Il Grappa sopra le Nuvole 2026 diventa un festival diffuso da 60 eventi: quattro mesi di natura, sport e tradizioni

Da giugno a ottobre il Monte Grappa si trasforma in un grande palcoscenico diffuso che coinvolge 24 Comuni tra le province di Vicenza, Treviso e Belluno. Concerti all’alba, gare ciclistiche internazionali, sapori di malga, escursioni e feste della transumanza compongono il nuovo volto de “Il Grappa sopra le Nuvole 2026”, presentato oggi durante l’Assemblea consultiva annuale della Riserva della Biosfera Monte Grappa.
Il festival, che in passato era concentrato in un unico weekend, evolve in un calendario esteso per quattro mesi, da giugno a ottobre, con 60 eventi già programmati, oltre 40 organizzatori coinvolti e più di 40 luoghi diversi interessati. L’edizione 2026 diventa così la più ampia e ambiziosa mai realizzata.
Sei le grandi categorie che strutturano il programma: tradizioni e cultura, musica e spettacolo, esperienze in natura, sport, enogastronomia e appuntamenti family. Borghi, malghe, rifugi, ville storiche, parchi e luoghi della memoria diventano scenari diffusi, trasformando l’intero massiccio in un unico sistema di eventi.
Il festival si apre sabato 20 giugno con due appuntamenti simultanei: alle 10 alla Malga Val dee Foje a Borso del Grappa (Treviso) arriva “Marlene, Storie in Montagna”, la biblioteca itinerante in bicicletta di Stefano Torresan, con letture dedicate alla montagna per bambini e famiglie. Nel pomeriggio, alle 17.30 a Porcen di Seren del Grappa (Belluno), prende il via il Trail delle Briglie, gara di corsa in montagna di 12 chilometri in formula competitiva e non competitiva.
Domenica 21 giugno il programma entra nel vivo. All’alba, in Malga Piz di Setteville (Belluno), il concerto del Solstizio d’Estate organizzato da A.Pro.La.V. accompagna il sorgere del sole, seguito da dimostrazione della caseificazione e “Colazione del malghese”. Al Giardino Vegetazionale Astego di Pieve del Grappa (Treviso) la giornata è dedicata al solstizio con visite guidate, laboratorio floreale e sessioni di yoga e respiro circolare. A Feltre (Belluno) scatta invece la Granfondo Sportful Dolomiti Race, definita la granfondo più dura d’Europa, con 204 chilometri e 5.000 metri di dislivello nel percorso lungo e 125 chilometri e 2.800 metri nel medio.
Il presidente della Riserva della Biosfera Monte Grappa, Fabio Marin, sottolinea il senso dell’evoluzione del progetto: «Il Grappa sopra le Nuvole evolve con l’intento di trasmettere il valore del Grappa non solo come destinazione da visitare in un weekend, ma come territorio vivo, attivo e ricco di iniziative. Con questa edizione abbiamo scelto di valorizzare tutto ciò che già accade durante l’estate, mettendolo in rete e dando visibilità a decine di realtà locali che lavorano tutto l’anno. Il risultato è un palinsesto diffuso nel tempo e nello spazio che non ha un unico centro ma molti cuori, uno per ogni Comune, ogni malga, ogni borgata che partecipa».
Il programma è distribuito in modo equilibrato: tradizioni e musica guidano il calendario con rispettivamente 15 e 17 eventi, seguite dalle esperienze in natura con 10 appuntamenti, sport con 8, enogastronomia con 4 e family con 6.
Dopo il primo fine settimana, il calendario prosegue con appuntamenti di rilievo: il 24 e 25 giugno il Montegrappa Tour Transalp porta tra Possagno e Semonzo di Borso del Grappa (Treviso) circa 650 partecipanti in una delle principali competizioni ciclistiche amatoriali internazionali. Il 26 giugno alla Villa di Maser (Treviso) si svolge “Morlacco in Villa”, mentre dal 25 al 28 giugno la Mostra dell’Artigianato Artistico e Tradizionale di Feltre (Belluno) trasforma il centro storico in una galleria a cielo aperto.
A luglio spiccano la 30ª Rassegna dei formaggi Morlacco e Bastardo del Grappa, gli eventi musicali e culturali di Terre Graffiate, il Monte Grappa Jazz Festival, il Palio di Feltre (31 luglio – 2 agosto) e la rassegna Centorizzonti. Il 1° e 2 agosto la Cerimonia di Cima Grappa ricorda i 23.000 caduti della Prima Guerra Mondiale e le vittime del rastrellamento nazifascista del 1944. Il 13 agosto, in Valle Santa Felicita, un concerto all’alba propone “God Save the Queen” tra i boschi del massiccio.
La chiusura della stagione degli alpeggi arriva con le Desmontegada: il 26 e 27 settembre a Pedavena e il 3 ottobre tra Malga Piz e Quero, con le tradizionali sfilate delle mandrie e il ritorno del bestiame a valle.













