21 Settembre 2026 - 16.13

Amanda Lear farà causa a Miley Cyrus per plagio?

Amanda Lear punta il dito contro Miley Cyrus (foto generata da AI) e accende un caso musicale destinato a far discutere. La cantante e icona della disco, 79 anni, sostiene che “Redlights”, uno dei brani contenuti nel nuovo album della popstar americana, Bass Persuades, ricordi in modo fin troppo evidente “The Sphinx”, canzone pubblicata da Lear nel 1978 nell’album Never Trust a Pretty Face.

A sollevare la questione è stata la stessa Amanda Lear con un messaggio pubblicato domenica su Instagram. Il tono era ironico: «Sono lusingata», ha scritto riferendosi al nuovo pezzo di Miley Cyrus.

Il confronto tra le due canzoni ha immediatamente attirato l’attenzione dei fan. Secondo Lear, non si tratterebbe soltanto di una vaga somiglianza: il fraseggio vocale e la struttura melodica di “Redlights” richiamerebbero molto da vicino quelli di “The Sphinx”, anche se nel brano di Miley Cyrus il ritmo appare decisamente più veloce.

La questione riguarda anche i crediti della nuova canzone. Tra gli autori di “Redlights”, infatti, non figurerebbero né Amanda Lear né Anthony Monn, cantante e compositore tedesco che collaborò con lei alla realizzazione di “The Sphinx”.

Intervistata dal quotidiano francese Le Parisien, Lear ha spiegato di aver già coinvolto produttore e casa discografica. «Sappiamo che è una mia fan», ha detto riferendosi a Miley Cyrus. Secondo quanto raccontato dalla cantante, i suoi collaboratori avrebbero confrontato nel dettaglio le due composizioni e sarebbero convinti dell’esistenza di una forte sovrapposizione.

Lear ha parlato di «stessa melodia» e «stessa ritmica», pur riconoscendo che il testo è stato cambiato. In un primo momento non aveva escluso neppure la possibilità di arrivare a una lunga controversia giudiziaria, nel caso in cui non fosse stato trovato un accordo tra le parti.

Successivamente, però, la cantante ha abbassato i toni. Contattata lunedì mattina, ha precisato che la vicenda è ormai nelle mani dei produttori e degli editori titolari dei diritti della sua canzone e che lei si sarebbe limitata a segnalare la somiglianza.

Lear ha inoltre negato di aver minacciato direttamente Miley Cyrus di azioni legali o ritorsioni, raccontando però di essere stata presa di mira sui social da alcuni fan della popstar americana. «Ci sono cose più gravi nella vita», ha commentato.

Non è la prima volta che una canzone di Miley Cyrus viene accostata a un brano precedente. Nel 2023 il suo enorme successo “Flowers” era stato messo in relazione con “When I Was Your Man” di Bruno Mars, soprattutto per alcuni richiami nel testo del ritornello. In quel caso non era nata un’azione giudiziaria, mentre gli ascolti del pezzo di Mars erano aumentati sensibilmente sulle piattaforme di streaming.

Ora resta da capire se la polemica tra Amanda Lear e Miley Cyrus avrà conseguenze legali o se finirà per trasformarsi, paradossalmente, in una nuova ondata di popolarità per “The Sphinx”, quasi cinquant’anni dopo la sua pubblicazione.

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