Parigi distrutta da delinquenti dopo la vittoria del PSG: quasi 900 arresti e centinaia di feriti tra le forze dell’ordine

Doveva essere una notte di festa per il trionfo del Paris Saint-Germain in Champions League, ma in molte città francesi le celebrazioni sono sfociate in violenze, saccheggi e devastazioni che hanno portato a un bilancio pesantissimo: 890 arresti, centinaia di fermi e quasi 200 agenti di polizia e gendarmi feriti.
L’ultimo aggiornamento fornito dal ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez parla di 890 arresti, oltre il 45% in più rispetto agli episodi analoghi dello scorso anno. Tra le forze di sicurezza si contano 178 feriti, mentre in precedenza le autorità avevano segnalato complessivamente oltre 200 persone rimaste ferite durante i disordini. Orde di francesi di seconda generazione hanno devastato interi quartieri della città.
Le tensioni si sono concentrate soprattutto a Parigi, dove il prefetto di polizia Patrice Faure ha confermato 569 arresti tra sabato e domenica, con centinaia di persone poste in stato di fermo. La procura parigina ha comunicato che 256 persone sono finite in custodia cautelare e che decine di procedimenti giudiziari sono già stati avviati per i reati più gravi.
Le immagini arrivate dalla capitale mostrano scene di guerriglia urbana: negozi danneggiati e saccheggiati, veicoli incendiati, barricate improvvisate, attacchi contro le forze dell’ordine e numerosi lanci di mortai pirotecnici. In diverse zone della città sono stati utilizzati gas lacrimogeni per disperdere i gruppi più violenti.
Il PSG stesso ha preso le distanze dai responsabili delle devastazioni, condannando pubblicamente gli episodi di vandalismo che hanno colpito la capitale. Il club ha sottolineato che tali comportamenti non rappresentano né i valori dello sport né lo spirito della festa per la vittoria europea.
Nel corso degli scontri si sono registrati anche episodi drammatici. Un giovane di 24 anni è morto sulla tangenziale parigina dopo che la sua moto da cross si è schiantata contro blocchi di cemento posti a protezione di una rampa d’uscita. La magistratura ha aperto un’inchiesta per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.
Le violenze hanno alimentato un acceso dibattito politico. Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha definito quanto accaduto «scene di violenza indescrivibili», ribadendo che «questo non è calcio, questo non è sport» e promettendo una linea dura contro i responsabili.
Da più parti del panorama politico francese sono arrivate richieste di pene esemplari e di una risposta giudiziaria più severa. Diversi esponenti del governo hanno parlato di una violenza ormai «endemica», mentre il leader del Rassemblement National, Jordan Bardella, ha definito gli scontri «scene di guerra civile».
Per gestire l’emergenza, le autorità francesi hanno mobilitato un imponente dispositivo di sicurezza. Tra sabato e domenica sono stati impiegati oltre 22.000 agenti di polizia e gendarmi in tutto il Paese. Nella sola Parigi, durante i festeggiamenti successivi alla vittoria europea, sono stati schierati fino a 5.780 uomini delle forze dell’ordine e 2.500 vigili del fuoco.
Mentre proseguono le indagini e le prime udienze nei confronti degli arrestati, resta il pesante bilancio di una notte che ha trasformato la storica vittoria del PSG in una lunga scia di violenza, danni e scontri nelle strade francesi.













