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		<title>Due detenuti evadono dal carcere di Venezia, Sappe: &#8220;Situazione al collasso&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 15:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">VENEZIA 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Due detenuti sono evasi questa mattina dal carcere di Venezia Santa Maria Maggiore. Uno è stato catturato praticamente nell’immediatezza, mentre il secondo è riuscito ad allontanarsi fino a Mestre, dove è stato successivamente rintracciato. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di detenuti stranieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A ricostruire l’accaduto è il SAPPE, che evidenzia come la fuga sarebbe avvenuta con modalità analoghe a quelle già registrate in precedenza nello stesso istituto. In questa circostanza, tuttavia, il tempestivo accorgimento da parte del personale di Polizia Penitenziaria ha consentito di intervenire immediatamente e di assicurare rapidamente uno dei due evasi, mentre il secondo è stato poi individuato a Mestre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quello che è accaduto questa mattina a Venezia Santa Maria Maggiore è l’ennesimo campanello d’allarme su una situazione che, nelle carceri del Veneto, è ormai arrivata a un livello di criticità che non può più essere ignorato”, afferma&nbsp;<strong>Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria</strong>. “Non possiamo limitarci a registrare le evasioni e a sottolineare, ogni volta, la professionalità dei colleghi che riescono a intervenire. Il problema è a monte e riguarda condizioni operative, sicurezza e organizzazione del sistema penitenziario. Il personale della Polizia Penitenziaria continua a garantire il proprio servizio con senso del dovere, ma non può essere lasciato solo a fronteggiare emergenze sempre più frequenti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È particolarmente grave che si torni a parlare di un’evasione avvenuta con modalità che ricordano episodi già verificatisi nello stesso istituto”, sottolinea&nbsp;<strong>Giovanni Vona, segretario SAPPE per il Triveneto</strong>. “Questa volta la tempestività dei colleghi ha permesso di intervenire immediatamente: uno dei due detenuti è stato bloccato praticamente subito, mentre l’altro è stato catturato dopo essere arrivato a Mestre. È una dimostrazione concreta dell’attenzione e della professionalità del personale, ma non può diventare la regola affidare la sicurezza del carcere esclusivamente alla capacità di reazione degli agenti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il SAPPE, quanto accaduto conferma la necessità di interventi urgenti per rafforzare le condizioni di sicurezza dell’istituto veneziano e, più in generale, degli istituti penitenziari del Triveneto. “Chiediamo all’Amministrazione penitenziaria di intervenire senza ulteriori rinvii”, concludono Capece e Vona. “Occorre verificare immediatamente le modalità con cui è stata possibile la fuga, individuare eventuali criticità strutturali e organizzative e adottare tutte le misure necessarie affinché episodi di questo genere non possano ripetersi. La sicurezza delle carceri e di chi vi lavora non può essere affidata all’emergenza permanente”.</p>



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		<title>A4 &#8211; Auto a fuoco in autostrada, intervengono i pompieri (FOTO)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 15:01:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[a 4]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
		<category><![CDATA[pompieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; I Vigili del Fuoco di Vicenza sono stati allertati oggi, 30 settembre, a mezzogiorno per l&#8217;incendio di un&#8217;auto lungo l&#8217;autostrada A4. Il conducente, che procedeva in direzione Milano, si è accorto di un malfunzionamento al<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">VICENZA 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; I Vigili del Fuoco di Vicenza sono stati allertati oggi, 30 settembre, a mezzogiorno per l&#8217;incendio di un&#8217;auto lungo l&#8217;autostrada A4.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il conducente, che procedeva in direzione Milano, si è accorto di un malfunzionamento al veicolo e ha fatto in tempo ad accostare in corsia d&#8217;emergenza, tra Montecchio Maggiore e Montebello, prima che le fiamme avvolgessero l&#8217;auto. La squadra dei Vigili del Fuoco di Vicenza è intervenuta prontamente, spegnendo l&#8217;incendio e ripristinando la sicurezza, limitando i disagi al traffico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento si è concluso in meno di un&#8217;ora, senza registrare feriti.</p>
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		<title>&#8220;Il caso Carradore&#8221;: un pomeriggio tra mistero e teatro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 14:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[caso carradore]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mistero]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mistero torna a Montecchio Maggiore con un nuovo appuntamento di Veneto Spettacoli di Mistero 2026, il festival dedicato ai luoghi leggendari e misteriosi del Veneto.&#160; Domenica 25 ottobre, a Casa Fin Schiavo, la Pro Loco Alte Montecchio APS organizza<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h3 class="wp-block-heading"></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il mistero torna a <strong>Montecchio Maggiore</strong> con un nuovo appuntamento di <strong>Veneto Spettacoli di Mistero 2026</strong>, il festival dedicato ai luoghi leggendari e misteriosi del Veneto.<br>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica <strong>25 ottobre</strong>, a <strong>Casa Fin Schiavo</strong>, la <strong>Pro Loco Alte Montecchio APS</strong> organizza <strong>“Il caso Carradore”</strong>, una rappresentazione teatrale ispirata alla tragica storia di un carrettiere morto durante il viaggio, in compagnia di una cavalla cieca e di un mulo fedele.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una vicenda avvolta nel mistero che sarà raccontata dal <strong>gruppo teatrale Tzaitan</strong>, in un’atmosfera suggestiva e accompagnata da <strong>degustazioni di prodotti tipici</strong>.<br>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 25 ottobre 2026</strong><br><strong>Casa Fin Schiavo</strong>, via Vescovo Carlassare 5 – Montecchio Maggiore (Vi)<br><strong>Orari spettacolo:</strong> ore 14.00, 15.30 e 17.00<br><strong>Degustazioni di prodotti tipici</strong><br><strong>Biglietto:</strong> € 5 soci Pro Loco | € 7 non soci</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prenotazione è consigliata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>340 0796224</strong><br><strong><a href="javascript:window.mailto({mailto:'info@prolocoaltemontecchio.it', subject: ''})">info@prolocoaltemontecchio.it</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma cosa accadde davvero al Carradore?</strong><br>Venite a scoprirlo… se avete il coraggio.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



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		<title>Grappa, la riserva della biosfera &#8220;chiede&#8221; idee al territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[biosfera]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[grappa]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MONTE GRAPPA 30 SETTEMBRE 20260 &#8211; Un festival con settanta appuntamenti tra malghe, piazze e boschi, una scuola itinerante che insegna a leggere il paesaggio ed un Festival dedicato al protagonismo giovanile. Sono alcuni dei 196 progetti che oggi compongono<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">MONTE GRAPPA 30 SETTEMBRE 20260 &#8211; Un festival con settanta appuntamenti tra malghe, piazze e boschi, una scuola itinerante che insegna a leggere il paesaggio ed un Festival dedicato al protagonismo giovanile. Sono alcuni dei 196 progetti che oggi compongono il Piano d&#8217;azione della Riserva della Biosfera Monte Grappa. Ora la lista si riapre: il Comitato di gestione &#8211; che riunisce 33 componenti in rappresentanza di enti pubblici, organizzazioni miste e realtà private del Trevigiano, del Bellunese e del Vicentino, dalle Unioni montane alle associazioni di categoria, dalle Pro Loco agli istituti scolastici -, riunitosi ieri, ha dato il via alla raccolta annuale di nuove idee. Da giovedì 1° ottobre al 20 dicembre Comuni, associazioni, imprese, scuole e gruppi di volontariato così come privati cittadini potranno candidare i propri progetti con un modulo online. L&#8217;unica condizione è che guardino ad almeno una delle tre funzioni che l&#8217;Unesco assegna alle Riserve della Biosfera: tutela dell&#8217;ambiente, sviluppo sostenibile, ricerca e formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Obbligatorio per tutte le Riserve del programma MAB, il Piano d’azione e va aggiornato ogni anno. Più che un documento calato dall’alto, è una raccolta di iniziative proposte da chi vive e lavora sul Grappa. Oggi ne conta 196. Nell’ultimo aggiornamento sono arrivate 33 nuove proposte e 15 sono state accolte, dopo la verifica della loro coerenza con gli obiettivi di sostenibilità; oltre 120 progetti già inseriti sono stati aggiornati insieme ai rispettivi referenti, mentre 41 sono stati archiviati perché rimasti allo stadio di idea o senza le condizioni per partire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrare nella “Banca progetti” ha anche dei vantaggi pratici. Le iniziative possono contare sulla visibilità della rete internazionale delle Riserve Unesco, usare il marchio della Riserva previa valutazione della governance, avere la precedenza in eventuali finanziamenti statali e regionali destinati alle Riserve della Biosfera e presentarsi con un biglietto da visita in più quando si partecipa a un bando o si cerca uno sponsor.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il Piano d’Azione funziona solo se la comunità ci mette le mani, se costruito dal basso”, sottolinea&nbsp;<strong>Fabio</strong>&nbsp;<strong>Marin</strong>, presidente dell’Ipa Terre di Asolo e Monte Grappa, che coordina la Riserva. “Molti dei progetti che oggi raccontiamo sono nati da un’associazione, da una scuola, da un Comune che ha deciso di mettersi in rete. Il riconoscimento Unesco è un’occasione, ma resta sulla carta se il territorio non la riempie di contenuti. Per questo chiediamo a tutti, anche a chi non ha mai avuto a che fare con la Riserva, di farsi avanti: non servono progetti enormi, servono idee e persone disposte a portarle avanti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ieri il Comitato ha fatto il punto anche sui progetti in corso. Tra questi,&nbsp;<strong>“Il Grappa sopra le nuvole”,</strong>&nbsp;il festival diffuso che da giugno a ottobre ha messo in calendario 71 eventi, oltre a una ventina di appuntamenti minori: 18 concerti, 20 iniziative su tradizioni e cultura, 11 esperienze in natura, 9 eventi sportivi, 7 pensati per le famiglie e 5 dedicati all’enogastronomia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte del&nbsp;<strong>territorio</strong>&nbsp;e della&nbsp;<strong>formazione</strong>, molto si gioca nelle scuole. In queste settimane si è tenuta la terza edizione, la Scuola itinerante di educazione al paesaggio; a novembre tocca alla seconda edizione del laboratorio narrativo “Il pane di ieri è buono oggi, domani”, e prosegue il concorso “Cittadini del sito Unesco”, quest’anno dedicato all’impatto dei cambiamenti climatici. Per il turismo, assieme agli enti di gestione del settore dell’area vicentina, trevigiana e bellunese si stanno coordinando le varie proposte su sport, cultura ed enogastronomia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La forza della Riserva sta proprio nella capacità di mettere in relazione esperienze, territori e generazioni diverse”, conclude&nbsp;<strong>Fabio</strong>&nbsp;<strong>Marin</strong>. “Il Piano d’Azione, i progetti con le scuole, il coinvolgimento dei giovani fanno parte di uno stesso percorso, ovverossia rendere il riconoscimento Mab Unesco qualcosa di utile per chi vive il Monte Grappa. L’impegno è pertanto rivolto a far crescere questa rete, favorendo collaborazioni e nuove progettualità capaci di coniugare tutela, sviluppo e valorizzazione del territorio”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>COME PARTECIPARE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi: enti, associazioni, imprese, istituzioni e altre realtà attive sul territorio della Riserva<br>Quando: dal 1° ottobre al 20 dicembre 2026<br>Come: compilando la scheda nel&nbsp;<a href="https://forms.gle/DswFuTB4XA78sMKB9" target="_blank" rel="noopener">modulo online</a><br>Documenti: il Piano d’azione 2021-2031 e l’aggiornamento 2025 sono consultabili sul sito della Riserva.</p>
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		<title>Wanna Marchi è un archetipo italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:19:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[wanna marchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Wanna Marchi è un archetipo italiano.&#160;&#160;Detta così, lo ammetto, sembra quasi un&#8217;eresia. Soprattutto in questi giorni, dopo il clamore suscitato dal premio consegnato a lei e alla figlia Stefania Nobile nella Sala della Protomoteca del Campidoglio. Ma non è del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
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<p class="wp-block-paragraph">Wanna Marchi è un archetipo italiano.&nbsp;&nbsp;Detta così, lo ammetto, sembra quasi un&#8217;eresia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soprattutto in questi giorni, dopo il clamore suscitato dal premio consegnato a lei e alla figlia Stefania Nobile nella Sala della Protomoteca del Campidoglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma non è del premio che voglio parlare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E nemmeno della lunga e ben nota vicenda giudiziaria che ha portato entrambe alla condanna definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella storia appartiene ai tribunali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A me interessa un&#8217;altra cosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi interessa&nbsp;<strong>il meccanismo</strong><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché Wanna Marchi, portandolo all&#8217;estremo e trasformandolo in mestiere, ha incarnato qualcosa che nella società italiana non è affatto morto:&nbsp;<strong>la promessa della soluzione miracolosa ad un problema reale</strong><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lei vendeva scioglipancia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avevi qualche chilo di troppo? Nessun problema. Aveva la soluzione. E se lo scioglipancia non bastava, entravano in campo altri strumenti, compresa quella pressione psicologica che nella vicenda giudiziaria è diventata parte dell&#8217;accusa e delle condanne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio, in fondo, era elementare:&nbsp;<strong>Hai un problema? Io ho la soluzione.</strong><strong>&nbsp;&nbsp;</strong>Adesso cambiamo canale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lasciamo per un momento le televendite e guardiamo la Politica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che cosa sentiamo durante una campagna elettorale?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Meno tasse. Più pensioni. Più stipendi. Più sanità. Più sicurezza. Più infrastrutture. Più servizi. Meno burocrazia. Più occupazione. Più sostegno alle famiglie.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E naturalmente tutto questo senza aumentare le tasse, senza tagliare nulla di importante, senza fare troppo debito, e possibilmente mettendo anche qualche soldo in più nelle tasche degli italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, una specie di&nbsp;<strong>scioglipancia fiscale</strong><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo che il prodotto non arriva più dentro una confezione. Arriva dentro un programma elettorale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione. Non sto dicendo che i politici siano tutti come Wanna Marchi. Sarebbe una sciocchezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E soprattutto sarebbe scorretto confondere una condanna penale con una promessa politica, per quanto ardita possa essere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sto dicendo una cosa diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il meccanismo psicologico della promessa miracolosa può essere sorprendentemente simile.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tu hai un problema. Io ho la soluzione. Non preoccuparti troppo di come funzionerà. Fidati. E soprattutto non chiederti, almeno per il momento, chi pagherà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza è che Wanna Marchi vendeva un prodotto.&nbsp;&nbsp;Il politico vende una possibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima incassava soldi.&nbsp;&nbsp;Il secondo cerca voti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una aveva una televendita. L&#8217;altro ha una campagna elettorale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma entrambi hanno bisogno della stessa materia prima:&nbsp;<strong>la disponibilità del pubblico a credere che una soluzione semplice possa risolvere un problema complicato.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente la politica ha una giustificazione che la televenditrice non aveva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una promessa elettorale è una promessa politica, non necessariamente una truffa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E infatti il problema non è la promessa in sé.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema nasce quando&nbsp;<strong>chi promette dovrebbe essere consapevole che ciò che sta promettendo è difficilmente realizzabile nelle condizioni date</strong><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché governare un Paese non è vendere un sogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È fare i conti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E i conti hanno una caratteristica particolarmente antipatica per chi fa politica:&nbsp;<strong>non applaudono, non votano e non si commuovono.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima o poi arrivano. Arrivano il bilancio dello Stato. Arriva il debito pubblico. Arrivano gli interessi da pagare. Arrivano i vincoli europei. Arrivano le conseguenze delle decisioni prese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E arriva soprattutto quella terribile scoperta che sembra cogliere di sorpresa ogni nuova classe dirigente:&nbsp;<strong>i soldi non sono infiniti.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto il miracolo cambia nome. La promessa diventa un obiettivo. L&#8217;obiettivo diventa una riforma. La riforma diventa un rinvio. Il rinvio diventa una nuova promessa. E siamo pronti per la campagna elettorale successiva. Naturalmente, però, la colpa non è soltanto di chi promette.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché nessuno riesce a vendere miracoli se dall&#8217;altra parte non c&#8217;è qualcuno disposto a comprarli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E qui forse dovremmo guardarci allo specchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché anche noi elettori abbiamo sviluppato una certa predilezione per la botte piena e la moglie ubriaca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vogliamo pagare meno tasse e avere più servizi. Vogliamo pensioni più alte e contributi più bassi. Vogliamo più sicurezza e meno spesa pubblica. Vogliamo più sanità, più scuola, più infrastrutture e meno debito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vogliamo tutto. Possibilmente subito. E possibilmente senza che nessuno ci dica quanto costa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando poi arriva qualcuno a spiegare che i conti non tornano, ci arrabbiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come se la matematica fosse una posizione politica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come se il debito pubblico fosse un&#8217;opinione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come se bastasse pronunciare la parola &#8220;volontà&#8221; perché comparissero miliardi nel bilancio dello Stato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È qui che Wanna Marchi diventa, suo malgrado, un&nbsp;<strong>archetipo</strong><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non perché la politica italiana sia una televendita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E nemmeno perché ogni politico sia un venditore di fumo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma perché il nostro Paese sembra avere una certa difficoltà a liberarsi dall&#8217;idea che per ogni problema complesso debba esistere una soluzione semplice, possibilmente immediata e, soprattutto, pagata da qualcun altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wanna Marchi vendeva il miracolo dimagrante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La politica vende il miracolo fiscale, quello pensionistico, quello salariale, quello energetico, quello della sicurezza, quello della crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cambiano i prodotti. Cambiano i venditori. Cambiano persino i linguaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma il mercato del miracolo non muore mai.</strong><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong>Si limita a cambiare confezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E forse è proprio questo il punto più inquietante della vicenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci scandalizziamo davanti alla televenditrice che prometteva l&#8217;impossibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi, qualche giorno dopo, ascoltiamo con assoluta serenità promesse politiche che richiederebbero risorse, tempi e condizioni che spesso nessuno si prende la briga di spiegare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima vendeva sogni davanti a una telecamera. I secondi li vendono davanti a milioni di elettori.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E almeno Wanna Marchi aveva il vantaggio della chiarezza.&nbsp;<strong>Vendeva miracoli</strong><strong>.&nbsp;</strong>La politica, qualche volta, riesce nell&#8217;impresa più raffinata:&nbsp;<strong>li chiama programmi elettorali.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi, naturalmente, arriva il conto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quello, curiosamente, non viene mai mostrato durante la televendita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugurerà il 13 novembre a Vicenza la mostra “Italia Germania”</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:12:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a inaugurare, venerdì 13 novembre, in Basilica Palladiana a Vicenza, la mostra “Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer”, primo capitolo della<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>VICENZA, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a inaugurare, venerdì 13 novembre, in Basilica Palladiana a Vicenza, la mostra “Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer”, primo capitolo della trilogia “Ispirazione Europa. Dialoghi d’arte tra il XIX e il XX secolo”.<br>La conferma della presenza del Capo dello Stato è stata comunicata direttamente da Roma dal sindaco di Vicenza Giacomo Possamai.«È una notizia che ci riempie di orgoglio e di emozione – dichiara il sindaco <strong>Giacomo Possamai</strong> -. La presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Vicenza dà un significato ancora più forte all’apertura di questa mostra e riconosce il valore di un progetto culturale nel quale la città ha creduto profondamente. La Basilica Palladiana si prepara ad accogliere tre grandi appuntamenti internazionali e lo fa mettendo al centro non soltanto l’arte, ma il dialogo tra culture, la storia europea e l’idea di un’Europa costruita attraverso relazioni, conoscenze e scambi».<br>«Il Presidente Mattarella – prosegue Possamai – torna a Vicenza dopo la visita del 2015, in occasione del centenario della nascita di Mariano Rumor, e dopo la sua partecipazione nel 2017 all’Assemblea nazionale dell’ANCI. Il fatto che siano passati ormai parecchi anni rende ancora più significativa questa nuova visita. Nel 2017, proprio a Vicenza, il Presidente ricordò come gli ottomila Comuni fossero il “tessuto connettivo” della Repubblica. Oggi siamo particolarmente orgogliosi di accoglierlo nuovamente, questa volta per un evento nel quale Vicenza si propone come luogo di incontro e di dialogo nel cuore dell’Europa».“Italia Germania” sarà aperta al pubblico in Basilica Palladiana fino al 2 maggio 2027 e proporrà quasi 150 opere tra dipinti, sculture, fotografie, lavori su carta e documenti, ricostruendo oltre due secoli di relazioni culturali tra Italia e Germania. Il percorso attraversa epoche, linguaggi e generazioni di artisti, mostrando come viaggi, incontri, influenze e confronti abbiano contribuito alla trasformazione dell’arte europea.<br>Da Canova a Kiefer, passando tra gli altri per Giorgio de Chirico, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Gino Severini, Vasilij Kandinskij, Lucio Fontana, Alberto Burri, Joseph Beuys e Gerhard Richter, la mostra mette in relazione protagonisti e momenti diversi della storia dell’arte per raccontare un dialogo che ha attraversato profondamente l’Ottocento e il Novecento.«Abbiamo scelto di raccontare l’Europa partendo dalla cultura – aggiunge Possamai -. È una scelta precisa. L’Europa non è soltanto una costruzione istituzionale o economica: è soprattutto il risultato di secoli di incontri tra persone, idee, artisti, intellettuali e comunità. Italia e Germania hanno avuto nella storia rapporti complessi, intensi e profondi. Raccontarli attraverso l’arte significa mostrare quanto le identità europee siano state capaci di incontrarsi, influenzarsi e trasformarsi reciprocamente».La mostra inaugura infatti il progetto “Ispirazione Europa. Dialoghi d’arte tra il XIX e il XX secolo”, ideato per svilupparsi nell’arco di tre anni: dopo Italia Germania, nel 2027 sarà la volta di Italia Francia, mentre nel 2028 il percorso proseguirà con Italia Spagna. L’obiettivo è costruire, attraverso le grandi mostre in Basilica Palladiana, un racconto delle relazioni artistiche e culturali che hanno contribuito alla formazione dell’identità europea.<br>Il progetto è curato da Gabriella Belli e Valerio Terraroli ed è promosso e organizzato da Comune di Vicenza, Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Marsilio Arte, con Intesa Sanpaolo come Main Partner. La prima mostra si avvale inoltre della collaborazione speciale del Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno e della Casa di Goethe di Roma, e ha ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.<br>L’arrivo del Presidente della Repubblica sarà anche il momento centrale di un progetto che coinvolge l’intera città. Attorno alla mostra è stato infatti costruito un grande programma di iniziative “fuori mostra”, con oltre 200 appuntamenti in programma da ottobre 2026 a maggio 2027, coinvolgendo Vicenza e il territorio provinciale.«Vogliamo che questa mostra non sia soltanto qualcosa da vedere, ma qualcosa da vivere – conclude il sindaco Possamai -. Per questo abbiamo lavorato perché l’esposizione uscisse dalla Basilica Palladiana e diventasse un’occasione di partecipazione per tutta la città. Il coinvolgimento delle istituzioni culturali, delle associazioni, delle scuole, delle attività economiche e delle tante realtà del territorio è parte integrante del progetto. L’obiettivo è fare di Vicenza, per i prossimi tre anni, un luogo nel quale l’Europa possa essere raccontata e soprattutto vissuta attraverso la cultura».La Basilica Palladiana, monumento simbolo di Vicenza e patrimonio mondiale UNESCO, torna così a essere il cuore di un grande progetto espositivo internazionale. La prima mostra di “Ispirazione Europa” sarà visitabile fino al 2 maggio 2027.<strong>Per informazioni:</strong><br><a href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/wdltmq/xjrze0/uf/4/aHR0cDovL3d3dy5tb3N0cmVpbmJhc2lsaWNhLml0?_d=B8T&amp;_c=cc6e20e9" target="_blank" rel="noopener">www.mostreinbasilica.it</a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>        </td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><img decoding="async" src="https://app.mailrouter.it/nl/pmcne9/wdltmq/xjrze0/lf/mon.gif?_t=128e3703" alt=""></p>
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		<title>A Valdagno e Recoaro Terme la quarta edizione del &#8220;Piccolo Festival del Pensiero&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VALDAGNO E RECOARO, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Torna il “Piccolo Festival del Pensiero. Gentilezza e Cultura”. Nata a Recoaro Terme, la rassegna – in programma da venerdì 2 a domenica 4 ottobre &#8211; prosegue il proprio percorso mantenendo la continuità<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">VALDAGNO E RECOARO, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Torna il “Piccolo Festival del Pensiero. Gentilezza e Cultura”. Nata a Recoaro Terme, la rassegna – in programma <strong>da venerdì 2 a domenica 4 ottobre</strong> &#8211; prosegue il proprio percorso mantenendo la continuità degli intenti che ne hanno accompagnato le precedenti edizioni e rinnovando, per il secondo anno, la collaborazione con il Comune di Valdagno. I due centri ospiteranno <strong>tanti appuntamenti in un intreccio di pensiero, cultura, arte, musica e attività per bambini e famiglie</strong>. Tra gli ospiti anche <strong>Patrizia Laquidara e Fabio Siviero</strong> per un incontro su “Memorie differenti, memorie condivise” e l&#8217;attore <strong>Paolo Rozzi</strong> che chiuderà la rassegna con lo spettacolo “Pesce fuor d&#8217;acqua”. La curatela è affidata a Keren Ponzo, che accompagna il Festival fin dalla sua prima edizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il tema “Gentilezza e cultura”</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di dedicare questa edizione alla cultura nasce dalla volontà di interrogarsi sulla qualità della vita condivisa e sulle forme attraverso cui una comunità costruisce quotidianamente le proprie relazioni. La gentilezza appartiene infatti alla dimensione pubblica della vita: riguarda il modo in cui ci si rivolge agli altri, si abitano i luoghi, si riconosce la presenza dell’altro e si partecipa alla costruzione di una comunità. In questa prospettiva la cultura assume un ruolo fondamentale, perché costituisce uno spazio nel quale le persone possono incontrarsi, confrontarsi e sviluppare uno sguardo più consapevole sul proprio tempo. Mettere la cultura al centro significa investire nella capacità di una comunità di pensarsi, di interrogarsi e di riconoscere il valore delle relazioni che la compongono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolinea l&#8217;assessora recoarese <strong>Ilaria Sbalchiero</strong>, «<em>la gentilezza riguarda il modo in cui una comunità sceglie di vivere le proprie relazioni e di abitare lo spazio pubblico: è una pratica quotidiana che costruisce qualità nella vita comune</em>». A questa prospettiva si affianca quella di <strong>Alessandra Finato</strong>, vicesindaco di Valdagno, secondo cui «<em>la collaborazione tra istituzioni e territorio acquista un significato particolare quando mette al centro la cultura, perché crea occasioni nelle quali le persone possono incontrarsi e riconoscersi parte di una stessa comunità</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la curatrice <strong>Keren Ponzo</strong>, «<em>il Festival vuole continuare a essere un luogo nel quale il pensiero diventa esperienza condivisa e nel quale parole come gentilezza e cultura possono essere interrogate a partire dalla vita concreta delle persone e dei territori</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Festival conferma così Recoaro Terme e Valdagno come luoghi di bellezza, cultura e arte, capaci di accogliere il pensiero e di trasformarlo in occasione di incontro. Un percorso che prosegue nel segno della continuità, affidando alla cultura uno spazio centrale nella costruzione della comunità e alla gentilezza il compito, concreto e quotidiano, di interrogare il modo in cui scegliamo di stare insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il programma</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La quarta edizione si svolgerà <strong>dal 2 al 4 ottobre tra Recoaro Terme e Valdagno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venerdì 2 ottobre</strong> l’inaugurazione si terrà al Teatro Lux alle 20:15 e sarà accompagnata dalla musica de “Li scolari suonatori” e dall’arte del Progetto Dual Vision Art, in un incontro tra linguaggi diversi che intende restituire alla cultura il suo carattere di esperienza viva e condivisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 3 ottobre</strong> a Valdagno, in piazza del Comune, il programma prenderà il via alle 15.00 con il laboratorio per bambini “Raffa &amp; Margot”, con la scrittrice Beatrice Peruffo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle 16.30 seguirà “Il soggetto del racconto”: un incontro con Valeria Filotto, Noemi Troìa, Sofia Guiotto, Chiara Orsato, Filippo Roccoberton, Giulia Dal Lago e “Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali”, moderato dal professor Dino Gasparoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle 18.30 è in programma il concerto d’archi “Li Scolari Suonatori. La poetica degli affetti”, mentre alle 20.30 Patrizia Laquidara e Fabio Siviero daranno vita a “Memorie differenti, memorie condivise”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Recoaro Terme, dalle 17.00, presso i locali dell’Oratorio, sarà possibile visitare la mostra “Dual Vision Art”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 4 ottobre</strong> saranno proposti due laboratori: a Valdagno, alle 14.30 al Museo Dal Lago, a Recoaro Terme alle 15 al Palazzo Caffè Nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Festival si concluderà al Teatro Lux di Recoaro Terme, alle 17.00, con lo spettacolo teatrale “Pesce fuor d’aria”, di e con Paolo Rozzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti gli incontri sono a ingresso libero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comune di Recoaro Terme</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ufficio stampa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vincenzo Grandi</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="javascript:window.mailto({mailto:'vg%40reginarossa.it', subject: ''})">vg@reginarossa.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">345.2506033</p>
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		<title>Fiera Franca e Fiera d’Autunno 2026 a Bassano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 12:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSANO]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[bassano]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[fiera franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fiera Franca Giovedì 1 ottobre 2026 si svolgerà la tradizionale “Fiera Franca” con l&#8217;esposizione del bestiame, attrezzature per l&#8217;agricoltura, allestimenti da parte di Coldiretti e con la presenza di numerosi operatori di commercio su aree pubbliche, che interesserà principalmente il<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiera Franca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giovedì 1 ottobre 2026 si svolgerà la tradizionale “Fiera Franca” con l&#8217;esposizione del bestiame, attrezzature per l&#8217;agricoltura, allestimenti da parte di Coldiretti e con la presenza di numerosi operatori di commercio su aree pubbliche, che interesserà principalmente il tratto di Viale De Gasperi compreso tra strada Cartigliana e Via Rosmini, nonché il sottopasso De Gasperi, il tratto di Via Pellegrini compreso tra Via Chiuppani 44-54 fino all’intersezione con strada del Brolo/strada Travettore e la corsia di immissione nella carreggiata est di Viale De Gasperi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Programma</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà una Fiera franca rinnovata quella in programma anche per il 2026, con una particolare attenzione rivolta alle scuole e alle nuove generazioni. Accanto alla tradizione e alla presenza degli animali, la manifestazione proporrà attività pensate per avvicinare bambini e ragazzi alla conoscenza del territorio, dell’agricoltura e del mondo animale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla collaborazione con Coldiretti Vicenza e Arav, gli studenti parteciparanno a laboratori didattici dedicati alle diverse razze presenti, agli equini e alle loro caratteristiche. Protagonisti saranno in particolare gli studenti dell’Istituto agrario Parolini, che illustreranno le attività svolte a scuola e presenteranno i loro prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento principale della rassegna sarà la Mostra Concorso Bue Grasso, in programma dalle ore 7.00 alle ore 14.00. Dalle 11.30 alle 12.00 si terrà, dopo i saluti e gli interventi delle Autorità, la premiazione dei capi di concorso nelle varie categorie e l’attribuzione del premio “Bue Grasso 2026”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Modifiche alla Viabilità</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’occasione sono previste le seguenti modifiche temporanee alla Viabilità:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>1. dalle ore 04.00 alle ore 18.00 di giovedì 1 ottobre nel tratto di Viale A. De Gasperi compreso tra l’intersezione con Via Cartigliana e Via Rosmini, sarà vietata la circolazione dei veicoli ad eccezione di quelli adibiti al trasporto bestiame, degli operatori di commercio su aree pubbliche, concessionari di posteggio e precari secondo gli orari stabiliti dal piano del commercio comunale, nonché gli altri mezzi che fanno parte del contesto della fiera franca edizione 2026;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>2. dalle ore 04.00 alle ore 18.00 ovvero fino a cessate esigenze, di giovedì 1 ottobre sarà vietata la circolazione dei veicoli eccetto quelli che rientrano nell’organizzazione della manifestazione per raggiungere e collocarsi nelle aree assegnate, nelle seguenti vie:<br>• Sottopasso Alcide De Gasperi con ingresso da Strada Cartigliana;<br>• Via Domenico Pellegrini nel tratto compreso tra Via Chiuppano 44-54 e Strada Travettore/Strada del Brolo;<br>• Nella corsia di immissione nella carreggiata est di Viale De Gasperi &#8211; tratto compreso tra Via Chiuppani 44-54 ed immissione su Via A. De Gasperi;<br>• In deroga ai punti precedenti sarà garantito il transito nel sottopasso A. De Gasperi e Via Pellegrini agli autobus del servizio scolastico;<br>• La Viabilità dei residenti verrà garantita dalla Viabilità interna (Via Chiuppano in particolare) con collegamento alla Viabilità ordinaria su Via Ognissanti, Strada Santa Croce e Via Rosmini.<br><br>3. dalle ore 04.00 alle ore 18.00 di giovedì 1 ottobre è imposto il divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli in sosta eccetto quelli che rientrano nell’organizzazione della manifestazione relativamente alle aree assegnate, nelle seguenti vie:<br>• Sottopasso Alcide De Gasperi con ingresso da Strada Cartigliana;<br>• Via Domenico Pellegrini nel tratto compreso tra Via Chiuppano 44-54 e Strada Travettore/Strada del Brolo;<br>• Nella corsia di immissione nella carreggiata est di Viale De Gasperi &#8211; tratto compreso tra Via Chiuppani 44-54 ed immissione su Via A. De Gasperi;<br><br>4. dalle ore 04.00 alle ore 18.00 di giovedì 1 ottobre nel tratto di Viale De Gasperi compreso tra Via Cartigliana e Via Rosmini, sarà vietata la sosta dei veicoli con rimozione degli stessi ad esclusione di quelli autorizzati che insistono su posteggi concessi agli operatori di commercio su aree pubbliche per l&#8217;esercizio dell&#8217;attività;<br><br>5. sulla corsia laterale (est) della semicarreggiata est di Viale de Gasperi (a sud del ponte sovrastante il sottopasso omonimo), per un tratto di 100 metri, è interdetta la circolazione veicolare dalle ore 8.00 di lunedì 28 settembre 2026 fino alle ore 18.00 di giovedì 1 ottobre 2026 per consentire l’installazione, compresi montaggio e smontaggio e l’occupazione, dei box utilizzati per l’esposizione dei bovini partecipanti al concorso “Bue Grasso”. Dal sopraccitato divieto sono esenti i veicoli utilizzati per l’allestimento/disallestimento del cantiere temporaneo sopra indicato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">6. per motivi di sicurezza legati alla viabilità ordinaria:<br>• dalle ore 12.45 alle ore 14.15 di giovedì 1 ottobre in Via Bach, nel parcheggio ubicato sul lato nord della Via in prossimità con le intersezioni con Via Mozart e Chopin, sarà vietata la sosta con rimozione coatta dei veicoli ad eccezione degli autobus di linea extraurbana/scolastici;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• dalle ore 4.00 alle ore 16.30 di giovedì 1 ottobre è imposto il divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli sul lato destro di Via Strada Cartigliana, tratto De Gasperi – Via Gerola e sul lato sinistro di Via Gerola, tratto Cartigliana – Via del Cristo;</p>



<p class="wp-block-paragraph">• dalle ore 4.00 alle ore 16.30 di giovedì 1 ottobre sia vietata la sosta con rimozione dei veicoli in Via Travettore nel tratto in curva che precede l’ingresso al centro studi esclusivamente sul lato sinistro nei 15 metri che precedono e seguono la medesima curva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Misure di sicurezza</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione della Fiera Franca, giovedì 1 ottobre 2026, dalle ore 8.00 alle ore 14.00, in Viale De Gasperi nel tratto compreso tra intersezioni con Via Cartigliana e con Via Rosmini / Aldo Moro, e nella Via Pellegrini/Travettore, è istituito il divieto di vendita e somministrazione e consumo di alimenti e bevande in contenitori di vetro e lattine, ad eccezione di prodotti confezionati e chiusi, oltre al divieto di vendita, porto e detenzione di petardi, bombolette spray emittenti sostanze imbrattanti e/o urticanti nonché oggetti pericolosi in genere e/o recare danno a persone, cose, beni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre in Viale de Gasperi è vietato l’utilizzo di impianti GPL e di impianti elettrici privi delle certificazioni e installati in modo non conforme alle normative vigenti e per i quali le ditte ambulanti non ne abbiano comunicato l’utilizzo all’Area 5 del Comune di Bassano del Grappa entro il 15 settembre 2026. È inoltre istituito l’obbligo per le ditte utilizzatrici di GPL di chiudere i pozzetti nel raggio di cinque metri dalle bombole GPL e di riaprirli in caso di maltempo e pioggia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inosservanza di tali misure, in quanto legalmente istituite per ragioni di sicurezza pubblica e ordine pubblico, costituisce reato punito ai sensi e per gli effetti dell’art. 650 del Codice Penale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiera d’Autunno</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 si svolgerà la tradizionale Fiera Autunnale che interessa le vie del Centro Storico cittadino.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Programma delle attività di gemellaggio</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Venerdì 2 ottobre</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; pomeriggio&nbsp; Arrivo in città delle delegazioni e degli ospiti provenienti da Mühlacker e Voiron</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; ore 20.00&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cena di Benvenuto presso <em>“Hotel alla Corte &#8211; Ristorante Sant’Eusebio”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cena comunitaria aperta a tutti i cittadini delle Città gemelle di Mühlacker e Voiron</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saluto delle massime Autorità delle Città Gemelle di Bassano, <a>Mühlacker</a> e Voiron</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scambio di doni</p>



<p class="wp-block-paragraph">(Contrà Corte 54)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 3 ottobre</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; ore 10.00&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ricevimento delle delegazioni ufficiali presso Sala degli Specchi di Palazzo Sturm</p>



<p class="wp-block-paragraph">Delegazioni Ufficiali delle Citta Gemelle di Bassano del Grappa, Mühlacker e Voiron</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; ore 11.30&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Apertura della tradizionale Fiera d’Autunno</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saluti del sindaco della Città di Bassano del Grappa, Nicola Ignazio Finco, e delle autorità delle città gemelle di Mühlacker e Voiron</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tradizionale spillatura della botte di birra</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accompagnamento musicale “Filarmonica Bassanese” “Radio Voice”</p>



<p class="wp-block-paragraph">(Piazzotto Montevecchio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a>&#8211; ore 13.00&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pranzo presso “Nuovo Borgo Eno-Trattoria”</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Su invito della città di Bassano del Grappa / Riservato alle delegazioni Ufficiali</p>



<p class="wp-block-paragraph">(Via Margnan 7)</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Pomeriggio e serata liberi <a>per visita alla tradizionale Fiera d’Autunno</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 4 ottobre</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; ore 10.45&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cerimonia di presentazione dell’opera dedicata a Sammy Basso a 2 anni dalla scomparsa</p>



<p class="wp-block-paragraph">(Belvedere di Piazza Terraglio)</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; A seguire &nbsp;&nbsp;&nbsp; Rinfresco presso la loggia della “Grapperia Nardini” su invito della Città di Bassano del Grappa riservato alle delegazioni ufficiali<br>(<a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=/maps/place//data%3D!4m2!3m1!1s0x4778da855b91a627:0xbfc5785c25eee6fd%3Fsa%3DX%26ved%3D1t:8290%26ictx%3D111&amp;ved=2ahUKEwjstOXlw_KWAxXI-QIHHSK0E-IQ4kB6BAgrEAM&amp;usg=AOvVaw22c1Zha7cbwFjR6uiXJFeJ">Ponte Vecchio 2</a>)</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Pomeriggio e serata liberi per visita alla tradizionale Fiera d’Autunno</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lunedì 5 ottobre</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partenza delle Delegazioni Ufficiali<em></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Modifiche alla Viabilità</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’occasione sono previste le seguenti modifiche temporanee alla Viabilità:</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. dalle ore 00.01 di sabato 3 ottobre alle ore 24.00 di domenica 4 ottobre sarà vietata la circolazione dei veicoli sulle sottoelencate strade e piazze del Centro Storico: Via e Vicolo Jacopo da Ponte; Via Barbieri; Via Museo; Via Vendramini; Via Vittorelli; Piazza Garibaldi; Via S. Bassiano; Piazza Libertà; Via Roma, nel tratto compreso tra Via dell&#8217;Angelo e</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piazza Libertà; Via e Vicolo Matteotti; Piazzotto Montevecchio (per il gemellaggio); Via Bellavitis; Via Portici Lunghi; Via Verci, nel tratto compreso tra la Via Mure del Bastion e Via Bellavitis; Piazzetta Poste; nonché Piazzale Trento ovest/Foro Boario e Via dell&#8217;Angelo nel tratto compreso tra Via Roma e Via Museo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In deroga al divieto è ammessa la circolazione dei veicoli degli operatori che partecipano alla fiera, concessionari di posteggio, dei veicoli autorizzati ad accedere all&#8217;interno delle proprietà e dei veicoli della nettezza urbana, fino alle ore 8.30 di sabato 3 ottobre nonché dalle 00.01 alle ore 7.30 e successivamente dopo le ore 21.30 di domenica 4 ottobre. Sono fatti salvi inoltre gli accessi nelle vie e piazze sopra citate degli operatori spuntisti a cui saranno assegnati i posteggi liberi nella mattinata di sabato 3 ottobre;</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. dalle ore 00.01 di sabato 3 ottobre alle ore 24.00 di domenica 4 ottobre i residenti ed i veicoli autorizzati ad accedere all&#8217;interno delle proprietà potranno inoltre circolare nelle seguenti arterie:<br>a) in Vicolo Da Ponte in deroga al senso unico con direzione sud-nord (verso Piazzale Trento est);</p>



<p class="wp-block-paragraph">b) in Via Portici Lunghi in deroga al senso unico con direzione est-ovest (verso Piazza Libertà). c) in Piazzetta Poste in deroga al senso unico con direzione ovest-est (verso Via Verci);</p>



<p class="wp-block-paragraph">d) Via Barbieri;</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. dalle ore 00.01 di sabato 3 ottobre alle ore 24.00 di domenica 4 ottobre sarà vietata la circolazione dei veicoli in Via Marinali nel tratto compreso tra Piazza Libertà e Piazzetta delle Poste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In deroga al divieto è ammessa la circolazione dei veicoli autorizzati ad accedere all&#8217;interno delle proprietà, i veicoli appartenenti ai medici/infermieri in visita domiciliare urgente, i veicoli utilizzati dalla nettezza urbana e dal servizio postale. È ammessa inoltre la circolazione in deroga dei veicoli degli operatori che partecipano alla fiera, concessionari di posteggio, fino alle ore 8.30 di sabato 3 ottobre nonché dalle 00.01 alle ore 7.30 e successivamente dopo le ore 21.30 di domenica 4 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">4. dalle ore 00.01 di sabato 3 ottobre alle ore 24.00 di domenica 4 ottobre sarà vietata la sosta dei veicoli con rimozione coatta degli stessi, ad esclusione di quelli autorizzati che insistono su posteggi concessi agli operatori di commercio su aree pubbliche per l&#8217;esercizio dell&#8217;attività, nelle seguenti arterie del Centro Storico: Via Jacopo da Ponte; Via Barbieri; Via Museo; Piazza Garibaldi; Via San Bassiano; Piazza Libertà; Via Roma, nel tratto compreso tra Via dell&#8217;Angelo e Piazza Libertà; Via Matteotti; Via Bellavitis; Via Verci, nel tratto compreso tra la Via Mure del Bastion e Via Bellavitis, Piazzotto Montevecchio (gemellaggio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;area di parcheggio situata in Foro Boario/Piazzale Trento ovest con accesso da Via Remondini (parcheggio a pagamento) nonché nel tratto di Via Museo compreso tra l&#8217;area di Piazzale Trento ovest/Foro Boario e Via dell&#8217;Angelo, il divieto di sosta viene anticipato alle 17.00 di venerdì 2 ottobre, per permettere alle ditte di accedere all&#8217;area medesima e sostare nei posteggi assegnati dovendo tuttavia rispettare gli orari previsti dal piano del commercio per allestire ed iniziare le attività di vendita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In deroga al presente divieto, i veicoli della Protezione Civile/ A.N.C./A.G.E. potranno sostare in prossimità dei varchi dove il personale presta servizio se richiesto dal piano di emergenza;</p>



<p class="wp-block-paragraph">5. dalle ore 00.01 di sabato 3 ottobre alle ore 24.00 di domenica 4 ottobre sarà vietata la sosta dei veicoli con rimozione coatta degli stessi in Via Marinali nel tratto compreso tra Piazza Libertà e Piazzetta delle Poste, in Via Marinali, dal civico 50 al civico 62 nel tratto Piazzetta delle Poste e Mure del Bastion nonché Via Vittorelli per gli scopi indicati dal piano di emergenza/tavolo tecnico P.S.;</p>



<p class="wp-block-paragraph">6. Il termine ultimo di accesso ai posteggi è fissato, dal vigente “Piano per il commercio su aree pubbliche”, alle ore 6.00 di sabato 3 ottobre. Entro le successive ore 7.30 gli assegnatari di posteggio sono tenuti ad uscire con i loro veicoli dall&#8217;area della fiera, fatta eccezione per i veicoli autorizzati a sostare all&#8217;interno dei posteggi. A seguito delle operazioni di spunta i precari potranno raggiungere il posteggio assegnato e ove non ammessa la sosta, rimanere per il tempo strettamente necessario per le operazioni di scarico delle merci e quindi uscire;</p>



<p class="wp-block-paragraph">7. dalle ore 00.01 di sabato 3 ottobre alle ore 24.00 di domenica 4 ottobre per le esigenze sicurezza dell&#8217;area di fiera situata in Foro Boario/Piazzale Trento ovest, il traffico veicolare proveniente da Via Mure del Bastion/Piazza dell&#8217;Angelo viene deviato in Via Beata Giovanna verso discesa Brocchi. Viene pertanto imposto in Piazza dell&#8217;Angelo all&#8217;intersezione con Via Roma il divieto di transito veicolare con obbligo di svolta a destra (verso Via Beata Giovanna).</p>



<p class="wp-block-paragraph">8. È sospeso temporaneamente il divieto di transito in Z.T.L. con conseguente disattivazione temporanea del sistema elettronico di controllo della stessa su tutti i varchi, dalle ore 19.30 di venerdì 2 ottobre alle ore 5.30 di lunedì 05 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Misure di sicurezza</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione della Fiera d’Autunno in Centro storico, sabato 3 ottobre dalle ore 8.00 alle ore 24.00 e domenica 4 ottobre dalle ore 8.00 alle ore 21.00, è istituito il divieto di vendita e somministrazione e consumo di alimenti e bevande in contenitori di vetro e lattine, ad eccezione di prodotti confezionati e chiusi, oltre al divieto di vendita, porto e detenzione di petardi, bombolette spray emittenti sostanze imbrattanti e/o urticanti nonché oggetti pericolosi in genere e/o recare danno a persone, cose, beni, in tutta l&#8217;area della Fiera nella zona delimitata dalle seguenti strade: Via e tratto di Vicolo Da Ponte, Via Barbieri, Via Museo, Piazza Garibaldi, Via Vendramini, Via Vittorelli, Via San Bassiano, Via Roma (nel tratto compreso tra Via Dell&#8217;angelo e Piazza Libertà), Via e Vicolo Matteotti, Piazza Libertà, Via Portici Lunghi (tratto verso Piazza Libertà), Via Bellavitis, Via Verci (nel tratto compreso tra la Via Mure del Bastion e Via Bellavitis), Piazzotto Montevecchio, parcheggio Foro Boario/Piazzale Trento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il divieto di vendita e somministrazione e consumo di alimenti e bevande in contenitori di vetro e lattine è disposto anche nei plateatici dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande presenti nelle aree della Fiera e per le attività di somministrazione attraverso distributori automatici, presenti in tutta l&#8217;area della Fiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella stessa area del Centro Storico del centro storico è vietato l’utilizzo di impianti GPL e di impianti elettrici privi delle certificazioni e installati in modo non conforme alle normative vigenti e per i quali le ditte ambulanti non ne abbiano comunicato l’utilizzo all’Area 5 del Comune di Bassano del Grappa entro il 15/9/26. È inoltre istituito l’obbligo per le ditte utilizzatrici di GPL di chiudere i pozzetti nel raggio di cinque metri dalle bombole GPL e di riaprirli in caso di maltempo e pioggia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre in Centro storico, durante la Fiera, è vietato infine l’utilizzo di olio alimentare per cottura da parte delle ditte ambulanti che non ne abbiano comunicato l’utilizzo all’Area 5 del Comune di Bassano del Grappa entro il 15 settembre 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inosservanza di tali misure, in quanto legalmente istituite per ragioni di sicurezza pubblica e ordine pubblico, costituisce reato punito ai sensi e per gli effetti dell’art. 650 del Codice Penale.</p>
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		<title>Nonni e nipoti a Gardaland: il 62% dei partecipanti è andato al parco con i propri nonni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FUORIPORTA]]></category>
		<category><![CDATA[gardaland]]></category>
		<category><![CDATA[nipoti]]></category>
		<category><![CDATA[nonni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dai ricordi condivisi sulle attrazioni alle nuove esperienze da vivere insieme, Gardaland è un luogo che attraversa le generazioni. Lo racconta anche un recente sondaggio realizzato sul canale Instagram del Resort: tra i partecipanti al sondaggio, il 62% ha dichiarato<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dai ricordi condivisi sulle attrazioni alle nuove esperienze da vivere insieme, <strong>Gardaland è un luogo che attraversa le generazioni</strong>. Lo racconta anche un <strong>recente sondaggio realizzato sul canale Instagram del Resort</strong>: tra i <strong>partecipanti al sondaggio</strong>, il <strong>62% ha dichiarato di aver già visitato il parco con i propri nonni, mentre il 38% ha espresso il desiderio di farlo in futuro</strong>. A confermare questo legame sono anche le numerose <strong>storie arrivate attraverso i messaggi</strong>: racconti di giornate trascorse insieme, ricordi di famiglia e prime esperienze vissute al parco da generazioni diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il valore di Gardaland come destinazione intergenerazionale va oltre le attrazioni. Il <strong>Resort offre esperienze diverse da condividere a ogni età</strong>: dagli spettacoli al cinema 4D alle proposte gastronomiche, fino al soggiorno nei tre hotel tematizzati del Resort, pensati per trasformare la visita in una vera esperienza di vacanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questa possibilità di <strong>riscoprire il tempo insieme, attraverso esperienze diverse e complementari</strong>, a rendere Gardaland una destinazione capace di parlare a nonni, genitori e nipoti. Un valore che trova nella proposta di <strong>Gardaland SEA LIFE Aquarium</strong> una delle sue espressioni più significative: qui famiglie, nonni e nipoti sono invitati a trasformarsi insieme in <strong>Esploratori Marini</strong>, condividendo una giornata all’insegna della scoperta e della curiosità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione della Festa dei Nonni, che si celebra il 2 ottobre, e della Giornata Mondiale degli Animali <strong>domenica 4 ottobre Gardaland SEA LIFE Aquarium propone una giornata speciale</strong> <strong>dedicata alla scoperta della longevità nel mondo acquatico</strong> tra curiosità, divertimento e creatività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si parte alle <strong>11.00 in Vista Oceanica</strong> con <strong>“Nonno in ammollo: vecchie pinne, grandi storie”</strong>, un divertente <strong>quiz interattivo</strong> dedicato a grandi e piccoli. Tra tartarughe centenarie, pesci da record e sorprendenti abitanti degli abissi, <strong>i partecipanti scopriranno le creature acquatiche più longeve</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli esemplari ospitati a Gardaland SEA LIFE Aquarium c’è il <strong>Corallo Blu</strong> (<em>Heliopora coerulea</em>), organismo coloniale dell’Indo-Pacifico capace di crescere e rigenerarsi per generazioni, superando il metro di diametro, e di vivere per decenni o persino secoli. Nelle acque dolci, invece, la <strong>Carpa comune</strong> (<em>Cyprinus carpio</em>) può raggiungere i 50-80 anni. Un caso eccezionale è quello di <strong>Hanako</strong>, una carpa koi giapponese la cui età è stata stimata in 226 anni attraverso l’analisi degli anelli di crescita delle scaglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attività sarà un’occasione per conoscere più da vicino gli ecosistemi acquatici e riflettere sull’importanza di <strong>proteggerli e tutelare le specie che li abitano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata proseguirà dalle <strong>12.30 alle 16.30 presso il Cove del Capitano</strong> con <strong>“Un mare d’amore per i nonni”</strong>, un laboratorio creativo dedicato al mare. I più piccoli potranno <strong>utilizzare materiali di recupero</strong> <strong>per realizzare una piccola creatura marina da regalare ai nonni</strong>, accompagnandola con un messaggio personale: un modo semplice e creativo per celebrare il legame speciale tra nonni e nipoti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della giornata, ogni partecipante riceverà un <strong>attestato da Esploratore Marino</strong>, con QR code per scoprire le attività del <strong>SEA LIFE Trust</strong>, che a livello globale ha realizzato <strong>104 progetti di conservazione, salvato 683 animali e tutelato 37 specie minacciate</strong>, contribuendo inoltre alla riproduzione di <strong>9 specie</strong> nell’ambito di programmi di reintroduzione in natura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività offriranno l’occasione per vivere ancora più da vicino <strong>Gardaland SEA LIFE Aquarium</strong>, un percorso immersivo che accompagna grandi e piccoli dal <strong>Lago di Garda alle profondità oceaniche</strong>. Attraverso <strong>13 ambientazioni tematizzate e 40 vasche</strong>, è possibile osservare oltre <strong>5.000 creature marine di 100 specie</strong>, dagli squali ai cavallucci marini, dalle meduse ai pesci tropicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le esperienze più suggestive, il <strong>tunnel oceanico trasparente</strong> permette di immergersi tra squali, razze, trigoni e pesci colorati, mentre pannelli informativi, attività interattive e la sala <strong>“Oceano Interattivo”</strong> rendono la scoperta ancora più coinvolgente. Completano il percorso le <strong>presentazioni dei leoni marini Leo, Honey e Davy Jones</strong>, per conoscere da vicino le loro abitudini, le cure quotidiane e l’importanza della loro tutela.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gardaland SEA LIFE Aquarium fa parte della rete <strong>SEA LIFE</strong>, presente con <strong>50 acquari nel mondo</strong> e impegnata nella conservazione degli oceani attraverso ricerca, tutela delle specie e sensibilizzazione. Un impegno che conta <strong>oltre 34.600 ore dedicate alla conservazione e riabilitazione della fauna selvatica</strong> e il coinvolgimento di <strong>oltre 159.000 persone</strong> in attività di educazione e divulgazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I biglietti per Gardaland SEA LIFE Aquarium sono acquistabili online a partire da €10,50 sul sito ufficiale <a href="https://www.gardaland.it/esplora-gardaland/sea-life-aquarium/">https://www.gardaland.it/esplora-gardaland/sea-life-aquarium/</a>, dove è possibile consultare anche tutte le informazioni su eventuali attività speciali. Alle biglietterie sono, inoltre, disponibili convenienti tariffe &#8220;<em>Speciale Famiglia</em>&#8220;.</p>



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		<title>COSTABISSARA, LA GENTILEZZA ENTRA A SCUOLA</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:10:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A Costabissara la gentilezza entra nelle scuole con una serie di iniziative per educare i più piccoli ad esercitare modi gentili. Servizio di Elisa Santucci.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">A Costabissara la gentilezza entra nelle scuole con una serie di iniziative per educare i più piccoli ad esercitare modi gentili. Servizio di Elisa Santucci. </p>
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		<title>Tre istruttori tecnici, un funzionario amministrativo contabile e un funzionario tecnico, il Comune di Vicenza apre un avviso e due interpelli</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 10:54:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Il Comune di Vicenza ha aperto un avviso e due interpelli per l’assunzione di un funzionario amministrativo contabile, di tre istruttori tecnici e di un funzionario tecnico.L’avviso esplorativo di mobilità volontaria, riguarda l’assunzione a tempo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>VICENZA, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Il Comune di Vicenza ha aperto un avviso e due interpelli per l’assunzione di un funzionario amministrativo contabile, di tre istruttori tecnici e di un funzionario tecnico.L’avviso esplorativo di mobilità volontaria, riguarda l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un funzionario amministrativo-contabile, area dei funzionari e dell’elevata qualificazione, da assegnare all’ufficio Progettazione europea del Settore “Programmazione, contabilità economico-finanziaria e tributi”. La domanda di partecipazione alla selezione dovrà essere presentata entro il 24 ottobre esclusivamente on-line attraverso il Portale Unico del Reclutamento “InPA” disponibile all’indirizzo internet <a href="https://www.inpa.gov.it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.inpa.gov.it</a>L’interpello sull’elenco aggiornato di idonei, per l’assunzione di 3 istruttori tecnici, area degli istruttori, a tempo pieno e indeterminato, sarà prioritariamente riservato alle volontarie e ai volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale e nazionale da assegnare ai Settori Patrimonio, ambiente e capitale naturale; Edilizia; Mobilità, trasporti e infrastrutture. La registrazione, la compilazione e l’invio online della domanda dovranno essere completati entro il 15 ottobre 2026 su <a href="https://www.inpa.gov.it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.inpa.gov.it</a>L’altro interpello sull’elenco di idonei, riguarda l’assunzione di un funzionario tecnico, area dei funzionari e dell’elevata qualificazione, a tempo pieno e indeterminato, da assegnare all’ufficio Datore di lavoro. La registrazione, la compilazione e l’invio online della domanda dovranno essere completati entro il 15 ottobre 2026 su <a href="https://www.inpa.gov.it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.inpa.gov.it</a>Maggiori informazioni sul sito del Comune di Vicenza:<a href="https://servizi2.comune.vicenza.it/albo3/concorsi.php/417595" target="_blank" rel="noopener">https://servizi2.comune.vicenza.it/albo3/concorsi.php/417595</a><a href="https://servizi2.comune.vicenza.it/albo3/concorsi.php/417648" target="_blank" rel="noopener">https://servizi2.comune.vicenza.it/albo3/concorsi.php/417648</a><a href="https://servizi2.comune.vicenza.it/albo3/concorsi.php/417600" target="_blank" rel="noopener">https://servizi2.comune.vicenza.it/albo3/concorsi.php/417600</a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><img decoding="async" src="https://app.mailrouter.it/nl/pmcne9/h2dr5q/xjrze0/lf/mon.gif?_t=277d3631" alt=""></p>
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		<title>Lavoratori in nero nelle vigne: maxi controlli, sanzioni per 215mila euro</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 10:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TREVISO 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; I Carabinieri, con il supporto dell&#8217;Arma territoriale, hanno condotto verifiche in numerose aziende agricole del Trevigiano per contrastare il fenomeno del caporalato, controllare la regolarità dei lavoratori e verificare il rispetto delle norme su salute<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">TREVISO 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; I Carabinieri, con il supporto dell&#8217;Arma territoriale, hanno condotto verifiche in numerose aziende agricole del Trevigiano per contrastare il fenomeno del caporalato, controllare la regolarità dei lavoratori e verificare il rispetto delle norme su salute e sicurezza sul lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I controlli hanno interessato i comuni di Cappella Maggiore, San Pietro di Feletto, Pederobba, Asolo, Monfumo, Tarzo, Treviso, Mogliano Veneto e Preganziol, portando all&#8217;individuazione di sette operai stranieri impiegati in nero in diverse imprese agricole, soprattutto vitivinicole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla mancanza di regolari contratti, sono state contestate violazioni sulle norme di salute e sicurezza: omessa sorveglianza sanitaria, mancata formazione dei dipendenti, documento di valutazione dei rischi non aggiornato e mancata designazione della squadra per la gestione delle emergenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complessivamente sono state comminate sanzioni e ammende per circa 215mila euro.</p>
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		<title>Cenaj, l&#8217;assassino confessa in Corte d&#8217;Assise: &#8220;Chiedo perdono&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 09:59:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cenaj]]></category>
		<category><![CDATA[confessipne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si apre con una confessione spontanea il processo per l&#8217;omicidio di Fatos Cenaj, ex poliziotto penitenziario albanese di 59 anni. Prima ancora che iniziasse il dibattimento davanti alla Corte d&#8217;Assise di Padova, l&#8217;imputato Moreno Violetto, 45 anni, si è alzato<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si apre con una confessione spontanea il processo per l&#8217;omicidio di Fatos Cenaj, ex poliziotto penitenziario albanese di 59 anni. Prima ancora che iniziasse il dibattimento davanti alla Corte d&#8217;Assise di Padova, l&#8217;imputato Moreno Violetto, 45 anni, si è alzato e ha ammesso: &#8220;Sono stato io, chiedo perdono&#8221;, consegnando ai giudici un assegno da 5.000 euro per le parti civili &#8211; praticamente tutto ciò che restava sul suo conto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uomo è accusato di omicidio volontario pluriaggravato da premeditazione e futili motivi, reato che prevede il rischio dell&#8217;ergastolo. La confessione dovrebbe però accorciare i tempi del processo. La famiglia della vittima, assistita dall&#8217;avvocata Alessia Clementi, ha già chiesto un risarcimento di centinaia di migliaia di euro. Le prossime udienze saranno fissate in giornata: la sentenza di primo grado potrebbe arrivare entro fine anno.</p>
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		<title>Infortunio sul lavoro: operaio in gravi condizioni dopo un trauma cranico</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 09:57:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[gravi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SOAVE 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Grave incidente sul lavoro nella notte in un&#8217;industria di Soave (Verona), dove un operaio è stato colpito alla testa da materiale caduto dall&#8217;alto, riportando un grave trauma cranico. L&#8217;uomo è stato soccorso dai sanitari del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">SOAVE 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Grave incidente sul lavoro nella notte in un&#8217;industria di Soave (Verona), dove un operaio è stato colpito alla testa da materiale caduto dall&#8217;alto, riportando un grave trauma cranico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uomo è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in codice rosso all&#8217;ospedale di Borgo Trento, a Verona. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e gli ispettori dello Spisal dell&#8217;Ulss 9 Scaligera per ricostruire la dinamica dell&#8217;accaduto.</p>
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		<title>Montegalda, aggrediscono e rapinano un coetaneo: denunciati tre minorenni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 09:55:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LONGARE 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; I Carabinieri della Stazione di Longare hanno deferito in stato di libertà alla Procura per i Minorenni di Venezia tre giovanissimi dell&#8217;area berica, accusati di rapina aggravata e lesioni personali ai danni di un coetaneo.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/montegalda-aggrediscono-e-rapinano-un-coetaneo-denunciati-tre-minorenni/">Montegalda, aggrediscono e rapinano un coetaneo: denunciati tre minorenni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">LONGARE 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; I Carabinieri della Stazione di Longare hanno deferito in stato di libertà alla Procura per i Minorenni di Venezia tre giovanissimi dell&#8217;area berica, accusati di rapina aggravata e lesioni personali ai danni di un coetaneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I fatti risalgono alla sera del 7 settembre a Montegalda, dove la vittima, minorenne, è stata accerchiata, inseguita e minacciata da un gruppo di coetanei. Mentre uno dei ragazzi la immobilizzava, gli altri l&#8217;hanno colpita con spintoni e pugni, portandole via con violenza due braccialetti in pietra, prima di scappare all&#8217;arrivo di alcuni passanti. Il giovane è stato poi portato al Pronto Soccorso dell&#8217;Ospedale di Noventa Vicentina, dove è stato dimesso con una prognosi di due giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di identificare tre dei responsabili, oltre ad altri quattro giovanissimi coinvolti nell&#8217;episodio, risultati però infraquattordicenni e quindi non imputabili.</p>
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		<item>
		<title>Inquinamento atmosferico: dal 1° ottobre al via le misure antismog 2026-2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 09:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vicenza, 30 settembre 2026 – Entra in vigore il 1° ottobre 2026 e resta attivo fino al 30 aprile 2027 il pacchetto di misure per il miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto all’inquinamento da PM10 sul territorio provinciale vicentino,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Vicenza,</em> <em>30</em> <em>settembre 2026</em> – Entra <strong>in vigore</strong> <strong>i</strong><strong>l 1° ottobre 2026 e rest</strong><strong>a</strong> <strong>attivo fino al 30 aprile 2027</strong> il pacchetto di <strong>misure per il miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto all’inquinamento da PM10</strong> sul territorio provinciale vicentino, in attuazione del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le disposizioni interessano in particolare <strong>la circolazione stradale, l’utilizzo degli impianti termici, l’impiego di generatori a biomassa, gli abbruciamenti, i falò</strong> e alcune attività connesse alle emissioni atmosferiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il blocco strutturale dei veicoli diesel Euro 5 in livello verde è stato rinviato al 1° ottobre 2027. Restano invece ferme le limitazioni agli Euro 5 diesel nei giorni di allerta arancio e rossa nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti e nei Comuni appartenenti a un agglomerato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sostituzione del blocco strutturale, la Regione Veneto ha approvato un pacchetto di <strong>misure compensative temporanee</strong> per la stagione 2026-2027. Le principali novità riguardano l’<strong>estensione fino alle 19.30 delle fasce orarie delle limitazioni alla circolazione,</strong> la riduzione del periodo di esercizio di determinati impianti termici e, nei Comuni sopra i 100.000 abitanti, l’estensione del divieto di utilizzo delle biomasse 5 stelle nei giorni di allerta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono azioni che ognuno di noi è chiamato a compiere per tutelare la propria salute, quella della propria famiglia e dell’intera comunità – sottolinea il <strong>consigliere provinciale con delega all’Ambiente Filippo Negro</strong> –. Il Tavolo Tecnico Zonale che si è tenuto ieri ha rappresentato un momento importante di confronto con tutti i Comuni vicentini, durante il quale abbiamo illustrato le novità previste per la stagione 2026-2027 e affrontato insieme le principali questioni applicative. La Provincia manterrà un ruolo di regia e coordinamento, con l’obiettivo di garantire la maggiore uniformità possibile nell’applicazione delle misure. L’aria non ha confini amministrativi e proprio per questo serve un’azione coordinata tra i territori. Ora ogni amministrazione comunale sarà chiamata a informare in maniera chiara e tempestiva i propri cittadini, perché è fondamentale che le nuove regole non siano soltanto conosciute, ma anche comprese nelle loro finalità».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Limitazioni alla circolazione veicolare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le limitazioni al traffico si applicano sulle strade urbane dei Comuni interessati e seguono il sistema dei livelli di allerta PM10: verde, arancio e rosso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nei Comuni oltre i 30.000 abitanti e nei Comuni ricompresi nell’Agglomerato di Vicenza</strong>, in <strong>livello verde le limitazioni valgono dal lunedì al venerdì</strong>, mentre nei <strong>livelli arancio e rosso si estendono a tutti i giorni di allerta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la stagione 2026-2027 una delle misure compensative prevede l’estensione di un’ora della fascia giornaliera delle limitazioni, che passa dalle 8.30-18.30 alle 8.30-19.30 per tutti i Comuni soggetti alla relativa azione del Piano Aria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In livello verde</strong> il divieto interessa le categorie di veicoli a benzina, metano e bifuel fino a Euro 1; diesel fino a Euro 4; ciclomotori e motoveicoli (cat. L) Euro 0; <strong>nei livelli arancio e rosso</strong> le limitazioni vengono estese a veicoli a benzina, metano e bifuel fino a Euro 2; diesel fino a Euro 5; ciclomotori e motoveicoli fino a Euro 1.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a></a><strong>Nei Comuni tra 10.000 e 30.000 abitanti in l</strong><strong>ivello verde il divieto è previsto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.30,</strong> per autoveicoli a benzina fino a Euro 1; diesel fino a Euro 2; ciclomotori Euro 0. <strong>In l</strong><strong>ivello arancio e rosso il divieto è valido tutti i giorni</strong> per autoveicoli a benzina fino a Euro 1; diesel fino a Euro 2; ciclomotori Euro 0.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano esclusi dalle limitazioni, nei casi previsti, i veicoli elettrici, i mezzi di trasporto pubblico di linea, i mezzi di soccorso e quelli utilizzati per finalità pubbliche o sociali, nonché i veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità o sottoposte a terapie indispensabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i Comuni oltre i 30.000 abitanti e per quelli ricompresi nell’agglomerato è inoltre prevista una <strong>domenica ecologica al mese</strong> nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 30 aprile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Impianti termici e riscaldamento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la stagione 2026-2027 sono previste misure di contenimento anche sull’utilizzo degli impianti termici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli edifici interessati la <strong>temperatura massima media è fissata a 19 °C in livello verde e a 18 °C nei giorni di allerta arancio e rossa</strong>, con la tolleranza prevista dalla normativa. Per gli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali classificati E8 il limite previsto è di 17 °C, fatte salve le eccezioni previste dalla legge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli impianti alimentati a combustibili fossili e biomassa installati negli edifici pubblici e negli edifici destinati a commercio e servizi, il periodo di esercizio viene ridotto, con <strong>accensione prevista dal 1° novembre 2026 al 12 aprile 2027</strong>, esclusi i comuni montani in zona climatica F (Altissimo, Asiago, Enego, Foza, Gallio, Laghi, Lastebasse, Lusiana Conco, Nogarole Vicentino, Posina, Roana, Rotzo, Tonezza del Cimone) e fatte salve le esclusioni stabilite dalla normativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta inoltre l’obbligo, per gli esercizi commerciali, i pubblici esercizi e gli edifici con accesso al pubblico, di <strong>evitare di mantenere costantemente aperte le porte</strong> verso l’esterno quando gli impianti termici sono in funzione, salvo la presenza di sistemi equivalenti sotto il profilo energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Biomasse e generatori di calore</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1° ottobre 2026 diventano più stringenti le prescrizioni relative all’utilizzo e all’installazione dei generatori a biomassa legnosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera prevede <strong>requisiti ambientali più elevati</strong> per gli apparecchi utilizzabili e limiti più severi per la nuova installazione dei generatori, con particolare riferimento alle emissioni di polveri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli impianti fino a 35 kW resta inoltre l’obbligo di utilizzo di <strong>pellet certificato</strong>; per gli impianti di potenza superiore deve essere utilizzato pellet appartenente almeno alla classe di qualità per la quale il generatore è stato certificato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle misure compensative regionali riguarda specificamente i Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti: Padova, Venezia, Verona e Vicenza. Nei giorni di allerta arancio e rossa il divieto di utilizzo viene esteso anche agli impianti a biomassa classificati 5 stelle, salvo nei casi in cui costituiscano l&#8217;unico sistema di riscaldamento dell&#8217;abitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel territorio provinciale vicentino questa specifica misura riguarda il solo comune di Vicenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Abbruciamenti, falò, barbecue e fuochi d’artificio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1° ottobre al 30 aprile è previsto il <strong>divieto di abbruciamento dei residui agricoli e forestali</strong>, fatte salve le specifiche deroghe previste dalla normativa per i Comuni classificati come totalmente o parzialmente montani svantaggiati e le prescrizioni di lotta fitosanitaria obbligatoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Falò tradizionali e fuochi d’artificio</strong> sono soggetti a specifica regolamentazione. Nei casi in cui il Comune decida di consentirli, possono essere individuati non più di due eventi complessivi nel periodo dal 1° ottobre al 30 aprile, nell’ambito di festeggiamenti tradizionali e nei limiti previsti dalla disciplina vigente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i <strong>barbecue</strong> le limitazioni riguardano in particolare quelli alimentati a combustibile solido collegati ad attività di ristorazione o rosticceria durante i livelli di allerta arancio e rosso. Sono esclusi i barbecue dei privati cittadini e quelli alimentati a gas.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Misure di accompagnamento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alle misure compensative obbligatorie, la Regione ha individuato anche alcune misure di accompagnamento a carattere facoltativo, finalizzate a rafforzare ulteriormente i benefici sulla qualità dell’aria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra queste rientrano il <strong>potenziamento del lavoro agile nel comparto pubblico nei giorni di allerta, il lavaggio sistematico e pianificato delle strade a maggiore traffico e il rafforzamento dell’incentivazione al Bike to Work.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Coordinamento e monitoraggio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Tavolo Tecnico Zonale ha il compito di coordinare e verificare l’attuazione delle ordinanze comunali. Entro il 31 ottobre 2026 dovrà essere trasmesso alla Regione il primo report relativo alle ordinanze attivate per la stagione 2026-2027, dando espressamente conto anche delle misure compensative previste dalla DGR n. 1024/2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Provincia di Vicenza proseguirà l’attività di coordinamento con i Comuni, ARPAV e gli altri enti competenti, con l’obiettivo di favorire un’applicazione il più possibile uniforme delle misure e una comunicazione chiara ai cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Suddivisione dei Comuni</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Comuni oltre 30.000 abitanti e dell&#8217;Agglomerato Vicenza (25 Comuni)</strong>:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altavilla Vicentina, Arcugnano, Arzignano, Bassano del Grappa, Bolzano Vicentino, Brendola, Caldogno, Chiampo, Costabissara, Creazzo, Dueville, Longare, Lonigo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Monteviale, Monticello Conte Otto, Montorso Vicentino, Quinto Vicentino, Sarego, Schio, Sovizzo, Torri di Quartesolo, Vicenza, Zermeghedo</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Comuni tra 10.000 e 30.000 abitanti (11 Comuni)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Camisano Vicentino, Cassola, Cornedo Vicentino, Isola Vicentina, Malo, Marostica, Romano d&#8217;Ezzelino, Rosà, Tezze sul Brenta, Thiene, Valdagno</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
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		<title>Confcommercio e Fipe Vicenza: &#8220;Cambiare quanto previsto per la somministrazione non assistita&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 09:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[fipe]]></category>
		<category><![CDATA[somministrazione non assistita]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; “La proposta di Legge Regionale sul Commercio ha molti aspetti positivi, soprattutto sul fronte delle semplificazioni e delle regole sulle medie strutture di vendita. Ma sul tema della somministrazione non assistita si deve cambiare: attività<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">VICENZA, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; “La proposta di Legge Regionale sul Commercio ha molti aspetti positivi, soprattutto sul fronte delle semplificazioni e delle regole sulle medie strutture di vendita. Ma sul tema della somministrazione non assistita si deve cambiare: attività che operano sullo stesso mercato non possono avere regole diverse”. Così interviene Nicola Piccolo, presidente di Confcommercio Vicenza, dopo che gli uffici provinciali dell’associazione hanno analizzato approfonditamente il testo del PDL, oggetto anche, lo scorso 17 settembre, di un’audizione delle categorie economiche in Terza Commissione Consiliare della Regione Veneto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attenzione è concentrata, in particolare, su quanto prevede l’articolo 68 della norma attualmente in discussione: “Di fatto – spiega Gianluca Baratto, presidente di Fipe-Confcommercio Vicenza – il progetto di legge crea una nuova tipologia di pubblico esercizio: l’impresa artigiana con tavoli e sedie, dove il cliente può fermarsi a consumare come in un bar o ristorante, senza però che l’attività sia obbligata a rispettare le stesse regole e requisiti. Tutto questo senza considerarne gli impatti negativi sul mercato, sulla tutela del consumatore, sull&#8217;efficacia dei controlli e sull&#8217;ordine pubblico”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principale elemento contestato da Confcommercio e Fipe è proprio quello relativo alla sicurezza pubblica, perché mentre ristoranti e bar sono sottoposti alle prescrizioni del TULPS (il Testo Unico Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), le attività che verrebbero autorizzate ad effettuare la somministrazione non assistita non lo sono. Se non intervengono modifiche al provvedimento, si affacceranno così sul mercato locali esclusi da una serie di strumenti di tutela dell&#8217;ordine e della sicurezza pubblica, nei</p>



<p class="wp-block-paragraph">quali non si potranno applicare i poteri di verifica, prescrizione e accesso da parte degli organi di controllo.&nbsp; “Così facendo – continua il presidente Baratto – c’è il rischio di inserire nel tessuto urbano delle vere e proprie &#8220;zone d&#8217;ombra&#8221;, con esercizi della somministrazione sottratti di fatto a strumenti di intervento e controllo particolarmente importanti, con possibili ricadute sul governo del territorio e sulla vivibilità dei luoghi”. Nei confronti di queste realtà il Questore non potrebbe, ad esempio, emettere provvedimenti di sospensione della licenza quando sono ritrovo di persone pregiudicate o pericolose; le Forze dell’Ordine non potrebbero, poi, accedere liberamente ai locali, anche al di fuori dell’orario di chiusura e le attività sarebbero inoltre esenti da altre prescrizioni e limitazioni specifiche dei pubblici esercizi. Senza contare che bar e ristoranti sono anche soggetti a specifici requisiti professionali e morali a garanzia del consumatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, tra chi esercita la somministrazione non assistita e chi gestisce un pubblico esercizio si creerebbe una palese disparità, che si tramuta in una distorsione della concorrenza. Senza contare che queste attività non dovrebbero sottostare nemmeno alle stringenti limitazioni che riguardano altre imprese della filiera alimentare come i negozi di vicinato al dettaglio, ai quali è consentito il consumo sul posto, ma con divieto di cottura e di somministrazione di alcolici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Bisogna evitare che si crei una vera e propria asimmetria concorrenziale tra operatori economici soggetti a differenti obblighi amministrativi, organizzativi e gestionali– conclude il presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo -. Per questo, durante l’audizione in Regione dello scorso 17 settembre, Confcommercio Veneto ha chiesto espressamente una serie di modifiche agli articoli sulla somministrazione non assistita contenuti nel PDL Commercio, e l’auspicio è che possano essere accolte in sede di approvazione definitiva del provvedimento”. Ora la questione torna dunque nelle mani del legislatore regionale, chiamato a prendere una decisione mirata a disinnescare i rischi per l&#8217;ordine pubblico, l&#8217;efficacia dei controlli e la leale concorrenza.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td rowspan="6"></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Rubava portafogli ai colleghi in ospedale: denunciata addetta alle pulizie</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 08:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BASSANO 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; I Carabinieri di Bassano del Grappa hanno deferito alla Procura di Vicenza una donna di 46 anni, ritenuta responsabile di una serie di furti aggravati e dell&#8217;utilizzo indebito di carte di pagamento all&#8217;interno dell&#8217;ospedale San<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">BASSANO 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; I Carabinieri di Bassano del Grappa hanno deferito alla Procura di Vicenza una donna di 46 anni, ritenuta responsabile di una serie di furti aggravati e dell&#8217;utilizzo indebito di carte di pagamento all&#8217;interno dell&#8217;ospedale San Bassiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto era partito dalla denuncia di un&#8217;infermiera 34enne che, il 1° settembre, si era vista sottrarre il portafoglio dalla borsa lasciata in ufficio, con il bancomat poi usato per sei pagamenti in negozi della zona, per circa 92 euro. Analizzando le immagini delle telecamere, i Carabinieri hanno notato che a spendere la carta era sempre la stessa donna, riconosciuta dalla vittima come un&#8217;addetta alle pulizie dell&#8217;ospedale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio è stato collegato a un furto simile denunciato il 25 agosto da una dietista del Padovano, che aveva riconosciuto la stessa donna. Ottenuto un decreto di perquisizione, i militari hanno rintracciato la sospettata sul posto di lavoro: nel suo armadietto è stato trovato il portafoglio di un&#8217;assistente sociale, mentre a casa ha consegnato spontaneamente altri tre portafogli, sottratti a due medici e alla dietista già citata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La donna è stata infine deferita anche per questi furti e per l&#8217;uso indebito di carta prepagata e bancomat dell&#8217;assistente sociale, spesi il 22 settembre in alcuni negozi.</p>
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		<title>Bassano del Grappa, controlli nel weekend: due denunce e tre sanzioni per ubriachezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 08:54:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BASSANO, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Nel fine settimana appena trascorso, la Compagnia Carabinieri di Bassano del Grappa ha condotto un servizio straordinario di controllo del territorio, con l&#8217;obiettivo di contrastare la criminalità diffusa e i fenomeni di aggregazione antisociale, in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">BASSANO, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Nel fine settimana appena trascorso, la Compagnia Carabinieri di Bassano del Grappa ha condotto un servizio straordinario di controllo del territorio, con l&#8217;obiettivo di contrastare la criminalità diffusa e i fenomeni di aggregazione antisociale, in particolare nei giorni di sabato e domenica, quando la città è meta di numerosi visitatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dei controlli, i militari hanno denunciato in stato di libertà un bassanese di 63 anni per guida in stato di ebbrezza: fermato mentre era alla guida nel quartiere San Vito, l&#8217;uomo è risultato positivo all&#8217;etilometro con un tasso di 1,99 g/l, ben oltre il limite consentito. Gli è stata ritirata la patente e il veicolo è stato sequestrato in vista della confisca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Denunciato anche un 52enne di Marostica, fermato in via Leonardo da Vinci dopo una segnalazione alla Centrale Operativa: l&#8217;uomo, che portava a spasso il cane, aveva con sé un cutter e presentava evidenti segni di alterazione da alcol, per cui è stato sanzionato anche per ubriachezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sanzioni per ubriachezza anche per un 47enne di Bassano, controllato in via San Rocco, e per un 33enne marocchino residente a Cassola, fermato in via San Carlo a Romano d&#8217;Ezzelino: entrambi presentavano evidenti sintomi di alterazione psicofisica dovuta all&#8217;abuso di alcol.</p>
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		<title>Llívia, la Spagna che si è dimenticata in Francia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 08:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I recenti fatti di Ceuta hanno rilanciato il termine “exclave”, il cui significato è abbastanza semplice: una porzione di territorio che appartiene politicamente ad uno Stato, ma che si trova fisicamente separata dal corpo principale del Paese da uno o<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">I recenti fatti di Ceuta hanno rilanciato il termine “exclave”, il cui significato è abbastanza semplice: una porzione di territorio che appartiene politicamente ad uno Stato, ma che si trova fisicamente separata dal corpo principale del Paese da uno o più territori stranieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ceuta, assieme a Melilla, sono due esempi abbastanza noti: due città spagnole in terra marocchina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma questa storia mi ha fatto ricordare un altro esempio di exclave spagnola, che ebbi modo di visitare, ahimé ormai molti anni fa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è una località da grandi guide turistiche, di quelle che finiscono nei programmi organizzati con tanto di guida munita di bandierina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io ci arrivai quasi per caso, mentre da Perpignan ero diretto verso Andorra, che era la mia destinazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A un certo punto della strada arrivai in questo paesino e mi accorsi subito che c’era qualcosa di strano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrai in un bar, ordinai una bibita e chiesi qualche informazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fu così che, con mia grande meraviglia, scoprii di non essere più in Francia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa spiegava anche un particolare che fino a quel momento non avevo notato: in paese non vedevo più sventolare il&nbsp;<em>drapeau</em>&nbsp;della République Française, bensì le bandiere spagnole e catalane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E allora cominciai a capire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ero a&nbsp;<strong>Llívia</strong><strong>,</strong>&nbsp;una piccola cittadina spagnola incastonata nel territorio francese, nel cuore dei Pirenei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una specie di errore geografico. Solo che non era un errore. Era la storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprenderne il motivo bisogna tornare indietro di oltre tre secoli, quando in Europa i confini non erano ancora quelli che vediamo oggi sulle carte geografiche e, soprattutto, quando a decidere dove finiva un regno e dove ne iniziava un altro erano Re, guerre, matrimoni dinastici e trattati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra Francia e Spagna era in corso una lunga guerra, iniziata nel 1635 e conclusasi con la&nbsp;<strong>Pace dei Pirenei del 1659</strong><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Francia uscì dal conflitto rafforzata ed ottenne dalla Spagna il Rossiglione, il Conflent, il Capcir, il Vallespir e una parte della Cerdagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Pirenei diventavano così, almeno sulla carta, la grande frontiera naturale fra i due Paesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma c’era un piccolo problema: Llívia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trattato parlava infatti della cessione alla Francia dei “<strong>villaggi”</strong>della Cerdagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E Llívia, per una di quelle circostanze che rendono la storia infinitamente più divertente dei manuali scolastici, non era considerata un villaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Era una “<em>vila”</em>, una città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il titolo le era stato concesso nel 1528 dall’imperatore Carlo V. Insomma, una questione di categoria amministrativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E quella differenza di una parola cambiò il destino del paesino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando nel 1660 francesi e spagnoli tornarono a mettere nero su bianco i dettagli della nuova frontiera con il&nbsp;<strong>Trattato di Llívia</strong>, i trentatré villaggi della Cerdagna passarono alla Francia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Llívia no, rimase spagnola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E così, quasi senza che nessuno l’avesse progettata fino in fondo, nacque quella che oggi chiamiamo una&nbsp;<strong>exclave spagnola in territorio francese</strong><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una piccola isola di Spagna circondata dalla Francia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco più di dodici chilometri quadrati, a circa 1.200 metri di quota, nel paesaggio pirenaico della Cerdagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa curiosa è che questa singolarità non è rimasta soltanto sulle carte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per secoli gli abitanti di Llívia hanno dovuto convivere con il fatto di essere spagnoli da una parte, e circondati dai francesi dall’altra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per raggiungere il resto della Spagna dovevano attraversare territorio francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E infatti esiste ancora quella che viene chiamata Route Neutre, la strada internazionale priva di giurisdizione doganale fissa, che collega Llívia a Puigcerdà, e quindi alla Spagna.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per secoli è stata il cordone ombelicale di questa piccola porzione di territorio spagnolo in terra francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, naturalmente, tutto è molto più semplice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Schengen ha fatto quello che spesso la politica impiega secoli a fare: ha reso la frontiera praticamente invisibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Niente doganieri, niente passaporti, niente soldati a controllare chi entra e chi esce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma basta fermarsi un momento e guardare una carta geografica per rendersi conto dell&#8217;assurdità apparente della situazione di Llìvia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parti dalla Francia, arrivi in Spagna e poi, se prosegui, torni tranquillamente in Francia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E nessuno si stupisce più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse perché l&#8217;Europa, almeno in questo angolo dei Pirenei, ha imparato che le frontiere possono essere importanti senza necessariamente diventare muri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Llívia, peraltro, non è soltanto una curiosità geopolitica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel piccolo centro storico si trovano le tracce di una storia molto più antica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è la&nbsp;<strong>Torre Bernat de So</strong>, costruita alla fine del Cinquecento, ci sono i resti dell&#8217;antico castello, la chiesa e le strade della vecchia&nbsp;<em>vila</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi c&#8217;è una piccola meraviglia che forse da sola varrebbe il viaggio: la&nbsp;<strong>Farmacia Esteva</strong><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La farmacia di Llívia è documentata almeno dal 1594 e viene considerata una delle più antiche d&#8217;Europa. La famiglia Esteva la gestì per sette generazioni, fino alla chiusura nel 1926.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo che mobili, strumenti, libri, recipienti in ceramica blu cobalto, e le caratteristiche cassette lignee policrome furono acquistate dal Comune di Girona con l&#8217;impegno di conservarli a Llívia, la Farmacia oggi è diventata un museo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E forse non poteva esserci destino migliore per una farmacia nata in un luogo dove, per secoli, la geografia aveva deciso di complicare la vita agli uomini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Passeggiando per Llívia, però, la cosa che più mi colpì allora non fu un monumento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fu proprio quella sensazione stranissima di essere in un paese che sembrava francese, incastonato in un paesaggio francese, raggiunto percorrendo strade francesi, ma che era spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la sua lingua catalana, le sue bandiere, le sue istituzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una piccola contraddizione geografica che sopravvive da oltre tre secoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E forse è proprio questo il bello della storia europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che sotto le carte politiche, sotto i confini tracciati con il righello, e sotto le pretese di chi pensa che le Nazioni siano entità immutabili, c&#8217;è una realtà infinitamente più complicata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono territori che appartenevano ad un regno e oggi appartengono ad un altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono popolazioni che parlano una lingua diversa da quella dello Stato cui appartengono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono confini che sembrano naturali ed invece sono il risultato di una guerra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E ci sono persino piccoli paesi che sono rimasti dalla parte sbagliata della frontiera semplicemente perché, quattro secoli fa, qualcuno li aveva classificati come “<em>ville”</em>&nbsp;invece che come villaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E qui arriviamo alla cosa che, a me, sembra più interessante di tutta questa storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Europa continuiamo ancora oggi a rispettare trattati stipulati quando non esistevano né l&#8217;Unione Europea né gli Stati nazionali nella forma che conosciamo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Trattato dei Pirenei è del&nbsp;<strong>1659</strong>. Quello di Llívia è del&nbsp;<strong>1660</strong><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E la storia di Gibilterra ci porta ancora più avanti, al&nbsp;<strong>Trattato di Utrecht del 1713</strong>, con il quale la Spagna cedette Gibilterra alla Gran Bretagna. L&#8217;articolo X stabiliva la cessione della città, del castello, del porto e delle fortificazioni alla Corona britannica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre secoli dopo, quei documenti continuano a produrre effetti sulla carta geografica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pensarci bene, è una cosa abbastanza ammirevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché viviamo in un&#8217;epoca nella quale il rispetto delle frontiere e degli accordi internazionali sembra tornato a essere una questione tutt&#8217;altro che scontata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Russia di Putin ha cercato di modificare con la forza i confini dell&#8217;Ucraina, arrivando all&#8217;annessione dichiarata di territori ucraini, condannata dall&#8217;Assemblea generale dell&#8217;ONU come violazione dell&#8217;integrità territoriale dell&#8217;Ucraina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Cina di Xi Jinping continua a considerare Taiwan parte della propria sovranità, mentre Pechino mantiene aperta l&#8217;opzione dell&#8217;uso della forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E persino dagli Stati Uniti di Donald Trump sono arrivati negli ultimi anni discorsi che hanno messo in discussione, almeno sul piano politico e retorico, alcuni equilibri territoriali consolidati, dalla Groenlandia al Canada.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E allora, tornando con la memoria a quel piccolo paese dei Pirenei, mi viene quasi da sorridere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché Llívia ci ricorda una cosa molto semplice:&nbsp;<strong>le frontiere possono essere assurde, complicate, perfino nate da un cavillo linguistico. Ma una volta che sono state stabilite da un Trattato, possono essere rispettate per secoli.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è poco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un continente che ha conosciuto guerre infinite proprio per spostare di qualche chilometro una frontiera, sapere che una firma apposta nel Seicento può ancora essere rispettata nel Ventunesimo secolo è forse una delle poche stranezze della storia che vale la pena conservare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Anche ieri interventi sulle montagne venete del Soccorso Alpino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 08:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso alpino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BELLUNO, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Alle 14.20 circa di ieri la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista ruzzolato in un canale in Val di Gares. L&#8217;uomo, che era scivolato dal sentiero numero 762 cadendo per 7-8 metri<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">BELLUNO, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Alle 14.20 circa di ieri la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista ruzzolato in un canale in Val di Gares. L&#8217;uomo, che era scivolato dal sentiero numero 762 cadendo per 7-8 metri nella scarpata laterale in località Vanediei, è stato geolocalizzato e individuato dall&#8217;elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Il 56enne di Valbrenta, che si trovava con altre due persone al momento dell&#8217;incidente, è stato quindi imbarellato, imbarcato e trasportato all&#8217;ospedale di Belluno, con un possibile politrauma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verso le 16 due escursioniste di lingua tedesca, di 31 e 37 anni, hanno chiamato dal sentiero che dalla Ferrata della Gusela scende al Rifugio Cinque Torri, dicendo che erano sfinite dalla stanchezza e non più in grado di proseguire a piedi il cammino. Le due donne sono state recuperate con il verricello dall&#8217;eliambulanza, non senza difficoltà poiché si trovavano in prossimità dei cavi della teleferica del Nuvolau, e sono state lasciate al parcheggio di Bai de Dones.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Falco è stato inviato di seguito lungo la strada che collega Fodara Vedla a Ra Stua dove, scendendo con la propria e-bike, un ciclista ne aveva perso il controllo ed era andato a sbattere contro un albero, perdendo inizialmente conoscenza. Preso in carico dall&#8217;equipe medica e trasferito in elicottero, l&#8217;infortunato è stato portato a Belluno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p>
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		<title>Altavilla Vicentina ha il suo Polo Scolastico 0-6: nasce &#8220;Il Bosco del Fusari&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 08:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[bosco del fusari]]></category>
		<category><![CDATA[fusari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ALTAVILLA VICENZA, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Con la pubblicazione del decreto della Direzione Servizi Sociali, Terzo Settore e Sport n. 16788 del 5 agosto 2026, Altavilla Vicentina entra ufficialmente nel Registro regionale dei Poli per l&#8217;infanzia con il proprio Polo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">ALTAVILLA VICENZA, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; Con la pubblicazione del decreto della Direzione Servizi Sociali, Terzo Settore e Sport n. 16788 del 5 agosto 2026, Altavilla Vicentina entra ufficialmente nel Registro regionale dei Poli per l&#8217;infanzia con il proprio Polo Scolastico 0-6, denominato &#8220;Il Bosco del Fusari&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo polo nasce dalla collaborazione tra il nido comunale, gestito dalla Cooperativa Promozione Lavoro &#8220;Il Bosco Incantato&#8221;, e la Fondazione Scuola Materna Fusari, che hanno messo insieme risorse, competenze e spazi al servizio della comunità. Il percorso era iniziato il 27 luglio 2021, con la firma degli accordi per il trasferimento del nido comunale nei locali della scuola materna, con l&#8217;obiettivo di creare una &#8220;casa&#8221; in grado di accompagnare i bambini dai primi mesi di vita fino all&#8217;ingresso alla scuola primaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inaugurazione ufficiale del nuovo polo è in programma per il 31 ottobre 2026 alle ore 10, nel parco della Scuola Materna Fusari, alla presenza delle autorità e della comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Oggi possiamo finalmente affermare che Altavilla Vicentina ha il suo Polo 0-6 anni,&#8221; dichiara il presidente della Fondazione Scuola Materna Fusari, Mirko Vigolo. &#8220;Lavoreremo come sempre per offrire servizi sempre migliori alle nostre famiglie, non solo progetti ma anche formazione. Ringrazio la Cooperativa Lavoro, che fin dal 2021 ha creduto in questo progetto insieme a noi.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il sindaco di Altavilla Vicentina, Rossella ZattoN, ha commentato la nascita del nuovo polo: &#8220;Non è semplicemente una struttura, ma l&#8217;evoluzione naturale di una realtà che da un secolo rappresenta il cuore della nostra comunità. Dal 1926 a oggi, la Scuola Fusari ha cresciuto ed educato generazioni di cittadini di Altavilla Vicentina. Questo passo unisce cento anni di tradizione educativa a un polo integrato moderno, sicuro e immerso nella natura. Con nido e scuola dell&#8217;infanzia insieme, offriamo alle famiglie un percorso continuo e un ambiente ideale per i più piccoli. Ringrazio la Fondazione Fusari, la Cooperativa Lavoro e tutti coloro che custodiscono questa storia: oggi onoriamo le nostre radici continuando a investire sul futuro dei nostri figli.&#8221;<br><br></p>
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		<title>Meteo Veneto, continua l&#8217;alta pressione</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:49:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[allerta gialla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Evoluzione generaleAlmeno fino a sabato alta pressione, l&#8217;assenza di precipitazioni e le temperature diurne sopra la media continueranno ad essere le caratteristiche meteorologiche salienti. mercoledì 30. Poco o parzialmente nuvoloso per iniziali nubi basse sulle zone montane più settentrionali in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Evoluzione generale</strong><br>Almeno fino a sabato alta pressione, l&#8217;assenza di precipitazioni e le temperature diurne sopra la media continueranno ad essere le caratteristiche meteorologiche salienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>mercoledì 30.</strong> Poco o parzialmente nuvoloso per iniziali nubi basse sulle zone montane più settentrionali in graduale dissolvimento.<br><strong>Precipitazioni.</strong> Assenti.<br><strong>Temperature.</strong> Minime stazionarie o in locale aumento.<br><strong>Venti.</strong> Deboli/moderati, sulla pianura da nord-est e altrove con direzione variabile.<br><strong>Mare.</strong> Calmo.<br><strong>Attendibilità previsione:</strong> Ottima</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>giovedì 1.</strong> Poco o parzialmente nuvoloso.<br><strong>Precipitazioni.</strong> Assenti.<br><strong>Temperature.</strong> Simili a mercoledì.<br><strong>Venti.</strong> Deboli/moderati, nelle valli con direzione variabile e altrove da nord-est.<br><strong>Mare.</strong> Poco mosso.<br><strong>Attendibilità previsione:</strong> Ottima</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>venerdì 2.</strong> Precipitazioni assenti, cielo poco o parzialmente nuvoloso, temperature senza variazioni di rilievo.<br><strong>Attendibilità previsione:</strong> Ottima</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>sabato 3.</strong> Precipitazioni assenti, cielo poco o parzialmente nuvoloso, temperature in calo. Previsore: Stefano Veronese<br><strong>Attendibilità previsione:</strong> Ottima</p>
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		<title>Maxi-piantagione di cannabis nel bosco: arrestato anche lo street artist &#8220;Cibo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[arrestato]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[piantagione]]></category>
		<category><![CDATA[Spaccio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VERONA, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; I finanzieri di Verona hanno arrestato in flagranza due persone sorprese in due piantagioni di cannabis, estese su circa 200 metri quadrati, nascoste in un&#8217;area boschiva demaniale di San Giovanni Lupatoto. Tra gli arrestati Pier<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">VERONA, 30 SETTEMBRE 2026 &#8211; I finanzieri di Verona hanno arrestato in flagranza due persone sorprese in due piantagioni di cannabis, estese su circa 200 metri quadrati, nascoste in un&#8217;area boschiva demaniale di San Giovanni Lupatoto. Tra gli arrestati Pier Paolo Spinazzè, lo street artist noto come &#8220;Cibo&#8221;, 44 anni, conosciuto per coprire con murales svastiche e simboli d&#8217;odio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due sono stati individuati grazie ai sorvoli degli elicotteri della Guardia di Finanza di Venezia, al termine di alcuni mesi di indagini coordinate dalla Procura di Verona. Le piantagioni erano dotate di un impianto di irrigazione centralizzato e di un sistema di sorveglianza con fototrappole nascoste, usate per individuare in anticipo eventuali controlli &#8211; un accorgimento che però non ha impedito l&#8217;intervento dei finanzieri mentre i due si trovavano sul posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono state sequestrate una ventina di piante, alte fino a due metri, per un peso complessivo di oltre 60 chilogrammi. Le perquisizioni domiciliari hanno portato al sequestro di altre tre piante nell&#8217;abitazione di uno degli arrestati e di circa 53 grammi di marijuana in quella dell&#8217;altro.</p>
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		<item>
		<title>Veneto, approvata all’unanimità la legge sui caregiver familiari: sostegni, formazione e un fondo regionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 16:54:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE e SANITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la legge per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno dei caregiver familiari, le persone che ogni giorno si prendono cura gratuitamente di un familiare o di una persona cara non autosufficiente,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la legge per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno dei caregiver familiari, le persone che ogni giorno si prendono cura gratuitamente di un familiare o di una persona cara non autosufficiente, malata, con disabilità o bisognosa di assistenza continuativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento, nato dal progetto di legge numero 81 presentato dalla vicepresidente della Commissione Sanità Chiara Luisetto del Partito Democratico e dal presidente della Regione Alberto Stefani, è stato approvato martedì 29 settembre a Palazzo Ferro Fini. Relatrice in aula è stata Luisetto, mentre il ruolo di correlatore è stato affidato al capogruppo della Lega-LV Riccardo Barbisan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma chi sono esattamente i caregiver familiari? La legge li definisce come persone che, volontariamente, gratuitamente e responsabilmente, si occupano per ragioni affettive di una persona cara che necessita di assistenza di lunga durata o non è autosufficiente. Non è necessario vivere nella stessa abitazione. Nella pratica può trattarsi, ad esempio, di chi assiste quotidianamente un genitore anziano, un coniuge malato o un figlio con disabilità, aiutandolo nella cura personale, negli spostamenti, nelle attività quotidiane, nelle relazioni e nei rapporti con i servizi sanitari e sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la nuova normativa il caregiver viene inserito in modo più strutturato nella rete regionale dei servizi sociali e sociosanitari, con il riconoscimento della funzione svolta all’interno del percorso assistenziale della persona seguita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione è prevista per i giovani caregiver, che possono trovarsi a conciliare l’assistenza di un familiare con scuola, formazione e ingresso nel mondo del lavoro, e per i caregiver con più di 65 anni, maggiormente esposti al peso fisico e psicologico dell’attività di cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi previsti ci sono informazione e formazione, affiancamento, supporto psicologico e misure di sollievo, pensate per consentire al caregiver di avere periodi di pausa dall’impegno assistenziale. La legge punta inoltre a riconoscere e valorizzare le competenze maturate durante l’attività di cura, comprese quelle trasversali, anche nell’ottica di favorire l’ingresso o il reinserimento nel mercato del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verrà istituito anche un Tavolo permanente presso la Giunta regionale, insieme a un sistema per raccogliere e diffondere le buone pratiche. Sono inoltre previste linee guida regionali, l’istituzione del Fondo regionale caregiver e una Giornata regionale dedicata a queste figure, fissata per il 6 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente della Regione Alberto Stefani ha parlato di un provvedimento che interessa «più di 260 mila veneti», sottolineando il ruolo dei caregiver all’interno della rete di assistenza regionale. «Il Veneto oggi ha scelto di prendersi cura di chi si prende cura», ha dichiarato dopo l’approvazione, rivendicando il lavoro condiviso tra maggioranza e opposizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa arriva dopo un percorso che ha coinvolto associazioni, realtà del Terzo settore, organizzazioni sindacali e persone con esperienza diretta nell’assistenza familiare. La Commissione sociosanitaria aveva dato il via libera al testo il 16 settembre, prima del passaggio definitivo in Consiglio regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della stessa seduta, il Consiglio regionale ha inoltre approvato all’unanimità il rinvio in Commissione del progetto di legge numero 35, dedicato alle iniziative per il ricordo delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Schianto tra auto, furgone e moto: muore un motociclista di 45 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 15:31:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tragico incidente nel primo pomeriggio di oggi, martedì 29 settembre, a Saline, frazione di San Martino di Venezze, in provincia di Rovigo. Nello scontro, che ha coinvolto un’auto, un furgone e una motocicletta, ha perso la vita un uomo di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tragico incidente nel primo pomeriggio di oggi, martedì 29 settembre, a Saline, frazione di San Martino di Venezze, in provincia di Rovigo. Nello scontro, che ha coinvolto un’auto, un furgone e una motocicletta, ha perso la vita un uomo di 45 anni residente nel Rodigino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente è avvenuto in via dei Mille. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, i tre mezzi si sarebbero scontrati per cause che dovranno essere accertate. Ad avere la peggio è stato il motociclista, per il quale i soccorsi si sono rivelati purtroppo inutili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118 con ambulanza e automedica, i carabinieri di Rovigo e i vigili del fuoco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi e la successiva rimozione dei veicoli coinvolti, via dei Mille è stata chiusa al traffico. La circolazione è rimasta bloccata in entrambe le direzioni per diverse ore, con pesanti ripercussioni sulla viabilità della zona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno ora gli accertamenti delle forze dell’ordine a chiarire con precisione la dinamica dello schianto e le eventuali responsabilità.</p>
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		<title>Vicenza, espulso un 27enne senegalese pluripregiudicato: rimpatriato a Dakar</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 15:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato espulso e rimpatriato in Senegal un cittadino senegalese di 27 anni, nato a Dakar nel 1999, gravato da numerosi precedenti penali e di polizia. Il provvedimento è stato eseguito il 28 settembre 2026 dalla Polizia di Stato di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">È stato espulso e rimpatriato in Senegal un cittadino senegalese di 27 anni, nato a Dakar nel 1999, gravato da numerosi precedenti penali e di polizia. Il provvedimento è stato eseguito il 28 settembre 2026 dalla Polizia di Stato di Vicenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riferito dalla Questura, l’uomo era entrato in Italia nel 2010 e, nel corso degli anni, aveva accumulato un articolato quadro di precedenti. A suo carico risultano un Avviso Orale emesso dal Questore di Vicenza nel 2023 e condanne per lesioni personali, rapina aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e falsa attestazione a pubblico ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 27enne era stato inoltre segnalato e denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti e per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’ottenimento della documentazione necessaria da parte delle competenti autorità consolari del Senegal e l’emissione del decreto di espulsione per motivi di pericolosità da parte del Prefetto, il Questore di Vicenza ha disposto l’accompagnamento alla frontiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uomo è stato quindi trasferito all’aeroporto di Milano Malpensa e rimpatriato immediatamente con una scorta internazionale fino a Dakar.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione rientra nell’attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Vicenza sul fronte dei provvedimenti di espulsione e rimpatrio. Nei primi mesi del 2026 sono stati adottati complessivamente 75 decreti di espulsione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di questi, 29 sono stati eseguiti con l’accompagnamento degli interessati nei Centri di permanenza per il rimpatrio, 24 attraverso il rimpatrio diretto alla frontiera e 10 mediante partenza volontaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questi provvedimenti si aggiungono 13 ordini ad abbandonare il territorio nazionale emessi dal Questore.</p>
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		<title>Usa, libero dopo oltre 40 anni nel braccio della morte: potrebbe essere uno dei peggiori errori giudiziari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 14:55:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha trascorso più di quarant’anni nel braccio della morte nello Utah e ora, a 71 anni, è tornato libero. Douglas Stewart Carter è stato rilasciato lunedì dopo che nuove analisi del Dna hanno fornito elementi favorevoli alla sua difesa. A<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ha trascorso più di quarant’anni nel braccio della morte nello Utah e ora, a 71 anni, è tornato libero. Douglas Stewart Carter è stato rilasciato lunedì dopo che nuove analisi del Dna hanno fornito elementi favorevoli alla sua difesa. A darne notizia è stato il suo avvocato, Neal Hamilton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Carter era stato condannato nel 1985 per l’omicidio di Eva Olesen, zia del capo della polizia di Provo, nello Utah. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata uccisa durante un tentativo di rapina finito male. Dopo un nuovo processo, nel 1992, l’uomo era stato nuovamente condannato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’epoca Carter, afroamericano, era stato accusato anche sulla base delle dichiarazioni di due testimoni e di una confessione da lui sottoscritta. L’uomo ha però sempre sostenuto di essere innocente e ha affermato che quelle ammissioni gli sarebbero state estorte dalla polizia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Circa vent’anni dopo, i due testimoni avrebbero ammesso di essere stati pagati dalla polizia e spinti a testimoniare contro Carter, aprendo nuovi interrogativi sulla correttezza dell’indagine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro elemento è arrivato dalle analisi genetiche. Il Dna ricavato dai reperti raccolti sulla scena del delitto non corrisponderebbe infatti a quello di Carter. La difesa ha inoltre richiamato una testimonianza secondo la quale un uomo bianco sarebbe stato visto mentre lasciava il luogo dell’omicidio. Una pista che, secondo i legali, non sarebbe mai stata approfondita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le ipotesi rimaste senza verifiche approfondite, sempre secondo la difesa, figurerebbero anche altri possibili sospettati, compreso il marito della vittima, morto nel 2009.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Lo Stato gli ha portato via 41 anni della sua vita e gli ha fatto vivere per più di quarant’anni gli orrori del braccio della morte, ma questa sera è finalmente a casa», ha dichiarato l’avvocato Neal Hamilton, definendo la liberazione «un grande giorno».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei mesi scorsi la Corte Suprema dello Utah aveva disposto lo svolgimento di un nuovo processo, richiamando quelle che sono state definite “gravi irregolarità” commesse dalla polizia durante l’inchiesta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il procedimento non è quindi definitivamente chiuso. Il nuovo processo è previsto nel 2027, quando il caso verrà nuovamente esaminato alla luce degli elementi emersi negli ultimi anni e dei risultati delle nuove analisi del Dna.</p>
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		<title>Come sta andando l&#8217;Argentina di Milei?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 14:50:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La politica economica della “motosega” di Javier Milei ha prodotto uno dei risultati più evidenti sul fronte dell’inflazione argentina, anche se il quadro economico presenta ancora diverse criticità. Mentre il presidente argentino è in partenza martedì 29 settembre per Parigi,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">La politica economica della “motosega” di Javier Milei ha prodotto uno dei risultati più evidenti sul fronte dell’inflazione argentina, anche se il quadro economico presenta ancora diverse criticità. Mentre il presidente argentino è in partenza martedì 29 settembre per Parigi, dove parteciperà all’“Argentina Week” dedicata agli investimenti e avrà in agenda anche un incontro con Emmanuel Macron, i dati mostrano una forte frenata della crescita dei prezzi rispetto all’inizio del suo mandato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando Milei arrivò alla presidenza, nel dicembre 2023, l’Argentina attraversava una delle fasi economiche più difficili degli ultimi decenni. Nel novembre di quell’anno l’inflazione aveva raggiunto il 161% su base annua, in un contesto segnato anche da recessione, scarsità di valuta estera e forti squilibri nei conti pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dicembre 2023, primo mese che rifletteva almeno in parte le decisioni della nuova amministrazione, i prezzi al consumo aumentarono del 25,5% in appena un mese. L’inflazione dell’intero 2023 raggiunse il 211,4%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quasi tre anni di distanza il quadro è profondamente cambiato. Secondo l’Indec, l’istituto nazionale di statistica argentino, nell’agosto 2026 l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dell’1,7% rispetto al mese precedente. Il dato su dodici mesi si è attestato al 33,5%, mentre nei primi otto mesi del 2026 l’incremento cumulato è stato del 21,3%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta quindi di una forte disinflazione: i prezzi continuano a crescere, ma a una velocità molto inferiore rispetto a quella registrata alla fine del 2023. La diminuzione dell’inflazione, infatti, non significa che il costo della vita sia tornato ai livelli precedenti, ma che il ritmo con cui i prezzi aumentano si è ridotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla base di questo risultato c’è la drastica correzione dei conti pubblici portata avanti dall’amministrazione Milei. Il governo ha ridotto fortemente la spesa primaria, intervenendo tra l’altro su investimenti pubblici, trasferimenti, sussidi e pensioni, e ha puntato sull’eliminazione del finanziamento monetario del deficit. Nel 2024 il bilancio pubblico ha registrato un avanzo complessivo dello 0,3% del Pil e un avanzo primario dell’1,8%, dopo il forte deficit dell’anno precedente. Il Fondo monetario internazionale ha indicato la stretta fiscale e la fine del finanziamento monetario del disavanzo tra gli elementi che hanno contribuito alla stabilizzazione macroeconomica e alla discesa dell’inflazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la crescita ha fornito segnali positivi dopo la fase recessiva. Nel 2025 il Pil argentino è aumentato del 4,4%, dopo le contrazioni dell’1,9% nel 2023 e dell’1,3% nel 2024. Secondo l’analisi della Direzione generale del Tesoro francese, alla ripresa hanno contribuito in particolare il recupero dei consumi privati, degli investimenti e delle esportazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026, tuttavia, sono emersi segnali di rallentamento. L’Indec ha rilevato che nel secondo trimestre il Pil è aumentato del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma è diminuito dello 0,6% rispetto ai primi tre mesi dell’anno, considerando i dati destagionalizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La frenata dell’inflazione convive inoltre con difficoltà che riguardano direttamente le famiglie. Secondo un’analisi di BNP Paribas pubblicata a settembre, dalla primavera del 2025 è peggiorata rapidamente la capacità degli argentini di rimborsare i prestiti non immobiliari. La banca centrale argentina stima che circa 5,8 milioni di persone abbiano accumulato ritardi superiori a 90 giorni nei pagamenti e che circa la metà dei relativi crediti sia considerata difficilmente recuperabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per BNP Paribas, la forte disinflazione rappresenta un risultato macroeconomico significativo, ma la stretta economica ha contribuito nello stesso tempo a mettere milioni di nuclei familiari sotto pressione sul fronte dell’indebitamento. Il problema è legato anche al fatto che, nonostante il rallentamento dell’indice generale, beni e servizi essenziali continuano ad aumentare di prezzo: nell’agosto 2026, ad esempio, abitazione, acqua, elettricità e gas sono cresciuti del 2,8% in un solo mese, l’istruzione del 2,5% e la sanità del 2,4%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bilancio economico dell’era Milei presenta dunque due dinamiche contemporanee. Da una parte l’Argentina è passata da un’inflazione mensile del 25,5% nel dicembre 2023 all’1,7% dell’agosto 2026 e ha riportato i conti pubblici in avanzo; dall’altra, dopo il forte rimbalzo del Pil nel 2025, l’attività economica ha mostrato nuovi segnali di debolezza e una parte delle famiglie si trova alle prese con un crescente peso dei debiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno proprio stabilità macroeconomica e attrazione degli investimenti alcuni dei temi al centro della missione europea di Milei. Il presidente partirà il 29 settembre e arriverà a Parigi il giorno successivo per l’“Argentina Week”, in programma fino al 2 ottobre. Tra gli appuntamenti è previsto anche un incontro con il presidente francese Emmanuel Macron.</p>
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		<title>Altavilla Vicentina, morto l’operaio caduto da un’impalcatura: aveva 56 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 14:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aggiornamento Non ce l’ha fatta l’operaio di 56 anni rimasto gravemente ferito lunedì 28 settembre dopo essere precipitato da un’impalcatura ad Altavilla Vicentina. L’uomo, residente a Colognola ai Colli, nel Veronese, è morto nella notte all’ospedale San Bortolo di Vicenza,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Aggiornamento</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ce l’ha fatta l’operaio di 56 anni rimasto gravemente ferito lunedì 28 settembre dopo essere precipitato da un’impalcatura ad Altavilla Vicentina. L’uomo, residente a Colognola ai Colli, nel Veronese, è morto nella notte all’ospedale San Bortolo di Vicenza, dove era stato ricoverato in condizioni gravissime.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente sul lavoro si era verificato attorno alle 13.30 all’interno della sede della Tobaldini spa, azienda che si occupa del trattamento superficiale dei metalli industriali e si trova lungo la ex Sr11.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le prime ricostruzioni, il 56enne stava lavorando su un’impalcatura quando, per cause ancora da accertare, è precipitato da un’altezza di circa quattro metri. Nell’impatto con il suolo aveva riportato diverse gravi lesioni, tra cui un importante trauma alla testa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sanitari del Suem, intervenuti sul posto, avevano prestato le prime cure all’operaio prima di trasferirlo in ambulanza, in codice rosso, all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Qui era stato ricoverato nel reparto di rianimazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue condizioni erano apparse da subito estremamente serie e sono ulteriormente peggiorate nelle ore successive. Il decesso è avvenuto attorno alle 5 di martedì 29 settembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul luogo dell’infortunio erano intervenuti anche i carabinieri e i tecnici dello Spisal dell’Ulss 8 Berica. Restano da chiarire nel dettaglio le circostanze che hanno provocato la caduta e la dinamica dell’incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">+++</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grave infortunio sul lavoro nella tarda mattinata di <strong>lunedì 28 settembre ad Altavilla Vicentina</strong>, dove un operaio di <strong>56 anni</strong> è precipitato da un’impalcatura mentre si trovava all’interno della sede della <strong>Tobaldini spa</strong>, azienda specializzata nel trattamento superficiale dei metalli industriali e situata lungo la ex Sr11.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente è avvenuto intorno alle <strong>13.30</strong>. Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe caduto da un’altezza di circa <strong>quattro metri</strong>. Le cause della caduta non sono ancora state chiarite e la dinamica dell’accaduto è in fase di ricostruzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impatto con il suolo ha provocato al 56enne <strong>gravi traumi</strong>. Sul posto sono intervenuti i sanitari del <strong>Suem 118</strong>, che hanno prestato le prime cure e successivamente disposto il trasferimento in ambulanza all’<strong>ospedale San Bortolo di Vicenza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni dell’operaio sono considerate particolarmente serie. L’uomo è stato ricoverato in <strong>codice rosso nel reparto di terapia intensiva</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel sito aziendale sono intervenuti anche i <strong>carabinieri</strong> e i tecnici dello <strong>Spisal dell’Ulss 8 Berica</strong>, incaricati di effettuare gli accertamenti necessari per ricostruire le circostanze dell’infortunio e verificare le condizioni di sicurezza presenti al momento della caduta.</p>
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		<title>Gas esilarante nei parchi, FdI chiede un’ordinanza a Possamai: «Regole chiare per proteggere i ragazzi»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 14:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fratelli d’Italia Vicenza chiede al sindaco Giacomo Possamai un’ordinanza contro la detenzione e l’utilizzo a scopo ricreativo del protossido d’azoto, il cosiddetto “gas esilarante”, nei parchi, nelle piazze, nei pressi delle scuole e nei luoghi frequentati dai giovani. Possamai è<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fratelli d’Italia Vicenza chiede al sindaco Giacomo Possamai un’ordinanza contro la detenzione e l’utilizzo a scopo ricreativo del protossido d’azoto, il cosiddetto “gas esilarante”, nei parchi, nelle piazze, nei pressi delle scuole e nei luoghi frequentati dai giovani. Possamai è attualmente sindaco di Vicenza e mantiene tra le proprie deleghe anche sicurezza urbana e salute e benessere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta arriva dopo la segnalazione, da parte del partito, della presenza nei parchi cittadini di bombolette di protossido d’azoto. L’eventuale divieto proposto da FdI dovrebbe riguardare esclusivamente l’uso ricreativo, lasciando quindi consentiti gli impieghi leciti della sostanza nei settori alimentare, sanitario e professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alessandro Benigno, presidente cittadino di Fratelli d’Italia Vicenza, richiama l’attenzione soprattutto sulla diffusione del fenomeno tra adolescenti e giovanissimi. Il protossido d’azoto viene anche indicato come “droga del palloncino” e, in caso di consumo ripetuto, può provocare conseguenze neurologiche anche gravi: l’agenzia sanitaria francese Anses ha documentato il rischio di lesioni neurologiche persistenti associate all’uso intensivo e cronico della sostanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Costa pochi euro, si trova facilmente anche online e viene percepito come innocuo proprio perché è legale», osserva Benigno, che individua proprio nella facilità di reperimento uno degli aspetti più preoccupanti. Il presidente cittadino di FdI cita quanto già avvenuto in altri Paesi europei e chiede che anche Vicenza si doti di uno strumento specifico per consentire alla Polizia Locale e alle forze dell’ordine di intervenire con sanzioni e sequestri delle bombole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Francia, già dal 2021 sono state introdotte restrizioni che comprendono il divieto di vendita o cessione ai minori e limiti alla commercializzazione; nel 2026 è stato inoltre notificato alla Commissione europea un progetto con ulteriori restrizioni sull’accesso del pubblico al protossido d’azoto. Benigno richiama inoltre il caso di Bonn e le ordinanze adottate, secondo quanto riferisce FdI, da diversi Comuni italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quando è in gioco la salute dei ragazzi, il nostro compito è portare soluzioni concrete e non limitarci a denunciare i problemi – afferma Benigno –. Questa è una di quelle soluzioni, già sperimentata altrove, che si può adottare in modo rapido e snello per arginare il fenomeno».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla richiesta di un’ordinanza, Fratelli d’Italia affianca quella di una maggiore attività di prevenzione. Anna Antonini, dirigente cittadina del partito, sottolinea come molti genitori non conoscano la natura delle piccole bombole argentate che possono essere trovate nei parchi e non siano consapevoli, sostiene, della facilità con cui i ragazzi possono procurarsele anche attraverso internet, social network e contatti online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Le famiglie non vanno lasciate sole – afferma Antonini –. Serve una campagna di prevenzione con scuole e associazioni, che parli ai ragazzi e aiuti i genitori a riconoscere i segnali».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per FdI è necessario anche aumentare la presenza e le attività nelle aree verdi cittadine. Antonini torna quindi sulla proposta “Vicenza Parchi Vivi”, presentata dal partito nei mesi scorsi e basata sulla creazione di un calendario permanente di sport, iniziative e volontariato nei parchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Un parco abbandonato diventa terra di nessuno, un parco vissuto è un parco più sicuro – conclude Antonini –. La proposta di oggi segue lo stesso filo: regole chiare, ma soprattutto tornare a esserci, ogni giorno».</p>
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		<title>Dengue nel Vicentino, altri due casi: ampliata la disinfestazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 13:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSANO]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I contagi sono ritenuti verosimilmente autoctoni. I pazienti sono a domicilio. L’Ulss 7 Pedemontana estende l’intervento in un raggio di 600 metri nella zona a sud del centro Altri due casi di Dengue sono stati diagnosticati nel territorio comunale di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>I contagi sono ritenuti verosimilmente autoctoni. I pazienti sono a domicilio. L’Ulss 7 Pedemontana estende l’intervento in un raggio di 600 metri nella zona a sud del centro</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri due casi di Dengue sono stati diagnosticati nel territorio comunale di Cartigliano. A segnalarlo è l’Ulss 7 Pedemontana, secondo cui i contagi sarebbero verosimilmente autoctoni. Entrambi i pazienti si trovano attualmente a domicilio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguito delle nuove positività, e in conformità con le linee guida regionali per il contenimento delle arbovirosi, è stato disposto un ampliamento del perimetro della disinfestazione straordinaria già effettuata nei giorni scorsi. L’intervento interesserà un’area circolare con un raggio di 600 metri nella zona a sud del centro di Cartigliano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Dengue è una malattia virale che non si trasmette direttamente da persona a persona, ma attraverso la puntura di zanzare infette del genere <em>Aedes</em>, rappresentate nel territorio anche dalla comune zanzara tigre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sintomi possono variare e comprendere febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari, disturbi gastrointestinali ed eruzioni cutanee generalizzate, simili a quelle provocate dal morbillo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il virus è endemico in numerosi Paesi tropicali, ma negli ultimi anni sono stati registrati anche in Italia e in altri Paesi occidentali episodi di trasmissione autoctona. Il meccanismo può innescarsi quando una zanzara punge una persona già infetta, spesso rientrata da un viaggio in una zona dove il virus circola, e successivamente trasmette l’infezione pungendo altre persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questa ragione il piano regionale di prevenzione e contrasto delle arbovirosi prevede, in presenza di casi, interventi mirati di disinfestazione nell’area interessata, con l’obiettivo di ridurre rapidamente la popolazione di zanzare potenzialmente infette e limitare il rischio di ulteriori contagi. Una procedura che, sottolinea l’Ulss 7 Pedemontana, si è già dimostrata efficace in situazioni analoghe.</p>
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		<title>Diciassettenne radicalizzato arrestato: in casa armi bianche e manuali per attentati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 09:39:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un ragazzo di 17 anni residente in provincia di Trento è stato arrestato dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’indagine della Digos di Verona su ambienti suprematisti e neonazisti. Il giovane è indagato per detenzione di materiale con finalità di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un ragazzo di 17 anni residente in provincia di Trento è stato arrestato dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’indagine della Digos di Verona su ambienti suprematisti e neonazisti. Il giovane è indagato per detenzione di materiale con finalità di terrorismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione è stata condotta dagli investigatori della Digos scaligera, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con il supporto della Digos di Trento, nell’ambito di una perquisizione disposta dalla Procura di Venezia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini erano iniziate nell’autunno del 2025 durante l’attività di monitoraggio di canali online riconducibili ad ambienti suprematisti. Gli investigatori avevano individuato un utente che, secondo quanto ricostruito, mostrava una marcata radicalizzazione ideologica e una crescente propensione alla violenza, esprimendo ammirazione per autori di attentati di matrice suprematista e giustificandone le azioni attraverso riferimenti alla cosiddetta difesa della “razza bianca”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane avrebbe inoltre diffuso contenuti di propaganda riferibili all’Atomwaffen Division e avrebbe ricoperto un ruolo di responsabilità all’interno di un gruppo social denominato “F.F.I. Fronte Fascista Italiano”, occupandosi anche della selezione di nuovi aspiranti aderenti alla community.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accertamenti hanno poi permesso di identificare l’utilizzatore dell’account nel 17enne trentino. Durante la perquisizione nella sua abitazione gli agenti hanno trovato vessilli neonazisti e suprematisti, oltre a numerose armi bianche: katane, machete e coltelli di varie dimensioni. Sono state sequestrate anche balestre, pistole e fucili soft air e alcuni fogli manoscritti con disegni, simboli ed emblemi riconducibili all’ideologia suprematista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli approfondimenti sui telefoni cellulari del giovane avrebbero fatto emergere ulteriore materiale ritenuto di interesse investigativo. Tra i contenuti acquisiti figurano documenti di propaganda suprematista, accelerazionista e neonazista, manuali relativi alla fabbricazione di ordigni artigianali, indicazioni sull’impiego di sostanze chimiche aggressive, materiale riguardante attentati con veicoli pesanti, elenchi di sostanze velenose e manuali sul maneggio delle armi da fuoco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investigatori avrebbero inoltre trovato un documento contenente indicazioni operative per il pedinamento e l’aggressione di persone, oltre al video integrale dell’attentato terroristico compiuto a Christchurch nel 2019, accompagnato da messaggi nei quali l’autore della strage veniva indicato come modello da emulare. Tra i file sarebbe stato rinvenuto anche il manifesto “Haters Handbook”, attribuito al collettivo terroristico MMC, Maniacs Murder Cult.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione è stata riservata alle conversazioni recuperate dai dispositivi. Secondo gli investigatori, da alcuni scambi sarebbero emersi propositi di passare rapidamente all’azione, con riferimenti all’utilizzo di armi artigianali e a possibili violenze contro categorie individuate come bersagli, tra cui ebrei, immigrati, omosessuali, magistrati e politici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il diciassettenne è stato arrestato in flagranza e trasferito al Centro di Prima Accoglienza minorile di Treviso. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice.</p>
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		<title>Veneto, tragedia in torneria: imprenditore di 42 anni muore schiacciato da un macchinario</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:40:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tragedia sul lavoro nella mattinata di lunedì 28 settembre a Santa Maria di Zevio, nel Veronese. A perdere la vita è stato Andrea Baraldo, imprenditore artigiano di 42 anni, rimasto coinvolto in un grave incidente all’interno della Torneria DueB di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tragedia sul lavoro nella mattinata di lunedì 28 settembre a Santa Maria di Zevio, nel Veronese. A perdere la vita è stato Andrea Baraldo, imprenditore artigiano di 42 anni, rimasto coinvolto in un grave incidente all’interno della Torneria DueB di via Apollo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’infortunio è avvenuto intorno alle 9.30. Secondo le prime informazioni, Baraldo sarebbe rimasto schiacciato da un macchinario, riportando un trauma fatale alla testa. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dinamica dell’accaduto è ancora in fase di ricostruzione. Sul posto sono intervenuti gli ispettori dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera e i carabinieri del Nucleo radiomobile di San Bonifacio. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire con precisione le circostanze dell’incidente e l’eventuale presenza di responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A trovare il 42enne sarebbe stato il padre Daniele, che ha dato immediatamente l’allarme. Nell’azienda, rimasta poi chiusa per l’intera giornata, sono stati effettuati tutti i rilievi necessari agli approfondimenti investigativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Andrea Baraldo era presidente del consiglio di amministrazione della Torneria DueB, società a responsabilità limitata nella quale è coinvolto anche il padre. Viveva ad Albaredo d’Adige, era sposato e padre di due bambini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fuori dal lavoro coltivava una forte passione per gli sport motoristici. Era infatti pilota di motocross e da anni partecipava a competizioni di livello nazionale. Nel corso del 2026 aveva preso parte al campionato italiano Ama Over 40 con il Ktm No Fears Team.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La morte di Baraldo riporta ancora una volta al centro dell’attenzione il tema degli infortuni sul lavoro. Secondo un’analisi di Vega Engineering, nei primi sette mesi del 2026 in Veneto si erano registrati 66 incidenti mortali, tre in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Dieci di questi si erano verificati nella provincia di Verona. A metà settembre, inoltre, il numero complessivo delle vittime sul lavoro in Italia dall’inizio dell’anno aveva già raggiunto quota mille.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel Veronese l’ultimo incidente mortale prima di quello di Zevio si era verificato poco più di due settimane prima a Villafontana di Bovolone, dove aveva perso la vita un uomo di 63 anni durante un’attività in campagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla tragedia sono intervenuti anche i sindacati. Raffaello Fasoli, componente della segreteria della Cgil di Verona con delega a Salute e Sicurezza sul lavoro, ha espresso vicinanza alla famiglia della vittima e sottolineato la gravità di una situazione che, secondo i dati Inail richiamati dal sindacato, vede nella provincia di Verona una media di 41 denunce di infortunio al giorno nei primi sette mesi dell’anno. Per la Cgil, la tutela della salute e il rispetto delle norme di sicurezza devono prevalere su qualsiasi esigenza produttiva, indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda o dal settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Giampaolo Veghini, segretario della Cisl Verona, ha chiesto che Spisal, Ispettorato del lavoro e autorità giudiziaria facciano rapidamente chiarezza su dinamica e responsabilità. La Cisl ha ribadito che la sicurezza non può essere considerata un costo o un adempimento secondario, ma deve diventare un elemento centrale del modello di sviluppo economico e produttivo del territorio.</p>
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		<title>Nord Est, maxi frode sui crediti d’imposta: bloccati altri 10 milioni, il totale supera i 100 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:32:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[NORD EST ITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo intervento della Guardia di Finanza sul fronte dei crediti d’imposta fittizi. I Finanzieri del Comando provinciale di Udine hanno proposto all’Agenzia delle Entrate la sospensione di deleghe di pagamento per 10 milioni di euro, dopo aver individuato crediti tributari<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nuovo intervento della Guardia di Finanza sul fronte dei crediti d’imposta fittizi. I Finanzieri del Comando provinciale di Udine hanno proposto all’Agenzia delle Entrate la sospensione di deleghe di pagamento per 10 milioni di euro, dopo aver individuato crediti tributari ritenuti non spettanti e inesistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione si inserisce nello stesso filone investigativo che, poche settimane fa, aveva portato al blocco di oltre 90 milioni di euro riconducibili a una società udinese. Approfondendo i rapporti con quell’impresa, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Udine hanno individuato una società dell’hinterland milanese che, secondo quanto accertato, avrebbe messo in atto condotte analoghe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, l’impresa lombarda avrebbe indicato nella dichiarazione Iva 2024 un credito da riportare in detrazione o compensazione pari a 10 milioni di euro, senza che fossero emersi elementi probatori ritenuti idonei a dimostrare il titolo giuridico dell’acquisizione del credito fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima che queste somme potessero essere cedute a terzi oppure utilizzate in compensazione, è quindi partita una segnalazione alla Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Milano per avviare la procedura di sospensione dei modelli F24.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con quest’ultimo intervento, i crediti fittizi complessivamente bloccati dalle Fiamme Gialle di Udine, in collaborazione con le Direzioni provinciali dell’Agenzia delle Entrate di Udine e Milano, superano i 100 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo, sottolinea la Guardia di Finanza, è impedire che crediti inesistenti o non spettanti vengano utilizzati per compensare debiti fiscali o ceduti ad altri soggetti, con un potenziale danno rilevante per le casse pubbliche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contrasto alle indebite compensazioni e alle frodi legate alla cessione di crediti d’imposta resta uno dei fronti principali dell’attività di polizia economico-finanziaria, a tutela del corretto funzionamento del mercato e della destinazione delle risorse pubbliche.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Prendono la ferrata al contrario e senza kit: soccorsi due escursionisti</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:44:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Disavventura nel pomeriggio di domenica 28 settembre per due escursionisti polacchi rimasti bloccati nella parte alta della Ferrata Piazzetta, nel territorio di Livinallongo del Col di Lana. L’allarme è scattato intorno alle 17, quando la Centrale del 118 è stata<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Disavventura nel pomeriggio di domenica 28 settembre per due escursionisti polacchi rimasti bloccati nella parte alta della Ferrata Piazzetta, nel territorio di Livinallongo del Col di Lana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’allarme è scattato intorno alle 17, quando la Centrale del 118 è stata contattata dalla coppia. La donna, 50 anni, lamentava un dolore al ginocchio ed era anche in preda a una crisi di panico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta individuate le coordinate, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver fatto campo base al Passo Pordoi, è salito di quota fino a localizzare i due a circa 2.800 metri di altitudine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tecnico di elisoccorso e il medico, scesi nelle vicinanze, li hanno raggiunti e hanno accertato che entrambi erano privi di caschetto e kit da ferrata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito, i due stavano scendendo dal Piz Boè quando, per errore, hanno imboccato la Ferrata Piazzetta nel senso contrario. La coppia si è quindi trovata in difficoltà ed è stata costretta a fermarsi poco dopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Messi in sicurezza, i due escursionisti sono stati recuperati con il verricello e issati a bordo dell’elicottero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uomo, 55 anni, è stato lasciato al Passo Pordoi, dove aveva parcheggiato l’auto. La donna è stata invece trasportata all’ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso</p>
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		<title>Vicentino, vasto incendio nella notte in un capannone agricolo: in fiamme fieno e mezzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:43:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notte di intenso lavoro per i Vigili del fuoco a Rossano Veneto, dove un incendio ha interessato un capannone agricolo adibito a fienile e rimessaggio. L’allarme è scattato poco dopo le 23 di domenica 28 settembre. Alle 23.13 circa una<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Notte di intenso lavoro per i Vigili del fuoco a Rossano Veneto, dove un incendio ha interessato un capannone agricolo adibito a fienile e rimessaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’allarme è scattato poco dopo le 23 di domenica 28 settembre. Alle 23.13 circa una chiamata al 115 ha segnalato il rogo all’interno di un’azienda agricola di via Cusinati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono confluite numerose squadre dei Vigili del fuoco provenienti da Bassano del Grappa, Cittadella, Vicenza e Thiene, con quattro autopompe, tre autobotti e complessivamente 22 operatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le fiamme hanno coinvolto un capannone utilizzato per lo stoccaggio, interessando rotoballe di fieno e alcuni mezzi agricoli. Dal rogo si è sprigionata una densa colonna di fumo, visibile anche a distanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Vigili del fuoco hanno lavorato per ore per circoscrivere e spegnere l’incendio, riuscendo a evitare che le fiamme si propagassero ad altre strutture dell’azienda agricola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri per gli accertamenti del caso e per ricostruire le cause dell’incendio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni sono proseguite anche nella mattinata del 29 settembre con la bonifica e la messa in sicurezza dell’area. Non risultano persone ferite.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="687" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/photo_5897565035075145971_y-1024x687.jpg" alt="" class="wp-image-375423" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/photo_5897565035075145971_y-1024x687.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/photo_5897565035075145971_y-621x417.jpg 621w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/photo_5897565035075145971_y-100x67.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/photo_5897565035075145971_y-846x568.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/photo_5897565035075145971_y-1184x795.jpg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/photo_5897565035075145971_y.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Reggio Calabria non è una bussola. Al massimo è un barometro starato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:40:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo Chi cercava nelle suppletive della Camera a Reggio Calabria una bussola per le prossime elezioni politiche si sarà trovato in mano un barometro piuttosto starato. Pretendere di estrapolare da un&#8217;elezione di riparazione il sentimento politico dell&#8217;intero Paese significa<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Umberto Baldo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi cercava nelle suppletive della Camera a Reggio Calabria una bussola per le prossime elezioni politiche si sarà trovato in mano un barometro piuttosto starato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pretendere di estrapolare da un&#8217;elezione di riparazione il sentimento politico dell&#8217;intero Paese significa infatti scambiare le dinamiche di un territorio, le sue reti personali, e le sue macchine organizzative, per la volontà nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E il primo dato che dovrebbe consigliare prudenza è quello dell&#8217;affluenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ha votato appena il 22,34% degli aventi diritto</strong><strong>.&nbsp;&nbsp;</strong>Quasi quattro elettori su cinque sono rimasti a casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È vero: le suppletive hanno normalmente un&#8217;affluenza molto più bassa delle elezioni politiche. Si votava per un solo seggio, e senza il traino di altre consultazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quando alle urne si presenta poco più di un elettore su cinque, diventa inevitabile che il risultato sia molto più sensibile alla capacità di mobilitazione dei candidati, alle organizzazioni territoriali, ed agli elettorati più motivati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sappiamo cosa avrebbero votato quelli rimasti a casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sappiamo però che&nbsp;<strong>non possiamo usare il voto dei presenti per parlare automaticamente a nome degli assenti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E già questo dovrebbe bastare a raffreddare gli entusiasmi di chi si è precipitato a proclamare da Reggio il vincitore delle prossime elezioni politiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano locale, invece, il risultato è molto chiaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fabio Roscioli ha vinto per il&nbsp;&nbsp;&nbsp;con un margine largo (51,02%).</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E questa vittoria va letta anche alla luce di ciò che è successo pochi mesi fa a Reggio Calabria. Il seggio era rimasto libero dopo l&#8217;elezione a sindaco di Francesco Cannizzaro, esponente di Forza Italia, che alle comunali aveva conquistato il 65,68%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Centrodestra, quindi, non partiva da zero.&nbsp;&nbsp;Partiva da una macchina territoriale già collaudata. E Roscioli è riuscito a conservarne il controllo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui il dato politico è importante:&nbsp;<strong>Forza Italia ed il sistema territoriale costruito attorno a Cannizzaro ed al Presidente della Regione Roberto Occhiuto hanno dimostrato di saper reggere anche quando qualcuno, da destra, prova a sfidarli sul loro terreno.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma attenzione a trasformare questa vittoria in un plebiscito nazionale per il Governo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reggio Calabria non ha votato per scegliere il prossimo Presidente del Consiglio.&nbsp;&nbsp;Ha votato per eleggere un Deputato in un collegio uninominale di 71 comuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono due cose profondamente diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il centrosinistra, con Frank Benedetto, ha perso.&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ma anche qui bisogna evitare le semplificazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il candidato sostenuto dal cosiddetto Campo largo si è attestato al&nbsp;<strong>36,59%</strong>, ed in diverse realtà territoriali è riuscito a essere competitivo, arrivando anche a prevalere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il PD, il Movimento 5 Stelle e le altre forze che lo sostenevano hanno quindi perso il collegio, ma non sono affatto scomparsi dal territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una sconfitta.&nbsp;&nbsp;Non è però la fotografia di un&#8217;opposizione politicamente irrilevante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo caso, per capire che cosa significhi il risultato a livello nazionale, bisognerà aspettare un&#8217;elezione con un&#8217;affluenza normale e con una posta in gioco nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi c&#8217;è il vero osservato speciale di queste suppletive<strong>:&nbsp;</strong><strong>Domenico Giannetta e Futuro Nazionale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui le letture a caldo si sono divise tra chi ha parlato di &#8220;flop Vannacci&#8221;, e chi ha cercato di trasformare il risultato in una sorta di prova generale della futura affermazione nazionale del Generale (che lui stesso aveva enfatizzato definendo Reggio la “Sassonia” di FN).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambe le letture mi sembrano premature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giannetta ha raccolto un risultato di quasi l’ 11%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ha sfondato. Ma nemmeno è scomparso. E soprattutto non era un candidato qualsiasi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>C&#8217;è però un elemento che, proprio mentre si discute del significato del voto di Reggio, merita di essere messo sul tavolo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per la prima volta da quando Futuro Nazionale è entrato nei radar dei sondaggi, la crescita di Vannacci sembra essersi fermata.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ultima rilevazione SWG per il Tg La7, del 28 settembre, Futuro Nazionale resta all&#8217;8%, lo stesso risultato della settimana precedente. Dopo una progressione quasi continua che lo aveva portato dal 7,5% di fine agosto al 7,7% del 7 settembre e poi all&#8217;8%, è la prima volta che il dato non cresce.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non è un calo, dunque. E sarebbe altrettanto prematuro parlare di inversione di tendenza. Ma è una prima frenata.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E messa accanto al 10,94% raccolto da Giannetta a Reggio, rende ancora più difficile sostenere che una singola elezione possa dirci oggi quale sia la reale dimensione nazionale dell&#8217;“effetto Vannacci”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non va inoltre trascurato che fino a poche settimane fa Giannetta era il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale della Calabria, ed alle ultime regionali aveva raccolto circa&nbsp;<strong>10.000 preferenze</strong><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi c&#8217;è una domanda alla quale oggi nessuno può rispondere con precisione:&nbsp;<strong>quanto di quel risultato appartiene a Vannacci e quanto appartiene a Giannetta?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Probabilmente entrambe le cose; non esiste un contatore che ci permetta di separarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è per questo che sarebbe sbagliato utilizzare Reggio Calabria per stabilire automaticamente quanto valga Futuro Nazionale in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è poi un&#8217;altra ragione per cui il risultato va maneggiato con prudenza:&nbsp;<strong>il sistema elettorale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Giannetta correva in un collegio uninominale. E nell&#8217;uninominale non basta avere un consenso. Bisogna trasformarlo in una vittoria.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una forza politica può conquistare una percentuale significativa, sottrarre voti agli altri e, alla fine, non conquistare nulla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È la logica del voto utile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è anche la ragione per cui una formazione appena nata non poteva realisticamente pretendere di scardinare al primo colpo una macchina territoriale consolidata come quella del Centrodestra reggino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma qui c&#8217;è il rovescio della medaglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una forza politica può essere troppo piccola per vincere, ma abbastanza grande per condizionare chi vince.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è questa la questione che, più del risultato di Reggio in sé, dovrebbe interessare il Centrodestra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se Futuro Nazionale riuscisse a trasformare il consenso raccolto attorno a Vannacci in una struttura nazionale stabile, potrebbe diventare un problema strategico per la coalizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sappiamo se accadrà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma dopo Reggio sarebbe imprudente comportarsi come se quella possibilità non esistesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché il vero dato politico che esce da questa elezione non è una percentuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una domanda:&nbsp;<strong>quanto può diventare grande Futuro Nazionale quando il consenso personale di Vannacci, il radicamento di un candidato come Giannetta, ed una competizione locale saranno sostituiti da un&#8217;elezione politica nazionale?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A questa domanda Reggio non dà ancora una risposta, e sarebbe un errore pretendere che la dia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché le suppletive sono una cosa strana: possono dirci moltissimo sul territorio e pochissimo sul Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che possiamo dire oggi è che il Centrodestra ha conservato il collegio, che il Campo largo ha perso ma ha mantenuto una consistenza significativa, e che Futuro Nazionale ha ottenuto un risultato abbastanza rilevante da meritare attenzione, ma non abbastanza per essere trasformato in una previsione nazionale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E soprattutto ci resta quel&nbsp;<strong>22,34% di affluenza</strong><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse è proprio questo il numero sul quale la politica dovrebbe riflettere più a lungo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché possiamo discutere per ore se il 10,94% di Giannetta sia tanto o poco, se il 36% di Benedetto sia un buon punto di partenza od una sconfitta pesante, se il risultato di Roscioli confermi o meno la forza del Centrodestra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma davanti a quasi quattro elettori su cinque che hanno scelto di non votare, forse la domanda più seria è un&#8217;altra:&nbsp;&nbsp;<strong>che cosa sta succedendo al rapporto tra cittadini e politica?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa, però, è una domanda alla quale non può rispondere una suppletiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E nemmeno un sondaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché tra un collegio di 71 comuni, un candidato fortemente radicato, un&#8217;elezione suppletiva, un&#8217;affluenza al 22,34% e le prossime elezioni politiche c&#8217;è di mezzo una differenza non proprio trascurabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Circa sessanta milioni di italiani.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E quelli, per fortuna o purtroppo, non hanno ancora votato a Reggio Calabria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto Baldo</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Vicenza, lite nella notte finisce con arma da taglio e spray urticante: tre denunciati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:36:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una lite scoppiata per futili motivi nella zona di Vicenza Est è degenerata in un’aggressione con l’utilizzo di un’arma da taglio e di spray urticante. Il bilancio è di due feriti e tre persone denunciate dalla Polizia di Stato. L’episodio<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una lite scoppiata per futili motivi nella zona di Vicenza Est è degenerata in un’aggressione con l’utilizzo di un’arma da taglio e di spray urticante. Il bilancio è di due feriti e tre persone denunciate dalla Polizia di Stato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio risale alla notte di domenica 27 settembre. Intorno all’una e mezza, un diverbio che ha coinvolto due giovani di 24 e 25 anni e un uomo di 33 anni si è trasformato in uno scontro fisico. Nel corso dell’aggressione sarebbero stati utilizzati sia un’arma da taglio sia dello spray urticante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’allarme è scattato attraverso due segnalazioni inizialmente distinte. Dal Pronto Soccorso è stato comunicato l’arrivo di un cittadino albanese che presentava evidenti ferite da arma da taglio agli arti inferiori. Quasi contemporaneamente al 113 è arrivata la segnalazione di un accoltellamento avvenuto nella zona di Vicenza Est.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le verifiche svolte dagli agenti hanno permesso di collegare i due episodi e di ricostruire quanto accaduto. Nelle indagini sono stati impegnati il personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, la Squadra Mobile e la Polizia Scientifica della Questura di Vicenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due delle persone coinvolte hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 8 e 30 giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine degli accertamenti, tutti e tre i protagonisti della vicenda sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vicenza per lesioni personali aggravate dall’utilizzo di un’arma.</p>
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		<title>Paradosso spagnolo: la casa è un diritto, ma per gli sfratti arrivano le “brigate” private</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 15:47:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella Spagna del governo guidato da Pedro Sánchez, dove la tutela degli inquilini e il diritto all’abitazione occupano da anni un posto centrale nell’agenda politica, il mercato ha trovato una soluzione decisamente meno “sociale” per uno dei problemi più complicati<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella Spagna del governo guidato da Pedro Sánchez, dove la tutela degli inquilini e il diritto all’abitazione occupano da anni un posto centrale nell’agenda politica, il mercato ha trovato una soluzione decisamente meno “sociale” per uno dei problemi più complicati del Paese: le società private specializzate nella cosiddetta “desokupación”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono poliziotti e non eseguono provvedimenti giudiziari. Sono operatori assoldati dai proprietari per convincere occupanti abusivi, inquilini morosi o persone rimaste negli appartamenti dopo la scadenza del contratto a liberare l’immobile. Un settore che negli ultimi anni è cresciuto rapidamente: un’indagine indipendente ha censito almeno 50 imprese di questo tipo con attività documentata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, mentre lo Stato interviene per prorogare contratti e rafforzare alcune protezioni degli affittuari – nell’aprile 2026 il ministero dei Diritti sociali e dei Consumi ha ricordato a 541 grandi operatori immobiliari l’obbligo, nei casi previsti dalla legge, di prolungare determinati contratti in scadenza – dall’altra parte del mercato immobiliare si moltiplicano squadre private chiamate a risolvere ciò che tribunali e procedure ordinarie impiegano mesi, e talvolta molto di più, ad affrontare. Il metodo dichiarato è quello della mediazione. Quello raccontato in diversi casi finiti sotto indagine è assai più muscolare: presenza costante davanti agli appartamenti, pressioni psicologiche, minacce di interventi sulle utenze, serrature cambiate e offerte economiche per ottenere la consegna delle chiavi. A Madrid queste società sono ormai una presenza visibile e operano in un settore che associa negoziazione, sicurezza privata e personale proveniente anche dal mondo degli sport da combattimento. Alcuni episodi hanno portato a denunce, arresti e inchieste giudiziarie per presunte coercizioni e violenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una specie di welfare immobiliare al contrario: se la giustizia è lenta, il proprietario apre il portafoglio e chiama i muscoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla base del fenomeno c’è però un problema abitativo tutt’altro che marginale. Nel 2024 in Spagna sono state registrate 16.426 denunce per occupazione illegale di immobili, in aumento del 7,4% rispetto all’anno precedente. Il dato equivale comunque a circa lo 0,06% dell’intero patrimonio abitativo nazionale e comprende situazioni molto differenti; la grande maggioranza dei casi riguarda immobili vuoti e non abitazioni principali sottratte ai residenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere il quadro ancora più complicato c’è la difficoltà nel recuperare rapidamente gli immobili. Secondo dati giudiziari citati dalla stampa spagnola, le procedure possono richiedere mediamente molti mesi e, in alcuni casi, avvicinarsi ai due anni. È esattamente in questo spazio – tra proprietà privata, emergenza abitativa e lentezza dei tribunali – che il business delle “desokupas” ha trovato terreno fertile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E non sempre gli immobili occupati sono un problema da eliminare: per qualcuno sono diventati persino un investimento. Case gravate dalla presenza di occupanti possono essere acquistate a prezzi fortemente ridotti; dopo una trattativa economica per ottenere il rilascio, l’immobile torna sul mercato con un valore decisamente superiore. Un problema sociale, insomma, può trasformarsi in un modello di business.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È uno dei cortocircuiti della Spagna contemporanea: da una parte politiche pubbliche pensate per rafforzare la protezione abitativa, dall’altra proprietari che, esasperati dai tempi delle procedure, pagano società private per bussare alla porta degli occupanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mediazione sociale, evidentemente, può avere molte forme. In certi condomini spagnoli ha anche le spalle particolarmente larghe.</p>
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		<title>Vicentino &#8211; Uomo colpito da un grosso ramo durante la potatura: è grave</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 14:49:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Testo: Grave incidente nel pomeriggio di lunedì 28 settembre a Marano Vicentino, in via Villaraspa. Intorno alle 16, mentre erano in corso lavori di potatura di un albero, un uomo di circa 60 anni è stato colpito da un grosso<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Testo:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grave incidente nel pomeriggio di <strong>lunedì 28 settembre a Marano Vicentino</strong>, in <strong>via Villaraspa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intorno alle <strong>16</strong>, mentre erano in corso lavori di potatura di un albero, un uomo di circa <strong>60 anni</strong> è stato colpito da un grosso ramo precipitato da un’altezza di circa <strong>10 metri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni dell’uomo sono apparse subito serie. Per i soccorsi è intervenuto anche <strong>Leone 2</strong>, l’elisoccorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ferito è stato trasferito in <strong>codice rosso al pronto soccorso di Vicenza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento non sono disponibili ulteriori informazioni sull’identità dell’uomo né sulla dinamica precisa dell’incidente.</p>
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		<title>Vicenza &#8211; Tenta di uscire dalla Lidl con 180 euro di merce e aggredisce la vigilanza: arrestato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 14:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tentata rapina in un supermercato di corso Santi Felice e Fortunato, a Vicenza, dove un uomo è stato arrestato in flagranza dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Radiomobile. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo avrebbe superato la<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tentata rapina in un supermercato di <strong>corso Santi Felice e Fortunato, a Vicenza</strong>, dove un uomo è stato arrestato in flagranza dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Radiomobile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo avrebbe superato la barriera delle casse senza pagare una busta contenente <strong>generi alimentari per un valore complessivo di circa 180 euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto è stato intercettato da una <strong>guardia particolare giurata</strong> e da un cliente presente all’interno del punto vendita. Nel tentativo di allontanarsi e guadagnarsi la fuga, l’uomo avrebbe reagito ingaggiando una <strong>colluttazione con l’addetto alla vigilanza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento dei carabinieri è stato immediato. Una pattuglia era già impegnata nei servizi di controllo del territorio nella zona e i militari sono riusciti a raggiungere rapidamente il supermercato, bloccando definitivamente l’uomo e riportando la situazione alla normalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine degli accertamenti, il sospettato è stato <strong>arrestato con l’accusa di tentata rapina</strong> e trasferito alla <strong>Casa circondariale di Vicenza</strong>, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel comunicato diffuso sull’operazione, <strong>i carabinieri non hanno fornito informazioni sull’età dell’arrestato, sulla sua nazionalità o sulla sua provenienza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Lite alle casse, torna con una pistola senza tappo rosso: denunciato un 23enne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 13:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Momenti di tensione nel pomeriggio di domenica 27 settembre a Noventa Padovana, dove una lite scoppiata all’interno di un supermercato è degenerata fino alla comparsa di una pistola, poi risultata essere una replica Softair. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, tutto<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Momenti di tensione nel pomeriggio di <strong>domenica 27 settembre a Noventa Padovana</strong>, dove una lite scoppiata all’interno di un supermercato è degenerata fino alla comparsa di una pistola, poi risultata essere una replica Softair.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, tutto sarebbe iniziato al supermercato <strong>In’s di via Salata</strong>, per futili motivi legati alla precedenza alle casse. La discussione, che ha coinvolto alcuni giovani presenti nell’area commerciale, sarebbe poi proseguita all’esterno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto un <strong>23enne residente a Stra</strong>, in provincia di Venezia, si sarebbe allontanato per tornare a casa e recuperare una pistola. Poco dopo sarebbe tornato sul posto e avrebbe minacciato <strong>due giovani di Noventa Padovana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’arma, vista da diversi presenti, ha fatto scattare subito l’allarme. Alcuni cittadini hanno chiamato il <strong>112</strong> e sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Noventa Padovana, coordinati dal luogotenente <strong>Enzo Callegaro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gruppo nel frattempo si era allontanato e i militari hanno avviato le ricerche sul territorio. Poco dopo, il 23enne, resosi conto di essere ricercato, si è presentato spontaneamente alla <strong>stazione dei carabinieri di Stra</strong>, dove avrebbe ammesso le proprie responsabilità, sostenendo però che la pistola utilizzata non fosse reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accertamenti hanno infatti stabilito che si trattava di una <strong>replica Softair</strong>. Il problema, però, era l’assenza del <strong>tappo rosso sulla volata</strong>, elemento che consente di riconoscere immediatamente l’oggetto come arma giocattolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La successiva perquisizione nell’abitazione del giovane ha portato al rinvenimento e al sequestro di <strong>altre tre repliche di armi Softair</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine degli accertamenti, il 23enne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica con l’accusa di <strong>minaccia aggravata</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I vertici dell’Arma hanno richiamato l’attenzione proprio sul rischio legato alle repliche Softair. Pur essendo destinate ad attività ludico-sportive e non essendo considerate armi da sparo quando rispettano i requisiti di legge, possono riprodurre fedelmente l’aspetto delle armi vere e generare situazioni di forte allarme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rimozione o l’occultamento del tappo rosso, hanno ricordato i carabinieri, può infatti indurre cittadini e forze dell’ordine a credere di trovarsi di fronte a una vera arma, con possibili conseguenze gravi per la sicurezza pubblica. Anche l’utilizzo di una replica per minacciare o intimidire può inoltre avere rilevanza penale e aggravare la posizione di chi la usa.</p>
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		<title>Scivola nel canale dopo la ferrata: muore escursionista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 13:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tragedia in montagna nella giornata di lunedì 28 settembre a Cortina d’Ampezzo, dove un escursionista spagnolo di 71 anni ha perso la vita dopo essere scivolato in un ripido canale durante il rientro da un’escursione. L’uomo stava tornando a valle<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tragedia in montagna nella giornata di <strong>lunedì 28 settembre a Cortina d’Ampezzo</strong>, dove un escursionista spagnolo di <strong>71 anni</strong> ha perso la vita dopo essere scivolato in un ripido canale durante il rientro da un’escursione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uomo stava tornando a valle insieme a tre amici dopo aver percorso la <strong>Ferrata Ra Bujela</strong> e si trovava ormai a poche centinaia di metri dal <strong>Rifugio Dibona</strong> quando, per cause da chiarire, è scivolato lungo il sentiero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella caduta il 71enne ha ruzzolato nel canale sottostante, caratterizzato da rocce e ghiaia. I compagni sono subito scesi verso di lui e hanno lanciato l’allarme intorno a <strong>mezzogiorno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto è intervenuto l’<strong>elicottero del Suem di Pieve di Cadore</strong>, che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso e l’équipe medica. Una volta raggiunto l’escursionista, però, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, causato dai gravi traumi riportati nella caduta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A supporto delle operazioni è intervenuta anche una squadra del <strong>Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina</strong>, impegnata sia nell’assistenza alle operazioni sia nei rilievi del caso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli amici della vittima sono stati successivamente accompagnati a valle dagli uomini del soccorso, mentre la salma del 71enne è stata recuperata e trasportata fino alla strada, dove è stata affidata al carro funebre.</p>
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		<title>«Banda di stranieri» aggredisce violentemente una coppia gay: circondati e presi a calci e pugni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 13:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una coppia di ragazzi di 29 anni è stata circondata e violentemente aggredita nel pieno centro di Bologna mentre camminava tenendosi per mano. L’episodio è avvenuto nella tarda serata di giovedì, in via del Borgo di San Pietro. Secondo quanto<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una coppia di ragazzi di <strong>29 anni</strong> è stata circondata e violentemente aggredita nel pieno centro di <strong>Bologna</strong> mentre camminava tenendosi per mano. L’episodio è avvenuto nella tarda serata di giovedì, in <strong>via del Borgo di San Pietro</strong>. Secondo quanto raccontato dalle vittime, ad agire sarebbe stato un gruppo di circa <strong>dieci persone</strong>, descritte dai due giovani come in gran parte straniere. Gli aggressori non sono però ancora stati identificati e sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto sarebbe iniziato poco prima delle <strong>2 di notte</strong>, quando i due 29enni stavano passeggiando sul marciapiede mano nella mano. Nei pressi di un bar avrebbero incrociato un giovane, indicativamente tra i 20 e i 30 anni, che avrebbe cominciato a rivolgere loro insulti a sfondo omofobo, intimando alla coppia di non tenersi per mano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle parole si sarebbe passati rapidamente alla violenza. Il giovane sarebbe stato raggiunto da altre persone e il gruppo avrebbe <strong>circondato la coppia, colpendola con calci e pugni</strong>. La violenza si sarebbe concentrata soprattutto su uno dei due ragazzi. Entrambe le vittime sono cittadini italiani, anche se uno dei due è nato in Germania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due sono riusciti infine a sottrarsi al pestaggio e a correre fino a <strong>piazza di Porta Mascarella</strong>, da dove hanno chiesto aiuto. Sul posto sono arrivati i carabinieri del <strong>Nucleo Radiomobile</strong> e i sanitari del 118. Uno dei giovani, sotto choc e ferito nell’aggressione, è stato accompagnato al <strong>Sant’Orsola</strong> per gli accertamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine, del gruppo non c’era più traccia. Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione di Bologna, che stanno analizzando le <strong>immagini delle telecamere di videosorveglianza</strong> presenti nella zona per cercare di risalire agli autori dell’aggressione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la testimonianza resa dalle vittime, gli aggressori potrebbero essere di origine straniera e alcuni sarebbero stati descritti come probabilmente africani. Si tratta però, allo stato attuale, di indicazioni testimoniali: <strong>l’identità e l’origine dei responsabili non sono ancora state accertate</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Veneto &#8211; Tentato omicidio in piazza: 18enne straniero comparirà davanti al gip</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 13:03:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comparirà martedì 29 settembre davanti al gip per l’udienza di convalida dell’arresto e l’interrogatorio di garanzia Mouhamed Ndiaye, il 18enne accusato di aver accoltellato sabato sera un 21enne in Piazza dei Signori, a Treviso. Il giovane, di origine gambiana e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Comparirà <strong>martedì 29 settembre davanti al gip</strong> per l’udienza di convalida dell’arresto e l’interrogatorio di garanzia <strong>Mouhamed Ndiaye</strong>, il 18enne accusato di aver accoltellato sabato sera un 21enne in <strong>Piazza dei Signori, a Treviso</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane, di origine gambiana e maggiorenne da pochi mesi, si trova attualmente nel carcere di <strong>Santa Bona</strong> con l’accusa di <strong>tentato omicidio</strong>. Secondo la ricostruzione degli investigatori, intorno alle 22 avrebbe colpito al fianco A.J., 21enne italiano di origine venezuelana, al termine di una lite scoppiata per motivi apparentemente banali. Nell’aggressione sarebbero stati coinvolti anche <strong>due minorenni e un 19enne</strong>, denunciati a piede libero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A far nascere lo scontro sarebbe stato un commento rivolto alla ragazza che camminava accanto al 21enne. La vittima avrebbe reagito verbalmente e da lì la situazione sarebbe degenerata. Il 18enne avrebbe prima colpito il giovane, forse con il concorso degli altri ragazzi, per poi estrarre un coltello dalla tasca. Prima del fendente avrebbe pronunciato, secondo quanto riferito, la frase: <strong>«Adesso lo buco»</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ferita riportata dal 21enne è stata giudicata particolarmente profonda e potenzialmente letale, elemento alla base della contestazione di tentato omicidio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’aggressione il 18enne si sarebbe allontanato verso <strong>Piazza Duomo</strong>. Qui sarebbe stato individuato poco dopo dagli agenti della Questura grazie alle descrizioni fornite dai testimoni e quindi arrestato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ndiaye avrebbe alle spalle altri episodi giudiziari, tra cui contestazioni per <strong>lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale</strong>, oltre a diverse sanzioni amministrative. Avrebbe inoltre recentemente definito davanti al Tribunale per i minorenni di Venezia un procedimento relativo a una rapina ai danni di un altro minorenne, avvenuta nel centro di Treviso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane proviene da una famiglia residente in un comune della Castellana, descritta come ben inserita nel territorio: il padre e il fratello maggiore lavorano, mentre la madre è casalinga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora il prossimo passaggio sarà quello davanti al giudice, chiamato a valutare la convalida dell’arresto e la posizione cautelare del 18enne.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Cade da un’impalcatura al quarto piano: operaio salvato con l’autoscala (video)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 12:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Momenti di forte apprensione nella mattinata di lunedì 28 settembre a Treviso, dove un operaio di 67 anni è rimasto ferito dopo essere precipitato da un’impalcatura all’interno di un cantiere edile in via Lorenzo Lotto, nel quartiere di Fiera. L’incidente<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Momenti di forte apprensione nella mattinata di <strong>lunedì 28 settembre</strong> a Treviso, dove un operaio di <strong>67 anni</strong> è rimasto ferito dopo essere precipitato da un’impalcatura all’interno di un cantiere edile in <strong>via Lorenzo Lotto</strong>, nel quartiere di Fiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incidente sul lavoro è avvenuto mentre l’uomo, <strong>B.O., residente a Cittadella</strong>, stava eseguendo alcune lavorazioni in quota. Per cause ancora in fase di accertamento, l’operaio è caduto da un’impalcatura posizionata al <strong>quarto piano</strong> dell’edificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’allarme è scattato in mattinata e sul posto sono intervenuti i <strong>vigili del fuoco del Comando di Treviso</strong>, con le squadre della prima partenza e l’autoscala. Le operazioni di recupero si sono rivelate particolarmente complesse proprio a causa della presenza delle impalcature, che rendevano difficile raggiungere e movimentare il ferito in sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I soccorritori hanno quindi predisposto una manovra con l’<strong>autoscala</strong>, riuscendo a recuperare l’operaio e a portarlo a terra. L’uomo, rimasto cosciente durante le operazioni, è stato poi affidato alle cure del personale del <strong>Suem 118</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le prime cure sul posto, il 67enne è stato trasportato all’<strong>ospedale Ca’ Foncello di Treviso</strong>. Secondo le prime informazioni, le sue condizioni non sarebbero tali da far temere per la vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cantiere sono intervenuti anche gli ispettori dello <strong>Spisal</strong>, incaricati di verificare le condizioni di sicurezza e ricostruire le circostanze dell’infortunio. Presenti inoltre <strong>carabinieri e polizia</strong>, impegnati negli accertamenti di competenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano ora da chiarire le cause della caduta e la dinamica esatta dell’incidente, avvenuto durante una normale attività di lavoro in quota.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="848" style="aspect-ratio: 464 / 848;" width="464" controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/IMG_8863.mp4"></video></figure>
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		<title>Veneto &#8211; Tragedia in moto al rientro da una giornata con gli amici: muore a 36 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 10:21:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una serata di rientro si è trasformata in tragedia per Aleandro Silva Dos Santos, 36 anni, residente a Isola della Scala, morto domenica sera in un incidente stradale avvenuto nel Mantovano. L’uomo stava tornando a casa in sella alla propria<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una serata di rientro si è trasformata in tragedia per <strong>Aleandro Silva Dos Santos</strong>, 36 anni, residente a <strong>Isola della Scala</strong>, morto domenica sera in un incidente stradale avvenuto nel Mantovano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uomo stava tornando a casa in sella alla propria moto dopo aver trascorso la giornata con alcuni amici. Poco dopo le <strong>20</strong>, mentre percorreva la <strong>strada provinciale 31</strong>, nel territorio comunale di <strong>Castel d’Ario</strong>, avrebbe perso il controllo del mezzo subito dopo una curva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La moto è uscita dalla carreggiata finendo nel fossato che costeggia la strada sulla destra. L’impatto è stato violentissimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendersi conto di quanto era appena accaduto sarebbe stato un residente della zona, richiamato dai rumori provenienti dalla strada. Uscito di casa per verificare la situazione, ha visto quanto successo e ha immediatamente dato l’allarme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono arrivati i sanitari della <strong>Croce Verde</strong>, con ambulanza e automedica, insieme ai <strong>vigili del fuoco di Mantova</strong>. Ogni tentativo di soccorso si è però rivelato inutile: per il motociclista non c’era più nulla da fare e il decesso è stato constatato sul posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I rilievi e gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente sono stati affidati ai <strong>carabinieri</strong>. La salma del 36enne è rimasta a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrà decidere se disporre ulteriori esami.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le prime informazioni, si sarebbe trattato di una <strong>fuoriuscita autonoma</strong>, ma saranno gli approfondimenti degli investigatori a chiarire nel dettaglio cosa abbia provocato la perdita di controllo della moto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aleandro Silva Dos Santos era <strong>originario del Brasile</strong>, ma viveva da tempo in Italia. Residente a Isola della Scala, lavorava come <strong>operaio a Nogarole Rocca</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La notizia della sua morte ha colpito la comunità veronese in cui viveva, mentre restano ora da chiarire gli ultimi elementi di una tragedia avvenuta in pochi istanti, al termine di una giornata trascorsa in compagnia degli amici.</p>
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		<title>«Canaglia, vigliacco, pezzo di m&#8230;!»: esplode il caso cittadinanza a Cadoneghe, il sindaco diffonde il video dell’imam che lo insulta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 10:15:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si alzano ulteriormente i toni attorno al caso della cittadinanza sospesa a Cadoneghe. Dopo giorni di polemiche sulla decisione del sindaco Marco Schiesaro di interrompere il giuramento di una donna di origine marocchina, è arrivato un durissimo intervento di Ali<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si alzano ulteriormente i toni attorno al <strong>caso della cittadinanza sospesa a Cadoneghe</strong>. Dopo giorni di polemiche sulla decisione del sindaco <strong>Marco Schiesaro</strong> di interrompere il giuramento di una donna di origine marocchina, è arrivato un durissimo intervento di <strong>Ali Scek Nur</strong>, medico citopatologo di origine somala ed esponente della comunità islamica di Padova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere pubblico e rilanciare il video con gli insulti è stato <strong>lo stesso sindaco Schiesaro</strong>, che lo ha condiviso sui propri canali social accompagnandolo con una dura replica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel filmato Scek Nur attacca frontalmente il primo cittadino, definendolo tra l’altro <strong>«canaglia» e «vigliacco»</strong> e utilizzando anche un’espressione volgare nei suoi confronti. L’esponente della comunità islamica definisce quanto avvenuto a Cadoneghe <strong>«un fatto scandaloso»</strong>, sostenendo che durante la cerimonia si sarebbe potuto ricorrere a un interprete oppure all’aiuto del marito della donna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della contestazione c’è quanto avvenuto durante la cerimonia conclusiva per l’acquisizione della cittadinanza italiana. La donna, residente in Italia da circa quindici anni, era arrivata al momento del giuramento dopo aver percorso l’iter previsto ed era in possesso anche della certificazione linguistica B1. Il sindaco ha però deciso di sospendere la cerimonia dopo che, secondo il suo racconto, la donna non sarebbe riuscita a comprendere e a rispondere autonomamente ad alcune semplici domande in italiano. La vicenda ha dato origine a una forte polemica politica e istituzionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio su questo passaggio che è intervenuto Scek Nur. Secondo quanto riportato, l’imam ha sostenuto che togliere alla donna la possibilità di completare in quel momento il percorso rappresentasse una grave ingiustizia. Ha ricordato inoltre come per lei la cittadinanza costituisse un traguardo importante, dopo aver già affrontato i precedenti passaggi previsti dall’iter.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo intervento Scek Nur ha poi utilizzato parole durissime nei confronti di Schiesaro, arrivando a rivolgergli anche un riferimento biblico legato al profeta Natan e alla condanna pronunciata nei confronti di Davide dopo la vicenda di Betsabea e Uria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato quindi <strong>lo stesso sindaco a diffondere il video dell’attacco</strong>, invitando i cittadini ad ascoltarne il contenuto e commentandolo direttamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ascoltate le parole dell’Imam Ali Scek Nur della comunità islamica di Padova sul dibattito di questi giorni attorno al tema della cittadinanza. Parole inutilmente cattive nei miei confronti e dannose per un confronto serio», ha scritto Schiesaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco ha poi ribadito la propria posizione sul caso: «Le offese non aiutano né chi desidera diventare italiano né il dibattito: servono soltanto a distogliere l’attenzione dal punto centrale, la conoscenza della lingua italiana e il rispetto delle regole».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Schiesaro ha inoltre respinto l’accusa di aver infranto il sogno della donna: «Io non ho infranto alcun sogno, tantomeno quello della signora. Ora avrà l’opportunità di imparare l’italiano: le servirà per essere più autonoma e consapevole e per affrontare personalmente un atto importante come il giuramento, senza dover dipendere da un interprete».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una posizione coerente con quanto sostenuto dal primo cittadino fin dall’inizio della vicenda. Nei giorni precedenti Schiesaro aveva infatti spiegato di aver sospeso il giuramento dopo aver constatato, a suo giudizio, l’impossibilità della donna di comprendere e utilizzare adeguatamente la lingua italiana, ribadendo che per lui la conoscenza dell’italiano rappresenta un elemento fondamentale dell’integrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto amministrativo resta uno degli aspetti più delicati dell’intera vicenda. La donna era arrivata al <strong>passaggio conclusivo del giuramento</strong>, mentre la sospensione decisa dal sindaco ha aperto un confronto sulle competenze e sui passaggi successivi della procedura. La vicenda è stata seguita anche dalla Prefettura e ha provocato numerose reazioni nel mondo politico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la durezza degli insulti ricevuti, Schiesaro ha fatto sapere di <strong>non avere intenzione di querelare Scek Nur</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso, intanto, ha ormai superato i confini di Cadoneghe, diventando oggetto di discussione pubblica e mediatica. Schiesaro e Scek Nur sono inoltre attesi per un confronto radiofonico, ulteriore capitolo di una vicenda che continua ad alimentare il dibattito sulla cittadinanza, sulla conoscenza della lingua italiana e sui limiti delle competenze amministrative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra attacchi personali, repliche e prese di posizione politiche, resta quindi aperta soprattutto la questione concreta che ha dato origine a tutto: il completamento della procedura della donna e gli sviluppi successivi alla sospensione del giuramento.</p>



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		<title>Urban Nature arriva a Vicenza: due giorni con il Wwf tra biodiversità, api e Oasi di Casale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 10:04:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vicenza partecipa anche quest’anno a “Urban Nature” (sotto: la locandina), il festival nazionale promosso dal Wwf e giunto alla sua decima edizione. L’appuntamento è per sabato 3 e domenica 4 ottobre, con iniziative dedicate alla natura in città, alla biodiversità<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Vicenza partecipa anche quest’anno a <strong>“Urban Nature”</strong> (sotto: la locandina), il festival nazionale promosso dal <strong>Wwf</strong> e giunto alla sua <strong>decima edizione</strong>. L’appuntamento è per <strong>sabato 3 e domenica 4 ottobre</strong>, con iniziative dedicate alla natura in città, alla biodiversità e in particolare al ruolo fondamentale degli insetti impollinatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema scelto per l’edizione 2026 è <strong>“La Natura si fa cura”</strong>, con l’obiettivo di riportare il verde e la biodiversità al centro della vita quotidiana e di favorire la creazione di nuovi “Spazi Natura” nei contesti urbani dove se ne avverte maggiormente la necessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per entrambe le giornate, <strong>dalle 9 alle 19</strong>, sarà allestito uno stand informativo in <strong>corso Palladio, davanti a Palazzo Zileri</strong>, dove volontarie e volontari del Wwf saranno a disposizione per approfondire i temi della manifestazione e raccontare i progetti attivi sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà inoltre possibile sostenere la nascita di nuovi <strong>Spazi Natura Wwf</strong> attraverso una donazione, ricevendo un vasetto di miele. Un’iniziativa direttamente collegata al tema scelto quest’anno, quello degli <strong>impollinatori</strong>, specie decisive per il funzionamento degli ecosistemi e considerate preziosi indicatori della qualità dell’ambiente urbano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli appuntamenti principali è in programma <strong>domenica 4 ottobre</strong>, quando l’<strong>Oasi degli stagni di Casale</strong> sarà aperta gratuitamente al pubblico. Alle <strong>10</strong> è previsto l’incontro <strong>“Impollinatori e apicoltura urbana”</strong>, pensato per famiglie e bambini e ospitato nell’area ricreativa dell’Oasi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A guidare l’attività sarà la biologa e apicoltrice <strong>Isabella Busato</strong>. Attraverso il racconto dell’apicoltrice e un percorso sensoriale basato sui prodotti dell’arnia, adulti e bambini potranno scoprire il legame tra api, città e natura e comprendere come sia possibile contribuire alla tutela della biodiversità anche partendo dai propri spazi quotidiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Un sincero ringraziamento al Wwf per portare anche a Vicenza l&#8217;iniziativa nazionale Urban Nature – dichiara l’assessore all’ambiente <strong>Sara Baldinato</strong> -. Questo appuntamento ci ricorda quanto sia fondamentale tutelare la biodiversità urbana, a partire dalle api e dagli insetti impollinatori: custodi silenziosi del nostro ecosistema da cui dipende oltre il 75% delle colture alimentari mondiali e la sopravvivenza della vegetazione cittadina. Senza il loro lavoro, la catena della vita e il nostro stesso benessere crollerebbero. Invito calorosamente tutti i cittadini ad approfittare dell&#8217;apertura gratuita straordinaria dell&#8217;Oasi di Casale e a recarsi allo stand informativo in centro storico dove, oltre a conoscere da vicino i progetti del territorio, sarà possibile sostenere concretamente con un piccolo aiuto economico questa grande organizzazione mondiale, affinché possa continuare a proteggere le Oasi e a far fiorire la natura nelle nostre città».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli <strong>Spazi Natura Wwf</strong> nascono proprio con l’obiettivo di riportare elementi di biodiversità in luoghi dove oggi risultano particolarmente necessari. Possono essere realizzati in scuole, strutture sanitarie, spazi pubblici e privati, strutture ricettive, aziende, carceri e in generale nei contesti urbani caratterizzati da una maggiore fragilità ambientale e sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Urban Nature coinvolgerà nel fine settimana del <strong>3 e 4 ottobre oltre 100 piazze italiane</strong> e comprenderà anche iniziative dedicate alle scuole attraverso le <strong>Aule Natura Wwf</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Vicenza, negli anni scorsi, sono già state realizzate un’<strong>Oasi Natura alla scuola primaria Lioy</strong> e un’altra all’<strong>ospedale San Bortolo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Importante anche il ruolo dell’<strong>Oasi degli stagni di Casale</strong>, gestita dal Wwf Vicenza-Padova. Dalla riapertura avvenuta lo scorso aprile, l’area naturalistica ha accolto numerose classi di scuole di ogni ordine e grado della provincia nell’ambito di visite didattiche, coinvolgendo complessivamente <strong>oltre 300 ragazzi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il weekend di Urban Nature diventa così un’occasione per avvicinare cittadini e famiglie ai temi della tutela ambientale e per riscoprire il valore della biodiversità anche nei contesti urbani, partendo proprio da api e impollinatori, piccoli ma indispensabili protagonisti dell’equilibrio degli ecosistemi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/2UN_Locandina_260923_231151-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-375386" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/2UN_Locandina_260923_231151-724x1024.jpg 724w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/2UN_Locandina_260923_231151-295x417.jpg 295w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/2UN_Locandina_260923_231151-100x141.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/2UN_Locandina_260923_231151-846x1196.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/2UN_Locandina_260923_231151.jpg 1080w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
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