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	<title>MUSICA &amp; SPETTACOLO | TViWeb</title>
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		<title>Valdagno, la Stagione teatrale al via con &#8220;Le fumatrici di pecore&#8221; della Compagnia Abbondanza/Bertoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 16:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si alza il sipario sulla Stagione Teatrale Città di Valdagno. Il primo appuntamento al Teatro Super sarà mercoledì 28 ottobre con la Compagnia Abbondanza/Bertoni e lo spettacolo Le fumatrici di pecore. Lo spettacolo, fuori abbonamento, è inserito nel programma del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si alza il sipario sulla <strong>Stagione</strong> <strong>Teatrale Città di Valdagno</strong>. Il primo appuntamento al Teatro Super sarà <strong>mercoledì 28 ottobre</strong> con la <strong>Compagnia Abbondanza/Bertoni</strong> e lo spettacolo <strong><em>Le fumatrici di pecore</em></strong>. Lo spettacolo, fuori abbonamento, è inserito nel programma del festival &#8220;Colibrì. La Bellezza rivelata&#8221;. Inizio alle 21.00. I biglietti sono già in prevendita presso il Teatro Cinema Super nei giorni di apertura della biglietteria, online su&nbsp;<a href="http://www.teatrosuper.it/" target="_blank" rel="noopener">www.teatrosuper.it</a> e, la sera dello spettacolo, a partire da un’ora prima dell’inizio. La Stagione&nbsp;Teatrale Città di Valdagno è organizzata dal Comune di Valdagno in collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da un progetto di Antonella Bertoni, con la regia di Michele Abbondanza, lo spettacolo nasce dall&#8217;incontro con un&#8217;interprete dalla diversa abilità ed è <strong>un viaggio coreografico che intreccia l&#8217;esperienza dei creatori con quella della danzatrice</strong>. Attraverso il movimento, la musica e la recitazione, la scena si trasforma in uno spazio in cui l&#8217;espressività del corpo supera le fragilità, trovando nella presenza sul palco orgoglio, autenticità e un nuovo modo di comunicare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco Patrizia Birolo e Antonella Bertoni. «Lei portatrice sana di una diversa abilità, noi portatori malati della nostra salute. Proveremo a scambiarci le rispettive portate» afferma Michele Abbondanza. Prosegue Antonella Bertoni: «Un viaggio tra le immagini è sempre un incantamento, dove il cammino tra un essere e l’altro si fa più corto. Le sequenze coreografiche, le brevi storie di relazione, saranno occasioni preziose per riscrivere altre più vecchie storie. Senza descrivere né commentare, registreremo gli accadimenti come specchi puliti, pellicole vergini, superfici vuote senza perdere l’incertezza, cosa preziosa della vita».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Eventi e Cultura del Comune di Valdagno allo 0445.428223 o scrivendo a <a href="javascript:window.mailto({mailto:'eventiecultura%40comune.valdagno.vi.it', subject: ''})">eventiecultura@comune.valdagno.vi.it</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Credits</p>



<p class="wp-block-paragraph">Progetto di ANTONELLA BERTONI</p>



<p class="wp-block-paragraph">regia MICHELE ABBONDANZA</p>



<p class="wp-block-paragraph">coreografie, scene e costumi ANTONELLA BERTONI</p>



<p class="wp-block-paragraph">con PATRIZIA BIROLO e ANTONELLA BERTONI</p>



<p class="wp-block-paragraph">ideazione luci ANDREA GENTILI</p>



<p class="wp-block-paragraph">direzione tecnica CLAUDIO MODUGNO</p>



<p class="wp-block-paragraph">organizzazione, strategia e sviluppo DALIA MACII</p>



<p class="wp-block-paragraph">amministrazione e produzione esecutiva FRANCESCA LEONELLI</p>



<p class="wp-block-paragraph">comunicazione ERIKA PARISE</p>



<p class="wp-block-paragraph">ufficio stampa MARILÙ URSI</p>



<p class="wp-block-paragraph">produzione COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI</p>



<p class="wp-block-paragraph">con il sostegno di PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO – SERVIZIO ATTIVITA’ CULTURALI COMUNE DI ROVERETO &#8211; ASSESSORATO ALLA CULTURA</p>



<p class="wp-block-paragraph">un ringraziamento speciale a MIMMA VILLARI</p>



<p class="wp-block-paragraph">In allegato una foto (credit: Adriano Treccani)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vincenzo Grandi<br>Comune di Valdagno &#8211;&nbsp;Ufficio stampa<br><a href="javascript:window.mailto({mailto:'vgrandi%40comune.valdagno.vi.it', subject: ''})">vgrandi@comune.valdagno.vi.it</a><br><a href="callto:3452506033" target="_blank" rel="noopener">3452506033</a></p>
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		<title>Vicenza Opera Festival, la Ivan Fischer Opera Company al Teatro Olimpico con “Il flauto magico” di Mozart</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iván Fischer ritorna al Teatro Olimpico con la nona edizione del Vicenza Opera Festival che come da tradizione registra già il tutto esaurito da mesi.Organizzato da Società del Quartetto con il patrocinio del Comune di Vicenza&#8230;è in programma dal 23<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Iván Fischer ritorna al Teatro Olimpico con la nona edizione del Vicenza Opera Festival che come da tradizione registra già il tutto esaurito da mesi.Organizzato da Società del Quartetto con il patrocinio del Comune di Vicenza&#8230;è in programma dal 23 al 26 ottobre: venerdì 23, domenica 25 e lunedì 26 ottobre andrà in scena l&#8217;ultimo capolavoro teatrale di Mozart, &#8220;Il flauto magico&#8221; con la Ivan Fischer Opera Company mentre sabato 24 ottobre la Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer eseguirà un concerto sinfonico dal titolo &#8220;Franz Schubert e la musica dell&#8217;impero austro-ungarico&#8221;.Ospite d&#8217;onore oggi all&#8217;Odeo del Teatro Olimpico il maestro Iván Fischer accolto dal sindaco Giacomo Possamai, dall&#8217;assessore alla cultura Ilaria Fantin e dal presidente della Società del Quartetto Vicenza Roberto Rigoni Stern.«Il legame del maestro Fischer con il Teatro Olimpico è confermato dalla scelta,che si rinnova ogni anno, di eseguire l’opera e il concerto del Vicenza Opera Festival in un luogo delicato e fragile che come tale richiede particolari attenzioni in fase organizzativa – ha detto il sindaco Giacomo <strong>Possamai</strong> -. Un piccolo miracolo che si ripete di anno in anno grazie alla regia della Società del Quartetto. Dopo nove anni la città è cresciuta con il festival e con la musica che il maestro Fischer ha voluto portare anche fuori dal Teatro Olimpico, raggiungendo le scuole, i centri anziani, i luoghi di lavoro. Quindi un festival apprezzato da un pubblico internazionale, ma che sa coinvolgere anche chi non è abituato ad ascoltare la musica classica, creando una relazione tra il maestro Fischer e la città che va a consolidarsi di anno in anno».«Sono davvero moltissime le persone che anche quest’anno hanno dimostrato interesse per il Vicenza Opera Festival – sottolinea l’assessore alla cultura Ilaria <strong>Fantin</strong> -, a conferma di quanto la qualità delle esecuzioni abbia fidelizzato il pubblico che apprezza sia l’opera sia il concerto, proposti entrambi in ogni edizione del festival. E non si tratta solo di vicentini, ma anche di appassionati che, sempre più numerosi, vengono da fuori città e anche dall’estero, generando un vero e proprio flusso turistico. Accanto al festival Fischer, porta la musica dei giovani della European Orchestra Academy in gioielli architettonici come Palazzo Thiene, nelle case di risposo, dove la musica incontra situazioni di fragilità, e nelle scuole. Del resto il maestro Fischer, con la sua musica, sa parlare al pubblico più preparato quanto all’intera comunità».Nel suo accorato intervento il maestro Fischer ha ribadito la sua profonda ammirazione per il Teatro Olimpico, un gioiello che il direttore ungherese considera il più bel teatro del mondo. «In questa produzione del Flauto magico – ha poi spiegato <strong>Fischer</strong> – ho pensato di avvalermi delle creazioni visive di Sergio Metalli, le cui scenografie digitali sono apprezzate nei più importanti teatri d&#8217;opera del mondo. Spero tanto che questo originale allestimento dell&#8217;ultimo capolavoro mozartiano incontri i favori del pubblico».Per il presidente della Società del Quartetto Roberto <strong>Rigoni Stern</strong> il Vicenza Opera Festival riesce a mettere in dialogo il patrimonio architettonico di Vicenza con interpreti e produzioni di livello internazionale, trasformando ogni appuntamento in un&#8217;esperienza irripetibile. «È questo il valore più grande del Festival: dare a Vicenza una voce sempre più autorevole nel panorama culturale internazionale, valorizzando la sua identità e dimostrando che la cultura è uno dei più importanti investimenti sul futuro della città».Composto su libretto di Emanuel Schikaneder, &#8220;Il flauto magico&#8221; in due atti debuttò il 30 settembre del 1791 al Theater auf der Wieden di Vienna con lo stesso Mozart sul podio e il librettista impegnato nella parte di Papageno. Se dopo il primo atto il pubblico che gremiva la sala si dimostrò piuttosto tiepido, alla fine della rappresentazione il successo fu pieno e le repliche successive confermarono un trionfo che diede a Mozart l&#8217;ultima gioia, in un anno assai convulso e difficile che si sarebbe concluso il 5 dicembre con la sua morte.Il flauto magico è una fiaba musicale che racconta il viaggio iniziatico del principe Tamino per salvare la principessa Pamina, figlia della terribile Regina della Notte, rapita dal saggio Sarastro. Accompagnato dal bizzarro uccellatore Papageno e protetto da un flauto incantato, Tamino supererà una serie di prove spirituali. Alla fine, il bene trionfa sul male: i giovani innamorati superano le prove e accedono al Regno del Sole, mentre le forze delle tenebre vengono sconfitte per sempre.Secondo Iván Fischer siamo al cospetto della prima opera lirica in grado di entusiasmare in egual misura il pubblico dei ragazzi e quello degli adulti. «È una favola intrisa di personaggi fantastici che colpiscono l&#8217;immaginazione dei bambini – spiega il regista e direttore ungherese – ma è anche un lavoro dai contenuti profondi capace di coinvolgere il pubblico adulto che ha imparato a conoscere i confini fra il bene e il male, fra la luce e le tenebre. Forse Il flauto magico parla ad ognuno di noi proprio perché, quando cresciamo, non ci lasciamo del tutto alle spalle il mondo delle fiabe. Semplicemente, iniziamo a vedervi qualcosa di diverso».Il cast selezionato da Fischer per questa produzione mette insieme cantanti che sono in cartellone nei più importanti teatri d&#8217;opera del mondo.Dopo aver debuttato a settembre alla Béla Bartók National Concert Hall di Budapest, il lavoro mozartiano firmato da Fischer a metà dicembre sarà alla Festspielehaus di Baden-Baden.Nel concerto sinfonico presenta un programma molto originale. Con il titolo &#8220;Franz Schubert e la musica dell&#8217;impero austro-ungarico&#8221;, l&#8217;impaginato mette al centro la Sinfonia n. 5 di Schubert, i cui quattro movimenti saranno però inframezzati da una serie di brani della tradizione transilvana, klezmer e serba e da pagine in tema popolare di Mozart (Danze tedesche), Dvořák (Duetti della Moravia) e Liszt, con la celeberrima Rapsodia ungherese n. 2 eseguita al cimbalom dallo specialista Jenő Lisztes.Con questo particolare programma Iván Fischer vuole dare risalto al virtuosismo e alla grande musicalità di alcuni artisti specializzati nel repertorio folk dell&#8217;Est Europa come gli archi István Kádár, András Szabó e Zsolt Fejérvári, il clarinettista Ákos Ács e i fratelli Salamon, Benjamin e Áron Eredics, gruppo assai popolare nell&#8217;ambito della world music.Come nella passata edizione, nelle giornate del festival quattro gruppi da camera di giovani musicisti della European Orchestra Academy di Iván Fischer, saranno protagonisti di 30 incontri musicali in vari luoghi di Vicenza, incluse case di riposo, scuole, luoghi di lavoro e librerie (I Musici Itineranti per il Vicenza Opera Festival <a href="https://quartettovicenza.org/musici-itineranti-dal-22-al-25-ottobre-2026" target="_blank" rel="noopener">https://quartettovicenza.org/musici-itineranti-dal-22-al-25-ottobre-2026</a>/)Con il Vicenza Opera Festival la Società del Quartetto consolida lo storico e profondo legame di Vicenza con l&#8217;élite musicale magiara alimentato, oltre che dalla presenza a Vicenza del maestro Fischer, anche dalla trentennale collaborazione con Sir András Schiff.&#8221;Il flauto magico&#8221; è una produzione Budapest Festival Orchestra, Ivan Fischer Opera Company, Müpa Budapest, Vicenza Opera Festival e Società del Quartetto di Vicenza.L&#8217;opera inizia alle 19; il concerto alle 19,30. I biglietti sono esauriti.Informazioni: Società del Quartetto (Vicolo Cieco Retrone 24, <a href="javascript:window.mailto({mailto:'info%40quartettovicenza.org', subject: ''})">info@quartettovicenza.org</a>, tel. 0444 543729).Contatti per la stampa: Paolo Meneghini &#8211; ufficio stampa Società del Quartetto Vicenza, cell. 320 8153142, <a href="javascript:window.mailto({mailto:'press%40quartettovicenza.org', subject: ''})">press@quartettovicenza.org</a>Link foto dei protagonisti<a href="https://www.dropbox.com/scl/fo/4z8dvwa5olzls1z9foj1s/AOAX6Cr2Ts1uA7udkrkbBLw?rlkey=ynafvfyrf0ntyt1l7tkwhox2i&amp;e=1&amp;dl" target="_blank" rel="noopener">https://www.dropbox.com/scl/fo/4z8dvwa5olzls1z9foj1s/AOAX6Cr2Ts1uA7udkrkbBLw?rlkey=ynafvfyrf0ntyt1l7tkwhox2i&amp;e=1&amp;dl</a>=   </td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><img decoding="async" src="https://app.mailrouter.it/nl/pmcne9/z4sr4q/xjrze0/lf/mon.gif?_c=35e4a2b0" alt=""></p>
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		<title>&#8220;Il caso Carradore&#8221;: un pomeriggio tra mistero e teatro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 14:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[caso carradore]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mistero]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mistero torna a Montecchio Maggiore con un nuovo appuntamento di Veneto Spettacoli di Mistero 2026, il festival dedicato ai luoghi leggendari e misteriosi del Veneto.&#160; Domenica 25 ottobre, a Casa Fin Schiavo, la Pro Loco Alte Montecchio APS organizza<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il mistero torna a <strong>Montecchio Maggiore</strong> con un nuovo appuntamento di <strong>Veneto Spettacoli di Mistero 2026</strong>, il festival dedicato ai luoghi leggendari e misteriosi del Veneto.<br>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica <strong>25 ottobre</strong>, a <strong>Casa Fin Schiavo</strong>, la <strong>Pro Loco Alte Montecchio APS</strong> organizza <strong>“Il caso Carradore”</strong>, una rappresentazione teatrale ispirata alla tragica storia di un carrettiere morto durante il viaggio, in compagnia di una cavalla cieca e di un mulo fedele.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una vicenda avvolta nel mistero che sarà raccontata dal <strong>gruppo teatrale Tzaitan</strong>, in un’atmosfera suggestiva e accompagnata da <strong>degustazioni di prodotti tipici</strong>.<br>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 25 ottobre 2026</strong><br><strong>Casa Fin Schiavo</strong>, via Vescovo Carlassare 5 – Montecchio Maggiore (Vi)<br><strong>Orari spettacolo:</strong> ore 14.00, 15.30 e 17.00<br><strong>Degustazioni di prodotti tipici</strong><br><strong>Biglietto:</strong> € 5 soci Pro Loco | € 7 non soci</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prenotazione è consigliata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>340 0796224</strong><br><strong><a href="javascript:window.mailto({mailto:'info@prolocoaltemontecchio.it', subject: ''})">info@prolocoaltemontecchio.it</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma cosa accadde davvero al Carradore?</strong><br>Venite a scoprirlo… se avete il coraggio.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vicenza è una città per giovani? Il centro divide: «Eventi pieni, poi per mesi non c’è più nulla da fare»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 09:02:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Anita Guelfi Il centro torna sotto i riflettori Dopo il clamoroso successo della Notte Bianca di Vicenza, un weekend che ha animato le piazze della città dal 18 al 20 settembre, il tema del ‘Centro’ torna a far discutere.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/vicenza-e-una-citta-per-giovani-il-centro-divide-eventi-pieni-poi-per-mesi-non-ce-piu-nulla-da-fare/">Vicenza è una città per giovani? Il centro divide: «Eventi pieni, poi per mesi non c’è più nulla da fare»</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">di Anita Guelfi</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il centro torna sotto i riflettori</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il clamoroso successo della Notte Bianca di Vicenza, un weekend che ha animato le piazze della città dal 18 al 20 settembre, il tema del ‘Centro’ torna a far discutere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tema, sentito, soprattutto dai giovani vicentini che abitano e vivono la città. Ne abbiamo sentito alcuni, che ne hanno delineato punti di forza e carenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tra eventi e piazze vuote</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">«Vicenza non è morta, ma è ferita», racconta Elia, 26 anni, lavoratore. Una definizione che racchiude una sensazione ambivalente: da una parte la difficoltà di trovare occasioni di incontro, dall’altra la convinzione che la città abbia ancora le potenzialità per ripartire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, secondo il 26enne, riguarda innanzitutto la scarsità di iniziative durante l’anno. L’estate porta con sé alcuni appuntamenti, ma, terminati questi eventi, il centro sembra tornare a svuotarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo sempre quell’evento che aspettiamo, che è il Lumen. Da lì c’è sempre un mese in cui non c’è più nulla da fare, se non andare alle sagre vicine, mentre in centro c’è poco o niente».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma organizzare nuovi eventi non è necessariamente semplice. «È facile dire “organizzate più eventi”, ma bisogna capire perché non si fanno», osserva Elia. Permessi, musica, burocrazia e organizzazione possono rappresentare ostacoli che, secondo il giovane, meriterebbero di essere approfonditi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="827" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.38-1-827x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-375176" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.38-1-827x1024.jpeg 827w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.38-1-337x417.jpeg 337w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.38-1-100x124.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.38-1-846x1047.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.38-1.jpeg 1170w" sizes="(max-width: 827px) 100vw, 827px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La fila che racconta una città</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio, però, dimostra come la domanda di socialità sia ancora forte. È quello del Pellegrino, aperto eccezionalmente per qualche sera con l&#8217;evento di Selzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’affluenza è stata sorprendente: «Ho fatto un’ora di coda. Il posto era molto grande, ma c’era comunque una fila che arrivava quasi fino a Monte Berico: c’era tantissima gente».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo dell’iniziativa porta a una riflessione: forse non servono sempre nuovi luoghi, ma un modo diverso di utilizzare quelli già esistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Basta rivalutare le zone che abbiamo», prosegue Elia. Lo stesso discorso potrebbe riguardare Piazza Matteotti, dove l’ipotesi di eliminare il parcheggio potrebbe creare un nuovo spazio per attività e iniziative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l’apertura di nuovi locali sembra dimostrare che la voglia di stare insieme non sia scomparsa. Elia cita, ad esempio, un bar recentemente ristrutturato in via Giuriolo: durante un DJ set, racconta, «il locale era pieno, ma pieno davvero».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.39-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-375177" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.39-768x1024.jpeg 768w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.39-313x417.jpeg 313w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.39-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.39-100x133.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.39-846x1128.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.39-1184x1579.jpeg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-10.09.39.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Padova o Verona per fare serata»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, però, non riguarderebbe soltanto la quantità di eventi. Fabio, lavoratore 29enne, descrive infatti Vicenza come una città che non è riuscita a sviluppare una vera offerta per i giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Vicenza è una città morta in generale, non solo per i giovani», sostiene, sottolineando come molti siano «quasi costretti a dover andare verso Padova o Verona a fare serata».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Fabio, il centro cittadino si è progressivamente svuotato e mancano soprattutto luoghi di aggregazione che offrano alternative ai classici bar e locali notturni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo bisogno di luoghi dove aggregarsi che non siano i soliti club o bar aperti solo venerdì e sabato».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’inverno senza alternative</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A pesare sarebbe anche la mancanza di iniziative durante l’inverno. Secondo il 29enne, la scarsità di alternative rischia di lasciare i più giovani senza spazi in cui incontrarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo i giovanissimi allo sbando più totale per il semplice fatto che, siccome non hanno nulla da fare durante l’inverno, vanno in giro per le strade a divertirsi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra generazioni rappresenta un altro elemento della discussione. Sembra che, quando si cerca di animare la città, non manchino le proteste dei residenti più anziani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ogni volta che si prova a fare qualcosa per animare la città, le persone più anziane portano lamentele continue ed insistenti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che, nella sua lettura, finirebbe per scoraggiare le iniziative rivolte ai giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;università come possibile svolta</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiunge la dimensione universitaria. Rispetto a Padova e Verona, Vicenza avrebbe una presenza studentesca più limitata e meno capace di generare una vera vita serale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non c’è vita. Non c’è scambio culturale, non c’è interazione tra diverse culture e persone», afferma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa questione viene affrontata anche da Davide, 23 anni, lavoratore, che mette al centro proprio il rapporto tra università, spazi e mobilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Vicenza non è morta per i giovani, ma perché in qualche modo non è mai nata», sostiene. Durante l’estate, secondo lui, la situazione cambia: festival ed eventi riescono a richiamare molte persone, ma «poi, durante la stagione invernale, muore tutto».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una movida che non fa il salto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, una delle possibili strade per rilanciare la città sarebbe proprio quella di rafforzare la vita universitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Bisogna spingere quella e lì riprende vita la movida vicentina», spiega. Vicenza, secondo Davide, avrebbe già alcune delle caratteristiche necessarie: «È una bella città, è piena di locali. I giovani potenzialmente li avrebbe anche, è che vanno fidelizzati alla città».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutti, però, ritengono che in passato la situazione fosse migliore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Una volta non era meglio, non è mai cambiato nulla, è identica, sempre», afferma. Il problema, quindi, non sarebbe soltanto un recente declino, ma una difficoltà strutturale che la città si porta dietro da tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l’offerta dei locali viene messa in discussione. Secondo il 23enne, le poche discoteche presenti non riescono sempre a soddisfare la domanda dei ragazzi, sia per la proposta musicale sia per i costi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato sarebbe una sorta di «limbo di mezza movida»: un movimento che esiste, ma che non riesce a trasformarsi in qualcosa di stabile e realmente attrattivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«A livello di numeri è oggettivo che c’è», sostiene il giovane, spiegando che, lavorando nel settore, vede quotidianamente la presenza di persone e attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Però non riusciamo a dare un punto di svolta».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una città da raggiungere in macchina</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro problema riguarda la conformazione stessa della città. Secondo Leonardo, lavoratore 26enne, Vicenza è piccola ma allo stesso tempo dispersiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non è una città a misura d’uomo. È piccola, però frastagliata».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte attività sono concentrate in zone difficili da raggiungere senza automobile e questo limita le possibilità di movimento soprattutto per i più giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento è anche a locali come il Pinocchio, raggiungibili principalmente in macchina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Bisogna prendere la macchina», spiega, sottolineando come l’offerta sia spesso concentrata in pochi punti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non hai alternative perché o vai là o&#8230;?».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il modello delle città universitarie</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza con città come Padova e Verona, secondo questa lettura, emerge soprattutto nelle zone universitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Portello di Padova, ad esempio, viene indicato come un&#8217;area capace di trasformarsi la sera in un punto di ritrovo per gli studenti. A Vicenza, invece, mancherebbero zone analoghe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Mi viene da pensare, per esempio, alla zona di Piazza Matteotti. Se fosse piena di bar e locali, se ci fosse più vita, anche la percezione della città sarebbe diversa».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione non riguarda però esclusivamente il centro. Anche i quartieri, secondo il 26enne, avrebbero bisogno di maggiori occasioni di aggregazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non c’è troppo da fare, neanche in estate in alcuni quartieri», osserva. La conseguenza è che molti giovani finiscono per spostarsi in macchina verso altri paesi o altre città.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il rischio di un centro senza investimenti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, durante l’estate, il quadro cambia. Festival ed eventi riescono a creare movimento e a dimostrare che una domanda esiste. Il problema arriva quando la stagione degli eventi termina e il centro torna a svuotarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A frenare la nascita di nuove attività, secondo Leonardo, ci sarebbero anche le difficoltà legate agli orari e alle regole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«A me non verrebbe da dire: “Ok, apro un locale in centro”».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ragionamento è quello di un possibile investimento che rischia di non essere sufficientemente redditizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si crea così, secondo questa interpretazione, un circolo vizioso: «Gente che non investe nel centro, persone che non vanno in centro, il centro che è vuoto e rende tutto desolato».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La questione sicurezza</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La sicurezza rappresenta infine un altro elemento da considerare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Elia e Leonardo, il fatto che in centro si percepisca una maggiore presenza della criminalità contribuisce a rendere alcune persone meno propense a frequentarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Si sa che c’è sempre più malavita e che non ci si sente sempre al sicuro», afferma Elia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una percezione che, per essere valutata sul piano oggettivo, richiederebbe però un confronto con i dati ufficiali sulla criminalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le iniziative che partono dal basso</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, le testimonianze restituiscono anche alcuni segnali positivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi viene citato il movimento “Rimerie Vicentine Freestyle Cypher”, indicato come una realtà capace di creare occasioni di incontro e di dare nuova vita alla città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sta dando una grossa mano a ridare vita alla città», racconta Fabio, secondo cui però «è un lavoro che dovrebbero fare le istituzioni comunali».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La sfida per il futuro</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro che emerge è quindi quello di una città che sembra avere una domanda di socialità, ma che fatica a trasformarla in una presenza costante durante tutto l’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte ci sono festival, nuovi locali e iniziative nate dal basso; dall’altra un centro che molti giovani percepiscono come vuoto, poche alternative e una forte dipendenza dagli spostamenti verso altre città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse, allora, il problema non è soltanto capire se Vicenza sia una città “morta”, ma chiedersi perché, quando vengono create occasioni e spazi di aggregazione, le persone tornino a riempirli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fila davanti al Pellegrino, i locali pieni durante gli eventi e le iniziative organizzate dai giovani sembrano suggerire che una domanda esiste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida resta trasformare quei momenti occasionali in una presenza stabile, capace di attraversare tutte le stagioni e tutte le generazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Amanda Lear farà causa a Miley Cyrus per plagio?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 14:13:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Amanda Lear punta il dito contro Miley Cyrus (foto generata da AI) e accende un caso musicale destinato a far discutere. La cantante e icona della disco, 79 anni, sostiene che “Redlights”, uno dei brani contenuti nel nuovo album della<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Amanda Lear punta il dito contro Miley Cyrus (foto generata da AI) e accende un caso musicale destinato a far discutere. La cantante e icona della disco, 79 anni, sostiene che <strong>“Redlights”</strong>, uno dei brani contenuti nel nuovo album della popstar americana, <em>Bass Persuades</em>, ricordi in modo fin troppo evidente <strong>“The Sphinx”</strong>, canzone pubblicata da Lear nel 1978 nell’album <em>Never Trust a Pretty Face</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sollevare la questione è stata la stessa Amanda Lear con un messaggio pubblicato domenica su Instagram. Il tono era ironico: «Sono lusingata», ha scritto riferendosi al nuovo pezzo di Miley Cyrus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto tra le due canzoni ha immediatamente attirato l’attenzione dei fan. Secondo Lear, non si tratterebbe soltanto di una vaga somiglianza: il fraseggio vocale e la struttura melodica di “Redlights” richiamerebbero molto da vicino quelli di “The Sphinx”, anche se nel brano di Miley Cyrus il ritmo appare decisamente più veloce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione riguarda anche i crediti della nuova canzone. Tra gli autori di “Redlights”, infatti, non figurerebbero né Amanda Lear né <strong>Anthony Monn</strong>, cantante e compositore tedesco che collaborò con lei alla realizzazione di “The Sphinx”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervistata dal quotidiano francese <em>Le Parisien</em>, Lear ha spiegato di aver già coinvolto produttore e casa discografica. «Sappiamo che è una mia fan», ha detto riferendosi a Miley Cyrus. Secondo quanto raccontato dalla cantante, i suoi collaboratori avrebbero confrontato nel dettaglio le due composizioni e sarebbero convinti dell’esistenza di una forte sovrapposizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lear ha parlato di «stessa melodia» e «stessa ritmica», pur riconoscendo che il testo è stato cambiato. In un primo momento non aveva escluso neppure la possibilità di arrivare a una lunga controversia giudiziaria, nel caso in cui non fosse stato trovato un accordo tra le parti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, però, la cantante ha abbassato i toni. Contattata lunedì mattina, ha precisato che la vicenda è ormai nelle mani dei produttori e degli editori titolari dei diritti della sua canzone e che lei si sarebbe limitata a segnalare la somiglianza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lear ha inoltre negato di aver minacciato direttamente Miley Cyrus di azioni legali o ritorsioni, raccontando però di essere stata presa di mira sui social da alcuni fan della popstar americana. «Ci sono cose più gravi nella vita», ha commentato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è la prima volta che una canzone di Miley Cyrus viene accostata a un brano precedente. Nel 2023 il suo enorme successo <strong>“Flowers”</strong> era stato messo in relazione con <strong>“When I Was Your Man”</strong> di Bruno Mars, soprattutto per alcuni richiami nel testo del ritornello. In quel caso non era nata un’azione giudiziaria, mentre gli ascolti del pezzo di Mars erano aumentati sensibilmente sulle piattaforme di streaming.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora resta da capire se la polemica tra Amanda Lear e Miley Cyrus avrà conseguenze legali o se finirà per trasformarsi, paradossalmente, in una nuova ondata di popolarità per “The Sphinx”, quasi cinquant’anni dopo la sua pubblicazione.</p>
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		<title>Non è morto solo Guccini, è un pezzo di noi che se ne va</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Faietti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 10:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è morto solo Guccini. Con lui se ne va un altro pezzo di noi. Umberto Baldo C&#8217;è un silenzio che pesa più del rumore.E’ quello che resta quando se ne va qualcuno che, senza aver mai bussato alla nostra<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Non è morto solo Guccini. Con lui se ne va un altro pezzo di noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto Baldo</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è un silenzio che pesa più del rumore.<br>E’ quello che resta quando se ne va qualcuno che, senza aver mai bussato alla nostra porta, ha abitato la nostra vita per cinquant&#8217;anni.<br>La notizia che ho appena letto è di quelle che creano un vuoto nell’aria, di quelle che fanno risuonare il silenzio più di mille chitarre esplose.<br>Se n’è andato per sempre un pezzo di noi, di quella giovinezza vissuta a pugni chiusi e a bocca aperta, cantando a squarciagola nelle stanze piene di fumo e candele, o nei prati dei primi festival, mentre il mondo intorno correva forte e cercava di cambiarci.<br>Con Francesco Guccini non scompare soltanto un cantautore.<br>Si spegne una voce che ci accompagnava da quando avevamo i capelli lunghi, pochi soldi in tasca e l&#8217;ingenuità di credere che il mondo si potesse ancora cambiare.<br>Noi siamo stati una generazione fortunata.<br>Siamo nati mentre arrivava la rivoluzione del rock.<br>Abbiamo visto i Beatles spalancare le finestre del Novecento e i Rolling Stones insegnare che qualche regola poteva anche essere presa a calci.<br>Ma dall&#8217;altra parte, noi avevamo bisogno di parole per capire chi fossimo davvero.<br>E per quello, la Provvidenza o il destino ci hanno dato i poeti; Fabrizio De Andrè e Francesco Guccini.<br>Mentre Faber ci insegnava la pietà per gli ultimi, gli emarginati e le anime smarrite nei carruggi, Francesco era la nostra coscienza ruvida, il profeta di montagna, l&#8217;oste filosofo con la barba spessa e il bicchiere di vino sempre a portata di mano.<br>Guccini non cantava semplicemente: scolpiva con le parole, ragionava ad alta voce.<br>E noi, senza quasi accorgercene, ragionavamo con lui.<br>Abbiamo gridato Dio è morto quando eravamo troppo giovani per capire davvero tutto quello che quelle parole significavano. Ma sentivamo che dentro c&#8217;era qualcosa che ci apparteneva. Era rabbia, era speranza, era il rifiuto dell&#8217;ipocrisia di un mondo che pretendeva di insegnarci tutto senza ascoltare nulla.<br>Poi arrivava La Locomotiva.<br>Ogni volta sembrava che quel treno potesse davvero sfondare il muro delle ingiustizie.<br>Oggi sappiamo che il mondo non si cambia con una canzone.<br>Ma sappiamo anche che senza certe canzoni forse saremmo diventati persone peggiori.<br>Guccini ci ha lasciato in eredità molto più della sua musica.<br>Ci ha lasciato l&#8217;odore delle osterie di via Paolo Fabbri, la nebbia della pianura, le discussioni infinite davanti a un bicchiere di vino, le amicizie che sembravano eterne, gli amori che credevamo immortali.<br>Se ne va un modo di fare musica che non aveva bisogno di effetti speciali, ma solo di tre accordi di chitarra arpeggiata, una voce graffiata dal fumo e dalla vita, e una poesia così densa da farti venire i brividi lungo la schiena.<br>È il tempo dell’amarcord, ed è un amarcord che brucia.<br>Perché salutare Francesco Guccini significa salutare la meglio gioventù che siamo stati, i sogni che abbiamo inseguito, i compagni di strada che abbiamo perso lungo la via.<br>Significa guardare indietro e riconoscere che quelle canzoni sono state la colonna sonora della nostra maturità, il dizionario con cui abbiamo imparato a chiamare le cose con il loro nome: la giustizia, l&#8217;amore, la nostalgia, la morte, la dignità.<br>Oggi la locomotiva ha tirato il freno nella sua ultima stazione.<br>Ma il fischio della sua freccia continua a risuonare dentro di noi.<br>Francesco ha insegnato che la nostalgia non è una malattia. È il prezzo che si paga per avere vissuto davvero.<br>Per questo apprendere che non c’è più fa così male.<br>Perché non stiamo salutando soltanto Francesco Guccini.<br>Stiamo salutando la parte migliore di noi stessi.<br>Quei ragazzi che eravamo, quelli che cantavano senza vergognarsi, che parlavano di politica fino alle due di notte, che si innamoravano con una facilità disarmante e che pensavano che la cultura potesse ancora cambiare una persona.<br>Molti di quei compagni di viaggio non ci sono più.<br>Altri sono diventati nonni.<br>Altri ancora li incontriamo soltanto nelle fotografie ingiallite.<br>Eppure basta che partano poche note di una sua canzone perché tornino tutti lì. Come se il tempo, per qualche minuto, decidesse di fare marcia indietro.<br>Si dice che gli uomini muoiano due volte: quando smettono di respirare e quando nessuno li ricorda più.<br>Francesco Guccini, questa seconda morte, non la conoscerà mai.<br>Finché qualcuno, in una sera qualsiasi, prenderà una chitarra, stapperà una bottiglia di rosso e comincerà a cantare una sua canzone, lui sarà ancora seduto a quel tavolo. Con la barba, il sorriso appena accennato e quell&#8217;aria di chi aveva capito il mondo senza mai pretendere di aggiustarlo.<br>E noi saremo ancora lì con lui.<br>Per qualche minuto.<br>Giovani, ancora una volta.<br>Anche se astemio (chissà come mi avrebbe apostrofato Guccini) alzo quel bicchiere di rosso. Per Francesco, per Fabrizio, per noi.<br>E per quel tempo irripetibile in cui la musica aveva la forza di cambiare il mondo, o almeno di salvarci l&#8217;anima.<br>Umberto Baldo</p>
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		<title>Cala il sipario sul festival “Visioni di Danza” </title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA, 30 LUGLIO 2026 &#8211; È ancora a Loggia del Capitaniato, in piazza dei Signori a Vicenza, ad ospitare gli ultimi due spettacoli in programma del Festival Visioni di Danza, che chiuderà la sua settima edizione sabato 1° agosto in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">VICENZA, 30 LUGLIO 2026 &#8211; È ancora a Loggia del Capitaniato, in piazza dei Signori a Vicenza, ad ospitare gli ultimi due spettacoli in programma del Festival Visioni di Danza, che chiuderà la sua settima edizione sabato 1° agosto in vari luoghi della città con le “incursioni di danza”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stasera, <strong>giovedì 30 luglio, </strong>un primo spettacolo alle<strong> 19.00 </strong>che vedrà protagonista la compagnia<strong> Fabula Saltica </strong>con <strong>Risonanze </strong>(coreografia Claudio Ronda; interpreti: Antonio Taurino e Chiara Tosti): biglietto unico € 3. La performance accompagna lo spettatore in un viaggio sospeso tra realtà e immaginazione dando vita a un confronto profondo tra arte e memoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle 21,15 (<strong>Biglietto</strong>&nbsp;unico € 10), si succederanno tre diverse compagnie:&nbsp;<strong>Irene K&nbsp;</strong>(Belgio),&nbsp;<strong>Bellanda e Adarte.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima performance titolata&nbsp;<strong>¿ Adonde&nbsp;</strong>(“Cosa mi aspetta? Dove voglio andare? Tanti dubbi ci trattengono: provaci!”) èa cura delle compagnie<strong>&nbsp;Irene K,</strong>&nbsp;direzione artistica Irene Kalbusch; interpreti: Gold Mayanga e Nona Munnix.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Romantica,&nbsp;</strong>della&nbsp;<strong>compagnia Bellanda</strong>&nbsp;(ideazione Lia Claudia Latini; danzano Arianna Silvestri e Vittoria Facci), indaga, in un’atmosfera intensa e complessa, le relazioni femminili familiari: sentimento e passione, contro il pensiero puramente razionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In chiusura di serata<strong>&nbsp;Dreaming Box, c</strong>ompagnia&nbsp;<strong>Adarte</strong>&nbsp;(regia e coreografia Francesca Lettieri; interpreti Compagnia Adarte): il sogno diventa uno stato di estasi, uno spazio sospeso in cui la bellezza appare nella sua massima intensità ma anche nella sua profonda instabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima serata in<strong>&nbsp;</strong>Loggia del Capitaniato,&nbsp;<strong>venerdì 31 luglio</strong>&nbsp;con inizio alle&nbsp;<strong>21,15,</strong>&nbsp;(Biglietto unico € 10), verrà nuovamente aperta dalla<strong>&nbsp;Compagnie Irene K con&nbsp;</strong><strong>¿ Adonde.&nbsp;</strong>Seguiranno<strong>&nbsp;COD Danza</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>Mirror Bird&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;Compagnia degli istanti</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>*KoR.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mirror Bird&nbsp;</strong>(ideazione e coreografie Chiara Olivieri; Interpreti: Adele Piscitelli, Zagana Capilupi), indaga una relazione instabile, in cui il gesto si moltiplica e si altera, costruendo un paesaggio in continua trasformazione tra riconoscimento e perdita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>*KoR,&nbsp;</strong>(concept Michela Paoloni, coreografia Olimpia Fortuni, Michela Paoloni Interpreti Michela Paoloni, Françoise Parlanti) è un termine di radice linguistica indoeuropea che lega le parole corda cuore e cervello, ed è il punto di partenza di questa ricerca coreografica che scardina e scompone le sedi predilette dalla tradizione occidentale del cuore e della mente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La settima edizione del festival si chiuderà<strong>&nbsp;sabato 1° Agosto&nbsp;</strong>con inaspettate&nbsp;<strong>“incursioni di danza”</strong>&nbsp;in diversi orari e vari luoghi della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival “Visioni di Danza” è un’iniziativa della compagnia vicentina&nbsp;<strong>Naturalis Labor</strong>, con la direzione artistica di&nbsp;<strong>Luciano Padovani</strong>. Questa edizione è stata realizzata grazie al contributo del Ministero della Cultura, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, dei Comuni di Vicenza, Marano Vicentino, Montecchio Maggiore, Schio e Villaverla, della Camera di Commercio di Vicenza e della Fondazione Roi.</p>
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		<title>Fino al 31 luglio a Vicenza il festival “Visioni di Danza”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:30:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È la Loggia del Capitaniato, in piazza dei Signori a Vicenza, l’epicentro del Festival Visioni di Danza, che qui chiude la sua settima edizione iniziata il 4 luglio scorso.Stasera alle 19.00 uno speech con i danzatori della compagnia Déjà Donné<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">È la Loggia del Capitaniato, in piazza dei Signori a Vicenza, l’epicentro del Festival Visioni di Danza, che qui chiude la sua settima edizione iniziata il 4 luglio scorso.Stasera alle 19.00 uno speech con i danzatori della compagnia Déjà Donné condotto dal direttore artistico del festival Luciano Padovani, mentre dalle 21,15 la serata prevede tre diverse coreografie: Framing – Balancier &#8211; Studio su W.  (Biglietto ore 19.00 € 3; ore 21.15 € 10€ 10). La serata si aprirà con Framing della compagnia Déjà Donné (coreografie Virginia Spallarossa e Claudio Malangone, danzatori Simona De Martino e Luigi Aruta), è liberamente ispirato a “The Exile Waiting” dell&#8217;autrice di fantascienza Vonda N.McIntyre: due corpi persi e abbandonati su un’isola in transito nella galassia, un luogo dove occorre riapprendere a muoversi e percepire come fosse la prima volta. Arriva dal Lazio la compagnia Mandala Dance Company che proporrà Balancier (coreografia e regia: Paola Sorressa; interpreti: Alessia Stocchi, Davide Galuppi, Gabriele Crosta): una ricerca sull’equilibrio, statico o dinamico o, forse, sull’oscillazione all’inﬁnito.Studio su W. della compagnia Naturalis Labor, è il nuovo lavoro per otto danzatori del coreografo Luciano Padovani ispirato ad alcuni temi dell&#8217;universo shakespeariano: un viaggio tra le emozioni più profonde, un primo passo di un nuovo progetto coreografico il cui debutto è previsto nel 2027. </p>



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		<title>Sting arriva a Bassano: concerto verso il sold out, attese oltre 8.000 persone</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 08:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSANO]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[FOOD & DRINK]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bassano del Grappa si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti musicali più attesi dell&#8217;estate. Venerdì 31 luglio, alle 21.30, Sting salirà sul palco del Parco Ragazzi del &#8217;99 per il concerto conclusivo della terza edizione del Bassano Music Park, organizzato<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Bassano del Grappa si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti musicali più attesi dell&#8217;estate. Venerdì 31 luglio, alle 21.30, Sting salirà sul palco del Parco Ragazzi del &#8217;99 per il concerto conclusivo della terza edizione del Bassano Music Park, organizzato da DuePunti Eventi. L&#8217;evento è ormai vicino al tutto esaurito, con oltre 8.000 spettatori attesi e gli ultimissimi biglietti ancora disponibili sul circuito Ticketone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tappa bassanese del tour mondiale del celebre artista britannico rappresenta anche un&#8217;importante vetrina per la città, che si prepara ad accogliere pubblico proveniente da tutta Italia e anche dall&#8217;estero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;occasione Sting si esibirà in formazione trio insieme al chitarrista Dominic Miller e al batterista Chris Maas, proponendo uno spettacolo già accolto con entusiasmo da pubblico e critica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dai grandi successi dei Police ai brani più celebri della sua carriera solista, il concerto offrirà una scaletta che ripercorre oltre quarant&#8217;anni di musica. A 74 anni l&#8217;artista continua infatti a dominare la scena con uno spettacolo capace di unire energia, tecnica e repertorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tour &#8220;STING 3.0&#8221; inaugura una nuova fase del percorso artistico del musicista, che nel corso della sua carriera ha saputo innovare sia come solista sia come frontman e compositore dei Police. Lo spettacolo rilegge il suo vasto catalogo attraverso la formula essenziale del trio e ha ispirato anche il nuovo singolo <strong>&#8220;I Wrote Your Name (Upon My Heart)&#8221;</strong>, mixato dal quattro volte vincitore dei Grammy Robert Orton e pubblicato da Cherrytree Music Company/Interscope Records.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al tour è collegata anche l&#8217;uscita dell&#8217;album dal vivo <strong>&#8220;STING 3.0 LIVE&#8221;</strong>, una raccolta dei suoi più grandi successi che comprende, tra gli altri, la prima pubblicazione live di <strong>&#8220;Be Still My Beating Heart&#8221;</strong> e una nuova versione dal vivo di <strong>&#8220;Fragile&#8221;</strong>, brano del 1987 recentemente tornato al centro dell&#8217;attenzione grazie alla reinterpretazione corale inserita nella miniserie Netflix <em>Adolescence</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La carriera di Sting è costellata di riconoscimenti. Ha venduto oltre <strong>100 milioni di album</strong> in tutto il mondo e conquistato <strong>17 Grammy Awards</strong>, oltre a un Golden Globe, quattro candidature agli Oscar, una nomination ai Tony Award, il Century Award della rivista Billboard e il Kennedy Center Honors. Fa inoltre parte della Rock and Roll Hall of Fame.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto all&#8217;attività musicale, Sting è da sempre impegnato sul fronte dei diritti umani. Ha sostenuto organizzazioni come Amnesty International e Live Aid e nel 1989 ha fondato insieme alla moglie Trudie Styler il <strong>Rainforest Fund</strong>, nato per proteggere le foreste pluviali e le popolazioni indigene che le abitano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le porte del Parco Ragazzi del &#8217;99 apriranno alle <strong>19.00</strong>, quando prenderà il via il pre-festival con l&#8217;animazione di Radio Company e l&#8217;area food &amp; beverage.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli organizzatori invitano inoltre il pubblico a prenotare in anticipo il parcheggio per agevolare l&#8217;arrivo all&#8217;evento attraverso il sito del Bassano Music Park.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bassano Music Park è organizzato da DuePunti Eventi in collaborazione con la Città di Bassano del Grappa, con il supporto di BVR &#8211; Banca Veneto Centrale, Unicomm con Famila ed Emisfero, Univer 2000, Cristiano di Thiene con Aeronautica Militare, Campari Group con Aperol Spritz, Birra Kozel, Gruppo Fimauto Gemelli, Porto di Mare, Sidastico, Arredo Group, De Pretto Ricevimenti, Ticketone e Artel. Media partner dell&#8217;iniziativa sono Il Giornale di Vicenza, TVA Vicenza, Tele Chiara e Radio Company.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni è possibile contattare <strong>DuePunti Eventi</strong> al numero <strong>0445 360516</strong> oppure scrivere all&#8217;indirizzo <strong><a>eventi@duepuntieventi.com</a></strong>.</p>



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		<title>Vicenza ultima tappa del festival “Visioni di Danza” </title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 13:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[ULTIMA TAPPA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vicenza, 27 luglio 2026 &#8211; Sarà la Loggia del Capitaniato, in piazza dei Signori a Vicenza, l’epicentro del Festival Visioni di Danza, che da martedì 28 luglio a sabato 1° Agosto presenterà all’interno del monumento palladiano, le performance di ben<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Vicenza, 27 luglio 2026 &#8211; Sarà la Loggia del Capitaniato, in piazza dei Signori a Vicenza, l’epicentro del Festival Visioni di Danza, che da martedì 28 luglio a sabato 1° Agosto presenterà all’interno del monumento palladiano, le performance di ben nove compagnie di danza contemporanea, a chiusura dell’edizione 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attesissimo dagli appassionati di tango l’ormai tradizionale appuntamento con la compagnia vicentina<strong>&nbsp;Naturalis Labor</strong>,&nbsp;<strong>martedì 28 luglio</strong>&nbsp;alle&nbsp;<strong>19.30</strong>&nbsp;per un incontro/laboratorio con i maestri Ayelen Sanchez e Walter Suquia. Alle&nbsp;<strong>21.15</strong>&nbsp;si aprirà la&nbsp;<strong>milonga</strong>, un invito a tutti i tangueri e le tanguere a vivere una serata di tango in una delle cornici più affascinanti della città sulle selezioni musicali del DJTango set Carlo Carcano (Biglietto: € 10, posti limitati. Si consiglia la prenotazione a&nbsp;<a href="javascript:window.mailto({mailto:'info@naturalislabor.it', subject: ''})">info@naturalislabor.it</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la serata successiva, quella di<strong>&nbsp;mercoledì 29 luglio&nbsp;</strong>sarà suddivisa in due momenti: alle<strong>&nbsp;19.00&nbsp;</strong>uno speech con i danzatori della compagnia Déjà Donné condotto dal direttore artistico del festival Luciano Padovani, mentre dalle&nbsp;<strong>21,15&nbsp;</strong>la serata prevede tre diverse coreografie:&nbsp;<strong>Framing – Balancier &#8211; Studio su W.&nbsp;&nbsp;</strong>(Biglietto ore 19.00 € 3; ore 21.15 € 10€ 10).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata si aprirà con<strong>&nbsp;Framing</strong>&nbsp;della compagnia&nbsp;<strong>Déjà Donné</strong>&nbsp;(coreografie Virginia Spallarossa e Claudio Malangone, danzatori Simona De Martino e Luigi Aruta), è liberamente ispirato a “The Exile Waiting” dell&#8217;autrice di fantascienza Vonda N.McIntyre: due corpi persi e abbandonati su un’isola in transito nella galassia, un luogo dove occorre riapprendere a muoversi e percepire come fosse la prima volta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arriva dal Lazio la compagnia<strong>&nbsp;Mandala Dance Company</strong>&nbsp;che proporrà&nbsp;<strong>Balancier&nbsp;</strong>(coreografia e regia: Paola Sorressa; interpreti: Alessia Stocchi, Davide Galuppi, Gabriele Crosta): una ricerca sull’equilibrio, statico o dinamico o, forse, sull’oscillazione all’inﬁnito.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Studio su W.&nbsp;</strong>della compagnia&nbsp;<strong>Naturalis Labor</strong>, è il nuovo lavoro per otto danzatori del coreografo Luciano Padovani ispirato ad alcuni temi dell&#8217;universo shakespeariano: un viaggio tra le emozioni più profonde, un primo passo di un nuovo progetto coreografico il cui debutto è previsto nel 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stesso copione delle serate precedenti anche&nbsp;<strong>giovedì 30 luglio,&nbsp;</strong>con un primo spettacolo alle<strong>&nbsp;19.00&nbsp;</strong>che vedrà protagonista lacompagnia<strong>&nbsp;Fabula Saltica&nbsp;</strong>con&nbsp;<strong>Risonanze&nbsp;</strong>(coreografia Claudio Ronda; interpreti: Antonio Taurino e Chiara Tosti): biglietto unico € 3. Lo spettacolo accompagna lo spettatore in un viaggio sospeso tra realtà e immaginazione dando vita a un confronto profondo tra arte e memoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle 21,15 (<strong>Biglietto</strong>&nbsp;unico € 10), si succederranno tre diverse compagnie:&nbsp;<strong>Irene K&nbsp;</strong>(Belgio),&nbsp;<strong>Bellanda e Adarte.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima performance titolata&nbsp;<strong>¿ Adonde&nbsp;</strong>(“Cosa mi aspetta? Dove voglio andare? Tanti dubbi ci trattengono: provaci!”) èa cura delle compagnie<strong>&nbsp;Irene K,</strong>&nbsp;direzione artistica Irene Kalbusch; interpreti: Gold Mayanga e Nona Munnix.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Romantica,&nbsp;</strong>della&nbsp;<strong>compagnia Bellanda</strong>&nbsp;(ideazione Lia Claudia Latini; danzano Arianna Silvestri e Vittoria Facci), indaga, in un’atmosfera intensa e complessa, le relazioni femminili familiari: sentimento e passione, contro il pensiero puramente razionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In chiusura di serata<strong>&nbsp;Dreaming Box, c</strong>ompagnia&nbsp;<strong>Adarte</strong>&nbsp;(regia e coreografia Francesca Lettieri; interpreti Compagnia Adarte): il sogno diventa uno stato di estasi, uno spazio sospeso in cui la bellezza appare nella sua massima intensità ma anche nella sua profonda instabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima serata inLoggia del Capitaniato,&nbsp;<strong>venerdì 31 luglio</strong>&nbsp;con inizio alle&nbsp;<strong>21,15,</strong>&nbsp;(Biglietto unico € 10), verrà nuovamente aperta dalla<strong>&nbsp;Compagnie Irene K con ¿ Adonde.&nbsp;</strong>Seguiranno<strong>&nbsp;COD Danza</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>Mirror Bird&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;Compagnia degli istanti</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>*KoR.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mirror Bird&nbsp;</strong>(ideazione e coreografie Chiara Olivieri; Interpreti: Adele Piscitelli, Zagana Capilupi), indaga una relazione instabile, in cui il gesto si moltiplica e si altera, costruendo un paesaggio in continua trasformazione tra riconoscimento e perdita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>*KoR,&nbsp;</strong>(concept Michela Paoloni, coreografia Olimpia Fortuni, Michela Paoloni Interpreti Michela Paoloni, Françoise Parlanti) è un termine di radice linguistica indoeuropea che lega le parole corda cuore e cervello, ed è il punto di partenza di questa ricerca coreografica che scardina e scompone le sedi predilette dalla tradizione occidentale del cuore e della mente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La settima edizione del festival si chiuderà<strong>&nbsp;sabato 1° Agosto&nbsp;</strong>con inaspettate&nbsp;<strong>“incursioni di danza”</strong>&nbsp;in diversi orari e vari luoghi della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival “Visioni di Danza” è un’iniziativa della compagnia vicentina&nbsp;<strong>Naturalis Labor</strong>, con la direzione artistica di&nbsp;<strong>Luciano Padovani</strong>. Questa edizione è stata realizzata grazie al contributo del Ministero della Cultura, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, dei Comuni di Vicenza, Marano Vicentino, Montecchio Maggiore, Schio e Villaverla, della Camera di Commercio di Vicenza e della Fondazione Roi.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/vicenza-ultima-tappa-del-festival-visioni-di-danza/">Vicenza ultima tappa del festival “Visioni di Danza” </a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Fedez ancora in ospedale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[fedez]]></category>
		<category><![CDATA[ricoverato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo capitolo nella vicenda sanitaria di Fedez, trasferito nel primo pomeriggio di ieri all&#8217;ospedale Humanitas di Rozzano, nell&#8217;hinterland milanese, con ingresso dal retro della struttura, secondo quanto riferito dall&#8217;AGI. Il rapper era arrivato lunedì sera in ambulanza al Pronto soccorso<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nuovo capitolo nella vicenda sanitaria di Fedez, trasferito nel primo pomeriggio di ieri all&#8217;ospedale Humanitas di Rozzano, nell&#8217;hinterland milanese, con ingresso dal retro della struttura, secondo quanto riferito dall&#8217;AGI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapper era arrivato lunedì sera in ambulanza al Pronto soccorso del Fatebenefratelli di Milano — la stessa struttura che nel 2023 lo aveva operato d&#8217;urgenza per ulcere sanguinanti — dove è stato sottoposto ad accertamenti nel reparto di chirurgia, prima della decisione di trasferirlo a Rozzano.</p>
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		<title>Tony Boy fa impazzire il Summer Tour a Bassano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Faietti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 12:31:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tony Boy inaugura il Summer Tour a Bassano: migliaia di giovani cantano sotto il palco del Bassano Music Park L&#8217;estate del Bassano Music Park è entrata nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico più giovane. Venerdì 11<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tony Boy inaugura il Summer Tour a Bassano: migliaia di giovani cantano sotto il palco del Bassano Music Park</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;estate del Bassano Music Park è entrata nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico più giovane. Venerdì 11 luglio il palco del Parco Ragazzi del &#8217;99 ha ospitato Tony Boy, protagonista della prima data del suo Summer Tour 2026, richiamando a Bassano del Grappa migliaia di fan provenienti da tutto il Veneto e anche dalle regioni vicine.<br>Fin dalle prime ore della sera l&#8217;atmosfera era quella delle grandi occasioni: code agli ingressi, gruppi di amici arrivati con largo anticipo e tanti ragazzi pronti a conquistare un posto sotto il palco. Un pubblico giovane, ma molto eterogeneo, unito dalla voglia di vivere una serata di musica e condividere dal vivo i brani che hanno reso Tony Boy uno degli artisti più seguiti della nuova scena urban italiana.<br>All&#8217;accendersi delle luci, l&#8217;energia è esplosa. Per oltre un&#8217;ora e mezza il rapper ha alternato i brani più amati del suo repertorio alle canzoni più recenti, accompagnato da un pubblico che ha cantato praticamente ogni testo dall&#8217;inizio alla fine. Cori, smartphone illuminati e mani alzate hanno trasformato il concerto in un momento di partecipazione collettiva, confermando il forte legame tra l&#8217;artista e la sua fanbase.<br>Il live ha saputo alternare momenti ad alta intensità a passaggi più introspettivi, creando un equilibrio che ha coinvolto il pubblico per tutta la serata. L&#8217;impianto scenografico essenziale, ma d&#8217;impatto, insieme ai giochi di luce e ai visual sul maxi schermo, ha valorizzato uno spettacolo costruito soprattutto sull&#8217;energia della performance e sull&#8217;interazione con i fan.<br>Per Bassano del Grappa si è trattato di un&#8217;altra serata di successo all&#8217;interno della programmazione estiva del Bassano Music Park, che continua a portare in città artisti capaci di attirare migliaia di spettatori. La presenza di tanti giovani ha confermato come eventi di questo tipo rappresentino non solo un&#8217;occasione di intrattenimento, ma anche un importante momento di aggregazione.<br>Con la data bassanese si è aperto ufficialmente il tour estivo di Tony Boy, che nei prossimi mesi lo porterà sui palchi dei principali festival italiani. Un debutto accolto con entusiasmo, tra musica, emozioni e un pubblico che ha trasformato il concerto in una grande festa sotto le stelle.</p>
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		<title>TonyPitony, il fenomeno provocatorio che ha fatto sold out al Jamrock di Vicenza</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 13:39:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Anita Guelfi Dopo il debutto infuocato a base di rap d&#8217;autore e lo stop forzato causa maltempo, il Jamrock Festival 2026 di Vicenza ha riacceso i motori registrando un clamoroso sold out a Parco Fornaci. A trascinare sotto il<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p class="wp-block-paragraph">di Anita Guelfi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il debutto infuocato a base di rap d&#8217;autore e lo stop forzato causa maltempo, il Jamrock Festival 2026 di Vicenza ha riacceso i motori registrando un clamoroso sold out a Parco Fornaci. A trascinare sotto il palco una folla sterminata ed entusiasta è stato l&#8217;uomo del momento: TonyPitony, il nuovo e polarizzante fenomeno della musica italiana che sta polverizzando i botteghini con il suo trionfale tour estivo <em>Estatony</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma chi si cela dietro questo nome che sta dividendo la critica e facendo impazzire i social?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.59-2-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-371549" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.59-2-1024x683.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.59-2-626x417.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.59-2-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.59-2-100x67.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.59-2-846x564.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.59-2-1184x789.jpeg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.59-2.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a> Dal rifiuto a X Factor al successo nazionale: la parabola di TonyPitony</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nato a Siracusa nel 1996, TonyPitony (all&#8217;anagrafe ancora legato al suo passato teatrale nel West End londinese) muove i primi passi nella musica intorno al 2020. Nello stesso anno si presenta alle selezioni di <em>X Factor</em>, venendo però bocciato sonoramente dai giudici – tra cui Manuel Agnelli, che ancora oggi lo definisce come <em>&#8220;un ottimo performer, ma da villaggio turistico di lusso&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lungi dal darsi per vinto, l&#8217;artista siciliano ha saputo trasformare quella porta in faccia nel carburante perfetto per la sua ascesa indipendente:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo virale: Attraverso pezzi dissacranti, demenziali e fortemente provocatori come <em>Striscia</em> e <em>Polietilene</em>, inizia a dominare le piattaforme social, costruendosi una fanbase fedelissima e in rapidissima crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La consacrazione: Il 2025 è l&#8217;anno della svolta con l&#8217;uscita dell&#8217;album omonimo <em>TonyPitony</em>, trainato da pezzi controversi e ultra-pop, e nel 2026 arriva addirittura a calcare il palco del Festival di Sanremo nella serata dei duetti, portandosi a casa il premio per la miglior cover grazie a un&#8217;eccentrica versione di <em>The Lady Is a Tramp</em> con Ditonellapiaga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Persino la scena torinese d&#8217;autore si è accorta di lui, con Willie Peyote che lo cita ironicamente nel suo brano <em>Kill Tony</em>: <em>&#8220;Certe volte nella vita basta il culo come Tony&#8221;</em>, giocando sul titolo di una delle hit più chiacchierate di TonyPitony.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bagaglio accademico dietro l’ultra-pop</p>



<p class="wp-block-paragraph">Subito dopo il diploma, si è trasferito nel Regno Unito per frequentare la prestigiosa accademia <strong>Laine Theatre Arts</strong>, dove ha studiato recitazione, arti sceniche e musica. Questa formazione d&#8217;élite gli ha permesso di lavorare come attore in diverse produzioni teatrali, arrivando a esibirsi persino nel rinomato circuito del <strong>West End londinese</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo bagaglio accademico internazionale spiega la straordinaria presenza scenica e le doti vocali (spesso lodate dagli addetti ai lavori, tra cui Mika) che caratterizzano i suoi live: non semplici concerti, ma veri e propri spettacoli totali e performance teatrali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.57-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-371550" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.57-1024x683.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.57-626x417.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.57-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.57-100x67.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.57-846x564.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.57-1184x789.jpeg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-14.27.57.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><a></a> Un ciclone di ironia a Parco Fornaci</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ieri sera al Jamrock, TonyPitony ha dimostrato che il suo successo non è solo una bolla passeggera legata agli algoritmi del web. Sul palco vicentino ha portato uno show sfrontato, coloratissimo e ad altissimo tasso d&#8217;energia, trascinando il pubblico in un coro unico su brani di culto come <em>Sessonline</em> e <em>Donne Ricche</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che lo si consideri un genio del pop provocatorio o, come sostiene qualche scettico, un fenomeno puramente di costume, una cosa è certa: ieri sera Vicenza si è arresa alla sua travolgente ironia. Il Jamrock Festival ha segnato un altro colpo da maestro, confermandosi il termometro perfetto delle tendenze musicali del momento.</p>
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		<title>Pioggia, rap e adrenalina: il Jamrock parte con il botto a Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 15:47:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Anita Guelfi Ha preso ufficialmente il via la quattordicesima edizione del Jamrock Festival, uno degli appuntamenti estivi più attesi e vibranti nel panorama musicale del Veneto. Nella suggestiva e verde cornice di Parco Fornaci a Vicenza, la serata inaugurale<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">di Anita Guelfi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha preso ufficialmente il via la quattordicesima edizione del Jamrock Festival, uno degli appuntamenti estivi più attesi e vibranti nel panorama musicale del Veneto. Nella suggestiva e verde cornice di Parco Fornaci a Vicenza, la serata inaugurale ha richiamato una folla oceanica, unendo sotto lo stesso palco appassionati di lunga data e curiosi attratti dall&#8217;inconfondibile energia della cultura hip hop.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="671" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.45-1024x671.jpeg" alt="" class="wp-image-371443" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.45-1024x671.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.45-626x410.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.45-100x66.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.45-846x555.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.45.jpeg 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ad accendere la miccia dell&#8217;evento è stato lo showcase d&#8217;apertura del collettivo locale Rimerie Vicentine, che ha saputo scaldare l&#8217;atmosfera rappresentando con orgoglio la scena underground del territorio. Ma il vero culmine della serata si è raggiunto con l&#8217;ingresso dei giganti della line-up.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata ha visto alternarsi e incrociarsi tre pesi massimi, ciascuno espressione di un modo unico di intendere il rap e il giradischi:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rancore: Romano, classe 1989. Liricista d&#8217;eccezione e storyteller visionario, Rancore ha conquistato anche il grande pubblico televisivo (vincendo il premio per il miglior testo a Sanremo 2020 con <em>Splendi più che puoi</em> insieme a Daniele Silvestri, e stupendo con la sua <em>Eden</em>). Sul palco del Jamrock ha portato la sua consueta carica teatrale e la complessità dei suoi testi, presentando anche i brani del suo nuovo progetto discografico, <em>“Tarek da colorare”</em>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="681" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.42-1024x681.jpeg" alt="" class="wp-image-371444" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.42-1024x681.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.42-626x417.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.42-100x66.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.42-846x563.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.42.jpeg 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Danno: Una vera e propria leggenda vivente del rap italiano. Voce simbolo dello storico gruppo romano Colle der Fomento (attivo sin dai primi anni Novanta e autore di pietre miliari del genere come <em>Odio pieno</em> e <em>Scienza doppia H</em>), Danno rappresenta la colonna portante dell&#8217;hardcore rap capitolino. Al festival ha presentato una tappa del tour legato al suo primissimo progetto solista, dimostrando come lo stile classico, privo di fronzoli e ricco di attitudine, non passi mai di moda.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="677" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.40-1024x677.jpeg" alt="" class="wp-image-371445" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.40-1024x677.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.40-626x414.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.40-100x66.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.40-846x559.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-15-at-19.31.40.jpeg 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">DJ Craim: Considerato uno dei migliori DJ e turntablist d&#8217;Europa, Craim è il collante perfetto e il motore ritmico dello show. Campione pluripremiato nelle competizioni di scratch, è noto per la sua precisione chirurgica ai piatti e per le storiche collaborazioni con artisti del calibro di Kaos One e lo stesso Colle der Fomento. Le sue selezioni e i suoi virtuosismi hanno regalato alla serata quel sapore analogico e potente che solo il vero hip hop sa trasmettere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il debutto del Jamrock 2026 non ha solo confermato il festival come un punto di riferimento per gli amanti della musica dal vivo, ma ha ribadito l&#8217;importanza di Parco Fornaci come spazio di aggregazione e cultura urbana.</p>
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		<title>Vicenza capitale del Canto Gregoriano: oltre quaranta studenti da tutto il mondo per una settimana di studi, laboratori e concerti</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:29:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vicenza, 14 luglio 2026 &#8211; L’A.I.S.C.Gre., Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano &#8211; sezione italiana, in collaborazione con il Conservatorio di Musica di Vicenza “A. Pedrollo” e il Centro Diocesano “Mons. Arnoldo Onisto” di Vicenza, organizza il 47° Corso Internazionale<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vicenza, 14 luglio 2026 &#8211; L’A.I.S.C.Gre., Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano &#8211; sezione italiana, in collaborazione con il Conservatorio di Musica di Vicenza “A. Pedrollo” e il Centro Diocesano “Mons. Arnoldo Onisto” di Vicenza, organizza il 47° Corso Internazionale di Canto Gregoriano, sessione estiva, in programma dal 20 al 25 luglio 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Città di Vicenza si tratta di un appuntamento di particolare rilievo culturale e musicale, che si rinnova per il terzo anno consecutivo grazie alla collaborazione con gli Istituti cittadini coinvolti. Il Corso accoglierà oltre quaranta studenti provenienti da diverse regioni d’Italia e dall’estero, in particolare da Svizzera, Spagna, Stati Uniti e Cina, confermando il carattere internazionale dell’iniziativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività si svolgeranno nelle mattinate e nel pomeriggio, con moduli di studio, laboratori di canto gregoriano e workshop di approfondimento. A tenere le lezioni saranno docenti di fama internazionale: Giovanni Conti, Claudio Accorsi, Claudio Campesato, Alessandro De Lillo, Matteo Ferraldeschi OFM, Marco Ferrero, Davide Galleano, Pietro Magnani, Marco Marasco e Riccardo Zoja.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma culminerà <strong>venerdì 24 luglio alle ore 20.30</strong> nella <strong>chiesa di San Gaetano</strong> di Vicenza, dove gli studenti del Corso si esibiranno in un <strong>concerto aperto al pubblico</strong>, eseguendo i brani studiati e perfezionati nel corso della settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 25 luglio</strong>, la settimana di studi si concluderà presso il <strong>Centro Diocesano “Mons. Arnoldo Onisto”</strong> di Vicenza con una <strong>solenne celebrazione eucaristica in canto gregoriano</strong>, nella chiesa del Centro Diocesano, con la partecipazione degli allievi del Corso e dei cori vicentini aderenti all’iniziativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presidente dell’Associazione è il Maestro Giovanni Conti, discepolo del celebre gregorianista svizzero Luigi Agustoni, docente di Paleografia e Semiologia gregoriana presso la Scuola Universitaria di Musica della Svizzera italiana e di Musicologia liturgica presso la Facoltà Teologica di Lugano. Conti dirige inoltre il MAS &#8211; Master of Advanced Studies in Canto Gregoriano, Paleografia e Semiologia gregoriana &#8211; al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.</p>



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		<title>Addio a Bonnie Tyler, la voce graffiante degli anni ’80 si spegne a 75 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cantante britannica, indimenticabile interprete di “Total Eclipse of the Heart” e “Holding Out for a Hero”, è morta in un ospedale in Portogallo. L’annuncio della famiglia: “È venuta a mancare improvvisamente dopo la malattia per cui era in cura”<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">La cantante britannica, indimenticabile interprete di “Total Eclipse of the Heart” e “Holding Out for a Hero”, è morta in un ospedale in Portogallo. L’annuncio della famiglia: “È venuta a mancare improvvisamente dopo la malattia per cui era in cura”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondo della musica piange Bonnie Tyler. La cantante gallese, diventata una delle icone internazionali degli anni ’80 grazie alla sua voce roca e inconfondibile, è morta giovedì 9 luglio 2026 all’età di 75 anni. La notizia è stata comunicata dalla famiglia e dal suo team attraverso il sito ufficiale e i canali social dell’artista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Con profondo dolore annunciamo che Bonnie è venuta a mancare improvvisamente la scorsa notte in un ospedale in Portogallo a causa della malattia per la quale era in cura”, si legge nel messaggio diffuso dalla famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cantante, il cui vero nome era Gaynor Hopkins, aveva conquistato il pubblico mondiale con successi entrati nella storia della musica pop-rock. Tra questi “Total Eclipse of the Heart”, brano del 1983 scritto da Jim Steinman e diventato uno dei singoli più celebri di sempre, ma anche “Holding Out for a Hero” e “It’s a Heartache”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una carriera iniziata negli anni Settanta e consacrata nel decennio successivo, quando la sua particolare voce, resa ancora più riconoscibile da un timbro graffiante dopo un intervento alle corde vocali, la trasformò in una delle interpreti più amate a livello internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi mesi Bonnie Tyler aveva affrontato seri problemi di salute. Nel maggio 2026 era stata ricoverata in Portogallo per un intervento chirurgico d’urgenza e successivamente la famiglia aveva aggiornato i fan sulle sue condizioni, spiegando che il recupero era lento ma che i medici erano fiduciosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua scomparsa lascia un grande vuoto tra milioni di fan che per oltre cinquant’anni hanno accompagnato la propria vita con le sue ballate potenti e melodiche. La voce di “Total Eclipse of the Heart” resta una delle più riconoscibili della storia della musica pop.</p>
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		<title>Il Castello di Thiene a luglio: visite serali, aperture speciali e Secret Tour</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:58:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[estate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>THIENE, 8 LUGLIO 2026 &#8211; Situato nel cuore di Thiene, in provincia di Vicenza, il Castello di Thiene è una villa storica del XV secolo, fatta costruire verso il 1450 dalla famiglia Porto, la cui architettura unisce elementi gotici e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">THIENE, 8 LUGLIO 2026 &#8211; Situato nel cuore di Thiene, in provincia di Vicenza, il <strong>Castello di Thiene</strong> è una villa storica del XV secolo, fatta costruire verso il 1450 dalla famiglia Porto, la cui architettura unisce elementi gotici e rinascimentali. Tre diverse occasioni, nel mese di luglio, permettono di scoprirlo da altrettante prospettive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Torna <strong>venerdì 17 luglio, alle ore 20.30</strong>, il secondo appuntamento della stagione con la <strong>visita guidata in notturna</strong>. Il percorso attraversa saloni, cortili e le antiche scuderie del maniero al calar del sole, regalando agli ambienti un aspetto diverso da quello delle visite diurne: nella Galleria dei Cavalli l&#8217;ampia pentafora gotica diventa la cornice attraverso cui filtrano gli ultimi raggi di luce, mentre nelle Scuderie settecentesche le colonne in marmo rosso di Asiago e i putti scolpiti dalla bottega dei Marinali si animano di nuovi giochi di luce e ombra. La visita è a numero chiuso, con un massimo di 25 partecipanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;apertura speciale riservata alla terza domenica del mese, <strong>in programma il 19 luglio, alle ore 10.30</strong>, consente invece di accedere a spazi solitamente preclusi al pubblico. Protagonisti dell&#8217;appuntamento la chiesetta gotica della Natività di Maria – nota anche come &#8220;Chiesetta Rossa&#8221; –, le antiche cucine e la ghiacciaia cinquecentesca, scavata a oltre quattro metri e mezzo di profondità nei primi decenni del &#8216;500.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiude il mese il <strong>Secret Tour</strong> di <strong>Veneto Segreto</strong>, <strong>domenica 26 luglio</strong>, con quattro turni di visita, alle 10.00, 11.45, 15.00 e 16.45. L&#8217;itinerario, della durata di un&#8217;ora e mezza, conduce alla scoperta della villa e del parco, con accesso esclusivo all&#8217;antico cucinone e ai sotterranei. Ritrovo all&#8217;ingresso del castello, in Corso Garibaldi 2 a Thiene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti gli appuntamenti permettono di scoprire un edificio la cui architettura è stata associata a <strong>Domenico da Venezia</strong>, &#8220;ingegnere&#8221; della Repubblica attivo a Vicenza a metà Quattrocento, che <strong>combina le caratteristiche del castello medievale con quelle del palazzo veneziano</strong>, in particolare della &#8220;casa-fondaco&#8221; – al tempo stesso residenza e luogo di commercio. Oltre cinquecento anni di trasformazioni hanno arricchito gli interni con cicli di affreschi – tra cui quelli di <strong>Giovan Battista Zelotti</strong> e <strong>Giovanni Antonio Fasolo </strong>– arredi e collezioni d&#8217;epoca, mentre il parco di oltre 12.000 metri quadrati ha assunto, a fine Ottocento, l&#8217;aspetto di <strong>giardino romantico</strong>. Ancora oggi proprietà privata dei Conti di Thiene, il Castello è considerato un <strong>caposaldo nell&#8217;evoluzione delle ville venete</strong>, a metà strada tra il castello medievale e la villa pre-palladiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutti e tre gli appuntamenti la prenotazione è obbligatoria, sul sito <a href="http://www.castellodithiene.com">www.castellodithiene.com</a>.</p>



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		<title>Noventa Vicentina si accende con la Notte Bianca: musica, arte e shopping nel cuore del centro storico</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:19:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Noventa Vicentina si prepara a vivere una serata speciale con la Notte Bianca, in programma venerdì 26 giugno 2026 dalle ore 20.00 nel centro storico della città. L’evento trasformerà le vie cittadine in un grande palcoscenico a cielo aperto, tra<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Noventa Vicentina si prepara a vivere una serata speciale con la <strong>Notte Bianca</strong>, in programma <strong>venerdì 26 giugno 2026 dalle ore 20.00</strong> nel centro storico della città. L’evento trasformerà le vie cittadine in un grande palcoscenico a cielo aperto, tra musica, intrattenimento, arte e shopping serale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutta la serata i negozi resteranno aperti, offrendo la possibilità di vivere il centro in una veste inedita, mentre lungo le vie si alterneranno musica dal vivo, animazione e iniziative pensate per coinvolgere cittadini e visitatori di tutte le età.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle ore 20.00, presso la Sala Mostre di Villa Barbarigo, sarà inaugurata la mostra <strong>“S/N – 7 Artisti in Itinere”</strong>, che ospita le opere di Sergio Spataro, Antonio Ciraci, Fabio Spataro, Sergio Guerrini, Alessandra Maisto, Roberto Sanchez e Stefania Spataro, con presentazione a cura di Mino Iorio. L’esposizione sarà visitabile fino al <strong>12 luglio 2026</strong>, nei fine settimana dalle 18.00 alle 23.00.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione è realizzata grazie alla collaborazione tra il Comune di Noventa Vicentina, Confcommercio Vicenza – Mandamento di Noventa Vicentina, gli esercizi commerciali del territorio e il Comitato Caselle APS, il cui contributo organizzativo è stato definito fondamentale per la riuscita dell’iniziativa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il sindaco Veronese: “Una città viva che si ritrova nel centro storico”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco <strong>Mattia Veronese</strong> sottolinea il valore dell’iniziativa come momento di comunità e partecipazione: <em>“La Notte Bianca rappresenta un’occasione importante per valorizzare il nostro centro storico, sostenere le attività commerciali e offrire ai cittadini una serata di socialità e divertimento. È un evento che nasce dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni e volontari, segno di una città viva e coesa”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’amministrazione comunale rivolge inoltre un ringraziamento al Comitato Caselle APS per l’impegno e la disponibilità dimostrati nell’organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza: una notte di festa tra musica, arte, shopping e intrattenimento nel cuore di Noventa Vicentina.</p>
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		<title>Blanco infiamma Marostica: lunedì il grande ritorno sul palco del Summer Festival</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:43:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo dell&#8217;apertura affidata a David Byrne, il Marostica Summer Festival Volksbank si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi dell&#8217;edizione 2026. Lunedì 29 giugno, alle 21.30, in Piazza Castello salirà sul palco Blanco, tra gli artisti più<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo il successo dell&#8217;apertura affidata a David Byrne, il Marostica Summer Festival Volksbank si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi dell&#8217;edizione 2026. Lunedì 29 giugno, alle 21.30, in Piazza Castello salirà sul palco Blanco, tra gli artisti più amati e rappresentativi della nuova scena pop italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cantautore arriva a Marostica dopo il tour nei palazzetti con il nuovo album <strong>&#8220;MA'&#8221;</strong>, anticipato dai singoli <strong>&#8220;Piangere a 90&#8221;</strong>, <strong>&#8220;Maledetta Rabbia&#8221;</strong> e <strong>&#8220;Anche a vent&#8217;anni si muore&#8221;</strong>, oltre alle collaborazioni <strong>&#8220;Peggio del diavolo&#8221;</strong> con Gianluca Grignani e <strong>&#8220;Ricordi&#8221;</strong> con Elisa. Proprio &#8220;Ricordi&#8221;, ultimo brano pubblicato, nasce da un testo scritto da Blanco tra Londra e Parigi e trova la sua versione definitiva grazie all&#8217;incontro artistico con Elisa, che ne arricchisce la profondità emotiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco di Piazza Castello il pubblico potrà ascoltare dal vivo i brani del nuovo progetto discografico insieme ai grandi successi che hanno segnato la carriera dell&#8217;artista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Blanco, nome d&#8217;arte di Riccardo Fabbriconi, è nato a Brescia nel 2003 ed è cresciuto tra Calvagese della Riviera e il lago di Garda. Nonostante la giovane età, è già una delle figure di riferimento della musica italiana contemporanea. Esploso nel 2021 con una serie di singoli ai vertici delle classifiche, è diventato il cantante più giovane a mantenere per diciotto settimane consecutive il primo posto della classifica FIMI. Nel 2022 ha conquistato il Festival di Sanremo insieme a Mahmood con <strong>&#8220;Brividi&#8221;</strong>, brano che ha ottenuto un successo internazionale e con cui i due artisti hanno rappresentato l&#8217;Italia all&#8217;Eurovision Song Contest. Il 2026 segna il ritorno discografico con il nuovo album e il tour estivo nei principali festival italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cartellone del Marostica Summer Festival Volksbank proseguirà poi con altri grandi protagonisti della musica nazionale e internazionale: <strong>Il Volo</strong> (1 luglio), <strong>Negramaro</strong> (3 luglio), <strong>Europe</strong> (5 luglio), <strong>John Legend</strong> (6 luglio), <strong>Fiorella Mannoia</strong> (7 luglio), <strong>Francesco Gabbani</strong> (9 luglio) e <strong>Luca Carboni</strong> (11 luglio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival è organizzato da DuePunti Eventi in collaborazione con la Città di Marostica e con il supporto di Fondazione Banca Popolare di Marostica – Volksbank. Tra i partner figurano Trivellato, Univer 2000, Sidastico, Unicomm con Famila ed Emisfero, Cristiano di Thiene con Aeronautica Militare, Gruppo Campari con Aperol, Nico Abbigliamento, Arredo Group, Consorzio Tutela Piave DOP, Generali Assicurazioni, TicketOne, Bassano Distributori, Rihunik, Airxcel con CAN e Cantina Col Dovigo. Partner tecnici sono Viaggiare, Berti Food, Fonte Margherita, Hotel Villa Palma, Albergo Dalla Mena, Hotel Alla Corte, Perin Generators e Kiloutou. Media partner: Radio Company, Quadro Advertising, Il Giornale di Vicenza, TVA Vicenza e TeleChiara, Radio Stella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I concerti iniziano alle ore 21.30. I biglietti sono disponibili in prevendita sul circuito TicketOne, sia online sia nei punti vendita autorizzati. Per i concerti di David Byrne, Europe, John Legend e Francesco Gabbani è disponibile anche lo speciale Vip Pack.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È inoltre possibile prenotare in anticipo il parcheggio per raggiungere il festival con maggiore tranquillità. Tutte le informazioni sul programma, le prevendite e i parcheggi sono disponibili sul sito <strong><a href="http://www.marosticasummerfestival.it">www.marosticasummerfestival.it</a></strong></p>
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		<title>Dal feed di Instagram al palco del Lumen: così Ele A ha conquistato il pubblico di Vicenza</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:23:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Anita Guelfi La serata dedicata all&#8217;urban del Lumen Festival si è aperta con tre artisti capaci di rappresentare, ciascuno a modo proprio, alcune delle sfaccettature più interessanti della nuova scena italiana. Ad aprire il programma sono stati Niyama, rapper<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/dal-feed-di-instagram-al-palco-del-lumen-cosi-ele-a-ha-conquistato-il-pubblico-di-vicenza/">Dal feed di Instagram al palco del Lumen: così Ele A ha conquistato il pubblico di Vicenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">di Anita Guelfi</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata dedicata all&#8217;urban del Lumen Festival si è aperta con tre artisti capaci di rappresentare, ciascuno a modo proprio, alcune delle sfaccettature più interessanti della nuova scena italiana. Ad aprire il programma sono stati Niyama, rapper vicentina che intreccia hip hop, R&amp;B e sfumature neo-soul, e Gio Fog, rapper padovano vincitore dell&#8217;Underdog Contest indetto proprio dal Lumen Festival. Niyama ha portato sul palco il suo stile riconoscibile e personale, mentre Gio Fog ha proposto un rap dalle influenze trap e cloud, con un immaginario profondamente legato alla provincia e alla cultura skate. Due approcci diversi ma complementari, capaci di scaldare il pubblico e accompagnarlo verso il cuore della serata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ele-A-Vicenza-1024x575.jpeg" alt="" class="wp-image-369623" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ele-A-Vicenza-1024x575.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ele-A-Vicenza-626x352.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ele-A-Vicenza-100x56.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ele-A-Vicenza-846x475.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ele-A-Vicenza.jpeg 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A fare da ponte verso l&#8217;headliner è stato Promessa, tra i nomi emergenti della nuova scena urban italiana. Il suo stile mescola rap, cantautorato e sonorità elettroniche in brani che alternano introspezione ed energia. Un live intenso e curato, che ha fatto muovere e cantare il pubblico davanti al palco, preparando il terreno all&#8217;ingresso di Ele A.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è chi l&#8217;ha scoperta grazie al consiglio di un amico. E chi, invece, semplicemente scorrendo Instagram. «Mi sono comparsi alcuni suoi freestyle e ho iniziato ad ascoltarla», racconta uno dei ragazzi presenti ieri sera al Lumen Festival. Una storia personale che, in realtà, assomiglia a quella di molti altri spettatori. Per una parte del pubblico più giovane, infatti, la musica passa prima dallo schermo di uno smartphone e solo dopo arriva sul palco. Un percorso diverso rispetto al passato, ma ormai sempre più comune.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="791" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/lumen-vicenza-1024x791.jpeg" alt="" class="wp-image-369624" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/lumen-vicenza-1024x791.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/lumen-vicenza-540x417.jpeg 540w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/lumen-vicenza-100x77.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/lumen-vicenza-846x654.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/lumen-vicenza.jpeg 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">È anche questo uno degli aspetti che il Lumen Festival riesce a fotografare: portare sul palco artisti che rappresentano il presente della musica, intercettando un pubblico giovane che vive la scoperta musicale in modo completamente diverso rispetto a qualche anno fa. Non solo grandi nomi già affermati, ma anche artisti che stanno costruendo il proprio percorso attraverso una crescita costante, alimentata dai live, dal passaparola e da una presenza sempre più forte sui social.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ele A, rapper e cantautrice svizzera classe 2002, è oggi tra le voci più interessanti della nuova scena rap italiana. Arrivata al Lumen dopo un percorso costruito con costanza, ha dimostrato sul palco la grinta, lo stile e l&#8217;energia che la contraddistinguono. Una crescita che negli ultimi anni le ha permesso di conquistare uno spazio sempre più importante nel panorama musicale italiano, grazie a un&#8217;identità artistica riconoscibile e a una scrittura capace di alternare tecnica, introspezione e autenticità.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="847" height="414" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-1.jpeg" alt="" class="wp-image-369625" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-1.jpeg 847w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-1-626x306.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-1-100x49.jpeg 100w" sizes="auto, (max-width: 847px) 100vw, 847px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo nome è ormai associato ad alcune delle collaborazioni più importanti della scena, con artisti del calibro di Guè, Neffa e Cor Veleno, oltre all&#8217;esibizione sul palco del Concerto del 1° Maggio di Roma. Tappe che hanno contribuito a consolidarne la credibilità artistica senza far perdere quella spontaneità che continua a caratterizzare il suo modo di stare sul palco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il live al Lumen Festival, Ele A ha confermato proprio questa cifra stilistica. Nessun effetto speciale fine a sé stesso, ma una presenza scenica solida, costruita soprattutto sull&#8217;interpretazione e sul rapporto diretto con il pubblico. Il concerto è scivolato via con naturalezza, alternando i brani più conosciuti a momenti più intimi, nei quali è emersa la componente più personale della sua scrittura. Il pubblico ha risposto con attenzione e partecipazione, accompagnando i pezzi più noti e seguendo con entusiasmo anche quelli meno conosciuti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="935" height="655" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.09.jpeg" alt="" class="wp-image-369626" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.09.jpeg 935w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.09-595x417.jpeg 595w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.09-228x160.jpeg 228w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.09-100x70.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.09-846x593.jpeg 846w" sizes="auto, (max-width: 935px) 100vw, 935px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La sensazione è quella di trovarsi davanti a un&#8217;artista che, pur essendo ancora all&#8217;inizio della propria carriera, ha già trovato una direzione precisa. La sua forza non sta soltanto nella tecnica o nella capacità di scrivere barre efficaci, ma soprattutto nell&#8217;essere riuscita a costruire un linguaggio capace di parlare a una generazione che si riconosce nelle sue parole e nel suo modo di raccontarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esibizione si è inserita perfettamente nello spirito del Lumen Festival, che anche quest&#8217;anno continua a distinguersi per una programmazione capace di mettere insieme artisti già affermati e nuove realtà in forte crescita. Una formula che permette al pubblico non solo di assistere ai concerti dei propri artisti preferiti, ma anche di scoprirne di nuovi, spesso destinati a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel panorama musicale italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se i social sono il luogo dove oggi molti artisti vengono scoperti, festival come il Lumen restano il luogo in cui quella scoperta si trasforma in un&#8217;esperienza condivisa. Perché un reel può incuriosire, un freestyle può diventare virale e una canzone può finire in una playlist. Ma è sotto un palco che nasce il rapporto più autentico tra artista e pubblico. Ed è probabilmente questa la forza della rassegna vicentina: riuscire a trasformare un algoritmo in una piazza, dando un volto e una voce a quella musica che, fino a poco prima, esisteva soltanto dietro lo schermo di un telefono.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="950" height="697" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10.jpeg" alt="" class="wp-image-369627" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10.jpeg 950w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-568x417.jpeg 568w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-100x73.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-846x621.jpeg 846w" sizes="auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px" /></figure>
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		<title>Torna a Vicenza Jamrock Festival: sei giorni di musica al Parco Fornaci:  con Tony Pitony (sold out), Rancore, Motta, Sud Sound System e tanti altri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 08:32:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[FOOD & DRINK]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 14 al 19 luglio il Parco Fornaci di Vicenza ospiterà la quattordicesima edizione del Jamrock Festival, uno degli appuntamenti musicali più attesi dell&#8217;estate vicentina. Dopo il record di presenze registrato nel 2025, la manifestazione organizzata dall&#8217;Associazione Jamrock si prepara<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 14 al 19 luglio il Parco Fornaci di Vicenza ospiterà la quattordicesima edizione del Jamrock Festival, uno degli appuntamenti musicali più attesi dell&#8217;estate vicentina. Dopo il record di presenze registrato nel 2025, la manifestazione organizzata dall&#8217;Associazione Jamrock si prepara a tornare con sei giorni di concerti, street food, mercatini e iniziative culturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;associazione organizzatrice è la stessa che ha promosso e coordinato anche Hangar Palooza, il festival che lo scorso settembre ha inaugurato il Parco della Pace. Jamrock celebra quest&#8217;anno un traguardo significativo: quattordici edizioni consecutive, senza interruzioni nemmeno durante gli anni della pandemia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento si svolgerà nell&#8217;area verde del Parco Fornaci, accanto alla storica sede di Park Farini, in collaborazione con Fornaci Estate. Una sinergia che nell&#8217;ultima edizione ha contribuito a fare del festival uno degli appuntamenti estivi più partecipati e apprezzati del Veneto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla musica troverà spazio anche &#8220;Tacate al Mercatin&#8221;, mercatino dedicato all&#8217;arte e all&#8217;artigianato handmade con oltre venti espositori tra artisti e hobbisti del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ampia anche l&#8217;offerta gastronomica grazie alla presenza di cinque cucine mobili, tra cui una completamente vegana. Il pubblico potrà scegliere tra specialità romane, siciliane, venete, messicane e asiatiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco principale, denominato &#8220;SiVola Stage&#8221;, si alterneranno alcuni dei nomi più interessanti della scena musicale italiana, spaziando dal rap al rock alternativo, dall&#8217;indie al cantautorato, fino al reggae e all&#8217;elettronica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il programma</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Martedì 14 luglio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata inaugurale sarà dedicata al rap italiano con il ritorno di Rancore, che presenterà il nuovo album &#8220;Tarek da colorare&#8221;, pubblicato a quattro anni da &#8220;Xenoverso&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco salirà anche Danno, storica voce dei Colle Der Fomento, accompagnato da DJ Craim per presentare il suo primo lavoro solista &#8220;Aka Danno&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire la serata sarà un&#8217;esibizione freestyle curata da Rimerie Vicentine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mercoledì 15 luglio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivano i Ministri, tra le band più rappresentative del rock alternativo italiano, impegnati nel tour del nuovo album &#8220;Aurora Popolare&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In apertura spazio ai Quercia, gruppo alternative rock proveniente dalla Sardegna e attivo da oltre dieci anni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Giovedì 16 luglio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Serata già completamente esaurita con l&#8217;attesissimo concerto di Tony Pitony, il fenomeno musicale mascherato da Elvis che negli ultimi mesi ha conquistato pubblico e critica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il live sarà la volta di Umarell, progetto musicale di Martin Giovannella che unisce elettronica, indie e contaminazioni sonore contemporanee.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Venerdì 17 luglio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco salirà Faccianuvola, tra gli artisti emergenti più seguiti del momento, cantautore, producer e polistrumentista reduce da un tour primaverile sold out.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire Pop X, progetto guidato da Davide Panizza che festeggerà vent&#8217;anni di carriera con una delle poche date estive in programma.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sabato 18 luglio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Doppio appuntamento di grande richiamo con i Sick Tamburo, che presenteranno il nuovo album &#8220;Dementia&#8221;, uscito nel gennaio 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chiudere la serata sarà Motta con uno speciale concerto dedicato ai dieci anni de &#8220;La fine dei vent&#8217;anni&#8221;, album premiato con la Targa Tenco come miglior opera prima. Sul palco con lui ci saranno Roberta Sammarelli, Giorgio Maria Condemi, Cesare Petulicchio e Francesco Chimenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Domenica 19 luglio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gran finale con i Sud Sound System, pionieri del reggae e del raggamuffin italiano, protagonisti di oltre 35 anni di carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire la serata sarà la giovane cantautrice Gioia Lucia. Prevista inoltre la proiezione su maxi schermo della finale dei Mondiali di calcio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Orari e biglietti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival sarà aperto ogni giorno dalle 18.30 alle 2.30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I concerti si svolgeranno dalle 21 alle 24, con estensione fino all&#8217;1 nelle giornate di venerdì e sabato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingressi</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Martedì 14 luglio: 10 euro</li>



<li>Mercoledì 15 luglio: 5 euro in prevendita, 10 euro in cassa</li>



<li>Giovedì 16 luglio: sold out</li>



<li>Venerdì 17 luglio: 10 euro</li>



<li>Sabato 18 luglio: 5 euro in prevendita, 10 euro in cassa</li>



<li>Domenica 19 luglio: 5 euro</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">I biglietti sono disponibili in prevendita sul sito <a href="http://www.mailticket.it/">www.mailticket.it</a> e su <a href="http://www.jamrockfestival.it/">www.jamrockfestival.it</a>. Salvo esaurimento dei posti, sarà possibile acquistare i tagliandi anche direttamente in cassa la sera degli eventi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Informazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per ulteriori dettagli è possibile contattare l&#8217;organizzazione all&#8217;indirizzo e-mail: <a href="mailto:info@jamrockfestival.it">info@jamrockfestival.it</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Jamrock Festival è organizzato dall&#8217;Associazione Jamrock con il patrocinio della Città di Vicenza e il sostegno del Coordinamento Festival.</p>
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		<title>Al via il cinema all&#8217;Aperto a Vo&#8217; di Brendola e al Castello di Romeo a Montecchio Maggiore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:11:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[brendola]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[montecchio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il grande cinema all’aperto fa il bis e ritorna nelle arene estive di Brendola e Montecchio Maggiore in un unico cartellone che unisce due rassegne cinematografiche di successo “Rossodisera-Cinema d’estate” a Vò e “Cinemalcastello” al Castello di Romeo a Montecchio.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il grande cinema all’aperto fa il bis e ritorna nelle arene estive di Brendola e Montecchio Maggiore in un unico cartellone che unisce due rassegne cinematografiche di successo “<em>Rossodisera-Cinema d’estate</em>” a Vò e “<em>Cinemalcastello</em>” al Castello di Romeo a Montecchio. &nbsp;In programma, da mercoledì 24 giugno a domenica 30 agosto, venti pellicole di successo per famiglie, d’autore, fantascienza, commedia e film documentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La programmazione è curata dall’associazione Sala della Comunità di Vò di Brendola, che vanta una quarantennale esperienza in fatto di proiezioni di qualità al cinema-teatro in via Carbonara. L’organizzazione conta sull’apporto fondamentale di una settantina di volontari guidati dal presidente Ivan Pelizzari. La manifestazione, giunta alla seconda edizione, è promossa in collaborazione con le Amministrazioni Comunali di Brendola e Montecchio Maggiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Per il secondo anno la Sala della Comunità di Vò </em>– spiega <strong>l’assessore alla Cultura Matteo Fabris</strong> <em>– organizza la rassegna di cinema all’aperto “</em><em>Rossodisera-Cinema d’estate”,</em><em> in collaborazione fra i Comuni di Brendola e Montecchio Maggiore. Una manifestazione che nel 2025 ha registrato un successo di pubblico e che meritava di essere riproposta. Un vivo ringraziamento – </em>conclude Fabris<em> &#8211; alla Sala della Comunità ed ai suoi volontari per il fondamentale supporto, in particolare per questo evento che va oltre il territorio comunale, perché la cultura non ha confini”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Sicuramente motivati dalla positiva esperienza della prima edizione – afferma </em><strong>il presidente della Sala della Comunità, Ivan Pelizzari</strong> – anche questa estate <em>abbiamo voluto raccogliere la sfida di proporre un’unica rassegna per due Comuni: Brendola e Montecchio Maggiore. Il cartellone è stato ampliato, aumentando da 17 a venti il numero delle proiezioni: 5 in programma nel suggestivo “balcone al tramonto” di Vo’ di Brendola, e 15 al Castello di Romeo. Tutte le proiezioni saranno in programma al mercoledì e alla domenica sera”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il programma</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>ROSSODISERA-CINEMA D’ESTATE</em></strong><em> a Vò di Brendola: mercoledì 24 giugno <strong>Le città di pianura</strong> di Francesco Sossai, domenica 28 giugno <strong>Rental Family – Nelle vite degli altri</strong> di Hikari, mercoledì 1 luglio <strong>Il</strong> <strong>Diavolo veste Prada</strong> di David Frankel, mercoledì 8 luglio <strong>Buen Camino</strong> di Gennaro Nunziante, mercoledì 15 luglio <strong>Zootropolis 2 </strong>di Jared Bush, Rich Moore e Byron Howard.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>CINEMALCASTELLO </em></strong><em>di Montecchio Maggiore: domenica 5 luglio <strong>Michael</strong> di Antoine Fuqua, domenica 12 luglio&nbsp; <strong>Primavera</strong> di Damiano Michieletto; domenica 19 luglio <strong>Il</strong> <strong>Diavolo veste Prada</strong> <strong>2</strong> di David Frankel, <strong>&nbsp;</strong>mercoledì 22 luglio&nbsp; <strong>L’Ultima missione – Project Hail Mary </strong>di Phil Lord e Christopher Miller,domenica 26 luglio<strong> Nouvelle Vague &nbsp;</strong>di Richard Linklater<strong>, </strong>mercoledì 29&nbsp; luglio<strong> Star Wars – The Mandalourian And Grogu </strong>di Jon Fravreau<strong>, </strong>domenica 2 agosto<strong> Giulio Regeni – Tutto il male del mondo </strong>diSimone Manetti,<strong> &nbsp;</strong>mercoledì 5 agosto <strong>Toy Story 5 </strong>di Andrew Stanton e McKenna Harris<strong>, </strong>domenica 9 agosto<strong> The Drama &#8211; Un segreto è per sempre </strong>di Kristoffer Borgli,mercoledì 12 agosto<strong> Disclosure Day </strong>diSteven Sipelberg<strong>, </strong>domenica 16 agosto<strong> Mio fratello è un vichingo </strong>di Anders Thomas Jensen, mercoledì 19 agosto <strong>Minions &amp; Monsters</strong> di Pierre Coffin, domenica 23 agosto <strong>Un anno di scuola </strong>di Laura Samani, mercoledì 26 agosto (data da confermare) <strong>Odissea</strong> di Cristopher Nolan, domenica 30 agosto il <strong>Filo del ricatto</strong> di Gus Van Sant.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inizio delle proiezioni è fissato alle ore 21:15. Il cinema di Vo&#8217; di Brendola e quello di Montecchio saranno dotati di un&#8217;unica biglietteria online e di due biglietterie fisiche. Sul sito internet della Sala della Comunità (<a href="http://www.saladellacomunita.com">www.saladellacomunita.com</a>) le due rassegne sono state mantenute distinte, per agevolare la ricerca del luogo dove verrà proiettato il film e l’acquisto online del biglietto. Il costo di ingresso: 5 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/al-via-il-cinema-allaperto-a-vo-di-brendola-e-al-castello-di-romeo-a-montecchio-maggiore/">Al via il cinema all&#8217;Aperto a Vo&#8217; di Brendola e al Castello di Romeo a Montecchio Maggiore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Marco Castello infiamma il Lumen Festival: il groove vince anche contro il caldo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 07:59:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Anita Guelfi Il caldo non ha fermato il Lumen Festival. Nonostante una serata segnata da temperature ancora oltre i trenta gradi e da un&#8217;afa difficile da ignorare, Vicenza ha risposto presente per l&#8217;unica data estiva in Veneto di Marco<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">di Anita Guelfi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caldo non ha fermato il Lumen Festival. Nonostante una serata segnata da temperature ancora oltre i trenta gradi e da un&#8217;afa difficile da ignorare, Vicenza ha risposto presente per l&#8217;unica data estiva in Veneto di Marco Castello. Un appuntamento atteso, che ha portato sul palco uno degli artisti più interessanti della nuova scena musicale italiana indipendente, capace in pochi anni di costruire un&#8217;identità sonora precisa e riconoscibile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="562" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-2-1-1024x562.jpeg" alt="" class="wp-image-369175" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-2-1-1024x562.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-2-1-626x343.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-2-1-100x55.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-2-1-846x464.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-2-1.jpeg 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dai primi brani si percepisce che il concerto di Marco Castello non è semplicemente un&#8217;esecuzione dal vivo del suo repertorio, ma una vera esperienza collettiva. La sua musica, già caratterizzata da un intreccio raffinato tra cantautorato, jazz, funk e influenze mediterranee, sul palco trova una dimensione ancora più libera e dinamica. Le canzoni si aprono, cambiano forma, lasciano spazio agli strumenti e al dialogo continuo con una band che non si limita ad accompagnare, ma diventa parte integrante del racconto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="680" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-5-1024x680.jpeg" alt="" class="wp-image-369171" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-5-1024x680.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-5-626x417.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-5-100x66.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-5-846x562.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-5.jpeg 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il suono è caldo, ricco di sfumature, costruito su un equilibrio preciso tra groove e ricerca musicale. Tastiere, fiati, chitarre e sezione ritmica danno corpo a un live elegante ma mai distante, capace di alternare momenti più raccolti a improvvise accelerazioni che trasformano il pubblico in parte attiva dello spettacolo. È proprio questa capacità di unire cura degli arrangiamenti e immediatezza il tratto distintivo di Castello: nulla appare forzato, ogni elemento sembra trovare il proprio spazio con naturalezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scaletta attraversa il suo universo musicale con brani che raccontano il quotidiano attraverso uno sguardo ironico e allo stesso tempo profondamente umano. <em>Dracme</em> è uno dei momenti più significativi della serata: il suo andamento morbido e avvolgente mette in evidenza la capacità dell&#8217;artista di costruire atmosfere sospese, mentre <em>Beddu</em> restituisce tutta la dimensione più intima e riconoscibile della sua scrittura, quella fatta di dettagli, memoria e sensibilità. Sono canzoni che sembrano leggere al primo ascolto, ma che nascondono una profondità capace di emergere soprattutto nella dimensione live.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="604" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-3-1024x604.jpeg" alt="" class="wp-image-369172" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-3-1024x604.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-3-626x369.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-3-100x59.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-3-846x499.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-3.jpeg 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più interessante il concerto è la naturale presenza della musica brasiliana all&#8217;interno del suo immaginario. Le incursioni nel repertorio di Gilberto Gil e Jorge Ben non sono semplici omaggi, ma tasselli perfettamente integrati nel percorso musicale della serata. Il legame con quelle sonorità tropicali, con il ritmo e con una certa idea di musica come spazio di condivisione, si intreccia con il mondo di Castello creando un dialogo spontaneo tra Sicilia e Brasile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E mentre sul palco la band costruisce un flusso continuo di suoni, sotto il palco il pubblico risponde con entusiasmo crescente. Si balla, si battono le mani, ci si lascia trascinare da una musica che riesce a essere ricercata senza perdere la sua capacità di coinvolgere. Il caldo, che avrebbe potuto diventare il protagonista della serata, finisce quasi per passare in secondo piano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marco Castello dimostra ancora una volta di avere una cifra artistica ben definita: quella di un musicista capace di muoversi tra generi diversi senza perdere identità, trasformando influenze lontane in qualcosa di personale e contemporaneo. Il concerto al Lumen Festival conferma la forza di un progetto che trova proprio nella dimensione dal vivo il suo equilibrio migliore: una festa musicale raffinata, ironica e piena di energia, dove la tecnica resta al servizio delle emozioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine rimane la sensazione di una serata riuscita, in cui il pubblico vicentino ha trovato nel palco di Marco Castello il modo migliore per dimenticare il caldo e lasciarsi trasportare dal ritmo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attesissimi i prossimi concerti al Lumen Festival, dal 24 al 28 giugno, con Sugo Gang, Tutti Fenomeni + irossa, Ele A + Promessa, OK Giorgio e Casino Royale + DJ Villary.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="710" height="391" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06.jpeg" alt="" class="wp-image-369173" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06.jpeg 710w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-626x345.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-22-at-09.01.06-100x55.jpeg 100w" sizes="auto, (max-width: 710px) 100vw, 710px" /></figure>
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		<title>Magia al Castello di Romeo con Arsamanda e &#8220;L&#8217;elisir d&#8217;amore&#8221;. Appuntamento il 30 giugno</title>
		<link>https://www.tviweb.it/magia-al-castello-di-romeo-con-arsamanda-e-lelisir-damore-appuntamento-il-30-giugno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 10:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il capolavoro del melodramma comico approda a Montecchio Maggiore il 30 giugno per una serata speciale all&#8217;insegna della musica, dell&#8217;amore e della solidarietà territoriale. Nel suggestivo scenario storico del Castello di Romeo a Montecchio Maggiore (VI), l&#8217;estate culturale si accende<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il capolavoro del melodramma comico approda a Montecchio Maggiore il 30 giugno per una serata speciale all&#8217;insegna della musica, dell&#8217;amore e della solidarietà territoriale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suggestivo scenario storico del <strong>Castello di Romeo</strong> a Montecchio Maggiore (VI), l&#8217;estate culturale si accende con uno dei titoli più amati e brillanti del repertorio operistico italiano. <strong>Martedì 30 giugno 2026, alle ore 21:00</strong>, andrà in scena <strong>&#8220;L’elisir d’amore&#8221;</strong>, opera lirica in due atti composta da Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La celebre e divertente vicenda che ruota attorno al timido Nemorino, alla ricca e capricciosa Adina e al carismatico ciarlatano Dulcamara con il suo magico filtro, viene riproposta al grande pubblico a cura dell&#8217;<strong>Associazione Culturale Artistica Arsamanda: l&#8217;Arte da Amare! APS</strong>. L&#8217;evento è inserito nella ricca programmazione di <em>Estate in Scena 2026</em> e gode del patrocinio e del sostegno della <strong>Città di Montecchio Maggiore</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un cast d&#8217;eccezione e un&#8217;importante produzione musicale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La serata si avvale di una squadra artistica e tecnica accuratamente selezionata per restituire tutta la freschezza e la vivacità della partitura donizettiana:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Il Cast dei Personaggi:</strong> * <em>Adina</em>: Paola Burato
<ul class="wp-block-list">
<li><em>Nemorino</em>: Mattia Pozzobon</li>



<li><em>Belcore</em>: Milo Buson</li>



<li><em>Dulcamara</em>: Maurizio Franceschetti</li>



<li><em>Giannetta</em>: Isabella Parodi</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Ensemble Musicali:</strong> I complessi vocali e strumentali saranno grandi protagonisti della messinscena. La componente strumentale è affidata alla <strong>Sonika Orchestra</strong>, guidata dal maestro concertatore <strong>Mauro Roveri</strong>, mentre gli interventi corali saranno eseguiti dal <strong>Coro Arsamanda</strong>, sotto la direzione della stessa Paola Burato.</li>



<li><strong>Team Creativo e di Supporto:</strong> La serata sarà presentata al pubblico da <strong>Maurizia Piva Silovich</strong>. La preparazione musicale al pianoforte è curata dal maestro <strong>Cristiano Zanellato</strong>, l&#8217;allestimento scenografico porta la firma di <strong>Sabrina Sgevano e M. Teresa Nardon</strong>, mentre il disegno luci (<em>light designer</em>) è affidato a <strong>Stefania Zanesco</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La realizzazione dell&#8217;evento è resa possibile anche grazie al contributo di importanti partner e sponsor locali: <em>BVR Banca Veneto Centrale (Credito Cooperativo Italiano)</em>, <em>Sorelle Ramonda</em>, <em>ISA</em> e <em>ASAC Veneto</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Biglietti, prevendite e logistica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spettacolo si svolgerà interamente all&#8217;aperto nella splendida cornice del castello. Gli organizzatori comunicano che, <strong>in caso di maltempo, la rappresentazione sarà recuperata la sera successiva, mercoledì 1° luglio 2026</strong>, sempre alle ore 21:00.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I posti disponibili sono interamente numerati per garantire il massimo comfort agli spettatori. I dettagli della biglietteria sono i seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Biglietto Intero:</strong> € 15,00</li>



<li><strong>Biglietto Ridotto:</strong> € 10,00 (riservato ai possessori di <em>Carta Giovani</em>, persone con disabilità <em>L. 104</em> e ad allievi delle scuole di danza e teatro).</li>



<li><strong>Modalità di acquisto:</strong> I biglietti sono acquistabili comodamente online tramite il circuito di biglietteria <strong>Vivaticket</strong> (disponibile anche tramite il codice QR presente sulla locandina ufficiale).</li>



<li><strong>Contatti e Informazioni:</strong> Per qualsiasi richiesta o assistenza è attivo il numero di cellulare <strong>331 3641071</strong>.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-24-at-22.23.19-724x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-369057" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-24-at-22.23.19-724x1024.jpeg 724w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-24-at-22.23.19-295x417.jpeg 295w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-24-at-22.23.19-1086x1536.jpeg 1086w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-24-at-22.23.19-100x141.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-24-at-22.23.19-846x1197.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-24-at-22.23.19.jpeg 1131w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/magia-al-castello-di-romeo-con-arsamanda-e-lelisir-damore-appuntamento-il-30-giugno/">Magia al Castello di Romeo con Arsamanda e &#8220;L&#8217;elisir d&#8217;amore&#8221;. Appuntamento il 30 giugno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Grappa sopra le Nuvole 2026 diventa un festival diffuso da 60 eventi: quattro mesi di natura, sport e tradizioni</title>
		<link>https://www.tviweb.it/il-grappa-sopra-le-nuvole-2026-diventa-un-festival-diffuso-da-60-eventi-quattro-mesi-di-natura-sport-e-tradizioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:23:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[FOOD & DRINK]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da giugno a ottobre il Monte Grappa si trasforma in un grande palcoscenico diffuso che coinvolge 24 Comuni tra le province di Vicenza, Treviso e Belluno. Concerti all’alba, gare ciclistiche internazionali, sapori di malga, escursioni e feste della transumanza compongono<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/il-grappa-sopra-le-nuvole-2026-diventa-un-festival-diffuso-da-60-eventi-quattro-mesi-di-natura-sport-e-tradizioni/">Il Grappa sopra le Nuvole 2026 diventa un festival diffuso da 60 eventi: quattro mesi di natura, sport e tradizioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da giugno a ottobre il Monte Grappa si trasforma in un grande palcoscenico diffuso che coinvolge 24 Comuni tra le province di Vicenza, Treviso e Belluno. Concerti all’alba, gare ciclistiche internazionali, sapori di malga, escursioni e feste della transumanza compongono il nuovo volto de “Il Grappa sopra le Nuvole 2026”, presentato oggi durante l’Assemblea consultiva annuale della Riserva della Biosfera Monte Grappa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival, che in passato era concentrato in un unico weekend, evolve in un calendario esteso per quattro mesi, da giugno a ottobre, con 60 eventi già programmati, oltre 40 organizzatori coinvolti e più di 40 luoghi diversi interessati. L’edizione 2026 diventa così la più ampia e ambiziosa mai realizzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sei le grandi categorie che strutturano il programma: tradizioni e cultura, musica e spettacolo, esperienze in natura, sport, enogastronomia e appuntamenti family. Borghi, malghe, rifugi, ville storiche, parchi e luoghi della memoria diventano scenari diffusi, trasformando l’intero massiccio in un unico sistema di eventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival si apre sabato 20 giugno con due appuntamenti simultanei: alle 10 alla Malga Val dee Foje a Borso del Grappa (Treviso) arriva “Marlene, Storie in Montagna”, la biblioteca itinerante in bicicletta di Stefano Torresan, con letture dedicate alla montagna per bambini e famiglie. Nel pomeriggio, alle 17.30 a Porcen di Seren del Grappa (Belluno), prende il via il Trail delle Briglie, gara di corsa in montagna di 12 chilometri in formula competitiva e non competitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 21 giugno il programma entra nel vivo. All’alba, in Malga Piz di Setteville (Belluno), il concerto del Solstizio d’Estate organizzato da A.Pro.La.V. accompagna il sorgere del sole, seguito da dimostrazione della caseificazione e “Colazione del malghese”. Al Giardino Vegetazionale Astego di Pieve del Grappa (Treviso) la giornata è dedicata al solstizio con visite guidate, laboratorio floreale e sessioni di yoga e respiro circolare. A Feltre (Belluno) scatta invece la Granfondo Sportful Dolomiti Race, definita la granfondo più dura d’Europa, con 204 chilometri e 5.000 metri di dislivello nel percorso lungo e 125 chilometri e 2.800 metri nel medio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente della Riserva della Biosfera Monte Grappa, Fabio Marin, sottolinea il senso dell’evoluzione del progetto: «Il Grappa sopra le Nuvole evolve con l’intento di trasmettere il valore del Grappa non solo come destinazione da visitare in un weekend, ma come territorio vivo, attivo e ricco di iniziative. Con questa edizione abbiamo scelto di valorizzare tutto ciò che già accade durante l’estate, mettendolo in rete e dando visibilità a decine di realtà locali che lavorano tutto l’anno. Il risultato è un palinsesto diffuso nel tempo e nello spazio che non ha un unico centro ma molti cuori, uno per ogni Comune, ogni malga, ogni borgata che partecipa».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma è distribuito in modo equilibrato: tradizioni e musica guidano il calendario con rispettivamente 15 e 17 eventi, seguite dalle esperienze in natura con 10 appuntamenti, sport con 8, enogastronomia con 4 e family con 6.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il primo fine settimana, il calendario prosegue con appuntamenti di rilievo: il 24 e 25 giugno il Montegrappa Tour Transalp porta tra Possagno e Semonzo di Borso del Grappa (Treviso) circa 650 partecipanti in una delle principali competizioni ciclistiche amatoriali internazionali. Il 26 giugno alla Villa di Maser (Treviso) si svolge “Morlacco in Villa”, mentre dal 25 al 28 giugno la Mostra dell’Artigianato Artistico e Tradizionale di Feltre (Belluno) trasforma il centro storico in una galleria a cielo aperto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A luglio spiccano la 30ª Rassegna dei formaggi Morlacco e Bastardo del Grappa, gli eventi musicali e culturali di Terre Graffiate, il Monte Grappa Jazz Festival, il Palio di Feltre (31 luglio – 2 agosto) e la rassegna Centorizzonti. Il 1° e 2 agosto la Cerimonia di Cima Grappa ricorda i 23.000 caduti della Prima Guerra Mondiale e le vittime del rastrellamento nazifascista del 1944. Il 13 agosto, in Valle Santa Felicita, un concerto all’alba propone “God Save the Queen” tra i boschi del massiccio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiusura della stagione degli alpeggi arriva con le Desmontegada: il 26 e 27 settembre a Pedavena e il 3 ottobre tra Malga Piz e Quero, con le tradizionali sfilate delle mandrie e il ritorno del bestiame a valle.</p>



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		<title>Dal trionfo al Red Bull Frista di Milano al palco dello SpioRock: Drimer conquista Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Anita Guelfi Dalla vittoria al Red Bull Frista di Milano fino al palco dello SpioRock di Vicenza. È stato Drimer, tra i nomi più interessanti della nuova scena rap italiana, a chiudere la serata conclusiva dello SpioRock 2026, andata<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">di Anita Guelfi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla vittoria al Red Bull Frista di Milano fino al palco dello SpioRock di Vicenza. È stato Drimer, tra i nomi più interessanti della nuova scena rap italiana, a chiudere la serata conclusiva dello SpioRock 2026, andata in scena domenica 15 giugno e capace di richiamare un pubblico numeroso e partecipe.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1007" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/frista-1024x1007.jpeg" alt="" class="wp-image-368704" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/frista-1024x1007.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/frista-424x417.jpeg 424w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/frista-100x98.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/frista-846x832.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/frista.jpeg 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapper trentino, originario di Castelfondo, arriva a Vicenza forte di un importante riconoscimento ottenuto appena due mesi fa. Lo scorso 19 aprile, infatti, si è aggiudicato la vittoria del Red Bull Frista, la più prestigiosa competizione italiana dedicata al freestyle, disputata sul palco dell’Alcatraz di Milano. Un successo che ha consolidato ulteriormente la sua reputazione come uno dei freestyler più talentuosi e completi del panorama nazionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="825" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-15-at-17.49.30-1-825x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-368714" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-15-at-17.49.30-1-825x1024.jpeg 825w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-15-at-17.49.30-1-336x417.jpeg 336w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-15-at-17.49.30-1-100x124.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-15-at-17.49.30-1-846x1050.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-15-at-17.49.30-1.jpeg 1169w" sizes="auto, (max-width: 825px) 100vw, 825px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lo SpioRock, da anni punto di riferimento per la musica dal vivo e per l’aggregazione giovanile nel territorio vicentino, ha accolto con entusiasmo l’artista trentino per il gran finale di un’edizione che ha saputo unire generi, generazioni e provenienze diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dell’esibizione di Drimer, il pubblico ha potuto assistere alle performance di PRINCEE, giovane artista vicentino, e di Harakiri, rapper e cantautore originario di Thiene. Ad accompagnarli ai piatti i dj Noise Joke e Sart, protagonisti di una serata caratterizzata da un percorso musicale variegato, capace di spaziare dal pop punk alle sonorità urban fino al rap più diretto e autentico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="824" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-15-at-17.49.30-824x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-368715" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-15-at-17.49.30-824x1024.jpeg 824w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-15-at-17.49.30-335x417.jpeg 335w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-15-at-17.49.30-100x124.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-15-at-17.49.30-846x1052.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-15-at-17.49.30.jpeg 1169w" sizes="auto, (max-width: 824px) 100vw, 824px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio la presenza degli artisti locali è stata uno degli aspetti maggiormente apprezzati da Drimer. «La serata è stata molto bella e ho apprezzato vedere che c’è stato spazio per gli artisti del posto, ovvero Harakiri e PRINCEE, che hanno suonato prima di me», racconta il rapper. «Si è visto che hanno preso molto sul serio il loro live, preparandolo con attenzione e mettendomi quasi nelle condizioni di voler fare ancora meglio del solito».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole che evidenziano uno degli elementi distintivi dello SpioRock: la capacità di valorizzare le realtà emergenti del territorio affiancandole ad artisti già affermati. Un aspetto che assume ancora più valore considerando la natura gratuita del festival. «È bello vedere portato avanti un evento a ingresso libero che dà la possibilità a tutti di partecipare nel modo che preferiscono: lontani, seduti, sotto il palco. Ognuno può vivere la musica come desidera».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sigillare la chiusura della manifestazione è stato quindi lo stesso Drimer, che con una selezione di brani accuratamente studiata è riuscito a conquistare il pubblico vicentino. Tra una canzone e l’altra, però, non sono mancati i momenti che lo hanno reso celebre in tutta Italia: le improvvisazioni in freestyle. Invitando gli spettatori a suggerire parole e temi, il rapper ha dato vita a una serie di esibizioni estemporanee che hanno messo in mostra tecnica, rapidità mentale e capacità di coinvolgimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il freestyle rappresenta l&#8217;aspetto più spettacolare e immediatamente riconoscibile della sua arte, il live vicentino ha mostrato anche un&#8217;altra faccia della scrittura di Drimer. Nel corso dell&#8217;esibizione, infatti, il rapper trentino ha proposto brani dai contenuti profondi e riflessivi, confermando di essere non soltanto uno dei tecnici più apprezzati della scena italiana, ma anche un autore capace di affrontare temi complessi con sensibilità e consapevolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i pezzi presentati, particolare attenzione ha suscitato <em>L’Amore?</em>, brano che affronta il tema del femminicidio e della violenza contro le donne, trasformando il rap in uno strumento di riflessione sociale oltre che di intrattenimento. Nei suoi testi trovano spazio anche argomenti di stretta attualità come i conflitti e le guerre che segnano il panorama internazionale, affrontati con uno sguardo critico e personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una dimensione, quella più intimista e impegnata, che completa il profilo artistico di Drimer. Dietro la tecnica, la velocità di pensiero e la padronanza del freestyle emerge infatti un liricista a tutto tondo, capace di utilizzare le parole con precisione e consapevolezza, alternando esercizi di stile a racconti e riflessioni che invitano il pubblico a interrogarsi sulla realtà che lo circonda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un talento affinato negli anni, partendo proprio da contesti simili a quello dello SpioRock. «Vengo da un paese piccolissimo e per anni ho frequentato situazioni molto più piccole di questa», spiega. «Anche se oggi vivo a Milano e ho la fortuna di partecipare più spesso a eventi di grande portata, tornare in realtà come queste, magari da protagonista, mi fa enormemente piacere. È come chiudere un cerchio: prima guardavi chi saliva sul palco, adesso sei tu in quella posizione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’artista trentino, esibirsi in festival radicati nel territorio rappresenta anche una responsabilità particolare. «Ogni volta che salgo sul palco cerco di dare il massimo, ma quando mi trovo in contesti come questo sento quasi un motivo in più per farlo. Paradossalmente, rispetto agli eventi con migliaia di persone, qui mi sento più a casa. C’è un senso di vicinanza con il pubblico e con le realtà che organizzano questi eventi che mi dà una responsabilità positiva e una grande gioia».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un finale intenso e partecipato che ha chiuso nel migliore dei modi l’edizione 2026 dello SpioRock, confermando ancora una volta il festival come uno degli appuntamenti musicali e di aggregazione più significativi e longevi del territorio vicentino.</p>



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		<title>Sinfonia e generosità al Teatro comunale di Vicenza grazie a 150 giovani musicisti delle scuole di Arzignano e Barbarano-Mossano per Fidas</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 14:48:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vicenza, 6 giugno 2026. Il cuore di Vicenza ha vibrato all&#8217;unisono, attraversato da un brivido di pura emozione, ieri sera, sul palco del Teatro comunale di Vicenza. L&#8217;occasione? Il concerto promosso da Fidas Vicenza, con il patrocinio della Regione Veneto,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Vicenza, 6 giugno 2026</em></strong>. Il cuore di Vicenza ha vibrato all&#8217;unisono, attraversato da un brivido di pura emozione, ieri sera, sul palco del Teatro comunale di Vicenza. L&#8217;occasione? Il concerto promosso da Fidas Vicenza, con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia e dei Comuni di Barbarano Mossano e Arzignano, nonché dei due istituti comprensivi coinvolti nell’iniziativa formativa, “I migliori anni della nostra vita. Le più belle canzoni della musica italiana”. I protagonisti non sono stati semplici studenti delle scuole secondarie di primo grado &#8220;Zanella&#8221; e &#8220;Fabiani&#8221; ma 150 anime vibranti, unite in un’unica, grandiosa orchestra che si è esibita nell’esecuzione di 9 arrangiamenti dei migliori successi della musica italiana predisposti dai proff. Fabio Ferrante e Giulio Filotto, sotto la direzione dei proff. Ferrante e Giuseppe D’Errico. Una performance unica nel suo genere a livello regionale, se non addirittura sul panorama nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I ragazzi e le ragazze dei due istituti scolastici vicentini hanno dato vita ad una serata indimenticabile: un viaggio appassionante attraverso i più grandi successi della musica italiana. Dalle melodie indimenticabili dei grandi cantautori del passato fino alle hit più contemporanee, ogni nota è stata un tributo alla nostra cultura, ma soprattutto un inno all&#8217;energia inesauribile della gioventù: Vecchioni, De Andrè, Zero ma anche Elisa, Pezzali e Jovanotti hanno fatto emozionare e, alla fine, anche ballare, il numeroso pubblico accorso ad applaudire gli studenti, che sono arrivati alla serata dopo mesi di prove durante le ore curriculari di musica e strumento nelle due scuole, dove l&#8217;indirizzo musicale da anni sforna bravura e talenti. Violini, flauti traversi, sassofoni, chitarre, pianoforti e percussioni&nbsp;hanno suonato sotto la direzione dei professori degli indirizzi musicali delle due scuole e accompagnati dalla presentatrice Alessia Bartolomucci.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050191-FILEminimizer.jpg" alt="" class="wp-image-367980" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050191-FILEminimizer.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050191-FILEminimizer-556x417.jpg 556w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050191-FILEminimizer-100x75.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050191-FILEminimizer-846x635.jpg 846w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">“Ascoltarli suonare e cantare ha significato molto più che assistere ad un bel concerto. È stato il trionfo e il coronamento di un percorso formativo fatto di impegno costante – hanno spiegato i dirigenti scolastici dei due istituti, Vittorio Trifoglio e Marietta Ranaudo &#8211; di ore di studio sui libri e sugli spartiti, di prove infinite dopo il suono della campanella. La musica, si sa, è una maestra esigente: richiede dedizione e disciplina, ma in cambio restituisce emozioni amplificate. La passione che brilla negli occhi di questi 150 giovani talenti ha dimostrato quanto la scuola possa essere un vivaio straordinario non solo di competenze tecniche, ma di umanità. Attraverso la musica, questi ragazzi hanno imparato ad ascoltarsi, a rispettare i tempi del vicino di leggio, a fondere la propria singola voce in una meravigliosa armonia collettiva”. Ha fatto eco anche la consigliera regionale Alessia Bevilacqua che nel suo intervento ha portato i saluti del Presidente Stefani e ribadito l’importanza degli indirizzi musicali nelle scuole: &#8220;Una vera ricchezza: percorsi che motivano e fanno crescere i ragazzi attraverso la creatività e il lavoro d’insieme. Ma accanto alla musica un messaggio che riguarda tutti noi: la donazione del sangue che dona vita e speranza&#8221; &#8211; ha concluso Bevilacqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio sul concetto di “armonia” e di attenzione verso l&#8217;altro che si è innestato il significato più profondo dell&#8217;evento: il dono del sangue. Il concerto, infatti, è stato promosso con orgoglio da Fidas Vicenza, a pochi giorni dalla consegna ai due istituti comprensivi vicentini del primo premio del concorso “A scuola di dono”, frutto del lavoro dei giovani delle due scuole, che hanno dato vita al nuovo inno nazionale Fidas: “Gocce di vita”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050249-FILEminimizer.jpg" alt="" class="wp-image-367984" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050249-FILEminimizer.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050249-FILEminimizer-556x417.jpg 556w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050249-FILEminimizer-100x75.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050249-FILEminimizer-846x635.jpg 846w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">“Il brano premiato a Pordenone, in occasione del nostro recente congresso nazionale e cantato al Teatro comunale di Vicenza in questa meravigliosa serata – ha concluso il presidente di Fidas Vicenza, Mariano Morbin – ha suscitato grande emozione tra tutti i presenti. Parole toccanti che hanno evocato in ciascuno di noi ricordi e pensieri legati alla quotidianità, ma anche al passato. Esiste, infatti, una sintonia profonda e poetica tra la musica ed il dono del sangue. Entrambi sono atti di pura generosità che curano, che connettono le persone in modo invisibile, ma potentissimo. Come un singolo strumento che, unendosi all&#8217;orchestra, crea una melodia capace di far sognare, così una singola sacca di sangue, unita al bisogno di chi soffre, ridà speranza e letteralmente salva una vita. I donatori, proprio come i musicisti di questa straordinaria orchestra studentesca, mettono a disposizione una parte di sé per il bene della comunità, senza chiedere applausi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I Dirigenti Scolastici dei due istituti Vittorio Trifoglio e Marietta Ranaudo con il premio Fidas nazionale e il Presidente Fidas Mariano Morbin:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/i-dirigenti-scolastici-dei-due-istituti-con-il-premio-fidas-nazionale.jpg" alt="" class="wp-image-367974" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/i-dirigenti-scolastici-dei-due-istituti-con-il-premio-fidas-nazionale.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/i-dirigenti-scolastici-dei-due-istituti-con-il-premio-fidas-nazionale-556x417.jpg 556w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/i-dirigenti-scolastici-dei-due-istituti-con-il-premio-fidas-nazionale-100x75.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/i-dirigenti-scolastici-dei-due-istituti-con-il-premio-fidas-nazionale-846x635.jpg 846w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni momenti del concerto, un’occasione unica per valorizzare il percorso musicale degli studenti in un contesto di altissimo livello:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050198-FILEminimizer.jpg" alt="" class="wp-image-367983" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050198-FILEminimizer.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050198-FILEminimizer-556x417.jpg 556w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050198-FILEminimizer-100x75.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/P6050198-FILEminimizer-846x635.jpg 846w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<p class="wp-block-paragraph">FOTO: Ufficio Stampa Fidas Vicenza </p>
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		<title>Un’orchestra di 150 studenti di Arzignano e Barbarano-Mossano pronta a scatenare il Teatro comunale di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 06:39:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 5 giugno alle 19.30 uno straordinario evento che vedrà protagonisti giovani studenti di due istituti comprensivi ad indirizzo musicale della provincia berica Vicenza, 2 giugno 2026. Sarà una giornata memorabile quella di venerdì 5 giugno al Teatro comunale di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Il 5 giugno alle 19.30 uno straordinario evento che vedrà protagonisti giovani studenti di due istituti comprensivi ad indirizzo musicale della provincia berica</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Vicenza, 2 giugno 2026</em></strong>. Sarà una giornata memorabile quella di venerdì 5 giugno al Teatro comunale di Vicenza dove, grazie alla collaborazione tra Fidas Vicenza e gli istituti comprensivi ad indirizzo musicale di Barbarano-Mossano ed Arzignano, andrà in scena un evento unico nel suo genere a livello regionale, se non addirittura nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“I migliori anni della nostra vita. Le più belle canzoni della musica italiana”, infatti, vedrà protagonisti i giovani studenti vicentini, che si esibiranno nell’esecuzione di nove arrangiamenti dei migliori successi della musica italiana predisposti dai prof. Fabio Ferrante e Giulio Filotto e sotto la direzione dei prof. Fabio Ferrante e Giuseppe Derrio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il concerto, presentato dall’attrice vicentina Alessia Bartolomucci, verrà eseguito ufficialmente per la prima volta l’inno nazionale Fidas, frutto del lavoro congiunto dei due istituti scolastici vicentini e vincitore, in occasione della finale del concorso “A scuola di dono”, del primo posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Violini, flauti traversi, sassofoni, chitarre, pianoforti e percussioni riscalderanno l’accogliente Teatro comunale di Vicenza – spiega il prof. Fabio Ferrante, direttore dell’imponente orchestra – e i rispettivi insegnanti di strumento accompagneranno i giovani nel corso dell’importante concerto. L’evento, che prevede l’ingresso su invito, è davvero straordinario per il numero di componenti dell’orchestra e per la loro giovane età. Probabilmente si tratta di una performance unica nel suo genere a livello regionale, se non addirittura sul panorama nazionale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A scuola ci si può anche divertire. “Gli studenti coinvolti nell’iniziativa – spiegano i docenti interpreti del percorso formativo – hanno iniziato a preparare questo evento parecchi mesi fa, con la stesura degli arrangiamenti e l’organizzazione della serata. E, successivamente, hanno iniziato a prepararsi ciascuno per la propria parte”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata, promossa da Fidas Vicenza, gode del patrocinio della Regione Veneto, della Provincia e dei Comuni di Barbarano Mossano e Arzignano, nonché dei due istituti comprensivi coinvolti nell’iniziativa formativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entusiasta il presidente di Fidas Vicenza, Mariano Morbin commenta: “Grazie alla vittoria al concorso Fidas “A scuola di dono” si rafforza un importante legame tra la nostra Associazione e i due istituti ad indirizzo musicale della provincia di Vicenza. Un importante legame che ci permette di arrivare ai giovani ed alle loro famiglie, attraverso il ruolo strategico degli educatori, per trasmettere l’importanza del dono del sangue. Attraverso la musica, quindi, riusciamo a sensibilizzare i giovani rispetto a valori quali il dono del sangue e l&#8217;altruismo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="728" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-728x1024.jpg" alt="" class="wp-image-367669" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-728x1024.jpg 728w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-296x417.jpg 296w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-1092x1536.jpg 1092w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-100x141.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-846x1190.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-1184x1665.jpg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1.jpg 1414w" sizes="auto, (max-width: 728px) 100vw, 728px" /></figure>
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		<title>Lumen Festival 2026, a Vicenza torna la grande musica: da Marco Castello ai Marlene Kuntz, arriva anche il CaterRaduno di Rai Radio2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 13:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[FOOD & DRINK]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 18 al 28 giugno Vicenza torna il Lumen Festival 2026, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate veneta. La tredicesima edizione animerà ancora una volta Campo Marzo con concerti, dj set, talk, workshop, street food e iniziative culturali. Tra i<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 18 al 28 giugno Vicenza torna il Lumen Festival 2026, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate veneta. La tredicesima edizione animerà ancora una volta Campo Marzo con concerti, dj set, talk, workshop, street food e iniziative culturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti annunciati figurano Marco Castello, Marlene Kuntz, okgiorgio, Ele A, Tutti Fenomeni, Sugo Gang e Casino Royale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Lumen Festival ospita il CaterRaduno</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La grande novità del 2026 sarà l’arrivo del CaterRaduno, storico raduno della trasmissione Caterpillar condotta da Sara Gambotti e Massimo Cirri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 18 al 21 giugno il festival ospiterà quattro giornate di eventi gratuiti tra concerti, spettacoli di stand-up comedy, sport, incontri e iniziative culturali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Marlene Kuntz gratis il 19 giugno</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli appuntamenti principali spicca il concerto gratuito dei Marlene Kuntz in programma venerdì 19 giugno. La band celebrerà i trent’anni dell’album “Il Vile”, disco simbolo del rock alternativo italiano degli anni Novanta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In apertura saliranno sul palco i Sì! Boom! Voilà!, progetto noise-punk formato da Roberta Sammarelli dei Verdena, N.A.I.P., Giulio Ragno Favero, Davide Lasala e Giulia Formica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Marco Castello protagonista il 20 giugno</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 20 giugno il palco principale sarà affidato a Marco Castello, uno dei cantautori più apprezzati della nuova scena italiana. Il musicista siciliano porterà dal vivo i brani del nuovo album “Quaglia Sovversiva” insieme ai pezzi più conosciuti del suo repertorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire la serata sarà Nico Arezzo, reduce dall’esibizione al Concertone del Primo Maggio di Roma.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tutti Fenomeni, Ele A e Promessa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la pausa del 22 e 23 giugno, il festival riprenderà mercoledì 24 con il concerto di Tutti Fenomeni, nome d’arte di Giorgio Quarzo Guarascio. L’artista presenterà anche il recente lavoro “Lunedì”, prodotto da Giorgio Poi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In apertura spazio ai le irossa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giovedì 25 giugno sarà invece dedicato al rap italiano con Ele A e Promessa. Sul palco anche la rapper vicentina Nyiama e il padovano Gio Fog, vincitore dell’Underdog Contest.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Reunion speciale della Sugo Gang</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Venerdì 26 giugno andrà in scena l’unica reunion live della Sugo Gang, gruppo vicentino protagonista dell’esplosione della trap italiana tra il 2017 e il 2018.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco torneranno insieme Mambolosco, Nashley, Edo Fendy, Kerim e il produttore Nardi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata sarà completata da uno show di freestyle delle Rimerie Vicentine e dal dj set “Back To 2016”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chiusura con Casino Royale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 27 giugno spazio all’elettronica con okgiorgio e Nashley, seguiti dall’afterparty curato dal collettivo vicentino èora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gran finale domenica 28 giugno con ingresso a offerta libera e il concerto dei Casino Royale, che celebreranno il trentesimo anniversario dell’album “Sempre più vicini”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Musica, sostenibilità e cultura</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2013 il Lumen Festival è diventato uno degli eventi simbolo dell’estate vicentina. Negli anni sul palco sono saliti artisti come Madame, Bresh, Coma_Cose, Ghemon e M¥SS KETA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai concerti, il festival proporrà workshop e incontri dedicati a sostenibilità, diritti, cultura e imprenditoria giovanile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione anche all’ambiente grazie alla collaborazione con Un Posto in Cui Tornare: previsti raccolta differenziata, utilizzo di materiali biodegradabili e promozione della mobilità sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I biglietti giornalieri costano 12 euro più diritti di prevendita, mentre l’abbonamento completo è disponibile a 49 euro più prevendita. Alcune serate saranno gratuite o a offerta libera.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>All’asta i ricordi di Matthew Perry: dalle sceneggiature di “Friends” al suo orologio preferito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 08:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I fan di Matthew Perry potranno presto portarsi a casa un pezzo della storia dell’attore che ha dato il volto all’indimenticabile Chandler Bing nella serie Friends. A partire dal 5 giugno saranno infatti messi all’asta oltre 130 oggetti personali appartenuti<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I fan di Matthew Perry potranno presto portarsi a casa un pezzo della storia dell’attore che ha dato il volto all’indimenticabile Chandler Bing nella serie Friends. A partire dal 5 giugno saranno infatti messi all’asta oltre 130 oggetti personali appartenuti alla star scomparsa nell’ottobre 2023 all’età di 54 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa è stata organizzata con uno scopo benefico: il ricavato servirà a sostenere la Matthew Perry Foundation, creata dai familiari e dagli amici dell’attore dopo la sua morte. Perry aveva raccontato pubblicamente per anni la sua battaglia contro le dipendenze, trasformando la propria esperienza personale in un messaggio di aiuto e sensibilizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Matthew credeva che la dipendenza dovesse essere affrontata con compassione e scienza, non con stigma e silenzio”, ha spiegato Lisa Kasteler Calio, amministratrice della fondazione. “Quest’asta sostiene il lavoro dell’organizzazione per ampliare l’accesso alle cure e combattere lo stigma. È un altro modo per garantire che nessuno debba affrontare questa malattia da solo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli oggetti più attesi figurano il suo orologio preferito, un tavolo da ping pong personalizzato a tema Batman e diversi cimeli legati proprio a “Friends”. In vendita anche un Emmy Award e un SAG Award ottenuti grazie al successo della sitcom, oltre a sceneggiature autografate da tutto il cast della serie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande curiosità ruota soprattutto attorno alla sceneggiatura del primo episodio pilota, quando la serie aveva ancora il titolo provvisorio “Six of One”. Gli organizzatori ritengono che potrebbe raggiungere cifre molto elevate tra collezionisti e appassionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perry era inoltre un appassionato collezionista d’arte e possedeva diverse opere di Banksy, alcune delle quali saranno incluse nell’asta organizzata da <a target="_blank" rel="noreferrer noopener" href="https://www.ha.com?utm_source=chatgpt.com">Heritage Auctions</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le esperienze speciali messe in palio compare anche un premio offerto da Warner Bros.: due biglietti per la première del film The Batman Part II con Robert Pattinson, le cui riprese sono iniziate recentemente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La morte di Matthew Perry aveva dato origine anche a una lunga indagine giudiziaria negli Stati Uniti. Diverse persone sono state condannate in relazione alla fornitura di ketamina all’attore. Tra queste Jasveen Sangha, soprannominata “la regina della ketamina”, che ha ricevuto una condanna a 15 anni di carcere, mentre un ex produttore hollywoodiano è stato condannato a due anni di reclusione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/allasta-i-ricordi-di-matthew-perry-dalle-sceneggiature-di-friends-al-suo-orologio-preferito/">All’asta i ricordi di Matthew Perry: dalle sceneggiature di “Friends” al suo orologio preferito</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Gardaland si trasforma nella capitale del K-Pop: arriva il primo festival ufficiale italiano con star dalla Corea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 07:59:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Concerti, danza, cultura coreana e spettacoli fino alle 23:00: il 13 e 14 giugno Gardaland Resort ospiterà il primo festival ufficiale italiano interamente dedicato al fenomeno globale del K-pop, con artisti provenienti direttamente dalla Corea del Sud e alcune esclusive<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Concerti, danza, cultura coreana e spettacoli fino alle 23:00: il 13 e 14 giugno Gardaland Resort ospiterà il primo festival ufficiale italiano interamente dedicato al fenomeno globale del K-pop, con artisti provenienti direttamente dalla Corea del Sud e alcune esclusive italiane ed europee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento, battezzato “Gardaland K-Pop Festival”, rappresenta una novità assoluta nel panorama italiano e nasce in risposta alla crescita continua della community K-pop nel Paese. Tra il 2018 e il 2023 gli ascolti del genere su Spotify sono aumentati del 362% a livello mondiale, mentre in Italia la domanda di eventi live continua a crescere, come dimostrano i numerosi concerti sold out registrati negli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival proporrà un’esperienza immersiva che unirà musica, spettacolo, food coreano, dance show e attività interattive dedicate ai fan. Per l’occasione il parco prolungherà l’apertura fino alle 23:00 in entrambe le giornate, con attività già a partire dalle 12:00.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Annunciato il cast ufficiale: sabato 13 giugno saliranno sul palco ROCKY e KISU, mentre domenica 14 giugno sarà la volta delle LIGHTSUM e di HYUNY. Tra gli ospiti anche Yeong Dee, considerato il primo DJ K-pop in Italia, già opening act del concerto degli Stray Kids a Milano e volto noto delle serate Aju Night.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento, organizzato in collaborazione con K-Pop Italia e Kinetic Vibe, allargherà inoltre lo sguardo al mondo dei K-drama, le serie coreane diventate un fenomeno internazionale anche in Italia. Prevista infatti la partecipazione di Park Min-Kyu, volto televisivo noto per la terza stagione di <em>Single’s Inferno</em>, presente il 13 giugno, e di Mun Jihu, attore ed ex membro del gruppo A-JAX, atteso il 14 giugno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande spazio sarà riservato alla danza, elemento centrale della cultura K-pop. Il programma includerà masterclass aperte a tutti i livelli, flash mob, dance show e il tradizionale “Play Random Dance”, format amatissimo dai fan in cui il pubblico riproduce dal vivo le coreografie più iconiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A guidare le attività dance saranno Nora Wong, celebre performer italiana di dance cover K-pop, la crew NTENSE — vincitrice della categoria K-pop al World of Dance di Roma 2025 —, la content creator Chiara Franchina e il collettivo K-Pop Veneto, realtà di riferimento nella promozione della cultura pop coreana sul territorio regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due giornate trasformeranno Gardaland in un grande hub dedicato all’intrattenimento coreano contemporaneo, integrando l’esperienza musicale con le oltre 40 attrazioni del parco e il LEGOLAND® Water Park Gardaland, sullo sfondo del Lago di Garda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul sito ufficiale di <a target="_blank" rel="noreferrer noopener" href="https://www.gardaland.it?utm_source=chatgpt.com">Gardaland Resort</a> sono già disponibili i biglietti, con prezzi online a partire da 57 euro per il ridotto e 62 euro per l’intero, oltre a formule combinate valide per entrambe le giornate. L’evento è incluso anche negli abbonamenti Gardaland Resort, mentre per chi desidera vivere il festival per più giorni sono disponibili pacchetti soggiorno nelle strutture del resort.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gardaland Resort fa parte del gruppo <a target="_blank" rel="noreferrer noopener" href="https://www.merlinentertainments.biz?utm_source=chatgpt.com">Merlin Entertainments</a>, leader mondiale nel settore dell’intrattenimento a tema, presente in oltre 20 Paesi con più di 60 milioni di visitatori ogni anno.</p>
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		<title>Eurovision 2026, trionfa la Bulgaria: l’Italietta neomelodica non sfonda e tornano i dubbi sul televoto a Israele</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 23:14:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VIENNA — A sorpresa è la Bulgaria a conquistare l’Eurovision Song Contest 2026. Sul palco di Vienna il trionfo porta la firma di Dara con “Bangaranga”, brano che ha dominato il voto delle giurie e conquistato anche il pubblico europeo,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">VIENNA — A sorpresa è la Bulgaria a conquistare l’Eurovision Song Contest 2026. Sul palco di Vienna il trionfo porta la firma di Dara con “Bangaranga”, brano che ha dominato il voto delle giurie e conquistato anche il pubblico europeo, regalando a Sofia la prima storica vittoria nella competizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cantante bulgara ha chiuso con 516 punti, staccando nettamente Israele, secondo classificato con 343 punti, in una finale che ha lasciato dietro molti dei grandi favoriti annunciati della vigilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A deludere è stata invece l’Italia, rappresentata da Sal Da Vinci con il brano “Per Sempre Sì”. La scelta di puntare su un pezzo dalle forti sonorità neomelodiche e popolari non ha sfondato né tra le giurie né al televoto europeo. Nonostante buoni numeri streaming e una discreta attenzione social nei giorni precedenti alla finale, l’Italia è rimasta lontana dalle prime posizioni, confermando ancora una volta quanto l’Eurovision richieda un linguaggio musicale internazionale e immediatamente esportabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sui social, soprattutto tra gli appassionati storici della manifestazione, non sono mancati i commenti ironici sull’“Italietta neomelodica”, accusata di essersi presentata in gara con una proposta troppo local e poco adatta al contesto europeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma a far discutere, come spesso accade negli ultimi anni, è stato anche il risultato di Israele. Il Paese, rappresentato da Noam Bettan con “Michelle”, ha raccolto un televoto molto alto pur senza convincere pienamente parte delle giurie e degli osservatori internazionali. Una dinamica che ha immediatamente riacceso polemiche e sospetti online, dove molti utenti hanno parlato di “solito voto geopolitico” legato al contesto internazionale più che alla qualità del brano. L&#8217;impressione, come lo scorso anno è che il voto sia come minimo &#8216;dubbio&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Eurovision 2026, settantesima edizione della manifestazione, si chiude così con una vittoria inattesa ma netta della Bulgaria, capace di imporsi con una proposta pop eccentrica e moderna in una finale segnata da colpi di scena, polemiche e risultati sorprendenti.</p>
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		<title>Fabrizio Corona sarà a Bassano con &#8220;Falsissimo&#8221;: va in scena lo scacco matto al potere dei media</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSANO]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il prossimo 13 novembre 2026, alle ore 21:00, il palcoscenico del PalaUbroker di Bassano del Grappa ospiterà uno degli appuntamenti più attesi e controversi della stagione teatrale: Fabrizio Corona presenta &#8220;Falsissimo&#8221;. Lo spettacolo, una produzione firmata Valorio &#38; Associati, si<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/fabrizio-corona-sara-a-bassano-con-falsissimo-va-in-scena-lo-scacco-matto-al-potere-dei-media/">Fabrizio Corona sarà a Bassano con &#8220;Falsissimo&#8221;: va in scena lo scacco matto al potere dei media</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo <strong>13 novembre 2026</strong>, alle ore <strong>21:00</strong>, il palcoscenico del <strong>PalaUbroker</strong> di Bassano del Grappa ospiterà uno degli appuntamenti più attesi e controversi della stagione teatrale: <strong>Fabrizio Corona</strong> presenta <strong>&#8220;Falsissimo&#8221;</strong>. Lo spettacolo, una produzione firmata Valorio &amp; Associati, si preannuncia come un monologo intenso e senza filtri, concepito per portare sul palco una riflessione provocatoria sul rapporto tra media, verità e gossip. Come recita esplicitamente la locandina dell&#8217;evento (rif. <strong>699158104_1598203825646332_8197478354141049888_n.jpg</strong>), l&#8217;obiettivo dichiarato è quello di compiere uno &#8220;scacco matto al potere dei media&#8221;, scardinando i meccanismi di un sistema di cui Corona è stato per anni protagonista e vittima al tempo stesso. Attraverso un racconto diretto e polemico, una delle figure più discusse del panorama italiano promette di svelare i retroscena di una realtà spesso distorta dalle lenti dei giornali e della televisione, offrendo al pubblico una prospettiva inedita e personale sulle dinamiche che regolano l&#8217;informazione e la fama nel nostro Paese. I biglietti per la data bassanese sono già disponibili tramite il circuito <strong>Ticketone</strong> e l&#8217;organizzazione locale è curata da <strong>DuePunti Eventi</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/699158104_1598203825646332_8197478354141049888_n-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-366165" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/699158104_1598203825646332_8197478354141049888_n-819x1024.jpg 819w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/699158104_1598203825646332_8197478354141049888_n-334x417.jpg 334w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/699158104_1598203825646332_8197478354141049888_n-1229x1536.jpg 1229w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/699158104_1598203825646332_8197478354141049888_n-100x125.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/699158104_1598203825646332_8197478354141049888_n-846x1058.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/699158104_1598203825646332_8197478354141049888_n-1184x1480.jpg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/699158104_1598203825646332_8197478354141049888_n.jpg 1638w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
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		<title>Bella Ciao, lacrime e share: perché nei talent conta più il trauma del talento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 14:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’artista deve soffrire. La TV ci ha detto così Di Alessandro Cammarano Dal concertone del Primo Maggio alla cucina di MasterChef, i talent show italiani hanno smesso di cercare talenti. Cercano casi umani… e li trovano sempre. I fatti: Primo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/bella-ciao-lacrime-e-share-perche-nei-talent-conta-piu-il-trauma-del-talento/">Bella Ciao, lacrime e share: perché nei talent conta più il trauma del talento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’artista deve soffrire. La TV ci ha detto così</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di Alessandro Cammarano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal concertone del Primo Maggio alla cucina di MasterChef, i talent show italiani hanno smesso di cercare talenti. Cercano casi umani… e li trovano sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I fatti: Primo Maggio, piazza San Giovanni a Roma. Sole, folla, diretta Rai. Sul palco sale Delia, giovane cantautrice siciliana prodotto di punta dell’ultima edizione di X Factor, e decide di intonare <em>Bella Ciao</em>. Fin qui, nulla di straordinario: è il Concertone – con la C maiuscola –, e il canto della Resistenza è di casa come il palco di legno e i gabbiani sopra il Laterano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi arriva il momento. La parola “partigiano” — quella parola lì, quella precisa, carica di sangue e di storia — sparisce. Al suo posto: “essere umano”. Inclusivo – e già basta questo a far correre un brivido lungo la schiena –, universale, aperto al mondo. La cantante, intervistata dai giornalisti, ha spiegato che la sua intenzione era «allargare il messaggio». La piazza ha risposto con i fischi. Il web ha fatto il resto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora, sul merito della questione <em>Bella Ciao</em> si è detto quasi tutto, e con competenza crescente man mano che il dibattito scivolava verso i profili meno qualificati. Ma la vicenda merita di essere letta non come incidente isolato, bensì come sintomo di qualcosa di più profondo e strutturale: lo stato terminale del talent show italiano, che ha smesso da anni di formare artisti e ha cominciato a produrre personaggi. E i personaggi, si sa, hanno bisogno di una storia. Possibilmente dolorosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste un copione ormai collaudato, ripetuto con variazioni minime da una stagione all’altra su qualsiasi canale e in qualsiasi formato: musica, danza, cucina. Il meccanismo è sempre lo stesso. Il concorrente sale, canta, o balla, o impiatta un filetto, e a un certo punto, invariabilmente, arriva il momento dell’autobiografia. La telecamera stringe, la musica da sottofondo si abbassa di due tacche, e il racconto comincia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è chi ha perso un genitore. Chi ha lottato contro un disturbo alimentare. Chi viene da una famiglia che non ha mai creduto in lui. Chi ha subito bullismo, chi ha attraversato una depressione, chi ha dormito in macchina inseguendo il sogno. Le storie cambiano nei dettagli, ma la struttura narrativa è identica: la caduta, il baratro, la musica come salvezza, il palco come resurrezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si sta dicendo che queste storie siano false. Il problema è un altro: che siano diventate condizione necessaria. Che il talento nudo e crudo — la voce, la tecnica, la scrittura, la presenza scenica — non basti più da solo a guadagnarsi l’attenzione del pubblico e, soprattutto, quella della giuria. Occorre il trauma. Occorre la fragilità esibita, la lacrima al momento giusto, la voce che si spezza a metà frase nel raccontare la nonna malata o il padre assente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I giudici, o i “coach”, come si preferisce chiamarli in epoca anglofona — rispondono a questo stimolo con una progressione quasi pavloviana: prima l’ascolto commosso, poi la stretta di mano, poi il sì. È la grammatica emotiva del genere, e funziona benissimo. Gli ascolti lo confermano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si prenda il modello che ha fatto scuola – nella fattispecie <em>Amici</em> – e che continua ad aggiornarlo, edizione dopo edizione, con infallibile coerenza: il talent musicale di lunga durata che da decenni occupa il sabato pomeriggio e la domenica sera di milioni di italiani. La sua formula è ormai un oggetto di studio in sé. L’accademia, le sfide, le eliminazioni: tutto costruito per massimizzare la tensione emotiva, non necessariamente quella artistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La selezione iniziale ha una doppia funzione che raramente viene esplicitata: valutare il talento e costruire il cast. E il cast, per essere “interessante” nel senso televisivo del termine, deve contenere un numero sufficiente di storie difficili. Il ragazzo con il passato turbolento, la ragazza che ha smesso di mangiare e poi ha ricominciato grazie alla musica, il ballerino che viene da un quartiere periferico e non aveva soldi per le scuole di danza. Tutti veri, probabilmente. Tutti selezionati anche per questo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è che il pubblico a casa non sa mai bene se sta guardando un programma di formazione artistica o una lunga seduta di terapia collettiva in mondovisione. I due piani si sovrappongono con tale disinvoltura che nessuno sembra più accorgersene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi c’è X-Factor, ovvero il talent musicale premium, quello in onda su piattaforma satellitare e quindi teoricamente rivolto a un pubblico più selezionato e meno influenzabile dalla retorica lacrimogena, non si sottrae alla regola. Se mai, la raffina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le fasi eliminatorie prevedono momenti in cui i concorrenti raccontano la propria storia davanti ai giudici durante cene riservate, in contesti informali, lontani dal palco. È la parte più onestamente rivelatrice del format: quello che si sta cercando non è solo chi canta meglio, ma chi ha qualcosa da raccontare. E il qualcosa, per essere buono, deve fare male.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto d’arrivo di questa logica è stato reso evidente proprio dall’episodio del Primo Maggio. Una giovane artista con una formazione conservatoriale solida, una voce riconoscibile, un’identità musicale che mescola radici siciliane e sperimentazione contemporanea – tutto materiale potenzialmente interessante – si ritrova sul palco nazionale più politicamente carico dell’anno e decide di riscrivere un inno della Resistenza in chiave «inclusiva». Probabilmente convinta di fare una cosa buona. Quasi certamente senza rendersi conto che la cosa buona era già stata fatta, settant’anni fa, da chi quel testo lo aveva scritto sapendo benissimo cosa stesse scrivendo e perché.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema non è la giovane artista. Il problema è il sistema che l’ha formata — e che per “formazione” intende soprattutto la costruzione di un’identità mediatica spendibile, non necessariamente la comprensione di ciò che si canta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che la logica del trauma come carta d’identità sia trasversale al genere lo dimostrano i cooking show – MasterChef in testa –, che negli ultimi anni hanno percorso la stessa traiettoria con la precisione di un compasso. Anche qui, la competizione culinaria è diventata progressivamente un contenitore di storie personali, con il cibo che funge da metafora; “mia nonna mi ha insegnato questa ricetta”, “questo piatto mi riporta al paese che ho lasciato”, “cucinare è l’unica cosa che mi ha tenuto in piedi durante quel periodo”<br>E i giudici che reagiscono con un’attenzione che oscilla tra il critico gastronomico e lo psicologo di supporto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono concorrenti che vengono ricordati non per i piatti portati in tavola, ma per i pianti, le emozioni esagerate, le lacrime e il temperamento: casi in cui, come si osserva con un certo imbarazzo, il personaggio è rimasto più impresso del talento. Non è un’anomalia: è la regola diventata tanto evidente da essere già diventata meme, e quindi già metabolizzata, e quindi già diventata norma accettata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione è strutturale. Il cooking show nella sua forma attuale non ha quasi spazio per il cuoco bravo e silenzioso, per il tecnico che non urla e non piange e non ha un passato da elaborare in diretta. Quella persona esiste, probabilmente, e probabilmente cucina anche meglio di molti concorrenti televisivi. Ma non fa televisione. O almeno, non fa la televisione che serve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è un’idea romantica che attraversa tutta questa produzione e che vale la pena nominare esplicitamente: l’idea che la sofferenza sia garanzia di autenticità. Che chi ha sofferto abbia qualcosa di più vero da dire, da cantare, da cucinare. Che il dolore personale si trasmuti automaticamente in profondità artistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un’idea antica — risale almeno al Romanticismo, al giovane Werther e a Jacopo Ortis – ma nella sua versione televisiva ha perso qualsiasi complessità per ridursi a meccanismo produttivo. Non si tratta più di esplorare il rapporto tra esperienza e arte: si tratta di raccogliere storie difficili, confezionarle in segmenti di tre minuti con musica ad hoc, e distribuirle al pubblico come giustificazione emotiva del voto o del tifo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è una sorta di agiografia industriale dell’artista tormentato, replicata in serie con una cadenza stagionale. Ogni anno una nuova infornata di santi laici con le stimmate al posto giusto. Ogni anno il pubblico piange, vota, dimentica, e si prepara per la stagione successiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi non ha un trauma convincente da raccontare – o chi non è disposto a raccontarlo – ha meno spazio. Non per una decisione esplicita di nessuno, ovviamente: semplicemente perché il sistema seleziona ciò che funziona, e ciò che funziona è la lacrima al momento giusto, non la terza di cinque ore di tecnica vocale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarebbe comodo concludere che la colpa è del pubblico, che chiede emozioni facili e le ottiene. Ma sarebbe anche disonesto. Il pubblico risponde agli stimoli che riceve, e da vent’anni riceve stimoli costruiti per produrre identificazione emotiva più che giudizio estetico. Non si può insegnare a qualcuno a preferire le lacrime e poi stupirsi che preferisca le lacrime.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che rimane, dopo tutto, è una domanda semplice: quanti artisti veri si sono persi perché non avevano una storia abbastanza drammatica da raccontare? Quante voci, quante tecniche, quante scritture sono rimaste fuori dalla porta perché il passato era troppo ordinario, la famiglia troppo presente, i traumi troppo privati per essere condivisi davanti a una telecamera?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non lo sapremo mai. E questa, a pensarci bene, è forse la parte più triste di tutta la storia. Non “Bella Ciao” riscritta, non la giuria che piange, non il concorrente con il padre assente. La parte più triste è tutto quello che non abbiamo visto perché non faceva abbastanza televisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/bella-ciao-lacrime-e-share-perche-nei-talent-conta-piu-il-trauma-del-talento/">Bella Ciao, lacrime e share: perché nei talent conta più il trauma del talento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Eurovision 2026, boicottaggio senza precedenti contro Israele. Sospetti su manipolazioni del voto lo scorso anno, cambia il regolamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 14:08:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio, si apre nel clima più teso degli ultimi decenni. La partecipazione di Israele continua infatti a provocare proteste, appelli e divisioni in tutta Europa, dando vita a<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio, si apre nel clima più teso degli ultimi decenni. La partecipazione di Israele continua infatti a provocare proteste, appelli e divisioni in tutta Europa, dando vita a un boicottaggio senza precedenti che ha già portato al ritiro di cinque Paesi dalla competizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le polemiche e le richieste di esclusione legate alla guerra nella Striscia di Gaza, Israele parteciperà regolarmente al concorso e sarà rappresentato dal cantante Noam Bettan, 27 anni, nato in Israele da genitori immigrati francesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovane artista porterà sul palco il brano “Michelle”, una canzone d’amore con ritornello in francese. “Metà del mio cuore è francese e l’altra metà israeliana”, ha dichiarato all’AFP, definendo la partecipazione “un onore immenso”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pesare sul regolamento dell’Eurovision 2026 sono soprattutto le polemiche nate dopo l’edizione 2025, quando la cantante israeliana Yuval Raphael conquistò il televoto europeo arrivando seconda nella classifica finale. Diverse emittenti pubbliche europee — tra cui quelle di Spagna, Irlanda e Slovenia — denunciarono possibili “interferenze” e campagne coordinate a sostegno della candidatura israeliana, chiedendo audit indipendenti e maggiore trasparenza sui dati del televoto. Nel mirino finirono in particolare le massicce campagne promozionali online attribuite a enti vicini al governo israeliano e la forte sproporzione tra voto popolare e voto delle giurie tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo l’Unione Europea di Radiodiffusione (UER/EBU) ha introdotto per il 2026 una serie di modifiche sostanziali al sistema di voto. La novità principale è la riduzione del numero massimo di voti esprimibili da ogni spettatore: si passa da 20 a 10 voti per dispositivo o metodo di pagamento, con l’obiettivo dichiarato di limitare fenomeni di voto massivo coordinato. Inoltre tornano le giurie professionali anche nelle semifinali, con un peso del 50% accanto al televoto, dopo anni in cui il pubblico decideva da solo l’accesso alla finale. Le nuove regole vietano anche campagne promozionali “sproporzionate” sostenute da governi o soggetti terzi e prevedono controlli tecnici rafforzati contro votazioni sospette o automatizzate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cinque Paesi fuori dall’Eurovision</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso Israele continua però a spaccare il mondo dell’Eurovision. Dopo mesi di pressioni e proteste, l’Unione Europea di Radiodiffusione (UER) ha confermato la presenza dello Stato ebraico attraverso una votazione segreta svolta a dicembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione ha provocato il ritiro di cinque nazioni, riducendo il numero dei partecipanti a 35, uno dei più bassi degli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Irlanda, Spagna e Slovenia hanno scelto il boicottaggio totale, rinunciando sia a partecipare sia a trasmettere l’evento. Paesi Bassi e Islanda non saranno invece in gara ma continueranno a mandare in onda lo spettacolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Francia, al contrario, si è schierata apertamente contro il boicottaggio. Dopo il voto dell’UER, il ministro degli Esteri francese ha espresso soddisfazione per il fatto che “l’Eurovision non abbia ceduto alle pressioni”, sottolineando il ruolo di Parigi nell’evitare l’esclusione di Israele.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Petizioni e artisti contro la partecipazione israeliana</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi mesi le proteste si sono moltiplicate in tutta Europa. Oltre mille artisti e operatori culturali hanno firmato un appello per chiedere l’esclusione di Israele dall’Eurovision.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i firmatari figurano Peter Gabriel e il gruppo Massive Attack.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel testo dell’appello gli artisti accusano Israele di utilizzare la manifestazione “per insabbiare e normalizzare il genocidio, l’assedio e l’occupazione militare dei palestinesi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La polemica si inserisce nel più ampio dibattito internazionale sulla guerra a Gaza e sul ruolo delle istituzioni culturali europee nei confronti del governo israeliano.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Vienna blindata per motivi di sicurezza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le tensioni politiche e sociali stanno imponendo misure di sicurezza straordinarie anche in Austria. Secondo il vicepresidente della polizia di Vienna, Dieter Csefan, l’edizione 2026 rappresenta “una sfida complessa”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le autorità austriache hanno già avviato controlli approfonditi sui circa 16 mila professionisti attesi durante la settimana dell’evento, mentre il rischio di cyberattacchi viene monitorato anche con il supporto dell’FBI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Eurovision torna così al centro dello scontro politico internazionale, trasformandosi ancora una volta in un terreno di confronto che va ben oltre la musica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>La cantante Bonnie Tyler, icona degli anni &#8217;80, operata d’urgenza in Portogallo</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2026 10:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giuseppe Balsamo &#8211; redazione web Faro (Portogallo) – Bonnie Tyler, 74 anni, è stata ricoverata d’urgenza in un ospedale di Faro, in Portogallo, dopo un improvviso intervento chirurgico all’intestino. La cantante gallese, icona della musica degli anni ’80, si sta<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Giuseppe Balsamo &#8211; redazione web</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Faro (Portogallo)</strong> – Bonnie Tyler, 74 anni, è stata ricoverata d’urgenza in un ospedale di Faro, in Portogallo, dopo un improvviso intervento chirurgico all’intestino. La cantante gallese, icona della musica degli anni ’80, si sta riprendendo dopo l’operazione, che secondo quanto comunicato dal suo entourage sarebbe “andata bene”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’artista si trovava nel Paese, dove possiede una residenza, quando si è reso necessario il ricovero e il successivo intervento chirurgico d’urgenza. L’episodio è stato reso noto attraverso un aggiornamento pubblicato sul sito ufficiale della cantante nella giornata di mercoledì 6 maggio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Intervento riuscito e fase di recupero</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il team della cantante ha rassicurato sulle sue condizioni, spiegando che l’operazione è stata completata con successo e che Bonnie Tyler è ora in fase di recupero. Non sono stati però forniti ulteriori dettagli clinici sul quadro medico o sulle cause che hanno reso necessario l’intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel comunicato si sottolinea inoltre la consapevolezza dell’apprensione tra fan, amici e familiari, accompagnata dall’augurio di una “rapida e completa guarigione”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nessun dettaglio aggiuntivo sullo stato di salute</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I rappresentanti della cantante non hanno rilasciato ulteriori informazioni sulle sue condizioni attuali, mantenendo il massimo riserbo. Anche fonti vicine all’artista non hanno diffuso aggiornamenti più specifici, mentre la notizia ha rapidamente fatto il giro dei media internazionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una carriera lunga oltre cinquant’anni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nata come Gaynor Hopkins, Bonnie Tyler ha raggiunto il successo negli anni ’70 con brani come <em>Lost in France</em> e <em>It’s a Heartache</em>, prima della consacrazione mondiale arrivata nel 1983 con l’album <em>Faster Than the Speed of Night</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i suoi successi più celebri figurano brani diventati iconici come <em>Total Eclipse of the Heart</em> e <em>Holding Out for a Hero</em>, che hanno attraversato generazioni restando ancora oggi molto ascoltati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della sua carriera ha pubblicato 18 album in studio e rappresentato il Regno Unito all’Eurovision Song Contest nel 2013 con il brano <em>Believe in Me</em>, classificandosi al 19° posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo ultimo lavoro discografico, <em>The Best Is Yet to Come</em>, è uscito nel 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>A Danza in Rete festival il &#8220;Gran Bolero&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 16:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[danza in rete festival]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue senza soluzione di continuità la programmazione di Danza in Rete Festival, l’evento promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali, dedicato all’arte coreutica in tutte<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prosegue senza soluzione di continuità la programmazione di Danza in Rete Festival, l’evento promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali, dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme, con una spettacolare produzione in scena &#8211; per la prima volta nella storia del Festival &#8211; al Teatro Olimpico di Vicenza: martedì 21 aprile alle ore 20.45 sarà presentato, in prima regionale, <em>Gran</em> <em>Bolero</em> coreografia di Jesús Rubio Gamo, musiche di José Pablo Polo dal <em>Boléro </em>di Maurice Ravel, una produzione En-Knap Productions &amp; Zagreb Dance Company. La compagnia, unadoppia compagine slovena e croata, proporrà una delle più intense rielaborazioni del capolavoro coreografico e musicale del XX secolo, un duplice trionfo di estetica e di senso, che coniuga la danza con il desiderio profondo e vitalistico contenuto nella celeberrima partitura, uno spettacolo intenso emotivamente e dal punto di vista coreografico, con il suo finale travolgente e liberatorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Gran Bolero</em></strong> è una coreografia viscerale, di struggente intensità, che rielabora la celebre composizione di Maurice Ravel attraverso uno sguardo contemporaneo, una creazione per dodici straordinari danzatori che celebra il tempo e lo spazio condivisi. In scena già nel 2019, il lavoro è cresciuto nel tempo grazie all’incontro tra artisti ed ensemble di diversa provenienza: al Romaeuropa festival di qualche anno fa, è stato interpretato da danzatori &nbsp;di Madrid e Barcellona; a Danza in Rete Festival al Teatro Olimpico di Vicenza (come già al Visavì di Gorizia), porta in scena la nuova versione con sei giovani danzatori e danzatrici del gruppo En-Knap di Lubiana e sei della Zagreb Dance Company. Tra le rielaborazioni coreografiche del&nbsp;<em>Bolero</em>, sulle quali troneggia il capolavoro di&nbsp;Maurice Béjart, questa di&nbsp;<strong>Jesús Rubio Gamo</strong>&nbsp;si distingue per far combaciare la danza con quel desiderio profondo e vitale che la musica contiene. Il coreografo coglie, estrapola e reitera – fino al più esatto punto d’arrivo − l’essenza stessa della partitura, portando il gruppo, e con gli artisti tutto il pubblico, ad una catarsi emotiva e razionale, individuale e collettiva. Collegati tra loro da uno schema coreografico di millimetrica misura, i dodici danzatori si muovono sulle ostinate percussioni iniziali, dilatate e ripetute più volte, prima delle note sinuose dei vari strumenti. Parallelamente al crescendo musicale, le sequenze si fanno concitate, i contatti ardenti, i passaggi impetuosi. I corpi si accendono di vitalità e colore, cambiando la scena e l’intensità movimento, dal quieto al vigoroso. Una voce poi ribadisce e richiama, e così le note tornano a rincorrersi, sfinendo e rianimando uomini e donne, che continuano impavidi a vivere e a gioire, ad amare e a sbagliare, nel vortice di un’umanità mai vincitrice e mai sconfitta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spettacolo di danza <strong><em>Gran Bolero</em></strong> è un modo per condividere un tempo e uno spazio, per esplorare il desiderio di ballare, di esprimersi, di comunicare, di guarire dalla mediocrità che ci separa, che ci pone in perenne conflitto. Ad accendere la passione di Rubio Gamo per Ravel è stata la forza della musica, la pulsione fisica che è in grado di generare, ma anche il suo aderire ai cambiamenti della vita. Spiega il coreografo: “<em>Gran Bolero è un’ode al fluire che ci rende uniti, alla maniera in cui l’essenza delle cose muta. Nella ripetizione, con il passare del tempo, con l’ostinazione della vita che non smette di vibrare. Del corpo mi interessa ciò che lo muove dall’interno, ciò che riempie le nostre intenzioni di significato. Le impressioni che lasciamo negli occhi degli altri, prima della nostra percezione di noi stessi, non sono niente se spogliate delle intenzioni, dell’anima, dello spirito</em>”.</p>
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		<title>Dai muretti alle battle in streaming: il freestyle rap che sta conquistando l’Italia tra sfide, talento e improvvisazione</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:58:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Anita Guelfi Improvvisazione, tecnica, stile e ingaggio sul pubblico. Ecco gli ingredienti principali che servono per essere un buon freestyler. Ma esattamente, chi sono i freestyler e soprattutto, che cos’è il freestyle? Il freestyle, nella cultura Hip Hop, è<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>di Anita Guelfi</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Improvvisazione, tecnica, stile e ingaggio sul pubblico. Ecco gli ingredienti principali che servono per essere un buon freestyler. Ma esattamente, chi sono i freestyler e soprattutto, che cos’è il freestyle?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-1-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-363520" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-1-1024x576.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-1-626x352.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-1-100x56.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-1-846x476.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-1-1184x666.jpeg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-1.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il freestyle, nella cultura Hip Hop, è l’arte di improvvisare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il freestyle rap in particolare, consiste nell’improvvisare rime, barre e flow su una base musicale, senza preparare testi. Nonostante sia un’arte che affonda le sue radici in tempi e luoghi molto distanti, la disciplina si sta ormai diffondendo a macchia d’olio anche in Italia. Numerosi sono i ritrovi settimanali in tutto il Paese, numerosi gli eventi &#8211; ufficiali e non &#8211; che coinvolgono ragazzi di ogni età e provenienza e danno loro l’occasione di sfidarsi a suon di barre improvvisate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ambiente estremamente dinamico, in continua evoluzione e che offre aggregazione sana e stimolante per ragazzi e ragazze di tutte le età.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La storia del freestyle in Italia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il freestyle in Italia nasce nei primi anni Novanta, nei contesti hip hop di strada a Milano, Roma, Torino. Inizialmente influenzato dalla cultura americana, veniva rappato in inglese. Con il tempo si superò la convinzione che la metrica della lingua italiana non fosse adatta al rap e si cominciò a rappare in lingua italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli eventi storici chiave del freestyle italiano, impossibile non citare il Tecniche Perfette, contest attivo dal 2003 fondato da DJ Double S e Mastafive, che lanciò artisti del calibro di Ensi. Il 2theBeat, tra il 2004 e il 2006, che alzò il livello delle battle e vide emergere artisti come Clementino. Ma non si parla solo di battle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quegli anni usciva 8 Mile, film cult con Eminem e Brittany Murphy, ambientato nel 1995 in una Detroit cruda e degradata. Un film che segnò un’epoca, e che rappresenta ancora oggi un vero e proprio punto cardine per l’evoluzione del freestyle in Italia. Molti freestyler italiani si avvicinarono alla disciplina proprio dopo aver visto il film.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-363522" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-417x417.jpeg 417w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-100x100.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-846x846.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La svolta mediatica</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il grande passo avvenne con lo sbarco delle battle di freestyle in televisione con il programma MTV Spit, mandato in onda tra il 2011 e il 2014 e condotto da Marracash. Gli anni di MTV videro partecipare artisti oggi di alto livello nel panorama musicale: Clementino, Ensi, Fred De Palma… e anche un giovane Nitro, famoso rapper di origini vicentine che all’epoca aveva appena diciannove anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il freestyle oggi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un periodo di forte crescita, il 2020 vide un vero e proprio blocco del movimento. La pandemia fu deleteria per l’attività dei muretti ed i ritrovi di freestyle in tutto il Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il Covid non fermò la volontà e determinazione dei freestylers. Dal 2022 il panorama è in fermento e continua crescita, sia a livello mediatico che territoriale: i muretti non solo hanno ripreso vita, ma continuano a crescere e ad attrarre sempre più persone. Le città italiane pullulano di ritrovi settimanali, contest e battle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Paragonabile ad un vero e proprio sport, il freestyle rappresenta per molti ragazzi e ragazze molto più di un’attività ricreativa. Si tratta di una passione che richiede sacrifici e dedizione, ma che può dare enormi soddisfazioni e creare legami importanti. Non è raro incontrare ragazzi che per partecipare ad un evento si fanno ore e ore di viaggio a proprie spese, freestylers che partono da casa per partecipare ad una battle senza nemmeno la certezza di passare le selezioni. Un sacrificio ammirevole, che dimostra la passione ed i legami reali che uniscono freestylers ed appassionati di tutto lo stivale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il futuro del freestyle in Italia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ difficile immaginare come il freestyle si evolverà nei prossimi anni, per la velocità e il dinamismo con cui si muove questo fenomeno. Stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione del modo di fare freestyle, molto diverso per molti aspetti da quello degli anni 90 e primi anni 2000. Ciò che sappiamo per certo, è che questa ascesa sta continuando e cambiando rapidamente, grazie anche a impulsi e contaminazioni stilistiche che portano alla scena del freestyle rap stimoli sempre nuovi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-2-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-363523" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-2-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-2-417x417.jpeg 417w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-2-100x100.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-2-846x846.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-03-at-09.05.27-2.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Al Comunale di Vicenza in scena &#8220;Pimpa. Il musical a pois&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 13:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per celebrare i 50 anni della Pimpa arriva al Teatro Comunale di Vicenza, Pimpa. Il musical a pois, domenica 12 aprile Nella nutrita seria degli spettacoli fuori abbonamento del Teatro Comunale di Vicenza arriva un nuovo family show, uno spettacolo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per celebrare i 50 anni della Pimpa arriva al Teatro Comunale di Vicenza, </strong><em><strong>Pimpa. Il musical a pois,</strong></em> <strong>domenica 12 aprile</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella nutrita seria degli spettacoli fuori abbonamento del Teatro Comunale di Vicenza arriva un nuovo family show, uno spettacolo per tutta la famiglia costruito sulle storie di personaggi amatissimi dai più piccoli: <strong>domenica 12 aprile</strong> alle <strong>17.00</strong> sarà in scena <em><strong>Pimpa. Il musical a pois</strong></em>presentato dalla Fondazione Aida, uno spettacolo che unisce teatro, musical e fumetti per celebrare i 50 anni dalla nascita della celebre cagnolina, diffondendo un messaggio che sa essere al contempo educativo e divertente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Pimpa, creata nel 1975 da Altan, è uno dei personaggi più amati della narrativa italiana per l’infanzia. Caratterizzata dalla sua simpatica curiosità e dal tratto semplice e colorato, è diventata un&#8217;icona attraverso fumetti, libri e cartoni animati. Grazie al linguaggio accessibile e ai personaggi affettuosi come Armando, ha conquistato generazioni di bambini e genitori. Fondazione AIDA, organizzazione veneta che promuove la cultura e l’arte con progetti in ambito scolastico e sociale, ha realizzato questa originalissima commedia musicale che ha debuttato nell’agosto dello scorso anno al Teatro Romano di Verona, con successo, e da allora in tournée nei teatri italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spettacolo, adatto a grandi e piccini, presenta un originale mix in cui i generi si fondono: il musical con le sue regole ferree si mescola ad un teatro che si apre alle reminiscenze fumettistiche dell’oggetto visivo, a sua volta libero dai limiti della vignetta.&nbsp;Tre linguaggi senza confini ma riconoscibili in cui emergono intenti educativi, pedagogici e di puro divertimento nel luccichio di un pop sfrenato e sgargiante di colori. In <em>Pimpa. Il musical a pois</em>la protagonista si ritroverà in un’ambientazione inedita: le sue celebri avventure saranno infatti proiettate nell&#8217;epoca in cui visse William Shakespeare, in un’ambientazione storica suggestiva che unisce le radici veronesi alla magia del teatro shakespeariano; le sue storie si intrecceranno con i temi universali delle opere del Bardo, creando un ponte tra l’immaginazione infantile e il teatro classico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’occasione imperdibile per riscoprire e apprezzare i capolavori di Shakespeare attraverso gli occhi di un personaggio così amato dai bambini, e non solo. Lo spettacolo si propone di trasmettere ai più piccoli il fascino del teatro e l’importanza di esplorare ruoli e storie, sempre con leggerezza e la forza creativa dell’immaginazione, coinvolgendo un pubblico di tutte le età. Teatro musicale, teatro di figura, narrazione classica e commedia si fonderanno per dar vita a uno spettacolo inclusivo e coinvolgente che combina tradizione e innovazione, creando un ponte tra generazioni e culture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La regia dello spettacolo è firmata da <strong>Enzo D’Alò</strong>, noto regista di cinema d’animazione; la drammaturgia è firmata dallo stesso D’Alò con <strong>Francesco Tullio Altan</strong>; le scene dello spettacolo sono di Luca Zanolli, e Mariangela Mazzeo (che cura anche i costumi); le musiche sono di Eleonora Beddini, le coreografie di Elisa Cipriani. Gli interpreti in scena sono: <strong>Gloria Zamprogno, Jacopo Violi, Matteo Fresch e Irene Albanese.&nbsp;</strong>Il musical è prodotto da Fondazione AIDA ETS, Estate Teatrale Veronese, Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Teatro Comunale Mario Del Monaco, Teatro Cristallo di Bolzano e Associazione ATTI, in collaborazione con Coordinamento Teatrale Trentino e con il contributo della Fondazione Caritro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Pimpa. Il musical a pois</em>è uno spettacolo consigliato a partire dai 3 anni, dura 65 minuti; per la data al Teatro Comunale di Vicenza, restano ancora dei biglietti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>biglietti </strong>per il family show <em>Pimpa. Il</em><em> m</em><em>usical</em><em> a pois</em> sono in vendita alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza (Viale Mazzini, 39) aperta dal martedì al sabato (esclusi i festivi) dalle 15.00 alle 18.15, oppure al telefono, chiamando lo 0444 324442 nei giorni di apertura della biglietteria dalle 16.00 alle 18.00; oppure online su www.tcvi.it. È possibile comprare i biglietti degli spettacoli fuori abbonamento anche con la Carta del Docente e le Carte della Cultura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I prezzi sono: 18 euro il biglietto intero, 15 euro il ridotto under 30 e 10 euro il ridotto under 12.</p>



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		<title>Al TCVI i Carmina Burana</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Danza in Rete Festival, l’evento promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali, dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme, presenta un nuovo imperdibile appuntamento:<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Danza in Rete Festival, l’evento promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali, dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme, presenta un nuovo imperdibile appuntamento: <strong>sabato 11 aprile </strong>alle 20.45 nella Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza è in programma, <strong><em>Carmina Burana</em></strong>, della <strong>Szeged Contemporary Dance Company</strong>, principale compagnia di danza contemporanea ungherese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le note travolgenti del capolavoro monumentale di Carl Orff risuoneranno in un adattamento spettacolare di teatro-danza che rappresenta il più importante spettacolo del repertorio dell’ensemble; portato in scena per la prima volta nel 2000 continua ad essere rappresentato con successo, visto ed apprezzato da oltre 150.000 spettatori nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dello spettacolo, <strong>sabato 11 aprile </strong>alle 20.00, si svolgerà come di consuetudine al Ridotto del Tcvi l’Incontro con la Danza condotto da&nbsp;<strong>Franco Bolletta</strong>, responsabile artistico e organizzativo delle attività di Danza della Fondazione Teatro La Fenice, per presentare al pubblico l’originalissima versione in danza del capolavoro musicale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Carmina Burana</strong></em>, composta da Carl Orff nel 1936, è una cantata scenica basata su una raccolta di canti goliardici medievali del XII e XIII secolo. Con la sua potenza ritmica travolgente, l&#8217;opera esplora i temi universali del destino, dell&#8217;amore, della fortuna e della caducità della vita umana. Nel 2000, la pluripremiata Szeged Contemporary Dance Company ha trasformato l’opera musicale in un&#8217;avvincente creazione di teatro-danza, dando vita a una comunità barbarica immaginaria che lotta per la propria sopravvivenza e per preservare la propria umanità attraverso riti misteriosi. Secondo le note di regia del coreografo <strong>Tamás Juronics</strong>, la composizione immerge lo spettatore nell&#8217;universo rituale di un insediamento di barbari umanoidi che cercano di sopravvivere sulle rovine di una civiltà perduta. E in questa lotta quotidiana per l&#8217;esistenza, affrontano le proprie paure e tutto ciò che il destino riserva loro, l’amore e la gioia, la tristezza e la compassione, fino alla morte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una giovane donna, la cui vita sembra segnata da un fato ineluttabile, riesce a provare per un momento la vera felicità quando l&#8217;amore le fa dimenticare le sofferenze e le permette di credere in una vita diversa e migliore. Ma la Fortuna è volubile e crudele e non si cura della bellezza dell&#8217;istante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esperienza dello spettacolo sollecita una riflessione profonda sulla condizione umana: attraverso la rappresentazione di emozioni universali come il desiderio, la paura, la perdita, l&#8217;opera interroga lo spettatore sulla propria relazione con il destino, sulle possibilità di autodeterminazione e, in ultima istanza, sul significato stesso dell&#8217;essere umani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Szeged Contemporary Dance Company</strong> è stata fondata nel 1993 dai ballerini Tamás Juronics e András Pataki, raccogliendo l’eredità del precedente Szeged Ballet e del suo famoso coreografo Zoltán Imre. Le tecniche di danza moderna e le ambizioni teatrali definiscono l&#8217;immagine della compagnia, sottolineando l&#8217;importanza della varietà del repertorio. Attualmente la Szeged Contemporary Dance Company è diventata la principale compagnia di danza contemporanea in Ungheria, oltre ad aver guadagnato fama e apprezzamento a livello internazionale. Il suo stile, davvero unico, fonde movimenti acrobatici con la danza contemporanea, elementi teatrali e visioni potenti, il tutto portato in scena con una grandissima qualità tecnica e artistica. I lavori della compagnia si distinguono per l’eccellente capacità interpretativa dei danzatori, il pathos e la profondità dei temi, la potente teatralità della performance.</p>



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		<title>Festival vicentino delle pro loco e delle bande musicali: domenica 19 a Villa Cordellina</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:49:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna l’appuntamento con il più grande festival veneto di cultura popolare. Domenica 19 aprile a villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, si terrà la terza edizione del “Festival vicentino delle pro loco e delle bande<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Torna l’appuntamento con il <strong>più grande festival veneto di cultura popolare. Domenica 19 aprile a villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore</strong>, sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, si terrà la <strong>terza edizione del “Festival vicentino delle pro loco e delle bande musicali”</strong>. Il programma della manifestazione è stato svelato da Provincia di Vicenza, Unpli e Ambac nella sede del Consiglio regionale del Veneto a Venezia, <strong>ospiti del vicepresidente Francesco Rucco e dell’assessore Marco Zecchinato.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Protagonisti di questa domenica di festa per tutto il Veneto saranno la musica, l’arte, la tradizione e il buon cibo con&nbsp;<strong>13 bande musicali, 3 gruppi di majorettes e 40 pro loco, tra cui 9 consorzi, da Vicenza, Verona, Padova, Rovigo e Venezia.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento è organizzato da&nbsp;<strong>Provincia di Vicenza, Unpli Vicenza, Unpli Veneto, Ambac, OGD Terre Vicentine.&nbsp;</strong><strong>G</strong>ode del patrocinio del&nbsp;<strong>Consiglio Regionale del Veneto</strong>, del&nbsp;<strong>Ministero del Turismo&nbsp;</strong>e della<strong>&nbsp;Regione Veneto e della&nbsp;</strong>collaborazione della<strong>&nbsp;Rete delle Biblioteche Vicentine, del Tavolo Permanente delle federazioni bandistiche italiane, Radio Stella FM, Banca delle Terre Venete e ditta Segato.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Saranno quasi un migliaio i volontari delle Pro loco, a cui si aggiungono quasi 400 tra musicisti e majorettes.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Una&nbsp;<strong>felice intuizione del presidente Nardin</strong>” l’ha definita il&nbsp;<strong>vicepresidente del Consiglio Regionale Rucco</strong>, che ha ricordato&nbsp;come&nbsp;la Regione Veneto abbia da subito abbracciato l’iniziativa sostenendola in maniera importante. “Due sono gli obiettivi che ci poniamo ora -ha sottolineato Rucco – favorire&nbsp;il&nbsp;<strong>coinvolgimento dei</strong><strong>&nbsp;giovani nelle bande</strong>, che già sono una parte considerevole delle formazioni, e permettere che anche le bande musicali, le fanfare, i gruppi folk abbiano&nbsp;<strong>accesso ai finanziamenti della Regione</strong>, come stiamo proponendo con una specifica legge.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un caso che a seguire l’organizzazione del festival siano il p<strong>residente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin con i consiglieri provinciali alla Cultura Maria Cristina Franco e al Turismo Francesco Enrico Gonzo</strong>, perché le pro loco e le bande sono valorizzazione dei territori, dei patrimoni artistici locali, dell’enogastronomia, sono storia, tradizione e identità. “Le bande sono la voce dei comuni e le pro loco il cuore:&nbsp;<strong>custodiscono il passato e costruiscono il futuro&nbsp;</strong>-ha affermato Nardin- per chi vive il territorio come noi è stato naturale unire queste due realtà e renderle protagoniste di un festival che è sempre più una festa regionale, con gruppi e visitatori da tutto il Veneto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Merito della grande sinergia che si è creata tra gli organizzatori, in particolare Unpli e Ambac, presenti stamattina in Regione con&nbsp;<strong>Eles Belfontali, in rappresentanza del presidente Ambac Veneto Paolo Girardi, Antonio Chemello presidente Unpli Vicenza e Rino Furlan presidente Unpli Veneto.&nbsp;</strong>“Una sinergia che quest’anno interessa tutta la regione -è stato sottolineato- Il Veneto è la terra con il maggior numero di sagre di qualità, perché qui ci sono prodotti enogastronomici di qualità e ci sono persone che si impegnano per promuoverla.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fondamentale il sostegno dei partner privati, tra cui la&nbsp;<strong>Banca delle Terre Venete. “Bande e pro loco promuovono il turismo sostenibile -ha affermato il presidente Gianfranco Sasso-&nbsp;</strong>che significa non solo valorizzazione, ma anche rispetto del territorio. Un obiettivo che è coerente con i principi ispiratori della nostra banca.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bande e pro loco che l’assessore Zecchinato ha definito “<strong>icone dell’identità veneta</strong>”, dando appuntamento al festival di domenica 19 aprile per comprenderne a fondo la natura e godere assieme della loro ricchezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL PROGRAMMA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’intera giornata verranno proposti&nbsp;<strong>esibizioni di bande musicali e majorettes, laboratori di musica, pittura e giochi per bambini, percorsi guidati</strong>&nbsp;al complesso monumentale di villa Cordellina e ai suoi affreschi. Le pro loco saranno presenti con&nbsp;<strong>stand dedicati alle eccellenze enogastronomiche locali</strong>, il tutto accompagnato da una degustazione di vini vicentini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spazio anche ad una mostra di fotografia e a una di pittura con<strong>&nbsp;“Arte in villa”,&nbsp;</strong>a cura del Consorzio La Serenissima Agno-Chiampo, con oltre 40 artisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al mattino (ore 9) è previsto un momento di approfondimento dedicato alla&nbsp;fiscalità&nbsp;per gli&nbsp;enti del&nbsp;terzo&nbsp;settore&nbsp;a cura della&nbsp;dott.ssa Monica Bernardello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle 11 sarà presentato il&nbsp;<strong>libro sulle Pro Loco</strong>&nbsp;a cura del&nbsp;prof.&nbsp;<strong>Claudio Ronco</strong>, che&nbsp;illustra&nbsp;origini, tradizioni e cultura delle 125 pro loco della provincia di Vicenza. Non una semplice raccolta, ma un racconto a più mani del vicentino, tra natura, gastronomia, storia, arte, sviluppo. Un libro che si può riassumere in&nbsp;quattro&nbsp;parole, ha detto il suo autore: tradizione, innovazione, territorio, umanesimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il clou dell’evento sarà nel&nbsp;<strong>pomeriggio, a partire dalle 14.30, con la sfilata delle bande musicali e delle majorettes, precedute dalle autorità e dai gonfaloni dei Comuni vicentini.</strong>&nbsp;Il saluto delle istituzioni sarà introdotto dall’esecuzione dell’<strong>Inno di Mameli eseguito all’unisono da tutte le bande</strong>. Seguirà, alla fine del momento istituzionale, l’esecuzione dell’<strong>Inno alla Gioia e la&nbsp;</strong><strong>consegna del premio</strong><strong>&nbsp;‘</strong><strong>Pro Loco Vicentine</strong><strong>–</strong><strong>Cultura e Tradizioni</strong><strong>’ a Bortolo Carlotto,&nbsp;</strong>recentemente mancato dopo una vita dedicata alle pro loco, al mondo del volontariato, alla valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’ingresso alla villa e a tutte le iniziative è libero.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ELENCO DELLE BANDE E DEI GRUPPI DI MAJORETTES PRESENTI:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Complesso Strumentale Don Giovanni Busato di Castelgomberto</li>



<li>Banda Cittadina di Cornedo Vicentino</li>



<li>Corpo Bandistico &#8220;Vivaro-Dueville&#8221; di Dueville</li>



<li>Banda Musicale di Gambellara</li>



<li>Banda Musicale di Malo</li>



<li>Corpo Bandistico Pietro Ceccato di Montecchio Maggiore</li>



<li>Philarmonic Fantasy Band di Noventa Vicentina</li>



<li>Corpo Bandistico &#8220;Vincenzo Bellini&#8221; di Povolaro</li>



<li>Corpo Bandistico di Centrale, Zugliano</li>



<li>Junior Band Montecchio-Gambellara</li>



<li>Junior Band “I Giovani Fiati” di Creazzo</li>



<li>Corpo Bandistico G. Verdi di Creazzo</li>



<li>Banda Cittadina G. Rossi &#8211; Arsiero</li>



<li>Gruppo Majorettes di Verona</li>



<li>Gruppo Majorettes di Nove</li>



<li>Gruppo Majorettes “Le Stelline” di Creazzo</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/festival-vicentino-delle-pro-loco-e-delle-bande-musicali-domenica-19-a-villa-cordellina/">Festival vicentino delle pro loco e delle bande musicali: domenica 19 a Villa Cordellina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Céline Dion torna sul palco dopo anni di battaglia contro una malattia rara: 10 concerti a Parigi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 09:08:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[Celine Dion]]></category>
		<category><![CDATA[docuserie Prime]]></category>
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		<category><![CDATA[musica pop]]></category>
		<category><![CDATA[pop internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza artistica]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno concerti]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome della persona rigida]]></category>
		<category><![CDATA[star canadese]]></category>
		<category><![CDATA[tour 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La leggendaria cantante canadese Céline Dion ha ufficializzato il suo ritorno alle performance dal vivo dopo sei anni di assenza dovuta a gravi problemi di salute. L’annuncio è stato dato il 30 marzo, giorno del suo 58° compleanno, con uno<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">La leggendaria cantante canadese Céline Dion ha ufficializzato il suo ritorno alle performance dal vivo dopo <strong>sei anni di assenza</strong> dovuta a gravi problemi di salute. L’annuncio è stato dato il <strong>30 marzo</strong>, giorno del suo <strong>58° compleanno</strong>, con uno spettacolare gioco di luci sulla <strong>Torre Eiffel</strong> e un videomessaggio trasmesso sui social, in cui Dion ha espresso gratitudine e emozione per poter tornare a cantare per i suoi fan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La star si esibirà in <strong>10 concerti</strong> dal <strong>12 settembre al 14 ottobre 2026</strong> presso la <strong>Paris La Défense Arena</strong>, una delle più grandi sedi indoor d’Europa, con due spettacoli a settimana, il sabato e il mercoledì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno segue una lunga battaglia contro la <strong>sindrome della persona rigida</strong> (<em>Stiff‑Person Syndrome</em>), una <strong>malattia neurologica rara e incurabile</strong> diagnosticata nel 2022, che causa rigidità muscolare, spasmi dolorosi e ha avuto un impatto significativo sulla sua capacità di muoversi e cantare. La condizione aveva costretto la Dion a cancellare diverse esibizioni e il suo tour mondiale “Courage World Tour”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa battaglia personale è stata raccontata anche nella docuserie <strong>“I Am: Céline Dion”</strong>, disponibile su <strong>Prime Video</strong>, che ha offerto al pubblico uno sguardo intimo sui suoi anni difficili, mostrando quanto la malattia abbia influito sulla sua vita e sulla sua carriera. Nel documentario la cantante parla apertamente delle crisi, dei periodi di riabilitazione e della sua determinazione a tornare sul palco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel videomessaggio di annuncio, Dion ha definito il ritorno all’attività dal vivo “il regalo più bello della mia vita”, sottolineando che sente di essere “forte, benessere e grata” per il sostegno ricevuto dai fan di tutto il mondo. Nella promozione dell’evento, manifesti con i titoli dei suoi successi come <em>S’il suffisait d’aimer</em> e <em>Pour que tu m’aimes encore</em> sono comparsi per le strade di Parigi, annunciando la sua attesa residency.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ritorno rappresenta un momento simbolico nella carriera di una delle voci più celebri e amate della musica internazionale, celebrata per hit come <em>My Heart Will Go On</em> e <em>The Power of Love</em>, tanto da segnare una nuova, emozionante tappa dopo anni di difficoltà e sofferenze legate alla salute.</p>
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		<title>Hip hop contemporaneo in Prélude al Danza in Rete Festival</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 10:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora un appuntamento fortemente identitario e di grande originalità è in programma a Danza in Rete Festival, l’evento promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ancora un appuntamento fortemente identitario e di grande originalità è in programma a Danza in Rete Festival, l’evento promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali, dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme: venerdì 27 marzo alle 20.45 in Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza sarà presentato, in prima ed esclusiva regionale,<em> Prélude</em>, della Compagnie Accrorap fondata e diretta da Kader Attou, uno dei maggiori esponenti dell’hip-hop a livello mondiale, che ha portato la nuova scena di danza contemporanea e l’immagine della cultura francese nel mondo, proprio attraverso questa forma di street dance.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Prélude</em></strong>, un interessante progetto presentato per la prima volta a Marsiglia nel 2022, esplora le questioni dell&#8217;identità, della differenza e dell&#8217;alterità per trasformarle in un luogo di convergenza in cui costruire una comunità di corpi ed emozioni, un luogo-spazio in cui il virtuosismo dei nove danzatori in scena dialoga incessantemente con la musica, in un crescendo ritmico che diviene tensione e passione dirompente. Questo lavoro “a tutto tondo e senza limiti” è stato concepito per raggiungere tutti i generi di pubblico e portare la danza hip-hop in luoghi non convenzionali ed ai confini della pura scrittura coreografica, così da creare nuovi legami tra il territorio, la comunità e gli artisti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La creazione è anche la storia dell’incontro tra la musica di Romain Dubois e la fisicità dei danzatori: la musica coinvolge gli spettatori in un’intensità che diventa tensione, mentre i performer si muovono all’unisono attraverso l’energia sprigionata dall’azione coreografica, in una scena in cui il movimento sconfigge ordine e banalità, disegnando linee e percorsi di grande coinvolgimento. E anche il pubblico partecipa a questi slanci di forza vitale ed emozione, fino alla definitiva liberazione finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono parte integrante della creazione coreografica due testi emblematici: un estratto del discorso fatto da Albert Camus in occasione dell’assegnazione del premio Nobel nel 1957, in cui difese il ruolo dell&#8217;artista, non al servizio di chi fa la storia, ma al servizio di chi la subisce (E coloro che spesso hanno scelto il loro destino di artisti perché si sentivano diversi, imparano presto che possono nutrire la loro arte, e la loro differenza, solo ammettendo di essere come tutti gli altri. L’artista è forgiato in questo perpetuo tira e molla tra sé e gli altri, a metà strada tra la bellezza di cui non può fare a meno e la comunità da cui non può staccarsi. Per questo i veri artisti non disprezzano nulla); l’altro è un poetry slam ambientato nel mondo della boxe, recitato durante la performance da uno dei danzatori: Ed io faccio a pugni con le parole, respingo il nemico alle corde, il gusto della fatica è il mio eldorado, sì per questo farei di tutto, rispondo al male che mi rode, a chi ci chiude le porte, armato di poesia, io viaggio o mi teletrasporto &#8230; Alimentiamo l’odio con una gelosia malsana, quindi del mio corpo, della mia anima, ne ho fatto un’arma di riflessione di massa&#8230; E se tutto questo ti paralizza&#8230; Vola, cammina, arrampicati, corri!! Non fermarti, vai sempre avanti!</p>
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		<title>Palermo, Tagliavini e Naturalis Labor a Danza in Rete Festival</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[danza in rete]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre appuntamenti di danza contemporanea nel primo giorno di primavera a Danza in Rete Festival, l’evento diffuso sul territorio promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e importanti operatori culturali, giunto quest’anno<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tre appuntamenti di danza contemporanea nel primo giorno di primavera a <strong>Danza in Rete Festival, </strong>l’evento diffuso sul territorio<strong><em> </em></strong>promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e importanti operatori culturali, giunto quest’anno alla 9a edizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 21 marzo </strong>sono due le performance previste nella programmazione di <strong>Danza in Rete Off 2026</strong>, la sezione del Festival più vocata alla sperimentazione e allo scouting di talenti emergenti, per dare voce e presentare le molteplici espressioni del contemporaneo; entrambe sono in programma al <strong>Teatro Astra di Vicenza</strong>, a partire dalle <strong>ore 21.00</strong>,organizzate in collaborazione e con il contributo di La Piccionaia-Centro di Produzione Teatrale. La prima è <strong><em>That’s all</em></strong>, un assolo di e con<strong> Davide Tagliavini</strong>, in prima regionale, laseconda è<strong> <em>Insomnie</em></strong>,creazione presentata in prima nazionale dalla Compagnia <strong>Naturalis Labor</strong>;i due lavori presentati in teatro saranno preceduti da un episodio di <strong>Danza Urbana</strong> di <strong>Gaetano Palermo </strong>&#8211; dal titolo <strong><em>Swan</em></strong> &#8211; in programma alle ore <strong>18.00</strong> in Piazza dei Signori a Vicenza (in caso di pioggia al Teatro Comunale).<strong><em></em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Davide Tagliavini</strong> presenterà al Teatro Astra in <strong>prima regionale </strong><strong><em>That’s all</em></strong>, la sua prima creazione (2025) di cui cura coreografia, ideazione e interpretazione, un assolo che è una riflessione sull’approccio alla vita e alle perdite che l’esistenza infligge, oltre che sulla scelta di essere danzatore. In pantaloncini da boxeur e calze al ginocchio, Tagliavini presenta l’incontro-scontro di un giovane uomo con la danza e la vita: le faticose lezioni di balletto, a loro modo scuola di vita, tappa di un percorso di crescita non immune dal dolore. Tra frasi di senso compiuto ed elenco di parole <em>non-sense</em> per gli spettatori, si sviluppa una danza incessante, nutrita di gesti ripetuti e incalzanti. Il performer finisce rassegnato a braccia alzate su uno struggente assolo di tromba di Ennio Morricone, poi cade a terra ko ma si riconcilia con la malinconia che lo attanaglia accompagnato da Fausto Leali. <em>That’s all </em>significa “è finito tutto” ma anche “eccoci, si ricomincia”. L’assolo diventa un flusso di gesti, danze e suoni in continua metamorfosi: un combattimento con un avversario invisibile, probabilmente interiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>That’s all </em>è creazione vincitrice di Danza Urbana XL 2025, selezionata per la Vetrina della giovane danza d’autore eXtra 2025 &#8211; Network Anticorpi XL; ha vinto inoltre il bando THIS MUST BE THE SPACE 2025 promosso da FDE Festival Danza Estate e Festival MILANoLTRE e il bando WAM! Festival 2025.</p>
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		<title>Le hit dei Queen a Bassano nel musical più famoso di sempre</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 17:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[hit]]></category>
		<category><![CDATA[musical Bassano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La musica dei Queen torna a far vibrare i teatri con uno degli spettacoli rock più travolgenti mai portati in scena. Venerdì 20 marzo (ore 21) la CMP Arena di Bassano del Grappa ospita We Will Rock You – The Musical by Queen and Ben Elton, lo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">La musica dei Queen torna a far vibrare i teatri con uno degli spettacoli rock più travolgenti mai portati in scena. <u>Venerdì 20 marzo</u> (ore 21) la CMP Arena di Bassano del Grappa ospita <em>We Will Rock You – The Musical by Queen and Ben Elton</em>, lo storico e unico musical scritto e approvato dai Queen, nato dalla collaborazione tra lo scrittore britannico Ben Elton e i membri della band Brian May e Roger Taylor, che arriva in tour in Italia in una versione con un allestimento tutto nuovo, per la regia di Michaela Berlini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Debuttato nel 2002 nel West End di Londra, lo spettacolo è diventato rapidamente un fenomeno internazionale, con oltre 4600 repliche nella produzione londinese e milioni di spettatori in tutto il mondo. Oggi è considerato uno dei musical rock più popolari di sempre, capace di portare sul palco l’energia e il mito di una delle band più amate della storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costruito sulle hit immortali dei Queen – da <em>Bohemian Rhapsody</em> a <em>We Are the Champions</em>, da <em>Don’t Stop Me Now</em> a <em>Somebody to Love</em> – <em>We Will Rock You</em> è una vera rock opera teatrale con band dal vivo, voci straordinarie, coreografie spettacolari e un grande impatto visivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La storia segue&nbsp;<strong>Galileo e Scaramouche</strong>, due giovani ribelli in un futuro distopico dove la musica è stata bandita e il mondo è dominato da una potente multinazionale che impone omologazione e controllo. Insieme ai ribelli&nbsp;<strong>Bohemians</strong>, i protagonisti intraprendono una battaglia per riportare al centro la musica dal vivo, la libertà di espressione e la forza dell’immaginazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra ironia, energia e grande spettacolo,&nbsp;<strong><em>We Will Rock You</em></strong>&nbsp;è una storia di ribellione e speranza, ma soprattutto una dichiarazione d’amore alla musica e alla libertà di essere sé stessi. Un viaggio travolgente tra le canzoni dei&nbsp;<strong>Queen&nbsp;</strong>che continua a conquistare generazioni di spettatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>20 marzo&nbsp;</strong><strong>alla</strong><strong>&nbsp;CMP Arena&nbsp;</strong><strong>di&nbsp;</strong><strong>Bassano del Grappa</strong>&nbsp;il pubblico potrà vivere una serata destinata a trasformarsi in una vera festa collettiva sulle note della band che ha cambiato la storia del rock.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Biglietti</strong>:parterre € 60,00;<strong>&nbsp;prima&nbsp;</strong>platea € 50,00; seconda platea € 40,00; tribuna € 34,50.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prevendite sui circuiti Vivaticket e TicketOne (info su&nbsp;<a href="http://www.dalvivoeventi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.dalvivoeventi.it</a>)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I credits delle immagini in allegato sono nei nomi dei file</strong></p>
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		<title>Máirtín O’Connor, unica data in Italia il 21 marzo al Teatro Olimpico di Vicenza per la serata finale della XXX edizione di Vo’ on the Folks</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 18:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[mairtin o connor]]></category>
		<category><![CDATA[olimpico]]></category>
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		<category><![CDATA[Vo on the folks]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al&#160;Teatro Olimpico di Vicenza&#160;arriva il leggendario&#160;Máirtín O’Connor. Il pluripremiato musicista e compositore irlandese torna in Italia per un unico live in occasione del&#160;trentennale del festival Vo’ on the Folks. Sabato 21 marzo si esibirà in trio, nella serata conclusiva della<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Al&nbsp;<strong>Teatro Olimpico di Vicenza</strong>&nbsp;arriva il leggendario&nbsp;<strong>Máirtín O’Connor</strong>. Il pluripremiato musicista e compositore irlandese torna in Italia per un unico live in occasione del&nbsp;<strong>trentennale del festival Vo’ on the Folks</strong>. Sabato 21 marzo si esibirà in trio, nella serata conclusiva della XXX edizione del festival della world music diretto da&nbsp;<strong>Paolo Sgevano</strong>,&nbsp;promossa dall&#8217;<strong>assessorato alla cultura, al turismo e all&#8217;attrattività della città di Vicenza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo i concerti dell’ensemble&nbsp;<strong>TengerTon</strong>&nbsp;dalla Mongolia, della songwriter indiana&nbsp;<strong>Namritha Nori</strong>, della cantante e attrice italo-argentina&nbsp;<strong>Sarita Schena</strong>, dello storico gruppo vicentino&nbsp;<strong>Folk Studio A</strong>&nbsp;e del duo&nbsp;<strong>Vincenzo Zitello&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;Fulvio Renzi</strong>, il viaggio musicale di Vo’ on the Folks 2026 si conclude con l’Irish music della&nbsp;<strong>Martin O’ Connor Band&nbsp;</strong>al Teatro Olimpico di Vicenza.&nbsp;Nel magnifico scenario del più antico teatro stabile dell&#8217;epoca moderna, ideato nel 1580 da&nbsp;<strong>Andrea Palladio</strong>, va in scena l’esclusiva esibizione del fisarmonicista e compositore originario della Contea di Galway, accompagnato da&nbsp;<strong>Cathal Hayden</strong>&nbsp;al violino e al banjo e da&nbsp;<strong>Kevin Doherty</strong>&nbsp;alla chitarra e voce. Un trio dall&#8217;incredibile maestria musicale, che ritorna sul palco del festival vicentino a distanza di 14 anni dalla loro prima esibizione, con la stessa alchimia che unisce la tradizione più pura a uno stile fortemente innovativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Figura di spicco del folk anglosassone, Mairtin O’ Connor è un artista che ha lasciato un segno tangibile nella storia musicale dell’Isola di smeraldo.&nbsp;Eclettismo, improvvisazione, contaminazione e un notevole senso d’indipendenza sono le sue principali doti artistiche. Dall’esordio discografico “<strong><em>The Connachtman’s Rambles</em></strong>” del 1978, prodotto da Donal Lunny, ai lavori più recenti come “<strong><em>Road West</em></strong>” o “<strong><em>Rain of Light</em></strong>”. Dalle session in studio e dal vivo con star come&nbsp;<strong>Rod Stewart</strong>,&nbsp;<strong>Elvis Costello</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Mark Knopfler</strong>&nbsp;alle collaborazioni con&nbsp;<strong>Chieftains</strong>,&nbsp;<strong>De Dannan</strong>,&nbsp;<strong>Tanita Tikaram</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Waterboys</strong>, fino alla partecipazione all&#8217;acclamato progetto&nbsp;<strong>Riverdance</strong>&nbsp;e alla sonorizzazione dello spettacolo pirotecnico al St. Patrick Festival di Dublino. Una carriera prestigiosa, ricca di successi e riconoscimenti non solo in patria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizzato e promosso dalla&nbsp;<strong>Sala della Comunità di&nbsp;Vo’ di Brendola</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Frame Evolution</strong>, con il sostegno dell’assessorato alla Cultura del&nbsp;<strong>Comune di Brendola</strong>&nbsp;e della&nbsp;<strong>Banca delle Terre Venete</strong>&nbsp;e il patrocinio della&nbsp;<strong>Provincia di Vicenza</strong>, “Vo’ on the&nbsp;Folks” rappresenta uno spazio privilegiato per la riscoperta e la tutela di preziose tradizioni da conservare e tramandare, rilette in chiave contemporanea. Come testimoniano gli artisti che si sono esibiti in questi trent’anni:&nbsp;Enzo Avitabile,&nbsp;Hevia,&nbsp;Joana Amendoeira, Kocani Orkestar, Dervisci Rotanti, Antonella Ruggiero, Jim Hurst, Carmen Souza, Mick O’Brien, Riccardo Tesi &amp; Banditaliana, Mercedes Peon, Hamid Ajbar, Tannahill Weavers, John McSherry, Pierre Bensusan, Söndörgő, Goitse, Green Clouds, solo per citarne alcuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>Per informazioni:</u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sala della Comunità – via Carbonara, 28 &#8211; Brendola (Vicenza) – tel. 0444 401132.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://www.saladellacomunita.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.saladellacomunita.com</strong></a>&#8211;&nbsp;<a href="javascript:window.mailto({mailto:'info@saladellacomunita.com', subject: ''})">info@saladellacomunita.com</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ufficio stampa Vo&#8217; on the&nbsp;Folks:</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Umberto Di Micco&nbsp;</em><a href="javascript:window.mailto({mailto:'dmvcomunicazione@gmail.com', subject: ''})"><em>dmvcomunicazione@gmail.com</em></a></p>
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		<title>Doppio appuntamento a Danza in Rete Festival sabato 14 marzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 11:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[danza in rete festival]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Teatro Comunale di Vicenza accoglie sabato 14 marzo, nell’ambito di Danza in Rete Festival, due interessanti appuntamenti di danza contemporanea: sul Palco della Sala Maggiore alle 19.00 è in programma la performance Where is Olga? presentata in prima regionale<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Teatro Comunale di Vicenza accoglie <strong>sabato</strong><strong> 14 marzo</strong>, nell’ambito di <strong>Danza in Rete Festival</strong>,<strong> </strong>due interessanti appuntamenti di danza contemporanea: sul Palco della Sala Maggiore alle <strong>19.00</strong> è in programma la performance <strong><em>Where is Olga?</em></strong> presentata in <strong>prima regionale </strong>da <strong>Matteo Maffesanti / Collettivo Elevator Bunker</strong>, mentre alle 20.45 nella Sala del Ridotto è prevista <strong><em>RAVE.L</em></strong>, partitura fisica per tre danzatori che attinge alla musica di Ravel per indagare sensazioni di estasi e liberazione, tipiche della musica rave, a cura della <strong>Compagnia Déjà Donné </strong>guidata dalla coreografa milanese <strong>Virginia Spallarossa.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Danza in Rete Festival “Architetture del presente”</strong>,<strong><em> </em></strong>promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e importanti operatori culturali, giunto quest’anno alla 9a edizione, è dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme con una particolare attenzione alle nuove espressioni; è un evento diffuso che anima Vicenza e il suo territorio con una serie di spettacoli, performances, collaborazioni, approfondimenti e occasioni di incontro tra i protagonisti del Festival e la comunità, dedicato alle molteplici evoluzioni della danza e alla capacità di quest’arte di contaminare le altre forme espressive del contemporaneo ma anche la vita dei cittadini. Il Festival è riconosciuto dal Ministero della Cultura; la direzione artistica è curata da Pier Giacomo Cirella, Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Where is Olga?</em></strong> presentata in prima regionale da <strong>Matteo Maffesanti / Collettivo Elevator Bunker,</strong> <strong>sabato</strong><strong> 14 marzo</strong> alle <strong>19.00</strong> sul Palco della Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza, è inserita nella sezione <strong>Danza in Rete Off</strong>, la più vocata alla sperimentazione e allo scouting di talenti emergenti all’interno del Festival, per dare voce alle molteplici espressioni del contemporaneo. È una performance dedicata al potere inclusivo delle arti, una creazione di Matteo Maffesanti, in scena <strong>Barbara Torghele, Teresa Noronha Feio e Alessandro Bertagnolli</strong>, commissionata da Oriente Occidente all’interno del programma Corpografie, che indaga l’energia dell’assenza, la forza generativa del “non esserci”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Where is Olga?</em> &#8211; come si legge nelle note – <em>“</em><em>è un cantiere aperto, dove il processo creativo si mostra vivo: voci, silenzi, scelte, errori e intuizioni convivono, mentre una persona invocata ma non presente apre domande sul senso del creare insieme. Attraverso corpo, parola, suono e movimento, la non presenza di Olga evidenzia le dinamiche di un gruppo, le sue fragilità e potenzialità. Un invito a guardare l’assenza non come vuoto, ma come spazio fertile in cui qualcosa può accadere”.</em><img loading="lazy" decoding="async" width="82" height="24" src="" alt="Foto di Giulia Lenzi">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La performance, che ha debuttato a Trento nel novembre scorso, è frutto di un percorso che intreccia competenze artistiche e sociali per promuovere l’accessibilità alla cultura, come elemento determinante del benessere delle persone e delle comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Matteo Maffesanti / Elevator Bunker</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Matteo Maffesanti è un regista e filmmaker e co-fondatore del collettivo Elevator Bunker, una compagnia teatrale che adotta una prospettiva antiabilista nella pratica artistica e nei processi di produzione, valorizzando le specificità individuali. Grazie ad un background come operatore teatrale nel sociale, unisce solide basi educative a competenze artistiche, che lo portano a sperimentare percorsi di creazione condivisa attraverso l’uso delle arti performative. Il focus della sua ricerca pone particolare attenzione all’accessibilità e alla professionalizzazione delle persone con disabilità cognitiva e neurodivergenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dal 2012 partecipa come documentarista a numerosi progetti internazionali di ricerca coreografica. La collaborazione con coreografi italiani e internazionali, all’interno di produzioni artistiche e progetti di comunità, ha contribuito a modellare un approccio creativo inclusivo, fondato sul dialogo e sull’attraversamento dei confini tra arti visive, performative e coreografiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>WHERE IS OLGA?</strong><strong> </strong>prima regionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">progetto e regia <strong>Matteo Maffesanti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">con <strong>Barbara Torghele, Teresa Noronha Feio e Alessandro Bertagnolli</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">drammaturgia <strong>Andrea Rampazzo</strong><strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">paesaggio sonoro <strong>Silvia Cignoli</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">light design <strong>Luca Serafini</strong><strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">produzione <strong>Oriente Occidente nell’ambito di Europe Beyond Access co-finanziato dall’Unione europea</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">co-produzione<strong> Fondo solidale etika di Dolomiti Energia con la cooperazione trentina (Federazione Trentina della Cooperazione, SAIT Coop, Casse Rurali Trentine, Consolida e La Rete)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo appuntamento di <strong>Danza in Rete </strong>di<strong> </strong><strong>sabato</strong><strong> 14 marzo</strong> è in programma alle <strong>20.45</strong> nella Sala del Ridotto (Luoghi del Contemporaneo Danza): si tratta di <strong><em>RAVE.L</em></strong>, una performance selezionata per NID Platform 2025 in cui la danza e la musica tracciano la strada del viaggio fisico e mentale, come metafora di una vita ritmata da continui processi di ricerca e di liberazione attraverso percorsi di sovversione.&nbsp;Attraverso il rito del rave viene così indagata la dimensione caotica dell’universo e messo in luce un approccio istintivo all’esistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le vertigini musicali sono riflesse in&nbsp;una coreografia che abita la scena nella sua globalità, grazie al movimento degli arti e alla costruzione di volumi spaziali complessi e sottili, visibili solo attraverso le forme assunte dai performer. Esplorando la gravità e la sua sospensione, sfidandola con orizzontalità estreme, i tre danzatori (<strong>Vittoria Franchina</strong>,&nbsp;<strong>Giuseppe Morello</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Rafael Candela</strong>) tracciano relazioni spaziali in cui l’avvicinarsi o l’allontanarsi di uno provoca effetti motori sugli altri; e il lavoro della coreografa <strong>Virginia Spallarossa</strong> fa emergere la musicalità propria al movimento, composto da transizioni tra gesti, tra performer, tra linguaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta coreografica nell’accostamento di danza e musica non è simultaneità: il movimento sembra sempre anticipare quanto espresso, in un significativo ritardo, dal suono; nel susseguirsi dei brani, frammentari come possono esserlo i sogni, emerge la percezione di una memoria non ancora realizzata, un ricordo del futuro oppure un continuo ammaliante presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“RAVE.L è lo spettacolo di uno spazio senza tempo. Un progetto cullato con passione, dinamico e strettamente legato al potere evocativo della musica di Ravel. Il Rave di Ravel incontra la danza che, tra volo e abisso, accorda evanescenza e inquietudine, alienazione e acume, in cui la voce del corpo si affranca liberandosi dal peso”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della performance, che dura 50 minuti, si terrà al Ridotto l’Incontro con gli Artisti, condotto da <strong>Giulia Galvan</strong>, audience developer, alla presenza dei danzatori e della coreografa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 14 marzo</strong> inoltre, dalle 11.30 alle 13.00, al Teatro Comunale si terrà la <strong>masterclass “Abitare la pelle”</strong> con la coreografa Virginia Spallarossa, aperta a tutti dai 14 anni. Si tratta di un lavoro fisico e sensoriale dedicato alla consapevolezza del corpo nello spazio, tra principi biomeccanici, relazione con la gravità e pratiche di improvvisazione e composizione coreografica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Déjà Donné – compagnia di danza contemporanea</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La compagnia di danza contemporanea Déjà Donné nasce nel 1997 a Praga; nel 2000 la sede si trasferisce in Umbria dove avvia un’intensa attività di creazione e di circuitazione di spettacoli. Nel 2015 si compie una trasformazione per un nuovo percorso della compagnia, immaginato dalla direzione artistica di Virginia Spallarossa e Gilles Toutevoix. Le principali attività di Déjà Donné prevedono: creazione e produzione di spettacoli e performance di danza contemporanea; distribuzione regionale, nazionale e internazionale dei lavori prodotti; attività formative per professionisti e non professionisti; creazione di progetti volti alla promozione della danza contemporanea e alla formazione del pubblico anche attraverso il coinvolgimento di altri soggetti artistici, in Italia e all&#8217;estero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori della compagnia sono stati presentati in 26 Paesi, in Nord e Sud America, in Asia e in Europa.<br>L’attività di Déjà Donné è riconosciuta e sostenuta quale organismo di produzione della danza dal Ministero della Cultura e riconosciuta da Regione Lombardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RAVE.L</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">concept e coreografie di <strong>Virginia Spallarossa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">regia <strong>Gilles Toutevoix</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">luci <strong>Giacomo Gorini</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">con <strong>Vittoria Franchina, Giuseppe Morello e Rafael Candela</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">musica <strong>Maurice Ravel</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">costumi <strong>Mirella Salvischiani</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">con il sostegno del <strong>Ministero della Cultura</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 14 marzo</strong> prende avvio anche <strong>“Stop being dumb! Sul comporre in danza”</strong>, progetto formativo dell’Università IUAV realizzato in collaborazione con il Teatro Comunale di Vicenza. L’iniziativa prevede tre incontri al Teatro Comunale di Vicenza con protagonisti della scena coreografica nazionale, alternando momenti teorici e pratici dedicati al processo creativo; è riservato agli studenti del corso di coreografia nell’ambito della laurea magistrale in Teatro e Arti performative e della laurea magistrale in Arti Visive e Cinema Espanso dell’Università IUAV. Il primo appuntamento, in programma sabato 14 marzo, dalle 10.00 alle 14.00, al Teatro Comunale di Vicenza (Sala Prove -2) è con la danzatrice, coreografa e pedagoga <strong>Adriana Borriello</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Informazioni e biglietti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I prezzi dei biglietti per gli appuntamenti di Danza in Rete Off (<em>Where is Olga?</em>) sono di 7 euro, biglietto unico, tranne che per l’appuntamento del 21 marzo al Teatro Astra; il biglietto unico per la performance di Davide Tagliavini+Vidavè costa infatti 10 euro. Sono in vendita biglietti a prezzi scontati per alcuni spettacoli di Danza in Rete Off per coloro che acquistano spettacoli di Danza in Sala Maggiore e spettacoli dei Luoghi del Contemporaneo Danza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I biglietti per <em>RAVE.L &#8211; </em>esauriti, disponibili solo in caso di rinuncia dei possessori, previa iscrizione alla lista d’attesa sul sito <a href="http://www.tcvi.it">www.tcvi.it</a> &#8211;<em> </em>costano 15 euro l’intero, 13 euro il ridotto over 65 e under 30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I biglietti sono disponibili in tutte le sedi degli spettacoli, a partire da un’ora prima dell’inizio; alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, in Viale Mazzini 39 (<a href="mailto:biglietteria@tcvi.it">biglietteria@tcvi.it</a>, tel. 0444.324442), aperta dal martedì al sabato (esclusi i festivi) dalle 15.00 alle 18.15, online sul sito&nbsp;<a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.festivaldanzainrete.it&amp;e=a39aa7eb&amp;h=25a85db9&amp;f=y&amp;p=y">www.festivaldanzainrete.it</a>.</p>
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		<title>Mozart passa a Vicenza, dal 12 al 16 marzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 13:48:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da giovedì 12 a lunedì 16 marzo la Società del Quartetto presenta la quinta edizione della rassegna Mozart passa a Vicenza, un mini-festival ispirato alla breve visita in città del giovane Wolfgang nel 1771. In programma quattro incontri musicali con<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Da giovedì 12 a lunedì 16 marzo la Società del Quartetto presenta la quinta edizione della rassegna Mozart passa a Vicenza, un mini-festival ispirato alla breve visita in città del giovane Wolfgang nel 1771. In programma quattro incontri musicali con l&#8217;Ensemble Musagète in altrettanti spazi di Vicenza e un concerto sinfonico della OTO diretto da Giuseppe Mengoli al Comunale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le 48 ore trascorse a Vicenza, su invito del vescovo Corner, da Leopold e Wolfgang Amadeus Mozart nel marzo del 1771 hanno ispirato un mini-festival che dal 2022 la <strong>Società del Quartetto</strong> propone in città per ricordare quella fugace visita della quale, in verità, si sa molto poco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La quinta edizione di <strong>Mozart passa a Vicenza</strong> è in programma <strong>dal 12 al 16 marzo</strong> e ha per protagonisti i musicisti dell&#8217;<strong>Ensemble Musagète</strong> che si esibiranno alla Sala Dalla Pozza di Palazzo Cordellina, all&#8217;Odeo del Teatro Olimpico, alla Foresteria di Villa Valmarana ai Nani e alle Gallerie d&#8217;Italia-Palazzo Leoni Montanari. La rassegna si chiude <strong>lunedì 16</strong> marzo al Comunale di Vicenza con un concerto mozartiano dell&#8217;<strong>Orchestra del Teatro Olimpico</strong> diretto da Giuseppe Mengoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Apre la kermesse – <strong>giovedì 12</strong> alle 18,30 a <strong>Palazzo Cordellina</strong> – un quartetto a fiati del Musagète formato da Remo Peronato all&#8217;oboe, Luigi Marasca al clarinetto, Lara Eccher al corno e Paolo Guelfi al fagotto. Con la partecipazione di Gabriele Dal Santo al pianoforte, l&#8217;ensemble esegue il Quintetto K 452 e una versione per fiati e pianoforte della Sinfonia concertante K 297b.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venerdì</strong> all&#8217;<strong>Odeo del Teatro Olimpico</strong>, sempre alle 18,30, saranno proposti da Tommaso Luison al violino, Andrea Bellato al violoncello e Gabriele Dal Santo al pianoforte i Trii n. 4 in Si bemolle maggiore e n. 5 in Mi maggiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Una notte nel giardino del conte” è il titolo del doppio appuntamento – alle 18,30 e alle 20,30 – di <strong>sabato 14</strong> a <strong>Villa Valmarana ai Nani</strong>. Clarinetti e corni di bassetto (Luigi Marasca, Angelica Pianegonda e Stefano Negro) dialogano fra di loro nell&#8217;Adagio K 410 e nel Divertimento n. 2 in Si bemolle maggiore per poi essere affiancati dalle voci dei soprani Nadia Caristi e Laura Fabris e del basso Marco Scavazza nell&#8217;interpretazione di due Notturni e di trascrizioni da arie tratte dalle opere Le nozze di Figaro e Così fan tutte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Doppio concerto – alle 11 e alle 18 – anche <strong>domenica 15</strong> al Salone d&#8217;Apollo di Palazzo Leoni Montanari, sede vicentina delle Gallerie d&#8217;Italia di Intesa Sanpaolo, con protagonisti archi e fiati del Musagète. Dopo due perle di raro ascolto come il Duo per violino e viola K 423 (Tommaso Luison e Michele Sguotti) e la Sonata per fagotto e violoncello K 292 (Paolo Guelfi e Simone Tieppo), saranno proposte alcune arie dal Don Giovanni, con la partecipazione di Fabio Pupillo al flauto, arrangiate per quintetto da Luigi Marasca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nato nel 2001 dalla collaborazione con Giovanni Guglielmo, l’<strong>Ensemble Musagète</strong> si caratterizza per una ricerca che, accanto ai grandi classici, pone l’attenzione sulla riscoperta di tesori dimenticati e sulla produzione contemporanea. Fin dall’esordio ha potuto contare sul sostegno delle Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari, che sono quindi diventate residenza ufficiale della formazione. L’Ensemble svolge anche un’intensa attività didattica e divulgativa nel Veneto con laboratori e percorsi interdisciplinari per bambini e ragazzi, ma anche per il pubblico adulto. Nel corso degli anni il gruppo ha trovato una delle sue vocazioni più caratteristiche nella trascrizione cameristica di partiture molto note della letteratura orchestrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ingresso unico <strong>10 Euro</strong>. I biglietti si possono acquistare presso la sede della Società del Quartetto di Vicolo Cieco Retrone (0444 543729), online sul circuito VivaTicket e nei luoghi dei concerti, prima dell&#8217;inizio.</p>
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		<title>Dopo il Sanremo trash in salsa &#8216;Castello delle cerimonie&#8217;, chi è il più ascoltato?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 11:16:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia musicale continua a offrire un mix tra nuove hit urban e grandi ritorni di artisti consolidati. Analizzando le classifiche di Spotify e FIMI, emergono alcune conferme ma anche curiosi scostamenti tra ascolti in streaming e vendite ufficiali. Chi è<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/dopo-il-sanremo-trash-in-salsa-castello-delle-cerimonie-chi-e-il-piu-ascoltato/">Dopo il Sanremo trash in salsa &#8216;Castello delle cerimonie&#8217;, chi è il più ascoltato?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L’Italia musicale continua a offrire un mix tra nuove hit urban e grandi ritorni di artisti consolidati. Analizzando le classifiche di <strong>Spotify</strong> e <strong>FIMI</strong>, emergono alcune conferme ma anche curiosi scostamenti tra ascolti in streaming e vendite ufficiali. Chi è il più ascoltato dopo l’ultima edizione, che sembra essere stata concepita come un mix esplosivo di trash, mediocrità e un’onda di neomelodico che neanche il più audace dei dj avrebbe osato immaginare. Tra ritornelli che rimangono impressi più per la loro eccentricità che per la melodia e coreografie che sfidano ogni logica scenica, il festival sembra aver deciso di trasformare il palco dell’Ariston in un parco giochi per eccessi e volgarità stilistiche, con buona pace degli amanti della musica “seria”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le prime posizioni: concordanza e differenze</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al vertice delle <strong>Spotify Charts</strong>, la hit <strong>“OSSESSIONE”</strong> di <strong>Samurai Jay e Vito Salamanca</strong> guida con oltre 1,2 milioni di stream, confermandosi anche al numero uno della classifica FIMI. Segue <strong>“TU MI PIACI TANTO”</strong> di <strong>Sayf</strong>, stabile al secondo posto su entrambe le piattaforme, e <strong>“Per sempre sì”</strong> di <strong>Sal Da Vinci</strong>, che in Spotify si piazza terzo ma in FIMI sale al secondo posto, segno della sua forza nelle vendite rispetto agli ascolti puri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro dato interessante riguarda <strong>Ditonellapiaga</strong> con <strong>“Che fastidio!”</strong>, stabile al quarto posto su Spotify ma in lieve calo nella classifica FIMI. Questo evidenzia come alcuni brani, pur popolari nello streaming quotidiano, possano avere performance differenti in termini di vendite e certificazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il trionfo dei ritorni e delle collaborazioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli artisti veterani, <strong>Sal Da Vinci</strong> e <strong>Marco Masini</strong>, rispettivamente con <strong>“Per sempre sì”</strong> e <strong>“Male necessario”</strong> insieme a <strong>Fedez</strong>, mostrano come la nostalgia e le collaborazioni possano ancora catturare l’attenzione del pubblico. L’appeal degli artisti consolidati si mescola a quello di giovani emergenti come <strong>LDA &amp; Aka 7even</strong>, autori di <strong>“Poesie Clandestine”</strong>, che scalano rapidamente le posizioni, soprattutto in FIMI, evidenziando l’impatto delle vendite e delle playlist editoriali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Streaming vs vendite: le curiosità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando i dati Spotify, alcuni brani sembrano performare meglio online rispetto alle vendite tradizionali. Ad esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>TonyPitony</strong> con <strong>“Donne ricche &#8211; Acoustic Version”</strong> è decimo su Spotify con 334.594 stream, ma solo diciassettesimo in FIMI, dove resta comunque stabile da diverse settimane.</li>



<li><strong>Achille Lauro</strong> con <strong>“Amor”</strong> si trova al ventesimo posto su Spotify, mentre la sua popolarità nelle classifiche FIMI non emerge ancora nella top 20, segnalando come alcune tracce siano più virali che commercialmente acquistate.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, brani come <strong>“Resta con me”</strong> dei <strong>Bambole di Pezza</strong> e <strong>“Voilà”</strong> di <strong>Elettra Lamborghini</strong> mostrano un exploit in entrambe le classifiche, con crescita continua settimanale, indicando un mix perfetto di ascolti e vendite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La classifica <strong>FIMI</strong> dell’ultima settimana conferma il dominio di <strong>“OSSESSIONE”</strong> di <strong>Samurai Jay</strong>, al primo posto con una crescita stabile e la seconda settimana in top position. Segue <strong>Sal Da Vinci</strong> con <strong>“Per sempre sì”</strong>, in rapida ascesa di nove posizioni rispetto alla settimana precedente, e <strong>Sayf</strong> con <strong>“TU MI PIACI TANTO”</strong>, che mantiene il terzo posto. Tra le note più interessanti, si segnala la scalata di <strong>“Poesie Clandestine”</strong> di <strong>LDA &amp; Aka 7even</strong>, salita di 18 posizioni, e il ritorno in grande stile di <strong>“Resta con me”</strong> delle <strong>Bambole di Pezza</strong>, che guadagna 33 posizioni. La top 20 vede un mix di artisti storici come <strong>Arisa</strong> e <strong>Sal Da Vinci</strong>, collaborazioni tra generazioni diverse (<strong>Fedez &amp; Marco Masini</strong>) e nuove promesse emergenti come <strong>TonyPitony</strong> e <strong>Chiello</strong>, a testimonianza della vivacità del panorama musicale italiano, dove streaming, vendite e trend social si intrecciano per definire il successo settimanale.</p>
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		<title>Sanremo? No grazie.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 09:27:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Alessandro Cammarano C’è stato un tempo in cui il Festival di Sanremo era un campo di battaglia simbolico: estetiche contro, generazioni contro, Paese contro se stesso. Quest’anno è stato un centro benessere. Luci soffuse, toni pacati, emozioni tiepide. Un’edizione<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/sanremo-no-grazie/">Sanremo? No grazie.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><br>di Alessandro Cammarano</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è stato un tempo in cui il Festival di Sanremo era un campo di battaglia simbolico: estetiche contro, generazioni contro, Paese contro se stesso. Quest’anno è stato un centro benessere. Luci soffuse, toni pacati, emozioni tiepide. Un’edizione talmente rassicurante da sembrare progettata da un comitato per la tutela del sonno leggero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conduzione? Un esercizio di galateo istituzionale. Nessuna sbavatura, nessun eccesso, nessuna frase destinata a sopravvivere al giorno dopo. Un Festival amministrato, più che vissuto. Il problema non è l’errore: è l’assenza di rischio. L’idea che l’intrattenimento pubblico debba essere prima di tutto innocuo, come se l’audacia fosse una forma di maleducazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ospiti hanno completato il quadro. Alicia Keys è stata presentata come evento epocale, ma l’epoca era un’altra. La sua apparizione ha avuto il tono di una commemorazione involontaria: applausi rispettosi, entusiasmo disciplinato, nessuna reale vibrazione. Una star globale trattata come reliquia pop, evocata per nobilitare una serata che non sapeva bene come nobilitarsi da sola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi il momento che resterà negli annali dell’autoconsapevolezza mancata: Andrea Bocelli che arriva a cavallo in versione “Blind Ranger”. Non in senso metaforico: proprio a cavallo. Fin qui, si potrebbe archiviare come eccesso scenografico. Ma il cavallo si chiamava “Caudillo”. E “Caudillo” è il soprannome storico di Francisco Franco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora, non si pretende un seminario di storia contemporanea in prima serata. Ma un minimo di percezione simbolica sì. Perché quando in un Paese che discute quotidianamente di memoria, identità e nostalgie varie, si porta sul palco un’icona della lirica popolare su un cavallo che richiama un dittatore europeo del Novecento, e nessuno sente il bisogno di alzare un sopracciglio, il problema non è l’equitazione. È il clima culturale. È l’abitudine a trattare tutto come folklore neutro, a trasformare ogni riferimento in decorazione, a sterilizzare anche ciò che storicamente neutro non è. È la versione televisiva di una rimozione collettiva: basta che sia scenografico, e diventa innocuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se questo è lo specchio del Paese, lo specchio non deforma: riflette.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara, nel frattempo, incoronava Sal Da Vinci, e la sua vittoria è l’apoteosi dell’estetica da sala ricevimenti elevata a cifra nazionale. Pathos a chilometro zero, orchestrazioni ridondanti, intensità da taglio della torta. Non è una questione di gusto personale: è una questione di collocazione storica. Nel 2026, mentre il pop europeo sperimenta, ibrida, destruttura, noi celebriamo il rassicurante déjà-vu melodico. Se l’Eurovision è una vetrina internazionale, presentarsi con quell’immaginario significa entrare in un festival di innovazione con il repertorio del veglione di Capodanno 2001. L’ultimo posto non sarebbe un’ingiustizia, ma una didascalia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il resto della competizione ha oscillato tra la correttezza e l’irrilevanza. Canzoni intercambiabili, testi che sembrano scritti da un algoritmo addestrato su “amore”, “tempo” e “fragilità”, produzioni levigate fino a diventare anonime. Nessun vero scandalo, nessuna canzone capace di dividere, nessuna performance destinata a diventare memoria collettiva. Tutto calibrato per non disturbare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, qualcosa ha provato a respirare. Dito nella Piaga è stata l’unica presenza realmente perturbante: identità chiara, ironia scomoda, un minimo di attrito. Non perfetta, ma viva. Sayf ha portato un’energia meno museale, più sporca, mentre Serena Brancale ha mostrato che si può stare all’Ariston senza sembrare in visita diplomatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Belle sorprese, certo, ma eccezioni che confermano la regola di una programmazione costruita per non scontentare nessuno — e dunque per non entusiasmare davvero nessuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I numeri, come sempre, hanno tradotto l’atmosfera in aritmetica. La prima serata ha raccolto 9 milioni e 600 mila spettatori, con uno share del 58 per cento. Dodici mesi fa erano 12 milioni e 600 mila, con oltre il 65 per cento. Tre milioni di persone in meno. Sette punti percentuali evaporati. Non un crollo verticale, ma una flessione netta. Il pubblico non è scappato in massa: ha semplicemente ridimensionato la priorità. È un segnale sottile ma preciso: il rito regge finché è percepito come necessario. Quando diventa routine, si può anche fare altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano organizzativo, il passaggio di testimone è già stato annunciato. Carlo Conti lascerà la guida del Festival: dal prossimo anno toccherà a Stefano De Martino. Giovane, televisivamente più dinamico, chiamato a dimostrare che il problema non è l’età anagrafica ma l’idea di spettacolo. Perché Sanremo non ha bisogno di un amministratore efficiente: ha bisogno di qualcuno disposto a tollerare il rischio dell’errore pur di evitare la certezza della noia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto, in fondo, è questo: il Festival dovrebbe essere eccesso, kitsch, azzardo, genio e figuraccia in parti uguali. Quest’anno è stato soprattutto prudenza. E la prudenza, quando diventa sistema, non è maturità: è paura travestita da buon senso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se l’immagine che scegliamo di dare di noi è quella di un tenore monumentale che cavalca un “Caudillo” senza che nessuno trovi la cosa degna di una riflessione, e di una vittoria che profuma di confetti e sala ricevimenti, allora il problema non è l’Eurovision, non sono gli ascolti, non sono gli ospiti. Il problema è che abbiamo scambiato la nostalgia per identità e la compostezza per grandezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E il pubblico, semplicemente, se n’è accorto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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