Ex obeso sfida i McDonald’s per dimagrire: 25.000 km in bici davanti a ogni fast food di Francia

Un viaggio fuori dal comune, con un obiettivo preciso: dimostrare che lo sport può cambiare la vita. Thomas Billot, 36enne della regione francese del Giura, partirà il 1° maggio per un’impresa tanto insolita quanto simbolica: percorrere 25.000 chilometri in bicicletta attraversando tutta la Francia, passando davanti a ogni ristorante McDonald’s del Paese.
Una scelta non casuale. I fast food rappresentano per lui un “contrasto”, un punto di riferimento lungo il percorso per raccontare la sua storia e lanciare un messaggio chiaro: l’obesità è una malattia e uno stile di vita attivo può aiutare a combatterla, mentre un’alimentazione scorretta può favorirla.
Thomas conosce bene questo problema. In passato ha sofferto di obesità grave, arrivando a pesare 157 chili. Sportivo da giovane — praticava pallamano e rugby — ha dovuto abbandonare l’attività fisica dopo un grave incidente durante un rally, che lo ha costretto a una lunga riabilitazione. Da lì è iniziato il periodo più difficile.
Negli anni successivi ha intrapreso un percorso di rinascita: un intervento chirurgico allo stomaco, il ritorno graduale allo sport e infine la trasformazione in allenatore sportivo. Oggi vuole condividere la sua esperienza per dimostrare che è possibile uscire dall’obesità, una condizione che colpisce milioni di persone.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2022 una persona su otto nel mondo era obesa: circa 890 milioni di adulti e 160 milioni di bambini. In Francia, la percentuale riguarda il 18,1% degli adulti. Numeri in costante crescita, che secondo diversi studi sono legati soprattutto all’aumento dell’apporto calorico e al consumo di cibi ultra-processati, più che alla sola sedentarietà.
Proprio per questo Billot precisa di non voler demonizzare il fast food: «Non sono un attivista contro McDonald’s. In passato è stato un ostacolo per me, oggi lo uso come simbolo per migliorarmi», ha spiegato.
Il suo viaggio durerà circa cinque mesi e toccherà tutti i dipartimenti della Francia continentale. Una sfida estrema, ma soprattutto un messaggio forte: cambiare è possibile, anche partendo da una condizione difficile.










