Boom al botteghino per Michael: il biopic su Michael Jackson batte ogni record e supera anche Oppenheimer

Il film biografico Michael ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, infrangendo ogni record al botteghino. Con 217 milioni di dollari incassati nel primo weekend globale, è diventato il miglior debutto di sempre per un biopic, superando anche il precedente primato detenuto da Bohemian Rhapsody, dedicato ai Queen.
Il film, che vede protagonista Jaafar Jackson nei panni del Re del Pop, ha superato anche i 180 milioni di dollari registrati da Oppenheimer, segnando così il miglior esordio mondiale per un film biografico di qualsiasi genere.
A sottolineare il successo è stato anche Adam Fogelson, presidente della Lionsgate, che ha evidenziato come il film stia attirando pubblico di tutte le età: “Numeri così si raggiungono solo con un entusiasmo diffuso in ogni fascia demografica”.
Pubblico entusiasta, critica divisa
Se il pubblico ha accolto il film con entusiasmo, la critica è stata molto più fredda. Sul sito Rotten Tomatoes si registra un forte divario: solo il 38% di gradimento da parte dei critici contro un impressionante 97% del pubblico.
Molti recensori hanno criticato il film per aver offerto una versione “edulcorata” della vita dell’artista, evitando completamente uno degli aspetti più controversi della sua storia: le accuse di abusi sessuali su minori, dalle quali Jackson è stato assolto nel 2005.
Le polemiche e il cambio di rotta
In origine, il progetto prevedeva di includere anche riferimenti alle accuse, in particolare quelle legate al caso di Jordan Chandler negli anni ’90. Tuttavia, la scoperta di un accordo legale che impediva di citarlo ha costretto la produzione a rivedere completamente il film.
Il regista Antoine Fuqua ha parlato di un “periodo difficile”, durante il quale la troupe ha dovuto ripensare la struttura narrativa. Il risultato finale è un film che si conclude nel 1988, prima delle polemiche, concentrandosi quasi esclusivamente sulla carriera musicale.
Un kolossal da 200 milioni
Le numerose riprese aggiuntive hanno fatto lievitare il budget fino a circa 200 milioni di dollari, rendendo Michael uno dei biopic più costosi di sempre. Il film punta molto sulle performance musicali, utilizzando la voce originale dell’artista e ricreando alcuni dei suoi concerti più iconici.
Non mancano anche elementi più personali, come il rapporto difficile con il padre Joseph Jackson, interpretato dall’attore candidato all’Oscar Colman Domingo.
Il fenomeno dei biopic musicali
Il successo di Michael si inserisce in un trend ormai consolidato a Hollywood, dove i biopic musicali sono diventati veri e propri blockbuster. Negli ultimi anni sono stati raccontati sul grande schermo artisti come Elton John, Bob Marley, Amy Winehouse e Whitney Houston.
Il film non è ancora uscito in Giappone, dove arriverà a giugno, ma il successo globale sembra già assicurato.
L’eredità del Re del Pop
Con successi intramontabili come Billie Jean, Thriller, Beat It e Smooth Criminal, Michael Jackson resta una delle icone più influenti della musica mondiale. Il suo album Thriller del 1982 è ancora oggi il più venduto di tutti i tempi.
E ora, anche al cinema, il suo mito continua a macinare record.










