Carburanti alle stelle, il governo pronto a intervenire di nuovo sulle accise

Il caro benzina torna al centro dell’agenda di governo. Il Consiglio dei ministri si riunisce oggi alle 17.30 a Palazzo Chigi per varare un decreto legge urgente che affronta due dossier caldi: i prezzi del petrolio, sotto pressione per la crisi dei mercati internazionali, e il futuro di Ilva, ancora in amministrazione straordinaria.
Ad anticipare i contenuti del provvedimento è stato Massimo Garavaglia, presidente della Commissione Finanze del Senato, secondo cui l’esecutivo si appresta a mettere mano nuovamente alle accise. L’obiettivo, ha spiegato, è permettere agli italiani di partire per le vacanze senza il peso di un pieno troppo caro. Il meccanismo delle accise mobili, ormai collaudato, potrebbe scattare sulla base del gettito Iva registrato a luglio, con un target preciso: tenere i prezzi di benzina e diesel sotto la soglia dei due euro al litro. La misura, se confermata, coprirà l’intero mese di agosto, salvo poi essere rivista in base all’andamento dei mercati.
A rendere urgente l’intervento sono i numeri degli ultimi giorni: dopo un weekend di rincari, i prezzi alla pompa si sono stabilizzati lunedì su livelli che non si vedevano da tempo. La benzina self non costava così tanto da inizio ottobre 2023, mentre per trovare un diesel self altrettanto caro occorre risalire a marzo 2022.


















