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	<title>REDAZIONE, Autore a TViWeb</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 02 Nov 2026 16:14:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Veneto &#8211; 31enne straniero crea il caos al Pronto soccorso e resiste ai carabinieri: arrestato</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 16:14:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un cittadino marocchino di 31 anni, già conosciuto dalle forze dell&#8217;ordine, è stato arrestato nella notte tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre dai carabinieri della Compagnia di San Bonifacio, nel Veronese, dopo aver provocato disordini all&#8217;interno del Pronto<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Un cittadino marocchino di 31 anni, già conosciuto dalle forze dell&#8217;ordine, è stato arrestato nella notte tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre dai carabinieri della Compagnia di San Bonifacio, nel Veronese, dopo aver provocato disordini all&#8217;interno del Pronto soccorso dell&#8217;ospedale Fracastoro e aver opposto resistenza ai militari intervenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;allarme è scattato in seguito a una telefonata al Numero Unico di Emergenza 112, con la quale veniva segnalata la presenza di un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica che stava disturbando le attività del personale sanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una pattuglia dell&#8217;Aliquota Radiomobile ha raggiunto rapidamente l&#8217;ospedale, dove i carabinieri hanno cercato inizialmente di tranquillizzare il 31enne, con l&#8217;obiettivo di ripristinare la normale attività del reparto e tutelare medici, infermieri e pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tentativo di riportare la situazione alla calma non ha però avuto successo. L&#8217;uomo avrebbe reagito opponendo una forte resistenza agli operatori dell&#8217;Arma, che sono stati costretti a immobilizzarlo per impedire che la situazione degenerasse ulteriormente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accompagnato alla caserma della Compagnia di San Bonifacio, il 31enne è stato dichiarato in arresto con l&#8217;accusa di resistenza a pubblico ufficiale e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa delle decisioni dell&#8217;autorità giudiziaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella mattinata di lunedì 2 novembre è comparso davanti al giudice del Tribunale di Verona per il processo con rito direttissimo. L&#8217;arresto è stato convalidato ed è stata applicata nei suoi confronti la misura cautelare dell&#8217;obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria quattro volte alla settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il difensore dell&#8217;uomo ha chiesto e ottenuto i termini a difesa, motivo per cui la successiva udienza è stata fissata al 4 dicembre 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il 31enne resta valida la presunzione di innocenza fino a un&#8217;eventuale sentenza definitiva.</p>
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		<title>Valbona &#8211; Festa di Halloween: protestano i residenti, intervengono le forze dell’ordine e fanno evacuare tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 16:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Foto: generica Una festa di Halloween con circa mille partecipanti si è conclusa con l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine e l&#8217;evacuazione del locale a Lozzo Atestino, in provincia di Padova. È accaduto nella notte tra venerdì 31 ottobre e sabato 1°<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: generica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una festa di Halloween con circa mille partecipanti si è conclusa con l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine e l&#8217;evacuazione del locale a Lozzo Atestino, in provincia di Padova. È accaduto nella notte tra venerdì 31 ottobre e sabato 1° novembre, in un locale di Valbona, dove alcuni partecipanti avrebbero accusato malori a causa del caldo e del sovraffollamento. La notizia è riportata dalla testata padovana, Padovaoggi.it.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel locale era in corso il party musicale &#8220;Vibes Halloween Night&#8221;, che aveva richiamato un numero particolarmente elevato di persone. Con il passare delle ore, gli spazi si sarebbero progressivamente riempiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A far scattare l&#8217;intervento sono state le segnalazioni giunte ai numeri di emergenza da parte dei residenti della zona, infastiditi dalla musica ad altissimo volume e dal rumore proveniente dalla festa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intorno all&#8217;1.30 sono arrivati i carabinieri e i militari della Guardia di Finanza, che avrebbero riscontrato una situazione di notevole affollamento, con gli invitati che riuscivano a muoversi a fatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare ulteriori rischi, le forze dell&#8217;ordine hanno disposto l&#8217;interruzione della musica e l&#8217;accensione delle luci, avviando quindi l&#8217;evacuazione del locale. Le operazioni si sono svolte in maniera ordinata, senza provocare situazioni di panico tra i partecipanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune persone, avrebbero accusato malori durante la serata ed avrebbero avuto bisogno di assistenza sanitaria e quindi sarebbero state accompagnate al pronto soccorso. Fortunatamente, dopo gli accertamenti, sarebbero state tutte dimesse senza conseguenze significative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta completato lo sgombero e ristabilite le condizioni di sicurezza, i militari hanno proceduto all&#8217;identificazione degli organizzatori dell&#8217;evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono ora in corso verifiche per accertare eventuali responsabilità, con particolare attenzione al rispetto delle norme di sicurezza, alla capienza del locale e alla presenza delle autorizzazioni necessarie per ospitare una manifestazione di tali dimensioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accertamenti dovranno stabilire se siano state commesse irregolarità nell&#8217;organizzazione della festa e nella gestione dell&#8217;elevato numero di partecipanti.</p>
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		<title>Tornano i Martedì al cinema in Veneto: film a 4 euro in tutte le province. Ecco dove andare il 3 novembre, con tutti gli orari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 15:05:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tornano in Veneto i Martedì al cinema, l&#8217;iniziativa che permette di assistere a una selezione di film sul grande schermo pagando soltanto 4 euro. Dopo gli appuntamenti dei mesi precedenti, la rassegna riparte martedì 3 novembre 2026 e proseguirà per<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Tornano in Veneto i Martedì al cinema, l&#8217;iniziativa che permette di assistere a una selezione di film sul grande schermo pagando soltanto 4 euro. Dopo gli appuntamenti dei mesi precedenti, la rassegna riparte martedì 3 novembre 2026 e proseguirà per tutti i martedì del mese, il 10, 17 e 24 novembre, coinvolgendo decine di sale cinematografiche nelle sette province venete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è promosso dalla Regione del Veneto, in collaborazione con la Federazione Italiana Cinema d&#8217;Essai (FICE) delle Tre Venezie e l&#8217;Unione Interregionale Triveneta AGIS, con l&#8217;obiettivo di valorizzare il cinema di qualità e sostenere le sale del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario propone produzioni italiane e internazionali, film d&#8217;autore, documentari e opere che hanno partecipato ai principali festival cinematografici. In alcune sale sono previsti anche incontri con critici, presentazioni e occasioni di approfondimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tariffa speciale di 4 euro riguarda i film selezionati per l&#8217;iniziativa. Nelle multisale è consigliabile verificare preventivamente quali spettacoli aderiscono alla promozione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di seguito il programma completo pubblicato da AGIS Triveneto per martedì 3 novembre, suddiviso per provincia, a partire da Vicenza, con titoli, cinema, indirizzi e orari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">PROVINCIA DI VICENZA</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vicenza – Cinema Odeon</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Corso Palladio, 176.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Santiago – Un cammino per ricominciare</em>, di Yann Samuell: ore 16.00, 18.00 e 20.30.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vicenza – Cinema Spazio Roma</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Stradella dei Filippini, 1.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Je so&#8217; pazzo</em>, di Nicola Prosatore: ore 15.30, 17.30, 19.30 e 21.30.</li>



<li><em>Un tranquillo funerale di famiglia</em>, di Massimiliano Bruno: ore 15.30, 19.30 e 21.30.</li>



<li><em>Dio ride</em>, di Giovanni Veronesi: ore 17.20 e 21.30.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bassano del Grappa – Multisala Metropolis</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Cristoforo Colombo, 84.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Primetime</em>, di Lance Oppenheim: ore 17.45 e 20.05.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Marano Vicentino – Multisala Starplex</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Monte Pasubio, 130.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Clayface</em>, di James Watkins: ore 21.10.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dueville – Cinema Busnelli</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Dante, 30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cinema aderisce all&#8217;iniziativa, ma la programmazione del 3 novembre risulta ancora in fase di aggiornamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">PROVINCIA DI PADOVA</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova – Cinema Esperia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Chiesanuova, 90.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio</em>, di David Ayer: ore 21.00.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova – Cinema Il Lux</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Francesco Cavallotti, 9.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Fatherland</em>, di Pawel Pawlikowski: ore 17.40 e 19.20, entrambe le proiezioni in versione originale sottotitolata.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova – Cinema Rex</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Sant&#8217;Osvaldo, 2.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Zustìssia</em>, di Francesco Piras: ore 19.00.</li>



<li><em>The Invite – Il piacere è tutto nostro</em>, di Olivia Wilde: ore 21.00.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova – Multisala Astra</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Tiziano Aspetti, 21.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>The Social: Il prezzo della verità</em>, di Aaron Sorkin: ore 17.30 e 20.30. La proiezione delle 20.30 è in versione originale sottotitolata.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova – Multisala Porto Astra</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Santa Maria Assunta, 20.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Zustìssia</em>, di Francesco Piras: ore 16.50 e 20.10.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Due Carrare – Cineplex Moderno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Antonio de Curtis, 14.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Naza</em>, di Yuval Abraham e Rachel Szor: ore 20.00.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">PROVINCIA DI ROVIGO</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rovigo – Cinema Teatro Duomo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vicolo Duomo, 6.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Zustìssia</em>, di Francesco Piras: ore 16.45, 18.45 e 20.45.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Badia Polesine – Multisala Politeama</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Cigno, 259.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>I figli della scimmia</em>, di Tommaso Landucci: ore 21.00. Alla proiezione sarà presente il critico cinematografico Francesco Lughezzani.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">PROVINCIA DI TREVISO</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Treviso – Multisala Edera</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Piazza Martiri di Belfiore, 2.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Zustìssia</em>, di Francesco Piras: ore 16.15 e 19.00.</li>



<li><em>L&#8217;estranea</em>, di Paolo Strippoli: ore 21.15.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Castelfranco Veneto – Multisala Hesperia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via San Pio X, 2.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio</em>, di David Ayer: ore 18.45 e 21.15.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conegliano – Multisala Cinergia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Giacomo Matteotti, 6.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>L&#8217;estranea</em>, di Paolo Strippoli: ore 18.30 e 21.00.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Montebelluna – Cinema Italia Eden</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Viale della Vittoria, 31.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Silent Friend</em>, di Ildikó Enyedi: ore 19.00.</li>



<li><em>Je so&#8217; pazzo</em>, di Nicola Prosatore: ore 19.15.</li>



<li><em>Di lui</em>, di Massimo Libero Michieletto: ore 21.30.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oderzo – Cinema Cristallo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Garibaldi, 44.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Santiago – Un cammino per ricominciare</em>, di Yann Samuell: ore 20.30. In sala sarà presente la critica cinematografica Paola Brunetta.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Paese – Multisala Manzoni</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Cesare Battisti, 26.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Digger</em>, di Alejandro González Iñárritu: ore 19.00 e 21.20.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vittorio Veneto – Multisala Verdi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Lioni, 8.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio</em>, di David Ayer: ore 16.45 e 19.30.</li>



<li><em>Zustìssia</em>, di Francesco Piras: ore 16.45 e 19.25.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">PROVINCIA DI VENEZIA</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venezia – Multisala Giorgione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cannaregio, 4612.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Fatherland</em>, di Pawel Pawlikowski: ore 17.00, 19.00 e 21.00. Lo spettacolo delle 21.00 è in versione originale sottotitolata.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venezia – Multisala Rossini</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">San Marco, 3997/A.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Serpenti</em>, di Roberto De Paolis: ore 17.00, 19.00 e 21.00.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venezia Lido – Multisala Astra</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Corfù, 9/A.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Naza</em>, di Yuval Abraham e Rachel Szor: ore 17.00, 19.00 e 21.00. Tutte le proiezioni sono in versione originale sottotitolata.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mestre – Cinema Dante</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Sernaglia, 12.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>The Invite – Il piacere è tutto nostro</em>, di Olivia Wilde: ore 16.30, 18.45 e 21.00. Alla proiezione delle 18.45 sarà presente il critico Alvise Mainardi. Lo spettacolo delle 21.00 è in versione originale sottotitolata.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mestre – Multisala IMG Candiani</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Piazza Candiani, 7/A.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio</em>, di David Ayer: ore 16.45, 19.30 e 21.25.</li>



<li><em>The Invite – Il piacere è tutto nostro</em>, di Olivia Wilde: ore 16.45, 19.25 e 21.30.</li>



<li><em>Odissea</em>, di Christopher Nolan: ore 16.45 e 19.55.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mestre – Multisala IMG Palazzo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Palazzo, 29.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Zustìssia</em>, di Francesco Piras: ore 16.45, 19.20 e 21.30.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dolo – Cinema Italia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Comunetto, 12.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Santiago – Un cammino per ricominciare</em>, di Yann Samuell: ore 15.30 e 21.00.</li>



<li><em>Nessun dolore</em>, di Gianni Amelio: ore 18.30.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mirano – Cinema Teatro</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via della Vittoria, 75.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Odissea</em>, di Christopher Nolan: ore 19.30.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Robegano – Cinema Oratorio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via XXV Aprile, 63.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Naza</em>, di Yuval Abraham e Rachel Szor: ore 20.30. Alla proiezione parteciperà la critica cinematografica Michela Manente.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">PROVINCIA DI VERONA</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Verona – Multisala Rivoli</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Piazza Bra, 10.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Naza</em>, di Yuval Abraham e Rachel Szor: ore 17.00 e 21.30.</li>



<li><em>Je so&#8217; pazzo</em>, di Nicola Prosatore: ore 19.15.</li>



<li><em>Zustìssia</em>, di Francesco Piras: ore 17.00, 19.15 e 21.30.</li>



<li><em>Un tranquillo funerale di famiglia</em>, di Massimiliano Bruno: ore 19.30.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Legnago – Multisala Cinergia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Mantova, 13.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Ragione e sentimento</em>, di Georgia Oakley: ore 19.00 e 21.05.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>San Bonifacio – Multisala Cristallo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Corso Italia, 9.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Ragione e sentimento</em>, di Georgia Oakley: ore 19.00 e 21.10.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">PROVINCIA DI BELLUNO</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Belluno – Cinema Italia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Garibaldi, 8.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Zustìssia</em>, di Francesco Piras: ore 17.00, 19.00 e 21.00.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Quattro martedì per riscoprire il cinema a prezzo ridotto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La rassegna proseguirà per tutto novembre, con nuovi appuntamenti nelle giornate di martedì 10, 17 e 24. Le programmazioni delle settimane successive saranno rese disponibili progressivamente, con la possibilità di assistere anche a incontri con ospiti e critici cinematografici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa vuole offrire un&#8217;occasione accessibile per scoprire opere italiane e internazionali che non sempre trovano ampio spazio nei circuiti cinematografici commerciali, valorizzando nello stesso tempo le sale come punti di riferimento per la vita culturale delle città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli spettatori è importante ricordare che il prezzo di 4 euro si applica esclusivamente alle proiezioni aderenti. È quindi consigliabile controllare le eventuali variazioni di programma, soprattutto nelle multisale, e verificare le modalità di acquisto dei biglietti direttamente presso i cinema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario ufficiale, con tutti gli aggiornamenti, è disponibile sul sito <a href="https://www.agistriveneto.it/attivita/i-martedi-al-cinema-della-regione-del-veneto/">AGIS Triveneto – I Martedì al Cinema della Regione del Veneto</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/tornano-i-martedi-al-cinema-in-veneto-film-a-4-euro-in-tutte-le-province-ecco-dove-andare-il-3-novembre-con-tutti-gli-orari/">Tornano i Martedì al cinema in Veneto: film a 4 euro in tutte le province. Ecco dove andare il 3 novembre, con tutti gli orari</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Nuova raffica di allarmi bomba nelle scuole: evacuazioni in Veneto, minacce in arabo e studenti mandati a casa. Stefani: «Il Veneto non accetta ricatti»</title>
		<link>https://www.tviweb.it/nuova-raffica-di-allarmi-bomba-nelle-scuole-evacuazioni-in-veneto-minacce-in-arabo-e-studenti-mandati-a-casa-stefani-il-veneto-non-accetta-ricatti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 14:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova ondata di allarmi bomba ha coinvolto lunedì 2 novembre numerose scuole italiane, costringendo studenti e insegnanti ad abbandonare gli edifici e facendo intervenire carabinieri, polizia, vigili del fuoco e artificieri. Particolarmente interessato il Veneto, con segnalazioni nelle province<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Una nuova ondata di allarmi bomba ha coinvolto lunedì 2 novembre numerose scuole italiane, costringendo studenti e insegnanti ad abbandonare gli edifici e facendo intervenire carabinieri, polizia, vigili del fuoco e artificieri. Particolarmente interessato il Veneto, con segnalazioni nelle province di Padova e Venezia, ma episodi analoghi si sono verificati anche in Lombardia, Liguria e Lazio. A far scattare le procedure di sicurezza sono state email minatorie, alcune contenenti scritte in arabo, e telefonate anonime che annunciavano la presenza di ordigni esplosivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Veneto evacuazioni nel Padovano e nel Veneziano</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In provincia di Padova l&#8217;allarme ha coinvolto la scuola primaria Papa Luciani di Fossona, appartenente all&#8217;Istituto comprensivo di Cervarese Santa Croce. Una comunicazione arrivata per posta elettronica annunciava la presenza di una bomba, accompagnata da minacce particolarmente violente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I bambini sono stati fatti uscire dalle classi mentre i carabinieri effettuavano le verifiche. Dopo gli accertamenti, risultati negativi, gli alunni hanno potuto riprendere le attività scolastiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una segnalazione analoga ha interessato anche un plesso dell&#8217;Istituto comprensivo Bruno Ciari di Padova. Anche in questo caso sono state attivate le procedure precauzionali e, terminati i controlli, gli studenti sono rientrati nelle aule.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel Veneziano sono state evacuate altre strutture scolastiche. Tra queste l&#8217;istituto superiore Algarotti, nel sestiere di Cannaregio a Venezia, e l&#8217;Istituto comprensivo Cordenons di via delle Rimembranze a Santa Maria di Sala.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Centinaia di studenti e il personale scolastico sono stati allontanati dagli edifici per consentire gli accertamenti delle forze dell&#8217;ordine. Al Cordenons, dopo l&#8217;evacuazione, i ragazzi sono rientrati soltanto per recuperare zaini e cappotti, concludendo anticipatamente la giornata scolastica. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e artificieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori segnalazioni sono state riportate anche nelle zone di Dolo, Portogruaro, Favaro Veneto e Mestre.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stefani: «Il Veneto non accetta ricatti e intimidazioni»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ripetersi degli episodi riporta l&#8217;attenzione sulle dichiarazioni del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che già il 19 ottobre, in occasione della precedente ondata di falsi allarmi, aveva espresso una durissima condanna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il Veneto non accetta ricatti, intimidazioni o tentativi di creare un clima di paura», aveva dichiarato il governatore, chiedendo che gli autori delle minacce venissero identificati rapidamente e perseguiti con il massimo rigore consentito dalla legge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stefani aveva sottolineato la gravità delle conseguenze provocate da queste azioni: lezioni interrotte, famiglie allarmate e un ingente impiego di personale e mezzi delle forze dell&#8217;ordine. Il presidente aveva inoltre ringraziato tutti gli operatori intervenuti, ribadendo che la scuola deve rimanere un ambiente sicuro e sereno, nel quale il diritto allo studio non possa essere compromesso dalle intimidazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mantovan: «Non possono essere considerate semplici bravate»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea si era espressa Valeria Mantovan, assessore regionale all&#8217;Istruzione e Formazione, manifestando solidarietà agli studenti, ai genitori, agli insegnanti e al personale scolastico coinvolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assessore aveva evidenziato che simili episodi non possono essere considerati semplici bravate, chiedendo l&#8217;individuazione dei responsabili e sottolineando la necessità di tutelare la tranquillità delle comunità scolastiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Borchia: «Gli studenti non si toccano»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l&#8217;europarlamentare veronese Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, aveva condannato le minacce del 19 ottobre, definendole un comportamento grave e inaccettabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Gli studenti non si toccano e le scuole non si usano per seminare paura», aveva affermato Borchia, ricordando come intimidazioni di questo genere coinvolgano non soltanto i ragazzi ma anche le famiglie e tutto il personale degli istituti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sicurezza nelle scuole, aveva sottolineato, non può essere messa in discussione da chi utilizza false segnalazioni per interrompere le attività didattiche e diffondere preoccupazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bevilacqua: «Un gesto vile che non può restare impunito»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le reazioni politiche alla precedente ondata di allarmi anche quella di Alessia Bevilacqua, consigliera regionale ed ex sindaca di Arzignano, dove il 19 ottobre era stata evacuata la scuola primaria Fogazzaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bevilacqua aveva parlato di un comportamento intimidatorio e vile, esprimendo vicinanza alle famiglie e al personale scolastico e ringraziando le forze dell&#8217;ordine per la tempestività degli interventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Allarmi anche a Genova, Brescia, Roma e Frosinone</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova ondata di segnalazioni non ha risparmiato altre regioni italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Liguria sono state evacuate diverse scuole di Genova, tra cui la Mazzini nel quartiere Staglieno e la Duca degli Abruzzi al Lagaccio. Allarmi sono stati segnalati anche a Lavagna, negli istituti Don Gnocchi e Riboli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Lombardia le segnalazioni hanno interessato il Cossali di Orzinuovi e un istituto comprensivo di Lonato del Garda, entrambi in provincia di Brescia. Le email ricevute dalle segreterie scolastiche avrebbero contenuto riferimenti a presunte organizzazioni islamiche, la cui autenticità non è stata accertata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Roma è stata evacuata la scuola primaria Gianni Rodari, nel quartiere Tuscolano. I bambini sono stati accompagnati dalle insegnanti nel vicino parco di Villa Lais, dove hanno atteso l&#8217;arrivo dei genitori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In provincia di Frosinone, a Ceccano, le segnalazioni hanno interessato l&#8217;Istituto comprensivo 1 di via Matteotti e un plesso di via Gaeta, con l&#8217;interruzione delle lezioni e l&#8217;allontanamento precauzionale degli studenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il precedente del 19 ottobre e le indagini</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella di lunedì 2 novembre è la seconda vasta ondata di allarmi in appena due settimane. Il 19 ottobre decine di istituti scolastici italiani erano stati raggiunti da email che annunciavano la presenza di esplosivi e contenevano riferimenti al terrorismo islamista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Veneto erano state coinvolte scuole del Padovano, del Veronese e del Vicentino, tra cui la primaria Fogazzaro di Arzignano. Nella sola provincia di Verona le evacuazioni avevano interessato complessivamente 27 plessi scolastici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I controlli effettuati in quella occasione non avevano portato al ritrovamento di ordigni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove comunicazioni del 2 novembre contengono minacce altrettanto esplicite. In una delle email arrivate nel Padovano veniva annunciata un&#8217;esplosione imminente, accompagnata dalla minaccia di ulteriori aggressioni con armi da taglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investigatori dovranno ora verificare l&#8217;origine delle comunicazioni e stabilire se esista un collegamento tra gli episodi del 19 ottobre e quelli del 2 novembre. Non è ancora accertato se dietro le segnalazioni ci sia un unico autore, un gruppo organizzato oppure persone diverse che abbiano deciso di imitare le precedenti minacce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta il fatto che, anche quando si rivelano infondati, questi allarmi comportano l&#8217;interruzione delle lezioni, l&#8217;evacuazione degli edifici e la mobilitazione di numerose unità delle forze dell&#8217;ordine. Un fenomeno che sta assumendo dimensioni nazionali e sul quale proseguono le indagini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Bassano &#8211; «Siamo i Carabinieri, deve fare subito un bonifico»: anziana truffata per 4mila euro, denunciata una 30enne</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 14:48:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una telefonata su WhatsApp da parte di un falso carabiniere, la richiesta di collaborare a un&#8217;indagine inesistente e un bonifico istantaneo da 4mila euro. È la truffa di cui è rimasta vittima una donna di 74 anni residente a Bassano<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Una telefonata su WhatsApp da parte di un falso carabiniere, la richiesta di collaborare a un&#8217;indagine inesistente e un bonifico istantaneo da 4mila euro. È la truffa di cui è rimasta vittima una donna di 74 anni residente a Bassano del Grappa. Al termine delle indagini, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato una 30enne originaria della provincia di Trapani, ritenuta coinvolta nel raggiro insieme a un complice ancora da identificare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio risale al 5 agosto 2026, quando l&#8217;anziana ha ricevuto nelle prime ore del mattino una chiamata WhatsApp da un numero sconosciuto. Dall&#8217;altra parte del telefono un uomo si è presentato come appartenente all&#8217;Arma dei Carabinieri, raccontandole che, grazie a una presunta indagine, erano stati individuati i responsabili di una truffa commessa ai suoi danni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una storia completamente inventata, utilizzata per conquistare la fiducia della donna e convincerla a seguire le istruzioni del falso militare. Con la scusa di dover collaborare alle indagini, il truffatore le ha chiesto di raggiungere immediatamente la propria banca ed effettuare un bonifico istantaneo su un conto corrente indicato durante la conversazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La 74enne, persuasa di parlare con un vero carabiniere, ha eseguito il trasferimento di 4mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soltanto nel pomeriggio, dopo aver tentato ripetutamente e senza successo di ricontattare il numero dal quale aveva ricevuto la telefonata, ha iniziato a sospettare di essere stata ingannata. Si è quindi rivolta alla Stazione dei Carabinieri di Bassano del Grappa per presentare denuncia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini avviate dai militari hanno permesso di risalire all&#8217;intestataria del conto corrente sul quale era confluito il denaro. Gli accertamenti hanno portato all&#8217;identificazione di una donna trapanese di 30 anni, successivamente sentita dagli investigatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce degli elementi raccolti, la 30enne è stata denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica di Vicenza con l&#8217;accusa di truffa aggravata in concorso. Proseguono gli accertamenti per identificare l&#8217;altra persona che avrebbe partecipato al raggiro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso richiama l&#8217;attenzione su una tecnica di truffa particolarmente insidiosa, nella quale i malviventi si fingono appartenenti alle forze dell&#8217;ordine per ottenere denaro facendo leva sulla fiducia e sul senso di urgenza delle vittime.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Carabinieri ricordano che nessun appartenente all&#8217;Arma chiede ai cittadini di effettuare bonifici o trasferimenti di denaro per collaborare a indagini. In presenza di richieste sospette, è importante interrompere la conversazione e contattare direttamente il 112.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La responsabilità penale della donna denunciata dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza.</p>
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		<title>Strage nei cieli della Florida (VIDEO): aereo precipita ed esplode vicino alla villa di Trump, nove morti. Il disperato SOS prima dello schianto</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 14:42:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aereo precipita vicino alla residenza di Trump a Mar-a-Lago: 9 morti. Il pilota aveva lanciato un disperato allarme Un jet privato con nove persone a bordo è precipitato domenica 1° novembre in una zona residenziale della Florida, a pochi chilometri<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading">Aereo precipita vicino alla residenza di Trump a Mar-a-Lago: 9 morti. Il pilota aveva lanciato un disperato allarme</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Un jet privato con nove persone a bordo è precipitato domenica 1° novembre in una zona residenziale della Florida, a pochi chilometri da Mar-a-Lago, la residenza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Nessuno degli occupanti è sopravvissuto. L&#8217;aereo è caduto quasi verticalmente, schiantandosi nei pressi di una strada e provocando una violentissima esplosione. Le autorità americane hanno avviato un&#8217;indagine per chiarire le cause della tragedia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente è avvenuto intorno alle 12.50 ora locale, nella zona di Greenacres, nella contea di Palm Beach, a circa 11 chilometri dalla proprietà del presidente americano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il velivolo, un Learjet 60 decollato dall&#8217;aeroporto di Austin-Bergstrom, in Texas, era diretto a North Eleuthera, nelle Bahamas. Durante il volo, tuttavia, qualcosa è andato improvvisamente storto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli ultimi istanti e l&#8217;allarme del pilota</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle registrazioni delle comunicazioni con i controllori di volo emergono nuovi particolari sugli ultimi minuti prima dell&#8217;impatto. L&#8217;equipaggio aveva segnalato la formazione di ghiaccio sull&#8217;aereo, turbolenze moderate e precipitazioni, chiedendo di poter salire a una quota superiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco dopo la situazione è precipitata. Il pilota ha comunicato di aver perso il controllo della discesa, lanciando ripetute richieste di soccorso. Secondo i dati dei sistemi di monitoraggio, il jet avrebbe perso oltre ottomila metri di quota in appena un minuto, raggiungendo una velocità di caduta impressionante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ultime comunicazioni dalla cabina di pilotaggio testimoniano la drammaticità della situazione: l&#8217;equipaggio ha avvertito i controllori che l&#8217;aereo stava per schiantarsi e che non c&#8217;era più tempo per intervenire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I filmati ripresi da alcune telecamere e automobilisti mostrano il velivolo precipitare quasi in verticale, prima di esplodere al suolo. L&#8217;impatto ha aperto un enorme cratere nell&#8217;asfalto, spargendo detriti e provocando un incendio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Evacuate circa 600 persone, nessun ferito a terra</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l&#8217;aereo sia precipitato a poca distanza dalle abitazioni e da una strada trafficata, secondo il governatore della Florida Ron DeSantis non risultano vittime né feriti a terra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Circa 600 residenti di un vicino complesso abitativo sono stati interessati dalle operazioni di evacuazione precauzionale e assistenza. Le autorità hanno predisposto strutture temporanee di accoglienza, mentre alcune strade sono state chiuse per consentire i soccorsi e i rilievi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La violenza dell&#8217;impatto ha provocato danni anche alle infrastrutture circostanti e interruzioni dell&#8217;energia elettrica. Per lunedì 2 novembre è stata inoltre disposta la chiusura della vicina John I. Leonard High School.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trump aveva lasciato la Florida poco prima</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicinanza dello schianto alla residenza di Donald Trump ha richiamato immediatamente l&#8217;attenzione dei media internazionali. Il presidente americano, tuttavia, non si trovava a Mar-a-Lago al momento della tragedia: aveva lasciato l&#8217;aeroporto di Palm Beach a bordo dell&#8217;Air Force One circa un&#8217;ora prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento non sono emersi elementi che colleghino l&#8217;incidente alla residenza presidenziale o alla sicurezza di Trump.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le indagini: attenzione al ghiaccio e alle condizioni meteorologiche</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il National Transportation Safety Board, l&#8217;organismo federale americano incaricato delle indagini sugli incidenti aerei, ha inviato una squadra di investigatori sul luogo dello schianto, con il supporto della Federal Aviation Administration.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli aspetti da esaminare ci sono le condizioni meteorologiche incontrate durante il volo e le segnalazioni dell&#8217;equipaggio sulla presenza di ghiaccio e turbolenze. Nella zona erano infatti presenti temporali e precipitazioni intense.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è però ancora possibile stabilire se il maltempo abbia provocato direttamente la perdita di controllo del velivolo oppure se siano intervenuti altri fattori tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il governatore Ron DeSantis, intervenuto sul luogo della tragedia, ha definito l&#8217;incidente catastrofico, descrivendo l&#8217;aereo come un missile precipitato dal cielo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le identità delle nove vittime non risultano ancora ufficialmente comunicate. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire gli ultimi minuti di volo e determinare che cosa abbia provocato la caduta del jet.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1080 / 1080;" width="1080" controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/11/ssstwitter.com_1793630313514.mp4"></video></figure>
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		<title>Basket in carrozzina, Banca delle Terre Venete rinnova il sostegno al Wheelchair Basket Vicenza per la stagione 2026-2027</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 14:35:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Banca delle Terre Venete, istituto del Gruppo BCC Iccrea, conferma il proprio impegno a favore dello sport paralimpico vicentino, rinnovando la partnership come main sponsor del Wheelchair Basket Vicenza anche per la stagione 2026-2027. Una collaborazione che va oltre il<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Banca delle Terre Venete, istituto del Gruppo BCC Iccrea, conferma il proprio impegno a favore dello sport paralimpico vicentino, rinnovando la partnership come main sponsor del Wheelchair Basket Vicenza anche per la stagione 2026-2027. Una collaborazione che va oltre il sostegno alla squadra di pallacanestro in carrozzina della Polisportiva Disabili Vicenza, coinvolgendo progetti educativi, iniziative sociali e attività dedicate all&#8217;inclusione delle persone con disabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rinnovo della sponsorizzazione arriva dopo una stagione particolarmente significativa per la società sportiva, che ha consolidato la propria presenza sul territorio attraverso iniziative rivolte soprattutto alle nuove generazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oltre mille studenti coinvolti nei progetti di inclusione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ultimo anno il Wheelchair Basket Vicenza ha incontrato oltre mille bambini e ragazzi nelle scuole, promuovendo la conoscenza dello sport paralimpico e sensibilizzando gli studenti sui temi della disabilità, dell&#8217;autonomia e delle pari opportunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i risultati più importanti figura il rafforzamento della squadra giovanile di basket in carrozzina, iscritta al campionato per consentire anche ai più piccoli di praticare con continuità uno sport di squadra, condividere obiettivi e confrontarsi nelle competizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Polisportiva ha inoltre organizzato e partecipato alla EuroCup 4, portando a Vicenza un appuntamento internazionale di rilievo. Le attività educative sono state estese anche ai centri estivi, coinvolgendo bambini e famiglie al di fuori dell&#8217;ambiente scolastico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il sostegno della banca per la nuova stagione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma di Banca delle Terre Venete permetterà alla società di programmare con maggiore stabilità la partecipazione ai campionati nazionali, sostenendo le spese organizzative, le trasferte e gli impegni agonistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente proseguiranno i progetti con scuole, famiglie e associazioni, insieme alla ricerca di nuove collaborazioni con le imprese locali per promuovere accessibilità, inclusione e opportunità di inserimento sociale e lavorativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il rinnovo del nostro sostegno al Wheelchair Basket Vicenza nasce da una profonda condivisione di valori», sottolinea Gianfranco Sasso, presidente di Banca delle Terre Venete. «Come Banca di Credito Cooperativo, riconosciamo nella mutualità, nella solidarietà e nell&#8217;attenzione alle persone i principi che orientano il nostro impegno quotidiano a favore delle comunità locali».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sasso evidenzia come il sostegno allo sport rappresenti anche una forma concreta di responsabilità sociale: «Sostenere una realtà che, attraverso lo sport, promuove inclusione, autonomia e pari opportunità significa contribuire alla crescita sociale del territorio, con particolare attenzione a chi incontra maggiori difficoltà».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione anche da parte della Polisportiva Disabili Vicenza, che considera il rapporto con l&#8217;istituto di credito un elemento fondamentale per garantire continuità ai propri progetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono molto fiera e orgogliosa che questa partnership, voluta fortemente dal presidente Sasso e dal direttore generale Adamo, abbia potuto proseguire anche quest&#8217;anno», dichiara Franca Borin, presidente del Wheelchair Basket Vicenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Avere Banca delle Terre Venete come main sponsor significa anche dare un messaggio chiaro alle aziende del territorio: investire nello sport paralimpico vuol dire offrire possibilità di scelta e pari opportunità a persone che spesso rimangono ai margini della società, siano esse adulte o bambini».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presidente ringrazia inoltre la banca per la fiducia rinnovata e per aver contribuito a offrire a tante persone con disabilità la possibilità di diventare protagoniste del proprio percorso sportivo e personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una realtà sportiva nata nel 2014</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Wheelchair Basket Vicenza è uno dei progetti della Polisportiva Disabili Vicenza, associazione che promuove la pallacanestro in carrozzina per adulti e bambini con disabilità motoria. La formazione partecipa al campionato nazionale di Serie A e al campionato regionale UISP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;associazione affonda le proprie radici nel progetto Paraciclismo Vicenza, fondato nel 2012 per favorire l&#8217;attività sportiva delle persone con disabilità motorie conseguenti a incidenti o malattie. Nel 2014, grazie all&#8217;iniziativa di alcuni giovani atleti, è nato il Wheelchair Basket Vicenza, ampliando le opportunità sportive attraverso una disciplina di squadra praticabile al coperto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Banca delle Terre Venete, con sede legale a Vedelago e amministrativa a Vicenza, conta oltre 15mila soci, dei quali 2.361 con meno di 36 anni, e 56 filiali distribuite tra le province di Vicenza, Treviso, Padova, Verona e Belluno. Al 31 dicembre 2025 serviva oltre 107mila clienti, con 7 miliardi di euro di masse gestite, un patrimonio netto di 448 milioni e un indice di solidità patrimoniale CET1 del 34,88%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;istituto appartiene al Gruppo BCC Iccrea, composto da 112 Banche di Credito Cooperativo, presenti in oltre 1.700 comuni italiani con quasi 2.400 sportelli. Il gruppo, che conta più di cinque milioni di clienti e circa 880mila soci, registrava a fine 2025 attività consolidate per 167,6 miliardi di euro, impieghi netti per 97,9 miliardi e raccolta diretta per 143,2 miliardi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il rinnovo della collaborazione, Banca delle Terre Venete e Wheelchair Basket Vicenza intendono consolidare i risultati raggiunti, ampliare la partecipazione allo sport paralimpico e rafforzare una rete di relazioni tra associazioni, scuole, famiglie e imprese, nella convinzione che lo sport possa rappresentare uno strumento concreto di autonomia, crescita e inclusione sociale.</p>



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		<title>Veneto &#8211; Tragedia sui binari, persona travolta e uccisa da un treno: ritardi fino a cinque ore sulla Milano-Venezia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 14:26:18 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Una persona è morta dopo essere stata investita da un treno nel tratto ferroviario compreso tra le stazioni di Verona Porta Nuova e Verona Porta Vescovo. La tragedia si è verificata nel pomeriggio di domenica 1° novembre, provocando pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria lungo la linea Milano-Venezia, con ritardi arrivati fino a cinque ore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;allarme è scattato intorno alle 15, quando sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia ferroviaria e le autorità competenti. Sono stati avviati gli accertamenti per identificare la vittima e ricostruire la dinamica dell&#8217;investimento, le cui circostanze restano ancora da chiarire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio ha determinato pesanti disagi per centinaia di viaggiatori. La circolazione è stata fortemente rallentata, con conseguenze sui collegamenti ad Alta Velocità, Intercity e Regionali. Numerosi convogli hanno subito modifiche di percorso, cancellazioni e limitazioni, mentre alcuni treni sono stati deviati su itinerari alternativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del pomeriggio i ritardi sono progressivamente aumentati, raggiungendo inizialmente i 160 minuti. Soltanto dopo le 20, ottenuta l&#8217;autorizzazione delle autorità impegnate negli accertamenti, il traffico ferroviario ha cominciato a riprendere gradualmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;ultimo aggiornamento diffuso da Rete Ferroviaria Italiana, alle 6 di lunedì 2 novembre la circolazione sulla Milano-Venezia è tornata regolare. Il bilancio finale dei disagi registra ritardi compresi tra 40 e 300 minuti, oltre a cancellazioni e corse limitate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta della seconda tragedia ferroviaria avvenuta nell&#8217;area della stazione veronese nell&#8217;arco di pochi giorni. Recentemente aveva perso la vita anche Riccardo Stincone, 33enne friulano, scivolato sotto un treno mentre tentava di raggiungere un convoglio appena partito. L&#8217;uomo, soccorso e trasportato all&#8217;ospedale di Borgo Trento, era deceduto alcune ore dopo a causa delle gravi ferite riportate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sull&#8217;ultimo investimento proseguono gli accertamenti della Polizia ferroviaria per stabilire con precisione quanto accaduto.</p>
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		<title>Vicentino, scontro tra un camion e una moto: ferito un ragazzo di 19 anni</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 13:57:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Incidente stradale nella tarda mattinata di oggi, lunedì 2 novembre, a Fara Vicentino, dove un autocarro e una motocicletta si sono scontrati lungo via Astico. Ad avere la peggio è stato un giovane motociclista di 19 anni, rimasto ferito e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Incidente stradale nella tarda mattinata di oggi, lunedì 2 novembre, a Fara Vicentino, dove un autocarro e una motocicletta si sono scontrati lungo via Astico. Ad avere la peggio è stato un giovane motociclista di 19 anni, rimasto ferito e trasportato all&#8217;ospedale di Santorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente si è verificato intorno alle 11.45, all&#8217;altezza del civico 52. Un uomo di 54 anni residente a Thiene, alla guida di un autocarro Mercedes, stava percorrendo via Astico in direzione nord quando, per cause ancora in corso di accertamento, è entrato in collisione con una motocicletta Benelli condotta da un 19enne residente a Fara Vicentino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi i mezzi stavano viaggiando lungo la stessa strada e nella medesima direzione di marcia. Nell&#8217;impatto il giovane motociclista ha riportato alcune lesioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto è intervenuta un&#8217;ambulanza del Suem 118, il cui personale sanitario ha prestato le prime cure al ragazzo, disponendone successivamente il trasferimento in codice verde al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Santorso. Le sue condizioni non risultano gravi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I rilievi per ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;incidente e la regolazione della circolazione sono stati affidati alla pattuglia di pronto intervento della Polizia Locale Nordest Vicentino.</p>
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		<title>Noventa Vicentina, mostra documenti falsi ai Carabinieri al Pronto Soccorso: arrestato un 53enne</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 13:54:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un uomo di 53 anni è stato arrestato dai Carabinieri all&#8217;ospedale di Noventa Vicentina dopo aver esibito una carta d&#8217;identità elettronica e una tessera sanitaria contraffatte. L&#8217;episodio si è verificato nei giorni scorsi durante un controllo effettuato dai militari della<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un uomo di 53 anni è stato arrestato dai Carabinieri all&#8217;ospedale di Noventa Vicentina dopo aver esibito una carta d&#8217;identità elettronica e una tessera sanitaria contraffatte. L&#8217;episodio si è verificato nei giorni scorsi durante un controllo effettuato dai militari della Stazione di Barbarano Mossano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uomo, originario della provincia di Venezia, senza fissa dimora e già noto alle forze dell&#8217;ordine per precedenti legati a reati contro la persona e il patrimonio, si trovava all&#8217;esterno dell&#8217;area triage del Pronto Soccorso quando è stato notato da una pattuglia dell&#8217;Arma, intervenuta nella struttura sanitaria per un&#8217;altra richiesta di intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le operazioni di identificazione, il 53enne ha consegnato ai Carabinieri una carta d&#8217;identità elettronica e una tessera sanitaria. I militari si sono però accorti immediatamente che entrambi i documenti presentavano evidenti anomalie: mancavano gli ologrammi di Stato, le scritte in rilievo e il microchip previsto per i documenti autentici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accertata la contraffazione, i Carabinieri hanno sequestrato i due documenti e arrestato l&#8217;uomo in flagranza con l&#8217;accusa di possesso di documenti di identificazione falsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terminate le procedure di rito, il 53enne è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della Tenenza dei Carabinieri di Dueville, dove è rimasto a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria.</p>
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		<title>Trump vs Asiago, il presidente amato da leghisti e vannacciani attacca frontalmente il Made in Italy</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 11:27:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[FOOD & DRINK]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo i dazi, il presidente americano sostiene una strategia per consentire ai produttori statunitensi di utilizzare sui mercati internazionali nomi come Asiago, Gorgonzola e Fontina. Nel mirino anche il formaggio simbolo del Vicentino, esportato in 52 Paesi. Il paradosso politico<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo i dazi, il presidente americano sostiene una strategia per consentire ai produttori statunitensi di utilizzare sui mercati internazionali nomi come Asiago, Gorgonzola e Fontina. Nel mirino anche il formaggio simbolo del Vicentino, esportato in 52 Paesi. Il paradosso politico riguarda Salvini e l&#8217;area di Vannacci, che hanno guardato al trumpismo come modello sovranista. Ma i sondaggi più recenti raccontano un elettorato sempre più diffidente verso Washington.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima i dazi, adesso anche i nomi dei formaggi. Donald Trump, paladino dell&#8217;«America First» e per lungo tempo punto di riferimento di una parte della destra sovranista italiana, sostiene una politica commerciale che potrebbe danneggiare proprio alcune delle produzioni più rappresentative del Made in Italy. Tra queste c&#8217;è l&#8217;Asiago DOP, eccellenza nata sulle montagne vicentine e diventata un prodotto conosciuto in tutto il mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione ha un risvolto politico particolarmente curioso. Il presidente americano, ammirato per anni da Matteo Salvini e palesemente sostenuto, anche oggi, da settori dell&#8217;elettorato leghista e della galassia sovranista di Roberto Vannacci, punta a rafforzare il diritto delle aziende statunitensi a commercializzare prodotti con nomi storicamente legati alla tradizione agroalimentare europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tradotto: un formaggio realizzato nel Wisconsin dovrebbe poter continuare a chiamarsi Asiago anche sui mercati internazionali. Senza essere prodotto sull&#8217;Altopiano dei Sette Comuni, senza utilizzare latte proveniente dall&#8217;area della denominazione e senza rispettare il disciplinare dell&#8217;Asiago DOP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il paradosso dell&#8217;America First: difendere a ogni costo i produttori americani, anche quando per conquistarne nuovi mercati si utilizzano nomi che hanno costruito la propria reputazione altrove.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La proposta americana: Asiago, Gorgonzola e Fontina diventano «nomi comuni»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della controversia c&#8217;è il SAFETY Act, una proposta legislativa bipartisan inserita nella riforma agricola americana, il Farm Bill, approvata dalla Camera dei rappresentanti il 29 aprile 2026 e successivamente approdata al Senato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento vuole consolidare il riconoscimento di alcune denominazioni alimentari come nomi generici, liberamente utilizzabili dai produttori statunitensi nelle attività commerciali internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;elenco figurano espressamente Asiago, Fontina, Gorgonzola, Grana, Parmesan, Pecorino, Provolone, Ricotta e numerose altre denominazioni che richiamano la tradizione italiana ed europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di indiscrezioni: i nomi compaiono nella sezione 3201 del testo ufficiale dell&#8217;<a href="https://www.govinfo.gov/content/pkg/BILLS-119s5526rs/xhtml/BILLS-119s5526rs.html">Agricultural Act of 2026, pubblicato dal Congresso degli Stati Uniti</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta prevede inoltre che le autorità americane promuovano accordi commerciali per garantire ai produttori statunitensi la possibilità di usare queste denominazioni anche nei mercati esteri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante chiarire che il provvedimento non è ancora una legge federale definitivamente approvata e che non cancellerebbe automaticamente le denominazioni DOP protette nell&#8217;Unione europea. Il suo obiettivo riguarda soprattutto la capacità di Washington di ottenere il riconoscimento dei cosiddetti nomi comuni nei rapporti commerciali con altri Paesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La portata dello scontro è stata riconosciuta anche dal <a href="https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/diplomazia-economica/2025/07/stati-uniti-dallagricoltura-nuove-sfide-per-lexport-italiano/">Ministero italiano degli Affari Esteri</a>, che già nel luglio 2025 aveva segnalato il SAFETY Act come una potenziale minaccia al sistema europeo delle indicazioni geografiche protette.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il paradosso dei sovranisti italiani: Trump modello politico, ma concorrente commerciale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso apre una contraddizione interessante per una parte della politica italiana, soprattutto nell&#8217;area che negli ultimi anni ha guardato con maggiore simpatia al movimento MAGA, <em>Make America Great Again</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Matteo Salvini è stato uno dei sostenitori più espliciti di Donald Trump. Ancora il 20 giugno 2026, interrogato sulla possibilità di essersi pentito del proprio appoggio al presidente americano, il leader della Lega ha risposto ironicamente che si pente soltanto quando va a confessarsi in chiesa. La dichiarazione è stata riportata dall&#8217;<a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/06/20/salvini-il-sostegno-a-trump-mi-pento-solo-quando-vado-in-chiesa_cc42decd-912f-4303-9271-6e425865abea.html">ANSA</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un rapporto politico che ha attraversato anche l&#8217;elettorato del Carroccio, soprattutto tra gli ambienti più vicini alle posizioni sovraniste e alle politiche restrittive sull&#8217;immigrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Roberto Vannacci, oggi leader di Futuro Nazionale dopo l&#8217;uscita dalla Lega, aveva espresso apprezzamento per il Trump della campagna MAGA, riconoscendosi nei suoi richiami alla sovranità nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, però, lo stesso Vannacci ha preso le distanze da alcune scelte del presidente statunitense, soprattutto in politica estera. In un&#8217;<a href="https://www.lastampa.it/politica/2026/05/21/news/vannacci_senza_preferenze_si_toglie_sovranita_non_mi_interessano_i_giochi_di_palazzo-15630012/">intervista pubblicata dalla Stampa il 21 maggio 2026</a>, ha spiegato che il Trump sovranista aveva affascinato molti, mentre quello impegnato a svolgere il ruolo di gendarme internazionale raccoglieva assai meno consensi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E anche gli elettori mostrano un orientamento più complesso rispetto all&#8217;immagine di un&#8217;adesione incondizionata al presidente americano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo un&#8217;<a href="https://www.ipsos.com/it-it/trump-italia-opinioni-italiani-presidente-americano">indagine Ipsos pubblicata il 16 maggio 2026</a>, il giudizio favorevole su Trump era espresso dal 15% degli italiani, con percentuali superiori al 30% nell&#8217;elettorato di Fratelli d&#8217;Italia e Lega, dove tuttavia prevalevano già le valutazioni negative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più significativo un sondaggio Quorum/YouTrend, <a href="https://tg24.sky.it/politica/2026/07/03/sondaggio-intenzioni-voto-vannacci-lega">riportato da Sky TG24 il 3 luglio 2026</a>: l&#8217;84% degli elettori di Futuro Nazionale dichiarava di avere poca o nessuna fiducia nel presidente americano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trump, insomma, è stato un riferimento politico importante per settori del mondo leghista e vannacciano, ma oggi parlare di sostegno generalizzato da parte di quegli elettorati non sarebbe corretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta però un interrogativo politico: come si concilia la difesa del Made in Italy con una strategia americana che punta a rendere commercialmente utilizzabili, fuori dall&#8217;Europa, nomi come Asiago, Gorgonzola e Fontina?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Asiago, un&#8217;eccellenza vicentina che vale 181 milioni di euro</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per capire che cosa sia in gioco basta guardare alla storia e ai numeri dell&#8217;Asiago DOP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non parliamo di un semplice marchio commerciale, ma di una denominazione d&#8217;origine protetta, legata a un territorio, a specifiche tecniche produttive e a una tradizione casearia che affonda le proprie radici nell&#8217;Altopiano dei Sette Comuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;area di produzione comprende tutta la provincia di Vicenza, quella di Trento e porzioni delle province di Padova e Treviso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui operano circa mille aziende agricole e 47 caseifici che contribuiscono alla produzione di un formaggio diventato uno dei simboli del Veneto nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati presentati dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago l&#8217;8 maggio 2026, riportati anche dall&#8217;<a href="https://www.aia.it/2026/05/11/asiago-dop-nel-2025-crescono-produzione-quotazioni-e-consumi/">Associazione Italiana Allevatori</a>, nel 2025 sono state prodotte 1.629.284 forme, con un incremento dell&#8217;8,3% rispetto all&#8217;anno precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fatturato alla produzione ha raggiunto 181 milioni di euro, in crescita del 16,6%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Asiago Fresco ha totalizzato oltre 1,37 milioni di forme, mentre lo Stagionato ha superato le 257mila, con un incremento del 17,6%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri che descrivono una filiera importante per l&#8217;economia vicentina e per quella delle province confinanti, capace di sostenere agricoltura, occupazione e attività manifatturiere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma soprattutto raccontano quanto valore sia stato costruito intorno a una denominazione che non può essere separata dalla propria origine geografica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il mercato americano è fondamentale per l&#8217;Asiago</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il paradosso diventa ancora più evidente osservando le esportazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Asiago DOP è commercializzato in 52 Paesi oltre all&#8217;Italia e gli Stati Uniti rappresentano il suo principale mercato extraeuropeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025 l&#8217;export della filiera ha raggiunto 13,1 milioni di euro, con una crescita del 2,3% rispetto all&#8217;anno precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le rilevazioni del Consorzio, il mercato americano assorbe il 26,4% delle esportazioni complessive, davanti alla Svizzera con il 14,7% e all&#8217;Australia con il 4,6%. In Europa le destinazioni principali sono Francia, Germania e Spagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio negli Stati Uniti, quindi, l&#8217;Asiago originale ha conquistato uno spazio commerciale importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il timore dei produttori è che la diffusione internazionale di formaggi americani commercializzati con lo stesso nome possa indebolire la riconoscibilità della denominazione e alimentare confusione tra i consumatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un conto è acquistare un Asiago DOP prodotto nell&#8217;area certificata, un altro è scegliere un formaggio statunitense che utilizza la stessa denominazione senza appartenere alla filiera europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza non riguarda necessariamente la qualità del singolo prodotto, ma la sua origine, le regole di produzione e la correttezza delle informazioni fornite al consumatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La risposta del Consorzio: gli americani valorizzino i propri territori</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago considera il SAFETY Act un segnale di una strategia americana volta a indebolire il sistema europeo delle indicazioni geografiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come riferito dal <a href="https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/vicenza/economia/26_novembre_01/l-asiago-e-la-guerra-al-made-in-italy-degli-usa-ci-vogliono-indebolire-d095ac76-92bc-49f9-b365-c50d29169xlk.shtml">Corriere del Veneto nell&#8217;approfondimento del 1° novembre 2026</a>, il Consorzio richiama la dimensione economica delle produzioni certificate: oltre 25 miliardi di euro alla produzione in Italia e circa 80 miliardi in Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;organismo di tutela sottolinea inoltre che gli stessi produttori americani potrebbero valorizzare le specificità dei propri territori, anziché concentrarsi sull&#8217;utilizzo di denominazioni già affermate altrove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli Stati Uniti esistono del resto prodotti e territori riconosciuti per le proprie caratteristiche distintive, dai vini della Napa Valley alle patate dell&#8217;Idaho.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;idea è che anche i produttori statunitensi possano costruire valore sull&#8217;identità geografica delle proprie specialità, senza dover utilizzare necessariamente denominazioni storicamente appartenenti ad altri territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La strategia americana è già entrata negli accordi internazionali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione non si limita al dibattito parlamentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 5 febbraio 2026 gli Stati Uniti hanno firmato un accordo commerciale con l&#8217;Argentina che contiene disposizioni per tutelare l&#8217;accesso al mercato dei prodotti americani identificati con alcuni nomi considerati comuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intesa è stata annunciata ufficialmente dall&#8217;<a href="https://www.ustr.gov/about/policy-offices/press-office/press-releases/2026/february/ambassador-greer-signs-united-states-argentina-agreement-reciprocal-trade-and-investment">Ufficio del rappresentante commerciale degli Stati Uniti</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;elenco allegato all&#8217;accordo compare anche Asiago, insieme ad altre denominazioni casearie europee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione è particolarmente delicata perché l&#8217;Argentina fa parte del Mercosur, con il quale l&#8217;Unione europea ha negoziato un&#8217;intesa commerciale che prevede invece la protezione di numerose indicazioni geografiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa <a href="https://policy.trade.ec.europa.eu/eu-trade-relationships-country-and-region/countries-and-regions/mercosur/eu-mercosur-agreement/factsheet-eu-mercosur-partnership-agreement-italy_en">Commissione europea</a> inserisce infatti l&#8217;Asiago tra le 57 denominazioni italiane che l&#8217;accordo UE-Mercosur intende proteggere dalle imitazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si confrontano dunque due impostazioni commerciali differenti: quella europea, basata sulla tutela dell&#8217;origine geografica, e quella statunitense, che rivendica il diritto a utilizzare termini ritenuti generici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli Stati Uniti difendono i propri produttori</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista americano la strategia viene presentata come una difesa della libertà commerciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore lattiero-caseario statunitense sostiene che alcune denominazioni siano ormai entrate nell&#8217;uso comune e che impedirne l&#8217;utilizzo all&#8217;estero possa limitare ingiustamente le esportazioni americane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo U.S. Dairy Export Council, nel <a href="https://www.usdec.org/newsroom/news-releases/news-releases/news-release-4/30/2026">comunicato del 30 aprile 2026</a>, ha accolto favorevolmente l&#8217;approvazione del Farm Bill alla Camera, sottolineando l&#8217;importanza delle disposizioni sui nomi comuni per la competitività delle aziende statunitensi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta ha un&#8217;origine bipartisan, ma si inserisce nella più ampia strategia commerciale sostenuta dall&#8217;amministrazione Trump, che punta a ridurre gli ostacoli all&#8217;esportazione dei prodotti americani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questo il punto della controversia: ciò che Washington considera una barriera commerciale, l&#8217;Europa lo considera uno strumento di tutela della provenienza e della reputazione dei prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Made in Italy davanti alla prova dei fatti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;Italia la vicenda pone una questione che riguarda direttamente l&#8217;economia nazionale e il rapporto con gli Stati Uniti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il governo italiano, che ha più volte rivendicato la centralità della difesa del Made in Italy, dovrà confrontarsi con una politica americana che considera alcune delle denominazioni più conosciute del nostro patrimonio gastronomico come termini liberamente utilizzabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicinanza politica a Trump, rivendicata in passato da Salvini e da alcuni ambienti sovranisti, non elimina questa divergenza di interessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E proprio la distanza che si è creata negli ultimi mesi tra una parte dell&#8217;elettorato leghista e vannacciano e il presidente americano suggerisce quanto possa essere complicato conciliare l&#8217;ammirazione per il modello MAGA con le esigenze delle imprese italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il Veneto e per Vicenza la questione ha un nome molto preciso: Asiago.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un prodotto che nasce da una tradizione secolare, sostiene migliaia di attività economiche e porta il nome del proprio territorio sui mercati internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli Stati Uniti possono produrre formaggi di qualità e possono legittimamente difendere i propri interessi commerciali. Ma la richiesta di poter utilizzare denominazioni legate ad altre aree geografiche apre una questione di correttezza e trasparenza verso i consumatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza è semplice: il nome Asiago può essere stampato su una confezione prodotta a migliaia di chilometri dal Veneto. L&#8217;Altopiano dei Sette Comuni, i suoi allevatori e la storia della sua tradizione casearia, invece, non possono essere trasferiti dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;America First può rivendicare un nome italiano. Non può riprodurne l&#8217;origine.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/trump-vs-asiago-il-presidente-amato-da-leghisti-e-vannacciani-attacca-frontalmente-il-made-in-italy/">Trump vs Asiago, il presidente amato da leghisti e vannacciani attacca frontalmente il Made in Italy</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<item>
		<title>Jessica Dalla Chiara, il marito accusato di averla uccisa con l&#8217;insulina tace davanti al giudice: la polizza da 100mila euro e la falsa mail all&#8217;amante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:57:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nadir Rossi, 35 anni, si è avvalso della facoltà di non rispondere nell&#8217;interrogatorio di garanzia a Verona. L&#8217;ex infermiere è accusato di aver provocato la morte della moglie nel 2024. Nell&#8217;inchiesta emergono presunte somministrazioni precedenti di insulina, una relazione extraconiugale<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/jessica-dalla-chiara-il-marito-accusato-di-averla-uccisa-con-linsulina-tace-davanti-al-giudice-la-polizza-da-100mila-euro-e-la-falsa-mail-allamante/">Jessica Dalla Chiara, il marito accusato di averla uccisa con l&#8217;insulina tace davanti al giudice: la polizza da 100mila euro e la falsa mail all&#8217;amante</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nadir Rossi, 35 anni, si è avvalso della facoltà di non rispondere nell&#8217;interrogatorio di garanzia a Verona. L&#8217;ex infermiere è accusato di aver provocato la morte della moglie nel 2024. Nell&#8217;inchiesta emergono presunte somministrazioni precedenti di insulina, una relazione extraconiugale e il denaro dell&#8217;assicurazione sulla vita.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ha risposto alle domande del giudice Nadir Rossi, l&#8217;ex infermiere di 35 anni arrestato con l&#8217;accusa di aver ucciso la moglie Jessica Dalla Chiara, morta a 32 anni il 24 giugno 2024 nella loro abitazione di Bussolengo, in provincia di Verona. L&#8217;interrogatorio di garanzia si è svolto lunedì 2 novembre, dopo l&#8217;arresto eseguito dalla Polizia il 29 ottobre al termine di oltre due anni di indagini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rossi, che lavorava al Pronto soccorso dell&#8217;ospedale Borgo Roma, è accusato di omicidio pluriaggravato. Secondo la Procura di Verona, avrebbe provocato la morte della moglie somministrandole insulina senza necessità terapeutiche, causando una gravissima crisi ipoglicemica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricostruzione degli investigatori ipotizza che il decesso sia stato preceduto da altri tentativi di avvelenamento, avvenuti anche durante un precedente ricovero ospedaliero della donna.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le crisi improvvise e il mese trascorso in ospedale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda aveva avuto inizio nel maggio 2024, quando Jessica era stata colpita da una grave crisi accompagnata da un arresto cardiaco. Soccorsa e rianimata, era stata ricoverata all&#8217;ospedale Borgo Trento di Verona, dove era rimasta per circa un mese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la degenza erano stati registrati ripetuti episodi di ipoglicemia, con abbassamenti anomali della concentrazione di zuccheri nel sangue. Secondo gli accertamenti successivi, gli specialisti avevano già considerato la possibilità che quelle alterazioni fossero provocate da somministrazioni esterne di insulina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La donna era stata infine dimessa, ma pochi giorni dopo era morta nella propria abitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli inquirenti ritengono che il marito avrebbe somministrato il farmaco anche nelle settimane precedenti, sfruttando la fiducia che Jessica riponeva in lui e le sue competenze professionali in ambito sanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La polizza sulla vita da 100mila euro</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli elementi centrali dell&#8217;inchiesta figura un&#8217;assicurazione sulla vita del valore di 100mila euro, sottoscritta dalla donna prima del decesso e successivamente incassata dal marito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la Procura, il denaro potrebbe aver rappresentato il movente economico dell&#8217;omicidio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investigatori contestano inoltre a Rossi di aver favorito la rapida cremazione del corpo della moglie, senza che venisse eseguita un&#8217;autopsia, ostacolando così la possibilità di effettuare ulteriori accertamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A nutrire dubbi sulla morte di Jessica erano stati fin dall&#8217;inizio i genitori. Il 26 luglio 2024, poco più di un mese dopo il decesso, avevano presentato un esposto alla Polizia, chiedendo di approfondire le circostanze della scomparsa della figlia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il padre, Maurizio Dalla Chiara, ha raccontato di aver atteso per due anni una svolta nelle indagini e ha ricordato alcuni comportamenti del genero che avevano suscitato perplessità nella famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli episodi riferiti agli investigatori compare anche quello raccontato dalla madre della vittima, che avrebbe visto Rossi raccogliere medicinali e flaconi per gettarli nella spazzatura poco dopo il decesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La relazione extraconiugale e la mail inviata dopo la morte</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inchiesta ha fatto emergere anche una relazione extraconiugale che Rossi avrebbe intrattenuto dal 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli atti investigativi, la donna con cui aveva questa relazione avrebbe ricevuto, alcuni giorni dopo la morte di Jessica, un messaggio di posta elettronica apparentemente scritto dalla stessa vittima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella mail Jessica sembrava essere a conoscenza della relazione e manifestava una sorta di approvazione nei confronti della nuova compagna del marito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La destinataria, però, aveva immediatamente dubitato dell&#8217;autenticità del messaggio. Interrogata dagli investigatori, ha riferito di aver messo Rossi di fronte ai propri sospetti e di aver ottenuto da lui l&#8217;ammissione di essere stato l&#8217;autore della comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uomo avrebbe spiegato di averla inviata nel tentativo di recuperare il rapporto con l&#8217;amante, che dopo la morte di Jessica aveva preso le distanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dagli accertamenti sarebbero emerse anche altre presunte falsificazioni, comprese immagini realizzate con strumenti di intelligenza artificiale per sostenere racconti personali risultati privi di riscontro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le testimonianze e i sospetti dei soccorritori</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro elemento riguarda quanto accaduto durante il primo grave malore della donna, nel maggio 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;infermiera intervenuta nell&#8217;abitazione avrebbe riferito agli investigatori di aver sentito forti colpi provenire da una stanza dopo la rianimazione di Jessica. L&#8217;operatrice aveva interpretato la reazione del marito come un comportamento anomalo, tanto da segnalare successivamente l&#8217;episodio alle forze dell&#8217;ordine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricostruzione delle crisi precedenti alla morte, le testimonianze raccolte e gli accertamenti sui farmaci costituiscono parte del materiale investigativo sul quale si fonda l&#8217;ordinanza di custodia cautelare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente rimane aperta anche la questione delle eventuali responsabilità sanitarie nella gestione delle precedenti crisi ipoglicemiche, sulla quale i familiari della vittima hanno chiesto ulteriori approfondimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La difesa: necessario esaminare tutta la documentazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l&#8217;interrogatorio di garanzia di lunedì 2 novembre, Rossi ha scelto di non rispondere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I suoi difensori, gli avvocati Giacomo Giulianelli e Davide Lovato, hanno spiegato che il procedimento comprende una grande quantità di atti investigativi e che occorre esaminarli integralmente prima di affrontare nel merito le contestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La difesa ha assicurato che ogni valutazione sarà svolta nelle sedi giudiziarie appropriate, con attenzione alla delicatezza della vicenda e alla riservatezza necessaria, anche a tutela della figlia minorenne della coppia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rossi rimane in carcere a Verona, mentre l&#8217;indagine dovrà chiarire definitivamente la sequenza delle presunte somministrazioni di insulina, le circostanze della morte e le responsabilità contestate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uomo è attualmente indagato e deve essere considerato innocente fino a un&#8217;eventuale condanna definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Nordest &#8211; Trieste, incendio nella notte al Porto Vecchio: due persone morte tra le fiamme, crolla un solaio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:53:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tragedia nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 novembre a Trieste, dove un incendio divampato all&#8217;interno di un magazzino abbandonato nell&#8217;area del Porto Vecchio ha provocato la morte di due persone, un uomo e una donna. Le fiamme hanno<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Tragedia nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 novembre a Trieste, dove un incendio divampato all&#8217;interno di un magazzino abbandonato nell&#8217;area del Porto Vecchio ha provocato la morte di due persone, un uomo e una donna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le fiamme hanno interessato uno degli edifici dismessi della zona, spesso utilizzati come rifugio di fortuna dai migranti che raggiungono la città attraverso la rotta balcanica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, affiancate dalla polizia e dal personale sanitario. Durante le operazioni di spegnimento, i soccorritori hanno individuato i corpi delle due vittime, ormai carbonizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La violenza dell&#8217;incendio ha provocato anche il crollo di un solaio all&#8217;interno della struttura, rendendo particolarmente difficoltose le operazioni di intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano da chiarire le cause del rogo e l&#8217;identità delle due persone decedute. Non è stato ancora accertato se le vittime fossero tra coloro che utilizzavano abitualmente l&#8217;edificio come riparo notturno.</p>
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		<title>Colpo alla Staff International di Noventa: rubati 30 scatoloni di vestiti. I ladri conoscevano bene l&#8217;azienda?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:43:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Furto nella notte alla Staff International di Noventa Vicentina, dove una banda di almeno sette-otto persone ha fatto irruzione nello stabilimento di via del Progresso, portando via una trentina di scatoloni contenenti capi di abbigliamento. Il colpo è stato messo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Furto nella notte alla Staff International di Noventa Vicentina, dove una banda di almeno sette-otto persone ha fatto irruzione nello stabilimento di via del Progresso, portando via una trentina di scatoloni contenenti capi di abbigliamento. Il colpo è stato messo a segno nelle prime ore di lunedì 2 novembre, intorno alle 5 del mattino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo una prima ricostruzione, i malviventi avrebbero agito seguendo un piano ben organizzato. Dopo aver abbattuto il cancello che delimita l&#8217;area del magazzino, sono penetrati nel deposito, impossessandosi della merce prima di allontanarsi rapidamente. Il valore complessivo del bottino deve ancora essere quantificato, ma potrebbe essere considerevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A colpire è soprattutto la modalità dell&#8217;azione, che presenta analogie con un altro furto avvenuto nella stessa azienda alcuni anni fa. Anche questa volta i responsabili sembrano aver dimostrato una conoscenza piuttosto precisa della struttura e delle possibili vie di fuga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stando alle prime informazioni, per allontanarsi avrebbero utilizzato una stradina sterrata che costeggia la ditta Mobilfer, nella zona al confine con Agugliaro, un percorso secondario che consente di raggiungere il territorio padovano evitando le principali arterie stradali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio la scelta dell&#8217;itinerario e la rapidità dell&#8217;operazione alimentano il sospetto che la banda potesse disporre di informazioni dettagliate sull&#8217;azienda. Non si esclude che i responsabili siano stati indirizzati da qualcuno che conosce bene lo stabilimento, anche se al momento non esistono conferme di un eventuale coinvolgimento interno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sull&#8217;episodio stanno indagando i carabinieri della Stazione di Noventa Vicentina, affiancati dal Nucleo investigativo provinciale. Gli accertamenti dovranno chiarire la dinamica del furto, individuare i responsabili e verificare eventuali collegamenti con il precedente assalto alla stessa azienda.</p>
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		<title>Usa, Trump rischia di perdere il Congresso e mette già in dubbio il voto: gli ultimi sondaggi e cosa può succedere il 3 novembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. I sondaggi registrano un consistente vantaggio dei Democratici, mentre il presidente avverte che riconoscerà i risultati soltanto se li riterrà regolari. Ricorsi giudiziari, accuse di brogli e una ricompensa da un<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Martedì le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. I sondaggi registrano un consistente vantaggio dei Democratici, mentre il presidente avverte che riconoscerà i risultati soltanto se li riterrà regolari. Ricorsi giudiziari, accuse di brogli e una ricompensa da un milione di dollari alimentano lo scontro politico. Oltre 54 milioni di americani hanno già votato.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli Stati Uniti si preparano a un voto decisivo per il futuro della presidenza di Donald Trump. Martedì 3 novembre 2026 si svolgeranno le elezioni di metà mandato, le cosiddette <em>midterm elections</em>, che stabiliranno gli equilibri del Congresso americano nei prossimi due anni. I Repubblicani, attualmente in maggioranza sia alla Camera sia al Senato, affrontano una consultazione segnata dal malcontento per il costo della vita, dalle conseguenze economiche della guerra contro l&#8217;Iran e da sondaggi che registrano un vantaggio nazionale dei Democratici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma a preoccupare una parte degli osservatori americani non sono soltanto i risultati elettorali. Trump ha già manifestato dubbi sulla regolarità della consultazione, subordinando il riconoscimento del verdetto alle garanzie di correttezza del voto. Nel frattempo, la sua amministrazione ha avviato contestazioni giudiziarie riguardanti le procedure elettorali in diversi Stati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che cosa si vota il 3 novembre e perché è così importante</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli americani non saranno chiamati a scegliere il presidente, il cui mandato scadrà nel gennaio 2029, ma a rinnovare tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato. Si voterà inoltre per eleggere governatori, parlamenti statali e numerose amministrazioni locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato determinerà quanto spazio di manovra resterà alla Casa Bianca fino alle presidenziali del 2028.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Congresso controllato interamente dai Repubblicani consentirebbe a Trump di continuare a promuovere la propria agenda legislativa, pur dovendo fare i conti con i vincoli parlamentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se invece i Democratici conquistassero una o entrambe le Camere, potrebbero bloccare o modificare numerose iniziative dell&#8217;amministrazione, esercitare un controllo più incisivo sull&#8217;esecutivo e avviare indagini parlamentari sulle scelte del presidente e dei suoi collaboratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo le elezioni vengono considerate un giudizio politico sui primi due anni del secondo mandato di Trump.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I sondaggi: Democratici avanti di sette punti, consenso per Trump in difficoltà</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ultime rilevazioni indicano un quadro elettorale complicato per il Partito Repubblicano, anche se i numeri cambiano a seconda dell&#8217;istituto demoscopico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sondaggio NBC News pubblicato domenica 1° novembre, realizzato tra il 28 e il 30 ottobre su mille elettori registrati, attribuisce ai Democratici il 52% delle preferenze per il controllo del Congresso, contro il 45% dei Repubblicani. Il vantaggio sale a 21 punti tra gli elettori indipendenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella stessa indagine, il 60% degli intervistati esprime un giudizio negativo sull&#8217;operato di Trump, mentre il 40% lo approva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più severa la rilevazione Reuters/Ipsos conclusa il 26 ottobre, che colloca l&#8217;indice di gradimento del presidente al 32%. Nella preferenza generale per il Congresso, i Democratici raccolgono il 47% contro il 36% dei Repubblicani, con una quota di indecisi. Considerando anche l&#8217;orientamento di questi ultimi, il rapporto diventa 50% contro 41%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di sondaggi differenti, con campioni e metodologie diverse, ma accomunati dalla presenza di un vantaggio democratico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un margine nazionale, tuttavia, non si traduce automaticamente nello stesso risultato nei singoli collegi. Il sistema elettorale americano assegna i seggi attraverso competizioni territoriali e, soprattutto al Senato, anche piccoli spostamenti di voti possono risultare decisivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sfide più combattute si concentrano in Stati come Alaska, Maine, Ohio, Michigan, Texas, Iowa e Kansas, alcuni dei quali tradizionalmente favorevoli ai Repubblicani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Inflazione, benzina e guerra in Iran: le difficoltà della Casa Bianca</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;economia è diventata il principale terreno di confronto della campagna elettorale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trump aveva promesso di contenere l&#8217;inflazione e ridurre il costo della vita. Una parte consistente degli americani lamenta invece prezzi ancora elevati, difficoltà nell&#8217;acquisto di beni essenziali e rincari dell&#8217;energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pesare è anche il conflitto contro l&#8217;Iran, iniziato nel febbraio 2026 con gli attacchi militari statunitensi e israeliani, che ha contribuito alle tensioni sui mercati energetici e all&#8217;aumento del prezzo dei carburanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ultima rilevazione Reuters/Ipsos, il 73% degli intervistati giudica negativamente l&#8217;andamento del proprio costo della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolinea anche il quotidiano francese <em>Le Monde</em> nell&#8217;analisi pubblicata il 2 novembre, per la Casa Bianca il problema politico è particolarmente delicato: l&#8217;aumento dei prezzi e il coinvolgimento in un nuovo conflitto estero riguardano proprio due ambiti sui quali Trump aveva costruito una parte importante delle sue promesse elettorali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente continua però a rivendicare i risultati della propria amministrazione in materia di sicurezza delle frontiere, economia e ordine pubblico, invitando gli elettori conservatori a mobilitarsi contro i Democratici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trump avverte: riconoscerà il risultato soltanto se il voto sarà onesto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema più controverso riguarda la fiducia nel processo elettorale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 27 ottobre, interrogato sulla disponibilità ad accettare i risultati delle midterm, Trump ha risposto che lo farà soltanto se le elezioni saranno oneste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dichiarazione ha immediatamente richiamato il precedente del 2020, quando il presidente rifiutò di riconoscere la vittoria di Joe Biden, denunciando frodi generalizzate che non trovarono conferma nelle verifiche e nei procedimenti giudiziari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa volta le contestazioni sono iniziate ancora prima dell&#8217;apertura delle urne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;amministrazione repubblicana sostiene di voler contrastare il voto illegale e proteggere l&#8217;integrità delle elezioni. I Democratici e diverse organizzazioni per la tutela del diritto di voto temono invece che le iniziative federali possano essere utilizzate per mettere in discussione risultati sfavorevoli al presidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza rispetto al 2020 è che oggi Trump dispone direttamente degli strumenti dell&#8217;amministrazione federale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alaska, un giudice respinge il tentativo di bloccare il risultato</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso più significativo è quello dell&#8217;Alaska, dove il Dipartimento di Giustizia aveva chiesto di poter impedire la certificazione dell&#8217;elezione per il Senato qualora il repubblicano Dan Sullivan fosse stato sconfitto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La contestazione riguardava la candidatura di un altro aspirante senatore, Daniel J. Sullivan, con un nome molto simile a quello dell&#8217;uscente. Secondo l&#8217;amministrazione, la presenza dei due candidati avrebbe potuto creare confusione e sottrarre voti al repubblicano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 1° novembre, però, la giudice federale Sharon Gleason ha respinto il ricorso, stabilendo che il governo non disponeva dei presupposti giuridici necessari per ottenere il provvedimento richiesto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione rappresenta un passaggio importante, perché riguarda un tentativo di intervenire preventivamente sulla certificazione del risultato di una competizione elettorale ancora da svolgere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Alaska il senatore Sullivan è sfidato dalla democratica Mary Peltola, in una delle competizioni considerate decisive per gli equilibri del Senato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>California, nel mirino ventimila elettori</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro fronte dello scontro è la California.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;amministrazione Trump ha contestato la posizione di circa ventimila persone iscritte nelle liste elettorali, sostenendo che potrebbero non possedere la cittadinanza americana e chiedendo di impedire il conteggio dei loro voti senza ulteriori verifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I giudici federali hanno però respinto il tentativo di bloccare quelle schede, sollevando dubbi sull&#8217;affidabilità degli elenchi utilizzati dal Dipartimento di Giustizia e sul rischio di escludere elettori regolarmente aventi diritto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il governo ha prospettato la possibilità di portare la controversia davanti alla Corte Suprema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Reuters, comunicazioni analoghe sono state inviate anche a funzionari elettorali di Washington, New Jersey, Pennsylvania e Nevada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un giudice federale ha inoltre ordinato all&#8217;amministrazione di interrompere le minacce di procedimenti penali contro i funzionari locali che non si adeguassero alle richieste federali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un milione di dollari per denunciare i brogli</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più acceso il clima politico è intervenuto un annuncio dello stesso Trump.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 26 ottobre il presidente ha promesso una ricompensa di un milione di dollari a chiunque segnali frodi elettorali, passate o relative alle elezioni del 2026, purché le informazioni conducano all&#8217;arresto e alla condanna dei responsabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono stati chiariti pubblicamente i dettagli sul finanziamento del premio e sulle procedure per ottenerlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa viene presentata dalla Casa Bianca come uno strumento per contrastare le irregolarità, mentre i critici temono che possa contribuire ad alimentare sospetti generalizzati senza prove sufficienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta infatti fondamentale distinguere eventuali singoli episodi di illegalità, che devono essere accertati e perseguiti, dall&#8217;esistenza di frodi diffuse in grado di alterare i risultati, per le quali non sono state presentate prove.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oltre 54 milioni di americani hanno già votato</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto la partecipazione anticipata è molto elevata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla vigilia dello scrutinio, secondo i dati raccolti dall&#8217;Election Lab dell&#8217;Università della Florida e riportati dalla stampa americana, oltre 54 milioni di persone hanno già espresso il proprio voto, recandosi ai seggi anticipati oppure utilizzando la modalità per corrispondenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato conferma un forte interesse per la consultazione, ma non consente di stabilire quale partito ne trarrà maggiore vantaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi giorni Trump ha intensificato i comizi, tornando domenica 1° novembre anche in Iowa e Kansas, territori nei quali i Repubblicani devono difendere seggi considerati importanti per mantenere la maggioranza al Senato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Democratici, dal canto loro, puntano a trasformare il malcontento per il costo della vita e le politiche della Casa Bianca in una maggiore partecipazione elettorale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il verdetto del 3 novembre e il futuro della presidenza</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato delle midterm non determinerà la permanenza di Donald Trump alla Casa Bianca, ma potrebbe modificare profondamente gli equilibri politici degli Stati Uniti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Congresso diviso renderebbe più complessa l&#8217;approvazione delle principali riforme e potrebbe aprire una stagione di indagini parlamentari e scontri istituzionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un mantenimento delle maggioranze repubblicane consentirebbe invece al presidente di proseguire con maggiore continuità la propria agenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma accanto alla battaglia per i seggi si profila un&#8217;altra questione: la disponibilità delle forze politiche a riconoscere il verdetto delle urne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo settimane di accuse, ricorsi e dichiarazioni sulla possibilità di brogli, il 3 novembre sarà anche una prova per la tenuta della fiducia degli americani nel proprio sistema elettorale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime indicazioni sui risultati arriveranno nella notte italiana tra martedì 3 e mercoledì 4 novembre. Per conoscere la composizione definitiva del Congresso, soprattutto in presenza di sfide molto equilibrate, potrebbero invece essere necessari ulteriori giorni di scrutinio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Dal bullo di scuola all’odiatore sui social: l’anello di Gige e la cattiveria senza volto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gradasso e l&#8217;anello di Gige Alessandro Cammarano Esiodo collocava l&#8217;età dell&#8217;oro agli inizi del mondo, quando gli uomini vivevano senza affanni e senza malvagità, e da allora ogni generazione ne rimpiange una propria: il tempo in cui ci si<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Gradasso e l&#8217;anello di Gige</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Alessandro Cammarano</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiodo collocava l&#8217;età dell&#8217;oro agli inizi del mondo, quando gli uomini vivevano senza affanni e senza malvagità, e da allora ogni generazione ne rimpiange una propria: il tempo in cui ci si salutava per strada, in cui il litigio si chiudeva con una stretta di mano, in cui nessuno sentiva il bisogno di sputare sentenze sul gelato altrui. L&#8217;immagine consola chi la coltiva e crolla davanti a un qualunque cortile scolastico. Basta ripensare alla ricreazione di una vita e mezza fa, in una scuola di Vicenza a due passi da Campo Marzo o dietro i portici di Corso Palladio, per ritrovare il Gradasso, scritto in maiuscolo, come fosse una maschera nera della Commedia dell’Arte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo conoscevamo tutti. Era disarmato, a differenza di certi suoi eredi di oggi, e gli bastavano la voce grossa, le spalle larghe e un piccolo seguito di ammiratori. Sceglieva il bersaglio con istinto da cacciatore, il compagno dagli occhiali spessi, quello che balbettava, il figlio del contadino arrivato in città con la parlata troppo stretta, e ne faceva lo zimbello della classe. Ai suoi occhi si trattava di giustizia, perché i deboli, si sa, se lo meritano. Attorno a lui, i compagni ridevano per quieto vivere, e quel coro di risate gli faceva da applauso. Poi suonava la campanella, il bidello vigilava, e la vita proseguiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta da chiedersi in quale momento quel ragazzino si trasformi in odiatore adulto, e la risposta più onesta suggerisce che la trasformazione non avvenga mai. Le ricerche che seguono i bulli scolastici negli anni, quasi tutte nordeuropee, sono eloquenti. Dan Olweus ha documentato in Svezia un legame robusto tra il bullismo dell&#8217;adolescenza e la criminalità successiva, con rapporti di probabilità compresi tra tre e mezzo e quasi otto. Una rassegna dell&#8217;Università di Cambridge, firmata da Maria Ttofi e David Farrington, stima che gli ex bulli abbiano quasi il doppio delle probabilità di incorrere in condanne nei successivi undici anni, a parità degli altri rischi dell&#8217;infanzia. Quegli studi misurano reati e lasciano fuori i commenti sotto un post; quindi, il salto dal cortile alla tastiera resta un&#8217;inferenza, assai plausibile: l&#8217;indole che ieri cercava il debole nella classe oggi lo cerca in rete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gradasso cresce, mette su famiglia, trova un impiego, e l&#8217;età adulta gli impone un freno efficace: la parrocchia, l&#8217;ufficio, il bar in Piazza dei Signori dove tutti sanno chi è e di chi è figlio. Il disprezzo, in quei luoghi, ha un costo, perché l&#8217;offeso ricompare il giorno dopo con nome e cognome, e magari con un fratello più grosso. Il Gradasso impara dunque a contenersi e per decenni passa per persona a modo, magari generoso con i colleghi, devoto ai nipoti, puntuale con il fisco. La sua indole non si è dissolta e attende soltanto l&#8217;occasione di uscire allo scoperto. Poi arriva lo schermo. Davanti a un telefono, sotto un nome di fantasia, il cortile si riapre e il bidello è scomparso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Platone, nella Repubblica, affida a Glaucone la questione: un pastore, Gige, trova un anello che lo rende invisibile, se ne serve per sedurre la regina e uccidere il re, e ci si chiede quale uomo resterebbe giusto, se nessuno potesse vederlo. Nel 2004 lo psicologo John Suler ha battezzato effetto di disinibizione online la miscela di anonimato, invisibilità e risposta differita che allenta ogni freno. I rilievi italiani vanno nella stessa direzione. L&#8217;Osservatorio Vox, su due milioni di messaggi pubblicati su X nel 2025, scelti per parole chiave legate a sei categorie di bersagli, ne ha classificati negativi il cinquantasei per cento, e il profilo più prolifico, autore di oltre duemila interventi in larga parte ostili, apparteneva a un anonimo. Gli stessi ricercatori definiscono l&#8217;anonimato una caratteristica costitutiva del fenomeno, e osservano che pochi nodi, sempre gli stessi, concentrano una quota sproporzionata delle interazioni, schema che giudicano incompatibile con la diffusione spontanea e che li induce a ipotizzare una regia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro europeo ne conferma le dimensioni, con la cautela dovuta a indagini fondate su ciò che gli intervistati dichiarano di aver visto. Secondo Eurostat, nel 2025 il quarantadue virgola tre per cento degli utenti di internet dell&#8217;Unione, calcolato su venti Paesi, si è imbattuto in messaggi giudicati ostili e degradanti verso gruppi o persone, e in testa ai bersagli figurano le opinioni politiche o sociali, davanti all&#8217;origine etnica, all&#8217;orientamento sessuale e alla religione. Dai sedici ai trentaquattro anni si supera la metà degli utenti, e verrebbe da vedervi il segno di generazioni che abitano lo schermo con maggiore frequenza e ne subiscono più a fondo le intemperie. In Italia l&#8217;Istat, interpellando nel 2023 poco meno di quarantamila ragazzi fra gli undici e i diciannove anni, ha registrato che il sessantotto virgola cinque per cento ha subito, in dodici mesi, almeno un episodio offensivo, aggressivo o di esclusione, in rete o fuori, e che uno su tre ha vissuto episodi oltraggiosi online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Torna allora la domanda sullo sdoganamento. La parola coglie il punto: ciò che prima circolava di soppiatto passa oggi la dogana senza controlli, spesso con l&#8217;applauso dei pollici in su. Forse l&#8217;età dell&#8217;innocenza coincideva, più semplicemente, con la presenza di un bidello nei paraggi. In sede etica la risposta non richiede dottrine sofisticate. Dissentire sul gelato, sul voto, sulla fede appartiene alla vita civile, e il confronto la nutre. Sbeffeggiare la sessualità o le scelte politiche di una persona le toglie lo statuto di soggetto morale, quello che Kant chiamava fine in sé, e la riduce a bersaglio. Il rispetto lascia intatta la libertà di dissentire su un gusto, un voto, un&#8217;inclinazione e richiede la rinuncia all&#8217;insulto, che costa pochissimo e dovrebbe valere come il minimo sindacale della convivenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;anello di Gige oggi sta in tasca a ciascuno di noi, e il gesto che precede l&#8217;invio segna il momento in cui si decide quale persona essere quando nessuno guarda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>La Lega voleva unire il Nord. Adesso rischia di perdere il Veneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:31:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo Ci risiamo.&#160; Dopo Sappada&#160;adesso tocca a San Michele al Tagliamento.&#160; E questa volta, insieme al Comune, potrebbe partire anche Bibione, uno dei gioielli turistici del Veneto, con tutto quello che rappresenta in termini di presenze, attività economiche e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto Baldo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci risiamo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo Sappada&nbsp;adesso tocca a San Michele al Tagliamento.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E questa volta, insieme al Comune, potrebbe partire anche Bibione, uno dei gioielli turistici del Veneto, con tutto quello che rappresenta in termini di presenze, attività economiche e gettito fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda dei Comuni veneti che guardano al Friuli Venezia Giulia per cambiare Regione non è più una curiosità folcloristica, né una questione di campanili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È diventata una questione politica seria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E sarebbe sbagliato prendersela con gli amministratori e con i cittadini che prendono in considerazione questa possibilità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la Costituzione consente ad una comunità di chiedere il distacco da una Regione e l&#8217;aggregazione a un&#8217;altra, non vedo perché dovremmo scandalizzarci quando qualcuno esercita questo diritto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anzi, ritengo che i cittadini debbano poter scegliere liberamente il territorio nel quale vivere ed amministrare la propria comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma a una condizione: che la scelta avvenga fra territori che godono delle stesse condizioni di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio qui che casca l&#8217;asino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché Veneto e Friuli Venezia Giulia non giocano la stessa partita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Friuli è una Regione a Statuto Speciale, il Veneto no.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E questo significa maggiori disponibilità finanziarie, diverse compartecipazioni al gettito tributario e, conseguentemente, maggiori possibilità di intervento sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è una questione di simpatie o di campanilismo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono differenze scritte nelle norme che regolano il funzionamento delle autonomie speciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora, proviamo a metterci nei panni di un Amministratore di San Michele al Tagliamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte c&#8217;è il Veneto, dall&#8217;altra il Friuli Venezia Giulia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due territori confinanti, con rapporti economici e sociali consolidati, ma con disponibilità finanziarie e strumenti di intervento differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché mai dovrebbe ignorare questa differenza?</p>



<p class="wp-block-paragraph">E perché un cittadino veneto dovrebbe considerarsi meno meritevole di servizi pubblici, infrastrutture e investimenti rispetto ad un cittadino friulano?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra Costituzione, quella che qualcuno continua a definire la più bella del mondo, all&#8217;articolo 3 proclama l&#8217;uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge e impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che limitano l&#8217;uguaglianza sostanziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi, però, all&#8217;articolo 116 riconosce autonomie speciali che producono differenze finanziarie profonde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sto dicendo che le autonomie speciali siano di per sé illegittime.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hanno una storia e ragioni che in parte appartengono a un&#8217;altra epoca, su cui forse sarebbe il caso di aprire una riflessione, e forse tirare una riga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi sembra evidente che non possiamo fingere di non vedere le conseguenze di questo sistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E attenzione: il fenomeno potrebbe non fermarsi al Friuli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finora abbiamo guardato verso Est, ma c&#8217;è anche chi guarda a Nord-Ovest.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cortina d&#8217;Ampezzo, insieme a Livinallongo e Colle Santa Lucia, ha già votato nel 2007 per il distacco dal Veneto e l&#8217;aggregazione al Trentino-Alto Adige.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel passaggio non si è poi concretizzato, ma la tendenza mi sembra evidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E non è difficile immaginare che qualche Comune veronese di confine possa, prima o poi, guardare con interesse alle condizioni delle Province autonome di Trento e Bolzano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, potremmo assistere ad un fenomeno curioso: Comuni veneti che cercano la porta d&#8217;uscita verso Est e verso Ovest, inseguendo le condizioni finanziarie delle Regioni e Province autonome confinanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arriviamo al paradosso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immaginiamo che domani TUTTI&nbsp;&nbsp;i Comuni del Veneto chiedano di essere aggregati al Friuli Venezia Giulia o al Trentino-Alto Adige.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che cosa farebbe la casta romana? Continuerebbe a considerare queste richieste una somma di bizzarrie localistiche, oppure finalmente si domanderebbe se non sia il sistema a essere sbagliato?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché a quel punto non basterebbero più le dichiarazioni di qualche Presidente di Regione, né le rassicurazioni dei partiti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sarebbe un&#8217;intera Regione che, almeno idealmente, starebbe votando con i piedi contro un ordinamento che la penalizza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E qui arriviamo alla questione politica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è un partito che più di ogni altro dovrebbe interrogarsi su quanto sta accadendo: la Lega.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Lega Nord nacque anche per questo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per dare voce a un Nord produttivo che si sentiva penalizzato dal centralismo romano, per costruire un sistema federalista, per chiedere che le risorse prodotte sui territori fossero utilizzate in misura maggiore per i territori stessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non era soltanto una questione di slogan. Era un progetto politico che aveva conquistato milioni di elettori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi è arrivato Matteo Salvini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Lega ha progressivamente abbandonato la sua dimensione e “visione” settentrionale per trasformarsi in un Partito nazionale, con ambizioni e programmi rivolti all&#8217;intero Paese.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Nord è diventato una parte dell&#8217;elettorato, non più il centro della sua ragione d&#8217;essere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione settentrionale è finita in secondo piano, mentre l&#8217;Autonomia, che per anni era stata la bandiera del movimento, è rimasta soprattutto una promessa elettorale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati in Veneto raccontano almeno una parte di questa storia. Alle Europee del 2019 la Lega aveva sfiorato il 50 per cento. Nel 2024 è scesa al 13,15%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente non si può attribuire tutto questo ad una sola ragione. Ma sarebbe difficile sostenere che il rapporto fra la Lega ed il suo elettorato settentrionale sia rimasto quello di un tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E adesso c&#8217;è anche questa vicenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Lega, che aveva promesso di liberare il Nord dal centralismo romano, si ritrova a fare i conti con Comuni veneti che guardano al Friuli od al Trentino-Alto Adige perché considerano più conveniente cambiare Regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è qualcosa di paradossale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per decenni ci hanno raccontato che il problema era Roma, che il Nord produceva ed il Sud consumava, che bisognava trattenere sul territorio una quota maggiore delle risorse</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adesso finalmente ci rendiamo conto che, all&#8217;interno dello stesso Nord, ci sono cittadini con possibilità finanziarie e servizi pubblici potenzialmente molto diversi a seconda della Regione in cui risiedono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E allora la domanda non è più soltanto perché San Michele al Tagliamento voglia diventare friulano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda è perché il Veneto debba continuare a competere con territori che dispongono di condizioni finanziarie diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le alternative, a mio avviso, sono due.</p>



<p class="wp-block-paragraph">O si rivede seriamente il sistema delle autonomie speciali, portando tutti i cittadini a condizioni di maggiore uguaglianza, oppure si riconosce alle Regioni ordinarie un&#8217;autonomia effettiva, con strumenti e risorse comparabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Continuare a lasciare le cose come stanno significa alimentare una concorrenza istituzionale nella quale le Regioni ordinarie partono svantaggiate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E la Lega, che di questa battaglia aveva fatto la propria ragione di esistenza, dovrebbe essere la prima a rendersene conto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma forse, nel frattempo, è troppo impegnata a occuparsi del resto d&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E il Veneto può aspettare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto Baldo</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Consulenti del lavoro, a Vicenza un corso universitario su bilanci, revisione e sostenibilità delle imprese</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:29:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prenderà il via a novembre, a Vicenza, il nuovo corso di formazione continua universitaria e perfezionamento professionale dedicato ai Consulenti del lavoro. L&#8217;iniziativa, intitolata &#8220;Revisione, bilancio e assetti d&#8217;impresa&#8221;, è promossa dall&#8217;Ordine provinciale dei Consulenti del lavoro di Vicenza in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Prenderà il via a novembre, a Vicenza, il nuovo corso di formazione continua universitaria e perfezionamento professionale dedicato ai Consulenti del lavoro. L&#8217;iniziativa, intitolata &#8220;Revisione, bilancio e assetti d&#8217;impresa&#8221;, è promossa dall&#8217;Ordine provinciale dei Consulenti del lavoro di Vicenza in collaborazione con l&#8217;Università degli Studi di Verona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le lezioni si svolgeranno nei mesi di novembre e dicembre nella sede universitaria di viale Margherita, che ha già ospitato le precedenti edizioni del percorso formativo. Ogni anno il programma affronta argomenti differenti, individuati attraverso la collaborazione tra l&#8217;Ordine professionale e il Dipartimento di Scienze giuridiche dell&#8217;Ateneo veronese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell&#8217;edizione 2026 ci saranno alcune delle principali novità che interessano la gestione e la consulenza aziendale: dalla rendicontazione di sostenibilità agli standard internazionali ed europei ESRS, fino agli strumenti di rendicontazione volontaria destinati alle imprese non soggette a specifici obblighi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma approfondirà inoltre gli effetti della cosiddetta Legge Capitali sulle società non quotate, la normativa antiriciclaggio, i modelli organizzativi previsti dal decreto legislativo 231 del 2001 e le procedure di composizione negoziata della crisi d&#8217;impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Una particolare attenzione sarà dedicata quest&#8217;anno ai temi della rendicontazione di sostenibilità e alle nuove responsabilità delle imprese», sottolinea il professor Andrea Caprara, direttore del corso, evidenziando l&#8217;importanza di aggiornare le competenze professionali rispetto all&#8217;evoluzione normativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Questo percorso formativo rappresenta la naturale prosecuzione dell&#8217;attività di alta formazione che l&#8217;Ordine ha sviluppato nel corso degli anni con diversi soggetti», spiega Andrea Fracasso, presidente dell&#8217;Ordine provinciale dei Consulenti del lavoro di Vicenza. «Si tratta di un programma di elevato profilo scientifico, rivolto non soltanto ai colleghi che si occupano prevalentemente di revisione o materia societaria, ma a tutti i professionisti che intendano rafforzare competenze indispensabili per affrontare le nuove sfide della consulenza alle imprese».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è offrire ai professionisti strumenti aggiornati e concretamente applicabili nell&#8217;attività quotidiana, rafforzando il collegamento tra formazione universitaria, evoluzione normativa e necessità del mondo imprenditoriale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/11/Andrea_Fracasso_presidente_Ordine_consulenti_del_lavoro_Vicenza-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-377329"/></figure>
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		<title>LA NUOVA CASA DELLA COMUNITÀ DI LONGARE: IL RUOLO DELL&#8217;INFERMIERE DI FAMIGLIA E COMUNITÀ</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 09:16:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova Casa della Comunità di Longare, attivata dall&#8217;ULSS 8 Berica in via Europa 9, nasce come punto di riferimento per avvicinare e rendere più accessibili i servizi sanitari e sociosanitari ai cittadini. All&#8217;interno della struttura, che offre un&#8217;ampia gamma<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova Casa della Comunità di Longare, attivata dall&#8217;ULSS 8 Berica in via Europa 9, nasce come punto di riferimento per avvicinare e rendere più accessibili i servizi sanitari e sociosanitari ai cittadini<sup></sup>. All&#8217;interno della struttura, che offre un&#8217;ampia gamma di prestazioni ambulatoriali, opera l&#8217;Infermiere di Famiglia o Comunità: uno specialista dedicato alla presa in carico quotidiana delle persone fragili o con patologie croniche, che lavora in stretta integrazione con medici di medicina generale, assistenti sociali e altri specialisti per garantire percorsi di cura personalizzati e continuativi<sup></sup>.</p>
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		<title>Criminalità giovanile a Vicenza, 11 denunciati di cui 8 minorenni: controlli a tappeto della Polizia in tutta Italia, un arresto e droga sequestrata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 09:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Undici persone denunciate, di cui otto minorenni, un arresto per rapina ed estorsione, oltre mille persone identificate e circa 190 grammi di droga sequestrati. È il bilancio dell&#8217;operazione straordinaria condotta dalla Questura di Vicenza nell&#8217;ambito di una vasta iniziativa nazionale<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Undici persone denunciate, di cui otto minorenni, un arresto per rapina ed estorsione, oltre mille persone identificate e circa 190 grammi di droga sequestrati. È il bilancio dell&#8217;operazione straordinaria condotta dalla Questura di Vicenza nell&#8217;ambito di una vasta iniziativa nazionale della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile, i reati di strada e lo spaccio di sostanze stupefacenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività, coordinata a livello nazionale dal Servizio Centrale Operativo e condotta dalle 106 Squadre Mobili con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici specializzati, ha visto impegnati migliaia di poliziotti in tutte le province italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A Vicenza i controlli si sono concentrati soprattutto nelle zone considerate più sensibili</strong>, anche alla luce dei recenti episodi di criminalità che hanno coinvolto giovani e giovanissimi. Particolare attenzione è stata riservata al centro cittadino, all&#8217;area della stazione ferroviaria e al Centro commerciale Palladio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell&#8217;operazione, gli agenti hanno identificato 1.092 cittadini italiani maggiorenni e 37 minorenni stranieri, controllato 226 veicoli e svolto 61 verifiche nei confronti di persone sottoposte a misure cautelari. Le attività hanno interessato anche 11 esercizi pubblici, sottoposti a specifiche ispezioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato più significativo riguarda le <strong>11 denunce a piede libero, ben otto delle quali nei confronti di minorenni</strong>. I reati contestati riguardano episodi contro la persona e contro il patrimonio. È stato inoltre arrestato un maggiorenne in esecuzione di un ordine di carcerazione per rapina ed estorsione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, gli investigatori hanno effettuato perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi e sostanze stupefacenti. I controlli antidroga hanno consentito di sequestrare circa 190 grammi di cannabinoidi e di contestare tre sanzioni amministrative per detenzione di droga destinata al consumo personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Numeri imponenti anche a livello nazionale.</strong> Complessivamente la Polizia di Stato ha controllato 236.138 giovani, tra cui 23.060 minorenni. Le operazioni hanno portato all&#8217;arresto o al fermo di 644 persone, delle quali 575 maggiorenni e 69 minorenni. Altre 1.695 persone sono state denunciate a piede libero, tra cui 373 minori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso delle perquisizioni effettuate in abitazioni, locali ed esercizi commerciali sono stati sequestrati quasi 270mila euro in contanti, 238 armi tra pistole, fucili e armi da taglio, oltre a 244 chilogrammi di sostanze stupefacenti. L&#8217;attività investigativa ha riguardato anche il mondo digitale, con il monitoraggio di oltre 1.100 profili sui social network.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione punta a contrastare un fenomeno che desta crescente preoccupazione, quello della criminalità giovanile, attraverso una presenza più capillare delle forze dell&#8217;ordine nei luoghi di aggregazione e nelle aree maggiormente esposte a episodi di violenza, furti, rapine e spaccio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Questura di Vicenza conferma così l&#8217;impegno sul fronte della prevenzione e della sicurezza, con controlli mirati a contrastare i comportamenti criminali e a garantire maggiore tutela ai cittadini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/criminalita-giovanile-a-vicenza-11-denunciati-di-cui-8-minorenni-controlli-a-tappeto-della-polizia-in-tutta-italia-un-arresto-e-droga-sequestrata/">Criminalità giovanile a Vicenza, 11 denunciati di cui 8 minorenni: controlli a tappeto della Polizia in tutta Italia, un arresto e droga sequestrata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Ruba Bmw a un primario e fugge: fermato con altra refurtiva nel bagagliaio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 08:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha approfittato delle chiavi trovate nell&#8217;armadietto di un primario dell&#8217;ospedale di Mantova per impossessarsi della sua Bmw Z4 Roadster, una potente cabriolet del valore superiore ai 75mila euro. La fuga, però, si è conclusa in Veneto, dove gli agenti della<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/veneto-ruba-bmw-a-un-primario-e-fugge-fermato-con-altra-refurtiva-nel-bagagliaio/">Veneto &#8211; Ruba Bmw a un primario e fugge: fermato con altra refurtiva nel bagagliaio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Ha approfittato delle chiavi trovate nell&#8217;armadietto di un primario dell&#8217;ospedale di Mantova per impossessarsi della sua Bmw Z4 Roadster, una potente cabriolet del valore superiore ai 75mila euro. La fuga, però, si è conclusa in Veneto, dove gli agenti della Polizia Stradale di Treviso hanno intercettato e bloccato il veicolo lungo la Superstrada Pedemontana Veneta, nei pressi dello svincolo con l&#8217;autostrada A27, nella zona di Spresiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il responsabile del furto, dopo essersi introdotto nell&#8217;armadietto del medico e aver sottratto alcuni effetti personali, aveva trovato anche le chiavi dell&#8217;automobile. Un&#8217;occasione che ha sfruttato per allontanarsi al volante della sportiva, dotata di un motore a sei cilindri da 340 cavalli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le prestazioni della vettura, l&#8217;uomo non è riuscito a evitare i controlli della Polizia Stradale. Una pattuglia lo ha individuato durante la notte, riuscendo a fermarlo e identificarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante gli accertamenti, gli agenti hanno scoperto nel bagagliaio e all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo anche altri oggetti di valore, la cui provenienza dovrà essere chiarita. Gli investigatori stanno verificando se appartengano tutti al primario derubato oppure se l&#8217;uomo possa aver commesso ulteriori furti durante il viaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Bmw è stata sequestrata e trasferita alla Questura di Treviso per gli esami della Polizia Scientifica. Gli accertamenti serviranno anche a ricostruire gli spostamenti del conducente e a individuare eventuali altre attività illecite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il medico è stato informato del ritrovamento della sua automobile e potrà rientrarne in possesso una volta completate le procedure necessarie. Il presunto autore del furto è stato messo a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio si inserisce in una serie di furti d&#8217;auto registrati negli ultimi giorni nella provincia di Treviso. Venerdì sera, nel capoluogo, è scomparsa una Fiat Panda bianca appartenente a un&#8217;insegnante dell&#8217;istituto Planck. La vettura sarebbe stata successivamente impiegata per compiere altri furti, tra cui un episodio a Quinto di Treviso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra automobile è stata sottratta ad Asolo, in via Foresto, nella notte tra domenica 25 e lunedì 26 ottobre. All&#8217;interno si trovava anche un passeggino per gemelli. Nei giorni precedenti, a Silea, era stata rubata un&#8217;ulteriore vettura, poi ritrovata nei pressi del luogo in cui era stato tentato un altro colpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerso dalle indagini su questo tipo di episodi, cambiare frequentemente automobile rappresenta una strategia utilizzata dai ladri per rendere più difficile la loro individuazione. In questo modo possono anche eludere le segnalazioni diffuse sui social network dai cittadini, che spesso condividono targhe e modelli dei veicoli sospetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altri casi vengono utilizzate automobili a noleggio, talvolta intestate a prestanome residenti in province diverse, complicando ulteriormente il lavoro delle forze dell&#8217;ordine.</p>
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		<title>Vicentino, motociclista trovato a terra lungo la provinciale: è grave in terapia intensiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 08:34:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grave incidente nella notte a Breganze, lungo la strada provinciale 11. Intorno alle 00.20 un motociclista è stato trovato a terra da alcuni passanti, che hanno fatto scattare l&#8217;allarme e l&#8217;intervento dei soccorsi. Secondo una prima ricostruzione, l&#8217;uomo potrebbe essere<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Grave incidente nella notte a Breganze, lungo la strada provinciale 11. Intorno alle 00.20 un motociclista è stato trovato a terra da alcuni passanti, che hanno fatto scattare l&#8217;allarme e l&#8217;intervento dei soccorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo una prima ricostruzione, l&#8217;uomo potrebbe essere rimasto vittima di una caduta autonoma, senza il coinvolgimento di altri veicoli. La dinamica dell&#8217;accaduto è comunque ancora da chiarire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118 con due mezzi di soccorso. Le condizioni del motociclista sono apparse particolarmente serie, tanto da rendere necessario il supporto alla respirazione prima del trasferimento all&#8217;ospedale San Bortolo di Vicenza, dove è stato ricoverato in terapia intensiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presenti anche le forze dell&#8217;ordine, impegnate negli accertamenti per ricostruire le circostanze dell&#8217;incidente.</p>
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		<title>La grande bufala: i soldi per le armi tolti agli ospedali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 08:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo&#160; C&#8217;è una bufala che circola da mesi nel dibattito politico italiano.&#160; Una bufala talmente ben confezionata che è riuscita a conquistare anche una parte dell&#8217;informazione, che evidentemente trova più comodo ripeterla che verificarla.&#160; E’ quella secondo cui il<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto Baldo&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è una bufala che circola da mesi nel dibattito politico italiano.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una bufala talmente ben confezionata che è riuscita a conquistare anche una parte dell&#8217;informazione, che evidentemente trova più comodo ripeterla che verificarla.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ quella secondo cui il Governo Meloni, spendendo soldi per la difesa, starebbe sottraendo risorse alla sanità, alla scuola e al welfare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una narrazione semplice, suggestiva, perfetta per i comizi e per i cortei.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Peccato che abbia un piccolo difetto: mette insieme cose diverse, facendo finta che siano la stessa cosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partiamo dai fatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Europa ha messo in campo il piano Readiness 2030, conosciuto inizialmente come ReArm Europe, con l&#8217;obiettivo di mobilitare fino a 800 miliardi di euro per rafforzare le capacità di difesa del continente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione alla parola “mobilitare”, perché non si tratta di 800 miliardi che Bruxelles distribuisce agli Stati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fra gli strumenti principali ci sono i 150 miliardi del programma SAFE, che sono prestiti destinati a finanziare investimenti ed acquisti nel settore della difesa, secondo regole precise.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono soldi vincolati alla loro destinazione. Non possono essere utilizzati per assumere medici, costruire ospedali, alleggerire il costo delle bollette, pagare pensioni od aumentare gli assegni sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi c&#8217;è la cosiddetta “Clausola di salvaguardia nazionale”, che consente agli Stati, su loro richiesta, di derogare temporaneamente al percorso di spesa netta concordato con l&#8217;Unione europea, aumentando la spesa per la difesa senza che questo comporti automaticamente una violazione delle regole fiscali (è prevista nel limite massimo dell’1,5% del Pil, e per una durata massima di 4 anni).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche qui, però, non c&#8217;è nessun trasferimento di risorse dalla Sanità alla Difesa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una maggiore possibilità di spesa in deficit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente questo non significa che ogni euro speso per la Difesa sia gratuito.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I prestiti vanno restituiti, gli interessi si pagano, e le maggiori spese nazionali hanno comunque un costo per i contribuenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente, questo non significa che le risorse pubbliche siano infinite.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni governo deve decidere come distribuire le proprie disponibilità finanziarie e non si può escludere che, in determinate circostanze, una maggiore spesa per la difesa comporti la rinuncia ad altre spese.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma da qui a raccontare che Bruxelles ed il Governo stanno svuotando gli ospedali per riempire gli arsenali ce ne passa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda, allora, è un&#8217;altra: perché questa confusione viene alimentata?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta probabilmente è nella straordinaria rendita politica che il tema della pace garantisce a chi riesce ad appropriarsene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, dove una parte consistente dell&#8217;opinione pubblica considera ancora la difesa militare qualcosa di eticamente discutibile, basta pronunciare le parole «più cannoni, meno ospedali» per ottenere un risultato comunicativo immediato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non importa che il ragionamento sia economicamente approssimativo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non importa che si confondano prestiti vincolati, flessibilità fiscale e bilanci nazionali. L&#8217;importante è che il messaggio arrivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E così Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Elly Schlein e Maurizio Landini possono continuare a battere sul tasto della contrapposizione fra armi e welfare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente ciascuno è liberissimo di essere contrario all&#8217;aumento delle spese militari.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una posizione politica legittima, che merita di essere discussa e rispettata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma allora si abbia il coraggio di dirlo apertamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si spieghi agli italiani che cosa si intende fare in alternativa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché dichiararsi pacifisti è relativamente facile.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto più difficile è spiegare come si garantisce la pace quando dall&#8217;altra parte c&#8217;è qualcuno che non ha nessuna intenzione di rispettare i nostri desideri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma c&#8217;è una cosa che non si può fare: limitarsi a dire no.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi contesta il riarmo europeo ha il dovere politico di spiegare quale alternativa propone. Come intende garantire la sicurezza dell&#8217;Europa? Con quali strumenti? Affidandosi ancora agli Stati Uniti? Confidando nella buona volontà di Putin? Oppure immaginando che basti sventolare una bandiera arcobaleno perché le autocrazie rinuncino alle loro ambizioni?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pace è un obiettivo. La difesa è uno degli strumenti per conservarla.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E confondere le due cose, oltre che essere un errore, è un lusso che l&#8217;Europa potrebbe non potersi più permettere</p>



<p class="wp-block-paragraph">E qui arriviamo al punto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Europa non sta aumentando le spese militari perché improvvisamente è diventata guerrafondaia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo fa perché il mondo è cambiato, perché la guerra è tornata nel continente europeo, e perché decenni di dipendenza strategica dagli Stati Uniti hanno presentato il conto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo discutere se spendere il 2%, il 3% o il 5% del PIL.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo discutere come spendere, dove acquistare, quali sistemi d&#8217;arma privilegiare, e come evitare sprechi ed interessi industriali particolari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto legittimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma raccontare che ogni euro destinato alla difesa viene sottratto alla sanità o alla scuola è un&#8217;altra cosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una scorciatoia propagandistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E forse sarebbe ora che anche una parte dei nostri organi di informazione, prima di ripetere gli slogan dei cortei, provasse a leggere qualche regolamento europeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è richiesto un dottorato in economia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Basta un po&#8217; di curiosità e, possibilmente, la calcolatrice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto Baldo</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Vicentino, colta da un malore nel bosco: muore a 62 anni dopo 40 minuti di tentativi di rianimazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 17:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tragedia a Cornedo Vicentino, dove una donna di 62 anni (M.V.) ha perso la vita dopo essere stata colta da un improvviso malore mentre si trovava in un bosco. Secondo le prime informazioni, la donna si sarebbe sentita male durante<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Tragedia a Cornedo Vicentino, dove una donna di 62 anni (M.V.) ha perso la vita dopo essere stata colta da un improvviso malore mentre si trovava in un bosco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le prime informazioni, la donna si sarebbe sentita male durante la permanenza nell&#8217;area boschiva. I familiari, accortisi della gravità della situazione, l&#8217;hanno trasportata fino alla propria abitazione, dove sono state avviate le operazioni di soccorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cortile di casa sono state praticate le manovre di rianimazione, proseguite per circa 40 minuti nel tentativo di salvare la vita alla 62enne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante gli sforzi, ogni tentativo si è rivelato inutile e il personale sanitario ha dovuto constatare il decesso della donna. Restano da chiarire le cause del malore che le è stato fatale.</p>
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		<title>Cani-robot contro i lupi: da Padova il progetto che potrebbe rivoluzionare la difesa delle greggi</title>
		<link>https://www.tviweb.it/cani-robot-contro-i-lupi-da-padova-il-progetto-che-potrebbe-rivoluzionare-la-difesa-delle-greggi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 16:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[TECNOLOGIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Università di Padova sperimenta un sistema intelligente per proteggere gli allevamenti senza danneggiare i predatori. Ultrasuoni, luci stroboscopiche, sensori e intelligenza artificiale per allontanare i lupi dai pascoli. E in futuro potrebbe arrivare anche un cane-robot capace di pattugliare autonomamente<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/cani-robot-contro-i-lupi-da-padova-il-progetto-che-potrebbe-rivoluzionare-la-difesa-delle-greggi/">Cani-robot contro i lupi: da Padova il progetto che potrebbe rivoluzionare la difesa delle greggi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;Università di Padova sperimenta un sistema intelligente per proteggere gli allevamenti senza danneggiare i predatori. Ultrasuoni, luci stroboscopiche, sensori e intelligenza artificiale per allontanare i lupi dai pascoli. E in futuro potrebbe arrivare anche un cane-robot capace di pattugliare autonomamente le aree montane.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un cane-robot che pattuglia i pascoli e interviene quando si avvicina un lupo, sistemi intelligenti capaci di riconoscere il predatore e dispositivi che utilizzano luci e ultrasuoni per allontanarlo senza ferirlo. Non è fantascienza, ma il progetto di ricerca dell&#8217;Università di Padova che punta a trovare nuove soluzioni per favorire la convivenza tra allevatori e lupi, tornati a popolare numerose aree alpine e prealpine, comprese quelle del Veneto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa è sviluppata da un gruppo di ricercatori coordinato dai professori Nicola Trivellin, Alessandro Pozzebon e Michele Scotton, in collaborazione con Regione Veneto e Veneto Agricoltura. L&#8217;obiettivo è realizzare un sistema di protezione degli animali al pascolo che sia efficace, economico, autonomo e soprattutto non letale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il problema dei lupi che imparano a evitare i deterrenti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi decenni la presenza del lupo è aumentata sensibilmente anche sulle montagne venete, provocando crescenti difficoltà agli allevatori per gli attacchi a greggi e mandrie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tradizionali sistemi di protezione, come recinzioni elettrificate e dissuasori sonori, possono inizialmente scoraggiare i predatori, ma presentano un limite: con il tempo gli animali imparano a riconoscere gli stimoli e finiscono per ignorarli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio su questo meccanismo di assuefazione che si concentra il lavoro dei ricercatori padovani. La soluzione consiste nel variare continuamente i segnali luminosi e acustici, rendendo meno prevedibile il funzionamento dei dispositivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il professor Nicola Trivellin, del Dipartimento di Ingegneria industriale, spiega che la ricerca intende individuare gli stimoli più efficaci e sviluppare sensori capaci di individuare il lupo anche in ambienti montani difficili, mantenendo contenuti i consumi energetici e i costi di realizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I primi risultati: i lupi reagiscono agli ultrasuoni</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La sperimentazione è già entrata nella fase pratica. Dal novembre 2025 un primo dispositivo, battezzato Remo, è stato installato nel parco faunistico AnimaNatura di Semproniano, in provincia di Grosseto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui i ricercatori possono osservare le reazioni degli animali in condizioni controllate, senza esporli a rischi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prove iniziali hanno fornito indicazioni incoraggianti: gli ultrasuoni si sono dimostrati capaci di provocare comportamenti di allontanamento, mentre le luci stroboscopiche hanno generato reazioni differenti in base al colore e alla frequenza dei lampeggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di risultati ancora preliminari, ma importanti per comprendere quali combinazioni possano funzionare meglio e come modificarle nel tempo per evitare che i lupi si abituino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla base delle informazioni raccolte è stato progettato un secondo prototipo, Romolo, più evoluto e affidabile. A fine settembre 2026 è iniziata una nuova campagna di sperimentazione presso il Parco Faunistico dell&#8217;Amiata, sempre in Toscana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;intelligenza artificiale riconoscerà il predatore</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto non si limita alla produzione di suoni e segnali luminosi. Il sistema previsto dovrà essere capace di sorvegliare autonomamente il perimetro delle aree da proteggere e intervenire soltanto quando viene effettivamente individuato un lupo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ottenere questo risultato saranno utilizzati sensori e tecnologie di intelligenza artificiale, con l&#8217;obiettivo di distinguere i predatori dagli altri animali selvatici o domestici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo si potranno ridurre i falsi allarmi, evitare interventi inutili e limitare i consumi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dispositivi saranno alimentati da batterie ricaricate attraverso piccoli pannelli fotovoltaici, così da poter funzionare a lungo anche negli alpeggi più isolati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;idea è installare diversi apparecchi lungo il perimetro dei pascoli, creando una rete di sorveglianza capace di attivare automaticamente i dissuasori e trasmettere a distanza le informazioni sulla presenza dei lupi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La prossima sfida: un cane-robot che pattuglia i pascoli</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La parte più innovativa del progetto riguarda però uno sviluppo futuro: l&#8217;impiego di un robot mobile, simile a un cane meccanico, capace di muoversi autonomamente sui terreni accidentati della montagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dispositivo potrebbe raggiungere le zone dove viene segnalato un lupo, trasportare i sistemi di dissuasione e indirizzarne l&#8217;azione verso il predatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sorta di guardiano tecnologico, in grado di intervenire su richiesta dei sensori installati lungo il perimetro, spostandosi nelle aree maggiormente esposte al rischio di predazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cane-robot potrebbe inoltre essere equipaggiato con ulteriori strumenti di rilevamento per pattugliare i pascoli e contribuire al monitoraggio degli animali selvatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa soluzione è ancora in fase di progettazione e dovrà essere sviluppata e verificata prima di un eventuale utilizzo operativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una nuova strada per la convivenza tra lupi e allevatori</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca rientra nei progetti HEIMAT e MELKEN, finanziati rispettivamente dalla Regione Veneto e da Veneto Agricoltura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo non è eliminare il lupo dal territorio, ma individuare strumenti che consentano di ridurre le predazioni e tutelare contemporaneamente le attività zootecniche e la fauna selvatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli allevatori delle montagne venete, dove la presenza del predatore continua a rappresentare una questione delicata, queste tecnologie potrebbero offrire in futuro un&#8217;ulteriore possibilità di protezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida sarà dimostrare che i risultati ottenuti negli ambienti controllati possano essere confermati anche nei pascoli aperti, dove le condizioni sono molto più complesse e imprevedibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, dai laboratori dell&#8217;Università di Padova prende forma un&#8217;idea destinata a far discutere: per proteggere le greggi dai lupi, un giorno, accanto ai tradizionali cani da guardiania potrebbero esserci anche i loro colleghi robotici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/cani-robot-contro-i-lupi-da-padova-il-progetto-che-potrebbe-rivoluzionare-la-difesa-delle-greggi/">Cani-robot contro i lupi: da Padova il progetto che potrebbe rivoluzionare la difesa delle greggi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Sagre, feste, fiere e marce in Veneto: 40 appuntamenti da non perdere nel weekend di Halloween e Ognissanti</title>
		<link>https://www.tviweb.it/sagre-ed-eventi-in-veneto-nel-weekend-29-appuntamenti-da-non-perdere-tra-vicenza-feste-delluva-transumanze-e-sapori-dautunno/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 16:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Veneto si prepara a un fine settimana ricco di tradizioni, gastronomia e appuntamenti all&#8217;aperto. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre 2026, nelle sette province sono in programma feste della castagna e della zucca, fiere storiche, mercatini, celebrazioni<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/sagre-ed-eventi-in-veneto-nel-weekend-29-appuntamenti-da-non-perdere-tra-vicenza-feste-delluva-transumanze-e-sapori-dautunno/">Sagre, feste, fiere e marce in Veneto: 40 appuntamenti da non perdere nel weekend di Halloween e Ognissanti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Il Veneto si prepara a un fine settimana ricco di tradizioni, gastronomia e appuntamenti all&#8217;aperto. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre 2026, nelle sette province sono in programma feste della castagna e della zucca, fiere storiche, mercatini, celebrazioni di Halloween e marce non competitive. Dai Colli Berici alle Dolomiti, passando per le piazze delle città e i borghi di campagna, ecco 40 occasioni per trascorrere il weekend tra specialità locali, musica, spettacoli e passeggiate nella natura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Provincia di Vicenza</h2>



<h3 class="wp-block-heading">1. Arzignano – Fiera dei Santi, 31 ottobre e 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il centro di Arzignano ospita il gran finale della tradizionale Fiera dei Santi, manifestazione che anima la città dal 23 ottobre al 1° novembre. Sabato e domenica le bancarelle saranno distribuite nelle principali vie del centro storico e nella zona del Parco dello Sport. In programma anche il Luna Park in piazza Campo Marzio, stand gastronomici e iniziative per le famiglie. Domenica 1° novembre, alle 17, il Duomo di Ognissanti ospiterà il concerto con il Requiem di Maurice Duruflé. Ingresso libero alla fiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://veneto.piazzainfesta.it/arzignano/fiera-dei-santi-2026-45606">Fiera dei Santi 2026</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Valdagno – Festa d&#8217;Autunno, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A Valdagno prosegue la 33ª Festa d&#8217;Autunno, organizzata da Provaldagno nel centro storico. In piazza del Mercato si potranno gustare maroni, frittelle dolci e salate, panini «onti», vino turbinello e specialità della cucina locale. Venerdì sera spazio alla musica dei The Growing Trees; sabato, dalle 10 alle 20, il cortile di Palazzo Festari ospiterà il mercatino artigianale «Ben fatto», mentre dalle 21 suonerà DJ The Bert. Domenica torneranno gli stand e, dalle 18, la musica dei Chromatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.provaldagno.com/manifestazioni-a-valdagno/festa-autunno/">Provaldagno – Festa d&#8217;Autunno</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Bassano del Grappa – Art &amp; Ciocc, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Piazza Libertà, nel cuore di Bassano del Grappa, diventa una grande vetrina dedicata al cioccolato artigianale con Art &amp; Ciocc. La manifestazione, iniziata giovedì 29 ottobre, prosegue per tutto il weekend con maestri cioccolatieri provenienti da diverse regioni italiane. I visitatori potranno scoprire praline, tavolette, creme, specialità al cacao e originali lavorazioni dolciarie. Gli stand sono previsti venerdì dalle 9 alle 22, sabato dalle 14 alle 22 e domenica dalle 9 alle 20.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.confesercenti.it/blog/confesercenti-veneto-centrale-art-ciocc-riparte-da-bassano-del-grappa-quattro-giorni-dedicati-al-cioccolato-artigianale/">Confesercenti – Art &amp; Ciocc</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Monte di Malo – Festa delle Castagne, domenica 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 1° novembre si conclude a Monte di Malo la 36ª Festa delle Castagne. Dopo la messa delle 15, alle 16 apriranno lo stand delle caldarroste e la pesca di beneficenza. Alle 16.30 è prevista una visita guidata gratuita al santuario di San Giuseppe. Dalle 18 sarà operativo lo stand gastronomico, con specialità della tradizione vicentina, tra cui lo spiedo di carne e quaglie con polenta, disponibile su prenotazione. Durante la manifestazione non mancheranno frittelle, maroni cotti e vino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.montedimalolive.com/programma-festa-delle-castagne/">Programma Festa delle Castagne 2026</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">5. Castegnero – Marcia delle Castagne e Maratona Straberica, 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 1° novembre Castegnero ospita la 50ª Marcia delle Castagne, affiancata dall&#8217;11ª Maratona Straberica. Il ritrovo è in piazza Mercato, punto di riferimento per i partecipanti che potranno scegliere tra cinque percorsi di 6, 10, 20, 30 e 42 chilometri. I tracciati attraversano il territorio dei Colli Berici, offrendo itinerari adatti sia a chi ama camminare sia ai podisti più allenati. La manifestazione è organizzata dai Podisti Straberici Castegnero e richiama numerosi appassionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://veneto.piazzainfesta.it/castegnero/50-marcia-delle-castagne-e-11-maratona-straberica-57919">Marcia delle Castagne 2026</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">6. Meledo di Sarego – Marronata Alpina, 31 ottobre e 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel fine settimana di Ognissanti torna a Meledo di Sarego la Marronata Alpina, organizzata dal locale Gruppo Alpini. L&#8217;appuntamento è previsto sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre in piazza Damiano Chiesa, punto di ritrovo per residenti e visitatori. Al centro della manifestazione ci sono le castagne arrostite, uno dei prodotti simbolo dell&#8217;autunno, e il piacere di trascorrere qualche ora insieme. L&#8217;iniziativa mantiene il carattere delle tradizionali feste di paese, con particolare attenzione alla convivialità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://veneto.piazzainfesta.it/sarego/marronata-alpina-124696">Marronata Alpina a Sarego</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">7. Orgiano – Maroni &amp; Baccalà, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Piazza Guglielmo Marconi a Orgiano ospita, da venerdì 30 ottobre a lunedì 2 novembre, la manifestazione «Maroni &amp; Baccalà», promossa dalla Pro Loco Orgiano APS con il patrocinio del Comune. Protagonisti saranno due specialità molto amate nel Vicentino: i marroni autunnali e il baccalà della tradizione veneta. L&#8217;iniziativa ha anche una finalità benefica: il ricavato netto sarà destinato all&#8217;acquisto di arredi esterni per la scuola dell&#8217;infanzia Maria Immacolata. Un&#8217;occasione per unire gastronomia e solidarietà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://trovasagre.com/evento/maroni-baccala-orgiano-vi-2026">Maroni &amp; Baccalà 2026</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">8. Ponte di Barbarano – Maroni in Piazza, domenica 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 1° novembre torna l&#8217;appuntamento con «Maroni in Piazza» a Ponte di Barbarano, nel Comune di Barbarano Mossano. La Pro Loco Ponte aspetta i visitatori in piazza Chiesa dalle 15 alle 19 per un pomeriggio dedicato ai sapori della stagione. Si potranno acquistare e degustare castagne appena arrostite, accompagnate da vino rosso e vin brulé, con possibilità di asporto. L&#8217;iniziativa, iniziata il 25 ottobre, proseguirà anche nelle domeniche dell&#8217;8 e del 15 novembre, mantenendo viva una tradizione molto sentita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.prolocovenete.it/evento/vicenza/maroni-in-piazza/">Pro Loco Ponte – Maroni in Piazza</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">9. Canove di Roana – Festa delle Lùmere e Halloween Party Night, 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 31 ottobre l&#8217;Altopiano dei Sette Comuni festeggia Halloween a Canove di Roana con una serata che richiama la tradizione delle lùmere, le zucche illuminate della cultura popolare. L&#8217;appuntamento è al Palazzetto Polifunzionale di via XXV Aprile, dove dalle 21 prenderà il via l&#8217;Halloween Party Night organizzato dalla Pro Loco Canove. L&#8217;intrattenimento musicale sarà affidato a Besalo, DJ Kappa e Walter Casari. I partecipanti sono invitati a presentarsi mascherati per vivere una serata di festa e musica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.culturaveneto.it/cultura-tradizione/feste-popolari-rievocazioni/e5c50d00-25a0-4c07-b041-7c63ff67ca9c">Regione Veneto – Halloween Party Night</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Provincia di Verona</h2>



<h3 class="wp-block-heading">10. Vigasio – Fiera della Polenta, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Continua a Vigasio la 28ª Fiera della Polenta, in programma fino all&#8217;8 novembre negli impianti sportivi di via Alzeri. Il grande evento gastronomico propone numerosi piatti della tradizione veronese e italiana, con la polenta protagonista delle diverse preparazioni. Durante il weekend non mancheranno spettacoli, musica e intrattenimenti. Le cucine aprono venerdì dalle 19 alle 23.30, mentre sabato e domenica sono attive sia a pranzo, dalle 12 alle 15, sia a cena, dalle 19 alle 23.30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.festadellapolenta.it/">Sito ufficiale della Fiera della Polenta</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">11. San Zeno di Montagna – Festa delle Castagne e Marrone DOP, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ultimo fine settimana per la 54ª Festa delle Castagne e la 23ª Festa del Marrone di San Zeno DOP, ospitate in piazza Schena a San Zeno di Montagna. Dal 30 ottobre al 1° novembre il paese propone la mostra mercato dei marroni, cucine aperte, mercatini e intrattenimento musicale. Il prodotto tipico del Monte Baldo sarà protagonista anche dei menù degustazione proposti dai ristoranti aderenti. L&#8217;evento rappresenta un&#8217;occasione per conoscere i sapori locali e visitare uno dei borghi panoramici affacciati sul lago di Garda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://comune.sanzenodimontagna.vr.it/notizie/3659568/tornano-castagne-16-ottobre-tre-weekend-festa">Comune di San Zeno di Montagna</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">12. Bussolengo – Festa del Bollito e della Pearà, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;ex Bocciodromo di Bussolengo, in strada San Vittore 1, prosegue la Festa del Bollito e della Pearà, dedicata a uno degli abbinamenti più conosciuti della cucina veronese. Venerdì 30 ottobre è previsto il DJ set di Corrado DJ; sabato spazio alle attività per bambini, ai festeggiamenti di Halloween e alla musica degli AL-B Band. Domenica chiusura con il tributo a Max Pezzali dei Circo Max. Le cucine sono aperte tutte le sere dalle 18.30 a mezzanotte, mentre sabato e domenica anche dalle 11.30 alle 15.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://comune.bussolengo.vr.it/it/eventi/festa-del-bollito-e-peara">Comune di Bussolengo</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">13. Villafranca di Verona – Zuccaland al Castello Scaligero, 31 ottobre e 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre il Castello Scaligero di Villafranca ospita un nuovo weekend di Zuccaland, festival autunnale dedicato alle zucche e alle famiglie. All&#8217;interno delle mura troveranno spazio allestimenti a tema, food truck con specialità di stagione, mercatini artigianali, laboratori per bambini, giochi, spettacoli di magia e falconeria. Sabato è prevista una festa speciale per Halloween, con attività e musica fino a tarda sera. L&#8217;ingresso alla manifestazione è gratuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.culturaveneto.it/attivita/animazione/3543e583-0682-4f73-a15e-c79ad48b7a54">Regione Veneto – Zuccaland</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">14. Soave – Villaggio delle Zucche, 31 ottobre e 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parco della Rimembranza di Soave si trasforma sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre nel Villaggio delle Zucche, organizzato con la partecipazione della Pro Loco. Le famiglie potranno prendere parte a laboratori creativi, giochi e attività dedicate ad Halloween. Tra le proposte figurano la decorazione delle zucche e lo spettacolo «Bottega della Paura», previsto in entrambe le giornate. Non mancheranno gli stand gastronomici con specialità autunnali. L&#8217;ingresso è indicato in 3 euro, con attività dalle 10.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.culturaveneto.it/attivita/animazione/ba5bcfc9-138b-4169-aa01-5b1537789eff">Regione Veneto – Villaggio delle Zucche</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">15. Fagnano di Trevenzuolo – Marcia Fagnano di Corsa, domenica 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 1° novembre si svolge la quinta edizione della marcia non competitiva «Fagnano di Corsa», organizzata dal Circolo NOI Fagnano. Il ritrovo è nel piazzale della chiesa, in via Nazario Sauro 18, con partenze dalle 8. I partecipanti potranno scegliere fra tre percorsi pianeggianti di 6, 11 e 13,5 chilometri. Sono previsti ristori lungo il tragitto e all&#8217;arrivo. Le iscrizioni individuali restano aperte fino alle 9.30, con contributi differenziati in base ai servizi e all&#8217;eventuale riconoscimento scelto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.umvmarciare.it/manifestazione/5-fagnano-di-corsa/">Unione Marciatori Veronesi</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Provincia di Padova</h2>



<h3 class="wp-block-heading">16. Tribano – Zucca in Festa, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Area Feste di via Grazia Deledda a Tribano ospita il secondo e ultimo weekend di «Zucca in Festa», organizzata dalla Pro Loco. La manifestazione prosegue venerdì 30, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre con lo stand gastronomico aperto ogni sera. Al centro della proposta ci sono le specialità autunnali e la zucca, ingrediente simbolo della rassegna. I visitatori potranno cenare in un locale riscaldato, soluzione particolarmente utile nelle serate di fine ottobre. L&#8217;evento è pensato per famiglie e appassionati di cucina tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.prolocotribano.it/festa-della-zucca/">Pro Loco Tribano – Festa della Zucca</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">17. Luvigliano di Torreglia – Sagra di San Martino e Mostra dei Vini, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A Luvigliano di Torreglia continua la Sagra di San Martino, affiancata dalla 54ª Mostra dei Vini DOC e DOCG dei Colli Euganei. La manifestazione, in programma fino all&#8217;8 novembre, si svolge nell&#8217;area parrocchiale di San Martino e negli spazi di Villa Pollini. L&#8217;appuntamento unisce la cucina tradizionale alla valorizzazione della produzione vitivinicola del territorio, con numerose etichette in degustazione. Una proposta interessante per chi desidera conoscere i vini dei Colli Euganei e i piatti della stagione autunnale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.comune.torreglia.pd.it/vivere-il-comune/eventi/sagra-di-san-martino-2026/">Comune di Torreglia</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">18. Codevigo – San Zaccaria in Festa, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella frazione di San Zaccaria, a Codevigo, prosegue la festa paesana con un intero weekend di gastronomia e spettacoli. Venerdì 30 ottobre lo stand apre alle 19, seguito alle 21.30 dalla musica dei «Non c&#8217;è due nell&#8217;universo». Sabato 31 torna l&#8217;apertura serale delle cucine, con una festa di Halloween dedicata anche ai bambini, animazione e truccabimbi. Domenica 1° novembre, dalle 19, nuova serata gastronomica e, dalle 21.30, canzoni popolari venete e comicità con «I Mori della Laguna». La sagra proseguirà anche a novembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.prolocovenete.it/evento/padova/san-zaccaria-in-festa-2/">Pro Loco Venete – San Zaccaria in Festa</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">19. Grion di Trebaseleghe – Sagra patronale di Sant&#8217;Ambrogio, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ultimo weekend della Sagra patronale di Sant&#8217;Ambrogio a Grion, frazione di Trebaseleghe. La festa organizzata dalla parrocchia torna venerdì 30, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, dopo gli appuntamenti delle settimane precedenti. Il programma comprende celebrazioni religiose, cucina tradizionale e momenti di ritrovo per la comunità. Gli stand gastronomici propongono piatti tipici del territorio, mentre gli spazi della sagra si sviluppano nell&#8217;area attorno alla chiesa e a piazza delle Fontane. L&#8217;iniziativa è uno degli appuntamenti autunnali più attesi della frazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.parrocchiasantambrogiodigrion.it/domenica-11-ottombre-2026/">Parrocchia di Sant&#8217;Ambrogio di Grion</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">20. Monselice – Fiera dei Santi, 31 ottobre e 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il centro storico di Monselice torna ad animarsi con la tradizionale Fiera dei Santi, in programma dal 31 ottobre al 2 novembre. L&#8217;inaugurazione è prevista sabato alle 10 alla Cava della Rocca. Le vie cittadine ospiteranno oltre 200 bancarelle, mentre il Campo della Fiera accoglierà il grande Luna Park. In programma anche esposizioni agricole, mostre, mercatini, punti ristoro e iniziative culturali. Domenica 1° novembre si terrà la consegna del Palio dei Santi. Una manifestazione storica che coinvolge tutto il centro cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.comune.monselice.padova.it/vivere-il-comune/eventi/fiera-dei-santi/">Comune di Monselice – Fiera dei Santi</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Provincia di Treviso</h2>



<h3 class="wp-block-heading">21. Combai di Miane – Festa dei Marroni, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gran finale per l&#8217;82ª Festa dei Marroni di Combai, dedicata al Marrone di Combai IGP. Venerdì 30 ottobre è prevista un&#8217;escursione serale tra castagneti e antichi borghi. Sabato spazio alle passeggiate naturalistiche, ai laboratori, alle installazioni artistiche di BoscAR-T e allo stand gastronomico con gnocchi e spiedo ai marroni. Domenica 1° novembre tornano le camminate nei boschi, le degustazioni e gli spettacoli itineranti. Per raggiungere il paese da Miane domenica pomeriggio sarà attivo il servizio di bus navetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.combai.it/festa-dei-marroni/programma/">Pro Loco Combai – Programma 2026</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">22. Tovena di Cison di Valmarino – Tovena in Festa, 30 e 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Si conclude sabato 31 ottobre la tradizionale Tovena in Festa, collegata alla plurisecolare Fiera Franca dei Santi Simone e Giuda. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco, propone uno stand gastronomico nel quale la specialità è la trippa alla tovenese, accompagnata da altri piatti della cucina locale. Venerdì 30 ottobre, dalle 18.45, sarà servito anche il galletto. Sabato apertura delle cucine alle 18.45 e serata conclusiva dalle 21 con Matteo Sal DJ. Nel borgo sono presenti il Luna Park e il percorso artistico della Via degli Angeli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.comune.cisondivalmarino.tv.it/notizie/Sagra-Tovena.html">Comune di Cison di Valmarino</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">23. Zero Branco – Festa delle Zucche, sabato 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 31 ottobre il centro di Zero Branco si anima con la Festa delle Zucche, appuntamento autunnale che coinvolge piazza Umberto I e piazza Falcone e Borsellino. L&#8217;iniziativa propone una giornata di festa con stand e attività rivolte sia agli adulti sia ai più piccoli, celebrando uno dei prodotti più caratteristici della stagione. Le piazze diventano luoghi di incontro e socialità per la comunità. In occasione della manifestazione sono previste modifiche alla circolazione e alla sosta nelle aree interessate dall&#8217;evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://veneto.piazzainfesta.it/zero-branco/festa-delle-zucche-126892">Festa delle Zucche 2026</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">24. San Fior – Castagnata degli Alpini, sabato 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gruppo Alpini di San Fior organizza sabato 31 ottobre una castagnata aperta alla cittadinanza. L&#8217;appuntamento è nel parcheggio retrostante il Municipio, in piazza Guglielmo Marconi, dalle 15 alle 20 circa. Protagoniste della giornata saranno le caldarroste e i prodotti tipici della stagione autunnale, in un clima di convivialità e amicizia. La manifestazione vuole offrire un&#8217;occasione di ritrovo nel centro del paese. Per consentire lo svolgimento dell&#8217;iniziativa saranno temporaneamente riservati alcuni spazi del parcheggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://veneto.piazzainfesta.it/san-fior/castagnata-del-gruppo-alpini-di-san-fior-120049">Castagnata del Gruppo Alpini di San Fior</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">25. Musestre di Roncade – Festa delle Lumere, sabato 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 31 ottobre, dalle 17 alle 21, piazza Europa a Musestre di Roncade ospita la Festa delle Lumere, organizzata dal Comitato Genitori. Il programma comprende costumi, truccabimbi, dolci, una caccia alle cinque lumere e una lotteria con premi. L&#8217;appuntamento è dedicato soprattutto a bambini e famiglie e recupera la tradizione delle zucche illuminate, trasformandola in un pomeriggio di divertimento. La partecipazione è gratuita e l&#8217;intero ricavato delle attività sarà destinato al sostegno dei progetti scolastici delle scuole di Roncade.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.comune.roncade.tv.it/it/eventi/731767">Comune di Roncade – Festa delle Lumere</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">26. Ponte della Priula – Ponte di Notte, sabato 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A Ponte della Priula, frazione di Susegana, sabato 31 ottobre si svolge «Ponte di Notte», una passeggiata accompagnata promossa dall&#8217;associazione GAP, Gruppo Aquiloni Priula, con il patrocinio del Comune. Il percorso prenderà il via dal Piccolo Rifugio di via Pasubio 57 e terminerà in via Tempio Votivo, nell&#8217;area della Sagra di San Carlo Borromeo. L&#8217;iniziativa è aperta alla cittadinanza e propone un modo diverso di trascorrere la serata di Halloween, camminando insieme attraverso il territorio e riscoprendo i luoghi della frazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://veneto.piazzainfesta.it/susegana/ponte-di-notte-121862">Ponte di Notte – Susegana</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Provincia di Venezia</h2>



<h3 class="wp-block-heading">27. Salzano – Festa della Zucca, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ultimo fine settimana per la 31ª Festa della Zucca di Salzano, organizzata dalla Pro Loco nell&#8217;area della storica Filanda Romanin-Jacur. Fino a domenica 1° novembre i visitatori potranno degustare risotti, primi piatti, dolci e altre specialità preparate con la zucca, protagonista della manifestazione. Il programma comprende mostre, mercatini artigianali, intrattenimento e attività per famiglie. Domenica, dalle 15 alle 18, sarà inoltre possibile visitare il Museo della Filanda, aperto straordinariamente in occasione della festa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.comune.salzano.ve.it/it/news/2047707">Comune di Salzano – Festa della Zucca</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">28. Jesolo – Castagna Festival, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Piazza Mazzini a Jesolo ospita il secondo weekend del Castagna Festival, manifestazione che unisce street food, musica e divertimento. Gli stand gastronomici e il Luna Park apriranno venerdì, sabato e domenica dalle 12. Venerdì 30 ottobre è prevista una maratona di DJ set dedicata ad Halloween. Sabato 31, dalle 21, spazio al tributo musicale a Gigi D&#8217;Agostino con Gigi L&#8217;Altro. Domenica 1° novembre si esibirà la Heavenly Rock Band, seguita dalla serata di balli latinoamericani Castagna Latina. Una grande festa nel cuore del Lido.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.culturaveneto.it/attivita/fiere-mercatini-enogastronomia/b32cde06-6527-431c-8483-6804fd1d5d52">Regione Veneto – Castagna Festival</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">29. Mestre – Pumpkin Village, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre piazza Ferretto a Mestre ospita Pumpkin Village, il villaggio autunnale promosso da Vela nell&#8217;ambito del programma «Le Città in Festa». La piazza sarà animata da prodotti agricoli, specialità stagionali, sculture di paglia, decorazioni con le zucche, musica e giochi per bambini. Non mancheranno laboratori e attività di intrattenimento, insieme agli spazi fotografici allestiti per l&#8217;occasione. Sabato 31 ottobre il programma sarà particolarmente dedicato ai festeggiamenti di Halloween.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.comune.venezia.it/content/pumpkin-village">Comune di Venezia – Pumpkin Village</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">30. Favaro Veneto – Halloween in Piazza, sabato 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 31 ottobre, dalle 17, il centro commerciale La Piazza di Favaro Veneto ospita una festa di Halloween dedicata alle famiglie. Il pomeriggio si aprirà con uno spettacolo di danza acrobatica dell&#8217;associazione ASD Get to Fly, seguito da esibizioni aeree, break dance e basket freestyle. In programma anche un laboratorio curato dalla fattoria didattica Asino Gino di Dese, durante il quale i bambini potranno scegliere, intagliare e decorare le zucche. Saranno distribuiti caramelle e dolci. La manifestazione terminerà intorno alle 20.30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.comune.venezia.it/content/halloween-piazza">Comune di Venezia – Halloween in Piazza</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">31. Malamocco – Halloween nel borgo, sabato 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il borgo di Malamocco, al Lido di Venezia, si prepara a festeggiare Halloween con una manifestazione dedicata ai più piccoli. Sabato 31 ottobre, dalle 16.45, l&#8217;associazione Radiantistica Malamocco animerà il Rio Terà con un percorso a tema horror, giochi e sorprese. Tra le attrazioni è previsto un piccolo tunnel dell&#8217;orrore, mentre i bambini potranno preparare marshmallow sulle braci. La festa si svolgerà fino alla prima serata e sarà disponibile un&#8217;area parcheggio in località Bassanello. L&#8217;iniziativa fa parte del calendario «Le Città in Festa».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.comune.venezia.it/it/content/halloween-malamocco-2026">Comune di Venezia – Halloween a Malamocco</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">32. Burano – Festa di Halloween, sabato 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l&#8217;isola di Burano festeggia Halloween con un pomeriggio organizzato dall&#8217;associazione BuranEventi. Sabato 31 ottobre, a partire dalle 16, l&#8217;appuntamento sarà davanti al ristorante Da Romano, dove i bambini potranno partecipare a una festa all&#8217;insegna del divertimento. Sono previsti musica, cioccolata calda e dolcetti, in un&#8217;atmosfera pensata soprattutto per le famiglie. L&#8217;iniziativa è inserita nel calendario «Le Città in Festa» del Comune di Venezia e rappresenta un&#8217;occasione per trascorrere il pomeriggio sull&#8217;isola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.comune.venezia.it/content/festa-halloween-burano">Comune di Venezia – Halloween a Burano</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">33. Chirignago – Corri per Monica, domenica 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 1° novembre a Chirignago torna «Corri per Monica», manifestazione podistica solidale giunta alla diciannovesima edizione. L&#8217;iniziativa è organizzata da Amatori Atletica Chirignago per ricordare Monica, una podista tragicamente investita mentre si allenava. Il ritrovo è alle 8 in via dei Salesiani 15, con partenza alle 9.15. Sono previsti due percorsi a passo libero di 5 e 10 chilometri, adatti a corridori e camminatori. Parte del ricavato sarà devoluta ad associazioni impegnate nella lotta alla SLA. Disponibili ristoro e servizi per i partecipanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://live.comune.venezia.it/index.php/it/2026/10/domenica-1-novembre-la-19-edizione-di-corri-monica">Comune di Venezia – Corri per Monica</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Provincia di Rovigo</h2>



<h3 class="wp-block-heading">34. Ficarolo – Castagnata dei Santi e Vino Nuovo, domenica 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 1° novembre Ficarolo ospita la tradizionale Castagnata dei Santi, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune. L&#8217;appuntamento è in piazzetta Garibaldi, dalle 11 alle 19, per un&#8217;intera giornata dedicata ai prodotti autunnali. Accanto alle caldarroste sarà possibile assaggiare il vino nuovo, legato alla recente vendemmia. Non mancheranno le tradizionali «lumazze», le zucche intagliate che appartengono anche alla cultura popolare polesana. Una festa che unisce gastronomia e antiche usanze del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.prolocoficarolo.it/2026/10/tradizionale-castagnata-dei-santi-2026-e-vino-nuovo/">Pro Loco Ficarolo – Castagnata dei Santi</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">35. Frassinelle Polesine – Halloween della Pro Loco, sabato 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 31 ottobre la Pro Loco di Frassinelle Polesine organizza una festa di Halloween presso il proprio stand, in un ambiente riscaldato. L&#8217;appuntamento prende il via alle 17 con attività dedicate a grandi e piccoli. In programma una gara di maschere e una competizione tra zucche decorate, con iscrizione presso la cassa. La serata comprende anche una cena a menù fisso dal costo di 25 euro. L&#8217;ingresso alla festa è gratuito, mentre per partecipare alla cena è richiesta la prenotazione, prevista entro il 29 ottobre salvo esaurimento posti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.cheventi.it/eventi/2026-halloween-frassinelle-polesine-ro/">Halloween Frassinelle Polesine 2026</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">36. Rovigo – Giornata Nazionale del Trekking Urbano, sabato 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Rovigo aderisce sabato 31 ottobre alla 23ª Giornata Nazionale del Trekking Urbano, dedicata al tema «San Francesco 1226-2026: sulle tracce dell&#8217;essenziale». Il ritrovo è alle 10 in piazza Lorenzo Perosi, davanti alla chiesa di San Pio X. Il percorso, lungo circa quattro chilometri, attraverserà le rive dell&#8217;Adigetto e raggiungerà Roverdicrè, il Parco Pro Life e l&#8217;area di Villa Nogarazze. L&#8217;itinerario guidato permetterà di conoscere luoghi meno frequentati della città. Il contributo di partecipazione è di 9 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.pop-out.it/prodotto/trekking-urbano-rovigo-2026/">POP OUT – Trekking Urbano Rovigo</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Provincia di Belluno</h2>



<h3 class="wp-block-heading">37. Belluno – Casette di San Martin, dal 30 ottobre al 1° novembre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Piazza dei Martiri a Belluno ospita il primo weekend delle «Casette di San Martin – Castagne e Vin», tradizionale appuntamento autunnale organizzato da alcune associazioni cittadine in collaborazione con il Consorzio Belluno Centro Storico. Dal 30 ottobre al 1° novembre saranno disponibili caldarroste, vin brulé, panini, birra e altre bevande. Gli stand apriranno venerdì dalle 17 a mezzanotte e sabato e domenica dalle 10 a mezzanotte. La manifestazione proseguirà anche nei fine settimana successivi, in occasione della festa patronale di San Martino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.visitdolomitibellunesi.com/it/eventi/casette-di-san-martin-castagne-e-vin">Visit Dolomiti Bellunesi – Casette di San Martin</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">38. Sottoguda di Rocca Pietore – Castagnando a Sottoguda, sabato 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 31 ottobre il borgo di Sottoguda, nel Comune di Rocca Pietore, ospita «Castagnando a Sottoguda», manifestazione promossa dall&#8217;Associazione Borgo Sottoguda. L&#8217;appuntamento è nella piazza antistante la chiesa dei Santi Fabiano, Sebastiano e Rocco, nel cuore della località dolomitica. Una giornata dedicata alla tradizione delle castagne e all&#8217;atmosfera dell&#8217;autunno in montagna, in uno dei borghi più caratteristici dell&#8217;Agordino. Per consentire lo svolgimento dell&#8217;evento, la piazza sarà chiusa al traffico veicolare dalle 8 alle 21.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://veneto.piazzainfesta.it/rocca-pietore/castagnando-a-sottoguda-125650">Castagnando a Sottoguda 2026</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">39. Borgo Valbelluna – Cavarnere, passeggiata tra misteri e castagne, 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 31 ottobre la Pro Loco di Trichiana propone «Cavarnere», una passeggiata notturna tra boschi e antiche leggende in località Pranolz, nell&#8217;area Melere. Il percorso di sei chilometri, con circa 200 metri di dislivello, attraverserà ambienti naturali accompagnati da racconti di streghe, creature misteriose e tradizioni popolari. Sono previsti momenti musicali e degustazioni di crema di zucca, focaccia contadina, castagne e vin brulé. La partenza è programmata dalle 17.45, con gruppi su prenotazione. In caso di maltempo l&#8217;evento sarà rinviato al 1° novembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.visitdolomitibellunesi.com/it/eventi/cavarnere">Visit Dolomiti Bellunesi – Cavarnere</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">40. Chies d&#8217;Alpago – Chies e le sue montagne, 30 e 31 ottobre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Si conclude nel fine settimana la 25ª edizione di «Chies e le sue montagne», rassegna dedicata alla natura e all&#8217;alpinismo. Venerdì 30 ottobre, alle 20.30, nella sala polivalente di Lamosano, Nicola Fullin racconterà un viaggio lungo l&#8217;Inca Trail in Perù. Sabato 31 ottobre, alle 7.45, ritrovo alla Casera Crosetta per l&#8217;escursione «La montagna meraviglia del creato», con celebrazione della messa sul Crep Nudo. Alle 13.30 è previsto il pranzo conviviale conclusivo all&#8217;Osteria dai Tosat di Funes. Un appuntamento per gli appassionati della montagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni: <a href="https://www.2ruotealpago.it/altri-eventi/chies-e-le-sue-montagne/2026-edizione-xxv/">Chies e le sue montagne – Programma ufficiale 2026</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/sagre-ed-eventi-in-veneto-nel-weekend-29-appuntamenti-da-non-perdere-tra-vicenza-feste-delluva-transumanze-e-sapori-dautunno/">Sagre, feste, fiere e marce in Veneto: 40 appuntamenti da non perdere nel weekend di Halloween e Ognissanti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Parcheggi di Vicenza, slitta il risarcimento di Gps: rinviato al 30 novembre il pagamento di 2 milioni di euro</title>
		<link>https://www.tviweb.it/parcheggi-di-vicenza-slitta-il-risarcimento-di-gps-rinviato-al-30-novembre-il-pagamento-di-2-milioni-di-euro/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Vicenza dovrà attendere fino al 30 novembre 2026 per incassare i primi 2 milioni di euro previsti dall&#8217;accordo di risarcimento con Gps Global Parking Solution Spa, la società che in passato gestiva i parcheggi cittadini. La giunta<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune di Vicenza dovrà attendere fino al 30 novembre 2026 per incassare i primi 2 milioni di euro previsti dall&#8217;accordo di risarcimento con Gps Global Parking Solution Spa, la società che in passato gestiva i parcheggi cittadini. La giunta comunale ha infatti approvato il rinvio della scadenza relativa alla prima tranche del pagamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è legata a un&#8217;operazione finanziaria che coinvolge il Comune di Reggio Emilia e la società Reggio Emilia Parcheggi Spa. L&#8217;amministrazione emiliana ha comunicato che si sono verificate le condizioni previste dall&#8217;accordo sottoscritto con la società e che il pagamento di 2 milioni di euro sarà perfezionato una volta concluse le verifiche amministrative attualmente in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce di questa comunicazione, Palazzo Trissino ha deciso di concedere a Gps più tempo per effettuare il versamento, fissando il nuovo termine al 30 novembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di procedere, il Comune ha inoltre acquisito il parere dell&#8217;esperto indipendente che segue il piano di risanamento della società. Secondo quanto attestato, lo spostamento della scadenza non modifica gli equilibri del piano né le valutazioni già formulate dallo stesso professionista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rimane quindi confermato l&#8217;obbligo di Gps di restituire al Comune di Vicenza i 2 milioni di euro previsti dalla prima parte dell&#8217;accordo. Cambia soltanto la data entro la quale la somma dovrà essere versata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo passaggio sarà dunque la verifica dell&#8217;effettivo pagamento entro il 30 novembre, termine sul quale si concentra ora l&#8217;attenzione dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
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		<title>Attacco hacker da 6,3 miliardi a Binance: criptovalute nel caos, operazioni sospese e fondi congelati</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 15:46:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La piattaforma mondiale di scambio di criptovalute colpita da un attacco informatico di proporzioni eccezionali. Bloccati circa tre miliardi di dollari, mentre le società Tether e Circle intervengono per limitare i danni. Bitcoin e altre valute digitali in forte calo.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/attacco-hacker-da-63-miliardi-a-binance-criptovalute-nel-caos-operazioni-sospese-e-fondi-congelati/">Attacco hacker da 6,3 miliardi a Binance: criptovalute nel caos, operazioni sospese e fondi congelati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La piattaforma mondiale di scambio di criptovalute colpita da un attacco informatico di proporzioni eccezionali. Bloccati circa tre miliardi di dollari, mentre le società Tether e Circle intervengono per limitare i danni. Bitcoin e altre valute digitali in forte calo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un attacco informatico di dimensioni senza precedenti ha investito Binance, una delle maggiori piattaforme mondiali per lo scambio di criptovalute. L&#8217;incidente, emerso giovedì 29 ottobre e confermato nelle ore successive, avrebbe coinvolto asset digitali per circa 6,3 miliardi di dollari, una cifra che supera di oltre quattro volte quella del precedente furto record nel settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Binance ha annunciato la sospensione temporanea dei depositi e dei prelievi, avviando contemporaneamente un&#8217;operazione per rintracciare e bloccare le criptovalute finite sotto il controllo degli hacker.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le comunicazioni della società, circa tre miliardi di dollari sono già stati congelati attraverso interventi sulla blockchain, grazie alla collaborazione di altre aziende specializzate. La cifra complessiva dei fondi coinvolti potrebbe tuttavia aumentare con il proseguire delle verifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Binance promette di coprire le perdite dei clienti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime comunicazioni della piattaforma hanno mostrato una certa incertezza sulla reale portata dell&#8217;incidente. Inizialmente Binance aveva rassicurato gli utenti sulla sicurezza dei depositi, salvo precisare successivamente che si sarebbe fatta carico di tutte le eventuali perdite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stima di 6,3 miliardi di dollari è stata diffusa attraverso i canali ufficiali della società, ma non rappresenta necessariamente l&#8217;ammontare definitivo del danno economico: una parte consistente degli asset è stata infatti bloccata prima che potesse essere ulteriormente trasferita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Changpeng Zhao, fondatore ed ex amministratore delegato di Binance, ancora azionista di maggioranza, ha indicato in un attacco informatico la probabile origine dell&#8217;incidente, ipotizzando perdite effettive superiori al miliardo di dollari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tether e Circle bloccano oltre due miliardi di dollari</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ruolo decisivo nel contenimento delle conseguenze è stato svolto dalle società che gestiscono le principali stablecoin, criptovalute il cui valore è collegato a quello di una valuta tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tether, emittente della moneta digitale USDT, ha comunicato il congelamento di circa 1,6 miliardi di dollari riconducibili alle transazioni sospette.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Circle, società responsabile della stablecoin USDC, ha invece immobilizzato circa 800 milioni di dollari, precisando di aver agito in coordinamento con le autorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di operazioni fondamentali per impedire che una parte delle risorse coinvolte nell&#8217;attacco venga trasferita su altri portafogli digitali o convertita in attività più difficili da rintracciare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il congelamento, tuttavia, non equivale automaticamente al recupero definitivo delle somme.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il precedente di Bybit e il rischio di un nuovo record</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se le dimensioni dell&#8217;attacco venissero confermate, quello ai danni di Binance rappresenterebbe il più grave episodio di criminalità informatica mai registrato nel mercato delle criptovalute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il precedente record risale al febbraio 2025, quando dalla piattaforma Bybit furono sottratti circa 1,5 miliardi di dollari. Quell&#8217;operazione venne attribuita a hacker collegati alla Corea del Nord.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento non sono state accertate pubblicamente le responsabilità dell&#8217;attacco a Binance. La società sta collaborando con esperti di sicurezza informatica, analisti delle transazioni digitali e autorità investigative per ricostruire quanto accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bitcoin e BNB crollano, poi recuperano parte delle perdite</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le notizie sull&#8217;incidente hanno immediatamente scosso il mercato delle valute digitali, provocando vendite diffuse e forti oscillazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Bitcoin ha perso inizialmente quasi il 5%, salvo ridurre il calo allo 0,83% nelle prime ore di venerdì. Ethereum ha registrato una flessione dello 0,81%, mentre BNB, la criptovaluta legata all&#8217;ecosistema Binance, è arrivata a perdere quasi il 10% prima di recuperare terreno e tornare in rialzo del 2,67%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le stablecoin sono rimaste relativamente stabili, grazie al meccanismo che ne collega il valore a quello del dollaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sicurezza delle criptovalute, crescono gli interrogativi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attacco riporta al centro dell&#8217;attenzione la vulnerabilità delle grandi piattaforme digitali, che gestiscono patrimoni enormi e milioni di transazioni ogni giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio arriva inoltre in una fase di crescente attenzione verso le potenzialità dell&#8217;intelligenza artificiale applicata alla sicurezza informatica e alla crittografia. Alcuni recenti sviluppi scientifici hanno alimentato interrogativi sulla protezione futura dei sistemi digitali, anche se non esistono elementi per collegarli direttamente all&#8217;attacco contro Binance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La priorità resta ora individuare gli autori dell&#8217;operazione, ricostruire le modalità della violazione e recuperare il maggior numero possibile di fondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli investitori, la vicenda rappresenta un nuovo campanello d&#8217;allarme sui rischi della custodia delle criptovalute presso grandi intermediari centralizzati, nonostante le sofisticate tecnologie utilizzate per proteggere le transazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/attacco-hacker-da-63-miliardi-a-binance-criptovalute-nel-caos-operazioni-sospese-e-fondi-congelati/">Attacco hacker da 6,3 miliardi a Binance: criptovalute nel caos, operazioni sospese e fondi congelati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Anche il Papa va a votare. E non rinuncia ad essere cittadino americano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 15:46:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è una piccola notizia che merita qualche riflessione.Papa Leone XIV americano di nascita, ha votato per corrispondenza alle elezioni di Midterm degli Stati Uniti.Un gesto che può sembrare normale, se non fosse che a compierlo è il capo della Chiesa<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è una piccola notizia che merita qualche riflessione.<br>Papa Leone XIV americano di nascita, ha votato per corrispondenza alle elezioni di Midterm degli Stati Uniti.<br>Un gesto che può sembrare normale, se non fosse che a compierlo è il capo della Chiesa Cattolica e dello Stato della Città del Vaticano.<br>C&#8217;è chi potrebbe pensare che, una volta diventato Pontefice, un uomo debba mettere da parte anche la propria appartenenza nazionale.<br>Ma non è così. La cittadinanza vaticana non comporta automaticamente la rinuncia a quella d&#8217;origine.<br>Leone XIV è rimasto cittadino americano, oltre ad aver acquisito in passato la cittadinanza peruviana.<br>E ha deciso di esercitare il suo diritto di voto.<br>Non sappiamo per chi abbia votato, e francamente non è questo il punto.<br>Non sarebbe neppure corretto trasformare il suo voto in un messaggio a favore o contro Trump.<br>Mi interessa piuttosto il significato del gesto.<br>Il papa è il rappresentante di una Chiesa universale, ma non per questo ha smesso di essere un cittadino.<br>Esercitare il diritto di voto significa riconoscere che la democrazia non è un rito da celebrare ogni tanto, ma una responsabilità personale.<br>Insomma, anche il Pontefice ha trovato il tempo di andare alle urne.<br>A qualche milione di elettori americani che preferiscono restarsene sul divano forse sarebbe il caso di ricordarlo.<br>Perché la democrazia può avere tutti i difetti del mondo, ma non funziona certamente meglio quando i cittadini decidono di disertarla.</p>
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		<title>QUANDO LA TECNOLOGIA INCONTRA L&#8217;ELEGANZA: ECCO I NUOVI GIOIELLI MULTIMEDIALI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 15:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[STREET TG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel panorama dell&#8217;innovazione contemporanea, il confine tra moda e tecnologia digitale si fa sempre più sottile. Nascono così i gioielli multimediali, accessori di alta qualità artigianale capaci di connettersi direttamente con gli smartphone grazie a tecnologie avanzate come l&#8217;NFC. Questo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nel panorama dell&#8217;innovazione contemporanea, il confine tra moda e tecnologia digitale si fa sempre più sottile. Nascono così i gioielli multimediali, accessori di alta qualità artigianale capaci di connettersi direttamente con gli smartphone grazie a tecnologie avanzate come l&#8217;NFC. Questo servizio esplora come un semplice bracciale possa trasformarsi in un ponte interattivo tra stile personale e funzionalità smart, offrendo un&#8217;esperienza unica e personalizzata per chi indossa il futuro. Intervista a Silvia Tedesco, creatrice di gioielli identitari digitali.</p>
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		<title>Sciopero in Veneto, scontri a Vicenza: idranti, feriti e occupazione dell&#8217;ex hotel Europa. Il video del centro Sociale Juna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 14:53:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Circa duemila persone in corteo nel capoluogo berico, dove i manifestanti hanno tentato di raggiungere la tangenziale scontrandosi con lo schieramento della Polizia. Tre feriti tra i dimostranti e agenti contusi. Disordini anche a Mestre, mentre a Padova diecimila persone<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Circa duemila persone in corteo nel capoluogo berico, dove i manifestanti hanno tentato di raggiungere la tangenziale scontrandosi con lo schieramento della Polizia. Tre feriti tra i dimostranti e agenti contusi. Disordini anche a Mestre, mentre a Padova diecimila persone hanno manifestato senza incidenti, ma è stata bruciata una foto del ministro Valditara.</strong></p>



<figure class="wp-block-video"><video height="960" style="aspect-ratio: 540 / 960;" width="540" controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/10/FDownloader.net-1436658824641730-540p.mp4"></video></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il video sopra è del Centro Sociale Juna di Vicenza, accompagnato da questo messaggio: OGGI A VICENZA IL FUTURO PRENDE SPAZIO: LA PIAZZA RESISTE E NON SI FERMA</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>​Oggi a Vicenza centinaia di studenti e lavoratori sono scesi in strada contro il carovita, la sanità a pezzi e trasporti sempre più cari e inefficienti. Un corteo determinato che dalla stazione si è unito al corteo dei lavoratori e lavoratrici da piazza castello e si è diretto verso la zona industriale, gridando che non siamo disposti a pagare i costi della vostra crisi. Dalle scuole di Vicenza ai territori di Bassano, Valdagno e Schio, la risposta è stata chiara e corale. Di fronte a una gestione dell’ordine pubblico folle — che ha risposto a bisogni sociali reali con idranti, un fitto lancio di lacrimogeni e tre feriti tra i manifestanti — la piazza non ha indietreggiato. Insieme abbiamo resistito compatti.</em> <em>Nessuna carica e nessun lacrimogeno potranno soffocare la nostra rabbia e la nostra voglia di cambiare il presente: la lotta continua!</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sciopero generale di venerdì 30 ottobre ha portato migliaia di studenti, lavoratori e attivisti nelle piazze del Veneto, con manifestazioni a Vicenza, Padova, Venezia, Mestre, Treviso, Verona e Schio. La mobilitazione nazionale, promossa dall&#8217;Unione Sindacale di Base (Usb) e sostenuta da collettivi studenteschi, centri sociali e altre organizzazioni, ha avuto come principali rivendicazioni il contrasto al carovita, l&#8217;aumento dei salari, maggiori investimenti nella scuola e nella sanità pubblica e la protesta contro le spese militari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione più critica nel Vicentino si è registrata a Ponte Alto, dove il corteo ha tentato di raggiungere la tangenziale, trovando lo sbarramento degli agenti in tenuta antisommossa. Ne sono seguiti lanci di petardi e fumogeni e l&#8217;intervento della Polizia con idranti e lacrimogeni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vicenza, il corteo verso Ponte Alto e il tentativo di bloccare la tangenziale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione vicentina è iniziata nella mattinata con due distinti concentramenti: gli studenti si sono ritrovati nei pressi della stazione ferroviaria, mentre lavoratori e sindacalisti si sono radunati in piazza Castello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due gruppi, successivamente riuniti in viale Milano, hanno proseguito verso la zona industriale, attraversando viale Verona e raggiungendo Ponte Alto. Alla mobilitazione hanno partecipato giovani provenienti anche dai territori di Bassano del Grappa, Valdagno e Schio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le stime diffuse durante la giornata, i partecipanti nel capoluogo sarebbero stati circa duemila.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;altezza della rotatoria di Ponte Alto, nei pressi dell&#8217;Esselunga, i manifestanti hanno occupato la carreggiata, interrompendo la circolazione. Una parte del corteo ha quindi cercato di avanzare verso una rampa della tangenziale Ovest.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui si è verificato il confronto con le forze dell&#8217;ordine, che avevano predisposto uno sbarramento per impedire l&#8217;accesso all&#8217;infrastruttura stradale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i ripetuti tentativi di superare il cordone di Polizia sono stati lanciati petardi, fumogeni e altri artifici pirotecnici verso gli agenti, che hanno utilizzato idranti e lacrimogeni per respingere i manifestanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ha provocato pesanti ripercussioni sulla viabilità nella zona occidentale della città, con strade temporaneamente bloccate e difficoltà alla circolazione anche lungo viale del Sole.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tre manifestanti feriti, il sindacato di Polizia denuncia agenti contusi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, tre partecipanti alla manifestazione sarebbero rimasti feriti durante gli interventi delle forze dell&#8217;ordine. Uno di loro, in particolare, sarebbe stato colpito alla testa da un lacrimogeno. Si tratta di un bilancio riferito dai promotori della protesta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindacato di Polizia Coisp ha invece denunciato il ferimento di almeno dieci agenti complessivamente tra Vicenza e Mestre. Nel capoluogo berico alcuni poliziotti avrebbero riportato ustioni provocate dal lancio di artifici pirotecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Centro sociale Juna, come abbiamo visto, attraverso un comunicato diffuso dopo gli scontri, ha rivendicato la partecipazione di studenti e lavoratori e ha criticato duramente la gestione dell&#8217;ordine pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il collettivo, la protesta avrebbe rappresentato una risposta alle difficoltà economiche e sociali affrontate dalle nuove generazioni, dal costo della vita all&#8217;aumento delle spese per i trasporti, fino alle condizioni della sanità pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Juna ha contestato l&#8217;impiego di idranti e lacrimogeni, sostenendo che l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine non abbia fermato la mobilitazione e annunciando l&#8217;intenzione di proseguire le iniziative di protesta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano dunque contrapposte le valutazioni sulla gestione della manifestazione: da una parte i collettivi denunciano un intervento eccessivo, dall&#8217;altra le forze dell&#8217;ordine hanno operato per impedire il blocco della tangenziale, segnalando il lancio di petardi contro gli agenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Occupato l&#8217;ex hotel Europa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La protesta vicentina ha avuto un ulteriore sviluppo intorno alle 12.30, quando alcuni manifestanti, durante il percorso di rientro, sono entrati nell&#8217;ex hotel Europa, edificio da tempo inutilizzato nella zona di Ponte Alto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver rimosso le transenne che impedivano l&#8217;accesso, il gruppo ha occupato lo stabile con l&#8217;intenzione di svolgervi un&#8217;assemblea pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio si è aggiunto ai blocchi stradali e agli scontri della mattinata. Non risultano ancora chiarite le eventuali conseguenze dell&#8217;occupazione né la permanenza dei manifestanti all&#8217;interno dell&#8217;immobile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mestre, scontri con la Polizia e sette agenti feriti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche a Mestre si sono verificati disordini durante il corteo organizzato da studenti, lavoratori e realtà antagoniste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto con le forze dell&#8217;ordine è avvenuto quando una parte dei manifestanti ha cercato di proseguire verso il cavalcavia che conduce in direzione di Venezia, lungo un percorso non autorizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli agenti hanno impedito il passaggio e respinto un tentativo di superare il blocco, anche con l&#8217;utilizzo dei manganelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto comunicato dal questore di Venezia Antonio Sbordone, sette poliziotti hanno riportato ferite lievi, tra contusioni e tagli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La deputata di Alleanza Verdi e Sinistra Luana Zanella ha criticato l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine, chiedendo chiarimenti al ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi e annunciando un&#8217;interrogazione parlamentare sulla gestione della manifestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Venezia, nel frattempo, un altro corteo ha attraversato il centro storico, partendo da campo Santa Margherita. I manifestanti hanno temporaneamente bloccato anche il terminal degli autobus di piazzale Roma, prima di proseguire verso Rialto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione è stata quantificata in circa 700 persone dalla Questura e in oltre duemila dagli organizzatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova, diecimila in piazza: bruciata una fotografia di Valditara</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto partecipata anche la manifestazione di Padova, dove, secondo la Questura, circa diecimila persone hanno attraversato il centro cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il corteo, partito dalla zona della stazione ferroviaria, ha percorso alcune delle principali vie della città, raggiungendo Prato della Valle, dove la mobilitazione si è conclusa intorno alle 13 senza incidenti di ordine pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la manifestazione alcuni partecipanti hanno tuttavia dato alle fiamme una fotografia del ministro dell&#8217;Istruzione Giuseppe Valditara, in un gesto di contestazione delle politiche governative sulla scuola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli studenti hanno chiesto maggiori finanziamenti per l&#8217;istruzione pubblica, contestando le condizioni degli edifici scolastici, la precarietà e le difficoltà economiche affrontate dalle famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Treviso, Verona e Schio: proteste anche nelle altre città</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A Treviso il corteo ha attraversato il centro, mentre alcuni partecipanti hanno lanciato uova colorate contro la sede di Confindustria. Il gesto è stato rivendicato dagli organizzatori come protesta contro le condizioni di lavoro e il sostegno all&#8217;industria bellica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Verona circa mille persone hanno partecipato alla manifestazione, con un presidio davanti alla sede di Confindustria in piazza Cittadella. Presenti studenti, sindacati di base e associazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mobilitazione anche a Schio, dove alcune centinaia di studenti hanno percorso le strade cittadine per contestare il carovita e le politiche economiche del Governo. Il corteo si è svolto senza scontri con le forze dell&#8217;ordine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Manifestazioni sono state organizzate anche in altri centri del Veneto, tra cui Castelfranco Veneto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sciopero generale e trasporti: la precettazione del Ministero</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata di protesta è stata accompagnata anche dalle polemiche sulla precettazione dei lavoratori dei trasporti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva infatti disposto il differimento dello sciopero in alcuni settori, compreso il trasporto pubblico locale, richiamando le disposizioni sulla franchigia in prossimità della commemorazione dei defunti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende di trasporto, tra cui SVT nel Vicentino e AVM/Actv nel Veneziano, avevano comunicato la regolare programmazione dei servizi, pur avvertendo della possibilità di disagi legati alle manifestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio della giornata veneta resta caratterizzato da due aspetti distinti: una partecipazione significativa alle proteste per salari, servizi pubblici e condizioni di vita, ma anche episodi di violenza e scontri con le forze dell&#8217;ordine, soprattutto a Vicenza e Mestre, che hanno accompagnato la mobilitazione e aperto nuove polemiche sulla gestione dell&#8217;ordine pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Vicenza, tenta di comprare collutorio e giornale con banconote false da 50 euro: scoperto grazie ai commercianti</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 14:25:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre negozi coinvolti in altrettanti tentativi di pagamento con denaro contraffatto. Decisive le segnalazioni delle commesse e la fotografia scattata da una negoziante. Un uomo identificato e denunciato dalla Polizia di Stato, accertamenti in corso su un terzo episodio. Ha<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/vicenza-tenta-di-comprare-collutorio-e-giornale-con-banconote-false-da-50-euro-scoperto-grazie-ai-commercianti/">Vicenza, tenta di comprare collutorio e giornale con banconote false da 50 euro: scoperto grazie ai commercianti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tre negozi coinvolti in altrettanti tentativi di pagamento con denaro contraffatto. Decisive le segnalazioni delle commesse e la fotografia scattata da una negoziante. Un uomo identificato e denunciato dalla Polizia di Stato, accertamenti in corso su un terzo episodio.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha cercato di acquistare una bottiglia di collutorio pagando con una banconota falsa da 50 euro, ma la prontezza della commessa ha fatto scattare l&#8217;intervento della Polizia. È accaduto mercoledì 28 ottobre a Vicenza, dove le Volanti hanno identificato un uomo sospettato di aver tentato di utilizzare denaro contraffatto in diversi esercizi commerciali della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio è avvenuto in un negozio Tigotà di viale Trieste. La dipendente, insospettita dall&#8217;aspetto della banconota consegnata per pagare il collutorio, ha effettuato alcune verifiche, osservandola in controluce e notando l&#8217;assenza del filo di sicurezza. Il successivo controllo con l&#8217;apposito rilevatore ha rafforzato il sospetto che si trattasse di denaro falso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La segnalazione alla Polizia ha permesso l&#8217;intervento immediato di una pattuglia, inviata dalla Sala Operativa della Questura. Gli agenti hanno individuato un uomo corrispondente alla descrizione ricevuta, trovandolo in possesso di una banconota da 50 euro ritenuta contraffatta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quasi contemporaneamente, un secondo equipaggio delle Volanti ha raggiunto una cartolibreria-edicola di viale Anconetta, dove era stato segnalato un tentativo di pagamento analogo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intorno alle 9.30, un giovane aveva cercato di acquistare un giornale utilizzando una banconota dello stesso taglio. La titolare, però, aveva notato alcune anomalie nella consistenza della carta e nei colori, rifiutandosi di accettare il denaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima che il giovane si allontanasse, la commerciante era riuscita anche a scattargli una fotografia con il proprio smartphone, successivamente consegnata agli agenti. Un elemento utile per gli accertamenti e la ricostruzione dell&#8217;accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le verifiche della Polizia si sono poi estese a un terzo episodio</strong>, segnalato in un&#8217;attività commerciale di via Gorizia, dove qualcuno avrebbe cercato di effettuare un ulteriore pagamento con banconote contraffatte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investigatori stanno verificando se anche questo tentativo possa essere attribuito all&#8217;uomo identificato in relazione agli altri due episodi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il soggetto è stato accompagnato negli uffici della Questura, dove è stato sottoposto ai rilievi fotografici e dattiloscopici necessari per accertarne l&#8217;identità. Al termine delle verifiche è stato indagato in stato di libertà per l&#8217;ipotesi di reato contestata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione ha evidenziato l&#8217;importanza della collaborazione tra commercianti e forze dell&#8217;ordine. Le segnalazioni immediate, insieme alla fotografia scattata dalla titolare dell&#8217;edicola e alle verifiche effettuate sulle banconote, hanno consentito agli agenti di intervenire rapidamente e ricostruire gli episodi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Questura di Vicenza invita gli esercenti a prestare particolare attenzione ai pagamenti in contanti, soprattutto quando le banconote presentano caratteristiche sospette. In questi casi è importante evitare di accettare il denaro e contattare tempestivamente la Polizia, conservando eventuali elementi utili agli accertamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini proseguono per chiarire l&#8217;eventuale collegamento tra i tre tentativi di pagamento e verificare se siano avvenuti ulteriori episodi analoghi. Per l&#8217;uomo indagato resta valida la presunzione di innocenza fino a un&#8217;eventuale condanna definitiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/vicenza-tenta-di-comprare-collutorio-e-giornale-con-banconote-false-da-50-euro-scoperto-grazie-ai-commercianti/">Vicenza, tenta di comprare collutorio e giornale con banconote false da 50 euro: scoperto grazie ai commercianti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Vicenza, fugge dalla polizia scavalcando recinzioni e nasconde la droga in un muro: arrestato 36enne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 14:21:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inseguimento tra viale Roma e viale Milano: l&#8217;uomo, già noto alle forze dell&#8217;ordine e colpito da un divieto di accesso, aveva con sé 25 involucri di cannabis per 49 grammi, 300 euro in contanti e due cellulari. A incastrarlo anche<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Inseguimento tra viale Roma e viale Milano: l&#8217;uomo, già noto alle forze dell&#8217;ordine e colpito da un divieto di accesso, aveva con sé 25 involucri di cannabis per 49 grammi, 300 euro in contanti e due cellulari. A incastrarlo anche le immagini della videosorveglianza.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un controllo della Polizia di Stato si è trasformato in un inseguimento per le strade del centro di Vicenza, concluso con l&#8217;arresto di un uomo di 36 anni, cittadino nigeriano, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Il fuggitivo, nel tentativo di sottrarsi agli agenti, ha scavalcato diverse recinzioni e nascosto un sacchetto contenente droga in un&#8217;intercapedine di un muro, senza però riuscire a sfuggire alle Volanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 28 ottobre, quando gli agenti hanno effettuato un controllo all&#8217;interno del locale &#8220;Chicken N Chicken&#8221; di viale Roma. Qui hanno individuato il 36enne, già destinatario di un DACUR, il provvedimento di divieto di accesso a determinate aree urbane che comprendeva anche l&#8217;esercizio commerciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uomo, privo di documenti d&#8217;identità, ha inizialmente mostrato un atteggiamento poco collaborativo. Quando i poliziotti gli hanno comunicato la necessità di accompagnarlo in Questura per identificarlo, si è divincolato ed è scappato a piedi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne è nato un inseguimento attraverso diverse strade cittadine. Il 36enne ha cercato di seminare gli agenti superando più recinzioni, una delle quali è stata danneggiata durante la fuga. Gli operatori delle Volanti, che non lo hanno mai perso di vista, sono infine riusciti a raggiungerlo e bloccarlo in viale Milano, nonostante gli ulteriori tentativi di opporre resistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Durante la fuga, però, un particolare non è sfuggito ai poliziotti.</strong> L&#8217;uomo aveva nascosto un sacchetto di plastica all&#8217;interno di una cavità ricavata in un muro. Il gesto è stato documentato anche dalle telecamere di videosorveglianza collegate alla Sala Operativa della Questura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Recuperato il sacchetto, gli agenti hanno scoperto 25 involucri contenenti cannabis, per un peso lordo complessivo di 49 grammi. La sostanza è stata sottoposta a sequestro penale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli accertamenti sono stati sequestrati anche due telefoni cellulari e 300 euro in contanti, elementi ritenuti dagli investigatori compatibili con una presunta attività di spaccio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le verifiche nelle banche dati delle forze di polizia hanno inoltre evidenziato numerosi precedenti specifici a carico del 36enne. L&#8217;uomo risultava già condannato per reati legati agli stupefacenti nel 2023 e nel 2024 e aveva collezionato ulteriori arresti e denunce nel periodo compreso tra il 2023 e il 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce degli elementi raccolti, è stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio, nell&#8217;ipotesi di lieve entità prevista dall&#8217;articolo 73, comma 5, del Testo unico sugli stupefacenti, e per resistenza a pubblico ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine delle procedure di rito, il 36enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura di Vicenza, a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento evidenzia l&#8217;importanza del coordinamento tra gli equipaggi impegnati nel controllo del territorio e i sistemi di videosorveglianza, che in questa circostanza hanno contribuito a documentare i movimenti del fuggitivo e a recuperare la sostanza stupefacente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;arrestato resta valida la presunzione di innocenza fino a un&#8217;eventuale sentenza definitiva di condanna.</p>
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		<title>Sciopero a Vicenza, Benigno (FdI): «Città ostaggio di teppisti rossi. Noi con le forze dell’ordine, senza se e senza ma»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 14:16:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente cittadino di Fratelli d’Italia Alessandro Benigno interviene duramente sulle manifestazioni di oggi: «Petardi, strade bloccate e tentativi di forzare i blocchi sulla tangenziale. Non è diritto di manifestare, è violenza». Solidarietà alle forze dell’ordine e ai cittadini rimasti<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il presidente cittadino di Fratelli d’Italia Alessandro Benigno interviene duramente sulle manifestazioni di oggi: «Petardi, strade bloccate e tentativi di forzare i blocchi sulla tangenziale. Non è diritto di manifestare, è violenza». Solidarietà alle forze dell’ordine e ai cittadini rimasti bloccati nel traffico.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vicenza, 30 ottobre 2026 – Dura presa di posizione di Alessandro Benigno, presidente cittadino di Fratelli d’Italia Vicenza, in merito agli episodi verificatisi durante le manifestazioni legate allo sciopero di oggi, venerdì 30 ottobre. Al centro delle critiche, i blocchi stradali, il lancio di petardi e i tentativi di superare gli sbarramenti sulla tangenziale, con conseguenti disagi per la circolazione e per i cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quello che abbiamo visto oggi a Vicenza è inaccettabile. Una città è stata presa in ostaggio da un manipolo di teppisti rossi, facinorosi e vigliacchi. Hanno lanciato petardi, bloccato le strade e cercato di forzare i blocchi sulla tangenziale. Non è il diritto di manifestare, che nessuno mette in discussione. È violenza, ed è arroganza di chi pensa di poter imporre la propria legge a tutti gli altri», dichiara Alessandro Benigno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente cittadino di Fratelli d’Italia punta quindi l’attenzione sulle conseguenze delle proteste per la popolazione, sottolineando come i disagi abbiano coinvolto soprattutto persone estranee alla manifestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ed è vergognoso che a pagare il prezzo di tutto questo siano sempre i soliti: i lavoratori, le famiglie, i cittadini perbene. Persone che dovevano andare al lavoro, accompagnare i figli, recarsi a fare una visita medica e che sono rimaste bloccate nel traffico. Chi dice di scendere in piazza per il popolo, oggi il popolo lo ha calpestato».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Benigno esprime infine piena solidarietà agli operatori delle forze dell’ordine impegnati nella gestione della manifestazione, chiedendo che eventuali responsabilità per gli episodi contestati vengano accertate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Noi da che parte stare lo sappiamo. Stiamo al fianco delle Forze dell’Ordine, senza se e senza ma. Agli uomini e alle donne in divisa va il mio grazie più sincero, e quello di Fratelli d’Italia Vicenza. Anche oggi hanno difeso la città con professionalità e sangue freddo davanti a provocazioni intollerabili. Chi delinque deve essere individuato e chiamato a risponderne», conclude Alessandro Benigno.</p>
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		<title>IL METEO GIORNALE DEL VENETO &#8211; LE PREVISIONI PER IL WEEKEND (VIDEO)</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 14:11:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel video le previsioni meteo di Marco Franceschini per il weekend in Veneto.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel video le previsioni meteo di Marco Franceschini per il weekend in Veneto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/meteo-veneto-nuvole-e-rasserenamenti-piogge-da-domani/">IL METEO GIORNALE DEL VENETO &#8211; LE PREVISIONI PER IL WEEKEND (VIDEO)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Moglie morta dopo le somministrazioni di insulina, infermiere in carcere: avrebbe simulato il suicidio per nascondere l&#8217;omicidio</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 14:08:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nadir Rossi, 35 anni, accusato di aver provocato la morte della moglie Jessica Della Chiara per incassare un&#8217;assicurazione da 100mila euro, sarà interrogato lunedì 2 novembre. Tra le pesantissime accuse anche tentato omicidio, distruzione di cadavere, truffa assicurativa e sottrazione<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nadir Rossi, 35 anni, accusato di aver provocato la morte della moglie Jessica Della Chiara per incassare un&#8217;assicurazione da 100mila euro, sarà interrogato lunedì 2 novembre. Tra le pesantissime accuse anche tentato omicidio, distruzione di cadavere, truffa assicurativa e sottrazione di farmaci dall&#8217;ospedale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà interrogato lunedì 2 novembre, nel carcere di Montorio a Verona, Nadir Rossi, l&#8217;ex infermiere di 35 anni accusato di aver ucciso la moglie Jessica Della Chiara, morta a soli 32 anni il 24 giugno 2024 nella loro abitazione di Bussolengo. L&#8217;uomo, già in servizio al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Borgo Roma, si trova in carcere da giovedì 29 ottobre, raggiunto da un provvedimento cautelare nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta per omicidio pluriaggravato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la ricostruzione della Procura di Verona e degli investigatori della Squadra Mobile, il 35enne avrebbe somministrato ripetutamente alla moglie insulina senza alcuna necessità terapeutica, provocandole gravi crisi ipoglicemiche. Le somministrazioni sarebbero avvenute sia nell&#8217;abitazione familiare sia durante alcuni ricoveri ospedalieri della donna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultima crisi, secondo l&#8217;accusa, avrebbe provocato il decesso della 32enne, dopo precedenti tentativi di ucciderla.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il possibile movente: una polizza sulla vita da 100mila euro</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell&#8217;indagine ci sarebbe un&#8217;assicurazione sulla vita stipulata dalla donna, dalla quale il marito avrebbe ottenuto un indennizzo di 100mila euro. Per gli inquirenti, proprio l&#8217;intenzione di riscuotere quella somma potrebbe aver spinto l&#8217;ex infermiere a pianificare la morte della moglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ipotesi investigative delineano uno scenario particolarmente inquietante. Rossi avrebbe somministrato alla donna anche tranquillanti in gocce, senza che lei ne fosse consapevole, e avrebbe successivamente costruito falsi elementi per far apparire la morte come un suicidio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo, secondo la Procura, sarebbe stato quello di ottenere rapidamente la cremazione del corpo, evitando così che venisse effettuata un&#8217;autopsia capace di individuare le eventuali sostanze somministrate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, oltre all&#8217;omicidio pluriaggravato e al tentato omicidio aggravato, gli vengono contestati la distruzione e soppressione di cadavere mediante fraudolenta cremazione, la truffa assicurativa e il peculato continuato di farmaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I sospetti e le ricerche trovate sul computer</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A far emergere possibili anomalie nella morte della donna sarebbero state le segnalazioni dei familiari e quelle dell&#8217;Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, relative ai risultati di alcuni accertamenti effettuati dopo il decesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investigatori hanno quindi approfondito le circostanze della morte, esaminando anche la cronologia delle ricerche effettuate su Internet dal 35enne. Secondo l&#8217;accusa, gli elementi informatici raccolti contribuirebbero a sostenere l&#8217;ipotesi di un omicidio premeditato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ex infermiere avrebbe inoltre inscenato un proprio tentativo di suicidio, un ulteriore episodio finito sotto la lente degli investigatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lunedì mattina Rossi comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Verona. Sarà la prima occasione, dopo l&#8217;arresto, per rispondere formalmente alle accuse e fornire la propria versione dei fatti, oppure avvalersi della facoltà di non rispondere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le contestazioni sono ancora nella fase delle indagini e le responsabilità dell&#8217;indagato dovranno essere accertate nel procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza.</p>
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		<title>Veneto, terribile schianto tra auto e camion: muore un uomo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 08:06:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incidente mortale a Susegana, in provincia di Treviso, dove un uomo di 78 anni ha perso la vita in uno scontro tra un&#8217;automobile e un camion avvenuto in via Stradanelli. L&#8217;allarme è scattato alle 15.50, quando sul luogo dell&#8217;incidente sono<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Incidente mortale a Susegana, in provincia di Treviso, dove un uomo di 78 anni ha perso la vita in uno scontro tra un&#8217;automobile e un camion avvenuto in via Stradanelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;allarme è scattato alle 15.50, quando sul luogo dell&#8217;incidente sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Conegliano. I soccorritori hanno lavorato per estrarre l&#8217;anziano conducente dall&#8217;abitacolo della vettura, rimasto deformato a seguito del violento impatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta liberato dalle lamiere, il 78enne è stato affidato al personale sanitario del Suem 118, che ha tentato le manovre di rianimazione. Purtroppo, nonostante gli sforzi dei soccorritori, per l&#8217;uomo non c&#8217;è stato nulla da fare ed è stato constatato il decesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I vigili del fuoco hanno provveduto anche alla messa in sicurezza dei mezzi e dell&#8217;area interessata dall&#8217;incidente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, incaricati di effettuare i rilievi necessari a ricostruire l&#8217;esatta dinamica dello scontro e accertarne le cause.</p>
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		<title>Lagarde, dimissioni con retroscena. Il fantasma di Marine Le Pen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 07:27:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo Ci sono dimissioni che si spiegano con le parole di chi le presenta.&#160; E altre che, proprio per le parole usate, finiscono per sollevare più interrogativi di quanto ne risolvano. Quelle di Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto Baldo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono dimissioni che si spiegano con le parole di chi le presenta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E altre che, proprio per le parole usate, finiscono per sollevare più interrogativi di quanto ne risolvano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quelle di Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, appartengono forse alla seconda categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 29 ottobre ha annunciato che lascerà l&#8217;incarico il 7 febbraio 2027, con circa nove mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato, prevista per la fine di ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una decisione che arriva in un momento tutt&#8217;altro che tranquillo per l&#8217;economia europea, alle prese con nuove tensioni sui prezzi dell&#8217;energia, inflazione in risalita e rendimenti dei titoli di Stato che mettono sotto pressione i Paesi più indebitati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma non è soltanto la situazione economica a rendere interessante questa vicenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere la tempistica particolarmente significativa è il calendario politico europeo, e soprattutto quello francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma andiamo con ordine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lagarde ha spiegato di voler recuperare la libertà di esprimersi su questioni che vanno oltre la politica monetaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da presidente della BCE è tenuta a rispettare un rigoroso obbligo di neutralità. Un vincolo che ha definito parte del prezzo da pagare per garantire l&#8217;indipendenza dell&#8217;istituzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella conferenza stampa del 29 ottobre ha dichiarato di non sentirsi più a proprio agio nel mantenere quel silenzio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha parlato della necessità di poter intervenire su questioni più ampie, aggiungendo di vedere troppo spesso la verità danneggiata, contraddetta e deformata da rappresentazioni fuorvianti della realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole impegnative, ma anche piuttosto enigmatiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quale verità? Quali distorsioni? E soprattutto, perché anticipare le dimissioni di tanti mesi invece di attendere la scadenza naturale del mandato?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lagarde non ha fornito una spiegazione dettagliata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fra le ipotesi circolate sulla stampa finanziaria internazionale c&#8217;è anche quella di un suo possibile approdo alla guida del World Economic Forum di Davos.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può essere. Ma non è l&#8217;unica interpretazione possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per capire dove voglio arrivare, bisogna guardare al calendario delle prossime elezioni francesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima, però, ricordiamo come si sceglie il Presidente della BCE.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non basta che un Governo europeo proponga un nome, né che il candidato goda della fiducia del Presidente francese o del Cancelliere tedesco di turno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea stabilisce una procedura precisa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio dell&#8217;Unione europea formula una raccomandazione, dopo aver consultato il Parlamento europeo ed il Consiglio direttivo della BCE.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nomina spetta poi al Consiglio Europeo, cioè ai capi di Stato o di governo, che decide a maggioranza qualificata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parlamento europeo viene consultato, ma non dispone di un potere di veto equivalente a quello previsto per l&#8217;elezione del presidente della Commissione europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E arriviamo ai numeri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Paesi che utilizzano l&#8217;euro sono attualmente 21. Per la nomina del Presidente della BCE occorre una maggioranza qualificata rafforzata: almeno 16 Stati favorevoli, che rappresentino complessivamente almeno il 65% della popolazione dell&#8217;area euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è richiesta l&#8217;unanimità, ma neppure basta mettere insieme una maggioranza risicata di governi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Paese grande come la Germania o la Francia non può decidere da solo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il peso demografico e politico dei grandi Stati rende difficile costruire una maggioranza ignorandoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tradotto dal linguaggio dei Trattati: serve una convergenza politica sufficientemente ampia fra Governi ed Istituzioni europee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è una normale spartizione di poltrone, anche se sarebbe ingenuo immaginare che la politica non abbia alcun peso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si sceglie chi dovrà guidare per otto anni un&#8217;istituzione che decide i tassi d&#8217;interesse ed influenza il costo dei mutui, il credito alle imprese, i rendimenti dei risparmi e la stabilità finanziaria dell&#8217;intera area euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un incarico di tutto rispetto, insomma.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ una scelta nella quale competenza e credibilità dovrebbero contare almeno quanto gli equilibri fra capitali europee.&nbsp;&nbsp;Ecco perché la rosa dei candidati non è mai ampia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E qui arriviamo al punto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella primavera del 2027 la Francia sarà chiamata ad eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marine Le Pen è fra le protagoniste della competizione e, secondo le rilevazioni richiamate dalla stampa internazionale, potrebbe avere concrete possibilità di vittoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sappiamo chi occuperà l&#8217;Eliseo dopo Emmanuel Macron.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma possiamo osservare una circostanza: se Lagarde avesse atteso la scadenza naturale del mandato, il negoziato sulla successione avrebbe potuto coinvolgere anche il nuovo Presidente francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se quel presidente fosse Marine Le Pen?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La leader del Rassemblement National, critica nei confronti di diversi aspetti dell&#8217;integrazione europea, avrebbe potuto partecipare alla trattativa in qualità di capo di Stato di uno dei Paesi fondatori dell&#8217;Unione e seconda grande economia dell&#8217;area euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non&nbsp;&nbsp;potrebbe nominare da sola il presidente della BCE, naturalmente. Ma avrebbe un peso politico nella ricerca della maggioranza necessaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente, Marine Le Pen non è l&#8217;unica candidata che potrebbe cambiare gli equilibri politici francesi ed europei. Anche Jean-Luc Mélenchon, che i sondaggi collocano fra i possibili protagonisti del ballottaggio, rappresenta una posizione critica verso diversi aspetti dell&#8217;attuale costruzione europea. Ma è soprattutto il rischio di una vittoria di Le Pen ad essere stato richiamato dalla stampa internazionale nelle analisi sulle dimissioni anticipate di Lagarde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anticipando l&#8217;uscita al 7 febbraio, invece, Lagarde consente agli attuali governi europei di portare avanti la successione prima delle elezioni francesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è soltanto una mia supposizione, che conta quel che conta.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Associated Press ha evidenziato proprio questa conseguenza, mentre Reuters ha sottolineato quanto la tempistica renda inevitabilmente politica una successione che riguarda un&#8217;istituzione gelosa della propria indipendenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se fosse proprio questo il motivo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sia chiaro: non abbiamo la prova che Lagarde abbia deciso di lasciare per impedire a Marine Le Pen di partecipare alla scelta del suo successore.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presidente della BCE non lo ha dichiarato e sarebbe scorretto attribuirle intenzioni che non ha confermato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la coincidenza temporale è un fatto. E la conseguenza politica è altrettanto evidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poiché in politica le coincidenze sono spesso sospette, viene quindi da chiedersi se, dietro la motivazione ufficiale della ritrovata libertà di parola, non ci sia anche la volontà di evitare che un eventuale cambiamento politico in Francia possa modificare gli equilibri della trattativa europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È ovviamente un&#8217;ipotesi, non una certezza. Ma merita di essere considerata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione, in fondo, è più ampia della stessa Lagarde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Banca Centrale Europea deve essere indipendente dai governi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un principio essenziale, perché le decisioni sui tassi non possono essere subordinate alle convenienze elettorali di chi governa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il presidente della BCE viene scelto attraverso una procedura politica, nella quale i governi nazionali devono costruire una maggioranza qualificata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una contraddizione soltanto apparente: l&#8217;indipendenza riguarda l&#8217;esercizio delle funzioni della Banca Centrale, non l&#8217;assenza di una procedura politica per nominare chi la guida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta però una domanda: se si anticipa la successione per evitare che un possibile futuro governo partecipi alla scelta, dove finisce la tutela dell&#8217;indipendenza dell&#8217;istituzione e dove comincia la convenienza politica?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è una domanda semplice. E non riguarda soltanto Marine Le Pen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani potrebbe essere un altro Governo, di un altro colore politico, a trovarsi nella posizione di essere escluso da una trattativa perché il calendario è stato costruito in modo da anticiparla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le regole dei Trattati sono chiare.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le motivazioni personali di Lagarde, invece, le conosce soltanto lei.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E proprio per questo sarebbe sbagliato trasformare un&#8217;ipotesi in una sentenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma sarebbe altrettanto sbagliato fingere di non vedere le implicazioni politiche della sua decisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ora non abbiamo una risposta definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo però una domanda che merita di restare sul tavolo: la politica europea vuole difendere l&#8217;indipendenza delle proprie Istituzioni oppure vuole anche metterle al riparo dalle scelte elettorali dei cittadini?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché sono due cose molto diverse. E confonderle potrebbe diventare pericoloso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto Baldo</p>
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		<title>Auto cinesi: troppe fabbriche, troppe città che non vogliono perdere</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 07:21:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo Ricorderete che nei giorni scorsi ho dedicato due articoli all’automobile cinese, ed agli effetti che la sua avanzata sta producendo sugli equilibri industriali ed economici mondiali.&#160; Qualche lettore mi ha scritto, segno che l’argomento interessa. Torno quindi sul<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto Baldo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricorderete che nei giorni scorsi ho dedicato due articoli all’automobile cinese, ed agli effetti che la sua avanzata sta producendo sugli equilibri industriali ed economici mondiali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche lettore mi ha scritto, segno che l’argomento interessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Torno quindi sul tema, partendo da un’inchiesta del Wall Street Journal, pubblicata il 28 ottobre, in cui i due giornalisti Stephen Wilmot e Katarina Northrop raccontano un aspetto poco conosciuto del boom automobilistico cinese: il ruolo delle Amministrazioni locali, che hanno investito denaro pubblico per sostenere i produttori di auto elettriche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una strategia che ha contribuito a costruire un colosso industriale, ma che oggi rischia di lasciare sul terreno fabbriche in eccesso, imprese fragili e debiti difficili da smaltire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La protagonista dell’inchiesta è Skyworth Auto, un produttore di automobili elettriche che nel 2021 dichiarava per il suo principale stabilimento una capacità produttiva di 100.000 vetture all’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà, nei primi nove mesi del 2026 ne ha vendute in Cina appena 660.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avete letto bene: seicentossessanta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure l’azienda continua a cercare personale e a presentare nuovi modelli, mentre beneficia del sostegno pubblico. Il governo di un distretto di Nanchino, nella provincia cinese del Jiangsu, possiede infatti una partecipazione del 5% nella società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verrebbe da chiedersi se qualcuno abbia avvertito i dirigenti che, per vendere automobili, occorrono anche dei clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma sarebbe una battuta troppo facile, perché dietro questa vicenda si nasconde un problema assai più serio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Skyworth non è necessariamente un caso isolato. È una finestra su un sistema che rischia di aver costruito troppe fabbriche per un mercato che non riesce più ad assorbirne la produzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati riportati dal Wall Street Journal, nei primi nove mesi dell’anno gli acquisti di autovetture in Cina sono diminuiti di circa il 22% rispetto allo stesso periodo del 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, la capacità produttiva degli impianti cinesi per veicoli leggeri viene stimata in circa 63 milioni di unità all’anno, a fronte di una domanda interna prevista intorno ai 18,5 milioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente, non significa che tutte queste fabbriche lavorino a pieno regime, né che tutta la produzione sia destinata al mercato interno. Ma la distanza fra la capacità produttiva e la domanda prevista resta impressionante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E qui arriva la parte più interessante dell’inchiesta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Cina non è soltanto Pechino a decidere il destino dell’automobile.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono anche le città, che negli ultimi anni hanno investito direttamente nelle imprese, finanziato stabilimenti e sostenuto i propri campioni industriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando l’automobile elettrica è diventata una priorità nazionale, numerose amministrazioni locali hanno cercato di trasformare il proprio territorio nella nuova Detroit cinese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per riuscirci hanno messo sul tavolo denaro pubblico, agevolazioni, terreni, credito e partecipazioni societarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La logica era comprensibile: attirare investimenti, creare posti di lavoro, sviluppare nuove competenze, ed assicurarsi un futuro industriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è che, quando tutti vogliono diventare Detroit, il rischio è di ritrovarsi con tante Detroit e pochi automobilisti disposti a comprare tutte quelle automobili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sostegno pubblico, inoltre, può produrre un effetto perverso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando un’impresa entra in difficoltà, chi l’ha finanziata dovrebbe avere interesse a riconoscere l’errore e ad interrompere gli investimenti improduttivi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma se a finanziare l’azienda è stata anche l’Amministrazione locale, chiudere lo stabilimento significa ammettere che una parte dei soldi pubblici è stata spesa male, perdere posti di lavoro e rinunciare ad entrate fiscali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così l’impresa che dovrebbe ridimensionarsi o uscire dal mercato continua a ricevere sostegno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non necessariamente perché sia competitiva, ma perché la sua sopravvivenza è diventata una questione politica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Cina c’è poi un altro elemento da non sottovalutare: il rapporto con il potere centrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un sistema dominato dal Partito comunista, ammettere di aver sbagliato non è sempre una semplice questione di bilancio.&nbsp;&nbsp;&nbsp;Un amministratore che ha puntato su una fabbrica e l’ha presentata come il simbolo del futuro industriale del proprio territorio difficilmente sarà entusiasta di annunciarne il fallimento ai superiori di Pechino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Meglio, almeno nell’immediato, continuare a sostenerla, sperando che il mercato prima o poi gli dia ragione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E così un errore economico rischia di trasformarsi in un problema sempre più costoso, perché nessuno vuole essere il primo ad ammetterlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il caso di Skyworth, ma il Wall Street Journal racconta anche la vicenda di NIO, il produttore di auto elettriche sostenuto nel 2020 dalla città di Hefei con un investimento di quasi 700 milioni di dollari, nell’ambito di un progetto di sviluppo industriale locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sia chiaro: non voglio certo sostenere che tutte queste operazioni siano destinate a fallire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è che, quando le Amministrazioni competono per finanziare il proprio campione, non sempre si preoccupano di verificare se ci saranno abbastanza clienti per tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché il rischio non riguarda soltanto una guerra commerciale fra Cina ed Europa. Riguarda anche la possibilità che si sia gonfiata una bolla di investimenti e capacità produttiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sappiamo se e quando questa bolla potrà scoppiare.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarebbe sbagliato immaginare che l’intera industria automobilistica cinese sia destinata al collasso: i suoi produttori hanno acquisito competenze, tecnologie e capacità produttive che rappresentano un concorrente reale per le case europee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma se il mercato interno non assorbirà una parte sufficiente della produzione, le imprese dovranno trovare altri sbocchi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potranno ridurre i prezzi per conquistare clienti, sacrificando i margini, oppure cercare all’estero gli acquirenti che mancano in patria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questo a rendere la questione importante per noi europei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le esportazioni cinesi possono continuare a crescere, ma non è detto che riescano a compensare indefinitamente l’eccesso di capacità produttiva. Né vendere automobili a prezzi aggressivi significa necessariamente guadagnare abbastanza da giustificare gli investimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è infine un precedente che a mio avviso merita attenzione: quello dell’edilizia cinese e del dissesto di Evergrande, il colosso immobiliare travolto da un’enorme montagna di debiti e passività, stimata intorno ai 300 miliardi di dollari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due vicende non sono identiche. Ma hanno un elemento in comune: investimenti enormi, aspettative di crescita difficili da sostenere e debiti che non scompaiono quando le imprese entrano in crisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso immobiliare, le autorità cinesi sono intervenute per contenere le conseguenze sistemiche e favorire il completamento delle abitazioni, senza però cancellare magicamente tutte le perdite. Il dissesto ha coinvolto creditori, fornitori, investitori ed acquirenti.&nbsp;&nbsp;Anche nell’automobile potrebbe presentarsi, un domani, un problema analogo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se le amministrazioni locali non riuscissero più a sostenere le imprese in difficoltà, Pechino potrebbe trovarsi costretta a intervenire per evitare conseguenze economiche e occupazionali più gravi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E una parte dei costi potrebbe finire per ricadere, direttamente o indirettamente, sulle finanze pubbliche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sia chiaro, questo è uno scenario possibile, non una profezia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il debito delle Amministrazioni locali cinesi è già un problema riconosciuto, e l’esperienza immobiliare dimostra quanto possa essere costoso rinviare troppo a lungo la correzione degli investimenti sbagliati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Cina ha dimostrato di saper costruire in tempi rapidissimi un’industria automobilistica capace di competere con i grandi marchi occidentali e di metterli seriamente sotto pressione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adesso deve dimostrare di saper fare anche qualcosa di meno spettacolare: lasciare che le imprese non sostenibili chiudano, senza trasformare ogni fallimento industriale in un problema per le finanze pubbliche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché costruire fabbriche è una prova di capacità industriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riconoscere quelle che non servono più è una prova di capacità economica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E nessun Paese, neppure la Cina, può permettersi di ignorare per sempre la differenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto Baldo</p>
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		<title>441 persone annegate in Francia in quattro mesi. Il caldo tra le cause</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 10:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bilancio drammatico per l&#8217;estate 2026: oltre 1.500 incidenti in acqua tra maggio e agosto, con un aumento delle vittime rispetto allo scorso anno. Colpiti soprattutto gli adulti e i bambini più piccoli. Le ondate di calore avrebbero spinto migliaia di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bilancio drammatico per l&#8217;estate 2026: oltre 1.500 incidenti in acqua tra maggio e agosto, con un aumento delle vittime rispetto allo scorso anno. Colpiti soprattutto gli adulti e i bambini più piccoli. Le ondate di calore avrebbero spinto migliaia di persone verso spiagge, fiumi e laghi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;estate segnata da un numero impressionante di incidenti in acqua, con 441 persone morte per annegamento in appena quattro mesi. È il pesante bilancio registrato in Francia tra il 1° maggio e il 31 agosto 2026, secondo i dati diffusi giovedì 29 ottobre da Santé publique France, l&#8217;agenzia nazionale francese per la sanità pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complessivamente sono stati censiti 1.511 episodi di annegamento, dei quali 441 mortali. Significa che quasi un incidente su tre, pari al 29%, si è concluso con la perdita della vita della persona coinvolta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I numeri risultano in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025, quando erano stati registrati 1.445 episodi e 416 decessi. Un aumento che gli esperti collegano anche alle condizioni meteorologiche eccezionali dell&#8217;estate appena trascorsa, caratterizzata da temperature molto elevate e prolungate ondate di calore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A preoccupare particolarmente è la distribuzione delle vittime per età.</strong> Gli adulti rappresentano il 58% degli episodi complessivi, mentre i bambini tra zero e cinque anni costituiscono il 27%. Tuttavia, sono proprio gli adulti a pagare il prezzo più alto in termini di mortalità: quasi un annegamento su due in questa fascia d&#8217;età risulta fatale e nove decessi su dieci riguardano persone maggiorenni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la distribuzione geografica evidenzia forti differenze. Le regioni Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Occitania, Nuova Aquitania e Alvernia-Rodano-Alpi concentrano il 55% degli episodi e il 44% delle vittime.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio, la Provenza-Alpi-Costa Azzurra registra 284 annegamenti, seguita dall&#8217;Occitania con 213, dalla Nuova Aquitania con 195 e dall&#8217;Alvernia-Rodano-Alpi con 139.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i dipartimenti più colpiti figurano alcune delle principali destinazioni turistiche francesi: il Var con 109 episodi, l&#8217;Hérault con 82, le Bocche del Rodano con 72, la Gironda con 56 e le Alpi Marittime con 55.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nell&#8217;Île-de-France, la regione di Parigi, si osserva un peggioramento: 47 annegamenti contro i 28 dell&#8217;anno precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma perché così tante persone hanno perso la vita in acqua?</strong> Secondo Santé publique France, un ruolo importante potrebbe essere stato svolto dalle temperature eccezionalmente elevate. L&#8217;80% degli episodi è stato registrato durante giornate caratterizzate da allerte per il caldo intenso, soprattutto nei mesi di maggio, giugno e luglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni meteorologiche avrebbero spinto un numero particolarmente elevato di persone a cercare refrigerio al mare, nei fiumi e nei laghi, aumentando l&#8217;esposizione ai rischi della balneazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore elemento critico riguarda i servizi di sorveglianza: nei mesi di maggio e giugno, in diverse località naturali autorizzate alla balneazione, il servizio di vigilanza non era ancora stato attivato sistematicamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto prende in considerazione gli annegamenti accidentali che hanno richiesto l&#8217;intervento dei servizi di emergenza sanitaria oppure che hanno provocato il decesso direttamente nel luogo dell&#8217;incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati confermano quanto il rischio di annegamento rimanga elevato, anche per gli adulti, e sollevano interrogativi sulla necessità di adeguare prevenzione e sorveglianza a estati sempre più calde, durante le quali la frequentazione dei luoghi di balneazione può aumentare ben prima dell&#8217;inizio della stagione turistica tradizionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/441-persone-annegate-in-francia-in-quattro-mesi-il-caldo-tra-le-cause/">441 persone annegate in Francia in quattro mesi. Il caldo tra le cause</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Trump in picchiata parla già di brogli elettorali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 10:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Elezioni Usa, Trump denuncia già possibili brogli: ricorsi preventivi e un milione di dollari per segnalare frodi A pochi giorni dalle elezioni americane di metà mandato, in programma martedì 3 novembre, Donald Trump torna a sollevare dubbi sulla regolarità del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h3 class="wp-block-heading"><em>Elezioni Usa, Trump denuncia già possibili brogli: ricorsi preventivi e un milione di dollari per segnalare frodi</em></h3>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi giorni dalle elezioni americane di metà mandato, in programma martedì 3 novembre, Donald Trump torna a sollevare dubbi sulla regolarità del voto. Il presidente degli Stati Uniti ha intensificato le accuse di possibili irregolarità elettorali, mentre la sua amministrazione ha avviato iniziative giudiziarie in diversi Stati. Una strategia che riporta alla memoria le contestazioni avanzate dopo la sconfitta presidenziale del 2020, quando Trump denunciò frodi diffuse senza riuscire a dimostrarne l&#8217;esistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posta in gioco è particolarmente importante: gli elettori saranno chiamati a rinnovare la Camera dei rappresentanti e parte del Senato, determinando gli equilibri politici del Congresso nella seconda metà del mandato presidenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Alaska un ricorso ancora prima del risultato</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei casi più controversi riguarda l&#8217;Alaska, dove il Dipartimento di Giustizia ha presentato il 22 ottobre un&#8217;azione legale preventiva relativa all&#8217;elezione per il Senato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La controversia nasce dalla presenza sulla scheda di due candidati con nomi quasi identici: il senatore repubblicano uscente Dan S. Sullivan e un altro aspirante senatore, Dan J. Sullivan. Secondo l&#8217;amministrazione Trump, la somiglianza potrebbe indurre alcuni elettori a scegliere erroneamente il secondo candidato, compromettendo il risultato del repubblicano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ricorso punta a consentire il blocco della certificazione elettorale qualora il senatore uscente venisse sconfitto e i voti ottenuti dal suo omonimo risultassero determinanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le schede, tuttavia, distinguono i due candidati: Sullivan viene identificato come senatore uscente, mentre l&#8217;altro non presenta la medesima indicazione. La Corte Suprema dell&#8217;Alaska aveva inoltre autorizzato la candidatura già nel giugno scorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>California, nel mirino oltre 20mila elettori</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra iniziativa riguarda la California, dove il governo federale ha contestato la presenza nelle liste elettorali di oltre 20mila persone ritenute potenzialmente prive della cittadinanza americana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 15 ottobre il Dipartimento di Giustizia ha chiesto di impedire temporaneamente il conteggio delle loro schede, sostenendo la necessità di proteggere il voto dei cittadini statunitensi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto controverso riguarda però l&#8217;affidabilità delle informazioni utilizzate per individuare gli elettori sospetti. L&#8217;inserimento in un elenco non costituisce infatti la prova che una persona sia straniera, che non abbia successivamente acquisito la cittadinanza o che abbia effettivamente votato in maniera illegale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione analoga si è verificata in Nevada, dove le autorità federali avevano inizialmente segnalato circa 16mila presunti elettori non cittadini. Dopo ulteriori verifiche, il numero era sceso a 185 nominativi, risultati poi appartenere a cittadini americani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le contestazioni hanno aperto un confronto anche sui limiti dell&#8217;intervento federale nell&#8217;organizzazione delle elezioni, materia che la Costituzione statunitense affida principalmente agli Stati e al Congresso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Documento d&#8217;identità e voto per posta, tornano le polemiche</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Trump ha ripreso anche due temi ricorrenti nelle sue campagne elettorali: l&#8217;identificazione degli elettori e il voto per corrispondenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente critica le norme di alcuni Stati che consentono di votare senza presentare un documento fotografico, sostenendo che potrebbero favorire sostituzioni di persona e voti illegali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ricerche sulle frodi elettorali, tuttavia, indicano che i casi accertati di voto mediante falsa identità sono estremamente rari e non dimostrano l&#8217;esistenza di manipolazioni diffuse capaci di alterare sistematicamente i risultati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il voto per posta, utilizzato da una parte consistente dell&#8217;elettorato americano, è finito nuovamente sotto accusa. L&#8217;amministrazione aveva tentato di introdurre ulteriori restrizioni alla distribuzione delle schede, ma la Corte Suprema ha lasciato in vigore un provvedimento giudiziario che ne impedisce l&#8217;applicazione per le elezioni di novembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le critiche, Trump ha comunque invitato i propri sostenitori a utilizzare anche il voto per corrispondenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un milione di dollari a chi denuncia una frode</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa più clamorosa è arrivata il 26 ottobre attraverso Truth Social, la piattaforma del presidente americano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trump ha annunciato una ricompensa di un milione di dollari per chiunque fornisca informazioni su frodi elettorali, passate o future, purché le segnalazioni conducano all&#8217;arresto e alla condanna dei responsabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono stati chiariti, tuttavia, i meccanismi di finanziamento della ricompensa né le procedure attraverso le quali dovrebbe essere eventualmente corrisposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;annuncio si aggiunge alle iniziative giudiziarie e amministrative con cui la Casa Bianca sostiene di voler rafforzare la sicurezza del voto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le opposizioni e diverse organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti elettorali temono invece che l&#8217;accumularsi di accuse non dimostrate possa indebolire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e alimentare contestazioni dei risultati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il precedente delle presidenziali del 2020</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda richiama inevitabilmente quanto accaduto dopo le elezioni presidenziali del 2020, quando Trump rifiutò di riconoscere la vittoria di Joe Biden, denunciando presunte frodi su larga scala.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le accuse non trovarono conferma nelle verifiche e nei procedimenti giudiziari avviati successivamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza di allora, oggi Trump dispone però degli strumenti dell&#8217;amministrazione federale, attraverso i quali può promuovere indagini, ricorsi e iniziative riguardanti le procedure elettorali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La distinzione fondamentale rimane quella tra il diritto di verificare eventuali irregolarità, che devono essere perseguite quando accertate, e l&#8217;affermazione dell&#8217;esistenza di frodi generalizzate senza prove sufficienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il voto del 3 novembre sarà quindi un passaggio decisivo non soltanto per il futuro equilibrio politico del Congresso, ma anche per verificare come le istituzioni americane affronteranno eventuali contestazioni dei risultati elettorali.</p>



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		<title>Ruba orecchini da 700mila euro e li ingoia per nasconderli alla polizia: 12 giorni in ospedale per recuperare il bottino</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 10:37:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incredibile furto in una gioielleria Tiffany di Orlando, in Florida. Il ladro si era spacciato per il rappresentante di una star dell&#8217;NBA, riuscendo a farsi mostrare preziosi di enorme valore. Fermato dagli agenti, ha tentato di far sparire la refurtiva<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Incredibile furto in una gioielleria Tiffany di Orlando, in Florida. Il ladro si era spacciato per il rappresentante di una star dell&#8217;NBA, riuscendo a farsi mostrare preziosi di enorme valore. Fermato dagli agenti, ha tentato di far sparire la refurtiva ingoiandola.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha rubato due paia di orecchini di diamanti del valore complessivo di circa 690mila euro e, quando ha capito che la polizia stava per arrestarlo, ha pensato di nascondere il bottino nel posto più improbabile: il proprio stomaco. Protagonista della singolare vicenda è un uomo della Florida, recentemente riconosciuto colpevole di furto dopo un episodio avvenuto in una prestigiosa gioielleria Tiffany di Orlando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piano era stato organizzato con una certa attenzione. Il ladro si era presentato nel negozio durante il giorno, fingendo di essere il rappresentante di un famoso giocatore della NBA, il campionato professionistico americano di basket. Aveva spiegato al personale di voler acquistare alcuni gioielli particolarmente costosi per conto del suo cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La storia aveva funzionato. Il personale lo aveva accompagnato in un salone VIP, dove aveva potuto osservare da vicino alcuni preziosi della collezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Approfittando di un momento di distrazione del venditore, l&#8217;uomo aveva improvvisamente afferrato due paia di orecchini di diamanti, dirigendosi rapidamente verso l&#8217;uscita e dandosi alla fuga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore della refurtiva era impressionante: circa 690mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fuga, però, è durata soltanto poche ore. Gli agenti sono riusciti a intercettare il sospettato lungo una strada e, proprio durante il controllo, si sono accorti di un gesto decisamente insolito.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;uomo stava ingoiando i gioielli rubati</strong>, nel tentativo di farli sparire e sottrarli alle ricerche degli investigatori. Un espediente che non è passato inosservato, nonostante fosse ormai notte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esami radiologici hanno successivamente confermato la presenza dei preziosi all&#8217;interno dell&#8217;apparato digerente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto, per recuperare il bottino, è stato necessario ricoverare il ladro in ospedale e attendere che gli orecchini venissero espulsi naturalmente dall&#8217;organismo. L&#8217;attesa è durata ben dodici giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta recuperati, i diamanti sono stati riportati alla gioielleria Tiffany, dove sono stati accuratamente puliti e sottoposti alle verifiche di autenticità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come spiegato dal detective Aaron Goss della polizia di Orlando, il gioielliere ha controllato i numeri di serie, confermando che si trattava proprio degli orecchini sottratti durante il furto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda ha rapidamente attirato l&#8217;attenzione dei media americani, diventando anche un caso molto commentato sui social network per l&#8217;insolito metodo scelto dal ladro per nascondere la refurtiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uomo, già noto alla giustizia per precedenti reati, è stato riconosciuto colpevole. La sentenza che stabilirà la durata della pena è attesa per il prossimo 7 dicembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, dopo dodici giorni di ricovero e un recupero del bottino decisamente fuori dal comune, gli investigatori sono riusciti a restituire alla gioielleria entrambi i preziosi sottratti.</p>
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		<title>Vicenza, protestano i genitori: «Riscaldamenti spenti negli asili e nelle scuole dell&#8217;infanzia»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 10:35:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bambini al freddo in diversi istituti cittadini, tra cui Zecchetto, Fogazzaro, Piarda, Rumor e San Lazzaro. Mattia Zuccon chiede spiegazioni al Comune: «AMCPS sarebbe disponibile ad accendere gli impianti, ma mancherebbe l&#8217;autorizzazione dell&#8217;Amministrazione». Riscaldamenti non ancora attivati in diversi asili<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bambini al freddo in diversi istituti cittadini, tra cui Zecchetto, Fogazzaro, Piarda, Rumor e San Lazzaro. Mattia Zuccon chiede spiegazioni al Comune: «AMCPS sarebbe disponibile ad accendere gli impianti, ma mancherebbe l&#8217;autorizzazione dell&#8217;Amministrazione».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Riscaldamenti non ancora attivati in diversi asili nido e scuole dell&#8217;infanzia di Vicenza, con numerose segnalazioni da parte delle famiglie preoccupate per le temperature all&#8217;interno degli edifici scolastici. A sollevare il problema è Mattia Zuccon, che chiede un intervento immediato dell&#8217;Amministrazione comunale per garantire condizioni adeguate ai bambini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riferito, le segnalazioni riguarderebbero diversi istituti cittadini, tra cui Zecchetto, Fogazzaro, Piarda, Rumor e San Lazzaro, oltre ad altre strutture. I genitori lamentano il mancato avvio degli impianti e riferiscono di bambini tornati a casa raffreddati, situazione che alimenta le preoccupazioni delle famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente delicato il caso dell&#8217;asilo nido Piarda, frequentato anche da piccoli di appena sei mesi, per i quali il mantenimento di una temperatura adeguata negli ambienti rappresenta un&#8217;esigenza particolarmente importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Zuccon riferisce inoltre di aver contattato AMCPS, la società che gestisce i servizi di manutenzione, ricevendo conferma della disponibilità ad anticipare l&#8217;accensione degli impianti. Tuttavia, sempre secondo quanto riportato, dal Comune non sarebbe arrivata l&#8217;autorizzazione necessaria per procedere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una circostanza sulla quale viene chiesto un chiarimento ufficiale all&#8217;Amministrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione riguarda anche le conseguenze organizzative per le famiglie. Quando un bambino si ammala, i genitori che lavorano devono spesso ricorrere a permessi, assenze o servizi di babysitting, sostenendo ulteriori costi e difficoltà nella gestione quotidiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Zuccon ricorda inoltre che, in presenza di particolari condizioni climatiche, la normativa consente di valutare deroghe ai periodi ordinari di accensione degli impianti di riscaldamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui la richiesta al Comune di Vicenza di spiegare le ragioni del mancato anticipo dell&#8217;accensione, verificare le temperature effettive all&#8217;interno delle strutture e adottare rapidamente gli eventuali provvedimenti necessari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il benessere dei bambini e il sostegno alle famiglie devono essere una priorità, non una scelta», conclude Mattia Zuccon.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta ora da chiarire se e quando sarà autorizzata l&#8217;attivazione degli impianti negli istituti interessati dalle segnalazioni.</p>
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		<title>MEMORIAL ROBERTO LUCIANI: IL CALCIO A VICENZA PER RICORDARE UN AMICO STRAORDINARIO</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 10:11:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al campo sportivo di San Pio X si è disputata la settima edizione del Memorial Roberto Luciani. Un torneo benefico di triangolare di calcio che unisce giornalisti, politici, amministratori e gli amici di sempre per onorare la memoria di un<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Al campo sportivo di San Pio X si è disputata la settima edizione del Memorial Roberto Luciani. Un torneo benefico di triangolare di calcio che unisce giornalisti, politici, amministratori e gli amici di sempre per onorare la memoria di un grande professionista e di una persona indimenticabile, legata da un profondo amore per lo sport, la solidarietà e la Lazio. Una giornata all&#8217;insegna del ricordo, dell&#8217;amicizia e dei valori autentici.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Assalti alle aziende del Nordest, rubate tonnellate di rame e metalli preziosi: sgominata banda di nomadi, sette misure cautelari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 09:18:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Almeno 13 furti tra Veneto ed Emilia-Romagna, con colpi organizzati ai danni di stabilimenti industriali. Nel mirino rame, carburo di tungsteno e utensili di valore. Il presunto capo della banda, residente nel Rodigino, è finito in carcere. Una serie di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Almeno 13 furti tra Veneto ed Emilia-Romagna, con colpi organizzati ai danni di stabilimenti industriali. Nel mirino rame, carburo di tungsteno e utensili di valore. Il presunto capo della banda, residente nel Rodigino, è finito in carcere.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una serie di furti organizzati ai danni di aziende metalmeccaniche, stabilimenti industriali e attività commerciali, con ingenti quantitativi di rame, metalli pregiati e attrezzature professionali sottratti. La Squadra Mobile di Padova ha individuato sette persone ritenute responsabili di almeno 13 episodi avvenuti tra Veneto ed Emilia-Romagna, portando all&#8217;esecuzione di altrettante misure cautelari disposte dal giudice per le indagini preliminari di Padova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione è scattata mercoledì 28 ottobre, al termine di oltre sei mesi di accertamenti che hanno consentito agli investigatori di ricostruire l&#8217;organizzazione e il sistema utilizzato per mettere a segno i colpi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;ipotesi investigativa, gli indagati appartenevano a due nuclei familiari e agivano attraverso una struttura organizzata, con ruoli definiti e un&#8217;attenta preparazione dei furti. Il presunto responsabile del gruppo, residente in provincia di Rovigo, è stato trasferito nel carcere del capoluogo polesano. Per gli altri indagati sono state disposte misure cautelari comprendenti arresti domiciliari e divieti di dimora.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le aziende venivano studiate prima dei colpi.</strong> I ladri avrebbero individuato gli stabilimenti che custodivano materiali particolarmente costosi, verificando accessi, magazzini e modalità di lavorazione. Successivamente entravano in azione utilizzando veicoli, attrezzature da scasso e sistemi per superare le protezioni degli edifici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli episodi ricostruiti figura un furto del 10 aprile a Campodarsego, dove un&#8217;Alfa Romeo Giulietta rubata era stata utilizzata come ariete per entrare in uno stabilimento. Nella stessa azienda, il 19 aprile, erano stati sottratti cilindri di carburo di tungsteno per un valore di circa 100mila euro, dopo aver praticato un foro nella parete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente consistenti anche i furti messi a segno il 9 e 10 maggio alla Siemens Energy di Marghera, dove erano sparite circa otto tonnellate di rame, con danni complessivi stimati in 140mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A giugno la banda avrebbe colpito altre aziende tra Padovano, Trevigiano e Bolognese. A Loreggia erano state rubate cinque bobine di cavi elettrici per un peso di 18 quintali, mentre in uno stabilimento padovano erano spariti oltre 7.500 utensili industriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Silea, nel Trevigiano, erano stati sottratti anche abbigliamento firmato, biciclette Bianchi, ricambi Brembo e vini pregiati, per un valore complessivo di circa 50mila euro. A Galliera, nel Bolognese, il bottino comprendeva oltre tre tonnellate di rame, per circa 70mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini hanno riguardato complessivamente sette aziende della provincia di Padova, due del Veneziano, una del Trevigiano e due del Bolognese, alcune delle quali colpite ripetutamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Agli indagati vengono inoltre contestati la ricettazione di un autocarro Fiat Ducato e il furto di un Citroën Jumper, mezzi che sarebbero stati impiegati per trasportare la refurtiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investigatori ritengono che il materiale rubato fosse destinato alla rivendita sul mercato illegale, sfruttando soprattutto l&#8217;elevato valore commerciale del rame e dei metalli industriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accertamenti della Squadra Mobile hanno permesso di collegare i diversi episodi attraverso modalità operative ricorrenti, veicoli utilizzati e attività di osservazione degli stabilimenti. Il quadro raccolto ha portato ai provvedimenti cautelari nei confronti dei sette sospettati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Operai assunti da società fantasma, frode milionaria nel settore tessile: cinque denunciati e sequestri per 500mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 09:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scoperto dalla Guardia di Finanza un sistema di appalti fittizi nel basso Veneziano. Coinvolti 57 lavoratori, mentre le società utilizzate per le assunzioni accumulavano debiti con il Fisco prima di fallire. Sequestrati immobili, auto di grossa cilindrata, contanti e disponibilità<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scoperto dalla Guardia di Finanza un sistema di appalti fittizi nel basso Veneziano. Coinvolti 57 lavoratori, mentre le società utilizzate per le assunzioni accumulavano debiti con il Fisco prima di fallire. Sequestrati immobili, auto di grossa cilindrata, contanti e disponibilità bancarie.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una rete di società fantasma, lavoratori assunti attraverso appalti fittizi e un giro di fatture false per oltre due milioni di euro. È il sistema di frode fiscale e somministrazione illecita di manodopera scoperto dalla Guardia di Finanza di Venezia nel settore tessile del basso Veneziano. L&#8217;operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia, ha portato alla denuncia di cinque persone e al sequestro di beni e disponibilità finanziarie per oltre mezzo milione di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro delle indagini un meccanismo che, secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Chioggia, consentiva alle aziende poste al vertice della filiera produttiva di utilizzare manodopera riducendo illecitamente i costi del personale e ottenendo indebiti vantaggi fiscali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema si basava sulla creazione di società formalmente incaricate di fornire lavoratori attraverso contratti di appalto, ma prive di una reale struttura imprenditoriale. Queste aziende, amministrate da prestanome, assumevano sulla carta i dipendenti, accumulavano consistenti debiti nei confronti dell&#8217;Erario e, dopo alcuni anni di attività, finivano per fallire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, le imprese che beneficiavano effettivamente delle prestazioni lavorative potevano abbattere i costi legati al personale e portare indebitamente in detrazione l&#8217;Iva indicata nelle fatture emesse dalle società intermediarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A ricostruire il funzionamento dell&#8217;organizzazione sono stati i finanzieri della Compagnia di Chioggia, che hanno esaminato i movimenti bancari delle persone coinvolte e incrociato i dati con la documentazione fiscale e commerciale relativa ai rapporti tra le diverse aziende.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accertamenti hanno consentito di individuare, secondo gli investigatori, i soggetti che gestivano realmente il sistema, ricostruendo una frode basata sull&#8217;emissione e sull&#8217;utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Complessivamente sono risultati coinvolti 57 lavoratori</strong>, formalmente dipendenti delle società utilizzate per il meccanismo illecito. Il valore delle operazioni fraudolente è stato quantificato in oltre due milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria veneziana, i militari hanno eseguito perquisizioni nei confronti di cinque indagati e quattro società. Contestualmente è stato disposto un sequestro preventivo d&#8217;urgenza, successivamente convalidato dal Tribunale di Venezia, per un importo complessivo superiore a 500mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento ha interessato immobili, automobili di grossa cilindrata, denaro contante e somme depositate sui conti correnti, sottoposti a vincolo in attesa del completamento degli ulteriori accertamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inchiesta mette in evidenza un sistema nel quale la creazione di imprese prive di reale autonomia veniva utilizzata, secondo l&#8217;ipotesi investigativa, per aggirare gli obblighi fiscali e contributivi legati all&#8217;impiego della manodopera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini proseguono per approfondire le singole responsabilità e completare la ricostruzione delle operazioni contestate. Per tutte le persone coinvolte resta valida la presunzione di innocenza fino a un&#8217;eventuale sentenza definitiva di condanna.</p>
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		<title>Ricatti online, cyberbullismo e immagini manipolate con l&#8217;IA: la Polizia Postale incontra 270 studenti del Lioy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 08:44:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lezioni di legalità digitale al liceo scientifico di Vicenza. Gli agenti hanno affrontato i pericoli dei social network, le conseguenze legali dei comportamenti online e i rischi legati all&#8217;intelligenza artificiale, invitando i ragazzi a non isolarsi nei momenti di difficoltà.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lezioni di legalità digitale al liceo scientifico di Vicenza. Gli agenti hanno affrontato i pericoli dei social network, le conseguenze legali dei comportamenti online e i rischi legati all&#8217;intelligenza artificiale, invitando i ragazzi a non isolarsi nei momenti di difficoltà.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Circa 270 studenti del Liceo Scientifico Paolo Lioy di Vicenza hanno partecipato a un incontro dedicato alla sicurezza digitale e ai rischi della rete, organizzato con la Polizia Postale della Sezione di Vicenza. L&#8217;iniziativa ha coinvolto le classi quinte e alcune quarte, offrendo ai ragazzi l&#8217;opportunità di confrontarsi direttamente con gli specialisti della sicurezza informatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso esempi concreti e casi realmente accaduti, gli operatori hanno illustrato le insidie che possono nascondersi dietro l&#8217;utilizzo quotidiano di smartphone, piattaforme digitali e social network, soffermandosi anche sulle responsabilità giuridiche legate a comportamenti spesso sottovalutati dai più giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione è stata riservata al cyberbullismo, alla sextortion, ossia i ricatti a sfondo sessuale attraverso la rete, e alla produzione e diffusione di materiale pedopornografico. Fenomeni che possono provocare conseguenze gravissime per le vittime, ma anche responsabilità penali per chi li commette.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei momenti più significativi è stata la proiezione del cortometraggio &#8220;Il primo della classe&#8221;, vincitore dell&#8217;ottava edizione del concorso &#8220;La realtà che non esiste&#8221;. Il filmato affronta un tema sempre più attuale: la difficoltà di distinguere immagini e contenuti autentici da quelli manipolati attraverso l&#8217;intelligenza artificiale. Una tecnologia che può essere utilizzata per creare falsificazioni credibili, capaci di danneggiare profondamente la reputazione e la vita delle persone coinvolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro non si è limitato agli aspetti tecnologici e legali. Attraverso l&#8217;analisi di alcune immagini, gli studenti sono stati accompagnati in una riflessione sulle emozioni, sul disagio giovanile e sui meccanismi che possono spingere una persona a isolarsi oppure ad avvicinarsi a gruppi nei quali rabbia e frustrazione vengono continuamente alimentate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli agenti hanno sottolineato l&#8217;importanza di non affrontare da soli le difficoltà, ma di trovare il coraggio di parlarne con familiari, insegnanti o altre persone di fiducia. Un messaggio centrato sul valore delle relazioni positive e della condivisione: esprimere il proprio dolore può renderlo più sopportabile, mentre condividere momenti di felicità contribuisce ad accrescere il benessere personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella parte conclusiva sono stati presentati gli strumenti ufficiali della Polizia Postale, tra cui il sito istituzionale e il profilo Instagram del Commissariato di P.S. Online. Canali attraverso i quali i cittadini possono informarsi sulle nuove truffe informatiche, imparare a riconoscere i pericoli della rete e trovare indicazioni pratiche per proteggere dispositivi, account e profili social.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione e l&#8217;interesse dimostrati dagli studenti hanno confermato l&#8217;importanza di portare nelle scuole iniziative di prevenzione capaci di coniugare educazione digitale, responsabilità personale e rispetto degli altri, dentro e fuori dal mondo virtuale.</p>
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		<title>Ma sta arrivando il conto del welfare?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 08:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo Ho scoperto che un cretino qualunque, come chi scrive, può arrivare a conclusioni simili a quelle di quattro Premi Nobel per l’Economia. Tranquilli, non mi monto la testa.&#160;&#160;Non penso certo di avere le competenze di David Card, Joel<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto Baldo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho scoperto che un cretino qualunque, come chi scrive, può arrivare a conclusioni simili a quelle di quattro Premi Nobel per l’Economia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tranquilli, non mi monto la testa.&nbsp;&nbsp;Non penso certo di avere le competenze di David Card, Joel Mokyr, James A. Robinson e Alvin Roth.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma fa piacere scoprire che una convinzione che sostengo da lungo tempo non è soltanto una mia fissazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono anni che scrivo che il welfare sarà uno dei fattori decisivi per il futuro dell&#8217;Europa e, aggiungo, della democrazia occidentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni tanto ci scrivo un editoriale, e da ultimo ne ho parlato il 5 ottobre scorso, in un pezzo intitolato: “Il welfare sarà la morte dell&#8217;Europa”? (<a href="https://www.tviweb.it/il-welfare-sara-la-morte-delleuropa/" target="_blank" rel="noopener">https://www.tviweb.it/il-welfare-sara-la-morte-delleuropa/</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un titolo provocatorio, naturalmente, ma con una domanda molto seria sullo sfondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Neo giorni scorsi, a Torino, durante il Festival Internazionale dell&#8217;Economia, quattro premi Nobel sono tornati sullo stesso problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Joel Mokyr, Nobel per l&#8217;Economia 2025, ha posto la questione in termini inequivocabili:</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La vera domanda è se lo stato sociale, nella sua forma attuale, sia sostenibile. Alla tensione demografica si aggiungono ora la spesa per la difesa e gli enormi investimenti richiesti dal cambiamento climatico. Se il welfare dovesse fallire, quello che abbiamo visto a Parigi la settimana scorsa sarebbe un gioco da ragazzi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che meritano di essere meditate, non archiviate come l&#8217;ennesimo allarme degli economisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché il problema è proprio questo: possiamo continuare a considerare il welfare una conquista irreversibile, qualcosa che ci spetta per diritto divino, oppure dobbiamo cominciare a domandarci come faremo a mantenerlo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il welfare è una delle grandi conquiste della civiltà europea.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma una conquista non è una rendita perpetua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sanità pubblica, pensioni, istruzione, assistenza a chi si trova in difficoltà: sono strumenti che hanno contribuito a rendere le nostre società più sicure e meno esposte ai capricci della sorte.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è poco. E non è qualcosa a cui dovremmo rinunciare con leggerezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma nessun sistema economico può distribuire indefinitamente risorse che non produce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui entra in gioco la demografia. Viviamo più a lungo, fortunatamente. Ma nascono meno bambini, diminuisce il peso relativo della popolazione in età lavorativa e aumenta quello di chi ha bisogno di pensioni e prestazioni sanitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è semplice da capire, anche senza una laurea in economia: se diminuisce il numero di chi finanzia il sistema rispetto a quello di chi ne beneficia, mantenere gli stessi livelli di prestazioni diventa più difficile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, l&#8217;Europa deve affrontare altre necessità. La difesa, diventata nuovamente una priorità strategica, richiede investimenti crescenti.&nbsp;&nbsp;La transizione climatica impone trasformazioni industriali e infrastrutturali che hanno costi importanti. E la competizione internazionale ci obbliga ad investire in tecnologia, ricerca e produttività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono tutte esigenze che non possiamo ignorare.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini come si conciliano con una spesa sociale che cresce, e con economie europee che non sempre riescono a produrre abbastanza ricchezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non basta rispondere che bisogna tassare i ricchi, colpire gli extraprofitti, o chiedere un contributo a questa o quella categoria.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono formule che possono avere un significato in determinate circostanze, ma non sostituiscono una strategia economica di lungo periodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E soprattutto non risolvono il problema se la crescita rimane debole, e la platea di chi lavora e versa contributi si restringe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è poi un aspetto che mi sembra ancora più importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il welfare non è soltanto una questione di bilanci. È anche una questione di fiducia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">David Card, un altro dei Nobel presenti a Torino, ha ricordato che lo Stato sociale funziona soltanto se chi ne beneficia lo percepisce come un sistema capace di mantenere le proprie promesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tradotto: i cittadini devono poter contare su una sanità che risponda ai loro bisogni, su pensioni sostenibili, su un&#8217;istruzione che offra opportunità, e su una rete di protezione per chi è davvero in difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se invece incontrano liste d&#8217;attesa interminabili, servizi inefficienti, privilegi incomprensibili, ed un&#8217;amministrazione incapace di utilizzare bene le risorse, la fiducia si deteriora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E quando il cittadino comincia a pensare che il sistema sia ingiusto, non si limita necessariamente a protestare contro il Governo di turno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può finire per mettere in discussione le Istituzioni e il patto sociale su cui si reggono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È qui che la questione economica diventa una questione democratica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo non credo che la soluzione consista nel demolire il welfare, come sostengono alcune letture più radicali, né nel difendere ogni prestazione esistente come se qualsiasi cambiamento fosse un attentato alla civiltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera sfida è distinguere ciò che dobbiamo assolutamente preservare da ciò che va riformato, ciò che protegge le persone da ciò che alimenta inefficienze e privilegi, ciò che investe sul futuro da ciò che si limita a distribuire benefici immediati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche perché c&#8217;è una questione generazionale che non possiamo continuare a eludere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se per mantenere le promesse fatte agli elettori di oggi accumuliamo debiti, rinviamo le riforme e lasciamo ai giovani un&#8217;economia meno dinamica, servizi peggiori ed un conto sempre più pesante, quale welfare stiamo difendendo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello dei cittadini di domani, o quello di chi oggi ha più voce e più potere contrattuale?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è una domanda contro i pensionati, gli anziani o chi ha bisogno di assistenza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una domanda sulla responsabilità di una società che deve proteggere le persone senza compromettere le possibilità di quelle che verranno dopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I premi Nobel parlano della necessità di un nuovo patto sociale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tito Boeri, direttore scientifico del Festival, insiste sulla necessità di rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione e di investire sulle nuove generazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono indicazioni che vanno nella direzione giusta: non basta dire che non possiamo pagare. Bisogna ripensare il modo in cui produciamo ricchezza, raccogliamo risorse e le utilizziamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché il welfare non si salva con gli slogan, né con la nostalgia per un passato che non tornerà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si salva con la crescita, il lavoro, la produttività, servizi pubblici efficienti e riforme capaci di distribuire equamente benefici e sacrifici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E soprattutto con una politica che abbia il coraggio di spiegare ai cittadini che non tutto ciò che è desiderabile può essere promesso senza limiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resto convinto che il futuro dell&#8217;Europa, ed in parte anche quello delle sue democrazie, dipenderà dalla risposta che sapremo dare a questa sfida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non dobbiamo scegliere fra il welfare ed il futuro dell&#8217;Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo riformare il welfare perché l&#8217;Europa possa avere un futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E sarebbe davvero paradossale se, nel tentativo di conservare tutte le conquiste del passato, finissimo per compromettere quelle che vorremmo lasciare ai nostri figli e nipoti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto Baldo</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Veneto, guadagni milionari tra social e piattaforme per adulti: scoperti 11 creator sconosciuti al Fisco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 08:33:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza ha ricostruito oltre 3 milioni di euro di redditi non dichiarati. Nel mirino influencer, blogger e produttori di contenuti digitali che incassavano attraverso abbonamenti, sponsorizzazioni e visualizzazioni online. Undici creatori di contenuti digitali, attivi sui social<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Guardia di Finanza ha ricostruito oltre 3 milioni di euro di redditi non dichiarati. Nel mirino influencer, blogger e produttori di contenuti digitali che incassavano attraverso abbonamenti, sponsorizzazioni e visualizzazioni online.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Undici creatori di contenuti digitali, attivi sui social network e sulle piattaforme online, sono stati individuati dalla Guardia di Finanza di Padova per aver percepito redditi senza dichiararli al Fisco. L&#8217;attività di controllo, condotta nell&#8217;ultimo anno dalle Fiamme Gialle in tutta la provincia, ha permesso di ricostruire compensi non sottoposti a tassazione per oltre 3 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro degli accertamenti la cosiddetta <em>creator economy</em>, il settore economico che comprende influencer, blogger e produttori di contenuti multimediali capaci di generare guadagni attraverso la propria presenza sul web e il rapporto con i follower.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, gli undici soggetti svolgevano attività professionali continuative e remunerate, senza però dichiarare i relativi proventi. Una parte significativa degli incassi proveniva da abbonamenti a pagamento e dalla vendita di contenuti esclusivi su piattaforme di intrattenimento, comprese quelle riservate a un pubblico adulto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre entrate derivavano da collaborazioni con aziende, sponsorizzazioni commerciali e sistemi di monetizzazione delle visualizzazioni sui principali social network.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le verifiche sono state effettuate dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e dal Gruppo della Guardia di Finanza di Padova, insieme alle Compagnie di Cittadella, Este e Piove di Sacco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso il monitoraggio delle attività online e l&#8217;analisi delle singole posizioni fiscali, gli investigatori hanno ricostruito i compensi effettivamente riconosciuti ai creator dai gestori delle piattaforme digitali, sottraendo le commissioni trattenute dai servizi di intermediazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli undici contribuenti, risultati sconosciuti al Fisco, i finanzieri hanno inoltre disposto l&#8217;attribuzione di una partita IVA, necessaria per procedere alla ricostruzione delle attività economiche svolte e dei relativi redditi imponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio complessivo degli accertamenti supera i 3 milioni di euro di redditi sottratti a tassazione. Si tratta dell&#8217;ammontare dei guadagni non dichiarati, non dell&#8217;imposta evasa, che dovrà essere determinata dagli uffici competenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le posizioni degli undici creator sono state trasmesse all&#8217;Agenzia delle Entrate, che procederà al recupero delle somme dovute e all&#8217;applicazione delle sanzioni amministrative previste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione conferma la crescente attenzione della Guardia di Finanza verso le nuove professioni digitali, un settore nel quale i guadagni possono arrivare da numerose piattaforme e forme di collaborazione commerciale, ma restano comunque soggetti agli obblighi fiscali previsti dalla legge.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Caos sull&#8217;A4, quattro tir coinvolti in un violento incidente: autostrada chiusa e chilometri di coda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 16:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grave incidente stradale nel pomeriggio di oggi, martedì 27 ottobre, lungo l&#8217;autostrada A4, nel Veneziano. Quattro mezzi pesanti sono rimasti coinvolti in uno schianto che ha costretto alla chiusura completa della carreggiata in direzione Venezia, provocando pesantissimi disagi alla circolazione.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Grave incidente stradale nel pomeriggio di oggi, martedì 27 ottobre, lungo l&#8217;autostrada A4, nel Veneziano. Quattro mezzi pesanti sono rimasti coinvolti in uno schianto che ha costretto alla chiusura completa della carreggiata in direzione Venezia, provocando pesantissimi disagi alla circolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente si è verificato intorno alle 16.30 nel tratto compreso tra gli svincoli di Portogruaro e San Stino di Livenza. La dinamica è ancora in fase di ricostruzione e, al momento, non sono disponibili informazioni precise sulle condizioni delle persone coinvolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul luogo dell&#8217;incidente sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale sanitario del Suem 118 e le pattuglie della Polizia stradale, insieme agli ausiliari della concessionaria Autostrade Alto Adriatico e ai mezzi del soccorso stradale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gravità dell&#8217;impatto e la necessità di mettere in sicurezza la carreggiata hanno reso indispensabile la chiusura del tratto autostradale interessato, per consentire le operazioni di soccorso e la successiva rimozione dei camion incidentati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pesantissime le conseguenze sul traffico</strong>, con lunghe code e rallentamenti che si estendono anche al tratto precedente, tra Latisana e Portogruaro. Per tutti i veicoli diretti verso Venezia è stata disposta l&#8217;uscita obbligatoria a Portogruaro, con il conseguente riversamento del traffico sulla viabilità ordinaria e ulteriori disagi per gli automobilisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le squadre di emergenza sono impegnate nelle operazioni necessarie per ripristinare le condizioni di sicurezza e permettere la riapertura dell&#8217;autostrada. Non sono ancora stati comunicati i tempi previsti per il ritorno alla normale circolazione.</p>
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