Barcolana, commercianti con Pos «fuori uso» per nascondere gli incassi: 59 irregolarità e 3mila articoli sequestrati

Controlli a tappeto della Guardia di Finanza durante la 58ª edizione della Barcolana a Trieste, che ha richiamato fino a 500mila presenze. Nel mirino dei finanzieri sono finiti commercianti che non rispettavano gli obblighi fiscali, lavoratori irregolari e venditori abusivi. In alcuni casi gli esercenti avrebbero addirittura simulato guasti ai terminali Pos per evitare la tracciabilità degli incassi.
Il grande afflusso di turisti e visitatori, accompagnato da un forte incremento delle attività commerciali e dalla presenza di operatori provenienti anche da altre regioni, ha spinto il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Trieste a intensificare i controlli.
Le verifiche si sono concentrate soprattutto sulle attività enogastronomiche e dell’intrattenimento, senza trascurare il commercio ambulante e il rispetto delle norme sul lavoro.
Pos dichiarati guasti per evitare i controlli fiscali
Una delle principali irregolarità riscontrate riguarda il collegamento tra registratori di cassa telematici e strumenti di pagamento elettronico, previsto dalla Legge di Bilancio 2025 e operativo da marzo 2026.
Il sistema consente all’Agenzia delle Entrate di confrontare i dati relativi ai pagamenti digitali con quelli delle operazioni commerciali certificate, rendendo più difficile occultare gli incassi.
Durante le ispezioni, i finanzieri hanno scoperto che alcune imprese non avevano provveduto a effettuare il collegamento richiesto.
In altri casi, la situazione era ancora più singolare: pur disponendo di dispositivi regolarmente collegati, alcuni esercenti comunicavano ai clienti che il Pos non funzionava. Talvolta venivano esposti anche cartelli vicino alle casse per segnalare presunti problemi tecnici.
Secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, si trattava di malfunzionamenti inesistenti, utilizzati per sottrarsi agli obblighi di certificazione fiscale degli incassi.
Questi comportamenti sarebbero stati rilevati soprattutto nelle ore serali, quando l’afflusso di clienti era particolarmente elevato.
Contestate 43 violazioni fiscali
Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di 43 violazioni riguardanti gli obblighi di rilevazione e certificazione degli incassi, compreso il collegamento tra Pos e registratori telematici.
I finanzieri hanno inoltre controllato le transazioni effettuate in contanti, verificando il rilascio dei documenti fiscali previsti dalla normativa.
L’obiettivo era individuare eventuali operazioni non dichiarate, sia attraverso pagamenti elettronici sia mediante incassi tradizionali.
Lavoro irregolare e commercio abusivo: sequestrati 3mila prodotti
L’attività della Guardia di Finanza si è estesa anche alla verifica delle condizioni occupazionali e alla presenza di venditori non autorizzati.
Sul fronte del lavoro sono state accertate 11 violazioni relative a posizioni lavorative irregolari.
Altre 5 violazioni hanno riguardato il commercio abusivo, con il conseguente sequestro di circa 3mila articoli, tra capi di abbigliamento, accessori e oggetti per la casa, per irregolarità riconducibili alla normativa del Codice del consumo.
Complessivamente, l’operazione si è conclusa con 59 violazioni contestate, suddivise tra irregolarità fiscali, lavoro e abusivismo commerciale.
Controlli anche per la sicurezza della manifestazione
Oltre alle attività ispettive, la Guardia di Finanza ha contribuito al dispositivo di sicurezza della Barcolana, impiegando personale sia a terra sia in mare, in collaborazione con le altre forze di polizia.
L’operazione ha consentito di verificare il rispetto delle regole in un contesto caratterizzato da un volume particolarmente elevato di transazioni commerciali.
L’attenzione dei finanzieri si è concentrata soprattutto sui tentativi di aggirare i nuovi strumenti di controllo fiscale, introdotti per garantire maggiore corrispondenza tra gli incassi effettivi delle attività commerciali e quelli comunicati all’amministrazione finanziaria.




















