Cybersicurezza, ad Arzignano il confronto tra Polizia Postale e gestori idrici del Veneto per proteggere le infrastrutture strategiche

Acque del Chiampo ha ospitato nella sala conferenze della sede di via Ferraretta, ad Arzignano, un incontro dedicato alla cybersicurezza che ha riunito la Polizia Postale e delle Comunicazioni del Veneto e i referenti dei gestori idrici regionali aderenti a Viveracqua, il consorzio che raggruppa le aziende pubbliche del servizio idrico integrato.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi della sicurezza informatica, della prevenzione delle minacce cyber e della tutela delle infrastrutture strategiche che garantiscono il funzionamento del sistema idrico regionale al servizio di cittadini e imprese.
Nel corso dell’incontro, i responsabili della Polizia Postale hanno illustrato l’attuale scenario delle minacce informatiche, soffermandosi in particolare sull’aumento degli attacchi che negli ultimi tempi hanno interessato i sistemi SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition), le piattaforme informatiche utilizzate per monitorare e controllare da remoto impianti industriali e infrastrutture strategiche.
Si tratta di sistemi fondamentali per il funzionamento di acquedotti, impianti di depurazione, reti energetiche e altre infrastrutture essenziali, il cui corretto funzionamento è indispensabile per assicurare la continuità dei servizi e la sicurezza delle reti.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla direttiva europea NIS2 (Network and Information Security 2), recepita in Italia con il Decreto Legislativo 138/2024, che introduce nuovi obblighi in materia di cybersicurezza per le organizzazioni pubbliche e private che gestiscono servizi essenziali o di particolare rilevanza.
La normativa mira a rafforzare la resilienza informatica delle infrastrutture critiche attraverso una gestione più efficace dei rischi, l’adozione di misure di sicurezza avanzate e una maggiore capacità di prevenire, individuare e gestire eventuali incidenti informatici.
All’appuntamento hanno partecipato i rappresentanti dei gestori idrici del Veneto aderenti a Viveracqua, confermando l’importanza di un approccio condiviso alla protezione delle infrastrutture digitali che sostengono il servizio idrico integrato e garantiscono un servizio essenziale per il territorio.


















