Fino al 31 luglio a Vicenza il festival “Visioni di Danza”

È la Loggia del Capitaniato, in piazza dei Signori a Vicenza, l’epicentro del Festival Visioni di Danza, che qui chiude la sua settima edizione iniziata il 4 luglio scorso.Stasera alle 19.00 uno speech con i danzatori della compagnia Déjà Donné condotto dal direttore artistico del festival Luciano Padovani, mentre dalle 21,15 la serata prevede tre diverse coreografie: Framing – Balancier – Studio su W. (Biglietto ore 19.00 € 3; ore 21.15 € 10€ 10). La serata si aprirà con Framing della compagnia Déjà Donné (coreografie Virginia Spallarossa e Claudio Malangone, danzatori Simona De Martino e Luigi Aruta), è liberamente ispirato a “The Exile Waiting” dell’autrice di fantascienza Vonda N.McIntyre: due corpi persi e abbandonati su un’isola in transito nella galassia, un luogo dove occorre riapprendere a muoversi e percepire come fosse la prima volta. Arriva dal Lazio la compagnia Mandala Dance Company che proporrà Balancier (coreografia e regia: Paola Sorressa; interpreti: Alessia Stocchi, Davide Galuppi, Gabriele Crosta): una ricerca sull’equilibrio, statico o dinamico o, forse, sull’oscillazione all’infinito.Studio su W. della compagnia Naturalis Labor, è il nuovo lavoro per otto danzatori del coreografo Luciano Padovani ispirato ad alcuni temi dell’universo shakespeariano: un viaggio tra le emozioni più profonde, un primo passo di un nuovo progetto coreografico il cui debutto è previsto nel 2027.


















