7 Agosto 2026 - 17.14

Il grande inciucio del vicentino per le provinciali: Pd e Futuro Nazionale alleati?

Lf

Tutti contro Fratelli d’Italia per le provinciali vicentine? E che c’azzeccano il PD e FN a braccetto con la benedizione di Lega e Forza Italia? A denunciare questo balletto politico che assomiglia ad un valzer in salsa berica i vertici del partito di Meloni.
«In tutto il Veneto l’alternanza elettorale tra centrodestra e centrosinistra ha prodotto, anche a livello provinciale, amministrazioni fondate su una visione politica e programmatica riconoscibile e su coalizioni coerenti. A Vicenza, dove il centrodestra amministra virtuosamente la Provincia con il supporto dei civici, si sta invece profilando, inspiegabilmente, un’anomala e inedita convergenza che vedrebbe insieme alcuni esponenti di Lega e Forza Italia e le segreterie di Futuro Nazionale e del Partito Democratico, che hanno già ufficializzato la propria posizione. Una grande ammucchiata che, per stessa ammissione di alcuni protagonisti della vicenda, pare più animata dalla volontà di arginare la crescita di Fratelli d’Italia nella provincia berica che fondata su una progettualità comune, la quale, d’altronde, risulterebbe oggettivamente curiosa. Basti pensare, per esempio, alle posizioni agli antipodi del sindaco Possamai e del sindaco Finco, primi sostenitori di questo anomalo inciucio, sul Tribunale della Pedemontana». Lo dichiara Raffaele Speranzon, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Veneto, intervenendo sul dibattito relativo alle prossime elezioni provinciali di Vicenza.

«Attendiamo ancora di conoscere quale sia la posizione ufficiale degli alleati – prosegue Speranzon – al netto delle fughe in avanti di singoli amministratori che, evidentemente, non possono essere considerate automaticamente espressione dei rispettivi partiti. Fa sorridere, considerando le dichiarazioni di Vannacci, l’endorsement di Futuro Nazionale a una larga intesa con il PD alla prima occasione utile per ottenere qualche posto di rilievo. Tenendo presente che il rinnovo del Consiglio provinciale sarà presumibilmente ad aprile, confidiamo che il tempo porti consigli saggi a tutti. Onde evitare sorprese, porterò la questione al tavolo regionale e nazionale dei coordinatori delle forze politiche del centrodestra. È necessario fare chiarezza: le alleanze non possono valere in un Comune o in Regione e diventare improvvisamente superabili quando si tratta di distribuire ruoli e incarichi in Provincia».

Sulla vicenda interviene anche Silvio Giovine, vicecoordinatore regionale e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Vicenza. «Qualcuno tenta di giustificare questa operazione richiamandosi alla cosiddetta “Casa dei Comuni”, costruita negli anni delle presidenze Variati e Rucco, quando l’ente sembrava vicino alla chiusura: una delle tante promesse non mantenute da Renzi e dai presidenti del Consiglio sostenuti da larghe intese che si sono alternati dopo di lui. Oggi la prospettiva è completamente differente, considerando anche il dibattito che vede Fratelli d’Italia in prima linea nel voler restituire ai cittadini la facoltà di scegliere da chi devono essere rappresentati in un consesso che esercita competenze importanti, proprio per evitare anomalie come quella di cui stiamo parlando a Vicenza. Se qualcuno intende costruire una larga intesa tra pezzi del centrodestra e Partito Democratico per una spartizione opaca di poltrone, non cerchi alibi e parli chiaramente».

«Noi crediamo invece – continua Giovine – che i cittadini abbiano il diritto di sapere chi li rappresenta, con quale progetto e, soprattutto, con quali alleati. Gli accordi costruiti esclusivamente nei palazzi per garantire posizioni, incarichi e sfere di influenza non rispondono a una logica di rappresentanza degli interessi del territorio».

«Sorprende constatare, inoltre, la dinamica con cui sono state fatte telefonate ai primi cittadini non tanto per illustrare una progettualità, quanto per raccogliere o suggerire adesioni. Senza considerare le allusioni formulate durante alcune di queste telefonate rispetto a una futura gestione che “terrà presente” chi c’è sin da subito. Una situazione gravissima che non solo segnalerò personalmente al Prefetto, ma che rafforza la nostra convinzione di sostenere un progetto alternativo che parta dal basso, coinvolgendo non solo i sindaci ma ogni singolo consigliere comunale; progetto che, peraltro, risulta essere già avviato con la convocazione promossa dal presidente della Consulta ANCI Veneto Piccoli Comuni, Andrea Turetta, per la fine di agosto. Fratelli d’Italia monitorerà, prima, durante e dopo il rinnovo del Consiglio provinciale della prossima primavera, affinché tutto si svolga nella massima trasparenza e nella piena libertà da influenze».

«Continueremo – concludono Speranzon e Giovine – a lavorare per una Provincia che sia realmente al servizio dei Comuni e del territorio, ma all’interno di un progetto politico chiaro, trasparente e comprensibile ai cittadini. Sempre disponibili a dialogare costruttivamente con i nostri alleati, sempre indisponibili a sederci al tavolo con il Partito Democratico per compromessi che non aiutano il territorio».

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