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	<title>CRONACA | TViWeb</title>
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		<title>Veneto &#8211; Camion urta un sottopasso: strada chiusa e circolazione interrotta</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:53:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Intervento dei Vigili del Fuoco nella notte in via Amendola, all’altezza del sottopasso Marabin, a seguito dell’impatto di un mezzo pesante contro la struttura del ponte. L’urto ha richiesto l’immediata messa in sicurezza dell’area e l’attivazione dei controlli tecnici sulla<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><br>Intervento dei Vigili del Fuoco nella notte in via Amendola, all’altezza del sottopasso Marabin, a seguito dell’impatto di un mezzo pesante contro la struttura del ponte. L’urto ha richiesto l’immediata messa in sicurezza dell’area e l’attivazione dei controlli tecnici sulla stabilità dell’infrastruttura.<br>Sul posto sono intervenuti, oltre alle squadre dei Vigili del Fuoco, anche il Funzionario di Guardia, i Carabinieri, la Polizia Locale e i tecnici delle Ferrovie dello Stato per le verifiche necessarie.<br>Al momento, la circolazione ferroviaria sovrastante è stata regolarmente riattivata, mentre la viabilità stradale nel sottopasso resta chiusa in entrambi i sensi per consentire il proseguimento delle operazioni e ulteriori accertamenti.<br>Le attività di messa in sicurezza e verifica sono ancora in corso.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Anziano scomparso nel bosco: trovato morto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:32:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I famigliari non l&#8217;avevano visto ritornare dopo la consueta passeggiata nei boschi e hanno dato l&#8217;allarme ed è poi stato trovato morto, a Montaner di Sarmede: è deceduto forse per un infarto l&#8217;84enne Salvatore Conigliaro. L&#8217;uomo era molto conosciuto poichè<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>I famigliari non l&#8217;avevano visto ritornare dopo la consueta passeggiata nei boschi e hanno dato l&#8217;allarme ed è poi stato trovato morto, a Montaner di Sarmede: è deceduto forse per un infarto l&#8217;84enne Salvatore Conigliaro. L&#8217;uomo era molto conosciuto poichè era stato per tanti anni primario presso il pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Conegliano. La famiglia, non riuscendo a mettersi in contatto con lui, ha lanciato l&#8217;allarme: quando medico e infermieri del Suem 118 sono intervenuti, non c&#8217;è stato nulla da fare. </p>



<p></p>
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		<title>Veneto &#8211; Vincita record con una schedina del &#8220;MillionDay&#8221;: 1 milione di euro per un anonimo fortunato</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:11:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il quattordicesimo milione vinto nel 2026 con il MillionDay ha premiato Codevigo, in provincia di Padova – riporta l’Agenzia Agimeg. Nell’estrazione delle 13 di ieri, mercoledì 29 aprile, grazie ad una giocata singola, un fortunato giocatore ha realizzato una vincita milionaria. La combinazione vincente del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Il quattordicesimo milione vinto nel 2026 con il MillionDay ha premiato Codevigo, in provincia di Padova – riporta l’Agenzia Agimeg. Nell’estrazione delle 13 di ieri, mercoledì 29 aprile, grazie ad una giocata singola, un fortunato giocatore ha realizzato una <strong>vincita milionaria</strong>. La combinazione vincente del concorso è stata: 8, 20, 24, 30, 31.</p>



<p>Per il momento infatti nessuno ha telefonato al tabaccaio dove è stata realizzata la vincita milionaria, ma in paese si è sparsa subito la notizia della vittoria e laccia al fortunato anonimo è già iniziata.</p>



<p></p>
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		<title>Veneto &#8211; Lavorava nella scuola pubblica con un diploma falso: condannato a pagare 14mila euro di danno erariale</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:05:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lavorava nella scuola pubblica con un diploma falso: un 46enne di Avellino, Gennaro Genovese, è stato condannato a risarcire con oltre 14mila euro danno erariale. L’uomo ha lavorato con un attestato di qualifica professionale per “Operatore dei Servizi Sociali” falso.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Lavorava nella scuola pubblica con un diploma falso: un 46enne di Avellino, Gennaro Genovese, è stato condannato a risarcire con oltre 14mila euro danno erariale. L’uomo ha lavorato con un attestato di qualifica professionale per “Operatore dei Servizi Sociali” falso. Le indagini erano iniziate lo scorso ottobre portando alla luce parecchi errori: il numero del diploma, la sessione d’esame indicata non si era mai svolta, le firme sui verbali dei commissari erano falsa. Alcuni soggetti coinvolti nel sistema hanno ammesso l’esistenza di un meccanismo di produzione di titoli falsi.</p>



<p>Genovese tra il gennaio 2019 e il dicembre 2020 aveva lavorarto in diversi istituti della Marca trevigiana, per una retribuzione totale di oltre 29mila euro.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Veneto &#8211; Scontro lungo l’argine del Po: muore una 18enne, l&#8217;amica coetanea gravissima. Lievemente ferito il ragazzo alla guida (FOTO)</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:38:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>AGGIORNAMENTO 30 APRILE &#8211; E&#8217; a. Rita Ugolini, 18 anni appena, originaria di Ferrara, da poco trasferitasi a Polesella, la donna morta nel pomeriggio di ieri, dopo un tremendo incidente avvenuto sull’argine del Po, a Garofolo. L’auto sulla quale viaggiava è uscita<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/veneto-scontro-lungo-largine-del-po-muore-una-donna-due-feriti-foto/">Veneto &#8211; Scontro lungo l’argine del Po: muore una 18enne, l&#8217;amica coetanea gravissima. Lievemente ferito il ragazzo alla guida (FOTO)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>AGGIORNAMENTO 30 APRILE &#8211; E&#8217; a. Rita Ugolini, 18 anni appena, originaria di Ferrara, da poco trasferitasi a Polesella, la donna morta nel pomeriggio di ieri, dopo un tremendo incidente avvenuto sull’argine del Po, a Garofolo.</p>



<p>L’auto sulla quale viaggiava è uscita &#8211; per motivi in corso di accertamento &#8211; di strada ed è finita nella scarpata lato campagna, ribaltandosi e distruggendosi. Gravissima anche una amica e coetanea, sempre di Polesella. Le sue condizioni sono preoccupanti. Lievi, invece,  i traumi riportati da un giovane, in ospedale a Rovigo: è un 32enne residente nel Ferrarese.<br>“Il Sindaco e l’Amministrazione comunale &#8211; spiega la nota stampa del Comune di Polesella &#8211; esprimono profondo dolore e sgomento per la tragica scomparsa di una giovane vita, spezzata troppo presto in un incidente stradale”.</p>



<p>“A nome dell’intera comunità &#8211; prosegue la nota &#8211; ci stringiamo con sincera partecipazione al dolore della famiglia, degli amici e di tutti coloro che le hanno voluto bene. In questo momento di grande tristezza, la città si unisce in un abbraccio collettivo, condividendo il lutto e custodendo il ricordo di una ragazza che aveva ancora tutta la vita davanti. Il pensiero di tutti noi è rivolto ai suoi cari, con l’auspicio che possano trovare conforto nell’affetto e nella vicinanza di tutta la comunità”.</p>



<p>Ora, starà alla Procura della Repubblica disporre ev</p>



<p></p>



<p>Grave incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi lungo la strada arginale del fiume Po, nel territorio comunale di Canaro. Intorno alle 14.30, una vettura con a bordo tre persone è rimasta coinvolta in un incidente lungo l&#8217;argine del Po. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Rovigo, che hanno operato per mettere in sicurezza il mezzo ed estrarre gli occupanti. Presenti anche i sanitari del Suem 118, che hanno prestato le prime cure ai feriti.<br>Il bilancio è purtroppo grave: una giovane donna ha perso la vita a seguito delle conseguenze dell’incidente, mentre un’altra giovane è stata trasportata in elisoccorso in ospedale per le cure del caso. Il conducente, anche lui giovane, è stato assistito sul posto.<br>Intervenuti anche i Carabinieri, che hanno provveduto ai rilievi e agli adempimenti di competenza per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Vivaio in fiamme nella notte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:12:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un incendio ha distrutto un intero vivaio la notte scorsa: è successo ad Abano Terme, al complesso “Vivai Garden” di via Monte Santo, di circq 1.200 metri quadrati, poco dopo la mezzanotte. Sul posto i pompieri che del distaccamento di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un incendio ha distrutto un intero vivaio la notte scorsa: è successo ad Abano Terme, al complesso “Vivai Garden” di via Monte Santo, di circq 1.200 metri quadrati, poco dopo la mezzanotte. Sul posto i pompieri che  del distaccamento di Abano Terme con un’autopompa e un’autobotte, supportate da due squadre della sede centrale di Padova e dai volontari di Borgoricco. Sul posto anche i Carabinieri locali. Le cause dell’incendio sono al vaglio del Nucleo Investigativo Antincendi regionale dei Vigili del fuoco. </p>



<p></p>
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		<title>Veneto &#8211; Pesce non tracciato destinato ad alberghi e ristoranti: sequestrate 2,5 tonnellate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:43:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Circa 2.500 chilI di prodotti ittici non conformi alla normativa in materia di etichettatura e tracciabilità sono stati sequestrati a un grossista della bassa padovana, fornitore di strutture alberghiere e ristorative della zona. Il provvedimento arriva a seguito di un&#8217;operazione<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p></p>



<p>Circa 2.500 chilI di prodotti ittici non conformi alla normativa in materia di etichettatura e tracciabilità sono stati sequestrati a un grossista della bassa padovana, fornitore di strutture alberghiere e ristorative della zona. Il provvedimento arriva a seguito di un&#8217;operazione di controllo coordinata a livello regionale dal Centro di controllo area pesca (Ccap) della Direzione Marittima di Venezia, con il coinvolgimento del personale della Capitaneria di Porto di Venezia e dell&#8217;Ufficio Locale Marittimo di Porto Levante (Rovigo).</p>



<p>Un&#8217;attività che ha portato anche all&#8217;elevazione di una multa di 1.500 euro.<br>Le verifiche sono state condotte in sinergia con il Servizio Veterinario dell&#8217;Azienda Ulss 6 Euganea, intervenuta per accertare le condizioni igienico-sanitarie e le procedure di lavorazione adottate.È emerso che gran parte della merce sequestrata era conservata in celle frigorifere dopo essere stata sottoposta a lavorazioni quali sfilettatura ed eviscerazione, che avevano comportato la perdita totale delle informazioni di tracciabilità, tra cui numeri di lotto, date di produzione e congelamento, nominativi dei fornitori e date di scadenza.<br>Tra le specie ittiche non idonee alla commercializzazione rinvenute durante le ispezioni, ci sono trote iridee, seppie, salmoni, branzini, sardine, moscardini, polpi, anguille e stoccafisso. Tutti i prodotti sequestrati sono stati avviati a smaltimento immediato. ANSA VENETO <br></p>
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		<title>Aggredisce l&#8217;anziana che lo ospita, viene denunciato ma torna sul posto: arrestato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:28:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un pomeriggio di alta tensione quello vissuto ieri a Vicenza, conclusosi con l&#8217;arresto in flagranza di reato di un cittadino nigeriano di 34 anni, di fatto senza fissa dimora. I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Comando Provinciale di Vicenza sono<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un pomeriggio di alta tensione quello vissuto ieri a Vicenza, conclusosi con l&#8217;arresto in flagranza di reato di un cittadino nigeriano di 34 anni, di fatto senza fissa dimora. I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Comando Provinciale di Vicenza sono intervenuti per porre fine a un&#8217;escalation di violenza, arrestando l&#8217;uomo con le accuse di lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale.<br>L&#8217;allarme è scattato nel pomeriggio di ieri a seguito di una chiamata d&#8217;emergenza al 112 proveniente da via Edmondo De Amicis. Il 34enne aveva appena aggredito la proprietaria dell&#8217;abitazione, un&#8217;anziana di 80 anni che gli aveva offerto temporanea ospitalità. A causa dell&#8217;aggressione, la donna ha riportato una ferita sanguinante all&#8217;avambraccio sinistro.<br>I militari hanno immediatamente rintracciato l&#8217;aggressore, conducendolo presso gli uffici dell&#8217;Arma per gli accertamenti di rito. Durante queste operazioni, l&#8217;uomo ha opposto una resistenza attiva contro gli operanti, culminata in una prima denuncia a piede libero per resistenza a Pubblico Ufficiale.<br>L&#8217;episodio non si è però concluso qui. Una volta rilasciato, l&#8217;uomo è incredibilmente tornato sul luogo della prima aggressione. Alla vista dei Carabinieri della Sezione Radiomobile, intervenuti nuovamente sul posto per tutelare la vittima, il 34enne ha assunto un atteggiamento estremamente aggressivo. Dopo aver spintonato i militari e opposto una strenua resistenza fisica, è stato definitivamente immobilizzato. Al termine delle formalità di rito, l&#8217;arrestato è stato portato nel le camere di sicurezza della Tenenza Carabinieri di Dueville. Attualmente si trova a disposizione dell&#8217;Autorità Giudiziaria, in attesa dell&#8217;udienza di convalida.</p>
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		<title>Volo cancellato, Wizz Air condannata: riconosciuti 400 euro a passeggero e il rimborso</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:31:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Doveva essere un normale volo di rientro da Reykjavik a Milano Malpensa. Per cinque passeggeri, invece, la cancellazione del volo Wizz Air del 4 giugno 2023 si è trasformata in un percorso a ostacoli: volo annullato, proposta alternativa solo due<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Doveva essere un normale volo di rientro da Reykjavik a Milano Malpensa. Per cinque passeggeri, invece, la cancellazione del volo Wizz Air del 4 giugno 2023 si è trasformata in un percorso a ostacoli: volo annullato, proposta alternativa solo due giorni dopo, nuovo biglietto acquistato autonomamente e costi aggiuntivi da sostenere.I viaggiatori, non avendo ricevuto una soluzione tempestiva e adeguata dalla compagnia, hanno comprato un altro volo per rientrare in Italia, pagando complessivamente 674,04 euro in più rispetto al costo del biglietto originario. Dopo il reclamo rimasto senza esito, si sono rivolti al Giudice di Pace.La sentenza n. 154/2026 del Giudice di Pace di Bassano del Grappa, pubblicata il 20 aprile 2026, ha dato ragione ai passeggeri: Wizz Air è stata ritenuta responsabile dell’inadempimento del contratto di trasporto aereo e condannata al pagamento della compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento europeo n. 261/2004.Ai cinque passeggeri sono stati riconosciuti 400 euro ciascuno, per un totale di 2.000 euro, oltre al rimborso del maggior costo sostenuto per acquistare il nuovo volo, pari a 674,04 euro. La compagnia è stata inoltre condannata alla rifusione delle spese di lite.Particolarmente rilevante è il passaggio della sentenza relativo all’onere della prova. Il Giudice ha ricordato che, una volta dimostrati dal passeggero il contratto di trasporto e la cancellazione del volo, spetta al vettore provare l’esistenza di circostanze eccezionali idonee a escludere la propria responsabilità. Nel caso esaminato, la compagnia non ha fornito tale prova.“Questa decisione conferma un principio fondamentale: il passeggero non deve rimanere solo davanti a una cancellazione del volo, soprattutto quando la soluzione alternativa proposta è tardiva o inadeguata”, dichiara Adiconsum Verona. “Il Regolamento europeo 261/2004 non è una tutela solo formale, ma uno strumento concreto per far valere i diritti dei viaggiatori. Quando ne ricorrono i presupposti, i consumatori hanno diritto alla compensazione economica e al ristoro dei danni patrimoniali effettivamente subiti”.Adiconsum Verona invita i viaggiatori coinvolti in cancellazioni, ritardi prolungati o negati imbarchi a conservare tutta la documentazione: biglietti, comunicazioni della compagnia, ricevute dei nuovi voli, spese sostenute, reclami inviati e risposte ricevute. Sono questi elementi, infatti, a rendere possibile una tutela efficace.</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Sms truffa: ancora segnalazioni nell&#8217;Alto Vicentino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO VICENTINO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A fronte delle ulteriori segnalazioni ricevute, l’ULSS 7 Pedemontana rinnova l’appello ai cittadini di fare attenzione alla ricezione di SMS fraudolenti che invitano a richiamare l’Azienda socio-sanitaria per “importanti comunicazioni” relative ad una prenotazione, ad una vaccinazione o ancora per<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>A fronte delle ulteriori segnalazioni ricevute, l’ULSS 7 Pedemontana rinnova l’appello ai cittadini di fare attenzione alla ricezione di SMS fraudolenti che invitano a richiamare l’Azienda socio-sanitaria per “importanti comunicazioni” relative ad una prenotazione, ad una vaccinazione o ancora per altre necessità legate ai servizi sanitari pubblici.</p>



<p>Secondo un modello di truffa ormai ben conosciuto, il testo è verosimile e sufficientemente generico da trarre in inganno chi ha effettivamente una prenotazione in corso o un appuntamento per una vaccinazione di qualche tipo, o ancora altre pratiche in gestione.</p>



<p>Il numero da chiamare, però, è in realtà a pagamento &#8211; spesso inizia con il prefisso 89* &#8211; e naturalmente la comunicazione non è partita in alcun modo dall’ULSS: il numero da chiamare ha l’unico scopo di erodere il credito telefonico dell’utente, con costi anche molto elevati per pochi secondi di chiamata.</p>



<p>L’ULSS 7 Pedemontana ricorda che in nessun caso l’Azienda socio-sanitaria utilizza numeri a pagamento che iniziano per 89* o con altri previssi e invita i cittadini che dovessero ricevere simili comunicazioni a inviare uno screenshot dell’sms all’indirizzo mail <a href="mailto:info.sicurezza@aulss7.veneto.it">info.sicurezza@aulss7.veneto.it</a> al fine di monitorare il fenomeno e segnalare questi tentativi di truffa alle autorità competenti.</p>
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		<title>Giovani ritrovano un portafoglio al parco e lo consegnano ai Carabinieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:26:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di ieri, nei pressi dell’Istituto Lioy di Vicenza, due giovani hanno dato prova digrande senso civico e responsabilità.Un ragazzo di 16 anni, in compagnia di un amico maggiorenne, mentre percorrevano un parcocittadino in bicicletta, rinvenivano a terra un<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Nel pomeriggio di ieri, nei pressi dell’Istituto Lioy di Vicenza, due giovani hanno dato prova di<br>grande senso civico e responsabilità.<br>Un ragazzo di 16 anni, in compagnia di un amico maggiorenne, mentre percorrevano un parco<br>cittadino in bicicletta, rinvenivano a terra un portafoglio contenente documenti personali e carte di<br>pagamento. Resisi conto dell’importanza del contenuto, i due decidevano senza esitazione di recarsi<br>presso la locale Stazione dei Carabinieri per consegnare quanto rinvenuto.<br>I militari, dopo aver effettuato gli accertamenti necessari, riuscivano a contattare il legittimo<br>proprietario, che poco dopo rientrava in possesso del portafoglio con tutto il contenuto integro.<br>Il proprietario, visibilmente sollevato e soddisfatto, esprimeva sentiti ringraziamenti sia ai<br>Carabinieri per la tempestività dell’intervento sia ai due giovani per l’esemplare gesto di onestà e<br>senso civico dimostrato.<br>L’episodio rappresenta un significativo esempio di correttezza e responsabilità da parte delle<br>giovani generazioni, evidenziando come piccoli gesti possano contribuire concretamente al<br>rafforzamento dei valori di legalità e convivenza civile.</p>
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		<title>Cocaina, contanti e una rete di spaccio in provincia: blitz della Squadra Mobile tra Torri di Quartesolo e l’Altopiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:50:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA – Un’operazione coordinata su più comuni della provincia ha portato a un arresto e a una serie di perquisizioni nell’ambito di un’indagine sul traffico di sostanze stupefacenti. Nel corso della prima mattinata di ieri, gli agenti della sezione narcotici<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>VICENZA – Un’operazione coordinata su più comuni della provincia ha portato a un arresto e a una serie di perquisizioni nell’ambito di un’indagine sul traffico di sostanze stupefacenti. Nel corso della prima mattinata di ieri, gli agenti della sezione narcotici della Squadra Mobile della Questura di Vicenza, con il supporto del Settore Anticrimine del Commissariato di P.S. di Bassano del Grappa e di un’unità cinofila della Questura di Padova, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione personale e domiciliare.</p>



<p>Il provvedimento, emesso nell’ambito di un’attività d’indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Vicenza, ha riguardato diversi soggetti italiani e stranieri ritenuti coinvolti, a vario titolo, in un presunto traffico di droga nella provincia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’indagine e lo spaccio “ramificato”</h3>



<p>L’attività investigativa è nata a seguito di numerosi interventi di contrasto allo spaccio già condotti dalla Polizia di Stato di Vicenza e ha permesso di far emergere, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, una “ramificata e lucrosa” attività di cessione di stupefacenti riconducibile a due indagati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il blitz a Torri di Quartesolo</h3>



<p>Il principale intervento si è concentrato a Torri di Quartesolo, dove è stata perquisita l’abitazione di una coppia composta da un uomo albanese classe 1968 e una donna ucraina classe 1978.</p>



<p>All’interno dell’appartamento gli agenti hanno rinvenuto circa 35 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento e la pesatura della sostanza e circa 2.500 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Arresto e sviluppi dell’inchiesta</h3>



<p>Il cittadino albanese è stato arrestato in flagranza di reato per violazione dell’articolo 73 del DPR 309/90 e trasferito alla Casa Circondariale di Vicenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.</p>



<p>Contestualmente sono state eseguite ulteriori perquisizioni nelle località di Grumolo delle Abbadesse, Cervarese Santa Croce, Asiago e Vicenza. Durante queste attività sono stati acquisiti ulteriori elementi ritenuti utili per il prosieguo delle indagini.</p>



<p>L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di stupefacenti nella provincia berica.</p>



<p></p>
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		<title>Vicenza &#8211; Rapina violenta in centro: usa spray urticante per fuggire con la bici rubata. Arrestato 30enne tunisino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:27:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA – Ha tentato di fuggire con una bicicletta elettrica appena rubata e, per guadagnarsi la fuga, avrebbe spruzzato spray urticante contro il proprietario che lo inseguiva. È finito con l’arresto l’intervento della Polizia di Stato in pieno centro storico.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>VICENZA – Ha tentato di fuggire con una bicicletta elettrica appena rubata e, per guadagnarsi la fuga, avrebbe spruzzato spray urticante contro il proprietario che lo inseguiva. È finito con l’arresto l’intervento della Polizia di Stato in pieno centro storico.</p>



<p>L’episodio si è verificato intorno alle 09:40 di ieri in Contrà Santa Caterina, dove un equipaggio della Squadra Volanti della Questura di Vicenza, con il supporto di una pattuglia del N.O.R.M. dei Carabinieri, è intervenuto per una segnalazione di violento alterco tra due uomini.</p>



<p>All’arrivo delle forze dell’ordine le parti erano già state separate. Da un lato un cittadino tunisino del 1995, senza fissa dimora e privo di documenti, assistito sul posto da alcuni finanzieri; dall’altro un cittadino nigeriano del 1979, visibilmente scosso e con difficoltà respiratorie.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito, l’uomo nigeriano avrebbe sorpreso il giovane mentre rubava la sua bicicletta elettrica in Contrà della Fascina. Dopo aver ricevuto la segnalazione di un collega, si sarebbe messo all’inseguimento del ladro con un’altra bici, riuscendo a raggiungerlo in Contrà Santa Caterina, dove è nata una colluttazione.</p>



<p>Nel tentativo di assicurarsi la fuga e mantenere il mezzo rubato, l’aggressore avrebbe utilizzato spray urticante contro il proprietario, colpendolo al volto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ferito il proprietario, 118 sul posto</h3>



<p>Il cittadino nigeriano è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato all’ospedale di Vicenza, dove è stato refertato con una prognosi di un giorno per le difficoltà respiratorie provocate dall’aggressione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il fermo e la perquisizione: coltelli e oggetti sospetti</h3>



<p>Nel frattempo, gli agenti hanno proceduto all’accompagnamento del sospettato in Questura. La perquisizione ha portato al sequestro di due coltelli tascabili con lame da 8 e 7,5 centimetri e di una bomboletta di spray al peperoncino marca “Di Va”, abbandonata poco distante dal luogo dell’intervento.</p>



<p>Nel suo possesso sono stati inoltre rinvenuti numerosi oggetti di dubbia provenienza: un telefono cellulare, tre paia di occhiali, un tagliacapelli elettrico, una confezione di fanali, diversi monili dorati (tra cui un braccialetto e cinque orecchini), un caricabatterie wireless, un oggetto ornamentale, una collana di perle nere e un grinder con residui di sostanza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Arresto e trasferimento al CPR</h3>



<p>Nonostante il comportamento aggressivo mantenuto anche negli uffici di Polizia, il soggetto è stato sottoposto a rilievi fotodattiloscopici, dai quali sono emersi numerosi precedenti per reati contro la Pubblica Amministrazione e in materia di stupefacenti.</p>



<p>Alla luce degli accertamenti e della denuncia presentata dalla vittima, il 30enne è stato deferito per rapina, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.</p>



<p>Risultato irregolare sul territorio nazionale e privo di permesso di soggiorno, l’uomo è stato preso in carico dall’Ufficio Immigrazione e, dopo la visita medica di idoneità, trasferito al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Milano, dove sarà avviata la procedura di espulsione.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Vicenza &#8211; Riconosce in strada i rapinatori: due uomini denunciati per violenza aggravata e furto</title>
		<link>https://www.tviweb.it/vicenza-riconosce-in-strada-i-rapinatori-due-uomini-denunciati-per-violenza-aggravata-e-furto/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:25:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA – Decisivo il riconoscimento in pieno centro storico per l’indagine su una violenta rapina avvenuta lo scorso febbraio. La Polizia di Stato di Vicenza ha individuato e indagato due uomini, ritenuti responsabili di un’aggressione aggravata ai danni di un<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>VICENZA – Decisivo il riconoscimento in pieno centro storico per l’indagine su una violenta rapina avvenuta lo scorso febbraio. La Polizia di Stato di Vicenza ha individuato e indagato due uomini, ritenuti responsabili di un’aggressione aggravata ai danni di un cittadino pakistano.</p>



<p>L’episodio si è verificato nella serata del 28 aprile 2026, intorno alle 20:50, quando una pattuglia della Squadra Volanti è intervenuta in Corso Palladio dopo la segnalazione della vittima, un uomo pakistano nato nel 1992. Il cittadino aveva appena riconosciuto per strada due persone che avrebbe identificato come gli autori dell’aggressione subita lo scorso febbraio.</p>



<p>Grazie al rapido intervento della sala operativa, gli agenti sono riusciti a rintracciare poco dopo i due soggetti in Piazza XX Settembre. I fermati sono stati identificati come cittadini turchi, nati nel 1989 e nel 1996.</p>



<p>Il denunciante ha confermato con certezza l’identità dei due uomini, presentando anche copia della denuncia sporta il 10 febbraio 2026 presso la Questura di Vicenza, relativa a un grave episodio avvenuto il giorno precedente in via IV Novembre.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata colpita alla nuca con un pugno mentre si trovava in un locale a consumare un caffè. Una volta caduto a terra, sarebbe stata raggiunta da altri aggressori e picchiata con calci e pugni, riportando ferite e traumi diffusi.</p>



<p>Nel corso dell’aggressione, i responsabili avrebbero inoltre danneggiato lo smartphone della vittima e sottratto 180 euro in contanti.</p>



<p>Dopo gli accertamenti effettuati sul posto, i due uomini sono stati accompagnati negli uffici della Questura in viale Mazzini per i rilievi fotodattiloscopici. Al termine delle verifiche, sono stati indagati in stato di libertà per i reati di rapina aggravata in concorso e danneggiamento.</p>



<p>Parallelamente, è stata controllata la posizione sul territorio nazionale del più giovane dei due, con un invito a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione per la regolarizzazione ai sensi dell’articolo 15 del TULPS.</p>



<p>Dell’intera operazione è stato informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Vicenza.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Beatrice, 17 anni, si spegne dopo la malattia: “Sognava di creare il suo marchio di moda”</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aveva solo 17 anni Beatrice Ana Maria Ivascu, ma già un sogno chiaro: diventare stilista e creare il suo marchio “Bam”, dalle iniziali del suo nome. Il suo percorso si è interrotto dopo dieci mesi di lotta contro un glioblastoma<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Aveva solo 17 anni Beatrice Ana Maria Ivascu, ma già un sogno chiaro: diventare stilista e creare il suo marchio “Bam”, dalle iniziali del suo nome. Il suo percorso si è interrotto dopo dieci mesi di lotta contro un glioblastoma di quarto grado, una rara e aggressiva malattia cerebrale.</p>



<p>La diagnosi era arrivata nel giugno 2025, pochi giorni prima del suo compleanno, poi festeggiato in ospedale. Da lì un lungo percorso fatto di interventi, cure e ricoveri, alternati a brevi ritorni a casa. Beatrice ha continuato a frequentare la scuola fino a febbraio: era al quarto anno del liceo artistico “Michele Fanoli” di Cittadella.</p>



<p>Nonostante tutto, non ha mai smesso di progettare il futuro. Il suo marchio “Bam” era già realtà in piccoli capi personalizzati, trasformati da lei e indossati anche dai compagni. Era una ragazza solare, generosa, sempre pronta ad aiutare gli altri.</p>



<p>Negli ultimi mesi le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso avvenuto il 26 aprile. La famiglia ha scelto la donazione delle cornee: «I suoi occhi continueranno a vedere».</p>



<p>Il funerale si terrà il 30 aprile alle 15.30 nella chiesa dei Frati di Cittadella.</p>
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		<title>Abano Terme: incendio devasta un ex vivaio, coinvolto un capannone di 1.200 metri quadrati</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:15:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ABANO TERME (PD) – Intervento dei Vigili del fuoco poco dopo la mezzanotte in via Monte Santo, ad Abano Terme, per un incendio divampato all’interno di un ex vivaio. Le fiamme hanno interessato un capannone di circa 1.200 metri quadrati,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>ABANO TERME (PD) – Intervento dei Vigili del fuoco poco dopo la mezzanotte in via Monte Santo, ad Abano Terme, per un incendio divampato all’interno di un ex vivaio.</p>



<p>Le fiamme hanno interessato un capannone di circa 1.200 metri quadrati, richiedendo un massiccio dispiegamento di mezzi e personale. Sul posto sono intervenute le squadre del distaccamento di Abano Terme con autopompa e autobotte, supportate da due squadre provenienti dalla sede centrale di Padova e dai volontari di Borgoricco.</p>



<p>A coordinare le operazioni il funzionario di guardia del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Padova, impegnato nella gestione delle fasi di spegnimento e messa in sicurezza dell’area.</p>



<p>Le cause dell’incendio sono attualmente al vaglio del Nucleo Investigativo Antincendi regionale dei Vigili del fuoco, che dovrà accertare l’origine del rogo.</p>



<p>Presenti sul posto anche i Carabinieri, intervenuti per gli accertamenti di competenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6019456232705429003-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-364808" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6019456232705429003-1024x768.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6019456232705429003-556x417.jpg 556w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6019456232705429003-100x75.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6019456232705429003-846x635.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6019456232705429003-1184x888.jpg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6019456232705429003.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Chiama la polizia per un furto, ma nel garage spunta la droga: denunciato assieme al proprietario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:52:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PADOVA, 29 aprile 2026 – Aveva chiamato la polizia per denunciare un tentativo di furto nel suo garage, ma l’intervento degli agenti ha portato alla luce anche una situazione compromettente che lo riguarda direttamente. L’episodio è avvenuto nella notte, intorno<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>PADOVA, 29 aprile 2026 – Aveva chiamato la polizia per denunciare un tentativo di furto nel suo garage, ma l’intervento degli agenti ha portato alla luce anche una situazione compromettente che lo riguarda direttamente.</p>



<p>L’episodio è avvenuto nella notte, intorno alle 2, in un condominio di via Saetta, nel quartiere Arcella. L’uomo, accortosi della presenza di tre individui intenti a forzare la sua autorimessa, è riuscito a metterli in fuga: i malviventi si sono allontanati a bordo di una BMW scura. Subito dopo, il residente ha contattato le forze dell’ordine.</p>



<p>Durante il sopralluogo, però, i tre sospetti sono tornati nei pressi dello stabile, venendo così intercettati e fermati dagli agenti in flagranza di reato. Nell’auto sono stati trovati un piede di porco lungo oltre mezzo metro e diversi attrezzi da scasso. I tre, un italiano e due cittadini albanesi già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati.</p>



<p>Nel corso delle verifiche all’interno del garage per accertare eventuali ammanchi, gli agenti hanno però rinvenuto un involucro contenente circa 60 grammi di hashish e un bilancino di precisione. A quel punto il proprietario ha ammesso che la sostanza stupefacente era sua.</p>



<p>Per lui è scattata la segnalazione alla Prefettura, mentre per i tre ladri si sono aperte le procedure di arresto. Una vicenda dai contorni paradossali, in cui la richiesta di aiuto si è trasformata in un problema anche per la vittima del tentato furto.</p>
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		<title>Caos sull&#8217;A13: autotreno si ribalta, autostrada chiusa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:32:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aggiornamento ore 10.30 Aggiornamento viabilità A13: riaperta la carreggiata tra Occhiobello e Villamarzana, code in diminuzione È stata riaperta intorno alle 9:30 la carreggiata dell’autostrada A13 Bologna-Padova, nel tratto compreso tra Occhiobello e Villamarzana (Rovigo) in direzione Padova, precedentemente chiusa<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Aggiornamento ore 10.30</p>



<p><strong>Aggiornamento viabilità A13: riaperta la carreggiata tra Occhiobello e Villamarzana, code in diminuzione</strong></p>



<p>È stata riaperta intorno alle 9:30 la carreggiata dell’autostrada A13 Bologna-Padova, nel tratto compreso tra Occhiobello e Villamarzana (Rovigo) in direzione Padova, precedentemente chiusa a seguito di un incidente che ha coinvolto un mezzo pesante ribaltato.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, insieme ai Vigili del Fuoco, alle pattuglie della Polizia Stradale e al personale del terzo tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia.</p>



<p>Al momento si registrano circa 7 chilometri di coda, in fase di progressivo smaltimento.</p>



<p></p>



<p>+++</p>



<p>Intervento dei Vigili del fuoco nella giornata odierna lungo l’autostrada A13, in direzione nord, nel territorio di Occhiobello (Rovigo), a causa di un incidente stradale che ha visto il ribaltamento autonomo di un autotreno.</p>



<p>Il mezzo coinvolto trasportava scooter. Fortunatamente, non si registrano persone ferite.</p>



<p>Sul posto sono intervenute le squadre del Comando dei Vigili del fuoco di Rovigo, con il supporto di personale proveniente dal Comando di Ferrara. I soccorritori sono impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nel recupero del veicolo pesante.</p>



<p>Per consentire l’intervento dell’autogru e garantire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni, il tratto autostradale interessato è stato temporaneamente chiuso al traffico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="771" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6021714904466788786-1024x771.jpg" alt="" class="wp-image-364787" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6021714904466788786-1024x771.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6021714904466788786-554x417.jpg 554w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6021714904466788786-100x75.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6021714904466788786-846x637.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6021714904466788786-1184x892.jpg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6021714904466788786.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<item>
		<title>Veneto &#8211; Segregata in casa e picchiata: 15enne salvata dopo la denuncia, bufera sul ruolo della scuola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:27:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una storia di violenze e isolamento durata mesi, emersa solo grazie al coraggio della vittima. È il caso di una studentessa 15enne del Bellunese, finita al centro di un procedimento penale per i maltrattamenti subiti in ambito familiare tra il<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Una storia di violenze e isolamento durata mesi, emersa solo grazie al coraggio della vittima. È il caso di una studentessa 15enne del Bellunese, finita al centro di un procedimento penale per i maltrattamenti subiti in ambito familiare tra il 2022 e il 2023.</p>



<p>La vicenda è tornata alla ribalta in questi giorni, in concomitanza con le fasi giudiziarie in corso, suscitando anche la presa di posizione del Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti Umani, che ha espresso «profonda preoccupazione» per quanto accaduto.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito, la ragazza sarebbe stata progressivamente isolata: telefono sottratto, contatti con l’esterno limitati e libertà personale fortemente ridotta, fino a una vera e propria condizione di segregazione domestica. A questo si sarebbero aggiunte violenze fisiche e psicologiche ripetute, tra cui percosse con il manico di una scopa che le avrebbero causato la frattura del setto nasale, oltre a umiliazioni e offese continue.</p>



<p>Inizialmente la giovane avrebbe tentato di opporsi, cercando spazi di autonomia, ma con il tempo avrebbe ceduto, sviluppando uno stato crescente di ansia e sofferenza che l’avrebbe portata anche a un gesto autolesivo.</p>



<p>In questo contesto, la scuola è stata uno dei pochi luoghi in cui il disagio è emerso. La studentessa ha trovato il coraggio di confidarsi con compagni e insegnanti, ma – secondo quanto evidenziato dal Coordinamento – ciò non si sarebbe tradotto in un intervento tempestivo ed efficace. La ragazza ha così continuato a vivere in una situazione di forte vulnerabilità, arrivando anche a interrompere temporaneamente il percorso scolastico.</p>



<p>La svolta è arrivata solo dopo essere stata accolta dalla zia: in quel contesto protetto la giovane ha potuto raccontare in modo completo quanto vissuto e presentare denuncia ai carabinieri, facendo partire l’indagine.</p>



<p>Il caso riaccende il dibattito sul ruolo della scuola nella gestione di situazioni così delicate. Se da un lato rappresenta spesso il primo luogo di ascolto, dall’altro – sottolinea il Coordinamento – non può essere lasciata sola. Serve un rafforzamento del collegamento con i servizi territoriali e protocolli chiari, affinché le segnalazioni si traducano in interventi concreti di tutela e non restino senza risposta.</p>
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		<title>Caso Minetti, il primario di Padova: «Mai curato il bambino, nessun contatto»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 13:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna al centro dell’attenzione il caso legato alla grazia presidenziale concessa a Nicole Minetti, ex igienista dentale ed ex consigliera regionale lombarda, provvedimento che ha suscitato dibattito anche per le motivazioni legate alle condizioni di salute del figlio. Secondo le<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Torna al centro dell’attenzione il caso legato alla grazia presidenziale concessa a Nicole Minetti, ex igienista dentale ed ex consigliera regionale lombarda, provvedimento che ha suscitato dibattito anche per le motivazioni legate alle condizioni di salute del figlio. Secondo le ricostruzioni giornalistiche emerse nei giorni scorsi, nel percorso che avrebbe portato alla concessione della misura sarebbe comparso anche il nome di uno specialista dell’Azienda Ospedale Università di Padova.</p>



<p>A intervenire è ora direttamente il professor Luca Denaro, direttore dell’Unità operativa complessa di Neurochirurgia pediatrica e funzionale dell’ospedale padovano, che con una nota chiarisce la propria posizione: «Non ho mai avuto contatti con la signora Nicole Minetti e non ho mai avuto in cura il bambino».</p>



<p>Il nome del primario era stato infatti citato nelle ricostruzioni mediatiche relative alla vicenda, che collega la concessione della grazia alle condizioni di salute del figlio della Minetti. Una circostanza che lo stesso Denaro smentisce in modo netto, prendendo le distanze da qualsiasi coinvolgimento diretto nel caso.</p>



<p>La precisazione arriva mentre restano al centro dell’attenzione pubblica i passaggi che hanno portato al provvedimento di grazia e le valutazioni che lo hanno accompagnato.</p>
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		<title>Jesolo, traffico di droga vicino a un bar: sequestrati 2 kg di cocaina e sei proiettili, due arresti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 13:31:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un sospetto movimento continuo di persone nei pressi di un bar di Jesolo ha dato il via a un’indagine della squadra mobile della questura di Venezia, culminata nei giorni scorsi con l’arresto di due individui, un cittadino italiano e uno<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un sospetto movimento continuo di persone nei pressi di un bar di Jesolo ha dato il via a un’indagine della squadra mobile della questura di Venezia, culminata nei giorni scorsi con l’arresto di due individui, un cittadino italiano e uno straniero.</p>



<p>Gli investigatori, attraverso servizi di osservazione e pedinamento, sono riusciti a delineare il sistema utilizzato dai due, individuando modalità e tempi degli incontri durante i quali avvenivano le cessioni di sostanza stupefacente. L’intervento è scattato nel momento ritenuto più opportuno, permettendo agli agenti di fermarli in flagranza.</p>



<p>Le successive perquisizioni, estese anche alle abitazioni dei due arrestati, hanno portato al sequestro complessivo di circa due chili di cocaina, oltre a una somma di circa 2mila euro in contanti, considerata provento dell’attività illecita. Durante l’operazione sono stati inoltre trovati sei proiettili, la cui detenzione è ora oggetto di accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria.</p>



<p>Al termine delle procedure, entrambi sono stati trasferiti nel carcere di Santa Maria Maggiore, a Venezia, a disposizione dell’autorità competente.</p>
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		<title>Dueville &#8211; Morte di Alessandro Berdin: perizia cinematica per chiarire la dinamica e le responsabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 13:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO VICENTINO]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata fissata per domani, 29 aprile, in Procura a Padova la perizia cinematica sull’incidente mortale avvenuto lo scorso 10 aprile a Loreggia, al confine con Resana (Treviso). L’accertamento, disposto dal sostituto procuratore Benedetto Roberti, punta a ricostruire nel dettaglio<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>È stata fissata per domani, 29 aprile, in Procura a Padova la perizia cinematica sull’incidente mortale avvenuto lo scorso 10 aprile a Loreggia, al confine con Resana (Treviso). L’accertamento, disposto dal sostituto procuratore Benedetto Roberti, punta a ricostruire nel dettaglio la dinamica dello schianto e a individuare eventuali responsabilità per la morte di Alessandro Berdin, 50 anni, vicentino residente a Dueville.</p>



<p>Si tratta di un accertamento tecnico irripetibile, che consentirà di analizzare in modo approfondito le modalità dell’impatto e tutti gli elementi utili a chiarire con precisione quanto accaduto.</p>



<p>Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’incidente sarebbe stato uno scontro frontale tra un autocarro e un furgone, con il coinvolgimento anche di una terza auto. Sul posto erano intervenuti i soccorsi e gli agenti della Polizia locale della Federazione per i rilievi.</p>



<p>La Procura ha aperto un procedimento penale e iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio stradale, un 74enne residente a Loreggia, indicato con le iniziali G.P. L’incarico per la perizia è stato affidato al perito industriale Agostino Chinello, che avvierà le operazioni domani negli uffici giudiziari padovani.</p>



<p>I familiari della vittima, assistiti da Studio3A-Valore S.p.A., hanno nominato come consulente tecnico di parte Stefano Fracaro, che seguirà le operazioni peritali per garantire un’analisi completa. L’obiettivo dell’accertamento è fare piena luce sulla dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.</p>



<p>Alessandro Berdin lascia un vuoto profondo: per i suoi cari era un punto di riferimento, molto legato alla moglie e capace di tenere unita la famiglia, stimato e benvoluto da chi lo conosceva. Una perdita che resta, prima di tutto, umana oltre che familiare.</p>
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		<title>Schio, controlli antidroga con unità cinofile: arrestato un 70enne e tre segnalati per stupefacenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 13:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO VICENTINO]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Servizio straordinario ad “alto impatto” nel pomeriggio di ieri a Schio, dove i Carabinieri della Compagnia locale, con il supporto del Nucleo Cinofili di Torreglia (Padova), hanno intensificato i controlli nel centro storico per prevenire reati e contrastare spaccio e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Servizio straordinario ad “alto impatto” nel pomeriggio di ieri a Schio, dove i Carabinieri della Compagnia locale, con il supporto del Nucleo Cinofili di Torreglia (Padova), hanno intensificato i controlli nel centro storico per prevenire reati e contrastare spaccio e consumo di droga.</p>



<p>Le unità cinofile antidroga hanno passato al setaccio piazze, vicoli e principali luoghi di aggregazione della città, portando a un arresto e a tre segnalazioni amministrative.</p>



<p>In particolare, i militari della Stazione Carabinieri di Schio hanno dato esecuzione a un provvedimento di detenzione domiciliare nei confronti di un 70enne del posto. L’uomo deve scontare una pena definitiva di 3 anni e 7 mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta e reati tributari, come disposto dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Venezia. Al termine delle formalità, è stato accompagnato presso la propria abitazione.</p>



<p>Nel corso dei controlli mirati nel centro cittadino, tre persone sono state invece segnalate alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti: un 22enne residente a Schio trovato con 0,7 grammi di cocaina, un 45enne anch’egli residente in città in possesso di 1,55 grammi della stessa sostanza e un 21enne di Thiene trovato con 1,69 grammi di hashish.</p>



<p>Tutta la droga rinvenuta è stata sequestrata. I controlli dell’Arma nel centro storico e nelle aree limitrofe proseguiranno anche nelle prossime settimane.</p>



<p>Si ricorda che i provvedimenti sono stati adottati d’iniziativa dai militari operanti e che, in base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone coinvolte sarà accertata in via definitiva solo con sentenza irrevocabile.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Rapina con coltello fuori dall&#8217;istituto enologico. Tre minorenni denunciati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre minorenni, tra i 16 e i 17 anni, sono stati denunciati per rapina aggravata e minacce nell’ambito di un’indagine della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Venezia, condotta dalla Polizia di Stato di Conegliano. I fatti risalgono<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Tre minorenni, tra i 16 e i 17 anni, sono stati denunciati per rapina aggravata e minacce nell’ambito di un’indagine della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Venezia, condotta dalla Polizia di Stato di Conegliano.</p>



<p>I fatti risalgono alla mattina di sabato 28 marzo, nei pressi dell’istituto enologico Cerletti. Due studenti 16enni, diretti a scuola, sono stati avvicinati dal gruppo di coetanei. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno dei tre avrebbe estratto un coltello per intimidirli. Sotto minaccia, una delle vittime è stata costretta a consegnare 40 euro in contanti, mentre l’amico sarebbe stato schiaffeggiato e obbligato a inginocchiarsi a terra.</p>



<p>Il gruppo avrebbe poi rivolto ulteriori intimidazioni, avvertendo i due ragazzi di non denunciare l’accaduto. Nonostante le minacce, le vittime si sono rivolte alla polizia, consentendo l’avvio delle indagini. Le testimonianze e le immagini di videosorveglianza hanno permesso di identificare i responsabili, tutti incensurati e residenti nell’hinterland di Conegliano.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Continua a perseguitare l’ex compagna: 48enne arrestato dai Carabinieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato arrestato dai Carabinieri della stazione di Burano un uomo di 48 anni, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia e violazione di domicilio nei confronti della moglie. Il provvedimento è<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>È stato arrestato dai Carabinieri della stazione di Burano un uomo di 48 anni, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia e violazione di domicilio nei confronti della moglie.</p>



<p>Il provvedimento è arrivato al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia presentata dalla donna lo scorso dicembre. In seguito a quella segnalazione, l’uomo era già stato allontanato dall’abitazione familiare.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i rapporti tra i due coniugi si erano progressivamente deteriorati nell’ultimo anno, con frequenti litigi anche in presenza dei due figli minori. A maggio la donna era stata costretta a lasciare la casa coniugale per trasferirsi presso un familiare.</p>



<p>Nonostante le misure adottate, la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata a partire da settembre, quando il 48enne avrebbe iniziato a mettere in atto una serie di comportamenti vessatori: aggressioni verbali e psicologiche, messaggi e telefonate insistenti, pedinamenti e minacce di morte rivolte alla donna e al suo nuovo compagno.</p>



<p>L’uomo, nonostante il divieto di avvicinamento, si sarebbe inoltre presentato in più occasioni nei pressi dell’abitazione della ex compagna, fino all’episodio di ieri sera, quando la donna ha richiesto l’intervento dei militari.</p>



<p>A seguito dell’intervento, i Carabinieri hanno richiesto e ottenuto dall’Autorità giudiziaria un provvedimento restrittivo. Il 48enne è stato quindi trasferito alla Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore.</p>
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		<title>Vicenza, in lutto i Vigili del Fuoco: è scomparso l’ingegnere Giovanni Vassallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 09:57:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Vicenza ha annunciato con profondo cordoglio la scomparsa del Direttore Vice Dirigente in quiescenza Ing. Giovanni Vassallo, figura storica del Corpo Nazionale. Vassallo aveva iniziato il servizio nel 1990 come Ispettore del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Vicenza ha annunciato con profondo cordoglio la scomparsa del Direttore Vice Dirigente in quiescenza Ing. Giovanni Vassallo, figura storica del Corpo Nazionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="658" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6019152106071198731-658x1024.jpg" alt="" class="wp-image-364665" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6019152106071198731-658x1024.jpg 658w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6019152106071198731-268x417.jpg 268w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6019152106071198731-100x156.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/6019152106071198731.jpg 720w" sizes="(max-width: 658px) 100vw, 658px" /></figure>



<p>Vassallo aveva iniziato il servizio nel 1990 come Ispettore del Ruolo Tecnico Antincendi, dopo il corso di formazione iniziale, venendo assegnato proprio al Comando di Vicenza, dove ha svolto l’intera carriera.</p>



<p>Nel corso degli anni ha ricoperto numerosi incarichi di responsabilità, tra cui Vice Comandante Vicario, Responsabile del Settore Risorse Umane, Responsabile dell’Ufficio Prevenzione Incendi e Polizia Giudiziaria. È stato inoltre componente supplente del Comitato Tecnico Regionale per il Veneto e il Trentino-Alto Adige, oltre che consulente della Prefettura di Vicenza per le attività a rischio di incidente rilevante.</p>



<p>La sua carriera è stata segnata anche da un’intensa attività sul campo: ha partecipato a numerose emergenze e calamità nazionali, tra cui gli interventi in Umbria, Marche, Sarno, Brescia e Abruzzo. Per il suo impegno ha ricevuto diversi riconoscimenti ufficiali, tra cui il diploma di benemerenza con medaglia conferito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per le attività svolte durante l’emergenza sismica del 1997 in Umbria e Marche, oltre ad altri attestati dal Dipartimento della Protezione Civile.</p>



<p>Il Comando ricorda anche le sue qualità umane e professionali, sottolineando come Vassallo sia stato per anni un punto di riferimento non solo per il personale interno, ma anche per enti, amministrazioni e professionisti del territorio.</p>



<p>Le esequie si terranno giovedì 30 aprile 2026 alle ore 15:00 presso la Parrocchia della Sacra Famiglia e San Lazzaro.</p>



<p>Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Vicenza ha espresso vicinanza alla famiglia, partecipando al lutto e formulando le più sentite condoglianze.</p>
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		<title>Vicenza, cade in bici dopo un malore: uomo ricoverato in gravi condizioni. Traffico il tilt a San Biagio (video)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 09:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel centro storico di Vicenza, poco prima delle 10 di questa mattina, un uomo ha accusato un malore mentre si trovava in bicicletta ed è caduto a terra riportando un trauma alla testa. L’episodio è avvenuto in contrà San Biagio,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Video-2026-04-28-at-11.06.17.mp4"></video></figure>



<p>Nel centro storico di Vicenza, poco prima delle 10 di questa mattina, un uomo ha accusato un malore mentre si trovava in bicicletta ed è caduto a terra riportando un trauma alla testa.</p>



<p>L’episodio è avvenuto in contrà San Biagio, davanti alla sede di Magis, in una zona molto frequentata della città. Secondo le prime ricostruzioni, il ciclista avrebbe perso i sensi improvvisamente, finendo sull’asfalto e battendo violentemente il capo nella caduta.</p>



<p>Sul posto è intervenuto il personale del SUEM 118, che ha prestato le prime cure all’uomo. Il paziente è stato successivamente intubato e trasportato d’urgenza all’ospedale in condizioni gravi.</p>



<p>L’incidente ha avuto ripercussioni anche sulla viabilità: il traffico nella zona è rimasto rallentato e parzialmente bloccato per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area.</p>



<p>Le cause del malore sono al momento in corso di accertamento. (Video A. G.)</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Video-2026-04-28-at-11.01.27.mp4"></video></figure>
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		<title>Vicentino &#8211; Roghi illegali nei campi: tre denunciati per aver bruciato rifiuti in un terreno agricolo</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:33:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO VICENTINO]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervento a tutela dell’ambiente nel Vicentino, dove tre persone sono state denunciate per combustione illecita di rifiuti. I militari della Arma dei Carabinieri della Tenenza di Dueville, al termine di una serie di accertamenti, hanno deferito all’Autorità giudiziaria di Vicenza<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Intervento a tutela dell’ambiente nel Vicentino, dove tre persone sono state denunciate per combustione illecita di rifiuti. I militari della Arma dei Carabinieri della Tenenza di Dueville, al termine di una serie di accertamenti, hanno deferito all’Autorità giudiziaria di Vicenza tre cittadini italiani maggiorenni.</p>



<p>Il fatto risale alla tarda serata del 22 aprile 2026, quando i tre soggetti sono stati sorpresi all’interno di un terreno agricolo mentre davano alle fiamme diversi rifiuti. In particolare, stavano bruciando bancali in legno, materiali plastici e componenti ferrosi.</p>



<p>L’episodio configura il reato di combustione illecita di rifiuti in concorso, previsto dal decreto legislativo 152 del 2006 in materia ambientale.</p>



<p>L’operazione rientra nelle attività di controllo del territorio svolte quotidianamente dai Carabinieri, con l’obiettivo di prevenire e contrastare i reati, in particolare quelli legati alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Arrestato pusher violento: prende a calci la Volante e sfonda il vetro dopo le manette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scene di tensione a Padova, dove un giovane pusher è stato arrestato dopo essere stato sorpreso a spacciare in zona stazione e ha reagito con violenza, arrivando a sfondare il vetro della Volante a calci. L’episodio risale al 26 aprile,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Scene di tensione a Padova, dove un giovane pusher è stato arrestato dopo essere stato sorpreso a spacciare in zona stazione e ha reagito con violenza, arrivando a sfondare il vetro della Volante a calci.</p>



<p>L’episodio risale al 26 aprile, intorno alle 14, quando gli agenti della Polizia di Stato hanno notato in via Mameli uno scambio sospetto tra due uomini. Fermati entrambi, i poliziotti hanno recuperato due grammi di hashish appena ceduti. Il presunto spacciatore, un 22enne romeno di origine turca con precedenti, è stato subito portato in Questura.</p>



<p>La perquisizione ha fatto emergere altro: addosso al giovane sono stati trovati 11 involucri di hashish (22 grammi) e tre grammi di ketamina nascosti nelle parti intime. Gli agenti hanno quindi esteso i controlli alla sua abitazione, dove sono stati sequestrati circa 70 grammi di hashish, un bilancino di precisione, coltelli, una spatola e materiale per il confezionamento della droga.</p>



<p>Segnalato alla Prefettura anche l’acquirente, un 46enne nigeriano regolare sul territorio.</p>



<p>Ma è durante il trasferimento che la situazione è degenerata: il 22enne ha colpito gli agenti con calci e gomitate e, una volta dentro l’auto di servizio, ha continuato a dimenarsi fino a infrangere il vetro del finestrino posteriore della Volante.</p>



<p>L’uomo è stato arrestato per spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Il giorno successivo il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo per lui l’obbligo di firma. Il questore Marco Odorisio ha inoltre emesso un foglio di via da Padova della durata di tre anni.</p>
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		<item>
		<title>Venezia, borseggiatrici sempre più aggressive: ristoratrice ferita mentre difende i clienti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:53:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Momenti di tensione nel cuore di Venezia, dove una ristoratrice è stata aggredita dopo aver tentato di sventare l’ennesimo furto ai danni dei turisti. L’episodio è avvenuto in campo San Polo, una delle zone più frequentate del centro storico. La<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Momenti di tensione nel cuore di Venezia, dove una ristoratrice è stata aggredita dopo aver tentato di sventare l’ennesimo furto ai danni dei turisti. L’episodio è avvenuto in campo San Polo, una delle zone più frequentate del centro storico.</p>



<p>La vittima è la titolare del bar Cico, conosciuta da tutti come Anna, che da tempo denuncia una situazione ormai fuori controllo. Secondo il suo racconto, gruppi di giovanissime borseggiatrici agiscono quotidianamente tra calli e sottoportici, prendendo di mira soprattutto i visitatori.</p>



<p>L’ultima aggressione risale a domenica pomeriggio. La donna, nel tentativo di allontanare alcune ragazze sospette dai tavoli del suo locale, è stata afferrata e graffiata al braccio fino a sanguinare. Non si tratta di un caso isolato: insulti, minacce e spinte, racconta, sono ormai all’ordine del giorno.</p>



<p>Il meccanismo è sempre lo stesso: le ladre individuano i turisti, si avvicinano fingendo normalità e approfittano di un momento di distrazione per colpire. Spesso, dopo aver agito nei sottoportici vicini, si spostano nei locali per continuare i furti tra chi mangia o beve.</p>



<p>“Ogni giorno vedo persone entrare nel bar disperate perché derubate di documenti e soldi”, spiega la ristoratrice. Una situazione che l’ha portata persino a cambiare le sue scelte lavorative, preferendo assumere personale maschile per sentirsi più sicura.</p>



<p>Il fenomeno è noto da tempo anche alle istituzioni locali. Secondo la consigliera di municipalità Monica Poli, le aggressioni contro chi tenta di fermare i borseggiatori sono sempre più frequenti e coinvolgono anche minorenni, utilizzati per aggirare le leggi.</p>



<p>Nella stessa giornata di domenica, però, è arrivato anche un segnale di contrasto: un uomo di 30 anni è stato arrestato in flagranza dalla polizia locale mentre derubava un anziano veneziano. Gli agenti, in borghese, lo seguivano da tempo e sono intervenuti nel momento esatto del furto.</p>



<p>Con l’arrivo della stagione turistica, il timore è che il fenomeno possa intensificarsi ulteriormente. Tra volti già noti e nuovi arrivi, il centro storico si prepara a mesi difficili sul fronte della sicurezza.</p>
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		<item>
		<title>Incendio a Venezia, barca in fiamme: ferito il proprietario (video)</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:40:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Paura all’alba nel sestiere di Cannaregio, dove un’imbarcazione ormeggiata lungo un canale è stata avvolta dalle fiamme. L’allarme è scattato intorno alle 6:30 di questa mattina, facendo intervenire rapidamente i soccorsi. Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio delle autorità,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-video"></figure>



<p>Paura all’alba nel sestiere di Cannaregio, dove un’imbarcazione ormeggiata lungo un canale è stata avvolta dalle fiamme. L’allarme è scattato intorno alle 6:30 di questa mattina, facendo intervenire rapidamente i soccorsi.</p>



<p>Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio delle autorità, l’incendio sarebbe partito dal motore del natante per poi propagarsi al resto della barca. Le fiamme hanno interessato anche la prua di un’imbarcazione vicina, aumentando il rischio di un incendio più esteso.</p>



<p>Il proprietario del mezzo è rimasto ferito nel tentativo di domare il rogo prima dell’arrivo dei soccorsi. L’uomo è stato successivamente trasportato in ospedale per le cure necessarie. Le sue condizioni non sono state rese note.</p>



<p>Sul posto sono intervenute due autopompe lagunari dei Vigili del Fuoco, partite dalla sede di Venezia Dorsoduro, che hanno lavorato per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area.</p>



<p>Presenti anche gli agenti della Polizia Locale, impegnati nei rilievi e nella gestione della viabilità acquea durante le operazioni di emergenza. Le cause dell’incendio restano in fase di accertamento.</p>
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		<item>
		<title>Veneto &#8211; 18enni scalano di notte il campanile per fare un video social a 93 metri di altezza: fermati dopo la fuga</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:21:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Volevano un video estremo da pubblicare sui social, ma la loro impresa si è conclusa con una denuncia. Tre giovani – due 18enni e un minorenne – sono stati fermati a Lendinara, in provincia di Rovigo, dopo essersi arrampicati di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
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<p></p>



<p>Volevano un video estremo da pubblicare sui social, ma la loro impresa si è conclusa con una denuncia. Tre giovani – due 18enni e un minorenne – sono stati fermati a Lendinara, in provincia di Rovigo, dopo essersi arrampicati di notte sul campanile del duomo di Santa Sofia, alto oltre 90 metri e chiuso al pubblico per motivi di sicurezza.</p>



<p>I ragazzi, partiti dalle province di Milano e Brescia, sono arrivati in Veneto in treno con un obiettivo preciso: scalare la torre e filmare tutto, seguendo la moda dell’“urbex climbing”, che consiste nell’esplorare e documentare luoghi abbandonati o vietati.</p>



<p>Intorno alle 22.30 di venerdì 24 aprile, i tre hanno superato le recinzioni dell’area – interdetta dal 2019 – e forzato un accesso alla struttura. Da lì hanno iniziato la salita al buio fino alla sommità del campanile, raggiungendo la lanterna sopra la cella campanaria, proprio sotto la statua dell’angelo che domina la piazza.</p>



<p>A far scattare l’allarme sono stati alcuni giovani presenti nel vicino centro parrocchiale, che hanno notato delle sagome in cima alla torre. Sul posto sono arrivati in pochi minuti il parroco don Alberto Rimbano e la sindaca Francesca Zeggio, che hanno subito contattato i carabinieri.</p>



<p>Nel frattempo, scoperti, i ragazzi sono scesi e hanno tentato di fuggire. Ne è nato un inseguimento improvvisato nelle vie attorno al duomo: sindaca e parroco, con l’aiuto di alcuni animatori, sono riusciti a bloccarli e a trattenerli fino all’arrivo delle forze dell’ordine.</p>



<p>I giovani hanno provato a giustificarsi sostenendo di aver visto video simili online e che l’accesso fosse già aperto, ma gli accertamenti hanno smentito la loro versione.</p>



<p>Per tutti e tre è scattata la denuncia. Gli investigatori hanno inoltre sequestrato gli smartphone e una action cam utilizzata per le riprese, impedendo la diffusione del video.</p>



<p>Il campanile di Santa Sofia è considerato a rischio: non è visitabile per problemi strutturali e da anni è vietato anche avvicinarsi all’area a causa di possibili distacchi di materiale.</p>



<p>«Un gesto che poteva avere conseguenze molto gravi – ha commentato la sindaca Zeggio – per qualche visualizzazione si mette a rischio la vita». Sulla stessa linea il parroco, che ha espresso preoccupazione per i pericoli corsi dai ragazzi.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Veneto &#8211; Follia alla sagra: baby gang assalta un coetaneo, salvato da un commerciante coraggioso</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:29:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un episodio di violenza tra minorenni ha segnato la Fiera di San Martino a Castelmassa, dove un ragazzo di origine pakistana, ritenuto il “leader” di una baby gang, è stato denunciato dai carabinieri per minaccia e rissa. I militari, impegnati<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un episodio di violenza tra minorenni ha segnato la Fiera di San Martino a Castelmassa, dove un ragazzo di origine pakistana, ritenuto il “leader” di una baby gang, è stato denunciato dai carabinieri per minaccia e rissa.</p>



<p>I militari, impegnati nei servizi di vigilanza durante la manifestazione, sono intervenuti dopo la segnalazione del titolare di un chiosco che aveva notato una rissa in corso all’esterno del proprio stand, con protagonisti alcuni giovani stranieri.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito, un coetaneo era stato preso di mira dal gruppo e aggredito. A evitare conseguenze peggiori è stato il tempestivo intervento del titolare dello stand, che insieme a tre dipendenti si è lanciato tra i ragazzi riuscendo a sottrarre la vittima alla violenza e a metterla al sicuro all’interno dell’attività.</p>



<p>All’arrivo delle pattuglie, però, i componenti della baby gang si erano già allontanati. Poco prima, avrebbero anche tentato di assediare il chiosco cercando di entrare per colpire nuovamente il giovane.</p>



<p>Durante quei momenti concitati, il presunto capobranco avrebbe inoltre minacciato uno dei dipendenti intervenuti.</p>



<p>Grazie alle testimonianze raccolte, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità del giovane ritenuto alla guida del gruppo, che è stato quindi denunciato al Tribunale per i Minorenni. Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità degli altri ragazzi coinvolti.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Dramma in giardino: bimba di 18 mesi travolta dal tosaerba, padre indagato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 13:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un attimo, una manovra e la tragedia sfiorata: resta gravissima la bambina di 18 mesi travolta da un trattorino tagliaerba nel giardino di casa a Loria, nel Trevigiano. Intanto la Procura ha iscritto nel registro degli indagati il padre, un<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Un attimo, una manovra e la tragedia sfiorata: resta gravissima la bambina di 18 mesi travolta da un trattorino tagliaerba nel giardino di casa a Loria, nel Trevigiano. Intanto la Procura ha iscritto nel registro degli indagati il padre, un 30enne che era alla guida del mezzo, con l’ipotesi di lesioni colpose gravissime.</p>



<p>L’iscrizione è al momento un atto dovuto, a garanzia dell’uomo, mentre gli inquirenti stanno ricostruendo con precisione quanto accaduto nel pomeriggio del 25 aprile. Al vaglio anche la posizione della madre, 29 anni, che potrebbe essere chiamata a rispondere di omessa custodia.</p>



<p>Secondo una prima ricostruzione, la piccola si trovava in giardino con la madre mentre il padre stava tagliando l’erba. In una frazione di secondo la bambina sarebbe sfuggita al controllo finendo sotto il mezzo durante una manovra. Non avrebbe però avuto contatto con le lame, ma ha riportato gravissime ferite da schiacciamento agli arti.</p>



<p>Immediati i soccorsi: la bimba è stata stabilizzata dal personale del Suem 118, portata inizialmente all’ospedale di Castelfranco Veneto e poi trasferita in elisoccorso a Padova, dove è tuttora ricoverata in condizioni critiche. Nelle ultime ore erano circolate voci su una possibile amputazione, ma l’ospedale ha smentito.</p>



<p>L’indagine si basa per ora sulle testimonianze dei genitori, già ascoltati dagli investigatori. Un nodo centrale sarà capire se si sia trattato di una tragica fatalità o se vi siano responsabilità.</p>



<p>Poiché il reato è procedibile a querela, e vista la posizione dei genitori, la Procura ha fino a 90 giorni per chiedere la nomina di un curatore che possa rappresentare la bambina.</p>



<p>Nel frattempo la comunità si stringe attorno alla famiglia. Il sindaco di Loria ha espresso vicinanza ai genitori, parlando di un momento drammatico e invitando tutti a sostenere la famiglia nella speranza che la piccola possa presto migliorare.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Colpo fallito in autostrada: due romeni tentano il furto su un tir, arrestati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 13:41:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hanno tentato di rubare il carico di un tir fermo in autostrada mentre l’autista dormiva, ma il loro piano è saltato grazie all’intervento della Polizia stradale. Protagonisti due uomini di origine romena, arrestati nelle prime ore di domenica nell’area di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Hanno tentato di rubare il carico di un tir fermo in autostrada mentre l’autista dormiva, ma il loro piano è saltato grazie all’intervento della Polizia stradale. Protagonisti due uomini di origine romena, arrestati nelle prime ore di domenica nell’area di servizio San Lorenzo Ovest, lungo l’A4 nel territorio di San Bonifacio.</p>



<p>Erano circa le 3.30 quando una pattuglia della Polstrada di Verona Sud, impegnata nei controlli lungo la direttrice verso Milano, è entrata nell’area di parcheggio. Qui gli agenti hanno notato una situazione sospetta: un tir con targa polacca in sosta affiancato da un altro mezzo con targa romena.</p>



<p>Avvicinandosi per un controllo, i poliziotti hanno sorpreso un uomo mentre stava armeggiando con il carico della bisarca, che trasportava batterie. Alla vista della pattuglia, il sospetto è risalito rapidamente sul camion romeno, che è stato però subito fermato poco distante.</p>



<p>A bordo del mezzo c’erano due uomini, di 29 e 33 anni, entrambi romeni e senza precedenti penali. Identificati dagli agenti, sono stati trovati in possesso di arnesi da scasso.</p>



<p>Nel frattempo i poliziotti hanno svegliato l’autista del tir preso di mira, un cittadino ucraino, che ha verificato il carico accorgendosi che la cinghia di sicurezza era stata tagliata e la copertura rimossa. Nessuna merce è stata però rubata, proprio grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine.</p>



<p>Per i due è scattato l’arresto con l’accusa di tentato furto. Dopo le formalità in questura, sono comparsi davanti al giudice per la direttissima: l’arresto è stato convalidato e successivamente è stata disposta la loro liberazione.</p>
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		<title>Vicentino &#8211; Cena di famiglia finisce nel sangue: accoltella il fratello davanti ai genitori, arrestato per tentato omicidio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 13:13:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO VICENTINO]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Doveva essere una serata tranquilla in famiglia, ma si è trasformata in un dramma nel sangue. A Cogollo del Cengio, nel Vicentino, un uomo di 32 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio dopo aver accoltellato<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Doveva essere una serata tranquilla in famiglia, ma si è trasformata in un dramma nel sangue. A Cogollo del Cengio, nel Vicentino, un uomo di 32 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio dopo aver accoltellato il fratello convivente di 30 anni al culmine di una lite.</p>



<p>I fatti sono avvenuti nella serata del 25 aprile all’interno dell’abitazione di famiglia, dove i due fratelli si trovavano a cena insieme alla madre e al patrigno. Secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Schio e della Stazione di Piovene Rocchette, tutto sarebbe nato da una discussione per futili motivi.</p>



<p>La situazione è degenerata in pochi istanti: il 32enne, cittadino di origini dominicane residente in paese, ha afferrato un coltello da cucina e si è scagliato contro il fratello. Prima lo ha colpito con un fendente all’emicostato sinistro, poi si è accanito infliggendogli ulteriori ferite da taglio al braccio sinistro e al volto.</p>



<p>L’allarme è stato lanciato al 118 e sul posto sono intervenuti i sanitari del SUEM, che hanno prestato le prime cure al ferito prima di trasportarlo d’urgenza in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Alto Vicentino di Santorso. Il 30enne è attualmente ricoverato in prognosi riservata.</p>



<p>I carabinieri, intervenuti immediatamente, hanno avviato una rapida attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Vicenza. Durante il sopralluogo, il personale specializzato ha sequestrato l’arma utilizzata — un coltello da cucina con lama di 11 centimetri — insieme agli indumenti insanguinati delle persone coinvolte.</p>



<p>Dagli accertamenti effettuati, non risultano precedenti interventi delle forze dell’ordine presso l’abitazione né segnalazioni legate a situazioni di violenza domestica.</p>



<p>Il 32enne, che presenta alcune patologie, è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Attualmente si trova ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Alto Vicentino, in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza.</p>



<p>Come previsto dalla legge, resta valida la presunzione di innocenza: eventuali responsabilità saranno accertate solo con una sentenza definitiva.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Scoperta banca clandestina da 40 milioni: maxi retata contro il “sistema cinese” tra usura, cripto e gioco d’azzardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Padova, le Fiamme Gialle dei Comandi Provinciali di Venezia e Padova hanno eseguito una vasta operazione che ha portato all’emissione di misure cautelari personali e reali nei<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Padova, le Fiamme Gialle dei Comandi Provinciali di Venezia e Padova hanno eseguito una vasta operazione che ha portato all’emissione di misure cautelari personali e reali nei confronti di un presunto sodalizio criminale di matrice cinese.</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/DownloadFile-3.mp4"></video></figure>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si tratterebbe di un’associazione a delinquere ritenuta responsabile della gestione di una banca clandestina operativa a Padova, utilizzata per riciclare ingenti proventi derivanti da evasione fiscale, usura e abusiva attività bancaria e finanziaria.</p>



<p>Sono 21 gli indagati complessivi. Di questi, 17 sono stati raggiunti da misure restrittive della libertà personale: 7 in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 5 con obbligo di dimora.</p>



<p>Parallelamente, è in corso il sequestro preventivo di beni per oltre 40 milioni di euro, tra cui denaro contante, disponibilità finanziarie, criptovalute, immobili, auto di lusso, orologi e gioielli.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La “banca clandestina” e il sistema del denaro occulto</h3>



<p>Le indagini avrebbero fatto emergere l’esistenza di una vera e propria banca occulta, attiva almeno dall’aprile 2025 e riconducibile al fenomeno dell’“Underground Banking”, cioè circuiti finanziari informali e illegali su scala transnazionale.</p>



<p>La struttura sarebbe stata dotata di videosorveglianza, casseforti e macchine conta-soldi, e avrebbe gestito quotidianamente ingenti flussi di denaro contante proveniente da attività illecite. I soldi, secondo gli investigatori, venivano poi reinvestiti in operazioni illegali, tra cui prestiti usurari con tassi fino al 120% annuo, conversioni in criptovalute e pagamenti in nero.</p>



<p>L’organizzazione era gestita da tre soci principali, coadiuvati da dipendenti e cassieri. Questi ultimi annotavano ogni operazione su registri interni e si occupavano della movimentazione del denaro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rete internazionale e società “fantasma”</h3>



<p>Il sistema si basava su una rete di società “cartiere”, create per emettere fatture inesistenti e generare crediti fiscali fittizi. Attraverso questi schemi sarebbero stati movimentati decine di milioni di euro.</p>



<p>Il denaro veniva trasferito anche all’estero, con triangolazioni in diversi Paesi europei tra cui Germania, Francia, Lituania, Lussemburgo e Regno Unito, fino alla destinazione finale in Cina.</p>



<p>Le indagini hanno inoltre documentato l’utilizzo di documenti d’identità falsi o intestati a terzi, utilizzati per aprire conti correnti e società.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bische clandestine e centri di raccolta</h3>



<p>Accanto alla banca, gli investigatori hanno scoperto anche una bisca clandestina attrezzata per il gioco d’azzardo, dove veniva utilizzato anche denaro ottenuto in prestito.</p>



<p>Sono stati individuati inoltre diversi centri di raccolta del contante tra Padova e provincia, tra cui abitazioni private e locali all’interno del Centro Ingrosso Cina di Padova.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’indagine</h3>



<p>L’operazione è stata condotta con il coinvolgimento di oltre 200 militari della Guardia di Finanza, con il supporto dello SCICO, unità cinofile specializzate e reparti per le indagini digitali.</p>



<p>Le indagini sono partite dal controllo economico del territorio nella zona industriale di Padova e da anomalie nei flussi finanziari segnalati come sospetti.</p>



<p>Seguendo le tracce del denaro, spesso nascosto in valigie, scatole o borse, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la rete del presunto sodalizio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Reati contestati</h3>



<p>Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere, riciclaggio, autoriciclaggio, usura, abusiva attività bancaria e finanziaria, emissione di fatture false, trasferimento fraudolento di valori e altri reati economico-finanziari, aggravati dalla dimensione transnazionale delle condotte.</p>



<p>Le indagini proseguono per definire ruoli e responsabilità all’interno di un sistema criminale che, secondo gli inquirenti, avrebbe operato in modo strutturato tra Italia, Europa e Cina.</p>



<p></p>
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		<title>Venezia, si sente male e cade in laguna: uomo muore vicino alla stazione di Santa Lucia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:54:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tragedia nella mattinata di domenica 26 aprile a Venezia, nei pressi della stazione ferroviaria di Santa Lucia. Un uomo senza fissa dimora ha perso la vita dopo essere finito in acqua nella zona tra il ponte di Calatrava e la<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Tragedia nella mattinata di domenica 26 aprile a Venezia, nei pressi della stazione ferroviaria di Santa Lucia. Un uomo senza fissa dimora ha perso la vita dopo essere finito in acqua nella zona tra il ponte di Calatrava e la riva della laguna.</p>



<p>Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si trovava seduto lungo la banchina quando, improvvisamente, si sarebbe sentito male. Pochi istanti dopo sarebbe scivolato o precipitato in laguna, probabilmente a causa di un malore. L’allarme è scattato immediatamente, ma per lui non c’è stato nulla da fare.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia ferroviaria e della Polizia locale di Venezia, che hanno recuperato il corpo. Il decesso è stato constatato dal medico intervenuto sul posto.</p>



<p>L’uomo, identificato come un cittadino serbo nato nel 1972 e conosciuto in zona con il nome di “Giorgio”, non aveva documenti con sé. Alcuni passanti lo ricordano come una presenza abituale nell’area della stazione, spesso seduto a osservare la laguna.</p>



<p>La Polizia scientifica della Questura di Venezia ha avviato le indagini per stabilire con certezza la sua identità. Sono state effettuate le prime rilevazioni e raccolte le impronte digitali, che verranno inserite nel sistema Afis della Polizia di Stato per il riconoscimento.</p>



<p>La salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre si lavora per rintracciare eventuali familiari. Le indagini proseguono per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Nigeriano condannato a 15 anni per violenza sessuale chiede permesso di soggiorno: arrestato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:33:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Padova la Polizia ha arrestato un cittadino nigeriano di 51 anni ricercato a livello europeo per una pesante condanna per violenza sessuale. L’uomo si era presentato in Questura per avviare la procedura di richiesta del permesso di soggiorno per<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/veneto-nigeriano-condannato-a-15-anni-per-violenza-sessuale-chiede-permesso-di-soggiorno-arrestato/">Veneto &#8211; Nigeriano condannato a 15 anni per violenza sessuale chiede permesso di soggiorno: arrestato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>A Padova la Polizia ha arrestato un cittadino nigeriano di 51 anni ricercato a livello europeo per una pesante condanna per violenza sessuale. L’uomo si era presentato in Questura per avviare la procedura di richiesta del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, ma i controlli di routine hanno permesso di scoprire la sua vera identità giudiziaria.</p>



<p>Durante l’istruttoria della pratica, gli agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno effettuato verifiche nelle banche dati internazionali, accertando che a suo carico risultava un mandato di arresto europeo emesso nel 2019. Il provvedimento si riferisce a una condanna a 15 anni di reclusione inflitta dalla magistratura tedesca per un grave episodio risalente al 2014.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dalle autorità tedesche, l’uomo avrebbe aggredito una giovane donna nei pressi di Augusta, costringendola a seguirlo in una zona isolata dove avrebbe poi commesso la violenza. L’episodio aveva provocato anche lesioni alla vittima.</p>



<p>Dopo i fatti, l’uomo aveva lasciato la Germania e si era trasferito in Italia entro la fine dello stesso anno, utilizzando inizialmente false generalità nel tentativo di sottrarsi alle indagini e regolarizzare la propria posizione.</p>



<p>Una volta emersa la corrispondenza tra il mandato di arresto e la sua identità, la Polizia ha proceduto immediatamente all’arresto. L’uomo è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa delle procedure di estradizione o dell’esecuzione del provvedimento europeo.<a href="#settings/Connectors/Advanced">MODALITÀ SVILUPPATORE</a></p>
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		<title>Un adolescente francese che ha leccato la cannuccia di un distributore automatico rischia il carcere a Singapore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:24:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un gesto apparentemente banale, trasformato in contenuto social, rischia di costare molto caro a un giovane studente francese a Singapore. Didier Gaspard Owen Maximilien, 18 anni, è stato infatti incriminato dopo aver pubblicato su Instagram un video in cui si<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un gesto apparentemente banale, trasformato in contenuto social, rischia di costare molto caro a un giovane studente francese a Singapore. Didier Gaspard Owen Maximilien, 18 anni, è stato infatti incriminato dopo aver pubblicato su Instagram un video in cui si riprende mentre lecca la cannuccia di un distributore automatico di succo d’arancia, prima di reinserirla nell’erogatore.</p>



<p>L’episodio, avvenuto il 12 marzo all’interno di un centro commerciale della città-stato asiatica, ha rapidamente fatto il giro del web, suscitando indignazione e disgusto tra gli utenti. Nel video, condiviso inizialmente come storia Instagram con la didascalia “la città non è sicura”, il giovane compie un gesto che le autorità hanno ritenuto non solo di cattivo gusto, ma potenzialmente dannoso per la salute pubblica.</p>



<p>Le accuse nei suoi confronti sono di danneggiamento e disturbo della quiete pubblica. Se riconosciuto colpevole di entrambi i capi d’imputazione, Maximilien potrebbe affrontare una pena detentiva superiore ai due anni, oltre a una multa di diverse migliaia di dollari. Un esito tutt’altro che simbolico, in un Paese noto per la severità delle sue leggi in materia di ordine pubblico e igiene.</p>



<p>La società proprietaria del distributore, iJooz, ha reagito prontamente all’accaduto. Dopo aver presentato denuncia alla polizia, l’azienda ha avviato un protocollo straordinario di sanificazione e ha dichiarato di aver sostituito tutte le 500 cannucce presenti nel dispenser coinvolto. Una misura drastica, ma ritenuta necessaria per garantire la sicurezza dei consumatori e tutelare la reputazione del servizio.</p>



<p>Maximilien, che studia presso la sede di Singapore della Essec Business School, è ora al centro anche di un’indagine interna da parte dell’istituto. Secondo quanto riferito dai media locali, i suoi genitori sono volati a Singapore per assisterlo, mentre un rappresentante della scuola si è detto disponibile a fare da garante.</p>



<p>Il caso sarà nuovamente discusso in tribunale il prossimo 22 maggio. Nel frattempo, l’episodio riaccende il dibattito sull’uso irresponsabile dei social media e sulle conseguenze, anche legali, di azioni compiute per ottenere visibilità online. In contesti come quello singaporiano, dove il rispetto delle norme è particolarmente rigoroso, anche un gesto apparentemente “goliardico” può trasformarsi in un reato serio.</p>



<p></p>
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		<title>Veneto &#8211; Malori in fabbrica: decine di operai colpiti, scattano i controlli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allarme sanitario nello stabilimento Clivet di Feltre, dove negli ultimi giorni circa 50-60 dipendenti hanno accusato sintomi riconducibili a una possibile intossicazione alimentare. Nausea, crampi addominali, stanchezza: disturbi simili che hanno colpito numerosi lavoratori, alcuni dei quali si sono rivolti<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Allarme sanitario nello stabilimento Clivet di Feltre, dove negli ultimi giorni circa 50-60 dipendenti hanno accusato sintomi riconducibili a una possibile intossicazione alimentare.</p>



<p>Nausea, crampi addominali, stanchezza: disturbi simili che hanno colpito numerosi lavoratori, alcuni dei quali si sono rivolti anche al pronto soccorso. Non si tratta quindi di casi isolati, ma di un episodio diffuso che ha spinto l’azienda ad attivare subito verifiche interne.</p>



<p>I controlli si sono concentrati in particolare su acqua e alimenti, possibili veicoli di infezioni intestinali. Sono state eseguite analisi sull’acqua utilizzata nello stabilimento e sulla macchinetta del caffè, entrambe risultate regolari. Sotto osservazione anche il servizio mensa, come da protocollo.</p>



<p>Secondo i sindacati, la situazione sarebbe già in miglioramento e i casi, nella maggior parte, si sono rivelati lievi. L’azienda ha rassicurato sulla sicurezza degli ambienti e sta collaborando per individuare con precisione l’origine del problema.</p>



<p>Episodi simili non sono rari: un caso analogo si era verificato un anno fa in un’altra fabbrica della zona, rientrato in pochi giorni. Anche questa volta, l’obiettivo è chiarire rapidamente le cause e garantire la piena sicurezza dei lavoratori.</p>
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		<title>Arzignano, violenta aggressione tra minorenni: due feriti, uno è grave. Probabile regolamento di conti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:09:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Serata di violenza nel centro di Arzignano, dove sabato sera due minorenni sono rimasti feriti in un’aggressione avvenuta in piena zona centrale. L’episodio, su cui stanno indagando i carabinieri, potrebbe essere legato a contrasti avvenuti nei giorni precedenti tra gruppi<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Serata di violenza nel centro di Arzignano, dove sabato sera due minorenni sono rimasti feriti in un’aggressione avvenuta in piena zona centrale. L’episodio, su cui stanno indagando i carabinieri, potrebbe essere legato a contrasti avvenuti nei giorni precedenti tra gruppi di giovani.</p>



<p>Il fatto è accaduto intorno alle 21 in zona Cinema, punto di ritrovo frequentato da molti ragazzi. Secondo una prima ricostruzione, un gruppo di tre o quattro adolescenti avrebbe raggiunto la piazza cercando un 17enne di origine bengalese, con il quale ci sarebbe stato un litigio la sera prima per motivi banali.</p>



<p>Una volta individuato, il giovane sarebbe stato aggredito. A difenderlo è intervenuto un amico, un 16enne di origine magrebina, ma la situazione è degenerata rapidamente. Durante la colluttazione sarebbero stati utilizzati oggetti contundenti: il 17enne è stato colpito all’addome con la punta di un cacciavite, mentre il 16enne è stato ferito al torace con uno o più fendenti.</p>



<p>I due ragazzi sono riusciti a fuggire e a trovare riparo all’interno di un locale in viale Kennedy, dove è stato lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i soccorritori del Suem 118. Le condizioni del 16enne sono apparse subito gravi: dopo le prime cure sul posto, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Bortolo e ricoverato in terapia intensiva pediatrica. Non si esclude la necessità di un intervento chirurgico. Il 17enne, invece, ha riportato ferite meno gravi ed è stato portato all’ospedale Cazzavillan per accertamenti.</p>



<p>Le pattuglie dei carabinieri sono intervenute rapidamente, ma gli aggressori erano già fuggiti. Gli investigatori stanno ora lavorando su testimonianze e immagini delle telecamere di videosorveglianza per identificare i responsabili. Le indagini sono in corso e il cerchio attorno al gruppo potrebbe chiudersi a breve.</p>



<p></p>
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		<title>La Fenice interrompe i rapporti con Beatrice Venezi: stop a tutte le collaborazioni future</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Fondazione Teatro La Fenice ha deciso di interrompere ogni rapporto professionale con la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi. La comunicazione è arrivata attraverso una nota ufficiale firmata dal sovrintendente Nicola Colabianchi. “La Fondazione Teatro La Fenice […] comunica di aver<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>La Fondazione Teatro La Fenice ha deciso di interrompere ogni rapporto professionale con la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi. La comunicazione è arrivata attraverso una nota ufficiale firmata dal sovrintendente Nicola Colabianchi.</p>



<p>“La Fondazione Teatro La Fenice […] comunica di aver deciso di annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezi”, si legge nel comunicato.</p>



<p>Alla base della decisione ci sarebbero alcune dichiarazioni pubbliche della direttrice, ritenute incompatibili con i principi dell’istituzione veneziana. “La decisione – si spiega – è maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenice e della sua Orchestra”.</p>



<p>La rottura arriva al termine di mesi complessi nei rapporti tra la direttrice e il teatro, segnati da tensioni e polemiche. A pesare, in particolare, sarebbero state alcune recenti esternazioni considerate dalla Fondazione non condivisibili nei contenuti e nei giudizi espressi.</p>



<p>Secondo quanto sottolineato nella nota, tali affermazioni risultano “incompatibili con i principi della Fondazione e con la tutela e rispetto dovuto ai professori d’Orchestra”.</p>



<p>La decisione chiude dunque ogni prospettiva di collaborazione futura tra la Fenice e Venezi, segnando un punto di svolta nei rapporti tra una delle principali istituzioni culturali italiane e la direttrice d’orchestra.</p>
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		<title>Bassano: a fuoco sterpaglie lungo i binari, treni fermi per un&#8217;ora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:48:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSANO]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervento dei Vigili del fuoco nel pomeriggio di ieri a Bassano del Grappa per un incendio divampato nei pressi della linea ferroviaria Bassano del Grappa–Castelfranco Veneto. Le fiamme, sviluppatesi attorno alle 16 tra tronchi e sterpaglie, hanno generato una densa<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Intervento dei Vigili del fuoco nel pomeriggio di ieri a Bassano del Grappa per un incendio divampato nei pressi della linea ferroviaria Bassano del Grappa–Castelfranco Veneto.</p>



<p>Le fiamme, sviluppatesi attorno alle 16 tra tronchi e sterpaglie, hanno generato una densa colonna di fumo che ha reso necessario lo stop temporaneo della circolazione ferroviaria, disposto dal personale delle ferrovie per garantire la sicurezza.</p>



<p>Sul posto è intervenuta inizialmente la squadra dei Vigili del fuoco di Cittadella, con il supporto successivo del distaccamento di Bassano del Grappa, giunto dopo aver concluso un altro intervento.</p>



<p>Le operazioni di spegnimento si sono concluse intorno alle 17. Una volta messa in sicurezza l’area, la circolazione dei treni è ripresa regolarmente.</p>
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		<title>Recoaro Terme, auto fuori strada si ribalta: donna di 36 anni grave</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 14:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alle ore 10.00 a Recoaro Terme, in Via Giorgetti, si è verificata un’uscita autonoma di strada con ribaltamento di un’autovettura. Alla guida una donna di 36 anni residente a Recoaro, che procedeva in direzione Campogrosso, che secondo le prime informazioni<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Alle ore 10.00 a Recoaro Terme, in Via Giorgetti, si è verificata un’uscita autonoma di strada con ribaltamento di un’autovettura.</p>



<p>Alla guida una donna di 36 anni residente a Recoaro, che procedeva in direzione Campogrosso, che secondo le prime informazioni avrebbe accusato un malore prima di perdere il controllo del mezzo e finire contro la parete rocciosa che costeggia la strada.</p>



<p>L’auto è finita fuori carreggiata ribaltandosi. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, che hanno stabilizzato la conducente prima del trasferimento in ospedale.</p>



<p>La donna è stata trasportata in <strong>codice rosso</strong> al Pronto Soccorso di Vicenza per gli accertamenti e le cure necessarie.</p>



<p>I rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente sono stati eseguiti dalla Polizia Locale Valle Agno.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="517" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-24-at-16.15.27-1-1024x517.jpeg" alt="" class="wp-image-364478" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-24-at-16.15.27-1-1024x517.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-24-at-16.15.27-1-626x316.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-24-at-16.15.27-1-100x51.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-24-at-16.15.27-1-846x427.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-24-at-16.15.27-1-1184x598.jpeg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-24-at-16.15.27-1.jpeg 1453w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<item>
		<title>Veneto &#8211; Neonato sta per soffocare: salvato al telefono da un infermiere del 118</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 13:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Momenti di grande paura a Padova, dove un bambino di appena nove mesi ha rischiato di soffocare dopo aver ingerito accidentalmente un piccolo gioco. A evitare il peggio è stato l’intervento tempestivo di un operatore del SUEM 118, che ha<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Momenti di grande paura a Padova, dove un bambino di appena nove mesi ha rischiato di soffocare dopo aver ingerito accidentalmente un piccolo gioco. A evitare il peggio è stato l’intervento tempestivo di un operatore del SUEM 118, che ha guidato la madre al telefono nelle manovre di disostruzione pediatrica.</p>



<p>La chiamata al numero di emergenza è arrivata in una situazione critica: il piccolo non riusciva più a respirare e la madre, in evidente stato di agitazione, ha chiesto aiuto. Dall’altra parte della linea, l’infermiere Gianluca Trevisan, in servizio nella centrale operativa diretta dal dottor Andrea Paoli, ha mantenuto la calma, fornendo istruzioni chiare e rassicuranti.</p>



<p>Seguendo passo dopo passo le indicazioni ricevute, la donna è riuscita a eseguire correttamente le manovre necessarie, liberando le vie aeree del bambino prima ancora dell’arrivo dell’ambulanza. Quando i soccorsi sono giunti sul posto, il piccolo respirava già autonomamente ed era fuori pericolo.</p>



<p>L’episodio, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia, si è concluso con un lieto fine grazie alla prontezza dell’operatore e alla lucidità della madre. Un intervento che conferma l’importanza della gestione telefonica delle emergenze, capace in questo caso di fare la differenza nei minuti decisivi.</p>



<p>«Esprimo profonda ammirazione per la straordinaria professionalità dimostrata dal personale sanitario in servizio presso la Centrale Operativa del Suem 118 che ha agito con lucidità e tempestività – ha dichiarato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Paolo Fortuna – ma soprattutto condivido con emozione la gioia per una vita salvata: la vita di un bambino nato da poco e che ha davanti a sé un grande futuro».</p>



<p>Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani: «Una notizia che scalda il cuore e che conferma la qualità della nostra sanità di emergenza. Il Veneto è orgoglioso sia della madre sia dell’infermiere. Episodi come questo dimostrano il valore delle persone che ogni giorno rendono straordinario il nostro sistema di emergenza-urgenza».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/veneto-neonato-sta-per-soffocare-salvato-al-telefono-da-un-infermiere-del-118/">Veneto &#8211; Neonato sta per soffocare: salvato al telefono da un infermiere del 118</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Vicentino, cane aggredisce il vicino e lo ferisce al volto e a un arto</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:56:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina a Caltrano, un uomo di 77 anni è stato aggredito da un cane di grossa taglia di proprietà di un vicino di casa. Secondo le prime ricostruzioni, l’animale non aveva mai mostrato in passato segni di aggressività nei<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Questa mattina a Caltrano, un uomo di 77 anni è stato aggredito da un cane di grossa taglia di proprietà di un vicino di casa.</p>



<p>Secondo le prime ricostruzioni, l’animale non aveva mai mostrato in passato segni di aggressività nei confronti della vittima né di altre persone del vicinato.</p>



<p>L’uomo ha riportato ferite al volto, in particolare una duplice lesione al labbro inferiore, oltre a una ferita a un arto superiore. È stato soccorso e affidato alle cure dei sanitari, mentre è in corso l’intervento degli otorinolaringoiatri per la sutura delle lesioni facciali.</p>



<p>Le condizioni del ferito sono al momento sotto osservazione. Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto.</p>
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		<title>Veneto &#8211; Spari alla fermata dei bus: due giovani di origine straniera denunciati dai Carabinieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:09:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono due i giovani denunciati nell’ambito delle indagini sui video circolati nelle scorse ore e diventati virali sui social, relativi ai fatti avvenuti nella zona di Porto di Legnago, nei pressi della fermata delle corriere frequentata da studenti. L’episodio che<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Sono due i giovani denunciati nell’ambito delle indagini sui video circolati nelle scorse ore e diventati virali sui social, relativi ai fatti avvenuti nella zona di Porto di Legnago, nei pressi della fermata delle corriere frequentata da studenti.</p>



<p>L’episodio che ha destato maggiore allarme è quello in cui alcuni ragazzi, tra cui minori, maneggiano una pistola e vengono ripresi mentre esplodono un colpo in aria tra le pensiline del terminal autobus. Le immagini, rapidamente diffuse in rete, hanno suscitato forte preoccupazione tra residenti e famiglie.</p>



<p>A seguito dell’attività investigativa avviata dai Carabinieri della Compagnia di Legnago, sono stati identificati tre giovani, italiani di seconda generazione, successivamente denunciati alla Procura per i minorenni. In casa di uno di loro è stata inoltre rinvenuta e sequestrata una pistola scacciacani, ritenuta compatibile con quella utilizzata nel video.</p>



<p>Le indagini hanno preso avvio immediatamente dopo la diffusione dei filmati, anche grazie alla segnalazione delle autorità locali. I militari sono riusciti a ricostruire i diversi episodi ripresi, che comprendono non solo la scena dello sparo, ma anche altri video che mostrerebbero episodi di tensione e aggressioni tra gruppi di giovani nella stessa area.</p>



<p>Secondo quanto emerso, i contenuti diffusi sui social riguarderebbero una serie di comportamenti problematici avvenuti nei pressi del polo dei trasporti di Porto di Legnago, dove ogni giorno transitano numerosi studenti degli istituti superiori della zona.</p>



<p>L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nell’area e sul ruolo dei social network nella diffusione di immagini che documentano comportamenti violenti tra giovanissimi.</p>



<p>Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e verificare eventuali ulteriori responsabilità.</p>
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		<title>Vicenza, nordafricano fermato in stazione con uno zaino rubato a Verona: denunciato</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato individuato e denunciato dalla Polizia di Stato un uomo di 33 anni di origine nordafricana, sospettato di aver rubato uno zaino contenente un computer a bordo di un treno ad alta velocità. L’episodio risale alla mattina di venerdì<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>È stato individuato e denunciato dalla Polizia di Stato un uomo di 33 anni di origine nordafricana, sospettato di aver rubato uno zaino contenente un computer a bordo di un treno ad alta velocità.</p>



<p>L’episodio risale alla mattina di venerdì scorso. Un viaggiatore, partito da Milano Centrale, durante la fermata a Verona Porta Nuova si è accorto che il proprio zaino, riposto sulla cappelliera, era stato sostituito con uno simile ma vuoto. L’uomo ha quindi segnalato immediatamente l’accaduto alla successiva fermata di Vicenza, rivolgendosi alla Polizia Ferroviaria.</p>



<p>La tempestività della denuncia ha consentito agli agenti di avviare subito le ricerche e individuare in breve tempo il presunto responsabile all’interno della stazione berica. Il 33enne stava tentando di salire su un altro treno con la refurtiva quando è stato fermato.</p>



<p>Condotto negli uffici della Polfer, è stato sottoposto a perquisizione: all’interno dello zaino sono stati trovati il computer portatile sottratto alla vittima e una macchina fotografica di valore. Quest’ultima è stata sequestrata perché si sospetta possa provenire da un ulteriore furto avvenuto sempre su un convoglio ferroviario.</p>



<p>La vittima, nel frattempo presente per formalizzare la denuncia, ha riconosciuto il proprio bagaglio, che le è stato restituito con l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria.</p>



<p>Il 33enne è stato denunciato per furto e ricettazione e nei suoi confronti è stato emesso un provvedimento amministrativo di allontanamento dalla stazione, con divieto temporaneo di accesso.</p>



<p>Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo con eventuale sentenza definitiva.</p>
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		<title>Cornedo, uomo ubriaco precipita da un ponte: è grave</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervento dei soccorsi nella tarda serata di ieri a Cornedo Vicentino, dove un uomo è precipitato da un ponte finendo sulle rocce sottostanti. L’episodio si è verificato intorno alle 22.50 in via Alcide De Gasperi, all&#8217;altezza del ponte sul Torrente<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Intervento dei soccorsi nella tarda serata di ieri a Cornedo Vicentino, dove un uomo è precipitato da un ponte finendo sulle rocce sottostanti.</p>



<p>L’episodio si è verificato intorno alle 22.50 in via Alcide De Gasperi, all&#8217;altezza del ponte sul Torrente Agno. L&#8217;uomo di circa 50 anni, L.H. di origini indiane, privo di documenti al momento dell’intervento, è caduto da un’altezza stimata di almeno cinque metri.</p>



<p>Nell’impatto ha riportato un trauma cranico in sede occipito-parietale. Il paziente è stato trovato in stato di abuso etilico, mentre i parametri vitali e gli altri distretti corporei risultavano complessivamente stabili.</p>



<p>Dopo le prime cure sul posto, l’uomo è stato trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale di Vicenza per ulteriori accertamenti e monitoraggio. Restano da chiarire le circostanze della caduta.</p>
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