20enne beve l’acqua di un laghetto in montagna e si sente male, 13enne si ferisce, 65enne cade e finisce in ospedale

Mattinata intensa per il Soccorso alpino e l’elisoccorso nelle Dolomiti bellunesi, impegnati in una serie di interventi che hanno coinvolto escursionisti e alpinisti italiani e stranieri. Tra gli episodi più curiosi, quello di un giovane austriaco che ha accusato forti dolori addominali, probabilmente dopo aver bevuto l’acqua di un laghetto durante un’escursione nella zona di Mondeval.
Il primo intervento è scattato intorno alle 10.40, quando la Centrale del 118 è stata allertata per un ragazzo di 13 anni di Dueville, nel Vicentino, rimasto ferito a una gamba lungo un sentierino nei pressi del campeggio di Forcella Lagazzon. L’equipaggio dell’elicottero Falco 2 ha raggiunto il giovane con il supporto di un volontario del Soccorso alpino della Val Biois, gli ha prestato le prime cure e lo ha trasportato all’ospedale di Agordo.
Poco dopo Falco 2 è stato inviato lungo il sentiero 436, tra Forcella Giau e Forcella Ambrizzola, dove un escursionista austriaco di 20 anni aveva iniziato ad accusare forti dolori alla pancia. Secondo le prime informazioni, il malore potrebbe essere stato provocato dall’acqua bevuta in un laghetto della zona. Il giovane è stato individuato sotto i Lastoi di Formin, dove si trovava insieme a due amici, recuperato dall’elicottero e trasferito all’ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso.
Un altro intervento ha riguardato uno scalatore di 65 anni di Pieve di Cadore, caduto per alcuni metri mentre era capocordata sulla Via Bernardi, allo Sperone Ovest del Ciadin de le Bisse, nel territorio di Auronzo di Cadore. L’uomo è stato trattenuto dal compagno di cordata, evitando conseguenze ben più gravi, ma ha riportato un sospetto trauma al tallone.
Dopo aver allestito il campo base a Malga Rin Bianco, l’elicottero Falco 2 ha individuato l’alpinista in parete. Il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di 40 metri a circa 2.200 metri di quota, ha recuperato il ferito e lo ha trasportato alla malga, dove è stato affidato al personale sanitario. In una seconda rotazione è stato recuperato anche il compagno di scalata. Il 65enne è stato quindi trasferito all’ospedale Codivilla.
Verso le 12.30, infine, il Soccorso alpino di Cortina è intervenuto per assistere una turista polacca di 59 anni che aveva riportato un trauma a un braccio nei pressi di Forcella Nuvolau. Raggiunta da una squadra della Guardia di Finanza, la donna è stata accompagnata fino al punto di incontro con l’ambulanza a Bai de Dones per il successivo trasferimento in ospedale.


















