Vicenza, entra in casa di una 97enne e nasconde i gioielli rubati in un tombino: arrestata 39enne sorpresa dal nipote della vittima

È stata sorpresa nella camera da letto di un’anziana di 97 anni, poi ha tentato di liberarsi della refurtiva gettando alcuni gioielli in un tombino. La vicenda si è conclusa con l’arresto di una donna di 39 anni, ritenuta responsabile del reato di furto in abitazione aggravato ai danni di una pensionata vicentina affetta da gravi deficit cognitivi e motori.
L’intervento della Polizia di Stato è avvenuto nella tarda mattinata di ieri, 30 luglio, dopo una segnalazione arrivata alla sala operativa della Questura di Vicenza. Gli agenti della Squadra Volanti sono intervenuti nell’abitazione dell’anziana, dove il nipote della vittima si era recato per le consuete attività di assistenza quotidiana.
Ad attirare l’attenzione dell’uomo è stata la presenza di un’autovettura con due persone sconosciute a bordo e il cancello d’ingresso dell’abitazione lasciato aperto. Entrato in casa, il nipote ha trovato nella zona notte una donna mai vista prima.
La 39enne ha cercato di spiegare la propria presenza sostenendo di aver accompagnato l’anziana dopo averla trovata sola in strada, una giustificazione che però ha insospettito il familiare. Il nipote ha quindi deciso di seguirla quando la donna si è allontanata, riuscendo a bloccarla poco distante grazie anche all’aiuto di un passante che aveva assistito alla scena. Nel frattempo sono state allertate le forze dell’ordine.
Gli agenti delle Volanti, arrivati rapidamente sul posto, hanno preso in consegna la donna. Poco prima dell’arrivo della pattuglia, la 39enne aveva tentato di disfarsi di parte della refurtiva gettando in un tombino diversi gioielli, successivamente riconosciuti come appartenenti all’anziana proprietaria.
Condotta negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito, i rilievi foto-dattiloscopici e l’identificazione, la donna è stata sottoposta a perquisizione personale. Durante il controllo sono stati trovati altri preziosi nascosti sulla sua persona.
L’intera refurtiva, per un valore stimato di circa 8 mila euro, è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria.
Alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori, la 39enne è stata arrestata e messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa del giudizio per direttissima fissato per la mattinata odierna.


















