Cala il sipario sul festival “Visioni di Danza”

VICENZA, 30 LUGLIO 2026 – È ancora a Loggia del Capitaniato, in piazza dei Signori a Vicenza, ad ospitare gli ultimi due spettacoli in programma del Festival Visioni di Danza, che chiuderà la sua settima edizione sabato 1° agosto in vari luoghi della città con le “incursioni di danza”.
Stasera, giovedì 30 luglio, un primo spettacolo alle 19.00 che vedrà protagonista la compagnia Fabula Saltica con Risonanze (coreografia Claudio Ronda; interpreti: Antonio Taurino e Chiara Tosti): biglietto unico € 3. La performance accompagna lo spettatore in un viaggio sospeso tra realtà e immaginazione dando vita a un confronto profondo tra arte e memoria.
Alle 21,15 (Biglietto unico € 10), si succederanno tre diverse compagnie: Irene K (Belgio), Bellanda e Adarte.
La prima performance titolata ¿ Adonde (“Cosa mi aspetta? Dove voglio andare? Tanti dubbi ci trattengono: provaci!”) èa cura delle compagnie Irene K, direzione artistica Irene Kalbusch; interpreti: Gold Mayanga e Nona Munnix.
Romantica, della compagnia Bellanda (ideazione Lia Claudia Latini; danzano Arianna Silvestri e Vittoria Facci), indaga, in un’atmosfera intensa e complessa, le relazioni femminili familiari: sentimento e passione, contro il pensiero puramente razionale.
In chiusura di serata Dreaming Box, compagnia Adarte (regia e coreografia Francesca Lettieri; interpreti Compagnia Adarte): il sogno diventa uno stato di estasi, uno spazio sospeso in cui la bellezza appare nella sua massima intensità ma anche nella sua profonda instabilità.
L’ultima serata in Loggia del Capitaniato, venerdì 31 luglio con inizio alle 21,15, (Biglietto unico € 10), verrà nuovamente aperta dalla Compagnie Irene K con ¿ Adonde. Seguiranno COD Danza con Mirror Bird e Compagnia degli istanti con *KoR.
Mirror Bird (ideazione e coreografie Chiara Olivieri; Interpreti: Adele Piscitelli, Zagana Capilupi), indaga una relazione instabile, in cui il gesto si moltiplica e si altera, costruendo un paesaggio in continua trasformazione tra riconoscimento e perdita.
*KoR, (concept Michela Paoloni, coreografia Olimpia Fortuni, Michela Paoloni Interpreti Michela Paoloni, Françoise Parlanti) è un termine di radice linguistica indoeuropea che lega le parole corda cuore e cervello, ed è il punto di partenza di questa ricerca coreografica che scardina e scompone le sedi predilette dalla tradizione occidentale del cuore e della mente.
La settima edizione del festival si chiuderà sabato 1° Agosto con inaspettate “incursioni di danza” in diversi orari e vari luoghi della città.
Il festival “Visioni di Danza” è un’iniziativa della compagnia vicentina Naturalis Labor, con la direzione artistica di Luciano Padovani. Questa edizione è stata realizzata grazie al contributo del Ministero della Cultura, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, dei Comuni di Vicenza, Marano Vicentino, Montecchio Maggiore, Schio e Villaverla, della Camera di Commercio di Vicenza e della Fondazione Roi.


















