Pechino, oltre 540.000 visitatori per la mostra su Andrea Palladio al Museo Nazionale

Si è conclusa con oltre 540.000 visitatori la mostra “Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’antico al classico” ospitata presso il Museo Nazionale di Pechino. L’esposizione, promossa dall’Ambasciata d’Italia a Pechino e dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio / Palladio Museum di Vicenza e l’Istituto della Enciclopedia Italiana – Treccani, si è affermata come uno dei più importanti eventi culturali italiani in Cina degli ultimi anni e tra le principali mostre dedicate a Palladio negli ultimi decenni.
Inaugurata alla presenza dei Ministri della Cultura italiano e cinese, Alessandro Giuli e Sun Yeli, la mostra è stata curata da Donata Battilotti (Università di Udine), Guido Beltramini (CISAAP), Massimo Bray (Treccani) e Fernando Marías (Universidad Autónoma de Madrid), coinvolgendo numerose istituzioni dei due Paesi. Tra i prestatori figurano il Palladio Museum, i Musei Civici e la Biblioteca Bertoliana di Vicenza, i Musei Civici di Bassano del Grappa, il Complesso Monumentale della Pilotta di Parma e la Biblioteca Nazionale della Cina.
Per la prima volta il pubblico cinese ha potuto approfondire la figura di Andrea Palladio, protagonista della storia dell’architettura occidentale, attraverso un allestimento dello Studio Cibic pensato per il dialogo tra cultura italiana e cinese. L’esposizione ha incluso opere del Museo Nazionale della Cina e il progetto fotografico di Lois Conner, dedicato ai paesaggi palladiani del Veneto.
In occasione della mostra è stato realizzato un catalogo trilingue (italiano, cinese e inglese) edito da Treccani, con contributi dei principali studiosi internazionali, prima grande pubblicazione di riferimento su Palladio in Cina.
“Come vicentino e a nome di tutto il consiglio di amministrazione – ha dichiarato Edoardo Demo, presidente del CISA Andrea Palladio – sono soddisfatto del successo della mostra e convinto che sia solo l’inizio di nuove collaborazioni con la Cina. Un ringraziamento al consiglio scientifico, allo staff, a Lino Dainese e Federico Faggin per il sostegno, e all’ambasciatore Massimo Ambrosetti, senza il quale la mostra non sarebbe esistita. Il ministro Alessandro Giuli l’ha definita «un capolavoro di diplomazia culturale»”.
Il programma proseguirà con la mostra Chinese Voices on Palladio, in programma il 10 luglio 2026 al Tsinghua Art Museum di Pechino, curata dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dalla Scuola di Architettura della Tsinghua University, in collaborazione con Treccani.













