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	<title>NORD EST ITALIA | TViWeb</title>
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		<title>Nordest &#8211; Trieste, incendio nella notte al Porto Vecchio: due persone morte tra le fiamme, crolla un solaio</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:53:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tragedia nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 novembre a Trieste, dove un incendio divampato all&#8217;interno di un magazzino abbandonato nell&#8217;area del Porto Vecchio ha provocato la morte di due persone, un uomo e una donna. Le fiamme hanno<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Tragedia nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 novembre a Trieste, dove un incendio divampato all&#8217;interno di un magazzino abbandonato nell&#8217;area del Porto Vecchio ha provocato la morte di due persone, un uomo e una donna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le fiamme hanno interessato uno degli edifici dismessi della zona, spesso utilizzati come rifugio di fortuna dai migranti che raggiungono la città attraverso la rotta balcanica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, affiancate dalla polizia e dal personale sanitario. Durante le operazioni di spegnimento, i soccorritori hanno individuato i corpi delle due vittime, ormai carbonizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La violenza dell&#8217;incendio ha provocato anche il crollo di un solaio all&#8217;interno della struttura, rendendo particolarmente difficoltose le operazioni di intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano da chiarire le cause del rogo e l&#8217;identità delle due persone decedute. Non è stato ancora accertato se le vittime fossero tra coloro che utilizzavano abitualmente l&#8217;edificio come riparo notturno.</p>
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		<title>Dalla Romania in Rolls Royce con oltre 100mila euro in contanti: «Servono per comprare opere d&#8217;arte». Sequestrati 63mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:47:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viaggiavano a bordo di una Rolls Royce con oltre 100mila euro in contanti, suddivisi in mazzette di banconote da 50 e 100 euro, senza aver presentato la dichiarazione obbligatoria per il trasferimento di denaro attraverso il confine italiano. Due cittadini<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Viaggiavano a bordo di una Rolls Royce con oltre 100mila euro in contanti, suddivisi in mazzette di banconote da 50 e 100 euro, senza aver presentato la dichiarazione obbligatoria per il trasferimento di denaro attraverso il confine italiano. Due cittadini rumeni sono stati fermati durante un controllo della Guardia di Finanza di Udine, che ha disposto il sequestro amministrativo di 63mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione è stata condotta dai militari della Tenenza di Palmanova, impegnati nelle attività di vigilanza sui movimenti transfrontalieri di denaro e nel contrasto ai traffici illeciti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l&#8217;ispezione della lussuosa automobile, immatricolata in Romania, i finanzieri hanno scoperto numerose mazzette di banconote custodite in un vano del veicolo. Alla richiesta di spiegazioni, i due occupanti hanno riferito di essere partiti dal loro Paese d&#8217;origine e che il denaro apparteneva a un connazionale, intenzionato a utilizzarlo per acquistare opere d&#8217;arte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una versione che non è stata accompagnata dalla documentazione prevista dalla legge per l&#8217;ingresso in Italia di somme così elevate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Contanti oltre i 10mila euro: quando scatta l&#8217;obbligo di dichiarazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa italiana stabilisce che chiunque entri o esca dal territorio nazionale trasportando denaro contante per un importo pari o superiore a 10mila euro debba presentare un&#8217;apposita dichiarazione all&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione può essere trasmessa telematicamente prima del viaggio oppure effettuata presso gli uffici doganali al momento dell&#8217;attraversamento del confine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di mancata dichiarazione, la legge prevede il sequestro amministrativo di una parte del denaro trasportato, calcolata in relazione alla somma che supera la soglia consentita senza comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso della Rolls Royce proveniente dalla Romania, i finanzieri hanno sequestrato <strong>63mila euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il controllo rientra nelle attività della Guardia di Finanza finalizzate a garantire la tracciabilità dei movimenti di capitale e a contrastare il riciclaggio e il trasferimento di denaro al di fuori dei circuiti finanziari regolari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La violazione contestata riguarda l&#8217;omessa dichiarazione valutaria. Non sono stati comunicati ulteriori elementi che dimostrino una provenienza illecita del denaro o responsabilità per reati diversi.</p>
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		<title>Nord Est &#8211; Mense scolastiche, nel Pordenonese il maiale resta solo in due Comuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:33:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle mense scolastiche della provincia di Pordenone cambiano i piatti per l&#8217;anno 2026-2027. La carne di maiale viene eliminata dai menù di numerosi istituti, mentre trovano spazio preparazioni internazionali come pollo al curry e cous cous. Una scelta legata sia<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle mense scolastiche della provincia di Pordenone cambiano i piatti per l&#8217;anno 2026-2027. La carne di maiale viene eliminata dai menù di numerosi istituti, mentre trovano spazio preparazioni internazionali come pollo al curry e cous cous. Una scelta legata sia alle indicazioni nutrizionali regionali sia alla crescente presenza di studenti provenienti da famiglie di diversa origine culturale e religiosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come riporta <strong>Il Gazzettino</strong>, nel capoluogo gli alunni di origine straniera, comprese le seconde generazioni, rappresentano il 20,9% della popolazione scolastica, contro una media nazionale dell&#8217;11,6%. Negli istituti comprensivi cittadini si arriva al 30%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Pordenone, Sacile e San Vito al Tagliamento il maiale scompare completamente dai menù. Rimangono invece piatti tradizionali come il frico friulano e i risi e bisi, accanto a preparazioni quali l&#8217;hamburger di trota alla pizzaiola e la pasta integrale al pomodoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fanno eccezione Casarsa della Delizia e Spilimbergo. Nel primo Comune gli alunni delle primarie potranno ancora mangiare pasta all&#8217;amatriciana e lonza di maiale, oltre a richiedere aggiunte di prosciutto cotto. A Spilimbergo il prosciutto cotto e quello crudo San Daniele Dop saranno disponibili soltanto su richiesta, rispettivamente per accompagnare la pizza e le lasagne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le modifiche arrivano mentre a Piacenza l&#8217;eliminazione del maiale dalle mense ha provocato una protesta con 1.400 firme. La sindaca Katia Tarasconi ha spiegato che la scelta è stata dettata da valutazioni sanitarie, in particolare dal rischio di soffocamento legato alla lonza, e dallo scarso gradimento del piatto.</p>
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		<title>Barcolana, commercianti con Pos «fuori uso» per nascondere gli incassi: 59 irregolarità e 3mila articoli sequestrati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 08:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Controlli a tappeto della Guardia di Finanza durante la 58ª edizione della Barcolana a Trieste, che ha richiamato fino a 500mila presenze. Nel mirino dei finanzieri sono finiti commercianti che non rispettavano gli obblighi fiscali, lavoratori irregolari e venditori abusivi.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Controlli a tappeto della Guardia di Finanza durante la 58ª edizione della Barcolana a Trieste, che ha richiamato fino a 500mila presenze. Nel mirino dei finanzieri sono finiti commercianti che non rispettavano gli obblighi fiscali, lavoratori irregolari e venditori abusivi. In alcuni casi gli esercenti avrebbero addirittura simulato guasti ai terminali Pos per evitare la tracciabilità degli incassi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il grande afflusso di turisti e visitatori, accompagnato da un forte incremento delle attività commerciali e dalla presenza di operatori provenienti anche da altre regioni, ha spinto il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Trieste a intensificare i controlli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le verifiche si sono concentrate soprattutto sulle attività enogastronomiche e dell&#8217;intrattenimento, senza trascurare il commercio ambulante e il rispetto delle norme sul lavoro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pos dichiarati guasti per evitare i controlli fiscali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle principali irregolarità riscontrate riguarda il collegamento tra registratori di cassa telematici e strumenti di pagamento elettronico, previsto dalla Legge di Bilancio 2025 e operativo da marzo 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema consente all&#8217;Agenzia delle Entrate di confrontare i dati relativi ai pagamenti digitali con quelli delle operazioni commerciali certificate, rendendo più difficile occultare gli incassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante le ispezioni, i finanzieri hanno scoperto che alcune imprese non avevano provveduto a effettuare il collegamento richiesto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In altri casi, la situazione era ancora più singolare: pur disponendo di dispositivi regolarmente collegati, alcuni esercenti comunicavano ai clienti che il Pos non funzionava.</strong> Talvolta venivano esposti anche cartelli vicino alle casse per segnalare presunti problemi tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, si trattava di malfunzionamenti inesistenti, utilizzati per sottrarsi agli obblighi di certificazione fiscale degli incassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi comportamenti sarebbero stati rilevati soprattutto nelle ore serali, quando l&#8217;afflusso di clienti era particolarmente elevato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Contestate 43 violazioni fiscali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di <strong>43 violazioni</strong> riguardanti gli obblighi di rilevazione e certificazione degli incassi, compreso il collegamento tra Pos e registratori telematici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I finanzieri hanno inoltre controllato le transazioni effettuate in contanti, verificando il rilascio dei documenti fiscali previsti dalla normativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo era individuare eventuali operazioni non dichiarate, sia attraverso pagamenti elettronici sia mediante incassi tradizionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoro irregolare e commercio abusivo: sequestrati 3mila prodotti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività della Guardia di Finanza si è estesa anche alla verifica delle condizioni occupazionali e alla presenza di venditori non autorizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte del lavoro sono state accertate <strong>11 violazioni relative a posizioni lavorative irregolari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre <strong>5 violazioni</strong> hanno riguardato il commercio abusivo, con il conseguente sequestro di circa <strong>3mila articoli</strong>, tra capi di abbigliamento, accessori e oggetti per la casa, per irregolarità riconducibili alla normativa del Codice del consumo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complessivamente, l&#8217;operazione si è conclusa con <strong>59 violazioni contestate</strong>, suddivise tra irregolarità fiscali, lavoro e abusivismo commerciale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Controlli anche per la sicurezza della manifestazione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle attività ispettive, la Guardia di Finanza ha contribuito al dispositivo di sicurezza della Barcolana, impiegando personale sia a terra sia in mare, in collaborazione con le altre forze di polizia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione ha consentito di verificare il rispetto delle regole in un contesto caratterizzato da un volume particolarmente elevato di transazioni commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione dei finanzieri si è concentrata soprattutto sui tentativi di aggirare i nuovi strumenti di controllo fiscale, introdotti per garantire maggiore corrispondenza tra gli incassi effettivi delle attività commerciali e quelli comunicati all&#8217;amministrazione finanziaria.</p>
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		<title>NordEst, incendio ed esplosioni nella notte: uomo trovato carbonizzato all&#8217;interno del suo chalet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 08:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un uomo di 60 anni è morto nell&#8217;incendio che ha distrutto lo chalet in cui viveva nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre, nella località di Aupa di Pontebba, in provincia di Udine. Il corpo senza vita del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Un uomo di 60 anni è morto nell&#8217;incendio che ha distrutto lo chalet in cui viveva nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre, nella località di Aupa di Pontebba, in provincia di Udine. Il corpo senza vita del proprietario è stato individuato dai Vigili del Fuoco durante le operazioni di spegnimento. A far scattare l&#8217;allarme è stato un vicino di casa, insospettito dalle fiamme e da alcune esplosioni provenienti dall&#8217;edificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incendio è divampato durante la notte, avvolgendo la struttura utilizzata come abitazione. Sul posto sono confluite diverse squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai distaccamenti di Tarvisio, Pontebba e Gemona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I pompieri hanno avviato le operazioni per domare il rogo e mettere in sicurezza l&#8217;immobile. Durante l&#8217;intervento è stato scoperto il corpo carbonizzato del sessantenne, per il quale non è stato possibile fare nulla.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le esplosioni e l&#8217;allarme del vicino</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riportato dal Gazzettino, a richiedere l&#8217;intervento dei soccorsi è stato un residente della zona, che ha notato le fiamme e udito alcune esplosioni all&#8217;interno dello chalet.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rimangono ancora da chiarire le cause dell&#8217;incendio e l&#8217;origine delle esplosioni, così come le circostanze che hanno impedito all&#8217;uomo di mettersi in salvo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Udine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Disposta l&#8217;autopsia per chiarire la morte</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;autorità giudiziaria ha disposto il trasferimento della salma in ospedale per l&#8217;esecuzione dell&#8217;autopsia. L&#8217;esame dovrà contribuire a stabilire le cause del decesso e a chiarire se il sessantenne sia morto per le conseguenze dell&#8217;incendio o per altre circostanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella mattinata di martedì 13 ottobre i Vigili del Fuoco risultavano ancora impegnati sul posto per completare le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini proseguono per ricostruire l&#8217;origine del rogo che è costato la vita al proprietario dello chalet.</p>
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		<title>Nord Est, maxi frode sui crediti d’imposta: bloccati altri 10 milioni, il totale supera i 100 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:32:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo intervento della Guardia di Finanza sul fronte dei crediti d’imposta fittizi. I Finanzieri del Comando provinciale di Udine hanno proposto all’Agenzia delle Entrate la sospensione di deleghe di pagamento per 10 milioni di euro, dopo aver individuato crediti tributari<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nuovo intervento della Guardia di Finanza sul fronte dei crediti d’imposta fittizi. I Finanzieri del Comando provinciale di Udine hanno proposto all’Agenzia delle Entrate la sospensione di deleghe di pagamento per 10 milioni di euro, dopo aver individuato crediti tributari ritenuti non spettanti e inesistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione si inserisce nello stesso filone investigativo che, poche settimane fa, aveva portato al blocco di oltre 90 milioni di euro riconducibili a una società udinese. Approfondendo i rapporti con quell’impresa, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Udine hanno individuato una società dell’hinterland milanese che, secondo quanto accertato, avrebbe messo in atto condotte analoghe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, l’impresa lombarda avrebbe indicato nella dichiarazione Iva 2024 un credito da riportare in detrazione o compensazione pari a 10 milioni di euro, senza che fossero emersi elementi probatori ritenuti idonei a dimostrare il titolo giuridico dell’acquisizione del credito fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima che queste somme potessero essere cedute a terzi oppure utilizzate in compensazione, è quindi partita una segnalazione alla Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Milano per avviare la procedura di sospensione dei modelli F24.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con quest’ultimo intervento, i crediti fittizi complessivamente bloccati dalle Fiamme Gialle di Udine, in collaborazione con le Direzioni provinciali dell’Agenzia delle Entrate di Udine e Milano, superano i 100 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo, sottolinea la Guardia di Finanza, è impedire che crediti inesistenti o non spettanti vengano utilizzati per compensare debiti fiscali o ceduti ad altri soggetti, con un potenziale danno rilevante per le casse pubbliche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contrasto alle indebite compensazioni e alle frodi legate alla cessione di crediti d’imposta resta uno dei fronti principali dell’attività di polizia economico-finanziaria, a tutela del corretto funzionamento del mercato e della destinazione delle risorse pubbliche.</p>
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		<title>Fiumi di cocaina dal Sudamerica e traffico di migranti: venti misure cautelari, blitz anche a Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dallo spaccio di cocaina in Trentino ai rifornimenti dal Sudamerica, fino a un secondo filone dedicato al trasporto di migranti lungo la rotta balcanica. L’inchiesta “Aquila Nera”, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Trento e condotta dai carabinieri, ha portato<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Dallo spaccio di cocaina in Trentino ai rifornimenti dal Sudamerica, fino a un secondo filone dedicato al trasporto di migranti lungo la rotta balcanica. L’inchiesta “Aquila Nera”, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Trento e condotta dai carabinieri, ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di venti persone. L’operazione è scattata all’alba del 22 settembre in nove province, coinvolgendo anche il territorio vicentino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In campo sono stati impiegati 121 militari, intervenuti nelle province di Trento, Bolzano, Vicenza, Verona, Rovigo, Roma, Frosinone, Varese e Ragusa. I provvedimenti sono stati disposti dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trento. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, reati legati all’associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti e al traffico internazionale di migranti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accertamenti del Nucleo investigativo, sviluppati tra giugno 2021 e novembre 2024, avevano preso le mosse dalla distribuzione di cocaina in provincia di Trento. Seguendo i contatti e le forniture, gli investigatori sarebbero risaliti a tre distinti gruppi, composti prevalentemente da cittadini sudamericani, e a canali di approvvigionamento che collegavano Paraguay e Perù al Nord Italia attraverso la Spagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell’indagine sono state documentate oltre 1.300 cessioni di droga e sequestrati complessivamente più di 82 chili di cocaina. Una parte consistente dello stupefacente è stata intercettata prima che raggiungesse l’Europa: 60 chili in Paraguay e altri otto in Perù, secondo gli inquirenti destinati al mercato italiano. Sette persone sono state arrestate in flagranza durante le investigazioni, cinque in Italia e due nei due Paesi sudamericani. Le perquisizioni eseguite nell’operazione del 22 settembre hanno consentito di recuperare ulteriori 700 grammi di cocaina e 70 grammi di hashish.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli elementi emersi c’è anche la presunta capacità di uno dei vertici di continuare a dirigere l’attività del proprio gruppo durante la detenzione. L’uomo, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe comunicato con i complici attraverso un cellulare fatto entrare clandestinamente in carcere, impartendo disposizioni sulla gestione dello spaccio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’inchiesta rientra inoltre un episodio avvenuto nel marzo 2023 tra Verona e Trento. Due indagati sono accusati di aver sequestrato un uomo che aveva accumulato debiti per l’acquisto di droga: una vicenda per la quale viene contestato il sequestro di persona a scopo di estorsione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo filone investigativo riguarda invece il trasferimento di migranti dalla Slovacchia all’Italia. Nel dicembre 2022 due degli indagati erano stati arrestati in territorio slovacco mentre trasportavano quindici cittadini siriani. Ciascuno avrebbe versato 700 euro soltanto per affrontare l’ultima parte del viaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per organizzare gli spostamenti, secondo gli investigatori, venivano noleggiati in Trentino autocarri destinati al trasporto di merci, pagando con modalità non tracciate. I mezzi sarebbero stati poi utilizzati per condurre i migranti dalla Slovacchia verso l’Italia, passando attraverso Ungheria e Austria.</p>
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		<title>Nordest, due note al figlio e poi le minacce al preside: «Ti riempio la testa di proiettili». Madre a processo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 08:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(immagine d&#8217;archivio generata con intelligenza artificiale) Due note disciplinari assegnate a un bambino che frequentava la cosiddetta “primina”, le proteste della madre e, il giorno successivo, una serie di telefonate e messaggi minatori indirizzati al dirigente scolastico. È la vicenda<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">(immagine d&#8217;archivio generata con intelligenza artificiale)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due note disciplinari assegnate a un bambino che frequentava la cosiddetta “primina”, le proteste della madre e, il giorno successivo, una serie di telefonate e messaggi minatori indirizzati al dirigente scolastico. È la vicenda finita al centro di un processo in corso al Tribunale di Pordenone per <strong>concorso in tentata violenza privata</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul banco degli imputati c’è la madre del minore, di cui non vengono rese note le generalità per tutelare il bambino. La donna è difesa dall’avvocato Gloria Favret. Nell’ultima udienza è stato ascoltato il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo dove si erano verificati i fatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda risale al <strong>febbraio 2023</strong>. Secondo quanto ricostruito in aula, il bambino frequentava la “primina” e aveva ricevuto due annotazioni disciplinari, datate <strong>30 e 31 gennaio</strong>, per atteggiamenti considerati aggressivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La difesa ha riferito che il piccolo, rivolgendosi a una supplente, avrebbe detto che se gli fossero stati assegnati altri compiti le avrebbe tirato una borraccia di Spiderman.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La madre aveva contestato le note e ne aveva chiesto la cancellazione. Dopo alcune mail inviate all’insegnante titolare, aveva domandato di parlare con il preside. Non avendo ottenuto la rimozione delle annotazioni, avrebbe anche detto che non se ne sarebbe andata e che avrebbe contattato i giornali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La difesa, però, nega che la donna abbia incaricato qualcuno di fare pressioni sul dirigente scolastico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le telefonate del giorno dopo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il giorno successivo sarebbero iniziate le chiamate di uno sconosciuto che parlava italiano con un accento dell’Est.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un primo momento il preside non avrebbe risposto, pensando a un call center, anche perché il numero aveva un prefisso del Regno Unito. Quando la chiamata è arrivata tramite WhatsApp, il dirigente ha risposto e si sarebbe sentito intimare di tacere e ascoltare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto avrebbe interrotto la comunicazione e bloccato il numero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le telefonate, però, sarebbero proseguite da un’altra utenza. L’interlocutore avrebbe accusato il preside di aver trattato male una donna e gli avrebbe imposto di chiedere scusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preoccupato per il tono delle conversazioni, il dirigente scolastico ha iniziato a registrarle.</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Chiedi scusa o vengo lì»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non ricevendo le scuse richieste, lo sconosciuto avrebbe continuato con nuovi messaggi e telefonate dal contenuto sempre più pesante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una delle comunicazioni avrebbe prospettato due possibilità: chiedere scusa e proseguire normalmente la propria vita oppure subire conseguenze. Tra le minacce contestate compare anche quella di portare il preside oltre confine e di <strong>“riempirgli la testa di proiettili”</strong>, fino a renderlo irriconoscibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo quelle comunicazioni, il dirigente scolastico ha contattato il <strong>Nue 112</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le successive indagini sono state condotte dalla Questura, che ha ricostruito la sequenza degli episodi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il procedimento è ora davanti al giudice <strong>Giacomo Lamonica</strong>. Nella prossima udienza è prevista l’audizione degli operatori di polizia giudiziaria coinvolti negli accertamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Tragedia in Val di Fassa, escursionista trevigiano muore dopo una caduta di 300 metri. Lascia due figli</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 08:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 46enne, originario di Treviso e residente a Preganziol, era molto conosciuto nel mondo del trail. Operatore socio-sanitario, lavorava al Ceis ed era stato tra gli ideatori della Greenway del Sile. È precipitato per circa 300 metri sulle Creste di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il 46enne, originario di Treviso e residente a Preganziol, era molto conosciuto nel mondo del trail. Operatore socio-sanitario, lavorava al Ceis ed era stato tra gli ideatori della Greenway del Sile. È precipitato per circa 300 metri sulle Creste di Costabella</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È <strong>Valentino Spigariol</strong>, 46 anni, originario di Treviso e residente a <strong>Preganziol</strong>, l’escursionista morto lunedì 14 settembre dopo essere precipitato per circa <strong>300 metri</strong> durante un’escursione sulle <strong>Creste di Costabella, in Val di Fassa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel Trevigiano e, in particolare, negli ambienti della corsa in montagna e del trail, dove Spigariol era molto conosciuto. Viveva a Preganziol con la compagna e i <strong>due figli</strong>, la maggiore dei quali ha 14 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di professione era <strong>operatore socio-sanitario</strong> e dal 2011 lavorava presso la cooperativa sociale <strong>Ceis &#8211; Centro di Solidarietà</strong>. Accanto all’attività professionale coltivava una grande passione per la montagna, la corsa e le competizioni trail.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Era stato inoltre tra gli ideatori della <strong>Greenway del Sile</strong>, ultramaratona autogestita attraverso il territorio trevigiano, ed era una presenza abituale nelle manifestazioni podistiche e nei trail del Triveneto. Aveva partecipato e collaborato a eventi come il <strong>Trail degli Eroi</strong> e il <strong>Trail del Gevero</strong>, mettendo spesso a disposizione anche il proprio tempo nell’organizzazione delle iniziative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spigariol era stato inoltre uno dei primi tesserati della società <strong>La Butto in Vacca</strong>, realtà sportiva che dopo la tragedia lo ha ricordato sui social con un messaggio di grande affetto, descrivendo lo sgomento degli amici per una perdita improvvisa e stringendosi attorno alla sua famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente è avvenuto nel pomeriggio nei pressi di <strong>cima Om Gran</strong>, a circa <strong>2.800 metri di quota</strong>. Spigariol stava percorrendo insieme alla compagna il <strong>sentiero alpinistico P02 sulle Creste di Costabella</strong>, in direzione di <strong>cima Uomo</strong>, un itinerario per escursionisti esperti che, dopo la ferrata <strong>Bepi Zac</strong>, prosegue verso la vetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco prima di raggiungere la <strong>forcella dell’Uomo</strong>, il 46enne ha perso l’equilibrio ed è precipitato lungo un pendio roccioso estremamente ripido per circa 300 metri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’allarme al <strong>Numero Unico per le Emergenze 112</strong> è stato lanciato attorno alle 16 dalla persona che era con lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Centrale Unica di Emergenza ha immediatamente attivato gli operatori della <strong>Stazione di Moena del Soccorso Alpino e Speleologico</strong> e l’elicottero di <strong>Aiut Alpin Dolomites</strong>, decollato da Pontives.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un sorvolo dell’area, l’equipaggio ha individuato Spigariol. Il medico è stato verricellato sul luogo della caduta, ma per il 46enne non c’era ormai più nulla da fare e ne è stato constatato il decesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottenuto il nullaosta delle autorità, due operatori della Stazione di Moena hanno raggiunto il punto dell’incidente per consentire il recupero della salma, successivamente trasferita alla <strong>camera mortuaria di Pozza di Fassa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La compagna, che si trovava con lui durante l’escursione, è stata trasportata in elicottero al <strong>passo San Pellegrino</strong>, dove è stata affidata ai soccorritori della Stazione di Moena e agli operatori degli <strong>Psicologi per i popoli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scomparsa di Valentino Spigariol lascia un vuoto profondo soprattutto nel mondo sportivo trevigiano, dove era conosciuto come una persona disponibile, appassionata e sempre pronta a mettersi in gioco. La data dei funerali non è stata ancora resa nota.</p>



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		<title>Maltempo devastante in Friuli Venezia Giulia: un’83enne muore nel sottopasso, pioggia record e centinaia di richieste d’aiuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:26:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Bassa friulana e la costa sono state le aree maggiormente colpite: a Lignano Sabbiadoro sono caduti 203 millimetri di pioggia in 24 ore. Antonietta Zamarian, residente a San Michele al Tagliamento, è morta intrappolata nella propria automobile a Latisana.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Bassa friulana e la costa sono state le aree maggiormente colpite: a Lignano Sabbiadoro sono caduti 203 millimetri di pioggia in 24 ore. Antonietta Zamarian, residente a San Michele al Tagliamento, è morta intrappolata nella propria automobile a Latisana. Due carabinieri sono rimasti feriti nel tentativo di salvarla. Dichiarato lo stato di preallarme regionale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’ondata di maltempo di eccezionale intensità ha investito il Friuli Venezia Giulia, provocando allagamenti, cadute di alberi e rami, sottopassi impraticabili e danni ad abitazioni, campeggi e automobili. Le conseguenze più gravi si sono registrate nella provincia di Udine, in particolare nella Bassa friulana e lungo la fascia costiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio comprende anche una vittima. Antonietta Zamarian, 83 anni, residente a San Michele al Tagliamento, nel Veneziano, è morta dopo essere rimasta intrappolata nella propria automobile all’interno di un sottopasso completamente allagato a Latisana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il disperato tentativo dei carabinieri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La donna avrebbe imboccato il sottopasso mentre le precipitazioni stavano provocando un rapido innalzamento dell’acqua. In pochi istanti l’abitacolo è stato invaso e per l’anziana non è stato possibile uscire dal veicolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due carabinieri di Latisana, il brigadiere Demetrio De Riccardis e l’appuntato scelto Antonio Straniero, si sono tuffati nel sottopasso nel tentativo di raggiungere l’automobile e liberare l’83enne. Nonostante gli sforzi, le condizioni dell’area hanno impedito di completare il salvataggio. Entrambi i militari sono rimasti feriti e sono stati accompagnati in ospedale, ma le loro condizioni non sarebbero gravi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre 200 millimetri di pioggia a Lignano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A descrivere la portata dell’evento sono soprattutto i dati sulle precipitazioni. A Lignano Sabbiadoro sono caduti complessivamente 203 millimetri di pioggia nell’arco di 24 ore, dei quali 135,4 concentrati nelle prime tre ore. A Latisana il quantitativo ha raggiunto i 177 millimetri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La grande quantità d’acqua caduta in pochissimo tempo ha messo in difficoltà sottopassi e sistemi di smaltimento. A Lignano sono stati segnalati allagamenti all’interno di abitazioni e campeggi, oltre a danni a numerose automobili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Problemi sono stati registrati anche a Marano Lagunare, Carlino, Torviscosa e San Giorgio di Nogaro. Nel pomeriggio il fronte delle criticità si è esteso verso altre zone della provincia, con alberi e rami caduti a Nimis, Tarcento e Ruda e nuovi allagamenti a Basiliano e nel Medio Friuli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le precipitazioni sono rimaste intense ma distribuite in maniera irregolare. Nell’arco di sei ore sono stati misurati 43 millimetri di pioggia a Codroipo, 41 a Camino, 40 a Canebola, 33 a Platischis, 28 nella zona delle Malghe Mersino-Matajur e 27 a Colloredo di Prato. Nonostante gli accumuli, gli idrometri controllati dal Servizio di piena sono rimasti sotto i livelli di guardia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quasi 700 richieste ai vigili del fuoco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alle 12 il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Udine aveva già concluso 40 interventi, mentre altre 640 richieste erano ancora in attesa. La maggior parte delle chiamate proveniva dalle aree di Latisana e Lignano Sabbiadoro e riguardava principalmente allagamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare la mole di interventi è stato richiamato personale straordinario, affiancato dalle squadre normalmente operative. Da Pordenone sono arrivati soccorritori acquatici di superficie e specialisti fluviali-alluvionali, mentre da Venezia sono stati inviati i sommozzatori dei vigili del fuoco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono rimasti operativi anche 20 volontari appartenenti a diversi gruppi comunali, impegnati a Lignano Sabbiadoro e Carlino nelle operazioni di prosciugamento e nella messa in sicurezza delle zone allagate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del pomeriggio nuovi allagamenti hanno interessato Caneva, Ronchis e Campoformido. A Rauscedo è stato inoltre chiuso il guado. I corsi d’acqua di risorgiva della Bassa friulana si sono innalzati senza tuttavia raggiungere le soglie di attenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Auto fuori strada, morto un uomo di 56 anni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro decesso si è verificato nel territorio di San Daniele del Friuli. Un automobilista di 56 anni stava percorrendo la strada provinciale 5 in direzione di Rodeano, sotto una pioggia molto intensa, quando la sua vettura è uscita dalla carreggiata ed è finita in un campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni automobilisti hanno dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti personale sanitario del 118, vigili del fuoco, elisoccorso e carabinieri, ma i tentativi di rianimazione non sono riusciti a salvare l’uomo. In base ai primi accertamenti, il conducente potrebbe essere stato colpito da un improvviso arresto cardiocircolatorio: la morte sarebbe quindi dovuta a cause naturali e non alle conseguenze dell’uscita di strada. Sono comunque in corso ulteriori approfondimenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scuola chiusa e 69 bambini trasferiti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il maltempo ha causato danni anche a Udine. Nella scuola dell’infanzia D’Artegna alcune infiltrazioni dal tetto hanno provocato il distacco di porzioni del controsoffitto nella zona dell’ingresso e piccoli allagamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività didattiche sono state sospese giovedì e venerdì per permettere le verifiche e gli interventi necessari alla messa in sicurezza. Da lunedì 14 settembre i 69 bambini saranno ospitati temporaneamente nella vicina scuola Pascoli. L’edificio danneggiato resterà chiuso fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Disagi anche lungo l’autostrada A4, dove alla pioggia si sono aggiunti due incidenti, uno tra Redipuglia e Lisert e l’altro tra il bivio dell’A4 e Palmanova. Si sono formate code in direzione Venezia, mentre il traffico è risultato intenso al Lisert.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Preallarme regionale e primo stanziamento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, d’intesa con il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, ha dichiarato lo stato di preallarme sull’intero territorio del Friuli Venezia Giulia per il rischio di un’ulteriore emergenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riccardi ha effettuato un sopralluogo a Latisana e successivamente ha partecipato a un incontro operativo a Lignano Sabbiadoro. La Regione ha annunciato un primo stanziamento di 500 mila euro destinato alle necessità più urgenti di Latisana, Lignano e degli altri territori interessati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ancora rovesci e bora, poi l’attenuazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’ondata di maltempo alimentata dalle correnti sud-occidentali si sta spostando lentamente verso la Slovenia. Nelle ultime sei ore sono state registrate precipitazioni ancora intense sulla Bassa pianura e sulla costa occidentale, con accumuli vicini ai 50 millimetri. Sulla pianura e sulla zona montana i quantitativi hanno raggiunto generalmente i 40 millimetri, mentre le piogge sono risultate più contenute sull’Isontino, sul Carso e a Trieste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Bora continua a soffiare sulla pianura, lungo la costa e sulle Prealpi Giulie, con raffiche che in serata hanno raggiunto circa 70 chilometri orari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono previsti ancora rovesci, qualche temporale e precipitazioni localmente abbondanti, soprattutto sulla pianura e lungo la costa. La Bora resterà sostenuta nelle ore notturne sulle zone costiere e orientali, per poi diminuire progressivamente. Con l’arrivo in quota di masse d’aria più asciutte, l’instabilità dovrebbe gradualmente attenuarsi, anche se saranno ancora possibili piogge sparse e intermittenti, generalmente moderate e più abbondanti sulla pianura e sulla costa orientali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Nordest, donna uccisa a coltellate in casa: il marito arrestato per omicidio</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 15:14:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Una violenta lite tra le mura domestiche, le urla udite dai vicini e l’intervento dei soccorsi che non è riuscito a evitare la tragedia. Chenfen Zhao, 54 anni, è stata uccisa nella propria abitazione di via delle Scuole, a San Giovanni al Natisone, in provincia di Udine. Per il delitto è stato arrestato il marito, 52enne di nazionalità cinese, ora detenuto nel carcere udinese di via Spalato con l’accusa di omicidio volontario aggravato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dramma si è consumato nel tardo pomeriggio di sabato, poco dopo le 17, all’interno della villetta a due piani situata di fronte alle scuole medie. Secondo una prima ricostruzione, tra i due coniugi sarebbe scoppiata una discussione particolarmente accesa, proseguita per oltre mezz’ora. Le grida provenienti dall’abitazione hanno richiamato l’attenzione dei residenti, che, preoccupati per la crescente violenza del litigio, hanno chiamato il 112.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando i carabinieri e il personale sanitario sono arrivati sul posto, per la cinquantaquattrenne non c’era però più nulla da fare. La donna è stata trovata a terra, ormai priva di vita. Sarebbe stata raggiunta da diverse coltellate, alcune all’addome, e da un fendente mortale alla gola inferto con un coltello da cucina. Il decesso, secondo i primi accertamenti, sarebbe avvenuto per dissanguamento. L’arma utilizzata è stata sequestrata dagli investigatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il marito, titolare di un’attività di tappezzeria nella periferia del paese, non avrebbe tentato la fuga né opposto resistenza. I militari lo hanno preso in consegna e accompagnato alla stazione dei carabinieri di Udine. Nel corso della notte è stato sottoposto a un lungo interrogatorio alla presenza del pubblico ministero Carla Longo. Al momento del delitto, secondo quanto emerso, l’uomo sarebbe stato in evidente stato di alterazione dovuto all’alcol.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cinquantaduenne è stato successivamente trasferito nel carcere di via Spalato. Per oggi è prevista l’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari, chiamato a decidere sulla conferma della custodia cautelare in carcere. La sua posizione resta al vaglio dell’autorità giudiziaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i rilievi eseguiti dai carabinieri è arrivata sul luogo della tragedia anche la figlia ventenne della coppia, assente dall’abitazione al momento dell’aggressione. La giovane è stata ascoltata a lungo dagli inquirenti, che stanno cercando di ricostruire il contesto familiare e gli eventi che hanno preceduto l’omicidio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle prime testimonianze risulterebbe che tra marito e moglie si fossero già verificate altre discussioni. I contrasti sarebbero diventati più frequenti negli ultimi mesi, dopo il rientro dell’uomo da un periodo trascorso nel Paese d’origine. Nessuno, tuttavia, avrebbe percepito segnali tali da far immaginare un epilogo così tragico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Via delle Scuole e l’intera comunità di San Giovanni al Natisone sono sotto shock. I vicini riferiscono di aver sentito in passato alcuni litigi, interpretati fino a sabato come normali tensioni familiari, senza elementi che facessero pensare a un pericolo imminente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Carlo Pali, esprimendo lo sgomento del paese. Il primo cittadino ha sottolineato quanto possa essere difficile far emergere e denunciare situazioni di disagio, ricordando come la comunità cinese presente sul territorio tenda spesso a mantenere al proprio interno problemi e tensioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’abitazione è stata posta sotto sequestro, mentre la salma di Chenfen Zhao rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sarà l’autopsia a chiarire con precisione il numero delle ferite, la causa della morte e gli altri elementi utili alla ricostruzione del delitto.</p>
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		<title>Nord Est &#8211; Morbillo, due casi collegati: grave un bimbo di 10 mesi, contagiato anche un quindicenne non vaccinato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:23:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Un bambino di 10 mesi ricoverato in gravi condizioni per il morbillo e, due settimane dopo, un ragazzo di 15 anni colpito dalla stessa malattia dopo un possibile contagio avvenuto nella sala d&#8217;attesa del pronto soccorso. È la vicenda raccontata dal primario di Pediatria dell&#8217;ospedale di Pordenone, Roberto Dall&#8217;Amico, che richiama l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza delle vaccinazioni, soprattutto in occasione di viaggi all&#8217;estero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piccolo, originario del Bangladesh e residente con la famiglia a Pordenone, aveva trascorso alcuni giorni di vacanza nel Paese asiatico, raggiunto con un volo da Venezia a Dacca. In Bangladesh è in corso una grave epidemia di morbillo e, come spiega il primario, chi non è vaccinato o non ha già contratto la malattia è particolarmente esposto al rischio di infezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il Bangladesh ha una delle densità di popolazione più elevate al mondo – ha spiegato Dall&#8217;Amico – e il bambino ha avuto contatti con numerose persone tra parenti, amici e altri bambini».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo alcuni giorni sono comparsi i primi sintomi: tosse, febbre sempre più alta e difficoltà respiratorie. Ricoverato in un ospedale locale per una grave polmonite, il piccolo è rimasto per due settimane in cura con ossigeno e antibiotici prima di rientrare in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il volo di ritorno, però, le sue condizioni sono nuovamente peggiorate. Una volta arrivata a Pordenone, la famiglia si è recata al pronto soccorso, dove il bambino è stato ricoverato. Il giorno successivo è comparsa la tipica eruzione cutanea del morbillo, con macchie diffuse su tutto il corpo. Gli esami del sangue hanno poi confermato la diagnosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due settimane più tardi, nello stesso ospedale, è stato ricoverato anche un ragazzo friulano di 15 anni, pallavolista agonista. Inizialmente si era recato al pronto soccorso soltanto per un trauma al ginocchio, ma successivamente ha sviluppato febbre, occhi arrossati e un forte mal di gola. Anche per lui la diagnosi è stata di morbillo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il primario, è possibile che il contagio sia avvenuto proprio durante quel breve incontro nella sala d&#8217;attesa del pronto soccorso, nel giorno in cui il bambino era stato ricoverato. Anche il quindicenne non era vaccinato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diversa la situazione della sorella del ragazzo, che aveva invece ricevuto il vaccino: ha contratto la malattia in forma molto lieve e senza necessità di ricovero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il medico sottolinea che, fortunatamente, non sono stati registrati altri casi nell&#8217;area di Pordenone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Nord Est &#8211; Ristoranti e baite cancellavano gli ordini dopo il servizio: con il &#8216;trucchetto&#8217; evasi 9 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:05:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quasi 9 milioni di euro di ricavi sottratti al Fisco, una contabilità parallela e crediti d&#8217;imposta ottenuti attraverso falsi corsi di formazione. È il bilancio di un&#8217;operazione della Guardia di Finanza di Bolzano che ha portato alla scoperta di una<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quasi 9 milioni di euro di ricavi sottratti al Fisco, una contabilità parallela e crediti d&#8217;imposta ottenuti attraverso falsi corsi di formazione. È il bilancio di un&#8217;operazione della Guardia di Finanza di Bolzano che ha portato alla scoperta di una presunta maxi frode fiscale nel settore della ristorazione in Alto Adige.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine, condotta dai militari della Compagnia di Merano e coordinata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bolzano, ha riguardato cinque società riconducibili a un unico gruppo imprenditoriale, attive nella gestione di oltre dieci ristoranti e baite sul territorio altoatesino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Determinante per gli investigatori è stata l&#8217;acquisizione di numerosi file informatici e documenti cartacei. Dall&#8217;analisi del materiale è emersa, secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle, l&#8217;esistenza di una vera e propria contabilità parallela rispetto a quella ufficiale, dalla quale risultava un&#8217;attività caratterizzata da un&#8217;affluenza di clienti molto limitata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le verifiche hanno invece consentito di ricostruire il reale volume d&#8217;affari delle attività commerciali, facendo emergere un sistema ritenuto consolidato e adottato in tutte le strutture riconducibili al gruppo. Secondo gli accertamenti, dopo l&#8217;acquisizione delle ordinazioni tramite palmare e il servizio ai tavoli, gli ordini venivano successivamente annullati, impedendone così la tracciabilità fiscale e l&#8217;emissione della relativa documentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso delle indagini è emerso anche un secondo presunto sistema fraudolento. I rappresentanti legali delle società avrebbero infatti simulato lo svolgimento di corsi di formazione destinati ai dipendenti, che secondo la Guardia di Finanza non sarebbero mai stati effettuati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A insospettire i militari è stata soprattutto la tipologia dei corsi dichiarati: si trattava di percorsi di informatica avanzata finalizzati alla cosiddetta &#8220;digital transformation&#8221; delle imprese, formalmente destinati però a figure come cuochi, camerieri e lavapiatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli investigatori, la falsa attestazione delle spese sostenute per tali attività formative avrebbe consentito al gruppo imprenditoriale di maturare crediti d&#8217;imposta per circa <strong>350 mila euro</strong>, successivamente utilizzati in modo indebito per ridurre il carico fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine delle attività investigative, la Guardia di Finanza ha segnalato alla Procura della Repubblica di Bolzano <strong>sette persone fisiche</strong>, coinvolte a vario titolo nella gestione delle società, per le ipotesi di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e indebita percezione di erogazioni pubbliche. Contestualmente sono state segnalate anche <strong>cinque persone giuridiche</strong> per la responsabilità amministrativa degli enti dipendente da reato.</p>
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		<title>Nordest, operaio travolto dal treno sui binari: 43enne muore durante un intervento di lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:24:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tragedia nell’area industriale di San Giorgio di Nogaro: la vittima era dipendente di una società specializzata nei cantieri ferroviari. Circolazione sospesa sulla linea Venezia-Trieste Un operaio di 43 anni è morto nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 17 luglio, dopo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<h2 class="wp-block-heading">Tragedia nell’area industriale di San Giorgio di Nogaro: la vittima era dipendente di una società specializzata nei cantieri ferroviari. Circolazione sospesa sulla linea Venezia-Trieste</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un operaio di 43 anni è morto nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 17 luglio, dopo essere stato travolto da un treno mentre stava lavorando lungo i binari nei pressi della stazione di San Giorgio di Nogaro, in provincia di Udine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittima, di origini tunisine e residente a Latisana, era dipendente della <strong>Traction&amp;Services</strong>, società impegnata nelle attività di manovra ferroviaria all’interno dei cantieri del Friuli Venezia Giulia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’incidente durante le operazioni sui binari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’allarme è scattato poco dopo le 13 nell’area industriale Cosef di San Giorgio di Nogaro. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori e dei tecnici della sicurezza sul lavoro, l’uomo sarebbe sceso da un mezzo e, per cause in corso di accertamento, avrebbe perso l’equilibrio proprio mentre sul binario vicino transitava un treno regionale vuoto utilizzato per operazioni di smistamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impatto non gli ha lasciato scampo: il decesso è avvenuto sul posto. La centrale operativa Sores del Friuli Venezia Giulia ha inviato l’équipe medica specializzata, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell’operaio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Le indagini sono affidate alla Polfer e alla polizia scientifica, che dovranno ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Circolazione ferroviaria sospesa sulla Venezia-Trieste</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente ha avuto pesanti conseguenze anche sulla viabilità ferroviaria. La circolazione sulla linea Venezia-Trieste è stata sospesa dalle 13.05 per consentire gli accertamenti dell’autorità giudiziaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trenitalia ha comunicato ritardi per i treni Intercity e Regionali, con alcuni convogli costretti a subire limitazioni di percorso o cancellazioni. L’Intercity 594 Trieste-Roma è stato deviato attraverso Udine e Venezia Mestre, senza fermate a Trieste Airport, Cervignano, Latisana, Portogruaro e San Donà di Piave. Per i passeggeri diretti verso queste località è stato attivato un servizio sostitutivo con autobus fino a Venezia Mestre, da dove è possibile proseguire con i primi treni disponibili.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il cordoglio e l’appello sulla sicurezza sul lavoro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla tragedia è intervenuto anche il presidente della commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto (Fratelli d’Italia): «La notizia della morte dell’operaio avvenuta oggi lungo la linea ferroviaria nei pressi della stazione di San Giorgio di Nogaro lascia sgomenti e colpisce profondamente l’intera comunità. È necessario che sia fatta piena luce sulla dinamica dell’incidente e sulle circostanze in cui si è verificato».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L’ennesima vita spezzata sul lavoro – ha aggiunto – conferma quanto sia indispensabile proseguire con il massimo impegno nell’azione di prevenzione, nei controlli e nella diffusione di una cultura della sicurezza sempre più rigorosa».</p>
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		<title>Maltempo, bomba d’acqua a Pordenone: tetto divelto, autolavaggio distrutto e alberi abbattuti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 14:24:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una violenta ondata di maltempo ha colpito il Nordest nella giornata di venerdì 17 luglio, con i danni più rilevanti registrati soprattutto nelle province di Pordenone, Udine e Treviso. Pioggia intensa, raffiche di vento e temporali hanno provocato numerosi problemi,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Una violenta ondata di maltempo ha colpito il Nordest nella giornata di venerdì 17 luglio, con i danni più rilevanti registrati soprattutto nelle province di <strong>Pordenone, Udine e Treviso</strong>. Pioggia intensa, raffiche di vento e temporali hanno provocato numerosi problemi, con alberi caduti, strutture danneggiate, allagamenti e interruzioni della corrente elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Pordenone e Udine i vigili del fuoco hanno ricevuto oltre <strong>100 richieste di intervento</strong> tra le 9 e le 10.45, principalmente per piante pericolanti o finite sulla carreggiata, infiltrazioni d’acqua e situazioni di rischio legate a strutture danneggiate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli episodi più significativi quello avvenuto a <strong>San Vito al Tagliamento</strong>, dove nella zona industriale un’auto è stata colpita da un albero abbattuto dal forte vento. Non si registrano conseguenze gravi per le persone coinvolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre nel Friuli occidentale, la forza della perturbazione ha causato danni rilevanti: una vera e propria bomba d’acqua accompagnata da raffiche di vento, che in alcune zone hanno raggiunto i <strong>96 chilometri orari</strong>, ha provocato il cedimento di un tetto e la distruzione di un autolavaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Problemi anche nella Marca trevigiana. A <strong>Cimadolmo</strong>, un albero caduto a causa delle forti raffiche ha abbattuto alcuni cavi della media tensione, che sono finiti sopra un furgone con due persone a bordo. Fortunatamente gli occupanti del mezzo sono rimasti illesi. Sul posto sono intervenuti i soccorsi per la messa in sicurezza dell’area.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il maltempo ha inoltre provocato diversi blackout e disagi alla viabilità in varie località del territorio. Le squadre dei vigili del fuoco, della protezione civile e dei tecnici delle aziende elettriche hanno continuato gli interventi per ripristinare la sicurezza e i servizi interrotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La perturbazione non ha però ancora esaurito i suoi effetti: sono previste nuove fasi di instabilità, con possibilità di ulteriori temporali nelle prossime ore. In Veneto resta attiva l’allerta gialla per il rischio di fenomeni temporalesi.</p>
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		<title>Nord Est &#8211; Star dell&#8217;hard online, ma invisibile al Fisco: oltre 250 mila euro non dichiarati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:14:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una digital content creator attiva su una nota piattaforma di contenuti per adulti è finita nel mirino della Guardia di Finanza di Udine dopo aver, secondo gli accertamenti, percepito oltre 250 mila euro senza aver mai presentato le dichiarazioni fiscali<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una digital content creator attiva su una nota piattaforma di contenuti per adulti è finita nel mirino della Guardia di Finanza di Udine dopo aver, secondo gli accertamenti, percepito oltre <strong>250 mila euro</strong> senza aver mai presentato le dichiarazioni fiscali previste dalla legge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività ispettiva è stata condotta dai militari della <strong>Tenenza di Gemona del Friuli</strong>, che hanno ricostruito i compensi ottenuti dalla creatrice di contenuti &#8220;hot&#8221; nel corso delle ultime annualità, rilevando come la donna non avesse mai adempiuto agli obblighi dichiarativi previsti dalla normativa tributaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine è partita da un&#8217;attività di intelligence sviluppata attraverso l&#8217;analisi dei dati finanziari comunicati dalla società che gestisce la piattaforma per adulti, acquisiti tramite i canali di cooperazione internazionale in materia fiscale. A questi si sono aggiunti approfondimenti contabili e l&#8217;incrocio delle informazioni presenti nelle banche dati in uso alla Guardia di Finanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione rientra nella più ampia strategia del Comando Provinciale di Udine contro l&#8217;evasione fiscale, con un&#8217;attenzione particolare ai nuovi settori della cosiddetta <strong>digital creator economy</strong>, un comparto in forte crescita e caratterizzato, in molti casi, da elevati livelli di redditività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Fiamme Gialle spiegano che i controlli sono rivolti soprattutto agli <strong>evasori totali</strong> e ai contribuenti ritenuti maggiormente a rischio di sottrazione al pagamento delle imposte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine degli accertamenti, la posizione della content creator è stata segnalata all&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate</strong>, che procederà al recupero delle imposte dovute e alla contestazione delle relative sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente.</p>
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		<title>Allerta gialla per maltempo: forti temporali in arrivo al Nord, tra cui Veneto ed Emilia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 08:19:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA, 15 LUGLIO 2026 &#8211; Per la giornata di oggi, mercoledì 15 luglio, sono previsti forti temporali al Nord, con l&#8217;allerta gialla scattata in due regioni. Non solo caldo record, quindi, ma anche maltempo in arrivo. Il Dipartimento della Protezione<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">VICENZA, 15 LUGLIO 2026 &#8211; Per la giornata di oggi, mercoledì 15 luglio, sono previsti forti temporali al Nord, con l&#8217;allerta gialla scattata in due regioni. Non solo caldo record, quindi, ma anche maltempo in arrivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Dipartimento della Protezione Civile segnala che l&#8217;indebolimento dell&#8217;alta pressione sul Nord Italia, unito a correnti più fresche in quota, favorirà nel pomeriggio e in serata forti temporali su gran parte delle regioni settentrionali. L&#8217;avviso riguarda in particolare Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con rovesci intensi, forti raffiche di vento, grandinate e frequente attività elettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla base di queste previsioni, per oggi è stata emessa allerta gialla per rischio temporali su Veneto e gran parte dell&#8217;Emilia-Romagna.</p>
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		<title>Veneto &#8211; A4, schianto tra tre camion: autista estratto dalle lamiere, chiusa l’autostrada</title>
		<link>https://www.tviweb.it/veneto-tre-camion-coinvolti-in-un-tamponamento-sulla-a4-soccorsi-in-azione-e-lunghe-code-verso-venezia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incidente poco prima delle 8.30 tra San Stino di Livenza e Cessalto in direzione Milano. Coinvolti due autoarticolati che trasportavano materiale plastico e una bisarca. Un conducente è rimasto incastrato nella cabina di guida ed è stato liberato dai vigili<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Incidente poco prima delle 8.30 tra San Stino di Livenza e Cessalto in direzione Milano. Coinvolti due autoarticolati che trasportavano materiale plastico e una bisarca. Un conducente è rimasto incastrato nella cabina di guida ed è stato liberato dai vigili del fuoco.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mattinata di disagi lungo l’autostrada A4, dove poco prima delle 8.30 di oggi, martedì 14 luglio, si è verificato un violento tamponamento che ha coinvolto tre mezzi pesanti nel tratto compreso tra i caselli di San Stino di Livenza e Cessalto, al chilometro 437, in direzione Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’incidente sono rimasti coinvolti due autoarticolati adibiti al trasporto di materiale plastico e una bisarca. A seguito dell’impatto, uno degli autisti è rimasto bloccato all’interno della cabina di guida, mentre gli altri due conducenti sono riusciti a uscire autonomamente dai rispettivi mezzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco con l’autopompa del distaccamento di Motta di Livenza, l’autopompa di San Donà di Piave e l’autogrù della centrale di Mestre. I pompieri hanno lavorato per liberare il conducente rimasto incastrato tra le lamiere, affidandolo poi alle cure del personale sanitario del Suem 118.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per permettere le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area, la carreggiata dell’A4 in direzione Milano è stata temporaneamente chiusa al traffico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul luogo dell’incidente sono presenti anche il personale ausiliario di Autostrade Alto Adriatico e la Polizia Stradale, impegnati nella gestione della viabilità e nei rilievi per ricostruire la dinamica dello schianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono in corso le operazioni di rimozione dei mezzi coinvolti e il ripristino delle condizioni di sicurezza della sede stradale. Possibili rallentamenti e code nella zona interessata dall’incidente.</p>
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		<title>Gasolio contaminato, aumentano i casi tra Veneto e Friuli: auto in panne anche in galleria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 13:57:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuove segnalazioni tra Belluno, Treviso, Venezia e Udine. Adiconsum chiede un tavolo con la filiera dei carburanti: «Serve tutelare i consumatori e individuare l&#8217;origine del problema» Continua ad allargarsi il caso del gasolio contaminato che, nelle ultime settimane, ha provocato<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<h2 class="wp-block-heading">Nuove segnalazioni tra Belluno, Treviso, Venezia e Udine. Adiconsum chiede un tavolo con la filiera dei carburanti: «Serve tutelare i consumatori e individuare l&#8217;origine del problema»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Continua ad allargarsi il caso del gasolio contaminato che, nelle ultime settimane, ha provocato numerosi guasti ai veicoli tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Dopo i primi episodi registrati tra le province di Belluno e Treviso, sono emerse altre quattro segnalazioni documentate, facendo ipotizzare un fenomeno più esteso di quanto inizialmente previsto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli episodi più gravi c&#8217;è quello avvenuto a Segusino, nel Trevigiano, dove un&#8217;automobile si è fermata improvvisamente all&#8217;interno di una galleria dopo un rifornimento di gasolio. Altri casi sono stati segnalati dopo rifornimenti effettuati a Mestre, lungo il Terraglio, nell&#8217;area di Belluno-Trichiana e a Sappada, in provincia di Udine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riferito da Adiconsum Treviso Belluno, in tutti gli interventi eseguiti dalle officine meccaniche sarebbero stati riscontrati acqua e altre sostanze contaminanti nei filtri del carburante. In almeno uno dei veicoli esaminati sarebbero state rinvenute anche alghe all&#8217;interno dell&#8217;impianto di alimentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;associazione dei consumatori sottolinea che le verifiche effettuate finora non consentono di ricondurre il problema a un singolo distributore o a uno specifico marchio. Le segnalazioni riguardano infatti sia impianti indipendenti sia stazioni di servizio appartenenti a reti nazionali e internazionali, circostanza che farebbe ipotizzare una contaminazione avvenuta in una fase precedente della filiera di distribuzione, come nei depositi di stoccaggio o durante il trasporto del carburante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo voluto evitare una caccia al singolo distributore, che potrebbe essere a sua volta parte lesa», spiega Stefano Bellotto, presidente di Adiconsum Treviso Belluno. «Il fatto che il fenomeno interessi quattro province e impianti appartenenti a gestori diversi lascia pensare a una criticità più ampia, sulla quale è necessario fare piena chiarezza».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;associazione ha già attivato il proprio servizio legale per assistere gli automobilisti che hanno subito danni ai veicoli e chiede ora l&#8217;apertura di un tavolo di confronto con le associazioni di categoria della distribuzione dei carburanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è garantire risarcimenti rapidi ai cittadini coinvolti, individuare le responsabilità lungo la filiera e ripristinare gli standard di qualità del carburante, evitando che altri automobilisti possano ritrovarsi con il motore in avaria dopo un semplice rifornimento.</p>
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		<title>Tragedia nel Tagliamento: padre muore per salvare le figlie, una è in condizioni gravissime</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 16:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dramma nel pomeriggio di sabato 11 luglio sul fiume Tagliamento, nella zona di Ronchis di Latisana (Udine), al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Un uomo ha perso la vita dopo essersi tuffato per soccorrere le due figlie in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dramma nel pomeriggio di sabato 11 luglio sul fiume Tagliamento, nella zona di Ronchis di Latisana (Udine), al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Un uomo ha perso la vita dopo essersi tuffato per soccorrere le due figlie in difficoltà mentre facevano il bagno nel fiume. Una delle ragazzine è ricoverata in condizioni gravissime, mentre l&#8217;altra è stata tratta in salvo senza riportare conseguenze serie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;allarme è stato lanciato da alcuni passanti che, poco dopo le 15, hanno notato tre persone in difficoltà nelle acque del Tagliamento, all&#8217;altezza del viadotto dell&#8217;autostrada A4, chiamando immediatamente il numero unico di emergenza 112.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Compagnia di Latisana, la famiglia, di nazionalità azera, stava trascorrendo la giornata sul greto del fiume insieme ad altre due famiglie connazionali per festeggiare una ricorrenza. A un certo punto le due figlie minorenni avrebbero iniziato ad avere difficoltà in acqua. Il padre si è quindi tuffato nel tentativo di salvarle, ma è stato trascinato dalla corrente e non è più riuscito a riemergere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due ragazze sono state individuate dopo pochi minuti e tratte in salvo dai soccorritori. Una di loro ha riportato una grave sindrome da annegamento ed è stata affidata all&#8217;équipe specializzata dell&#8217;elisoccorso. Le sue condizioni sono giudicate gravissime. L&#8217;altra, invece, non sarebbe in pericolo di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ricerche dell&#8217;uomo hanno mobilitato un imponente dispositivo di soccorso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Latisana, i soccorritori fluviali alluvionali del comando di Udine, l&#8217;elicottero &#8220;Drago&#8221; del reparto volo dei Vigili del fuoco di Venezia con due sommozzatori a bordo, il nucleo regionale di soccorso subacqueo acquatico di Trieste e una squadra del distaccamento di Portogruaro dotata di battello pneumatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo circa un&#8217;ora e mezza di ricerche, i sommozzatori hanno individuato e recuperato il corpo senza vita dell&#8217;uomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ennesima tragedia nelle acque del Tagliamento riporta l&#8217;attenzione sui pericoli dei fiumi durante il periodo estivo. Correnti improvvise, fondali irregolari e buche profonde possono trasformare in pochi istanti un bagno apparentemente tranquillo in un drammatico incidente. Le autorità raccomandano la massima prudenza e invitano a evitare la balneazione nei tratti non sorvegliati o potenzialmente pericolosi.</p>
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		<item>
		<title>NORDEST &#8211; Narcotraffico e riciclaggio internazionale: maxi stangata con 27 condanne e confische per 27 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:18:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TRENTO – Un colpo durissimo ai flussi finanziari del narcotraffico internazionale è stato inferto dal Tribunale Ordinario di Trento. Un&#8217;articolata organizzazione criminale transnazionale, specializzata nel trasferimento, occultamento e reimpiego di ingenti capitali derivanti dal traffico di stupefacenti, è stata smantellata<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p class="wp-block-paragraph" id="p-rc_5514339ee1744004-55"><strong>TRENTO</strong> – Un colpo durissimo ai flussi finanziari del narcotraffico internazionale è stato inferto dal Tribunale Ordinario di Trento<sup></sup>. Un&#8217;articolata organizzazione criminale transnazionale, specializzata nel trasferimento, occultamento e reimpiego di ingenti capitali derivanti dal traffico di stupefacenti, è stata smantellata sul piano giudiziario<sup></sup>. All&#8217;esito dell&#8217;udienza dell&#8217;8 luglio 2026, il Giudice dell&#8217;Udienza Preliminare (GUP) ha definito numerosi procedimenti celebrati con rito abbreviato e patteggiamento, infliggendo ben 27 sentenze di condanna e disponendo confische milionarie<sup></sup>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le condanne e il verdetto</h3>



<p class="wp-block-paragraph" id="p-rc_5514339ee1744004-56">Il bilancio complessivo delle pene irrogate descrive la gravità del sistema illecito scoperto<sup></sup>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Condanne:</strong> 27 sentenze di condanna complessive.</li>



<li><strong>Anni di carcere:</strong> Un totale di 86 anni, 11 mesi e 10 giorni di reclusione.</li>



<li><strong>Reati contestati:</strong> Associazione per delinquere, riciclaggio e autoriciclaggio dei proventi del narcotraffico.</li>



<li><strong>Assoluzioni:</strong> Il GUP ha contestualmente pronunciato 10 sentenze di assoluzione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" id="p-rc_5514339ee1744004-61">Trattandosi di decisioni di primo grado, la Procura ricorda che i provvedimenti del Giudice non sono ancora definitivi e restano suscettibili di impugnazione<sup></sup>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Colpito il tesoro dei clan: confische per oltre 27 milioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph" id="p-rc_5514339ee1744004-62">Il vero fulcro del provvedimento giudiziario risiede però nell&#8217;aggressione patrimoniale<sup></sup>. Il Giudice ha infatti ordinato confische dirette e per equivalente per un valore complessivo impressionante: <strong>27.365.269,74 euro</strong>, una cifra pari all&#8217;esatto profitto delle attività di riciclaggio contestate<sup></sup>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="p-rc_5514339ee1744004-63">Come sottolineato in una nota ufficiale dal Procuratore facente funzioni, Davide Ognibene, un&#8217;ablazione patrimoniale di questa portata non solo evidenzia la spaventosa dimensione economica del sistema illecito, ma rappresenta il risultato più significativo dell&#8217;indagine, poiché impedisce il consolidamento dei profitti illegali nell&#8217;economia lecita<sup></sup>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una sofisticata rete globale nata nel 2019</h3>



<p class="wp-block-paragraph" id="p-rc_5514339ee1744004-64">L&#8217;inchiesta, avviata nel lontano 2019, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento e sviluppata sul campo dagli uomini della Guardia di Finanza e dalla squadra di polizia giudiziaria della Procura stessa<sup></sup>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="p-rc_5514339ee1744004-65">Gli investigatori sono riusciti a mappare e ricostruire una sofisticata rete di lavaggio del denaro sporco che operava in diversi Paesi europei ed extraeuropei<sup></sup>. L&#8217;organizzazione ripuliva i soldi della droga sfruttando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Società di comodo.</li>



<li>Intermediari finanziari compiacenti.</li>



<li>Conti correnti esteri e complessi strumenti di movimentazione monetaria pensati per ostacolare l&#8217;identificazione della provenienza delittuosa dei fondi.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;asse investigativo internazionale</h3>



<p class="wp-block-paragraph" id="p-rc_5514339ee1744004-69">Il successo dell&#8217;operazione è stato possibile solo grazie a una monumentale architettura di cooperazione internazionale, che ha visto il contributo della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, di EUROJUST ed EUROPOL (in particolare attraverso l&#8217;Ufficio E.F.E.C.C. &#8211; European Financial and Economic Crime Centre)<sup></sup>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="p-rc_5514339ee1744004-70">Le rogatorie e gli accertamenti patrimoniali hanno attivato gli strumenti giudiziari di ben <strong>27 paesi esteri</strong> – tra cui spiccano Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna e Colombia<sup></sup>. Fondamentale si è rivelato il coordinamento sul campo con il personale statunitense della <em>Homeland Security Investigations</em> e la rete estera degli Esperti e degli Ufficiali di Collegamento della Guardia di Finanza<sup></sup>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Influencer di Trieste evade il Fisco: nascosti 700 mila euro guadagnati su OnlyFans e altre piattaforme social</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:04:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha costruito una vasta popolarità sui social network e sulle piattaforme di contenuti per adulti, arrivando a incassare circa 700 mila euro senza dichiararli al Fisco. È quanto hanno accertato i finanzieri della Compagnia di Muggia, che hanno concluso un&#8217;attività<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Ha costruito una vasta popolarità sui social network e sulle piattaforme di contenuti per adulti, arrivando a incassare circa 700 mila euro senza dichiararli al Fisco. È quanto hanno accertato i finanzieri della Compagnia di Muggia, che hanno concluso un&#8217;attività ispettiva nei confronti di un Digital Content Creator residente a Trieste, nell&#8217;ambito delle operazioni di contrasto all&#8217;evasione fiscale e all&#8217;economia sommersa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine rientra nelle attività prioritarie della Guardia di Finanza dedicate alla cosiddetta <strong>digital creator economy</strong>, un settore in forte crescita, soprattutto tra le nuove generazioni, che genera consistenti ricavi attraverso la produzione e la diffusione di contenuti digitali di diversa natura sulle principali piattaforme online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accertamenti sono partiti dall&#8217;analisi di una marcata sproporzione tra i redditi dichiarati dal content creator e la notorietà raggiunta sui social media, dove l&#8217;attività promozionale risultava costante e finalizzata a valorizzare la propria immagine e a generare importanti guadagni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, il creator poteva contare su oltre 100 mila follower su Instagram, decine di milioni di visualizzazioni su diverse piattaforme di video per adulti e centinaia di contenuti pubblicati su OnlyFans e Fansly, strumenti utilizzati per ampliare e fidelizzare il proprio pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, attraverso OnlyFans monetizzava in diversi modi: grazie agli abbonamenti mensili sottoscritti dai follower, alla vendita di contenuti personalizzati e alle cosiddette &#8220;mance digitali&#8221; ricevute durante le conversazioni private in chat.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le verifiche fiscali hanno evidenziato che questa attività veniva esercitata in maniera abituale senza alcuna regolarizzazione tributaria. L&#8217;influencer avrebbe infatti occultato all&#8217;Amministrazione finanziaria compensi percepiti nell&#8217;arco di più anni per un importo complessivo di circa <strong>700 mila euro</strong>, omettendo inoltre il versamento della cosiddetta <strong>&#8220;tassa etica&#8221;</strong> per ulteriori <strong>60 mila euro</strong>, ossia l&#8217;addizionale del 25% prevista sui proventi derivanti dal settore dell&#8217;intrattenimento per adulti, anche quando l&#8217;attività viene svolta esclusivamente online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investigatori hanno inoltre accertato che una parte significativa dei ricavi non dichiarati era transitata attraverso rapporti finanziari detenuti all&#8217;estero e movimentata mediante procedure telematiche, circostanza che ha reso più complessa la ricostruzione e la tracciabilità dei flussi di denaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione conferma l&#8217;attenzione della Guardia di Finanza verso le nuove forme di reddito generate dall&#8217;economia digitale, un comparto in continua espansione che, come ogni altra attività economica, è soggetto agli obblighi fiscali previsti dalla normativa italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Quasi 100 chili di droga sequestrati: rifornivano Jesolo, Bibione, Caorle, Lignano e Grado</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un&#8217;organizzazione criminale transnazionale italo-albanese che riforniva di droga la Lombardia, la Liguria, la Toscana e, durante l&#8217;estate, alcune delle principali località turistiche dell&#8217;Alto Adriatico, tra cui Sistiana, Grado, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Bibione, Jesolo e Caorle, è stata smantellata nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;organizzazione criminale transnazionale italo-albanese che riforniva di droga la Lombardia, la Liguria, la Toscana e, durante l&#8217;estate, alcune delle principali località turistiche dell&#8217;Alto Adriatico, tra cui <strong>Sistiana, Grado, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Bibione, Jesolo e Caorle</strong>, è stata smantellata nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione <strong>&#8220;King George&#8221;</strong> condotta dalla Guardia di Finanza di Trieste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano – Direzione Distrettuale Antimafia – con la collaborazione del Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza, ha portato all&#8217;iscrizione nel registro degli indagati di <strong>35 persone</strong>, di cui <strong>16 arrestate</strong>, oltre al sequestro complessivo di <strong>98,7 chilogrammi di sostanze stupefacenti</strong> e di beni e disponibilità finanziarie per un valore di circa <strong>1,1 milioni di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;organizzazione disponeva di basi operative e logistiche distribuite in diverse province del Nord Italia, tra cui <strong>Brescia, Lecco, Milano, Monza Brianza, Pavia, Savona e Siena</strong>, e gestiva un vasto traffico di cocaina, marijuana e hashish destinato alle piazze di spaccio della Lombardia, della Liguria e della Toscana. Durante la stagione estiva, però, il business si spostava anche nelle principali mete balneari del Nord-Est, dove la droga veniva distribuita all&#8217;esterno di discoteche, pub, stabilimenti balneari e strutture ricettive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inchiesta ha preso il via da un controllo effettuato dai finanzieri a <strong>Latisana</strong>, nei pressi della località turistica di Lignano Sabbiadoro. In quell&#8217;occasione furono arrestati due corrieri e sequestrati due chilogrammi di marijuana. Da quell&#8217;episodio gli investigatori sono riusciti a ricostruire la struttura del sodalizio criminale, composto prevalentemente da cittadini albanesi attivi in diverse province lombarde, circostanza che ha portato al coinvolgimento della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ricostruire l&#8217;organizzazione sono state impiegate sia tecniche investigative tradizionali, come pedinamenti, appostamenti e intercettazioni audio-video, sia strumenti tecnologicamente avanzati. Gli investigatori hanno delineato un&#8217;organizzazione stabile e fortemente gerarchizzata, composta da veri e propri professionisti del narcotraffico che adottavano sofisticate strategie per massimizzare i profitti e ridurre al minimo il rischio di essere scoperti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le comunicazioni tra gli affiliati avvenivano attraverso piattaforme criptate, con un continuo ricambio di telefoni cellulari e schede Sim. Anche le automobili utilizzate per il trasporto della droga venivano cambiate frequentemente per evitare di essere individuate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;approvvigionamento di cocaina, marijuana e hashish avveniva lungo consolidate rotte balcaniche grazie alla collaborazione tra gruppi criminali italiani e organizzazioni di origine albanese. Nel corso delle indagini è emerso inoltre che il sodalizio aveva avviato una produzione autonoma di marijuana all&#8217;interno di una serra allestita nella campagna pavese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta introdotta in Italia, la droga veniva custodita in una rete di appartamenti e garage presi in affitto da prestanome incensurati, rendendo più difficile ricondurre i depositi ai membri dell&#8217;organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La distribuzione ai pusher avveniva attraverso una rete di corrieri reclutati appositamente, chiamati dagli stessi affiliati &#8220;cavallini&#8221;. Alcuni si occupavano del confezionamento delle dosi, altri della consegna nelle piazze di spaccio e nelle località turistiche. Tra loro figuravano sia cittadini italiani sia giovani albanesi senza precedenti penali, fatti arrivare in Italia per periodi inferiori ai 90 giorni, al termine dei quali rientravano in Albania venendo sostituiti da altri connazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell&#8217;inchiesta sono stati sequestrati <strong>70,5 chilogrammi di marijuana</strong> (64 a Sesto San Giovanni, 2 a Latisana e 4,5 a Lecco), <strong>21 chilogrammi di cocaina</strong> (20 a Saronno e uno a Milano), una pistola Beretta modello 34 calibro 9 corto con matricola abrasa, il relativo munizionamento e un&#8217;Alfa Romeo Stelvio modificata con un doppio fondo per il trasporto della droga. In questa fase sono stati arrestati in flagranza sette soggetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine delle indagini la Direzione Distrettuale Antimafia di Milano ha ottenuto dal Gip l&#8217;emissione di <strong>otto ordinanze di custodia cautelare in carcere</strong> nei confronti dei principali componenti del gruppo e ha disposto perquisizioni nei confronti di <strong>33 indagati</strong>, accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, produzione e detenzione di droga, ricettazione, riciclaggio e detenzione di armi clandestine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, gli specialisti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste hanno ricostruito il patrimonio accumulato grazie al traffico di droga, analizzando conti correnti, flussi finanziari, investimenti, immobili e depositi bancari. Gli accertamenti hanno consentito di quantificare in circa <strong>1,1 milioni di euro</strong> i profitti illeciti, portando al sequestro preventivo di immobili, autovetture, gioielli, denaro contante e altre disponibilità finanziarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso delle perquisizioni è stato inoltre arrestato in flagranza un altro indagato trovato in possesso di armi clandestine. Sono stati sequestrati ulteriori <strong>7,2 chilogrammi di marijuana</strong> già confezionati e pronti per la vendita, <strong>due pistole con matricola abrasa</strong>, relativo munizionamento, <strong>dieci armi bianche</strong>, orologi di lusso Rolex e ingenti somme di denaro in valuta italiana ed estera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come previsto dalla normativa vigente, la Guardia di Finanza ricorda che gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Furgone con operai finisce fuori strada: sette feriti, due trasportati in elicottero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 08:09:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grave incidente stradale questa mattina a Bondeno, in provincia di Ferrara, dove un veicolo con a bordo alcuni operai diretti al lavoro è rimasto coinvolto in un sinistro che ha provocato il ferimento di sette persone. L&#8217;allarme è scattato intorno<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Grave incidente stradale questa mattina a Bondeno, in provincia di Ferrara, dove un veicolo con a bordo alcuni operai diretti al lavoro è rimasto coinvolto in un sinistro che ha provocato il ferimento di sette persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;allarme è scattato intorno alle 6. I Vigili del Fuoco del distaccamento di Castelmassa sono intervenuti in via Suore Redena, dove hanno trovato il mezzo incidentato. Le cause dell&#8217;accaduto sono ancora in fase di accertamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta sul posto, i vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza il veicolo e l&#8217;area dell&#8217;incidente, operando in stretta collaborazione con il personale sanitario impegnato nelle operazioni di soccorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio è di sette feriti. Due persone, a causa delle condizioni riportate, sono state trasferite in ospedale con l&#8217;elisoccorso, mentre gli altri cinque feriti sono stati assistiti e affidati alle cure del personale del 118.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul luogo dell&#8217;incidente sono intervenuti anche i Carabinieri, che stanno effettuando i rilievi necessari per ricostruire l&#8217;esatta dinamica del sinistro e gestire la viabilità nella zona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza risultavano ancora in corso nelle ore successive all&#8217;incidente.</p>
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		<title>Nordest, detenuto pugliese si toglie la vita in carcere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un detenuto italiano di 68 anni, originario della Puglia, si è tolto la vita nella notte all’interno della propria cella nella Casa circondariale di Bolzano. L’uomo è stato trovato dal personale della Polizia Penitenziaria, che è intervenuto immediatamente attivando le<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un detenuto italiano di 68 anni, originario della Puglia, si è tolto la vita nella notte all’interno della propria cella nella Casa circondariale di Bolzano. L’uomo è stato trovato dal personale della Polizia Penitenziaria, che è intervenuto immediatamente attivando le procedure di emergenza e prestando i primi soccorsi. Ogni tentativo di rianimazione si è però rivelato vano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che ha espresso cordoglio per l’ennesimo episodio avvenuto all’interno di un istituto penitenziario e ha sottolineato il forte impatto umano dell’accaduto anche sul personale in servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Esprimiamo innanzitutto vicinanza umana ai familiari della persona deceduta e al personale di Polizia Penitenziaria che ha operato con tempestività e professionalità nel tentativo di evitarne il tragico epilogo», ha dichiarato David Stenghel, vicesegretario regionale del SAPPE Veneto, in servizio presso il carcere di Trento. «Ogni suicidio rappresenta una sconfitta per l’intero sistema penitenziario e costituisce un evento altamente traumatico anche per gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, che oltre a intervenire in situazioni di emergenza devono poi convivere con il peso psicologico di quanto accaduto. A Bolzano, inoltre, continua a pesare una cronica carenza di organico che rende ancora più difficile garantire vigilanza, assistenza e sicurezza all’interno dell’istituto.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindacato evidenzia inoltre come il suicidio di un detenuto rappresenti un fattore di stress non solo per gli agenti direttamente coinvolti nei soccorsi, ma anche per gli altri detenuti presenti nella struttura. Per questo, sottolinea il SAPPE, risultano fondamentali programmi strutturati di prevenzione del rischio suicidario e procedure operative tempestive, indispensabili sia per la tutela delle persone detenute sia per l’equilibrio psicologico e operativo dell’intero ambiente penitenziario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla vicenda è intervenuto anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di interventi strutturali. «Da anni sosteniamo che la prevenzione del suicidio in carcere richiede un impegno costante, multidisciplinare e risorse adeguate. La Polizia Penitenziaria svolge quotidianamente un lavoro straordinario, spesso silenzioso e poco conosciuto, intervenendo in migliaia di situazioni di emergenza. Tuttavia, in alcuni casi la determinazione improvvisa di alcuni detenuti rende impossibile impedire il gesto estremo, nonostante la professionalità del personale.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Capece ha inoltre ricordato i dati sull’attività del Corpo: «Dal 2000 ad oggi le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato oltre 25.000 tentativi di suicidio nelle carceri italiane e impedito che quasi 190.000 episodi di autolesionismo avessero conseguenze più gravi. Numeri che testimoniano l’impegno costante nella tutela della vita e della sicurezza negli istituti penitenziari.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il segretario generale del SAPPE ha infine rinnovato l’appello alle istituzioni: «Occorre rafforzare gli organici della Polizia Penitenziaria, anche nella Casa circondariale di Bolzano, e investire nei programmi di prevenzione del disagio psichico, nell’assistenza sanitaria e nel supporto psicologico sia ai detenuti sia al personale. Non possiamo lasciare soli gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria, chiamati ogni giorno a gestire situazioni di estrema complessità. Servono interventi concreti, perché ogni tragedia lascia ferite profonde nell’intero istituto penitenziario.»</p>
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		<title>Nord Est, maxi blitz della Finanza: 127 lavoratori irregolari e oltre 3,4 milioni di euro tra tasse e contributi non versati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:47:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>TRENTO – Una società dell’Alto Garda attiva nel settore della ristrutturazione e manutenzione di macchinari avrebbe impiegato in modo irregolare 127 lavoratori e accumulato una presunta evasione fiscale e previdenziale superiore a 3,4 milioni di euro complessivi. È quanto emerge<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">TRENTO – Una società dell’Alto Garda attiva nel settore della ristrutturazione e manutenzione di macchinari avrebbe impiegato in modo irregolare 127 lavoratori e accumulato una presunta evasione fiscale e previdenziale superiore a 3,4 milioni di euro complessivi. È quanto emerge da un’indagine della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Trento, nell’ambito di un’articolata attività di verifica economico-finanziaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione è stata condotta dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Riva del Garda, dopo preliminari accertamenti sul territorio e analisi delle banche dati in uso al Corpo. Gli approfondimenti, avviati nel febbraio scorso, hanno riguardato una società operante nell’Alto Garda con rapporti economici diffusi su scala nazionale, in particolare con imprese impegnate nella realizzazione di impianti tecnologici, meccanici ed elettrici e nella produzione di carta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la gestione di fatto dell’azienda sarebbe riconducibile al marito di una donna di origini straniere formalmente indicata come amministratrice unica. Quest’ultima, pur rivestendo ufficialmente la carica, sarebbe risultata non a conoscenza degli aspetti economici, contabili e gestionali della società, e avrebbe percepito un compenso solo nel 2023, registrato esclusivamente a livello contabile e mai effettivamente corrisposto, verosimilmente utilizzato per giustificare l’ottenimento di un finanziamento bancario destinato all’acquisto di un immobile da parte della società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell’indagine, condotta anche con la collaborazione dei funzionari ispettivi dell’I.N.P.S. di Trento, è emersa una presunta e sistematica evasione contributiva realizzata attraverso il mascheramento in busta paga di quote di retribuzione ordinaria sotto forma di rimborsi spese esenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dagli accertamenti non sarebbe stata prodotta alcuna documentazione a supporto dei rimborsi indicati. Inoltre, i lavoratori ascoltati nel corso delle verifiche avrebbero escluso di aver sostenuto spese per conto dell’azienda o di aver redatto i rendiconti mensili previsti per giustificare tali voci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi incrociata tra controlli sul campo e dati del Libro Unico del Lavoro (LUL), relativa al periodo 2021-2025, avrebbe evidenziato che 127 dipendenti hanno percepito in busta paga importi maggiorati a titolo di indennità esenti, senza il versamento delle relative ritenute fiscali e previdenziali obbligatorie. Il mancato versamento complessivo viene quantificato in oltre 1 milione di euro, comprensivo di sanzioni e interessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A queste irregolarità si aggiungono ulteriori violazioni fiscali contestate nell’ambito delle verifiche economico-finanziarie: in materia di imposte sui redditi, con una dichiarazione che avrebbe indicato ricavi pari a zero a fronte di circa 1,8 milioni di euro ricostruiti dai finanzieri, e in materia di IVA, per un importo superiore a 600 mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel complesso, tra imposte evase, contributi non versati e ulteriori irregolarità, la presunta evasione supera i 3,4 milioni di euro. L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controllo economico del territorio finalizzato al contrasto del lavoro irregolare e dell’evasione fiscale e contributiva.</p>
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		<title>Nord Est &#8211; Corpo di una donna trascinato dalla corrente: recuperato nell’Adige dopo l’allarme dei passanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:15:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nuova tragedia lungo i corsi d’acqua dell’Alto Adige. Nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 11 giugno, il corpo senza vita di una donna è stato recuperato nelle acque dell’Adige, nella zona sud di Bolzano, nei pressi del Safety Park. L’allarme<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nuova tragedia lungo i corsi d’acqua dell’Alto Adige. Nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 11 giugno, il corpo senza vita di una donna è stato recuperato nelle acque dell’Adige, nella zona sud di Bolzano, nei pressi del Safety Park.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’allarme era scattato poco prima quando alcuni passanti avevano notato un cadavere trascinato dalla corrente nel fiume Isarco, all’altezza della città. Immediatamente è stata attivata la macchina dei soccorsi e i vigili del fuoco hanno iniziato a monitorare ponti e punti strategici lungo il percorso dell’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il corpo è stato infine individuato più a sud, dopo la confluenza dell’Isarco nell’Adige, dove la corrente lo aveva trascinato per diversi chilometri. Sul posto sono intervenuti anche gli operatori della Croce Bianca e il personale della Questura di Bolzano per gli accertamenti del caso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le autorità stanno lavorando per chiarire l’identità della donna e le circostanze che hanno portato al decesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio avviene in un momento particolarmente delicato per i fiumi altoatesini, ingrossati dalle abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni e caratterizzati da forti correnti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta della seconda vittima registrata nel giro di appena 24 ore nei corsi d’acqua della provincia. Nella serata di ieri aveva infatti perso la vita l’81enne Alois Lageder, residente a Varna, precipitato nelle acque dell’Isarco nei pressi di Bressanone. Le indagini sui due episodi sono in corso.</p>
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		<title>Maxi-truffa del Superbonus: 560 milioni sequestrati e 12 indagati, anche a Padova e Verona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:53:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Truffa con Superbonus 110, sequestrati crediti fiscali per 560 milioni NORD EST, 11 GIUGNO &#8211; Circa 560 milioni di euro di crediti fiscali per lavori da Superbonus 110 mai realizzati, sono stati sequestrati da Finanzieri del comando provinciale di Siracusa.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Truffa con Superbonus 110, sequestrati crediti fiscali per 560 milioni</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">NORD EST, 11 GIUGNO &#8211; Circa 560 milioni di euro di crediti fiscali per lavori da Superbonus 110 mai realizzati, sono stati sequestrati da Finanzieri del comando provinciale di Siracusa. E 12 sono gli indagati per associazione per delinquere, truffa aggravata allo Stato, riciclaggio e autoriciclaggio e false fatturazioni. Ne dà notizia Ansa Veneto oggi. <br>Sono oltre 60 le società che avrebbero eseguito interventi milionari di riqualificazione edilizia su 22 condomini nelle province di Bergamo, Como, Macerata, Messina, Monza Brianza, Padova, Pavia, Roma, Salerno, Siracusa, Varese, Vercelli e Verona. <br>Al centro, due professionisti della provincia di Chieti, abilitati ad accedere alla piattaforma &#8220;cessione crediti&#8221; dell&#8217;Agenzia delle entrate che, secondo le indagini effettuate, dietro compenso per ciascuna pratica inserita, hanno trasmesso oltre 2.000 comunicazioni che hanno permesso di generare i crediti fittizi nei cassetti fiscali delle società formalmente esecutrici dei lavori.<br></p>
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		<title>Capriolo caduto in un canale salvato dai pompieri (FOTO)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:27:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>UDINE, 10 GIUGNO &#8211; Una squadra dei Vigili del fuoco del comando di Udine, a San Vito di Fagagna, ha soccorso un capriolo femmina che dopo essere caduto in un canale, stremato, non riusciva più a risalire l&#8217;argine. Dopo averlo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">UDINE, 10 GIUGNO &#8211; Una squadra dei Vigili del fuoco del comando di Udine, a San Vito di Fagagna, ha soccorso un capriolo femmina che dopo essere caduto in un canale, stremato, non riusciva più a risalire l&#8217;argine. Dopo averlo bendato per evitare che si agitasse e avergli legato le zampe, i soccorritori lo hanno trasportato in braccio fino ai bordi di una vicina area boschiva dove lo hanno liberato. Dopo alcuni secondi di disorientamento per riprendersi dallo choc, l&#8217;animale si è alzato sulle proprie zampe e lentamente ha riguadagnato il bosco sano e salvo. ADNKRONOS</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a target="_blank" rel="noreferrer noopener" href="https://trace-eu.mediago.io/ju/ic"></a></p>
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		<title>Nordest, traffico di migranti: fermata auto con cinque pakistani, tre senza documenti, arrestato il conducente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:36:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un controllo lungo la fascia confinaria con la Slovenia ha portato all’arresto del conducente di un’autovettura sulla quale viaggiavano cinque cittadini pakistani, tre dei quali inizialmente privi di qualsiasi documento identificativo. L’operazione è stata condotta dai militari della Guardia di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Un controllo lungo la fascia confinaria con la Slovenia ha portato all’arresto del conducente di un’autovettura sulla quale viaggiavano cinque cittadini pakistani, tre dei quali inizialmente privi di qualsiasi documento identificativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione è stata condotta dai militari della Guardia di Finanza di Udine nell’ambito delle attività di vigilanza lungo il confine orientale. Il veicolo è stato intercettato mentre faceva ingresso nel territorio nazionale provenendo dalla Repubblica slovena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I successivi accertamenti, effettuati con il supporto del personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cividale del Friuli, hanno permesso di confermare la posizione irregolare di due dei passeggeri e di identificare il terzo soggetto che inizialmente risultava sprovvisto di documenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ricostruire i movimenti del gruppo e verificare eventuali trasferimenti di denaro, le Fiamme Gialle hanno analizzato anche i dati contenuti nei telefoni cellulari in possesso delle persone fermate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce degli elementi raccolti, la Guardia di Finanza ha informato l’Autorità giudiziaria competente, che ha disposto l’arresto dell’autista del mezzo. L’uomo è stato quindi trasferito nella casa circondariale di via Spalato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli altri due passeggeri regolarmente presenti sul territorio italiano sono stati denunciati in stato di libertà, mentre il veicolo utilizzato per il trasporto è stato sottoposto a sequestro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda i due cittadini risultati in posizione irregolare, una volta entrati in Italia hanno formalizzato richiesta di asilo politico. Per questo motivo sono stati invitati a presentarsi all’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine per avviare le procedure necessarie alla regolarizzazione della loro posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto eseguito in flagranza dalla Guardia di Finanza e ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora in tutti i comuni della regione Friuli Venezia Giulia, ritenuta idonea a prevenire il rischio di reiterazione del reato contestato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento si inserisce nell’attività di controllo svolta dalla Guardia di Finanza a supporto dell’ordine e della sicurezza pubblica, anche attraverso il servizio di vigilanza fissa e dinamica connesso al ripristino dei controlli di polizia alle frontiere terrestri interne con la Slovenia, previsto dall’articolo 28 del Regolamento europeo 2016/399, il cosiddetto Codice Frontiere Schengen.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La temporanea sospensione di Schengen consente infatti la reintroduzione dei controlli alle frontiere interne europee per ragioni legate alla sicurezza, alla minaccia terroristica o a particolari pressioni migratorie. Le verifiche, che interessano diverse aree del continente e in particolare la rotta balcanica e i confini terrestri e marittimi italiani, prevedono controlli su documenti, passaporti e veicoli senza eliminare il principio della libera circolazione, ma limitandolo temporaneamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Brennero chiuso per protesta il 30 maggio: previsto caos. Traffico deviato per 480 chilometri</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 08:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il blocco del Brennero previsto per il 30 maggio a causa di una manifestazione ambientalista sul versante austriaco rivoluzionerà il traffico transalpino, con una maxi-deviazione obbligata attraverso Tarvisio e Salisburgo e pesanti ripercussioni sulla viabilità. L’annuncio arriva dal Commissariato del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Il blocco del Brennero previsto per il 30 maggio a causa di una manifestazione ambientalista sul versante austriaco rivoluzionerà il traffico transalpino, con una maxi-deviazione obbligata attraverso Tarvisio e Salisburgo e pesanti ripercussioni sulla viabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’annuncio arriva dal Commissariato del Governo della Provincia di Bolzano, che ha definito le misure straordinarie per affrontare quella che si preannuncia come una giornata critica da bollino nero lungo l’asse del Brennero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso alternativo previsto per attraversare le Alpi sarà molto più lungo del normale: invece dei circa 380 chilometri che separano Verona da Rosenheim, in Baviera, gli automobilisti dovranno percorrerne circa 480 passando per l’autostrada A10 dei Tauri, Salisburgo e Tarvisio tramite il cosiddetto itinerario “Corvette”, attivato dalle autorità tedesche e austriache.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Previsti tempi di percorrenza notevolmente più lunghi a seconda delle condizioni del traffico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente complicata la situazione per i mezzi pesanti: sarà infatti impossibile transitare attraverso la val Venosta e il passo Resia, percorso sconsigliato anche per il traffico leggero. Le autorità invitano quindi a evitare viaggi lungo questa direttrice nella giornata del 30 maggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fronteggiare i forti disagi attesi sulla rete stradale provinciale, il Commissario del Governo di Bolzano ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi il 27 aprile, il 6 maggio e il 14 maggio per definire le misure operative necessarie a garantire sicurezza e gestione della viabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i provvedimenti adottati figura l’obbligo, per tutti i veicoli, di uscita dall’autostrada A22 allo svincolo di Vipiteno dalle 10.30 alle 20.00.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i mezzi pesanti scatterà inoltre il divieto di circolazione dalle 7.00 alle 20.00 sia sulla viabilità ordinaria provinciale sia sull’A22 in direzione nord, ad eccezione delle categorie esentate indicate nell’ordinanza commissariale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la Strada Statale 12 del Brennero potrebbe subire ulteriori limitazioni al traffico verso nord in caso di necessità straordinarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutta la giornata del 30 maggio sarà attivo il Comitato Operativo per la Viabilità, incaricato di coordinare gli interventi e gestire l’emergenza legata al traffico stradale e autostradale.</p>
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		<title>Nord Est &#8211; Tragico schianto in Val Pusteria: un morto e dieci feriti nello scontro tra quattro veicoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 13:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grave incidente nella mattinata di mercoledì 27 maggio 2026 lungo la Statale 49 della Val Pusteria, nei pressi di Brunico, in Alto Adige. Il bilancio è pesantissimo: una persona ha perso la vita e almeno dieci sono rimaste ferite, tre<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Grave incidente nella mattinata di mercoledì 27 maggio 2026 lungo la Statale 49 della Val Pusteria, nei pressi di Brunico, in Alto Adige. Il bilancio è pesantissimo: una persona ha perso la vita e almeno dieci sono rimaste ferite, tre delle quali in condizioni gravi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente è avvenuto intorno alle 9.30 vicino alla galleria di San Lorenzo e ha coinvolto almeno quattro veicoli in un violento tamponamento a catena. Tra i mezzi coinvolti anche un minibus, che si è ribaltato e accartocciato dopo l’impatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono arrivati numerosi mezzi dei vigili del fuoco volontari, l’elisoccorso, il personale sanitario della Croce Bianca, la polizia stradale di Brunico e i carabinieri della compagnia locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli agenti dovranno ora ricostruire l’esatta dinamica della carambola mortale e accertarne le cause.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Statale 49 è stata temporaneamente chiusa nel tratto interessato per consentire le operazioni di soccorso e messa in sicurezza, con pesanti ripercussioni sul traffico della Val Pusteria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I feriti meno gravi sono stati trasferiti negli ospedali di Brunico e Bressanone, mentre i tre pazienti più gravi sono stati trasportati all’ospedale di Bolzano.</p>
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		<title>Nordest, rissa tra studenti alle scuole medie: prof ferito finisce in ospedale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 09:21:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PORDENONE – Momenti di forte tensione in una scuola secondaria di primo grado del capoluogo friulano, dove una rissa tra due studenti durante la ricreazione è degenerata fino al coinvolgimento di un docente, rimasto ferito e poi accompagnato in ospedale.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">PORDENONE – Momenti di forte tensione in una scuola secondaria di primo grado del capoluogo friulano, dove una rissa tra due studenti durante la ricreazione è degenerata fino al coinvolgimento di un docente, rimasto ferito e poi accompagnato in ospedale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio si è verificato lo scorso venerdì intorno alle 10.45, durante l’intervallo, nel cortile dell’istituto “Terzo Drusin”, appartenente all’istituto comprensivo Pordenone Sud. Due alunni delle medie, uno in prima e l’altro poco più grande e già con precedenti disciplinari, hanno iniziato a colpirsi con calci e pugni davanti agli altri studenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel tentativo di interrompere la violenta lite, un insegnante in servizio di sorveglianza si è avvicinato per separarli. Uno dei due ragazzi si è allontanato, mentre l’altro ha continuato a divincolarsi fino a colpire il docente con un pugno al collo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il professore, insegnante di matematica, ha successivamente accusato malesseri ed è stato costretto a recarsi al pronto soccorso, dove gli è stata diagnosticata una lesione al collo e sono state necessarie cure e accertamenti, conclusi dopo alcune ore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la gravità dell’accaduto, il docente ha scelto di non presentare denuncia, pur essendo la possibilità prevista dalla normativa. L’insegnante ha espresso l’auspicio che siano le famiglie a intervenire per affrontare comportamenti violenti, mentre sul piano scolastico si attende l’adozione di provvedimenti disciplinari e percorsi educativi nei confronti dello studente coinvolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio è avvenuto sotto la sorveglianza del personale docente presente e ha richiesto l’intervento dei colleghi per riportare la situazione alla calma e assistere l’insegnante ferito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte delle possibili conseguenze, viene richiamata anche la responsabilità delle famiglie nel caso di minori non imputabili. In situazioni come questa, infatti, la normativa prevede che eventuali azioni risarcitorie o sanzionatorie possano ricadere sui genitori, soprattutto quando si configurino profili di mancata vigilanza o educazione del minore.</p>
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		<title>Inseguimento a 240 km/h dal Friuli al Veneto: denunciato il conducente di una Mercedes</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un inseguimento ad altissima velocità tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto si è concluso con la denuncia di un automobilista e la possibile confisca del veicolo. L’episodio è iniziato nel centro di Fontanafredda e si è sviluppato fino<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un inseguimento ad altissima velocità tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto si è concluso con la denuncia di un automobilista e la possibile confisca del veicolo. L’episodio è iniziato nel centro di Fontanafredda e si è sviluppato fino all’area di Montebelluna, dopo una fuga che ha coinvolto diverse forze dell’ordine e il coordinamento della Procura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito, il conducente di una Mercedes AMG da circa 300 cavalli non si è fermato all’alt imposto dalla Polizia Locale nel centro abitato di Fontanafredda, dando inizio a una fuga pericolosa tra le vie cittadine, con manovre ritenute rischiose per pedoni e automobilisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La corsa si è poi spostata in autostrada, dove l’auto avrebbe raggiunto velocità superiori ai 240 km/h. In questa fase, la Polizia Locale ha deciso di interrompere l’inseguimento diretto per ragioni di sicurezza, attivando però il protocollo d’emergenza e il coordinamento interforze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quindi entrata in azione la rete operativa che ha coinvolto il Centro Operativo Autostradale, i Carabinieri della Compagnia di Sacile e la Procura della Repubblica di Pordenone, che ha autorizzato le attività di tracciamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alle verifiche investigative, il veicolo è stato localizzato nei pressi di Montebelluna e successivamente il conducente è stato identificato e deferito all’autorità giudiziaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’uomo si profilano sanzioni molto pesanti, che potrebbero includere anche la confisca definitiva dell’auto, vista la gravità delle infrazioni contestate e la velocità estremamente elevata raggiunta durante la fuga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la concitazione dell’episodio, non si registrano feriti né danni a persone o cose. Le autorità sottolineano come il coordinamento tra i diversi corpi di polizia sia stato decisivo per chiudere l’intervento in sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">di Giuseppe Balsamo</p>
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		<title>Valbruna, Possamai: “Dalla Provincia di Bolzano un primo passo importante per lavoro e futuro dell’azienda”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Vicenza accoglie con soddisfazione la decisione della Giunta provinciale di Bolzano di concedere ad Acciaierie Valbruna l’area su cui sorge il sito produttivo altoatesino. Un passaggio considerato significativo per la continuità industriale del gruppo e per la<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune di Vicenza accoglie con soddisfazione la decisione della Giunta provinciale di Bolzano di concedere ad Acciaierie Valbruna l’area su cui sorge il sito produttivo altoatesino. Un passaggio considerato significativo per la continuità industriale del gruppo e per la tutela dei circa 1.200 lavoratori vicentini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La misura rappresenta un primo passo in una vicenda complessa che, come sottolinea l’amministrazione comunale, richiederà ancora attenzione e impegno da parte di tutte le istituzioni coinvolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È una decisione importante e di buon senso, che abbiamo sostenuto fin dall’inizio perché sapevamo bene quanto questa vicenda non riguardasse solo Bolzano, ma anche Vicenza e centinaia di famiglie del nostro territorio – commenta il sindaco Giacomo Possamai –. Oggi viene fatto un passo avanti concreto, che dà una prospettiva e mette un punto fermo importante, ma sappiamo che il lavoro da fare non è finito e che servirà continuare a seguire con attenzione tutti i passaggi successivi».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il lavoro istituzionale del Comune di Vicenza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi mesi Palazzo Trissino ha seguito da vicino l’evoluzione della vicenda, attivandosi sul piano istituzionale per sostenere ogni soluzione utile alla salvaguardia della produzione e dell’occupazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel novembre scorso il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione bipartisan a sostegno delle Acciaierie Valbruna e dei lavoratori, impegnando l’amministrazione a promuovere ogni iniziativa utile alla tutela del sito produttivo vicentino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune ha inoltre chiesto e ottenuto la partecipazione al tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, insieme a Regione del Veneto, Provincia autonoma di Bolzano, azienda e organizzazioni sindacali, portando la posizione della città e ribadendo la rilevanza strategica del gruppo per il territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non siamo rimasti a guardare – aggiunge Possamai –. Abbiamo voluto esserci nei passaggi decisivi, portando la preoccupazione ma anche la determinazione di Vicenza a difendere il lavoro e la continuità produttiva. Questo risultato va nella direzione che auspicavamo, ma è un passaggio, non il punto di arrivo».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ringraziamento alla proprietà e alle istituzioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco ha espresso apprezzamento anche per la famiglia Amenduni, proprietaria del gruppo, per l’impegno nel garantire continuità e investimenti sull’azienda in una fase delicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Va riconosciuto il lavoro fatto dalla proprietà, che ha tenuto ferma la volontà di dare continuità all’azienda e di investire sul suo futuro. Così come è giusto ringraziare tutte le istituzioni coinvolte, dal Ministero alla Regione, e le organizzazioni sindacali, che in questi mesi hanno seguito questa vicenda con attenzione e determinazione, contribuendo a tenere alta l’attenzione sulla tutela del lavoro e della produzione».</p>



<h3 class="wp-block-heading">“Vicenza ha dimostrato di fare squadra”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Possamai conclude richiamando il ruolo unitario della città nella gestione della vicenda industriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Su temi come il lavoro e l’industria Vicenza ha dimostrato di saper parlare con una voce sola. Oggi c’è un passo avanti importante, ma continueremo a seguire questa vicenda fino in fondo, con l’obiettivo di dare certezze ai lavoratori e al futuro dell’azienda».</p>
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		<title>Nordest, due escursionisti scomparsi nel nulla in montagna: ritrovata la Vespa, ricerche in corso tra bivacchi e sentieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono ore di apprensione in Friuli per la scomparsa di due escursionisti nella zona montana di Sella Chianzutan, nel territorio comunale di Verzegnis, in provincia di Udine. I due uomini, secondo le prime informazioni un cittadino austriaco e uno tedesco,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sono ore di apprensione in Friuli per la scomparsa di due escursionisti nella zona montana di Sella Chianzutan, nel territorio comunale di Verzegnis, in provincia di Udine. I due uomini, secondo le prime informazioni un cittadino austriaco e uno tedesco, risultano dispersi da venerdì 15 maggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’allarme è stato lanciato intorno a mezzogiorno dal padre di uno dei due escursionisti, preoccupato per il mancato rientro. La Sores ha quindi attivato le stazioni del Soccorso Alpino di Forni Avoltri e Udine, insieme alla Guardia di Finanza e all’elisoccorso regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento ritenuto fondamentale per circoscrivere l’area delle ricerche è stato il ritrovamento della Vespa utilizzata dai due uomini per raggiungere la zona montana. Il mezzo è stato individuato in un parcheggio a Sella Chianzutan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I soccorritori stanno concentrando le verifiche soprattutto lungo il sentiero 811, che dalla sella conduce verso Casera Avrint, il bivacco Carcadè e il monte Piombada. Si tratta di un’area particolarmente impervia, dove il maltempo e la scarsa visibilità stanno complicando le operazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo una squadra del Soccorso Alpino sta raggiungendo il bivacco Carcadè anche dal versante opposto, percorrendo il sentiero 827 da Stavoli Palar, nel tentativo di ampliare la zona controllata e intercettare eventuali tracce dei due dispersi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un tecnico dell’elisoccorso e l’equipaggio sanitario restano pronti all’elibase di Tolmezzo, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo che consenta una ricognizione aerea della zona.</p>
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		<title>Studente 18enne muore dopo la caduta dal balcone durante la gita a Lignano Sabbiadoro: autorizzato l’espianto degli organi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 10:14:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non ce l’ha fatta lo studente di 18 anni di Monopoli, precipitato lo scorso 3 maggio dal balcone di un hotel a Lignano Sabbiadoro durante una gita scolastica. Il giovane è deceduto nella serata del 12 maggio all’ospedale di Udine,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/studente-18enne-muore-dopo-la-caduta-dal-balcone-durante-la-gita-a-lignano-sabbiadoro-autorizzato-lespianto-degli-organi/">Studente 18enne muore dopo la caduta dal balcone durante la gita a Lignano Sabbiadoro: autorizzato l’espianto degli organi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ce l’ha fatta lo studente di 18 anni di Monopoli, precipitato lo scorso 3 maggio dal balcone di un hotel a Lignano Sabbiadoro durante una gita scolastica. Il giovane è deceduto nella serata del 12 maggio all’ospedale di Udine, dove era ricoverato da dieci giorni in condizioni critiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ragazzo era stato soccorso immediatamente dopo la caduta e trasferito in elicottero al nosocomio friulano. Fin dall’arrivo in ospedale il quadro clinico era apparso estremamente grave: lo studente era stato ricoverato in terapia intensiva e non aveva mai ripreso conoscenza, entrando in uno stato di coma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente si era verificato durante una gita scolastica che coinvolgeva una classe dell’ultimo anno del polo liceale “Galileo Galilei – Marie Curie” di Monopoli. Secondo quanto ricostruito, dopo la cena il 18enne si sarebbe allontanato dal gruppo per salire in una stanza al primo piano della struttura ricettiva. Poco dopo sarebbe precipitato dal balcone, compiendo un volo di circa quattro metri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo da parte della Procura competente per chiarire con precisione la dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno acquisendo testimonianze e raccogliendo elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto, senza escludere alcuna ipotesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il decesso, la famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi, che potranno contribuire a salvare altre vite. La salma sarà successivamente trasferita a Monopoli per il rientro e le esequie.</p>
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		<title>Nord Est, donna con due figli e quattro cani sparisce nel nulla: ricerche in corso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 09:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tarcento (Udine) – Si intensificano in Friuli Venezia Giulia le ricerche della mamma e dei due figli scomparsi da Piacenza lo scorso 20 aprile insieme ai loro quattro cani. Dopo il ritrovamento dell’auto della donna, è stato attivato a Tarcento<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tarcento (Udine)</strong> – Si intensificano in Friuli Venezia Giulia le ricerche della mamma e dei due figli scomparsi da Piacenza lo scorso 20 aprile insieme ai loro quattro cani. Dopo il ritrovamento dell’auto della donna, è stato attivato a Tarcento un <strong>Posto di Comando Avanzato (PCA)</strong>, con un campo base allestito nei pressi del parcheggio di via Monte Grappa, dove il veicolo è stato rinvenuto regolarmente parcheggiato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La famiglia – composta da una donna di 49 anni e dai figli di 14 e 16 anni – risulta irreperibile da quasi tre settimane, mentre sul caso si concentra ora un’imponente macchina dei soccorsi coordinata dalla Prefettura di Udine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’auto, le celle telefoniche e il sospetto di un passaggio in zona</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritrovamento del veicolo ha rappresentato una svolta nelle indagini. L’auto era stata preparata per un viaggio con equipaggiamento da campeggio, dettaglio che si inserisce in un quadro già tracciato dagli investigatori: l’ultimo aggancio telefonico dei cellulari della famiglia è stato infatti registrato proprio nell’area del Tarcentino, prima dello spegnimento definitivo dei dispositivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assieme alla famiglia viaggiavano anche <strong>quattro cani di taglia media</strong>, elemento che resta centrale nelle ricerche, anche nella speranza di eventuali segnalazioni da parte di escursionisti o residenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Imponente dispiegamento di forze</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni di ricerca coinvolgono un ampio schieramento di forze. Sono attivi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>i <strong>vigili del fuoco</strong>, con squadre a terra, droni e l’elicottero “Drago” decollato da Venezia;</li>



<li>il <strong>Soccorso Alpino</strong> e la <strong>Protezione Civile</strong>, impegnati nel controllo di sentieri e aree boschive;</li>



<li>i <strong>carabinieri del Comando provinciale di Piacenza</strong>, che seguono l’inchiesta principale in contatto con le autorità locali e con la cooperazione transfrontaliera slovena.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le ricerche si stanno concentrando non solo nei centri abitati, ma anche in <strong>zone impervie e pareti rocciose</strong>, considerate la possibile destinazione in base alla passione della madre per l’arrampicata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nessuna pista esclusa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi: dall’allontanamento volontario a possibili difficoltà in montagna, fino a scenari più complessi ancora al vaglio degli investigatori. Il ritrovamento dell’auto a Tarcento rappresenta però il punto fermo più concreto dopo giorni di silenzio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’appello della famiglia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Da Piacenza resta forte l’appello dei familiari, che chiedono notizie della donna e dei due ragazzi. Il padre dei minori ha lanciato ripetuti inviti pubblici a mettersi in contatto con le autorità, sottolineando come la famiglia fosse partita con l’idea di una breve vacanza in campeggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riferito, il rientro era previsto per il 24 aprile, ma già dal 20 i telefoni risultavano irraggiungibili. Il campeggio indicato come destinazione non avrebbe mai registrato né la presenza né una prenotazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’ipotesi del proseguimento del viaggio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, anche quella che la vacanza possa essere proseguita utilizzando un altro mezzo o con l’intervento di terzi. Tuttavia, alcuni elementi restano incongruenti: i ragazzi avrebbero dovuto tornare a scuola e la madre al lavoro nei giorni successivi alla partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ricerche proseguono senza sosta, mentre il campo base di Tarcento diventa il nuovo centro operativo da cui si diramano tutte le attività di controllo del territorio.<a href="#settings/Connectors/Advanced">MODALITÀ SVILUPPATORE</a><audio autoplay=""></audio></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Truffe sulle auto di lusso tra Italia e Polonia: smantellata organizzazione criminale, nove denunciati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:43:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue senza sosta l’attività della Guardia di Finanza di Varese nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria e nell’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati. Nei giorni scorsi, un’articolata operazione ha portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale attiva tra Italia e Polonia. L’intervento, coordinato<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prosegue senza sosta l’attività della Guardia di Finanza di Varese nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria e nell’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati. Nei giorni scorsi, un’articolata operazione ha portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale attiva tra Italia e Polonia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, ha visto il coinvolgimento della Sezione di Polizia Giudiziaria, dei Carabinieri di Udine, delle autorità polacche e di Eurojust, nell’ambito di una Squadra Investigativa Comune (S.I.C.). Il sodalizio, composto da soggetti di etnia rom, era specializzato in truffe aggravate nel settore della compravendita di auto di lusso, oltre che in attività di riciclaggio, autoriciclaggio e falsificazione di documenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini hanno consentito di ricostruire 17 episodi di riciclaggio e autoriciclaggio, oltre alle truffe che costituivano i reati presupposto. Il sistema fraudolento prevedeva l’utilizzo di assegni circolari falsi e della tecnica dello spoofing: le vittime venivano contattate da un falso operatore del servizio antifrode della banca, che confermava la validità e la copertura dell’assegno, inducendole così a concludere la vendita dei veicoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le auto, una volta acquisite, venivano accompagnate da documenti di proprietà alterati, quindi radiate per esportazione tramite agenzie abilitate e trasferite rapidamente in Polonia. Qui venivano cedute al principale indagato, titolare di una concessionaria di auto usate, che le acquistava pagando circa un milione di euro in contanti. Secondo quanto emerso, il denaro utilizzato proveniva da un ingente traffico internazionale di sostanze stupefacenti, ricostruito dalle autorità polacche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine delle indagini sono stati identificati e denunciati nove soggetti ritenuti responsabili dei reati contestati. Grazie alla cooperazione internazionale, è stato inoltre possibile recuperare 18 autovetture di lusso per un valore complessivo di circa 800 mila euro, già restituite ai legittimi proprietari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione conferma l’efficacia della collaborazione tra le forze investigative europee e la Guardia di Finanza nel contrasto ai fenomeni di criminalità economico-finanziaria, a tutela della sicurezza e della legalità sia in Italia che nell’Unione Europea.</p>
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		<title>Nord Est &#8211; Cocaina e droga per tutto il 2025: coppia arrestata, sequestri e pistola illegale nel blitz della Finanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 07:43:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Finanzieri del Comando Provinciale di Pordenone hanno eseguito, su delega della Procura della Repubblica, un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Pordenone nei confronti di due conviventi, entrambi indagati per spaccio di sostanze stupefacenti. I due<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I Finanzieri del Comando Provinciale di <strong>Pordenone</strong> hanno eseguito, su delega della Procura della Repubblica, un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Pordenone nei confronti di due conviventi, entrambi indagati per spaccio di sostanze stupefacenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due soggetti – un uomo di origine albanese e una donna ucraina – sono ritenuti responsabili, in concorso, di un’attività continuativa e seriale di cessione di cocaina per tutto il 2025. Nei loro confronti sono state applicate misure diverse: per l’uomo la custodia cautelare in carcere, mentre per la donna l’obbligo di dimora.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’indagine e i sequestri</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’attività investigativa, coordinata dall’Autorità giudiziaria pordenonese, ha preso avvio da un sequestro di cocaina effettuato nei confronti di un uomo residente a <strong>Zoppola</strong>. Da lì, i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno sviluppato le indagini attraverso appostamenti, pedinamenti, attività tecniche e l’escussione di numerosi clienti degli indagati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso delle operazioni, le Fiamme Gialle hanno eseguito perquisizioni mirate anche nei confronti di cittadini di origine albanese residenti nei comuni di <strong>San Donà di Piave</strong> e <strong>Caorle</strong>, le cui posizioni sono ora al vaglio degli investigatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complessivamente sono stati sequestrati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>300 grammi di cocaina</strong></li>



<li><strong>600 grammi di marijuana</strong></li>



<li><strong>una pistola non denunciata</strong></li>



<li><strong>oltre 12.000 euro in contanti</strong></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">L’impegno sul territorio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione conferma l’azione della Guardia di Finanza nel contrasto agli illeciti legati allo spaccio di droga, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini e garantire un presidio costante di legalità sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Valdastico Nord, finalmente l&#8217;intesa tra Veneto e Trentino: accordo sul tracciato verso Acquaviva. Ma resta aperto il nodo risorse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:05:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un passo avanti politico sul futuro della A31 Valdastico Nord arriva dal confronto avvenuto a Verona, a margine del Vinitaly, tra il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente del Veneto Alberto Stefani e il governatore del Trentino Maurizio Fugatti.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un passo avanti politico sul futuro della A31 Valdastico Nord arriva dal confronto avvenuto a Verona, a margine del Vinitaly, tra il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente del Veneto Alberto Stefani e il governatore del Trentino Maurizio Fugatti. Sul tavolo, il completamento dell’arteria autostradale e il suo prolungamento verso il territorio trentino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall’incontro è emersa una convergenza sul tracciato dell’opera, con la conferma dell’ipotesi di uscita in zona Acquaviva, a Trento sud. Una soluzione che, secondo quanto riferito al termine del vertice, rappresenta il punto di equilibrio raggiunto tra le diverse posizioni territoriali, dopo anni di discussioni e visioni divergenti. Fugatti ha ribadito che l’alternativa preferita sarebbe stata Rovereto sud, ma ha riconosciuto la necessità di dare continuità agli accordi già impostati in passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro Salvini ha sottolineato come il risultato principale sia proprio l’intesa tra le due amministrazioni regionali, definendola una base fondamentale per procedere nella fase tecnica. Il prossimo passaggio sarà infatti l’avvio della progettazione e la definizione del quadro finanziario, con un incontro tecnico previsto a Roma tra governo e territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se sul piano politico l’accordo sembra consolidato, resta invece aperta la partita delle risorse, ancora non definite nei dettagli. La copertura economica dell’opera rappresenta infatti il principale elemento di incertezza nella fase successiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, il confronto ha riacceso anche il dibattito politico interno al Trentino. Le opposizioni criticano la strategia della giunta provinciale. Il consigliere del Partito Democratico Alessio Manica ha evidenziato come l’intesa non sciolga i nodi principali, soprattutto sul fronte della gestione delle concessioni autostradali e del modello in house legato alla A4 Brescia-Padova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Critiche anche da Filippo Degasperi, che mette in dubbio la reale concretezza del progetto Valdastico, sostenendo che il percorso resti fermo nonostante gli annunci e che permangano forti perplessità sull’utilità dell’opera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte istituzionale, invece, l’attenzione resta concentrata sulla definizione del futuro assetto delle concessioni autostradali del Nordest, tema collegato anche alla possibile nascita di una holding per la gestione della Brescia-Padova e alla ridefinizione degli equilibri infrastrutturali dell’intera area.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intesa sul tracciato della Valdastico rappresenta dunque un passaggio politico significativo, ma il percorso verso la realizzazione dell’opera resta ancora legato a nodi tecnici, economici e istituzionali che dovranno essere affrontati nei prossimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Scoperta maxi truffa transfrontaliera nel settore della logistica: targhe e documenti falsi per trasporti eccezionali</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 08:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BOLZANO – Una vasta operazione della Polizia Stradale, denominata “Logistic Games”, ha portato alla luce un presunto sistema di frodi nel settore della logistica e dei trasporti eccezionali, con ramificazioni in diversi Paesi europei e possibili ricadute sulla sicurezza della<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">BOLZANO – Una vasta operazione della Polizia Stradale, denominata “Logistic Games”, ha portato alla luce un presunto sistema di frodi nel settore della logistica e dei trasporti eccezionali, con ramificazioni in diversi Paesi europei e possibili ricadute sulla sicurezza della circolazione stradale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’indagine, condotta dal Compartimento della Polizia Stradale di Trentino-Alto Adige e Belluno con il supporto dei reparti di Lazio, Lombardia e Veneto, ha previsto numerose perquisizioni eseguite su tutto il territorio nazionale e anche all’estero, in particolare in Austria e Germania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell’inchiesta figura una società di diritto austriaco riconducibile a un imprenditore altoatesino, attiva attraverso una rete di filiali in diversi Paesi europei e controllate operative anche in Italia. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe messo in atto un sistema illecito basato sull’utilizzo di targhe e documenti falsi per ottenere autorizzazioni ai trasporti eccezionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso questa modalità, sarebbero stati ingannati concessionari autostradali ed enti locali, inducendoli al rilascio di permessi ottenuti in modo fraudolento. Ciò avrebbe consentito alla società di operare sul mercato con un vantaggio competitivo indebito, offrendo servizi a prezzi più bassi e con tempi di esecuzione ridotti rispetto ai concorrenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività investigative avrebbero inoltre accertato l’impiego di veicoli non conformi alle schede tecniche e la falsificazione di documenti riconducibili alla Motorizzazione, elementi che secondo gli inquirenti avrebbero potuto compromettere la sicurezza stradale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inchiesta, coordinata attraverso un gruppo di contatto transnazionale tra le Procure di Bolzano, Innsbruck in Tirolo e Traunstein in Baviera, vede attualmente undici indagati per i reati di associazione a delinquere, falso e truffa aggravata. Le indagini proseguono per chiarire l’estensione della rete e le eventuali ulteriori responsabilità.</p>
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		<title>Truffa choc nel Nordest: anziana raggirata con una finta app, sequestrati 200mila euro</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:39:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Maxi truffa ai danni di un’anziana nel Nordest, dove la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo di 200.000 euro nei confronti di due persone indagate per truffa aggravata e autoriciclaggio. L’operazione è stata condotta dai Finanzieri del Comando<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Maxi truffa ai danni di un’anziana nel Nordest, dove la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo di 200.000 euro nei confronti di due persone indagate per truffa aggravata e autoriciclaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione è stata condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Trento, su disposizione del G.I.P. del Tribunale locale, al termine di un’indagine partita dalla denuncia presentata alla Procura. Le verifiche del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno fatto emergere un raggiro ai danni di una donna invalida di circa 80 anni, residente in Trentino, senza familiari stretti su cui poter contare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due indagati avrebbero instaurato con la vittima un rapporto di fiducia e vicinanza emotiva, sfruttandolo per convincerla a investire in presunte quote societarie. Alla base della truffa, la promessa di guadagni elevati legati allo sviluppo di una innovativa applicazione digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli indagati avrebbero infatti parlato di un progetto nel settore tecnologico, sostenendo di essere pronti a lanciare una app chiamata “LINO Shopping APP (Lino il maialino salva soldino)”, pensata per aiutare gli utenti a risparmiare sulla spesa tramite premi e cashback. Un progetto che, però, non è mai stato realizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fronte di un investimento reale di circa 2.000 euro, la donna avrebbe versato oltre 100 volte tanto, arrivando a consegnare complessivamente 200.000 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini, supportate da accertamenti bancari e testimonianze, hanno permesso di ricostruire il percorso del denaro, successivamente reimpiegato in attività economiche riconducibili ai due indagati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine degli accertamenti, il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro delle somme fino alla concorrenza dell’importo sottratto, pari a 200.000 euro.</p>
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		<title>NordEst &#8211; Tragedia sulle piste: dodicenne perde la vita sugli sci, i suoi organi salvano altre persone</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:27:32 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">TRENTO, 07 aprile 2026 – Una terribile tragedia ha colpito la famiglia Tonti: Mathias, 12 anni, residente a Cesena, è morto questa mattina all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era ricoverato dopo un grave incidente sugli sci avvenuto venerdì 3 aprile sulle piste di San Martino di Castrozza. Il ragazzo, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe caduto probabilmente dopo aver perso il controllo degli sci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il padre Alberto ha annunciato la scomparsa sui social: “Con immenso dolore comunichiamo che oggi, 7 aprile alle 8.30, Mathias ci ha lasciati. Era un ragazzo speciale, capace di vivere tutto con intensità, con il cuore e con lo spirito di chi non ha mai avuto paura di mettersi in gioco”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mathias amava lo sport, la sfida e la ricerca dei propri limiti. “Porteremo con noi la sua energia, il suo sorriso e il suo modo di affrontare la vita sempre a testa alta. Siamo stati sostenuti da un’ondata di affetto che ci ha dato forza e per questo vogliamo ringraziare tutti”, ha aggiunto il padre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai soccorritori dell’elisoccorso Trentino, ai manutentori della pista che sono intervenuti per primi e a tutto il reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale Santa Chiara per professionalità e umanità dimostrate. La famiglia ha inoltre deciso di donare gli organi di Mathias: “Mathias continuerà a vivere attraverso la donazione dei suoi organi, un gesto che rispecchia pienamente il suo grande cuore”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La società di pallavolo G.S. Porto Robur Costa 2030, con cui collabora la madre Tamara, ha espresso il proprio cordoglio: “Era un ragazzo solare, appassionato e amante dello sport. Giocava a pallavolo, amava lo sci e le auto da corsa. Era una presenza fissa a tutte le nostre partite e attività. Ci uniamo in un grande abbraccio a Tamara e alla famiglia Tonti per questa immensa perdita”.</p>
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		<title>NordEst, tragedia sul lavoro: operaio muore intrappolato in una cisterna</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 13:34:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dramma questa mattina, martedì 7 aprile, a Pasian di Prato, in provincia di Udine, dove un operaio di 55 anni ha perso la vita all’interno di uno stabilimento industriale. L’uomo, dipendente della distilleria Durbino Friulia di via San Daniele, è<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dramma questa mattina, martedì 7 aprile, a Pasian di Prato, in provincia di Udine, dove un operaio di 55 anni ha perso la vita all’interno di uno stabilimento industriale. L’uomo, dipendente della distilleria Durbino Friulia di via San Daniele, è rimasto intrappolato in un serbatoio senza riuscire a dare più segnali ai colleghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’allarme è scattato nelle prime ore della giornata, quando i presenti si sono accorti che il lavoratore non rispondeva. Immediata la richiesta di soccorso: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che hanno dovuto affrontare notevoli difficoltà tecniche per accedere alla cisterna e raggiungere l’uomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i tentativi di recupero, una volta entrati nel serbatoio i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Le generalità della vittima non sono state ancora diffuse, in attesa di informare i familiari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’area è stata messa in sicurezza per consentire i rilievi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dello Spisal, che avranno il compito di verificare il rispetto delle norme di sicurezza e chiarire la dinamica dell’accaduto. Tra le ipotesi al vaglio ci sono un malore improvviso o l’inalazione di sostanze nocive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Procura ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia sul corpo dell’operaio. L’episodio riaccende l’attenzione sul tema degli incidenti sul lavoro nel NordEst, dove tragedie simili continuano a ripetersi.</p>
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		<title>Migranti respinti da Austria e Germania: Bolzano sotto pressione, scatta l’allarme accoglienza</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 13:49:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cresce la preoccupazione a Bolzano per la gestione dell’accoglienza dopo il ritorno di decine di famiglie respinte da Austria e Germania. La situazione viene definita “allarmante” dalle autorità locali, che temono un aumento dei casi nelle prossime settimane. Attualmente sono<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Cresce la preoccupazione a Bolzano per la gestione dell’accoglienza dopo il ritorno di decine di famiglie respinte da Austria e Germania. La situazione viene definita “allarmante” dalle autorità locali, che temono un aumento dei casi nelle prossime settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente sono circa 67 le famiglie ospitate in cinque strutture alberghiere della città. Si tratta di persone a cui è stata negata la richiesta di asilo nei Paesi confinanti e che sono state quindi rimandate in Italia, nel luogo di prima registrazione: il capoluogo altoatesino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco Claudio Corrarati ha sottolineato la necessità di affrontare rapidamente la situazione, evidenziando come il fenomeno potrebbe rappresentare solo l’inizio di una pressione più ampia sul sistema di accoglienza locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo il Comune si è già attivato insieme alla Provincia autonoma di Bolzano per individuare possibili soluzioni. L’obiettivo è gestire l’emergenza con strumenti straordinari, in grado di sostenere l’aumento delle presenze e garantire assistenza adeguata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l’assessora alle politiche sociali Patrizia Brillo ha confermato l’urgenza di un intervento coordinato, annunciando la richiesta di un tavolo di lavoro con il presidente della Provincia Arno Kompatscher e gli assessori competenti Rosmarie Pamer e Ulli Mair.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione resta in evoluzione, mentre le istituzioni locali cercano risposte rapide per fronteggiare una pressione crescente sul sistema di accoglienza del territorio.</p>
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		<title>Aerei militari nei cieli del Nordest: voli continui e manovre sospette sopra tre regioni</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 08:39:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni il cielo del Nordest è stato attraversato da un’insolita e intensa attività aerea militare, con numerosi velivoli statunitensi impegnati in manovre prolungate sopra le province di Pordenone, Treviso e Venezia. A riportarlo è Il Gazzettino, che descrive<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi giorni il cielo del Nordest è stato attraversato da un’insolita e intensa attività aerea militare, con numerosi velivoli statunitensi impegnati in manovre prolungate sopra le province di Pordenone, Treviso e Venezia. A riportarlo è <em>Il Gazzettino</em>, che descrive una sequenza di sorvoli capace di attirare l’attenzione – e in alcuni casi la preoccupazione – dei residenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro delle operazioni c’è la base Usa di Aviano, tornata particolarmente attiva. Secondo quanto ricostruito attraverso i tracciati radar, non si è trattato di semplici passaggi, ma di voli ripetuti e circolari, segno di attività coordinate. Tra i velivoli individuati figura un Boeing KC-135 Stratotanker, aereo cisterna utilizzato per il rifornimento in volo, decollato dall’Inghilterra e rimasto a lungo in quota sopra l’area friulana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A supporto delle operazioni è stato segnalato anche un Boeing P-8 Poseidon, partito dalla base siciliana di Sigonella e impiegato per missioni di sorveglianza marittima e antisommergibile. Il velivolo ha sorvolato il Nordest senza effettuare atterraggi. Nelle stesse ore è stato inoltre registrato l’arrivo di un C-130 Hercules proveniente dalla Germania, utilizzato per il trasporto di materiali e personale, a conferma del ruolo strategico dello scalo di Aviano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l’intensità dei movimenti, dalle autorità militari filtrano poche informazioni. Fonti qualificate, citate dall’ANSA, parlano di attività ordinaria e di un livello di allerta rimasto stabile. Anche sul fronte della sicurezza non si segnalano anomalie: l’area continua a essere presidiata dalle forze dell’ordine secondo i protocolli previsti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta però il dato evidente: nei cieli del Nordest si è assistito a un’attività fuori dall’ordinario, con operazioni complesse che si inseriscono in un contesto internazionale delicato, segnato da tensioni geopolitiche crescenti.</p>
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		<title>Nord Est &#8211; Valanga travolge 25 persone: due morti e cinque feriti</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 16:42:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tragedia in montagna nella mattinata di oggi, 21 marzo, in Val Ridanna, dove una valanga si è staccata poco prima di mezzogiorno sul Tallone Grande, a quota 2.445 metri. Il bilancio definitivo è di due morti, tre feriti gravi e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tragedia in montagna nella mattinata di oggi, 21 marzo, in <strong>Val Ridanna</strong>, dove una valanga si è staccata poco prima di mezzogiorno sul Tallone Grande, a quota 2.445 metri. Il bilancio definitivo è di <strong>due morti, tre feriti gravi e due lievi</strong>, mentre complessivamente sono stati coinvolti <strong>25 scialpinisti</strong> presenti sul pendio al momento del distacco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni di soccorso sono scattate immediatamente e hanno visto l’impiego di un imponente dispositivo: in azione circa <strong>80 soccorritori</strong> tra uomini del Soccorso alpino Cnsas, Alpenverein, <strong>Guardia di finanza</strong> e vigili del fuoco, supportati da unità cinofile. In volo anche <strong>sei elicotteri</strong>, tra cui i mezzi altoatesini Pelikan, Aiut Alpin e quelli della Guardia di finanza, oltre all’austriaco Christophorus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due scialpinisti sono stati recuperati senza vita, mentre un ferito grave è stato trasportato d’urgenza alla clinica universitaria di <strong>Innsbruck</strong>. Altri feriti sono stati assistiti e trasferiti nelle strutture sanitarie della zona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dalle prime fasi dell’emergenza sono stati allertati gli ospedali di <strong>Bolzano</strong>, <strong>Merano</strong>, <strong>Bressanone</strong> e Innsbruck, verificando la disponibilità di posti in terapia intensiva e di sistemi Ecmo per il supporto vitale extracorporeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia ha riacceso il ricordo della tragedia del Valanga di Monte Nevoso del 2016, avvenuta esattamente dieci anni fa sopra Riva di Tures, quando persero la vita sei persone. Anche oggi l’Alto Adige segue con apprensione quanto accaduto, mentre proseguono gli accertamenti sulla dinamica del distacco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/nord-est-valanga-travolge-25-persone-due-morti-e-cinque-feriti/">Nord Est &#8211; Valanga travolge 25 persone: due morti e cinque feriti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Nord Est: scossa di terremoto 3.9 avvertita in un&#8217;ampia zona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 16:43:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Udine, 19 marzo 2026 – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata registrata questa mattina alle 11.29 con epicentro a Moggio Udinese, in Carnia, a circa 15 chilometri di profondità. L’evento è stato distintamente avvertito in gran parte<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Udine, 19 marzo 2026</strong> – Una scossa di terremoto di magnitudo <strong>3.9</strong> è stata registrata questa mattina alle <strong>11.29</strong> con epicentro a <strong>Moggio Udinese</strong>, in Carnia, a circa 15 chilometri di profondità. L’evento è stato distintamente avvertito in gran parte della zona, con segnalazioni che arrivano anche da Udine e dai comuni circostanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento non si registrano danni a persone o cose, né sono state necessarie particolari richieste di intervento ai servizi di emergenza. Le autorità locali e la <strong>Protezione Civile</strong> stanno comunque monitorando la situazione, pronte a intervenire in caso di necessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scossa, di breve durata ma chiaramente percepita, non ha provocato criticità, ma ha ricordato alla popolazione l’importanza delle procedure di sicurezza e della preparazione in caso di eventi sismici. I residenti della Carnia hanno descritto la scossa come ben avvertibile, con alcuni edifici che hanno oscillato lievemente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti dell’<strong>INGV</strong> confermano che la zona della Carnia è sismicamente attiva e invitano a mantenere attenzione, pur sottolineando che la scossa di oggi non presenta pericolo imminente.</p>
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		<title>Nord Est &#8211; Tragedia in montagna: escursionista 65enne precipita e muore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 16:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Frisanco (Pordenone), 19 marzo 2026 – Ore 12.30 – Un escursionista di 65 anni è morto questa mattina a Poffabro di Frisanco, in Valcolvera, dopo essere scivolato per circa 10 metri da 1.300 metri di quota. L’incidente è avvenuto tra<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Frisanco (Pordenone), 19 marzo 2026 – Ore 12.30</strong> – Un escursionista di 65 anni è morto questa mattina a <strong>Poffabro di Frisanco</strong>, in Valcolvera, dopo essere scivolato per circa 10 metri da 1.300 metri di quota. L’incidente è avvenuto tra <strong>Casera Valine e Casera Salincheit</strong>, su un versante esposto a nord ancora coperto di neve e ghiaccio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A dare l’allarme è stato un compagno dell’escursionista, che ha contattato il <strong>112</strong>. Sul posto è intervenuto l’<strong>elisoccorso regionale</strong>, supportato da due tecnici della stazione di Maniago del <strong>soccorso alpino</strong>, trasportati in quota con l’elicottero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni di soccorso si sono concentrate in una zona particolarmente impervia. Una volta raggiunto l’uomo, i soccorritori hanno potuto constatarne il decesso. Attualmente sono in corso le operazioni di recupero della salma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riferito, l’escursionista è precipitato davanti all’amico, che ha tentato invano di salvarlo. La presenza di <strong>neve ghiacciata</strong> è stata indicata come fattore determinante nella caduta. L’incidente evidenzia ancora una volta i rischi legati all’escursionismo in alta quota durante la stagione invernale e la difficoltà dei soccorsi in territori impervi.</p>
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