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	<title>REDAZIONE, Autore a TViWeb</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 18 Sep 2026 18:41:07 +0000</lastBuildDate>
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		<title>NOVENTA VICENTINA, TORNA “TUTTI IN PIAZZA”: SPORT, VOLONTARIATO, BENESSERE E ATTIVITÀ PER TUTTE LE ETÀ</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 18:41:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[STREET TG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo weekend l&#8217;8° Memorial &#8220;Arianna Rossetto&#8221; di Tennis&#8230; (sotto: gli appuntamenti e le locandine) Noventa Vicentina si prepara alla 18ª edizione di “Tutti in Piazza”, la manifestazione dedicata allo sport, al tempo libero, al volontariato, al benessere e all’alimentazione.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>In questo weekend l&#8217;8° Memorial &#8220;Arianna Rossetto&#8221; di Tennis&#8230; (sotto: gli appuntamenti e le locandine)</p>



<p>Noventa Vicentina si prepara alla <strong>18ª edizione di “Tutti in Piazza”</strong>, la manifestazione dedicata allo sport, al tempo libero, al volontariato, al benessere e all’alimentazione. Il momento centrale sarà <strong>domenica 27 settembre</strong>, con Piazza IV Novembre e altre aree del paese animate per l’intera giornata da esibizioni, dimostrazioni, prove sportive, camminate, biciclettate, attività olistiche, musica e iniziative per bambini e famiglie. Il programma, però, prende il via già nei giorni precedenti con appuntamenti culturali e sportivi.</p>



<p>Ad aprire il calendario, <strong>domenica 20 settembre</strong>, sarà il Festival Diffuso <strong>“Luoghi che Raccontano”</strong>: alle 10 e alle 15 sono previste visite a <strong>Villa Barbarigo Rezzonico</strong>, accompagnate dal professor Carlo Alberto Formaggio. Ogni visita durerà circa un’ora e mezza, con ritrovo davanti alla villa. Mercoledì 23 settembre, alle 20.45 sotto i portici di Piazza IV Novembre, sarà invece presentato il libro <strong>“La leggenda del Faggio Vecchio” di Paolo Malaguti</strong>: a dialogare con l’autore sarà Arianna Lorenzetto, in un incontro curato dalla sottosezione Cai di Noventa Vicentina.</p>



<p>Sabato 26 settembre, dalle 15, spazio anche al calcio con <strong>Nova Gens</strong> e il torneo esordienti <strong>“Calcio d’inizio”</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>IL MEMORIAL ARIANNA ROSSETTO</strong></h3>



<p>Tra gli appuntamenti che anticipano “Tutti in Piazza” c’è l’<strong>8° Memorial “Arianna Rossetto”</strong>, organizzato dall’Asd Tennis Club Noventa Vicentina in via Broli. Il torneo, in programma <strong>da venerdì 18 a domenica 20 settembre</strong>, è un <strong>Rodeo singolare femminile Open</strong>, con un montepremi di <strong>500 euro</strong>. Le iscrizioni online erano previste attraverso il sito della Federazione Italiana Tennis e Padel entro le ore 12 del 16 settembre. La manifestazione ricorda Arianna Rossetto e si disputa sui campi del Tennis Club Noventa Vicentina. Il programma generale conferma lo svolgimento del Memorial nel fine settimana dal 18 al 20 settembre.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>MARCO FALASCHI OSPITE DI “OLTRE IL CAMPO”</strong></h3>



<p>Giovedì <strong>24 settembre alle 20.45</strong>, nella <strong>Sala Paradiso di Villa Barbarigo</strong>, riflettori sulla pallavolo con <strong>“Oltre il campo – Storie di volley e leadership”</strong>. Protagonista dell&#8217;incontro sarà <strong>Marco Falaschi</strong>, già atleta di volley ai massimi livelli nazionali e oggi <strong>Team Manager di Rana Verona</strong>. A intervistarlo sarà <strong>Massimo Salmaso, giornalista sportivo</strong>. Un appuntamento dedicato non soltanto alla carriera agonistica, ma anche all’esperienza maturata nel mondo della pallavolo e alla leadership nello sport.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>DOMENICA 27, UNA GIORNATA INTERA DI SPORT E BENESSERE</strong></h3>



<p>Il programma più fitto è quello di domenica 27 settembre. In <strong>Largo Rezzonico</strong> sarà allestita l’area <strong>“Il Mondo Olistico”</strong>. Al mattino si comincerà alle 9 con Hatha Yoga con Alessia, seguito alle 9.45 dal Qi Gong con Daniela, alle 10.30 dal riequilibrio energetico con Michela e alle 11.15 dallo Stretching dei Meridiani con Alberto. Nel pomeriggio, dalle 15.30, Tai Chi con Daniela, alle 16.15 Body Mind con Michela, alle 17 Hatha Yoga con Alessia e alle 17.45 Bagno di suoni con Alberto. Durante tutta la giornata sarà inoltre possibile conoscere e provare le diverse discipline attraverso trattamenti personalizzati.</p>



<p>In <strong>Piazza IV Novembre</strong> la giornata inizierà molto presto. Alle <strong>7.30</strong> è prevista la benedizione di don Luca e prenderà il via <strong>“Il Miglio Rosa”</strong>, camminata benefica aperta a tutti con due percorsi, da 5 e 11 chilometri. Il ricavato sarà devoluto alla <strong>Città della Speranza</strong>. Ritrovo e iscrizioni dalle 7 allo stand della Pro Loco in Piazza IV Novembre, vicino al gonfiabile Fidas.</p>



<p>Dalle 8.30 alle 13 l’<strong>Associazione Midori</strong> proporrà sensibilizzazione e un info point sui disturbi dell’alimentazione, mentre alle 8.30 si terrà una lezione di <strong>Ashtanga Power Yoga</strong> con Studio Alma. Dalle 9 e fino alla conclusione della manifestazione saranno presenti anche gli scout con giochi, canti e attività.</p>



<p>Alle <strong>9.30</strong> partirà <strong>“Il Miglio del Futuro”</strong>, biciclettata di due chilometri dedicata a bambini e genitori, con ritrovo e iscrizioni dalle 9 in Piazza Colonna, sempre nei pressi del gonfiabile Fidas.</p>



<p>Numerose le società sportive presenti. <strong>Archea</strong> proporrà dalle 9 alle 18 esibizioni di ginnastica artistica maschile e femminile e ginnastica aerobica, con possibilità di prova su prenotazione allo stand. Il <strong>tennis</strong> sarà protagonista dalle 9 alle 12 e nuovamente dalle 15.30 alle 18, mentre <strong>Padel 78</strong> sarà presente dalle 9 alle 18.30 con dimostrazioni e prove per ragazzi e adulti.</p>



<p>Dalle 9 alle 13 il <strong>Musashi Karate Dojo</strong> terrà lezioni all’aperto e dimostrazioni con atleti dai principianti fino alla squadra nazionale, alternando kata, freestyle, combattimento, kobudo e kick boxing. Dalle 9 alle 18.30 <strong>Volley Noventa</strong> metterà a disposizione campo da gioco, prove e dimostrazioni.</p>



<p>Alle 9 partirà inoltre una <strong>Passeggiata nella Storia a Noventa Vicentina</strong> nell’ambito di “Luoghi che Raccontano”, accompagnata da Lorenzo Valda: durata circa due ore e ritrovo davanti a Villa Barbarigo. Alle 9.30 inizieranno le attività della <strong>Philharmonic Fantasy Band</strong>, mentre dalle 9.30 alle 18.30 <strong>Revolution Fitness</strong> proporrà dimostrazioni dei propri corsi e allenamenti di gruppo.</p>



<p>Alle <strong>10</strong>, davanti a Villa Barbarigo, è previsto il ritrovo di tutte le associazioni sportive, di volontariato e delle realtà del territorio per la tradizionale <strong>foto di gruppo</strong>. Sempre alle 10 partirà da Ca’ Arnaldi, in via De Gasperi, la camminata metabolica con Davide Vampari. La <strong>Scuola Basket Noventa</strong> sarà attiva dalle 10 alle 12.30 con la possibilità di provare qualche tiro a canestro, mentre Nova Gens disputerà una partita del campionato Allievi al campo G. Fracca.</p>



<p>Alle 10.30 <strong>Noventa Junior</strong> proporrà al campo di San Vito un allenamento dimostrativo delle categorie Piccoli Amici e Primi Calci, con il raggruppamento dedicato alle annate 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020. Dalle 10.30 alle 16.30 <strong>Villa Arnaldi ed Eureka</strong> offriranno giochi da tavolo di gruppo e attività artistiche e ricreative. Dalle 11 alle 12 è previsto inoltre l’allenamento dimostrativo Under 13 della Scuola Basket Noventa.</p>



<p>Dopo la pausa delle 12.30, dalle <strong>15 alle 18</strong> l’associazione <strong>In Prospettiva</strong> proporrà un laboratorio di disegno manga e cartoni animati. Alle 15.30 torneranno tennis, Philharmonic Fantasy Band e camminata metabolica, quest’ultima nuovamente con partenza da Ca’ Arnaldi. Alle 16.30 si potrà partecipare anche a una <strong>visita guidata a Villa Barbarigo</strong> curata da Carlo Alberto Formaggio. Dalle 17.30 alle 18.30 spazio all’allenamento dimostrativo Under 15 della Scuola Basket Noventa.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>FESTA DEL CANE E SPETTACOLI SUL PALCO</strong></h3>



<p>In <strong>Piazza Colonna</strong>, dalle 15, si terrà la <strong>Festa del Cane</strong>, aperta ad animali di qualsiasi sesso e razza. Le iscrizioni inizieranno alle 15 e la manifestazione alle 15.30. Particolarità dell’iniziativa: la giuria sarà composta <strong>esclusivamente da bambini</strong>.</p>



<p>Sul palco, dalle 10 alle 12.30, tornerà la Scuola Basket Noventa con prove di tiro a canestro. Alle 10.30 sono previsti gli esercizi finali della camminata metabolica con Davide Vampari, alle 10.45 l’esibizione di Archea Ginnastica e alle 11.30 <strong>Noventa Fitness</strong> presenterà la Pole Dance.</p>



<p>Nel pomeriggio, alle 15.30, Villa Arnaldi ed Eureka presenteranno <strong>“La cura del legame”</strong>, occasione per conoscere le realtà della CTRP Villa Arnaldi e del Centro psicoeducativo Eureka. Dalle 16 alle 18.30 sarà nuovamente possibile cimentarsi con i tiri a canestro della Scuola Basket; alle 16 gli esercizi conclusivi della camminata metabolica, alle 16.30 lo spettacolo <strong>“Oltre La Danza Show”</strong>, con allievi e maestri, alle 17 una nuova esibizione di Archea Ginnastica e alle 17.30 l’esibizione di ballo dei maestri e degli atleti della <strong>Scuola Alma Dance School</strong>.</p>



<p>La <strong>Philharmonic Fantasy Band</strong> scandirà inoltre la giornata con tre proposte ripetute al mattino e al pomeriggio. Alle 9.30 e alle 15.30 <strong>“Costruisci e dirigi la banda!”</strong>, laboratorio nel quale i partecipanti potranno realizzare strumenti come flauti, trombette e maracas e poi salire sul podio per dirigere i musicisti. Alle 10.30 e alle 16.30 <strong>“Ritmo in sfida: Cup Song &amp; Body Percussion”</strong>, utilizzando mani, piedi, corpo e oggetti per costruire sequenze ritmiche. Alle 11.30 e alle 17.30, infine, <strong>“Music Quiz: la sfida dal vivo!”</strong>, gara a squadre per riconoscere strumenti, sigle dei cartoni animati, colonne sonore e grandi successi pop e rock.</p>



<p>Una giornata, quella del 27 settembre, pensata quindi per trasformare il centro di <strong>Noventa Vicentina</strong> in un grande spazio aperto nel quale associazioni, società sportive, volontariato, famiglie e cittadini potranno incontrarsi, conoscere nuove discipline e partecipare direttamente alle numerose attività della <strong>18ª edizione di “Tutti in Piazza”</strong>.</p>



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		<title>Cade un cestello della gru:  2 operai feriti gravemente</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 13:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
		<category><![CDATA[Altavilla]]></category>
		<category><![CDATA[cestello]]></category>
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		<category><![CDATA[gru]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>AGGIORNAMENTO ORE 15 &#8211; Il cestello della gru ha ceduto da 20 metri di altezza: è così che è avvenuto l&#8217;incidente stamattina che ha coinvolto due operai in via Olmo a Tavernelle, rimasti lì intrappolati. I vigili del fuoco di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>AGGIORNAMENTO ORE 15 &#8211; Il cestello della gru ha ceduto da 20 metri di altezza: è così che è avvenuto l&#8217;incidente stamattina che ha coinvolto due operai in via Olmo a Tavernelle, rimasti lì intrappolati. I vigili del fuoco di Vicenza hanno inviato sul posto una squadra specializzata, dotata di attrezzature da taglio, per liberare i due feriti rimasti intrappolati tra le lamiere. Le operazioni di estrazione sono state lunghe e delicate: i soccorritori hanno dovuto procedere con grande cautela per non provocare ulteriori danni agli occupanti bloccati nella struttura deformata.</p>



<p>Una volta estratti dall&#8217;abitacolo, i due operai sono stati affidati al personale sanitario del 118, intervenuto con i mezzi di emergenza per stabilizzarli. Parallelamente, i tecnici dello Spisal hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell&#8217;incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza nell&#8217;utilizzo del mezzo meccanico coinvolto.</p>



<p></p>



<p>NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO ORE 11.30 &#8211; <strong>L’incidente questa mattina in via Olmo. Entrambi i lavoratori sono stati trasportati in pronto soccorso in gravi condizioni</strong></p>



<p>Grave incidente sul lavoro questa mattina ad <strong>Altavilla Vicentina</strong>.</p>



<p>Intorno alle <strong>9.50</strong>, in <strong>via Olmo</strong>, un cestello utilizzato per effettuare lavori in quota è caduto mentre erano in corso alcune operazioni.</p>



<p>Nell’incidente sono rimasti feriti <strong>due operai</strong>. Le loro condizioni sono state giudicate gravi e per entrambi è stato disposto il trasporto in <strong>pronto soccorso</strong>.</p>



<p>Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e chiarire le cause de</p>
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		<title>Veneto, mamma di 42 anni travolta dal camion dei rifiuti davanti alla figlia: muore mentre la accompagna a scuola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tragedia questa mattina a Passarella di San Donà di Piave. La donna, madre di tre figli, era insieme alla bambina di nove anni. La piccola è rimasta illesa Dramma questa mattina a Passarella, frazione di San Donà di Piave,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p></p>



<p><strong>La tragedia questa mattina a Passarella di San Donà di Piave. La donna, madre di tre figli, era insieme alla bambina di nove anni. La piccola è rimasta illesa</strong></p>



<p>Dramma questa mattina a <strong>Passarella, frazione di San Donà di Piave</strong>, dove una <strong>donna di 42 anni, madre di tre figli</strong>, ha perso la vita dopo essere stata investita da un camion utilizzato per la raccolta dei rifiuti.</p>



<p>L’incidente è avvenuto intorno alle <strong>8 in via Paolo VI</strong>, mentre la donna stava accompagnando a scuola la figlia più piccola, una bambina di <strong>nove anni</strong> diretta alla scuola primaria <strong>Marco Polo</strong>.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi, e con una dinamica ancora al vaglio della <strong>Polizia locale</strong>, la 42enne sarebbe stata investita durante una manovra del mezzo pesante, appartenente a <strong>Veritas</strong>, rimanendo bloccata sotto il camion.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I soccorsi</h2>



<p>Sul posto sono intervenuti rapidamente il <strong>Suem 118</strong>, con ambulanza e automedica, e i <strong>vigili del fuoco</strong> del distaccamento di San Donà di Piave, affiancati dall’autogru proveniente da Mestre.</p>



<p>I soccorritori hanno tentato di rianimare la donna, ma le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi. Il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.</p>



<p>La figlia di nove anni, che ha assistito alla tragedia, <strong>non ha riportato conseguenze fisiche</strong>. È stata subito accompagnata all’interno della scuola dagli insegnanti, in modo da allontanarla dalla scena dell’incidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In ospedale anche gli altri due figli</h2>



<p>Poco dopo sono arrivati sul posto anche gli altri due figli della donna, un ragazzo di <strong>18 anni</strong> e una ragazza di <strong>20</strong>.</p>



<p>Tutti e tre i figli sono stati successivamente presi in carico dal personale sanitario e accompagnati in ospedale. È stato attivato anche il <strong>team di psicologi dell’Ulss 4</strong>, con l’obiettivo di fornire loro assistenza dopo il trauma vissuto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accertamenti sulla dinamica</h2>



<p>La <strong>Polizia locale di San Donà di Piave</strong> ha effettuato i rilievi necessari per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’investimento e accertare eventuali responsabilità.</p>



<p>Sul luogo dell’incidente è arrivato anche il <strong>sindaco di San Donà di Piave Alberto Teso</strong>, che ha seguito le operazioni e ha espresso la vicinanza dell’Amministrazione alla famiglia della vittima.</p>



<p>L’incidente ha profondamente colpito la comunità di Passarella, dove la tragedia si è consumata proprio nelle ore di ingresso degli alunni a scuola.</p>
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		<title>Verona-Vicenza, maxischermo in Piazza dei Signori durante la Notte Bianca</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 09:44:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Lanerossi VICENZA]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La decisione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il prefetto Filippo Romano auspica «una pacifica festa di cittadinanza, all’insegna della sportività e del fair play» I tifosi vicentini potranno assistere alla partita Verona-Vicenza attraverso un maxischermo allestito<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>La decisione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il prefetto Filippo Romano auspica «una pacifica festa di cittadinanza, all’insegna della sportività e del fair play»</strong></p>



<p>I tifosi vicentini potranno assistere alla partita <strong>Verona-Vicenza</strong> attraverso un maxischermo allestito in <strong>Piazza dei Signori</strong>, nel cuore del capoluogo berico.</p>



<p>A comunicarlo è la <strong>Prefettura di Vicenza</strong>, al termine della riunione del <strong>Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica</strong> che si è tenuta nella mattinata di oggi.</p>



<p>La possibilità di trasmettere l’incontro in piazza è legata all’iniziativa del <strong>sindaco di Vicenza Giacomo Possamai</strong>, che ha inserito la visione della partita all’interno della programmazione della <strong>Notte Bianca</strong>.</p>



<p>La decisione è stata formalizzata attraverso una specifica <strong>ordinanza prefettizia</strong>, adottata con l’obiettivo di consentire agli appassionati vicentini di seguire collettivamente l’evento calcistico.</p>



<p>Al termine della riunione, il <strong>prefetto di Vicenza Filippo Romano</strong> ha espresso l’auspicio che l’appuntamento possa trasformarsi in «una pacifica festa di cittadinanza, all’insegna della sportività e del fair play».</p>



<p>L’iniziativa permetterà dunque ai tifosi che resteranno in città di vivere insieme la sfida tra Verona e Vicenza nel contesto degli eventi organizzati per la Notte Bianca.</p>
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		<title>Chef due stelle Michelin mette 50 mila formiche nei dessert: scoperto dalle foto dei clienti, ristorante chiuso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 08:37:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[FOOD & DRINK]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le utilizzava per aggiungere una nota acida ai dolci del ristorante Evett. A scoprire la pratica sono state le autorità sudcoreane osservando le fotografie pubblicate online dai clienti. Il locale è stato chiuso e sono scattate pesanti sanzioni. Per sorprendere<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>Le utilizzava per aggiungere una nota acida ai dolci del ristorante Evett. A scoprire la pratica sono state le autorità sudcoreane osservando le fotografie pubblicate online dai clienti. Il locale è stato chiuso e sono scattate pesanti sanzioni.</strong></p>



<p>Per sorprendere i clienti e trovare sapori sempre nuovi, gli chef stellati sono spesso disposti a sperimentare ingredienti decisamente insoliti. A Seul, in Corea del Sud, uno di questi esperimenti è però costato caro allo chef dell’<strong>Evett</strong>, ristorante premiato con <strong>due stelle Michelin</strong>, che utilizzava <strong>formiche essiccate come guarnizione per alcuni dessert</strong>.</p>



<p>In particolare, piccoli insetti venivano cosparsi sopra i sorbetti con l’obiettivo di conferire ai dolci una particolare <strong>nota acida</strong>.</p>



<p>La pratica è stata scoperta dagli agenti del <strong>Ministero sudcoreano per la Sicurezza alimentare e farmaceutica</strong>, che si sono imbattuti nelle formiche esaminando alcune fotografie pubblicate su Internet dai clienti del ristorante.</p>



<p>Da quelle immagini sono partiti gli accertamenti, che hanno portato alla scoperta di una consuetudine che, secondo quanto riportato dai media locali e dalla BBC, sarebbe andata avanti per <strong>quasi quattro anni</strong>.</p>



<p>Il conto degli insetti utilizzati è sorprendente: nel corso di quel periodo sarebbero finite sui dessert del ristorante <strong>circa 50 mila formiche</strong>.</p>



<p>Il problema, però, non riguardava soltanto il gusto particolarmente originale dei piatti. In <strong>Corea del Sud l’utilizzo delle formiche negli alimenti non è consentito</strong>.</p>



<p>Per questo il titolare del ristorante è stato condannato e il locale ha dovuto <strong>chiudere</strong>. Allo chef è stata inoltre inflitta una multa di <strong>15 milioni di won</strong>, equivalenti a circa <strong>9.500 euro</strong>.</p>



<p>Sanzionata anche la società che gestiva il ristorante, condannata a pagare altri <strong>10 milioni di won</strong>, circa <strong>6.350 euro</strong>.</p>



<p>La contestazione formulata dalle autorità riguarda la <strong>violazione della normativa sull’igiene alimentare</strong>.</p>



<p>Una trovata culinaria certamente capace di sorprendere i clienti, dunque, ma che alla fine si è rivelata decisamente indigesta per il ristorante.</p>
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		<item>
		<title>EREDI E SOLUZIONI, L’IMPRESA CHE AIUTA AD AFFRONTARE IL LUTTO PRIMA E DOPO LA PERDITA, A 360°</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 08:25:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[STREET TG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un progetto nato dall’esperienza diretta delle fondatrici e diventato un punto di riferimento in Italia per chi deve affrontare gli aspetti pratici, organizzativi e successori legati a un lutto. Eredi e Soluzioni offre un supporto a 360 gradi, dalla pianificazione<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>Un progetto nato dall’esperienza diretta delle fondatrici e diventato un punto di riferimento in Italia per chi deve affrontare gli aspetti pratici, organizzativi e successori legati a un lutto. Eredi e Soluzioni offre un supporto a 360 gradi, dalla pianificazione preventiva alla gestione delle incombenze che seguono una perdita. Un caso di imprenditoria femminile under 30 che ha scelto come sede la prestigiosa Villa Zileri Motterle di Monteviale.</strong></p>



<p>Affrontare un lutto significa fare i conti con il dolore, ma spesso anche con una lunga serie di decisioni, pratiche, adempimenti e questioni successorie che arrivano proprio nel momento di maggiore fragilità. Da questa consapevolezza nasce <strong>Eredi e Soluzioni</strong>, realtà imprenditoriale fondata e amministrata da giovani donne under 30 che, partendo da esperienze vissute in prima persona, hanno deciso di creare un servizio capace di accompagnare le persone sia nella fase preventiva sia dopo la perdita di una persona cara.</p>



<p>L’attività punta a offrire un <strong>supporto completo</strong>, dalla pianificazione alla successione, aiutando famiglie e singoli a orientarsi fra gli aspetti organizzativi e patrimoniali connessi al lutto. Un modello che ambisce a rappresentare un primo punto di riferimento in Italia in un settore ancora poco strutturato, affrontando un tema delicato con strumenti concreti, competenze e accompagnamento personalizzato.</p>



<p>A rendere ancora più particolare il progetto è la sede scelta dalle fondatrici: la splendida <strong>Villa Zileri Motterle di Monteviale</strong>, alle porte di Vicenza, dove prende forma questa esperienza di imprenditoria femminile giovane e innovativa.</p>
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		<title>Vicenza, estate di controlli della Finanza: 70 lavoratori irregolari, 150 mila euro di ricavi non dichiarati e oltre 1.400 articoli sequestrati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mirino lavoro sommerso, evasione fiscale, false “prime case” e contraffazione. Dall’inizio del 2026 individuati 154 lavoratori in nero e 168 irregolari. Controlli anche su DJ e musicisti, immobili sull’Altopiano di Asiago e prodotti non sicuri. VICENZA – Lavoro nero,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>Nel mirino lavoro sommerso, evasione fiscale, false “prime case” e contraffazione. Dall’inizio del 2026 individuati 154 lavoratori in nero e 168 irregolari. Controlli anche su DJ e musicisti, immobili sull’Altopiano di Asiago e prodotti non sicuri.</strong></p>



<p>VICENZA – Lavoro nero, evasione fiscale, residenze anagrafiche sospette, prodotti non sicuri e merce contraffatta. È ampio il bilancio dei controlli condotti nel corso dell’estate appena conclusa dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza, che ha intensificato le verifiche sull’intero territorio berico, con particolare attenzione alle località turistiche e ai principali eventi pubblici.</p>



<p>Sul fronte del <strong>lavoro sommerso</strong>, le attività ispettive hanno consentito di individuare <strong>70 lavoratori non in regola</strong>, dei quali <strong>38 completamente “in nero”</strong>, perché privi di contratto di lavoro e delle relative tutele.</p>



<p>Il dato si inserisce in un’attività più ampia: dall’inizio del 2026 le Fiamme Gialle vicentine hanno infatti individuato complessivamente <strong>154 lavoratori in nero e 168 lavoratori irregolari</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">DJ e musicisti: oltre 150 mila euro di ricavi non dichiarati</h3>



<p>Controlli anche nel settore dell’intrattenimento musicale. Le verifiche fiscali condotte nei confronti di <strong>DJ e musicisti</strong> hanno permesso, in alcuni casi, di individuare soggetti risultati completamente sconosciuti al Fisco.</p>



<p>Nel complesso sono stati accertati <strong>oltre 150 mila euro di ricavi non dichiarati</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Altopiano di Asiago, controlli sulle “prime case”</h3>



<p>L’attività della Guardia di Finanza si è concentrata anche sull’<strong>Altopiano di Asiago</strong>, dove è stato avviato un piano di monitoraggio delle residenze anagrafiche.</p>



<p>L’obiettivo è verificare che gli immobili dichiarati come <strong>abitazione principale</strong> e quindi beneficiari delle agevolazioni previste per la “prima casa” siano effettivamente utilizzati come tali.</p>



<p>Nei primi tre controlli effettuati sono state riscontrate anomalie che hanno consentito di recuperare circa <strong>15.300 euro di Imposta Municipale Unica</strong> e oltre <strong>4.000 euro di detrazioni</strong> riferite a circa <strong>21.000 euro di interessi passivi sui mutui</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sequestrati 945 articoli per la casa e di bigiotteria</h3>



<p>Una parte significativa dei controlli ha riguardato anche la tutela dei consumatori.</p>



<p>Le Fiamme Gialle hanno sottoposto a <strong>sequestro amministrativo 945 articoli per la casa e di bigiotteria</strong>, ritenuti non sicuri perché privi delle informazioni obbligatorie relative alla provenienza e alla composizione.</p>



<p>Sono stati inoltre sequestrati penalmente <strong>422 smalti per unghie</strong> contenenti una sostanza colorante vietata nell’Unione Europea dallo scorso <strong>1° maggio</strong>.</p>



<p>A seguito degli accertamenti, i titolari di <strong>tre esercizi commerciali</strong> sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Vicenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Contraffazione, sequestrati 112 capi di abbigliamento</h3>



<p>L’attività contro la contraffazione ha portato inoltre al sequestro di <strong>112 capi di abbigliamento contraffatti</strong> trovati in possesso di un venditore ambulante.</p>



<p>L’uomo è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria.</p>



<p>Secondo la Guardia di Finanza, i risultati raggiunti confermano l’impegno nel contrasto all’economia sommersa, all’evasione fiscale e alla contraffazione, fenomeni che alterano la concorrenza e possono danneggiare le imprese che operano rispettando le regole, oltre ai lavoratori privi di contribuzione e delle necessarie tutele.</p>



<p>La contraffazione, sottolineano le Fiamme Gialle, può inoltre alimentare ulteriori forme di illegalità attraverso fenomeni di sommerso, evasione fiscale e riciclaggio.</p>



<p>La Guardia di Finanza ricorda infine il ruolo dei cittadini nella tutela della legalità: esposti e segnalazioni possono essere presentati direttamente ai reparti territoriali oppure attraverso il numero di pubblica utilità <strong>117</strong>.</p>



<p></p>
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		<title>Vicenza, il generale De Liso saluta i Carabinieri berici: il plauso per le operazioni Villa Tacchi e Marshall</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 07:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Visita di commiato al Comando provinciale di Vicenza per il comandante della Legione Carabinieri “Veneto”, prossimo a un nuovo incarico. Nel saluto ai militari il richiamo ai risultati investigativi, alla lotta alla violenza di genere e al ruolo centrale delle<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>Visita di commiato al Comando provinciale di Vicenza per il comandante della Legione Carabinieri “Veneto”, prossimo a un nuovo incarico. Nel saluto ai militari il richiamo ai risultati investigativi, alla lotta alla violenza di genere e al ruolo centrale delle Stazioni sul territorio.</strong></p>



<p>VICENZA – Visita di commiato al Comando Provinciale dei Carabinieri di Vicenza per il Generale di Divisione <strong>Giuseppe De Liso</strong>, comandante della Legione Carabinieri “Veneto”, in vista del suo imminente trasferimento a un altro prestigioso incarico.</p>



<p>Nella mattinata del 17 settembre il generale ha raggiunto la storica caserma di via Muggia, dove è stato accolto dal comandante provinciale, <strong>Colonnello Loreto Biscardi</strong>, insieme agli ufficiali della sede e delle Compagnie dipendenti, a una nutrita rappresentanza di comandanti di Stazione e di militari in servizio nei diversi reparti della provincia, oltre ai delegati della Rappresentanza Militare e ai membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo.</p>



<p>Nel corso dell’incontro, De Liso ha espresso il proprio apprezzamento per i risultati investigativi e operativi ottenuti dal Comando Provinciale di Vicenza nell’ultimo triennio.</p>



<p>Tra le operazioni ricordate figura <strong>“Villa Tacchi”</strong>, condotta nel settembre 2023, che portò all’arresto di <strong>22 persone</strong> nell’ambito di un’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio.</p>



<p>Richiamata anche la più recente indagine <strong>“Marshall”</strong>, del novembre 2025, coordinata con la <strong>Direzione Distrettuale Antimafia</strong>, che ha consentito di disarticolare una rete criminale ritenuta attiva nel narcotraffico internazionale.</p>



<p>Nel suo intervento il generale ha inoltre sottolineato l’impegno dell’Arma vicentina nel contrasto alla <strong>violenza di genere</strong> e ai <strong>reati predatori</strong>, rivolgendo ai militari parole di apprezzamento e gratitudine per il lavoro quotidianamente svolto a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini.</p>



<p>Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle <strong>Stazioni Carabinieri</strong>, definite un presidio capillare e insostituibile dello Stato sul territorio. De Liso ha evidenziato lo spirito di sacrificio e la vicinanza alla popolazione che caratterizzano il lavoro dei militari dell’Arma, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà e nelle comunità più isolate.</p>



<p>Un pensiero è stato rivolto anche ai familiari dei Carabinieri in servizio, che condividono le rinunce e gli impegni legati alla vita militare.</p>



<p>A nome di tutto il Comando Provinciale di Vicenza, il colonnello <strong>Loreto Biscardi</strong> ha ringraziato il generale De Liso per l’azione di comando definita equilibrata e lungimirante e per la costante vicinanza umana e professionale dimostrata al personale nel corso del suo mandato alla guida della Legione “Veneto”, formulandogli gli auguri per i futuri impegni</p>



<p></p>
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		<title>Veneto &#8211; Bonus edilizi, lavori mai fatti o solo parziali: sei denunciati per 550 mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 07:55:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mirino della Guardia di Finanza due imprenditori edili e quattro professionisti, tre dei quali padovani. Contestate agevolazioni legate a Superbonus 110%, bonus facciate 90% e ristrutturazioni 50%. Per i due imprenditori anche l’ipotesi di autoriciclaggio su 120 mila euro<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>Nel mirino della Guardia di Finanza due imprenditori edili e quattro professionisti, tre dei quali padovani. Contestate agevolazioni legate a Superbonus 110%, bonus facciate 90% e ristrutturazioni 50%. Per i due imprenditori anche l’ipotesi di autoriciclaggio su 120 mila euro di crediti d’imposta.</strong></p>



<p>PADOVA – Lavori indicati come eseguiti ma che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in alcuni casi non sarebbero mai stati realizzati e in altri soltanto parzialmente. È quanto emerso da un’indagine della Guardia di Finanza di Padova sulle agevolazioni fiscali legate agli interventi edilizi.</p>



<p>Le Fiamme Gialle del Comando provinciale hanno denunciato due imprenditori edili e quattro professionisti, tre dei quali padovani, nell’ambito di un’inchiesta su crediti fiscali ritenuti indebitamente ottenuti per complessivi <strong>550 mila euro</strong>.</p>



<p>Le agevolazioni finite al centro degli accertamenti sono il <strong>Superbonus 110%</strong>, il <strong>bonus facciate al 90%</strong> e il <strong>bonus ristrutturazioni al 50%</strong>.</p>



<p>Ai sei soggetti vengono contestati, a vario titolo, i reati di <strong>truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsa asseverazione</strong>, che sarebbero stati commessi in concorso attraverso la produzione all’Agenzia delle Entrate di documentazione contenente informazioni ritenute false sulla tipologia e sulle modalità degli interventi edilizi eseguiti in tre condomini situati tra <strong>Padova e Abano Terme</strong>.</p>



<p>Per i due imprenditori edili viene inoltre contestato il reato di <strong>autoriciclaggio</strong>. Secondo gli investigatori, parte dei crediti d’imposta ritenuti fittizi, per un ammontare di <strong>120 mila euro</strong>, sarebbe stata trasferita in altre attività economiche con modalità tali da ostacolare l’identificazione della loro presunta provenienza delittuosa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’inchiesta partita dalla denuncia dei condomini</h3>



<p>Le indagini hanno preso il via dalla denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Padova dai condomini di uno dei tre complessi immobiliari coinvolti.</p>



<p>I residenti si erano rivolti a un’impresa edile trevigiana alla quale avevano affidato lavori di efficientamento energetico, utilizzando le agevolazioni fiscali previste dal <strong>Decreto Rilancio</strong> attraverso il meccanismo dello sconto in fattura. Tra gli incentivi utilizzati figuravano proprio il Superbonus 110%, il bonus facciate 90% e il bonus ristrutturazioni 50%.</p>



<p>La Procura ha quindi delegato gli accertamenti ai finanzieri della <strong>Sezione Operativa del Gruppo Padova</strong>, incaricati di ricostruire i rapporti tra i tre condomini e la società appaltatrice.</p>



<p>Secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, l’impresa edile avrebbe presentato all’Agenzia delle Entrate documentazione attestante interventi che in</p>
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		<title>Veneto, tunisino ruba in casa di cinque studenti: tradito dal Gps dell’iPad, finisce al Cpr</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 07:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 37enne è stato rintracciato dalla Polizia in un’area abbandonata di via Trieste con tablet, console, cellulari, gioielli, profumi e vestiti sottratti nell’appartamento. Denunciato per furto, è stato trasferito al Cpr di Torino in vista dell’espulsione. PADOVA – A tradirlo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>Il 37enne è stato rintracciato dalla Polizia in un’area abbandonata di via Trieste con tablet, console, cellulari, gioielli, profumi e vestiti sottratti nell’appartamento. Denunciato per furto, è stato trasferito al Cpr di Torino in vista dell’espulsione.</strong></p>



<p>PADOVA – A tradirlo è stato il Gps di uno degli iPad appena rubati. È così che gli agenti delle Volanti della Questura di Padova hanno rintracciato un cittadino tunisino di 37 anni, accusato di aver svaligiato l’appartamento di cinque studenti universitari in via Foscolo.</p>



<p>L’intervento è avvenuto ieri, 17 settembre. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, durante la mattinata qualcuno era entrato nell’abitazione degli studenti, in zona stazione ferroviaria, portando via numerosi oggetti: tablet, telefoni cellulari, gioielli, occhiali di marca, profumi, capi di abbigliamento e altri effetti personali.</p>



<p>Determinante è stata la prontezza di una delle vittime, una studentessa fuori sede di 21 anni, che attraverso il sistema di geolocalizzazione è riuscita a seguire la posizione del proprio iPad. Il segnale indicava un edificio abbandonato in via Trieste.</p>



<p>Intorno alle 14 la giovane ha quindi contattato il 113. La centrale operativa della Questura ha inviato sul posto una pattuglia delle Volanti, che ha incontrato la studentessa e un coinquilino coetaneo. I due hanno riferito agli agenti del furto avvenuto poche ore prima nell’appartamento condiviso con altri tre universitari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il segnale Gps porta nell’area abbandonata</h3>



<p>Seguendo l’indicazione fornita dal dispositivo, i poliziotti hanno raggiunto una vasta zona in disuso delimitata da una recinzione metallica. Nella rete era presente un varco, apparentemente realizzato da ignoti, che consentiva di entrare nell’area.</p>



<p>Gli agenti hann</p>
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		<title>IL METEO GIORNALE DEL VENETO &#8211; LE PREVISIONI PER IL WEEKEND (VIDEO)</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 07:40:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel video le previsioni meteo di Marco Franceschini per il weekend in Veneto.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Nel video le previsioni meteo di Marco Franceschini per il weekend in Veneto.</p>



<p></p>
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		<title>Tre indizi ed una metamorfosi: che cosa è diventato il PD?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 07:35:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo Si suole dire che un indizio non basta. Due possono ancora essere una coincidenza.&#160;&#160;&#160;Ma tre indizi fanno una prova.&#160; E allora proviamo a mettere in fila quello che è successo alla Festa Nazionale dell&#8217;Unità di Reggio Emilia. Primo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p>Si suole dire che un indizio non basta. Due possono ancora essere una coincidenza.&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ma tre indizi fanno una prova.&nbsp;</p>



<p>E allora proviamo a mettere in fila quello che è successo alla Festa Nazionale dell&#8217;Unità di Reggio Emilia.</p>



<p><strong>Primo indizio: Virginia Libero</strong>, Segretaria Nazionale dei Giovani Democratici, sale sul palco e proclama: «Non saremo noi i soldati delle vostre guerre» e «Se queste destre ci porteranno a un vero conflitto, alle armi andateci voi. Perché noi organizzeremo i disertori».</p>



<p>La platea applaude.</p>



<p><strong>Secondo indizio: Marco Rocco De Luca</strong>, dirigente nazionale dei Giovani Democratici.&nbsp;&nbsp;Il linguaggio diventa ancora più esplicito: «Siamo i figli, siamo i nipoti della storia del comunismo italiano». Poi l&#8217;invito a liberarsi dal «giogo imperialista» degli Stati Uniti, dalle «sirene del capitalismo» e dal «liberismo». E nella didascalia del suo intervento compare addirittura l&#8217;obiettivo di “distruggere questo capitalismo e creare un nuovo sistema economico”.</p>



<p><strong>Terzo indizio: arriva Elly Schlein.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong>E la segretaria del Partito Democratico individua nel «neoliberismo» il grande modello economico fallito, da superare per costruire un diverso modello di sviluppo.</p>



<p>Tre indizi. Tre linguaggi. Tre pezzi dello stesso mosaico.</p>



<p>E allora forse vale la pena fermarsi un momento e chiedersi:&nbsp;<strong>ma il Partito Democratico che partito è diventato?</strong></p>



<p>Perché qui non stiamo parlando semplicemente di una ragazza di 27 anni che si lascia prendere la mano sul palco.</p>



<p>E nemmeno di un giovane dirigente che rispolvera il vocabolario della lotta di classe.</p>



<p>Il problema politico nasce quando questi linguaggi non vengono più considerati eccentrici rispetto alla cultura del Partito, ma trovano spazio nel cuore della sua manifestazione nazionale.</p>



<p>E quando la platea applaude.</p>



<p>Qui sta il punto.</p>



<p>Il PD nasce dall&#8217;incontro fra due grandi tradizioni politiche italiane: quella postcomunista dei Democratici di Sinistra, e quella cattolico-democratica della Margherita.</p>



<p>Non era Rifondazione Comunista; non era Lotta Continua o Potere al Popolo.&nbsp;</p>



<p>E soprattutto non era il PCI degli anni Settanta con il nome cambiato.</p>



<p>Dentro la storia comunista italiana c&#8217;era infatti anche un&#8217;altra tradizione: quella riformista, europeista, occidentale, istituzionale.</p>



<p>Quella di&nbsp;<strong>Giorgio Amendola, Giorgio Napolitano, Emanuele Macaluso, Gerardo Chiaromonte</strong><strong>.</strong></p>



<p>Quella di chi aveva compreso che la democrazia liberale, l&#8217;economia di mercato e l&#8217;integrazione europea non erano nemici da abbattere, ma il terreno sul quale misurarsi.</p>



<p>Il PD nasceva anche da quella evoluzione.</p>



<p>Oggi, invece, una parte della sua nuova classe dirigente sembra guardare altrove.</p>



<p>Guarda alla piazza, al Movimento, all&#8217;antimperialismo, all&#8217;antiamericanismo, all&#8217;anticapitalismo, alla demonizzazione del «neoliberismo».</p>



<p>E perfino alla “diserzione” come gesto politico.</p>



<p>Non è ancora il vecchio PCI fedele all&#8217;Urss.</p>



<p>Ma certamente non è più, almeno in una parte della sua cultura politica, il perno di quel centrosinistra riformista che molti elettori avevano conosciuto.</p>



<p>E qui torniamo alla parola magica:&nbsp;<strong>neoliberismo.</strong></p>



<p>Schlein dice che il modello neoliberista ha fallito.</p>



<p>Benissimo.</p>



<p>Ma sarebbe interessante sapere esattamente quale modello economico italiano stia indicando.</p>



<p>Perché se per neoliberismo intendiamo più mercato, concorrenza, privatizzazioni, deregolamentazione e riduzione del peso dello Stato, l&#8217;Italia non sembra esattamente il laboratorio mondiale del neoliberismo.</p>



<p>I dati raccontano un&#8217;altra storia.</p>



<p>Nel 2025 il debito pubblico italiano è arrivato a circa 3.095 miliardi di euro, pari al 137,1% del PIL. La pressione fiscale è stata del 43,1%.</p>



<p>Non esattamente il paradiso terrestre dello «Stato minimo».</p>



<p>E allora viene spontanea una domanda impertinente:&nbsp;<strong>quale neoliberismo avrebbe fallito in Italia?</strong></p>



<p>Quello di uno Stato che continua ad occupare una parte enorme dell&#8217;economia? Quello delle partecipazioni pubbliche? Quello delle montagne di norme ed autorizzazioni? Quello della pressione fiscale, della spesa pubblica, delle corporazioni, dei sussidi e dei bonus?</p>



<p>Se questo è neoliberismo, allora Marx deve essersi reincarnato all&#8217;ufficio protocollo di qualche Ministero.</p>



<p><strong>E poi, diciamolo: ve la immaginate Elly Schlein, da Presidente del Consiglio, seduta al</strong><strong>&nbsp;</strong><strong>tavolo del Consiglio Europeo, mentre spiega agli altri Capi di Governo che il neoliberismo ha fallito?&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong>Non so voi, ma io sarei curioso di assistere alla discussione.</p>



<p>Naturalmente si può criticare il mercato. Si può criticare il capitalismo. Si possono contestare le disuguaglianze prodotte dal capitalismo. Si può sostenere che lo Stato debba intervenire molto di più.</p>



<p>Sono tutte posizioni legittime.</p>



<p>Ma sarebbe utile chiamare le cose con il loro nome.</p>



<p>Perché altrimenti «neoliberismo» diventa semplicemente la nuova parola passepartout della sinistra: un nemico talmente elastico da poter contenere tutto ciò che non piace.</p>



<p>E così arriviamo al quarto elemento, forse il più importante:&nbsp;<strong>il rapporto con l&#8217;Occidente.</strong></p>



<p>Quando un dirigente dei Giovani Democratici parla di «giogo imperialista» degli Stati Uniti, e mette nello stesso calderone Trump, capitalismo, liberismo e “retorica sionista”, non siamo più davanti alla tradizionale socialdemocrazia europea.</p>



<p>Siamo davanti ad un&#8217;altra cultura politica.</p>



<p>E quando la leader dei Giovani Democratici parla di «disertori», il problema non è soltanto la frase.</p>



<p>È ciò che quella frase rivela dell&#8217;ambiente politico e culturale nel quale può essere pronunciata.</p>



<p>Attenzione: Schlein continua formalmente a sostenere l&#8217;Ucraina, e lo ha ribadito anche a Reggio Emilia.</p>



<p>Ed è proprio questo che rende la situazione interessante.</p>



<p>Perché dentro il Campo Largo convivono posizioni molto diverse sulla guerra, sul riarmo e sull&#8217;aiuto militare a Kiev.&nbsp;</p>



<p>In particolare sul sostegno militare all’Ucraina, il Movimento 5 Stelle e AVS si collocano su posizioni assai più critiche di quelle del PD.</p>



<p>Il problema, dunque, non è sostenere che Schlein sia diventata comunista.</p>



<p>Sarebbe una caricatura.</p>



<p>Il problema è capire&nbsp;<strong>quanto il PD possa spostarsi verso la sinistra radicale senza perdere la propria identità originaria.</strong></p>



<p>Perché una cosa è costruire un Centrosinistra chiamato “Campo Largo”,&nbsp;&nbsp;un&#8217;altra è costruire una sinistra nella quale il PD faccia da grande contenitore elettorale a culture politiche che un tempo stavano fuori dal suo perimetro.</p>



<p>Una cosa è essere progressisti; un&#8217;altra è pensare che il capitalismo debba essere “distrutto”.</p>



<p>Una cosa è volere la pace; un&#8217;altra è trasformare la diserzione in una parola d&#8217;ordine politica.</p>



<p>Una cosa è criticare gli Stati Uniti; un&#8217;altra è parlare di «giogo imperialista».</p>



<p>E una cosa è correggere gli eccessi del mercato; un&#8217;altra è raccontare l’economia di mercato come il grande Satana economico.</p>



<p>Forse, allora, la domanda vera non è che cosa sia diventata Elly Schlein.</p>



<p>La domanda è:&nbsp;<strong>che cosa sta diventando il Partito Democratico sotto Elly Schlein?</strong></p>



<p>Perché il rischio, per un Partito che si candida a governare un Paese complesso come l&#8217;Italia, è quello di smarrire la differenza fondamentale che c’è fra una forza di governo ed un&#8217;assemblea studentesca.</p>



<p>La prima deve mediare. La seconda deve mobilitare.</p>



<p>La prima deve assumersi responsabilità. La seconda può permettersi slogan.</p>



<p>La prima deve parlare anche a chi non la pensa come lei. La seconda vive soprattutto della propria comunità.</p>



<p>E allora sì, tre indizi possono non fare una prova giudiziaria.</p>



<p>Ma in politica possono essere qualcosa di altrettanto interessante:&nbsp;<strong>un segnale.</strong></p>



<p>E quello che arriva oggi dal PD, a mio modesto avviso, è un segnale che sarebbe un errore ignorare.</p>



<p><strong>Umberto Baldo</strong><strong></strong></p>



<p></p>
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		<title>Selvazzano Dentro, auto esce di strada e si ribalta contro un palo: due feriti</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 07:33:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’incidente nel pomeriggio in via Sant’Antonio. Un ragazzo è riuscito a uscire da solo dall’abitacolo, mentre una giovane è rimasta incastrata tra le lamiere Incidente stradale nel pomeriggio di giovedì 17 settembre a Selvazzano Dentro, nel Padovano, dove un’auto è<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>L’incidente nel pomeriggio in via Sant’Antonio. Un ragazzo è riuscito a uscire da solo dall’abitacolo, mentre una giovane è rimasta incastrata tra le lamiere</strong></p>



<p>Incidente stradale nel pomeriggio di <strong>giovedì 17 settembre</strong> a <strong>Selvazzano Dentro</strong>, nel Padovano, dove un’auto è uscita di strada e si è ribaltata finendo contro un palo dell’elettricità.</p>



<p>L’allarme è scattato intorno alle <strong>14.40</strong> in <strong>via Sant’Antonio 48</strong>. Per cause ancora in fase di accertamento, il conducente avrebbe perso il controllo della vettura, che ha abbandonato la carreggiata e si è <strong>ribaltata su un fianco</strong>, terminando la propria corsa contro il palo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due giovani feriti</h2>



<p>A bordo dell’auto si trovavano <strong>un ragazzo e una ragazza</strong>. Il giovane è riuscito a uscire autonomamente dal mezzo, mentre la ragazza è rimasta <strong>incastrata tra le lamiere</strong>.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti i <strong>vigili del fuoco della centrale di Padova</strong>, che hanno lavorato con <strong>divaricatore, cesoia e pistone idraulici</strong> per liberare la giovane dall’abitacolo.</p>



<p>Una volta estratta, la ferita è stata affidata alle cure dei sanitari del <strong>Suem 118</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sul posto anche la Polizia locale</h2>



<p>I pompieri hanno inoltre provveduto alla messa in sicurezza del veicolo e dell’area dell’incidente. Presenti anche gli agenti della <strong>Polizia locale di Selvazzano Dentro</strong>, impegnati nei rilievi e negli accertamenti sulla dinamica dello schianto.</p>
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		<item>
		<title>A4, auto si ribalta prima di Vicenza Est: due 47enni feriti gravemente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 07:26:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’incidente poco dopo le 21 in direzione Milano. Entrambi trasportati al San Bortolo in codice rosso: uno in rianimazione, l’altro in pronto soccorso Grave incidente stradale nella serata di giovedì lungo l’autostrada A4, in direzione Milano, poco prima dell’uscita di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/a4-auto-si-ribalta-prima-di-vicenza-est-due-47enni-feriti-gravemente/">A4, auto si ribalta prima di Vicenza Est: due 47enni feriti gravemente</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>L’incidente poco dopo le 21 in direzione Milano. Entrambi trasportati al San Bortolo in codice rosso: uno in rianimazione, l’altro in pronto soccorso</strong></p>



<p>Grave incidente stradale nella serata di giovedì lungo l’autostrada A4, in direzione Milano, poco prima dell’uscita di Vicenza Est.</p>



<p>Lo schianto è avvenuto intorno alle <strong>21.15</strong>. Per cause ancora in corso di accertamento da parte della <strong>Polizia stradale</strong>, il conducente di un’auto avrebbe improvvisamente perso il controllo della vettura, che ha sbandato per poi <strong>ribaltarsi e terminare la propria corsa capovolta</strong>.</p>



<p>A bordo si trovavano <strong>due uomini nati nel 1979</strong>, entrambi di 47 anni. Nell’incidente non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due feriti in codice rosso</h2>



<p>Le condizioni dei due occupanti sono apparse subito serie. Entrambi hanno riportato <strong>politraumi</strong> e sul posto sono intervenuti i sanitari del <strong>Suem 118</strong>, con ambulanza e automedica.</p>



<p>Dopo le prime cure e la stabilizzazione, i due feriti sono stati trasportati all’ospedale <strong>San Bortolo di Vicenza</strong>, entrambi in <strong>codice rosso</strong>. Uno dei due è stato affidato alla <strong>terapia intensiva e rianimazione</strong>, mentre il secondo è stato preso in carico dal <strong>pronto soccorso</strong>.</p>



<p>Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i <strong>vigili del fuoco</strong>, impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza del veicolo, oltre agli <strong>ausiliari della viabilità autostradale</strong> e agli agenti della Polizia stradale, ai quali spettano i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Traffico rallentato verso Milano</h2>



<p>L’incidente ha interessato la <strong>prima corsia e quella di emergenza</strong>. Per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza dell’area e i rilievi della Polizia stradale, la circolazione è stata temporaneamente convogliata sulla sola <strong>corsia di sorpasso</strong>, delimitata con le torce stradali.</p>



<p>Inevitabili i rallentamenti lungo l’A4 in direzione Milano durante le operazioni di soccorso.</p>
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		<title>Bollo auto, quasi 2 milioni di veneti verso l’esenzione. Ma è scontro sui conti della Regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 16:31:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 2027 stop al pagamento per auto fino a 80 kW e motocicli: in Veneto oltre 2,5 milioni di veicoli sotto la soglia. Stefani assicura compensazioni, il Pd teme un buco da centinaia di milioni. Lega e Fratelli d’Italia rivendicano<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>Dal 2027 stop al pagamento per auto fino a 80 kW e motocicli: in Veneto oltre 2,5 milioni di veicoli sotto la soglia. Stefani assicura compensazioni, il Pd teme un buco da centinaia di milioni. Lega e Fratelli d’Italia rivendicano la misura</strong></p>



<p>VENEZIA – Quasi <strong>due milioni di veneti</strong> potrebbero beneficiare dell’abolizione del bollo auto prevista dal Governo. Ma, mentre per automobilisti e motociclisti si prospetta un risparmio, in Veneto si apre contemporaneamente il confronto sull’impatto che la misura potrebbe avere sulle <strong>entrate regionali</strong>.</p>



<p>Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la platea potenzialmente interessata in Veneto è composta da <strong>1.924.897 persone fisiche</strong> proprietarie di almeno un’automobile o di un motociclo che rientra nei limiti previsti.</p>



<p>Nella regione circolano <strong>2.005.825 automobili</strong> e <strong>501.198 motociclette</strong> entro la soglia degli <strong>80 kW</strong>, per un totale di oltre <strong>2,5 milioni di veicoli</strong> interessati dal parametro stabilito dal provvedimento.</p>



<p>Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri introduce dal <strong>2027</strong> l’esenzione per le automobili di piccola e media potenza fino a 80 kW e per i motoveicoli, con l’agevolazione riconosciuta per <strong>un solo veicolo per cittadino</strong>. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha successivamente precisato che l’intenzione del Governo è rendere la misura <strong>strutturale e non limitata al solo 2027</strong>.</p>



<p>Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti <strong>Matteo Salvini</strong> ha espresso soddisfazione per la decisione e indicato come obiettivo futuro quello di proseguire su questa strada, valutando anche un possibile innalzamento della soglia oltre gli attuali <strong>80 kW</strong>.</p>



<p>In Veneto, però, il provvedimento ha immediatamente aperto una discussione sulle conseguenze per le casse regionali. Il bollo automobilistico costituisce infatti una delle entrate proprie delle Regioni. Nel dibattito di queste ore viene indicata per il Veneto una cifra di circa <strong>600 milioni di euro derivanti dal bollo ordinario</strong>, che salirebbe ulteriormente considerando arretrati e riscossione coattiva.</p>



<p>Il presidente della Regione <strong>Alberto Stefani</strong> ha accolto positivamente il provvedimento e ha assicurato che non si tradurrà in una perdita di risorse per il Veneto.</p>



<p>«Apprezzo questa scelta coraggiosa, che va incontro a milioni di famiglie provate dalla crisi geopolitica internazionale – ha dichiarato Stefani –. Oggi festeggiamo la vittoria di questa storica battaglia di equità. A beneficiarne saranno anche tante famiglie e tanti cittadini del Veneto».</p>



<p>Il governatore ha soprattutto assicurato che la misura sarà accompagnata da <strong>compensazioni adeguate</strong>, tali da evitare minori entrate per la Regione. Stefani ha inoltre collegato il provvedimento alla recente decisione sullo <strong>stop al blocco dei diesel Euro 5</strong>, indicandoli come interventi rivolti alle difficoltà economiche di famiglie e cittadini.</p>



<p>Di segno opposto la posizione del capogruppo del <strong>Partito Democratico in Consiglio regionale, Giovanni Manildo</strong>, che parla di un «blitz da Roma sulla pelle delle Regioni» e solleva dubbi sulla futura copertura delle entrate.</p>



<p>Secondo Manildo, il bollo rappresenta una risorsa utilizzata per finanziare <strong>trasporti, infrastrutture e servizi essenziali</strong> e la promessa di trasferimenti compensativi dallo Stato non sarebbe sufficiente, allo stato attuale, a eliminare le preoccupazioni. Il capogruppo dem indica in circa <strong>600 milioni di euro</strong> l’introito annuale del Veneto legato al bollo e teme possibili ripercussioni sui bilanci regionali qualora le compensazioni non fossero integrali e certe.</p>



<p>Manildo ha inoltre chiesto se il presidente Stefani fosse stato informato in anticipo della decisione del Governo, criticando quella che considera una contraddizione rispetto al percorso sull’autonomia differenziata. Si tratta della posizione politica espressa dal gruppo Pd, mentre la Regione sostiene che le compensazioni eviteranno perdite di gettito.</p>



<p>Anche sul fronte dell’<strong>Anci</strong> l’attenzione è concentrata sul sistema con cui verranno compensate le Regioni. Il direttore <strong>Carlo Rapicavoli</strong> ha richiamato l’esigenza di garantire le risorse, con l’ipotesi che il meccanismo possa essere inserito anche nel più ampio percorso del federalismo fiscale.</p>



<p>La maggioranza di centrodestra, invece, ha accolto favorevolmente il provvedimento.</p>



<p>Il commissario della <strong>Lega in Veneto Andrea Tomaello</strong> ha definito l’abolizione del bollo una misura attesa, sostenendo che consentirà di lasciare maggiori risorse a disposizione dei cittadini e rivendicando il ruolo di Salvini nella battaglia per la riduzione dell’imposta.</p>



<p>Il coordinatore regionale di <strong>Fratelli d’Italia Raffaele Speranzon</strong> ha invece ricondotto la scelta all’azione del Governo Meloni, definendo l’abolizione una «boccata d’ossigeno» per milioni di cittadini. Soddisfazione è stata espressa anche dalla senatrice leghista <strong>Erika Stefani</strong>, particolarmente legata al tema anche per la sua passione per le motociclette.</p>



<p>La misura riguarda soprattutto <strong>citycar, utilitarie e numerosi modelli di fascia medio-piccola</strong>. Secondo le stime nazionali del Governo, la soglia degli 80 kW comprenderebbe circa il <strong>70% del parco automobilistico italiano</strong>, pari a circa 30 milioni di vetture.</p>



<p>Per i singoli automobilisti il risparmio varierà naturalmente in base alla potenza e alle caratteristiche del mezzo. Secondo una stima di Altroconsumo su alcuni modelli diffusi, il beneficio annuo potrebbe collocarsi indicativamente <strong>tra 113 e 142 euro</strong>.</p>



<p>Per il Veneto, dunque, i numeri sono rilevanti su entrambi i fronti: <strong>quasi 1,925 milioni di potenziali beneficiari e oltre 2,5 milioni di veicoli entro gli 80 kW</strong>, ma anche centinaia di milioni di euro di gettito regionale da sostituire. Il punto decisivo sarà ora capire nel dettaglio <strong>come verranno costruite e garantite le compensazioni statali</strong> annunciate per le Regioni.</p>



<p></p>
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		<title>Chiampo, donna con un bimbo di due anni investita da un veicolo, è grave. Valchiampo in tilt</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 15:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizia in aggiornamento L’incidente nel pomeriggio. Il piccolo sarebbe stato colpito solo marginalmente. Una delle persone coinvolte è stata trasportata al pronto soccorso di Arzignano in condizioni gravi CHIAMPO – Incidente nel pomeriggio di oggi a Chiampo, dove una donna<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Notizia in aggiornamento</p>



<p><strong>L’incidente nel pomeriggio. Il piccolo sarebbe stato colpito solo marginalmente. Una delle persone coinvolte è stata trasportata al pronto soccorso di Arzignano in condizioni gravi</strong></p>



<p>CHIAMPO – Incidente nel pomeriggio di oggi a <strong>Chiampo</strong>, dove una donna con un bambino in braccio di appena <strong>due anni</strong> è stata investita da un veicolo. </p>



<p>Secondo una prima ricostruzione, la donna, di origini africane, stava attraversando la Provinciale Valchiampo sulle strisce pedonali all&#8217;altezza della passerella vicina al Municipio. Nell&#8217;attraversarle è stata investita da un veicolo condotto da un uomo. L&#8217;impatto sarebbe stato abbastanza violento. </p>



<p>L’allarme è scattato attorno alle <strong>15.40</strong>. Secondo le prime informazioni disponibili, il bambino, volato a terra, sarebbe stato <strong>colpito solo marginalmente</strong>, mentre le condizioni della donna hanno richiesto l’attivazione dei soccorsi in <strong>codice rosso</strong>, che indica una situazione grave. Testimoni sul posto riferiscono che comunque era cosciente ma non aveva documenti con sé per cui non è stato possibile sul momento risalire all&#8217;identità, all&#8217;età e alla residenza.</p>



<p>La paziente è stata trasportata al <strong>pronto soccorso di Arzignano</strong> per le cure e gli accertamenti necessari.</p>



<p>Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’investimento e chiarire le condizioni delle persone coinvolte.</p>



<p>Forti disagi al traffico con la Valchiampo bloccata per gli accertamenti</p>



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		<title>Noventa Vicentina, torna la Fiera autunnale dell’Area Berica: 150 espositori, cento trattori d’epoca e rievocazioni storiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 15:27:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 11 ottobre la 39ª edizione: prodotti a chilometro zero, artigianato, commercio, trebbiatura, scherma storica, figuranti della Serenissima e visite a Villa Barbarigo. Festa al via già sabato sera con lo stand gastronomico della Pro Loco NOVENTA VICENTINA – Oltre<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>Domenica 11 ottobre la 39ª edizione: prodotti a chilometro zero, artigianato, commercio, trebbiatura, scherma storica, figuranti della Serenissima e visite a Villa Barbarigo. Festa al via già sabato sera con lo stand gastronomico della Pro Loco</strong></p>



<p>NOVENTA VICENTINA – Oltre <strong>150 espositori</strong>, un centinaio di trattori d’epoca, prodotti agricoli a chilometro zero, specialità gastronomiche, artigianato, commercio locale, rievocazioni storiche e un programma che coinvolgerà per l’intera giornata il centro del paese. <strong>Domenica 11 ottobre 2026 Noventa Vicentina ospiterà la 39ª Fiera autunnale dell’Area Berica</strong>, uno degli appuntamenti più importanti del territorio dedicati al mondo agricolo e produttivo.</p>



<p>La manifestazione è stata presentata questa mattina, <strong>giovedì 17 settembre</strong>, nella sala stampa <strong>“Oriana Fallaci” di Palazzo Ferro Fini</strong>, sede del Consiglio regionale del Veneto, dal vicepresidente del Consiglio regionale <strong>Francesco Rucco (FdI)</strong>, insieme al sindaco di Noventa Vicentina <strong>Mattia Veronese</strong> e ai rappresentanti delle realtà coinvolte.</p>



<p>Una manifestazione che affonda le radici nella storia locale e che punta ancora una volta a valorizzare le eccellenze dell’Area Berica, il lavoro delle imprese, delle associazioni e dei numerosi volontari, mettendo insieme agricoltura, enogastronomia, artigianato, commercio, tradizioni e cultura.</p>



<p>«Come Regione del Veneto, stiamo cercando di valorizzare tutte le manifestazioni tipiche del nostro territorio e, con la proposta di legge sulle Ide.Co., le Identità Comunali, di tutelare i prodotti tipici locali, dall’agroalimentare all’artigianato – ha spiegato <strong>Francesco Rucco</strong> –. Oggi presentiamo la 39ª edizione della Fiera autunnale dell’Area Berica di Noventa Vicentina. Una manifestazione che coniuga sapientemente assieme tradizione e modernità, dove l’agricoltura, l’artigianato e il commercio locali saranno protagonisti assoluti».</p>



<p>A sottolineare il legame con la storia del paese è stato il sindaco <strong>Mattia Veronese</strong>. «La Fiera è sì giunta alla 39ª edizione, ma ha alle spalle una storia ancora più lunga, legata alle tradizioni locali e che, negli anni, ha saputo crescere molto. Sono orgoglioso della collaborazione garantita da Coldiretti, CIA, ConfAgricoltura e ConfCommercio. A loro si affiancheranno le rappresentanze del mondo artigianale, che presenteranno i lavori di un tempo».</p>



<p>Saranno <strong>150 gli espositori</strong>, tra agricoltori, produttori, allevatori, artigiani e operatori del territorio. Alla manifestazione prenderanno parte le principali organizzazioni di categoria, tra cui <strong>Coldiretti, CIA, Confagricoltura, Confartigianato e Confcommercio</strong>, oltre alla Pro Loco. Per l’intera giornata anche <strong>i negozi del centro resteranno aperti</strong>, su iniziativa di ASCOM.</p>



<p>Uno dei protagonisti della fiera sarà il settore agricolo. «Con profondo orgoglio rappresento oggi Coldiretti, CIA e ConfAgricoltura, perché la Fiera offre una importante vetrina per valorizzare il nostro settore primario, l’agricoltura – ha affermato <strong>Cristina Zen, vicepresidente di Coldiretti Vicenza</strong> –. L’autunno è tempo di fare un bilancio e di raccogliere i frutti del lavoro, duro e tenace, dei nostri agricoltori, che domenica 11 ottobre avranno l’occasione di mostrare i prodotti locali, coltivati nel rispetto del territorio, e di spiegare al pubblico la loro professione. L’agricoltura va tutelata, sempre e comunque. Vorremmo, nei prossimi mesi, sviluppare un progetto legato all’agriturismo».</p>



<p>La festa inizierà già <strong>sabato sera, 10 ottobre</strong>, con l’apertura dello <strong>stand gastronomico della Pro Loco</strong>, che sarà poi operativo per il pranzo e la cena di domenica. Tra le specialità proposte ci saranno i prodotti tipici stagionali e, in particolare, gli <strong>gnocchi artigianali e gli gnocchi alla zucca</strong>.</p>



<p>«Siamo orgogliosi, assieme ai tanti volontari che lavorano con grande passione, di presentare le nostre eccellenze gastronomiche, in primis gli gnocchi artigianali e alla zucca», ha spiegato <strong>Michele Andretto, presidente della Pro Loco di Noventa Vicentina</strong>.</p>



<p>Grande spazio sarà riservato ai mezzi agricoli storici. In <strong>via Palladio e via Marconi</strong> saranno esposti trattori e attrezzi agricoli d’epoca, insieme a seminatrici e macchine trebbiatrici.</p>



<p>«Il nostro è un gruppo di amici che vuole trasmettere una grande passione: i trattori d’epoca – ha raccontato <strong>Mauro Padrin, presidente del Gruppo Trattoristi</strong> –. Metteremo in vetrina un centinaio di trattori, che saranno collocati in modo certosino lungo via Palladio, con indicazione della marca e dell’epoca di ciascuno. Daremo spazio anche alle macchine trebbiatrici e seminatrici».</p>



<p>Il programma ufficiale di <strong>domenica 11 ottobre</strong> prenderà il via alle <strong>10</strong> con l’inaugurazione alla presenza delle autorità politiche e istituzionali nazionali, regionali e provinciali, dei sindaci dei Comuni limitrofi e dei rappresentanti delle associazioni di categoria.</p>



<p>Alle <strong>11.30</strong> sarà la volta dell’incontro storico-culturale <strong>“Le memorie della Serenissima a Noventa Vicentina”</strong>, con il professor <strong>Carlo Alberto Formaggio</strong>, vicepresidente del Comune, e <strong>Alberto Montagner</strong>, presidente dell’associazione “Veneto Nostro”.</p>



<p>Dalle <strong>12</strong> sarà attivo lo stand gastronomico della Pro Loco.</p>



<p>A partire dalle <strong>14</strong>, <strong>ASCOM e i Comitati Genitori delle scuole di Noventa Vicentina</strong> organizzeranno un mercatino dedicato al <strong>libero scambio di libri e giochi</strong>.</p>



<p>Alle <strong>14.30</strong> sono previste le dimostrazioni di combattimento di <strong>scherma storica dell’Accademia Crown</strong>, a cura dell’associazione culturale <strong>“Scaligeri APS”</strong>. A seguire, le vie del centro saranno attraversate dalla sfilata dei rievocatori in abito storico, organizzata dalla <strong>Compagnia d’Arme San Vitale</strong> e dall’associazione <strong>“Veneto Nostro”</strong>.</p>



<p>La rievocazione sarà dedicata al passato veneziano del territorio e all’epoca della <strong>Serenissima</strong>, con circa <strong>quaranta figuranti in costume</strong>. Un’iniziativa che, come ha ricordato il sindaco Veronese, si collega anche al progetto culturale portato avanti dal Comune per valorizzare <strong>Villa Barbarigo</strong> e ricordare la <strong>battaglia di Lepanto</strong>.</p>



<p>Alle <strong>16</strong> torneranno protagoniste le tradizioni agricole con la <strong>rievocazione storica della trebbiatura</strong>, che permetterà al pubblico di assistere ai gesti e alle tecniche utilizzate un tempo nelle campagne.</p>



<p>Alle <strong>17</strong> è invece prevista una <strong>visita guidata a Villa Barbarigo</strong>, accompagnata dal professor Carlo Alberto Formaggio. Per partecipare sarà necessario prenotarsi <strong>entro il 10 ottobre</strong>.</p>



<p>La villa sarà comunque aperta al pubblico dalle <strong>9.30 alle 12.30</strong> e dalle <strong>14.30 alle 17</strong>. Al piano terra sarà visitabile la mostra fotografica <strong>“Agrosfera”</strong>, curata dal Club Fotografico <strong>“Il Campanile”</strong>.</p>



<p>Tra le numerose iniziative collaterali, sotto i portici del lato ovest sarà allestita anche un’<strong>esposizione di funghi di diverse qualità</strong>, curata dall’associazione <strong>“Bresadola”</strong>.</p>



<p>In <strong>via dei Martiri</strong>, invece, la Parrocchia organizzerà una <strong>pesca di beneficenza</strong>.</p>



<p>Particolare attenzione sarà riservata anche alla mobilità e all’accoglienza dei visitatori. Per l’intera giornata sarà disponibile un <strong>servizio navetta gratuito con trenino</strong>, curato da <strong>Berica Trains</strong>, che collegherà il centro con i parcheggi e con i punti di partenza individuati presso i supermercati <strong>Migross e Prix</strong> e la <strong>Baita Alpini “U. Masotto”</strong>, garantendo anche il servizio di ritorno.</p>



<p>La <strong>39ª Fiera autunnale dell’Area Berica</strong> è patrocinata dalla <strong>Regione del Veneto</strong> e dalla <strong>Provincia di Vicenza</strong> e punta anche quest’anno a richiamare migliaia di visitatori, trasformando per un’intera giornata il centro di Noventa Vicentina in una grande vetrina delle produzioni, dei mestieri e delle tradizioni dell’Area Berica.</p>



<p></p>
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		<title>Veneto, bambino di due anni precipita dal secondo piano: è in gravissime condizioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 13:52:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il piccolo è stato soccorso dal Suem 118, intubato e trasferito in codice rosso alla Terapia intensiva pediatrica di Borgo Trento. I Carabinieri stanno ricostruendo la dinamica GREZZANA – Un bambino di due anni è ricoverato in gravissime condizioni dopo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>Il piccolo è stato soccorso dal Suem 118, intubato e trasferito in codice rosso alla Terapia intensiva pediatrica di Borgo Trento. I Carabinieri stanno ricostruendo la dinamica</strong></p>



<p>GREZZANA – Un <strong>bambino di due anni è ricoverato in gravissime condizioni</strong> dopo essere caduto da un balcone al <strong>secondo piano</strong> di un’abitazione a <strong>Grezzana</strong>, nel Veronese.</p>



<p>L’incidente è avvenuto nella giornata di giovedì 17 settembre. Le circostanze che hanno portato alla caduta del piccolo sono ancora in corso di accertamento.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti i sanitari del <strong>Suem 118</strong>, che hanno prestato le prime cure al bambino e, vista la gravità delle sue condizioni, hanno proceduto all’<strong>intubazione</strong>.</p>



<p>Il piccolo è stato quindi trasportato <strong>in codice rosso</strong> all’ospedale di <strong>Borgo Trento</strong>, a Verona, dove è stato ricoverato nella <strong>Terapia intensiva pediatrica</strong>.</p>



<p>Sull’accaduto stanno svolgendo gli accertamenti i <strong>Carabinieri</strong>, chiamati a ricostruire con precisione la dinam</p>
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		<title>Criticità idrica, Acque del Chiampo incontra i sindaci: 1,37 milioni di litri trasportati con le autobotti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 13:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La situazione resta delicata soprattutto nelle aree collinari e montane. Dal 3 giugno effettuati 137 viaggi con autobotte. I Comuni valuteranno nuove ordinanze per limitare gli usi non essenziali dell’acqua potabile Si è svolto ieri nella sede di Acque del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>La situazione resta delicata soprattutto nelle aree collinari e montane. Dal 3 giugno effettuati 137 viaggi con autobotte. I Comuni valuteranno nuove ordinanze per limitare gli usi non essenziali dell’acqua potabile</strong></p>



<p>Si è svolto ieri nella sede di <strong>Acque del Chiampo</strong> un incontro con i sindaci dei Comuni serviti per fare il punto sulla <strong>criticità idrica che continua a interessare il territorio</strong>, con particolare attenzione alle aree collinari e montane. Alcuni amministratori hanno partecipato alla riunione anche in collegamento online.</p>



<p>All’incontro erano presenti il presidente di Acque del Chiampo <strong>Stefano Iorio</strong>, il direttore generale <strong>Andrea Chiorboli</strong> e i responsabili dei settori aziendali coinvolti. Nel corso della riunione è stata illustrata l’evoluzione della situazione e sono state condivise le attività messe in campo per garantire la continuità del servizio idrico.</p>



<p>Il confronto si è concentrato in particolare sulle strategie per <strong>sensibilizzare la popolazione a un utilizzo attento e responsabile dell’acqua</strong>, riducendo gli sprechi e contribuendo a preservare la risorsa ancora disponibile.</p>



<p>Ora saranno i sindaci a valutare, sulla base delle condizioni dei singoli territori, <strong>l’eventuale adozione o l’aggiornamento di ordinanze rivolte alla popolazione per limitare gli usi non essenziali dell’acqua potabile</strong>.</p>



<p>«La situazione continua a richiedere attenzione, soprattutto nelle zone collinari e montane – sottolinea il presidente di Acque del Chiampo, <strong>Stefano Iorio</strong> –. Come gestore stiamo mettendo in campo <strong>tutte le azioni necessarie per sostenere le aree maggiormente in difficoltà</strong>, ma è fondamentale anche la collaborazione dei cittadini per ridurre gli sprechi».</p>



<p>Il monitoraggio resta costante.</p>



<p>«Il monitoraggio delle sorgenti, dei serbatoi, delle falde e dei consumi prosegue quotidianamente – aggiunge il direttore generale <strong>Andrea Chiorboli</strong> –. Dove necessario continuiamo a intervenire con le autobotti per integrare l’acqua disponibile nei serbatoi. Il problema rimane particolarmente significativo nelle aree collinari e montane, dove <strong>la disponibilità delle sorgenti resta ridotta</strong>».</p>



<p>Dall’inizio della criticità Acque del Chiampo ha infatti attivato rifornimenti tramite autobotte nei territori maggiormente interessati. <strong>Dal 3 giugno sono stati effettuati 137 viaggi, con il trasporto complessivo di 1.370.000 litri d’acqua.</strong></p>



<p>Nel corso dei mesi le autobotti sono intervenute nei Comuni di <strong>Altissimo, Arzignano, Brendola, Chiampo, Crespadoro, Montorso Vicentino, Nogarole Vicentino e San Pietro Mussolino</strong>, andando a supportare i serbatoi maggiormente in difficoltà.</p>



<p>Agli interventi di emergenza si affiancano quelli strutturali. Tra questi figura la realizzazione del nuovo pozzo <strong>“Roggia 3” a Montorso Vicentino</strong>, destinato a rafforzare l’approvvigionamento idrico del territorio e inserito nel Piano per l’emergenza idrica presentato alla <strong>Regione Veneto</strong> e al <strong>Dipartimento nazionale della Protezione Civile</strong>.</p>



<p>Acque del Chiampo rinnova infine l’invito ai cittadini a seguire il decalogo della campagna <strong>“L’acqua è preziosa, non sprecarla”</strong>, evitando in particolare gli utilizzi non indispensabili e adottando semplici accorgimenti quotidiani per ridurre i consumi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti, le mani o ci si rade;</li>



<li>preferire la doccia al bagno nella vasca;</li>



<li>utilizzare lavatrice e lavastoviglie soltanto a pieno carico;</li>



<li>riutilizzare l’acqua impiegata per lavare frutta e verdura per innaffiare le piante;</li>



<li>prima di riempire piscine superiori a <strong>5 metri cubi</strong>, contattare il numero verde <strong>800 040 504</strong>;</li>



<li>chiudere il rubinetto centrale quando ci si assenta da casa per molto tempo;</li>



<li>controllare e riparare immediatamente eventuali perdite;</li>



<li>utilizzare il frangigetto sui rubinetti;</li>



<li>installare un regolatore dello scarico nella cassetta del WC;</li>



<li>segnalare le perdite idriche al numero verde di pronto intervento <strong>800 990 050</strong>.</li>
</ul>



<p></p>
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		<title>Lugo di Vicenza, allocco finisce nel camino: lo liberano i Vigili del fuoco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 13:42:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il curioso intervento questa mattina: il rapace era rimasto bloccato nella canna fumaria di una stufa LUGO DI VICENZA – Un intervento decisamente insolito, e fortunatamente a lieto fine, quello che ha impegnato questa mattina i Vigili del fuoco a<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>Il curioso intervento questa mattina: il rapace era rimasto bloccato nella canna fumaria di una stufa</strong></p>



<p>LUGO DI VICENZA – Un intervento decisamente insolito, e fortunatamente a lieto fine, quello che ha impegnato questa mattina i <strong>Vigili del fuoco a Lugo di Vicenza</strong>.</p>



<p>Intorno alle <strong>9</strong>, i soccorritori sono stati chiamati per recuperare un <strong>allocco rimasto intrappolato all’interno della canna fumaria di una stufa</strong>.</p>



<p>Il rapace, con ogni probabilità entrato nella canna fumaria dall’esterno, non era più riuscito a trovare la via d’uscita ed era rimasto bloccato all’interno, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del fuoco.</p>



<p>Sul posto è arrivata una squadra del <strong>distaccamento di Schio</strong>, che ha lavorato con particolare attenzione per raggiungere l’animale e liberarlo senza provocargli ulteriori traumi.</p>



<p>Dopo le delicate operazioni di recupero, l’allocco è stato finalmente estratto dalla canna fumaria, mettendo così fine alla sua decisamente poco fortunata incursione domestica.</p>



<p>Una mattinata movimentata, dunque, per il rapace e per i proprietari dell’abitazione, conclusa grazie all’intervento dei Vigili del fuoco.</p>
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		<title>Bassanese, autoarticolato si ribalta in un cantiere: autista estratto dai Vigili del fuoco, è grave</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 13:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSANO]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’incidente sul lavoro questa mattina in via Vecchia. Il conducente è rimasto incastrato nell’abitacolo. Sul posto Vigili del fuoco, 118, Carabinieri e Spisal CASSOLA – Grave incidente sul lavoro nella mattinata di giovedì 17 settembre a Cassola, in via Vecchia,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>L’incidente sul lavoro questa mattina in via Vecchia. Il conducente è rimasto incastrato nell’abitacolo. Sul posto Vigili del fuoco, 118, Carabinieri e Spisal</strong></p>



<p>CASSOLA – Grave incidente sul lavoro nella mattinata di giovedì 17 settembre a <strong>Cassola</strong>, in via Vecchia, dove un <strong>autoarticolato si è ribaltato su un fianco durante una manovra all’interno di un cantiere stradale</strong>.</p>



<p>Secondo una prima ricostruzione, il mezzo pesante, mentre stava effettuando una fase di manovra, avrebbe perso l’equilibrio, finendo adagiato lateralmente.</p>



<p>All’interno dell’abitacolo si trovava il conducente, che è rimasto <strong>incastrato</strong> dopo il ribaltamento.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti i <strong>Vigili del fuoco del distaccamento di Bassano del Grappa</strong>, che hanno provveduto innanzitutto a mettere in sicurezza il mezzo e hanno quindi lavorato per liberare l’autista dall’abitacolo.</p>



<p>Una volta estratto, l’uomo è stato affidato alle cure del personale sanitario del <strong>118</strong>. Le sue condizioni sono apparse serie ed è stato successivamente trasportato <strong>in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale di Bassano del Grappa</strong>.</p>



<p>Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i <strong>Carabinieri di Bassano del Grappa e Romano d’Ezzelino</strong>, impegnati nei rilievi e negli accertamenti necessari a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.</p>



<p>Attivato anche il personale dello <strong>Spisal</strong>, chiamato a svolgere gli accertamenti di competenza in materia di sicurezza sul lavoro.</p>



<p>L’incidente è avvenuto durante un’attività di cantiere e saranno ora le verifiche degli organi competenti a chiarire le cause esatte del ribaltamento del mezzo.</p>
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		<title>Veneto, escursionista tedesco disperso per ore: ritrovato nella notte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 13:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’allarme poco prima delle 19 dopo il rientro della comitiva dalla Colma di Malcesine. Mobilitati Soccorso alpino, vigili del fuoco, soccorritori trentini, elicottero e droni MALCESINE – Ore di ricerche nella serata di ieri sul Monte Baldo per un escursionista<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>L’allarme poco prima delle 19 dopo il rientro della comitiva dalla Colma di Malcesine. Mobilitati Soccorso alpino, vigili del fuoco, soccorritori trentini, elicottero e droni</strong></p>



<p>MALCESINE – Ore di ricerche nella serata di ieri sul Monte Baldo per un <strong>escursionista tedesco che non aveva fatto rientro con il resto della sua comitiva</strong>. L’uomo è stato infine ritrovato nella notte a Torbole e l’allarme è potuto rientrare.</p>



<p>Il <strong>Soccorso alpino di Verona</strong> è stato allertato poco prima delle 19. L’escursionista faceva parte di un gruppo di <strong>25 persone, accompagnatori compresi</strong>, salito da <strong>Tratto Spino</strong> per una passeggiata nella zona della <strong>Colma di Malcesine</strong>.</p>



<p>Al momento di ricompattare il gruppo per il rientro, i partecipanti si sono accorti che uno degli escursionisti mancava all’appello. L’ultima volta era stato visto attorno alle <strong>16</strong>.</p>



<p>Sono così scattate immediatamente le ricerche. Una squadra del Soccorso alpino è stata <strong>elitrasportata in quota con l’elicottero</strong>, mentre altre squadre hanno raggiunto la zona con i mezzi dal versante di Tratto Spino. Un ulteriore gruppo di soccorritori si è portato invece a <strong>San Michele</strong>, all’altezza della stazione intermedia della funivia di Malcesine.</p>



<p>Alle operazioni hanno preso parte anche i <strong>soccorritori trentini e i vigili del fuoco</strong>.</p>



<p>Le squadre hanno iniziato a battere la sentieristica principale e l’area circostante la funivia, mentre dall’alto venivano effettuati sorvoli con i <strong>droni</strong>, nel tentativo di individuare l’escursionista.</p>



<p>Le ricerche sono proseguite per diverse ore, fino a quando, attorno a <strong>mezzanotte</strong>, è arrivata la notizia che alcune persone si erano imbattute a <strong>Torbole</strong> in un uomo corrispondente alla descrizione del disperso.</p>



<p>Dopo le necessarie verifiche è stato confermato che si trattava proprio dell’escursionista tedesco ricercato.</p>



<p>A quel punto l’allarme è rientrato e tutte le squadre impegnate nelle operazioni hanno potuto fare ritorno a valle.</p>
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		<item>
		<title>Vicentino, donna travolta dal treno al passaggio a livello: è in gravi condizioni. Viabilità in tilt</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:10:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Drammatico incidente nella mattinata del 17 settembre nel Vicentino, dove una donna di circa 70 anni è stata travolta da un treno in transito mentre attraversava i binari all&#8217;altezza del passaggio a livello di via dell&#8217;Industria, a Schio. L&#8217;impatto è<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Drammatico incidente nella mattinata del 17 settembre nel Vicentino, dove una donna di circa 70 anni è stata travolta da un treno in transito mentre attraversava i binari all&#8217;altezza del passaggio a livello di via dell&#8217;Industria, a Schio. L&#8217;impatto è avvenuto intorno alle 10:15, mobilitando immediatamente i soccorsi del Suem: i sanitari, prestate le prime cure sul posto, hanno trasportato d&#8217;urgenza la ferita in codice rosso all&#8217;ospedale di Vicenza a causa delle gravi lesioni riportate. L&#8217;episodio ha provocato pesantissime ripercussioni sulla circolazione, lasciando il traffico stradale dell&#8217;intera area paralizzato per diverse ore. Per gestire la viabilità e deviare il flusso di veicoli è intervenuta la Polizia Locale, mentre gli agenti della Polfer hanno avviato i rilievi e gli accertamenti previsti per ricostruire la dinamica esatta dell&#8217;accaduto.</p>
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		<item>
		<title>Vicenza, parcheggio Rodolfi Nord senza stalli per disabili: Naclerio chiede chiarimenti al Comune</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il capogruppo di Fratelli d’Italia porta il caso in Consiglio: «Va chiarito anche come ottenere la sosta gratuita». Con il Rodolfi Sud chiuso per cinque mesi cresce la pressione sui parcheggi dell’ospedale VICENZA – Stalli riservati alle persone con disabilità<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>Il capogruppo di Fratelli d’Italia porta il caso in Consiglio: «Va chiarito anche come ottenere la sosta gratuita». Con il Rodolfi Sud chiuso per cinque mesi cresce la pressione sui parcheggi dell’ospedale</strong></p>



<p>VICENZA – <strong>Stalli riservati alle persone con disabilità assenti all’interno del rinnovato parcheggio Rodolfi Nord e informazioni poco chiare sulle modalità per usufruire gratuitamente della sosta.</strong> È il problema sollevato dal consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia <strong>Nicolò Naclerio</strong>, che il 16 settembre ha depositato una domanda di attualità indirizzata al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e all’amministrazione di Vicenza.</p>



<p>La questione riguarda uno dei parcheggi più utilizzati da chi deve raggiungere l’<strong>Ospedale San Bortolo</strong>. Lo scorso anno è entrato in funzione il rinnovato <strong>Rodolfi Nord</strong>, dotato di accessi automatizzati, sbarre e casse per il pagamento della sosta.</p>



<p>Nel frattempo, dal <strong>9 settembre il parcheggio Rodolfi Sud è chiuso</strong> per i lavori di riqualificazione e ammodernamento, destinati a durare circa <strong>cinque mesi</strong>, salvo imprevisti. Una situazione che inevitabilmente determina un maggiore utilizzo delle altre aree di sosta attorno all’ospedale. La tempistica del cantiere è stata confermata dal Comune di Vicenza.</p>



<p>Naclerio riferisce di essere stato contattato nelle ultime settimane da <strong>diversi cittadini con disabilità</strong>, che gli avrebbero segnalato la mancanza, all’interno del Rodolfi Nord, di stalli espressamente riservati. Il consigliere spiega di essersi quindi recato personalmente sul posto, dove avrebbe riscontrato la problematica indicata dagli utenti.</p>



<p>Un secondo nodo riguarda il pagamento. Secondo quanto riportato da Naclerio nella domanda di attualità, contattando il <strong>numero di assistenza presente alle casse del parcheggio</strong>, gli sarebbe stato spiegato che le persone con disabilità possono comunicare la targa del proprio veicolo all’operatore e ottenere <strong>l’annullamento del pagamento della sosta</strong>.</p>



<p>Il problema, sostiene il consigliere, è che all’interno del parcheggio non sarebbe presente una comunicazione sufficientemente chiara e visibile che informi gli utenti di questa possibilità. Il rischio, secondo Naclerio, è quindi che chi non conosce l’agevolazione finisca per <strong>pagare normalmente il parcheggio</strong>, pur avendo diritto alla gratuità secondo le modalità indicate dal servizio di assistenza.</p>



<p>La questione assume ulteriore rilievo, sottolinea il capogruppo di Fratelli d’Italia, perché gli <strong>stalli riservati nelle immediate vicinanze e all’interno dell’area ospedaliera sono limitati</strong>, mentre la temporanea indisponibilità del Rodolfi Sud aumenta la pressione sulle altre aree di sosta.</p>



<p>Nella domanda di attualità Naclerio pone quindi una serie di quesiti all’amministrazione. Chiede innanzitutto se il Comune sia a conoscenza della <strong>mancanza di stalli riservati alle persone con disabilità nel Rodolfi Nord</strong> e quale sia la motivazione della situazione.</p>



<p>Domanda inoltre se sia effettivamente confermata la possibilità per i titolari del contrassegno disabili di utilizzare gratuitamente il parcheggio semplicemente <strong>comunicando la targa al servizio di assistenza</strong> e, in caso affermativo, perché questa procedura non venga indicata chiaramente attraverso apposita cartellonistica agli ingressi e in prossimità delle casse automatiche.</p>



<p>Il consigliere chiede poi se l’amministrazione intenda intervenire insieme al gestore per assicurare un’informazione immediata e comprensibile agli utenti e per <strong>valutare la realizzazione di adeguati stalli riservati all’interno del parcheggio</strong>.</p>



<p>Infine, Naclerio domanda al Comune come intenda garantire complessivamente, durante i mesi nei quali il <strong>Rodolfi Sud resterà chiuso</strong>, un’adeguata disponibilità e accessibilità dei parcheggi per le persone con disabilità che devono raggiungere l’Ospedale San Bortolo.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Veneto, inversione a U e scooter a terra: automobilista straniero rintracciato e denunciato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 09:57:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 62enne in sella ha riportato la frattura della tibia. Decisivi le testimonianze e il video di una dash-cam VERONA – Avrebbe effettuato una pericolosa inversione a U in mezzo alla strada, tagliando la traiettoria a uno scooter e provocando<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>Il 62enne in sella ha riportato la frattura della tibia. Decisivi le testimonianze e il video di una dash-cam</strong></p>



<p>VERONA – Avrebbe effettuato una pericolosa inversione a U in mezzo alla strada, tagliando la traiettoria a uno scooter e provocando la caduta del motociclista. Subito dopo si sarebbe allontanato senza fermarsi. L&#8217;automobilista è stato però rintracciato dalla Polizia locale di Verona e denunciato per fuga e omissione di soccorso.</p>



<p>L&#8217;incidente è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì in stradone Santa Lucia, all&#8217;altezza del civico 39.</p>



<p>Ad avere la peggio è stato un 62enne veronese che, mentre procedeva in scooter, si è trovato improvvisamente davanti l&#8217;auto impegnata nell&#8217;inversione. Dopo l&#8217;urto il motociclista è finito violentemente sull&#8217;asfalto, riportando la frattura della tibia.</p>



<p>L&#8217;uomo è stato soccorso e trasferito al Polo Confortini, dove i medici hanno accertato la lesione.</p>



<p>L&#8217;automobilista, invece, avrebbe proseguito la marcia allontanandosi rapidamente dal luogo dell&#8217;incidente senza prestare assistenza al ferito.</p>



<p>Le indagini della Polizia locale sono scattate immediatamente. Determinanti si sono rivelate le testimonianze raccolte sul posto e soprattutto le immagini registrate da una dash-cam, che hanno consentito agli agenti di risalire al veicolo coinvolto.</p>



<p>Le pattuglie del reparto territoriale hanno quindi individuato il conducente, un 42enne di origine srilankese, nei pressi della sua abitazione. L&#8217;auto presentava danni ritenuti compatibili con la dinamica dell&#8217;incidente.</p>



<p>Una volta terminati i rilievi da parte del Nucleo Infortunistica, il 42enne è stato denunciato per fuga e omissione di soccorso. Nei suoi confronti è prevista anche la sospensione della patente per almeno due anni.</p>
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		<title>Un derby senza tifosi non è un vero derby</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 09:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[Lanerossi VICENZA]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono partite che non sono mai soltanto partite. Ci sono partite che appartengono alla storia, alla memoria, alle città e alle generazioni. Verona-Vicenza è una di queste. È il derby che ritorna dopo anni, una sfida attesa, sentita, preparata<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Ci sono partite che non sono mai soltanto partite. Ci sono partite che appartengono alla storia, alla memoria, alle città e alle generazioni. Verona-Vicenza è una di queste. È il derby che ritorna dopo anni, una sfida attesa, sentita, preparata con mesi di entusiasmo. Eppure domenica al Bentegodi mancherà una delle componenti fondamentali dello spettacolo: la tifoseria biancorossa.</p>



<p>La Prefettura di Verona ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nelle province di Vicenza e Padova, dopo l’indicazione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. Una decisione motivata dalle valutazioni legate alla sicurezza e anche da precedenti risalenti al 2017.</p>



<p>Una decisione che si può contestare. E che personalmente considero profondamente sbagliata.</p>



<p>Perché non si può pensare di difendere il calcio cancellandone una parte essenziale. Un derby senza una delle due tifoserie è un derby mutilato. È una partita di Serie B, certo, ma è anche un appuntamento che appartiene alla storia sportiva di due città. E la storia sportiva non può essere cancellata per decreto.</p>



<p>I sindaci di Verona e Vicenza, Damiano Tommasi e Giacomo Possamai, avevano chiesto che il derby potesse essere vissuto sugli spalti da entrambe le tifoserie, nel rispetto delle regole e degli avversari. Nel loro appello avevano ricordato una cosa semplice: la rivalità fa parte del calcio, la violenza no.</p>



<p>Era un messaggio di buon senso.</p>



<p>Perché se esistono rischi concreti, vanno affrontati. Se esistono persone che hanno commesso reati, vanno individuate e sanzionate. Se ci sono soggetti pericolosi, vanno fermati. Ma vietare una trasferta a un’intera tifoseria significa applicare una responsabilità collettiva a migliaia di persone che avrebbero voluto semplicemente andare allo stadio, indossare una sciarpa biancorossa, cantare per la propria squadra e tornare a casa.</p>



<p>E qui c’è il punto fondamentale: il calcio non può diventare un problema di ordine pubblico da risolvere eliminando il pubblico.</p>



<p>La partita, naturalmente, si giocherà. E dal punto di vista sportivo è una partita tutt’altro che banale. Il Vicenza arriva al derby con 5 punti dopo le prime quattro giornate, frutto di una vittoria, due pareggi e una sconfitta. Il Verona ha invece raccolto 4 punti, con una vittoria, un pareggio e due sconfitte. Entrambe hanno dunque qualcosa da dimostrare e il derby può diventare un passaggio importante del loro campionato.</p>



<p>Il Vicenza ha iniziato con il 3-2 al Catanzaro, poi ha perso ad Avellino, pareggiato 2-2 sul campo dell’Entella e chiuso l’ultimo turno sull’1-1 contro la Juve Stabia. Il Verona, dopo la sconfitta interna con l’Ascoli, ha pareggiato a Padova, travolto l’Arezzo 5-0 e poi perso 3-1 a Benevento.</p>



<p>Insomma, c’è anche una partita vera da giocare. Una partita nella quale contano la classifica, i punti, le scelte degli allenatori, la condizione dei giocatori e la voglia di conquistare un derby che, proprio perché torna dopo tanti anni, avrebbe meritato una cornice diversa.</p>



<p>Avrebbero dovuto esserci i colori biancorossi accanto a quelli gialloblù. Avrebbero dovuto esserci i cori, gli sfottò, le coreografie, le famiglie, i ragazzi alla loro prima trasferta importante. Avrebbe dovuto esserci tutto ciò che rende il calcio uno spettacolo popolare.</p>



<p>Invece ci sarà un settore ospiti vuoto.</p>



<p>Ed è difficile non considerarlo una sconfitta per il calcio.</p>



<p>Perché non si vieta la tradizione sportiva di un derby. Non si può pensare che la soluzione alla violenza sia togliere ai tifosi la possibilità di vivere le partite. La sicurezza deve essere garantita, certamente. Ma sicurezza e partecipazione non sono necessariamente concetti alternativi. Anzi, una società moderna dovrebbe essere capace di garantire entrambe.</p>



<p>Il derby avrebbe potuto essere anche un’occasione per dimostrare proprio questo: che Verona e Vicenza possono essere rivali, anche acerrime, senza essere nemiche. Che si può cantare contro l’avversario senza aggredirlo. Che si può perdere senza distruggere. Che si può vincere senza umiliare.</p>



<p>E ci saranno comunque i due sindaci, Possamai e Tommasi, a rappresentare le loro città. Un’immagine che avrebbe potuto essere ancora più bella con migliaia di tifosi biancorossi e gialloblù sugli spalti.</p>



<p>Sarebbe stato il modo migliore per ricordare che il calcio appartiene prima di tutto alle persone.</p>



<p>E magari anche a due figure che rappresentano la memoria più nobile del nostro calcio: Paolo Rossi e Osvaldo Bagnoli.</p>



<p>Rossi, il campione che a Vicenza diventò Pablito e che trasformò il gol in una forma di felicità collettiva. Bagnoli, l’allenatore del lavoro, della disciplina, del gruppo, dell’umiltà. Due uomini diversi, due storie diverse, ma una stessa idea di calcio: quella nella quale il campo conta più di tutto il resto.</p>



<p>È nel loro nome che sarebbe bello vedere un derby vero. Un derby duro, intenso, combattuto. Ma soltanto un derby.</p>



<p>Che vinca Verona o che vinca Vicenza, domenica sera resterà comunque una domanda: abbiamo davvero bisogno di svuotare gli stadi per sentirci più sicuri?</p>



<p>Forse sarebbe il momento di trovare un’altra strada.</p>



<p>(immagine creata con AI)</p>
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		<title>Dall’Olanda alla Spagna, l’invasione degli ortaggi da serra, perfetti e senz’anima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 09:35:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pomodoro che non sapeva di esserlo Di Alessandro Cammarano C&#8217;è un momento, davanti al banco ortofrutta di un supermercato qualunque, in cui l&#8217;Italia intera dovrebbe fermarsi e chiedersi come sia potuto succedere. Il momento è quello in cui si<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>Il pomodoro che non sapeva di esserlo</strong></p>



<p><strong>Di Alessandro Cammarano</strong></p>



<p>C&#8217;è un momento, davanti al banco ortofrutta di un supermercato qualunque, in cui l&#8217;Italia intera dovrebbe fermarsi e chiedersi come sia potuto succedere. Il momento è quello in cui si prende in mano un pomodoro rosso, sodo, lucido come una mela di plastica da vetrina natalizia, e lo si morde aspettandosi il sapore dell&#8217;estate. Quello che arriva in bocca, invece, è acqua tiepida con un vago sentore di erba tagliata. È il pomodoro olandese, orgoglio ingegneristico di un paese che ha trasformato l&#8217;agricoltura in informatica applicata: piante che non toccano terra, cresciute su lana di roccia, nutrite con soluzioni idroponiche dosate al millilitro, illuminate a comando quando il sole del Mare del Nord decide di scioperare. Il risultato è un frutto perfetto in ogni cosa tranne che nell&#8217;unica cosa per cui un pomodoro dovrebbe esistere. Un agronomo dell&#8217;Università di Bologna, interpellato tempo fa sull&#8217;argomento, ha spiegato la faccenda con un candore quasi commovente: i pomodori olandesi non sanno di nulla perché il mercato non chiede loro di sapere di qualcosa, chiede che siano tutti identici, tutti lucidi, tutti pronti a sopravvivere a un viaggio in camion refrigerato senza un&#8217;ammaccatura. È la fotografia perfetta del nostro tempo: non ci siamo accorti che il pomodoro fosse diventato brutto, ce ne siamo accorti quando è diventato muto.</p>



<p>E qui viene il primo motivo di orgoglio nazionale mortificato: l&#8217;Italia, patria del pomodoro San Marzano, del Piennolo del Vesuvio, del Pachino che profuma ancora di salsedine, importa ogni anno decine di migliaia di tonnellate di questi cloni olandesi color sangue finto, e li mette negli stessi scaffali dove un tempo regnava il pomodoro vero, quello che ti macchiava la camicia e ti restituiva il favore con il sapore. Abbiamo il sole, abbiamo la terra, abbiamo tremila anni di pratica agricola, e compriamo lo stesso il pomodoro cresciuto sotto una lampada a led in una serra di Rotterdam. C&#8217;è qualcosa di masochistico, quasi liturgico, in questa scelta.</p>



<p>Accanto al pomodoro senza voce, sugli stessi banchi, si allineano gli asparagi, altra categoria di ortaggio ridotta a comparsa muta del proprio nome. Fuori stagione, coltivati a ritmi forzati in serre che li spingono a crescere prima che abbiano deciso di avere un sapore, oppure fatti arrivare da lontano con voli cargo che li portano a destinazione ancora convinti di essere germogli, gli asparagi da banco moderno sono lunghi, dritti, calibrati con la precisione di un pezzo meccanico, e amarissimamente anonimi al palato. Chi ha la fortuna di assaggiare un asparago selvatico raccolto a marzo lungo un fosso di campagna sa che quella pianta ha un carattere, quasi un temperamento. Quello del supermercato ha solo una scheda tecnica.</p>



<p>Ma il capitolo più clamoroso di questa commedia della finzione alimentare arriva da più lontano, dal Sud America e dall&#8217;Africa, dove nascono l&#8217;avocado, il mango, buona parte della frutta esotica che oggi troneggia nei nostri carrelli come simbolo di benessere cosmopolita. Questi frutti vengono raccolti volutamente acerbi, duri come pietre, perché un frutto maturo non sopravvivrebbe alle tre o quattro settimane di navigazione in container refrigerato che li separano dal Mediterraneo. Arrivano nei porti ancora verdi, vengono chiusi in celle sature di etilene, il gas che il frutto stesso produrrebbe naturalmente sulla pianta, e lì vengono costretti a una maturazione artificiale, un&#8217;iniezione ormonale di massa che nel giro di pochi giorni li rende commestibili senza mai renderli davvero maturi. Il risultato lo conosce chiunque abbia comprato un avocado al supermercato sperando nella cremosità e trovandosi tra le mani o un sasso o una poltiglia bruna, senza vie di mezzo, perché la via di mezzo esisteva solo sulla pianta, quella pianta che nessuno ha aspettato.</p>



<p>Si potrebbe continuare per pagine, con le fragole spagnole gonfiate ad acqua, con i peperoni marocchini cresciuti sotto teli di plastica lunghi chilometri, con le zucchine turche che arrivano già rassegnate al proprio destino di contorno insapore. Ma il punto, in fondo, non è la lista della spesa. Il punto è che abbiamo costruito una filiera alimentare globale ottimizzata per tutto tranne che per il gusto: per la resistenza agli urti, per l&#8217;uniformità estetica, per la lunga conservazione, per il margine di profitto della grande distribuzione, che preferisce un prodotto prevedibile a un prodotto buono perché il prevedibile non genera resi. Il sapore, in questa equazione, è diventato una variabile trascurabile, un lusso da nicchia riservato a chi ha un orto, un mercato contadino sotto casa o la pazienza di aspettare la stagione giusta.</p>



<p>Non è nostalgia contadina, è aritmetica. Un pomodoro che viaggia meno vive meno tempo sotto plastica e più tempo sotto sole, e il sole, per quanto la Olanda si ostini a negarlo, resta l&#8217;unico ingrediente che nessun laboratorio è ancora riuscito a imbottigliare. Nel frattempo continuiamo a riempire i carrelli di ortaggi che sembrano usciti da un catalogo di arredamento, belli, lucidi, muti come comparse di un film in cui nessuno ha scritto le loro battute. Mangiamo immagini di verdura. Il sapore, quello vero, lo abbiamo lasciato al porto, in attesa di una nave che non arriverà mai in tempo.</p>
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		<title>Il bollo auto sparisce (per un anno), ma la toppa è peggio del buco: tra spot sbiaditi, petrolio alle stelle ed il solito lancio in tribuna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 09:24:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo C’era una volta un video girato davanti a un distributore di benzina.Una Giorgia Meloni allora all’opposizione indicava la pompa con l’aria di chi aveva appena scoperto il colpevole di tutti i mali dell’economia italiana, e prometteva solennemente: “Pretendiamo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><br>Umberto Baldo</p>



<p>C’era una volta un video girato davanti a un distributore di benzina.<br>Una Giorgia Meloni allora all’opposizione indicava la pompa con l’aria di chi aveva appena scoperto il colpevole di tutti i mali dell’economia italiana, e prometteva solennemente: “Pretendiamo che le accise vengano progressivamente abolite”.<br>Era il maggio del 2019, e quel video rimarrà nelle memoria collettiva e negli archivi della rete come una specie di reperto archeologico della politica italiana.<br>A distanza di anni, possiamo dire che poche promesse hanno avuto una carriera tanto diversa dalla realtà.<br>Perché oggi il Governo Meloni non abolisce le accise.<br>Anzi.<br>Proprio mentre annuncia il bollo auto, riduce progressivamente il taglio delle accise sul gasolio: dai 17,1 centesimi attuali si passa a 12,2 centesimi dal 18 al 25 settembre e poi a 6,1 centesimi fino al 5 ottobre. È la sedicesima misura di questo tipo dal marzo scorso.<br>E qui comincia il problema.<br>Perché se il petrolio continua a essere ostaggio delle guerre in Medio Oriente ed in Ucraina, il problema dei carburanti non si risolve mettendo ogni settimana qualche centesimo di sconto alla pompa.<br>L’IEA ha già segnalato un forte deterioramento delle prospettive dell’offerta petrolifera mondiale, con le scorte di prodotti raffinati che si stanno rapidamente assottigliando.<br>E ha indicato proprio nei conflitti in Medio Oriente e nella guerra russo-ucraina due fattori decisivi per l&#8217;equilibrio del mercato energetico.<br>Insomma, non occorre essere Nostradamus per capire che il problema potrebbe accompagnarci ancora a lungo. E non a caso molti esperti del settore avvertono da tempo che con l’esaurirsi delle scorte, il prezzo del diesel nei prossimi mesi potrebbe schizzate e 3 euro e oltre.<br>E allora quei 17 centesimi, poi 12,2, poi 6,1, somigliano sempre più a una cosa molto italiana: prendere una montagna di soldi pubblici e distribuirla con il contagocce per ottenere un effetto assai modesto alla pompa.<br>Per capirci: è un po’ come buttare i soldi nel water e, per essere sicuri, tirare anche lo sciacquone.<br>E qui arriviamo al bollo auto.<br>Mentre gli automobilisti guardano preoccupati il prezzo del diesel, il Governo tira fuori dal cilindro l’abolizione del bollo per il 2027 sulle auto fino a 80 kW e sui motocicli.<br>La misura dovrebbe riguardare oltre il 70% delle automobili circolanti, secondo Palazzo Chigi.<br>La premier assicura inoltre che l’abolizione sarà resa strutturale, ma per ora il provvedimento riguarda formalmente il 2027.<br>Una misura selettiva, dunque.<br>E, diciamolo, anche comprensibile.<br>Il bollo è una delle tasse più odiate dagli italiani: si paga semplicemente perché si possiede un&#8217;automobile, anche se questa rimane parcheggiata per undici mesi e ventinove giorni.<br>Ma proprio per questo la domanda politica è un’altra.<br>Perché annunciarlo proprio adesso?<br>Perché mentre il Governo deve spiegare agli automobilisti che lo sconto sulle accise si restringe, è assai più piacevole raccontare loro che l’anno prossimo non dovranno pagare il bollo.<br>È un po’ come togliere una fetta dalla torta e contemporaneamente offrire un caffè.<br>Il trucco, in politica, è antico: quando una notizia rischia di diventare indigesta, se ne serve subito un’altra più facile da mandare giù.<br>Palla in tribuna, o come si diceva quando ero piccolo nei campetti di periferia “Viva il Parroco”.<br>E il conto?<br>Quello è particolarmente interessante, perché il bollo è una tassa regionale.<br>Il minor gettito è stimato in circa 2,29 miliardi di euro e il decreto prevede un trasferimento alle Regioni di circa 2,3 miliardi per compensarlo nel 2027.<br>Insomma, il bollo sparisce dal parabrezza dell’automobilista, ma i soldi non evaporano per magia.<br>Da qualche parte dovranno pur arrivare.<br>E qui sarebbe bello che, per una volta, la politica italiana facesse uno sforzo supplementare di sincerità.<br>Vale per il Governo, naturalmente.<br>Ma vale anche per le opposizioni.<br>Perché Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e compagnia cantante possono legittimamente accusare Giorgia Meloni di fare propaganda, di pensare alle prossime elezioni, di distribuire mance elettorali.<br>Tutto legittimo.<br>Ma c&#8217;è un piccolo particolare che spesso sfugge.<br>I soldi per fare quello che chiedono loro, dove si prendono? Sempre da una bella patrimoniale?<br>Perché criticare una spesa è relativamente semplice.<br>Molto più complicato è indicare contemporaneamente quale altra spesa tagliare, quale tassa aumentare, oppure quale altra entrata utilizzare.<br>Il bancomat pubblico, infatti, non ha il PIN scritto sul retro.<br>E così eccoci qua.<br>La benzina continua a scottare. Le guerre continuano.<br>Il mercato petrolifero resta esposto a shock geopolitici che l’Italia, essendo un Paese fortemente dipendente dalle importazioni energetiche, può soltanto subire in parte.<br>Il taglio delle accise viene progressivamente ridotto.<br>E il Governo, nel frattempo, mette sul tavolo il bollo auto. Per dodici mesi, almeno per ora.<br>Poi si vedrà.<br>Ma una cosa è certa: la campagna elettorale permanente non conosce crisi energetica.<br>Anzi, sembra avere una fonte di energia inesauribile.<br>Il nostro portafoglio.<br>Umberto Baldo</p>



<p>PS: se ancora capisco qualcosa di politica, una misura come il taglio del bollo auto, sicuramente di forte impatto mediatico, è l’ideale per fare da traino ad una compagna elettorale…..purchè non sia troppo lontana nel tempo. Se ad esempio si votasse a novembre 2027 l’effetto annuncio sarebbe sicuramente evaporato. Ma se si votasse il prossimo aprile si potrebbe ancora ben spenderla in piazze e comizi. Ecco perché a mio modesto avviso questa misura avvicina le elezioni.</p>



<p></p>
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		<title>&#8220;Morire sul Grappa&#8221;: a Vicenza il libro di Sonia Residori fa luce sul massacro del 1944</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 08:02:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 18 settembre a Palazzo Giustiniani Baggio la presentazione del saggio edito da Donzelli. Un’indagine rigorosa tra le menzogne nazifasciste e le strategie militari degli Alleati. A oltre ottant&#8217;anni dall&#8217;eccidio del Monte Grappa, una nuova ricerca storica torna a ricostruire<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>Venerdì 18 settembre a Palazzo Giustiniani Baggio la presentazione del saggio edito da Donzelli. Un’indagine rigorosa tra le menzogne nazifasciste e le strategie militari degli Alleati.</strong></p>



<p>A oltre ottant&#8217;anni dall&#8217;eccidio del Monte Grappa, una nuova ricerca storica torna a ricostruire una delle pagine più drammatiche e dolorose della Resistenza veneta. Venerdì 18 settembre, alle 17:30, la Fondazione di Storia di Vicenza ospita nella sede di Palazzo Giustiniani Baggio (contrà San Francesco 41) la presentazione del volume <em>&#8220;Morire sul Grappa: Storie da un massacro &#8211; 20-29 settembre 1944&#8221;</em>, scritto da Sonia Residori, docente dell&#8217;Università di Padova ed edito da Donzelli.</p>



<p>L&#8217;appuntamento, patrocinato dal Comune di Vicenza e promosso insieme al Circolo &#8220;Toni Giuriolo&#8221;, vedrà i saluti introduttivi del vicepresidente della Fondazione, Luigi Menegatti. Successivamente, Egidio Ivetic, presidente del comitato scientifico dell&#8217;istituto, dialogherà con l&#8217;autrice per ripercorrere le tragiche decisioni e i retroscena che segnarono le sorti di centinaia di giovani combattenti, tra partigiani, ex militari, carabinieri e prigionieri alleati.</p>



<p><strong>I nodi centrali del saggio</strong></p>



<p>Il lavoro d&#8217;analisi condotto da Sonia Residori fa emergere dettagli fondamentali per comprendere la portata della tragedia:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>La trappola della resa</strong>: L&#8217;eccidio non si consumò solo durante gli scontri a fuoco, ma proseguì a rastrellamento ultimato. I comandi germanici, con il supporto dei fascisti, garantirono l&#8217;incolumità a chi si fosse consegnato. Moltissimi giovani si presentarono spontaneamente credendo di dover sostenere un semplice controllo, ma vennero poi fucilati o impiccati in massa.</li>



<li><strong>La disinformazione alleata</strong>: Sul tragico posizionamento delle forze partigiane pesò la falsa notizia, fatta circolare dai servizi segreti angloamericani, di un imminente sbarco nell&#8217;Alto Adriatico per lo sfondamento della Linea Gotica. Convinti di partecipare a un piano strategico imminente, i gruppi sul Grappa trasformarono le tattiche di guerriglia in una difesa ad oltranza.</li>



<li><strong>Le ombre del dopoguerra</strong>: Il volume ricostruisce anche le complesse fasi successive alla liberazione, segnate dalle estenuanti operazioni di identificazione dei caduti e dalla sostanziale impunità dei colpevoli.</li>
</ul>



<p>L&#8217;ingresso alla presentazione è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>
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		<item>
		<title>Emergenza guano sulla Basilica Palladiana: scatta l&#8217;operazione bonifica nel gioiello di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:58:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intervento, concordato con la Soprintendenza, durerà circa tre mesi. Addio ai vecchi spuntoni: arrivano fili oscillanti, impianti elettrostatici e dischetti olfattivi a impatto visivo minimo. Prendono il via i lavori di pulizia, disinfestazione e protezione della Basilica Palladiana, promossi dal<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>L&#8217;intervento, concordato con la Soprintendenza, durerà circa tre mesi. Addio ai vecchi spuntoni: arrivano fili oscillanti, impianti elettrostatici e dischetti olfattivi a impatto visivo minimo.</strong></p>



<p>Prendono il via i lavori di pulizia, disinfestazione e protezione della Basilica Palladiana, promossi dal Comune di Vicenza con un investimento complessivo di 90 mila euro. L&#8217;operazione, definita in accordo con la Soprintendenza, punta a tutelare l&#8217;architettura monumentale del centro storico dai processi corrosivi innescati dalle deiezioni dei volatili e a risolvere le criticità igienico-sanitarie emerse negli ultimi anni.</p>



<p>L&#8217;intervento segna il definitivo accantonamento dei vecchi dissuasori a spillo, rivelatisi nel tempo inefficaci e soggetti all&#8217;accumulo di sporcizia. Al loro posto verranno introdotte tre tecnologie di nuova generazione, studiate per integrarsi con discrezione sulle sagome dell&#8217;edificio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Filo ballerino:</strong> dispositivo meccanico che rende precaria e instabile la superficie di appoggio per gli uccelli;</li>



<li><strong>Sistema elettrostatico:</strong> impianto che scoraggia la sosta dei volatili mediante lievi impulsi elettrici innocui;</li>



<li><strong>Dischetti &#8220;Bird Free&#8221;:</strong> elementi ad azione olfattiva e visiva che svolgono una funzione disabituante naturale.</li>
</ul>



<p>L&#8217;esigenza di un cantiere dedicato è nata dalla costante nidificazione dei piccioni lungo i cornicioni e le sporgenze decorative della struttura, con conseguenti depositi di guano che hanno compromesso il decoro e la conservazione delle pietre.</p>



<p>«La Basilica è il quarto edificio monumentale cittadino, dopo Palazzo Trissino, Palazzo Chiericati e Santa Corona, a beneficiare di sistemi di allontanamento dei volatili moderni ed efficienti», sottolinea l&#8217;assessore ai Lavori Pubblici Cristiano Spiller. «Si tratta di un passaggio fondamentale per bloccare i danni chimici sui materiali lapidei e prevenire rischi sanitari. Insieme alla Sovrintendenza abbiamo selezionato dispositivi capaci di garantire la massima efficacia mantenendo una presenza visiva pressoché nulla».</p>



<p>I lavori si protrarranno per circa tre mesi, durante i quali si procederà prima alla bonifica profonda delle superfici e successivamente al montaggio dei nuovi deterrenti.</p>
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		<item>
		<title>Controlli sugli affitti a  Venezia: stangata per il gestore della poltrona in locazione a 50 euro a notte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:55:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I blitz di Polizia Locale e Guardia di Finanza durante la Mostra del Cinema svelano un&#8217;illegalità diffusa: sanzioni per circa 47 mila euro e irregolarità in due strutture su tre. Un&#8217;insolita proposta di soggiorno — una poltrona reclinabile messa in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading" id="p-rc_ca048f51d2958439-23"></h1>



<p><strong>I blitz di Polizia Locale e Guardia di Finanza durante la Mostra del Cinema svelano un&#8217;illegalità diffusa: sanzioni per circa 47 mila euro e irregolarità in due strutture su tre.</strong></p>



<p id="p-rc_ca048f51d2958439-24">Un&#8217;insolita proposta di soggiorno — una poltrona reclinabile messa in affitto a 50 euro a notte durante la Mostra del Cinema — ha innescato un&#8217;ampia operazione di controllo sugli affitti turistici al Lido di Venezia.<sup></sup> La segnalazione, diventata virale sul web dopo la denuncia dell&#8217;addetta stampa Olivia Alighiero, ha spinto le forze dell&#8217;ordine ad approfondire le verifiche sulle strutture ricettive della zona.</p>



<p>Incrociando i dati degli annunci pubblicati in rete con i registri ufficiali, la Polizia Locale e la Guardia di Finanza sono risalite all&#8217;identità del locatore. L&#8217;ispezione ha fatto emergere che l&#8217;immobile disponeva di tre stanze non autorizzate oltre a quelle registrate, determinando una capienza di posti letto notevolmente superiore rispetto a quanto comunicato agli enti competenti. Per questa violazione, al responsabile è stata comminata una sanzione di 4.500 euro.</p>



<p>L&#8217;intervento non è rimasto un episodio isolato. I controlli condotti sull&#8217;isola — cinquanta gli accessi effettuati tra alloggi turistici, B&amp;B ed esercizi alberghieri — hanno evidenziato irregolarità nel 66% dei casi monitorati.</p>



<p>Nello specifico:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Assenza di CIN</strong>: Quattordici strutture sono risultate sprovviste del Codice Identificativo Nazionale, ricevendo verbali da 1.600 euro ciascuna per un ammontare di 22.400 euro.</li>



<li><strong>Attività abusive</strong>: Quattro alloggi operavano completamente in nero, privi sia della registrazione nella banca dati ministeriale sia della notifica formale alla Regione; in questo caso la multa è stata di 6.000 euro per ciascuna posizione.</li>



<li><strong>Mancata esposizione del codice</strong>: Diversi gestori, pur in possesso del codice, non lo mostravano pubblicamente, ricevendo la prevista diffida amministrativa.</li>



<li><strong>Discrepanza di capienza</strong>: Ulteriori strutture sono state multate con 4.000 euro a testa per non aver dichiarato il numero effettivo di ambienti e posti letto utilizzati.</li>
</ul>



<p id="p-rc_ca048f51d2958439-26">Il totale complessivo dei verbali ammonta a circa 47 mila euro, cifra a cui potrebbero aggiungersi ulteriori sanzioni legate agli accertamenti sul versamento della tassa di soggiorno.<sup></sup></p>



<p>L&#8217;amministrazione comunale ha ribadito la linea della massima fermezza. Le autorità cittadine sottolineano come tali comportamenti danneggino l&#8217;immagine di Venezia a livello globale e penalizzino gli operatori che rispettano le norme. L&#8217;attività di vigilanza proseguirà anche nei prossimi mesi integrando le banche dati amministrative, i portali di prenotazione online e le segnalazioni dei cittadini.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Europa e Canada più vicini e Trump, sempre più isolato, monta su tutte le furie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’asse tra Europa e Canada si stringe e da Washington arriva una reazione durissima. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha aperto alla possibilità di trasformare il Canada nel primo “membro associato” dell’Unione europea, una formula finora<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>L’asse tra Europa e Canada si stringe e da Washington arriva una reazione durissima. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha aperto alla possibilità di trasformare il Canada nel primo “membro associato” dell’Unione europea, una formula finora inesistente nell’architettura comunitaria e i cui contenuti dovranno ancora essere definiti.</p>



<p>L’annuncio è arrivato a Strasburgo durante il discorso sullo Stato dell’Unione, alla presenza del primo ministro canadese Mark Carney. L’obiettivo dichiarato è portare i rapporti tra Bruxelles e Ottawa a un livello mai raggiunto prima, costruendo una vera e propria “alleanza per il futuro” che vada ben oltre l’attuale accordo commerciale CETA.</p>



<p>Sul tavolo ci sono difesa, energia, materie prime critiche, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, cybersicurezza, batterie e cooperazione industriale. Von der Leyen ha ricordato che gli scambi di merci tra Canada e Unione europea sono cresciuti del 75% in meno di dieci anni grazie al CETA.</p>



<p>Carney, da parte sua, non sta chiedendo l’ingresso del Canada nell’Unione nel senso tradizionale del termine. Nei giorni scorsi aveva parlato della necessità di costruire con l’Europa una “alleanza unica”, mentre Ottawa cerca di ridurre una dipendenza economica dagli Stati Uniti diventata particolarmente delicata dopo la nuova escalation commerciale con Washington. Circa il 70% delle esportazioni canadesi continua infatti ad avere come destinazione il mercato americano.</p>



<p>Ed è proprio da Donald Trump che è arrivata la reazione più pesante. Il presidente americano ha definito “ridicola” l’ipotesi di un Canada associato all’Unione europea e ha ventilato la possibilità di considerare l’operazione un atto ostile nei confronti degli Stati Uniti. Se Washington dovesse interpretare l’avvicinamento tra Ottawa e Bruxelles in questo modo, Trump ha minacciato nuovi dazi molto pesanti contro l’Europa e persino restrizioni commerciali più radicali.</p>



<p>La tensione non nasce però oggi. L’amministrazione americana ha già adottato nelle ultime settimane nuove misure commerciali contro il Canada. L’8 settembre la Casa Bianca ha, tra l’altro, confermato dazi aggiuntivi del 50% su alcune categorie di prodotti canadesi e annunciato restrizioni su diversi beni, comprese misure che interessano il settore automobilistico e quello delle bevande alcoliche.</p>



<p>Il progressivo allontanamento di Ottawa da Washington sta così accelerando un riassetto delle alleanze. Il Canada ha anche presentato domanda per entrare nella Joint Expeditionary Force, la coalizione militare di reazione rapida guidata dal Regno Unito, mentre sta intensificando la collaborazione con l’Europa nel settore della difesa.</p>



<p>Resta da capire cosa significhi concretamente diventare “membro associato” dell’Ue. Lo status, al momento, non esiste nei trattati europei e qualsiasi soluzione strutturata richiederebbe l’accordo degli Stati membri e una complessa definizione giuridica. Alcuni diplomatici europei hanno già manifestato perplessità sulla formula e sui suoi effettivi contenuti.</p>



<p>Il significato politico del messaggio, tuttavia, è chiaro: Canada e Unione europea vogliono rendere molto più stretta la loro collaborazione economica e strategica. Von der Leyen ha precisato che l’intesa non sarebbe costruita “contro” altri Paesi, ma per rafforzare interessi e sicurezza comuni. La prospettiva, però, arriva proprio mentre i rapporti fra Ottawa e Washington attraversano una delle fasi più tese degli ultimi anni.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Francia &#8211; Il curioso caso di Tolosa: sparatorie, droga e quartieri sotto choc</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Tolosa la violenza legata al traffico di droga sta assumendo contorni sempre più inquietanti. Nel quartiere del Mirail, martedì sera, poco prima delle 23, un ragazzo di 18 anni è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco ai piedi<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>A Tolosa la violenza legata al traffico di droga sta assumendo contorni sempre più inquietanti. Nel quartiere del Mirail, martedì sera, poco prima delle 23, un ragazzo di 18 anni è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco ai piedi di un edificio, in quello che rappresenta soltanto l’ultimo episodio di una lunga serie di sparatorie avvenute nelle ultime settimane. (La foto è generica)</p>



<p>Secondo le testimonianze raccolte sul posto, alcuni residenti hanno ripreso con il cellulare un uomo mentre sparava ripetutamente prima di fuggire in moto insieme a un complice. In un altro video si vedono invece gli agenti tentare di rianimare il giovane, senza riuscirci.</p>



<p>La scena dell’agguato restituisce la violenza dell’azione: sulla vetrata dell’ingresso dell’edificio sono stati contati una quindicina di fori di proiettile, mentre a terra, attorno al corpo della vittima, sarebbero stati ritrovati circa trenta bossoli. Il diciottenne era conosciuto per vicende legate allo spaccio di stupefacenti.</p>



<p>Tra gli abitanti del quartiere resta ora la paura. Molti hanno scelto di parlare senza mostrare la propria identità. Uno dei residenti ha raccontato che tutto si sarebbe svolto in una manciata di secondi e di aver avuto paura perfino ad aprire le persiane per il timore di essere raggiunto da un proiettile vagante.</p>



<p>Un altro testimone ha descritto la scena come qualcosa di irreale: «Pensavo fosse un film dell’orrore», ha raccontato, spiegando di essere rimasto profondamente segnato da quanto accaduto.</p>



<p>Il Mirail è da tempo considerato una delle aree di Tolosa maggiormente segnate dal traffico di droga. E gli episodi violenti stanno aumentando. All’inizio del mese un altro giovane, di 23 anni, era stato ucciso a colpi d’arma da fuoco. Altri spari erano stati segnalati quattro giorni prima dell’ultimo omicidio e anche l’8 settembre, fortunatamente senza feriti.</p>



<p>Dall’inizio dell’anno sono quattro le persone morte a Tolosa in episodi collegati al narcotraffico, un numero che avvicina la città ai livelli registrati a Marsiglia.</p>



<p>Alla base di questa escalation ci sarebbe soprattutto la guerra per il controllo delle piazze di spaccio. Christophe Amans, vicesegretario dipartimentale del sindacato di polizia Un1té, ha spiegato che un singolo punto di vendita di droga può arrivare a generare tra i 30 mila e i 40 mila euro al giorno.</p>



<p>Un giro d’affari enorme, capace di alimentare non soltanto il mercato degli stupefacenti, ma anche quello delle armi e altre attività criminali. Secondo Amans, si tratta di organizzazioni strutturate, con vertici, uomini operativi e gerarchie ben definite.</p>



<p>Intanto i due presunti autori dell’ultima sparatoria risultano ancora ricercati. L’inchiesta è stata affidata alla divisione specializzata nella lotta alla criminalità organizzata.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>PADOVA – Egiziano accoltellato davanti alle Cucine Popolari: arrestato un connazionale di 25 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:22:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un cittadino egiziano di 25 anni, richiedente asilo, è stato arrestato dalla Polizia di Padova con l’accusa di tentato omicidio dopo l’accoltellamento di un connazionale avvenuto nel pomeriggio di martedì 15 settembre all’esterno delle Cucine Popolari, la storica mensa cittadina<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Un cittadino egiziano di 25 anni, richiedente asilo, è stato arrestato dalla Polizia di Padova con l’accusa di tentato omicidio dopo l’accoltellamento di un connazionale avvenuto nel pomeriggio di martedì 15 settembre all’esterno delle Cucine Popolari, la storica mensa cittadina per le persone in difficoltà.</p>



<p>La vittima, anch’essa di nazionalità egiziana, è stata raggiunta da diversi colpi di arma da taglio all’addome e al fianco. Quando gli agenti delle Volanti, allertati da una chiamata al 113, sono arrivati sul posto, hanno trovato l’uomo ferito anche alle mani e alle braccia.</p>



<p>Soccorso dal personale del 118, il giovane è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Civile di Padova e sottoposto a un intervento chirurgico. A preoccupare in particolare i sanitari è stata una profonda ferita al fianco sinistro, che avrebbe potuto interessare organi vitali.</p>



<p>Nel frattempo la Polizia ha avviato immediatamente le ricerche del presunto aggressore, concentrandosi anche nella zona dei Giardini dell’Arena. Il 25enne egiziano sarebbe fuggito dopo l’aggressione e avrebbe cercato di confondersi tra le persone presenti indossando una felpa scura e occhiali da sole.</p>



<p>Rintracciato poco dopo, è stato portato in Questura e quindi arrestato in flagranza per tentato omicidio. Successivamente è stato trasferito nella Casa circondariale di Padova.</p>



<p>Le indagini hanno portato anche all’individuazione di un altro cittadino egiziano di 27 anni, a sua volta richiedente protezione internazionale, che secondo gli investigatori avrebbe partecipato all’aggressione. L’uomo è stato indagato per lo stesso episodio. Durante il controllo sarebbe stato inoltre trovato con circa tre grammi di hashish nei pantaloni ed è stato denunciato.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile, l’accoltellamento non sarebbe stato un episodio improvviso e isolato, ma si inserirebbe in una precedente situazione caratterizzata da minacce e altri episodi di violenza.</p>



<p>Il questore di Padova Marco Odorisio ha disposto per il 27enne il trasferimento al Centro di permanenza per i rimpatri di Milano. Nei confronti del 25enne arrestato è stata inoltre avviata la procedura per la revoca del permesso di soggiorno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/padova-egiziano-accoltellato-davanti-alle-cucine-popolari-arrestato-un-connazionale-di-25-anni/">PADOVA – Egiziano accoltellato davanti alle Cucine Popolari: arrestato un connazionale di 25 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Veneto – Turista di 54 anni trovato morto nel greto di un torrente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tragico epilogo delle ricerche di un turista polacco di 54 anni a Cencenighe Agordino, nel Bellunese. L’uomo è stato individuato senza vita nella serata di mercoledì 16 settembre sul greto del torrente Cordevole. Secondo la ricostruzione emersa nelle ore successive,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Tragico epilogo delle ricerche di un turista polacco di 54 anni a Cencenighe Agordino, nel Bellunese. L’uomo è stato individuato senza vita nella serata di mercoledì 16 settembre sul greto del torrente Cordevole.</p>



<p>Secondo la ricostruzione emersa nelle ore successive, il 54enne stava trascorrendo un periodo di vacanza nella zona insieme a un amico. Era uscito dall’abitazione nella mattinata e non aveva più fatto ritorno. Non vedendolo rientrare e dopo essere rimasto senza sue notizie per l’intera giornata, l’amico ha dato l’allarme, facendo scattare le ricerche.</p>



<p>La macchina dei soccorsi si è messa in moto nel tardo pomeriggio. Sono intervenuti i Vigili del fuoco permanenti di Agordo e i volontari di Canale d’Agordo, affiancati da Guardia di Finanza e Carabinieri. Alle operazioni hanno partecipato anche personale specializzato e mezzi aerei.</p>



<p>Decisivo l’intervento dell’elicottero “Drago” dei Vigili del fuoco: è stato l’equipaggio a bordo a individuare dall’alto il corpo del turista sul greto del Cordevole, nella zona di Cencenighe.</p>



<p>Il recupero è stato quindi affidato alle squadre specializzate. Per il 54enne, però, non c’era più nulla da fare. Restano da chiarire con precisione le circostanze della caduta: una delle ipotesi è che l’uomo possa essere precipitato dal pendio sovrastante finendo nell’area del torrente.</p>
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		<title>Bab el Mandeb. Quando lo sceriffo non arriva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo C’è qualcosa di profondamente simbolico in una telefonata.&#160; Mohammed bin Salman, principe ereditario e uomo forte dell’Arabia Saudita, chiama Donald Trump e gli chiede di intervenire contro gli Houthi. Non una volta. Due volte. E il Presidente americano<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p>C’è qualcosa di profondamente simbolico in una telefonata.&nbsp;</p>



<p>Mohammed bin Salman, principe ereditario e uomo forte dell’Arabia Saudita, chiama Donald Trump e gli chiede di intervenire contro gli Houthi.</p>



<p>Non una volta. Due volte.</p>



<p>E il Presidente americano risponde di no.</p>



<p>Washington continuerà a fornire intelligence ed informazioni sugli obiettivi, ma gli aerei americani, almeno per ora, resteranno a terra.</p>



<p>Potrebbe sembrare soltanto una decisione tattica, legata alla guerra con l’Iran, al prezzo del petrolio od ai calcoli politici di Trump.</p>



<p>Io credo invece che dentro quel “no” ci sia qualcosa di molto più grande.</p>



<p>C’è il rumore, quasi impercettibile, della fine di un’epoca.</p>



<p>Perché mentre il mondo discute degli Houthi, dello Yemen e del Golfo, stanno accadendo due cose strettamente collegate.</p>



<p>Da una parte, due dei grandi “rubinetti” del commercio e dell’energia mondiale, Hormuz e Bab el-Mandeb, sono sottoposti ad una pressione strategica enorme.</p>



<p>Dall’altra, gli Stati Uniti stanno dicendo ai propri alleati, con modalità diverse, che il mondo nel quale Washington garantiva da sola la sicurezza dell’Occidente è finito.</p>



<p>Partiamo da Bab el-Mandeb.</p>



<p>Visto su una carta geografica, sembra poco più di una fessura fra Africa e penisola arabica.</p>



<p>In realtà è uno dei grandi cancelli attraverso i quali passa il commercio mondiale.&nbsp;</p>



<p>Da lì transitano le navi che collegano l’Asia all’Europa attraverso il Mar Rosso e il Canale di Suez.</p>



<p>Gli Houthi, e dietro di loro l’Iran, lo sanno benissimo.</p>



<p>La pressione sullo stretto ha trasformato il movimento yemenita in qualcosa di più di una milizia locale: in uno dei possibili interruttori del traffico marittimo mondiale.</p>



<p>Dall’altra parte della penisola arabica c’è Hormuz, altro passaggio strategico per il petrolio ed il gas del Golfo.</p>



<p>Se li guardiamo insieme, il quadro diventa inquietante.&nbsp;&nbsp;Non significa che domani tutte le navi del mondo resteranno ferme.</p>



<p>Significa però che Teheran ed i suoi alleati hanno acquisito la capacità di rendere più costoso, rischioso ed imprevedibile, il passaggio attraverso due delle principali arterie energetiche del pianeta.</p>



<p>E questa è già una forma di potere.</p>



<p>La domanda vera, però, riguarda Washington.</p>



<p>Per settant’anni l’Arabia Saudita ha potuto pensare alla propria sicurezza sapendo che, dietro di sé, c’era l’America.</p>



<p>Non significava che gli americani intervenissero per qualsiasi problema. Significava che esisteva un garante ultimo.&nbsp;&nbsp;Se la situazione fosse diventata davvero pericolosa, Washington sarebbe arrivata.</p>



<p>Adesso Riyadh scopre che Washington c’è, ma non necessariamente quando serve.</p>



<p>È una differenza enorme.</p>



<p>Trump ha scelto di non aprire un altro fronte militare contro gli Houthi.&nbsp;</p>



<p>La priorità americana è l’Iran e soprattutto Hormuz, e la Casa Bianca vuole evitare un’altra guerra americana senza una chiara fine.</p>



<p>L’argomento è comprensibile. Sarebbe difficile sostenere che gli Stati Uniti debbano continuare indefinitamente a combattere per tutti e dappertutto.</p>



<p>Ma proprio per questo la decisione assume un significato strategico.</p>



<p>L’Arabia Saudita non può semplicemente sostituire gli Stati Uniti con la Cina. Pechino è un enorme partner commerciale ed energetico, ma non sembra intenzionata a diventare il nuovo gendarme militare del Golfo.</p>



<p>Nemmeno la Russia può ora offrire a Riyadh ciò che offre l’apparato militare americano.</p>



<p>E allora i sauditi fanno quello che probabilmente da oggi in poi&nbsp;&nbsp;farà sempre più spesso chi non vuole trovarsi scoperto quando cambia il vento: diversificano.</p>



<p>America per tecnologia, intelligence e sicurezza. Cina per commercio e investimenti. Russia per energia e OPEC+.&nbsp;&nbsp;Iran per il dialogo regionale.</p>



<p>Non è un nuovo blocco. È qualcosa di molto più fluido.</p>



<p>Si chiama&nbsp;<strong>multi-allineamento</strong><strong>.</strong></p>



<p>E potrebbe essere una delle parole chiave della geopolitica del futuro.</p>



<p>Perché a questo punto la storia del Golfo comincia ad assomigliare terribilmente alla storia dell’Europa.</p>



<p>Anche noi europei abbiamo passato decenni sapendo che, in caso di guai seri, dietro di noi c’era Washington.</p>



<p>Abbiamo costruito una prospera Europa occidentale sotto l’ombrello americano e discusso per anni di “burden sharing”, cioè della necessità che gli europei facessero di più per la propria difesa.</p>



<p>Solo che, nella pratica, il burden sharing è rimasto spesso una formula diplomatica.</p>



<p>Adesso sta cambiando.</p>



<p>Gli americani non parlano più soltanto di condividere il peso. Parlano, sempre più chiaramente, di spostarlo.</p>



<p>L’Europa deve assumere una responsabilità maggiore, se non principale, della propria difesa convenzionale, mentre gli Stati Uniti mantengono un ruolo decisivo soprattutto sul piano nucleare e come ultima garanzia.</p>



<p>La differenza rispetto al passato non è soltanto quantitativa. È psicologica.</p>



<p>Per decenni ci siamo chiesti:&nbsp;<strong>“</strong><strong>Quanto devono contribuire gli europei?”</strong></p>



<p>La domanda che dovremmo farci oggi è un’altra:&nbsp;<strong>“Che cosa succede se gli americani, questa volta, non vengono?”</strong></p>



<p>È la domanda che Riyadh si sta ponendo davanti a Bab el-Mandeb.</p>



<p>Naturalmente questo non significa che gli Stati Uniti stiano abbandonando l’Europa o che domani la NATO scompaia.</p>



<p>Washington resta la principale potenza militare dell’Alleanza, conserva l’arsenale nucleare, e continua ad avere interessi enormi nella sicurezza europea.</p>



<p>Ma il rapporto sta cambiando.</p>



<p>E quando cambia il rapporto con il garante della propria sicurezza, prima o poi cambia anche il modo con cui si costruiscono le alleanze.</p>



<p>È già quello che sta facendo l’Arabia Saudita.</p>



<p>Ed è quello che vediamo, in forme diverse, in gran parte del mondo.</p>



<p>Il vecchio sistema era relativamente semplice: c’erano gli Stati Uniti, i loro alleati e, dall’altra parte, i loro avversari.</p>



<p>Il nuovo sistema rischia di essere molto più complicato, e molto più cinico.</p>



<p>Non conta più soltanto chi è “amico”. Conta chi è utile.</p>



<p>E qui arriviamo al paradosso.</p>



<p>Se Bab el-Mandeb viene messo sotto pressione, l’Europa è tra i primi a pagarne il prezzo.&nbsp;&nbsp;Le navi possono essere costrette a evitare il Mar Rosso e circumnavigare l’Africa.&nbsp;&nbsp;Più giorni di navigazione, maggiori costi assicurativi, più carburante, ritardi nelle consegne e, alla fine, prezzi più alti. E se contemporaneamente Hormuz resta sotto pressione, il problema non è più soltanto quello delle merci.&nbsp;&nbsp;Diventa quello dell’energia. E quindi dell’inflazione. E quindi dell’industria europea.</p>



<p>E quindi, alla fine della catena, del portafoglio di Siora Maria e del conto corrente di Sior Bepi.</p>



<p>Come sempre, la geopolitica sembra una cosa lontana finché non arriva alla pompa di benzina o nella bolletta.</p>



<p>A quel punto diventa improvvisamente molto concreta.</p>



<p>Per questo quel “no” di Trump a Mohammed bin Salman merita attenzione.</p>



<p>Non perché Trump abbia necessariamente elaborato una grande strategia filosofica (cosa di cui dubito sia capace).</p>



<p>Può darsi che abbia semplicemente pensato al prezzo della benzina, alla guerra con l’Iran, alle elezioni di midterm e al rischio di infilare gli Stati Uniti in un altro pantano mediorientale.</p>



<p>Anzi, è probabilmente così.</p>



<p>Ma la storia ha una curiosa abitudine: spesso produce conseguenze molto più grandi delle intenzioni di chi prende le decisioni.</p>



<p>Il punto, quindi, non è soltanto che gli americani abbiano deciso di non difendere Bab el-Mandeb.</p>



<p>Il punto è un altro..</p>



<p>Bab el-Mandeb e la NATO raccontano la stessa storia;&nbsp;<strong>l</strong><strong>a storia del giorno dopo l’America.</strong></p>



<p>Un giorno nel quale nessuno sa ancora esattamente come sarà il mondo.</p>



<p>Ma una cosa comincia ad apparire evidente.</p>



<p>Gli Stati Uniti non hanno più intenzione di essere lo sceriffo che corre ogni volta che qualcuno spara in città.</p>



<p>E quando lo sceriffo lascia la città, gli abitanti hanno due possibilità.</p>



<p>Possono continuare a discutere su quanto fosse ingiusto pagargli lo stipendio. Oppure possono finalmente imparare a difendersi da soli.</p>



<p>Il Golfo sembra aver cominciato a farlo.</p>



<p>L’Europa farebbe bene a non aspettare che siano gli Houthi, o qualcun altro, a ricordarglielo.</p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p></p>
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		<title>MONSELICE – Trattore agricolo in fiamme: intervento dei Vigili del fuoco</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:08:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un trattore agricolo è stato distrutto da un incendio nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 settembre a Monselice, in provincia di Padova. L’allarme è scattato poco prima delle 18. Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del fuoco del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Un trattore agricolo è stato distrutto da un incendio nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 settembre a Monselice, in provincia di Padova.</p>



<p>L’allarme è scattato poco prima delle 18. Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del fuoco del distaccamento di Este, che ha provveduto a spegnere le fiamme e successivamente a mettere in sicurezza il mezzo e l’area interessata dall’incendio.</p>



<p>Fortunatamente non si registrano persone ferite.</p>



<p>Sul luogo dell’incendio sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Monselice per gli accertamenti del caso.</p>
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		<title>Orgiano: malore al volante per un sacerdote, l&#8217;auto impatta contro un camper. Ricoverato in gravi condizioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 19:55:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In aggioramento Si è verificato intorno alle 19:27 di oggi un incidente stradale in via della Libertà a Orgiano. Un’automobile guidata da un sacerdote ha urtato a bassissima velocità un camper a causa di un improvviso malore che ha colpito<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>In aggioramento</p>



<p>Si è verificato intorno alle 19:27 di oggi un incidente stradale in via della Libertà a Orgiano.</p>



<p>Un’automobile guidata da un sacerdote ha urtato a bassissima velocità un camper a causa di un improvviso malore che ha colpito l&#8217;uomo mentre si trovava alla guida. L&#8217;impatto con il veicolo in sosta non ha riportato conseguenze di rilievo per quanto riguarda i danni materiali, ma le condizioni del conducente hanno richiesto l&#8217;intervento immediato dei soccorsi.</p>



<p>Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che, prestate le prime cure al sacerdote, ne hanno disposto il trasporto in codice rosso al Pronto Soccorso dell&#8217;ospedale di Vicenza per i necessari accertamenti e trattamenti medici.</p>
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		<title>Vicenza, prezzi su del 3,4% in un anno: energia e trasporti spingono l’inflazione, forti differenze nei negozi</title>
		<link>https://www.tviweb.it/vicenza-prezzi-su-del-34-in-un-anno-energia-e-trasporti-spingono-linflazione-forti-differenze-nei-negozi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:03:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad agosto 2026 il costo della vita continua a salire a Vicenza. L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) registra un aumento dello 0,5% rispetto a luglio e del 3,4% rispetto ad agosto 2025. A pesare maggiormente sono<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/vicenza-prezzi-su-del-34-in-un-anno-energia-e-trasporti-spingono-linflazione-forti-differenze-nei-negozi/">Vicenza, prezzi su del 3,4% in un anno: energia e trasporti spingono l’inflazione, forti differenze nei negozi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Ad agosto 2026 il costo della vita continua a salire a Vicenza. L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) registra un aumento dello <strong>0,5% rispetto a luglio e del 3,4% rispetto ad agosto 2025</strong>. A pesare maggiormente sono soprattutto energia, abitazione e trasporti, mentre la fotografia della “Borsa della spesa” mostra differenze anche molto ampie tra i prezzi minimi e massimi rilevati nei punti vendita cittadini.</p>



<p>Il dato più evidente riguarda <strong>abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili</strong>, che aumentano dello <strong>0,8% in un mese e del 10,4% in un anno</strong>. Ancora più marcato è il dato dei beni energetici nel loro complesso: <strong>+3,3% rispetto a luglio e +21,3% su base annua</strong>. Tra le singole voci, i combustibili solidi segnano addirittura un <strong>+41,2% rispetto a un anno fa</strong>.</p>



<p>Aumenti consistenti anche per i <strong>trasporti</strong>, che salgono del <strong>2,1% su base mensile e del 5,2% rispetto all’agosto 2025</strong>. A incidere sono soprattutto carburanti e lubrificanti per i mezzi di trasporto personali, cresciuti del <strong>5,6% in un solo mese e del 20,3% nell’arco di un anno</strong>. Gli altri servizi relativi ai mezzi personali di trasporto registrano invece una diminuzione mensile del 2,9%, pur rimanendo dello 0,8% sopra i livelli di un anno prima.</p>



<p>La spesa alimentare mostra una dinamica più contenuta, ma comunque crescente: <strong>prodotti alimentari e bevande analcoliche +0,8% sul mese e +1,2% sull’anno</strong>. All’interno del comparto, ortaggi, tuberi, banane da cucina e legumi salgono del <strong>4,8% rispetto a luglio e del 5,5% rispetto all’anno precedente</strong>, mentre frutta e frutta a guscio scendono del <strong>3% nel mese e del 2,5% nell’anno</strong>.</p>



<p>La “Borsa della spesa” di agosto consente di tradurre gli indici in prezzi concretamente osservati. Per un chilo di <strong>pane fresco</strong> il prezzo medio rilevato è di <strong>4,85 euro</strong>, con quotazioni comprese tra 4 e 6,99 euro. La <strong>carne suina fresca con osso</strong> costa mediamente 9,23 euro al chilo, ma si va da 6,90 a 16 euro. Il <strong>Grana Padano</strong> ha una media di 19,03 euro al chilo, con un minimo di 14,90 e un massimo di 25,90, mentre per l’<strong>Asiago</strong> la media è di 13,11 euro, con prezzi da 9,70 a 15,90 euro.</p>



<p>Tra frutta e verdura, le <strong>banane</strong> costano mediamente 2,10 euro al chilo, con una forbice tra 1,70 e 2,50 euro; le <strong>mele Golden Delicious</strong> 2,70 euro, da 1,99 a 3,50. La <strong>lattuga cappuccia</strong> ha un prezzo medio di 3,40 euro al chilo, con valori tra 2,90 e 5 euro; i <strong>pomodori da sugo tondi rossi</strong> arrivano mediamente a 2,75 euro, oscillando tra 1,75 e 4,90. Le <strong>zucchine</strong> costano in media 2,40 euro al chilo, le <strong>cipolle bianche</strong> 2,29 e le <strong>patate comuni lunghe</strong> 1,51 euro.</p>



<p>Ancora più marcate risultano le differenze nel settore dell’abbigliamento. Per un paio di <strong>jeans da uomo</strong> la media delle cinque quotazioni è di 70,95 euro, ma il prezzo rilevato varia da <strong>19,99 a 298 euro</strong>. Una <strong>camicia da uomo</strong> costa mediamente 43,14 euro, con estremi di 19,99 e 110 euro. Per i <strong>jeans da bambino</strong> la media è di 17,09 euro, da 11,26 a 25,99; per i <strong>pantaloni da donna</strong> si va invece da appena 7 a 170 euro, con una media di 36,08. La <strong>maglia sottogiacca</strong> ha una media di 23,81 euro, ma prezzi compresi tra 8,99 e 139 euro.</p>



<p>Tra gli altri costi monitorati, la <strong>manutenzione della caldaia</strong> ha un prezzo medio di 117,99 euro, con quotazioni da 100 a 140 euro. Un <strong>pasto in pizzeria</strong> costa mediamente 11,98 euro, ma si va da 7,50 a 16 euro. Molto più contenuta la forbice per il <strong>caffè espresso al bar</strong>, che oscilla tra 1,30 e 1,40 euro, con una media di <strong>1,37 euro</strong>. La <strong>Tari</strong>, calcolata come costo medio annuo per un’abitazione di 100 metri quadrati, viene indicata in <strong>197,18 euro</strong>.</p>



<p>Guardando alle altre divisioni di spesa, ad agosto aumentano su base annua anche <strong>sanità (+3,3%)</strong>, <strong>assistenza alla persona e altri beni e servizi (+3,5%)</strong>, ristorazione e alloggio (+2,4%), bevande alcoliche e tabacchi (+1,8%), arredamento e manutenzione della casa (+1,6%), servizi finanziari e assicurativi (+1,5%), istruzione (+1,4%), informazione e comunicazione (+1,2%) e abbigliamento e calzature (+0,5%). Ricreazione, sport e cultura risultano sostanzialmente stabili su base annua, con un +0,1%.</p>



<p>Sul breve periodo emergono anche alcune diminuzioni: <strong>abbigliamento e calzature -0,3%</strong> rispetto a luglio e soprattutto <strong>ristoranti e servizi di alloggio -1,3%</strong>. In quest’ultimo caso il calo è determinato soprattutto dai servizi di alloggio, scesi del <strong>4,8% in un mese</strong>, mentre ristoranti, bar e simili crescono dello 0,2%. Cinema, teatri e sale da concerto registrano invece un -7,1% mensile, dato che il Comune collega principalmente all’iniziativa ministeriale “Cinema Revolution”.</p>



<p>Un elemento particolarmente significativo per le famiglie è rappresentato dalla frequenza degli acquisti. I prodotti acquistati più spesso registrano infatti un’inflazione superiore alla media: quelli ad <strong>alta frequenza d’acquisto aumentano del 4,7% in un anno e dell’1,2% in un mese</strong>, mentre quelli a media frequenza salgono del 4,2% annuo. I prodotti acquistati più raramente segnano invece un incremento molto più contenuto, pari all’1,1%.</p>



<p>Il quadro mostra inoltre una differenza netta tra beni e servizi. I <strong>beni aumentano del 4,5% su base annua</strong>, contro il <strong>2,7% dei servizi</strong>. Se però si eliminano dal calcolo energia e alimentari freschi, la cosiddetta inflazione di fondo scende all’<strong>1,7%</strong>, lo stesso livello registrato dall’indice generale depurato completamente dai prodotti energetici. È quindi soprattutto la componente energetica a spingere verso l’alto l’inflazione vicentina in questa fase.</p>



<p>La rilevazione del Comune di Vicenza viene effettuata secondo metodologie definite dall’Istat. Ogni mese vengono monitorate <strong>4.081 quotazioni di prezzo</strong>, oltre a <strong>54 abitazioni per i canoni di affitto e 19 strutture per le camere d’albergo</strong>, per un totale di <strong>447 unità di rilevazione</strong> presenti sul territorio cittadino.</p>



<p>In sintesi, agosto restituisce una Vicenza in cui l’inflazione resta sostenuta soprattutto per effetto di <strong>energia, carburanti e costi legati all’abitazione</strong>, mentre sui prodotti di uso quotidiano l’aumento è meno esplosivo ma comunque percepibile. E la “Borsa della spesa” aggiunge un altro elemento: a parità di prodotto, soprattutto per abbigliamento e alcuni generi alimentari, scegliere dove acquistare può significare affrontare prezzi anche molto diversi.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/vicenza-prezzi-su-del-34-in-un-anno-energia-e-trasporti-spingono-linflazione-forti-differenze-nei-negozi/">Vicenza, prezzi su del 3,4% in un anno: energia e trasporti spingono l’inflazione, forti differenze nei negozi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Vendemmia, controlli dell’Ispettorato del Lavoro nel Vicentino: sette lavoratori in nero, tre minori e sanzioni per 30 mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:48:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Vicenza ha effettuato, nelle scorse settimane, una serie di controlli nel settore agricolo, concentrati prevalentemente sulle attività di vendemmia e svolti in diverse aziende del territorio provinciale. Nel corso di un primo accesso ispettivo nell’ovest<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>L’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Vicenza ha effettuato, nelle scorse settimane, una serie di controlli nel settore agricolo, concentrati prevalentemente sulle attività di vendemmia e svolti in diverse aziende del territorio provinciale.</p>



<p>Nel corso di un primo accesso ispettivo nell’ovest vicentino sono stati individuati <strong>cinque lavoratori in nero</strong>, due dei quali <strong>privi di regolare titolo di soggiorno</strong>. Nei confronti del datore di lavoro sono stati adottati i provvedimenti previsti dalla normativa vigente per l’impiego di manodopera irregolare e di lavoratori stranieri sprovvisti dei necessari requisiti.</p>



<p>Un successivo controllo effettuato nell’area bassanese ha portato all’accertamento di <strong>un ulteriore lavoratore in nero</strong>, anch’egli privo di regolare titolo di soggiorno.</p>



<p>Un’altra ispezione svolta ancora nell’ovest vicentino ha infine consentito di individuare <strong>un settimo lavoratore impiegato in nero</strong> nelle operazioni di vendemmia.</p>



<p>Dei <strong>sette lavoratori irregolari</strong> complessivamente accertati, <strong>quattro sono stati regolarizzati</strong> mediante l’instaurazione del rapporto di lavoro. Per gli altri tre sarà invece possibile esclusivamente il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi dovuti, senza la regolarizzazione delle relative posizioni lavorative.</p>



<p>Durante gli accertamenti sono stati inoltre individuati <strong>tre minori di età inferiore ai sedici anni</strong> impiegati in attività agricola, una circostanza non consentita dalla normativa vigente, neppure in forma occasionale. L’Ispettorato ha quindi impartito le prescrizioni previste dalla legge, disponendo <strong>l’immediata cessazione dell’attività lavorativa e l’allontanamento dei minori dal luogo di lavoro</strong>.</p>



<p>Le verifiche hanno evidenziato anche <strong>l’omessa sorveglianza sanitaria nei confronti di sette operai agricoli</strong> e la <strong>mancata formazione in materia di salute e sicurezza per due lavoratori</strong>.</p>



<p>In un ulteriore caso è stata inoltre accertata <strong>l’installazione di un impianto di videosorveglianza in assenza della prescritta autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro</strong>.</p>



<p>Complessivamente, gli illeciti accertati comporteranno <strong>sanzioni per circa 30.000 euro</strong>.</p>
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		<title>TORRI DI QUARTESOLO, IL SINDACO GHIRIGATTO FA IL PUNTO SUL MANDATO: ASFALTATURE, SICUREZZA, ROM E VOLONTARIATO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[STREET TG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Torri di Quartesolo Gianluca Ghirigatto traccia un primo bilancio della sua amministrazione. Tra i temi affrontati, il consistente intervento sulle asfaltature, la situazione della comunità rom e la sicurezza lungo la tangenziale, dove è stata realizzata una<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Il sindaco di Torri di Quartesolo <strong>Gianluca Ghirigatto</strong> traccia un primo bilancio della sua amministrazione. Tra i temi affrontati, il consistente intervento sulle asfaltature, la situazione della comunità rom e la sicurezza lungo la tangenziale, dove è stata realizzata una barriera per impedire gli attraversamenti e separare il campo dalla zona produttiva di via Savona. Spazio anche al rapporto con associazioni e volontariato, con cui l’amministrazione ha stretto una vera e propria alleanza. Ghirigatto, avvocato, è inoltre attivo nel <strong>Comitato Campi Verdi</strong>.</p>
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		<title>ITA Airways aprirà il nuovo volo diretto Roma Fiumicino-Verona</title>
		<link>https://www.tviweb.it/ita-airways-aprira-il-nuovo-volo-diretto-roma-fiumicino-verona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:34:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITA Airways annuncia l’apertura delle vendite del nuovo collegamento diretto tra Roma Fiumicino e Verona, che entrerà in servizio a partire dal 28 marzo 2027. La nuova rotta sarà operata con 21 frequenze settimanali a bordo di un Airbus A221,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>ITA Airways annuncia l’apertura delle vendite del nuovo collegamento diretto tra <strong>Roma Fiumicino e Verona</strong>, che entrerà in servizio a partire dal <strong>28 marzo 2027</strong>.</p>



<p>La nuova rotta sarà operata con <strong>21 frequenze settimanali</strong> a bordo di un <strong>Airbus A221</strong>, con orari studiati per ottimizzare sia le connessioni attraverso l’hub di Roma Fiumicino sia il traffico point-to-point. La programmazione consentirà anche di effettuare viaggi di andata e ritorno nella stessa giornata.</p>



<p>«L’apertura del collegamento diretto tra Roma Fiumicino e Verona rappresenta una scelta precisa nello sviluppo del nostro network nazionale, è una rotta fortemente voluta per rafforzare la connettività di un territorio tra i più dinamici del Paese e per valorizzare il ruolo del nostro hub di Roma Fiumicino come porta di accesso privilegiata al network nazionale e internazionale», ha dichiarato <strong>Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di ITA Airways</strong>.</p>



<p>«Verona esprime al meglio due dimensioni centrali per l’Italia: da un lato un tessuto imprenditoriale solido, innovativo e profondamente legato al Made in Italy; dall’altro una destinazione turistica di grande richiamo, grazie al patrimonio artistico della città, alla sua identità culturale e a un’offerta enogastronomica riconosciuta nel mondo. Con questo nuovo volo vogliamo accompagnare la crescita dei territori, sostenendo sia la mobilità business sia i flussi leisure, e offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio sempre più efficienti e integrate».</p>



<p>Il nuovo collegamento si inserisce nel percorso di sviluppo del network di ITA Airways e conferma l’impegno della compagnia nel rafforzare la mobilità dei territori, ampliando le opportunità di connessione e contribuendo alla crescita del sistema Paese.</p>



<p>Soddisfazione anche da parte del <strong>Gruppo SAVE</strong>.</p>



<p>«Accogliamo con grande soddisfazione l’ingresso di ITA Airways all’Aeroporto di Verona con il nuovo volo per Roma Fiumicino. Una rotta che testimonia l’impegno del Gruppo SAVE per lo sviluppo dell’aeroporto Catullo e del territorio, ampliandone in modo significativo le opportunità di collegamento», ha commentato <strong>Enrico Marchi, presidente del Gruppo SAVE</strong>.</p>



<p>«Oltre a creare un filo diretto con la Capitale, facilitando i viaggi di andata e ritorno in giornata, le tre frequenze giornaliere garantiranno un accesso comodo e capillare al principale hub italiano, mettendo Verona e il suo bacino di riferimento in connessione con un ampio network internazionale che favorirà ricadute positive sulla competitività e attrattività dell’area veronese».</p>



<p>Il nuovo volo è già acquistabile attraverso tutti i canali di vendita di ITA Airways: il sito ufficiale <strong><a href="http://www.ita-airways.com">www.ita-airways.com</a></strong>, l’app, il Customer Information Assistance Office, le agenzie di viaggio e le biglietterie degli aeroporti.</p>



<p>ITA Airways è la compagnia aerea italiana di riferimento. È partecipata al <strong>59% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze</strong> e al <strong>41% da Deutsche Lufthansa AG</strong>. Opera servizi di trasporto aereo passeggeri e merci e garantisce all’Italia una connettività sia internazionale, a sostegno del turismo e del commercio con l’estero, sia nazionale, anche attraverso soluzioni di mobilità integrata.</p>



<p>La compagnia punta inoltre su una forte digitalizzazione dei processi, con l’obiettivo di offrire una migliore esperienza di viaggio e servizi personalizzati. Al centro della strategia figurano il servizio ai clienti e la sostenibilità nelle sue componenti ambientale, sociale e di governance: dalla flotta giovane e tecnologicamente avanzata alla riduzione dell’impatto ambientale, fino all’attenzione verso il personale e le comunità dei territori in cui opera.</p>



<p>ITA Airways è inoltre membro di <strong>Star Alliance</strong>, la più grande alleanza di compagnie aeree al mondo, che offre ai clienti un’esperienza di viaggio integrata attraverso il network globale dei vettori aderenti.</p>
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		<title>Verona &#8211; Marocchino accoltella uomo al semaforo: resta in carcere con l&#8217;accusa di tentato omicidio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:26:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Resta in carcere il venticinquenne di origini marocchine arrestato nei giorni scorsi per aver accoltellato un uomo durante una lite scoppiata a un attraversamento pedonale situato tra Borgo Venezia e Veronetta. Nel corso dell&#8217;udienza di convalida, svoltasi ieri mattina davanti<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/verona-marocchino-accoltella-uomo-al-semaforo-resta-in-carcere-con-laccusa-di-tentato-omicidio/">Verona &#8211; Marocchino accoltella uomo al semaforo: resta in carcere con l&#8217;accusa di tentato omicidio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Resta in carcere il venticinquenne di origini marocchine arrestato nei giorni scorsi per aver accoltellato un uomo durante una lite scoppiata a un attraversamento pedonale situato tra Borgo Venezia e Veronetta. Nel corso dell&#8217;udienza di convalida, svoltasi ieri mattina davanti alla giudice Arianna Busato, è stata confermata la misura della custodia cautelare nella casa circondariale di Montorio, insieme ai capi di imputazione per tentato omicidio aggravato e porto abusivo d’armi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La lite per un passaggio con il rosso</h3>



<p>L&#8217;aggressione, motivata da ragioni futili, risale allo scorso sabato. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima e l&#8217;indagato si trovavano fermi a un semaforo pedonale tra i due quartieri veronesi. Nonostante la luce rossa, l&#8217;uomo ferito aveva deciso di attraversare la strada; il venticinquenne lo aveva quindi ripreso ammonendolo sul comportamento scorretto. Al secco «Fatti gli affari tuoi» ricevuto in risposta, la situazione è degenerata in pochi istanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;estrazione dell&#8217;arma e il ferimento</h3>



<p>Il giovane ha estratto dai vestiti un coltello della lunghezza complessiva di 33 centimetri – di cui ben 20 costituiti dalla sola lama –, colpendone la controparte alla parte alta del corpo, nello specifico al torace e all&#8217;avambraccio.</p>



<p>La vittima era stata subito soccorsa e condotta in ospedale, dove i medici le avevano riscontrato lesioni guaribili in 20 giorni. L&#8217;indagato, assistito dal proprio legale avvocato Zeno Perinelli, rimane ora a disposizione dell&#8217;Autorità Giudiziaria in attesa dei successivi sviluppi del procedimento penale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/verona-marocchino-accoltella-uomo-al-semaforo-resta-in-carcere-con-laccusa-di-tentato-omicidio/">Verona &#8211; Marocchino accoltella uomo al semaforo: resta in carcere con l&#8217;accusa di tentato omicidio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<item>
		<title>Noventa Vicentina, il Masotto riparte con 1.650 studenti: 82 classi e 15 prime</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:02:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo anno scolastico al via all’Istituto di Istruzione Superiore “Umberto Masotto” di Noventa Vicentina, con numeri che confermano il peso della scuola nel panorama formativo provinciale: oltre 250 docenti, 50 unità di personale ATA e 1.650 studenti distribuiti in 82<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Nuovo anno scolastico al via all’Istituto di Istruzione Superiore “Umberto Masotto” di Noventa Vicentina, con numeri che confermano il peso della scuola nel panorama formativo provinciale: <strong>oltre 250 docenti, 50 unità di personale ATA e 1.650 studenti distribuiti in 82 classi</strong>. Un dato che, secondo l’istituto, testimonia la fiducia delle famiglie dell’Area Berica e anche delle province vicine nei confronti dell’offerta formativa del Masotto.</p>



<p>La campanella è suonata ufficialmente il <strong>10 settembre</strong>, secondo il calendario scolastico regionale, ma già il giorno precedente erano state organizzate attività di accoglienza per agevolare l’ingresso dei nuovi iscritti. Sono <strong>15 le classi prime</strong>: <strong>3 all’Istituto Professionale, 2 al Tecnico Tecnologico, 3 al Tecnico Economico e 7 al Liceo</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="636" height="335" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/masotto3.jpg" alt="" class="wp-image-374606" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/masotto3.jpg 636w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/masotto3-626x330.jpg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/masotto3-100x53.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px" /></figure>



<p>Tra le novità avviate nell’anno scolastico precedente figura il <strong>corso serale professionale in Produzioni meccaniche</strong>, la cui prima edizione si è conclusa con l’idoneità alla classe quinta per la maggior parte dei partecipanti. Un’esperienza che la scuola punta a consolidare come opportunità per chi desidera riprendere e completare gli studi interrotti, con l’obiettivo di offrire anche concrete prospettive professionali.</p>



<p>Il Masotto guarda intanto alla propria crescita strutturale. Nel <strong>2027 è previsto l’avvio dei lavori per la “Cittadella degli Studi”</strong>, un polo scolastico ampliato e potenziato che prenderà il nome di <strong>“Masotto+”</strong>. Nell’ottobre 2025 Provincia di Vicenza, Comune di Noventa Vicentina, istituto e associazioni di categoria si erano riuniti per condividere il progetto definitivo. L’intervento prevede l’ampliamento degli spazi e dei servizi e lo spostamento della fermata degli autobus in <strong>via Frassenara</strong>, con l’obiettivo di rendere la viabilità più sicura e funzionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="630" height="361" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/masotto2.jpg" alt="" class="wp-image-374607" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/masotto2.jpg 630w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/masotto2-626x359.jpg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/masotto2-100x57.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px" /></figure>



<p>Parallelamente prosegue l’ammodernamento delle strutture e delle strumentazioni già esistenti, insieme al potenziamento dell’offerta formativa, che comprende <strong>17 corsi di studio</strong>, e alla formazione del personale docente. Proprio per rispondere ai rapidi cambiamenti della società, il piano di aggiornamento degli insegnanti si arricchisce di una formazione specifica sull’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>, sulle sue applicazioni nella didattica e sull’utilizzo etico e responsabile delle sue potenzialità.</p>



<p>L’istituto conferma inoltre la propria attenzione ai temi dell’<strong>inclusione e dell’integrazione</strong>, con lo studente al centro del percorso educativo. Un’impostazione rafforzata dal legame costruito nel tempo con il territorio, attraverso progetti e reti che coinvolgono realtà amministrative, produttive, culturali e sociali dell’Area Berica e non solo. Centrale, in particolare, il rapporto con il <strong>Comune di Noventa Vicentina</strong>, che negli anni ha consentito di realizzare iniziative rivolte non soltanto alla comunità scolastica ma anche alla cittadinanza.</p>



<p>Tra gli appuntamenti più significativi figura il <strong>flash mob per la pace del 13 novembre 2025</strong>, organizzato dagli studenti del Masotto insieme alla <strong>Consulta Giovanile di Noventa Vicentina</strong>, con il coinvolgimento della Parrocchia, dei volontari della <strong>Polisportiva San Vito</strong> e degli <strong>Alpini del Gruppo U. Masotto</strong>.</p>



<p>Nel dicembre 2025, grazie all’adesione all’iniziativa regionale <strong>“Alberi per la Pianura veneta”</strong> e alla collaborazione con il Comune, sono stati inoltre piantati <strong>40 nuovi alberi</strong> nell’area verde comunale che circonda il perimetro scolastico.</p>



<p>Il Natale 2025 ha visto studenti e realtà locali protagonisti di diversi momenti condivisi, dalle letture natalizie del gruppo <strong>“Mas8 Books”</strong> alla <strong>Bottega Volante</strong>, fino al Villaggio di Natale del paese, animato dalle studentesse del <strong>Liceo delle Scienze Umane</strong>.</p>



<p>Nel corso della <strong>Giornata Ecologica 2026</strong>, invece, gli alunni delle classi prime hanno ripulito le vie cittadine nelle vesti di <strong>“Raccoglitori di Inciviltà”</strong>. Anche il <strong>Cinema Famiglia</strong> e il <strong>Teatro Modernissimo</strong> hanno ospitato in più occasioni studenti e docenti per attività educative e formative.</p>



<p>Particolare attenzione è stata dedicata anche al dialogo tra generazioni. Il progetto <strong>“Un ponte tra generazioni”</strong> ha portato gli studenti del Masotto nella casa di riposo <strong>Ca’ Arnaldi</strong>, mettendoli in contatto con anziani che hanno vissuto epoche diverse e favorendo lo scambio di esperienze e testimonianze.</p>



<p>Lo stesso obiettivo è stato perseguito dal gruppo <strong>“Mas8 Social”</strong>, che ha affiancato i corsisti dell’<strong>Università Adulti/Anziani</strong> durante un appuntamento dedicato all’utilizzo dello smartphone, contribuendo ad accorciare le distanze generazionali attraverso le competenze digitali.</p>



<p>Il rapporto tra scuola e famiglie è stato infine rafforzato dal progetto <strong>“Le parole che uniscono”</strong>, iniziativa di ascolto e dialogo realizzata grazie alla <strong>Cooperativa Sociale La Vigna</strong>. Attraverso <strong>sei serate in presenza nella sede centrale</strong>, il percorso ha costruito un collegamento concreto tra scuola e casa.</p>



<p>La linea che guida le attività dell’istituto resta quella di una <strong>forte alleanza tra scuola, famiglie e territorio</strong>, considerata dal Masotto la condizione fondamentale per offrire agli studenti le migliori opportunità formative e mantenere i ragazzi al centro del progetto educativo.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/noventa-vicentina-il-masotto-riparte-con-1-650-studenti-82-classi-e-15-prime/">Noventa Vicentina, il Masotto riparte con 1.650 studenti: 82 classi e 15 prime</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Canada più vicino all’Unione europea: von der Leyen propone il primo status di “membro associato”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:58:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Canada potrebbe diventare il primo “membro associato” dell’Unione europea, attraverso una formula che oggi non esiste nei trattati comunitari e che segnerebbe un salto senza precedenti nei rapporti tra Bruxelles e Ottawa. La proposta è stata avanzata dalla presidente<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Il Canada potrebbe diventare il primo <strong>“membro associato” dell’Unione europea</strong>, attraverso una formula che oggi non esiste nei trattati comunitari e che segnerebbe un salto senza precedenti nei rapporti tra Bruxelles e Ottawa. La proposta è stata avanzata dalla presidente della Commissione europea <strong>Ursula von der Leyen</strong> nel suo discorso sullo Stato dell’Unione del 16 settembre a Strasburgo, alla presenza del primo ministro canadese <strong>Mark Carney</strong>.</p>



<p>Von der Leyen ha indicato la possibilità di costruire con il Canada una vera e propria <strong>“Alliance for the Future”</strong>, un’alleanza per il futuro che andrebbe oltre gli attuali rapporti commerciali e politici e potrebbe coinvolgere settori strategici come difesa, energia, tecnologie avanzate, intelligenza artificiale e cooperazione industriale. L’obiettivo dichiarato è rafforzare i legami tra partner che condividono valori democratici e interessi strategici in una fase di crescente instabilità internazionale.</p>



<p>Il progetto non significherebbe però l’ingresso del Canada nell’Unione europea. Lo stesso Carney aveva chiarito nei giorni precedenti che Ottawa <strong>non sta cercando di diventare uno Stato membro dell’UE</strong>, ma intende discutere la creazione di una «alleanza unica» tra Canada e Unione europea. La formula del “membro associato” non ha attualmente una base giuridica specifica nell’ordinamento europeo e la sua eventuale introduzione richiederebbe quindi la costruzione di un nuovo quadro politico e istituzionale.</p>



<p>L’avvicinamento avviene mentre il Canada sta cercando di <strong>ridurre la propria dipendenza economica dagli Stati Uniti</strong>, in un momento caratterizzato da forti tensioni commerciali con Washington. Carney punta a raddoppiare nell’arco di dieci anni gli scambi commerciali canadesi con Paesi diversi dagli Stati Uniti e considera l’Europa uno dei partner principali di questa strategia.</p>



<p>I rapporti tra Ottawa e Bruxelles sono già particolarmente stretti. Dal 2017 è applicato provvisoriamente il <strong>CETA</strong>, l’accordo economico e commerciale globale tra Canada e Unione europea. Nel 2025 gli scambi bilaterali di beni e servizi hanno raggiunto circa <strong>130 miliardi di euro</strong>, con un aumento dell’80% rispetto ai 72,1 miliardi del 2016.</p>



<p>La cooperazione si è progressivamente estesa anche ad altri settori. Dal 2024 il Canada è associato al <strong>secondo pilastro di Horizon Europe</strong>, il programma europeo dedicato alla ricerca e all’innovazione, consentendo a ricercatori e organizzazioni canadesi di partecipare ai progetti insieme ai partner dell’UE. Bruxelles e Ottawa collaborano inoltre attraverso lo Strategic Partnership Agreement e la Green Alliance sui temi dell’energia, della transizione climatica, dell’innovazione e della sicurezza energetica.</p>



<p>Particolarmente significativo è anche il rafforzamento della collaborazione nella <strong>difesa</strong>. Il Canada è stato il primo Paese esterno all’Unione a concludere con Bruxelles un accordo di sicurezza e difesa che gli consente un accesso più ampio alle opportunità collegate agli strumenti europei per gli investimenti e gli acquisti militari comuni.</p>



<p>Il percorso verso una nuova forma di associazione resta tuttavia complesso. Lo status di “membro associato” dovrebbe essere creato ex novo e incontrare il consenso degli Stati membri. Inoltre, lo stesso CETA, nonostante sia applicato provvisoriamente da quasi un decennio, non è stato ancora ratificato da tutti i 27 Paesi dell’Unione: tra gli Stati che devono ancora completare il processo figurano anche <strong>Italia, Francia e Polonia</strong>.</p>



<p>La Commissione, ancora il 14 settembre, aveva evitato di anticipare formalmente i contenuti dei colloqui, limitandosi a definire il Canada un <strong>partner strategicamente importante e un amico stretto dell’Unione europea</strong>. Bruxelles aveva però confermato l’intenzione di elevare ulteriormente il livello della cooperazione, anche in vista del prossimo vertice UE-Canada previsto per il <strong>29 e 30 ottobre</strong>.</p>



<p>La presenza di Carney a Strasburgo assume quindi un forte valore politico. Il premier canadese è il primo leader straniero invitato ad assistere al discorso sullo Stato dell’Unione della presidente della Commissione e proseguirà la visita europea con un intervento davanti al Parlamento europeo.</p>



<p>Il possibile status di “membro associato” resta per ora una proposta politica e non equivale a un ingresso del Canada nell’UE. Ma l’iniziativa segna la volontà, da entrambe le parti, di sperimentare una forma di integrazione molto più profonda rispetto a un tradizionale accordo commerciale, in una fase nella quale sia Ottawa sia Bruxelles stanno cercando di diversificare le proprie alleanze economiche e strategiche.</p>



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		<title>Francia, sale la protesta contro il caro carburanti. Pescatori in rivolta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:37:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(immagine da TF1) «Non vedete che siamo morti?». È esplosa così la rabbia dei pescatori francesi che martedì 15 settembre hanno manifestato a Fos-sur-Mer, nelle Bouches-du-Rhône, contro l’aumento del prezzo dei carburanti. I professionisti del mare, riuniti su appello dei<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>(immagine da TF1)</p>



<p>«Non vedete che siamo morti?». È esplosa così la rabbia dei pescatori francesi che martedì 15 settembre hanno manifestato a <strong>Fos-sur-Mer</strong>, nelle <strong>Bouches-du-Rhône</strong>, contro l’aumento del prezzo dei carburanti.</p>



<p>I professionisti del mare, riuniti su appello dei comitati della pesca del Mediterraneo, hanno bloccato dalle <strong>2 del mattino</strong> l’accesso a un <strong>deposito petrolifero strategico</strong>, attraverso il quale transita circa il <strong>10% del carburante consumato in Francia</strong>.</p>



<p>Per sgomberare l’area e ripristinare la circolazione sono stati dispiegati i <strong>CRS</strong>, i reparti antisommossa francesi, dando vita a un confronto particolarmente teso con i manifestanti.</p>



<p>Al centro della protesta c’è soprattutto il costo del gasolio, diventato sempre più pesante per le attività di pesca.</p>



<p>«Il gasolio è il nerbo della guerra», ha dichiarato a TF1 <strong>Ange Natoli</strong>, armatore e membro dell’OP du Sud. «È passato dal rappresentare il 30% all’80% del nostro fatturato. Non abbiamo più liquidità, non abbiamo più i mezzi per pagare i marinai che lavorano 100 ore alla settimana per guadagnare 150 euro».</p>



<p>La richiesta dei pescatori è precisa: <strong>raddoppiare gli aiuti statali destinati al carburante</strong>.</p>



<p>Nonostante la forte tensione tra manifestanti e forze dell’ordine, in tarda mattinata il traffico delle autocisterne è progressivamente ripreso. Alcuni camionisti hanno però espresso apertamente solidarietà nei confronti dei pescatori.</p>



<p>«Certo che comprendiamo e sosteniamo la protesta. Lo diciamo da tempo: adesso bisogna che tutti si mobilitino», ha spiegato uno degli autisti intervistati sul posto.</p>



<p>Nel <strong>nord della Francia</strong> la protesta ha assunto invece forme differenti. Diverse stazioni di servizio sono state prese di mira e vandalizzate: alcuni display sono stati distrutti e diverse pompe sono state rese inutilizzabili.</p>



<p>Tra gli automobilisti le reazioni sono state contrastanti.</p>



<p>«È uno sfogo, credo, ma è davvero una soluzione? Non penso. Noi dobbiamo comunque andare a lavorare», ha commentato un automobilista.</p>



<p>Un altro ha invece puntato il dito contro il governo: «Chiedetelo al governo, credo che il responsabile sia soprattutto lui. Se abbassasse un po’ le tasse, le cose potrebbero andare un po’ meglio».</p>



<p>Una strada che il ministro dell’Economia <strong>Roland Lescure</strong> ha però respinto, definendo una riduzione generalizzata delle tasse una «falsa buona idea». Il ministro ha ribadito la propria contrarietà a misure indistinte rivolte a tutti, comprese le persone che non avrebbero bisogno di sostegno economico. Secondo il titolare di Bercy, la risposta dovrebbe passare esclusivamente attraverso <strong>aiuti mirati</strong>.</p>



<p>La posizione del governo non è bastata però a calmare la protesta.</p>



<p>A <strong>La Rochelle</strong>, nella <strong>Charente-Maritime</strong>, una cinquantina di persone si sono riunite a metà giornata su iniziativa di un imprenditore, scandendo lo slogan: «Benzina troppo cara, il popolo è arrabbiato».</p>



<p>Gli organizzatori hanno rivendicato il carattere <strong>civico e indipendente della protesta</strong>, senza appartenenze politiche o sindacali.</p>



<p>Le diverse mobilitazioni, dalla protesta dei pescatori nel sud della Francia agli episodi contro le stazioni di servizio nel nord fino alla manifestazione di La Rochelle, testimoniano un malcontento crescente legato all’aumento dei prezzi dei carburanti e al peso che questi costi stanno assumendo per lavoratori, imprese e cittadini.</p>
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		<title>Vicenza vuole il verde! Boom di richieste per “Alberi per la pianura veneta”: 2.700 ordini, prenotazioni chiuse in anticipo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:19:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Boom di richieste a Vicenza per “Alberi per la pianura veneta”, l’iniziativa promossa dalla Regione del Veneto con la partecipazione del Comune di Vicenza e di tutti i Comuni limitrofi della cintura cittadina per la distribuzione di giovani alberi e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Boom di richieste a Vicenza per <strong>“Alberi per la pianura veneta”</strong>, l’iniziativa promossa dalla <strong>Regione del Veneto</strong> con la partecipazione del Comune di Vicenza e di tutti i Comuni limitrofi della cintura cittadina per la distribuzione di giovani alberi e arbusti autoctoni a cittadini e amministrazioni.</p>



<p>La campagna di prenotazione è stata chiusa in anticipo rispetto alla scadenza inizialmente fissata al <strong>30 settembre</strong>, a causa dell’elevato numero di richieste e delle difficoltà riscontrate nella coltivazione delle piante per effetto del caldo estremo e della siccità.</p>



<p>L’iniziativa consentiva ai cittadini interessati di richiedere gratuitamente fino a <strong>10 piantine per nucleo familiare</strong>.</p>



<p>Nel solo Comune di Vicenza sono state ordinate <strong>oltre 2.700 piante</strong>, un dato nettamente superiore alle <strong>1.800 richieste dello scorso anno</strong>.</p>



<p>«Siamo di fronte a un segnale molto positivo: solo nel Comune di Vicenza sono state ordinate oltre 2.700 piante da parte dei cittadini, e questo ci racconta quanto la comunità abbia a cuore il futuro del proprio territorio – spiega l’assessore all’Ambiente <strong>Sara Baldinato</strong> –. Allo stesso tempo, dobbiamo fare i conti con una realtà che il cambiamento climatico rende sempre più evidente: le piante stesse faticano a crescere nelle condizioni di caldo estremo e siccità che stiamo vivendo. Non possiamo distribuire alberi che non sono ancora pronti a mettere radici in un ambiente favorevole al loro sviluppo».</p>



<p>La forte domanda e le difficoltà di coltivazione hanno quindi portato alla chiusura anticipata delle prenotazioni nei giorni scorsi.</p>



<p>«Piantare un albero – continua <strong>Baldinato</strong> – è un gesto che ha senso solo se accompagnato dalla cura che merita: prima, quando decidiamo dove piantarlo e poi, quando ce ne prendiamo cura fino a maturazione. Anche questo è il messaggio che confidiamo arrivi alla nostra cittadinanza, insieme alle piante che saranno consegnate a fine novembre».</p>



<p>Le piante richieste dai cittadini di Vicenza saranno consegnate nella sede dell’associazione <strong>Alberi Felici Vicenza</strong>, in occasione della <strong>domenica ecologica del 29 novembre</strong>.</p>
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		<title>Battistolli e Coopservice valutano l’aggregazione delle attività nella vigilanza e nei servizi fiduciari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BMC S.p.A. – Battistolli Main Company – e Coopservice S.p.A. hanno sottoscritto un Term Sheet non vincolante con l’obiettivo di valutare una possibile operazione di aggregazione delle rispettive attività nei settori della vigilanza e dei servizi fiduciari. (Nella foto: da<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>BMC S.p.A. – Battistolli Main Company – e Coopservice S.p.A. hanno sottoscritto un <strong>Term Sheet non vincolante</strong> con l’obiettivo di valutare una possibile operazione di aggregazione delle rispettive attività nei settori della vigilanza e dei servizi fiduciari. <em>(Nella foto: da sinistra Luigi Battistolli, Presidente di BMC S.p.A e Roberto Olivi, Presidente di Coopservice S.Coop.p)</em></p>



<p>L’operazione resta subordinata, come previsto in questi casi, all’esito positivo delle consuete attività di verifica e approfondimento, alla definizione della documentazione contrattuale e all’eventuale rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorità competenti.</p>



<p>BMC opera dal <strong>1984</strong> nei settori della vigilanza privata e dei servizi fiduciari attraverso le società <strong>Rangers</strong> e <strong>BSI</strong>.</p>



<p>Rangers offre a imprese, enti pubblici e privati servizi integrati di sicurezza, tra cui vigilanza armata, pattugliamento, videosorveglianza, gestione degli allarmi e soluzioni tecnologiche. L’attività si avvale di Guardie Particolari Giurate, centrali operative e di una presenza capillare sul territorio nazionale.</p>



<p>BSI fornisce invece servizi fiduciari e di sicurezza non armata, accoglienza, reception e controllo accessi.</p>



<p>L’offerta delle due società si caratterizza per un approccio coordinato e personalizzato, orientato alla qualità, all’efficienza e alla continuità operativa. Complessivamente <strong>Rangers e BSI realizzano circa 200 milioni di euro di fatturato, con 4.000 addetti e 34 sedi</strong>.</p>



<p>Anche il <strong>Gruppo Coopservice</strong> è attivo da oltre <strong>40 anni</strong> nel settore della vigilanza privata. Le attività sono oggi svolte dalla società <strong>Istituto di Vigilanza Coopservice S.p.A.</strong>, che dispone di una rete operativa composta da <strong>30 filiali e siti locali, 10 centrali operative e circa 4.000 dipendenti</strong>.</p>



<p>La società opera direttamente in <strong>7 regioni</strong> come Security Service Provider, fornendo soluzioni integrate per rispondere alle esigenze di sicurezza di una platea che va dai grandi siti di rilevanza nazionale agli enti pubblici, dalle imprese ai clienti privati.</p>



<p>I servizi offerti combinano l’esperienza, la competenza e la formazione delle guardie giurate e degli operatori di sicurezza con tecnologie avanzate, comprese soluzioni basate sull’<strong>intelligenza artificiale</strong>, utilizzate per la televigilanza, la videosorveglianza, il controllo degli impianti tecnologici e la localizzazione satellitare.</p>



<p>L’azienda sottolinea inoltre come elementi distintivi affidabilità, qualità, trasparenza e il rispetto di valori quali etica del lavoro, legalità e dignità delle persone.</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>POJANA MAGGIORE – Una palestra diventa laboratorio per i giovani: al via il percorso URBAN lab</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:55:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Pojana Maggiore il progetto “Collettivo Creativo” apre il percorso degli URBAN LAB: giovani, partecipazione e rigenerazione degli spazi pubblici al centro dell’iniziativa Sarà presentato venerdì 18 settembre 2026 alle ore 11.00, presso la palestra dell’ex Scuola Elementare “Suor Olga<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>A Pojana Maggiore il progetto “Collettivo Creativo” apre il percorso degli URBAN LAB: giovani, partecipazione e rigenerazione degli spazi pubblici al centro dell’iniziativa</strong></p>



<p>Sarà presentato venerdì 18 settembre 2026 alle ore 11.00, presso la palestra dell’ex Scuola Elementare “Suor Olga Gugelmo” di Pojana Maggiore, il percorso degli&nbsp;<strong>URBAN LAB</strong>, quattro appuntamenti dedicati alla conoscenza di esperienze, pratiche e nuove forme di partecipazione capaci di rafforzare il rapporto tra giovani, comunità e territorio. Un iter che rientra nel più ampio progetto&nbsp;<strong>“Collettivo Creativo”</strong>, promosso dall’<strong>Unione Comuni del Basso Vicentino</strong>&nbsp;nell’ambito del&nbsp;<strong>Bando ANCI II edizione – Avviso pubblico per l’assegnazione di spazi/immobili pubblici a giovani under 35 per la realizzazione di progetti innovativi</strong>.<br><br>La conferenza stampa sarà l’occasione per illustrare le motivazioni che hanno portato alla nascita del progetto, gli obiettivi perseguiti e il valore della rigenerazione di uno spazio pubblico, destinato a diventare un luogo aperto alla creatività, alla formazione e all’iniziativa delle nuove generazioni.</p>



<p>L’intervento introdurrà il percorso promosso dall’<strong>Unione Comuni del Basso Vicentino</strong>&nbsp;nell’ambito del&nbsp;<strong>Bando ANCI II</strong>, con particolare attenzione alla rigenerazione dello spazio pubblico di Pojana Maggiore e alla trasformazione della palestra dell’ex scuola elementare “Suor Olga Gugelmo” in un ambiente dedicato alla partecipazione, alla creatività e all’attivazione giovanile.</p>



<p>Ad aprire i lavori saranno&nbsp;<strong>Paola Fortuna</strong>, Sindaca di Pojana Maggiore e Presidente dell’Unione dei Comuni Basso Vicentino, e&nbsp;<strong>Fabrizio Ceccato</strong>, Sindaco di Asigliano Veneto, che introdurranno il valore strategico del progetto per il territorio e il ruolo della collaborazione tra enti nella costruzione di nuove opportunità per le giovani generazioni.</p>



<p>«Il progetto Collettivo Creativo rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio perché consente di restituire alla comunità uno spazio pubblico attraverso una nuova visione, capace di mettere al centro i giovani, le loro idee e la loro capacità di costruire relazioni e nuove opportunità. La rigenerazione della palestra dell’ex scuola elementare “Suor Olga Gugelmo” non riguarda soltanto il recupero di un immobile, ma soprattutto la creazione di un luogo vivo, aperto e condiviso, dove possano nascere percorsi di partecipazione, collaborazione e crescita collettiva – ha dichiarato&nbsp;<strong>Paola Fortuna, Sindaca di Pojana Maggiore e Presidente dell’Unione Comuni del Basso Vicentino</strong>.</p>



<p>Nel corso dell’incontro interverrà anche&nbsp;<strong>Emanuela Ramanzin</strong>, Assessore del Comune di Sossano e Coordinatrice del&nbsp;<strong>Tavolo IPA Area Berica per le Politiche Giovanili</strong>, che presenterà il ruolo della rete territoriale nel promuovere politiche dedicate ai giovani.</p>



<p>L’intervento sarà focalizzato sulle esperienze sviluppate nell’Area Berica e sulle opportunità rivolte alle nuove generazioni, evidenziando il valore della collaborazione tra enti, organizzazioni e realtà territoriali per intercettare bisogni, idee e nuove forme di partecipazione.</p>



<p>A seguire sarà presentato il quadro progettuale di&nbsp;<strong>Collettivo Creativo</strong>&nbsp;da&nbsp;<strong>Fausto Faggioli</strong>, esperto di marketing territoriale di&nbsp;<strong>Projenia SCS</strong>, che interverrà da remoto illustrando il&nbsp;<strong>Piano di sviluppo e attuazione del progetto</strong>, gli obiettivi, le principali linee di azione e lo stato di avanzamento delle attività.</p>



<p>Projenia SCS, soggetto incaricato del coordinamento tecnico del progetto, approfondirà inoltre il percorso&nbsp;<strong>Giovanimentor</strong>, affidato alla gestione del soggetto attuatore, che comprende una serie di attività rivolte alla creazione e sviluppo d’impresa: dal corso di ricamo ai percorsi di italiano per stranieri, dai workshop realizzati con Slow Food fino ai percorsi di creazione e sviluppo in collaborazione con l’Istituto Comprensivo IIS “U. Masotto” di Noventa Vicentina.</p>



<p>«Collettivo Creativo nasce dalla volontà di trasformare uno spazio pubblico in un luogo generativo, capace di produrre valore sociale, culturale e territoriale – ha spiegato&nbsp;<strong>Fausto Faggioli, esperto di Marketing Territoriale di Projenia SCS</strong>–. La sfida della rigenerazione oggi non è soltanto recuperare un edificio, ma creare le condizioni affinché quello spazio possa essere abitato, vissuto e animato dalle persone. Attraverso formazione, partecipazione e collaborazione vogliamo accompagnare i giovani nella costruzione di nuove competenze e nuove opportunità, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità».</p>



<p>La giornata proseguirà con l’intervento di&nbsp;<strong>Davide Babetto</strong>, Presidente de&nbsp;<strong>La Vigna Cooperativa Sociale</strong>, che presenterà il percorso di attivazione territoriale degli&nbsp;<strong>URBAN LAB</strong>, articolato in quattro incontri pensati come occasioni di confronto e conoscenza di esperienze, pratiche e modalità innovative di partecipazione.</p>



<p>Il percorso sarà rivolto a far emergere idee, competenze e possibilità di collaborazione, creando occasioni concrete per rafforzare il legame tra giovani, territorio e comunità.</p>



<p>«Con Urban Lab intendiamo portare nell’Area Berica un’occasione di confronto con esperienze concrete di partecipazione, capaci di ispirare il territorio e generare nuove possibilità di cura del bene comune – ha dichiarato&nbsp;<strong>Davide Babetto, Presidente de La Vigna Cooperativa Sociale</strong>&nbsp;–. I quattro incontri saranno occasioni di confronto aperte alla comunità, per acquisire strumenti e buone pratiche da condividere e tramandare nel territorio».</p>



<p>La presentazione si concluderà con uno spazio dedicato al confronto, alle domande e agli approfondimenti.</p>



<p>L’invito è rivolto a&nbsp;<strong>giornalisti, associazioni, gruppi giovanili e a tutta la comunità</strong>, per conoscere il progetto e partecipare a un percorso che punta a trasformare uno spazio pubblico in un nuovo punto di riferimento per creatività, collaborazione e innovazione sociale nell’Area Berica.</p>



<p></p>
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		<title>Vista una, viste tutte. Tette, algoritmi e istinti: perché continuiamo a guardare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:37:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo C&#8217;è una cosa che mi incuriosisce sempre di più quando apro i Social, e Facebook in particolare.&#160; Non sono le guerre. Non è la politica.&#160;&#160;Non sono nemmeno quelli che spiegano all&#8217;Universo mondo come dovrebbe essere governata l&#8217;Italia dopo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p>C&#8217;è una cosa che mi incuriosisce sempre di più quando apro i Social, e Facebook in particolare.&nbsp;</p>



<p>Non sono le guerre. Non è la politica.&nbsp;&nbsp;Non sono nemmeno quelli che spiegano all&#8217;Universo mondo come dovrebbe essere governata l&#8217;Italia dopo aver letto tre post su Google.</p>



<p>Sono le fotografie.</p>



<p>Più precisamente, le fotografie di ragazze e donne sempre più discinte, con una particolare predilezione per le generose esposizioni della parte superiore del corpo.&nbsp;</p>



<p>Un vero e proprio&nbsp;<strong>“festival delle tette”</strong><strong>,</strong>&nbsp;per la più parte di grossa taglia, spesso visibilmente rifatte,&nbsp;<strong>esibite con l&#8217;atteggiamento di chi non soltanto le possiede, ma sembra addirittura averle inventate.</strong></p>



<p>E qui mi sorge spontanea una domanda:&nbsp;<strong>ma è business o esibizionismo?</strong></p>



<p>Perché, a guardare certi profili, non è sempre facilissimo capirlo.</p>



<p>Da una parte c&#8217;è chi evidentemente ha trasformato il proprio corpo in uno strumento di marketing: più visualizzazioni, più follower, più attenzione e, prima o poi, qualche euro.</p>



<p>Dall&#8217;altra c&#8217;è sicuramente chi semplicemente ama essere guardata.&nbsp;&nbsp;E magari le due cose convivono perfettamente.</p>



<p>D&#8217;altra parte, che differenza c&#8217;è fra una persona che ama essere ammirata e una che ha scoperto che essere guardata può diventare un&#8217;attività redditizia?</p>



<p>Una volta si sarebbe chiamato esibizionismo.</p>



<p>Oggi si chiama&nbsp;<strong>personal branding</strong><strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong>Dite la verità; in inglese fa tutta un&#8217;altra figura eh!</p>



<p>Ma la questione interessante non è nemmeno questa.</p>



<p>La vera domanda è:&nbsp;<strong>perché gli uomini sono così attratti dalla nudità femminile?</strong></p>



<p>E sia chiaro: anche le donne guardano.</p>



<p>Non è che l&#8217;universo femminile abbia ricevuto alla nascita un certificato di immunità dall&#8217;attrazione fisica.</p>



<p>Però, mediamente, nella sessualità maschile la componente visiva sembra avere un peso particolarmente importante.</p>



<p>E qui bisogna fare un salto indietro.&nbsp;&nbsp;&nbsp;Un salto piuttosto lungo.</p>



<p>Perché l&#8217;uomo è un animale sessuale decisamente curioso.</p>



<p>Molti mammiferi utilizzano in maniera importantissima l&#8217;olfatto per individuare il partner e raccogliere informazioni sulla disponibilità sessuale. Odori, segnali chimici, feromoni.</p>



<p>Una specie di “Tinder biologico”, insomma.&nbsp;&nbsp;&nbsp;Solo che non serve lo smartphone.</p>



<p>Noi, invece, siamo diventati nel corso dell&#8217;evoluzione animali fortemente visivi.&nbsp;</p>



<p>In altre parole negli ultimi tempi sembriamo aver sviluppato una forma tutta nostra di sessualità: il “sesso oftalmico”.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Invece di toccare, guardiamo. E a giudicare dai social, la specialità sembra essere parecchio praticata.</p>



<p>Tornando seri, abbiamo perso progressivamente gran parte della pelliccia corporea che caratterizza gli altri primati. Abbiamo conquistato la posizione eretta. Siamo diventati bipedi. E il corpo umano, liberato dalla pelliccia, è diventato probabilmente molto più leggibile attraverso la vista.</p>



<p>Il dimorfismo sessuale, le proporzioni corporee, la distribuzione del grasso, il volto, la pelle, il modo di muoversi: una quantità enorme di informazioni che il nostro cervello può raccogliere semplicemente guardando.</p>



<p>Non sappiamo se il nostro antenato preistorico, davanti a una bella donna, pensasse:&nbsp;<strong>&#8220;Accidenti, che bella f…..&#8221;.</strong></p>



<p>Ma è ragionevole pensare che il suo cervello facesse già qualcosa di molto simile.&nbsp;</p>



<p>E poi c&#8217;è un particolare sul quale possiamo anche smettere per un momento di fare gli antropologi ed ammettere semplicemente l&#8217;evidenza.&nbsp;</p>



<p><strong>Il corpo femminile piace.</strong><strong>&nbsp;</strong>Agli uomini, mediamente, parecchio. E non credo ci sia bisogno di costruirci sopra una teoria sociologica di 400 pagine.</p>



<p>Un seno intravisto sotto una camicetta leggermente sbottonata, una schiena nuda, una gamba scoperta, una scollatura che lascia lavorare più l&#8217;immaginazione della stoffa: sono segnali capaci di catturare lo sguardo maschile con una rapidità che probabilmente precede di molto la nascita della nostra specie.</p>



<p>E forse c&#8217;è un motivo.</p>



<p><strong>L&#8217;erotismo non è nella nudità in sé. È nella distanza fra ciò che si vede e ciò che si immagina.</strong></p>



<p>Un corpo completamente nudo può mostrare tutto. Una scollatura, invece, può suggerire.</p>



<p>Ed il cervello umano, quando gli lasci un piccolo spazio vuoto da riempire, ci mette dentro tutto quello che serve.</p>



<p>È per questo che nella storia dell&#8217;erotismo la stoffa ha spesso avuto un ruolo curioso: può nascondere, ma contemporaneamente può attirare l&#8217;attenzione proprio su ciò che nasconde.</p>



<p>Non serve necessariamente mostrare tutto. Anzi, spesso è proprio il contrario.&nbsp;</p>



<p><strong>Il desiderio ama gli spazi vuoti.</strong></p>



<p>E qui forse Facebook ha combinato un piccolo disastro estetico.</p>



<p>Perché quando l&#8217;obiettivo diventa catturare il clic, l&#8217;allusione rischia di essere sostituita dall&#8217;esibizione.</p>



<p>Il mistero lascia il posto alla fotocopia.</p>



<p>Al riguardo&nbsp;&nbsp;riprenderei un vecchia battuta:&nbsp;<strong>vista una, viste tutte (anche se a dirla tutta è riferita ad una parte anatomica ben precisa).</strong></p>



<p>Con una differenza, però.</p>



<p>Quella che cinquant&#8217;anni fa poteva essere una fotografia provocante su una rivista, oggi viene riproposta cento volte al giorno, da cento persone diverse, in cento pose diverse.</p>



<p>Il risultato è che persino l&#8217;erotismo rischia di diventare industriale.</p>



<p>E quando l&#8217;erotismo diventa industriale, perde una delle cose che lo rendevano erotico:&nbsp;<strong>l&#8217;attesa.</strong></p>



<p>Perché il desiderio, dopotutto, ha bisogno anche di tempo, di immaginazione, di distanza.</p>



<p>Di quella piccola porzione di corpo che resta ancora nascosta e che il cervello, con la sua solita sfacciata fantasia, provvede immediatamente a completare.</p>



<p>Tornando al nostro uomo preistorico, lui aveva qualche problema logistico.</p>



<p>Niente Facebook. Niente Instagram. Niente influencer. E soprattutto niente algoritmo capace di proporgli un&#8217;altra donna tre secondi dopo.</p>



<p>Ed è proprio qui che arriva la parte interessante della nostra modernità.</p>



<p>La tecnologia ha preso una pulsione biologica vecchia di centinaia di migliaia di anni e l&#8217;ha inserita dentro una macchina progettata per catturare la nostra attenzione.</p>



<p>Il meccanismo è semplice.</p>



<p>Una fotografia attira lo sguardo. Lo sguardo produce attenzione. L&#8217;attenzione produce clic. I clic producono follower.&nbsp;&nbsp;I follower possono produrre denaro. Ed il denaro, come abbiamo imparato nella storia dell&#8217;umanità, possiede una straordinaria capacità di rendere rispettabile quasi qualsiasi cosa.</p>



<p>Così la ragazza che una volta &#8220;si metteva in mostra&#8221; oggi sta facendo “<strong>content creation”</strong><strong>.</strong></p>



<p>Quella che cercava attenzione oggi sta &#8220;costruendo una community&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Quella che mostrava il proprio corpo oggi sta &#8220;valorizzando la propria immagine&#8221;.</p>



<p>Le parole cambiano.&nbsp;&nbsp;Il meccanismo molto meno. E qui arriva anche un&#8217;altra curiosità.</p>



<p>La nudità dovrebbe perdere il suo potere quando diventa onnipresente.</p>



<p>Ma non sembra funzionare esattamente così. Perché il cervello umano non cerca soltanto la bellezza.</p>



<p>Cerca anche la&nbsp;<strong>novità</strong><strong>.</strong></p>



<p>Ed i social sono una macchina praticamente perfetta per alimentare questa ricerca.</p>



<p>Una fotografia. Poi un&#8217;altra. Poi un&#8217;altra ancora. Cambiano la luce, la posa, il trucco, il filtro, l&#8217;angolazione, lo sfondo.&nbsp;</p>



<p>Ma, diciamocelo con una certa brutalità:&nbsp;<strong>“</strong><strong>vista una, viste tutte</strong><strong>”.</strong></p>



<p>O quasi.</p>



<p>Perché il corpo umano, nonostante gli sforzi dell&#8217;industria della moda, della chirurgia estetica e dei filtri digitali, dispone ancora di un inventario abbastanza limitato.</p>



<p>Quando hai mostrato le tette e fatto intravedere anche l’inguine, il campionario dovrebbe esser esaurito.&nbsp;</p>



<p>Gli algoritmi però hanno scoperto il trucco.</p>



<p>Non devono inventare continuamente qualcosa di nuovo.</p>



<p>Devono soltanto cambiare abbastanza il contesto da convincere il nostro cervello che la prossima immagine meriti ancora un&#8217;occhiata.</p>



<p>E così quella che era una pulsione diventa un comportamento ripetitivo. E il comportamento ripetitivo diventa traffico. E il traffico diventa denaro.</p>



<p>Qui, secondo me, c&#8217;è la vera rivoluzione.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Non nel fatto che gli uomini guardino.&nbsp;&nbsp;Gli uomini guardano da quando esistono gli uomini. La rivoluzione consiste nel fatto che&nbsp;<strong>qualcuno ha imparato a monetizzare il loro guardare</strong><strong>.</strong></p>



<p>E naturalmente non sono soltanto gli uomini a essere coinvolti.&nbsp;&nbsp;Anche chi si mostra riceve una ricompensa.</p>



<p>Un like. Un commento. Un messaggio. Un aumento dei follower. Una conferma.</p>



<p><strong>&#8220;Piaccio!&#8221;</strong></p>



<p>E quel &#8220;piaccio&#8221; può avere un valore psicologico enorme.</p>



<p>Perché forse dietro certe fotografie non c&#8217;è soltanto il desiderio di sedurre. C&#8217;è anche il bisogno, molto umano, di sentirsi belli, desiderati, considerati.</p>



<p>E qui arriviamo a qualcosa che riguarda tutti noi.</p>



<p>I social hanno trasformato il bisogno umano di approvazione in una specie di contabilità quotidiana.</p>



<p>Quanti like? Quanti follower? Quante visualizzazioni? Quanti commenti?</p>



<p>Siamo arrivati al punto in cui perfino l&#8217;autostima può essere misurata con un numeretto sotto una fotografia.</p>



<p>Una follia?&nbsp;&nbsp;Probabilmente.</p>



<p>Ma una follia estremamente redditizia.</p>



<p>E allora forse dovremmo smettere di scandalizzarci troppo davanti alle ragazze discinte che compaiono sui nostri schermi.</p>



<p>Non perché tutto sia necessariamente innocuo od elegante.</p>



<p>Ma perché il fenomeno racconta qualcosa di molto più profondo.</p>



<p>Racconta quanto poco sia cambiata la nostra natura sotto la superficie della modernità.</p>



<p>Abbiamo inventato l&#8217;intelligenza artificiale; mandiamo sonde su Marte; abbiamo costruito computer capaci di fare in pochi secondi calcoli che avrebbero richiesto una vita ad un matematico dell&#8217;Ottocento.</p>



<p>E poi basta una bella fotografia, ed il nostro cervello torna immediatamente a occuparsi di una faccenda vecchia come l&#8217;umanità.</p>



<p>Guardare, desiderare, commentare, magari pesantemente, essere desiderati.</p>



<p>Forse è proprio questo il paradosso.</p>



<p>Pensiamo di vivere nell&#8217;epoca più tecnologica della storia, ma dentro il nostro cervello continuano a vivere uomini e donne del Paleolitico.</p>



<p>Solo che adesso il cacciatore-raccoglitore ha lo smartphone in mano. E davanti non ha una foresta. Ha Facebook.</p>



<p>E dietro Facebook c&#8217;è un algoritmo che lo conosce probabilmente meglio di quanto lui conosca se stesso.</p>



<p>Per questo, alla fine, la domanda non è tanto:&nbsp;<strong>&#8220;Perché gli uomini sono ossessionati dalla nudità?&#8221;</strong></p>



<p>La domanda vera è:&nbsp;<strong>&#8220;Che cosa succede quando una pulsione biologica primordiale incontra una tecnologia capace di moltiplicarla all&#8217;infinito, e di trasformarla in denaro?&#8221;</strong></p>



<p>La risposta la vediamo ogni giorno sul nostro schermo.</p>



<p>E magari, la prossima volta che Facebook ci proporrà l&#8217;ennesima fotografia ammiccante, prima di chiederci perché quella signora abbia deciso di mostrarsi così generosamente, potremmo porci una domanda ancora più scomoda.</p>



<p><strong>Chi sta guardando chi?</strong></p>



<p>Perché forse noi pensiamo di stare guardando lei.</p>



<p>Ma intanto l&#8217;algoritmo sta guardando noi.</p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p></p>
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