Caivano, don Maurizio a Cappellari indagato: “Chiedi perdono e rialzati”

Il giorno dopo la notizia, don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano, torna a parlare del caso di Adriano Cappellari, il giovane cronista veneto indagato dalla Procura di Vicenza per simulazione di reato. Secondo l’accusa, sarebbe stato lui a organizzare gli episodi intimidatori legati ai suoi articoli sul prete e su Caivano — episodi che lo avevano fatto passare per vittima, tanto da ottenere una scorta.
Un rapporto nato a Enego
Don Maurizio ricorda il “giovane giornalista dalla faccia pulita” conosciuto a un incontro a Enego (Vicenza): “Intelligente, educato, preparato.” Racconta poi i fatti precedenti: a febbraio una lettera minatoria era arrivata in parrocchia, con minacce a lui, a Giorgia Meloni e allo stesso Cappellari. Una lettera simile era arrivata al cronista mesi prima, e a maggio un ordigno era esploso sotto casa sua. “Mi faceva tenerezza questo ragazzo costretto a subire prepotenze,” dice il sacerdote.
“Basito” dalle indagini
“Nemmeno per un istante avrei pensato che quel giovane dal volto buono potesse fare una cosa tanto grave e stupida,” dice don Maurizio, che si complimenta con i carabinieri di Bassano del Grappa e la Procura, pur restando amareggiato: “Il male non vuol morire. Attacca tutti, si intrufola dappertutto, insozza tutto.”
Il messaggio ad Adriano
Il parroco si rivolge infine al giovane: “Adriano, se questa accusa sarà confermata, paga il tuo debito con la giustizia. Racconta la verità. Chiedi perdono ai tuoi genitori, a Enego, a don Federico, alle forze dell’ordine, alla Procura, a Giorgia Meloni e a me. Rialzati. Ricomincia a vivere.”
E conclude: “La menzogna è la figlia prediletta del diavolo. Una trappola, una peste. Vivere nella menzogna è come vivere all’inferno. Buona vita, ragazzo.”


















