15 Aprile 2026 - 12.05

Valdastico Nord, finalmente l’intesa tra Veneto e Trentino: accordo sul tracciato verso Acquaviva. Ma resta aperto il nodo risorse

Un passo avanti politico sul futuro della A31 Valdastico Nord arriva dal confronto avvenuto a Verona, a margine del Vinitaly, tra il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente del Veneto Alberto Stefani e il governatore del Trentino Maurizio Fugatti. Sul tavolo, il completamento dell’arteria autostradale e il suo prolungamento verso il territorio trentino.

Dall’incontro è emersa una convergenza sul tracciato dell’opera, con la conferma dell’ipotesi di uscita in zona Acquaviva, a Trento sud. Una soluzione che, secondo quanto riferito al termine del vertice, rappresenta il punto di equilibrio raggiunto tra le diverse posizioni territoriali, dopo anni di discussioni e visioni divergenti. Fugatti ha ribadito che l’alternativa preferita sarebbe stata Rovereto sud, ma ha riconosciuto la necessità di dare continuità agli accordi già impostati in passato.

Il ministro Salvini ha sottolineato come il risultato principale sia proprio l’intesa tra le due amministrazioni regionali, definendola una base fondamentale per procedere nella fase tecnica. Il prossimo passaggio sarà infatti l’avvio della progettazione e la definizione del quadro finanziario, con un incontro tecnico previsto a Roma tra governo e territori.

Se sul piano politico l’accordo sembra consolidato, resta invece aperta la partita delle risorse, ancora non definite nei dettagli. La copertura economica dell’opera rappresenta infatti il principale elemento di incertezza nella fase successiva.

Nel frattempo, il confronto ha riacceso anche il dibattito politico interno al Trentino. Le opposizioni criticano la strategia della giunta provinciale. Il consigliere del Partito Democratico Alessio Manica ha evidenziato come l’intesa non sciolga i nodi principali, soprattutto sul fronte della gestione delle concessioni autostradali e del modello in house legato alla A4 Brescia-Padova.

Critiche anche da Filippo Degasperi, che mette in dubbio la reale concretezza del progetto Valdastico, sostenendo che il percorso resti fermo nonostante gli annunci e che permangano forti perplessità sull’utilità dell’opera.

Sul fronte istituzionale, invece, l’attenzione resta concentrata sulla definizione del futuro assetto delle concessioni autostradali del Nordest, tema collegato anche alla possibile nascita di una holding per la gestione della Brescia-Padova e alla ridefinizione degli equilibri infrastrutturali dell’intera area.

L’intesa sul tracciato della Valdastico rappresenta dunque un passaggio politico significativo, ma il percorso verso la realizzazione dell’opera resta ancora legato a nodi tecnici, economici e istituzionali che dovranno essere affrontati nei prossimi mesi.

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Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

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