3 Agosto 2026 - 18.03

Quattro soccorsi in poche ore sulle Dolomiti: salvati turisti da Belgio, Repubblica Ceca e Spagna

Dal malore al rifugio Vandelli agli infortuni sul Cristallo e ad Auronzo: giornata intensa per l’elisoccorso Falco 2. Recuperato anche un escursionista fuori sentiero sotto Forcella Lavaredo

È stata una giornata di intenso lavoro per il Soccorso alpino sulle montagne bellunesi, con numerosi interventi in diverse zone delle Dolomiti. In poche ore l’elisoccorso Falco 2 è stato impegnato nel recupero di quattro escursionisti, tra cui alcuni turisti stranieri, oltre a un intervento per un uomo uscito dal percorso sui ghiaioni sotto Forcella Lavaredo.

Il primo allarme è scattato alle 12.40 al Rifugio Vandelli, dove un turista belga di 57 anni aveva accusato un malore. L’elicottero è arrivato sul posto e, dopo la valutazione da parte dell’equipe medica e del tecnico di elisoccorso, l’uomo è stato accompagnato a bordo e trasferito all’ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti.

Poco dopo Falco 2 è stato inviato nella zona della Ferrata René de Pol, sulla Punta Ovest del Forame nel gruppo del Cristallo, per un’escursionista trevigiana di 56 anni. La donna aveva accusato dolori al costato e, preoccupata per il percorso di rientro, ha richiesto aiuto. I soccorritori sono scesi in hovering sulla cresta dove si trovava insieme a un’altra persona, l’hanno stabilizzata e trasportata all’ospedale di Pieve di Cadore.

Alle 14.15 circa è arrivata una nuova richiesta di intervento lungo il sentiero 514, in direzione del Rifugio Pian de Fontana, nel territorio di Longarone. Una turista ceca di 28 anni si era procurata una lesione alla caviglia e aveva ricevuto una prima assistenza da alcune persone di passaggio. Raggiunta dall’equipe medica di Falco 2, atterrata in un prato nelle vicinanze, la giovane è stata recuperata e trasferita all’ospedale di Agordo.

L’ultimo intervento dell’eliambulanza ha riguardato la Val de San Vido, ad Auronzo di Cadore, dove un escursionista spagnolo di 32 anni è scivolato lungo il sentiero 226 a causa di un sasso mosso durante il passaggio, finendo per alcuni metri in una scarpata. Il giovane ha riportato contusioni alla testa, allo stinco e alle mani. I soccorritori, calati in hovering, gli hanno prestato le prime cure e lo hanno recuperato con un verricello di circa 20 metri, prima del trasporto all’ospedale di Belluno. I compagni di escursione hanno poi proseguito autonomamente.

Sempre ad Auronzo è stato inoltre attivato il Soccorso alpino per un escursionista che aveva perso l’orientamento uscendo dal sentiero nella zona dei ghiaioni sotto Forcella Lavaredo, nei pressi dell’omonimo rifugio. L’uomo è stato raggiunto dai soccorritori della Guardia di finanza, riportato sul tracciato corretto e accompagnato a valle.

Una giornata che conferma ancora una volta l’importanza del tempestivo intervento dei servizi di soccorso in montagna, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico sulle Dolomiti.

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