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	<title>REDAZIONE, Autore a TViWeb</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 19 Jun 2026 10:10:14 +0000</lastBuildDate>
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	In Risalto Srl
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		<title>Magia al Castello di Romeo con Arsamanda e &#8220;L&#8217;elisir d&#8217;amore&#8221;. Appuntamento il 30 giugno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 10:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il capolavoro del melodramma comico approda a Montecchio Maggiore il 30 giugno per una serata speciale all&#8217;insegna della musica, dell&#8217;amore e della solidarietà territoriale. Nel suggestivo scenario storico del Castello di Romeo a Montecchio Maggiore (VI), l&#8217;estate culturale si accende<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>Il capolavoro del melodramma comico approda a Montecchio Maggiore il 30 giugno per una serata speciale all&#8217;insegna della musica, dell&#8217;amore e della solidarietà territoriale.</strong></p>



<p>Nel suggestivo scenario storico del <strong>Castello di Romeo</strong> a Montecchio Maggiore (VI), l&#8217;estate culturale si accende con uno dei titoli più amati e brillanti del repertorio operistico italiano. <strong>Martedì 30 giugno 2026, alle ore 21:00</strong>, andrà in scena <strong>&#8220;L’elisir d’amore&#8221;</strong>, opera lirica in due atti composta da Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani.</p>



<p>La celebre e divertente vicenda che ruota attorno al timido Nemorino, alla ricca e capricciosa Adina e al carismatico ciarlatano Dulcamara con il suo magico filtro, viene riproposta al grande pubblico a cura dell&#8217;<strong>Associazione Culturale Artistica Arsamanda: l&#8217;Arte da Amare! APS</strong>. L&#8217;evento è inserito nella ricca programmazione di <em>Estate in Scena 2026</em> e gode del patrocinio e del sostegno della <strong>Città di Montecchio Maggiore</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un cast d&#8217;eccezione e un&#8217;importante produzione musicale</h3>



<p>La serata si avvale di una squadra artistica e tecnica accuratamente selezionata per restituire tutta la freschezza e la vivacità della partitura donizettiana:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Il Cast dei Personaggi:</strong> * <em>Adina</em>: Paola Burato
<ul class="wp-block-list">
<li><em>Nemorino</em>: Mattia Pozzobon</li>



<li><em>Belcore</em>: Milo Buson</li>



<li><em>Dulcamara</em>: Maurizio Franceschetti</li>



<li><em>Giannetta</em>: Isabella Parodi</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Ensemble Musicali:</strong> I complessi vocali e strumentali saranno grandi protagonisti della messinscena. La componente strumentale è affidata alla <strong>Sonika Orchestra</strong>, guidata dal maestro concertatore <strong>Mauro Roveri</strong>, mentre gli interventi corali saranno eseguiti dal <strong>Coro Arsamanda</strong>, sotto la direzione della stessa Paola Burato.</li>



<li><strong>Team Creativo e di Supporto:</strong> La serata sarà presentata al pubblico da <strong>Maurizia Piva Silovich</strong>. La preparazione musicale al pianoforte è curata dal maestro <strong>Cristiano Zanellato</strong>, l&#8217;allestimento scenografico porta la firma di <strong>Sabrina Sgevano e M. Teresa Nardon</strong>, mentre il disegno luci (<em>light designer</em>) è affidato a <strong>Stefania Zanesco</strong>.</li>
</ul>



<p>La realizzazione dell&#8217;evento è resa possibile anche grazie al contributo di importanti partner e sponsor locali: <em>BVR Banca Veneto Centrale (Credito Cooperativo Italiano)</em>, <em>Sorelle Ramonda</em>, <em>ISA</em> e <em>ASAC Veneto</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Biglietti, prevendite e logistica</h3>



<p>Lo spettacolo si svolgerà interamente all&#8217;aperto nella splendida cornice del castello. Gli organizzatori comunicano che, <strong>in caso di maltempo, la rappresentazione sarà recuperata la sera successiva, mercoledì 1° luglio 2026</strong>, sempre alle ore 21:00.</p>



<p>I posti disponibili sono interamente numerati per garantire il massimo comfort agli spettatori. I dettagli della biglietteria sono i seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Biglietto Intero:</strong> € 15,00</li>



<li><strong>Biglietto Ridotto:</strong> € 10,00 (riservato ai possessori di <em>Carta Giovani</em>, persone con disabilità <em>L. 104</em> e ad allievi delle scuole di danza e teatro).</li>



<li><strong>Modalità di acquisto:</strong> I biglietti sono acquistabili comodamente online tramite il circuito di biglietteria <strong>Vivaticket</strong> (disponibile anche tramite il codice QR presente sulla locandina ufficiale).</li>



<li><strong>Contatti e Informazioni:</strong> Per qualsiasi richiesta o assistenza è attivo il numero di cellulare <strong>331 3641071</strong>.</li>
</ul>



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		<title>Musica e solidarietà a Schio: il Concerto di San Pietro per il restauro del Duomo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:59:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO VICENTINO]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un sodalizio straordinario tra grandi interpreti internazionali e la valorizzazione del patrimonio storico locale animerà la serata di venerdì 26 giugno. Un appuntamento imperdibile coniugherà l&#8217;eccellenza della musica classica con la tutela del patrimonio artistico del territorio. Venerdì 26 giugno,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>Un sodalizio straordinario tra grandi interpreti internazionali e la valorizzazione del patrimonio storico locale animerà la serata di venerdì 26 giugno.</strong></p>



<p>Un appuntamento imperdibile coniugherà l&#8217;eccellenza della musica classica con la tutela del patrimonio artistico del territorio. Venerdì 26 giugno, alle ore 20:30, la splendida cornice del Duomo di Schio ospiterà il suggestivo &#8220;Concerto di San Pietro&#8221;, un evento artistico di alto profilo interamente finalizzato a sostenere i lavori di restauro della storica struttura sacra.</p>



<p>La serata vedrà salire sul palco due musicisti di fama internazionale, capaci di dare vita a un connubio interpretativo di rara eleganza: il violinista <strong>Lucio Degani</strong> e l&#8217;arpista <strong>Paola Gregoric</strong>. Il repertorio, appositamente scelto per valorizzare l&#8217;acustica e la sacralità del luogo, prevede l&#8217;esecuzione di celebri pagine e capolavori di compositori immortali del calibro di J.S. Bach, P.A. Locatelli, Mascagni, E. Parish-Alvars, J. Massenet e N. Von Wilm.</p>



<p>L&#8217;iniziativa, che vanta il prestigioso patrocinio del Comune di Schio, si propone non solo come un momento culturale di assoluto rilievo, ma anche come un&#8217;importante occasione di coesione sociale. L&#8217;ingresso all&#8217;evento sarà libero e aperto a tutta la cittadinanza. Durante lo svolgimento del concerto, il pubblico avrà la possibilità di partecipare attivamente alla salvaguardia del proprio Duomo attraverso una raccolta di offerte libere, i cui proventi saranno interamente devoluti al fondo per il restauro dell&#8217;edificio.</p>



<p>Per maggiori informazioni sull&#8217;evento è possibile contattare il numero telefonico dedicato: 3475319123.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="498" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-19-at-07.57.47-498x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-369053" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-19-at-07.57.47-498x1024.jpeg 498w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-19-at-07.57.47-203x417.jpeg 203w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-19-at-07.57.47-747x1536.jpeg 747w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-19-at-07.57.47-100x206.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-19-at-07.57.47.jpeg 778w" sizes="(max-width: 498px) 100vw, 498px" /></figure>
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		<title>Piove nero su Mosca: dopo l&#8217;attacco alla raffineria compaiono macchie di petrolio su strade e vestiti (VIDEO)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:52:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sotto: il video Una sottile pioggia scura, macchie nere sui vestiti e una patina oleosa sull&#8217;asfalto. È questo l&#8217;effetto più sorprendente e inquietante registrato a Mosca dopo il massiccio attacco di droni che ha colpito la raffineria di Kapotnya, nel<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Sotto: il video</p>



<p>Una sottile pioggia scura, macchie nere sui vestiti e una patina oleosa sull&#8217;asfalto. È questo l&#8217;effetto più sorprendente e inquietante registrato a Mosca dopo il massiccio attacco di droni che ha colpito la raffineria di Kapotnya, nel settore sud-orientale della capitale russa.</p>



<p>Numerosi residenti hanno raccontato di essersi ritrovati addosso piccoli punti neri dopo una leggera pioggerella caduta nelle ore successive all&#8217;incendio dell&#8217;impianto petrolifero. Alcuni hanno riferito di aver notato tracce scure anche sulle automobili e nei parcheggi della zona, dove una pellicola oleosa avrebbe ricoperto parte del manto stradale.</p>



<p>Le immagini diffuse sui social mostrano enormi colonne di fumo nero alzarsi dalla raffineria colpita dai droni ucraini. Secondo diversi testimoni, il materiale disperso nell&#8217;aria potrebbe essersi successivamente depositato al suolo insieme alla pioggia.</p>



<p>Le autorità di Mosca hanno però smentito che si sia verificata una vera e propria &#8220;pioggia di petrolio&#8221;. Nonostante ciò, il canale ufficiale della città ha invitato i residenti dell&#8217;area interessata a tenere chiuse le finestre e ha raccomandato particolare prudenza per bambini, anziani e persone affette da problemi respiratori.</p>



<p>L&#8217;episodio è avvenuto durante quello che viene considerato il più grande attacco di droni ucraini contro Mosca dall&#8217;inizio della guerra. La raffineria di Kapotnya è stata colpita da incendi ed esplosioni che hanno generato una gigantesca nube di fumo visibile in gran parte della città.</p>



<p>Per molti abitanti della capitale russa la scena è stata insolita. «Quando sono uscita di casa ha iniziato a cadere una pioggerellina fine e sui vestiti sono comparse sgradevoli macchie nere», ha raccontato una residente. Un&#8217;altra persona che vive vicino alla raffineria ha riferito di essere stata svegliata dalle esplosioni e di aver avvertito per ore un forte odore di bruciato.</p>



<p>Al di là delle polemiche sulla definizione di &#8220;pioggia di petrolio&#8221;, l&#8217;episodio mostra uno degli effetti più visibili e insoliti degli attacchi alle infrastrutture energetiche: le particelle prodotte dagli incendi industriali possono infatti essere trasportate nell&#8217;atmosfera e ricadere al suolo insieme alle precipitazioni, lasciando tracce scure su superfici e indumenti.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="848" style="aspect-ratio: 464 / 848;" width="464" controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/ssstwitter.com_1781862577143.mp4"></video></figure>
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			</item>
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		<title>San Bortolo, Maurizio De Luca nuovo direttore della Chirurgia Generale: ritorno a Vicenza dopo 12 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE e SANITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ULSS 8 Berica ha ufficializzato la nomina del dottor Maurizio De Luca come nuovo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza. Si tratta di un ritorno significativo nel capoluogo berico per uno specialista che ha<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>L’ULSS 8 Berica ha ufficializzato la nomina del dottor Maurizio De Luca come nuovo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza. Si tratta di un ritorno significativo nel capoluogo berico per uno specialista che ha già lavorato a lungo nella struttura vicentina, contribuendo alla crescita di alcuni dei principali settori chirurgici dell’ospedale.</p>



<p>Nato a Cercola, in provincia di Napoli, 59 anni, De Luca si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Napoli, dove ha poi conseguito con lode la specializzazione in Chirurgia Generale a indirizzo oncologico. Nel corso della sua carriera ha ulteriormente ampliato la propria formazione ottenendo tre master universitari di secondo livello in Chirurgia Toracica Oncologica all’Università di Torino, Chirurgia Bariatrica e Metabolica all’Università di Napoli e Chirurgia Epato-Pancreatico-Biliare all’Università di Verona.</p>



<p>Il nuovo direttore della Chirurgia Generale del San Bortolo vanta inoltre importanti esperienze internazionali, grazie a fellowship svolte presso il Mount Sinai Hospital di New York e l’Hospital Saint Pierre di Bruxelles. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e ha partecipato come relatore a decine di corsi e congressi nazionali e internazionali, affiancando all’attività clinica anche quella di tutor per gli atenei di Padova e Verona.</p>



<p>Una parte rilevante della sua carriera si è svolta proprio a Vicenza. Dal 2002 al 2014 ha infatti lavorato all’allora ULSS 6, distinguendosi in settori ad alta specializzazione come la chirurgia oncologica, la chirurgia toracica, la chirurgia d’urgenza e del trauma, la chirurgia metabolico-bariatrica e la chirurgia dei trapianti di rene.</p>



<p>Successivamente ha assunto incarichi di crescente responsabilità. Dal 2014 al 2021 è stato direttore della Chirurgia Generale dell’ospedale di Montebelluna, nell’ULSS 2 Marca Trevigiana, guidando contemporaneamente il Dipartimento Chirurgico Strutturale di Montebelluna e Castelfranco Veneto e ricoprendo anche la direzione ad interim della Chirurgia Generale di Castelfranco Veneto.</p>



<p>Dal 2021 a oggi ha invece diretto la Chirurgia Generale degli ospedali di Rovigo e Trecenta, nell’ULSS 5 Polesana, svolgendo parallelamente il ruolo di direttore del Dipartimento Chirurgico Strutturale che riunisce le aree chirurgiche di Rovigo, Trecenta e Adria.</p>



<p>A livello nazionale De Luca è considerato una figura di riferimento nel panorama chirurgico italiano, grazie ai numerosi incarichi di coordinamento, presidenza e docenza all’interno di network scientifici di eccellenza e alla costante presenza nei principali congressi dedicati alla chirurgia generale, oncologica e metabolica.</p>



<p>«Ritorno al San Bortolo con una grande motivazione, in un ospedale dove ho trascorso una parte molto importante della mia carriera e dove lavorano molti colleghi che già conosco – ha dichiarato il dottor De Luca –. La Chirurgia di Vicenza continuerà a investire sulla sua storica vocazione oncologica mini-invasiva, consolidando un modello fondato su qualità, appropriatezza, trasparenza e misurazione degli esiti clinici, nel pieno rispetto delle migliori evidenze scientifiche e delle linee guida internazionali. Al tempo stesso, il potenziamento dell’attività chirurgica riguarderà anche settori fondamentali come la chirurgia del trauma e delle urgenze, la chirurgia di parete e la chirurgia bariatrica-metabolica, per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni di salute della popolazione».</p>



<p>Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell’ULSS 8 Berica, Peter Assembergs: «Do il benvenuto a nome di tutta l’Azienda al dottor De Luca. Con la sua competenza clinica e le sue esperienze precedenti come primario saprà portare un contributo importante alla crescita della Chirurgia Generale del San Bortolo di Vicenza».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/san-bortolo-maurizio-de-luca-nuovo-direttore-della-chirurgia-generale-ritorno-a-vicenza-dopo-12-anni/">San Bortolo, Maurizio De Luca nuovo direttore della Chirurgia Generale: ritorno a Vicenza dopo 12 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>ADDIO AL VECCHIO PONTE: SUL TERGOLA ARRIVA LA NUOVA PASSERELLA A BOLZANO VICENTINO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:34:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[STREET TG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Bolzano Vicentino è stata posata la nuova passerella sul fiume Tergola, un intervento da circa 200 mila euro che arriva al termine di un lungo percorso amministrativo e progettuale. L&#8217;opera sostituisce il precedente ponte in legno, che nel tempo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>A Bolzano Vicentino è stata posata la nuova passerella sul fiume Tergola, un intervento da circa 200 mila euro che arriva al termine di un lungo percorso amministrativo e progettuale. L&#8217;opera sostituisce il precedente ponte in legno, che nel tempo aveva evidenziato diverse criticità strutturali, imponendo all&#8217;amministrazione comunale la necessità di individuare una soluzione definitiva. La nuova passerella è stata realizzata con caratteristiche di maggiore solidità e durabilità, con l&#8217;obiettivo di garantire sicurezza e funzionalità nel lungo periodo, evitando i problemi che avevano interessato la struttura precedente.</p>
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		<title>Giornalista di Antenna Tre aggredita da spacciatori nordafricani a Mestre durante un servizio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:25:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una giornalista di Antenna Tre è stata aggredita mentre stava realizzando un servizio televisivo in via Piave, a Mestre. L&#8217;episodio, avvenuto nel pomeriggio di giovedì 18 giugno, ha suscitato la ferma condanna del mondo dell&#8217;informazione e delle istituzioni regionali. Secondo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Una giornalista di Antenna Tre è stata aggredita mentre stava realizzando un servizio televisivo in via Piave, a Mestre. L&#8217;episodio, avvenuto nel pomeriggio di giovedì 18 giugno, ha suscitato la ferma condanna del mondo dell&#8217;informazione e delle istituzioni regionali.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito, la cronista Annamaria Parisi si trovava nella zona per svolgere un servizio giornalistico quando sarebbe stata avvicinata da due presunti pusher che l&#8217;hanno accusata di averli ripresi con la telecamera. Nonostante le rassicurazioni della giornalista, la situazione sarebbe rapidamente degenerata: prima gli insulti, poi le minacce, gli strattonamenti e infine un inseguimento.</p>



<p>La giornalista è riuscita a trovare riparo all&#8217;interno di una vicina pasticceria, da dove ha allertato le forze dell&#8217;ordine. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Locale che l&#8217;ha accompagnata fino alla sua auto e ha proceduto all&#8217;identificazione dei due uomini, descritti come cittadini nordafricani con precedenti legati a reati in materia di droga.</p>



<p>Sull&#8217;accaduto è intervenuto il Sindacato Giornalisti Veneto, che ha espresso vicinanza alla collega e ha evidenziato come l&#8217;episodio confermi le difficoltà e i rischi che spesso accompagnano il lavoro dei cronisti, soprattutto in contesti considerati particolarmente delicati come via Piave.</p>



<p>Il sindacato ha inoltre sottolineato come l&#8217;impiego di troupe composte da una sola persona possa aumentare l&#8217;esposizione dei giornalisti a situazioni di pericolo, rendendoli più vulnerabili a intimidazioni e aggressioni.</p>



<p>Anche il Comitato di redazione di Medianordest, gruppo editoriale di cui fa parte Antenna Tre, ha espresso piena solidarietà ad Annamaria Parisi. In una nota il Cdr ha definito quanto accaduto «un episodio grave e inaccettabile», evidenziando come un&#8217;aggressione a una giornalista durante l&#8217;esercizio della professione rappresenti non soltanto un atto di violenza contro una persona, ma anche un attacco alla libertà di informazione e al diritto dei cittadini a essere informati. Il comitato ha quindi auspicato che venga fatta piena luce sui fatti e che i responsabili siano perseguiti.</p>



<p>Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani.</p>



<p>«Quanto accaduto a Mestre è un episodio grave e inaccettabile che non può essere sottovalutato. Una giornalista è stata minacciata, aggredita e spintonata mentre svolgeva il proprio lavoro, esercitando quel diritto-dovere di informare che rappresenta uno dei pilastri di ogni società democratica», ha dichiarato Stefani, esprimendo vicinanza alla cronista.</p>



<p>Il presidente della Regione ha inoltre ringraziato gli agenti della Polizia Locale per il tempestivo intervento, auspicando che i responsabili vengano rapidamente chiamati a rispondere delle proprie azioni. «La libertà di informazione è una garanzia per tutti i cittadini e non può essere compressa o intimidita da alcuna forma di violenza», ha concluso.</p>
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		<title>Ritrovati in un mercatino 47 manoscritti dell’Ottocento: tornano al Patriarcato di Venezia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza di Venezia ha recuperato e restituito al Patriarcato di Venezia 47 documenti originali di natura ecclesiastica risalenti al XIX secolo, riportando così alla consultazione pubblica un importante patrimonio storico e documentale della città lagunare. L’operazione è<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>La Guardia di Finanza di Venezia ha recuperato e restituito al Patriarcato di Venezia 47 documenti originali di natura ecclesiastica risalenti al XIX secolo, riportando così alla consultazione pubblica un importante patrimonio storico e documentale della città lagunare.</p>



<p>L’operazione è stata condotta nell’ambito dei consueti controlli economici nel centro storico veneziano. I manoscritti, tutti vergati a mano, erano destinati ai parroci della chiesa di San Zaccaria e risalgono al periodo compreso tra il 1823 e il 1835, quando Venezia faceva parte del Regno Lombardo-Veneto.</p>



<p>I documenti sono stati individuati dai finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Venezia durante un controllo in Campo San Maurizio, dove erano esposti in vendita su un banco di antiquariato insieme ad altri oggetti. Il venditore, così come il collezionista dal quale avrebbe acquistato il materiale, non è stato in grado di dimostrarne la legittima provenienza. Per questo motivo entrambi sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di ricettazione.</p>



<p>Tra le carte recuperate figurano circolari interne del Patriarcato di Venezia riguardanti esercizi spirituali e celebrazioni eucaristiche, ma anche corrispondenza con le autorità governative dell’epoca. Si tratta di documenti di particolare interesse storico e culturale, che offrono uno spaccato inedito del ruolo svolto dalle parrocchie nella vita pubblica veneziana dell’Ottocento.</p>



<p>Tra i reperti più significativi emergono alcune richieste di informazioni su membri del clero e segnalazioni relative all’eventuale presenza di strutture correttive non conosciute all’Autorità di Governo, firmate dal Regio Commissario Superiore di Polizia del Sestiere di Castello.</p>



<p>Dopo il recupero, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha provveduto alla restituzione dei documenti agli Archivi del Patriarcato di Venezia. I manoscritti torneranno così a disposizione di studiosi, storici, giuristi e di tutta la città, contribuendo alla conservazione della memoria storica del territorio.</p>



<p>L’operazione conferma l’impegno delle Fiamme Gialle nella tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale, garantendo il recupero e la fruibilità di documenti di rilevante interesse per la collettività.</p>
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		<title>Caldo africano sul Veneto: weekend rovente con punte oltre i 35 gradi, possibili temporali in montagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[METEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate accelera improvvisamente sul Veneto. Un vasto promontorio anticiclonico di origine subtropicale si sta rafforzando sull&#8217;Europa centro-meridionale, portando una fase prolungata di stabilità atmosferica e temperature ben superiori alla media stagionale. Il caldo sarà particolarmente intenso nelle zone di pianura,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>L&#8217;estate accelera improvvisamente sul Veneto. Un vasto promontorio anticiclonico di origine subtropicale si sta rafforzando sull&#8217;Europa centro-meridionale, portando una fase prolungata di stabilità atmosferica e temperature ben superiori alla media stagionale. Il caldo sarà particolarmente intenso nelle zone di pianura, mentre sulle aree montane non mancheranno episodi di instabilità pomeridiana con rovesci e temporali di calore.</p>



<p>La situazione è destinata a protrarsi almeno per tutta la prossima settimana, con masse d&#8217;aria molto calda provenienti dalle latitudini africane e uno zero termico che sulle Alpi raggiungerà quote comprese tra i 4.100 e i 4.300 metri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Venerdì 19 giugno: sole e primi temporali pomeridiani</h2>



<p>La giornata di venerdì sarà caratterizzata da cielo in prevalenza sereno lungo la costa e da condizioni tra poco e irregolarmente nuvolose nelle zone interne. Nel corso del pomeriggio aumenterà la probabilità di rovesci e temporali, soprattutto sulle aree montane e localmente anche sulla Pedemontana e sulla pianura centro-occidentale. Non si escludono fenomeni localmente intensi accompagnati da raffiche di vento.</p>



<p>Le temperature resteranno elevate, stazionarie o in ulteriore lieve aumento, mentre il mare sarà calmo.</p>



<p>In montagna il sole dominerà al mattino, ma dalle ore centrali si svilupperanno nubi cumuliformi con possibili rovesci e temporali, in particolare sulle Prealpi vicentine e veronesi e sulle Dolomiti tra Val Agordina e Val Boite. Nelle conche prealpine si potranno raggiungere i 33 gradi, mentre a 2.000 metri sono previsti valori intorno ai 19-20 gradi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sabato 20 giugno: aumenta il caldo, ma attenzione ai temporali sui rilievi</h2>



<p>Sabato il Veneto vivrà una delle giornate più calde della settimana. In pianura il cielo sarà prevalentemente sereno e non sono previste precipitazioni. Le temperature massime saliranno ulteriormente, portandosi su valori molto superiori alla media del periodo, soprattutto nelle aree interne.</p>



<p>Situazione diversa in montagna, dove il mattino sarà soleggiato ma dalle ore centrali crescerà sensibilmente il rischio di rovesci e temporali sparsi. La probabilità di fenomeni raggiungerà il 60%, con possibili sconfinamenti verso le zone pedemontane. Anche in questo caso non si escludono episodi localmente intensi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domenica 21 giugno: piena estate e caldo persistente</h2>



<p>Domenica il tempo si presenterà ancora stabile e soleggiato. In pianura il cielo sarà sereno o poco nuvoloso e le temperature minime continueranno ad aumentare. Le massime si manterranno elevate, con valori localmente in ulteriore crescita.</p>



<p>Sui rilievi il sole prevarrà per gran parte della giornata, anche se nel pomeriggio potranno svilupparsi addensamenti nuvolosi più consistenti lungo i confini regionali, con qualche isolato focolaio temporalesco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lunedì 22 giugno: nessuna tregua dal caldo</h2>



<p>La nuova settimana inizierà all&#8217;insegna della stabilità atmosferica. Lunedì il cielo sarà generalmente sereno e le temperature rimarranno molto elevate, in un contesto tipicamente estivo. I venti soffieranno deboli dai quadranti orientali.</p>



<p>Anche in montagna prevarrà il sole, ma nel pomeriggio non si esclude qualche episodio temporalesco sui rilievi di confine. Le temperature resteranno pressoché invariate, confermando una fase di caldo intenso e persistente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Zero termico oltre i 4.300 metri</h2>



<p>Uno degli aspetti più significativi di questa fase meteorologica riguarda le quote elevate. Lo zero termico raggiungerà infatti i 4.300 metri tra venerdì e sabato, mantenendosi poi oltre i 4.200 metri anche nei giorni successivi. Un dato che evidenzia la presenza di una massa d&#8217;aria particolarmente calda e che conferma l&#8217;arrivo di condizioni pienamente estive su tutto il Veneto.</p>



<p>L&#8217;unica insidia sarà rappresentata dai temporali di calore pomeridiani sulle montagne, mentre in pianura il protagonista assoluto sarà il caldo, con giornate sempre più afose e temperature nettamente sopra la norma stagionale.</p>



<p></p>
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		<title>Addio a Igor Protti, il bomber che conquistò il calcio italiano: aveva 58 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 08:23:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il calcio italiano piange la scomparsa di Igor Protti, morto all’età di 58 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al colon. Attaccante generoso e amatissimo dai tifosi, Protti ha lasciato un segno profondo nelle piazze in cui ha<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Il calcio italiano piange la scomparsa di Igor Protti, morto all’età di 58 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al colon. Attaccante generoso e amatissimo dai tifosi, Protti ha lasciato un segno profondo nelle piazze in cui ha giocato, indossando le maglie di Messina, Bari, Lazio, Napoli, Reggiana e Livorno.</p>



<p>A comunicare la notizia è stata la famiglia attraverso un messaggio pubblicato sui social, accompagnato dalle parole che lo stesso ex calciatore aveva voluto lasciare come ultimo saluto.</p>



<p>«Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale», ha scritto Protti, ringraziando la propria famiglia, gli amici e i tifosi che lo hanno sostenuto nel corso della sua vita e della sua carriera. Un messaggio carico di gratitudine e affetto, rivolto a tutte le persone che gli sono state vicine e ai sostenitori delle squadre per cui ha giocato.</p>



<p>Soprannominato &#8220;lo Zar&#8221;, Protti è stato uno degli attaccanti più apprezzati degli anni Novanta. Rimane nella storia del calcio italiano per essere riuscito a conquistare il titolo di capocannoniere della Serie A con il Bari in una stagione conclusa però con la retrocessione della squadra pugliese, un&#8217;impresa rimasta unica e simbolo del suo straordinario talento realizzativo.</p>



<p>Nel corso della carriera ha saputo farsi amare ovunque grazie alla sua capacità di segnare, ma soprattutto per il legame autentico instaurato con le tifoserie. Pur non avendo mai vestito la maglia della Nazionale maggiore, aveva rappresentato l&#8217;Italia nel beach soccer.</p>



<p>L&#8217;ultima apparizione pubblica risale alla fine di maggio, quando aveva accompagnato la figlia all&#8217;altare nel giorno del matrimonio. Un momento che aveva commosso molti, mostrando il coraggio con cui stava affrontando la malattia.</p>



<p>Per chi desidera rendergli omaggio, la famiglia ha reso noto che la camera ardente è stata allestita presso la stanza del commiato Frongillo, nel cimitero di Cecina.</p>



<p>Con la sua scomparsa il calcio perde un protagonista capace di trasformare ogni gol in emozione e ogni maglia indossata in una storia d&#8217;amore con i tifosi.</p>
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		<item>
		<title>Banda dell&#8217;oro smantellata: recuperato bottino da mezzo milione di euro, colpi tra Vicentino, Toscana e Marche (VIDEO)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 08:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSANO]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un&#8217;indagine dei Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vicenza, ha portato alla ricostruzione di una lunga serie di furti ai danni di aziende orafe del Centro-Nord Italia e al recupero di refurtiva per<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Un&#8217;indagine dei Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vicenza, ha portato alla ricostruzione di una lunga serie di furti ai danni di aziende orafe del Centro-Nord Italia e al recupero di refurtiva per un valore complessivo superiore a 500 mila euro.</p>



<p>Al termine delle attività investigative sono stati denunciati in stato di libertà tre cittadini albanesi, identificati con le iniziali E.F., E.R. ed E.T., rispettivamente di 37, 40 e 44 anni, ritenuti responsabili in concorso di numerosi furti, consumati e tentati tra novembre 2025 e febbraio 2026, ai danni di imprese orafe nelle province di Vicenza, Verona, Arezzo e Macerata.</p>



<p>L&#8217;indagine rappresenta lo sviluppo dell&#8217;operazione condotta il 26 febbraio scorso, quando i Carabinieri bassanesi avevano eseguito nell&#8217;hinterland milanese un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Vicenza nei confronti di tre persone, due delle quali coincidono con gli attuali indagati.</p>



<p>Durante le perquisizioni effettuate in quell&#8217;occasione, in particolare all&#8217;interno di un garage sotterraneo a Trezzano sul Naviglio, individuato dagli investigatori come base logistica del gruppo, i militari avevano sequestrato una pistola semiautomatica Heckler &amp; Koch con relativo munizionamento, risultata provento di un precedente furto, circa 53 mila euro in contanti, monili di valore, orologi di lusso e targhe contraffatte. Il ritrovamento dell&#8217;arma aveva portato all&#8217;arresto in flagranza dei tre soggetti, che si trovano tuttora detenuti nel carcere di Milano San Vittore.</p>



<p>L&#8217;analisi del materiale sequestrato e i successivi riscontri investigativi hanno consentito di attribuire alla banda dieci episodi delittuosi.</p>



<p>In provincia di Arezzo sono stati ricostruiti tre colpi messi a segno tra novembre 2025 e febbraio 2026, con il furto di oltre 23 chilogrammi di argento, semilavorati e gioielli per un valore superiore a 110 mila euro.</p>



<p>A Trevenzuolo, nel Veronese, il gruppo avrebbe sottratto semilavorati in oro e argento, pietre preziose, cinque lingotti d&#8217;oro da 100 grammi ciascuno e due orologi Rolex.</p>



<p>Nel Vicentino, tra Romano d&#8217;Ezzelino, Quinto Vicentino e Camisano Vicentino, gli investigatori hanno ricostruito diversi episodi, compresi un tentativo di furto e alcune incursioni che hanno fruttato preziosi e denaro contante.</p>



<p>Nelle Marche, tra Recanati e Potenza Picena, la banda avrebbe invece sottratto orologi e monili in oro e argento per oltre 55 mila euro.</p>



<p>Secondo quanto emerso dalle indagini, i componenti del gruppo operavano con continui spostamenti tra diverse regioni italiane e utilizzavano tecniche sofisticate per eludere i controlli delle forze dell&#8217;ordine. Per gli spostamenti impiegavano auto di grossa cilindrata intestate a prestanome, sulle quali venivano applicate targhe contraffatte riprodotte fedelmente da veicoli regolarmente immatricolati dello stesso modello e colore, riuscendo così a ingannare i sistemi di videosorveglianza stradale e autostradale.</p>



<p>L&#8217;operazione ha permesso non solo di individuare i presunti responsabili, ma anche di recuperare l&#8217;intera refurtiva sequestrata. I beni, per un valore superiore a mezzo milione di euro, sono stati riconosciuti e restituiti ai legittimi proprietari, consentendo alle aziende colpite di rientrare in possesso dei materiali sottratti.</p>



<p>Come previsto dalla legge, si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità delle persone coinvolte potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva di condanna.</p>



<p></p>
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		<title>Veneto &#8211; Massacrato di botte e gettato nel vuoto: 23enne resta invalido, quattro indagati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un&#8217;aggressione di estrema violenza, culminata con una caduta da diversi metri che ha lasciato alla vittima lesioni permanenti. La Polizia di Verona ha eseguito un&#8217;ordinanza di arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di tre giovani tra i 20 e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Un&#8217;aggressione di estrema violenza, culminata con una caduta da diversi metri che ha lasciato alla vittima lesioni permanenti. La Polizia di Verona ha eseguito un&#8217;ordinanza di arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di tre giovani tra i 20 e i 25 anni, mentre un quarto destinatario della stessa misura è attualmente ricercato.</p>



<p>L&#8217;inchiesta, coordinata dalla Procura di Verona, ipotizza i reati di tentato omicidio e rapina pluriaggravata dall&#8217;uso di armi. Gli indagati sono un cittadino pakistano, uno dominicano e due italiani.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, con il supporto della Polizia Scientifica, dei filmati di videosorveglianza, dei tabulati telefonici e delle intercettazioni, all&#8217;origine dell&#8217;episodio vi sarebbero contrasti legati al piccolo spaccio e ad alcuni commenti rivolti alla fidanzata di uno degli indagati.</p>



<p>Gli inquirenti ritengono che i quattro abbiano organizzato una vera e propria spedizione punitiva, attirando un 23enne veronese in una zona isolata e poco illuminata. Qui il giovane sarebbe stato aggredito con calci e pugni, anche mediante l&#8217;utilizzo di un tirapugni in metallo.</p>



<p>Le conseguenze sono state gravissime. La vittima ha riportato la frattura della mandibola e la perdita di numerosi denti. Nonostante fosse già ferito e sanguinante, sarebbe poi stata trascinata fino al bordo di un terrapieno e spinta nel vuoto.</p>



<p>La caduta, da un&#8217;altezza stimata tra i sette e gli otto metri, gli ha provocato una frattura esposta del femore, la frattura della rotula e un grave trauma cranio-facciale. Le lesioni riportate hanno causato un&#8217;invalidità permanente.</p>



<p>Le indagini proseguono mentre gli investigatori sono impegnati nella ricerca del quarto giovane destinatario della misura cautelare. Come previsto dalla legge, le accuse dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario e la responsabilità degli indagati potrà essere stabilita solo con una sentenza definitiva.</p>
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		<title>IL METEO GIORNALE DEL VENETO &#8211; LE PREVISIONI PER IL WEEKEND (VIDEO)</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:51:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel video le previsioni meteo di Marco Franceschini per il weekend in Veneto.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Nel video le previsioni meteo di Marco Franceschini per il weekend in Veneto.</p>



<p></p>
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		<title>Addio a Cleto Munari, il vicentino che ha portato il design italiano nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è spento all&#8217;età di 95 anni Cleto Munari, artista, designer e imprenditore vicentino conosciuto a livello internazionale per la sua creatività e per la capacità di coniugare arte, colore e innovazione. Viveva a Brendola e fino agli ultimi mesi<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Si è spento all&#8217;età di 95 anni Cleto Munari, artista, designer e imprenditore vicentino conosciuto a livello internazionale per la sua creatività e per la capacità di coniugare arte, colore e innovazione. Viveva a Brendola e fino agli ultimi mesi continuava a lavorare a nuovi progetti, dimostrando un&#8217;energia e una curiosità fuori dal comune.</p>



<p>Le sue opere e le sue creazioni hanno raggiunto musei e collezioni in tutto il mondo, contribuendo a rendere il suo nome uno dei più apprezzati nel panorama del design italiano. Nel corso della sua carriera ha collaborato con figure di assoluto rilievo come Carlo Scarpa, che lui stesso indicava come il maestro che gli aveva cambiato la vita, oltre a lavorare con Ettore Sottsass e Gio Ponti.</p>



<p>Munari amava raccontare con ironia il proprio percorso, ricordando di essersi avvicinato al lavoro relativamente tardi, dopo una giovinezza dedicata alle passioni sportive e alla vita mondana. La notorietà arrivò grazie alle celebri posate realizzate insieme a Carlo Scarpa, che gli aprirono le porte della scena internazionale.</p>



<p>Nonostante l&#8217;età, continuava a guardare avanti. Negli ultimi tempi stava lavorando a nuovi progetti, tra cui una linea di occhiali, una collezione di ceramiche, iniziative commerciali in Cina e un&#8217;idea dedicata alla città di Vicenza: una serie di panchine d&#8217;artista firmate da nomi di prestigio.</p>



<p>Con la sua scomparsa il Vicentino perde una delle figure più originali e riconosciute del design contemporaneo, un protagonista capace di lasciare un segno ben oltre i confini del territorio.</p>
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		<title>Morto Thierry Parmentier, coreografo e insegnante che ha lasciato il segno nel Vicentino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:45:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo della danza e dello spettacolo perde una figura di grande sensibilità artistica. Si è spento all&#8217;età di 74 anni Thierry Parmentier, danzatore, coreografo e insegnante che da molti anni viveva nel Vicentino, dove aveva sviluppato una parte importante<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Il mondo della danza e dello spettacolo perde una figura di grande sensibilità artistica. Si è spento all&#8217;età di 74 anni Thierry Parmentier, danzatore, coreografo e insegnante che da molti anni viveva nel Vicentino, dove aveva sviluppato una parte importante della propria carriera professionale e umana.</p>



<p>Nato a Bruxelles, Parmentier aveva iniziato il suo percorso artistico lavorando con compagnie internazionali tra Belgio, Francia e Spagna, portando il suo talento sui palcoscenici di numerosi Paesi. Dopo aver viaggiato a lungo come danzatore, nel 1986 aveva scelto l&#8217;Italia per intraprendere una nuova fase della sua attività, dedicandosi principalmente alla coreografia.</p>



<p>Nel corso degli anni aveva collaborato con diverse compagnie di danza del Veneto e con registi impegnati nel teatro e nell&#8217;opera lirica, contribuendo alla realizzazione di numerosi progetti artistici.</p>



<p>Artista poliedrico e originale, Parmentier aveva saputo esprimersi in molteplici ambiti creativi. Oltre all&#8217;attività di coreografo, era stato performer, regista e costumista, distinguendosi per una ricerca artistica personale e innovativa.</p>



<p>Grande importanza aveva avuto anche il suo impegno nella formazione. Per anni aveva insegnato danza contemporanea, trasmettendo esperienza e passione a generazioni di allievi, e si era dedicato inoltre alla danza terapia, disciplina nella quale aveva unito arte, espressione corporea e benessere della persona.</p>



<p>La sua scomparsa lascia un segno profondo nel panorama culturale veneto e in quanti hanno avuto l&#8217;opportunità di lavorare, studiare o condividere con lui un percorso artistico.</p>
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		<title>L&#8217;estremizzazione dei poli apre una prateria per il Centro e i liberaldemocratici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:39:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo Immaginare un’alternativa politica al bipopulismo italiano appariva, soltanto due anni fa, come un esercizio velleitario.&#160; Oggi, la prospettiva sta diventando una necessità dettata dalla realtà dei fatti.&#160; Le due grandi coalizioni, destra e sinistra, hanno fallito la prova<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p>Immaginare un’alternativa politica al bipopulismo italiano appariva, soltanto due anni fa, come un esercizio velleitario.&nbsp;</p>



<p>Oggi, la prospettiva sta diventando una necessità dettata dalla realtà dei fatti.&nbsp;</p>



<p>Le due grandi coalizioni, destra e sinistra, hanno fallito la prova della responsabilità: invece di offrire un&#8217;alternanza coerente e governativa, si sono avvitate su se stesse, inseguendo il consenso attraverso una radicalizzazione costante.&nbsp;</p>



<p>Non è un’opinione, ma l&#8217;evidenza di un sistema che, per sopravvivere a se stesso, cerca disperatamente di correggere la rotta verso modelli ancora più maggioritari, blindando un bipolarismo che non rappresenta più il Paese.&nbsp;</p>



<p>Eppure, proprio mentre i poli si estremizzano nel tentativo di nascondere le proprie linee di frattura, si apre una finestra di opportunità per chi ha ancora il coraggio di proporre una visione autenticamente liberaldemocratica ed europeista.</p>



<p>In altre parole, la tesi&nbsp;secondo cui l&#8217;unica democrazia possibile sia quella bloccata tra due coalizioni forzate, incapaci di governare ma abilissime nel demonizzarsi a vicenda, sta crollando sotto il peso della sua stessa inadeguatezza.&nbsp;</p>



<p>E paradossalmente, proprio mentre Giorgia Meloni ed Elly Schlein studiano correzioni iper-maggioritarie alla legge elettorale per blindare lo status quo, la realtà sembra stia&nbsp;&nbsp;spingendo il sistema verso una radicale scomposizione.&nbsp;</p>



<p>Una forza centrifuga che sposta i baricentri dei due poli verso gli estremi e che, per la prima volta dopo anni, rischia di spalancare vere e proprie praterie politiche per un&#8217;offerta liberaldemocratica.</p>



<p>Per comprendere la natura di questo sbriciolamento basta guardare ai programmi che i due schieramenti dovranno mettere sul tavolo da qui al 2027.&nbsp;</p>



<p>Non sono più le componenti moderate a dettare la linea, ma le pulsioni più radicali ed esterne.</p>



<p>A destra, l’irrompere sulla scena del Generale Roberto Vannacci ha sdoganato un armamentario identitario ed autarchico che flirta apertamente con il modello civile della Russia di Putin.&nbsp;</p>



<p>Una deriva che toglie il respiro all’area sedicente liberale del centrodestra – da Forza Italia all&#8217;orbita Moratti – costretta all&#8217;eterno e rassegnato traino agli estremisti di coalizione.</p>



<p>A sinistra la situazione è speculare, se non più marcata.&nbsp;</p>



<p>Sotto la guida di Elly Schlein, il Partito Democratico sta completando una progressiva metamorfosi nel suo perfetto anagramma:&nbsp;DP, ovvero Democrazia Proletaria.&nbsp;</p>



<p>Più che un partito a vocazione maggioritaria, il Nazareno somiglia oggi a un&#8217;assemblea d&#8217;istituto che rimpiange i fasti della sinistra radicale di Nichi Vendola o, peggio, che si fa dettare l&#8217;agenda sociale ed economica da Maurizio Landini e quella sullo sviluppo da Angelo Bonelli.&nbsp;</p>



<p>In uno scenario ipotetico di governo del &#8220;Campo largo&#8221;, i Ministeri chiave potrebbero essere guidati da figure pronte a varare patrimoniali e blocchi alla crescita, il tutto condito dall&#8217;ambiguità strutturale sulla politica estera, sul sostegno all&#8217;Ucraina e sul riarmo europeo imposta dal veto di Giuseppe Conte.</p>



<p>Il risultato è sotto gli occhi di tutti: le posizioni di Matteo Salvini sulla Russia sono sovrapponibili a quelle di Giuseppe Conte; l&#8217;antiamericanismo di Vannacci si specchia in quello di Alessandro Di Battista.</p>



<p>Gli estremi si toccano, i programmi diventano acrobazie ed i riformisti rimasti nel PD assistono sbalorditi ed inerti alla negazione dei principi fondanti del 2007, preferendo per pavidità girarsi dall&#8217;altra parte.</p>



<p>C’è molta vita dentro quella piccola fessura che divide il centrodestra dal centrosinistra, anche se il paradosso attuale è evidente: i poli maggiori, dove tutti la pensano in modo diverso, stanno insieme per fame di potere; al centro, dove tutti convengono sui medesimi valori e principi, si tende ancora a combattersi gli uni contro gli altri.</p>



<p>Lo abbiamo purtroppo visto qualche anno fa nelle “baruffe chiozzotte” fra Renzi e Calenda.</p>



<p>Eppure, qualcosa si muove. I</p>



<p>l recente successo di pubblico al Teatro Franco Parenti di Milano per l&#8217;iniziativa di<a href="http://europeisti.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;Europeisti.eu&nbsp;</a>dimostra che la domanda politica per un&#8217;alternativa di mercato, pro-Ucraina, e seriamente federalista, esiste ed è trasversale.&nbsp;</p>



<p>Ma la vera novità geopolitica del centro è il movimento tellurico generato da alcune figure femminili della sinistra riformista che hanno rifiutato la sottomissione al bipopulismo.</p>



<p>L&#8217;uscita dal PD di Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, ha impresso una scossa salutare.&nbsp;</p>



<p>Il suo&nbsp;Spazio Pubblico&nbsp;– esplicito richiamo alla&nbsp;Place Publique&nbsp;con cui Raphaël Glucksmann sta sfidando in Francia sia il lepenismo sia il populismo della gauche di Mélenchon – si candida ad essere la miccia per una nuova aggregazione.&nbsp;</p>



<p>Attorno a quel palco si incrociano destini e strade diverse: Picierno con la sua nuova creatura, Marianna Madia (approdata da indipendente nell&#8217;alveo riformista), Elisabetta Gualmini (approdata in Azione), fino a Lia Quartapelle e Simona Malpezzi che resistono nel PD esprimendo un malessere non più occultabile.</p>



<p>È la dimostrazione plastica che il recinto del centrosinistra Schlein-Conte non è più inclusivo.&nbsp;</p>



<p>Chi crede nell&#8217;Occidente e nell&#8217;integrazione europea non può convivere con l&#8217;ambiguità morale di fronte alle autocrazie.</p>



<p>In questo schema in pieno movimento, la posizione di Matteo Renzi resta l&#8217;incognita più fluida. Dopo il fallimento del Terzo Polo alle Europee, il leader di Italia Viva ha scelto la strada del &#8220;gregario fedele&#8221; nel centrosinistra per pura tattica di sopravvivenza.&nbsp;</p>



<p>Una scelta legittima, che lo ha costretto però a sottoscrivere quasi tutto lo sbandamento populista del Campo largo, senza riuscire a farsi accettare né dai grillini (che continuano a porre veti) né dal PD.&nbsp;</p>



<p>Ma la fluidità politica di Renzi è nota: difficilmente si farà contenere e ridimensionare da Schlein e Bettini da qui alle prossime elezioni politiche.</p>



<p>Il vero nodo, semmai, riguarda la capacità delle forze autenticamente terze, a cominciare da Azione di Carlo Calenda, dal neonato Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin, e dalle reti liberal-socialiste,&nbsp;&nbsp;di superare una volta per tutte i personalismi e gli egoismi di vertice,&nbsp;</p>



<p>lavorando per un centro forte che provi ad intercettare quel&nbsp;10% di elettorato&nbsp;moderato orfano e spaventato.</p>



<p>Perché vedete, a differenza del Centro destra e del Campo Largo, costretti a nascondere sotto il tappeto le proprie contraddizioni su tasse, giustizia e soprattutto collocazione internazionale, le forze liberaldemocratiche ed europeiste non devono fare sacrifici programmatici drammatici.&nbsp;</p>



<p>Un programma comune tra Calenda, Marattin, Picierno ed i radicali a mio avviso si potrebbe scrivere in un pomeriggio, senza&nbsp;&nbsp;dover propinare agli elettori &#8220;balle spaziali&#8221; frutto di mediazioni all’ultima virgola.</p>



<p>Certo non è ancora tutto rose e fiori, il quadro è forse&nbsp;&nbsp;ancora confuso, frammentato e appesantito da vecchi rancori ed ego smisurati.</p>



<p>Ma se si pensa che il destino di questo Paese non possa essere ridotto al ballottaggio perpetuo tra il sovranismo di Vannacci e il massimalismo della nuova &#8220;Democrazia Proletaria&#8221;, allora l&#8217;uscita di sicurezza dal Dio bipopulista va aperta adesso.&nbsp;</p>



<p>C&#8217;è ancora tempo per costruire una vera alternativa, e da qualche parte bisogna pure cominciare.</p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p></p>
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		<title>Messina, Orcel, e l’ “articolo quinto”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo C’è una domanda, apparentemente fuori contesto, ma in realtà cruciale, che&#160;&#160;mi ronza in testa osservando l&#8217;attuale frenetico risiko bancario italiano:&#160;ma alla fin fine, c’è poi così tanta differenza fra la politica e gli affari?&#160; O, per dirla meglio:<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Umberto Baldo</p>



<p>C’è una domanda, apparentemente fuori contesto, ma in realtà cruciale, che&nbsp;&nbsp;mi ronza in testa osservando l&#8217;attuale frenetico risiko bancario italiano:&nbsp;ma alla fin fine, c’è poi così tanta differenza fra la politica e gli affari?&nbsp;</p>



<p>O, per dirla meglio: le caratteristiche di un grande politico&nbsp;sono le stesse&nbsp;di un grande banchiere?</p>



<p>Di&nbsp;primo acchito potrebbe sembrare una provocazione retorica.&nbsp;</p>



<p>Eppure, proviamo a grattare la superficie.&nbsp;</p>



<p>Cosa differenzia un “politico di razza” da un banale “politicante”, buono solo per alzare la mano a comando in Parlamento?&nbsp;</p>



<p>La risposta è semplice: la&nbsp;visione.&nbsp;</p>



<p>Un politico vero è colui che riesce a guardare ed a vedere il domani; il politicante ha lo sguardo mestamente ripiegato sulle prossime elezioni.&nbsp;</p>



<p>È la differenza che passava tra Winston Churchill – che sotto le bombe naziste vedeva già la vittoria – e coloro che, terrorizzati dal presente, imploravano un umiliante accordo con Hitler.</p>



<p>Per come la vedo io, nel mondo degli affari e dell’alta finanza&nbsp;&nbsp;la genetica del comando è identica.&nbsp;</p>



<p>Senza le visioni profetiche di Steve Jobs, oggi non avremmo in tasca uno smartphone.&nbsp;</p>



<p>Allo stesso modo, i grandi Banchieri non sono semplici contabili con la cravatta buona: sono figure capaci di vedere equilibri geopolitici e finanziari ancora di là da venire.</p>



<p>Prendiamo il caso di cui di dibatte in questi giorni: quello del Monte dei Paschi di Siena.&nbsp;</p>



<p>Non serve&nbsp;&nbsp;che mi soffermi troppo sui dettagli dell’Opas da 30 miliardi lanciata da Intesa Sanpaolo ed Unipol.&nbsp;</p>



<p>Quella partita, piaccia o meno ai senesi o all&#8217;Amministratore delegato Lovaglio, a mio modesto avviso, è virtualmente chiusa.&nbsp;</p>



<p>Il motivo è brutale ma pragmatico: quando un gigante ti mette sul tavolo oltre 30 miliardi&nbsp;<em>cash</em>, o hai la forza di rilanciare a 35, oppure abbozzi.&nbsp;</p>



<p>Ci si può incazzare, ci si può appellare alla storia, alle radici senesi ed alle tradizioni secolari, ma più in là non si va.&nbsp;</p>



<p>È il famoso&nbsp;“articolo quinto” di Cucciana memoria: chi ha i soldi in mano ha vinto.</p>



<p>Ma la vera politica-finanziaria di razza – quella che cambia i destini economici di una nazione – adesso&nbsp;&nbsp;la si vede muovendo lo sguardo oltre Siena, verso Trieste.&nbsp;</p>



<p>La notizia bomba lanciata dal principale quotidiano economico italiano, e rilanciata dalle Agenzie, è di quelle che ridisegnano le mappe<strong>:&nbsp;</strong>Andrea Orcel, il timoniere di Unicredit, avrebbe tentato la mossa del cavallo su Assicurazioni Generali, offrendo alla holding Delfin (la cassaforte dei Del Vecchio) uno scambio azionario per rilevare il loro 10% del Leone.</p>



<p>L’operazione sulla carta sarebbe dirompente; ai valori di mercato attuali si&nbsp;&nbsp;tradurrebbe in circa il 5% del capitale di Unicredit in cambio del pacchetto Generali.</p>



<p>Per Andrea Orcel il risultato sarebbe rilevante: la partecipazione di Unicredit in Generali si assesterebbe a ridosso della soglia del 20%, trasformandola in uno degli azionisti dominanti della compagnia triestina.</p>



<p>Delfin, invece, diventerebbe il primo azionista della stessa Unicredit con una quota vicina all’8%.</p>



<p>Certo, pare che Delfin per ora avrebbe risposto &#8220;no grazie&#8221; (i Del Vecchio sarebbero al momento interessati più alla liquidità che ad ulteriori pacchetti azionari), ma il segnale politico-finanziario è stato lanciato.&nbsp;</p>



<p>Ed è un segnale di una lungimiranza straordinaria.</p>



<p>Perché sappiamo tutti che Generali non è una semplice compagnia di assicurazioni.&nbsp;</p>



<p>Con oltre 40 miliardi di Btp in portafoglio ed il controllo del risparmio degli italiani,&nbsp;Generali è il cuore pulsante del capitalismo tricolore<strong>.</strong></p>



<p>In altre parole chi controlla Generali, controlla la stabilità finanziaria del Paese.</p>



<p>Spero vi siate resi conto che a questo livello la finanza diventa alta politica.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;attivismo di Orcel su Trieste non è un semplice dispetto a Carlo Messina (Intesa).&nbsp;</p>



<p>Al contrario, nel gergo romano dei corridoi finanziari, sta prendendo corpo il cosiddetto&nbsp;&#8220;patto della cacio e pepe&#8221;, prendendo spunto dal fatto che sia Carlo Messina che Andrea Orcel sono “romani de Roma”.</p>



<p>E qual’ è la grande idea della “cacio e pepe”?&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Una strategia in cui nessuno comanda da solo, tutti sono presenti, ed i pesi si bilanciano reciprocamente.&nbsp;</p>



<p>Una Generali presidiata da due soci forti (Intesa ed Unicredit a specchio), con la benedizione di Delfin, toglierebbe le castagne dal fuoco a tutti.&nbsp;</p>



<p>Darebbe vita ad una fortezza inattaccabile dagli appetiti stranieri, senza che nessuno debba consolidare il rischio nei propri bilanci.</p>



<p>In fondo, una parte del mercato ritiene da tempo possibile questa forma di coabitazione tra i due grandi gruppi bancari attorno a Generali.&nbsp;</p>



<p>Lo confermano le stesse dichiarazioni di Carlo Messina: ciò che interessa a Intesa non è una faticosa e politicamente complessa scalata assicurativa, ma il solido contributo economico e patrimoniale che il Leone può garantire.&nbsp;</p>



<p>È la realpolitik finanziaria al suo meglio: massima resa col minimo rischio di rigetto da parte delle Authority.</p>



<p>A ben rifletterci questo scenario di coabitazione conviene a tutti, in primis a mio avviso ad Intesa Sanpaolo.&nbsp;</p>



<p>Ecco perché:</p>



<p><strong>Il bando dell&#8217;Ivass:</strong>&nbsp;L&#8217;autorità di vigilanza sulle Assicurazioni, per bocca del presidente Paolo Angelini, ha già avvertito che i presupposti prudenziali verranno esaminati col lentino.</p>



<p><strong>Il nodo della concorrenza:</strong>&nbsp;Intesa, tramite l&#8217;operazione Mps, si troverà a controllare Mediobanca (e quindi il 13,2% di Generali). Ma Intesa ha già la sua&nbsp;Intesa Vita. Diventare il padrone assoluto del suo principale concorrente (Generali) aprirebbe un caso gigantesco di Antitrust e Vigilanza.</p>



<p>E la politica romana, quella dei palazzi governativi?&nbsp;</p>



<p>Giorgia Meloni si schermisce, dichiara a margine del G7 che il governo&nbsp;&#8220;non ha alcun ruolo<em>&#8220;</em>&nbsp;e guarda con distacco le dinamiche di mercato.</p>



<p>Ma credetemi che si tratta di un “finto disinteresse diplomatico”.&nbsp;</p>



<p>Il dossier Assicurazioni Generali era, è, e resterà eminentemente politico.</p>



<p>Da un lato c’è la necessità di blindare l’&#8221;italianità&#8221; degli asset rispetto alle mire straniere (si veda il Banco BPM spinto dall&#8217;Agricole), dall&#8217;altro c&#8217;è la scaltrezza geopolitica di Orcel.&nbsp;</p>



<p>Il Ceo di Unicredit sta giocando una partita difficilissima in Germania su Commerzbank, scontrandosi con i nazionalismi di Berlino.&nbsp;</p>



<p>Comprare pezzi di Generali e stringere patti di ferro in Italia serve ad Orcel per&nbsp;diversificare il rischio politico tedesco: se la partita a Francoforte si fa troppo dura, Unicredit riafferma la sua centralità indiscussa nel sistema Italia.</p>



<p>E credetemi che, qualora Messina ed Orcel trovassero la quadra sulle Generali (Delfin permettendo) a quel punto a Roma riscoprirebbero l’”italianità” di Unicredit, negata al tempo della Golden Power sull’operazione Banco Bpm.</p>



<p>Torniamo allora alla domanda iniziale: c&#8217;è differenza tra politica e affari?&nbsp;</p>



<p>No, quando si parla di livelli così alti.</p>



<p>Il politicante aspetta il voto di domani, il banchiere mediocre guarda il bilancio del trimestre.&nbsp;</p>



<p>Ma il politico di razza ed il grande banchiere guardano lo scacchiere a dieci anni.&nbsp;</p>



<p>La mossa di Unicredit su Generali, incastrata perfettamente nell&#8217;asse Intesa-Mps, dimostra che la finanza italiana sta provando a scrivere il proprio futuro prima che qualcuno da fuori decida di scriverlo al posto suo.&nbsp;</p>



<p>E lo fa applicando l&#8217;unica vera legge che la politica e gli affari condividono da sempre:&nbsp;creare un equilibrio di potere così solido da rendersi indispensabili.</p>



<p>Umberto Baldo</p>



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		<title>Il Grappa sopra le Nuvole 2026 diventa un festival diffuso da 60 eventi: quattro mesi di natura, sport e tradizioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:23:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[FOOD & DRINK]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da giugno a ottobre il Monte Grappa si trasforma in un grande palcoscenico diffuso che coinvolge 24 Comuni tra le province di Vicenza, Treviso e Belluno. Concerti all’alba, gare ciclistiche internazionali, sapori di malga, escursioni e feste della transumanza compongono<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Da giugno a ottobre il Monte Grappa si trasforma in un grande palcoscenico diffuso che coinvolge 24 Comuni tra le province di Vicenza, Treviso e Belluno. Concerti all’alba, gare ciclistiche internazionali, sapori di malga, escursioni e feste della transumanza compongono il nuovo volto de “Il Grappa sopra le Nuvole 2026”, presentato oggi durante l’Assemblea consultiva annuale della Riserva della Biosfera Monte Grappa.</p>



<p>Il festival, che in passato era concentrato in un unico weekend, evolve in un calendario esteso per quattro mesi, da giugno a ottobre, con 60 eventi già programmati, oltre 40 organizzatori coinvolti e più di 40 luoghi diversi interessati. L’edizione 2026 diventa così la più ampia e ambiziosa mai realizzata.</p>



<p>Sei le grandi categorie che strutturano il programma: tradizioni e cultura, musica e spettacolo, esperienze in natura, sport, enogastronomia e appuntamenti family. Borghi, malghe, rifugi, ville storiche, parchi e luoghi della memoria diventano scenari diffusi, trasformando l’intero massiccio in un unico sistema di eventi.</p>



<p>Il festival si apre sabato 20 giugno con due appuntamenti simultanei: alle 10 alla Malga Val dee Foje a Borso del Grappa (Treviso) arriva “Marlene, Storie in Montagna”, la biblioteca itinerante in bicicletta di Stefano Torresan, con letture dedicate alla montagna per bambini e famiglie. Nel pomeriggio, alle 17.30 a Porcen di Seren del Grappa (Belluno), prende il via il Trail delle Briglie, gara di corsa in montagna di 12 chilometri in formula competitiva e non competitiva.</p>



<p>Domenica 21 giugno il programma entra nel vivo. All’alba, in Malga Piz di Setteville (Belluno), il concerto del Solstizio d’Estate organizzato da A.Pro.La.V. accompagna il sorgere del sole, seguito da dimostrazione della caseificazione e “Colazione del malghese”. Al Giardino Vegetazionale Astego di Pieve del Grappa (Treviso) la giornata è dedicata al solstizio con visite guidate, laboratorio floreale e sessioni di yoga e respiro circolare. A Feltre (Belluno) scatta invece la Granfondo Sportful Dolomiti Race, definita la granfondo più dura d’Europa, con 204 chilometri e 5.000 metri di dislivello nel percorso lungo e 125 chilometri e 2.800 metri nel medio.</p>



<p>Il presidente della Riserva della Biosfera Monte Grappa, Fabio Marin, sottolinea il senso dell’evoluzione del progetto: «Il Grappa sopra le Nuvole evolve con l’intento di trasmettere il valore del Grappa non solo come destinazione da visitare in un weekend, ma come territorio vivo, attivo e ricco di iniziative. Con questa edizione abbiamo scelto di valorizzare tutto ciò che già accade durante l’estate, mettendolo in rete e dando visibilità a decine di realtà locali che lavorano tutto l’anno. Il risultato è un palinsesto diffuso nel tempo e nello spazio che non ha un unico centro ma molti cuori, uno per ogni Comune, ogni malga, ogni borgata che partecipa».</p>



<p>Il programma è distribuito in modo equilibrato: tradizioni e musica guidano il calendario con rispettivamente 15 e 17 eventi, seguite dalle esperienze in natura con 10 appuntamenti, sport con 8, enogastronomia con 4 e family con 6.</p>



<p>Dopo il primo fine settimana, il calendario prosegue con appuntamenti di rilievo: il 24 e 25 giugno il Montegrappa Tour Transalp porta tra Possagno e Semonzo di Borso del Grappa (Treviso) circa 650 partecipanti in una delle principali competizioni ciclistiche amatoriali internazionali. Il 26 giugno alla Villa di Maser (Treviso) si svolge “Morlacco in Villa”, mentre dal 25 al 28 giugno la Mostra dell’Artigianato Artistico e Tradizionale di Feltre (Belluno) trasforma il centro storico in una galleria a cielo aperto.</p>



<p>A luglio spiccano la 30ª Rassegna dei formaggi Morlacco e Bastardo del Grappa, gli eventi musicali e culturali di Terre Graffiate, il Monte Grappa Jazz Festival, il Palio di Feltre (31 luglio – 2 agosto) e la rassegna Centorizzonti. Il 1° e 2 agosto la Cerimonia di Cima Grappa ricorda i 23.000 caduti della Prima Guerra Mondiale e le vittime del rastrellamento nazifascista del 1944. Il 13 agosto, in Valle Santa Felicita, un concerto all’alba propone “God Save the Queen” tra i boschi del massiccio.</p>



<p>La chiusura della stagione degli alpeggi arriva con le Desmontegada: il 26 e 27 settembre a Pedavena e il 3 ottobre tra Malga Piz e Quero, con le tradizionali sfilate delle mandrie e il ritorno del bestiame a valle.</p>



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		<title>Carte d’identità, i Comuni (Vicenza compresa) attaccano il Governo: “Decisione confusa, cittadini disorientati”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:17:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vicenza, Firenze, Padova, Bergamo, Milano, Torino, Verona, Sesto Fiorentino e Fiesole puntano il dito contro il Governo sulla gestione della proroga relativa alle carte d’identità cartacee. In una nota congiunta, assessori e amministratori comunali parlano di una scelta che rischia<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Vicenza, Firenze, Padova, Bergamo, Milano, Torino, Verona, Sesto Fiorentino e Fiesole puntano il dito contro il Governo sulla gestione della proroga relativa alle carte d’identità cartacee. In una nota congiunta, assessori e amministratori comunali parlano di una scelta che rischia di creare “grande confusione tra i cittadini” e di vanificare mesi di lavoro svolti dagli uffici comunali.</p>



<p>“Invitiamo i nostri cittadini e le nostre cittadine a continuare a venire presso i nostri uffici a farsi rilasciare la CIE”, si legge nel documento firmato dagli assessori ai servizi demografici delle principali città coinvolte.</p>



<p>Nel mirino finisce la decisione del Consiglio dei Ministri secondo cui “le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengono la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026”. Una proroga definita dagli amministratori come “raffazzonata, improvvisata e tardiva”.</p>



<p>“Sulle carte d’identità il Governo sembra attraversare una vera crisi d’identità”, affermano i firmatari, sottolineando come i Comuni abbiano lavorato per mesi potenziando sportelli, ampliando orari e avviando campagne informative per accompagnare la transizione verso la Carta d’Identità Elettronica.</p>



<p>Secondo gli assessori, la nuova misura non chiarisce diversi aspetti operativi: “Per alcune finalità, come l’espatrio, la carta cartacea continua a non essere utilizzabile secondo le scadenze già previste; per altri aspetti viene introdotto un rinvio temporaneo; non è chiaro cosa accade per l’accesso ai servizi di enti privati”. Una situazione che, secondo la nota, rischia di rendere il quadro “difficilmente comprensibile per i cittadini e destabilizzante per l’organizzazione dei servizi comunali”.</p>



<p>I rappresentanti dei Comuni parlano inoltre di una distanza crescente tra livelli istituzionali: “Ancora una volta emerge la distanza tra chi governa e chi opera nei territori ogni giorno. I Comuni avevano segnalato criticità e chiesto risorse aggiuntive, senza ottenere risposte adeguate”.</p>



<p>Non manca un passaggio critico sulla modalità dell’intervento normativo, definito “un provvedimento dell’ultimo minuto che appare più come sintomo di una crisi di indirizzo che una scelta utile ai cittadini”, oltre alla contestazione del fatto che la misura sia stata inserita in un decreto ritenuto non pertinente.</p>



<p>Nonostante le critiche, resta l’invito alla popolazione a proseguire normalmente con le richieste della Carta d’Identità Elettronica: “Noi continuiamo a fare la nostra parte, garantendo servizi e informazioni corrette”, ribadiscono gli amministratori.</p>



<p>La nota è firmata, tra gli altri, da Leonardo Nicolai (Vicenza), Laura Sparavigna (Firenze), Francesca Benciolini (Padova), Giacomo Angeloni (Bergamo), Gaia Romani (Milano), Cristina Scaletti (Fiesole, sindaca), Francesco Tresso (Torino), Irene Falchini (Sesto Fiorentino) e Federico Benini (Verona).</p>
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		<title>Ondata di calore senza precedenti in Europa: temperature fino a 40 gradi da Spagna a Regno Unito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:09:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francia, Spagna, Portogallo e Regno Unito sotto la morsa del caldo estremo, mentre l’ondata di calore che sta interessando il continente europeo continua a intensificarsi e ad estendersi anche al di fuori dei confini italiani. Con l’aumento delle temperature in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Francia, Spagna, Portogallo e Regno Unito sotto la morsa del caldo estremo, mentre l’ondata di calore che sta interessando il continente europeo continua a intensificarsi e ad estendersi anche al di fuori dei confini italiani.</p>



<p>Con l’aumento delle temperature in Francia e l’arrivo di una nuova fase di caldo anomalo, già prima dell’inizio ufficiale dell’estate diversi Paesi si trovano ad affrontare una situazione meteorologica critica. In molte aree le temperature si avvicinano ai 40°C, mentre una vasta coltre di aria rovente sta interessando gran parte dell’Europa, con particolare intensità nella penisola iberica e verso est.</p>



<p>In Spagna, l’Agenzia meteorologica statale AEMET ha emesso un’allerta gialla per ondata di calore nel nord-est e in diverse zone del centro e del sud-ovest del Paese. Le previsioni indicano punte fino a 39°C, con picchi localizzati di 40°C nelle aree interne dell’Andalusia, in particolare tra Córdoba e Jaén. Secondo l’agenzia, il caldo è destinato a persistere nei prossimi giorni, con valori che da sabato potrebbero superare stabilmente i 36-38°C nelle valli interne e toccare nuovamente i 40°C nella parte orientale del Paese.</p>



<p>L’ondata di calore appare inoltre in ulteriore intensificazione. A partire da domenica e per gran parte della settimana successiva, sono previste “temperature molto elevate e persistenti”, con massime tra i 38 e i 40°C nella valle dell’Ebro. Le autorità meteorologiche spagnole segnalano un “pericolo significativo” nelle ore più calde della giornata, ricordando come la primavera 2026 sia stata già classificata tra le più calde mai registrate.</p>



<p>In Portogallo la situazione non è diversa. A Évora, nella regione dell’Alentejo, le temperature hanno già raggiunto i 37°C nelle ore centrali della giornata. Nella stessa area, il giorno precedente è stato registrato un record di 39,3°C secondo l’Istituto portoghese del mare e dell’atmosfera.</p>



<p>Nel Regno Unito, invece, le condizioni risultano per ora più miti, con valori tra i 20 e i 25°C nel sud del Paese. Tuttavia, le previsioni indicano un rapido aumento già nel fine settimana, con un possibile picco di 32°C tra sud ed est dell’Inghilterra. L’Agenzia per la sicurezza sanitaria ha emesso un’allerta gialla per diverse aree, inclusa Londra, valida fino a lunedì.</p>



<p>In Italia è stata diramata un’allerta arancione in diverse grandi città, tra cui Bologna, Firenze, Perugia e Torino, dove le temperature possono raggiungere i 36°C. Il rischio incendi resta elevato in alcune regioni, in particolare in Sardegna, dove la Protezione civile ha attivato un livello di attenzione medio.</p>



<p>Secondo i meteorologi, la tendenza resta quella di un ulteriore peggioramento, con valori termici elevati anche nelle ore notturne e minime che in molte zone non scenderanno sotto i 20°C.</p>



<p>Il quadro complessivo conferma come l’Europa sia tra le aree del mondo più esposte all’aumento delle temperature: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, negli ultimi quattro anni oltre 200.000 morti sono stati attribuiti al caldo estremo, definito un “killer silenzioso”, in gran parte evitabile con adeguate misure di prevenzione.</p>
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		<title>Decathlon promette 2.000 euro in azioni ai dipendenti di tutto il mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Decathlon ha annunciato che nel 2029 la maggior parte dei suoi 103.000 dipendenti nel mondo riceverà in media circa 2.000 euro in azioni gratuite. Una misura presentata come rafforzamento dell’azionariato dei lavoratori, ma che arriva anche in un contesto segnato<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Decathlon ha annunciato che nel 2029 la maggior parte dei suoi 103.000 dipendenti nel mondo riceverà in media circa 2.000 euro in azioni gratuite. Una misura presentata come rafforzamento dell’azionariato dei lavoratori, ma che arriva anche in un contesto segnato da recenti tensioni e controversie sindacali.</p>



<p>“Si chiama semplicemente azionariato dei dipendenti”, spiega Nicolas Doze, commentatore economico di LCI, sottolineando come non si tratti di un’innovazione assoluta all’interno della cosiddetta “galassia Mulliez”, che comprende anche insegne come Auchan e Leroy Merlin.</p>



<p>Nel gruppo Decathlon, infatti, la partecipazione azionaria dei dipendenti è attiva dal 1987. Oggi circa il 54% della forza lavoro detiene azioni della società: circa 56.000 dipendenti controllano complessivamente il 13% del capitale.</p>



<p>La misura annunciata guarda però al futuro più che al presente. Non si tratta di un intervento immediato sul potere d’acquisto, ma di una promessa di lungo periodo legata alla crescita dell’azienda e alla distribuzione della ricchezza generata.</p>



<p>“Non la vedo come una semplice trovata pubblicitaria”, osserva ancora Doze. “Il senso è che bisogna lavorare per creare ricchezza. Una volta creata, può essere redistribuita. E un’azienda, per esistere, ha bisogno di azionisti”.</p>



<p>Secondo l’analisi economica, strumenti di questo tipo rientrano in una logica di partecipazione agli utili: meccanismi che possono incidere sul coinvolgimento dei dipendenti e, in parte, sul loro potere d’acquisto, beneficiando anche di un regime fiscale e contributivo agevolato.</p>



<p>Una scelta che, tra incentivo e strategia industriale, rilancia il modello della partecipazione interna come leva di stabilità e fidelizzazione della forza lavoro.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Ragazzo si scatta un selfie e finisce nell&#8217;Adige, tragedia sfiorata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:39:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VERONA, 18 giugno 2026 – Poteva trasformarsi in tragedia l’incidente avvenuto nel primo pomeriggio nel centro di Verona, nei pressi dell’Arco dei Gavi e del ponte di Castelvecchio, dove un giovane di 23 anni è caduto nelle acque dell’Adige dopo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>VERONA, 18 giugno 2026 – Poteva trasformarsi in tragedia l’incidente avvenuto nel primo pomeriggio nel centro di Verona, nei pressi dell’Arco dei Gavi e del ponte di Castelvecchio, dove un giovane di 23 anni è caduto nelle acque dell’Adige dopo essersi sporto per scattarsi un selfie.</p>



<p>Secondo la ricostruzione dei fatti, il ragazzo avrebbe perso l’equilibrio mentre si trovava in zona Riva San Lorenzo, precipitando nel fiume. L’impatto in acqua ha immediatamente attirato l’attenzione dei presenti.</p>



<p>Decisivo l’intervento di un turista tedesco di 30 anni che, senza esitazione, si è tuffato nel fiume nel tentativo di raggiungerlo e sostenerlo. Poco dopo è sopraggiunto un gommone con a bordo alcuni escursionisti che ha recuperato entrambi i giovani, portandoli fino al punto più vicino della riva, dove sono poi intervenuti i soccorsi.</p>



<p>Il 23enne è stato trovato cosciente ma è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Borgo Trento per accertamenti e rimane sotto osservazione. Sul posto sono intervenuti il personale del 118, le Volanti della Polizia e i Vigili del fuoco.</p>



<p>Secondo alcune testimonianze, prima del recupero il giovane avrebbe gridato di non riuscire più a muovere le gambe. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore dai sanitari.</p>
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		<title>IL SINDACO ZORDAN SPIAZZA TUTTI: &#8220;COSTRUIAMO UN TUNNEL FRA VALDAGNO E ARZIGNANO&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:59:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[STREET TG]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una proposta che oggi può sembrare provocatoria, ma che potrebbe aprire una riflessione sul futuro della viabilità e dello sviluppo dell&#8217;Ovest Vicentino. È arrivato il momento di iniziare a pensare seriamente a un collegamento diretto tra la Valle dell&#8217;Agno e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Una proposta che oggi può sembrare provocatoria, ma che potrebbe aprire una riflessione sul futuro della viabilità e dello sviluppo dell&#8217;Ovest Vicentino. È arrivato il momento di iniziare a pensare seriamente a un collegamento diretto tra la Valle dell&#8217;Agno e la Valle del Chiampo, due tra le aree economicamente più dinamiche della provincia di Vicenza? L&#8217;ipotesi è stata lanciata dal sindaco di Valdagno, Maurizio Zordan ed è quella di realizzare un tunnel capace di unire l&#8217;area di Valdagno-Cornedo Vicentino con quella di Arzignano-Chiampo, superando le attuali difficoltà di collegamento tra due territori strettamente legati da rapporti produttivi, occupazionali e sociali.</p>



<p>Per ora si tratta di uno spunto di discussione più che di un progetto concreto. I sindaci di Arzignano, Riccardo Masiero, e di Chiampo, Filippo Negro, non entrano nel merito della fattibilità dell&#8217;opera, che richiederebbe approfondimenti tecnici, economici e ambientali. Tutti concordano però su un punto: qualsiasi ragionamento dovrà necessariamente partire da un confronto tra le amministrazioni coinvolte e da una valutazione condivisa delle esigenze del territorio.</p>
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		<title>DALLA SCUOLA ALL’AZIENDA: IL GREEN LEATHER MANAGER FORMA I PROFESSIONISTI DELLA CONCIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[STREET TG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per promuovere le nuove iscrizioni e far conoscere le opportunità offerte ai giovani interessati a entrare nel mondo della concia, è stato presentato ad Arzignano, nella sede del Distretto Veneto della Pelle, il corso biennale &#8220;Green Leather Manager&#8221; di ITS<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Per promuovere le nuove iscrizioni e far conoscere le opportunità offerte ai giovani interessati a entrare nel mondo della concia, è stato presentato ad Arzignano, nella sede del Distretto Veneto della Pelle, il corso biennale &#8220;Green Leather Manager&#8221; di ITS Cosmo. Attivo da diversi anni e considerato una delle eccellenze formative del territorio, il percorso prepara figure altamente specializzate nella ricerca e sviluppo di prodotti in pelle e cuoio per i settori della moda, della calzatura, dell&#8217;arredamento e dell&#8217;automotive. Un&#8217;offerta formativa strettamente collegata alle esigenze delle aziende del comparto, che unisce competenze tecniche, sostenibilità, innovazione e una forte componente di esperienza pratica in azienda.</p>
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		<title>In Pediatria arrivano i visori virtuali: meno paura e meno dolore per i bambini del San Bortolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:35:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE e SANITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La realtà virtuale entra nella Pediatria dell’ospedale San Bortolo di Vicenza per aiutare i piccoli pazienti ad affrontare con maggiore serenità esami, prelievi e procedure mediche. Grazie a una donazione dell’associazione ABAM ETS, il reparto può ora contare su tre<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>La realtà virtuale entra nella Pediatria dell’ospedale San Bortolo di Vicenza per aiutare i piccoli pazienti ad affrontare con maggiore serenità esami, prelievi e procedure mediche. Grazie a una donazione dell’associazione ABAM ETS, il reparto può ora contare su tre visori di ultima generazione progettati per ridurre stress, ansia e percezione del dolore durante il percorso di cura.</p>



<p>L’iniziativa si inserisce nel costante impegno della Pediatria vicentina per rendere l’esperienza ospedaliera non solo efficace dal punto di vista clinico, ma anche più accogliente e a misura di bambino.</p>



<p>I dispositivi consentono ai piccoli pazienti di immergersi in giochi, storie interattive, musica e ambientazioni coinvolgenti durante prelievi, medicazioni e procedure diagnostiche. L’obiettivo è distrarre il bambino dall’esperienza medica, trasformando un momento spesso vissuto con timore in un’attività più serena e gestibile.</p>



<p>L’efficacia di questo approccio è confermata da numerosi studi internazionali, che evidenziano una riduzione del dolore percepito fino al 60% e dell’ansia legata alle procedure fino al 45%.</p>



<p>La tecnica della distrazione permette infatti di diminuire sia la percezione del dolore sia la componente emotiva associata alle cure. Attraverso la realtà virtuale i bambini possono esplorare ambienti nuovi, seguire racconti o guardare cartoni animati, allontanando per qualche minuto l’attenzione da aghi, camici e strumenti medici.</p>



<p>I benefici non riguardano soltanto i piccoli pazienti. Anche per medici, infermieri e famiglie la gestione delle procedure diventa più semplice, riducendo episodi di pianto, agitazione o rifiuto delle visite. Un aspetto importante per evitare che il ricovero o le cure lascino ricordi negativi o traumatici.</p>



<p>I visori scelti sono portatili, leggeri, facilmente sanificabili e dotati di una piattaforma con contenuti multimediali pensati per le diverse fasce d’età.</p>



<p>L’introduzione di questa tecnologia rappresenta un ulteriore tassello dei progetti dedicati all’umanizzazione delle cure portati avanti dal reparto.</p>



<p>«Ringrazio ABAM ETS per questa donazione – commenta il direttore generale dell’ULSS 8 Berica, Peter Assembergs – che dimostra una volta di più l’attenzione all’umanizzazione delle cure che fa parte della cultura del San Bortolo e più in generale di questa Azienda. Un obiettivo che deriva innanzitutto dalla sensibilità di tutto il personale sanitario e per il quale vi è una costante apertura verso la sperimentazione di nuove modalità e nuove tecnologie, come in questo caso con la realtà virtuale».</p>



<p>Soddisfazione anche da parte dell’associazione donatrice. «Anche attraverso le nostre precedenti donazioni, ABAM ha dimostrato una particolare attenzione all’innovazione – spiega Paolo Bassan, presidente di ABAM ETS –. Si tratta di supporti d&#8217;avanguardia per la Pediatria di Vicenza, una struttura già ampiamente riconosciuta come un’eccellenza. Con la nostra associazione cerchiamo, nel nostro piccolo, di offrire un valore aggiunto che coniughi tecnologia, comfort e serenità per i bambini e per le loro famiglie. Ricordo sempre che dietro un bambino che ha bisogno di cure mediche c’è anche una famiglia che affronta un momento difficile: mantenere questo focus umano per noi è fondamentale».</p>
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		<item>
		<title>Operaio schiacciato durante lavori di asfaltatura ad Asiago: gravi ferite a gambe e spalla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:24:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO VICENTINO]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un operaio di 60 anni residente a Marostica è rimasto gravemente ferito nella mattinata di oggi durante un infortunio sul lavoro avvenuto ad Asiago, mentre era impegnato in un cantiere per lavori di asfaltatura. L&#8217;allarme è scattato alle 11.15, quando<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Un operaio di 60 anni residente a Marostica è rimasto gravemente ferito nella mattinata di oggi durante un infortunio sul lavoro avvenuto ad Asiago, mentre era impegnato in un cantiere per lavori di asfaltatura.</p>



<p>L&#8217;allarme è scattato alle 11.15, quando la Centrale Operativa del Suem 118 ha inviato sul posto un&#8217;ambulanza per soccorrere il lavoratore, identificato con le iniziali F.A., rimasto schiacciato agli arti inferiori nel corso delle operazioni di cantiere.</p>



<p>L&#8217;uomo ha riportato un quadro traumatico particolarmente serio. I sanitari hanno riscontrato una frattura scomposta ed esposta della caviglia sinistra, diverse fratture dei metatarsi del piede destro e un grave trauma della spalla destra con importanti lesioni osteo-articolari.</p>



<p>Dopo le prime cure sul posto, il paziente è stato trasferito in Pronto Soccorso, dove è stato sottoposto agli accertamenti diagnostici necessari e alle prime manovre di riduzione delle fratture, finalizzate a riallineare i segmenti ossei lesionati e a stabilizzare le lesioni.</p>



<p>Una volta completata la fase di emergenza, il sessantenne è stato ricoverato presso l&#8217;Unità Operativa di Ortopedia, dove nei prossimi giorni sarà sottoposto a un intervento chirurgico per il trattamento delle fratture riportate nell&#8217;incidente.</p>
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		<item>
		<title>Veneto &#8211; Incastrata sotto un&#8217;auto dopo l&#8217;investimento: donna liberata dai vigili del fuoco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervento di soccorso nella tarda mattinata di oggi in via Gattamelata a Padova, dove una donna investita da un&#8217;automobile è rimasta incastrata sotto il veicolo. L&#8217;allarme è scattato intorno alle 12. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/veneto-incastrata-sotto-unauto-dopo-linvestimento-donna-liberata-dai-vigili-del-fuoco/">Veneto &#8211; Incastrata sotto un&#8217;auto dopo l&#8217;investimento: donna liberata dai vigili del fuoco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Intervento di soccorso nella tarda mattinata di oggi in via Gattamelata a Padova, dove una donna investita da un&#8217;automobile è rimasta incastrata sotto il veicolo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="696" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5881727472020164260_y-1024x696.jpg" alt="" class="wp-image-368963" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5881727472020164260_y-1024x696.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5881727472020164260_y-614x417.jpg 614w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5881727472020164260_y-100x68.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5881727472020164260_y-846x575.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5881727472020164260_y-1184x805.jpg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5881727472020164260_y.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L&#8217;allarme è scattato intorno alle 12. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, in concomitanza con il personale del Suem 118, per consentire il recupero della persona in sicurezza.</p>



<p>Quando le squadre di soccorso sono arrivate sul luogo dell&#8217;incidente, l&#8217;auto era già stata parzialmente sollevata grazie all&#8217;intervento del personale di una vicina officina meccanica, che aveva utilizzato un cric per creare un primo spazio sotto il mezzo.</p>



<p>I vigili del fuoco hanno quindi provveduto a sollevare ulteriormente il veicolo, permettendo così ai sanitari di raggiungere e soccorrere la donna nelle migliori condizioni di sicurezza.</p>



<p>Dopo essere stata liberata, la ferita è stata affidata alle cure del personale del 118.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale di Padova, che stanno effettuando gli accertamenti necessari per ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;investimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/veneto-incastrata-sotto-unauto-dopo-linvestimento-donna-liberata-dai-vigili-del-fuoco/">Veneto &#8211; Incastrata sotto un&#8217;auto dopo l&#8217;investimento: donna liberata dai vigili del fuoco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Congresso nazionale Fap Acli, Vicenza domina: Luzi primo eletto, Visonà guida i probiviri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:17:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vicenza si conferma protagonista a livello nazionale nel mondo della Fap Acli. Al VII Congresso nazionale della Federazione anziani e pensionati delle Acli, svoltosi nei giorni scorsi a Roma e dedicato al tema &#8220;Un ponte tra passato e futuro&#8221;, la<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Vicenza si conferma protagonista a livello nazionale nel mondo della Fap Acli. Al VII Congresso nazionale della Federazione anziani e pensionati delle Acli, svoltosi nei giorni scorsi a Roma e dedicato al tema &#8220;Un ponte tra passato e futuro&#8221;, la delegazione vicentina ha ottenuto risultati di assoluto rilievo, confermando il peso della realtà berica all&#8217;interno dell&#8217;associazione.</p>



<p>La delegazione, la più numerosa tra quelle presenti, ha rappresentato gli oltre 16 mila iscritti della provincia di Vicenza ed era guidata dal segretario provinciale Andrea Luzi e dal segretario regionale Giuseppe Brighenti, che ricopre anche il ruolo di presidente delle ACLI di Vicenza aps.</p>



<p>A certificare la forza della rappresentanza vicentina e veneta sono stati i risultati delle elezioni per il rinnovo degli organismi nazionali. Andrea Luzi è risultato il primo degli eletti nel nuovo Comitato nazionale Fap Acli con 89.950 voti. Ottimo risultato anche per Serafino Angelo Zilio, già segretario nazionale, che ha ottenuto 69.950 voti.</p>



<p>Prestazione di rilievo anche per Alessandra Visonà, risultata la prima degli eletti nel Collegio dei probiviri con 81.000 voti.</p>



<p>A questo si aggiunge una significativa presenza veneta nel nuovo Comitato nazionale: sono infatti sette i rappresentanti della regione eletti nell&#8217;organismo, compreso Giuseppe Brighenti. Un dato che assume ancora maggiore valore considerando che sei dei primi undici eletti provengono dal Veneto.</p>



<p>Un risultato che, secondo quanto evidenziato dagli organizzatori, è stato reso possibile grazie al lavoro di coordinamento svolto dalla delegazione vicentina e veneta sotto la guida di Andrea Luzi, con il supporto del segretario regionale Giuseppe Brighenti.</p>



<p>Nel corso del Congresso sono stati individuati anche i principali obiettivi che guideranno l&#8217;azione della Fap Acli nei prossimi anni. Tra le priorità figurano il contrasto alla solitudine e all&#8217;isolamento sociale degli anziani attraverso la promozione di relazioni e partecipazione; la difesa di un sistema sanitario pubblico, universale e vicino ai cittadini, con particolare attenzione all&#8217;assistenza territoriale e domiciliare; il rafforzamento della presenza dell&#8217;associazione nei territori e nei processi decisionali legati al welfare locale.</p>



<p>Tra gli altri temi emersi vi sono la promozione dell&#8217;alfabetizzazione digitale per evitare nuove forme di esclusione, il sostegno al dialogo intergenerazionale valorizzando il ruolo degli anziani nelle comunità, l&#8217;impegno per la pace, la solidarietà e la giustizia sociale e lo sviluppo di esperienze condivise di servizio civile tra giovani e anziani.</p>



<p>«Ringrazio la delegazione vicentina e veneta di questo straordinario risultato, che premia in particolare la forza della Fap Acli della provincia di Vicenza, la prima in Italia in ambito Acli per numero di associati con oltre 16 mila soci. Continuerò la mia esperienza da segretario provinciale – ha commentato Andrea Luzi – non avendo intenzione di ricoprire l&#8217;incarico di segretario nazionale, anche se non farò mancare il mio contributo per la crescita dell&#8217;Associazione».</p>
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		<title>Entra nel bar in stato di alterazione e lancia bottiglie contro i clienti: denunciato 35enne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Momenti di tensione al Bar Golin di Montecchio Maggiore, dove un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica ha seminato il caos all&#8217;interno del locale, costringendo clienti e gestori a mettersi al riparo. L&#8217;episodio risale alla tarda serata di martedì<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Momenti di tensione al Bar Golin di Montecchio Maggiore, dove un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica ha seminato il caos all&#8217;interno del locale, costringendo clienti e gestori a mettersi al riparo. L&#8217;episodio risale alla tarda serata di martedì 9 giugno.</p>



<p>Secondo quanto riferito dai Carabinieri della Compagnia di Valdagno, un 35enne originario del Marocco si è presentato nel locale di via Roma chiedendo la somministrazione di superalcolici. I gestori, notando il suo stato di alterazione, hanno tentato di convincerlo ad allontanarsi senza successo.</p>



<p>A quel punto l&#8217;uomo avrebbe reagito con violenza. Dopo aver afferrato alcune bottiglie dal bancone, avrebbe iniziato a scagliarle contro i presenti, costringendo i clienti a fuggire all&#8217;esterno del bar. Successivamente avrebbe continuato a colpire arredi e suppellettili, mettendo a soqquadro il locale.</p>



<p>Immediata la chiamata al numero unico di emergenza 112. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Tenenza di Montecchio Maggiore, supportati da una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Valdagno.</p>



<p>I militari sono riusciti a bloccare e immobilizzare l&#8217;uomo che, dopo una breve colluttazione, è stato fatto salire sull&#8217;auto di servizio e accompagnato in caserma. Anche durante il tragitto, però, il 35enne avrebbe continuato a mantenere un atteggiamento aggressivo, prendendo a calci l&#8217;abitacolo e danneggiando le portiere posteriori della vettura.</p>



<p>Una volta riportato alla calma ed espletate le formalità di rito, l&#8217;uomo è stato denunciato in stato di libertà con le accuse di lesioni personali, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.</p>



<p>Come precisano i Carabinieri, il deferimento è stato adottato d&#8217;iniziativa dai militari operanti nell&#8217;ambito delle indagini. In base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell&#8217;indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.</p>
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		<title>Caldo africano sul Veneto: scatta l&#8217;allerta gialla in tutta la regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:02:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[METEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue l’ondata di caldo che sta interessando il Veneto. Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile regionale ha confermato l’allerta gialla per rischio ondate di calore, una situazione che, secondo le previsioni, dovrebbe protrarsi almeno fino a lunedì. Per la<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Prosegue l’ondata di caldo che sta interessando il Veneto. Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile regionale ha confermato l’allerta gialla per rischio ondate di calore, una situazione che, secondo le previsioni, dovrebbe protrarsi almeno fino a lunedì.</p>



<p>Per la giornata di oggi, giovedì 18 giugno, è stata dichiarata la fase di attenzione per caldo su gran parte del territorio regionale. Restano escluse dall’allerta le aree delle Dolomiti orientali e occidentali, il Feltrino, le Prealpi vicentine e l’Altopiano dei Sette Comuni, le Prealpi orientali del Baldo e della Lessinia settentrionale, le Prealpi bellunesi con Valbelluna e Feltrino, l’area Alpago-Cansiglio e le Prealpi trevigiane.</p>



<p>Da domani, venerdì 19 giugno, l’allerta gialla verrà estesa a tutto il Veneto, senza eccezioni.</p>



<p>L’avviso arriva in un contesto meteorologico caratterizzato dal progressivo rafforzamento dell’anticiclone subtropicale africano, che sta determinando un aumento costante delle temperature con valori superiori alle medie stagionali.</p>



<p>La Protezione Civile raccomanda particolare attenzione alle categorie più fragili, come anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche, invitando a evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, a mantenere una corretta idratazione e a limitare gli sforzi fisici all’aperto.</p>
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		<title>Guasto alla risonanza magnetica di Arzignano: esami riprogrammati fino al 26 giugno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 12:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La risonanza magnetica dell’ospedale di Arzignano è temporaneamente fuori servizio a causa di un guasto improvviso. Lo comunica l’ULSS 8 Berica, precisando che, nonostante il problema tecnico, sarà comunque garantita la presa in carico dei pazienti attraverso soluzioni alternative organizzate<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>La risonanza magnetica dell’ospedale di Arzignano è temporaneamente fuori servizio a causa di un guasto improvviso. Lo comunica l’ULSS 8 Berica, precisando che, nonostante il problema tecnico, sarà comunque garantita la presa in carico dei pazienti attraverso soluzioni alternative organizzate dall’Azienda sanitaria.</p>



<p>Secondo quanto reso noto, il ripristino dell’apparecchiatura è previsto entro lunedì 29 giugno. Nel frattempo, la gestione degli esami avverrà in modo differenziato in base all’urgenza clinica.</p>



<p>Per quanto riguarda i pazienti ricoverati che necessitano di una risonanza magnetica non rinviabile, gli esami già programmati e le nuove richieste saranno effettuati presso la Radiologia dell’ospedale di Vicenza, grazie a sedute dedicate. Il trasporto dei pazienti sarà garantito dall’ULSS 8 Berica tramite ambulanza.</p>



<p>Diversa la situazione per gli utenti non ricoverati. Tutti gli esami prenotati tra giovedì 18 giugno e venerdì 26 giugno saranno recuperati successivamente. Nei prossimi giorni la segreteria della Radiologia contatterà direttamente gli interessati per fissare un nuovo appuntamento.</p>



<p>L’ULSS 8 Berica sottolinea quindi che, pur in presenza del guasto, sarà assicurata la continuità assistenziale e l’esecuzione degli esami ritenuti prioritari, limitando per quanto possibile i disagi per l’utenza.</p>
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		<title>Se lo avesse fatto la destra, apriti cielo. Ma lo Sceriffo è rosso e nessuno fiata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:16:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo C’è un vecchio adagio della politica italiana, mai passato di moda, secondo cui un provvedimento non si giudica quasi mai per la sua sostanza, ma quasi sempre dal colore politico di chi lo firma.L’ultimo, clamoroso esempio di questa<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p>C’è un vecchio adagio della politica italiana, mai passato di moda, secondo cui un provvedimento non si giudica quasi mai per la sua sostanza, ma quasi sempre dal colore politico di chi lo firma.<br>L’ultimo, clamoroso esempio di questa perenne asimmetria arriva da Salerno, dove Vincenzo De Luca, appena rieletto Sindaco per la quinta volta — e per di più senza il sostegno esplicito di alcun partito ufficiale —, ha rimesso piede a Palazzo di Città dettando immediatamente la sua agenda.<br>Niente pacche sulle spalle, niente melina istituzionale: al primo giorno utile, la sua giunta ha varato il NOS, il Nucleo Operativo di Sicurezza.<br>Una ventina di &#8220;super vigili&#8221; urbani, pronti a operare anche in abiti civili, flessibili negli orari e, soprattutto, coordinati direttamente dal Sindaco.<br>L’obiettivo dichiarato del NOS tocca tutti i tasti più sensibili della percezione di sicurezza dei cittadini: contrasto al degrado urbano ed alla microcriminalità, ai parcheggiatori abusivi, allo spaccio, all&#8217;accattonaggio molesto, fino al monitoraggio degli irregolari per facilitarne l&#8217;espulsione e all&#8217;applicazione dei Daspo urbani.<br>Ora, proviamo per un attimo a fare un esercizio di fanta-politica.<br>Immaginiamo che un sindaco di centrodestra, magari in una città del Nord, si fosse presentato al primo consiglio comunale istituendo un corpo speciale di polizia locale ai suoi ordini diretti, parlando di &#8220;blitz&#8221;, di caccia ai parcheggiatori abusivi e di espulsioni dei clandestini.<br>Con ogni probabilità, a quest&#8217;ora le piazze sarebbero piene di cortei, i talk-show griderebbero alla &#8220;svolta autoritaria&#8221;, allo &#8220;stato di polizia locale&#8221;, all’ICE di Salerno, e alla militarizzazione del territorio.<br>Si sprecherebbero i fiumi d&#8217;inchiostro per denunciare una deriva populista e securitaria.<br>Ma a Salerno governa Vincenzo De Luca.<br>Un progressista, certo, ma decisamente sui generis, eretico per definizione e da sempre allergico ai canoni del politicamente corretto ed alle liturgie del Nazareno (le sue frizioni con la segreteria Schlein sul terzo mandato regionale ne sono state la prova lampante).<br>E così, il provvedimento passa quasi sotto silenzio nel dibattito nazionale, o viene derubricato a folklore meridionale, a espressione di quel &#8220;modello De Luca&#8221; che fa della concretezza muscolare il suo tratto identitario.<br>La verità che questo episodio sbatte in faccia alla sinistra dogmatica è che la richiesta di sicurezza, di decoro e di contrasto alla microcriminalità non è né di destra né di sinistra: è semplicemente un bisogno primario delle comunità.<br>Quando i cittadini lamentano i cantieri infiniti, le corse notturne in moto che disturbano il sonno, o gli episodi di degrado nei giardini pubblici, gli scippi o le violenze alle persone, non stanno chiedendo un manifesto ideologico; chiedono che qualcuno intervenga.<br>E De Luca, piaccia o meno, ha costruito il suo ultra-trentennale consenso (ripeto è al suo quinto mandato di Sindaco di Salerno) proprio sulla capacità di intercettare questa domanda con il linguaggio della perentorietà e dell&#8217;ordine.<br>Resta da chiedersi se la personalizzazione estrema del controllo del territorio e l&#8217;istituzione di &#8220;reparti speciali&#8221; alle dirette dipendenze del Primo Cittadino siano la risposta strutturale corretta, o se non rischino di scavalcare i normali canali istituzionali.<br>Ma nel frattempo, mentre la politica romana si avvita in discussioni teoriche, lo &#8220;Sceriffo&#8221; è tornato in strada, tra i cantieri e i lungomari di Salerno.<br>E i suoi concittadini, a quanto pare, continuano a dargli ragione.<br>Umberto Baldo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/se-lo-avesse-fatto-la-destra-apriti-cielo-ma-lo-sceriffo-e-rosso-e-nessuno-fiata/">Se lo avesse fatto la destra, apriti cielo. Ma lo Sceriffo è rosso e nessuno fiata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Trump chiude (forse) la guerra che ha scatenato, senza vincere nulla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un accordo di pace firmato in fretta, un conflitto che resta pieno di punti interrogativi e un protagonista che rivendica il risultato di una guerra che, secondo molti osservatori, ha contribuito a innescare. È in questo scenario che Stati Uniti<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un accordo di pace firmato in fretta, un conflitto che resta pieno di punti interrogativi e un protagonista che rivendica il risultato di una guerra che, secondo molti osservatori, ha contribuito a innescare. È in questo scenario che Stati Uniti e Iran hanno sottoscritto un Memorandum d’intesa destinato a porre fine alle ostilità e a riaprire lo Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico mondiale.</p>



<p>La firma dell’intesa è arrivata mentre Donald Trump ha rivendicato il successo della mediazione, definendo l’accordo come una svolta per la stabilità globale. Un’intesa che, nelle intenzioni, dovrebbe mettere fine alle operazioni militari su tutti i fronti e avviare un percorso negoziale di 60 giorni verso un accordo definitivo. Tempi brevi per una crisi che, al contrario, si è sviluppata rapidamente e in modo altamente instabile.</p>



<p>Secondo il testo del Memorandum, gli Stati Uniti e l’Iran si impegnano alla cessazione immediata delle ostilità, al rispetto reciproco della sovranità e alla riapertura del transito nello Stretto di Hormuz per almeno 60 giorni. In cambio, Washington avvierà la rimozione del blocco navale e procederà alla revoca graduale delle sanzioni, mentre viene previsto anche un piano di ricostruzione da 300 miliardi di dollari destinato all’Iran, finanziato in larga parte dai partner regionali del Golfo.</p>



<p>Proprio questi ultimi tirano un sospiro di sollievo, seppur cauto: la riapertura dello Stretto di Hormuz garantisce la ripresa del traffico marittimo, dopo settimane segnate da tensioni, droni e attacchi missilistici che avevano messo sotto pressione uno dei principali corridoi energetici del pianeta.</p>



<p>Resta però il nodo più delicato, quello nucleare. L’accordo prevede che Teheran ribadisca l’impegno a non sviluppare armi atomiche, ma rinvia a negoziati successivi tutte le questioni cruciali sul controllo dell’arricchimento dell’uranio e sulle modalità di verifica internazionale. Un passaggio che, secondo diversi analisti, lascia aperti margini di ambiguità significativi, soprattutto alla luce del fatto che un precedente accordo del 2015 era stato abbandonato proprio durante la presidenza Trump.</p>



<p>Il quadro politico resta altrettanto complesso. Israele non è stato coinvolto direttamente nei negoziati e il primo ministro Benjamin Netanyahu ha mantenuto un silenzio prudente, mentre all’interno della sua stessa coalizione emergono critiche all’intesa. Anche negli Stati Uniti non mancano le reazioni contrarie, con esponenti repubblicani che parlano di accordo “debole” e privo di garanzie sufficienti sul programma nucleare iraniano.</p>



<p>Sul fronte opposto, l’Iran appare soddisfatto per l’allentamento delle sanzioni e per l’apertura economica prevista dal memorandum, mentre la ripresa delle esportazioni petrolifere e lo sblocco dei fondi congelati rappresentano un risultato immediato e concreto.</p>



<p>La firma, celebrata come un successo diplomatico, chiude formalmente una fase di conflitto ma apre una fase altrettanto incerta. Perché, al di là dei toni trionfalistici, il documento sembra soprattutto un rinvio: 60 giorni per costruire una pace definitiva su un terreno che resta instabile.</p>



<p>E così, mentre il mondo prende atto della “pace firmata”, resta una domanda non secondaria sullo sfondo: se questa guerra è davvero finita o se si è solo entrati nella sua versione negoziata.</p>
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		<title>Mosca sotto attacco: Kiev lancia una massiccia ondata di droni sulla capitale russa (i video)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:54:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sotto: i video Un attacco ucraino su vasta scala ha colpito la regione di Mosca nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, con il lancio di diverse decine di droni diretti verso la capitale russa e le sue<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Sotto: i video</p>



<p>Un attacco ucraino su vasta scala ha colpito la regione di Mosca nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, con il lancio di diverse decine di droni diretti verso la capitale russa e le sue infrastrutture strategiche.</p>



<p>Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, le difese aeree sono state impegnate per ore nel respingere l’offensiva. «Le forze di difesa aerea continuano a respingere un attacco su vasta scala», ha affermato, precisando che almeno 52 droni sono stati abbattuti.</p>



<p>Nonostante l’intervento dei sistemi di difesa, alcuni velivoli senza pilota sono riusciti a raggiungere la MNPZ, una delle principali raffinerie di petrolio della capitale russa, situata nella periferia sud-orientale e fondamentale per l’approvvigionamento energetico della città, coprendo oltre un terzo del fabbisogno di carburante.</p>



<p>Ulteriori danni sono stati segnalati dal governatore della regione di Mosca, Andrei Vorobiov, secondo il quale un edificio residenziale e un centro commerciale sono stati colpiti nel corso dell’attacco. Non si registrano tuttavia feriti.</p>



<p>L’offensiva ha avuto ripercussioni anche sul sistema aeroportuale: lo scalo di Sheremetyevo, uno dei principali della capitale, è stato posto in stato di massima allerta con evacuazione temporanea di passeggeri e personale verso rifugi di sicurezza. Le misure precauzionali sono state successivamente revocate intorno alle 11:00 ora locale, consentendo il graduale ritorno alla normalità.</p>



<p>Non si tratta del primo episodio che coinvolge la raffineria MNPZ, di proprietà di Gazprom Neft: già nei giorni precedenti era stata presa di mira da droni, con un’interruzione temporanea delle attività.</p>



<p>A più di quattro anni dall’inizio del conflitto, gli attacchi reciproci tra Russia e Ucraina continuano a concentrarsi sempre più sulle infrastrutture strategiche, in particolare quelle legate al settore energetico e logistico, mentre lo scenario bellico resta privo di segnali concreti di distensione.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="960" style="aspect-ratio: 720 / 960;" width="720" controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/ssstwitter.com_1781776300224.mp4"></video></figure>



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<figure class="wp-block-video"><video height="360" style="aspect-ratio: 640 / 360;" width="640" controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/ssstwitter.com_1781776331862.mp4"></video></figure>
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		<title>Agugliaro–Brasile, il ponte si rafforza: dal Rio Grande do Sul un saluto in Taliàn per la scuola primaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:47:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un saluto speciale arrivato dal Brasile, pronunciato anche in Taliàn — il dialetto veneto ancora vivo nelle comunità del Rio Grande do Sul — ha aperto simbolicamente il nuovo aggiornamento del Patto di amicizia tra la scuola primaria di Agugliaro<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un saluto speciale arrivato dal Brasile, pronunciato anche in Taliàn — il dialetto veneto ancora vivo nelle comunità del Rio Grande do Sul — ha aperto simbolicamente il nuovo aggiornamento del Patto di amicizia tra la scuola primaria di Agugliaro e quella di Ivorá.</p>



<p>Nel video, allegato al progetto e diffuso in questi giorni, il professor Marcos Daniel Zancan rivolge un messaggio agli studenti di Agugliaro, confermando la continuità di un’iniziativa che, a quasi un anno dalla firma, sta rafforzando in modo concreto i legami tra Veneto e Brasile attraverso la scuola e la memoria dell’emigrazione italiana.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-18-at-11.05.22-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-368929" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-18-at-11.05.22-1024x768.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-18-at-11.05.22-556x417.jpeg 556w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-18-at-11.05.22-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-18-at-11.05.22-100x75.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-18-at-11.05.22-846x635.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-18-at-11.05.22-1184x888.jpeg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-18-at-11.05.22.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il Patto di amicizia era stato sottoscritto nel settembre 2025 dalle scuole primarie di Agugliaro (Vicenza) e Ivorá (Rio Grande do Sul), alla presenza del Provveditore di Vicenza, dottoressa Nicoletta Morbioli, e del dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Pojana, Giovanni Mascolo. L’iniziativa era nata nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’emigrazione italiana in Brasile, con il contributo accademico della Universidade Franciscana e della Universidade Federal de Santa Maria.</p>



<p>Il progetto punta a rinsaldare i rapporti storici tra il Veneto e le comunità di discendenti italiani nello stato brasiliano attraverso attività didattiche digitali, scambi di lettere tra studenti e percorsi condivisi sulle tradizioni culturali comuni, con particolare attenzione proprio al Taliàn, ancora parlato da molte famiglie di origine veneta.</p>



<p>Già nel 2025 il programma aveva previsto due momenti pubblici significativi ad Agugliaro. Nel pomeriggio, presso il Padiglione Multifunzionale di via Umberto I, si era svolto un laboratorio storico, linguistico e musicale per bambini dai 6 ai 13 anni, dedicato alle tradizioni degli emigranti italiani e al legame culturale con il Brasile. In serata, invece, si era tenuta la conferenza con la presentazione del libro “La bela polenta: parché zela tanto special?”, dedicato alla storia della polenta come simbolo dell’identità veneta e alla sua evoluzione nelle comunità di emigrati.</p>



<p>Durante quell’occasione erano intervenuti la dottoressa Nicoletta Morbioli e i docenti universitari Rosemar de Fátima Vestena, Marcos Daniel Zancan e Thais Scotti do Canto Dorow, sottolineando il valore educativo e culturale del progetto.</p>



<p>Il video del professor Zancan rappresenta oggi un nuovo passaggio di questo percorso, che continua a unire studenti, famiglie e territori tra Agugliaro e il Brasile attraverso lingua, cultura e identità condivise.</p>
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		<title>Sigilli a una sala slot cinese nel Padovano: sequestrati beni per circa 260 mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 08:55:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale di Padova hanno eseguito un sequestro preventivo nei confronti di una sala slot gestita da tre soggetti di nazionalità cinese, disponendo anche il sequestro di disponibilità finanziarie e beni per un valore complessivo di circa<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>I Finanzieri del Comando Provinciale di Padova hanno eseguito un sequestro preventivo nei confronti di una sala slot gestita da tre soggetti di nazionalità cinese, disponendo anche il sequestro di disponibilità finanziarie e beni per un valore complessivo di circa 260 mila euro. L’operazione è stata condotta nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Padova.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Compagnia di Cittadella, l’attività trae origine da controlli di polizia economico-finanziaria che hanno fatto emergere ripetute violazioni degli obblighi antiriciclaggio, in particolare relativi all’adeguata verifica della clientela, oltre al mancato rispetto dei limiti orari previsti dalla normativa regionale del Veneto per l’accensione delle apparecchiature da intrattenimento, tra cui videolottery e slot machine.</p>



<p>Gli approfondimenti successivi hanno permesso di ipotizzare un sistema illecito più ampio. Attraverso un fittizio contratto di cessione di ramo d’azienda, la sala slot avrebbe operato in continuità con una precedente società di gioco riconducibile agli stessi indagati, già gravata da debiti verso l’Erario per oltre 720 mila euro. Inoltre, secondo gli inquirenti, l’esercizio avrebbe effettuato un’attività di cambio contante attraverso pagamenti POS, utilizzati di fatto come un bancomat, con un volume stimato superiore a 1,1 milioni di euro nel periodo 2023-2025. I proventi sarebbero stati successivamente reinvestiti nell’attività.</p>



<p>Sulla base del quadro indiziario, il Tribunale di Padova ha disposto il sequestro preventivo dei locali della sala slot e delle disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati, alcune delle quali rinvenute in cassette di sicurezza o occultate presso le abitazioni. Sequestrati anche beni di valore, tra cui gioielli, orologi e autovetture di grossa cilindrata, per un totale complessivo stimato in circa 260 mila euro.</p>
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		<item>
		<title>Valdagno &#8211; &#8220;Mettiti in gioco&#8221;: musica, stand e giochi dal mondo in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 08:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sotto: la locandina In occasione della&#160;Giornata mondiale del Rifugiato 2026, il Progetto SAI &#8211; Sistema Accoglienza Integrazione del&#160;Comune di Valdagno, gestito da Studio Progetto Cooperativa Sociale, organizza, con la collaborazione della Biblioteca Civica Villa Valle di Valdagno, un evento per<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/valdagno-mettiti-in-gioco-musica-stand-e-giochi-dal-mondo-in-occasione-della-giornata-mondiale-del-rifugiato/">Valdagno &#8211; &#8220;Mettiti in gioco&#8221;: musica, stand e giochi dal mondo in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sotto: la locandina</p>



<p>In occasione della&nbsp;<strong>Giornata mondiale del Rifugiato 2026</strong>, il Progetto SAI &#8211; Sistema Accoglienza Integrazione del&nbsp;Comune di Valdagno, gestito da Studio Progetto Cooperativa Sociale, organizza, con la collaborazione della Biblioteca Civica Villa Valle di Valdagno, un evento per raccontare l’accoglienza e il dialogo.</p>



<p><strong>Domenica</strong>&nbsp;<strong>21 giugno l&#8217;Area Eventi ex Inceneritore&nbsp;</strong>ospiteràuna festa gratuita e aperta a tutti fatta di incontri, laboratori e attività, oltre a stand delle associazioni del territorio.<strong><br>Questo il programma:</strong><br><strong>Dalle 17:00</strong>, stand delle Associazioni con la partecipazione di&nbsp;Associazione Donne di Rose,&nbsp;Associazione Maliana Niokon Deme,&nbsp;Canalete Coop,&nbsp;Comitato per la Cooperazione Internazionale Decentrata Città di Valdagno,&nbsp;Emergency,&nbsp;Ghanaian Nationals Association of Vicenza APS,&nbsp;MSF – Medici Senza Frontiere.</p>



<p><strong>Dalle 17:00:&nbsp;</strong>Giochi dal mondo a cura del progetto SAI del Comune di Valdagno e de Gli ApriScatole – Valdagno Gamers Club, Hennè e Treccine</p>



<p><strong>Dalle 19:00&nbsp;</strong>Musica Griot dal Mali con Zam Moustapha Dembélé e Folco Fedele</p>



<p><strong>S</strong><strong>abato 20 giugno</strong>, alle ore 10.00, la&nbsp;<strong>Biblioteca Civica Villa Valle</strong>&nbsp;sarà teatro dell&#8217;incontro&nbsp;<strong>“L’impegno nei campi profughi di Palestina e Libano e l’attivismo generale sul territorio”</strong>&nbsp;con Thea Valentina Gardellin. Referente per la regione di Freedom Flotilla Italia, parte del Collettivo Io Digiuno per Gaza di Vicenza e clown di corsia presso Dottor Clown Italia, da almeno 10 anni è impegnata sul fronte palestinese.</p>



<p>Sarà inoltre visitabile fino a&nbsp;sabato 27 giugno la&nbsp;<strong>mostra fotografica di Fadi A. Thabet “Gaza, là dove resiste la vita”</strong>.</p>



<p><strong>L’evento è proposto dal progetto SAI del Comune di Valdagno con l’ente attuatore Cooperativa Sociale Studio Progetto.<br></strong>Attivo dal 2018, il Progetto SAI &#8211; Sistema di Accoglienza e Integrazione può accogliere fino a 46 persone tra adulti e bambini/e.</p>



<p>All’interno del progetto le persone trovano accoglienza abitativa e inclusione sociale, corsi di lingua italiana, supporto nella ricerca di lavoro e di abitazione, accesso a servizi socio-sanitari, sostegno psicologico, inserimento scolastico e percorsi educativi per i minori.</p>



<p>Fino ad oggi ha accolto più di 160 persone provenienti da almeno 23 nazioni tra le quali: Afghanistan, Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Colombia, Costa D’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea Bissau, Iraq, Libia, Mali, Nepal, Nigeria, Pakistan, Palestina, Repubblica di Guinea, Senegal, Sierra Leone, Siria, Somalia, Togo, Ucraina.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Giornata_Del_rifugiato_2026-724x1024.png" alt="" class="wp-image-368918" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Giornata_Del_rifugiato_2026-724x1024.png 724w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Giornata_Del_rifugiato_2026-295x417.png 295w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Giornata_Del_rifugiato_2026-1086x1536.png 1086w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Giornata_Del_rifugiato_2026-100x141.png 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Giornata_Del_rifugiato_2026-846x1197.png 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Giornata_Del_rifugiato_2026-1184x1675.png 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Giornata_Del_rifugiato_2026.png 1414w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
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		<title>Si accascia mentre lavora in Eurospin, Francesca non ce la fa: aveva 41 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:58:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è spenta a soli 41 anni Francesca Battistella, commessa di un supermercato Eurospin, colpita da un grave malore mentre era al lavoro e deceduta dopo dieci giorni di ricovero in ospedale. La donna aveva perso conoscenza durante il turno,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Si è spenta a soli 41 anni Francesca Battistella, commessa di un supermercato Eurospin, colpita da un grave malore mentre era al lavoro e deceduta dopo dieci giorni di ricovero in ospedale. La donna aveva perso conoscenza durante il turno, cadendo a terra e battendo violentemente la testa. Trasportata d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale Ca&#8217; Foncello di Treviso e sottoposta a un delicato intervento chirurgico per un&#8217;emorragia cerebrale, le sue condizioni si sono progressivamente aggravate fino al decesso avvenuto il 16 giugno.</p>



<p>Originaria di Mestre, Francesca lavorava abitualmente nel punto vendita Eurospin di Casale sul Sile. Quel giorno, però, si trovava in servizio in un altro supermercato del gruppo nel Trevigiano. Già nelle ore precedenti aveva accusato un malessere, poi il drammatico episodio che ha segnato l&#8217;inizio di una lunga battaglia tra la vita e la morte.</p>



<p>A ricordarla è soprattutto il marito Filippo, con il quale condivideva un progetto di vita costruito negli ultimi anni. I due si erano conosciuti sul lavoro e dal loro amore era nato un bambino, oggi di un anno e sette mesi. «Il suo sogno più grande era creare una famiglia», ha raccontato il marito, ricordando una donna solare, generosa e profondamente legata ai bambini.</p>



<p>La sua generosità è proseguita anche dopo la morte. Come da sua volontà, infatti, sono stati donati organi e tessuti, offrendo nuove speranze ad altre persone. Tra le donazioni effettuate figura anche quella dell&#8217;utero, che potrà consentire a una donna di inseguire il desiderio di diventare madre.</p>



<p>L&#8217;ultimo saluto a Francesca Battistella sarà celebrato nella chiesa di Santa Maria della Pace. Attorno alla famiglia si è stretta una vasta rete di amici, colleghi e parenti che in questi giorni hanno voluto ricordare una persona descritta da tutti come gentile, disponibile e sempre pronta ad aiutare gli altri.</p>
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		<title>VICENZA &#8211; L&#8217;ORATORIO DIMENTICATO TORNA A VIVERE: AL VIA IL PROGETTO PER SALVARE IL TESORO DEI BOCCALOTTI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[STREET TG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha preso ufficialmente il via il percorso che porterà al recupero dell&#8217;Oratorio dei Boccalotti, uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti del patrimonio storico di Vicenza. L&#8217;Ipab di Vicenza ha presentato il progetto di restauro conservativo del quattrocentesco edificio,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Ha preso ufficialmente il via il percorso che porterà al recupero dell&#8217;Oratorio dei Boccalotti, uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti del patrimonio storico di Vicenza. L&#8217;Ipab di Vicenza ha presentato il progetto di restauro conservativo del quattrocentesco edificio, già approvato dalla Soprintendenza, e ha attivato una raccolta fondi attraverso lo strumento dell&#8217;Art Bonus per finanziare il primo lotto di lavori. L&#8217;obiettivo è restituire alla città un bene di grande valore storico, artistico e identitario, rimasto chiuso al pubblico per molti anni, trasformandolo nuovamente in uno spazio vivo dedicato alla cultura, agli incontri e alle attività aperte ai cittadini.</p>
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		<title>Il declino dei Mullah ed il doppio tradimento del popolo iraniano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:26:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo Mentre le diplomazie internazionali si apprestano a celebrare un cessate il fuoco nel Golfo, un&#8217;illusione ottica rischia di sviare lo sguardo dell&#8217;Occidente.&#160; Si tende a guardare alla firma dei trattati come ad un punto di ripristino, o ad<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p>Mentre le diplomazie internazionali si apprestano a celebrare un cessate il fuoco nel Golfo, un&#8217;illusione ottica rischia di sviare lo sguardo dell&#8217;Occidente.&nbsp;</p>



<p>Si tende a guardare alla firma dei trattati come ad un punto di ripristino, o ad una stabilizzazione dello status quo.&nbsp;</p>



<p>Ma la realtà geopolitica interna all’Iran&nbsp;&nbsp;racconta una storia drammaticamente diversa.&nbsp;</p>



<p>C’è un elemento che nessun accordo di Lucerna potrà cancellare, e che rappresenta, paradossalmente, la sola eredità palpabile di questi mesi tragici: la Repubblica Islamica dell’Iran non esiste più nella forma in cui è sopravvissuta per quasi mezzo secolo.&nbsp;</p>



<p>In altri termini, chi oggi governa a Teheran ha completato una mutazione genetica irreversibile.&nbsp;</p>



<p>Non siamo più di fronte ad una teocrazia classica, fondata sull’alleanza organica e simmetrica tra il clero sciita e l’apparato militare.&nbsp;</p>



<p>Quella formula, inaugurata nel 1979 da Khomeini, è tramontata sotto il peso dei recenti e sanguinosi sommovimenti, e infine della guerra.&nbsp;</p>



<p>Come evidenziato anche da recenti analisi dell&#8217; Economist, siamo di fronte ad uno smottamento epocale che sta neutralizzando il ruolo dei Mullah in favore dei Pasdaran (i Guardiani della Rivoluzione).&nbsp;</p>



<p>In altre parole, con la morte di Alì Khamenei, a cui è succeduto il figlio Mojtaba, il regime appare ora meno dipendente da un&#8217;unica figura, e più affidato ad una rete di attori interconnessi, e con interessi comuni; in quello che gli addetti ai lavori&nbsp;&nbsp;vedono come un passaggio da un sistema dominato dai chierici ad una struttura di potere più incentrata appunto&nbsp;&nbsp;sul Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC)&nbsp;</p>



<p>Oggi l&#8217;Iran è una dittatura militare che si nasconde dietro una finzione religiosa: i militari comandano, il clero legittima.</p>



<p>Badate che non è solo una distinzione teorica.&nbsp;</p>



<p>Un regime che ha ucciso decine di migliaia dei propri cittadini in quarantotto ore, che ha spento internet, che ha deciso di sparare sulla folla in tutti e 31 i vilayat simultaneamente, è un regime che non governa per consenso e non può più fingere di farlo.&nbsp;</p>



<p>La base di consenso che i preti della Repubblica Islamica avevano cercato di coltivare – il nazionalismo religioso, la narrativa antiimperialista, la rete di welfare dei Pasdaran – è stata erosa dall’inflazione, dalla corruzione, ed infine dal sangue di piazza.</p>



<p>Un regime che ha l’ostilità attiva di parte della propria popolazione prima o poi finisce.&nbsp;</p>



<p>La storia non offre eccezioni a questa regola: non la offriva all’Urss, non la offriva alla Romania di Ceaușescu, non la offrirà all’Iran dei Pasdaran.&nbsp;</p>



<p>Ma quella fine non sarà merito di Trump, che ha abbandonato il processo di cambio di regime interno quando era più vicino che mai, e ha poi di fatto consolidato il blocco militare contrattando con esso un accordo internazionale che ne certifica la sopravvivenza.</p>



<p>I segnali di questa frattura interna al Paese arrivano proprio dalla città santa di Qom, dove i grandi ayatollah assistono impotenti all’inaccessibilità di Mojtaba Khamenei.&nbsp;</p>



<p>Un isolamento, quello della Guida Suprema, tanto più doloroso in considerazione del fatto che, nel frattempo, egli parrebbe mantenere un filo diretto esclusivo proprio con i Pasdaran.&nbsp;</p>



<p>La lunga cavalcata dei Guardiani della Rivoluzione, iniziata nelle trincee della guerra Iran-Iraq negli anni Ottanta, sembra aver infine espugnato il cuore del sistema khomeinista.</p>



<p>Eppure, se la transizione da teocrazia a giunta militare è ormai evidente, resta da capire da chi a chi passerà lo scettro.&nbsp;</p>



<p>Negli ultimi anni di conflitto, infatti, l’élite dei Pasdaran è stata squassata dalla guerra.&nbsp;</p>



<p>I veterani, amici e compagni d’armi del famigerato Qassem Suleimani, sono caduti come birilli.&nbsp;</p>



<p>Uomini chiave come Hossein Salami, Amir Ali Hajizadeh e Hossein Bagheri — rivoluzionari della prima ora, nati a ridosso degli anni Sessanta, forgiati dall’ideologia e dai campi di battaglia — sono stati eliminati da attacchi mirati degli israeliani.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Senza queste figure storiche che sono partite dal nulla per costruire l&#8217;impero economico e militare del regime, è difficile immaginare come si strutturerà la leadership alternativa del Paese.</p>



<p>In questo momento, la calma generale che sembra respirarsi in superficie può essere fuorviante.&nbsp;</p>



<p>La storia insegna che nei Paesi che hanno vissuto la Primavera araba ci sono voluti decenni perché l’ampio divario tra il popolo e la leadership si trasformasse in un grande incendio; ma quando è scoppiato, si è esteso ovunque in un istante.&nbsp;</p>



<p>Consapevoli di questa fragilità sotterranea, in assenza di disordini diffusi (dopo veri e propri massacri), gli intellettuali riformisti iraniani si stanno concentrando sul tentativo di influenzare il &#8220;giorno dopo&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Nelle ultime settimane, specialmente sui media legati all&#8217;area riformista, si è delineato un dibattito attorno ad una domanda essenziale: cos’è l’Iran oggi e cosa dovrebbe diventare dopo la guerra?</p>



<p>La risposta immediata è purtroppo amara.&nbsp;</p>



<p>Alla fine della guerra voluta dal duo Donald Trump e Benjamin Netanyahu, il regime teocratico-militare iraniano non solo non è crollato, ma per molti versi si è rafforzato, potendo sventolare la bandiera della resistenza contro il &#8220;Grande e Piccolo Satana&#8221;.&nbsp;</p>



<p>A pagarne il prezzo più alto sarà il popolo iraniano ed, in particolare, la sua parte più progredita ed aperta: quella straordinaria società civile, protagonista di movimenti oceanici come “Donna, Vita, Libertà”, che ha posto al centro del proprio agire i diritti sociali, politici e civili, nella sfera pubblica come in quella privata.</p>



<p>Queste donne e questi uomini sono stati doppiamente traditi dal cosiddetto &#8220;mondo libero&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Il primo tradimento è avvenuto ieri, quando le democrazie occidentali hanno evitato di sostenere con forza la loro battaglia di libertà, sacrificandola sull&#8217;altare di interessi economici, petroliferi e geopolitici, calpestando i principi universali di cui l&#8217;Onda Verde iraniana si era fatta interprete a rischio della vita.&nbsp;</p>



<p>Il secondo tradimento si consuma oggi, con una guerra che ha finito per regalare al regime la narrativa perfetta per rinsaldare il proprio potere interno.</p>



<p>Del rispetto dei diritti umani non vi è traccia nelle bozze di memorandum che circolano in queste ore.</p>



<p>Non è un caso, è la conferma di una lezione ricorrente nella storia del Medio Oriente: i falchi si possono fare una guerra spietata, ma la guerra stessa li legittima reciprocamente, li tiene assieme e li mantiene al centro della scena.&nbsp;</p>



<p>I falchi volano sempre in coppia nei cieli imbarbariti della regione.&nbsp;</p>



<p>Un intero popolo è stato sacrificato sull&#8217;altare di una cinica mossa geopolitica, con la piena soddisfazione dei teocrati di Teheran e di una nuova casta di generali arricchitasi sulla pelle dei cittadini.&nbsp;</p>



<p>Ma sotto la cenere dell&#8217;accordo, il fuoco della faglia insanabile tra la società civile e la dittatura militare mi auguro continui a covare.</p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p></p>
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		<title>L’Europa scopre l’acqua calda, e le sinistre cadono dal pero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:24:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo Ce l&#8217;hanno fatta. Il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo alla nuova normativa sui rimpatri: centri di detenzione extra-UE e perquisizioni domiciliari.&#160; Il tutto approvato grazie all&#8217;asse tra conservatori ed estrema destra, con l’aggiunta di qualche<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p>Ce l&#8217;hanno fatta. Il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo alla nuova normativa sui rimpatri: centri di detenzione extra-UE e perquisizioni domiciliari.&nbsp;</p>



<p>Il tutto approvato grazie all&#8217;asse tra conservatori ed estrema destra, con l’aggiunta di qualche voto sparso di eurodeputati di sinistra che,&nbsp;evidentemente, hanno preferito la realtà al catechismo di partito.</p>



<p>A&nbsp;Palazzo Chigi stappano lo spumante: il Governo Meloni rivendica orgogliosamente di aver &#8220;cambiato l&#8217;Europa&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Ma, ad essere onesto, dei dettagli tecnici della legge o dei balletti propagandistici della maggioranza, in questa sede, me ne importa assai poco.</p>



<p>Il vero punto è un altro. È quella sottile, impagabile ed un po&#8217; amara soddisfazione di poter dire, per l&#8217;ennesima volta:&nbsp;avevo ragione.</p>



<p>Da anni, su queste colonne, vado ripetendo un concetto che persino un bambino delle elementari avrebbe compreso; vale a dire che l&#8217;immigrazione è&nbsp;<em>“IL”</em>&nbsp;tema su cui si gioca il destino e l&#8217;egemonia culturale dell&#8217;Europa.&nbsp;</p>



<p>Volenti o nolenti.</p>



<p>Quante volte ho scritto, consumando i polpastrelli sulla tastiera, che la politica delle &#8220;porte aperte&#8221; — propugnata dalle sinistre progressiste, dalle anime belle, dai professionisti del buonismo e dalle gerarchie ecclesiali — avrebbe fatalmente spinto gli elettorati europei nelle braccia delle destre?&nbsp;</p>



<p>Anche di quelle più retrive e impresentabili. Non lo ricordo più nemmeno io.</p>



<p>Ho perso il conto delle volte in cui ho avvertito che le ONG non erano la soluzione, ma il sintomo di una clamorosa abdicazione dello Stato.&nbsp;</p>



<p>I progressisti avrebbero dovuto abbandonare da tempo i dogmi dell&#8217;accoglienza indiscriminata per confrontarsi con una realtà banale: i cittadini rifiutano la presenza dei clandestini ed il degrado nelle nostre città.</p>



<p>Invece no. Chiunque osasse sollevare il problema veniva liquidato con l&#8217;infame bollino di &#8220;razzista&#8221;.&nbsp;</p>



<p>E oggi, qual è il risultato?&nbsp;</p>



<p>Francia, Germania, Danimarca, Inghilterra,&nbsp;&nbsp;i Paesi del Nord e dell’ Est Europa si stanno fatalmente spostando a destra.&nbsp;</p>



<p>Se l&#8217;obiettivo politico delle anime belle era portare ad essere primi partiti formazioni come l&#8217;AfD in Germania od il Rassemblement National in Francia, beh, allora complimenti e figli maschi.&nbsp;</p>



<p>Hanno fatto un capolavoro.</p>



<p>Oggi le elezioni in Europa le vince chi egemonizza le emozioni popolari.&nbsp;</p>



<p>E l&#8217;emozione più forte, piaccia o meno ai salotti radical-chic, è la paura di perdere la propria sicurezza e la propria identità.&nbsp;</p>



<p>Negarlo significa lasciare praterie al populismo più becero.</p>



<p>La narrazione della destra ha gioco facile perché si nutre di fatti che la sinistra si ostina a cancellare dall&#8217;inquadratura:</p>



<p><strong>La violenza nelle strade:</strong>&nbsp;Le recenti rivolte di Belfast non nascono dal nulla, ma dall&#8217;accoltellamento crudo di un uomo da parte di un richiedente asilo sudanese. A Londra i &#8220;crimini da taglio&#8221; superano i 15.000 casi all&#8217;anno e oltre un terzo degli omicidi è legato alle gang.</p>



<p><strong>Il terremoto demografico:</strong>&nbsp;A Bruxelles il 74,3% della popolazione ha origini straniere (l&#8217;88% se consideriamo gli under 18). Ad Amsterdam i giovani nati da famiglie native olandesi sono ormai una minoranza.</p>



<p>Avere una popolazione in maggioranza non nativa non è una catastrofe in sé, sia chiaro.&nbsp;</p>



<p>Ma ignorare la dimensione epocale di questo fenomeno, mentre la natalità &#8220;indigena&#8221; crolla verticalmente, non è coerenza: è rimozione psichiatrica.</p>



<p>Siamo lontani anni luce dai tempi dei primi sbarchi degli albanesi in Puglia, quando Brindisi accoglieva le navi con le bande musicali ed i fiori.&nbsp;</p>



<p>Quel sentimento popolare è finito.&nbsp;</p>



<p>È evaporato sotto i colpi della realtà.&nbsp;</p>



<p>E desiderare che una città od un paese conservino i propri tratti distintivi e la propria continuità culturale&nbsp;non è un atto di razzismo; è un legittimo sentimento umano.</p>



<p>Sia l&#8217;Illuminismo liberale che il Marxismo ci hanno abituati a pensare che tutto si riduca all&#8217;economia ed alla razionalità.&nbsp;</p>



<p>Ma l&#8217;identità sociale — quel grumo invisibile di appartenenze, fedi, tradizioni e paure — è molto più potente del portafoglio.&nbsp;</p>



<p>E se la sinistra non capisce questo, ha perso la partita in partenza.</p>



<p>Io sono convinto che sia necessario fissare alcuni principi fermi.&nbsp;</p>



<p>Il punto di partenza, non negoziabile, è l&#8217;umanità: prima di qualsiasi legge o burocrazia, se c&#8217;è una vita in pericolo in mare, la si salva. Punto. Questo è il nostro certificato di civiltà occidentale.</p>



<p>Subito dopo, però, scatta il realismo con la&nbsp;programmazione: basta sbarchi casuali gestiti dal caos. Dobbiamo fare come l&#8217;Australia, applicando un sistema a punti che favorisca l&#8217;ingresso regolare di chi serve davvero al Paese (medici, infermieri, operai specializzati), e privilegiando, per puro pragmatismo, flussi da culture più affini e integrabili, come fa la Spagna con l’America Latina.</p>



<p>Il terzo pilastro è la&nbsp;sicurezza, senza inutili giri di parole: se entri in casa d&#8217;altri e commetti reati gravi, perdi immediatamente il diritto di restarci e te ne vai. Uno Stato non può essere ostaggio di chi ne calpesta le leggi.</p>



<p>Infine, c&#8217;è la&nbsp;coesistenza delle regole: va benissimo la libertà di culto per tutti, ma i nostri valori non si toccano. Questo significa stop alle autocensure infantili (come nascondere il Natale per non &#8220;offendere&#8221; i bimbi musulmani) e tolleranza zero verso chi usa la religione per creare comunità separate che predicano l&#8217;odio contro l&#8217;Occidente.</p>



<p>In poche parole: accogliere chi serve e rispetta le regole, respingere chi delinque (se si preferisce il termine remigrare non mi scandalizzo). e pretendere che la nostra identità culturale venga rispettata.</p>



<p>In conclusione,&nbsp;sul fenomeno migratorio la sinistra deve ritrovare una connessione sentimentale con il sentire popolare.&nbsp;</p>



<p>Bisogna dare risposte più civili, più alte, mobilitando i migliori angeli della nostra natura, non i demoni della paura.</p>



<p>Se i progressisti continueranno a nascondere la testa sotto la sabbia per non spettinare i propri dogmi ideologici, l&#8217;onda populista diventerà uno tsunami.&nbsp;</p>



<p>Bisogna avere il coraggio di governare il fenomeno con realismo e fermezza.&nbsp;</p>



<p>Solo così si potrà salvare il bambino dell&#8217;integrazione utile, gettando via l&#8217;acqua sporca del buonismo ipocrita che ci sta consegnando ai peggiori demagoghi sulla piazza.</p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/leuropa-scopre-lacqua-calda-e-le-sinistre-cadono-dal-pero/">L’Europa scopre l’acqua calda, e le sinistre cadono dal pero</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Camion carico di tori finisce fuori strada nella notte: un animale morto, salvo l&#8217;autista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:23:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Camion con nove tori esce di strada nella notte: un animale non sopravvive Un mezzo pesante adibito al trasporto di bovini è uscito autonomamente di strada nella notte lungo la strada che collega Cavarzere a San Pietro. L&#8217;incidente si è<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Camion con nove tori esce di strada nella notte: un animale non sopravvive</p>



<p>Un mezzo pesante adibito al trasporto di bovini è uscito autonomamente di strada nella notte lungo la strada che collega Cavarzere a San Pietro. L&#8217;incidente si è verificato attorno alle 2 e ha richiesto un articolato intervento dei soccorritori per mettere in sicurezza il veicolo e gli animali trasportati.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Cavarzere, supportati dall&#8217;autogrù del comando di Rovigo e da un mezzo di soccorso stradale privato per le operazioni di recupero del camion.</p>



<p>Nel rimorchio si trovavano nove tori. Per consentire il recupero del mezzo, gli animali sono stati trasferiti su un altro veicolo. A seguito dell&#8217;uscita di strada uno dei bovini è deceduto, mentre gli altri non hanno riportato conseguenze.</p>



<p>Illeso il conducente del camion, che non ha avuto bisogno di cure mediche.</p>



<p>Presenti anche i Carabinieri della Compagnia di Chioggia, impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell&#8217;accaduto. Le operazioni di messa in sicurezza del mezzo si sono protratte per diverse ore e risultavano in fase di ultimazione nella mattinata.</p>



<p>Le cause che hanno portato il camion a uscire autonomamente dalla carreggiata sono ora al vaglio delle autorità competenti.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="368895" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914759_y-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-368895" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914759_y-1024x1024.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914759_y-417x417.jpg 417w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914759_y-100x100.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914759_y-846x846.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914759_y-1184x1184.jpg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914759_y.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="710" height="1024" data-id="368894" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914758_y-710x1024.jpg" alt="" class="wp-image-368894" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914758_y-710x1024.jpg 710w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914758_y-289x417.jpg 289w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914758_y-100x144.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914758_y-846x1219.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914758_y.jpg 888w" sizes="auto, (max-width: 710px) 100vw, 710px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="874" height="1024" data-id="368893" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914757_y-874x1024.jpg" alt="" class="wp-image-368893" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914757_y-874x1024.jpg 874w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914757_y-356x417.jpg 356w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914757_y-100x117.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914757_y-846x991.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/photo_5879869469167914757_y.jpg 1093w" sizes="auto, (max-width: 874px) 100vw, 874px" /></figure>
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		<title>Veneto &#8211; Incendio in una scuderia: morti sei cavalli (video)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervento dei Vigili del Fuoco nel pomeriggio di oggi a Treviso per un incendio sviluppatosi all’interno di una scuderia in via Felissent. L’allarme è scattato intorno alle ore 16. Sul posto sono intervenuti cinque mezzi e circa venti operatori dei<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<figure class="wp-block-video"></figure>



<p>Intervento dei Vigili del Fuoco nel pomeriggio di oggi a Treviso per un incendio sviluppatosi all’interno di una scuderia in via Felissent.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="464" style="aspect-ratio: 848 / 464;" width="848" controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/IMG_0770.mov"></video></figure>



<p>L’allarme è scattato intorno alle ore 16. Sul posto sono intervenuti cinque mezzi e circa venti operatori dei Vigili del Fuoco, che hanno lavorato per contenere le fiamme ed evitare la propagazione dell’incendio alle strutture vicine.</p>



<p>Le operazioni di spegnimento si sono concluse con l’estinzione del rogo, ma all’interno della scuderia sono stati rinvenuti senza vita sei cavalli rimasti coinvolti nell’incendio.</p>



<p>Le cause del rogo sono attualmente in corso di accertamento.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e la Polizia Locale di Treviso per gli adempimenti di competenza e i rilievi del caso.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="476" style="aspect-ratio: 848 / 476;" width="848" controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/IMG_0766.mov"></video></figure>
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		<title>Carraro rinnova fino al 2028 con il L.R. Vicenza, il centrocampista resta in biancorosso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lanerossi VICENZA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il L.R. Vicenza, fresco di promozione in Serie B, ha ufficializzato il prolungamento del contratto di Marco Carraro, che resterà in biancorosso fino al 30 giugno 2028. La società ha comunicato la firma dell’accordo che lega il centrocampista per altre<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Il L.R. Vicenza, fresco di promozione in Serie B, ha ufficializzato il prolungamento del contratto di Marco Carraro, che resterà in biancorosso fino al 30 giugno 2028.</p>



<p>La società ha comunicato la firma dell’accordo che lega il centrocampista per altre due stagioni, confermando la volontà del club di puntare sulla continuità e su elementi già inseriti nel progetto tecnico in vista del ritorno nella serie cadetta.</p>



<p>Carraro, Marco Carraro, proseguirà così la sua esperienza a Vicenza, diventando uno dei punti fermi della rosa a disposizione per il nuovo campionato.</p>



<p>Dal club arrivano anche gli auguri ufficiali per il prosieguo della sua carriera in biancorosso, in un momento in cui la società sta definendo le prime mosse in vista della prossima stagione di Serie B.</p>
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		<item>
		<title>Lite in un locale a Isola Vicentina: 34enne denunciato per porto abusivo di coltello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:38:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri nel Vicentino, nell’ambito delle misure disposte dal Comando Compagnia Carabinieri di Schio per garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare i fenomeni di microcriminalità e “mala movida” nei comuni<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri nel Vicentino, nell’ambito delle misure disposte dal Comando Compagnia Carabinieri di Schio per garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare i fenomeni di microcriminalità e “mala movida” nei comuni dell’Alto Vicentino.</p>



<p>In questo contesto, i militari della Stazione Carabinieri di Malo hanno intensificato i pattugliamenti nelle aree ritenute più sensibili del comune di Isola Vicentina.</p>



<p>Nei giorni scorsi, proprio durante uno di questi servizi, i Carabinieri sono intervenuti in un pubblico esercizio del territorio dove, intorno alle 4.15 del mattino, era stata segnalata un’accesa discussione tra più persone.</p>



<p>Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vicenza un uomo di 34 anni, residente a Malo e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, anche attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza interno al locale, nel corso di una lite verbale con un altro soggetto non identificato l’uomo avrebbe improvvisamente estratto e brandito un coltello con lama di circa 7 centimetri.</p>



<p>Poco prima dell’arrivo della pattuglia, il 34enne avrebbe poi consegnato spontaneamente l’arma al titolare del locale. Il coltello è stato successivamente recuperato e sottoposto a sequestro da parte dei Carabinieri.</p>



<p>L’episodio si inserisce nell’ambito delle attività di controllo e prevenzione condotte dall’Arma sul territorio, finalizzate a incrementare la percezione di sicurezza e a reprimere condotte potenzialmente pericolose per l’incolumità pubblica.</p>



<p>Come previsto dalla normativa vigente, la persona coinvolta deve considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.</p>
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		<title>Esce dalla via e precipita nel vuoto per 15 metri: alpinista grave sul Monte Cornetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grave incidente in montagna poco dopo le 13 di oggi, martedì 16 giugno, sul Monte Cornetto, nel territorio di Valli del Pasubio. Un alpinista di 50 anni residente a Mirano, in provincia di Venezia, è precipitato per una quindicina di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Grave incidente in montagna poco dopo le 13 di oggi, martedì 16 giugno, sul Monte Cornetto, nel territorio di Valli del Pasubio. Un alpinista di 50 anni residente a Mirano, in provincia di Venezia, è precipitato per una quindicina di metri durante una scalata lungo lo Spigolo Noaro.</p>



<p>Secondo la ricostruzione del Soccorso alpino di Schio, l&#8217;uomo era partito insieme a un amico per affrontare la via di arrampicata. Giunti circa a metà percorso, probabilmente dopo essere usciti dal tracciato corretto, il cinquantenne, che stava procedendo come primo di cordata, è improvvisamente caduto. Nella caduta ha superato il compagno che si trovava fermo in sosta più in basso.</p>



<p>L&#8217;impatto contro la parete rocciosa è stato particolarmente violento e ha provocato un sospetto grave politrauma. La Centrale operativa del Suem 118 ha quindi attivato il Soccorso alpino e l&#8217;elicottero di Verona Emergenza.</p>



<p>Le operazioni di recupero sono state rese complicate dalle condizioni meteorologiche. L&#8217;elicottero è comunque riuscito ad avvicinarsi alla parete dal basso sfruttando un temporaneo varco tra le nuvole. Il tecnico di elisoccorso ha recuperato l&#8217;alpinista con il verricello e lo ha trasferito al Rifugio Balasso, dove il personale sanitario ha prestato le prime cure urgenti.</p>



<p>Successivamente il ferito è stato trasportato all&#8217;ospedale di Vicenza per ulteriori accertamenti e cure.</p>



<p>Nel frattempo una squadra del Soccorso alpino si era messa in marcia per raggiungere il compagno di cordata rimasto bloccato in parete. Fortunatamente, durante una seconda rotazione, l&#8217;eliambulanza è riuscita a recuperare anche lui, evitando così un intervento più lungo e complesso da terra. La squadra di soccorritori, giunta all&#8217;attacco della via, ha quindi potuto fare rientro.</p>
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		<title>Controlli antidroga in Corso Padova: 19enne denunciato per spaccio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:14:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proseguono i controlli dei Carabinieri contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree considerate più sensibili della città di Vicenza. Nel pomeriggio dell&#8217;11 giugno, durante un servizio di controllo del territorio in Corso Padova, i militari della Stazione Carabinieri di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Proseguono i controlli dei Carabinieri contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree considerate più sensibili della città di Vicenza. Nel pomeriggio dell&#8217;11 giugno, durante un servizio di controllo del territorio in Corso Padova, i militari della Stazione Carabinieri di Vicenza hanno fermato un giovane che aveva attirato la loro attenzione per il comportamento ritenuto sospetto.</p>



<p>Il ragazzo, un cittadino rumeno di 19 anni residente a Vicenza e già noto alle forze dell&#8217;ordine per precedenti di polizia, è stato sottoposto a perquisizione personale. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, è stato trovato in possesso di 2,3 grammi di marijuana già suddivisa in dosi ritenute pronte per la vendita e di 0,3 grammi di hashish, sostanze che sarebbero state occultate nelle parti intime.</p>



<p>Gli accertamenti sono stati poi estesi al borsello che il giovane portava con sé. All&#8217;interno i militari hanno rinvenuto diverse cartine, materiale ritenuto compatibile con il confezionamento delle dosi di stupefacente.</p>



<p>La droga e il materiale sequestrato sono stati posti sotto sequestro penale. Al termine delle operazioni il 19enne è stato denunciato a piede libero all&#8217;Autorità giudiziaria con l&#8217;accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.</p>



<p>L&#8217;attività rientra nel piano di contrasto allo spaccio portato avanti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Vicenza, con particolare attenzione alle zone maggiormente interessate dal fenomeno.</p>



<p>Come previsto dalla legge, la persona coinvolta deve considerarsi presunta innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di colpevolezza con sentenza irrevocabile.</p>
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		<title>L&#8217;orso continua a muoversi tra Altopiano e Valbrenta: monitoraggio costante nel Vicentino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO VICENTINO]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue il monitoraggio dell&#8217;orso avvistato nelle scorse settimane in provincia di Vicenza. La Polizia Provinciale continua infatti a seguire con attenzione gli spostamenti dell&#8217;animale, compatibilmente con le possibilità offerte dalle attività di controllo sul territorio. Sono attualmente in corso le<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Prosegue il monitoraggio dell&#8217;orso avvistato nelle scorse settimane in provincia di Vicenza. La Polizia Provinciale continua infatti a seguire con attenzione gli spostamenti dell&#8217;animale, compatibilmente con le possibilità offerte dalle attività di controllo sul territorio.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="240" height="308" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/orso-dispensatore-mais-giu26-Copia.jpeg" alt="" class="wp-image-368777" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/orso-dispensatore-mais-giu26-Copia.jpeg 240w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/orso-dispensatore-mais-giu26-Copia-100x128.jpeg 100w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /></figure>



<p>Sono attualmente in corso le analisi delle tracce biologiche raccolte nelle aree frequentate dall&#8217;orso. Gli esami consentiranno di identificare l&#8217;esemplare attraverso una specifica sigla, verificarne la provenienza e monitorarne i movimenti.</p>



<p>«L&#8217;orso tende a ripercorrere luoghi già frequentati in precedenza, tra l&#8217;Altopiano e la Valbrenta, in particolare il luogo del primo avvistamento, dove era presente un&#8217;esca destinata ai cinghiali e dove l&#8217;animale è successivamente tornato – spiega il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin – Dai filmati si vede che maneggia con facilità un tombino di cemento che per una persona sarebbe difficile anche solo sollevare. Per questo è importante ricordare che si tratta di un animale selvatico e potenzialmente pericoloso».</p>



<p>Secondo quanto riferito dalla Provincia, nonostante alcuni passaggi nelle vicinanze di allevamenti, non si sono registrati ulteriori episodi di aggressione dopo il caso delle due capre uccise. «Confidiamo che la situazione si sia stabilizzata e che l&#8217;orso sia in cammino verso il Trentino», aggiunge Nardin.</p>



<p>Le autorità ricordano che, in caso di incontro con l&#8217;animale, è fondamentale mantenere la calma e non assumere comportamenti che possano provocarlo. Se non disturbato, l&#8217;orso tende generalmente a ignorare la presenza dell&#8217;uomo e ad allontanarsi.</p>



<p>La Provincia invita inoltre cittadini ed escursionisti a seguire alcune semplici regole di prudenza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>fare rumore nelle aree boschive meno frequentate, per evitare di sorprendere l&#8217;animale;</li>



<li>mantenere sempre una distanza di sicurezza e non cercare di avvicinarsi;</li>



<li>non abbandonare cibo o rifiuti che possano attirarlo, considerando il suo olfatto particolarmente sviluppato.</li>
</ul>



<p>Nelle immagini diffuse dalla Provincia si vede l&#8217;orso mentre cerca cibo nei dispensatori di mais utilizzati per i cinghiali. Strutture che attualmente non vengono più rifornite proprio per favorire lo spostamento dell&#8217;animale verso il Trentino.</p>
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		<title>Giulia Lievore presenta a Vicenza il suo libro d&#8217;esordio &#8220;Áida, una ragazza moderna&#8221; &#8211; Sabato allo Spazio Galla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:31:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio nella crescita, nelle ferite dell&#8217;adolescenza e nella ricerca della propria identità. Sabato 20 giugno alle ore 11 lo Spazio Galla della Libreria Galla 1880, in Corso Palladio 11 a Vicenza, ospiterà la presentazione di Áida, una ragazza moderna,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un viaggio nella crescita, nelle ferite dell&#8217;adolescenza e nella ricerca della propria identità. Sabato 20 giugno alle ore 11 lo Spazio Galla della Libreria Galla 1880, in Corso Palladio 11 a Vicenza, ospiterà la presentazione di <em>Áida, una ragazza moderna</em>, il romanzo d&#8217;esordio di Giulia Lievore, pubblicato da Re Nudo Editore.</p>



<p>L&#8217;autrice dialogherà con Ilaria Ometto in un incontro a partecipazione libera, aperto a tutti gli appassionati di letteratura e a chi desidera conoscere una giovane voce della narrativa contemporanea vicentina.</p>



<p>Giulia Lievore, vicentina classe 2000, è conosciuta da molti anche per essere stata uno dei volti di TviWeb e per la sua attuale collaborazione con la testata. Dopo il diploma ha vissuto per un anno a New York; rientrata in Italia, ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e successivamente si è iscritta al corso di scrittura dell&#8217;istituto Belleville di Milano, città dove oggi vive e lavora. Appassionata di giornalismo, letteratura, moda e buon cibo, debutta ora nel mondo della narrativa con un romanzo che intreccia formazione personale, dolore e desiderio di riscatto.</p>



<p>Protagonista del libro è Áida, una ragazza di diciannove anni nell&#8217;estate del 2002. È trascorso un anno dagli attentati alle Torri Gemelle, l&#8217;euro è appena entrato nella vita quotidiana degli italiani e il Brasile conquista il suo quinto Mondiale di calcio. Ma per Áida tutto questo sembra lontano. Le sue giornate scorrono tra la famiglia e la migliore amica Camilla, che nel giorno del compleanno le regala <em>La campana di vetro</em> di Sylvia Plath, un libro destinato a diventare una presenza costante nella sua vita.</p>



<p>L&#8217;ultima giornata di vacanza segna però una svolta drammatica: una violenza subita dalla giovane si trasforma in una ferita profonda, interiorizzata attraverso tic nervosi, malinconia e una sottile depressione. A rompere l&#8217;apatia arriva il teatro, che rappresenta per Áida una possibilità di appartenenza e di rinascita, insieme all&#8217;amore, vissuto tra slanci idealizzati e inevitabili delusioni. Attorno a lei crescono e cambiano anche gli altri personaggi, in un percorso corale che accompagna lentamente la maturazione della protagonista.</p>



<p>Il volume, composto da 192 pagine, è proposto al prezzo di 16 euro.</p>



<p>Al termine della presentazione sarà possibile fermarsi per un momento conviviale alla Piccola Osteria: con un piccolo contributo facoltativo i partecipanti potranno condividere un aperitivo insieme all&#8217;autrice e agli organizzatori.</p>
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		<title>Schianto tra un furgone e una cisterna in A4: conducente estratto dalle lamiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:16:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi, martedì 16 giugno, lungo l&#8217;autostrada A4 in direzione Trieste. Lo scontro è avvenuto alle 14.10 al chilometro 419, nel tratto compreso nel territorio comunale di Monastier di Treviso, e ha coinvolto un furgone<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi, martedì 16 giugno, lungo l&#8217;autostrada A4 in direzione Trieste. Lo scontro è avvenuto alle 14.10 al chilometro 419, nel tratto compreso nel territorio comunale di Monastier di Treviso, e ha coinvolto un furgone e un camion cisterna.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno lavorato per liberare il conducente del furgone rimasto incastrato tra le lamiere a seguito dell&#8217;impatto. Una volta estratto dall&#8217;abitacolo, l&#8217;uomo è stato affidato alle cure del personale sanitario del Suem 118, intervenuto anche con l&#8217;elisoccorso.</p>



<p>Le operazioni di soccorso hanno visto impegnate le squadre dei Vigili del fuoco provenienti sia dal comando provinciale di Treviso sia da quello di Venezia. Dopo aver soccorso il ferito, i pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi coinvolti nell&#8217;incidente.</p>



<p>Sul luogo dello schianto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Stradale, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell&#8217;accaduto e gestito la viabilità durante le operazioni di emergenza.</p>



<p>La circolazione lungo l&#8217;autostrada è tornata regolare al termine delle attività di soccorso e di messa in sicurezza dell&#8217;area.</p>
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		<title>Prof uccisa dal nipote: trovato il cadavere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aggiornamento Trovato il corpo di Chiara Guerra: era nel Loncon dove il nipote aveva indicato agli inquirenti Si è conclusa con il tragico ritrovamento del corpo di Chiara Guerra, l&#8217;insegnante di 53 anni di San Stino di Livenza uccisa dal<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Aggiornamento</p>



<p><strong>Trovato il corpo di Chiara Guerra: era nel Loncon dove il nipote aveva indicato agli inquirenti</strong></p>



<p>Si è conclusa con il tragico ritrovamento del corpo di Chiara Guerra, l&#8217;insegnante di 53 anni di San Stino di Livenza uccisa dal nipote 17enne reo confesso. La salma è stata localizzata nella mattinata di oggi, martedì 16 giugno, in località Sette Sorelle, nel fiume Loncon, al termine di tre giorni di ricerche ininterrotte.</p>



<p>Il corpo è stato individuato dalla polizia locale, parzialmente contenuto in un sacco di plastica. Sul posto sono intervenuti i sommozzatori dei carabinieri per il recupero della salma, con il supporto dei vigili del fuoco. È arrivato anche il medico legale Antonello Cirnelli, mentre saranno gli accertamenti autoptici a fornire ulteriori elementi sulle ferite inferte alla donna.</p>



<p>Le ricerche erano riprese anche questa mattina dopo che nei giorni scorsi squadre dei vigili del fuoco, sommozzatori del nucleo SAF e droni specializzati avevano scandagliato il canale Malgher e le aree circostanti. Gli operatori avevano esteso le verifiche fino al fiume Loncon e verso la foce in direzione dell&#8217;Adriatico, seguendo le indicazioni fornite dal giovane durante gli interrogatori.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 17enne avrebbe indicato il punto in cui aveva abbandonato il corpo dopo l&#8217;omicidio avvenuto nella tenuta di famiglia a San Stino di Livenza. Il ragazzo ha confessato il delitto nel corso di un lungo interrogatorio. La Procura aveva già escluso il coinvolgimento di altre persone, indicando come possibile movente i gravi dissidi familiari legati alla gestione di un ingente patrimonio.</p>



<p>Resta invece ancora da trovare l&#8217;arma del delitto. Il giovane avrebbe raccontato agli inquirenti di aver gettato il coltello nel fiume Livenza dopo l&#8217;omicidio.</p>



<p>Il procuratore di Pordenone Pietro Montrone aveva spiegato che il quadro investigativo si era chiarito con l&#8217;emersione di profonde tensioni tra i due nuclei familiari. Il fascicolo è stato successivamente trasmesso alla Procura per i minorenni di Trieste.</p>



<p>La notizia del ritrovamento ha scosso ulteriormente San Stino di Livenza, dove Chiara Guerra era molto conosciuta e apprezzata come insegnante. Nei giorni scorsi colleghi, studenti e famiglie avevano lasciato fiori e messaggi davanti alla scuola, ricordandola come una docente autorevole, appassionata del proprio lavoro e vicina ai ragazzi.</p>



<p>+++</p>



<p>A San Stino di Livenza (Venezia) proseguono senza sosta le operazioni di ricerca nel canale Malgher per individuare il corpo della professoressa di 53 anni, uccisa dal nipote 17enne reo confesso. È il terzo giorno consecutivo di attività sul corso d’acqua, già ispezionato nei giorni precedenti nell’ambito di un’ampia operazione coordinata dalle forze impegnate sul territorio.</p>



<p>In campo i Vigili del Fuoco, con il supporto dei sommozzatori del nucleo SAF e dei droni del reparto specializzato, stanno scandagliando sia l’area interna al centro abitato sia il tratto del canale che prosegue verso il fiume Loncon, fino alla foce in direzione dell’Adriatico nei pressi di Caorle.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane avrebbe indicato il punto in cui avrebbe abbandonato la salma. Restano in corso verifiche approfondite, mentre la Procura ha ribadito che non emergono elementi di coinvolgimento di terzi.</p>



<p>Il procuratore di Pordenone, Pietro Montrone, ha confermato che il quadro investigativo si è chiarito dopo l’emersione di forti dissidi familiari tra i due nuclei. Il 17enne, dopo un lungo interrogatorio, avrebbe confessato l’omicidio, mentre il fascicolo è ora passato alla Procura dei minori di Trieste. Le autorità sottolineano comunque che le verifiche proseguono fino al ritrovamento del corpo.</p>



<p>La vittima, Chiara Guerra, era insegnante molto conosciuta nel territorio. Colleghi e sindaco la ricordano come una docente dedita agli studenti, “sempre autorevole ma mai autoritaria”. Il sindaco di San Stino, Gianluca De Stefani, ha espresso cordoglio sottolineando il legame della professoressa con diverse generazioni di studenti.</p>



<p>Nelle ultime ore, davanti alla scuola, studenti e famiglie hanno portato fiori e messaggi. Alcuni alunni hanno partecipato a momenti di raccoglimento, mentre gli esami in corso sono stati accompagnati da iniziative di ricordo e vicinanza alla docente.</p>



<p>L’allarme era scattato dopo la sua improvvisa assenza da scuola e le difficoltà nel contatto, segnalate sia dall’istituto sia da un’amica. Da quel momento sono partite le ricerche che hanno poi assunto una dimensione più ampia, concentrandosi sul canale e sulle aree circostanti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/prof-uccisa-dal-nipote-il-canale-sotto-setaccio-per-il-terzo-giorno-di-ricerche/">Prof uccisa dal nipote: trovato il cadavere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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