Fratelli d’Italia attacca Possamai: «Sostiene Lepore come tollera occupazioni e cortei del Bocciodromo»

Fratelli d’Italia Vicenza critica duramente il sindaco Giacomo Possamai per aver aderito alla lettera firmata da numerosi sindaci di centrosinistra a sostegno del primo cittadino di Bologna, Matteo Lepore, dopo i gravi disordini avvenuti nel capoluogo emiliano.
A intervenire è il presidente cittadino di Fratelli d’Italia Vicenza, Alessandro Benigno, che contesta la scelta del sindaco vicentino.
«Il sindaco Possamai ha scelto da che parte stare, e non è quella dei vicentini né delle Forze dell’Ordine. Dopo che Bologna è stata messa a ferro e fuoco e gli agenti sono stati aggrediti, i sindaci del Pd hanno trovato il tempo di scrivere letterine di solidarietà tra compagni di partito. Uno spettacolo indecoroso», afferma Benigno.
L’esponente di Fratelli d’Italia collega quindi la firma di Possamai ad alcune vicende cittadine, sostenendo che sia coerente con l’atteggiamento tenuto dall’amministrazione nei confronti del centro sociale Bocciodromo.
«Non ci stupiamo – prosegue –: quella firma è coerente con quanto Possamai tollera da anni a Vicenza. Il centro sociale Bocciodromo occupa abusivamente spazi pubblici, organizza i cortei pro-Pal contro gli espositori israeliani a VicenzaOro e ha promosso l’Acampada pro-Flotilla in piazza Biade e l’occupazione del Bosco Lanerossi per rallentare un’opera strategica come la Tav. Possamai non ha mai avuto il coraggio di prendere le distanze da chi trasforma la protesta in disordine: Bologna e Vicenza sono due facce della stessa medaglia, la sinistra che amministra strizzando l’occhio ai centri sociali».
Nel comunicato, Benigno rivolge infine un appello diretto al sindaco di Vicenza, chiedendogli di ritirare l’adesione alla lettera di sostegno.
«Chi, come Lepore, non è in grado di rappresentare l’intera comunità e di tutelare le Forze dell’Ordine nei momenti più difficili non può continuare a guidare una grande città. Possamai spieghi ai cittadini perché ha messo il nome di Vicenza a difesa di chi questa deriva l’ha assecondata. Ritiri la firma e chieda scusa alle Forze dell’Ordine e ai vicentini», conclude il presidente cittadino di Fratelli d’Italia Vicenza.


















