Pioggia, rap e adrenalina: il Jamrock parte con il botto a Vicenza

di Anita Guelfi
Ha preso ufficialmente il via la quattordicesima edizione del Jamrock Festival, uno degli appuntamenti estivi più attesi e vibranti nel panorama musicale del Veneto. Nella suggestiva e verde cornice di Parco Fornaci a Vicenza, la serata inaugurale ha richiamato una folla oceanica, unendo sotto lo stesso palco appassionati di lunga data e curiosi attratti dall’inconfondibile energia della cultura hip hop.

Ad accendere la miccia dell’evento è stato lo showcase d’apertura del collettivo locale Rimerie Vicentine, che ha saputo scaldare l’atmosfera rappresentando con orgoglio la scena underground del territorio. Ma il vero culmine della serata si è raggiunto con l’ingresso dei giganti della line-up.
La serata ha visto alternarsi e incrociarsi tre pesi massimi, ciascuno espressione di un modo unico di intendere il rap e il giradischi:
Rancore: Romano, classe 1989. Liricista d’eccezione e storyteller visionario, Rancore ha conquistato anche il grande pubblico televisivo (vincendo il premio per il miglior testo a Sanremo 2020 con Splendi più che puoi insieme a Daniele Silvestri, e stupendo con la sua Eden). Sul palco del Jamrock ha portato la sua consueta carica teatrale e la complessità dei suoi testi, presentando anche i brani del suo nuovo progetto discografico, “Tarek da colorare”.

Danno: Una vera e propria leggenda vivente del rap italiano. Voce simbolo dello storico gruppo romano Colle der Fomento (attivo sin dai primi anni Novanta e autore di pietre miliari del genere come Odio pieno e Scienza doppia H), Danno rappresenta la colonna portante dell’hardcore rap capitolino. Al festival ha presentato una tappa del tour legato al suo primissimo progetto solista, dimostrando come lo stile classico, privo di fronzoli e ricco di attitudine, non passi mai di moda.

DJ Craim: Considerato uno dei migliori DJ e turntablist d’Europa, Craim è il collante perfetto e il motore ritmico dello show. Campione pluripremiato nelle competizioni di scratch, è noto per la sua precisione chirurgica ai piatti e per le storiche collaborazioni con artisti del calibro di Kaos One e lo stesso Colle der Fomento. Le sue selezioni e i suoi virtuosismi hanno regalato alla serata quel sapore analogico e potente che solo il vero hip hop sa trasmettere.
Il debutto del Jamrock 2026 non ha solo confermato il festival come un punto di riferimento per gli amanti della musica dal vivo, ma ha ribadito l’importanza di Parco Fornaci come spazio di aggregazione e cultura urbana.


















