4 Giugno 2026 - 9.36

Nordest, traffico di migranti: fermata auto con cinque pakistani, tre senza documenti, arrestato il conducente

Un controllo lungo la fascia confinaria con la Slovenia ha portato all’arresto del conducente di un’autovettura sulla quale viaggiavano cinque cittadini pakistani, tre dei quali inizialmente privi di qualsiasi documento identificativo.

L’operazione è stata condotta dai militari della Guardia di Finanza di Udine nell’ambito delle attività di vigilanza lungo il confine orientale. Il veicolo è stato intercettato mentre faceva ingresso nel territorio nazionale provenendo dalla Repubblica slovena.

I successivi accertamenti, effettuati con il supporto del personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cividale del Friuli, hanno permesso di confermare la posizione irregolare di due dei passeggeri e di identificare il terzo soggetto che inizialmente risultava sprovvisto di documenti.

Per ricostruire i movimenti del gruppo e verificare eventuali trasferimenti di denaro, le Fiamme Gialle hanno analizzato anche i dati contenuti nei telefoni cellulari in possesso delle persone fermate.

Alla luce degli elementi raccolti, la Guardia di Finanza ha informato l’Autorità giudiziaria competente, che ha disposto l’arresto dell’autista del mezzo. L’uomo è stato quindi trasferito nella casa circondariale di via Spalato.

Gli altri due passeggeri regolarmente presenti sul territorio italiano sono stati denunciati in stato di libertà, mentre il veicolo utilizzato per il trasporto è stato sottoposto a sequestro.

Per quanto riguarda i due cittadini risultati in posizione irregolare, una volta entrati in Italia hanno formalizzato richiesta di asilo politico. Per questo motivo sono stati invitati a presentarsi all’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine per avviare le procedure necessarie alla regolarizzazione della loro posizione.

Successivamente il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto eseguito in flagranza dalla Guardia di Finanza e ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora in tutti i comuni della regione Friuli Venezia Giulia, ritenuta idonea a prevenire il rischio di reiterazione del reato contestato.

L’intervento si inserisce nell’attività di controllo svolta dalla Guardia di Finanza a supporto dell’ordine e della sicurezza pubblica, anche attraverso il servizio di vigilanza fissa e dinamica connesso al ripristino dei controlli di polizia alle frontiere terrestri interne con la Slovenia, previsto dall’articolo 28 del Regolamento europeo 2016/399, il cosiddetto Codice Frontiere Schengen.

La temporanea sospensione di Schengen consente infatti la reintroduzione dei controlli alle frontiere interne europee per ragioni legate alla sicurezza, alla minaccia terroristica o a particolari pressioni migratorie. Le verifiche, che interessano diverse aree del continente e in particolare la rotta balcanica e i confini terrestri e marittimi italiani, prevedono controlli su documenti, passaporti e veicoli senza eliminare il principio della libera circolazione, ma limitandolo temporaneamente.

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