Crollo della ghiacciaia costata la vita a due bambini: il gestore dovrà affrontare il processo

VERONA, 16 LUGLIO 2026 – Il gip di Verona Livia Magri ha disposto l’imputazione coatta per Augusto Ceradini, gestore della malga e comproprietario dell’area in cui, il 3 luglio 2021, persero la vita i piccoli Michele e Tommaso, entrambi di 7 anni, travolti dal crollo del tetto di una ghiacciaia su cui stavano giocando. Lo riferisce il quotidiano L’Arena.
Entro dieci giorni la Procura dovrà formulare a suo carico le accuse di omicidio colposo, crollo di edificio e lesioni colpose, queste ultime riferite ad altri due bambini rimasti feriti nell’incidente, avvenuto in Lessinia, nel comune veronese di Sant’Anna d’Alfaedo.
Diversa la sorte degli altri sette comproprietari dell’area, per i quali è stata invece disposta l’archiviazione: secondo il pubblico ministero, non avrebbero mai avuto alcun rapporto diretto con la struttura crollata. Ceradini, al contrario, secondo la giudice non avrebbe mai provveduto alla manutenzione né al consolidamento dell’edificio. Dagli atti forniti dai legali delle famiglie e dalla consulenza tecnica è emerso che una delle travi portanti del tetto, indebolita dai tarli, avrebbe ceduto proprio a causa del suo stato di degrado. Il fatto che i bambini possano aver saltellato sulla copertura per qualche istante, secondo la gip, può considerarsi una concausa, ma non elimina la responsabilità colposa del proprietario.
Per Ceradini, unico indagato inizialmente, era già stata avanzata richiesta di archiviazione nel 2023, respinta però dopo l’opposizione dei legali delle famiglie. Il giudice aveva quindi ordinato ulteriori accertamenti, che avevano portato a iscrivere nel registro degli indagati anche gli altri sette comproprietari. Lo scorso dicembre era arrivata una seconda richiesta di archiviazione, ora superata dalla decisione della gip.


















