29 Aprile 2026 - 15.31
Volo cancellato, Wizz Air condannata: riconosciuti 400 euro a passeggero e il rimborso

| Doveva essere un normale volo di rientro da Reykjavik a Milano Malpensa. Per cinque passeggeri, invece, la cancellazione del volo Wizz Air del 4 giugno 2023 si è trasformata in un percorso a ostacoli: volo annullato, proposta alternativa solo due giorni dopo, nuovo biglietto acquistato autonomamente e costi aggiuntivi da sostenere.I viaggiatori, non avendo ricevuto una soluzione tempestiva e adeguata dalla compagnia, hanno comprato un altro volo per rientrare in Italia, pagando complessivamente 674,04 euro in più rispetto al costo del biglietto originario. Dopo il reclamo rimasto senza esito, si sono rivolti al Giudice di Pace.La sentenza n. 154/2026 del Giudice di Pace di Bassano del Grappa, pubblicata il 20 aprile 2026, ha dato ragione ai passeggeri: Wizz Air è stata ritenuta responsabile dell’inadempimento del contratto di trasporto aereo e condannata al pagamento della compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento europeo n. 261/2004.Ai cinque passeggeri sono stati riconosciuti 400 euro ciascuno, per un totale di 2.000 euro, oltre al rimborso del maggior costo sostenuto per acquistare il nuovo volo, pari a 674,04 euro. La compagnia è stata inoltre condannata alla rifusione delle spese di lite.Particolarmente rilevante è il passaggio della sentenza relativo all’onere della prova. Il Giudice ha ricordato che, una volta dimostrati dal passeggero il contratto di trasporto e la cancellazione del volo, spetta al vettore provare l’esistenza di circostanze eccezionali idonee a escludere la propria responsabilità. Nel caso esaminato, la compagnia non ha fornito tale prova.“Questa decisione conferma un principio fondamentale: il passeggero non deve rimanere solo davanti a una cancellazione del volo, soprattutto quando la soluzione alternativa proposta è tardiva o inadeguata”, dichiara Adiconsum Verona. “Il Regolamento europeo 261/2004 non è una tutela solo formale, ma uno strumento concreto per far valere i diritti dei viaggiatori. Quando ne ricorrono i presupposti, i consumatori hanno diritto alla compensazione economica e al ristoro dei danni patrimoniali effettivamente subiti”.Adiconsum Verona invita i viaggiatori coinvolti in cancellazioni, ritardi prolungati o negati imbarchi a conservare tutta la documentazione: biglietti, comunicazioni della compagnia, ricevute dei nuovi voli, spese sostenute, reclami inviati e risposte ricevute. Sono questi elementi, infatti, a rendere possibile una tutela efficace. |













