Scirocco civico in Laguna: ai partiti nazionali restano le briciole

Casanova
Se i freddi numeri dovrebbero suggerire al “campo largo” di Elly Schlein i rischi che si corrono a vendere la pelle dell’orso prima di averlo catturato, gli stessi numeri dovrebbero indurre una seria riflessione anche in chi balla sul carro dei vincitori.
Sì, perché a Venezia la lista “Simone Venturini Sindaco” ha fatto il pieno con il 30,11%.
E i partiti tradizionali della coalizione?
Fratelli d’Italia si ferma al 12,90%, la Lega arranca al 4,73%, Forza Italia fa il 2,49% e l’UdC un omeopatico 0,79%.
Calcolatrice alla mano, la somma fa 20,91%.
Tradotto: tutti i simboli del centrodestra uniti prendono quasi dieci punti in meno della sola lista del neo Sindaco.
Il dettaglio che dovrebbe bruciare? Venturini non ha tessere di partito in tasca. È un democristiano (per sua stessa ammissione) cresciuto all’ombra di Luigi Brugnaro.
Alla fine, mentre i leader nazionali a Roma si contendono primazie e percentuali, in laguna ha vinto la Balena Bianca in versione civica.
Un avviso ai naviganti per i teorici del “vento della nazione”: a Venezia il vento lo decide ancora lo scirocco locale.
Ai partiti tradizionali non resta che prendere appunti e farsi un bel bagno di umiltà.













