Schio, nuove violenze in centro riprese in video: Fratelli d’Italia chiede un piano straordinario per la sicurezza

Le immagini che documentano gli ultimi episodi di violenza avvenuti nel fine settimana tra Piazza Almerico da Schio e lo skate park del Centro Le Fontane riaccendono il dibattito sulla sicurezza in città. Dopo i nuovi fatti, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Alex Cioni, ha chiesto formalmente al sindaco Cristina Marigo di farsi promotrice presso il Prefetto della convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con l’obiettivo di predisporre un piano straordinario per Schio.
La richiesta, inviata per conoscenza anche al Prefetto di Vicenza, al Questore e ai Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, arriva a pochi giorni dal Consiglio comunale dedicato proprio al tema della sicurezza urbana. In quell’occasione il sindaco aveva riconosciuto l’esistenza di criticità diffuse in diverse aree della città, annunciando un rafforzamento dei controlli e l’avvio di un servizio di vigilanza privata.
«Ho apprezzato il cambio di passo dell’Amministrazione e il rafforzamento dei controlli annunciato dal sindaco – afferma Cioni –. Tuttavia, gli episodi verificatisi nelle notti successive dimostrano che il fenomeno non può essere affrontato soltanto rincorrendo le singole emergenze. Oggi serve un ulteriore salto di qualità, altrimenti rischiamo che questi fenomeni ci sfuggano di mano».
Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, quanto accaduto in Piazza Almerico da Schio, preceduto da analoghi episodi il 15 luglio nella stessa zona e seguito dalle tensioni registrate allo skate park del Centro Le Fontane, evidenzierebbe una situazione che non può più essere considerata occasionale.
«Quando situazioni analoghe si ripetono nel tempo e interessano aree diverse della città – sostiene – significa che è necessario un coordinamento ancora più forte tra tutte le istituzioni competenti».
Tra le proposte avanzate nella richiesta al sindaco figurano la convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, l’impiego periodico del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, servizi coordinati tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale e il potenziamento della videosorveglianza, in particolare nelle aree di Piazza Almerico da Schio e via Capitano Sella.
Cioni chiede inoltre il coinvolgimento dell’Ufficio Immigrazione della Questura affinché vengano verificate, nell’ambito delle competenze previste dalla legge, le posizioni amministrative dei cittadini stranieri identificati durante i controlli. «È interesse di tutti – sottolinea – avere piena contezza che chi soggiorna stabilmente sul nostro territorio sia in possesso dei requisiti previsti dalla normativa e che, in caso di eventuali irregolarità, vengano attivate tempestivamente le procedure previste».
Sul fronte della prevenzione, il consigliere invita l’amministrazione a proseguire anche con interventi di riqualificazione urbana. Tra le misure indicate figurano la rimozione temporanea delle panchine nelle aree più critiche di Santa Maria in Valle, il miglioramento dell’illuminazione e della videosorveglianza e la valutazione di ordinanze che limitino la vendita per asporto di bevande alcoliche nelle ore serali e notturne nelle zone maggiormente interessate da fenomeni di bivacco.
«Il Comune e la Polizia Locale non possono essere lasciati soli – conclude Cioni –. Ho piena fiducia nel lavoro delle Forze dell’Ordine, ma i fatti delle ultime settimane dimostrano che il dispositivo di controllo del territorio necessita di un ulteriore rafforzamento e di un coordinamento ancora più efficace. La mia non vuole essere una battaglia politica, ma una richiesta di collaborazione istituzionale. Gli scledensi hanno diritto di vivere la città e i suoi spazi pubblici in sicurezza».


















