Sinfonia e generosità al Teatro comunale di Vicenza grazie a 150 giovani musicisti delle scuole di Arzignano e Barbarano-Mossano per Fidas

Vicenza, 6 giugno 2026. Il cuore di Vicenza ha vibrato all’unisono, attraversato da un brivido di pura emozione, ieri sera, sul palco del Teatro comunale di Vicenza. L’occasione? Il concerto promosso da Fidas Vicenza, con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia e dei Comuni di Barbarano Mossano e Arzignano, nonché dei due istituti comprensivi coinvolti nell’iniziativa formativa, “I migliori anni della nostra vita. Le più belle canzoni della musica italiana”. I protagonisti non sono stati semplici studenti delle scuole secondarie di primo grado “Zanella” e “Fabiani” ma 150 anime vibranti, unite in un’unica, grandiosa orchestra che si è esibita nell’esecuzione di 9 arrangiamenti dei migliori successi della musica italiana predisposti dai proff. Fabio Ferrante e Giulio Filotto, sotto la direzione dei proff. Ferrante e Giuseppe D’Errico. Una performance unica nel suo genere a livello regionale, se non addirittura sul panorama nazionale.
I ragazzi e le ragazze dei due istituti scolastici vicentini hanno dato vita ad una serata indimenticabile: un viaggio appassionante attraverso i più grandi successi della musica italiana. Dalle melodie indimenticabili dei grandi cantautori del passato fino alle hit più contemporanee, ogni nota è stata un tributo alla nostra cultura, ma soprattutto un inno all’energia inesauribile della gioventù: Vecchioni, De Andrè, Zero ma anche Elisa, Pezzali e Jovanotti hanno fatto emozionare e, alla fine, anche ballare, il numeroso pubblico accorso ad applaudire gli studenti, che sono arrivati alla serata dopo mesi di prove durante le ore curriculari di musica e strumento nelle due scuole, dove l’indirizzo musicale da anni sforna bravura e talenti. Violini, flauti traversi, sassofoni, chitarre, pianoforti e percussioni hanno suonato sotto la direzione dei professori degli indirizzi musicali delle due scuole e accompagnati dalla presentatrice Alessia Bartolomucci.

“Ascoltarli suonare e cantare ha significato molto più che assistere ad un bel concerto. È stato il trionfo e il coronamento di un percorso formativo fatto di impegno costante – hanno spiegato i dirigenti scolastici dei due istituti, Vittorio Trifoglio e Marietta Ranaudo – di ore di studio sui libri e sugli spartiti, di prove infinite dopo il suono della campanella. La musica, si sa, è una maestra esigente: richiede dedizione e disciplina, ma in cambio restituisce emozioni amplificate. La passione che brilla negli occhi di questi 150 giovani talenti ha dimostrato quanto la scuola possa essere un vivaio straordinario non solo di competenze tecniche, ma di umanità. Attraverso la musica, questi ragazzi hanno imparato ad ascoltarsi, a rispettare i tempi del vicino di leggio, a fondere la propria singola voce in una meravigliosa armonia collettiva”. Ha fatto eco anche la consigliera regionale Alessia Bevilacqua che nel suo intervento ha portato i saluti del Presidente Stefani e ribadito l’importanza degli indirizzi musicali nelle scuole: “Una vera ricchezza: percorsi che motivano e fanno crescere i ragazzi attraverso la creatività e il lavoro d’insieme. Ma accanto alla musica un messaggio che riguarda tutti noi: la donazione del sangue che dona vita e speranza” – ha concluso Bevilacqua.
Ed è proprio sul concetto di “armonia” e di attenzione verso l’altro che si è innestato il significato più profondo dell’evento: il dono del sangue. Il concerto, infatti, è stato promosso con orgoglio da Fidas Vicenza, a pochi giorni dalla consegna ai due istituti comprensivi vicentini del primo premio del concorso “A scuola di dono”, frutto del lavoro dei giovani delle due scuole, che hanno dato vita al nuovo inno nazionale Fidas: “Gocce di vita”.

“Il brano premiato a Pordenone, in occasione del nostro recente congresso nazionale e cantato al Teatro comunale di Vicenza in questa meravigliosa serata – ha concluso il presidente di Fidas Vicenza, Mariano Morbin – ha suscitato grande emozione tra tutti i presenti. Parole toccanti che hanno evocato in ciascuno di noi ricordi e pensieri legati alla quotidianità, ma anche al passato. Esiste, infatti, una sintonia profonda e poetica tra la musica ed il dono del sangue. Entrambi sono atti di pura generosità che curano, che connettono le persone in modo invisibile, ma potentissimo. Come un singolo strumento che, unendosi all’orchestra, crea una melodia capace di far sognare, così una singola sacca di sangue, unita al bisogno di chi soffre, ridà speranza e letteralmente salva una vita. I donatori, proprio come i musicisti di questa straordinaria orchestra studentesca, mettono a disposizione una parte di sé per il bene della comunità, senza chiedere applausi”.
I Dirigenti Scolastici dei due istituti Vittorio Trifoglio e Marietta Ranaudo con il premio Fidas nazionale e il Presidente Fidas Mariano Morbin:


Alcuni momenti del concerto, un’occasione unica per valorizzare il percorso musicale degli studenti in un contesto di altissimo livello:





FOTO: Ufficio Stampa Fidas Vicenza













