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	<title>VENETO | TViWeb</title>
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		<title>Ragazzo di 15 anni annega nel torrente Guà: recuperato nella notte dai sommozzatori (video)</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2026 08:22:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dramma nella serata di ieri a Zimella, nel Veronese, dove un ragazzo di 15 anni ha perso la vita nelle acque del torrente Guà durante un pomeriggio trascorso con alcuni amici. L’allarme è scattato intorno alle 18.30, quando è stato<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Dramma nella serata di ieri a Zimella, nel Veronese, dove un ragazzo di 15 anni ha perso la vita nelle acque del torrente Guà durante un pomeriggio trascorso con alcuni amici.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="720" style="aspect-ratio: 1280 / 720;" width="1280" controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG_9177.mov"></video></figure>



<p>L’allarme è scattato intorno alle 18.30, quando è stato segnalato ai Vigili del fuoco un giovane disperso nella zona del vecchio mulino. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo stava facendo il bagno insieme ad altri coetanei e si era tuffato nel torrente, senza però più riemergere.</p>



<p>Immediatamente sono partite le operazioni di ricerca che hanno coinvolto numerose squadre di soccorso. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Caldiero, i soccorritori fluviali arrivati da Verona con un gommone, il nucleo cinofili regionale e i sommozzatori del nucleo regionale dei Vigili del fuoco giunti da Venezia.</p>



<p>Le ricerche sono proseguite per ore fino al tragico ritrovamento. Il corpo del 15enne è stato localizzato intorno alle 23 sul fondale del torrente, a circa due metri di profondità. I sommozzatori hanno quindi provveduto al recupero e al trasporto a riva.</p>



<p>Presenti durante le operazioni anche i Carabinieri, il personale sanitario del Suem 118 e il sindaco del Comune di Zimella.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="731" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/ragazzo-morto-torrente-1-1024x731.jpg" alt="" class="wp-image-366948" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/ragazzo-morto-torrente-1-1024x731.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/ragazzo-morto-torrente-1-584x417.jpg 584w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/ragazzo-morto-torrente-1-100x71.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/ragazzo-morto-torrente-1-846x604.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/ragazzo-morto-torrente-1-1184x845.jpg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/ragazzo-morto-torrente-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Trafficante internazionale arrestato: viveva in Veneto con la famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 08:14:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un cittadino serbo di 54 anni, ricercato a livello internazionale per traffico di droga e riciclaggio, è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Padova dopo essere stato rintracciato a San Giorgio in Bosco, dove si era trasferito con la famiglia<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Un cittadino serbo di 54 anni, ricercato a livello internazionale per traffico di droga e riciclaggio, è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Padova dopo essere stato rintracciato a San Giorgio in Bosco, dove si era trasferito con la famiglia da circa due anni. L’uomo era destinatario di un mandato di arresto provvisorio ai fini estradizionali emesso dall’autorità giudiziaria francese.</p>



<p>L’operazione è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile padovana, coordinati dal vicequestore Immacolata Benvenuto, che nei giorni scorsi hanno avviato una specifica attività investigativa per localizzare il ricercato. Dopo approfondimenti e servizi di osservazione, tra il 16 e il 17 maggio gli agenti sono riusciti a individuare e bloccare il 54enne nel comune dell’Alta Padovana.</p>



<p>Secondo le accuse formulate dalla magistratura francese, l’uomo avrebbe fatto parte di un’organizzazione criminale strutturata e attiva nel traffico internazionale di cocaina e nel riciclaggio di denaro. L’attività illecita sarebbe stata portata avanti tra il 2019 e il 2023 in diversi Paesi europei, tra cui Francia, Spagna, Italia e Germania, oltre che nella Repubblica Dominicana. La droga sarebbe stata destinata prevalentemente al mercato europeo.</p>



<p>Una volta accompagnato in Questura, il cittadino serbo è stato identificato anche attraverso la comparazione delle impronte digitali effettuata dal Gabinetto Interprovinciale di Polizia Scientifica, che ha confermato la corrispondenza con il ricercato internazionale.</p>



<p>Al termine delle procedure, il 54enne è stato arrestato in esecuzione del mandato europeo e trasferito nella casa circondariale “Due Palazzi” di Padova, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria francese. Per i reati contestati rischia fino a 30 anni di carcere.</p>
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		<item>
		<title>Meteo &#8211; Caldo fuori stagione sul Veneto: sole e temperature sopra la media fino a mercoledì</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 07:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[METEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultima settimana di maggio con clima quasi estivo sul Veneto. Una vasta area di alta pressione continuerà infatti a interessare gran parte dell’Europa centrale almeno fino a mercoledì, garantendo giornate stabili e prevalentemente soleggiate soprattutto in pianura. Le temperature resteranno<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Ultima settimana di maggio con clima quasi estivo sul Veneto. Una vasta area di alta pressione continuerà infatti a interessare gran parte dell’Europa centrale almeno fino a mercoledì, garantendo giornate stabili e prevalentemente soleggiate soprattutto in pianura. Le temperature resteranno oltre la media del periodo, mentre tra giovedì e venerdì è atteso un lieve peggioramento con più variabilità e un calo termico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lunedì 25 maggio</h3>



<p>La giornata sarà caratterizzata da cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso. Solo lungo la costa potranno comparire iniziali annuvolamenti bassi, destinati però a dissolversi rapidamente nel corso della mattinata.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Precipitazioni assenti</li>



<li>Temperature in ulteriore lieve aumento</li>



<li>Venti deboli variabili, con brezze lungo la costa</li>



<li>Mare calmo</li>



<li>Attendibilità della previsione: ottima</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Martedì 26 maggio</h3>



<p>Condizioni ancora stabili e soleggiate su gran parte della regione. Nel corso della serata potranno transitare alcune velature, senza però conseguenze sul tempo.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Nessuna precipitazione prevista</li>



<li>Temperature senza variazioni significative</li>



<li>Venti deboli variabili e brezze costiere</li>



<li>Mare calmo</li>



<li>Attendibilità della previsione: ottima</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Mercoledì 27 maggio</h3>



<p>In pianura il tempo resterà generalmente buono con cieli sereni o poco nuvolosi. Diversa la situazione sulle aree pedemontane e montane, dove nel pomeriggio si svilupperanno annuvolamenti cumuliformi associati a possibili rovesci e temporali di calore. Qualche fenomeno potrebbe localmente sconfinare anche sull’alta pianura.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Possibili temporali pomeridiani su Pedemontana e montagna</li>



<li>Temperature stabili</li>



<li>Venti deboli variabili</li>



<li>Attendibilità della previsione: discreta</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Giovedì 28 maggio</h3>



<p>L’alta pressione inizierà a indebolirsi sul suo versante orientale per effetto di una circolazione ciclonica sull’Europa dell’Est. Il tempo diventerà quindi più variabile, soprattutto nelle ore pomeridiane.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cielo tra sereno e poco nuvoloso in pianura</li>



<li>Nuvolosità più irregolare su Pedemontana e montagna</li>



<li>Probabili rovesci e temporali pomeridiani</li>



<li>Temperature massime in diminuzione, localmente anche moderata</li>



<li>Venti orientali deboli, a tratti moderati</li>
</ul>



<p>Il caldo anomalo di questi giorni continuerà dunque ancora per buona parte della settimana, prima di una graduale attenuazione attesa verso il prossimo weekend.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Veneto &#8211; Auto prende fuoco dopo lo schianto: un morto e un ferito grave</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 07:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tragedia nella tarda serata di domenica 24 maggio a Nervesa della Battaglia, lungo la strada statale 13 Pontebbana. Un violento incidente autonomo ha coinvolto un’auto che, dopo essere uscita di strada, si è incendiata. Il bilancio è drammatico: una persona<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Tragedia nella tarda serata di domenica 24 maggio a Nervesa della Battaglia, lungo la strada statale 13 Pontebbana. Un violento incidente autonomo ha coinvolto un’auto che, dopo essere uscita di strada, si è incendiata. Il bilancio è drammatico: una persona ha perso la vita, mentre un’altra è rimasta gravemente ferita.</p>



<p>L’allarme è scattato intorno alle 23.40, quando la sala operativa dei vigili del fuoco di Treviso ha ricevuto la richiesta di intervento per un’autovettura finita fuori carreggiata in via Foscarini. Secondo le prime ricostruzioni, una Toyota Auris ibrida guidata da un 31enne residente in provincia di Padova avrebbe perso il controllo subito dopo un sorpasso, terminando la corsa contro un fossato e un ponticello in cemento.</p>



<p>L’impatto è stato devastante e il veicolo è stato rapidamente avvolto dalle fiamme. Alcuni passanti sono riusciti a estrarre il conducente dall’abitacolo prima che il rogo si propagasse completamente. Diversa la sorte del passeggero, rimasto intrappolato all’interno dell’auto e morto nell’incendio. Il corpo, recuperato successivamente dalla Protezione civile di Montebelluna, non sarebbe stato ancora identificato ufficialmente.</p>



<p>Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Conegliano e Montebelluna, supportate dall’autogrù inviata dalla sede centrale di Treviso, per un totale di 12 operatori. I pompieri hanno provveduto allo spegnimento dell’incendio e alla messa in sicurezza dell’area.</p>



<p>Presenti anche i sanitari del Suem 118 con ambulanza ed elicottero. Il conducente ferito è stato trasportato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove è ricoverato in prognosi riservata.</p>



<p>Per i rilievi e la gestione della viabilità sono intervenuti i carabinieri. La statale Pontebbana è rimasta chiusa in entrambi i sensi di marcia fino a notte inoltrata per consentire le operazioni di soccorso e i successivi accertamenti sulla dinamica dell’incidente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Domenica di emergenze in montagna: numerosi interventi per escursionisti e biker feriti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 18:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornata di intenso lavoro per il Soccorso alpino veneto, impegnato domenica 24 maggio in numerosi interventi tra le province di Vicenza, Belluno e Verona, a causa di incidenti lungo sentieri montani e durante attività sportive all’aperto. Attorno a mezzogiorno il<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Giornata di intenso lavoro per il Soccorso alpino veneto, impegnato domenica 24 maggio in numerosi interventi tra le province di Vicenza, Belluno e Verona, a causa di incidenti lungo sentieri montani e durante attività sportive all’aperto.</p>



<p>Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Arsiero è stato attivato dalla Centrale del 118 per soccorrere un’escursionista infortunatasi sul Monte Caviojo. La donna, una 48enne di Chioggia, stava salendo assieme al compagno da San Rocco verso il Bivacco Vettori quando, poco sotto il bivacco, ha messo male un piede riportando un trauma che le ha impedito di proseguire autonomamente. Una prima squadra di tre soccorritori è scesa dal Monte Cimone raggiungendola rapidamente, seguita da altri otto volontari. Dopo l’immobilizzazione del piede, la donna è stata caricata in barella e trasportata per circa un’ora fino ai mezzi. Successivamente ha deciso di raggiungere autonomamente l’ospedale.</p>



<p>Poche ore dopo, verso le 13, il Soccorso alpino di Schio è intervenuto sul Monte Summano, nel territorio di Piovene Rocchette, per un’altra escursionista ferita. La 72enne di Sovizzo era scivolata mentre percorreva in salita con il marito il sentiero 461 da Meda verso la cima del Summano, riportando un trauma al piede. Sei soccorritori, tra cui il medico della Stazione, sono scesi dalla vetta per circa 300 metri di dislivello raggiungendo la donna. Immobilizzato l’arto, la ferita è stata caricata in barella e trasportata per circa 500 metri fino al Santuario dell’Angelo, dove ad attenderla c’era l’ambulanza diretta all’ospedale di Santorso.</p>



<p>Intervento anche nel Comune di Chiampo durante la gara di mountain bike “Durona Bike”. Il Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno, impegnato nell’assistenza lungo il percorso, è stato attivato attorno alle 10.30 per la caduta di un ciclista nella frazione di Alvese di Nogarole. Il 36enne aveva perso il controllo della bici in un tratto boschivo, cadendo violentemente a terra sulla schiena. Stabilizzato dal personale sanitario e dai soccorritori, è stato trasportato in barella fino all’ambulanza distante circa 200 metri.</p>



<p>Nel Bellunese, a San Vito di Cadore, una 56enne di Sospirolo è rimasta ferita lungo il sentiero che conduce al Rifugio Venezia. La donna, probabilmente strattonata dai due cani che aveva con sé, è caduta riportando un trauma alla spalla e diverse escoriazioni. Sul posto è intervenuto l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha verricellato a bordo la ferita per trasferirla all’ospedale di Belluno. L’amica che era con lei è stata invece accompagnata dai soccorritori verso Passo Staulanza.</p>



<p>Intervento particolarmente delicato nella tarda serata di ieri a Brentino Belluno, nel Veronese, dove un sessantenne trentino è stato ritrovato dopo ore di ricerche nei boschi sotto il Santuario della Madonna della Corona. L’uomo, che aveva telefonato a un parente in evidente stato confusionale dicendo di essersi perso, era in realtà precipitato per una trentina di metri dal Sentiero del Pellegrino, riportando un grave politrauma. Le ricerche, condotte dal Soccorso alpino di Verona con il supporto dell’elicottero di Trento, si sono concluse poco dopo le 2 di notte con il recupero e il trasporto urgente all’ospedale di Trento.</p>



<p>Sempre nella serata di ieri, il Soccorso alpino del Centro Cadore è intervenuto a Lorenzago di Cadore per recuperare due escursioniste russe di 25 anni che avevano perso la traccia del sentiero in località Miandre, lungo il torrente Cridola. Le giovani, impaurite ma in buone condizioni, sono state raggiunte dai soccorritori e accompagnate in sicurezza fino ai mezzi, concludendo l’intervento attorno alle 23.<audio autoplay=""></audio></p>
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		<item>
		<title>Veneto &#8211; Due parapendisti recuperati, uno già soccorso due volte in pochi giorni</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 16:22:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Pieve del Grappa (TV), 22 maggio 2026 – Doppio intervento nel primo pomeriggio per il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, impegnato in due distinti recuperi di piloti di parapendio a poca distanza di tempo e in aree diverse del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>Pieve del Grappa (TV), 22 maggio 2026</strong> – Doppio intervento nel primo pomeriggio per il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, impegnato in due distinti recuperi di piloti di parapendio a poca distanza di tempo e in aree diverse del massiccio.</p>



<p>Il primo allarme è scattato intorno alle 13.30, quando la Centrale del 118 di Treviso ha attivato i soccorsi per un pilota precipitato in località Madonna del Covolo, a Crespano del Grappa. L’uomo, dopo essere rimasto sospeso su un albero, aveva tentato di scendere autonomamente ma, una volta sganciatosi dal seggiolino, è caduto per circa cinque metri, rotolando per altri quindici lungo la scarpata sottostante.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti il tecnico di elisoccorso e l’equipe medica dell’elicottero di Treviso Emergenza, con sbarco in hovering. Il pilota è stato stabilizzato per un sospetto politrauma, quindi immobilizzato in barella e trasportato dai soccorritori fino all’ambulanza di Pedemontana Emergenza. Successivamente è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale di Treviso.</p>



<p>Poco dopo, alle 14.20, è arrivata una seconda richiesta di intervento per un altro pilota di parapendio rimasto sospeso a 5-6 metri da terra in località Costalunga, nei pressi del decollo delle antenne a Romano d’Ezzelino. L’uomo si trovava non lontano dal terzo tornante della Strada Cadorna.</p>



<p>Una squadra del Soccorso alpino ha raggiunto il punto dell’incidente e un operatore è salito sull’albero con tecniche di treeclimbing, riuscendo ad assicurare il pilota e a calarlo a terra in sicurezza. L’uomo è risultato illeso.</p>



<p>Particolare rilevante del secondo intervento è che il pilota, di nazionalità polacca, era lo stesso già recuperato due giorni prima in Valle di San Liberale, sempre sul Grappa, rendendo questo secondo episodio un nuovo intervento su una persona già soccorsa recentemente.</p>



<p>Entrambi gli episodi si sono conclusi senza ulteriori conseguenze gravi, ma confermano l’elevata attività dei soccorsi nell’area del Monte Grappa, particolarmente frequentata dagli appassionati di volo libero.</p>
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		<title>Inseguimento a 240 km/h dal Friuli al Veneto: denunciato il conducente di una Mercedes</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un inseguimento ad altissima velocità tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto si è concluso con la denuncia di un automobilista e la possibile confisca del veicolo. L’episodio è iniziato nel centro di Fontanafredda e si è sviluppato fino<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un inseguimento ad altissima velocità tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto si è concluso con la denuncia di un automobilista e la possibile confisca del veicolo. L’episodio è iniziato nel centro di Fontanafredda e si è sviluppato fino all’area di Montebelluna, dopo una fuga che ha coinvolto diverse forze dell’ordine e il coordinamento della Procura.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito, il conducente di una Mercedes AMG da circa 300 cavalli non si è fermato all’alt imposto dalla Polizia Locale nel centro abitato di Fontanafredda, dando inizio a una fuga pericolosa tra le vie cittadine, con manovre ritenute rischiose per pedoni e automobilisti.</p>



<p>La corsa si è poi spostata in autostrada, dove l’auto avrebbe raggiunto velocità superiori ai 240 km/h. In questa fase, la Polizia Locale ha deciso di interrompere l’inseguimento diretto per ragioni di sicurezza, attivando però il protocollo d’emergenza e il coordinamento interforze.</p>



<p>È quindi entrata in azione la rete operativa che ha coinvolto il Centro Operativo Autostradale, i Carabinieri della Compagnia di Sacile e la Procura della Repubblica di Pordenone, che ha autorizzato le attività di tracciamento.</p>



<p>Grazie alle verifiche investigative, il veicolo è stato localizzato nei pressi di Montebelluna e successivamente il conducente è stato identificato e deferito all’autorità giudiziaria.</p>



<p>Per l’uomo si profilano sanzioni molto pesanti, che potrebbero includere anche la confisca definitiva dell’auto, vista la gravità delle infrazioni contestate e la velocità estremamente elevata raggiunta durante la fuga.</p>



<p>Nonostante la concitazione dell’episodio, non si registrano feriti né danni a persone o cose. Le autorità sottolineano come il coordinamento tra i diversi corpi di polizia sia stato decisivo per chiudere l’intervento in sicurezza.</p>



<p>di Giuseppe Balsamo</p>
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		<title>Ciclovia del Garda, inaugurato nuovo tratto a Torri del Benaco: mobilità lenta e sicurezza lungo la Gardesana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:09:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato inaugurato a Torri del Benaco il nuovo tratto sud della Ciclovia del Garda, un intervento che segna un ulteriore avanzamento nella realizzazione dell’asse ciclopedonale lungo la sponda veronese del lago. L’opera rientra nel più ampio progetto della Ciclovia<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>È stato inaugurato a Torri del Benaco il nuovo tratto sud della Ciclovia del Garda, un intervento che segna un ulteriore avanzamento nella realizzazione dell’asse ciclopedonale lungo la sponda veronese del lago. L’opera rientra nel più ampio progetto della Ciclovia nazionale del Garda e interessa un’area strategica della Gardesana Orientale, tra la località Brancolino e l’ingresso del centro abitato.</p>



<p>«Con l’apertura del nuovo tratto della Ciclovia del Garda a Torri del Benaco compiamo un ulteriore passo avanti nella realizzazione di una delle principali infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile del Veneto. L’intervento, realizzato da Veneto Strade per conto della Regione, migliora la sicurezza lungo la Gardesana Orientale, tra la località Brancolino e l’ingresso di Torri del Benaco, in un tratto caratterizzato da un’elevata compresenza di traffico veicolare, ciclistico e pedonale. Si tratta di un’opera strategica sia per la qualità e sicurezza della mobilità locale sia per lo sviluppo turistico dell’area gardesana”.</p>



<p>Con queste parole l’assessore regionale alla Mobilità e Trasporti, Diego Ruzza, ha commentato l’inaugurazione del primo stralcio della Ciclovia nazionale del Garda nel comune veronese.</p>



<p>Il nuovo percorso, lungo circa due chilometri, si inserisce all’interno di un itinerario complessivo di 165 chilometri che collega Veneto, Lombardia e Trentino, confermandosi una delle principali direttrici del cicloturismo italiano ed europeo.</p>



<p>«Il nuovo percorso, lungo circa due chilometri, si inserisce all’interno della Ciclovia del Garda, itinerario nazionale di 165 chilometri che collega Veneto, Lombardia e Trentino e rappresenta una delle direttrici più importanti del cicloturismo italiano ed europeo – prosegue Ruzza –. La Regione del Veneto continua ad investire in una rete infrastrutturale moderna, sicura e integrata con il trasporto pubblico e con la rete internazionale EuroVelo, promuovendo una mobilità sempre più sostenibile e attenta all’utenza debole».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Investimento da 18 milioni e attenzione al paesaggio</h3>



<p>L’intervento rientra in un investimento complessivo di quasi 18 milioni di euro, sostenuto anche da fondi PNRR, con l’obiettivo di rafforzare la rete ciclabile regionale nel rispetto dei tempi e della qualità delle opere.</p>



<p>«Parliamo di un investimento complessivo di quasi 18 milioni di euro, finanziato anche attraverso fondi PNRR, che conferma la capacità del Veneto di rispettare i tempi di attuazione previsti e di realizzare infrastrutture di qualità – sottolinea il consigliere delegato alle Infrastrutture e all’Attuazione del programma, Elisa De Berti –. L’intervento è il risultato di un lavoro progettuale particolarmente complesso, sviluppato con grande attenzione all’inserimento paesaggistico e ambientale. La soluzione della passerella a sbalzo in acciaio corten ha consentito di ridurre l’impatto sulla costa, preservare le alberature esistenti e garantire continuità al percorso ciclopedonale in uno dei tratti più delicati della Gardesana».</p>



<p>Il progetto include anche soluzioni tecnologiche e infrastrutturali innovative, come sistemi di illuminazione adattiva e aree panoramiche per i ciclisti e i pedoni.</p>



<p>«L’opera comprende inoltre sistemi innovativi come l’illuminazione adattiva ‘on demand’, aree di sosta panoramiche e interventi di consolidamento del versante in località Acque Fredde – aggiunge De Berti –. La Ciclovia del Garda, nel tratto veneto, interessa complessivamente otto Comuni della provincia di Verona e prevede circa 67 chilometri di sviluppo. La Regione ha già programmato ulteriori interventi lungo il tracciato, tra cui un nuovo lotto verso Brenzone di circa 1,7 chilometri finanziato con risorse FSC 2021-2027».</p>
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		<title>A Caorle apre il nuovo paradiso delle famiglie: lusso, suite vista mare e 10 mila metri di relax al Cavallino Bianco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 13:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FOOD & DRINK]]></category>
		<category><![CDATA[FUORIPORTA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha aperto ufficialmente le porte il nuovo Il Cavallino Bianco Caorle – Venezia, il Luxury Family Beach Resort 5 stelle lusso affacciato sul mare di Caorle che dal 1° maggio accoglie le prime famiglie in una struttura pensata per trasformare<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Ha aperto ufficialmente le porte il nuovo Il Cavallino Bianco Caorle – Venezia, il Luxury Family Beach Resort 5 stelle lusso affacciato sul mare di Caorle che dal 1° maggio accoglie le prime famiglie in una struttura pensata per trasformare la vacanza in un’esperienza tra benessere, gioco, relax e tempo condiviso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/LinoLand_4_low-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-366729" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/LinoLand_4_low-1024x683.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/LinoLand_4_low-626x417.jpg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/LinoLand_4_low-100x67.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/LinoLand_4_low-846x564.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/LinoLand_4_low.jpg 1151w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il nuovo resort nasce con la filosofia “It’s Family Time – Live it Now”, un concetto che mette al centro la famiglia attraverso spazi progettati per favorire condivisione, libertà e comfort, unendo eleganza e accoglienza in un contesto immerso tra Adriatico e pineta.</p>



<p>La struttura colpisce subito per la luminosità degli ambienti, valorizzata dalle grandi vetrate e dai toni caldi degli interni. Il resort dialoga continuamente con il paesaggio circostante: il rosa delle facciate, il bianco degli archi, il verde della pineta, gli accenti dorati e i materiali naturali contribuiscono a creare un’atmosfera raffinata ma intima.</p>



<p>Cuore dell’ospitalità sono le 101 family suite, ampie da 46 a 118 metri quadrati e tutte dotate di terrazza vista o fronte mare. Le camere sono state progettate per rispondere alle esigenze delle famiglie contemporanee, con spazi separati per adulti e bambini, doppi bagni — uno dei quali pensato appositamente per i più piccoli con accessori baby-friendly e fasciatoio — pantry attrezzata e tecnologie smart.</p>



<p>Di fronte alla struttura si apre la spiaggia privata di 5 ettari insignita della Bandiera Blu, attrezzata con cabanas complete di letti king-size, tavolo, minifrigo, poltroncine, aree gioco e accesso diretto al mare.</p>



<p>Grande attenzione è dedicata anche all’area acquatica, con tre piscine indoor e outdoor riscaldate tra giochi d’acqua, zone relax e spazi all’aperto collegati direttamente alla spiaggia.</p>



<p>Per bambini e ragazzi nasce invece Lino Land, un’area di 750 metri quadrati dedicata al mondo kids e teen. Dalla nursery Baby Lino agli spazi per i più grandi, tutto è pensato per stimolare creatività, autonomia e socialità attraverso giochi, teatro, attività e ambientazioni colorate accompagnate dalla mascotte Lino.</p>



<p>Accanto agli spazi family trovano posto anche ambienti dedicati esclusivamente agli adulti. Il wellness si sviluppa su oltre 4 mila metri quadrati tra piscine riscaldate, beauty farm, saune, aree relax e la rooftop adults-only con Infinity Sky Pool panoramica affacciata sulla pineta e sul mare Adriatico. Al terzo piano trovano spazio anche Lea’s Beauty &amp; Spa, sauna finlandese, biosauna, bagno turco e il Cielo Panorama Pool &amp; Lounge.</p>



<p>La proposta gastronomica comprende tre ristoranti distinti: il Family Restaurant per le famiglie, il Marco Polo – Adults Only Restaurant dedicato a un’esperienza più elegante e tranquilla, e il Ristorante dei Bambini, pensato su misura per i piccoli ospiti.</p>



<p>A completare l’offerta ci sono centro fitness, bike hub per esplorare il territorio, shopping area “La Botega”, garage coperto con 170 posti auto e numerosi servizi studiati per garantire una vacanza senza pensieri.</p>



<p>Il nuovo resort sorge nell’area storica dell’ex Colonia Pordenone, oggi completamente trasformata in un luogo dedicato all’ospitalità family luxury. Un progetto che punta a portare a Caorle una nuova idea di vacanza, capace di unire territorio, natura, eccellenza e benessere.</p>



<p>Maggiori informazioni sul sito ufficiale <a target="_blank" rel="noreferrer noopener" href="https://www.cavallino-bianco.com?utm_source=chatgpt.com">Cavallino Bianco Caorle – Venezia</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/LinoLand_12_low-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-366730" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/LinoLand_12_low-1024x683.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/LinoLand_12_low-626x417.jpg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/LinoLand_12_low-100x67.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/LinoLand_12_low-846x564.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/LinoLand_12_low.jpg 1151w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Auto a GPL prende fuoco in strada, veicolo distrutto dalle fiamme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 13:54:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paura nella tarda mattinata di oggi a Piombino Dese, dove un’auto alimentata a GPL è stata completamente avvolta dalle fiamme lungo corso Giovanni Stevanato. L’allarme è scattato intorno alle 11.30, quando alla sala operativa del 115 sono arrivate le prime<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Paura nella tarda mattinata di oggi a Piombino Dese, dove un’auto alimentata a GPL è stata completamente avvolta dalle fiamme lungo corso Giovanni Stevanato.</p>



<p>L’allarme è scattato intorno alle 11.30, quando alla sala operativa del 115 sono arrivate le prime richieste di soccorso. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco dei distaccamenti di Castelfranco Veneto e Cittadella, che hanno avviato le operazioni di spegnimento del rogo.</p>



<p>All’arrivo delle squadre il veicolo risultava già completamente incendiato. Per precauzione gli occupanti dell’auto e gli automobilisti in transito si sono allontanati dalla zona, considerata anche la presenza dell’impianto GPL.</p>



<p>La posizione isolata del mezzo ha evitato conseguenze per edifici o altre strutture vicine. Sul posto anche i Carabinieri di Piombino Dese per gli accertamenti del caso.</p>



<p>Le cause dell’incendio sono ora al vaglio dei tecnici dei Vigili del fuoco.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Schianto tra due auto, una si ribalta davanti all’ecocentro: due feriti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 13:51:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incidente stradale nella tarda mattinata di oggi, 22 maggio, a Rovigo. Intorno alle 12.30 due auto si sono scontrate in viale delle Industrie, all’altezza dell’ecocentro. Nell’impatto uno dei veicoli si è capovolto sulla carreggiata. Sul posto sono intervenuti i Vigili<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Incidente stradale nella tarda mattinata di oggi, 22 maggio, a Rovigo. Intorno alle 12.30 due auto si sono scontrate in viale delle Industrie, all’altezza dell’ecocentro. Nell’impatto uno dei veicoli si è capovolto sulla carreggiata.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando di Rovigo, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi coinvolti e dell’area interessata dall’incidente, collaborando con il personale sanitario del Suem 118 nelle operazioni di soccorso.</p>



<p>Due le persone rimaste ferite, affidate poi alle cure dei sanitari per gli accertamenti del caso. Presenti anche i Carabinieri e la Polizia Locale, impegnati nei rilievi e nella gestione della viabilità.</p>



<p>La circolazione ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso, con una carreggiata temporaneamente chiusa al traffico per consentire l’intervento dei mezzi di emergenza e la rimozione dei veicoli incidentati.</p>



<p>Le operazioni dei Vigili del fuoco si sono concluse dopo circa un’ora.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/veneto-schianto-tra-due-auto-una-si-ribalta-davanti-allecocentro-due-feriti/">Veneto &#8211; Schianto tra due auto, una si ribalta davanti all’ecocentro: due feriti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Tragico scontro a Padova: perde la vita un motociclista di 58 anni</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 13:10:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PADOVA – Un grave incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata di oggi, venerdì 22 maggio, è costato la vita ad Alessandro Mazzarolo, motociclista di 58 anni residente a Padova. Lo schianto si è verificato intorno alle 11.30 in via Facciolati,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>PADOVA – Un grave incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata di oggi, venerdì 22 maggio, è costato la vita ad Alessandro Mazzarolo, motociclista di 58 anni residente a Padova. Lo schianto si è verificato intorno alle 11.30 in via Facciolati, all’altezza del civico 141, coinvolgendo una moto e un’autovettura condotta da un uomo di 85 anni residente nel Piovese.</p>



<p>La vittima, originaria di San Daniele del Friuli, in provincia di Udine, abitava in via Mentana, in città. Era un dipendente del Comune e oggi si era preso un giorno di ferie. Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli agenti della Polizia locale, l’auto proveniva da via Piovese e, giunta al termine della discesa del ponte di Voltabarozzo, avrebbe effettuato una svolta a sinistra. In quel momento è sopraggiunta la moto guidata dal 58enne, che percorreva via Facciolati provenendo dal centro cittadino.</p>



<p>L’impatto è stato particolarmente violento. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del Suem 118, che hanno prestato i primi soccorsi al motociclista e disposto il trasporto d’urgenza in ospedale. Nonostante i tentativi dei medici, però, per Alessandro Mazzarolo non c’è stato nulla da fare: il 58enne è morto poco dopo il ricovero.</p>



<p>Per consentire i rilievi e la gestione dell’emergenza, via Facciolati è rimasta chiusa al traffico fino al primo pomeriggio. Gli agenti della Polizia locale hanno regolato la viabilità e avviato gli accertamenti necessari per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente.<a href="#settings/Connectors/Advanced">MODALITÀ SVILUPPATORE</a></p>
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		<title>Veneto, crescono occupazione e produzione industriale: imprese prudenti per energia e tensioni geopolitiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 13:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VENEZIA – Il Veneto apre il 2026 con segnali positivi sia sul fronte dell’occupazione sia su quello della produzione industriale, anche se imprese e operatori economici guardano con crescente prudenza ai prossimi mesi a causa delle tensioni internazionali, dei costi<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>VENEZIA – Il Veneto apre il 2026 con segnali positivi sia sul fronte dell’occupazione sia su quello della produzione industriale, anche se imprese e operatori economici guardano con crescente prudenza ai prossimi mesi a causa delle tensioni internazionali, dei costi energetici e delle difficoltà negli approvvigionamenti.</p>



<p>Secondo la Bussola di Veneto Lavoro diffusa oggi, nei primi quattro mesi del 2026 il saldo occupazionale regionale è positivo per 42mila posizioni di lavoro dipendente, in aumento rispetto alle 40.700 registrate nello stesso periodo dello scorso anno, con una crescita del 5%.</p>



<p>Il solo mese di aprile ha fatto segnare un saldo positivo di 19.200 unità, stabile sui livelli del 2025, grazie all’incremento delle attivazioni contrattuali (+3%), bilanciato però anche da un aumento delle cessazioni (+4%). Complessivamente, nel quadrimestre la domanda di lavoro cresce del 5%, mentre le cessazioni aumentano del 4%.</p>



<p>Positivo il bilancio del lavoro a tempo indeterminato (+11.400), anche se inferiore rispetto al 2025 (+13.700) per effetto della diminuzione delle trasformazioni e qualificazioni (-7%). Ancora più marcata la crescita del tempo determinato, con un saldo di +30.100 posizioni rispetto alle +26.900 dello scorso anno, trainato dall’aumento delle assunzioni (+7%).</p>



<p>Sul piano settoriale, l’industria mostra segnali di normalizzazione occupazionale, con risultati incoraggianti nel metalmeccanico e in alcuni comparti del made in Italy come occhialeria, industria alimentare e tessile-abbigliamento, quest’ultimo in miglioramento pur restando in territorio negativo. Nei servizi, invece, il mercato del lavoro resta in linea con il 2025, sostenuto soprattutto dal turismo, dai servizi di pulizia, dall’editoria e dalla cultura.</p>



<p>Il saldo occupazionale risulta positivo in tutte le province venete, fatta eccezione per Belluno (-3.700), dato legato alla conclusione della stagione turistica invernale. Peggiorano invece le dinamiche occupazionali rispetto al 2025 nelle province di Treviso e Vicenza, mentre Verona mostra segnali di miglioramento.</p>



<p>A confermare il momento favorevole arriva anche l’analisi VenetoCongiuntura di Unioncamere Veneto sull’industria manifatturiera. Nel primo trimestre del 2026 la produzione industriale regionale è cresciuta del 3,4% su base annua, con incrementi diffusi in tutti i comparti. In crescita anche gli ordinativi, sia sul mercato interno (+2,2%) sia su quello estero (+3,1%).</p>



<p>L’indagine, realizzata su un campione di circa 2.200 imprese rappresentative di oltre 95mila addetti, evidenzia tuttavia un atteggiamento più cauto da parte degli imprenditori rispetto all’inizio dell’anno. A pesare sono soprattutto le incertezze del quadro internazionale, con la guerra in Medio Oriente che potrebbe incidere nei prossimi mesi sui costi dell’energia, delle materie prime e sulle catene di approvvigionamento.</p>



<p>Il grado di utilizzo degli impianti si attesta al 70%, dato che secondo Unioncamere testimonia un approccio prudenziale delle aziende, impegnate a concentrare la produzione in cicli intermittenti e ad accumulare scorte di magazzino per prevenire eventuali interruzioni nella fornitura di componenti e materie prime strategiche.</p>



<p>Le previsioni di Prometeia indicano per il Veneto una crescita del Pil dello 0,4% nel 2026, in linea con il dato nazionale, con una lieve accelerazione prevista dal 2027. Rallenta però la domanda interna, attesa in crescita dello 0,9% contro l’1,8% dell’anno precedente, mentre i consumi delle famiglie si fermano al +0,7%. Gli investimenti fissi lordi aumentano dell’1,9%, in netto rallentamento rispetto al +4,7% del 2025. Per l’export è invece previsto un ritorno positivo (+1%) dopo il calo registrato lo scorso anno (-1,2%).</p>



<p>«Da un lato – commenta la segretaria generale di Unioncamere Veneto, Valentina Montesarchio – permangono elementi di tenuta, sostenuti dalla capacità di adattamento delle imprese, dall’innovazione e dalla forte apertura ai mercati internazionali; dall’altro emergono segnali di maggiore cautela, legati all’incertezza del contesto e all’indebolimento delle prospettive di crescita».</p>
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		<title>Veneto &#8211; Schianto frontale tra moto e camion: grave un 23enne trasportato in elicottero</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 09:38:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ORMELLE (Treviso) – Grave incidente stradale nella mattinata di giovedì 22 maggio 2026, intorno alle 8.20, in via Piave, all’incrocio con via Roncadelle, a pochi passi dal confine con il Comune di Cimadolmo. Un motociclista di 23 anni, residente a<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>ORMELLE (Treviso) – Grave incidente stradale nella mattinata di giovedì 22 maggio 2026, intorno alle 8.20, in via Piave, all’incrocio con via Roncadelle, a pochi passi dal confine con il Comune di Cimadolmo. Un motociclista di 23 anni, residente a Santa Lucia di Piave, è rimasto seriamente ferito dopo uno scontro frontale con un camion.</p>



<p>Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri, all’origine dell’impatto potrebbe esserci stata una manovra azzardata di uno dei mezzi coinvolti, ma saranno gli accertamenti a chiarire con precisione la dinamica.</p>



<p>Il giovane centauro, dopo il violento urto, è stato sbalzato sull’asfalto per diversi metri. Nonostante le gravi lesioni riportate agli arti superiori e inferiori, è rimasto cosciente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem con ambulanza, automedica ed elicottero, che lo hanno stabilizzato prima del trasferimento d’urgenza.</p>



<p>Il ferito è stato elitrasportato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso per le cure del caso. Presenti anche i vigili del fuoco e i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Conegliano per i rilievi e la gestione della viabilità, che ha subito pesanti rallentamenti e code per tutta la durata delle operazioni di soccorso.</p>
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		<title>Forza Italia Veneto riparte da Tosi: eletto per acclamazione segretario regionale</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 08:28:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo incarico politico per Flavio Tosi, eletto per acclamazione segretario regionale di Forza Italia in Veneto al termine del congresso regionale svoltosi a Padova. L’europarlamentare azzurro ha parlato di un partito “unito e in crescita”, sottolineando il clima di compattezza<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Nuovo incarico politico per Flavio Tosi, eletto per acclamazione segretario regionale di Forza Italia in Veneto al termine del congresso regionale svoltosi a Padova.</p>



<p>L’europarlamentare azzurro ha parlato di un partito “unito e in crescita”, sottolineando il clima di compattezza emerso durante il congresso. “In Veneto c’è una squadra di 7 mila iscritti e sezioni presenti in quasi tutti i Comuni”, ha dichiarato Tosi, evidenziando come la scelta dei direttivi provinciali e regionali sia avvenuta senza imposizioni dall’alto.</p>



<p>Secondo il nuovo segretario regionale, proprio il radicamento territoriale rappresenta uno dei punti di forza del partito in vista delle prossime sfide elettorali. “C’è molta fiducia per le elezioni politiche del 2027: faremo un risultato ancora migliore rispetto a quello, già positivo, del 2022”, ha affermato.</p>



<p>Nel suo intervento Tosi ha anche ricordato il fondatore del partito Silvio Berlusconi e ringraziato il segretario nazionale Antonio Tajani, attribuendogli il merito di aver trasformato Forza Italia in “un partito vero, radicato sul territorio, con sezioni, iscritti e congressi”.</p>



<p>Un ringraziamento è stato rivolto anche al senatore Maurizio Gasparri, che ha presieduto il congresso regionale dopo una giornata di incontri istituzionali e politici in Veneto.</p>
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		<item>
		<title>Monselice, auto si ribalta in un fosso a San Bortolo: feriti gli occupanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 07:41:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paura nella tarda serata di mercoledì 21 maggio a Monselice, dove un’auto è uscita di strada ribaltandosi in un fossato. Nell’incidente sono rimasti feriti gli occupanti del veicolo. L’allarme è scattato alle 22.50 in località San Bortolo. Sul posto sono<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Paura nella tarda serata di mercoledì 21 maggio a Monselice, dove un’auto è uscita di strada ribaltandosi in un fossato. Nell’incidente sono rimasti feriti gli occupanti del veicolo.</p>



<p>L’allarme è scattato alle 22.50 in località San Bortolo. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i vigili del fuoco del distaccamento di Este, che hanno trovato l’autovettura capovolta fuori dalla carreggiata.</p>



<p>I pompieri hanno lavorato per estrarre le persone rimaste incastrate all’interno dell’abitacolo, affidandole poi alle cure del personale sanitario del Suem 118. Dopo il soccorso ai feriti, i vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza del mezzo incidentato.</p>



<p>Presenti sul luogo dell’intervento anche i carabinieri, che si stanno occupando dei rilievi per ricostruire la dinamica dell’uscita di strada.</p>
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		<item>
		<title>Abano Terme, assalto in villa nella notte: 60enne pestato e chiuso in una stanza dai banditi</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 07:39:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sono introdotti in casa nel cuore della notte pensando di trovare l’abitazione vuota o i proprietari addormentati. Ma quando il residente si è alzato dal divano dopo aver sentito i rumori, il furto si è trasformato in una violenta<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Si sono introdotti in casa nel cuore della notte pensando di trovare l’abitazione vuota o i proprietari addormentati. Ma quando il residente si è alzato dal divano dopo aver sentito i rumori, il furto si è trasformato in una violenta rapina.</p>



<p>È accaduto tra il 20 e il 21 maggio in via Savioli ad Abano Terme, dove due malviventi con il volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione in una casa poco dopo la mezzanotte, forzando una finestra.</p>



<p>Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Abano, i due hanno iniziato a rovistare nelle stanze convinti che il proprietario stesse dormendo. In realtà il sessantenne era sul divano e, sentiti i rumori, si è alzato per capire cosa stesse accadendo.</p>



<p>L’uomo è stato immediatamente bloccato e aggredito. I rapinatori pretendevano soldi e gioielli, ma la vittima avrebbe spiegato di non avere oggetti di valore in casa. A quel punto i banditi lo hanno colpito con pugni, per poi rinchiuderlo in una stanza.</p>



<p>Prima di fuggire sono riusciti a portare via circa 100 euro in contanti e alcune carte di credito. Il sessantenne, sotto choc e con diverse contusioni, è poi riuscito a liberarsi e a chiedere aiuto a un vicino di casa.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118 e i carabinieri. La vittima è stata trasportata al pronto soccorso di Abano Terme: le sue condizioni non sono gravi.</p>



<p>I militari stanno ora dando la caccia ai due responsabili, descritti come molto giovani. Gli investigatori stanno cercando di capire se all’esterno dell’abitazione ci fosse un complice pronto a favorire la fuga e quale mezzo sia stato utilizzato per allontanarsi rapidamente dalla zona.</p>
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		<item>
		<title>Veneto &#8211; Maxi sequestro di sigarette: distrutte 7 tonnellate di “Marlboro” e “L&#038;M” contraffatte, condannato il responsabile</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 07:36:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sette tonnellate di sigarette di contrabbando con marchi contraffatti “Marlboro” e “L&#38;M” sono state distrutte a Padova dopo il maxi sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza all’inizio del 2026. Intanto il conducente del tir, un cittadino moldavo arrestato durante l’operazione,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Sette tonnellate di sigarette di contrabbando con marchi contraffatti “Marlboro” e “L&amp;M” sono state distrutte a Padova dopo il maxi sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza all’inizio del 2026. Intanto il conducente del tir, un cittadino moldavo arrestato durante l’operazione, ha patteggiato una condanna a due anni di reclusione.</p>



<p>L’operazione era stata condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Padova nell’ambito delle indagini contro il traffico di prodotti contraffatti e il contrabbando di tabacchi. Le oltre 7 tonnellate di sigarette illegali erano state intercettate lo scorso gennaio a bordo di un autoarticolato fermato nei pressi della tangenziale nord della città.</p>



<p>Secondo i documenti di trasporto, il carico avrebbe dovuto contenere macchine usate per il caffè espresso, imballaggi e chicchi di caffè arabica destinati a una società con sede a Bruxelles. Ma dietro ai bancali di macchine da caffè, nascosti nel semirimorchio frigorifero, i militari trovarono 35.082 stecche di sigarette prive dei contrassegni dei Monopoli di Stato e con marchi falsificati “Marlboro Red”, “Marlboro Gold” e “L&amp;M”.</p>



<p>Le analisi eseguite dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Roma e le perizie di Philip Morris hanno confermato non solo la contraffazione dei prodotti, ma anche la loro pericolosità. Le sigarette, infatti, presentavano livelli di monossido di carbonio oltre i limiti consentiti e caratteristiche non conformi alle norme europee e nazionali sulla sicurezza e sull’innesco.</p>



<p>La Procura della Repubblica di Padova ha quindi autorizzato la distruzione dell’intero carico, eseguita grazie alla collaborazione gratuita dell’inceneritore cittadino. Distrutte anche le macchine da caffè utilizzate come copertura per il trasporto illecito, smaltite con il supporto del Centro di Coordinamento RAEE.</p>



<p>Secondo gli investigatori, i tabacchi sarebbero stati immessi sul mercato nero senza autorizzazioni e in evasione fiscale per circa 1,4 milioni di euro tra accise e IVA.</p>



<p>Il camionista moldavo, arrestato per contrabbando aggravato di tabacchi e contraffazione aggravata, ha patteggiato la pena di due anni di carcere. Disposta inoltre la confisca del profitto del reato, quantificato in 1.401.315,40 euro.</p>
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		<title>Film, serie tv e partite gratis con app illegali: maxi operazione della Finanza, migliaia di utenti identificati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 07:33:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maxi stretta sul “pezzotto”: migliaia di utenti nel mirino della Finanza, perquisizioni anche all’estero Una maxi operazione contro la pirateria audiovisiva ha coinvolto nelle ultime ore decine di città italiane e anche Francia e Germania. Nel mirino della Guardia di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>Maxi stretta sul “pezzotto”: migliaia di utenti nel mirino della Finanza, perquisizioni anche all’estero</strong></p>



<figure class="wp-block-video"><video height="480" style="aspect-ratio: 720 / 480;" width="720" controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/finanza-operazione-pezzotto.mp4"></video></figure>



<p>Una maxi operazione contro la pirateria audiovisiva ha coinvolto nelle ultime ore decine di città italiane e anche Francia e Germania. Nel mirino della Guardia di Finanza di Ravenna non ci sono soltanto i gestori dei sistemi illegali, ma anche migliaia di utenti che avrebbero acquistato abbonamenti “pirata” per accedere illegalmente a piattaforme come Sky, Dazn, Netflix, Disney+ e Spotify.</p>



<p>L’indagine, coordinata dalla Procura di Bologna e denominata “Tutto Chiaro”, ha portato a oltre 100 perquisizioni e sequestri eseguiti in tutta Italia con il supporto dei Nuclei Speciali Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche e Beni e Servizi della Guardia di Finanza. Coinvolte praticamente tutte le regioni italiane, dal Veneto alla Lombardia, passando per Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia, Campania, Toscana, Piemonte e Friuli Venezia Giulia.</p>



<p>Secondo gli investigatori, il sistema scoperto sarebbe particolarmente sofisticato. Al centro dell’inchiesta c’è una tecnologia innovativa basata su un’applicazione chiamata “Cinemagoal”, installata direttamente sui dispositivi degli utenti. L’app avrebbe consentito di collegarsi a server esteri capaci di decodificare contenuti protetti e ritrasmetterli “in chiaro”.</p>



<p>Per far funzionare il sistema sarebbero state utilizzate macchine virtuali operative 24 ore su 24 sul territorio nazionale, in grado di captare e ritrasmettere ogni pochi minuti i codici di abbonamenti leciti intestati però a soggetti fittizi, parte dei quali già identificati.</p>



<p>Gli investigatori spiegano che il sistema riusciva non solo ad aggirare i controlli delle piattaforme streaming, ma anche a migliorare la qualità della visione e a rendere più difficile l’identificazione degli utenti finali, schermando gli indirizzi IP.</p>



<p>Oltre 70 persone avrebbero avuto il ruolo di rivenditori degli abbonamenti illegali, commercializzati a prezzi tra i 40 e i 130 euro all’anno. I pagamenti, secondo quanto emerso, avvenivano spesso tramite criptovalute o conti esteri per rendere più difficile la tracciabilità del denaro.</p>



<p>Parallelamente, nell’inchiesta è emerso anche l’utilizzo del più tradizionale sistema IPTV, il cosiddetto “pezzotto”.</p>



<p>Le operazioni si sono estese anche all’estero grazie alla cooperazione con Eurojust, che ha coordinato sequestri informatici in Francia e Germania. Gli inquirenti hanno acquisito server, dati e codice sorgente del programma utilizzato per la diffusione dei contenuti.</p>



<p>Circa 200 finanzieri hanno partecipato all’operazione. Dal materiale sequestrato potrebbero emergere nuovi nomi, compresi quelli degli utenti finali. Intanto sono già pronte le prime sanzioni per 1.000 “abbonati” identificati: gli importi variano da 154 fino a 5.000 euro.</p>



<p>Secondo una prima stima effettuata con il supporto delle società danneggiate, il danno economico provocato negli anni dalla pirateria audiovisiva coinvolta nell’inchiesta ammonterebbe a circa 300 milioni di euro. Gli investigatori ipotizzano, a vario titolo, i reati di pirateria audiovisiva, accesso abusivo a sistemi informatici e frode informatica.</p>
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		<title>Pedopornografia online, blitz della Polizia nel Nord Italia: due arrestati a Venezia e Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 07:26:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una complessa attività investigativa finalizzata al contrasto della diffusione di materiale pedopornografico online si è conclusa con due arresti in flagranza di reato e una denuncia a piede libero. L&#8217;operazione, denominata convenzionalmente &#8220;LUX CONTRA TENEBRAS&#8221;, è stata coordinata dalla Procura<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p id="p-rc_553e7354a00560d4-19">Una complessa attività investigativa finalizzata al contrasto della diffusione di materiale pedopornografico online si è conclusa con due arresti in flagranza di reato e una denuncia a piede libero<sup></sup><sup></sup><sup></sup>. L&#8217;operazione, denominata convenzionalmente &#8220;LUX CONTRA TENEBRAS&#8221;, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia e condotta dagli specialisti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Veneto, in costante raccordo con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO)<sup></sup>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le indagini e i profili degli indagati</h3>



<p id="p-rc_553e7354a00560d4-20">Le investigazioni tecniche sono scaturite dal monitoraggio della rete Internet e dall&#8217;analisi delle tracce digitali lasciate dagli utenti durante le attività di navigazione e condivisione<sup></sup>. Gli accertamenti, protrattisi per diversi mesi, hanno permesso di risalire all&#8217;identità di tre soggetti residenti nel Nord Italia, tutti incensurati e residenti nelle province di Venezia, Vicenza e Brescia<sup></sup><sup></sup><sup></sup><sup></sup><sup></sup><sup></sup>.</p>



<p id="p-rc_553e7354a00560d4-21">Secondo quanto emerso dall&#8217;inchiesta, i tre indagati appartengono a contesti sociali e professionali eterogenei e conducevano una vita apparentemente ordinaria<sup></sup>. Il tratto comune riscontrato dagli inquirenti era l&#8217;elevata familiarità con gli strumenti informatici e l&#8217;utilizzo di piattaforme e software dedicati allo scambio illecito di contenuti connessi allo sfruttamento sessuale di minori<sup></sup><sup></sup><sup></sup><sup></sup><sup></sup><sup></sup><sup></sup><sup></sup><sup></sup>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Scattano le perquisizioni e gli arresti</h3>



<p id="p-rc_553e7354a00560d4-22">Nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite dagli operatori della Polizia Postale, per due dei soggetti è scattato l&#8217;arresto in flagranza<sup></sup>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>In provincia di Venezia</strong>, un uomo di 66 anni è stato sorpreso dagli investigatori proprio mentre, tramite reti di scambio criptate sul proprio computer, scaricava e condivideva numerosi file pedopornografici.</li>



<li><strong>In provincia di Vicenza</strong>, un uomo di 49 anni è stato tratto in arresto poiché trovato in possesso di oltre 500 video di natura pedopornografica memorizzati nei propri dispositivi informatici.</li>
</ul>



<p id="p-rc_553e7354a00560d4-25">Per entrambi gli arrestati, il Pubblico Ministero di turno della Procura veneziana ha disposto la misura degli arresti domiciliari in attesa dell&#8217;udienza di convalida<sup></sup>. Il terzo soggetto, residente nel Bresciano, è stato invece deferito all&#8217;Autorità Giudiziaria in stato di libertà<sup></sup>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il materiale sequestrato e la cooperazione internazionale</h3>



<p id="p-rc_553e7354a00560d4-26">Le attività di polizia giudiziaria hanno portato al sequestro di numerosi supporti informatici – tra cui computer, smartphone, supporti di archiviazione digitale e account telematici – all&#8217;interno dei quali sono state rinvenute centinaia di immagini e video raffiguranti minori, anche in tenerissima età, vittime di gravissimi abusi sessuali<sup></sup>.</p>



<p id="p-rc_553e7354a00560d4-27">Tutto il materiale informativo sequestrato sarà ora sottoposto ad approfondite analisi forensi da parte della Polizia Postale per accertare l&#8217;esistenza di eventuali reti di condivisione più ampie, sia a livello nazionale che internazionale<sup></sup>. Parallelamente, sono stati attivati i canali della cooperazione internazionale di polizia con l&#8217;obiettivo di identificare le giovani vittime ritratte nei file, che nella maggior parte dei casi risultano trovarsi all&#8217;estero<sup></sup>.</p>



<p id="p-rc_553e7354a00560d4-28"></p>
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		<title>Olimpiadi invernali, bufera sulla cabinovia di Cortina: perquisizioni in cinque città per un’inchiesta su presunte irregolarità negli appalti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 15:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono in corso perquisizioni a Roma, Milano, Brescia, Napoli e Cortina d’Ampezzo (Belluno) nell’ambito di un’indagine per turbata libertà degli incanti, ipotesi di reato legata alla gara d’appalto per i lavori della cabinovia Apollonio-Socrepes, l’impianto a fune di Cortina destinato<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Sono in corso perquisizioni a Roma, Milano, Brescia, Napoli e Cortina d’Ampezzo (Belluno) nell’ambito di un’indagine per <em>turbata libertà degli incanti</em>, ipotesi di reato legata alla gara d’appalto per i lavori della cabinovia Apollonio-Socrepes, l’impianto a fune di Cortina destinato — nelle intenzioni iniziali — a essere operativo prima dell’avvio delle Olimpiadi invernali.</p>



<p>L’operazione è stata resa nota dalla Procura di Belluno, che coordina le indagini.</p>



<p>Le perquisizioni hanno riguardato le sedi di due società coinvolte nel progetto, Simico (committente) e Graffer (impresa esecutrice dei lavori), oltre a perquisizioni personali e informatiche eseguite nei confronti degli indagati.</p>



<p>Secondo quanto riferito dal procuratore capo di Belluno, Massimo De Bortoli, le persone formalmente iscritte nel registro degli indagati sono tre. Tra queste figura anche l’amministratore delegato di Simico, Fabio Massimo Saldini. Al momento non è prevista la loro convocazione: gli inquirenti stanno infatti completando l’acquisizione di documentazione, anche digitale, ritenuta utile alla ricostruzione dei fatti.</p>



<p>L’ipotesi investigativa è che eventuali accordi collusivi o modalità ritenute fraudolente possano aver favorito l’assegnazione dei lavori alla società esecutrice, nonostante una possibile incompatibilità dei tempi di realizzazione con la scadenza fissata per l’apertura dell’impianto in vista dei Giochi olimpici.</p>



<p>Le attività investigative sono condotte dalla Squadra Mobile di Belluno con il supporto dello SCO (Servizio Centrale Operativo).</p>
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		<item>
		<title>Scandalo abusi su minori nel Padovano, ex educatore allontanato: chat degli studenti e indagini su anni di segnalazioni</title>
		<link>https://www.tviweb.it/padova-ex-insegnante-di-religione-ai-domiciliari-accuse-di-abusi-su-sette-minori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 14:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>AGGIORNAMENTO Nuovi sviluppi nel caso che ha coinvolto Francesco Saviane, ex insegnante di religione e operatore in ambito parrocchiale nel Padovano, accusato di violenza sessuale aggravata su più minori. L’uomo, 37 anni, trevigiano, è stato trasferito “in fretta e furia”<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>AGGIORNAMENTO</p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Nuovi sviluppi nel caso che ha coinvolto Francesco Saviane, ex insegnante di religione e operatore in ambito parrocchiale nel Padovano, accusato di violenza sessuale aggravata su più minori. L’uomo, 37 anni, trevigiano, è stato trasferito “in fretta e furia” agli arresti domiciliari in una residenza privata fuori provincia di Padova.</p>



<p>Secondo quanto emerso, le accuse riguardano sette minori tra i 13 e i 17 anni, ma gli inquirenti avrebbero raccolto testimonianze di almeno cinquanta persone tra studenti e adulti, ascoltati negli ultimi mesi per ricostruire la rete di rapporti e frequentazioni dell’indagato.</p>



<p>Saviane, che aveva lavorato come insegnante di religione all’istituto paritario Barbarigo di Padova e come animatore in diverse parrocchie, nega le contestazioni. L’episodio più recente contestato risale al 1° marzo, quando avrebbe abusato di un ragazzo minorenne dopo averlo costretto a sdraiarsi su un letto matrimoniale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le chat degli studenti e le segnalazioni dal 2020</h3>



<p>Un elemento centrale dell’inchiesta riguarda le conversazioni tra studenti, in particolare chat WhatsApp risalenti già al 2020. Nei messaggi emergerebbero riferimenti espliciti a comportamenti ritenuti “inappropriati”, con alcuni ragazzi che lo definiscono con termini pesanti e che parlano della necessità di “farlo allontanare”.</p>



<p>Secondo gli investigatori, quindi, le presunte condotte non sarebbero state episodi isolati, ma oggetto di discussione tra i giovani già diversi anni prima delle denunce formali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo della parrocchia e le tensioni nella comunità</h3>



<p>La vicenda ha avuto ripercussioni anche sul piano ecclesiastico e comunitario. È finito sotto pressione don Cesare Contarini, già rettore del Barbarigo e ora parroco della zona in cui Saviane si trovava ai domiciliari.</p>



<p>Il sacerdote, in una lettera aperta ai genitori, ha chiarito che l’ex educatore era stato licenziato dal centro infanzia dove lavorava come segretario e che non avrebbe mai avuto ruoli educativi diretti con i bambini. Ha inoltre invitato la comunità a non cedere a “sospetti ciechi e indistinti” e a mantenere un clima di dialogo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il vescovo: “Dolore e collaborazione con la magistratura”</h3>



<p>Sulla vicenda è intervenuto anche il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla, che ha espresso “profondo dolore” per quanto emerso, manifestando vicinanza alle famiglie e ai minori coinvolti.</p>



<p>La diocesi, ha spiegato, avrebbe attivato tempestivamente tutte le misure possibili non appena ricevute le informazioni disponibili, garantendo piena collaborazione con l’autorità giudiziaria.</p>



<p>Cipolla ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare la prevenzione contro qualsiasi comportamento potenzialmente lesivo nei confronti di minori e persone vulnerabili, richiamando alla “verità e alla giustizia” come principi fondamentali per la comunità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Indagini in corso</h3>



<p>Le indagini proseguono per chiarire la portata delle accuse e ricostruire l’intera rete di relazioni dell’indagato. Gli inquirenti stanno analizzando materiale informatico, testimonianze e chat per verificare eventuali ulteriori episodi non ancora denunciati ufficialmente.</p>



<p>Nel frattempo, la comunità resta scossa da una vicenda che ha aperto un fronte delicato tra scuola, parrocchia e famiglie, e che continua ad alimentare tensioni e richieste di chiarimenti.</p>



<p>+++</p>



<p>Emergono nuovi dettagli sul 36enne finito agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata. La Diocesi di Padova ha precisato che l’uomo era già stato allontanato dagli incarichi religiosi e scolastici dopo un’indagine canonica interna avviata nel 2023.</p>



<p>Secondo quanto comunicato dalla Curia, al 36enne era stata revocata l’idoneità all’insegnamento della religione cattolica e interrotta ogni collaborazione con l’istituto Barbarigo. Il vescovo Claudio Cipolla aveva inoltre disposto la sua esclusione da qualsiasi incarico ecclesiale, dichiarando piena collaborazione con l’autorità giudiziaria.</p>



<p>La Diocesi ha chiarito anche che la permanenza dell’uomo in una canonica della provincia di Padova sarebbe avvenuta per iniziativa personale del parroco, nonostante indicazioni contrarie della stessa Curia.</p>



<p>Nel comunicato ufficiale viene espressa “forte amarezza” per la vicenda e vicinanza alle famiglie e ai minori coinvolti nelle indagini.</p>



<p>++++</p>



<p>Un ex insegnante di religione di 36 anni, originario del Trevigiano, è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Padova con l’accusa di violenza sessuale aggravata su sette minorenni, tra ragazzi e ragazze. L’uomo, attivo anche come animatore in diverse parrocchie del Padovano, si trova ora agli arresti domiciliari in una canonica della provincia.</p>



<p>Le indagini sono partite a marzo dopo la confidenza di una delle presunte vittime a un altro professore dello stesso istituto scolastico. Da quel racconto gli investigatori hanno approfondito la vicenda, ricostruendo episodi che si sarebbero verificati tra il 2017 e il 2026.</p>



<p>Secondo gli inquirenti, il 36enne avrebbe sfruttato il rapporto di fiducia costruito con famiglie e adolescenti attraverso attività scolastiche, parrocchiali e ricreative. Tra gli episodi contestati figurano palpeggiamenti e comportamenti inappropriati durante incontri, gite e attività organizzate per i giovani.</p>



<p>L’arresto è stato disposto dal gip di Padova su richiesta della Procura, che ha evidenziato il rischio di reiterazione del reato. Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e verificare la presenza di altre possibili vittime.</p>
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		<title>Gang tunisine a Venezia: altri due arresti, uno si era nascosto in Lombardia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aggiornamento Sale a quattro il numero degli arresti nell’operazione congiunta di polizia e carabinieri dopo accoltellamenti e pestaggi in centro storico Nuovo blitz nella notte contro il clan tunisino dei Sakka, al centro della violenta faida con il gruppo rivale<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Aggiornamento</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sale a quattro il numero degli arresti nell’operazione congiunta di polizia e carabinieri dopo accoltellamenti e pestaggi in centro storico</h3>



<p>Nuovo blitz nella notte contro il clan tunisino dei Sakka, al centro della violenta faida con il gruppo rivale dei Mallat che nelle ultime settimane ha insanguinato Venezia tra accoltellamenti, pestaggi e regolamenti di conti.</p>



<p>Polizia e carabinieri hanno arrestato altri due dei cinque destinatari delle misure cautelari emesse dalla Procura di Venezia per rapina aggravata, furto aggravato e lesioni.</p>



<p>Uno dei fermati è stato rintracciato a Santa Croce nella notte tra mercoledì e giovedì. L’uomo è coinvolto nell’inchiesta avviata dopo il pestaggio di un cittadino palestinese avvenuto ad aprile. Le indagini sono state coordinate dai carabinieri del reparto operativo lagunare guidati dal colonnello Giuseppe Battaglia.</p>



<p>Il secondo arrestato, invece, è stato individuato e bloccato in Lombardia. Era l’ultimo ricercato vicino al clan Sakka raggiunto da una delle tre misure cautelari per tentato omicidio nell’ambito dell’inchiesta sull’accoltellamento avvenuto il 22 aprile nella zona di San Barnaba.</p>



<p>L’indagine è stata condotta dalla squadra mobile della questura di Venezia, diretta da Eugenio Masino, insieme al commissariato San Marco.</p>



<p>Con gli ultimi due arresti salgono a quattro le persone finite in carcere nell’operazione congiunta di polizia e carabinieri contro la spirale di violenza esplosa tra i due gruppi tunisini nel centro storico veneziano.</p>



<p>+++</p>



<p>Ancora violenza nel centro storico di Venezia, dove nella notte tra sabato e domenica è esplosa una nuova faida tra gruppi di tunisini legati alle famiglie Sakka e Mallat. Teatro dello scontro la zona delle Zattere e della riva dei Gesuati: due uomini sono rimasti feriti durante una violenta aggressione a colpi di machete, coltelli e spray al peperoncino.</p>



<p>Secondo le ricostruzioni, il gruppo aggressore si sarebbe presentato armato di lame e mannaie, lanciando anche una sedia contro i rivali prima della rissa. Un tunisino di 32 anni ha riportato una ferita superficiale al braccio, mentre il fratello 22enne è stato colpito più volte mentre era a terra: ha riportato profonde ferite a mano, mento e ginocchio ed è stato dimesso dall’ospedale con 15 giorni di prognosi e sei punti di sutura.</p>



<p>La faida tra le due famiglie, entrambe originarie della zona di Chebika in Tunisia, andrebbe avanti da mesi e sarebbe già collegata ad altri episodi violenti avvenuti a San Barnaba, ai Santi Apostoli e al caso della morte di Jamel Mallat, il giovane annegato a San Polo il 5 maggio.</p>



<p>Durante l’aggressione qualcuno avrebbe persino trasmesso la scena in diretta su TikTok. Nei video si vedono i momenti della rissa e il giovane ferito mentre tenta di difendersi dai colpi di machete. Secondo quanto riferito dagli amici delle vittime, il cellulare del 22enne sarebbe stato sottratto dagli aggressori, che lo starebbero usando per pubblicare contenuti sui social.</p>



<p>Le tensioni tra i due gruppi, secondo le testimonianze raccolte, ruoterebbero attorno a minacce, regolamenti di conti e traffico di droga nelle aree delle Zattere e di Strada Nova. Le indagini sono in corso.</p>
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		<title>Finge un’aggressione di sconosciuti, ma la compagna lo incastra: picchiata con mazza da baseball e stampelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:59:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha raccontato ai carabinieri che la compagna era stata aggredita da due sconosciuti fuori da un negozio. Ma la verità emersa poche ore dopo in ospedale era ben diversa: a massacrarla di botte sarebbe stato lui, il convivente, in un<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Ha raccontato ai carabinieri che la compagna era stata aggredita da due sconosciuti fuori da un negozio. Ma la verità emersa poche ore dopo in ospedale era ben diversa: a massacrarla di botte sarebbe stato lui, il convivente, in un violento raptus di gelosia.</p>



<p>È accaduto a Cartura, nel Padovano, dove il 19 maggio i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Abano Terme hanno arrestato un uomo accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e minacce nei confronti della compagna convivente.</p>



<p>L’allarme è scattato alle 10.30 del mattino, quando il 118 ha chiesto l’intervento dei militari in un’abitazione del paese. La donna era già stata trasportata all’ospedale di Monselice, mentre il compagno aveva riferito ai carabinieri che il giorno prima sarebbe stata assalita da due estranei fuori da un negozio di casalinghi.</p>



<p>Un racconto apparso subito poco convincente. L’uomo non avrebbe saputo spiegare chiaramente perché non fossero stati chiamati subito i soccorsi.</p>



<p>In ospedale, però, la giovane ha trovato il coraggio di parlare. Ai sanitari e poi ai carabinieri ha raccontato di essere stata pestata dal compagno durante la notte: prima colpita con una mazza da baseball, poi con delle stampelle ortopediche e infine strangolata.</p>



<p>Secondo quanto emerso, non si sarebbe trattato del primo episodio di violenza. La vittima avrebbe subito aggressioni anche in passato, persino durante la gravidanza.</p>



<p>Durante la perquisizione nell’abitazione, i militari hanno sequestrato la mazza da baseball e le stampelle usate nel pestaggio, trovando anche un frammento dell’arma ancora sul letto.</p>



<p>L’uomo è stato arrestato e la Procura di Padova ha disposto il trasferimento in carcere. Il 21 maggio il tribunale ha convalidato l’arresto applicando la misura dell’allontanamento dalla casa familiare e il braccialetto elettronico.</p>



<p>Dall’Arma dei carabinieri arriva infine un appello a denunciare ogni forma di violenza: «Il silenzio è il principale fattore di isolamento. Chiedere aiuto è il modo più efficace per fermare la spirale delle violenze».</p>
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		<title>Cold case dopo 35 anni: svolta nell’omicidio della pasticcera uccisa con 22 coltellate, c’è un indagato</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:55:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A distanza di 35 anni dal delitto che sconvolse Roncade, la Procura di Treviso riapre il cold case dell’omicidio di Sandra Casagrande, la pasticcera assassinata nel suo negozio la sera del 29 gennaio 1991 con 22 coltellate. Oggi c’è un<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>A distanza di 35 anni dal delitto che sconvolse Roncade, la Procura di Treviso riapre il cold case dell’omicidio di Sandra Casagrande, la pasticcera assassinata nel suo negozio la sera del 29 gennaio 1991 con 22 coltellate. Oggi c’è un indagato: si tratta di un uomo di 57 anni residente in provincia di Treviso.</p>



<p>La svolta investigativa arriva grazie a nuove analisi scientifiche sui reperti conservati fin dall’epoca dell’omicidio. Gli investigatori hanno infatti isolato un profilo genetico maschile rimasto per anni senza nome, successivamente confrontato con la Banca Dati Nazionale del Dna.</p>



<p>Gli accertamenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Treviso, puntano ora a verificare la compatibilità tra il Dna dell’uomo indagato e le tracce biologiche repertate sulla scena del delitto.</p>



<p>Secondo quanto emerso, le moderne tecniche di indagine genetica avrebbero consentito di ottenere nuovi elementi ritenuti rilevanti dagli investigatori, riaprendo così uno dei casi irrisolti più noti del Trevigiano.</p>



<p>Sandra Casagrande venne trovata uccisa all’interno della sua attività commerciale a Roncade, in un omicidio che per oltre tre decenni è rimasto senza colpevoli. Ora, dopo 35 anni, il caso potrebbe essere vicino a una svolta decisiva.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Fermato per un controllo stradale: in casa spunta un “magazzino” con 31 kg di hashish. Due arresti</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 09:49:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CASTEL D’AZZANO (VR) – Un normale controllo stradale si è trasformato in una maxi operazione antidroga che ha portato al sequestro di oltre 31 chili di hashish e all’arresto di due persone nel Villafranchese. Tutto è iniziato nel pomeriggio di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>CASTEL D’AZZANO (VR) – Un normale controllo stradale si è trasformato in una maxi operazione antidroga che ha portato al sequestro di oltre 31 chili di hashish e all’arresto di due persone nel Villafranchese.</p>



<p>Tutto è iniziato nel pomeriggio di mercoledì 13 maggio, quando i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Villafranca stavano procedendo al sequestro amministrativo di un motociclo risultato privo di assicurazione. Durante le verifiche, i militari avrebbero notato un comportamento insolitamente nervoso da parte del conducente, un 49enne incensurato.</p>



<p>Un atteggiamento che ha spinto gli operatori ad approfondire i controlli, estendendo la perquisizione all’abitazione dell’uomo, a Castel d’Azzano. Ed è proprio lì che è emerso quello che gli investigatori definiscono un vero e proprio “deposito” di stupefacente: all’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 31 chili di hashish.</p>



<p>Le attività di indagine sono poi proseguite in locali attigui all’abitazione, in uso a un 21enne già noto alle forze dell’ordine. Anche in questo caso i carabinieri hanno rinvenuto ulteriore droga: una dose di cocaina e circa mezzo chilo di hashish.</p>



<p>Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche tre telefoni cellulari, materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente e 660 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.</p>



<p>Informata la Procura, i due uomini sono stati arrestati e condotti nel carcere di Montorio, in attesa dell’udienza di convalida.</p>
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		<title>Vicentino &#8211; Rapina in villa: coppia torturata e legata con fili e lacci. Banda smascherata grazie alle impronte: inquietante legame con il caso dei coniugi “mummificati” di Verona</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 09:29:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA, 21/05/2026 – Un’articolata e complessa indagine dei Carabinieri del Comando Provinciale di Vicenza ha portato all’arresto di quattro persone ritenute responsabili della violenta rapina in abitazione avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 marzo 2025 ai danni di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>VICENZA, 21/05/2026 – Un’articolata e complessa indagine dei Carabinieri del Comando Provinciale di Vicenza ha portato all’arresto di quattro persone ritenute responsabili della violenta rapina in abitazione avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 marzo 2025 ai danni di due coniugi a Malo (VI). L’operazione, scattata alle prime ore di oggi tra Torrebelvicino (VI), Pontedera (PI) e Pisa, ha visto l’impiego di oltre 100 Carabinieri dei Comandi Provinciali di Vicenza e Pisa, supportati da due squadre delle Aliquote di Primo Intervento (API), dalle Squadre Operative di Supporto (SOS) e da unità cinofile.</p>



<p>Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vicenza, dott. Matteo Mantovani, su richiesta del Sostituto Procuratore dott. Hans Roderich Blattner che ha coordinato le indagini, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei quattro indagati, gravemente sospettati – a vario titolo – di concorso in rapina pluriaggravata e furto.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’incubo per la coppia è iniziato intorno alle 23:40, quando un commando di quattro uomini, vestiti di nero e con il volto coperto da passamontagna, ha fatto irruzione nella villa sorprendendo il proprietario mentre portava fuori il cane. Le vittime sono state immobilizzate e legate a polsi e caviglie con fili del telefono e lacci di scarpe; il marito è stato anche sottoposto a violenze con getti d’acqua gelata. Sotto minaccia di un bisturi puntato al volto della donna, i rapinatori hanno ottenuto l’apertura delle casseforti, portando via un bottino stimato in almeno 50.000 euro, tra orologi di lusso (Piaget, Baume &amp; Mercier, Longines), gioielli e pietre preziose degli anni ’60.</p>



<p>Le indagini, condotte in sinergia dal Nucleo Investigativo di Vicenza e dalla Compagnia di Schio, hanno permesso di ricostruire un piano criminale accuratamente organizzato. Il gruppo, partito dalla provincia di Pisa, utilizzava un’auto DR5 noleggiata in aeroporto con documenti serbi falsi intestati a un’identità inesistente, “Elia Simic”. Per eludere i controlli venivano impiegate schede telefoniche intestate a prestanome stranieri e, una volta nel Vicentino, le targhe di un’auto rubata a Schio venivano applicate con fascette da elettricista al veicolo a noleggio.</p>



<p>Decisivi, per la svolta investigativa, sono stati l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, i tracciati GPS del veicolo e lo studio delle celle telefoniche, che hanno consentito di ricostruire i movimenti della banda. Il contributo decisivo è arrivato dal RIS di Parma, che ha individuato e valorizzato impronte digitali lasciate da due componenti del commando sulla scena del crimine.</p>



<p>Le indagini hanno inoltre svelato il ruolo di un quarto uomo residente a Torrebelvicino (VI), considerato il “basista”: avrebbe fornito supporto logistico e un rifugio sicuro, oltre a guidare l’auto nella zona scledense.</p>



<p>Ulteriori accertamenti hanno rivelato un inquietante retroscena: due degli arrestati, insieme ad altri complici toscani, sarebbero coinvolti anche in un episodio avvenuto il 18 marzo 2025 in una villa a Verona sottoposta a sequestro giudiziario, dove pochi giorni prima erano stati rinvenuti i cadaveri mummificati di due coniugi. In quell’occasione i malviventi sarebbero fuggiti dopo l’allarme dei cittadini, abbandonando attrezzi da scasso e un’auto poi risultata intestata al padre di uno degli indagati, che aveva denunciato il furto per costruirsi un alibi.</p>



<p>Nella stessa vicenda, dopo la fuga, i soggetti avrebbero contattato nuovamente il basista di Torrebelvicino, che li avrebbe recuperati e ospitati in attesa di un’auto di supporto proveniente dalla Toscana.</p>



<p>Alla luce della gravità dei fatti, dell’uso di armi e del rischio di reiterazione dei reati, il G.I.P. ha disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo inadeguate misure alternative.</p>



<p>Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza degli indagati sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.</p>



<p></p>
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		<title>Veneto &#8211; Falsificava gli F24 con crediti inesistenti per non pagare le tasse: sequestrati 1,2 milioni a un’azienda della logistica</title>
		<link>https://www.tviweb.it/veneto-falsificava-gli-f24-con-crediti-inesistenti-per-non-pagare-le-tasse-sequestrati-12-milioni-a-unazienda-della-logistica/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:15:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Fiamme Gialle del Guardia di Finanza hanno eseguito un sequestro preventivo da 1,2 milioni di euro nei confronti di un’impresa padovana attiva nel settore della logistica, al centro di un’indagine su indebite compensazioni di debiti tributari e previdenziali attraverso<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Le Fiamme Gialle del Guardia di Finanza hanno eseguito un sequestro preventivo da 1,2 milioni di euro nei confronti di un’impresa padovana attiva nel settore della logistica, al centro di un’indagine su indebite compensazioni di debiti tributari e previdenziali attraverso l’utilizzo di crediti d’imposta inesistenti.</p>



<p>Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Padova su richiesta della Procura della Repubblica, sulla base degli elementi raccolti dai finanzieri del Gruppo Padova nell’ambito di un’attività investigativa relativa agli anni dal 2021 al 2024.</p>



<p>Secondo quanto emerso dalle indagini, l’azienda avrebbe utilizzato crediti inesistenti per omettere il pagamento di imposte per circa 975 mila euro. Inoltre, non avrebbe presentato la dichiarazione IVA relativa all’anno 2023, dalla quale sarebbe emersa un’imposta dovuta pari a 225 mila euro.</p>



<p>L’inchiesta nasce da una autonoma attività della Guardia di Finanza finalizzata ad approfondire la posizione reddituale ed economica di diversi soggetti giuridici domiciliati nel Padovano. Gli investigatori hanno individuato contribuenti che operavano quasi esclusivamente compensando debiti tributari e previdenziali con presunti crediti d’imposta.</p>



<p>Tra questi è emersa una ditta dell’hinterland padovano specializzata nella fornitura di manodopera e servizi di facchinaggio per aziende attive in vari settori merceologici. Durante la verifica fiscale, la società aveva consegnato ai militari copie di ricevute di pagamento dei debiti erariali apparentemente regolari.</p>



<p>I successivi approfondimenti investigativi, compreso l’incrocio tra le quietanze presentate e i dati presenti nell’Anagrafe Tributaria, hanno però consentito di accertare che il titolare dell’impresa avrebbe falsificato le ricevute, indicando nei modelli F24 crediti d’imposta inesistenti.</p>



<p>Alla luce del quadro probatorio raccolto, la Procura ha ottenuto dal GIP il sequestro del profitto del reato, pari alle imposte ritenute fittiziamente compensate ed evase.</p>



<p>L’amministratore della società è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Padova per il reato di indebita compensazione e dovrà rispondere anche dell’accusa di omessa dichiarazione IVA.</p>
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		<title>Maxi operazione dei Carabinieri tra Vicenza e Pisa: arresti per rapine e furti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 07:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione dei Carabinieri coordinata dal Comando Provinciale di Vicenza, con interventi tra Veneto e Toscana e attività concentrate in particolare nel Vicentino e nella provincia di Pisa. L’indagine, diretta<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione dei Carabinieri coordinata dal Comando Provinciale di Vicenza, con interventi tra Veneto e Toscana e attività concentrate in particolare nel Vicentino e nella provincia di Pisa.</p>



<p>L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Vicenza, ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di diversi indagati, ritenuti appartenenti a un sodalizio criminale di matrice sinta dedito in maniera sistematica a rapine e furti.</p>



<p>Secondo quanto reso noto dagli investigatori, l’operazione mira a disarticolare un gruppo ritenuto radicato e particolarmente attivo nel territorio.</p>



<p>Per il blitz sono stati impiegati circa 100 militari dei Comandi Provinciali di Vicenza e Pisa, supportati dai reparti speciali delle Aliquote di Primo Intervento (API), dalle Squadre Operative di Supporto (SOS) e dalle unità cinofile.</p>



<p>Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, i Carabinieri stanno effettuando numerose perquisizioni domiciliari finalizzate alla ricerca di armi e refurtiva riconducibile all’attività del gruppo criminale.</p>



<p>Ulteriori dettagli sull’operazione saranno diffusi successivamente dal Comando Provinciale Carabinieri di Vicenza, nella sede di via Muggia.</p>
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		<title>Si incastra un moschettone, recuperata coppia sulla Ferrata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 15:04:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[belluno]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[intervento]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CORTINA, 20 MAGGIO &#8211; Attorno alle 13.40 la Centrale del 118 è stata allertata da una coppia di turisti francesi bloccati sulla Ferrata Bovero al Col Rosà, a causa di un moschettone incastrato sul cavo. I due escursionisti, un 25enne<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p></p>



<p>CORTINA, 20 MAGGIO &#8211; Attorno alle 13.40 la Centrale del 118 è stata allertata da una coppia di turisti francesi bloccati sulla Ferrata Bovero al Col Rosà, a causa di un moschettone incastrato sul cavo. I due escursionisti, un 25enne e una 27enne, erano arrivati a circa cinquanta metri dalla cima, quando uno dei due moschettoni del kit da Ferrata della ragazza era rimasto incuneato in una giuntura del cavo metallico, senza che i due riuscissero a fare nulla per smuoverlo. Ricevute le coordinate del punto e fatto campo base in piazzola al Codivilla, l&#8217;elicottero del Suem di Pieve di Cadore è salito lungo la parete, ha individuato i due e con un verricello di 25 metri ha calato il tecnico di elisoccorso. Dopo qualche tentativo, al soccorritore non è restato altro che tagliare la fettuccia elastica per liberare la ragazza dal vincolo. In due rotazioni, i due escursionisti sono stati issati a bordo e trasportati in piazzola al Codivilla, dove sono stati affidati al Soccorso alpino della Guardia di finanza. </p>
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		<title>Crolla l&#8217;intonaco di un edificio storico a Venezia: delimitata l&#8217;area</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 13:57:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[crollo]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VENEZIA, 20 MAGGIO &#8211; L&#8217;area sottostante la Scuola Grande di San Rocco, nel sestiere di San Polo a Venezia, è stata delimitata al transito pedonale a tutela della pubblica incolumità.La decisione è stata presa dopo un sopralluogo con droni del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>VENEZIA, 20 MAGGIO &#8211; L&#8217;area sottostante la Scuola Grande di San Rocco, nel sestiere di San Polo a Venezia, è stata delimitata al transito pedonale a tutela della pubblica incolumità.<br>La decisione è stata presa dopo un sopralluogo con droni del nucleo Sapr (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) regionale dei Vigili del fuoco, che ha individuato alcune cadute di intonaco in parti elevate dell&#8217;edificio storico, difficili da raggiungere in sicurezza dagli operatori perché particolarmente elevate. ANSA VENETO </p>
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		<title>Violenza alla Caritas: aggredisce operatore con taglierino e colpisce 20 auto: espulso 29enne straniero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 10:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato avviato il procedimento di espulsione nei confronti di un 29enne di origine camerunense ritenuto responsabile di una serie di episodi violenti avvenuti nelle ultime settimane a Treviso, tra cui un’aggressione con taglierino a un volontario della Caritas e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>È stato avviato il procedimento di espulsione nei confronti di un 29enne di origine camerunense ritenuto responsabile di una serie di episodi violenti avvenuti nelle ultime settimane a Treviso, tra cui un’aggressione con taglierino a un volontario della Caritas e il danneggiamento di una ventina di auto parcheggiate nel quartiere di Monigo.</p>



<p>Gli agenti della Questura di Treviso, dopo una breve attività investigativa, sono riusciti a identificarlo e a ricostruire il suo coinvolgimento nei diversi episodi, avviando così l’iter amministrativo che porterà all’allontanamento dal territorio nazionale.</p>



<p>L’episodio più grave si è verificato nella mensa della Caritas di via Vernier, dove il 29enne avrebbe improvvisamente perso il controllo, arrivando ad aggredire un volontario al volto con un taglierino dopo un momento di forte tensione. L’uomo si sarebbe poi dato alla fuga, generando panico tra gli operatori e gli utenti presenti.</p>



<p>A seguito dell’accaduto, la struttura aveva temporaneamente sospeso i servizi per rafforzare le misure di sicurezza e tutelare operatori e persone assistite.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, lo stesso uomo sarebbe anche responsabile di una serie di atti vandalici avvenuti a fine aprile nel quartiere di Monigo, dove nella notte sarebbero state danneggiate circa venti auto in sosta. In uno dei casi, un veicolo sarebbe stato anche dato alle fiamme.</p>



<p>Gli episodi avevano destato forte allarme tra i residenti e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.</p>



<p>Dopo la denuncia per lesioni aggravate e danneggiamenti, la Questura ha individuato il sospettato e ha avviato le procedure per il rifiuto del permesso di soggiorno e la successiva espulsione.</p>



<p>Il procedimento rientra in una più ampia serie di provvedimenti adottati negli ultimi giorni dalle autorità di pubblica sicurezza nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di comportamenti violenti o irregolari nel territorio cittadino.</p>
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		<title>A fuoco ricovero attrezzi nel Padovano (video): Vigili del fuoco in azione da questa mattina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 09:55:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fiamme in via Dolci, intervento per evitare la propagazione a un’abitazione vicina Intervento dei Vigili del fuoco in corso dalle 10 di questa mattina a Ospedaletto Euganeo, in provincia di Padova, per un incendio divampato all’interno di un ricovero attrezzi<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<h2 class="wp-block-heading">Fiamme in via Dolci, intervento per evitare la propagazione a un’abitazione vicina</h2>



<figure class="wp-block-video"><video height="720" style="aspect-ratio: 1280 / 720;" width="1280" controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG_9050.mp4"></video></figure>



<p>Intervento dei Vigili del fuoco in corso dalle 10 di questa mattina a Ospedaletto Euganeo, in provincia di Padova, per un incendio divampato all’interno di un ricovero attrezzi adibito anche a legnaia, situato in via Dolci.</p>



<p>All’interno della struttura erano presenti anche alcune bombole di GPL, circostanza che ha reso particolarmente delicato l’intervento delle squadre di soccorso.</p>



<p>Secondo quanto comunicato, non si registrano persone coinvolte. I Vigili del fuoco sono riusciti a evitare che le fiamme si estendessero alla vicina abitazione, scongiurando conseguenze più gravi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Squadre da Este e Legnago sul posto</h3>



<p>Sul luogo dell’incendio sono intervenute le squadre del distaccamento dei Vigili del fuoco di Vigili del Fuoco di Este con un’autopompa e un’autobotte, supportate da un’ulteriore squadra proveniente dal distaccamento di Legnago.</p>



<p>Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area sono tuttora in corso, con le squadre impegnate a completare la bonifica e a verificare l’assenza di ulteriori rischi legati alle bombole di GPL presenti nella struttura.</p>



<p>L’intervento proseguirà fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza dell’area.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Tragedia nel giorno del 23° compleanno: motociclista muore nello scontro con un furgone</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2026 09:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dramma nel pomeriggio di martedì a Caprino Veronese, dove un giovane motociclista ha perso la vita proprio nel giorno del suo 23° compleanno in seguito a un grave incidente stradale avvenuto lungo la SP29A, nella zona del Baldo-Garda. La vittima<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Dramma nel pomeriggio di martedì a Caprino Veronese, dove un giovane motociclista ha perso la vita proprio nel giorno del suo 23° compleanno in seguito a un grave incidente stradale avvenuto lungo la SP29A, nella zona del Baldo-Garda.</p>



<p>La vittima è Elia Sarzi Braga, residente a Suzzara (provincia di Mantova), che stava percorrendo la strada in sella alla propria moto insieme a un amico. I due, dopo aver affrontato un tratto in discesa da Spiazzi e aver superato Pazzon, avevano imboccato la provinciale in direzione Verona.</p>



<p>Secondo una prima ricostruzione, poco dopo le 17.30 il motociclista si sarebbe scontrato con un furgone di un’azienda locale, guidato da un giovane del 2001, che procedeva in senso opposto di marcia. L’impatto sarebbe avvenuto nei pressi di una svolta in località Boschi Perette, mentre il mezzo stava effettuando una manovra di svolta a sinistra.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dinamica ancora da chiarire</h3>



<p>La dinamica precisa dell’incidente è ancora al vaglio della polizia locale di Caprino Veronese, intervenuta per i rilievi. Dai primi accertamenti, la moto avrebbe urtato la parte posteriore del furgone, finendo poi per proseguire la sua corsa sull’asfalto e invadere parzialmente l’altra corsia.</p>



<p>In quel momento sopraggiungeva un’altra motocicletta con a bordo una coppia, che per evitare il coinvolgimento diretto è uscita di strada riportando solo lievi danni al mezzo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Inutili i soccorsi</h3>



<p>L’amico che viaggiava con Elia si è fermato immediatamente per prestare aiuto e ha dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con ambulanza, automedica ed elicottero, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare: i medici hanno potuto soltanto constatarne il decesso.</p>



<p>La salma è stata trasferita all’ospedale di Borgo Roma. Le autorità hanno disposto il sequestro dei veicoli coinvolti per gli accertamenti del caso. Il conducente del furgone è stato sottoposto ai test previsti, risultati negativi.</p>
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		<title>APV in crescita ai societari assoluti: Giambellini oro e argento su 100 e 200</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 09:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Minimi nazionali per Pellanda e la 4&#215;400 junior a trazione cassolese Nel fine settimana circa 50 atleti dell’Atletica Pedemontana Veneta sono stati protagonisti tra Conegliano e Vittorio Veneto nei Campionati regionali di società assoluti, con la squadra divisa tra sedi<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<h2 class="wp-block-heading">Minimi nazionali per Pellanda e la 4&#215;400 junior a trazione cassolese</h2>



<p>Nel fine settimana circa 50 atleti dell’Atletica Pedemontana Veneta sono stati protagonisti tra Conegliano e Vittorio Veneto nei Campionati regionali di società assoluti, con la squadra divisa tra sedi di gara femminili e maschili. Una partecipazione ampia che conferma la solidità del progetto tecnico del sodalizio, sostenuto anche per la stagione 2026 da BVR Banca Veneto Centrale, affiancato da Euroventilatori International, AUTOVEGA, Job Italia, Wall Street English, Eurocultura e Sostenibilitalia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Giambellini protagonista: oro nei 200 e argento nei 100</h3>



<p>La copertina è tutta per Davide Giambellini, autore di una doppia prestazione di alto livello. L’atleta del bacino Atletica Arzignano–Ovest Vicentino domina i 200 metri in 21’’36 conquistando l’oro, mentre nei 100 metri centra l’argento in 10’’66, battuto per appena 3 centesimi da Galvan (Libertas Sanp). Crono di valore ancora più significativo considerando il recente intervento ai denti del giudizio e la conseguente terapia antibiotica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pellanda da podio e minimo nazionale nei 400</h3>



<p>Prestazione di grande spessore per Jacopo Pellanda, che nei 400 metri chiude in 48’’66 conquistando il bronzo assoluto e il primo posto tra gli juniores, centrando anche il minimo individuale per i Campionati italiani under 20. Un risultato che conferma la sua crescita tecnica e agonistica.</p>



<p>Sempre nei 400, la 4&#215;400 maschile interamente targata GS Marconi Cassola — con Pellanda, Loris Piccolotto, Guglielmo Caregnato e Mosè Ferraro — chiude ottava assoluta regionale in 3’28’’13, tempo che vale il pass per i Campionati italiani juniores, aggiungendosi a quello già ottenuto dalla 4&#215;100.</p>



<p>Nelle prove individuali Caregnato è 12° nei 200 metri in 22’’65, mentre Ferraro si distingue nei 3000 siepi con un eccellente terzo posto tra gli junior in 9’52’’65.</p>



<p>Nel salto con l’asta, buono anche il test dell’allievo Elia Campagnolo, che chiude a 3,80 dopo aver tentato l’assalto ai 4 metri, forte del recente 3,90 ai campionati allievi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Staffette e prove di squadra: Cassola in evidenza</h3>



<p>La 4&#215;100 tutta cassolese composta da Guarnieri, Caregnato, Piccolotto e Pellanda ferma il cronometro a 44’’46, confermando la buona compattezza del quartetto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rientro Odje e segnali femminili incoraggianti</h3>



<p>Tra le donne, rientro significativo per Leo Grace Odje, che torna in gara nei 400 metri dopo il grave infortunio subito agli indoor allievi, chiudendo in 57’’96 una prova incoraggiante in chiave ripartenza stagionale.</p>



<p>Buona prestazione anche per Giulia Fongaro, decima nei 100 metri in 12’’34 con oltre 900 punti tabellari.</p>



<p>Nel lungo, quarto posto allieve per Arianna Giacon con 5,16, mentre nei 400 ostacoli Veronica Orso chiude in 1’07’’98.</p>



<p>La 4&#215;100 femminile (Fongaro, Arianna Lazzati, Orso e Giovanna Maria Vial) chiude in 49’’56, con Orso impegnata anche nell’alto (1,50) e Vial nel triplo (10,49).</p>



<p>Nel mezzofondo buone indicazioni dalle atlete al primo anno di categoria allieve: Caterina Lovato si migliora nei 1500 metri chiudendo in 5’11’’82, mentre Dalia Cracco debutta negli 800 in 2’28’’38.</p>



<p>Nei lanci, positiva la prova della junior cassolese Anna Campesato con 34,46.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bilancio finale: squadra allieve in crescita</h3>



<p>I risultati complessivi rafforzano la posizione della squadra allieve, con particolare impulso dal rientro di Odje e dalla prova nei 400hs di Orso. In crescita anche la formazione femminile assoluta in ottica Club Challenge, la cui classifica — iniziata il primo aprile e in programma fino a fine settembre — vede il gruppo in progressivo consolidamento competitivo.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Avvistate due scimmie lungo il fiume: scatta l’allarme, “non avvicinatevi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 09:09:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due scimmie con collarino rosso sono state avvistate lungo il fiume Brenta, in via Matteotti, nei pressi dell’argine e a poca distanza dall’area del campo nomadi. La segnalazione è arrivata nella giornata di ieri, 19 maggio 2026, quando un cittadino<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Due scimmie con collarino rosso sono state avvistate lungo il fiume Brenta, in via Matteotti, nei pressi dell’argine e a poca distanza dall’area del campo nomadi. La segnalazione è arrivata nella giornata di ieri, 19 maggio 2026, quando un cittadino ha allertato il 112, il Comune, l’ULSS e le forze dell’ordine dopo essersi trovato davanti alla singolare scena.</p>



<p>Gli animali, descritti come “due splendidi esemplari”, si trovavano in un contesto urbano e fluviale completamente estraneo al loro habitat naturale. Una presenza che, se da un lato ha suscitato curiosità tra i residenti, dall’altro ha immediatamente fatto scattare l’allarme per la sicurezza degli animali stessi e delle persone.</p>



<p>Secondo le prime ipotesi, le scimmie potrebbero provenire da una situazione di cattività e non si esclude che possano essere state impiegate in contesti itineranti, come circhi o strutture analoghe. Resta comunque centrale la necessità di chiarire la provenienza degli animali e di garantirne il recupero in condizioni di sicurezza.</p>



<p>A intervenire pubblicamente è stato anche il sindaco, che ha confermato la segnalazione ricevuta e ha invitato la cittadinanza alla massima prudenza. Nel suo messaggio ha sottolineato che si tratta di animali “evidentemente estranei all’ambiente in cui si trovano e verosimilmente provenienti da una situazione di cattività”, aggiungendo che la permanenza in libertà in un contesto non idoneo può rappresentare un rischio sia per gli animali sia per le persone.</p>



<p>Il primo cittadino ha quindi lanciato un appello ai cittadini: in caso di nuovi avvistamenti è fondamentale contattare immediatamente le autorità competenti, evitando qualsiasi tentativo di avvicinamento o di recupero autonomo. L’obiettivo è consentire un intervento rapido per mettere in sicurezza gli animali e garantirne la necessaria assistenza, impedendo che possano continuare a muoversi nelle campagne circostanti.</p>



<p>La vicenda, nel frattempo, ha già attirato grande attenzione e curiosità, trasformandosi in uno dei casi più insoliti segnalati nella zona negli ultimi mesi.</p>
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		<title>Steroidi venduti in palestra ai bodybuilder: maxi sequestro della Finanza, denunciati trainer e coach</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 07:49:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un traffico di steroidi anabolizzanti nel mondo delle palestre del Rodigino è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Rovigo al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. Otto persone sono state denunciate a vario titolo e sono stati<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Un traffico di steroidi anabolizzanti nel mondo delle palestre del Rodigino è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Rovigo al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. Otto persone sono state denunciate a vario titolo e sono stati sequestrati oltre 1.300 prodotti dopanti tra pasticche, fiale e bustine destinati, secondo l’ipotesi accusatoria, ad appassionati di bodybuilding e frequentatori di palestre della provincia.</p>



<p>Le indagini del Gruppo della Guardia di Finanza di Rovigo hanno individuato due principali centri di distribuzione delle sostanze proibite: una rivendita di integratori sportivi con sede a Villadose, gestita da un personal trainer veneziano di 42 anni attivo in diverse palestre del territorio, e una palestra fitness di Adria amministrata da un coach rodigino di 55 anni.</p>



<p>L’operazione, sviluppata nel corso di diversi mesi, è partita dal monitoraggio di alcune palestre del capoluogo polesano frequentate da culturisti che, secondo gli investigatori, utilizzavano steroidi anabolizzanti per aumentare la massa muscolare e ridurre la fatica degli allenamenti.</p>



<p>Attraverso attività tecniche, osservazioni e pedinamenti, le Fiamme Gialle hanno ricostruito quello che ritengono essere un sistema organizzato di vendita di sostanze dopanti. Nel mirino degli investigatori è finito inizialmente il negozio di integratori di Villadose, dove il titolare, oltre a seguire alcuni bodybuilder come personal trainer, avrebbe fornito anche indicazioni farmacologiche e vere e proprie “consulenze” sull’accrescimento muscolare.</p>



<p>Secondo la Procura, il 42enne è indagato per somministrazione di farmaci o altre sostanze finalizzate ad alterare le prestazioni agonistiche degli atleti ed esercizio abusivo della professione medica. Con lui è stato denunciato anche un trentino di 56 anni ritenuto suo collaboratore.</p>



<p>Nel corso delle perquisizioni eseguite nel negozio, nell’abitazione e in altri locali nella disponibilità del personal trainer, i finanzieri hanno sequestrato circa 200 pasticche e 50 tra fiale e bustine di steroidi anabolizzanti di provenienza illecita.</p>



<p>Le successive indagini hanno poi portato gli investigatori fino ad Adria, dove sarebbe stata individuata una seconda base di smistamento all’interno di una palestra fitness. Il gestore, un coach di 55 anni, sarebbe stato rifornito attraverso la stessa filiera utilizzata dal personal trainer di Villadose.</p>



<p>L’uomo è stato fermato durante un controllo mentre rientrava in auto da Roma. All’interno del veicolo i finanzieri hanno trovato diverse scatole contenenti steroidi e anabolizzanti, tra cui nandrolone, per un totale di oltre 850 pasticche e 200 fiale sequestrate. Anche in questo caso, secondo l’ipotesi investigativa, le sostanze erano destinate a bodybuilder del Polesine. Il coach è indagato per ricettazione e somministrazione di sostanze dopanti.</p>



<p>Determinante, per gli investigatori, è stata anche l’analisi degli smartphone sequestrati, che avrebbe confermato l’utilizzo di WhatsApp per organizzare acquisti e consulenze relative all’assunzione dei farmaci.</p>



<p>Tra le sostanze sequestrate figurano composti considerati particolarmente pericolosi se assunti senza controllo medico. La Guardia di Finanza cita l’oxandrolone, che può alterare la coagulazione del sangue, influenzare la glicemia e provocare disturbi del sonno, depressione ed alterazioni cardiache; il nandrolone, associato secondo vari studi al rischio di tumori alla prostata e alla mammella; e lo stanozololo, che potrebbe causare effetti neurotossici e aumentare il rischio di neurodegenerazione.</p>



<p>Oltre ai presunti organizzatori del traffico, sono stati denunciati anche cinque bodybuilder che, secondo l’accusa, utilizzavano sostanze anabolizzanti. Alcuni di loro, durante gli interrogatori, avrebbero inoltre fornito dichiarazioni false nel tentativo di coprire le responsabilità del personal trainer, finendo così indagati anche per favoreggiamento personale.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Svuotavano aziende in crisi e reinvestivano milioni: maxi operazione della Finanza, sequestri per 4,7 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 07:47:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un’associazione a delinquere specializzata nello svuotamento di aziende in difficoltà economica, nella bancarotta fraudolenta, nei reati tributari e nell’autoriciclaggio è stata smantellata dalla Guardia di Finanza di Treviso al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. L’operazione<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Un’associazione a delinquere specializzata nello svuotamento di aziende in difficoltà economica, nella bancarotta fraudolenta, nei reati tributari e nell’autoriciclaggio è stata smantellata dalla Guardia di Finanza di Treviso al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. L’operazione ha portato al sequestro preventivo di beni per circa 4,7 milioni di euro e coinvolge oltre trenta società distribuite tra Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana.</p>



<p>Il decreto di sequestro, emesso dal Gip del Tribunale di Treviso, riguarda dodici persone indagate a vario titolo per bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, oltre a una società chiamata a rispondere ai sensi del Decreto Legislativo 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti.</p>



<p>L’inchiesta è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Treviso e rappresenta un nuovo filone investigativo nei confronti di un imprenditore padovano che si presentava come “business angel” di imprese in crisi. Lo stesso imprenditore era già stato arrestato nel luglio 2025 e posto ai domiciliari con accuse di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione, bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo era guidato da quattro soggetti che avrebbero creato una vera e propria struttura societaria di fatto, gestita tramite prestanome, con l’obiettivo di commettere reati tributari e fallimentari. Le indagini sono partite dalla liquidazione giudiziale di due società di capitali e hanno permesso di individuare un sistema replicato in oltre trenta aziende con sedi nelle province di Treviso, Venezia, Padova, Udine, Milano e Lucca.</p>



<p>Gli indagati, secondo l’accusa, rilevavano società in difficoltà economica e le svuotavano progressivamente delle risorse. In uno dei casi contestati, dopo aver acquisito una società per azioni, avrebbero distratto circa 817 mila euro tramite bonifici verso altre società riconducibili allo stesso gruppo, mascherando le operazioni con contratti di finanziamento ritenuti fittizi. Parte del denaro, circa 551 mila euro, sarebbe poi stata reinvestita per acquistare ulteriori partecipazioni societarie.</p>



<p>In un secondo episodio, gli investigatori contestano il trasferimento di un ramo d’azienda del valore di circa 2,8 milioni di euro da una società fortemente indebitata con il Fisco a una nuova società creata ad hoc. Il pagamento sarebbe stato simulato attraverso compensazioni fittizie di crediti tributari e commerciali, con l’obiettivo di sottrarsi al pagamento di imposte per circa 757 mila euro tra Iva e imposte sui redditi.</p>



<p>Secondo la Guardia di Finanza, il ramo d’azienda sottratto sarebbe poi stato utilizzato dalla nuova società per incrementare il proprio fatturato e ottenere un profitto illecito quantificato in circa 592 mila euro.</p>



<p>Le indagini si sono sviluppate attraverso l’analisi di segnalazioni di operazioni sospette, accertamenti bancari, attività investigative mirate, perquisizioni informatiche e sequestri di documentazione disposti dalla Procura di Treviso.</p>



<p>Con il provvedimento eseguito dalle Fiamme Gialle sono stati sequestrati 551 mila euro depositati su conti correnti, il ramo d’azienda del valore di 2,8 milioni costituito principalmente da macchinari industriali ad alta tecnologia per la produzione di cisterne e stampi metallici, oltre a due immobili della new company coinvolta, per un valore complessivo fino a 1,3 milioni di euro.</p>



<p>Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: le responsabilità degli indagati saranno accertate soltanto con sentenza definitiva.</p>
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		<title>Maxi vincita nel Trevigiano: con 5 euro ne vince 500mila</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2026 16:04:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>TREVISO, 19 MAGGIO &#8211; Maxi vincita nel Trevigiano e più precisamente a San Fior, dove presso l&#8217;edicola Il Sorriso un cliente ha centrato una vincita da 500mila euro con un gratta e vinci &#8220;Il miliardario&#8221; da 5 euro. Il biglietto<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>TREVISO, 19 MAGGIO &#8211; Maxi vincita nel Trevigiano e più precisamente a San Fior, dove presso l&#8217;edicola Il Sorriso un cliente ha centrato una vincita da 500mila euro con un gratta e vinci &#8220;Il miliardario&#8221; da 5 euro.  Il biglietto fortunato è stato grattato nei giorni scorsi e la notizia ha rapidamente fatto il giro del paese. Come riporta la <em>Tribuna</em>, nessun dettaglio è stato diffuso sull’identità del vincitore, che ha preferito mantenere il massimo riserbo.</p>
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		<item>
		<title>Morte di Andrea Pinarello: due medici condannati in Appello e maxi-risarcimento</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2026 16:01:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>VENEZIA, 19 MAGGIO &#8211; La Corte d&#8217;Appello di Venezia ha condannato due medici e una struttura sanitaria privata al pagamento di un risarcimento di 1,3 milioni di euro a favore della moglie e dei tre figli dell&#8217;imprenditore Andrea Pinarello, morto<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>VENEZIA, 19 MAGGIO &#8211; La Corte d&#8217;Appello di Venezia ha condannato due medici e una struttura sanitaria privata al pagamento di un risarcimento di 1,3 milioni di euro a favore della moglie e dei tre figli dell&#8217;imprenditore Andrea Pinarello, morto a soli 39 anni il 3 marzo del 2011 a Gorizia. L&#8217;imprenditore fu stroncato da una cardiomiopatia aritmogena subito dopo aver tagliato il traguardo della prima tappa del Giro del Friuli.</p>



<p>L&#8217;inchiesta penale si era chiusa con un&#8217;archiviazione, mentre la sezione civile della Corte veneziana ha riconosciuto la responsabilità professionale dei sanitari che diedero il &#8220;via libera&#8221; all&#8217;attività agonistica dell&#8217;imprenditore. Pinarello infatti non avrebbe mai dovuto ricevere il certificato di idoneità. Secondo la perizia, la pratica del ciclismo in soggetti affetti da tali cardiopatie conduce inevitabilmente al rischio di morte improvvisa. </p>



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		<title>Veneto &#8211; Travolto da un tir in manovra in un parcheggio: muore camionista</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2026 14:09:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>SAN BONIFACIO, 19 MAGGIO &#8211; Un camionista bosniaco di 44 anni è morto dopo essere stato travolto da un autoarticolato in manovra. L&#8217;incidente è avvenuto ieri sera a San Bonifacio (Verona), in un&#8217;area di parcheggio a poca distanza dal casello<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>SAN BONIFACIO, 19 MAGGIO &#8211; Un camionista bosniaco di 44 anni è morto dopo essere stato travolto da un autoarticolato in manovra. L&#8217;incidente è avvenuto ieri sera a San Bonifacio (Verona), in un&#8217;area di parcheggio a poca distanza dal casello dell&#8217;autostrada A4 Milano-Venezia. La vittima, da quanto si è appreso, ha riportato traumi fatali da schiacciamento dal mezzo pesante, guidato da un cittadino croato, che sarà indagato per omicidio stradale. I sanitari del Suem 118 hanno potuto solo constatare il decesso del 44enne, residente in Slovenia. I rilievi sull&#8217;incidente sono stati eseguiti dai Carabinieri di San Bonifacio. ANSA VENETO</p>
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		<title>Gardaland si trasforma nella capitale del K-Pop: arriva il primo festival ufficiale italiano con star dalla Corea</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2026 07:59:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Concerti, danza, cultura coreana e spettacoli fino alle 23:00: il 13 e 14 giugno Gardaland Resort ospiterà il primo festival ufficiale italiano interamente dedicato al fenomeno globale del K-pop, con artisti provenienti direttamente dalla Corea del Sud e alcune esclusive<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Concerti, danza, cultura coreana e spettacoli fino alle 23:00: il 13 e 14 giugno Gardaland Resort ospiterà il primo festival ufficiale italiano interamente dedicato al fenomeno globale del K-pop, con artisti provenienti direttamente dalla Corea del Sud e alcune esclusive italiane ed europee.</p>



<p>L’evento, battezzato “Gardaland K-Pop Festival”, rappresenta una novità assoluta nel panorama italiano e nasce in risposta alla crescita continua della community K-pop nel Paese. Tra il 2018 e il 2023 gli ascolti del genere su Spotify sono aumentati del 362% a livello mondiale, mentre in Italia la domanda di eventi live continua a crescere, come dimostrano i numerosi concerti sold out registrati negli ultimi anni.</p>



<p>Il festival proporrà un’esperienza immersiva che unirà musica, spettacolo, food coreano, dance show e attività interattive dedicate ai fan. Per l’occasione il parco prolungherà l’apertura fino alle 23:00 in entrambe le giornate, con attività già a partire dalle 12:00.</p>



<p>Annunciato il cast ufficiale: sabato 13 giugno saliranno sul palco ROCKY e KISU, mentre domenica 14 giugno sarà la volta delle LIGHTSUM e di HYUNY. Tra gli ospiti anche Yeong Dee, considerato il primo DJ K-pop in Italia, già opening act del concerto degli Stray Kids a Milano e volto noto delle serate Aju Night.</p>



<p>L’evento, organizzato in collaborazione con K-Pop Italia e Kinetic Vibe, allargherà inoltre lo sguardo al mondo dei K-drama, le serie coreane diventate un fenomeno internazionale anche in Italia. Prevista infatti la partecipazione di Park Min-Kyu, volto televisivo noto per la terza stagione di <em>Single’s Inferno</em>, presente il 13 giugno, e di Mun Jihu, attore ed ex membro del gruppo A-JAX, atteso il 14 giugno.</p>



<p>Grande spazio sarà riservato alla danza, elemento centrale della cultura K-pop. Il programma includerà masterclass aperte a tutti i livelli, flash mob, dance show e il tradizionale “Play Random Dance”, format amatissimo dai fan in cui il pubblico riproduce dal vivo le coreografie più iconiche.</p>



<p>A guidare le attività dance saranno Nora Wong, celebre performer italiana di dance cover K-pop, la crew NTENSE — vincitrice della categoria K-pop al World of Dance di Roma 2025 —, la content creator Chiara Franchina e il collettivo K-Pop Veneto, realtà di riferimento nella promozione della cultura pop coreana sul territorio regionale.</p>



<p>Le due giornate trasformeranno Gardaland in un grande hub dedicato all’intrattenimento coreano contemporaneo, integrando l’esperienza musicale con le oltre 40 attrazioni del parco e il LEGOLAND® Water Park Gardaland, sullo sfondo del Lago di Garda.</p>



<p>Sul sito ufficiale di <a target="_blank" rel="noreferrer noopener" href="https://www.gardaland.it?utm_source=chatgpt.com">Gardaland Resort</a> sono già disponibili i biglietti, con prezzi online a partire da 57 euro per il ridotto e 62 euro per l’intero, oltre a formule combinate valide per entrambe le giornate. L’evento è incluso anche negli abbonamenti Gardaland Resort, mentre per chi desidera vivere il festival per più giorni sono disponibili pacchetti soggiorno nelle strutture del resort.</p>



<p>Gardaland Resort fa parte del gruppo <a target="_blank" rel="noreferrer noopener" href="https://www.merlinentertainments.biz?utm_source=chatgpt.com">Merlin Entertainments</a>, leader mondiale nel settore dell’intrattenimento a tema, presente in oltre 20 Paesi con più di 60 milioni di visitatori ogni anno.</p>
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		<title>Sorprende il ladro nell’edicola all’alba: titolare aggredito e rapinato, caccia al bandito nel Padovano</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2026 07:50:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Momenti di paura all’alba di oggi, 19 maggio, a Conselve, dove un commerciante è stato aggredito durante una rapina nella sua edicola di via Verdi. Il responsabile, descritto dai primi testimoni come un uomo di origine nordafricana, è riuscito a<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Momenti di paura all’alba di oggi, 19 maggio, a Conselve, dove un commerciante è stato aggredito durante una rapina nella sua edicola di via Verdi. Il responsabile, descritto dai primi testimoni come un uomo di origine nordafricana, è riuscito a fuggire dopo una violenta colluttazione ed è ora ricercato dai carabinieri.</p>



<p>Secondo la ricostruzione, il figlio del titolare era arrivato nella rivendita poco dopo le 6 per aprire l’attività quando ha sorpreso un uomo all’interno del negozio intento a rubare. Il malvivente, scoperto mentre cercava di portare via il denaro, avrebbe reagito aggredendo il commerciante per garantirsi la fuga.</p>



<p>Tra i due è nata una colluttazione terminata con il ferimento dell’edicolante, mentre il rapinatore è riuscito a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno sentito le urla provenire dall’attività commerciale.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i carabinieri della Compagnia di Abano Terme e i sanitari del Suem 118. Il commerciante è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Monselice: le sue condizioni non sarebbero gravi.</p>



<p>Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le ricerche del fuggitivo, che potrebbe aver riportato contusioni durante la colluttazione. I militari stanno passando al setaccio la zona attorno all’edicola, compreso un albergo dismesso poco distante, già noto in passato come rifugio di fortuna per senzatetto e persone sbandate.</p>



<p>Acquisite anche le immagini della videosorveglianza comunale per ricostruire nel dettaglio i movimenti del sospettato e le fasi della rapina. Informato dell’accaduto anche il sindaco di Conselve, Umberto Perilli, che ha espresso solidarietà ai gestori dell’edicola e garantito piena collaborazione alle forze dell’ordine.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Pusher marocchino arrestato con due auto, cocaina e 13 mila euro in contanti</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:41:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Colto in flagrante mentre cedeva dosi di cocaina in un’area verde vicino ai campi sportivi, un uomo di 35 anni di origine marocchina è stato arrestato dalla polizia locale di San Donà di Piave durante un’operazione antidroga nel pomeriggio di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Colto in flagrante mentre cedeva dosi di cocaina in un’area verde vicino ai campi sportivi, un uomo di 35 anni di origine marocchina è stato arrestato dalla polizia locale di San Donà di Piave durante un’operazione antidroga nel pomeriggio di sabato.</p>



<p>Il controllo è scattato nell’ambito dei servizi rafforzati contro lo spaccio nei parchi cittadini, intensificati con l’arrivo della stagione estiva. Gli agenti hanno osservato i movimenti sospetti dell’uomo, che aveva organizzato uno scambio con un acquirente in una zona defilata vicino agli impianti sportivi.</p>



<p>Dopo averlo seguito, le forze dell’ordine sono intervenute fermando il 35enne poco distante mentre si allontanava in auto. La perquisizione del veicolo, supportata dall’unità cinofila, ha portato al ritrovamento di circa 10 grammi di cocaina già suddivisa in dosi.</p>



<p>Le verifiche si sono poi estese a una seconda automobile riconducibile all’indagato, parcheggiata nelle vicinanze, dove sono stati trovati ulteriori 15 grammi di stupefacente. Successivamente, la perquisizione domiciliare a Chiarano ha permesso di rinvenire altra droga pronta allo spaccio e 13 mila euro in contanti.</p>



<p>In totale sono stati sequestrati circa 35 grammi di cocaina, suddivisi in oltre 40 dosi. L’uomo è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. In mattinata è arrivata la convalida del fermo, con la disposizione della custodia cautelare in carcere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/veneto-pusher-marocchino-arrestato-con-due-auto-cocaina-e-13-mila-euro-in-contanti/">Veneto &#8211; Pusher marocchino arrestato con due auto, cocaina e 13 mila euro in contanti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Dramma all’Arena durante il concerto dei Pooh: imprenditore 71enne colto da malore e muore tra il pubblico</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Serata di grande musica trasformata in tragedia all’Arena di Verona, dove era in corso il concerto celebrativo per i 60 anni di carriera dei Pooh. Poco dopo l’inizio dello spettacolo, la musica si è improvvisamente interrotta e le luci dell’anfiteatro<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Serata di grande musica trasformata in tragedia all’Arena di Verona, dove era in corso il concerto celebrativo per i 60 anni di carriera dei Pooh.</p>



<p>Poco dopo l’inizio dello spettacolo, la musica si è improvvisamente interrotta e le luci dell’anfiteatro sono state accese per permettere l’intervento dei soccorsi. Tra il pubblico si era infatti sentito male Roberto Leonetti, imprenditore milanese di 71 anni.</p>



<p>L’uomo, noto nel settore dell’abbigliamento con il marchio “Roberto Leon”, è stato colpito da un infarto mentre assisteva all’evento. Immediato l’intervento del personale del 118, insieme a vigili del fuoco e forze dell’ordine.</p>



<p>Per diversi minuti i sanitari hanno tentato le manovre di rianimazione direttamente tra gli spalti, sotto lo sguardo attonito degli spettatori. Nonostante i tentativi prolungati, l’uomo non si è più ripreso.</p>



<p>Dopo circa mezz’ora di soccorsi, è stato disposto il trasferimento fuori dall’Arena. Il concerto è stato sospeso per circa un’ora e poi ripreso, con la band che ha ringraziato pubblicamente i soccorritori per l’intervento.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Fermato per un controllo, doveva essere in carcere per una violenta rissa al centro di rimpatrio: in tasca aveva anche un coltello</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:25:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fermato durante un controllo stradale: doveva scontare il carcere per una rissa al Cpr, trovato anche con un coltello Un normale controllo del territorio si è trasformato in un arresto a Selvazzano Dentro, dove i carabinieri hanno fermato un 32enne<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/veneto-fermato-per-un-controllo-doveva-essere-in-carcere-per-una-violenta-rissa-al-centro-di-rimpatrio-in-tasca-aveva-anche-un-coltello/">Veneto &#8211; Fermato per un controllo, doveva essere in carcere per una violenta rissa al centro di rimpatrio: in tasca aveva anche un coltello</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p><strong>Fermato durante un controllo stradale: doveva scontare il carcere per una rissa al Cpr, trovato anche con un coltello</strong></p>



<p>Un normale controllo del territorio si è trasformato in un arresto a Selvazzano Dentro, dove i carabinieri hanno fermato un 32enne nordafricano destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Torino.</p>



<p>L’uomo, regolare in Italia e già noto alle forze dell’ordine, viaggiava come passeggero a bordo di un’utilitaria controllata dai militari in via Brentella nella serata del 16 maggio. Dagli accertamenti è emerso che nei suoi confronti era pendente una condanna definitiva a due mesi e ventuno giorni di reclusione per il reato di rissa.</p>



<p>La vicenda risale al giugno 2025, quando il 32enne era stato arrestato in flagranza all’interno del Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Torino, dove sarebbe stato coinvolto in una violenta zuffa tra stranieri ospitati nella struttura.</p>



<p>Durante la perquisizione personale, i carabinieri hanno inoltre trovato addosso all’uomo un coltello multiuso lungo 14 centimetri, con una lama di 8 centimetri, nascosto nella tasca dei pantaloni. Non avendo fornito una giustificazione valida sul possesso dell’arma, il 32enne è stato denunciato anche per porto di oggetti atti ad offendere.</p>



<p>Al termine delle procedure di rito è stato trasferito nel carcere Due Palazzi di Padova.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Paura nella zona industriale: incendio in un’azienda di rifiuti elettronici nel Veneziano</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2026 12:56:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Attimi di tensione nella zona industriale di Fossò, nel Veneziano, dove un incendio è divampato all’esterno di un’azienda specializzata nello smaltimento di rifiuti elettronici. Le fiamme hanno interessato materiale elettrico contenuto all’interno di alcuni vasconi presenti nell’area dell’impianto. L’allarme è<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Attimi di tensione nella zona industriale di Fossò, nel Veneziano, dove un incendio è divampato all’esterno di un’azienda specializzata nello smaltimento di rifiuti elettronici.</p>



<p>Le fiamme hanno interessato materiale elettrico contenuto all’interno di alcuni vasconi presenti nell’area dell’impianto. L’allarme è scattato nel pomeriggio di ieri e le operazioni di spegnimento si sono protratte per diverse ore, concludendosi soltanto nella notte.</p>



<p>Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Mira, supportate dal personale arrivato da Mestre con autobotte e autoscala.</p>



<p>I pompieri hanno lavorato a lungo per contenere il rogo, evitare la propagazione delle fiamme e mettere in sicurezza l’intera area interessata dall’incendio.</p>



<p>Fortunatamente non si registrano persone ferite o coinvolte.</p>



<p>Sono ora in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno provocato il rogo.</p>
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		<title>Incidente sul lavoro in cantiere: operaio ferito e recuperato con l’autoscala dei vigili del fuoco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 12:54:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Momenti di paura nella tarda mattinata di oggi a Istrana, nel Trevigiano, dove un operaio è rimasto ferito durante un incidente avvenuto all’interno di un cantiere. L’allarme è scattato intorno alle 11.10 di lunedì 18 maggio, quando la Sala Operativa<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Momenti di paura nella tarda mattinata di oggi a Istrana, nel Trevigiano, dove un operaio è rimasto ferito durante un incidente avvenuto all’interno di un cantiere.</p>



<p>L’allarme è scattato intorno alle 11.10 di lunedì 18 maggio, quando la Sala Operativa dei vigili del fuoco di Treviso ha ricevuto la richiesta di soccorso. Sul posto sono intervenuti rapidamente i pompieri del distaccamento di Castelfranco Veneto, supportati dall’autoscala inviata dalla sede centrale di Treviso.</p>



<p>Una volta raggiunto il cantiere, i vigili del fuoco hanno collaborato con il personale sanitario del Suem 118 per prestare le prime cure e stabilizzare il lavoratore ferito.</p>



<p>Per consentire il recupero in sicurezza dell’operaio è stata utilizzata l’autoscala attrezzata con una barella montata sul cestello. Il ferito è stato quindi evacuato dall’area del cantiere e trasferito in una zona sicura per le successive operazioni di soccorso.</p>



<p>Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Castelfranco Veneto e il personale dello Spisal, che dovranno ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.</p>
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		<title>Rubano un carro funebre per fare baldoria: fermati ubriachi nella notte, uno viaggiava dentro la bara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 12:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notte surreale a Belluno, dove quattro giovani sono stati fermati e denunciati dalla polizia dopo aver utilizzato un carro funebre per girare in città durante una serata alcolica. Gli agenti si sono insospettiti vedendo il mezzo funerario procedere in modo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Notte surreale a Belluno, dove quattro giovani sono stati fermati e denunciati dalla polizia dopo aver utilizzato un carro funebre per girare in città durante una serata alcolica.</p>



<p>Gli agenti si sono insospettiti vedendo il mezzo funerario procedere in modo irregolare per le strade cittadine, a tarda notte e in circostanze considerate decisamente insolite per quel tipo di veicolo. Da qui la decisione di fermarlo per un controllo.</p>



<p>Alla vista degli agenti, la scena si è rivelata ancora più incredibile: all’interno del carro funebre c’erano quattro ragazzi in evidente stato di ebbrezza. Uno di loro era disteso nella parte posteriore del mezzo, nello spazio normalmente destinato alla bara.</p>



<p>Secondo quanto riferito agli agenti, il gruppo avrebbe deciso di usare il veicolo semplicemente “per divertirsi e fare festa”. La situazione, però, è rapidamente degenerata sul piano legale.</p>



<p>Il conducente è stato sottoposto all’etilometro, che ha evidenziato un tasso alcolemico pari a 1,24. Per lui è scattato immediatamente il ritiro della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza.</p>



<p>Anche gli altri giovani sono stati denunciati dopo l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno posto fine alla folle notte a bordo del carro funebre.</p>
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		<title>Weekend tra amici finisce nel sangue: tiro al bersaglio in giardino: grave un 35enne, quattro denunciati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 12:49:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSANO]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Doveva essere una semplice prova di tiro tra amici, si è trasformata in una tragedia sfiorata. Un uomo di 35 anni è rimasto gravemente ferito da un colpo partito accidentalmente durante una sessione improvvisata con una carabina in un’abitazione di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Doveva essere una semplice prova di tiro tra amici, si è trasformata in una tragedia sfiorata. Un uomo di 35 anni è rimasto gravemente ferito da un colpo partito accidentalmente durante una sessione improvvisata con una carabina in un’abitazione di campagna a Marostica. Quattro persone sono state denunciate dai carabinieri.</p>



<p>L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio del 16 maggio in una casa situata in zona agreste. Secondo quanto ricostruito dai militari della Stazione di Marostica insieme ai colleghi della Compagnia di Bassano del Grappa e delle stazioni di Rosà e Bassano, un gruppo di amici si era ritrovato per trascorrere alcune ore insieme dopo pranzo.</p>



<p>Durante l’incontro, il proprietario dell’abitazione avrebbe mostrato agli amici una carabina calibro 22 Long Rifle regolarmente detenuta, poiché uno dei presenti, un 36enne di Marostica, era interessato ad acquistarla. A quel punto il gruppo avrebbe deciso di provare l’arma, posizionando un bersaglio nel giardino della casa e sparando a turno dal balcone di un capanno presente nella proprietà.</p>



<p>Proprio durante uno di questi turni sarebbe avvenuto l’incidente. Il 36enne, dopo aver caricato la carabina, si sarebbe girato per mettersi in posizione premendo accidentalmente il grilletto. Il colpo ha raggiunto al torace un 35enne residente a Pianezze.</p>



<p>Dopo i primi momenti di shock, gli amici hanno soccorso il ferito caricandolo in auto e accompagnandolo all’ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa. Vista la gravità delle ferite, l’uomo è stato poi trasferito all’ospedale di Vicenza, dove nella notte è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Attualmente si trova ricoverato in rianimazione in prognosi riservata.</p>



<p>L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri, avvisati dal Suem mentre il gruppo stava trasportando il ferito in ospedale. I militari hanno identificato i presenti e avviato gli accertamenti, mentre altri equipaggi hanno effettuato un sopralluogo nell’abitazione sequestrando la carabina Walther calibro 22 L.R., diversi bossoli esplosi durante il pomeriggio e il bersaglio utilizzato per il tiro.</p>



<p>Al termine delle indagini preliminari, i carabinieri hanno denunciato il 36enne che avrebbe sparato accidentalmente il colpo per lesioni personali colpose gravissime. Il proprietario dell’arma e della casa è stato invece segnalato per omessa custodia di armi, mentre lui stesso, il ferito e un altro 34enne di Marostica sono stati denunciati anche per esplosioni pericolose per aver utilizzato l’arma in quel contesto.</p>



<p>I militari hanno inoltre disposto il ritiro cautelare delle armi detenute dal proprietario dell’abitazione — una pistola Glock, un revolver e un fucile sovrapposto — oltre a una pistola scacciacani e un fucile doppietta appartenenti all’autore materiale dello sparo. Sono in corso ulteriori valutazioni anche sulla posizione degli altri coinvolti, tutti risultati possessori di armi.</p>



<p>Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda.</p>
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