4 Agosto 2026 - 16.37

Acqua contaminata, escursionista soccorso dopo una notte in bivacco: quattro interventi in montagna

Mattinata intensa per l’elisoccorso e il Soccorso alpino sulle montagne bellunesi, dove si sono susseguiti quattro interventi tra Auronzo di Cadore, Lozzo di Cadore, Domegge di Cadore e Livinallongo. Tra gli episodi più significativi, il recupero di due giovani escursionisti tedeschi dopo una notte trascorsa sopra il Bivacco Comici: uno di loro si è sentito male, probabilmente dopo aver bevuto acqua non potabile.

Il primo intervento è scattato alle 7.15, quando l’elicottero Falco 2 è decollato verso la Val de San Vido, nel comune di Auronzo di Cadore, per soccorrere due escursionisti tedeschi di 20 e 25 anni in difficoltà. Il più giovane aveva accusato un prolungato malessere, presumibilmente causato dall’assunzione di acqua impura. Dopo aver raggiunto i due ragazzi, che avevano trascorso la notte sopra il Bivacco Comici, il medico e il tecnico di elisoccorso li hanno recuperati con un verricello di 10 metri e trasportati all’ospedale di Cortina, dove il ventenne è stato sottoposto agli accertamenti del caso.

Verso le 11, Falco 2 è intervenuto lungo il sentiero che collega il Rifugio Agudo al Rifugio Ciareido, in località Crode de la Mandra, nel territorio di Lozzo di Cadore. Una 61enne di Bologna era infatti ruzzolata in un canale erboso, riportando un trauma alla caviglia che le impediva di proseguire l’escursione con i compagni. La donna è stata recuperata nel bosco con il verricello e trasportata all’ospedale di Belluno.

Alle 13.15 l’elicottero è stato nuovamente allertato dopo che alcuni escursionisti in transito a Forcella Scodavacca avevano sentito delle richieste di aiuto provenire dalla zona del rientro dalla via normale al Cridola. I due escursionisti coinvolti, un 32enne di Belluno e un 28enne di Agordo, avevano sbagliato itinerario nei pressi della Tacca del Cridola, nel territorio di Domegge di Cadore. Uno dei due era scivolato in un canale, rimanendo bloccato e impaurito, mentre l’altro si era incrodato su uno stretto terrazzino in una posizione particolarmente precaria.

Il tecnico di elisoccorso è sceso in hovering nelle vicinanze, ha raggiunto a piedi il primo escursionista assicurandolo e successivamente ha recuperato il compagno, legandolo a sé per accompagnarlo in un punto sicuro da cui effettuare l’imbarco. Tornato poi a prendere anche il secondo, entrambi sono stati trasferiti al Rifugio Padova.

Nel pomeriggio è intervenuta anche una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo lungo la strada forestale tra Porta Vescovo e Arabba, dove una 58enne di Capannori si era infortunata a una caviglia mentre stava scendendo insieme al marito. Dopo essere stata raggiunta dai soccorritori, la donna è stata accompagnata fino alla propria auto, con la quale ha poi fatto rientro autonomamente.

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