100 anni di Marilyn, a Palm Springs spuntano 1.037 imbarazzanti sosia nel maxi raduno

Se Marilyn Monroe fosse stata presente, probabilmente avrebbe faticato a riconoscere la vera Marilyn in mezzo a tutte le altre. A Palm Springs, in California, ben 1.037 persone si sono presentate con parrucche bionde e iconici abiti bianchi per celebrare quello che sarebbe stato il centesimo compleanno della leggenda di Hollywood, nata il 1° giugno 1926.
L’evento ha stabilito il nuovo record mondiale per il più grande raduno di persone vestite da Marilyn Monroe. Il precedente primato apparteneva all’Australia, dove nel 2020 si erano riuniti 254 sosia dell’attrice. Questa volta il record è stato polverizzato proprio in una delle località più legate alla sua storia personale.
La scelta di Palm Springs non è casuale. La città californiana è infatti considerata da molti una sorta di rifugio delle star di Los Angeles. Come ha spiegato la giornalista Candice Mahout di TF1, Palm Springs rappresenta «una sorta di Deauville di Hollywood», il luogo dove molte celebrità trascorrevano i fine settimana lontano dalla città.
Fu proprio qui che la giovane Marilyn venne notata dall’impresario Johnny Hyde e dove furono realizzati alcuni dei suoi primi servizi fotografici a bordo piscina, immagini che contribuirono a lanciare la sua carriera.
A cento anni dalla nascita e a 64 anni dalla sua morte, avvenuta nel 1962 quando aveva soltanto 36 anni, il mito di Marilyn Monroe continua a esercitare un fascino straordinario. Nonostante una carriera durata appena diciassette anni, l’attrice resta una delle figure più influenti e riconoscibili della storia del cinema.
La sua immagine continua infatti a ispirare libri, film, documentari e riferimenti culturali in tutto il mondo. Anche sul piano economico il suo nome mantiene un valore notevole: nel 2023 Marilyn Monroe occupava ancora il dodicesimo posto nella classifica delle celebrità defunte con i maggiori guadagni stilata da Forbes, con introiti stimati in 10 milioni di dollari. Nella graduatoria figurava dietro a Michael Jackson ma davanti a Albert Einstein.
A giudicare dalle 1.037 Marilyn che hanno invaso Palm Springs, il suo posto nell’immaginario collettivo sembra ancora ben lontano dall’essere messo in discussione.













