Vino, primo quadrimestre in rosso per l’export Dop europeo: Italia -6,2%

Nessuno dei principali paesi esportatori europei di vini Dop chiude in positivo il primo quadrimestre 2026: secondo Nomisma Wine Monitor, l’Italia perde il 6,2% a valore, la Francia il 3,4%, la Germania il 5,5%, mentre la Spagna registra il calo peggiore (-8,5%). Per il responsabile Denis Pantini, l’export procede a due velocità: bianchi e spumanti limitano le perdite, i rossi continuano a soffrire.
Tra gli spumanti bene i Cremant francesi (+19,4%) e lo Champagne (+3%); in Italia il Prosecco tiene (-0,8%) e l’Asti torna a crescere (+1%), mentre soffre il Cava spagnolo (-9%). Tra i bianchi fermi vola Bordeaux (+16%), seguita da Borgogna e Loira (+6%); in Italia reggono Sicilia (+2,8%) e Toscana (+3,3%), mentre calano Riesling della Mosella (-11%) e bianchi veneti (-4%).
Il settore più in crisi resta quello dei rossi: Bordeaux segna -19% a valore, Toscana e Veneto perdono oltre il 10%, mentre il Piemonte limita i danni (-2,5%) crescendo però del 9% a volume. Arretra anche la Rioja spagnola (-7,5% a valore).


















