3 Agosto 2026 - 9.20

Basso Vicentino – Si finge ispettore di polizia e si fa bonificare 25 mila euro: denunciato un ventenne, recuperata quasi tutta la somma

Si è conclusa con la denuncia di un ventenne e il recupero di gran parte del denaro sottratto la rapida indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Longare su una truffa ai danni di un 49enne residente a Montegalda.

La vicenda risale alla mattinata del 21 luglio, quando l’uomo si è presentato in caserma per denunciare di essere stato raggirato. Tutto è iniziato con un SMS che lo invitava a contattare un presunto ispettore di polizia. Chiamando il numero indicato, il 49enne è stato convinto dal truffatore di essere coinvolto, suo malgrado, in una delicata indagine per una presunta appropriazione indebita all’interno del proprio istituto di credito, falsamente collegata a un’azienda spagnola operante nel settore dei pannelli fotovoltaici.

Facendo leva sulla fiducia della vittima e presentandosi come appartenente alle forze dell’ordine, il sedicente ispettore l’ha persuasa a collaborare per mettere al sicuro i propri risparmi. L’uomo ha così disposto un bonifico istantaneo di 25.000 euro, convinto che la somma gli sarebbe stata successivamente restituita.

Ricevuta la denuncia, i militari dell’Arma hanno avviato immediatamente le indagini, chiedendo il blocco dell’IBAN sul quale era stato accreditato il denaro ed effettuando accertamenti telematici e bancari. L’attività investigativa ha consentito di identificare il presunto autore della truffa: si tratta di un 20enne residente nel Vicentino, disoccupato e già gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

I Carabinieri hanno inoltre individuato il conto corrente intestato al giovane, utilizzato per ricevere il bonifico, riuscendo a bloccarne l’operatività e a eseguire il sequestro preventivo della somma ancora disponibile, pari a 23.193,70 euro.

Il ventenne è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria con l’accusa di truffa aggravata. Il denaro recuperato resterà sotto sequestro fino al completamento delle procedure previste e dei necessari accertamenti di legge, per poi essere restituito al legittimo proprietario.

L’Arma dei Carabinieri coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a prestare la massima attenzione a telefonate, messaggi o visite da parte di sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o ad altri enti pubblici. Nessun appartenente alle forze di polizia chiede mai di effettuare bonifici o consegnare denaro, gioielli o altri beni di valore per presunti accertamenti o procedimenti giudiziari. In caso di dubbi è fondamentale interrompere immediatamente ogni contatto e chiamare il numero unico di emergenza 112.

Come previsto dal principio della presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata in via definitiva solo con una sentenza irrevocabile di condanna o altro provvedimento equipollente.

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