Adunata di Genova, la nave degli Alpini di Valdagno diventa solidarietà

VALDAGNO, 13 MAGGIO 2026 – Si chiude con un bilancio di grande partecipazione e forte valore umano l’esperienza della nave-alloggio organizzata dalla Sezione A.N.A. di Valdagno in occasione dell’Adunata degli Alpini di Genova. A esprimere soddisfazione e gratitudine è il presidente della Sezione Enrico Crocco, che ha voluto rivolgere un ringraziamento corale a tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto e agli ospiti che hanno scelto di condividere questa particolare esperienza a bordo della nave Moby Orly. “È stata una sfida importante – sottolinea il presidente – affrontata con entusiasmo, responsabilità e con il desiderio di offrire a tutti un luogo in cui sentirsi parte di una grande famiglia alpina”.
Il progetto ha vissuto anche momenti di incertezza, soprattutto nella fase intermedia, quando le adesioni sembravano rallentare. Tuttavia, nelle ultime settimane si è registrata una forte ripresa delle richieste, fino a raggiungere il risultato finale di circa 1.300 presenze complessive, a testimonianza di una fiducia crescente e di un forte spirito di partecipazione. Dietro ai numeri, però, restano soprattutto le persone, le storie e le relazioni nate in quei giorni, nel segno della tradizione e dello spirito alpino che continua a unire generazioni diverse. “Abbiamo cercato di fare tutto al meglio – prosegue il presidente – consapevoli che in un’organizzazione complessa possano esserci anche delle imperfezioni, ma sempre guidati da impegno, trasparenza e rispetto verso tutti i partecipanti”.
Un elemento significativo riguarda anche la gestione economica dell’iniziativa: il costo complessivo del noleggio della nave è stato di 260.000 euro, mentre il saldo finale del conto corrente dedicato ammonta a 564,10 euro. Nel corso dell’organizzazione sono stati inoltre gestiti rimborsi per chi, per motivi di salute o personali, ha dovuto rinunciare alla partecipazione. Ma l’esperienza non si esaurisce qui. Fin dall’inizio, infatti, il progetto ha voluto avere anche una forte valenza solidale, con l’obiettivo di trasformarsi in un gesto concreto a favore del territorio. Per questo motivo, il residuo di 564,10 euro sarà devoluto al fondo di solidarietà sezionale dell’A.N.A. di Valdagno, che nel tempo ha sostenuto iniziative a favore di strutture sanitarie locali e aiutato persone e famiglie in difficoltà, con particolare attenzione ai bambini e ai pazienti affetti da patologie rare.
Il presidente ha inoltre aperto alla possibilità di ulteriori contributi volontari, completamente liberi, attraverso il conto corrente già utilizzato per il progetto, che resterà attivo fino alla fine di giugno 2026. “Ogni gesto, anche piccolo, sarà accolto con gratitudine – viene sottolineato – perché lo spirito di questa iniziativa è sempre stato quello della condivisione e della solidarietà concreta”.
In chiusura, il presidente ha voluto ringraziare tutti i partecipanti per la fiducia, la pazienza e lo spirito umano dimostrato, oltre al gruppo di lavoro che ha reso possibile l’iniziativa e alla compagnia Moby Orly, che ha creduto nel progetto. “Porteremo con noi questa esperienza – conclude – e soprattutto il senso di fraternità autentica che solo il mondo alpino sa creare”.













