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	<title>CULTURA | TViWeb</title>
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		<title>Un’altra estate di “Visioni di Danza”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 4 luglio al 1° agosto torna “Visioni di Danza”, il festival che per la sua settima edizione conferma e amplia la propria presenza sul territorio vicentino, portando spettacoli, prime regionali e performance site specific in piazze, ville e luoghi<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Dal 4 luglio al 1° agosto torna “Visioni di Danza”, il festival che per la sua settima edizione conferma e amplia la propria presenza sul territorio vicentino, portando spettacoli, prime regionali e performance site specific in piazze, ville e luoghi simbolici della provincia.</p>



<p>L’apertura è fissata per sabato 4 luglio alle 21.15 in piazza Mazzini a Breganze, mentre la chiusura, secondo tradizione, si terrà a Vicenza a fine luglio e con una coda finale il 1° agosto. Oltre al capoluogo, il festival farà tappa nei Comuni partner della stagione 2026: Breganze, Marano Vicentino, Montecchio Maggiore, Schio e Villaverla.</p>



<p>Il progetto è firmato dalla compagnia vicentina Naturalis Labor, con la direzione artistica di Luciano Padovani, e si realizza grazie al contributo del Ministero della Cultura, della Regione Veneto, della Provincia di Vicenza, dei Comuni coinvolti, della Camera di Commercio di Vicenza e della Fondazione Roi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’apertura e le prime regionali</h3>



<p>La serata inaugurale del 4 luglio proporrà il cavallo di battaglia della compagnia, “Le tango des Malfaiteurs”, già applaudito in numerosi contesti, con ingresso gratuito.</p>



<p>Il cartellone dell’edizione 2026 prevede sette prime regionali e una fitta programmazione che intreccia compagnie italiane e internazionali, tra spettacoli in teatro, spazi urbani e interventi inaspettati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Incursioni urbane e doppio appuntamento a Marano</h3>



<p>Tornano anche le “incursioni metropolitane” a sorpresa, in programma il 9 luglio a Vicenza, il 10 a Schio e l’11 a Montecchio Maggiore, con la Hinterland Dance Theatre Company impegnata in performance itineranti senza preavviso.</p>



<p>Sempre il 9 luglio, a Marano Vicentino, nella piazzetta di via Santa Maria, è previsto un doppio appuntamento: la Compagnie Irene K (Belgio) con “Intersections” e, a seguire, Artemis Danza / Monica Casadei con “I Bislacchi – Omaggio a Fellini”, in collaborazione con la Fondazione Federico Fellini e il Centro internazionale Danza di Parma.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ville, castelli e giardini</h3>



<p>L’11 luglio a Villaverla, in Villa Ghellini, andrà in scena “Corpi in scena”, serata condivisa tra Atacama, Irene K e Cod Danza.</p>



<p>Il 14 luglio il festival si sposterà al Castello di Romeo di Montecchio Maggiore con tre performance di danza contemporanea: “Twiggies” di Arearea, “Frammenti” (prima regionale) di Twain Physical Dance Theatre e “Pitbull” di ASMED-Balletto di Sardegna, in collaborazione con Arteven.</p>



<p>Il 21 luglio il Giardino Jacquard di Schio ospiterà una serata con quattro prime regionali: Balletto Teatro di Torino con “Noa”, Compagnia degli Istanti con “Intersection Bach”, Versiliadanza con “Fabula Mala” e DANCEHAUSpiù con “Radical Bodies”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ritorno a Montecchio e Schio</h3>



<p>Il 23 luglio il festival tornerà a Montecchio Maggiore con “Paysage après la bataille” della compagnia Naturalis Labor e “Le donne di Puccini” di Movimentoinactor Teatrodanza.</p>



<p>Il 28 luglio nuovo appuntamento a Schio, ancora al Giardino Jacquard, con Lost Movement (“Locker_room”), Immersive Dance Theatre Performance (“Home”) ed Egribiancodanza (“Amor di Mundo”).</p>



<h3 class="wp-block-heading">La chiusura a Vicenza</h3>



<p>La fase finale del festival si svolgerà a Vicenza nella Loggia del Capitaniato tra il 28 e il 31 luglio, con un’appendice diffusa il 1° agosto.</p>



<p>Tra gli appuntamenti principali, il 28 luglio spicca “Tango in Loggia”, con incontro con i danzatori di Naturalis Labor e milonga serale.</p>



<p>Il 29 luglio si aprirà con uno speech di Déjà Donné su “Framing”, seguito da tre coreografie tra cui la stessa compagnia, Mandala Dance Company e Naturalis Labor con “Studio su W.”.</p>



<p>Il 30 luglio sarà la volta di Fabula Saltica con “Risonanze”, seguita da Irene K, Bellanda e Adarte. Il 31 luglio chiusura ufficiale con Irene K, COD Danza e Compagnia degli Istanti.</p>



<p>Il 1° agosto il festival si concluderà con una incursione performativa in luoghi e orari non definiti nel centro di Vicenza, affidata ai danzatori di Naturalis Labor.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un festival diffuso</h3>



<p>“Visioni di Danza” si conferma così un progetto diffuso che unisce linguaggi contemporanei, contaminazioni artistiche e spazi non convenzionali, portando la danza fuori dai teatri tradizionali e dentro il paesaggio urbano e architettonico del territorio.</p>



<p>Informazioni e programma completo sono disponibili sui siti <a href="http://www.visionididanza.org">www.visionididanza.org</a> e <a href="http://www.facebook.com/visionididanza">www.facebook.com/visionididanza</a>.</p>



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		<title>Tocatì, presentata la 24ma edizione del festival dei giochi in strada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:30:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VENEZIA, 1 LUGLIO &#8211;  “Tocatì oltre ad essere un festival è un progetto culturale che negli anni ha saputo affermarsi come uno degli appuntamenti più significativi del panorama nazionale e internazionale, capace di coniugare tradizione, partecipazione, inclusione e valorizzazione del patrimonio<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>VENEZIA, 1 LUGLIO &#8211;  “<em>Tocatì</em> oltre ad essere un festival è un progetto culturale che negli anni ha saputo affermarsi come uno degli appuntamenti più significativi del panorama nazionale e internazionale, capace di coniugare tradizione, partecipazione, inclusione e valorizzazione del patrimonio immateriale. Ne è conferma l’iscrizione del Programma <em>Tocatì</em> al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO, prima nel suo genere in Italia, e il suo inserimento tra i Grandi Eventi della Regione del Veneto”.Così l’assessore regionale alla Cultura <strong>Valeria Mantovan</strong> ha aperto questa mattina, a Palazzo Balbi, la conferenza stampa di presentazione della 24ª edizione di <em>Tocatì</em> – Festival Internazionale dei Giochi in Strada, in programma a Verona dal 18 al 20 settembre 2026. Promosso dall’Associazione Giochi Antichi con il Comune di Verona, il sostegno della Regione del Veneto e il patrocinio dell&#8217;UNESCO e dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, il Festival, a ingresso libero, rappresenta oggi una delle più importanti esperienze internazionali dedicate al gioco tradizionale. Il paese ospite d’onore di questa edizione è <strong>l’Irlanda</strong>.Alla presentazione, oltre a Mantovan, sono intervenuti l’assessore regionale alla Valorizzazione dei Siti UNESCO <strong>Marco Zecchinato</strong>, la Presidente della Seconda Commissione Consiglio Regionale <strong>Elisa De Berti,</strong> la Console Generale d’Irlanda a Milano <strong>Maria Sheehy</strong>, l’assessora alle Manifestazioni del Comune di Verona <strong>Alessia Rotta</strong> e il Presidente dell’Associazione Giochi Antichi <strong>Diego Caloi</strong>.“Il valore di <em>Tocatì</em> risiede anche nella straordinaria rete di istituzioni, associazioni, volontari e comunità che lo rende possibile. È questa capacità di fare sistema che ne ha fatto un modello riconosciuto ben oltre i confini regionali. Per la Regione, iniziative come <em>Tocatì</em> rappresentano un investimento certo nella cultura come motore di coesione sociale, crescita dei territori e promozione della nostra identità, in dialogo con le culture di tutto il mondo. <em>Tocatì</em> è anche un importante volano per il territorio: richiama visitatori, genera valore economico, promuove il turismo culturale e rafforza l’immagine del Veneto come luogo dinamico e aperto. Confermiamo quindi la nostra vicinanza a questa manifestazione e invitiamo fin d’ora cittadini, visitatori e operatori culturali a partecipare numerosi a questa nuova edizione”, conclude Mantovan.“Per tre giorni <em>Tocatì</em> trasforma Veronetta in uno spazio pubblico dedicato al gioco tradizionale, un’attività accessibile e partecipata, non una semplice rievocazione”, dichiara <strong>Marco Zecchinato</strong>, assessore regionale alla Valorizzazione dei Siti UNESCO. “È proprio questo a renderlo coerente con il lavoro sul patrimonio culturale immateriale: pratiche che vivono solo se continuano a essere condivise e trasmesse. Nell’edizione 2026, in particolare, il festival porta a Verona l&#8217;Irlanda con l&#8217;hurling, le Uilleann Pipes e l&#8217;arpa celtica: tradizioni riconosciute dall&#8217;UNESCO che si intrecciano con una Buona Pratica UNESCO, all’interno di una città Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il loro valore non sta nelle sigle: sta nel mostrare come culture diverse rispondano a bisogni comuni di relazione, regole condivise e spazio pubblico. Con l’apertura di <strong>Casa Tocatì</strong>, infine, Verona consolida un presidio stabile dedicato al gioco tradizionale, che va ben oltre la dimensione del festival. Per la Regione ciò rappresenta un esempio prezioso di valorizzazione in cui patrimonio materiale e immateriale si sostengono e si rafforzano a vicenda”. <a href="http://tracking.regve.it/tracking-dcRCE/qaR9ZwR4ZmVkBGD1ZGt3ZGR5ZGN0ZPM5qzS4qaR9ZQbmDD" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Festival “AQUA – La filosofia del mare”, stasera  chiusura con Stefano Nazzi</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:46:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Jesolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>JESOLO 1 LUGLIO &#8211; Ultimo appuntamento per la quarta edizione del Festival “Aqua – La filosofia del mare” di Jesolo: oggi, mercoledì 1 luglio, alle 20.30 in piazza Milano, Stefano Nazzi presenta Predatori (recupero della data rinviata il 10 giugno). Raccontare significa andare sotto la superficie, ascoltare ciò<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>JESOLO 1 LUGLIO  &#8211; Ultimo appuntamento per la quarta edizione del Festival <strong>“Aqua – La filosofia del mare”</strong> di <strong>Jesolo</strong>: oggi, mercoledì 1 luglio, alle 20.30 in piazza Milano, <strong>Stefano Nazzi</strong> presenta <em><strong>Predatori</strong></em> (recupero della data rinviata il 10 giugno).</p>



<p>Raccontare significa andare sotto la superficie, ascoltare ciò che non è immediatamente visibile. Nazzi, giornalista e scrittore, ripercorre il suo percorso professionale tra cronaca, indagine e narrazione, soffermandosi sul bisogno umano di comprendere il reale attraverso le storie. Da&nbsp;<em>Predatori</em>, il suo ultimo libro, nasce una riflessione sul confine tra bene e male, su chi osserva e su chi prova a fermare la violenza, ma anche sul rapporto profondo tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. La parola diventa strumento di consapevolezza, che invita a rallentare, guardare, capire.</p>



<p><strong>Ingresso libero</strong>&nbsp;<strong>fino a esaurimento posti a sedere disponibili.</strong></p>



<p><strong><em>In caso di maltempo l&#8217;incontro verrà spostato al Cinema Teatro Vivaldi (Jesolo, Viale del Bersagliere 1).</em></strong></p>



<p>Il Festival Aqua è promosso dal Comune di Jesolo e dal Consorzio di Imprese Turistiche JesoloVenice, con la direzione artistica di Marilisa Capuano per Associazione Futuro delle Idee e l’organizzazione di Gabriele Vian per Suonica.</p>



<p><strong>***</strong></p>



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		<title>Al Teatro Astra torna Terrestri d’estate: “Album” di Kepler-452 tra memoria, immagini e vite che resistono al tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 2 luglio 2026, dalle 19.30, per le Serate Terrestri di Terrestri d&#8217;estate «Album» di Kepler-452 alle 21.30, ma prima AstraBistrò con dj EllemUno spettacolo sulla memoria: fotografie, anguille e la vita che non ricordiamo Che cosa resta di una<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><em>Giovedì 2 luglio 2026, dalle 19.30, per le Serate Terrestri di Terrestri d&#8217;estate</em></p>



<h1 class="wp-block-heading">«Album» di Kepler-452 alle 21.30, ma prima AstraBistrò con dj Ellem<br><em>Uno spettacolo sulla memoria: fotografie, anguille e la vita che non ricordiamo</em></h1>



<p>Che cosa resta di una vita quando il tempo comincia a scolorire i ricordi? Che cosa custodiscono le fotografie quando gli sguardi che le hanno generate iniziano a sfumare? Da queste domande prende forma <strong>Album</strong>, lo spettacolo della compagnia <strong>Kepler-452</strong>, in scena <strong>giovedì 2 luglio alle ore 21.30</strong> al <strong>Teatro Astra di Vicenza</strong>, secondo appuntamento delle <strong>Serate Terrestri, che verrà anticipato da Astrabistrò con Dj Ellem</strong>.</p>



<p>Un lavoro che attraversa la memoria individuale e quella collettiva, intrecciando storie personali, immagini e biografie con i grandi eventi che trasformano il nostro tempo. Un racconto teatrale che invita il pubblico a interrogarsi su ciò che ricordiamo, su ciò che dimentichiamo e su ciò che continua a vivere nelle immagini. Uno spettacolo che non si svolgerà in forma tradizionale: il giardino del Teatro Astra verrà allestito usando oggetti e mobili vintage, recuperati da Insieme Cooperativa Sociale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Terrestri d’estate 2026</strong></h3>



<p><a></a> Lo spettacolo è inserito nel cartellone di <strong>Terrestri d’estate 2026</strong>, la nona edizione della rassegna ideata e curata da <strong>La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale</strong> per il <strong>Comune di Vicenza, </strong>con il sostegno della Regione del Veneto e del MiC &#8211; Ministero della Cultura, con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza, Banca del Veneto Centrale, e Fondazione Monte di Pietà, con la collaborazione di Magis, Nuovo Bar Astra e Comune di San Vito di Leguzzano. Da giugno a settembre il festival porta in città teatro contemporaneo, spettacoli per famiglie, Silent Play e itinerari immersivi nel paesaggio urbano e naturale, animando il Teatro Astra e numerosi luoghi del territorio con un programma rivolto a pubblici di tutte le età. Accanto alle <strong>Serate Terrestri</strong>, il cartellone comprende <strong>Famiglie Curiose</strong>, dedicate ai più piccoli, i <strong>Silent Play</strong> tra città e natura, <strong>La Corte dei Bambini</strong> a San Vito di Leguzzano e il <strong>Carpaneda Ecofestival</strong>, appuntamento che intreccia linguaggi artistici, ambiente e comunità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lo spettacolo</strong></h2>



<p><a></a> Un album fotografico è una macchina del tempo. Ogni fotografia custodisce una storia, ogni storia apre una finestra verso un altrove: verso ciò che siamo stati, verso le persone che abbiamo amato, verso i luoghi che abbiamo attraversato.</p>



<p>Da questa immagine prende avvio <strong>Album</strong>, uno spettacolo che si confronta con la memoria e con il suo lento sbiadire. Una memoria fisiologica, quando il tempo, la vecchiaia o le malattie degenerative modificano il ricordo; materiale, quando una catastrofe cancella gli oggetti di una vita; sociale, quando dimenticare significa perdere il senso di ciò che siamo stati e, insieme, la capacità di immaginare ciò che potremmo diventare.</p>



<p>Sperimentando una spazialità non frontale e utilizzando dispositivi di ripresa dal vivo e proiezione audiovisiva, Kepler-452 costruisce una performance che nasce dall’incontro con persone e comunità di diverse parti d’Italia e d’Europa. Le loro immagini, i loro racconti e le loro esperienze diventano materia teatrale, in un continuo dialogo tra l’intimità delle biografie individuali e la dimensione collettiva della memoria.</p>



<p>Ad attraversare lo spettacolo è anche una domanda nata dall’osservazione del mondo naturale: come fanno tutte le anguille del mondo, a un certo punto della loro vita, a percorrere migliaia di chilometri per ritrovarsi nello stesso luogo, guidate da una memoria ancestrale? Un’immagine che diventa metafora del nostro bisogno di appartenenza, delle tracce che ci guidano e di ciò che continuiamo a cercare, anche quando non sappiamo più ricordarne l’origine.</p>



<p><strong>Album</strong> è un progetto di <strong>Kepler-452</strong> (Nicola Borghesi ed Enrico Baraldi), vincitore del bando <strong>Daily Bread</strong> nell’ambito del progetto europeo <strong>Stronger Peripheries – A Southern Coalition</strong>, coprodotto con <strong>Pergine Festival</strong>, <strong>Pro Progressione</strong> e <strong>L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino</strong>, con il sostegno del <strong>Comune di Bologna</strong> e della <strong>Regione Emilia-Romagna</strong>.</p>



<p>A cura di <strong>Kepler-452</strong> (Nicola Borghesi ed Enrico Baraldi), lo spettacolo ha in scena <strong>Nicola Borghesi</strong>, con la Drammaturgia di <strong>Enrico Baraldi, Nicola Borghesi e Riccardo Tabilio</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La compagnia</strong></h2>



<p><a></a> Fondata a Bologna nel 2015, <strong>Kepler-452</strong> nasce dall’incontro tra <strong>Nicola Borghesi</strong>, <strong>Enrico Baraldi</strong>, <strong>Paola Aiello</strong> e, per l’organizzazione, <strong>Michela Buscema</strong>, cui si affianca dal 2021 <strong>Roberta Gabriele</strong>.</p>



<p>La ricerca della compagnia si sviluppa lungo due direttrici: raggiungere pubblici che abitualmente non frequentano il teatro e portare in scena le vite di persone non professioniste, gli “esperti della vita quotidiana”. Lavoratori, migranti, anziani e giovani diventano protagonisti di spettacoli che intrecciano documentazione, biografia e creazione teatrale, dando vita a un linguaggio riconosciuto nel panorama nazionale e internazionale.</p>



<p>Tra i lavori più significativi figurano <strong>Il Capitale. Un libro che ancora non abbiamo letto</strong>, <strong>F. – Perdere le cose</strong>, <strong>Il giardino dei ciliegi. Trent’anni di felicità in comodato d’uso</strong> e <strong>Il Capitale. Storia di una rivoluzione collettiva</strong>, fino al recente <strong>Place of Safety</strong>, vincitore del <strong>Premio Ubu 2025</strong> come miglior spettacolo dell’anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dalle 19.30 AstraBistrò e Dj Ellem</strong></h2>



<p><a></a> Ad accompagnare la serata sarà <strong>Astra Bistrò</strong>, lo spazio conviviale nel giardino e nel cortile del Teatro Astra che dalle <strong>19.30</strong> accoglierà il pubblico con un’atmosfera informale e festosa. Ad animare il pre-spettacolo <strong>Dj Ellem</strong>, con le sue sonorità, i suoi ritmi incalzanti e i suoi beat, mentre <strong>Nuovo Bar Astra</strong> e <strong>Rudnik Osteria Balcanica</strong> proporranno aperitivi, cena, drink e stuzzichini per tutta la serata. Un’occasione per vivere il teatro non solo come luogo di spettacolo, ma anche come spazio di incontro, relazione e condivisione, dove fermarsi prima dell’evento o prolungare l’esperienza insieme agli altri spettatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><br><br></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a><br><br></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a> <strong>Biglietteria</strong></h2>



<p><a></a> Intero € 12<br>Ridotto under 30 € 7<br>Card Serate Terrestri (3 spettacoli) € 30</p>



<p>Informazioni e prenotazioni:<br><a href="http://www.teatroastra.it"></a><a href="http://www.teatroastra.it"><u>www.teatroastra.it</u></a></p>
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		<title>NOTTI MAGICHE A CA&#8217; ARNALDI: TEATRO E GRANDE CINEMA ILLUMINANO L&#8217;ESTATE DI NOVENTA VICENTINA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luci che si accendono, il profumo delle sere d&#8217;estate e la magia della condivisione. Il Parco di Villa Ca&#8217; Arnaldi a Noventa Vicentina si conferma il cuore pulsante della cultura sul territorio. Da un lato la grande tradizione sul palcoscenico<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Luci che si accendono, il profumo delle sere d&#8217;estate e la magia della condivisione. Il Parco di Villa Ca&#8217; Arnaldi a Noventa Vicentina si conferma il cuore pulsante della cultura sul territorio. Da un lato la grande tradizione sul palcoscenico con l’attesissima <em>Estate Teatrale</em>, una rassegna interamente dedicata alla memoria di Franco Bellin che ogni venerdì sera porterà in scena commedia e musica. Dall&#8217;altro, il grande schermo all&#8217;aperto con i mercoledì del <em>Cinema al Chiaro di Luna</em> dedicati a tutta la famiglia. Un binomio perfetto tra spettacolo e comunità. Ma prima di dare la parola ai protagonisti e ascoltare le interviste, scopriamo insieme tutti gli appuntamenti in calendario. Sotto: le locandine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il cartellone dell&#8217;Estate Teatrale (Venerdì ore 21:00)</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Venerdì 3 luglio</strong>: &#8220;Sottobanco&#8221; di Domenico Starnone – Regia di Giovanni Vit (La Graticcia &#8211; Compagnia Teatrale).</li>



<li><strong>Venerdì 10 luglio</strong>: &#8220;Ex&#8221;, una fresca commedia di Aldo Nicolaj – Regia di Giovanni Florio (L&#8217;Archibugio Compagnia Teatrale).</li>



<li><strong>Venerdì 17 luglio</strong>: &#8220;El Cavalier de la Trista Figura&#8221;, testo di Franco Antolini – Regia di Sabrina Carletti (Compagnia Teatrale El Gavetin).</li>



<li><strong>Venerdì 24 luglio</strong>: &#8220;L&#8217;usel del Marascial (Il ritorno)&#8221;, di Loredana Cont – Regia di Ermanno Regattieri (Amici Teatro Dell&#8217;Attorchio Aps).</li>
</ul>



<p><strong>Sabato 25 luglio</strong></p>



<p>ore 21.00 Parco di Villa Cà Arnaldi &#8211; Replica dello spettacolo del FESTIVAL DELL’INCLUSIONE “Zero per Caso” a cura di Vento dell’Aiuto.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Venerdì 31 luglio</strong>: &#8220;Una scala verso il cielo&#8221;, concerto diretto da Antonio Zefiro (Coro e ensemble Amici della musica Barbarano).</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Gli appuntamenti con il Cinema al Chiaro di Luna (Mercoledì ore 21:30)</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Mercoledì 22 luglio</strong>: &#8220;Brenta Connection&#8221; – Presentano la serata il regista Cristian Tomassini e lo sceneggiatore Silvio Marotta.</li>



<li><strong>Mercoledì 29 luglio</strong>: &#8220;Big Hero 6&#8221; – Serata targata Disney per famiglie e bambini.</li>



<li><strong>Mercoledì 5 agosto</strong>: &#8220;Le città di pianura&#8221; – Il pluripremiato film di Francesco Sossai (vincitore di 8 David di Donatello).</li>



<li><em>(Nota: In caso di maltempo è già prevista una data di recupero per il 12 agosto).</em></li>
</ul>
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		<title>Il Teatro romano di Berga torna protagonista con il premio #Volotea4Veneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:57:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza si prepara a una nuova fase della sua storia. Grazie alla vittoria del premio #Volotea4Veneto, il Comune si è aggiudicato circa 39 mila euro che consentiranno di realizzare un nuovo allestimento dedicato al Teatro<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Il Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza si prepara a una nuova fase della sua storia. Grazie alla vittoria del premio <strong>#Volotea4Veneto</strong>, il Comune si è aggiudicato circa 39 mila euro che consentiranno di realizzare un nuovo allestimento dedicato al Teatro romano di Berga, primo passo di un più ampio percorso di valorizzazione del museo e del suo patrimonio archeologico.</p>



<p>A illustrare il progetto sono stati il sindaco Giacomo Possamai e l&#8217;assessore alla Cultura, al Turismo e all&#8217;Attrattività della città Ilaria Fantin, insieme, in collegamento, alla conservatrice archeologa del Museo Naturalistico Archeologico Valentina Donadel e con un videomessaggio di Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea.</p>



<p>«Ci tenevamo a ringraziare tutti coloro i quali hanno partecipato al premio #Volotea4Veneto, iniziativa nata in collaborazione con Gruppo SAVE e Regione del Veneto per promuovere e sostenere alcune eccellenze culturali del territorio – ha dichiarato il sindaco Giacomo Possamai -. Da parte dell’intera amministrazione rivolgiamo 5.255 grazie, tanti quanti i voti che abbiamo ricevuto ottenendo i 39mila euro messi in palio da Volotea. È un risultato importante, frutto di una campagna di comunicazione partita dall’amministrazione per poi allargarsi all’intera città, coinvolgendo i rappresentanti di associazioni e realtà del territorio, comunicatori e creator. Una campagna capace di toccare tanti cittadini che hanno colto il nostro impegno ed entusiasmo dando il loro voto. Il Teatro romano di Berga è uno dei tesori forse meno conosciuti della città. È un monumento di 2 mila anni, andato quasi del tutto distrutto, di cui si conservano dei resti al Museo Naturalistico Archeologico e anche nella zona, dove sorgeva, di Porton del Luzzo, all’interno di palazzi privati e in un civico di proprietà pubblica. Nell’ottica della valorizzazione del Teatro romano stiamo quindi facendo dei ragionamenti per capire se in questa zona sarà possibile riaprire alcuni luoghi e mostrare i resti. Grazie al premio #Volotea4Veneto la città è tornata a conoscere il Teatro romano di Berga e a portare una maggiore attenzione al Museo Naturalistico Archeologico. È stato quindi un lavoro di squadra che vorremmo replicare anche per l’Oratorio dei Boccalotti, proprietà di Ipab di Vicenza. Una gemma della città, chiusa ormai da diversi anni, che si vuole rendere aperta agli ospiti dell’Ipab e alla città, candidata dal Fai alla nuova edizione dei “Luoghi del cuore”, aperta fino al 15 dicembre. Saremo quindi al fianco del Fai per il voto all’Oratorio dei Boccalotti. È infatti un’occasione per coinvolgere l’intera città e per far riscoprire, come successo con il Teatro romano di Berga, luoghi nascosti della città».</p>



<p>L&#8217;assessore Ilaria Fantin ha sottolineato come il riconoscimento rappresenti un ulteriore tassello nella strategia di valorizzazione del patrimonio cittadino. «Per l’amministrazione non è un’eccezione cercare di condividere e valorizzare il patrimonio culturale cittadino – ha sottolineato l’assessore Ilaria Fantin -. Avviene spesso e in modi diversi, in alcuni casi con il contributo di privati cittadini, in altri con il sostegno di grandi realtà del territorio. Il premio #Volotea4Veneto rappresenta un esempio di questo sforzo collettivo, che ha saputo coinvolgere l’intera città. È una vittoria infatti che per il Museo Naturalistico Archeologico rappresenta un altro passo avanti nella sua valorizzazione, che segue all’arrivo, voluto dall’amministrazione, di una conservatrice archeologa, una figura scientifica dedicata alla valorizzazione del museo, e ad altre iniziative che presenteremo in futuro. Ci tenevamo quindi a dire a tutti un grande “grazie”: agli assessori e consiglieri comunali coinvolti, agli uffici comunali, in particolare l&#8217;ufficio stampa e il settore Musei, alle varie personalità del territorio che ci hanno sostenuto, come Dino Caliero, presidente dell’Azione Cattolica Vicenza, Rita Dal Molin del Csv Vicenza, don Francesco Gasparini, direttore del Museo Diocesano di Vicenza, Agata Keran, storica dell&#8217;arte e curatrice del Museo d&#8217;arte sacra di Monte Berico, Christian Greco, direttore del Museo egizio di Torino; ai creators Francesco Baruto (Barutz_fra), Cristina di “Folletti_in_viaggio”, Alessandra di “animodivino” Viviana di “vivianaltea” e Salvatore di “napoletani in veneto”. Grazie anche alle librerie del centro storico e ai commercianti per la distribuzione di segnalibri e volantini, ai cinema Spazio Roma e Odeon per la proiezione del video promo, all’Ordine degli avvocati dei Vicenza per averci aperto le porte della loro sede a Porton del Luzzo e ad Aim Ambiente per il sostegno nella campagna di comunicazione».</p>



<p>Soddisfazione anche da parte della direttrice dei Musei Civici, Valeria Cafà: «Abbiamo affrontato questo contest convinti potesse essere una buona occasione per riportare l&#8217;attenzione sul Museo Naturalistico Archeologico e, nello specifico, sulla storia romana di Vicenza; visto l&#8217;esito, faremo tesoro di questa esperienza che ci ha dato grande soddisfazione. Vorrei inoltre ringraziare i colleghi dei musei per la grande passione e competenza che hanno portato in questa nuova sfida. Il progetto su cui stiamo lavorando sarà il vero risultato di questa esperienza».</p>



<p>«Vedere il Teatro Romano di Berga tornare al centro dell&#8217;attenzione grazie a un progetto così partecipato è per noi motivo di grande soddisfazione &#8211; ha dichiarato Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea -. Con #Volotea4Veneto abbiamo dato ai cittadini la possibilità di scegliere quale iniziativa sostenere, trasformando il loro coinvolgimento in un aiuto concreto per il territorio. Siamo felici che il Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza possa ora dare avvio a un percorso che unisce tutela, ricerca e innovazione, contribuendo a raccontare uno dei luoghi simbolo della storia della città. Desidero congratularmi con il Museo, il Comune di Vicenza e ringraziare tutti gli enti che hanno preso parte a questa edizione, insieme a Gruppo SAVE e Regione del Veneto, con cui condividiamo l&#8217;impegno per la valorizzazione delle eccellenze venete».</p>



<p>La vittoria è arrivata grazie ai <strong>5.255 voti</strong> raccolti tra l&#8217;8 maggio e il 10 giugno. Tra tutti i partecipanti sarà estratto un voucher Volotea del valore di 1.000 euro. Il progetto vicentino ha superato il Parco Naturale Regionale della Lessinia (4.995 voti), il Museo Civico di Bassano del Grappa (3.612) e la Fondazione Querini Stampalia di Venezia (2.403).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un viaggio nella Vicetia romana</h3>



<p>Il progetto <strong>&#8220;Vicenza città di teatri. La riscoperta del Teatro romano di Berga&#8221;</strong> punta a riportare alla luce uno dei monumenti più significativi dell&#8217;antica Vicetia, fonte di ispirazione anche per Andrea Palladio nella progettazione del Teatro Olimpico.</p>



<p>L&#8217;intervento interesserà completamente la sala del museo dedicata al Teatro di Berga, con il restauro delle statue e degli elementi decorativi in marmo, una ricostruzione tridimensionale basata sugli studi più recenti, nuovi strumenti di storytelling digitale, apparati grafici e una nuova illuminazione studiata per valorizzare la plasticità delle sculture e ricreare l&#8217;effetto scenico del teatro romano.</p>



<p>Nei prossimi mesi prenderanno il via la progettazione e gli studi preliminari, mentre il nuovo allestimento sarà completato nel corso del 2027.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un tesoro nascosto nel cuore di Vicenza</h3>



<p>Realizzato a partire dalla prima metà del I secolo d.C. e completato in età Claudia, il Teatro romano di Berga fu ampliato nel II secolo con un ricco apparato decorativo. Nei secoli successivi le sue strutture vennero inglobate negli edifici del borgo Berga, tanto che ancora oggi l&#8217;andamento curvilineo della cavea è riconoscibile nella forma dei palazzi e alcuni resti sono tuttora visitabili.</p>



<p>Tra i reperti conservati al Museo Naturalistico Archeologico spiccano il nucleo di sculture in marmo dedicate alla dinastia Giulio-Claudia, tra cui un ritratto di Augusto, due statue femminili probabilmente raffiguranti Agrippina Minore e Antonia Minore, una statua loricata e un busto maschile attribuito forse a Nerone nelle vesti di Giove, il cui volto fu volutamente mutilato in epoca romana, in uno dei più antichi esempi di cancellazione dell&#8217;immagine per motivi politici.</p>



<p></p>
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		<title>Dal feed di Instagram al palco del Lumen: così Ele A ha conquistato il pubblico di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Anita Guelfi La serata dedicata all&#8217;urban del Lumen Festival si è aperta con tre artisti capaci di rappresentare, ciascuno a modo proprio, alcune delle sfaccettature più interessanti della nuova scena italiana. Ad aprire il programma sono stati Niyama, rapper<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>di Anita Guelfi</p>



<p>La serata dedicata all&#8217;urban del Lumen Festival si è aperta con tre artisti capaci di rappresentare, ciascuno a modo proprio, alcune delle sfaccettature più interessanti della nuova scena italiana. Ad aprire il programma sono stati Niyama, rapper vicentina che intreccia hip hop, R&amp;B e sfumature neo-soul, e Gio Fog, rapper padovano vincitore dell&#8217;Underdog Contest indetto proprio dal Lumen Festival. Niyama ha portato sul palco il suo stile riconoscibile e personale, mentre Gio Fog ha proposto un rap dalle influenze trap e cloud, con un immaginario profondamente legato alla provincia e alla cultura skate. Due approcci diversi ma complementari, capaci di scaldare il pubblico e accompagnarlo verso il cuore della serata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ele-A-Vicenza-1024x575.jpeg" alt="" class="wp-image-369623" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ele-A-Vicenza-1024x575.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ele-A-Vicenza-626x352.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ele-A-Vicenza-100x56.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ele-A-Vicenza-846x475.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ele-A-Vicenza.jpeg 1170w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A fare da ponte verso l&#8217;headliner è stato Promessa, tra i nomi emergenti della nuova scena urban italiana. Il suo stile mescola rap, cantautorato e sonorità elettroniche in brani che alternano introspezione ed energia. Un live intenso e curato, che ha fatto muovere e cantare il pubblico davanti al palco, preparando il terreno all&#8217;ingresso di Ele A.</p>



<p>C&#8217;è chi l&#8217;ha scoperta grazie al consiglio di un amico. E chi, invece, semplicemente scorrendo Instagram. «Mi sono comparsi alcuni suoi freestyle e ho iniziato ad ascoltarla», racconta uno dei ragazzi presenti ieri sera al Lumen Festival. Una storia personale che, in realtà, assomiglia a quella di molti altri spettatori. Per una parte del pubblico più giovane, infatti, la musica passa prima dallo schermo di uno smartphone e solo dopo arriva sul palco. Un percorso diverso rispetto al passato, ma ormai sempre più comune.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="791" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/lumen-vicenza-1024x791.jpeg" alt="" class="wp-image-369624" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/lumen-vicenza-1024x791.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/lumen-vicenza-540x417.jpeg 540w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/lumen-vicenza-100x77.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/lumen-vicenza-846x654.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/lumen-vicenza.jpeg 1170w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>È anche questo uno degli aspetti che il Lumen Festival riesce a fotografare: portare sul palco artisti che rappresentano il presente della musica, intercettando un pubblico giovane che vive la scoperta musicale in modo completamente diverso rispetto a qualche anno fa. Non solo grandi nomi già affermati, ma anche artisti che stanno costruendo il proprio percorso attraverso una crescita costante, alimentata dai live, dal passaparola e da una presenza sempre più forte sui social.</p>



<p>Ele A, rapper e cantautrice svizzera classe 2002, è oggi tra le voci più interessanti della nuova scena rap italiana. Arrivata al Lumen dopo un percorso costruito con costanza, ha dimostrato sul palco la grinta, lo stile e l&#8217;energia che la contraddistinguono. Una crescita che negli ultimi anni le ha permesso di conquistare uno spazio sempre più importante nel panorama musicale italiano, grazie a un&#8217;identità artistica riconoscibile e a una scrittura capace di alternare tecnica, introspezione e autenticità.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="847" height="414" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-1.jpeg" alt="" class="wp-image-369625" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-1.jpeg 847w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-1-626x306.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-1-100x49.jpeg 100w" sizes="(max-width: 847px) 100vw, 847px" /></figure>



<p>Il suo nome è ormai associato ad alcune delle collaborazioni più importanti della scena, con artisti del calibro di Guè, Neffa e Cor Veleno, oltre all&#8217;esibizione sul palco del Concerto del 1° Maggio di Roma. Tappe che hanno contribuito a consolidarne la credibilità artistica senza far perdere quella spontaneità che continua a caratterizzare il suo modo di stare sul palco.</p>



<p>Durante il live al Lumen Festival, Ele A ha confermato proprio questa cifra stilistica. Nessun effetto speciale fine a sé stesso, ma una presenza scenica solida, costruita soprattutto sull&#8217;interpretazione e sul rapporto diretto con il pubblico. Il concerto è scivolato via con naturalezza, alternando i brani più conosciuti a momenti più intimi, nei quali è emersa la componente più personale della sua scrittura. Il pubblico ha risposto con attenzione e partecipazione, accompagnando i pezzi più noti e seguendo con entusiasmo anche quelli meno conosciuti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="935" height="655" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.09.jpeg" alt="" class="wp-image-369626" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.09.jpeg 935w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.09-595x417.jpeg 595w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.09-228x160.jpeg 228w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.09-100x70.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.09-846x593.jpeg 846w" sizes="auto, (max-width: 935px) 100vw, 935px" /></figure>



<p>La sensazione è quella di trovarsi davanti a un&#8217;artista che, pur essendo ancora all&#8217;inizio della propria carriera, ha già trovato una direzione precisa. La sua forza non sta soltanto nella tecnica o nella capacità di scrivere barre efficaci, ma soprattutto nell&#8217;essere riuscita a costruire un linguaggio capace di parlare a una generazione che si riconosce nelle sue parole e nel suo modo di raccontarsi.</p>



<p>L&#8217;esibizione si è inserita perfettamente nello spirito del Lumen Festival, che anche quest&#8217;anno continua a distinguersi per una programmazione capace di mettere insieme artisti già affermati e nuove realtà in forte crescita. Una formula che permette al pubblico non solo di assistere ai concerti dei propri artisti preferiti, ma anche di scoprirne di nuovi, spesso destinati a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel panorama musicale italiano.</p>



<p>Se i social sono il luogo dove oggi molti artisti vengono scoperti, festival come il Lumen restano il luogo in cui quella scoperta si trasforma in un&#8217;esperienza condivisa. Perché un reel può incuriosire, un freestyle può diventare virale e una canzone può finire in una playlist. Ma è sotto un palco che nasce il rapporto più autentico tra artista e pubblico. Ed è probabilmente questa la forza della rassegna vicentina: riuscire a trasformare un algoritmo in una piazza, dando un volto e una voce a quella musica che, fino a poco prima, esisteva soltanto dietro lo schermo di un telefono.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="950" height="697" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10.jpeg" alt="" class="wp-image-369627" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10.jpeg 950w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-568x417.jpeg 568w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-100x73.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-26-at-10.09.10-846x621.jpeg 846w" sizes="auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px" /></figure>
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		<title>Hoga Zait 2026, le comunità cimbre d’Europa si ritrovano sull’Altopiano: dieci giorni di cultura, memoria e tradizioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 09:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO VICENTINO]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[FOOD & DRINK]]></category>
		<category><![CDATA[FUORIPORTA]]></category>
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		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 10 al 19 luglio Roana e le sue frazioni ospiteranno la ventunesima edizione di Hoga Zait, il Festival Cimbro che da oltre vent&#8217;anni anima l&#8217;Altopiano dei Sette Comuni con escursioni, concerti, spettacoli, laboratori e incontri culturali dedicati alla valorizzazione<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Dal 10 al 19 luglio Roana e le sue frazioni ospiteranno la ventunesima edizione di Hoga Zait, il Festival Cimbro che da oltre vent&#8217;anni anima l&#8217;Altopiano dei Sette Comuni con escursioni, concerti, spettacoli, laboratori e incontri culturali dedicati alla valorizzazione della cultura cimbra.</p>



<p>L&#8217;edizione 2026 assume un significato particolare perché coincide con il cinquantesimo anniversario del gemellaggio tra Roana e Velden, cittadina della Baviera, un legame nato dalla comune appartenenza alla tradizione linguistica e culturale cimbra. Il festival, promosso dal Comune di Roana, diventa così un&#8217;occasione per rafforzare i rapporti con le comunità sorelle di Velden, Luserna e della Lessinia.</p>



<p>&#8220;Hoga Zait&#8221;, che in lingua cimbra significa &#8220;tempo alto&#8221; e quindi &#8220;tempo di festa&#8221;, rappresenta uno dei più importanti appuntamenti dedicati a una delle più antiche culture delle Alpi, con l&#8217;obiettivo di valorizzare una lingua e una tradizione ancora vive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinquant&#8217;anni di amicizia tra Roana e Velden</h2>



<p>Il cuore dell&#8217;edizione 2026 sarà la celebrazione del mezzo secolo di gemellaggio tra Roana e Velden. Un rapporto che affonda le sue radici negli studi di Hugo Resch, funzionario bavarese e tra i maggiori studiosi della lingua cimbra, autore di un dizionario di oltre 25 mila voci e promotore della nascita degli istituti culturali cimbri.</p>



<p>Fu proprio su suo suggerimento che nel 1976 nacque il gemellaggio tra i due Comuni, sostenuto nel tempo anche dal Cimbern-Kuratorium Bayern, associazione bavarese impegnata nello studio e nella promozione della cultura cimbra.</p>



<p>Le celebrazioni si concentreranno nel fine settimana dell&#8217;11 e 12 luglio. Sabato 11 luglio alle 15, in località Boscon a Canove, verrà inaugurato il &#8220;Bosco di Velden&#8221;, con la piantumazione di cinquanta alberi, uno per ogni anno di amicizia tra le due comunità. Alle 17, nella sala consiliare del Municipio di Canove, si terrà la cerimonia ufficiale con la presentazione della scultura &#8220;Due in uno&#8221; dell&#8217;artista Marco Martalar e la firma del Protocollo di cooperazione 2026-2030 tra i due Comuni.</p>



<p>La giornata si concluderà alle 20 al palazzetto polifunzionale di Canove con la Volksfest, festa popolare con gastronomia italo-tedesca, birra bavarese e musica tradizionale.</p>



<p>Domenica 12 luglio alle 11.30 sarà inaugurata la nuova via Velden e riaprirà al pubblico il Museo della Tradizione Cimbra, rinnovato dopo un importante intervento di ristrutturazione presso l&#8217;Istituto di Cultura Cimbra di Roana. Alle 10.30 la chiesa parrocchiale ospiterà invece la Santa Messa cantata in cimbro con la partecipazione della Corale Cimbra di Roana e Mezzaselva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dialogo con Luserna e la Lessinia</h2>



<p>Il festival dedicherà ampio spazio anche alle altre comunità cimbre italiane, Luserna e la Lessinia veronese.</p>



<p>Domenica 12 luglio alle 21 l&#8217;Istituto di Cultura Cimbra ospiterà la presentazione dei libri &#8220;Poesie/gasènglen&#8221; e &#8220;Lungo i fiumi dell&#8217;Alabama&#8221;, dedicati alla figura di Sergio Bonato, storico riferimento della cultura cimbra scomparso nel gennaio 2024.</p>



<p>Mercoledì 15 luglio alle 21, al Cinema Teatro Palladio di Cesuna, sarà proiettato il film &#8220;Lunana &#8211; Il villaggio alla fine del mondo&#8221; del regista bhutanese Pawo Choyning Dorji, vincitore della Lessinia d&#8217;Oro e candidato agli Oscar nel 2022.</p>



<p>Giovedì 16 luglio alle 21 l&#8217;Istituto di Cultura Cimbra ospiterà l&#8217;incontro &#8220;La lingua cimbra di Roana, Luserna e Giazza: un patrimonio da tutelare&#8221;, tenuto dal professor Luca Panieri dell&#8217;Università IULM di Milano.</p>



<p>Venerdì 17 luglio alle 21 la chiesa parrocchiale di Camporovere accoglierà il concerto della Corale Polifonica Cimbra di Luserna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rito della Schèlla e l&#8217;apertura del festival</h2>



<p>Ad aprire ufficialmente Hoga Zait saranno, venerdì 10 luglio alle 18 a SelvArt di Mezzaselva, gli Schèllatragar, i portatori della Schèlla, l&#8217;antico campanaccio simbolo della tradizione cimbra.</p>



<p>La cerimonia sarà accompagnata dalla musica di Pierangelo Tamiozzo e, in serata, da una cena con piatti della tradizione e dalle esibizioni degli Stòanèngel un de klénkallen.</p>



<p>Nella stessa giornata prenderanno il via anche il Simposio di scultura estemporanea in legno e il laboratorio per bambini &#8220;Mani nel legno&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Escursioni tra storia, leggende e natura</h2>



<p>Ogni mattina il festival proporrà le escursioni guidate di Asiago Guide, raccolte quest&#8217;anno sotto il titolo &#8220;Ista gabést an bòtta&#8221; (&#8220;C&#8217;era una volta&#8221;).</p>



<p>Tra gli appuntamenti principali figurano la camminata del 10 luglio verso Stonhaus a Mezzaselva, tra doline e leggende dell&#8217;Orco del bosco di Roana; il percorso dell&#8217;11 luglio a Canove dedicato agli antichi mestieri; l&#8217;escursione del 12 luglio a Roana tra contrade storiche e testimonianze del passato.</p>



<p>Nella seconda settimana il programma proseguirà il 17 luglio con il Tanzerloch di Camporovere, il 18 luglio con l&#8217;itinerario verso Skada a Cesuna e il 19 luglio a Treschè Conca lungo le antiche vie che collegavano la montagna alla pianura.</p>



<p>Tutte le escursioni saranno su prenotazione obbligatoria e accompagnate da degustazioni di prodotti tipici, dal formaggio Asiago al kranabet.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Concerti, laboratori e la magia delle Zelighen Baiblen</h2>



<p>Il programma musicale vedrà protagonisti artisti e gruppi capaci di raccontare la cultura delle terre alte.</p>



<p>Domenica 12 luglio alle 17.30 in Piazza Santa Giustina a Roana saliranno sul palco i The Rumpled, band trentina che unisce folk irlandese, rock e ska.</p>



<p>Gran finale domenica 19 luglio alle 17.30 in Piazza Fondi a Treschè Conca con il concerto della BandaBrian, formazione impegnata da oltre trent&#8217;anni nel recupero dei canti e delle danze popolari del Veneto.</p>



<p>Numerose anche le attività dedicate ai più piccoli, curate dall&#8217;associazione Le Terre Alte, con laboratori di intaglio del legno, arte preistorica, racconti e fiabe della tradizione.</p>



<p>Giovedì 16 luglio spazio anche alla lingua cimbra con il laboratorio &#8220;De zìmbrische zunga vor de khindar&#8221;.</p>



<p>Tra gli appuntamenti più suggestivi spicca quello di sabato 18 luglio alle 20.45, quando dalla Piazzetta dell&#8217;Alpino di Cesuna partirà la tradizionale fiaccolata verso lo spettacolo delle Zelighen Baiblen, le leggendarie vecchine cimbre protagoniste di racconti e leggende tramandati nei secoli.</p>



<p></p>
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		<title>L&#8217;ultimo inverno di Major Oak, la quercia millenaria di Robin Hood</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:03:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[leggenda]]></category>
		<category><![CDATA[quercia]]></category>
		<category><![CDATA[robin hood]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La primavera del 2026 si è consumata senza che una sola gemma verde spuntasse dai rami contorti del Major Oak.&#160; La maestosa quercia millenaria, cuore pulsante della foresta di Sherwood nel Nottinghamshire, è stata dichiarata biologicamente morta dagli esperti della<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p></p>



<p>La primavera del 2026 si è consumata senza che una sola gemma verde spuntasse dai rami contorti del Major Oak.&nbsp;</p>



<p>La maestosa quercia millenaria, cuore pulsante della foresta di Sherwood nel Nottinghamshire, è stata dichiarata biologicamente morta dagli esperti della Royal Society for the Protection of Birds.&nbsp;</p>



<p>Con lei non si spegne soltanto un monumento vegetale di dodici secoli, ma sbiadisce l&#8217;ultimo ancoraggio fisico di una delle leggende più romantiche e persistenti dell’Occidente.</p>



<p>C’è&nbsp;&nbsp;un&#8217;immagine che ha popolato la fantasia di generazioni di ragazzi, un archetipo letterario e sociale fissato indelebilmente nella cultura di massa dal genio romantico di Alexandre Dumas: l&#8217;eroe senza macchia e senza paura, l&#8217;arciere fiero che si oppone alla crudeltà dei potenti e all&#8217;ingordigia dei ricchi, rubando a questi ultimi per donare ai poveri: Robin Hood.&nbsp;</p>



<p>Un fuorilegge per il potere costituito, un paladino di giustizia per gli oppressi.&nbsp;</p>



<p>Questo eroe, in gran parte frutto della fantasia e della stratificazione di antiche ballate medievali prive di stringenti prove storiche, aveva un palcoscenico naturale insostituibile: la foresta di Sherwood.&nbsp;</p>



<p>E in quel palcoscenico, il Major Oak non era un semplice albero, ma il suo rifugio, il quartier generale della sua &#8220;allegra brigata&#8221;, il simbolo tangibile di una resistenza contro l&#8217;ingiustizia.</p>



<p>Nel corso del tempo, quel personaggio romantico è persino straripato dalla letteratura per farsi metafora politica, un vessillo ideologico sventolato ogni qualvolta si sia voluto criticare l&#8217;accentramento della ricchezza od invocare una giustizia sociale più equa.&nbsp;</p>



<p>E la quercia ne ha riflesso la popolarità, attirando milioni di visitatori da ogni angolo del pianeta, desiderosi di sfiorare la corteccia che si presumeva avesse protetto il mitico fuorilegge.</p>



<p>Oggi, in un mondo cinico, iper-tecnologico e profondamente materializzato, la morte biologica del Major Oak risuona quasi come la fine inevitabile di quel mito.&nbsp;</p>



<p>Come se la realtà più cruda avesse deciso di sfrattare l&#8217;illusione.&nbsp;</p>



<p>Ma a ben guardare la cronaca giornalistica britannica, a partire dai resoconti della BBC, la fine di questo gigante di legno porta con sé una lezione fin troppo moderna, che spoglia la tragedia di ogni misticismo per consegnarla alle nostre precise responsabilità.</p>



<p>Gli scienziati ed esperti del suolo spiegano che a stroncare l&#8217;albero non è stato un fulmine.&nbsp;</p>



<p>La Major Oak è morta per una complessa e paradossale combinazione di fattori antropici e climatici.&nbsp;</p>



<p>Da un lato, il riscaldamento globale (a proposito dei negazionisti); il Regno Unito ha inanellato negli ultimi anni stagioni consecutive di siccità estrema e ondate di calore che hanno stroncato le ultime resistenze di un apparato radicale già debole.&nbsp;</p>



<p>Dall&#8217;altro, il paradosso più amaro: lo &#8220;stupidturism&#8221; o, più elegantemente, gli effetti del turismo di massa.&nbsp;</p>



<p>Quegli stessi milioni di pellegrini giunti a Sherwood per celebrare il mito hanno, nei decenni, calpestato e compattato il terreno sabbioso attorno al tronco, rendendolo duro come cemento e impedendo l&#8217;assorbimento di acqua, ossigeno e nutrienti essenziali.&nbsp;</p>



<p>Persino i benintenzionati sforzi di conservazione strutturale del secolo scorso — l&#8217;uso di pesanti puntelli metallici, tiranti e colate di cemento per sorreggere le immense fronde — hanno finito per alterare l&#8217;invecchiamento naturale della pianta, creandole ulteriori ostacoli.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;icona del re dei boschi è stata, insomma, soffocata dal troppo amore e dall&#8217;inaridimento del nostro tempo.</p>



<p>Ed è qui, forse, che la vicenda si fa parabola. La fine del Major Oak ci sbatte in faccia, con la forza silenziosa della natura, la caducità di tutte le cose del mondo.&nbsp;</p>



<p>Persino ciò che consideriamo eterno, persino un gigante che ha visto sfilare imperi, guerre e secoli di storia, è destinato a cedere al flusso del tempo e alle miserie del presente.&nbsp;</p>



<p>Tutto passa, tutto si consuma, tutto si sgretola sotto la morsa della materia.</p>



<p>Eppure, se la biologia risponde alle leggi inflessibili del decadimento, lo spirito umano possiede una grammatica diversa.&nbsp;</p>



<p>Perché se le cose del mondo sono caduche, i miti mostrano una pervicace e misteriosa resistenza.&nbsp;</p>



<p>L’albero biologico muore, ma il simbolo gli sopravvive, quasi a dimostrare che non esiste siccità capace di inaridire un’idea di libertà e di giustizia.</p>



<p>Tuttavia, la cronaca ci dice anche che l&#8217;albero non verrà rimosso.&nbsp;</p>



<p>Resterà in piedi, spoglio e monumentale, trasformandosi lentamente in un ecosistema prezioso per insetti, uccelli e funghi, continuando a servire la causa della biodiversità.&nbsp;</p>



<p>Inoltre, la sua eredità genetica sopravvive: da anni le sue talee e le sue ghiande sono state piantate in tutto il mondo per dare vita ad una progenie che manterrà intatto il suo lignaggio.</p>



<p>Al di là delle tutele ambientali e della genetica forestale, però, la vera sopravvivenza del Major Oak risiederà altrove.&nbsp;</p>



<p>Un albero monumentale può cedere alla siccità ed al calpestio degli uomini, ma il legame che ha saputo stringere con l&#8217;animo umano resterà intangibile.&nbsp;</p>



<p>Questa grande quercia continuerà a vivere, immortale e rigogliosa, ogni volta che un ragazzo, in futuro, aprirà le pagine di “Robin Hood” e si immergerà nei sentieri d&#8217;ombra di Sherwood.&nbsp;</p>



<p>Finché esisterà qualcuno capace di sognare una freccia scagliata nel folto della foresta contro l&#8217;avidità del mondo, le foglie del Major Oak non appassiranno mai.</p>



<p></p>
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		<title>Giovedì 25 giugno torna a Vicenza il Premio Campiello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 15:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[premio campiello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA, 22 GIUGNO 2026 &#8211; Il Teatro Olimpico di Vicenza torna anche quest’anno, per la quarta volta, ad ospitare la cinquina dei finalisti del Premio Campiello. L’appuntamento è fissato per giovedì 25 giugno alle 18.30, quando farà tappa in città<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>VICENZA, 22 GIUGNO 2026 &#8211; Il Teatro Olimpico di Vicenza torna anche quest’anno, per la quarta volta, ad ospitare la cinquina dei finalisti del Premio Campiello. L’appuntamento è fissato per <strong>giovedì 25 giugno alle 18.30</strong>, quando farà tappa in città il tour estivo della 64a edizione del Premio Campiello, concorso di narrativa italiana contemporanea organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Per il pubblico vicentino sarà l&#8217;opportunità per incontrare da vicino le voci più interessanti della scena letteraria nazionale e di conoscere le opere che si contendono il celebre premio.</p>



<p>L’incontro sarà moderato dalla giornalista Nicoletta Martelletto, mentre l’attrice Patricia Zanco leggerà brani scelti dei libri. Sul palco saliranno i cinque finalisti: Ermanno Cavazzoni con “Storia di un’amicizia” (Quodlibet), Marcello Fois con “L’immensa distrazione” (Einaudi), Valeria Parrella con “La ragazzina” (Feltrinelli), Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Einaudi) ed Elena Varvello con “La vita sempre” (Ugo Guanda Editore).</p>



<p>L’evento è organizzato dall&#8217;associazione<strong> BaldiLibri APS</strong> con il patrocinio della Regione del Veneto e della città di Vicenza e il supporto di Copymac, Magis, Banca Generali Private e Fondazione Roi. L&#8217;ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti disponibili, ma è obbligatorio prenotare il biglietto segnaposto gratuito su<a href="http://www.baldilibri.org"> www.baldilibri.org</a>. Per avere maggiori informazioni si può inviare una e-mail all’indirizzo info@baldilibri.it oppure scrivere tramite messaggio WhatsApp o SMS al numero 338 3946998.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>I cinque romanzi finalisti</h2>



<p>Con <strong>“Storia di un’amicizia”, Ermanno Cavazzoni </strong>ripercorre la sua lunga amicizia con Gianni Celati. Attraverso aneddoti, incontri e ricordi, emerge il ritratto di un ambiente letterario vivace e anticonformista, popolato da personaggi eccentrici e appassionati. Tra ironia e malinconia, il libro riflette sul valore dell’amicizia, sulla sincerità nell’arte e sulla memoria di un’epoca culturale ormai scomparsa.</p>



<p><strong>Marcello Fois</strong> torna al grande romanzo familiare con <strong>“L’immensa distrazione”</strong>, opera ambientata in un’Emilia mitica e concreta, fatta di campi, allevamenti, industrie, infinite pianure. Per un istante sospeso tra la morte e l’eternità, lungo quasi trecento pagine, il protagonista ripercorre i momenti decisivi, le gioie e i dolori della sua stirpe.</p>



<p><strong>“La ragazzina” di Valeria Parrella</strong> è una rilettura intensa e contemporanea della figura di Giovanna d&#8217;Arco, che, prima di essere un simbolo religioso e politico, è una giovane ragazza che sfida le convenzioni del suo tempo per seguire la propria missione. Il romanzo racconta il suo coraggio, la sua determinazione e la sua umanità, trasformandola in un modello universale di ribellione contro i poteri costituiti e le ingiustizie.</p>



<p><strong>“Lo sbilico” di Alcide Pierantozzi </strong>è un’opera di forte impronta autobiografica che racconta dall’interno l’esperienza della sofferenza psichica. Attraverso una scrittura innovativa, intensa e visionaria, il protagonista affronta allucinazioni, fragilità e perdita di sé. Il romanzo diventa così un viaggio nella mente umana e una riflessione sul potere salvifico della letteratura, capace di dare forma e significato anche al dolore più profondo.</p>



<p>Ambientato tra il primo dopoguerra e la Seconda guerra mondiale, <strong>“La vita sempre” di Elena Varvello</strong> segue la storia d’amore tra Francesco e Teresa, che sboccia nella comunità di Alba. Mentre il fascismo, la povertà e i conflitti trasformano il Paese, i due protagonisti cercano di costruire una famiglia e proteggere la propria figlia. L’esito è un affresco corale che intreccia vicende private e grandi eventi storici, raccontando la forza dei sentimenti e la resilienza di una generazione spesso dimenticata.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Il Premio Campiello</h2>



<p>Giunto alla 64a edizione, il Premio Campiello è uno dei più importanti riconoscimenti letterari italiani. Dedicato alla narrativa, è stato istituito dagli Industriali del Veneto per promuovere la cultura e la lettura. La prima edizione si svolse nel 1963 a Venezia e premiò “La tregua” di Primo Levi. Nel corso degli anni il premio ha contribuito alla scoperta e alla valorizzazione di numerosi autori. La sua caratteristica distintiva è il sistema della doppia valutazione: la giuria dei letterati seleziona i cinque finalisti, mentre una giuria popolare di 300 lettori e lettrici anonimi sceglie il vincitore, garantendo indipendenza e partecipazione del pubblico. La cerimonia finale, prevista per il 3 ottobre, si svolgerà per la prima volta al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia.</p>



<p>Questa edizione è realizzata grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, Umana, ENI, Pirelli, Feinar Edo, Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Enel e con la collaborazione di BDO Advisory Service, Grafiche Antiga, Trenitalia Official Green Carrier, Printmateria e Community. Il Premio si avvale del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Veneto e del sostegno di Unioncamere del Veneto.</p>



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		<title>Cordoglio a Vicenza  e provincia per la scomparsa del designer Cleto Munari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[cleto munari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA 19 GIUGNO &#8211; «Con la scomparsa di Cleto Munari, il mondo perde un artista straordinario e un visionario del design internazionale, ma la terra vicentina perde soprattutto un uomo dal grandissimo spessore umano e dal legame indissolubile con le<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>VICENZA 19 GIUGNO &#8211; «Con la scomparsa di Cleto Munari, il mondo perde un artista straordinario e un visionario del design internazionale, ma la terra vicentina perde soprattutto un uomo dal grandissimo spessore umano e dal legame indissolubile con le nostre radici.”Con queste parole il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin esprime il cordoglio personale, dell’Amministrazione Provinciale e della comunità vicentina per la scomparsa del designer Cleto Munari.“Cleto è stato un artista poliedrico, capace di dialogare con i più grandi geni del Novecento e di farsi conoscere e apprezzare in ogni angolo del pianeta. Eppure, nonostante il successo globale, il suo cuore pulsava per la nostra terra. Il suo profondo attaccamento a Vicenza e la scelta di vivere a Brendola testimoniano come la bellezza delle nostre valli e della nostra storia sia sempre stata per lui fonte di ispirazione e un rifugio sicuro.Voglio ricordare con particolare commozione e gratitudine, la sua recente partecipazione nella giuria del concorso che ha scelto il logo di Vicenza Capitale della Gentilezza 2026. Proprio in questo anno, quel logo ci accompagna giorno dopo giorno in ogni iniziativa, diventando il simbolo visivo di un percorso collettivo. Sapere che dietro quel simbolo c’è stato anche il suo occhio attento, la sua sensibilità e la sua idea di bellezza ci riempie di orgoglio e rende questo 2026 ancora più speciale e simbolico.Cleto Munari ha dato immenso lustro a Vicenza, portando il nome del nostro territorio nei musei e nelle collezioni più prestigiose del mondo. Di questo, della sua arte e della sua generosità, la comunità vicentina gli sarà per sempre grata.»</p>



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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>Scomparso il designer Cleto Munari cittadino benemerito, il cordoglio del sindaco Possamai</strong><br><strong>«Con la sua creatività e la sua grande disponibilità ha collaborato più volte con l’amministrazione comunale e con molte realtà del territorio, portando a Vicenza le sue opere di design innovativo»</strong><br><br>Il sindaco Giacomo Possamai esprime il cordoglio della città per la scomparsa del designer Cleto Munari, morto all’età di 95 anni.«Ci mancherà Cleto Munari, artista socievole, generoso e dall’animo buono. Con la sua creatività e la sua grande disponibilità ha collaborato più volte con l’amministrazione comunale e con molte realtà del territorio, portando a Vicenza le sue opere di design innovativo. È stato protagonista della vita culturale della città fino all’ultimo, mantenendo sempre vivo il suo interesse per Vicenza e per il suo futuro. Anche negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di incontrarci per confrontarci su idee e progetti da realizzare in città: occasioni in cui emergevano, come sempre, il suo entusiasmo, la sua curiosità e la sua inesauribile voglia di contribuire alla crescita della comunità. L’8 settembre 2024 abbiamo avuto l’onore di conferirgli la Medaglia d’oro di cittadino benemerito, uno dei primi riconoscimenti assegnati dopo la reintroduzione del premio, tornato a valorizzare le eccellenze vicentine dopo decenni di oblio. La scelta di insignire Cleto Munari fu naturale e rappresentò il riconoscimento del suo straordinario talento, del suo percorso umano e professionale e del profondo legame che ha sempre mantenuto con la sua città. In questi ultimi anni Munari è stato anche tra i testimonial della Guida di Repubblica dedicata a Vicenza e alle Ville del Palladio nel Veneto, pubblicata nel 2024 con la collaborazione dell’Ufficio Unesco del Comune di Vicenza e del Consorzio Vicenza è. Più recentemente, nel gennaio 2026, era stato invitato a esporre alcune delle sue opere all’interno della Golden House di Palazzo delle Poste, nell’ambito di ViOff “Golden Key”. Questi sono solo alcuni dei momenti che testimoniano il profondo legame che lo univa a Vicenza. Nel 2017, al Museo Civico di Palazzo Chiericati, aveva allestito la mostra “Mondo Cleto”, lasciando un segno importante nella vita culturale della città. Pur avendo vissuto negli ultimi anni a Brendola, Vicenza è stata la sua città fin dall’infanzia. Con il suo lavoro ha portato il nome della nostra città nel mondo, diventandone a pieno titolo un ambasciatore. Perdiamo un grande designer e un protagonista della cultura contemporanea, ma il suo talento continuerà a vivere nelle sue opere e nel ricordo della città. Vicenza gli sarà sempre grata per averne portato il nome nel mondo e per non aver mai smesso di sentirsi parte della sua comunità».Le sue creazioni sono oggi esposte in 110 musei internazionali, tra cui il prestigioso MoMA e il Metropolitan Museum of Art di New York. Allievo e collaboratore di Carlo Scarpa, Cleto Munari ha lavorato accanto ai grandi maestri del Novecento, da Giò Ponti a Ettore Sottsass, da Vico Magistretti ad Achille Castiglioni. Nel corso della sua vita ha inoltre incontrato e frequentato figure straordinarie della letteratura, dell’arte, del design e dell’architettura, da Jorge Amado ad Andy Warhol, fino a Kenzo Tange.           </td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Giulia Lievore presenta a Vicenza il suo libro d&#8217;esordio &#8220;Áida, una ragazza moderna&#8221; &#8211; Sabato allo Spazio Galla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:31:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio nella crescita, nelle ferite dell&#8217;adolescenza e nella ricerca della propria identità. Sabato 20 giugno alle ore 11 lo Spazio Galla della Libreria Galla 1880, in Corso Palladio 11 a Vicenza, ospiterà la presentazione di Áida, una ragazza moderna,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un viaggio nella crescita, nelle ferite dell&#8217;adolescenza e nella ricerca della propria identità. Sabato 20 giugno alle ore 11 lo Spazio Galla della Libreria Galla 1880, in Corso Palladio 11 a Vicenza, ospiterà la presentazione di <em>Áida, una ragazza moderna</em>, il romanzo d&#8217;esordio di Giulia Lievore, pubblicato da Re Nudo Editore.</p>



<p>L&#8217;autrice dialogherà con Ilaria Ometto in un incontro a partecipazione libera, aperto a tutti gli appassionati di letteratura e a chi desidera conoscere una giovane voce della narrativa contemporanea vicentina.</p>



<p>Giulia Lievore, vicentina classe 2000, è conosciuta da molti anche per essere stata uno dei volti di TviWeb e per la sua attuale collaborazione con la testata. Dopo il diploma ha vissuto per un anno a New York; rientrata in Italia, ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e successivamente si è iscritta al corso di scrittura dell&#8217;istituto Belleville di Milano, città dove oggi vive e lavora. Appassionata di giornalismo, letteratura, moda e buon cibo, debutta ora nel mondo della narrativa con un romanzo che intreccia formazione personale, dolore e desiderio di riscatto.</p>



<p>Protagonista del libro è Áida, una ragazza di diciannove anni nell&#8217;estate del 2002. È trascorso un anno dagli attentati alle Torri Gemelle, l&#8217;euro è appena entrato nella vita quotidiana degli italiani e il Brasile conquista il suo quinto Mondiale di calcio. Ma per Áida tutto questo sembra lontano. Le sue giornate scorrono tra la famiglia e la migliore amica Camilla, che nel giorno del compleanno le regala <em>La campana di vetro</em> di Sylvia Plath, un libro destinato a diventare una presenza costante nella sua vita.</p>



<p>L&#8217;ultima giornata di vacanza segna però una svolta drammatica: una violenza subita dalla giovane si trasforma in una ferita profonda, interiorizzata attraverso tic nervosi, malinconia e una sottile depressione. A rompere l&#8217;apatia arriva il teatro, che rappresenta per Áida una possibilità di appartenenza e di rinascita, insieme all&#8217;amore, vissuto tra slanci idealizzati e inevitabili delusioni. Attorno a lei crescono e cambiano anche gli altri personaggi, in un percorso corale che accompagna lentamente la maturazione della protagonista.</p>



<p>Il volume, composto da 192 pagine, è proposto al prezzo di 16 euro.</p>



<p>Al termine della presentazione sarà possibile fermarsi per un momento conviviale alla Piccola Osteria: con un piccolo contributo facoltativo i partecipanti potranno condividere un aperitivo insieme all&#8217;autrice e agli organizzatori.</p>
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		<title>Parte il recupero dell’Oratorio dei Boccalotti: raccolta fondi per salvare uno dei tesori nascosti di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 07:50:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA – Ha preso ufficialmente il via il percorso di recupero dello storico Oratorio dei Boccalotti, edificio quattrocentesco di proprietà di Ipab di Vicenza e tra i luoghi più antichi e suggestivi del patrimonio artistico cittadino, da anni non accessibile<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>VICENZA – Ha preso ufficialmente il via il percorso di recupero dello storico Oratorio dei Boccalotti, edificio quattrocentesco di proprietà di Ipab di Vicenza e tra i luoghi più antichi e suggestivi del patrimonio artistico cittadino, da anni non accessibile al pubblico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="772" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ipab-di-Vicenza_-oratorio-Boccalotti-interno-1024x772.jpg" alt="" class="wp-image-368644" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ipab-di-Vicenza_-oratorio-Boccalotti-interno-1024x772.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ipab-di-Vicenza_-oratorio-Boccalotti-interno-553x417.jpg 553w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ipab-di-Vicenza_-oratorio-Boccalotti-interno-1536x1158.jpg 1536w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ipab-di-Vicenza_-oratorio-Boccalotti-interno-100x75.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ipab-di-Vicenza_-oratorio-Boccalotti-interno-846x638.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ipab-di-Vicenza_-oratorio-Boccalotti-interno-1184x892.jpg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/Ipab-di-Vicenza_-oratorio-Boccalotti-interno.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L’annuncio è stato dato sabato 13 giugno all’interno dello stesso oratorio, aperto eccezionalmente per l’occasione. A presentare il progetto sono stati il presidente di Ipab, Achille Variati, il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, e la direttrice generale di Ipab, Annalisa Bergozza.</p>



<p>L’iniziativa arriva al termine di un lungo lavoro preparatorio che ha portato al completamento del progetto di restauro conservativo, curato dall’architetto Angela Blandini, all’approvazione da parte della Soprintendenza e all’attivazione della scheda Art Bonus per finanziare il primo lotto di interventi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un primo intervento da oltre 133 mila euro</h3>



<p>Il progetto è articolato in due fasi. Il primo stralcio, del valore di 133.200 euro, riguarda il restauro conservativo della copertura dell’edificio, oggi interessata da fenomeni di degrado e infiltrazioni che minacciano la conservazione sia della struttura sia degli apparati decorativi interni.</p>



<p>L’intervento sarà eseguito secondo i principi del restauro conservativo, utilizzando materiali compatibili con il bene storico e tecniche rispettose delle caratteristiche architettoniche originali.</p>



<p>Una seconda fase interesserà invece il timpano e i preziosi apparati decorativi della facciata.</p>



<p>Grazie allo strumento dell’Art Bonus, cittadini, aziende e mecenati potranno contribuire direttamente alla raccolta delle risorse necessarie beneficiando delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un edificio con oltre sei secoli di storia</h3>



<p>Costruito agli inizi del Quattrocento nel cuore del borgo di San Pietro, l’Oratorio dei Boccalotti affonda le proprie radici nella storia della confraternita dei Battuti, una delle antiche fraglie artigiane vicentine che univano devozione religiosa, solidarietà e assistenza ai più fragili.</p>



<p>Secondo il presidente Achille Variati, il recupero dell’oratorio non rappresenta soltanto un intervento di tutela architettonica, ma l’occasione per restituire ai vicentini un luogo rimasto per troppo tempo chiuso e dimenticato. Variati ha inoltre ricordato come il patrimonio di Ipab sia stato costruito nei secoli grazie a donazioni e lasciti, lanciando un appello a cittadini, imprese e fondazioni affinché sostengano il progetto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un nuovo spazio per cultura e arteterapia</h3>



<p>L’obiettivo finale è riportare l’Oratorio dei Boccalotti al centro della vita cittadina. Come spiegato dalla direttrice generale Annalisa Bergozza, gli spazi restaurati potranno essere utilizzati anche nell’ambito dei percorsi di arteterapia che Ipab sta sviluppando da alcuni anni e sui quali intende investire ulteriormente.</p>



<p>Una volta conclusi i lavori, l’edificio tornerà inoltre a ospitare attività culturali, incontri ed eventi aperti alla cittadinanza. L’ente sta già lavorando a un primo programma di iniziative che accompagnerà la riapertura del sito.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Possamai: «Un patrimonio da restituire alla città»</h3>



<p>Il sindaco Giacomo Possamai ha definito l’Oratorio dei Boccalotti uno degli scrigni d’arte più preziosi di Vicenza, sottolineando come il suo recupero rappresenti un obiettivo indicato già durante la campagna elettorale.</p>



<p>Il primo cittadino ha ricordato che, pur avendo come priorità il benessere degli anziani ospiti delle strutture assistenziali, Ipab ha anche la responsabilità di preservare e valorizzare un patrimonio storico di tale importanza.</p>



<p>Possamai ha inoltre richiamato l’esperienza positiva del recupero delle facciate del Teatro Olimpico, realizzato grazie alla collaborazione tra cittadini, associazioni e imprese, auspicando una mobilitazione analoga anche per il progetto dell’Oratorio dei Boccalotti.</p>



<p>Secondo il sindaco, il recupero dell’edificio si inserisce in un quadro più ampio di interventi che comprendono l’apertura del centro diurno di San Pietro, i progetti per la nuova casa di riposo di Laghetto, il recupero del pensionato di San Pietro e il riordino dei conti dell’ente.</p>



<p>L’appello finale è rivolto all’intera città affinché sostenga la raccolta fondi e contribuisca a restituire a Vicenza un luogo di grande valore storico, artistico e sociale.</p>



<p></p>
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		<title>Concerto di Bruno Conte e “Gentilezza in Villa”: il cuore delle celebrazioni di Provincia di Vicenza Capitale di Costruiamo Gentilezza 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 17:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[OVEST VICENTINO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Entrano nel vivo le celebrazioni di Provincia di Vicenza Capitale di Costruiamo Gentilezza 2026. Venerdì 12 e sabato 13 giugno Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, si terranno i due appuntamenti centrali del programma annuale:<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/concerto-di-bruno-conte-e-gentilezza-in-villa-il-cuore-delle-celebrazioni-di-provincia-di-vicenza-capitale-di-costruiamo-gentilezza-2026/">Concerto di Bruno Conte e “Gentilezza in Villa”: il cuore delle celebrazioni di Provincia di Vicenza Capitale di Costruiamo Gentilezza 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p>Entrano nel vivo le celebrazioni di <strong>Provincia di Vicenza Capitale di Costruiamo Gentilezza 2026</strong>. <strong>Venerdì 12 e sabato 13 giugno Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore</strong>, sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, si terranno i due appuntamenti centrali del programma annuale: il <strong>concerto del cantante Bruno Conte e la manifestazione Gentilezza in Villa</strong>, animata dalle <strong>associazioni gentili del territorio.</strong></p>



<p>“Questi due appuntamenti rappresentano il cuore delle celebrazioni provinciali e saranno un&#8217;occasione per vivere concretamente i valori della gentilezza attraverso musica, cultura e condivisione – ha esordito&nbsp;<strong>Maria Cristina Franco, consigliera provinciale con delega a Cultura, Istruzione e Gentilezza e promotrice del progetto</strong>&nbsp;– La nostra forza è proprio la capacità di fare rete: tutto il calendario di iniziative per l’anno di Vicenza Capitale Nazionale della Gentilezza è un percorso condiviso tra istituzioni, associazioni, imprese e cittadini.”</p>



<p><strong>Concerto di Bruno Conte e la sua band:&nbsp;venerdì 12 giugno ore 21</strong></p>



<p>Primo appuntamento&nbsp;<strong>venerdì 12 giugno alle ore 21,</strong>&nbsp;con il concerto&nbsp;<strong>&#8220;Musica e Parole d&#8217;Autore: un viaggio nella gentilezza&#8221;</strong>. Protagonista della serata sarà il&nbsp;<strong>cantante Bruno Conte,&nbsp;</strong>profondo conoscitore della canzone d’autore italiana e internazionale che, insieme a<strong>lla sua band</strong>, accompagnerà il pubblico in un viaggio intenso e coinvolgente attraverso musica e parole. Il concerto è realizzato grazie al sostegno di&nbsp;<strong>Banca delle Terre Venete</strong>&nbsp;e dell’associazione culturale&nbsp;<strong>La Casa del Blues</strong>. Prima del concerto, saranno a disposizione degli ospiti le estetiste di&nbsp;<strong>Confartigianato Vicenza</strong>&nbsp;impegnate nel progetto “La forza della bellezza”, iniziativa sociale e solidale che sostiene i pazienti oncologici.</p>



<p>L’<strong>i</strong><strong>ngresso&nbsp;</strong><strong>al concerto è</strong><strong>&nbsp;libero</strong>&nbsp;fino a esaurimento posti, prenotazione consigliata su Eventbrite:&nbsp;<a href="https://www.eventbrite.it/e/musica-e-parole-dautore-un-viaggio-nella-gentilezza-tickets-1989205097996?aff=oddtdtcreator" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.eventbrite.it/e/musica-e-parole-dautore-un-viaggio-nella-gentilezza-tickets-1989205097996?aff=oddtdtcreator</a></p>



<p><strong>Gentilezza in villa: sabato 13 giugno dalle ore 15.30</strong></p>



<p><strong>S</strong><strong>abato 13 giugno</strong>&nbsp;villa Cordellina Lombardi si animerà con&nbsp;<strong>&#8220;Gentilezza in Villa&#8221;</strong>&nbsp;<strong>a partire dalle ore 15.30</strong>.&nbsp;<strong>Laboratori, incontri, spettacoli, visite guidate e momenti di condivisione organizzati dalle associazioni aderenti alla rete della gentilezza</strong>, coordinati dalla Pro Loco Alte Montecchio.Tutte le attività sono ad ingresso libero.</p>



<p>Tante le iniziative in programma:</p>



<p>•&nbsp;<strong>&#8220;Coltiviamo il rispetto&#8221;</strong>, a cura di Coldiretti Vicenza.&nbsp;<strong>Attività per bambini, laboratori creativi</strong>&nbsp;con semi di lavanda e iniziative sociali dedicate al rispetto, al benessere e all&#8217;inclusione, con la presenza dei &#8220;biscotti ambasciatori delle 3B&#8221; (Bontà, Benessere, Biodiversità);</p>



<p>•&nbsp;<strong>Visite guidate gratuite a Villa Cordellina Lombardi</strong>, curate dalla Pro Loco Alte Montecchio, con partenze alle ore 15.30, 16.30 e 17.30;</p>



<p>•&nbsp;<strong>Aperitivo&nbsp;</strong><strong>g</strong><strong>entile &#8220;Parké No&#8221;</strong>, promosso dalla Cooperativa Sociale Piano Infinito. Uno spazio conviviale per incontrarsi, condividere e vivere insieme lo spirito della gentilezza;</p>



<p>•&nbsp;<strong>&#8220;Il&nbsp;</strong><strong>r</strong><strong>itmo della&nbsp;</strong><strong>g</strong><strong>entilezza&#8221;</strong>, con&nbsp;<strong>esperienze, racconti e momenti di danza</strong>&nbsp;insieme al Gruppo Sportivo Non Vedenti di Vicenza e alla scuola di danza Dance For You;</p>



<p>•&nbsp;<strong>Uncinetto&nbsp;</strong><strong>g</strong><strong>entile</strong><em>,&nbsp;</em><strong>laboratorio creativo e inclusivo</strong>&nbsp;con piccoli doni fatti a mano a cura del gruppo &#8220;Teniamo il Punto&#8221; della Cooperativa Sociale Piano Infinito;</p>



<p>•&nbsp;<strong>Ogni goccia conta</strong>, installazione partecipativa proposta da Fidas Vicenza ODV;</p>



<p>Alle ore 16 verrà inaugurata la&nbsp;<strong>mostra fotografica</strong>&nbsp;<strong>&#8220;I colori della vita&#8221;</strong>&nbsp;dell&#8217;artista Loretta Doro, un percorso tra immagini e stati d&#8217;animo.</p>



<p>Alle ore 20.30&nbsp;<strong>spettacolo teatrale</strong>&nbsp;a ingresso gratuito&nbsp;<strong>&#8220;Donna ti voglio cantare&#8221;</strong>, promosso dall&#8217;Associazione Donatori Sangue &#8220;Cav. Pietro Trevisan&#8221;, con la compagnia teatrale &#8220;Gli Scordati&#8221;. Regia, adattamenti e testo di Stefano Chiolo.</p>



<p><strong>Le associazioni&nbsp;</strong><strong>gentili che collaborano a Gentilezza in Villa&nbsp;</strong>sono Pro Loco Alte Montecchio,Coldiretti Vicenza Campagna Amica, Associazione Donatori Sangue &#8220;Cav. Pietro Trevisan&#8221;, Fidas Vicenza, Rete Biblioteche Vicentine.</p>



<p><strong>Tutte le attività della giornata sono a ingresso libero.</strong></p>



<p><strong>Vicenza Capitale Nazionale di Costruiamo Gentilezza&nbsp;</strong><strong>2026&nbsp;</strong>è un percorso che si sta sviluppando con iniziative ed eventi in tutto il territorio vicentino. Coordinato dalla Provincia di Vicenza, conta sulla collaborazione di circa 57 Comuni gentili vicentini (in continua crescita), delle associazioni gentili vicentine e dell’associazione nazionale Costruiamo Gentilezza. Gode del patrocinio del Consiglio Regionale del Veneto.</p>



<p></p>
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		<title>Partita a Scacchi di Marostica, è arrivato il patrocinio del Ministero della Cultura </title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 14:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Marostica]]></category>
		<category><![CDATA[partita]]></category>
		<category><![CDATA[patrocinio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MAROSTICA, 10 GIUGNO –   È un momento straordinario per la Partita a Scacchi di Marostica a personaggi viventi e per l&#8217;Associazione Pro Marostica che la organizza. Due riconoscimenti importanti, arrivati a poca distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro, segnano una tappa decisiva nel percorso di crescita e professionalizzazione di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p></p>



<p>MAROSTICA, 10 GIUGNO –   È un momento straordinario per la <strong>Partita a Scacchi di Marostica a personaggi viventi </strong>e per <strong>l&#8217;Associazione Pro Marostica</strong> che la organizza. Due riconoscimenti importanti, arrivati a poca distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro, segnano una tappa decisiva nel percorso di crescita e professionalizzazione di uno degli spettacoli più amati e attesi d&#8217;Italia.</p>



<p>Il primo è il&nbsp;<strong>patrocinio del Ministero della Cultura</strong>, ottenuto per l&#8217;edizione 2026 della Partita a Scacchi — in programma il 4, 5, 11 e 12 settembre. Un riconoscimento che consacra lo spettacolo tra le grandi produzioni dello spettacolo dal vivo italiano, confermandone il valore culturale e la rilevanza nazionale.</p>



<p>Il secondo è il&nbsp;<strong>riconoscimento della personalità giuridica dell&#8217;Associazione Pro Marostica</strong>, disposto dalla Prefettura. Nelle motivazioni del provvedimento, la Prefettura ha rilevato espressamente come l&#8217;Associazione abbia dimostrato, nel corso degli anni,&nbsp;<em>«capacità organizzativa, solidità economica e rilevanza culturale tali da porla in posizione peculiare nel panorama locale della promozione territoriale»</em>, sottolineando la complessità delle attività svolte, la consistenza del patrimonio gestito e la solidità delle relazioni istituzionali intrattenute. Il riconoscimento è stato definito&nbsp;<em>«il naturale approdo di un percorso di crescita che ha progressivamente trasformato l&#8217;Associazione in un soggetto di rilevanza pubblica e promotore dell&#8217;immagine di Marostica a livello nazionale»</em>.</p>



<p>«I grandi risultati si conquistano — commenta soddisfatto il presidente dell&#8217;Associazione Pro Marostica, <strong>Simone Bucco</strong>. — Sono stati anni di crescita, investimenti, innovazioni e cambiamenti, e abbiamo lavorato perché anche la macchina organizzativa avesse radici profonde, in prospettiva futura. La cosa che ci inorgoglisce di più? Il riconoscimento della solidità dell&#8217;Associazione, un unicum nel panorama delle Pro Loco: segno che qualcosa di concreto abbiamo costruito. La Partita a Scacchi di Marostica è un patrimonio vivo.»</p>



<p>L&#8217;Associazione Pro Marostica, in convenzione con il Comune di Marostica, gestisce il Castello Inferiore e la Cinta Muraria, assicurandone l&#8217;apertura al pubblico, i servizi di accoglienza turistica e i laboratori didattici per le scuole.</p>



<p>La Partita a Scacchi di Marostica a personaggi viventi 2026, opera di Mirko Vucetich, è promossa e realizzata da&nbsp;<strong>Associazione Pro Marostica</strong>, con la collaborazione e il patrocinio della&nbsp;<strong>Città di Marostica</strong>, con il patrocinio del&nbsp;<strong>Ministero della Cultura</strong>&nbsp;&nbsp;e il contributo della&nbsp;<strong>Regione del Veneto</strong>&nbsp;e della&nbsp;<strong>Provincia di Vicenza</strong>.</p>



<p><em>Main sponsor:</em>&nbsp;BCC Veneta (Gruppo BCC Iccrea) |&nbsp;<em>Official sponsor:</em>&nbsp;Fieramente, Vimar |&nbsp;<em>Sponsor:</em>&nbsp;Pizzato Elettrica, Pedon, Gruppo UmTools, Busa Group, GP Impianti, Folber, Minuzzo |&nbsp;<em>Media partner:</em>&nbsp;RTL 102.5 Hit Radio</p>



<p><strong>Prevendite disponibili&nbsp;&nbsp;su&nbsp;</strong><a href="http://www.marosticascacchi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marosticascacchi.it</a></p>



<p><strong><u>LA PARTITA A SCACCHI DI MAROSTICA A PERSONAGGI VIVENTI</u></strong></p>



<p><strong>Venerdì 4 settembre 2026, ore 21</strong></p>



<p><strong>Sabato 5 settembre 2026, ore 21</strong></p>



<p><strong>Venerdì 11 settembre 2026, ore 21</strong></p>



<p><strong>Sabato 12 settembre 2026, ore 21</strong></p>



<p><strong><u>CARTELLA STAMPA: COMUNICATI, IMMAGINI, VIDEO</u></strong></p>



<figure class="wp-block-embed"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://bit.ly/PartitaScacchi2026
</div></figure>



<p><strong>Informazioni:</strong><br>Associazione Pro Marostica – Piazza Castello 1 – Marostica</p>



<p>t. 0424.72127 –&nbsp;<a href="javascript:window.mailto({mailto:'info@marosticascacchi.it', subject: ''})">info@marosticascacchi.it</a>&nbsp;–&nbsp;<a href="http://www.marosticascacchi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.marosticascacchi.it</a></p>



<p><strong>Ufficio stampa Associazione Pro Marostica:</strong></p>



<p>Mabi Comunicazione – Mara Bisinella – t. 339.6783954 –&nbsp;<a href="javascript:window.mailto({mailto:'mara.bisinella@mabicomunicazione.com', subject: ''})">mara.bisinella@mabicomunicazione.com</a></p>



<p>IN ALLEGATO: Simone Bucco con il maestro Valeriano Chiaravalle, autore della nuova colonna sonora dello spettacolo &nbsp;&#8211; La Partita a Scacchi di Marostica a personaggi viventi&nbsp;</p>
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		<title>Al via l&#8217;Estate cornedese: ricco cartellone di eventi e il clou con la Book Week!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:35:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Musica, teatro, libri e attività per bambini dal 6 giugno al 10 luglio 2026. Il Sindaco Lanaro: «Una rassegna diffusa che valorizza la nostra comunità e il territorio». Con l’approvazione ufficiale da parte della Giunta Comunale della delibera, prende ufficialmente<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p><strong>Musica, teatro, libri e attività per bambini dal 6 giugno al 10 luglio 2026. Il Sindaco Lanaro: «Una rassegna diffusa che valorizza la nostra comunità e il territorio».</strong></p>



<p>Con l’approvazione ufficiale da parte della Giunta Comunale della delibera, prende ufficialmente il via “<strong>Cultura estate cornedese”</strong>, la rassegna estiva promossa dalla Biblioteca e dall’Ufficio Cultura che animerà il territorio nei mesi di giugno e luglio 2026. Il cartellone di appuntamenti, che si svilupperà&nbsp;<strong>dal 6 giugno al 10 luglio 2026</strong>, spazia tra concerti musicali, spettacoli teatrali, incontri letterari e attività divulgative pensate per tutte le fasce d&#8217;età. Tutti gli eventi in programma sono a&nbsp;<strong>entrata libera</strong>.</p>



<p><a></a>L’iniziativa punta sulla partecipazione attiva e sulla valorizzazione del patrimonio locale, coinvolgendo in modo diffuso i quartieri, le frazioni e i parchi di Cornedo Vicentino.</p>



<p>«Questa rassegna rappresenta un&#8217;importante occasione di promozione culturale e un forte segnale di vitalità per tutta la nostra comunità», dichiara il&nbsp;<strong>Sindaco di Cornedo Vicentino, Francesco Lanaro</strong>. «Attraverso un programma variegato che tocca diversi luoghi simbolo del nostro comune, dalla Chiesa di Cereda alle piazze del centro, fino a Muzzolon e Villa Trissino, vogliamo favorire la socialità e l&#8217;incontro tra i cittadini. Molti di questi appuntamenti sono possibili grazie alla preziosa collaborazione e al lavoro gratuito delle associazioni e dei volontari locali, che ringrazio profondamente per il costante impegno nel rendere vivo il nostro territorio».</p>



<p><strong>Il programma definitivo degli appuntamenti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sabato 6 giugno (ore 20:30):</strong> Presso la Chiesa di S. Andrea a Cereda, concerto d’apertura con il Coro Valle Fiorita insieme al coro finlandese &#8220;Con Amore&#8221;.</li>



<li><strong>Mercoledì 10 giugno (ore 20:30):</strong> A Villa Trissino, incontro culturale con Dino Bressan dal titolo &#8220;San Francesco: un uomo nel segno della pace&#8221;.</li>



<li><strong>Giovedì 11 giugno (ore 20:45):</strong> In via Michelin a Muzzolon, appuntamento con la rassegna &#8220;Teatro in casa&#8221;: in scena lo spettacolo &#8220;I racconti della marantega&#8221; con Valentina Brusaferro e Martina Pittarello.</li>



<li><strong>Venerdì 12 giugno:</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ore 16:30:</strong> Al Parco Pretto, letture animate per bambini con Lavinia Agosti.</li>



<li><strong>Ore 20:30:</strong> Alla Chiesa di S. Andrea a Cereda, presentazione della IIª edizione del volume &#8220;Sant&#8217;Andrea Apostolo di Cereda&#8221;, dello storico Cirillo Crosara, con la presentazione a cura del Prof. Trevisan e di Fornasa.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Sabato 13 giugno (ore 17:00):</strong> Al Parco Pretto (in Municipio in caso di maltempo), &#8220;BEBEethoven &#8211; Piccoli concerti per piccoli spettatori&#8221; con la compagnia teatrale Panta Rhei sas.</li>



<li><strong>Martedì 16 giugno (ore 17:30):</strong> A Villa Trissino, &#8220;Lettura spiritosa&#8221; con Laura Paron per ragazzi tra i 9 e gli 11 anni (fine ciclo elementari e 1ª media).</li>



<li><strong>Mercoledì 17 giugno (ore 20:15):</strong> A Villa Trissino, letture espressive &#8220;Non ti manchi mai la gioia&#8221; e &#8220;Ambulatorio 7&#8221; con il gruppo Cercatori di Gioia.</li>



<li><strong>Dal 19 al 21 giugno:</strong> Presso la Sala San Giovanni, tre giorni di incontri e rassegne con la <strong>&#8220;Book Week&#8221;</strong>, dove gli autori incontreranno i lettori.</li>



<li><strong>Sabato 20 giugno (ore 9:30):</strong> In Piazza Aldo Moro, appuntamento con gli scacchi per la 1ª Tappa del Grand Prix delle Terre Venete, a cura del Ciricolo Scacchi Cornedo.</li>



<li><strong>Sabato 4 luglio (ore 20:30):</strong> Nel centro storico, concerto della Banda cittadina di Cornedo Vicentino dal titolo &#8220;Note di mezza estate&#8221;.</li>



<li><strong>Venerdì 10 luglio (ore 20:30):</strong> In Piazzetta S. Nicolò, grande chiusura con l&#8217;inaugurazione del Restauro della Fontana, accompagnata dal concerto del Complesso Bandistico di Muzzolon e del Comitato Benefico Carnevale Cornedese.</li>
</ul>
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		<title>Il fenomeno underground che sta crescendo sotto gli occhi di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:08:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Anita Guelfi Un parcheggio, della musica e una moltitudine di persone che muovono la testa a ritmo. A un primo sguardo potrebbe sembrare una scena qualsiasi di una serata estiva in periferia. In realtà, per chi conosce Vicenza e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/dietro-un-parcheggio-sta-nascendo-una-delle-scene-culturali-piu-vive-di-vicenza/">Il fenomeno underground che sta crescendo sotto gli occhi di Vicenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Di Anita Guelfi</p>



<p>Un parcheggio, della musica e una moltitudine di persone che muovono la testa a ritmo. A un primo sguardo potrebbe sembrare una scena qualsiasi di una serata estiva in periferia. In realtà, per chi conosce Vicenza e le sue sottoculture musicali, quello spazio rappresenta qualcosa di molto più significativo: un punto di incontro, un laboratorio creativo a cielo aperto e, soprattutto, una comunità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1014" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-04-at-14.22.12-1024x1014.jpeg" alt="" class="wp-image-367840" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-04-at-14.22.12-1024x1014.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-04-at-14.22.12-421x417.jpeg 421w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-04-at-14.22.12-100x99.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-04-at-14.22.12-846x838.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-04-at-14.22.12.jpeg 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Mercoledì 27 maggio Rimerie Vicentine, una delle realtà più giovani e dinamiche del panorama culturale vicentino, ha celebrato i suoi tre anni di attività con una serata speciale all&#8217;insegna della convivialità, della musica e di ciò che sa fare meglio: il freestyle.</p>



<p>Nata nel 2023 dall&#8217;iniziativa di un gruppo di appassionati, Rimerie Vicentine si è posta fin dall&#8217;inizio un obiettivo semplice ma ambizioso: creare un luogo di aggregazione stabile per chi ama il freestyle rap. In una città dove spesso le occasioni di incontro legate alla cultura Hip Hop sono sporadiche o frammentate, il collettivo ha saputo costruire nel tempo un appuntamento costante, capace di attirare persone provenienti non solo da Vicenza, ma da tutto il Veneto e, in alcune occasioni, anche da altre regioni.</p>



<p>In tre anni la community è cresciuta in modo significativo, intrecciando rapporti con numerose realtà italiane dedicate all&#8217;improvvisazione rap. I membri di Rimerie partecipano regolarmente a eventi, contest e jam organizzati in altre città, contribuendo a creare una rete di relazioni che supera i confini provinciali. È proprio questa capacità di fare comunità uno degli aspetti più interessanti del progetto: un gruppo autogestito che continua a espandersi grazie alla partecipazione spontanea di chi ne fa parte.</p>



<p>A distinguere Rimerie Vicentine da molte altre realtà simili è anche la varietà di influenze che convivono al suo interno. Se il freestyle affonda le proprie radici nella cultura Hip Hop, tra i partecipanti si incontrano sensibilità musicali molto diverse: c&#8217;è chi arriva dal rap classico, chi dalla trap, chi dall&#8217;underground contemporaneo e chi porta riferimenti provenienti da generi apparentemente lontani. Il risultato è un ambiente creativo in continua trasformazione, dove linguaggi differenti si incontrano e si contaminano.</p>



<p>Ogni mercoledì sera il gruppo si ritrova dietro la zona commerciale di Schiavotto, lungo la Marosticana. Qui prende forma il consueto torneo settimanale: gli iscritti vengono inseriti in un tabellone organizzato direttamente sul posto e si sfidano in una serie di confronti basati su modalità e tecniche di improvvisazione differenti. A decretare i vincitori non è soltanto una giuria, che cambia di settimana in settimana, ma anche il pubblico presente, chiamato a esprimere il proprio giudizio e a contribuire all&#8217;andamento della serata.</p>



<p>Ridurre tutto questo a una semplice competizione, però, sarebbe fuorviante. Chi frequenta Rimerie sa che l&#8217;aspetto agonistico convive con una forte dimensione sociale. Le persone arrivano per mettersi alla prova, certo, ma anche per ascoltare, confrontarsi e trascorrere del tempo insieme. In un periodo storico in cui molti spazi di aggregazione spontanea stanno scomparendo, il valore di luoghi come questo appare ancora più evidente.</p>



<p>Non è un caso che il regolamento pubblico del collettivo ponga particolare attenzione al rispetto reciproco. «Ti accorgi di qualche comportamento strano? Parlane subito con qualcuno. Non stai bene? Chiedi aiuto, vogliamo un clima sereno per tutti. Per noi, rispetto e amicizia sono fondamentali». Parole che raccontano una realtà spesso distante dagli stereotipi che ancora accompagnano il freestyle e la cultura rap. Rimerie Vicentine si definisce infatti uno spazio aperto, contrario a qualsiasi forma di discriminazione e impegnato a garantire un ambiente accogliente per chiunque desideri partecipare.</p>



<p>La crescente attenzione ricevuta negli ultimi anni dimostra come il progetto abbia ormai conquistato un posto riconoscibile all&#8217;interno della scena culturale cittadina. Durante l&#8217;estate il collettivo sarà presente in numerosi festival e manifestazioni musicali del territorio. Tra gli appuntamenti più attesi figurano l&#8217;apertura del concerto della Sugo Gang al Lumen Festival il 26 giugno e la tappa vicentina del circuito Botte Da Orbi, prevista a settembre presso Parco Fornaci.</p>



<p>Più che un semplice ritrovo settimanale, Rimerie Vicentine rappresenta oggi un esempio di come una passione condivisa possa trasformarsi in una comunità reale, capace di creare relazioni, occasioni culturali e nuovi spazi di espressione. Se quest&#8217;estate vi capiterà di incrociare uno dei loro eventi, fermatevi qualche minuto ad ascoltare. Potreste scoprire che, dietro a un parcheggio e a qualche base musicale, si nasconde una delle esperienze collettive più vive della città.</p>



<p></p>
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		<title>Fabbrica Arte: Arianna Marcolin – “Buio all’arrivo: il primo accende le luci”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 5 al 7 giugno 2026, dalle 21.00 alle 24.00, alle Officine Lavinoss ad Arcugnano&#160; La fabbrica si spegne. E poi si riaccende. Ma in un altro modo. Con l’arte. Nel momento in cui la giornata di lavoro si conclude<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Dal 5 al 7 giugno 2026, dalle 21.00 alle 24.00, alle Officine Lavinoss ad Arcugnano&nbsp;</em></strong></p>



<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>La fabbrica si spegne. E poi si riaccende. Ma in un altro modo. Con l’arte.</p>



<p>Nel momento in cui la giornata di lavoro si conclude e le macchine si fermano, la fabbrica cambia ritmo. Cala la notte. Le luci si riaccendono e lo spazio si rivela sotto una forma inattesa. Non più soltanto luogo di produzione, ma ambiente di relazione, attraversamento, scoperta.</p>



<p>Dal 5 al 7 giugno 2026, dalle ore 21.00 alle 24.00, Officine Lavinoss apre le sue porte all’anteprima estiva di <strong>Fabbrica Arte</strong>, il progetto che trasforma lo spazio produttivo in luogo di esperienza culturale. La mostra personale di <strong>Arianna Marcolin</strong>, “Buio all’arrivo: il primo accende le luci”, inaugura una nuova fase del percorso, anticipando l’evento diffuso che animerà il distretto industriale di Sant’Agostino a settembre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli appuntamenti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">La mostra sarà accompagnata da una serie di incontri pensati per approfondire il dialogo tra arte, impresa e territorio.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Venerdì 5 giugno alle ore 21.00 si terrà la presentazione della mostra con l’artista Arianna Marcolin e la curatrice Giovanna Grossato, moderata dal direttore artistico de La Piccionaia, Carlo Presotto. A seguire, l’opening della mostra inaugurerà ufficialmente il percorso espositivo all’interno degli spazi produttivi di Officine Lavinoss.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Sabato 6 e domenica 7 giugno, alle ore 23.00, il pubblico potrà partecipare all’Incontro con l’Artista, un appuntamento condotto da Carlo Presotto insieme ad Arianna Marcolin e Giovanna Grossato. Tra opere, racconto e riflessioni, si approfondirà il rapporto tra arte contemporanea e paesaggio industriale.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">L’Incontro con l’Artista è a posti limitati e su prenotazione.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Il progetto Fabbrica Arte</h3>



<p>La fabbrica come luogo di relazione e di senso. Fabbrica Arte nasce con un’intenzione chiara: attivare un dialogo nuovo tra impresa e territorio attraverso il linguaggio dell’arte. Non si tratta semplicemente di ospitare opere in uno spazio industriale, ma di mettere in discussione la separazione tra lavoro e vita, tra produzione e cultura.</p>



<p>Le fabbriche nei distretti industriali sono spesso percepite come architetture funzionali, spazi chiusi che, al termine dell’orario lavorativo, si svuotano e diventano silenziosi. Presenze fisiche nel paesaggio, ma prive di relazione con il mondo che le circonda. Fabbrica Arte interviene proprio in questa separazione: riapre la fabbrica nelle ore in cui il lavoro è assente trasformando la chiusura in tempo di presenza.&nbsp;</p>



<p>Il progetto prende forma nel 2023 alle Officine Lavinoss, impresa di carpenteria metallica che per prima ha scelto di aprire il proprio stabilimento all’arte. Qui si sviluppa un percorso espositivo che mantiene intatta l’identità industriale del luogo, ma ne modifica la percezione. La tensione tra opere e contesto produttivo genera una qualità nuova: concreta e simbolica insieme.</p>



<p>Con la direzione creativa di <strong>Saverio Sbalchiero</strong>, l’organizzazione de <strong>La Piccionaia</strong>, Centro di Produzione Teatrale,&nbsp; la curatela artistica di <strong>Giovanna Grossato</strong>, la direzione artistica di <strong>Mauro Zocchetta</strong>, la direzione di produzione di <strong>Fabio Rigodanza</strong>, il progetto si presenta come un’esperienza condivisa in cui convergono e dialogano diverse visioni e professionalità.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">La mostra: Arianna Marcolin</h3>



<p>Protagonista di questa anteprima estiva è <strong>Arianna Marcolin</strong>, giovane artista nata a Schio nel 1998, formatasi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con un percorso che intreccia pittura, grafica d’arte ed editoria.</p>



<p>I suoi lavori raccontano oggetti, interni domestici sospesi, atmosfere filtrate dalla luce. La figura umana è quasi sempre assente, ma suggerita nello sguardo che osserva. Il suo stile intimista evoca silenzio, attesa, vuoto fertile: momenti in cui il fare si sospende per lasciare spazio al pensiero.</p>



<p>Qualcosa di simile accade anche in Officine Lavinoss Fabbrica Arte: per un intero fine settimana di primavera la fabbrica spegne le luci dell’attività quotidiana e libera lo spazio del lavoro per destinarlo all’arte. Dal buio emerge un’altra possibilità.</p>



<p>La mostra sarà visitabile <strong>dal 5 al 7 giugno 2026, dalle 21.00 alle 24.00</strong>, presso Officine Lavinoss, Via Leonardo da Vinci 17, zona industriale Sant’Agostino, Arcugnano (Vicenza).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Verso settembre</h3>



<p>La mostra di giugno è un’anteprima estiva: un primo accendersi di luci in attesa dell’evento diffuso di settembre prossimo, quando Fabbrica Arte si aprirà ad altre imprese e ad altri linguaggi, dalla musica alle arti performative, coinvolgendo più luoghi del distretto industriale.</p>



<p>Fabbrica Arte cresce come esperienza allargata e condivisa, primo passo verso un orizzonte più ampio: fare del distretto industriale un territorio culturale riconoscibile, dove lavoro, comunità e arte tornano a dialogare.</p>



<p>A settembre la fabbrica si riaccenderà ancora. E questa volta non sarà sola.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/fabbrica-arte-arianna-marcolin-buio-allarrivo-il-primo-accende-le-luci/">Fabbrica Arte: Arianna Marcolin – “Buio all’arrivo: il primo accende le luci”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>“Alcide De Gasperi e il voto alle donne: cittadinanza e democrazia” alla Fondazione di Storia</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:59:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA, 3 GIUGNO &#8211; L’80° anniversario della Festa della Repubblica, quest’anno alla consueta cerimonia in piazza dei Signori, unisce una nutrita serie di iniziative collaterali organizzate dalla Prefettura in collaborazione con il Comune. Tra queste, quella che si svolgerà venerdì<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>VICENZA, 3 GIUGNO &#8211; L’80° anniversario della Festa della Repubblica, quest’anno alla consueta cerimonia in piazza dei Signori, unisce una nutrita serie di iniziative collaterali organizzate dalla Prefettura in collaborazione con il Comune.</p>



<p>Tra queste, quella che si svolgerà <strong>venerdì 5 giugno, alle 17.30</strong>, a Palazzo Giustiniani Baggio, sede della <strong>Fondazione di Storia</strong>, in contrà San Francesco 41,dove avrà luogo l’incontro su <strong>“Alcide De Gasperi e il voto alle donne: cittadinanza e democrazia”,</strong> con la relazione di <strong>Giorgia Miazzo</strong>, presidente del Centro studi Grandi Migrazioni, il cui intervento verrà introdotto dal presidente del Comitato scientifico della Fondazione, <strong>Egidio Ivetic</strong>.</p>



<p>«Ancor prima del diritto di voto del 1946 – spiega la scrittrice, divulgatrice e giornalista, -, l&#8217;emancipazione femminile nel nostro Paese è passata per i sentieri della fatica, del lavoro e delle migrazioni. Lo scopo di questo incontro è quello di riscoprire e mettere in rilievo il cammino di milioni di lavoratrici che sono rimaste invisibili nella storia ufficiale. Alla lungimiranza di Alcide De Gasperi, che fu tra i principali artefici e sostenitori del suffragio universale, dobbiamo la nascita di una democrazia compiuta in Italia».</p>



<p>Tema &#8211; quello che verrà trattato alla Fondazione presieduta da Paolo Scaroni &#8211; che è stato sottolineato anche del prefetto di Vicenza, Filippo Romano, presentando le celebrazioni per questo significativo anniversario della Festa della Repubblica: «La vera unità d’Italia – ha detto &#8211; fu raggiunta solo quando le donne italiane poterono esercitare per la prima volta il loro diritto al voto».&nbsp;</p>



<p>L&#8217;ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>
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		<title>Un’orchestra di 150 studenti di Arzignano e Barbarano-Mossano pronta a scatenare il Teatro comunale di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 06:39:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 5 giugno alle 19.30 uno straordinario evento che vedrà protagonisti giovani studenti di due istituti comprensivi ad indirizzo musicale della provincia berica Vicenza, 2 giugno 2026. Sarà una giornata memorabile quella di venerdì 5 giugno al Teatro comunale di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/unorchestra-di-150-studenti-di-arzignano-e-barbarano-mossano-pronta-a-scatenare-il-teatro-comunale-di-vicenza/">Un’orchestra di 150 studenti di Arzignano e Barbarano-Mossano pronta a scatenare il Teatro comunale di Vicenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p><strong><em>Il 5 giugno alle 19.30 uno straordinario evento che vedrà protagonisti giovani studenti di due istituti comprensivi ad indirizzo musicale della provincia berica</em></strong></p>



<p><strong><em>Vicenza, 2 giugno 2026</em></strong>. Sarà una giornata memorabile quella di venerdì 5 giugno al Teatro comunale di Vicenza dove, grazie alla collaborazione tra Fidas Vicenza e gli istituti comprensivi ad indirizzo musicale di Barbarano-Mossano ed Arzignano, andrà in scena un evento unico nel suo genere a livello regionale, se non addirittura nazionale.</p>



<p>“I migliori anni della nostra vita. Le più belle canzoni della musica italiana”, infatti, vedrà protagonisti i giovani studenti vicentini, che si esibiranno nell’esecuzione di nove arrangiamenti dei migliori successi della musica italiana predisposti dai prof. Fabio Ferrante e Giulio Filotto e sotto la direzione dei prof. Fabio Ferrante e Giuseppe Derrio.</p>



<p>Durante il concerto, presentato dall’attrice vicentina Alessia Bartolomucci, verrà eseguito ufficialmente per la prima volta l’inno nazionale Fidas, frutto del lavoro congiunto dei due istituti scolastici vicentini e vincitore, in occasione della finale del concorso “A scuola di dono”, del primo posto.</p>



<p>“Violini, flauti traversi, sassofoni, chitarre, pianoforti e percussioni riscalderanno l’accogliente Teatro comunale di Vicenza – spiega il prof. Fabio Ferrante, direttore dell’imponente orchestra – e i rispettivi insegnanti di strumento accompagneranno i giovani nel corso dell’importante concerto. L’evento, che prevede l’ingresso su invito, è davvero straordinario per il numero di componenti dell’orchestra e per la loro giovane età. Probabilmente si tratta di una performance unica nel suo genere a livello regionale, se non addirittura sul panorama nazionale”.</p>



<p>A scuola ci si può anche divertire. “Gli studenti coinvolti nell’iniziativa – spiegano i docenti interpreti del percorso formativo – hanno iniziato a preparare questo evento parecchi mesi fa, con la stesura degli arrangiamenti e l’organizzazione della serata. E, successivamente, hanno iniziato a prepararsi ciascuno per la propria parte”.</p>



<p>La serata, promossa da Fidas Vicenza, gode del patrocinio della Regione Veneto, della Provincia e dei Comuni di Barbarano Mossano e Arzignano, nonché dei due istituti comprensivi coinvolti nell’iniziativa formativa.</p>



<p>Entusiasta il presidente di Fidas Vicenza, Mariano Morbin commenta: “Grazie alla vittoria al concorso Fidas “A scuola di dono” si rafforza un importante legame tra la nostra Associazione e i due istituti ad indirizzo musicale della provincia di Vicenza. Un importante legame che ci permette di arrivare ai giovani ed alle loro famiglie, attraverso il ruolo strategico degli educatori, per trasmettere l’importanza del dono del sangue. Attraverso la musica, quindi, riusciamo a sensibilizzare i giovani rispetto a valori quali il dono del sangue e l&#8217;altruismo”.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="728" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-728x1024.jpg" alt="" class="wp-image-367669" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-728x1024.jpg 728w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-296x417.jpg 296w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-1092x1536.jpg 1092w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-100x141.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-846x1190.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1-1184x1665.jpg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/locandina-1.jpg 1414w" sizes="auto, (max-width: 728px) 100vw, 728px" /></figure>
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		<title>I quindicimila passi: gli studenti IUAV raccontano il paesaggio industriale all’Ex Centrale di Vicenza</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 19 maggio è stata inaugurata una mostra temporanea curata dagli studenti dell’Università IUAV di Venezia. L’esposizione è ospitata al primo piano dell’Ex Centrale e presenta le restituzioni fotografiche e multimediali realizzate da un gruppo di studenti sotto la<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Lo scorso 19 maggio è stata inaugurata una mostra temporanea curata dagli studenti dell’Università IUAV di Venezia. L’esposizione è ospitata al primo piano dell’Ex Centrale e presenta le restituzioni fotografiche e multimediali realizzate da un gruppo di studenti sotto la guida del docente e sociologo Guido Borelli, come esito finale di un percorso didattico sviluppato nell’arco dell’intero semestre accademico.</p>



<p>Il progetto rappresenta anche la conclusione di <strong>Aula Aperta!</strong>, iniziativa ideata da Mersida Nevrataj, Pietro Carra e Guido Borelli e promossa dal Comune di Vicenza. Il percorso ha previsto un ciclo di cinque incontri aperti al pubblico, svolti tra marzo e maggio proprio negli spazi della Centrale, che oggi ospita la mostra finale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-2-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-367616" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-2-768x1024.jpeg 768w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-2-313x417.jpeg 313w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-2-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-2-100x133.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-2-846x1128.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-2-1184x1579.jpeg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-2.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Il tema: i 15.000 passi di Trevisan</h3>



<p>Il filo conduttore dell’esposizione accompagna il visitatore attraverso fotolibri, poster interattivi e installazioni, ed è ispirato alla pratica della deambulazione descritta da Vitaliano Trevisan, scrittore vicentino, nel romanzo <em>I quindicimila passi</em>.</p>



<p>Il testo, proposto agli studenti come lettura propedeutica all’inizio del semestre, si concentra sulla dimensione mentale dell’autore e, soprattutto, sull’ambiente della provincia veneta industriale che fa da sfondo e da contrappunto ai suoi percorsi a piedi.</p>



<p>Gli studenti hanno così ripercorso parte dell’itinerario di Trevisan, camminando da Cavazzale fino all’Ex Centrale, lungo un tratto significativo della Strada Marosticana. Un paesaggio definito da ambienti difficili e poco ospitali per il pedone, descritti anche come “solo veleno e cancrena urbanistica”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-1-1024x682.jpeg" alt="" class="wp-image-367617" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-1-1024x682.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-1-626x417.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-1-1536x1023.jpeg 1536w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-1-100x67.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-1-846x564.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-1-1184x789.jpeg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-1.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Ricerca sul territorio e restituzione artistica</h3>



<p>Attraverso un lavoro di esplorazione urbana, gli studenti hanno attraversato aree residenziali, capannoni dismessi e luoghi dimenticati, raccogliendo materiali visivi e sonori. Immagini, registrazioni e fotogrammi sono stati successivamente rielaborati in fase di post-produzione, con il supporto dei docenti, fino alla definizione delle opere finali oggi esposte.</p>



<p>Il risultato è una restituzione che unisce ricerca, narrazione e linguaggi multimediali, restituendo una lettura critica del paesaggio contemporaneo della provincia veneta industriale.</p>



<p>La mostra è rimasta aperta al pubblico fino al 31 maggio presso l’Ex Centrale, in Via G. Medici 96.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-1024x682.jpeg" alt="" class="wp-image-367619" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-1024x682.jpeg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-626x417.jpeg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-1536x1023.jpeg 1536w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-100x67.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-846x564.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43-1184x789.jpeg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.43.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.44-1-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-367620" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.44-1-768x1024.jpeg 768w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.44-1-313x417.jpeg 313w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.44-1-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.44-1-100x133.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.44-1-846x1128.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.44-1-1184x1579.jpeg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-11.21.44-1.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
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		<title>Noventa &#8211; Il restauro del Modernissimo al vaglio del Ministero della Cultura. Veronese: “Passaggio decisivo per la rinascita”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 10:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornata di incontri istituzionali quella di ieri a Roma per l’Amministrazione comunale di Noventa Vicentina, impegnata prima a Montecitorio e poi al Ministero della Cultura, dove si è tenuto un incontro tecnico per la presentazione del progetto di restauro e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Giornata di incontri istituzionali quella di ieri a Roma per l’Amministrazione comunale di Noventa Vicentina, impegnata prima a Montecitorio e poi al Ministero della Cultura, dove si è tenuto un incontro tecnico per la presentazione del progetto di restauro e riqualificazione del Teatro Modernissimo.</p>



<p>L’appuntamento rappresenta un passaggio chiave dell’iter amministrativo: dopo l’autorizzazione al progetto e l’approvazione della scheda tecnica da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali di Verona, competente per il territorio, restava infatti l’ultimo livello di valutazione presso il Ministero della Cultura.</p>



<p>Il progetto riguarda il Teatro Modernissimo, edificio di grande valore storico e artistico e punto di riferimento culturale e sociale per la comunità di Noventa Vicentina, per il quale si punta a un intervento complessivo di recupero e valorizzazione.</p>



<p>Nel corso della trasferta romana, il sindaco di Noventa Vicentina, Mattia Veronese, ha espresso soddisfazione per l’avanzamento dell’iter: <strong>“Il nostro teatro, per il suo valore artistico e storico e per il ruolo sociale e culturale che rappresenta per la comunità, merita un’attenzione particolare. Siamo fiduciosi che questo passaggio al Ministero possa avvicinarci concretamente alla sua rinascita”</strong>.</p>



<p>Un ringraziamento è stato rivolto all’onorevole Silvio Giovine, deputato vicentino, per il sostegno nel seguire l’iter ministeriale, e alla struttura tecnica del Ministero della Cultura per aver ricevuto il sindaco e l’architetto Seraglio dell’Ufficio Tecnico comunale, consentendo il deposito della documentazione e la presentazione del progetto.</p>



<p>Ora l’Amministrazione comunale attende l’esito della valutazione ministeriale, con l’obiettivo di arrivare al via libera definitivo per la realizzazione dell’intervento.</p>
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		<title>Vicenza, talento al Pigafetta: il sindaco Possamai premia il campione delle lingue classiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 09:09:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, ha ricevuto a Palazzo Trissino Vittorio Pietro Bonanno, studente della classe quinta del liceo classico “Pigafetta”, vincitore della XIV edizione dei Campionati nazionali delle lingue e civiltà classiche, concorso promosso dal Ministero dell’Istruzione per<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, ha ricevuto a Palazzo Trissino Vittorio Pietro Bonanno, studente della classe quinta del liceo classico “Pigafetta”, vincitore della XIV edizione dei Campionati nazionali delle lingue e civiltà classiche, concorso promosso dal Ministero dell’Istruzione per valorizzare lo studio e il pensiero degli autori antichi.</p>



<p>L’incontro si è svolto nella sede comunale il 28 maggio 2026 e ha rappresentato un momento di riconoscimento pubblico per l’importante traguardo raggiunto dal giovane studente vicentino, appassionato di greco.</p>



<p>Bonanno è stato accompagnato nell’occasione dalla famiglia, dalla sua professoressa, dal dirigente scolastico del liceo e dalla consigliera comunale Benedetta Ghiotto.</p>



<p>Il sindaco Possamai si è congratulato personalmente con lo studente per lo straordinario risultato, augurandogli un futuro ricco di ulteriori soddisfazioni e successi nel percorso di studi.</p>
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		<title>Pechino, oltre 540.000 visitatori per la mostra su Andrea Palladio al Museo Nazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 16:03:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa con oltre 540.000 visitatori la mostra “Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’antico al classico” ospitata presso il Museo Nazionale di Pechino. L’esposizione, promossa dall’Ambasciata d’Italia a Pechino e dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Si è conclusa con oltre <strong>540.000 visitatori</strong> la mostra <em>“Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’antico al classico”</em> ospitata presso il <strong>Museo Nazionale di Pechino</strong>. L’esposizione, promossa dall’<strong>Ambasciata d’Italia a Pechino</strong> e dall’<strong>Istituto Italiano di Cultura di Pechino</strong>, in collaborazione con il <strong>Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio / Palladio Museum di Vicenza</strong> e l’<strong>Istituto della Enciclopedia Italiana – Treccani</strong>, si è affermata come uno dei più importanti eventi culturali italiani in Cina degli ultimi anni e tra le principali mostre dedicate a Palladio negli ultimi decenni.</p>



<p>Inaugurata alla presenza dei Ministri della Cultura italiano e cinese, <strong>Alessandro Giuli</strong> e <strong>Sun Yeli</strong>, la mostra è stata curata da <strong>Donata Battilotti</strong> (Università di Udine), <strong>Guido Beltramini</strong> (CISAAP), <strong>Massimo Bray</strong> (Treccani) e <strong>Fernando Marías</strong> (Universidad Autónoma de Madrid), coinvolgendo numerose istituzioni dei due Paesi. Tra i prestatori figurano il Palladio Museum, i Musei Civici e la Biblioteca Bertoliana di Vicenza, i Musei Civici di Bassano del Grappa, il Complesso Monumentale della Pilotta di Parma e la Biblioteca Nazionale della Cina.</p>



<p>Per la prima volta il pubblico cinese ha potuto approfondire la figura di <strong>Andrea Palladio</strong>, protagonista della storia dell’architettura occidentale, attraverso un allestimento dello <strong>Studio Cibic</strong> pensato per il dialogo tra cultura italiana e cinese. L’esposizione ha incluso opere del Museo Nazionale della Cina e il progetto fotografico di <strong>Lois Conner</strong>, dedicato ai paesaggi palladiani del Veneto.</p>



<p>In occasione della mostra è stato realizzato un catalogo trilingue (italiano, cinese e inglese) edito da Treccani, con contributi dei principali studiosi internazionali, prima grande pubblicazione di riferimento su Palladio in Cina.</p>



<p>“Come vicentino e a nome di tutto il consiglio di amministrazione – ha dichiarato <strong>Edoardo Demo</strong>, presidente del CISA Andrea Palladio – sono soddisfatto del successo della mostra e convinto che sia solo l’inizio di nuove collaborazioni con la Cina. Un ringraziamento al consiglio scientifico, allo staff, a <strong>Lino Dainese</strong> e <strong>Federico Faggin</strong> per il sostegno, e all’ambasciatore <strong>Massimo Ambrosetti</strong>, senza il quale la mostra non sarebbe esistita. Il ministro Alessandro Giuli l’ha definita «un capolavoro di diplomazia culturale»”.</p>



<p>Il programma proseguirà con la mostra <em>Chinese Voices on Palladio</em>, in programma il <strong>10 luglio 2026</strong> al <strong>Tsinghua Art Museum di Pechino</strong>, curata dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dalla Scuola di Architettura della Tsinghua University, in collaborazione con Treccani.<audio autoplay=""></audio></p>
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		<title>Lumen Festival 2026, a Vicenza torna la grande musica: da Marco Castello ai Marlene Kuntz, arriva anche il CaterRaduno di Rai Radio2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 13:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[FOOD & DRINK]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA & SPETTACOLO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 18 al 28 giugno Vicenza torna il Lumen Festival 2026, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate veneta. La tredicesima edizione animerà ancora una volta Campo Marzo con concerti, dj set, talk, workshop, street food e iniziative culturali. Tra i<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Dal 18 al 28 giugno Vicenza torna il Lumen Festival 2026, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate veneta. La tredicesima edizione animerà ancora una volta Campo Marzo con concerti, dj set, talk, workshop, street food e iniziative culturali.</p>



<p>Tra i protagonisti annunciati figurano Marco Castello, Marlene Kuntz, okgiorgio, Ele A, Tutti Fenomeni, Sugo Gang e Casino Royale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Lumen Festival ospita il CaterRaduno</h3>



<p>La grande novità del 2026 sarà l’arrivo del CaterRaduno, storico raduno della trasmissione Caterpillar condotta da Sara Gambotti e Massimo Cirri.</p>



<p>Dal 18 al 21 giugno il festival ospiterà quattro giornate di eventi gratuiti tra concerti, spettacoli di stand-up comedy, sport, incontri e iniziative culturali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Marlene Kuntz gratis il 19 giugno</h3>



<p>Tra gli appuntamenti principali spicca il concerto gratuito dei Marlene Kuntz in programma venerdì 19 giugno. La band celebrerà i trent’anni dell’album “Il Vile”, disco simbolo del rock alternativo italiano degli anni Novanta.</p>



<p>In apertura saliranno sul palco i Sì! Boom! Voilà!, progetto noise-punk formato da Roberta Sammarelli dei Verdena, N.A.I.P., Giulio Ragno Favero, Davide Lasala e Giulia Formica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Marco Castello protagonista il 20 giugno</h3>



<p>Sabato 20 giugno il palco principale sarà affidato a Marco Castello, uno dei cantautori più apprezzati della nuova scena italiana. Il musicista siciliano porterà dal vivo i brani del nuovo album “Quaglia Sovversiva” insieme ai pezzi più conosciuti del suo repertorio.</p>



<p>Ad aprire la serata sarà Nico Arezzo, reduce dall’esibizione al Concertone del Primo Maggio di Roma.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tutti Fenomeni, Ele A e Promessa</h3>



<p>Dopo la pausa del 22 e 23 giugno, il festival riprenderà mercoledì 24 con il concerto di Tutti Fenomeni, nome d’arte di Giorgio Quarzo Guarascio. L’artista presenterà anche il recente lavoro “Lunedì”, prodotto da Giorgio Poi.</p>



<p>In apertura spazio ai le irossa.</p>



<p>Giovedì 25 giugno sarà invece dedicato al rap italiano con Ele A e Promessa. Sul palco anche la rapper vicentina Nyiama e il padovano Gio Fog, vincitore dell’Underdog Contest.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Reunion speciale della Sugo Gang</h3>



<p>Venerdì 26 giugno andrà in scena l’unica reunion live della Sugo Gang, gruppo vicentino protagonista dell’esplosione della trap italiana tra il 2017 e il 2018.</p>



<p>Sul palco torneranno insieme Mambolosco, Nashley, Edo Fendy, Kerim e il produttore Nardi.</p>



<p>La serata sarà completata da uno show di freestyle delle Rimerie Vicentine e dal dj set “Back To 2016”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chiusura con Casino Royale</h3>



<p>Sabato 27 giugno spazio all’elettronica con okgiorgio e Nashley, seguiti dall’afterparty curato dal collettivo vicentino èora.</p>



<p>Gran finale domenica 28 giugno con ingresso a offerta libera e il concerto dei Casino Royale, che celebreranno il trentesimo anniversario dell’album “Sempre più vicini”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Musica, sostenibilità e cultura</h3>



<p>Dal 2013 il Lumen Festival è diventato uno degli eventi simbolo dell’estate vicentina. Negli anni sul palco sono saliti artisti come Madame, Bresh, Coma_Cose, Ghemon e M¥SS KETA.</p>



<p>Oltre ai concerti, il festival proporrà workshop e incontri dedicati a sostenibilità, diritti, cultura e imprenditoria giovanile.</p>



<p>Grande attenzione anche all’ambiente grazie alla collaborazione con Un Posto in Cui Tornare: previsti raccolta differenziata, utilizzo di materiali biodegradabili e promozione della mobilità sostenibile.</p>



<p>I biglietti giornalieri costano 12 euro più diritti di prevendita, mentre l’abbonamento completo è disponibile a 49 euro più prevendita. Alcune serate saranno gratuite o a offerta libera.</p>



<p></p>
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		<title>Vicenza tra “Il diavolo veste Prada 2”, Bowie e Moretti: chiude maggio la maratona de I Martedì al Cinema (a 4 euro)</title>
		<link>https://www.tviweb.it/vicenza-tra-il-diavolo-veste-prada-2-bowie-e-moretti-chiude-maggio-la-maratona-de-i-martedi-al-cinema-a-4-euro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 13:58:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiude martedì 26 maggio a Vicenza e provincia l’appuntamento con I Martedì al Cinema, l’iniziativa che ogni settimana propone il biglietto a 4 euro nelle sale aderenti. L’ultimo martedì del mese diventa così un nuovo viaggio sul grande schermo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Si chiude martedì 26 maggio a Vicenza e provincia l’appuntamento con <em>I Martedì al Cinema</em>, l’iniziativa che ogni settimana propone il biglietto a 4 euro nelle sale aderenti. L’ultimo martedì del mese diventa così un nuovo viaggio sul grande schermo tra film d’autore, grandi ritorni e storie capaci di attraversare generi e linguaggi differenti.</p>



<p>L’iniziativa è promossa dalla Regione del Veneto in collaborazione con la Federazione Italiana Cinema d’Essai (FICE) delle Tre Venezie e l’Unione Interregionale Triveneta AGIS, con l’obiettivo di valorizzare la sala cinematografica come luogo di incontro, partecipazione e scoperta. Anche per questa chiusura di stagione, la programmazione propone un’offerta ampia tra produzioni indipendenti, cinema d’autore e nuove uscite.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Vicenza, una programmazione tra icone pop e classici italiani</h3>



<p>Al Cinema Odeon la giornata si apre alle 16.15 con <em>“Il diavolo veste Prada 2”</em> (USA, 2026) di David Frankel. Miranda Priestly, storica direttrice di <em>Runway</em>, affronta una nuova fase della sua vita e carriera tra crisi dell’editoria, cambiamenti del settore moda e una dimensione personale in evoluzione, tra rapporti familiari e scelte sul futuro.</p>



<p>Alle 18.15 spazio al documentario in versione originale sottotitolata <em>“Bowie &#8211; The Final Act”</em> (USA, 2025) di Jonathan Stiasny, che ripercorre gli ultimi trent’anni della carriera di David Bowie, tra crisi creative, rinascite artistiche e l’approdo finale a <em>Blackstar</em>, pubblicato poco prima della sua morte.</p>



<p>Chiusura alle 20.45 con il cinema italiano e <em>“Bianca”</em> (Italia, 1984) di Nanni Moretti. Il film segue Michele Apicella, giovane professore di matematica ossessionato dall’osservazione dei comportamenti umani, che intreccia la propria vita con quella della collega Bianca in un racconto tra analisi, solitudine e relazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le altre sale tra fantascienza, animazione e cinema d’autore</h3>



<p>Al Cinema Spazio Roma la programmazione si apre alle 14.40 con <em>“Amarga Navidad”</em> (Spagna, 2026) di Pedro Almodóvar, seguito alle 16.45 da <em>“Pecore sotto copertura”</em> (2026), alle 18.50 da <em>“Star Wars &#8211; The Mandalorian and Grogu”</em> (USA, 2026) e alle 21.15 da <em>“Michael”</em> (USA, 2026) di Antoine Fuqua.</p>



<p>Al Multisala Metropolis di Bassano del Grappa, alle 17.40 e 20.00, è in programma <em>“Il caso 137”</em> (Francia, 2025) di Dominik Moll, storia di un’indagine interna alla polizia francese su un caso di violenza durante una manifestazione.</p>



<p>Al Cinema Busnelli di Dueville, alle 15.30 e 20.45, spazio a <em>“Un cane a processo”</em> (Francia, 2024) di Laetitia Dosch, mentre al Multisala Starplex di Marano Vicentino alle 18.30 chiude la rassegna <em>“Io non ti lascio solo”</em> (Italia, 2026) di Fabrizio Cattani.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Biglietto unico e informazioni</h3>



<p>Il costo del biglietto è fissato a 4 euro. In caso di multisala è consigliato verificare in anticipo quali proiezioni rientrano nell’iniziativa. La prenotazione dei posti è facoltà riservata alla gestione delle singole sale.</p>



<p>Per informazioni: Unione Interregionale Triveneta AGIS, tel. 049 8750851, <a>agis3ve@agistriveneto.it</a>, <a href="http://www.agistriveneto.it">www.agistriveneto.it</a>.</p>



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		<title>“Non è stata la mano di Dio”: al Teatro Astra uno spettacolo su legalità e memoria per don Peppe Diana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 10:10:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA – Giovedì 21 maggio 2026, alle ore 21.00, il Teatro Astra ospita “Non è stata la mano di Dio” del Teatro dei Cipis, evento inserito nella Giornata della Legalità e dedicato alla memoria di don Peppe Diana e al<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>VICENZA – Giovedì 21 maggio 2026, alle ore 21.00, il Teatro Astra ospita “Non è stata la mano di Dio” del Teatro dei Cipis, evento inserito nella Giornata della Legalità e dedicato alla memoria di don Peppe Diana e al tema dell’impegno civile contro la criminalità organizzata.</p>



<p>Lo spettacolo rappresenta l’ultimo appuntamento fuori abbonamento della stagione Terrestri 25/26 ed è parte della programmazione di Bill, Biblioteca della Legalità del Comune di Vicenza. L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comitato don Peppe Diana e la partecipazione dell’associazione Libera.</p>



<p>La serata sarà introdotta da Paola Cortiana di Bill e dall’avvocato Igor Brunello del foro di Vicenza, che proporrà un inquadramento giuridico dei temi trattati. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Vicenza e con la Fondazione Avvocato Gaetano Zilio Grandi ed è valido ai fini dei crediti deontologici per gli iscritti all’Ordine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lo spettacolo</h3>



<p>“Non è stata la mano di Dio” è un racconto teatrale articolato in nove capitoli, simbolicamente rappresentati come “nove mani di colore”. Al centro della narrazione c’è il 19 marzo 1994, data dell’omicidio di don Peppe Diana a Casal di Principe, figura simbolo della lotta alla camorra.</p>



<p>A raccontare la storia è Beppe, membro della comunità segnato per sempre da quel giorno, anche fisicamente. Attraverso la sua memoria, lo spettacolo ripercorre il contesto sociale e civile in cui si inserì l’impegno del sacerdote, accostandolo ad altre figure come don Pino Puglisi, Oscar Romero e don Tonino Bello.</p>



<p>Il protagonista restituisce anche la complessità di quegli anni, tra coraggio civile e tentativi di delegittimazione, ricordando la denuncia della camorra come presenza strutturale nel territorio e la successiva macchina del fango costruita per colpire l’azione di don Diana.</p>



<p>Scritto e interpretato da Corrado la Grasta, lo spettacolo è una produzione Teatro dei Cipis con il patrocinio del Comitato don Peppe Diana. L’obiettivo è custodire e trasmettere la memoria storica, soprattutto alle nuove generazioni, affinché il sacrificio del sacerdote resti testimonianza viva di responsabilità civile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La compagnia Teatro dei Cipis</h3>



<p>Il Teatro dei Cipis nasce nel 2006 dall’iniziativa di Corrado la Grasta e Giulia Petruzzella come associazione dedicata alla formazione e alla produzione teatrale, con un forte legame con il teatro civile e il racconto della realtà.</p>



<p>La Grasta, formatosi in Scienze della Comunicazione con una tesi sul teatro di narrazione di Marco Paolini, ha firmato lavori come “M120XM90 spettacolo ad una voce” (semifinalista al Premio Scenario/Ustica 2007), “Piedi Sporchi” (2012, dedicato a don Tonino Bello) e “Non è stata la mano di Dio”.</p>



<p>Petruzzella, attrice ed educatrice teatrale, ha studiato ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce e al Teatro Kismet di Bari, sviluppando anche un percorso pedagogico e formativo legato al Teatro dell’Oppresso di Augusto Boal e alla Dance e Teatrability.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Accesso e biglietti</h3>



<p>Per chi raggiunge il Teatro Astra in auto è attivo il progetto AstraCar, servizio di car sharing tra spettatori per ridurre traffico e impatto ambientale, con iscrizione tramite canale Telegram dedicato.</p>



<p>I biglietti sono disponibili con le seguenti tariffe:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>intero: 15 euro</li>



<li>ridotto under 30, over 65 ed enti convenzionati: 13 euro</li>



<li>gruppi (minimo 10 persone): 10 euro</li>



<li>studenti scuole superiori: 7 euro</li>
</ul>



<p>Agli avvocati partecipanti saranno riconosciuti tre crediti formativi in materia non obbligatoria, con registrazione tramite portale Sferabit.</p>



<p>Per informazioni: <a href="http://www.teatroastra.it">www.teatroastra.it</a>, Teatro Astra – Contrà Barche 55, Vicenza, tel. 0444 323725, email <a>info@teatroastra.it</a>.</p>



<p></p>
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		<title>Vicenza Jazz 2026: Redman, Galván e Leonhart tra Coltrane e Miles in un festival diffuso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 15:55:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 19 al 20 maggio al Teatro Comunale due appuntamenti chiave della XXX edizione tra jazz contemporaneo, contaminazioni e grandi omaggi ai maestri del Novecento La XXX edizione di Vicenza Jazz entra nel vivo con due serate centrali in programma<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><em>Dal 19 al 20 maggio al Teatro Comunale due appuntamenti chiave della XXX edizione tra jazz contemporaneo, contaminazioni e grandi omaggi ai maestri del Novecento</em></p>



<p>La XXX edizione di Vicenza Jazz entra nel vivo con due serate centrali in programma il 19 e 20 maggio, che al Teatro Comunale Città di Vicenza mettono in scena il dialogo tra eredità del jazz e nuove traiettorie contemporanee. Un’edizione che celebra i 100 anni di Miles Davis, senza dimenticare l’altro grande anniversario del 2026: quello di John Coltrane.</p>



<p>Il 19 maggio arriva uno degli appuntamenti più attesi: il concerto del sassofonista statunitense Joshua Redman, figura di riferimento del jazz moderno e già ospite del festival dopo diversi anni di assenza. Classe 1969, originario di Berkeley e figlio d’arte, Redman è considerato tra i più influenti interpreti della scena contemporanea, capace di fondere tradizione e linguaggi attuali mantenendo un forte legame con la matrice del jazz classico.</p>



<p>Sul palco presenta <em>Words Fall Short</em>, secondo lavoro pubblicato per Blue Note nel 2025 e primo capitolo discografico con la nuova formazione: Paul Cornish al pianoforte, Philip Norris al contrabbasso e Nazir Ebo alla batteria. Il disco raccoglie composizioni originali rimaste a lungo senza una collocazione definitiva, nate in un percorso di scrittura e ripensamento artistico.</p>



<p>Redman descrive il progetto come un lavoro costruito sul dialogo tra musicisti con forte identità individuale, uniti dalla capacità di improvvisare in modo collettivo. Le ispirazioni letterarie sono molteplici: da Cormac McCarthy a W.G. Sebald, fino a Kurt Vonnegut e Yiyun Li. Proprio il romanzo <em>Where Reasons End</em> è alla base della title track, riflessione sul linguaggio e sui suoi limiti nel raccontare l’incomprensibile.</p>



<p>Il sassofonista sottolinea come il disco affronti emozioni contrastanti — nostalgia, perdita, ricerca e determinazione — dentro un tempo storico segnato da domande profonde sul rapporto tra umanità e tecnologia. Una visione che resta dichiaratamente umanista, centrata sulla “zona d’ombra” delle parole e su ciò che non può essere ridotto a calcolo.</p>



<p>Il giorno successivo, 20 maggio, ancora al Comunale, il festival cambia registro con <em>New Sketches of Spain</em>, progetto che reinterpreta liberamente il capolavoro di Miles Davis e Gil Evans del 1960. Un lavoro multidisciplinare che unisce musica e danza, affidato al coreografo spagnolo Israel Galván, tra i principali innovatori del flamenco contemporaneo, e al trombettista newyorkese Michael Leonhart con il suo ensemble.</p>



<p>Leonhart, noto per le collaborazioni con artisti come David Byrne, Bill Frisell, Donny McCaslin ed Elvis Costello, porta sul palco una visione trasversale del jazz, in dialogo con linguaggi pop e sperimentali. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con le Settimane Musicali al Teatro Olimpico.</p>



<p>La XXX edizione di Vicenza Jazz, in programma dal 15 al 25 maggio, si sviluppa come festival diffuso tra alcuni dei luoghi simbolo della città — dal Teatro Olimpico alla Basilica Palladiana, fino a Villa Almerico Capra detta La Rotonda e il Cimitero Maggiore — con una programmazione che include prime italiane, produzioni originali e progetti multidisciplinari.</p>



<p>Tra gli artisti protagonisti figurano, oltre a Redman e Leonhart, nomi come Makaya McCraven, Barbara Hannigan, Mary Halvorson, Uri Caine, Billy Cobham, Paolo Fresu, Lakecia Benjamin, Enrico Rava e Fabrizio Bosso, in un cartellone che supera i dieci giorni di eventi.</p>



<p>Il festival, prodotto dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, conferma la sua natura internazionale e diffusa, con concerti all’alba, performance notturne e appuntamenti nei musei, oltre ai tradizionali format dell’“Happy Hour” e dell’“After Hour”.</p>



<p>Un’edizione che mette al centro il dialogo tra memoria e innovazione, tra due giganti del jazz come Miles Davis e John Coltrane, riletti attraverso le voci del presente.</p>
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		<title>Minacce e insulti omofobi all’ex sacerdote veronese che vive con il compagno alle Canarie, denuncia dopo proiettili e scritte offensive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 09:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un caso di intimidazioni e insulti a sfondo omofobo ha coinvolto don Giuliano Costalunga, ex sacerdote veronese oggi legato alla Chiesa Vetero-Cattolica Riformata e residente tra Italia e Canarie con il compagno. La vicenda, riportata dal Corriere del Veneto, è<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un caso di intimidazioni e insulti a sfondo omofobo ha coinvolto don Giuliano Costalunga, ex sacerdote veronese oggi legato alla Chiesa Vetero-Cattolica Riformata e residente tra Italia e Canarie con il compagno. La vicenda, riportata dal <em>Corriere del Veneto</em>, è stata denunciata ai carabinieri dopo una serie di episodi avvenuti davanti alla sua abitazione in Val Tramigna.</p>



<p>Tra il 15 e il 16 maggio, ignoti avrebbero lasciato nella rete del cancello di casa fogli con insulti omofobi e la fotografia di due proiettili. Nello stesso periodo è stato anche danneggiato uno striscione della comunità religiosa “Bethlehem &#8211; La Casa del Pane”, attiva nella sua abitazione.</p>



<p>Costalunga ha presentato denuncia per minacce e danneggiamenti, riferendo di sentirsi in pericolo e collegando gli episodi a un clima di ostilità seguito alla diffusione di un comunicato della Curia di Verona che ricordava la sua uscita dallo stato clericale e la scomunica per scisma.</p>



<p>L’ex sacerdote, che vive alle Canarie con il compagno Paolo e continua a svolgere attività religiosa e lavorativa anche in Italia, ha annunciato anche una querela contro il vescovo di Verona per presunta diffamazione e violazione della privacy.</p>



<p>Il caso ha riacceso il dibattito su episodi di odio e discriminazione: nelle sue dichiarazioni Costalunga sottolinea di aver vissuto momenti di forte paura e chiede una presa di distanza netta contro ogni forma di violenza e minaccia.</p>
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		<item>
		<title>Vicenza punta sul Teatro romano di Berga: il progetto del Museo Archeologico in gara per un finanziamento da 40mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 12:49:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Teatro romano di Berga torna protagonista a Vicenza grazie a un progetto di riallestimento del Museo Naturalistico Archeologico che punta a valorizzare i reperti dell’antico monumento, oggi scomparso. L’iniziativa partecipa all’edizione 2026 di “#Volotea4Veneto”, il concorso promosso in collaborazione<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Il Teatro romano di Berga torna protagonista a Vicenza grazie a un progetto di riallestimento del Museo Naturalistico Archeologico che punta a valorizzare i reperti dell’antico monumento, oggi scomparso. L’iniziativa partecipa all’edizione 2026 di “#Volotea4Veneto”, il concorso promosso in collaborazione con Gruppo SAVE e Regione Veneto per sostenere le eccellenze culturali del territorio.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/D4245MiglioranzafotoArmellini.jpg" alt="" class="wp-image-366152" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/D4245MiglioranzafotoArmellini.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/D4245MiglioranzafotoArmellini-626x417.jpg 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/D4245MiglioranzafotoArmellini-100x67.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/D4245MiglioranzafotoArmellini-846x564.jpg 846w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il progetto vicentino, intitolato “Vicenza città di teatri. La riscoperta del Teatro romano di Berga”, è stato presentato questa mattina a Palazzo Balbi, sede della Regione Veneto, insieme ad altri tre progetti in gara. Il vincitore sarà scelto attraverso il voto online del pubblico e otterrà un contributo di 40mila euro.</p>



<p>Per partecipare alla votazione è necessario collegarsi al sito ufficiale del concorso, <a href="http://www.volotea4veneto.com">www.volotea4veneto.com</a>, e selezionare il progetto dedicato al Teatro romano di Berga. Le votazioni resteranno aperte dall’8 maggio al 10 giugno. Tra tutti i partecipanti sarà inoltre estratto un voucher Volotea del valore di 1.000 euro.</p>



<p>Alla presentazione hanno preso parte, per il Comune di Vicenza, l’assessore alla Cultura, al Turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin, la direttrice dei Musei Civici Valeria Cafà e la conservatrice della sezione archeologica del Museo Naturalistico Archeologico Valentina Donadel. Presenti anche Lucas Pavanetto, vicepresidente della Regione Veneto e assessore a Turismo, Lavoro e Sicurezza, Giuliano Vantaggi della Direzione Turismo e Marketing Territoriale regionale, Valeria Rebasti di Volotea e Camillo Bozzolo del Gruppo SAVE.</p>



<p>«Lo sviluppo turistico e culturale della nostra città passa attraverso l’accoglienza e il rinnovamento delle nostre sedi museali – ha dichiarato l’assessore Ilaria Fantin –. Questo progetto ci permette di fare un altro passo avanti per le collezioni del Museo Naturalistico Archeologico e per trasformare una testimonianza come quella del Teatro di Berga in un moderno allestimento per il futuro della città, per i turisti e per il grande lavoro di didattica che il Museo sta portando avanti. Invitiamo tutti a sostenere il nostro progetto».</p>



<p>L’iniziativa punta a riportare al centro della narrazione cittadina uno dei più importanti monumenti dell’antica Vicetia romana. Il Teatro di Berga, infatti, rappresenta un elemento fondamentale della storia urbana di Vicenza e avrebbe anche ispirato Andrea Palladio nella progettazione del Teatro Olimpico.</p>



<p>Il progetto prevede la valorizzazione delle statue e degli elementi decorativi in marmo conservati nelle sale del Museo Naturalistico Archeologico attraverso restauri, ricostruzioni 3D, storytelling digitale e nuovi apparati grafici e narrativi. L’obiettivo è accompagnare i visitatori alla scoperta del teatro romano e della Vicenza di oltre duemila anni fa.</p>



<p>Tra gli interventi previsti figurano il ripristino delle superfici decorative e scultoree, il rinnovamento dell’allestimento museale e una nuova illuminazione studiata per esaltare la plasticità delle sculture e ricreare l’effetto scenico dell’antico teatro.</p>



<p>Il Teatro romano di Berga, costruito a partire dalla prima metà del I secolo dopo Cristo e completato in età claudia, fu successivamente modificato nel II secolo, soprattutto nell’apparato decorativo. Le sue strutture furono riutilizzate nei secoli successivi come fondamenta per nuovi edifici e ancora oggi il profilo curvilineo della cavea è riconoscibile nell’assetto urbanistico di Borgo Berga.</p>



<p>Di particolare valore il patrimonio conservato nel museo cittadino: statue e sculture marmoree dedicate alla celebrazione della dinastia Giulio-Claudia, tra cui un ritratto di Augusto, due statue femminili attribuite probabilmente ad Agrippina Minore e Antonia Minore, una statua loricata e un busto maschile forse raffigurante Nerone nelle vesti di Giove, con il volto volutamente mutilato in un antico esempio di cancellazione della memoria politica.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="509" height="778" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot2026-05-08145208.png" alt="" class="wp-image-366151" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot2026-05-08145208.png 509w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot2026-05-08145208-273x417.png 273w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot2026-05-08145208-100x153.png 100w" sizes="auto, (max-width: 509px) 100vw, 509px" /></figure>
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		<title>&#8220;Joyful Voice&#8221;: il coro Arsamanda porta l&#8217;energia del Gospel (e non solo) a Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 10:24:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due appuntamenti imperdibili nel mese di maggio vedranno protagonista la formazione corale diretta da Paola Burato. Un viaggio musicale che promette di emozionare e coinvolgere il pubblico berico. VICENZA – La musica torna a farsi comunità con il doppio appuntamento<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><strong>Due appuntamenti imperdibili nel mese di maggio vedranno protagonista la formazione corale diretta da Paola Burato. Un viaggio musicale che promette di emozionare e coinvolgere il pubblico berico.</strong></p>



<p id="p-rc_21d4079fa5542faf-29"><strong>VICENZA</strong> – La musica torna a farsi comunità con il doppio appuntamento concertistico intitolato <strong>&#8220;Joyful Voice&#8230; non solo Gospel!&#8221;</strong>, promosso dall&#8217;Associazione Culturale Artistica <strong>Arsamanda &#8211; L&#8217;Arte da Amare! APS</strong><sup></sup>. La manifestazione, che gode del supporto di ASAC Veneto e dell&#8217;Associazione Diabetici Vicenza, si preannuncia come un evento di grande spessore artistico e solidale<sup></sup>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"></h3>



<p>Il mini-tour cittadino toccherà due diverse zone di Vicenza, offrendo l&#8217;opportunità di ascoltare il coro in contesti acustici suggestivi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Domenica 17 maggio 2026 alle ore 17:30:</strong> il primo concerto si terrà presso la <strong>Chiesa della Santa Famiglia e San Lazzaro</strong>.</li>



<li><strong>Domenica 24 maggio 2026 alle ore 17:00:</strong> la replica avrà luogo nella <strong>Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice</strong> in località Saviabona.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"></h3>



<p id="p-rc_21d4079fa5542faf-32">Sotto la guida attenta della direttrice artistica <strong>Paola Burato</strong>, il <strong>Coro Arsamanda</strong> salirà sul palco accompagnato da un cast di professionisti<sup></sup>. A dare ulteriore risalto alle armonie vocali saranno i vocalist <strong>Alessandro Colombo Scarmin</strong> e <strong>Mery Schiavo</strong>, mentre la conduzione della serata sarà affidata a <strong>Maurizia Piva Silovich</strong><sup></sup>.</p>



<p>L&#8217;energia della performance sarà sostenuta da una band dal vivo composta da musicisti d&#8217;eccezione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Davide Brolati</strong> alla tastiera.</li>



<li><strong>Paolo Cervino</strong> alla chitarra.</li>



<li><strong>Claudio Marchetti</strong> alle percussioni.</li>



<li><strong>Pier Brigo</strong> al basso.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"></h3>



<p id="p-rc_21d4079fa5542faf-37">Come suggerisce il titolo, il programma non si limiterà ai classici del repertorio Gospel. Il coro Arsamanda è noto per la capacità di spaziare tra generi diversi, mantenendo sempre quel carattere &#8220;gioioso&#8221; e vibrante che è diventato il suo marchio di fabbrica<sup></sup>. Sarà un&#8217;occasione per vivere la musica come momento di condivisione e bellezza, celebrando l&#8217;arte in tutte le sue forme<sup></sup>.</p>



<p id="p-rc_21d4079fa5542faf-38">L&#8217;ingresso agli eventi rappresenta non solo un piacere per l&#8217;udito, ma anche un sostegno alle attività culturali di un&#8217;associazione che da anni opera con dedizione sul territorio vicentino<sup></sup>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-21.14.22-724x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-366146" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-21.14.22-724x1024.jpeg 724w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-21.14.22-295x417.jpeg 295w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-21.14.22-1086x1536.jpeg 1086w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-21.14.22-100x141.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-21.14.22-846x1197.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-21.14.22.jpeg 1131w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
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		<title>“Essere avvocati. L’avvocatura vicentina e i suoi protagonisti dal XV secolo all’età contemporanea”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 08:20:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 15 maggio alle 18 al Teatro Olimpico, l’Ordine degli avvocati di Vicenza presenta Il volume di Carlo Bazzani, edito da Marsilio. «Un lungo, lunghissimo viaggio che parte dalla dedizione di Vicenza alla Repubblica di San Marco e arriva sino<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>Venerdì 15 maggio alle 18 al Teatro Olimpico, l’Ordine degli avvocati di Vicenza presenta Il volume di Carlo Bazzani, edito da Marsilio.</strong></p>



<p>«Un lungo, lunghissimo viaggio che parte dalla dedizione di Vicenza alla Repubblica di San Marco e arriva sino ai giorni nostri, attraversando gli anni rivoluzionari e napoleonici, quelli della dominazione austriaca, l’unità d’Italia, i due conflitti mondiali e la ricostruzione postbellica».</p>



<p>Carlo Bazzani, dottore di ricerca in Storia moderna, sintetizza così il volume, di cui è autore, che verrà presentato venerdì 15 maggio alle 18 al Teatro Olimpico. “Essere avvocati. L’avvocatura vicentina e i suoi protagonisti dal XV secolo all’età contemporanea”, è infatti un rigoroso racconto della storia vicentina che si snoda lungo oltre sei secoli, visto anche tramite il cammino dell’avvocatura, intrecciando, dalle origini quattrocentesche fino all’età contemporanea, la storia della professione con quella della città e delle sue istituzioni.</p>



<p>A portare il saluto ufficiale sarà il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, seguito dal presidente dell’Ordine degli avvocati, Alessandro Moscatelli.</p>



<p>Il giornalista Gian Marco Mancassola condurrà il primo panel di interventi che vedrà coinvolti, oltre all’autore e al professor Edoardo Demo, presidente del Cisa che ha scritto la prefazione, tre ex presidenti dell’Ordine: Fabio Mantovani, Anna Pase e Lucio Zarantonello.</p>



<p>Il secondo panel, condotto dal giornalista Marino Smiderle, coinvolgerà Giovanni Bertacche &#8211; presidente dell’associazione Toghe d’oro, Wilma Nassi &#8211; prima donna a far parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Paolo Mele &#8211; Toga d’oro – penalista, Mario Calgaro &#8211; Toga d’oro e Laura Gaspari &#8211; vincitore del premio Caprara nel 2025.</p>



<p>Anche attraverso le loro testimonianze verrà disegnata l’evoluzione di una comunità professionale che ha accompagnato i mutamenti politici, sociali e culturali del territorio. Nel foro, nelle istituzioni e nella vita della città, gli avvocati sono stati dapprima protagonisti della costruzione della legalità e poi interpreti delle trasformazioni della società e custodi di un patrimonio di valori che attraversa le epoche.</p>



<p>«Aver voluto raccontare questo percorso &#8211; – sottolinea Moscatelli -, significa voler ricordare gli avvocati che nel corso dei secoli, in un territorio come quello vicentino, hanno saputo essere espressione dell’evoluzione di una società, dei suoi valori e delle sue aspirazioni. Questa non è soltanto la storia dell’avvocatura vicentina, ma il racconto di un ruolo pubblico, di una comunità fatta di donne e di uomini, idee, battaglie civili e profondo senso della giustizia».</p>
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		<title>“PACE, PACE, PACE!”: a Vicenza il Medioevo racconta chi si oppose alla guerra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 08:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio nel Medioevo per riflettere sul presente e sul significato della pace in un mondo ancora attraversato dai conflitti. È questo il filo conduttore di “PACE, PACE, PACE! Donne e uomini contro la guerra nel Medioevo”, il nuovo volume<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Un viaggio nel Medioevo per riflettere sul presente e sul significato della pace in un mondo ancora attraversato dai conflitti. È questo il filo conduttore di “PACE, PACE, PACE! Donne e uomini contro la guerra nel Medioevo”, il nuovo volume dello storico Ermanno Orlando, che sarà presentato giovedì 14 maggio alle 18 nella sede della Fondazione di Storia, a Palazzo Giustiniani Baggio in Contrà San Francesco 41, a Vicenza.</p>



<p>Pubblicato da Il Mulino nel 2026, il libro prende il titolo dall’implorazione rivolta da Francesco Petrarca ai potenti del suo tempo e racconta le figure che, tra il X e il XV secolo, si opposero alla guerra e alle logiche della sopraffazione.</p>



<p>L’incontro si aprirà con i saluti dell’assessore alla cultura del Comune di Vicenza, Ilaria Fantin, seguiti dall’intervento del presidente del Comitato scientifico della Fondazione di Storia, Egidio Ivetic. A dialogare con l’autore sarà Francesco Bianchi, docente dell’Università eCampus.</p>



<p>Il volume nasce anche dall’osservazione delle tensioni contemporanee. Come sottolinea Orlando, il conflitto tra civiltà, culture e religioni non ha mai smesso di accompagnare la storia dell’umanità. Nel libro trovano spazio i movimenti medievali per la pace promossi dalla Chiesa, come quello delle “paci di Dio”, sostenuto da vescovi riuniti in sinodi e concili, considerati tra i primi tentativi organizzati di limitare le guerre nel Medioevo.</p>



<p>L’autore richiama anche il pensiero di Sant&#8217;Agostino, che elaborò il concetto di “guerra giusta”, intesa come male necessario per ristabilire la giustizia nel rispetto di precisi vincoli etici. Temi che, secondo Orlando, restano di strettissima attualità.</p>



<p>«La pace è silenzio e vuoto contro il fragore della guerra – osserva lo storico –. Per la guerra esiste una vasta produzione letteraria e scientifica, mentre la pace spesso sembra non avere una storia o una dignità narrativa. Eppure uomini e donne hanno avuto il coraggio di opporsi alle logiche della violenza, proponendo ideali e pratiche che parlano ancora oggi al nostro presente».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/pace-pace-pace-a-vicenza-il-medioevo-racconta-chi-si-oppose-alla-guerra/">“PACE, PACE, PACE!”: a Vicenza il Medioevo racconta chi si oppose alla guerra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>La 1000 Miglia torna a Vicenza: sfilata di auto storiche tra corso Palladio e piazza dei Signori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 13:50:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La “corsa più bella del mondo” torna nel cuore di Vicenza. Lunedì 9 giugno la quarantquattresima rievocazione storica della 1000 Miglia attraverserà la città berica con oltre 400 vetture storiche in gara e le 120 Ferrari del Ferrari Tribute, trasformando<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>La “corsa più bella del mondo” torna nel cuore di Vicenza. Lunedì 9 giugno la quarantquattresima rievocazione storica della 1000 Miglia attraverserà la città berica con oltre 400 vetture storiche in gara e le 120 Ferrari del Ferrari Tribute, trasformando il centro storico in un autentico museo viaggiante a cielo aperto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="525" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliaedizioneprecedenteacVicenza-1024x525.png" alt="" class="wp-image-365943" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliaedizioneprecedenteacVicenza-1024x525.png 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliaedizioneprecedenteacVicenza-626x321.png 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliaedizioneprecedenteacVicenza-100x51.png 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliaedizioneprecedenteacVicenza-846x434.png 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliaedizioneprecedenteacVicenza.png 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L’evento, inserito nel tradizionale percorso Brescia-Roma-Brescia che anticipa il centenario della competizione nato nel 1927, porterà a Vicenza alcuni dei modelli automobilistici più iconici e prestigiosi del mondo, insieme a piloti, imprenditori, giornalisti internazionali e appassionati provenienti da numerosi Paesi.</p>



<p>L’annuncio ufficiale è stato dato a Palazzo Trissino dall’assessore allo sport e ai grandi eventi Leone Zilio insieme ad Aldo Bonomi, Beatrice Saottini, Luigi Battistolli, Mauro Peruzzi e Marco Peruzzi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="525" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliaepocamarzottoPeruzzi-1024x525.png" alt="" class="wp-image-365944" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliaepocamarzottoPeruzzi-1024x525.png 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliaepocamarzottoPeruzzi-626x321.png 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliaepocamarzottoPeruzzi-100x51.png 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliaepocamarzottoPeruzzi-846x434.png 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliaepocamarzottoPeruzzi.png 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>«Accogliere la 1000 Miglia nel cuore di Vicenza significa riportare in città una manifestazione che unisce storia, sport, eleganza e promozione del territorio», ha dichiarato Leone Zilio, sottolineando come il passaggio delle vetture storiche lungo corso Palladio e la sosta in piazza dei Signori offriranno uno spettacolo unico in una cornice artistica di straordinario valore.</p>



<p>Anche Aldo Bonomi ha evidenziato il legame tra la città e la Freccia Rossa: «Vicenza saprà accogliere la corsa con il calore tipico della sua comunità. Come Automobile Club Brescia sentiamo la responsabilità di custodire questa eredità storica».</p>



<p>Per Beatrice Saottini, il passaggio in piazza dei Signori rappresenterà “l’unione perfetta tra design automobilistico e grande architettura italiana”, con le vetture storiche incorniciate davanti alla Basilica Palladiana.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="525" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliapresentazione-1024x525.png" alt="" class="wp-image-365945" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliapresentazione-1024x525.png 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliapresentazione-626x321.png 626w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliapresentazione-100x51.png 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliapresentazione-846x434.png 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/202605121000migliapresentazione.png 1170w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Tra le 430 vetture ammesse alla gara figurano autentici gioielli della storia dell’automobilismo: ventiquattro Alfa Romeo sportive anteguerra, comprese le leggendarie 6C 1500, 1750 SS e GS, oltre alla rarissima 8C 2600 Spider Zagato “SF” della Ferrari. Presenti anche Ferrari storiche vincitrici della Freccia Rossa come le 166 MM, 250 MM e 340 America, insieme a Jaguar C-Type, Maserati A6 GCS e modelli iconici come la Fiat 8V berlinetta Zagato.</p>



<p>La tappa vicentina è stata voluta da Automobile Club Vicenza e organizzata dalla Scuderia Palladio, la più antica scuderia automobilistica italiana ancora in attività.</p>



<p>Il convoglio arriverà a Vicenza nel tardo pomeriggio del 9 giugno entrando da viale Verona. Le vetture attraverseranno viale Milano, viale Roma, piazza Castello e corso Palladio per poi raggiungere piazza dei Signori passando per contra’ Cavour e costeggiando Palazzo Trissino.</p>



<p>Davanti alla Basilica Palladiana le auto storiche effettueranno una sosta di circa venti minuti prima di ripartire verso piazza Matteotti, ponte degli Angeli e quindi in direzione Padova.</p>



<p>Secondo il programma, i primi mezzi dell’organizzazione arriveranno dalle 16.30, le vetture del Ferrari Tribute dalle 17.30 e infine dalle 18.30 le auto storiche della corsa.</p>



<p>L’evento porterà in città anche una forte visibilità internazionale grazie alla presenza di circa cento giornalisti accreditati provenienti dalle principali testate mondiali.</p>



<p>La 1000 Miglia 2026 prenderà il via da Brescia il 9 giugno per concludersi il 13 giugno dopo cinque giorni di gara, 140 prove cronometrate e il passaggio attraverso alcune delle località più suggestive d’Italia, tra cui Roma, Siena, Assisi, Rimini e Mantova.</p>



<p>Confermata anche la diciassettesima edizione del Ferrari Tribute 1000 Miglia, che accompagnerà la corsa con modelli Ferrari costruiti dal 1958 a oggi.</p>



<p></p>
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		<title>Bassano, prosegue il percorso per la Capitale italiana della Cultura 2029</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:35:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[2029]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bassano, 12 maggio 2026 &#8211; A poco più di un mese dalla presentazione dell’iniziativa di candidatura alle Gallerie d’Italia di Milano, prosegue il percorso di Bassano del Grappa verso la Capitale italiana della Cultura 2029. Un cammino che entra ora<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Bassano, 12 maggio 2026 &#8211;  A poco più di un mese dalla presentazione dell’iniziativa di candidatura alle Gallerie d’Italia di Milano, prosegue il percorso di Bassano del Grappa verso la Capitale italiana della Cultura 2029. Un cammino che entra ora in una nuova fase, fondata sulla partecipazione attiva della comunità, sul coinvolgimento del territorio e sul contributo delle nuove generazioni.</p>



<p>La candidatura intende infatti configurarsi non soltanto come un progetto culturale, ma come un processo condiviso di visione, ascolto e costruzione del futuro della città e dell’area che la circonda. In questa prospettiva si inseriscono due passaggi centrali: l’avvio del Laboratorio di coprogettazione e l’istituzione del TAG – Tavolo Agenda Giovani, organismo consultivo e propositivo dedicato alle ragazze e ai ragazzi del territorio.</p>



<p><strong>Il Comitato promotore</strong></p>



<p>Il prossimo 22 maggio si riunirà per la prima volta il Comitato promotore della candidatura, chiamato ad accompagnare il percorso di Bassano del Grappa verso il titolo di Capitale italiana della Cultura 2029.</p>



<p>Il Comitato vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo culturale, economico, sociale, educativo e associativo, con l’obiettivo di rafforzare il carattere territoriale della candidatura e di promuovere un’ampia alleanza attorno a un progetto capace di parlare alla città, al comprensorio bassanese e all’intero sistema veneto.</p>



<p><strong>Il Laboratorio di coprogettazione</strong></p>



<p>Il 23 maggio, presso la Sala Chilesotti del Museo Civico, si terrà il primo Laboratorio di coprogettazione aperto alla città e al territorio. La mattinata di lavoro sarà articolata in tavoli tematici, preceduta da una sessione plenaria introduttiva e seguita da un momento conclusivo di restituzione.</p>



<p>Oltre duecento interlocutori – tra istituzioni, associazioni, imprese, scuole, operatori culturali e sportivi, realtà del terzo settore, cittadini e cittadine – sono invitati a prendere parte a un primo momento strutturato di ascolto e confronto. L’obiettivo è fare della candidatura uno strumento attraverso cui immaginare collettivamente la Bassano del futuro, valorizzando il patrimonio esistente e, al tempo stesso, aprendo nuovi spazi di progettazione condivisa.</p>



<p>“La candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029 è un esercizio di responsabilità collettiva”, dichiara il Sindaco di Bassano del Grappa, Nicola Ignazio Finco. “Non vogliamo costruire un dossier chiuso nelle stanze dell’amministrazione, ma un percorso vivo, partecipato, capace di raccogliere idee, competenze, energie e aspettative della città. Bassano può candidarsi con forza se saprà riconoscersi in un progetto comune, nel quale ciascuno possa sentirsi parte attiva.”</p>



<p><strong>Nasce il TAG – Tavolo Agenda Giovani</strong></p>



<p>Accanto al Laboratorio di coprogettazione, viene istituito il TAG – Tavolo Agenda Giovani, un organismo consultivo e propositivo composto da ragazze e ragazzi tra i 18 e i 27 anni, selezionati tramite avviso pubblico.</p>



<p>Il TAG accompagnerà il percorso di candidatura con un ruolo attivo nella costruzione del dossier e nello sviluppo di proposte per il programma culturale e per il futuro della città. Il nome scelto richiama la volontà di definire una vera e propria agenda delle nuove generazioni: non un semplice spazio di ascolto, ma un luogo di proposta, attivazione e responsabilità.</p>



<p>Il Tavolo Agenda Giovani sarà chiamato a interrogarsi sulla Bassano del 2029 e oltre: sulle priorità della città, sulle forme della cultura contemporanea, sugli spazi da abitare, sulle opportunità da generare e sui modi in cui il patrimonio materiale e immateriale può diventare bene comune per le nuove generazioni.</p>



<p>Non si tratta soltanto di formare giovani custodi di ciò che esiste, ma di dare voce a chi può immaginare ciò che ancora non esiste, contribuendo a ripensare il futuro culturale della città. In questo quadro, Palazzo Bonaguro sarà individuato come uno degli spazi prioritari di accoglienza, sperimentazione e sviluppo delle proposte del TAG.</p>



<p>“Con il TAG facciamo una scelta precisa”, prosegue il Sindaco Nicola Ignazio Finco. “I giovani non vanno coinvolti a cose fatte. Vanno chiamati al tavolo fin dall’inizio, perché il loro sguardo è indispensabile per costruire una candidatura credibile e una città in cui valga la pena restare, tornare, investire energie e immaginare il proprio futuro.”</p>



<p>“Vogliamo che il Tavolo Agenda Giovani sia uno spazio di libertà e responsabilità”, aggiunge il Sindaco. “Libertà di proporre idee nuove, anche inattese; responsabilità di trasformarle in contributi concreti per la candidatura e per la vita della città. Bassano 2029 deve essere un progetto intergenerazionale: una città che investe sui giovani investe sulla propria capacità di durare nel tempo.”</p>



<p>L’ambizione è che il TAG non si esaurisca con la presentazione della candidatura, ma possa diventare un dispositivo permanente di dialogo tra amministrazione, istituzioni culturali e nuove generazioni, contribuendo alla definizione delle politiche culturali e urbane della città anche oltre il 2029.</p>



<p>L’avviso pubblico per la selezione dei componenti del TAG – Tavolo Agenda Giovani sarà pubblicato nelle prossime settimane sul sito del Comune di Bassano del Grappa.</p>



<p>Il percorso di candidatura proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori momenti di ascolto, confronto e progettazione condivisa, che accompagneranno la costruzione del dossier e consolideranno il profilo di Bassano del Grappa come città capace di unire patrimonio, partecipazione e futuro.</p>
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		<title>Arriva in Italia il primo Museo Internazionale degli Scacchi&#8230; ed è a Marostica, città simbolo del gioco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 13:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO VICENTINO]]></category>
		<category><![CDATA[BASSANO]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marostica inaugura il primo Museo Internazionale degli Scacchi in Italia: mostre, set storici e spazi accessibili nel Castello Inferiore Marostica si prepara a diventare un punto di riferimento internazionale per gli appassionati di scacchi. Sabato 16 maggio alle 16.30 sarà<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading">Marostica inaugura il primo Museo Internazionale degli Scacchi in Italia: mostre, set storici e spazi accessibili nel Castello Inferiore</h2>



<p>Marostica si prepara a diventare un punto di riferimento internazionale per gli appassionati di scacchi. Sabato 16 maggio alle 16.30 sarà inaugurato il Museo Internazionale degli Scacchi “Giovanni Longo” – Città di Marostica, il primo museo in Italia interamente dedicato al mondo degli scacchi.</p>



<p>Il nuovo spazio espositivo nasce all’interno del Castello Inferiore e rappresenta il risultato di un progetto coltivato per anni dall’amministrazione comunale insieme al collezionista Giovanni Longo, ideatore del museo.</p>



<p>“Si tratta di un intervento complesso – spiegano dal Comune – che per molto tempo si era arenato a causa delle difficoltà legate al contesto storico-monumentale. Dopo quattro anni di lavoro e decine di incontri con la Soprintendenza di Verona siamo finalmente pronti ad aprire questo nuovo spazio espositivo, legato alla storica identità di Marostica come città degli scacchi”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un investimento da oltre 668 mila euro</h3>



<p>L’intervento ha un valore complessivo di 668 mila euro, di cui 405.320 euro finanziati attraverso fondi PNRR e 262.679 euro con risorse comunali.</p>



<p>Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda l’accessibilità. Il museo è stato infatti progettato per garantire un’esperienza inclusiva attraverso mappe visuotattili, dispositivi per la regolazione dell’intensità luminosa dedicati alle persone con disabilità visiva e video in Lingua dei Segni Italiana (LIS) per facilitare la visita alle persone con difficoltà uditive.</p>



<p>Sarà inoltre disponibile un sistema gratuito di audioguide accessibile direttamente dal proprio smartphone tramite QR code, con contenuti in italiano e inglese.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un viaggio nel mondo degli scacchi</h3>



<p>Il Museo Internazionale degli Scacchi “Giovanni Longo” custodisce una ricca collezione di scacchiere, opere e oggetti provenienti da tutto il mondo, raccolti negli anni da Giovanni Longo e da altri appassionati.</p>



<p>“Il museo si sviluppa in quattro sale tematiche dedicate a Europa, America, Africa e Asia – spiega Longo – con opere che raccontano un viaggio attraverso i secoli, dal Settecento ai giorni nostri. Si potranno ammirare scacchiere di ogni dimensione, dalle più piccole fino a opere monumentali di tre metri per tre”.</p>



<p>Il percorso comprende anche spazi dedicati agli orologi da scacchi, curiosità storiche e cimeli unici, tra cui una cravatta firmata da sette campioni del mondo. I visitatori potranno inoltre approfondire la storia del gioco attraverso quattro video tematici e un contributo speciale dedicato ai 17 campioni mondiali di scacchi.</p>



<p>“Questo museo – sottolinea Longo – non è pensato solo per gli appassionati, ma anche per chi non conosce il gioco degli scacchi. Vuole essere un luogo capace di incuriosire, emozionare e coinvolgere tutti”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli scacchi della guerra e lo spazio donatori</h3>



<p>Tra le sezioni più suggestive del museo figura l’area dedicata alla guerra e alla memoria, dove sono esposti scacchi realizzati artigianalmente dai soldati utilizzando materiali di fortuna come piombo, cartone o legno recuperato.</p>



<p>Il percorso si conclude con lo “Spazio Donatori”, destinato ad accogliere nuove opere e collezioni private, trasformando il museo in un patrimonio culturale in continua evoluzione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">“Uno dei musei degli scacchi più importanti al mondo”</h3>



<p>Secondo il Comune di Marostica, il nuovo museo è destinato a diventare uno dei principali poli internazionali dedicati agli scacchi, rafforzando ulteriormente il legame della città con la storica Partita a Scacchi a personaggi viventi promossa dalla Pro Marostica.</p>



<p>Anche il presidente della Federazione Scacchistica Italiana, Luigi Maggi, ha espresso entusiasmo per l’iniziativa:</p>



<p>“Il Museo degli Scacchi di Marostica lega il presente di questo meraviglioso sport al suo glorioso passato e dona all’Italia un’esposizione che dimostra il legame tra scacchi, arte e cultura. Un ringraziamento speciale va a Giovanni Longo per aver reso fruibile a tutti un autentico tesoro raccolto in decenni di passione”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Eventi collaterali e apertura annuale</h3>



<p>La giornata inaugurale sarà accompagnata da eventi dedicati alla promozione della cultura scacchistica.</p>



<p>La Biblioteca Civica “P. Ragazzoni” lancerà il concorso “Giovani Talenti a Marostica”, rivolto ai ragazzi tra i 14 e i 20 anni, dedicato alla realizzazione di opere artistiche sul tema “Marostica città degli scacchi”.</p>



<p>Nel pomeriggio del 16 maggio, dalle 16 alle 18.30, alla Casa del Caffè in Piazza Castello si svolgerà inoltre il 7° Evento Scacchistico con il Maestro FIDE Carlo Micheli, cittadino onorario di Marostica, organizzato insieme al Circolo Scacchistico “Città di Marostica” nell’ambito della Festa dello Sport 2026.</p>



<p>Il museo sarà aperto tutto l’anno, ad eccezione del 25 dicembre e del 1° gennaio, con orario 9-13 e 14.30-18.30.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" data-id="365662" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-di-Marostica2-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-365662" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-di-Marostica2-724x1024.jpg 724w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-di-Marostica2-295x417.jpg 295w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-di-Marostica2-100x141.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-di-Marostica2-846x1197.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-di-Marostica2.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="365663" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-Marostica1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-365663" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-Marostica1-1024x768.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-Marostica1-556x417.jpg 556w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-Marostica1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-Marostica1-2048x1536.jpg 2048w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-Marostica1-100x75.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-Marostica1-846x635.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Museo-Scacchi-Marostica1-1184x888.jpg 1184w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Cinema a 4 euro a Vicenza e provincia: tornano “I Martedì al Cinema” con grandi film e anteprime da non perdere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 10:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA - SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento martedì 12 maggio a Vicenza e provincia con “I Martedì al Cinema”, l’iniziativa che riporta il pubblico nelle sale aderenti con il biglietto a soli 4 euro. Un nuovo ciclo di proiezioni che rinnova l’invito a vivere il<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p>Nuovo appuntamento martedì 12 maggio a Vicenza e provincia con “I Martedì al Cinema”, l’iniziativa che riporta il pubblico nelle sale aderenti con il biglietto a soli 4 euro. Un nuovo ciclo di proiezioni che rinnova l’invito a vivere il cinema come esperienza collettiva, accessibile e di qualità, valorizzando il ruolo delle sale del territorio come luoghi di incontro, cultura e comunità.</p>



<p>Il progetto è promosso dalla Regione del Veneto in collaborazione con la Federazione Italiana Cinema d’Essai (FICE) delle Tre Venezie e l’Unione Interregionale Triveneta AGIS, con l’obiettivo di accompagnare il pubblico alla scoperta del cinema contemporaneo e di rafforzare il legame tra spettatori e sale cinematografiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinema Odeon: sei film in programma tra thriller, classici e grandi ritorni</h2>



<p>A Vicenza il Cinema Odeon propone una programmazione particolarmente ricca con ben sei titoli in cartellone.</p>



<p>Si parte alle 16.00 con “Illusione” (Italia, Belgio, 2025) di Francesca Archibugi. Il film segue la vicenda di Rosa Lazar, una sedicenne moldava trovata gravemente ferita in un fosso nella periferia di Perugia. Nonostante le violenze subite, la ragazza sembra incapace di raccontare la verità su quanto accaduto. La sostituta procuratrice Cristina Camponeschi e lo psicologo Stefano Mangiaboschi si trovano così coinvolti in un’indagine tra traffici internazionali, fragilità psicologiche e segreti inquietanti.</p>



<p>Alle 16.30 spazio alla versione originale sottotitolata di “Manas – Sorelle” (Brasile, 2024) di Marianna Brennand Fortes. Ambientato sull’isola di Marajó, nel cuore dell’Amazzonia, il film racconta la storia di Marcielle, adolescente costretta a confrontarsi con una realtà fatta di abusi e violenza, nel tentativo di trovare insieme alla sorella una nuova possibilità di vita.</p>



<p>Alle 18.00 arriva “Michael” (USA, 2026) di Antoine Fuqua, dedicato alla vita di Michael Jackson: dagli esordi nei Jackson Five fino alla consacrazione mondiale come artista e performer rivoluzionario.</p>



<p>Alle 18.15 nuova proiezione in versione originale sottotitolata con “Dom” (Italia, Bosnia-Erzegovina, 2025) di Massimiliano Battistella. Protagonista Mirela, bosniaca quarantenne che torna a Sarajevo per affrontare il proprio passato e intraprendere un viaggio emotivo alla ricerca della madre e della propria identità.</p>



<p>Sempre in versione originale sottotitolata, alle 20.30, arriva il grande classico “Quando la moglie è in vacanza” (USA, 1955) di Billy Wilder. In una torrida estate newyorkese del 1955, Tom Ewell fantastica sulla sensuale vicina interpretata da Marilyn Monroe, in una delle commedie più iconiche della storia del cinema.</p>



<p>Alle 20.45 si chiude con “Il diavolo veste Prada 2” (USA, 2026) di David Frankel, sempre in versione originale sottotitolata. Miranda Priestly torna ad affrontare le trasformazioni del mondo editoriale e della moda, tra crisi della carta stampata, nuove sfide professionali e riflessioni personali sul proprio futuro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spazio Nuovo Roma: romanticismo e grandi ritorni</h2>



<p>Le proiezioni allo Spazio Nuovo Roma iniziano alle 14.00 con “Illusione” di Francesca Archibugi.</p>



<p>Alle 16.00 spazio alla commedia romantica “L’amore sta bene su tutto” (Italia, 2026) di Giampaolo Morelli, intreccio di storie, malintesi e seconde occasioni dove l’amore riesce a cambiare profondamente la vita dei protagonisti.</p>



<p>Ultimo titolo della giornata, alle 17.50, “Il diavolo veste Prada 2” di David Frankel.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In provincia: Bassano, Dueville e Marano Vicentino protagoniste</h2>



<p>Al Multisala Metropolis di Bassano del Grappa doppia proiezione, alle 17.25 e alle 20.00, per “L’attachement &#8211; La tenerezza” (Francia, Belgio, 2024) di Carine Tardieu. Il film racconta nuove forme di famiglia attraverso le vite di un giovane padre single, una bibliotecaria femminista e un bambino alla ricerca del proprio equilibrio affettivo.</p>



<p>Il Cinema Busnelli di Dueville propone invece, alle 15.30 e alle 20.45, “A cena con il dittatore” (Spagna, Francia, 2025) di Manuel Gómez Pereira. Ambientato nella Spagna franchista del 1939, il film intreccia tensione storica e ironia attorno a un banchetto organizzato per il generale Franco, mentre un gruppo di cuochi prigionieri prepara segretamente la fuga.</p>



<p>Infine il Multisala Starplex di Marano Vicentino porta sul grande schermo, alle 18.35 e alle 21.15, “Pecore sotto copertura” (Irlanda, Gran Bretagna, Germania, USA, 2026) di Kyle Balda. Una divertente avventura animata in cui un gruppo di pecore detective indaga su un misterioso incidente nella fattoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Biglietti a 4 euro: dove trovare il programma completo</h2>



<p>Ogni settimana sarà possibile consultare la programmazione aggiornata sul sito di AGIS Triveneto e sulla pagina Facebook ufficiale.</p>



<p>Il costo del biglietto è di 4 euro. Nel caso dei multisala è consigliato verificare preventivamente quali proiezioni aderiscono all’iniziativa. La prenotazione dei posti resta a discrezione delle singole sale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Informazioni e contatti</h2>



<p>Unione Interregionale Triveneta AGIS<br>Tel. 049 8750851<br>Email: <a>agis3ve@agistriveneto.it</a></p>



<p><a href="https://www.agistriveneto.it?utm_source=chatgpt.com">AGIS Triveneto</a></p>



<p><a>Facebook AGIS Tre Venezie</a></p>



<p></p>
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		<title>Agugliaro, teatro e solidarietà: il 9 maggio spettacolo a sostegno de “La Tenda del Padre Nostro APS”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:38:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una serata all’insegna della comicità, del talento teatrale e soprattutto della solidarietà è in programma venerdì 9 maggio alle ore 20.30 ad Agugliaro, presso il padiglione multifunzionale di Via Umberto I, 28. L’evento è promosso dal Comune a sostegno della<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Una serata all’insegna della comicità, del talento teatrale e soprattutto della solidarietà è in programma venerdì 9 maggio alle ore 20.30 ad Agugliaro, presso il padiglione multifunzionale di Via Umberto I, 28. L’evento è promosso dal Comune a sostegno della La Tenda del Padre Nostro APS di Bastia di Rovolon (PD), realtà impegnata nell’accoglienza e nell’inclusione di giovani con fragilità e situazioni di disagio.</p>



<p>Sul palco salirà la compagnia teatrale Dekateatro con lo spettacolo <em>“Latte o Fondente?”</em>, commedia scritta a quattro mani da Patrizia Marobin e Lara Buson e liberamente ispirata alla serie giallo-comica <em>Il Commissario Daltonico</em> di Giuseppe Della Misericordia. La rappresentazione unisce ironia e ritmo narrativo per raccontare, attraverso la metafora del cioccolato, temi legati alle relazioni e alle fragilità umane.</p>



<p>L’iniziativa nasce da un’idea di Michela Bisson, Presidente del Consiglio comunale con delega al sociale, che ha sottolineato il valore dell’evento: “È nata con lo scopo di raccogliere fondi per un’associazione d’eccellenza che opera nel territorio tra vicentino e padovano, offrendo sostegno concreto ai giovani più fragili”.</p>



<p>L’evento gode del patrocinio di numerosi comuni del territorio, tra cui la Città di Padova, oltre a Cervarese Santa Croce, Lozzo Atestino, Mestrino, Rovolon, Saccolongo, Teolo, Veggiano e Vo’.</p>



<p>Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Agugliaro, Roberto Andriolo, che ha evidenziato il valore sociale dell’iniziativa: “Quando l’arte incontra una causa così nobile, tutta la comunità ne beneficia. Ringrazio chi ha reso possibile questo progetto e i giovani attori che si mettono a disposizione per altri giovani. È un segnale importante di sensibilità condivisa”.</p>



<p>Anche il sindaco di Padova, Sergio Giordani, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando come lo spettacolo sia finalizzato alla raccolta fondi per progetti dedicati all’inclusione sociale e al sostegno di persone con disabilità o situazioni di disagio.</p>



<p>I fondi raccolti durante la serata saranno destinati a sostenere i progetti dell’associazione, che opera su un territorio ampio e con attività rivolte all’inclusione e all’accoglienza.</p>



<p>A chiudere il quadro è il commento di Patrizia Marobin, responsabile della compagnia teatrale: “Recitare per una causa così importante dà ai nostri ragazzi una motivazione speciale. Il teatro diventa un mezzo per trasformare l’energia creativa in aiuto concreto. Vi aspettiamo numerosi”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Locandina_CSAgugliaro_page-0001-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-365547" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Locandina_CSAgugliaro_page-0001-724x1024.jpg 724w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Locandina_CSAgugliaro_page-0001-295x417.jpg 295w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Locandina_CSAgugliaro_page-0001-1086x1536.jpg 1086w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Locandina_CSAgugliaro_page-0001-100x141.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Locandina_CSAgugliaro_page-0001-846x1196.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Locandina_CSAgugliaro_page-0001-1184x1674.jpg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Locandina_CSAgugliaro_page-0001.jpg 1241w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
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		<title>Al Teatro Comunale di Vicenza tornano i Momix con “Botanica – Season 2”: tre serate dal 12 al 14 maggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:28:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre appuntamenti imperdibili con la grande danza internazionale al Teatro Comunale di Vicenza: martedì 12, mercoledì 13 e giovedì 14 maggio alle ore 20.45 in Sala Maggiore va in scena Botanica – Season 2, il nuovo spettacolo della celebre compagnia<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Tre appuntamenti imperdibili con la grande danza internazionale al Teatro Comunale di Vicenza: martedì 12, mercoledì 13 e giovedì 14 maggio alle ore 20.45 in Sala Maggiore va in scena <em>Botanica – Season 2</em>, il nuovo spettacolo della celebre compagnia americana Momix, fondata da Moses Pendleton.</p>



<p>Le tre date sono fuori abbonamento e inserite nel programma di Danza in Rete Festival, rassegna dedicata alla danza contemporanea promossa dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza con il sostegno di una rete di istituzioni culturali e operatori del settore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Uno spettacolo già sold out</h3>



<p>L’attesa per il ritorno dei Momix a Vicenza è stata altissima: i biglietti per tutte e tre le repliche risultano esauriti da tempo. È comunque attiva una lista d’attesa attraverso il sito ufficiale del festival.</p>



<p>Il ritorno della compagnia americana rappresenta un evento molto atteso: l’ultima esibizione al Comunale risale al 2019. Con <em>Botanica – Season 2</em>, il pubblico ritrova uno dei lavori più iconici del repertorio Momix, in una versione completamente rinnovata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">“Botanica – Season 2”: danza, illusioni e natura</h3>



<p>Lo spettacolo, ispirato alle <em>Quattro Stagioni</em> di Vivaldi e originariamente creato nel 2009, non è un semplice revival ma una nuova elaborazione scenica e visiva. Dodici danzatori-acrobati danno vita a un universo in continua trasformazione: insetti, fiori, alberi e paesaggi immaginari si alternano in un flusso visivo arricchito da proiezioni tridimensionali e nuove soluzioni tecnologiche.</p>



<p>L’opera si sviluppa in due atti per una durata complessiva di circa un’ora e mezza e si distingue per l’assenza di una narrazione lineare, privilegiando suggestioni visive e metamorfosi continue.</p>



<p>“Più che una ripresa, questo secondo capitolo fa rifiorire <em>Botanica</em>”, spiega il fondatore e direttore artistico Moses Pendleton, sottolineando come il palcoscenico diventi un “terrario vivente” in cui danza e natura si fondono.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’esperienza visiva e sensoriale</h3>



<p>La cifra stilistica dei Momix resta quella dell’illusione scenica: corpi, luci e oggetti creano immagini in continua evoluzione, accompagnate da una colonna sonora che spazia da Vivaldi a Peter Gabriel, fino a composizioni elettroniche contemporanee.</p>



<p>Lo spettacolo, pur nella sua forte componente visiva e tecnica, mantiene un approccio leggero e coinvolgente, con l’obiettivo dichiarato di sorprendere e affascinare il pubblico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il festival e le informazioni sui biglietti</h3>



<p><em>Botanica – Season 2</em> si inserisce nella nona edizione del Danza in Rete Festival, diretto da Pier Giacomo Cirella, Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua.</p>



<p>Nonostante il sold out, restano attive le modalità di acquisto per eventuali disponibilità tramite lista d’attesa. In precedenza, i biglietti erano acquistabili presso la biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza (Viale Mazzini 39), aperta dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15, oppure telefonicamente allo 0444 324442 nei giorni e orari di apertura (16.00–18.00), oltre che online sul sito ufficiale <a href="http://www.festivaldanzainrete.it">www.festivaldanzainrete.it</a>.</p>



<p>I prezzi erano fissati a 47 euro per il settore A (file AA–L) e 38 euro per il settore B (file M–Y), con riduzioni dedicate agli studenti universitari in possesso di VI-University Card (biglietto unico a 7 euro). Possibile anche il pagamento tramite Carta del Docente e Carte della Cultura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un ritorno che celebra la natura</h3>



<p>Con <em>Botanica – Season 2</em>, i Momix propongono un viaggio scenico che celebra il ciclo vitale e il rapporto tra uomo e natura, trasformando il palcoscenico in uno spazio di meraviglia e immaginazione, tra danza, illusionismo e poesia visiva.</p>



<p></p>
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		<title>Grande successo per l’apertura straordinaria della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo: 400 visitatori in mattinata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:19:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattrocento persone hanno visitato nella mattinata di giovedì 7 maggio la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Vicenza, in occasione dell’apertura straordinaria del monumento barocco situato tra piazzetta e stradella San Giacomo, parte del complesso conventuale di Palazzo San<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Quattrocento persone hanno visitato nella mattinata di giovedì 7 maggio la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Vicenza, in occasione dell’apertura straordinaria del monumento barocco situato tra piazzetta e stradella San Giacomo, parte del complesso conventuale di Palazzo San Giacomo, sede storica della Biblioteca civica Bertoliana.</p>



<p>L’iniziativa ha suscitato grande interesse da parte della cittadinanza, offrendo l’opportunità di riscoprire un edificio sacro di grande valore storico e artistico, chiuso al pubblico da anni e bisognoso di importanti interventi di restauro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’iniziativa di valorizzazione del patrimonio</h3>



<p>L’apertura è stata promossa da Francesco Borasco, cittadino vicentino che ha finanziato la pulizia dell’aula e del presbiterio, consentendo così la visita gratuita del monumento. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’associazione Vicenza In Centro e con la Biblioteca civica Biblioteca civica Bertoliana.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Visite guidate tra arte e storia</h3>



<p>Dalle 10 alle 12, le volontarie Patrizia Muroni e Luciana Franzoni hanno accompagnato i visitatori alla scoperta della storia della chiesa, documentata a partire dal 1583, illustrando le principali opere e caratteristiche architettoniche.</p>



<p>Particolare attenzione è stata dedicata al ricco ciclo pittorico composto da 102 opere, con contributi di artisti come i Maganza, Francesco Maffei e il Liotto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un gioiello barocco poco conosciuto</h3>



<p>La chiesa si distingue per le cinque cappelle laterali e per l’attico sorretto da lesene corinzie, elementi tipici dell’architettura barocca vicentina. Tra gli elementi più apprezzati dai visitatori anche la cantoria, che ospita un organo d’epoca ancora funzionante tramite un grande mantice azionato manualmente.</p>



<p>Il pavimento dell’edificio conserva inoltre le spoglie di illustri vicentini, tra cui lo scultore Orazio Marinali, confermando il valore storico e culturale del sito.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un successo di partecipazione</h3>



<p>La notevole affluenza registrata conferma l’interesse crescente verso le iniziative di valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale e il desiderio dei cittadini di riscoprire luoghi spesso poco accessibili ma di grande importanza per l’identità culturale della città.</p>
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		<title>Sabato 9 maggio la chitarra appartenuta a Giuseppe Mazzini in concerto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 14:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>6 MAGGIO, CALDOGNO &#8211; Le note di una chitarra appartenuta a Giuseppe Mazzini suoneranno nel nobile scenario di Villa Caldogno sabato 9 maggio a partire dalle 20.45, grazie all’originale proposta del maestro concertista Marco Battaglia. Il concerto è intitolato appunto<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>6 MAGGIO, CALDOGNO &#8211; Le note di una chitarra appartenuta a Giuseppe Mazzini suoneranno nel nobile scenario di Villa Caldogno sabato 9 maggio a partire dalle 20.45, grazie all’originale proposta del maestro concertista Marco Battaglia.</p>



<p>Il concerto è intitolato appunto “Quando Mazzini suonava la chitarra”: il programma sarà infatti eseguito con uno strumento appartenuto proprio al patriota ottocentesco &#8211; una Gennaro Fabricatore, Napoli 1811 -, che attualmente fa parte della collezione di chitarre antiche di Battaglia.</p>



<p>Durante la serata verranno eseguite musiche di autori citati dallo stesso Mazzini nelle sue lettere: Paganini, Rossini, Verdi, Moretti, Giuliani e Legnani, oltre ad un brano dedicato al concertista Battaglia da Federico Bonacossa, le variazioni sul tema del cosiddetto “Canto delle mandriane bernesi” raccolto da Mazzini in un suo manoscritto, conservato presso l’Istituto Storico Nazionale Domus Mazziniana di Pisa, dove il grande protagonista del Risorgimenti italiano morì il 10 marzo 1872.</p>



<p>Marco Battaglia è un concertista con alle spalle oltre un migliaio di esibizioni in 32 nazioni dei cinque continenti.</p>



<p>La setata, ad ingresso libero, è un’iniziativa dell’associazione 800 Musica in collaborazione con il Comune di Caldogno e lo sponsor tecnico Aquila corde armoniche, nell’ambito della 18ma edizione del festival nazionale 800 Musica Festival.</p>
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		<item>
		<title>Rap battle e orgoglio cittadino: il Botte Da Orbi torna a Verona e scatena la guerra delle città a colpi di freestyle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 09:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Anita Guelfi Lo scorso 2 maggio, nella cornice dello Skatepark Galliano a Verona, si è aperta una nuova stagione del Botte Da Orbi, un evento tutto veneto che unisce rap, improvvisazione e identità territoriale. BDO: Cos’è e come funziona<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/rap-battle-e-orgoglio-cittadino-il-botte-da-orbi-torna-a-verona-e-scatena-la-guerra-delle-citta-a-colpi-di-freestyle/">Rap battle e orgoglio cittadino: il Botte Da Orbi torna a Verona e scatena la guerra delle città a colpi di freestyle</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>di Anita Guelfi</p>



<p>Lo scorso 2 maggio, nella cornice dello Skatepark Galliano a Verona, si è aperta una nuova stagione del Botte Da Orbi, un evento tutto veneto che unisce rap, improvvisazione e identità territoriale.</p>



<p><strong>BDO: Cos’è e come funziona</strong></p>



<p>Il Botte Da Orbi, spesso abbreviato in BDO, funziona come un vero e proprio campionato a punti, diviso in 4 tappe.</p>



<p>Il format di ogni tappa prevede una serie di gare di improvvisazione a punti, su base musicale, in diverse modalità. Le squadre sono composte da 5 freestyler chiamati a rappresentare le 4 città coinvolte nella gara: Padova, Verona, Vicenza e Venezia, che si sfidano due a due fino a decretare la squadra vincitrice.</p>



<p>Ogni Botte da Orbi è composto da quattro tappe, una per ogni città, distribuite durante l’arco dell’anno.</p>



<p>Le squadre si affrontano sul palco, davanti ad una giuria scelta e ad un pubblico sempre più numeroso ad ogni edizione, con la presenza di uno o più host sul palco che conducono la serata.</p>



<p><strong>La prima tappa 2026</strong></p>



<p>Quest’anno, ad aprire le danze è stata Verona, con una serata organizzata a regola d’arte dal Mattone di Verona, allo Skatepark Galliano. Un grande successo, sia per l’evento del BDO che per l’Urbair Festival, tenutosi proprio tra l’1 ed il 3 maggio e che ha di fatto ospitato la prima delle 4 tappe.</p>



<p>La serata si è conclusa con la vittoria dei padroni di casa, mentre Vicenza si è aggiudicata il terzo posto con la squadra composta dai 5 freestylers di punta della scena vicentina: Der, LoGnaro, Damien, Samael e Mabe Shlime.</p>



<p><strong>Vicenza l’anno scorso</strong></p>



<p>La scorsa tappa vicentina del Botte da Orbi si è tenuta il 6 settembre presso Parco Fornaci, con giuria composta da Redrum, noto freestyler della scena italiana, Lethal V, rapper e freestyler vicentino di origini salentine e Gio, membro veterano di Rimerie Vicentine e frequentatore attivo della scena freestyle. Hosting di Ghianda e Ares Adami, accompagnamento musicale di Dj Vec.</p>



<p>La serata riscosse un discreto successo non solo tra gli amanti e conoscitori del format, bensì anche tra i profani che passavano di lì per caso. Un evento ben riuscito, coronato dalla vittoria in casa della squadra vicentina.</p>



<p>Nonostante complessivamente lo scorso Botte da Orbi sia stato vinto dalla squadra di Verona, la tappa di Vicenza viene ricordata da tutti con affetto e gran soddisfazione.</p>



<p><strong>Le prossime date</strong></p>



<p>Le prossime tappe del Botte Da Orbi saranno disponibili sui profili social dei cypher coinvolti. Vicenza, come l’anno scorso, giocherà in casa a settembre.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="935" height="775" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-06-at-10.56.09-1.jpeg" alt="" class="wp-image-365323" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-06-at-10.56.09-1.jpeg 935w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-06-at-10.56.09-1-503x417.jpeg 503w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-06-at-10.56.09-1-100x83.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-06-at-10.56.09-1-846x701.jpeg 846w" sizes="auto, (max-width: 935px) 100vw, 935px" /></figure>
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		<title>Si avvicina Vicenza Jazz: dal 15 al 25 maggio concerti nei locali, nei palazzi e musica in filodiffusione in corso Palladio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:29:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scarica il pieghevole con tutti gli appuntamenti La musica diffusa nelle vie e nelle piazze del centro storico dal 15 al 25 maggio accompagnerà l’edizionedel trentennale di New Conversations – Vicenza Jazz “Dalle trombe di Gerico al divino Miles”. La<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><a href="https://www.comune.vicenza.it/ocmultibinary/download/17165/298180/3/783b3881e7d301d1b24315ba71617ae0.pdf/file/PieghevoleLocali_480x320_VicenzaJazz2026%2Bv2-testi-23-apr_exe.pdf">Scarica il pieghevole con tutti gli appuntamenti</a></p>



<p>La musica diffusa nelle vie e nelle piazze del centro storico dal 15 al 25 maggio accompagnerà l’edizionedel trentennale di New Conversations – Vicenza Jazz “Dalle trombe di Gerico al divino Miles”.</p>



<p>La passeggiata in centro storico dei vicentini, dei turisti e degli appassionati di jazz potrà essere vissuta come un vero e proprio percorso attraverso la musica dei più grandi musicisti jazz di tutti i tempi, grazie alla specialissima playlist curata dal direttore artistico del festival, Riccardo Brazzale.</p>



<p>Quest’anno sono 16&nbsp;<strong>i&nbsp;</strong><strong>locali del centro storico,&nbsp;</strong><strong>coordinati da Confcommercio Vicenza, che</strong>&nbsp;ospiteranno concerti dal tardo pomeriggio fino a sera inoltrata&nbsp;<strong>nei plateatici</strong>: Il Ceppo, Alle Colonne, Alle Erbe Cantina del Tormento, Bar Borsa, Bar Minerva, Opera Cafè, Ovosodo, Cioccolato, EVI-Enoteca Veneta, Jammin’ Club, Julien, Moplen, Oca Bianca da Ugo, Osteria Malvasia, REFE – Refettorio Birraio, Viniza.</p>



<p>Inoltre per la prima volta durante le giornate del festival sarà sperimentata la<strong>&nbsp;filodiffusione</strong>&nbsp;lungo corso Palladio: la musica jazz sarà il sottofondo della passeggiata, la mattina dalle 10 alle 12.30 e il pomeriggio fino alla sera dalle 15 alle 21, grazie al sostegno di Fope S.pA. E Gemmo S.p.A.</p>



<p>Il programma del festival oltre ai concerti nel teatri e negli luoghi monumentali di Vicenza offre numerose altre opportunità, una programmazione collaterale che anima il centro storico: Jazz in Basilica Palladiana sabato 16 maggio e apertura prolungata della mostra fotografica “Guido Harari. Incontri” fino alle 22.30, Thelonious school band il 16 maggio in Loggia del Capitaniato dalle 14, Giornata nazionale dei musei sabato 23 maggio con musica nei palazzi dalle 18, concerti nella terrazza del Teatro Comunale.</p>



<p>Le iniziative sono state presentate oggi dall’assessore allo sviluppo economico Cristina Balbi, dall’assessore ai grandi eventi Leone Zilio, dall’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin, dal presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo e dal vice direttrice della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza Marianna Giollo.</p>



<p>«Per la prima volta quest’anno siamo riusciti a coordinare 16 locali che fanno musica nei plateatici, all’aperto, lungo le contrade e le piazze del centro, durante il Vicenza Jazz – ha spiegato l’assessore allo sviluppo economico&nbsp;<strong>Cristina Balbi&nbsp;</strong>-. In questo modo tutta la città potrà calarsi nell’atmosfera di un festival che quest’anno compie 30 anni e che è un appuntamento fisso e particolarmente atteso capace di portare in città grandi nomi della musica Jazz -. Questa è una nuova occasione che abbiamo voluto creare in città per coinvolgere i locali &#8211; ha sottolineato Balbi &#8211; grazie al supporto di Confcommercio in modo che ci sia sempre più vita. E riusciamo a farlo anche attraverso procedure burocratiche semplificate perché con una sola autorizzazione diamo il via libera alla musica nei plateatici per una serie di locali».</p>



<p>«Con il programma di musica all’esterno dei teatri tutta la città può partecipare al grande evento del Vicenza Jazz organizzato dalla Fondazione Teatro Comunale – così si è espresso l’<strong>assessore ai grandi eventi Leone Zilio &#8211;</strong>. Per un’atmosfera ancora più coinvolgente abbiamo voluto riproporre la filodiffusione lungo 700 metri in corso Palladio su modello dell’esperienza del Natale 2025 prendendo spunto dal primo esperimento in città il primo novembre scorso in occasione di Walking Mozart. Inoltre, nel rispetto di chi vive in centro, le casse posizionate lungo gli edifici verranno direzionate verso il basso».</p>



<p>«Tra le tante proposte collegate al Vicenza Jazz del trentennale ricordo anche che la Basilica Palladiana sta ospitando una mostra collegata al festival con cui è in diretto dialogo – ha dichiarato l’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città&nbsp;<strong>Ilaria Fantin</strong>&nbsp;-: il manifesto del Festival è realizzato con uno scatto di Guido Harari esposto in mostra; inoltre esibendo il biglietto di uno dei concerti del festival si avrà diritto al biglietto ridotto. E poi durante la giornata internazionale dei musei del 23 maggio il jazz entra nei cortili delle sedi museali. Con la Biblioteca Bertoliana un programma di letture offre spunti dedicati al jazz. E sono sempre di più le relazioni tra le iniziative promosse dalle associazioni culturali della città con il festival tra cui le Settimane Musicali, Bacan e poi il Festival Biblico».</p>



<p>«Vicenza Jazz è un evento straordinario, uno dei più importanti festival di primavera, che da 30 anni è patrimonio della città e ha visto protagonisti tantissimi grandi interpreti del panorama jazzistico nazionale e internazionale – ha commentato il presidente di Confcommercio Vicenza<strong>&nbsp;Nicola Piccolo</strong>&nbsp;-. È quindi una realtà più che consolidata, ma che ogni anno sa proporsi in una chiave nuova. L’edizione di quest’anno, che festeggia il trentennale della manifestazione, presenta un programma ancora più coinvolgente sia per gli esperti di jazz, sia per i vicentini appassionati di buona musica e per i turisti. In questo, la nostra collaborazione è servita a coinvolgere più possibile i locali del centro storico, che nei loro plateatici o all’interno, ospiteranno le esibizioni di numerosi musicisti. Abbiamo raccolto l’adesione di 17 locali del cento storico che credono in Vicenza Jazz, oltre che per la qualità della manifestazione, anche come occasione per valorizzare la città, le sue attività commerciali e di accoglienza turistica.</p>



<p>Sono convinto che questi prossimi giorni di musica originale e di animazione di vie e piazze sapranno amplificare la bellezza autentica e unica del nostro centro storico”</p>



<p><strong>CONCERTI NEI LOCALI ufficiali del Festival</strong></p>



<p>mercoledì 6 maggio</p>



<p>ore 20.30 | Refe &#8211; Refettorio Birraio<br>ARRINGTON DE DIONYSO (OLYMPIA, WASHINGTON, USA)<br>Arrington De Dionyso (clarinetto basso, bromiophone, voce, scacciapensieri, percussioni e oggetti trovati)</p>



<p>giovedì 7 maggio</p>



<p>ore 20.30 | Refe &#8211; Refettorio Birraio<br>AV COLLECTIVE<br>Alberto Munarini (basso e voce); Giorgio Manzardo (sax, chitarra e voce); Claudio Murru (chitarra, tastiere e voce); Leonardo Ziche (batteria)</p>



<p>mercoledì 13 maggio</p>



<p>ore 19.30 | Oca Bianca da Ugo<br>THE SECRET LIFE OF ELEMENTS (AFRO JAZZ)<br>Marta Ghibellini (voce); Luca Scardovelli (chitarra)</p>



<p>giovedì 14 maggio</p>



<p>ore 19 | Osteria Del Tormento alle Erbe<br>I TRITONI<br>Giovanni Caruso (chitarra); Andrea Moro (contrabbasso); Giorgio Manzardo (sax)</p>



<p>ore 19.30 | Oca Bianca da Ugo<br>DAVIDE INTINI QUARTET (MODERN JAZZ)<br>Davide Intini (sax); Diego Albini (piano); Enrico Palmieri (contrabbasso); Alfonso Donadio (batteria)</p>



<p>lunedì 18 maggio</p>



<p>ore 18 | Alle Colonne caffè</p>



<p>TWO’S BALCONY JUMP</p>



<p>Lorenzo Cucco (sax tenore); Diego Ferrarin (chitarra)</p>



<p>ore 19 | Osteria Del Tormento alle Erbe</p>



<p>GREASE MACHINE</p>



<p>Antonio Gallucci (sassofoni); Leonardo Caliguri (hammond); Gioele Pagliaccia (batteria)</p>



<p>ore 20 | Viniza</p>



<p>THE GHOSTWAY TRIO</p>



<p>Enrico Andreatta (voce, tromba); Beppe Corazza (sax), Simone Alessio (chitarra)</p>



<p>martedì 19 maggio</p>



<p>ore 19 | Bar Minerva</p>



<p>BEPPE TRAVERSA</p>



<p>Beppe Traversa (voce e chitarra); Paolo Sogaro (chitarra); Federico Carezzoli (basso); Diego Trentin (batteria); Franco Bottacin (fonico)</p>



<p>ore 19 | Osteria Malvasia</p>



<p>AFROSAMBA DUO</p>



<p>Benedetta Colasanto (voce, percussioni); Giulio Gavardo (chitarra, voce)</p>



<p>mercoledì 20 maggio</p>



<p>ore 19 | Evi – Enoteca Veneta</p>



<p>LORD HENRY &amp; THE SWING GANG</p>



<p>Enrico Andreatta (voce); Giuseppe Calamosca (pianoforte), Lorenzo Pignatari (contrabbasso), Davide Ragazzoni (batteria)</p>



<p>ore 19 | Osteria Malvasia</p>



<p>MICHELE PRONTERA GIPSY TRIO</p>



<p>Michele Prontera (chitarra manouche); Alberto Paggin (contrabbasso); Gegè Viezzi (violino)</p>



<p>ore 19.45 | Polpetteria Rumori</p>



<p>NOSTALGHIA JAZZ QUARTET</p>



<p>Mauro Lovato (sax baritono, soprano e clarinetto basso); Jacopo Novello (chitarra); Andrea Dal Molin (contrabbasso); Gabriele Grotto (batteria)</p>



<p>giovedì 21 maggio</p>



<p>ore 18 | Alle Colonne caffè</p>



<p>SKY TRIO</p>



<p>Dario Ponara (vibrafono); Marco Trabucco (contrabbasso); Gabriele Zoppelletto (batteria)</p>



<p>ore 19.30 | Oca Bianca da Ugo</p>



<p>TRIBUTO A PAOLO CONTE</p>



<p>Gerardo Balestrieri (piano voce e kazoo); Alberto Seggi (contrabbasso); Raul Catalano (batteria)</p>



<p>ore 19.45 | Polpetteria Rumori</p>



<p>BEL TEMPO QUARTET</p>



<p>Veronica Zatti (voce); Massimo Fracasso (tromba e flicorno); Mauro Facchinetti (chitarra); Federico Pilastro (contrabbasso)</p>



<p><strong>JAZZ IN BASILICA PALLADIANA</strong></p>



<p>In collaborazione con Bàcan, sostenuto da Fondazione Roi, sabato 16 maggio un fitto programma di concerti animerà la Basilica Palladiana e il Museo del Gioiello. Apertura prolungata della mostra “Guido Harari. Incontri” fino alle 22.30.</p>



<p>ore 12 I Museo del Gioiello<br>LORENZO CUCCO – DIEGO FERRARIN DUO<br>Lorenzo Cucco (sax tenore), Diego Ferrarin (chitarra)</p>



<p>Ingresso gratuito</p>



<p>ore 18 I salone della Basilica Palladiana (uscita mostra)</p>



<p>L.F.O. LOW FREQUENCY OSCILLATOR</p>



<p>Matteo Pontegavelli (tromba); Giulia Barba (sax alto, baritono e clarinetto basso); Federico Pierantoni (trombone); Filippo Cassanelli (contrabbasso); Giacomo Ganzerli (batteria)</p>



<p>Biglietto: 2 euro per visitare la Basilica e per assistere al concerto; 10 euro per vedere anche la mostra “Guido Harari. Incontri”.<br>ore 19 I salone della Basilica Palladiana (nella prima sala della mostra: posti a sedere nei gradoni)<br>MARCELLO ABATE “GUITAR SOLO”<br>Marcello Abate (chitarra elettrica e classica, effetti, elettronica)</p>



<p>Biglietto: 10 euro per visitare Basilica, mostra “Guido Harari. Incontri” e per assistere al concerto.<br>ore 22 I salone della Basilica Palladiana (uscita mostra)<br>RUN INTO THE APOCALYPSE<br>Rita Brancato (batteria), Andrea Leone (sax tenore), Massimiliano Dosoli (clarinetto)</p>



<p>Biglietto: 2 euro per visitare la Basilica e per assistere al concerto; 10 euro per vedere anche la mostra “Guido Harari. Incontri”.</p>



<p>Biglietti disponibili in biglietteria della Basilica Palladiana nella giornata del 16 maggio.</p>



<p><strong>GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MUSEI</strong></p>



<p>Sabato 23 maggio dalle ore 18, in corso Palladio e nei cortili di Palazzo Leoni Montanari, Palladio Museum e Palazzo Chiericati si esibirà la Funkasin Street Band, in occasione dell’apertura prolungata di alcune sedi museali della città (seguirà comunicazione successiva).</p>



<p>Inoltre la Biblioteca Bertoliana propone un percorso di lettura dedicato al tema jazz per approfondire mondi diversi attraverso il ritmo e la magia dei libri. La bibliografia è disponibile online su&nbsp;<a href="https://biblioinrete.comperio.it/">https://biblioinrete.comperio.it/</a>&nbsp;e nelle sedi della Rete Bibliotecaria Vicentina.</p>



<p><strong>CONCERTI NELLA&nbsp;</strong><strong>VELA</strong><strong>&nbsp;DEL TETRO COMUNALE</strong></p>



<p><strong>CONCERTI HAPPY HOUR&nbsp;</strong><strong>(</strong><strong>Ingresso gratuito</strong><strong>)</strong><br>mercoledì 20 maggio<br>ore 19.30 | Teatro Comunale &#8211; Vela<br>ÀRIA<br>In collaborazione con Bàcan<br>Giuditta Franco (voce), Edoardo Cian (chitarra), Giulio Tullio (trombone), Francesco Bordignon (contrabbasso), Francesco De Tuoni (batteria)</p>



<p>giovedì 21 maggio</p>



<p>ore 19.30 | Teatro Comunale &#8211; Vela<br>ANTONIO SCANNAPIECO QUINTET<br>In collaborazione con I-JAZZ<br>Antonio Scannapieco (tromba), Pasquale Geremia (sax tenore), Guglielmo Santimone (pianoforte), Giulio Scianatico (contrabbasso), Angelo Gregorio (batteria)</p>



<p>venerdì 22 maggio</p>



<p>ore 19.30 | Teatro Comunale &#8211; Vela<br>KOLOSSO<br>In collaborazione con I-JAZZ<br>Davide Angelica (chitarra, samples, direttore musicale), Salvatore Lauriola (basso elettrico, synth bass), Pierpaolo Zenni (tastiere, synth), Giuseppe Allotta (batteria), Gaetano Alfonsi (batteria elettronica, percussioni), Daniele Nasi (sax tenore, sax soprano), Federico Califano (sax alto), Gabriele Polimeni (tromba)</p>



<p>sabato 23 maggio</p>



<p>ore 19.30 | Teatro Comunale &#8211; Vela<br>ALESSIO ZORATTO QUARTET<br>In collaborazione con Bàcan<br>Alessio Zoratto (contrabbasso), Dario Ponara (vibrafono), Luca Zennaro (chitarra elettrica), Umberto Odone (batteria)</p>



<p><strong>CONCERTI AFTER HOUR</strong>&nbsp;<strong>(</strong><strong>Ingresso gratuito</strong><strong>)</strong></p>



<p>giovedì 21 maggio<br>ore 22.30 I Teatro Comunale &#8211; Vela<br>SEXTET QUARTET<br>In collaborazione con Bàcan<br>Lorenzo Cucco (sax tenore), Costantino Angelilli (chitarra), Christian Guidolin (contrabbasso), Gabriele Da Ros (batteria)</p>



<p>venerdì 22 maggio</p>



<p>ore 22.30 | Teatro Comunale &#8211; Vela</p>



<p>TAURN<br>In collaborazione con I-JAZZ<br>Vincenzo Bosco (pianoforte), Francesco Candelieri (batteria), Giuseppe Capriello (sax tenore), Raffaele Guandalini (contrabbasso), Simone Ielardi (chitarra elettrica)</p>



<p>sabato 23 maggio</p>



<p>ore 22.30 | Teatro Comunale &#8211; Vela<br>JAM PER MATTEO</p>



<p>Inoltre la Biblioteca Bertoliana propone un percorso di lettura dedicato al tema jazz.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>IL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA RILANCIA I CLASSICI CON UNA NUOVA DIREZIONE ARTISTICA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 09:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[STREET TG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 13 settembre al 18 ottobre il Teatro Olimpico di Vicenza torna ad ospitare il ciclo di spettacoli classici, confermando uno degli appuntamenti culturali più significativi del calendario cittadino. L’edizione di quest’anno segna una prima assoluta: la direzione artistica è<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal 13 settembre al 18 ottobre il Teatro Olimpico di Vicenza torna ad ospitare il ciclo di spettacoli classici, confermando uno degli appuntamenti culturali più significativi del calendario cittadino. L’edizione di quest’anno segna una prima assoluta: la direzione artistica è affidata a Stivalaccio Teatro, realtà del territorio con una consolidata attività a livello nazionale.</p>



<p>Il nuovo corso del festival punta a intrecciare il repertorio classico con il tessuto culturale e sociale della città di Vicenza, proponendo un dialogo più diretto tra scena e comunità. Il filo conduttore dell’edizione è la riscoperta dei classici in una chiave di “alto valore politico”, attraverso l’uso di linguaggi teatrali differenti e contemporanei.</p>
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		<title>&#8220;Lisistrata&#8221; con Lella Costa chiude la Stagione di Prosa del Teatro Comunale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[lella costa]]></category>
		<category><![CDATA[LISISTRATA]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà un grande classico l’ultimo titolo della stagione di Prosa del Teatro Comunale di Vicenza, Lisistratada Aristofane, protagonista una grande Lella Costa in scena con Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini, regia<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/lisistrata-con-lella-costa-chiude-la-stagione-di-prosa-del-teatro-comunale/">&#8220;Lisistrata&#8221; con Lella Costa chiude la Stagione di Prosa del Teatro Comunale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Sarà un grande classico l’ultimo titolo della stagione di Prosa del Teatro Comunale di Vicenza, <strong><em>Lisistrata</em></strong>da Aristofane, protagonista una grande <strong>Lella Costa</strong> in scena con <strong>Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini</strong>, regia di <strong>Serena Sinigaglia</strong>, in programma <strong>m</strong><strong>ercoledì </strong><strong>6 e giovedì 7 maggio </strong>alle <strong>20.45</strong> in Sala Maggiore. Per le due date dello spettacolo ci sono ancora biglietti disponibili.</p>



<p><em>Lisistrata,</em> una produzione INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) con il Teatro Carcano, ha debuttato con grande successo al Teatro Greco di Siracusa nel giugno dello scorso anno e da allora è costantemente in tournée nei teatri in una nuova versione; è una commedia esilarante e lucidissima con il suo richiamo antico quanto il mondo: tocca alle donne ribellarsi per poter cambiare i destini della Storia. “È un testo ancora richiestissimo, perché è lo specchio di un mondo pieno di guerre”, afferma la protagonista in una recente intervista.</p>



<p>A presentare questa nuova versione di <em>Lisistrata</em> durante l’incontro a teatro in programma <strong>m</strong><strong>e</strong><strong>rcoledì 6 e giovedì 7 maggio </strong>alle 20.00, al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, sarà <strong>Nicoletta Martelletto, </strong>giornalista e caporedattrice del Giornale di Vicenza. La giornalista parlerà al pubblico di questa commedia antichissima eppure di sconvolgente attualità: un grande classico del teatro antico che esorta ad una riflessione contemporanea sul ruolo delle donne e sulla necessità di agire in una società straziata dalla guerra.<br><br></p>



<p>Scritta da Aristofane nel V secolo a.C.,&nbsp;<em>Lisistrata</em>&nbsp;è una delle più celebri commedie dell’antichità, ma&nbsp;la sua forza satirica e il suo messaggio restano sorprendentemente attuali.&nbsp;Alla base, c’è un presupposto terribilmente serio: la guerra, la distruzione continua e ciclica dell’umanità, che sembra non trovare mai una fine. In un’Atene dove gli uomini sono tutti al fronte e la politica non sa o non vuole cambiare le cose,&nbsp;è una donna a proporre una rivoluzione: fermare la guerra con un’arma insospettabile.&nbsp;Uno sciopero del sesso finché non tornerà la pace. Un gesto forse assurdo, ma è proprio nell’assurdo che la grande commedia trova la sua forza: nel sovvertire l’ordine apparente per rivelare un’altra possibile realtà.</p>



<p><em>Lisistrata</em>&nbsp;non è solo una commedia. È una provocazione, un atto di ribellione travestito da risata. L’eroina di Aristofane ha la statura di una figura tragica, determinata a riportare la vita dove regna la morte, l’amore dove impera l’odio. In un’epoca come la nostra, segnata da nuovi conflitti e vecchie tensioni, la sua voce torna a farsi sentire con prepotente urgenza.</p>



<p>E la grande commedia è sempre una provocazione, scandalo che scuote le coscienze, grazie a visioni altre, magari poco probabili, ma forse possibili.&nbsp;</p>



<p>Una commedia che parte da un presupposto di cui le notizie attuali ci rendono purtroppo ancor più consapevoli: la guerra è un dramma che affligge da sempre l’umanità e pare da sempre inarrestabile. Ma una voce si leva sulle altre: ci può essere una visione nuova? le donne che ruolo possono avere nel costruire la pace? E un’azione collettiva di resistenza e opposizione, per quanto radicale come lo sciopero del sesso, può cambiare le cose?</p>



<p>Con l’interpretazione di Lella Costa, osannata dalla critica, si ride, ma anche ci si interroga. A pagare le scelte e i giochi degli uomini sono però anche le donne: madri, mogli, sorelle di uomini mandati a morire da altri uomini. Aristofane con un’apertura mentale sorprendente intreccia le relazioni pubbliche e quelle private, e guarda a una parte dell’umanità spesso senza voce e diritti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/lisistrata-con-lella-costa-chiude-la-stagione-di-prosa-del-teatro-comunale/">&#8220;Lisistrata&#8221; con Lella Costa chiude la Stagione di Prosa del Teatro Comunale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Con “Gli Irriducibili”, in Bertoliana si parla di legge e di fuorilegge in Veneto</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:53:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[bertoliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> La Biblioteca civica Bertoliana di Vicenza, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari di Venezia, presenta sabato 9 maggio alle 17, a Palazzo Cordellina, contra’ Riale 12, il volume “Gli irriducibili. Inimicizie, violenza e banditismo in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr><tr><td> La Biblioteca civica Bertoliana di Vicenza, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari di Venezia, presenta sabato 9 maggio alle 17, a Palazzo Cordellina, contra’ Riale 12, il volume “Gli irriducibili. Inimicizie, violenza e banditismo in età moderna” di <strong>Claudio Povolo</strong> (Il Mulino, 2026).Durante l’incontro dialogheranno con l’autore <strong>Marco Bellabarba</strong> (Dipartimento di Lettere e Filosofia, Università di Trento), <strong>Giovanni Chiodi</strong> (Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli Studi di Milano-Bicocca) ed <strong>Edoardo Demo</strong> (Dipartimento di Scienze Economiche, Università di Verona).Dove la legge bandiva gli uomini, nacquero i fuorilegge. Con questo assunto Claudio Povolo apre una ricerca sul banditismo nell&#8217;Italia dell&#8217;età moderna, con fuoco sui territori della Repubblica di Venezia tra XVI e XVII secolo.Il volume ricostruisce come, in quel periodo, il bando perdesse la sua funzione di mediazione nelle inimicizie familiari per assumere un carattere radicale: chi lo violava poteva essere ucciso impunemente da chiunque.Per fronteggiare una situazione sociale sempre più instabile, le autorità ricorsero a taglie e premi, alimentando la violenza privata e favorendo la nascita di “imprenditori della violenza”. Nella pianura veneta e in altri stati territoriali, banditi e cacciatori di taglie si fronteggiarono in un clima di conflitto permanente. Povolo mostra come repressione, cultura della vendetta e nuove concezioni dell&#8217;ordine sociale si intrecciassero, anticipando miti del fuorilegge e della giustizia privata.<strong>Claudio Povolo</strong> ha insegnato Storia delle istituzioni politiche all&#8217;Università di Venezia. Si occupa di storia della giustizia penale in età moderna e contemporanea. Per il Mulino ha curato “Processo e difesa penale in età moderna” (2007).Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Turismo in Veneto, il libro che racconta passato e futuro: presentazione a Vicenza il 30 aprile</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:40:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appuntamento con la storia e l’evoluzione del turismo giovedì 30 aprile alle 17 a Vicenza, dove sarà presentato il volume “Storia del turismo nel Veneto contemporaneo”. L’evento si terrà nella sede delle Gallerie d’Italia &#8211; Vicenza, con ingresso libero fino<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Appuntamento con la storia e l’evoluzione del turismo giovedì 30 aprile alle 17 a Vicenza, dove sarà presentato il volume <em>“Storia del turismo nel Veneto contemporaneo”</em>. L’evento si terrà nella sede delle Gallerie d’Italia &#8211; Vicenza, con ingresso libero fino ad esaurimento posti.</p>



<p>Il libro, pubblicato da Franco Angeli per la collana Storia delle Venezie della Fondazione di Storia di Vicenza, è stato realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo e con il patrocinio della Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali.</p>



<p>Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Elena Milan, vicedirettrice delle Gallerie d’Italia, dell’assessore alla cultura Ilaria Fantin, del presidente del comitato scientifico Egidio Ivetic e di Franco Iseppi, già presidente del Touring Club Italiano. A seguire, i curatori Filiberto Agostini, Mara Manente e Sabrina Meneghello illustreranno i contenuti del volume, con la moderazione della giornalista Nicoletta Martelletto. Il lavoro raccoglie contributi di 24 autori.</p>



<p>Il volume analizza il turismo nel Veneto da una prospettiva storica e contemporanea, mettendo in luce come il viaggio, un tempo riservato alle élite del “Gran Tour”, sia diventato un fenomeno di massa grazie allo sviluppo dei trasporti. Una trasformazione che ha portato a una vera e propria democratizzazione dell’esperienza turistica.</p>



<p>Vicenza e il Veneto, da sempre mete di viaggiatori, studiosi e pellegrini, hanno saputo mantenere nel tempo una forte tradizione di accoglienza. Oggi la regione si conferma tra le principali destinazioni turistiche in Italia per numero di presenze.</p>



<p>Il libro non si limita alla ricostruzione storica, ma approfondisce anche gli aspetti economici e gestionali del settore: dalle tipologie di viaggiatori alle loro provenienze, dalla durata dei soggiorni alla spesa. Include inoltre un ricco apparato fotografico e una sintesi del Piano strategico del turismo Veneto 2025-2027.</p>



<p>Dalle città d’arte al turismo ambientale, dall’enogastronomia allo sport, passando per il turismo lento, il settore in Veneto continua a evolversi, dimostrando una costante capacità di adattamento e innovazione di fronte alle nuove sfide.</p>



<p></p>
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		<title>La Fenice interrompe i rapporti con Beatrice Venezi: stop a tutte le collaborazioni future</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:59:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Fondazione Teatro La Fenice ha deciso di interrompere ogni rapporto professionale con la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi. La comunicazione è arrivata attraverso una nota ufficiale firmata dal sovrintendente Nicola Colabianchi. “La Fondazione Teatro La Fenice […] comunica di aver<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>La Fondazione Teatro La Fenice ha deciso di interrompere ogni rapporto professionale con la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi. La comunicazione è arrivata attraverso una nota ufficiale firmata dal sovrintendente Nicola Colabianchi.</p>



<p>“La Fondazione Teatro La Fenice […] comunica di aver deciso di annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezi”, si legge nel comunicato.</p>



<p>Alla base della decisione ci sarebbero alcune dichiarazioni pubbliche della direttrice, ritenute incompatibili con i principi dell’istituzione veneziana. “La decisione – si spiega – è maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenice e della sua Orchestra”.</p>



<p>La rottura arriva al termine di mesi complessi nei rapporti tra la direttrice e il teatro, segnati da tensioni e polemiche. A pesare, in particolare, sarebbero state alcune recenti esternazioni considerate dalla Fondazione non condivisibili nei contenuti e nei giudizi espressi.</p>



<p>Secondo quanto sottolineato nella nota, tali affermazioni risultano “incompatibili con i principi della Fondazione e con la tutela e rispetto dovuto ai professori d’Orchestra”.</p>



<p>La decisione chiude dunque ogni prospettiva di collaborazione futura tra la Fenice e Venezi, segnando un punto di svolta nei rapporti tra una delle principali istituzioni culturali italiane e la direttrice d’orchestra.</p>
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		<title>Gli inglesi sono pazzi per Padova: i gusti dei lettori del The Guardian</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:55:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[CURIOSITÀ - LIFESTYLE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla base strategica nel Nordest alle isole siciliane, passando per Roma, le Cinque Terre e le Alpi piemontesi, l’Italia continua a conquistare i viaggiatori inglesi. A raccontarlo sono i lettori del Guardian, che hanno condiviso i loro luoghi preferiti nel<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Dalla base strategica nel Nordest alle isole siciliane, passando per Roma, le Cinque Terre e le Alpi piemontesi, l’Italia continua a conquistare i viaggiatori inglesi. A raccontarlo sono i lettori del <em>Guardian</em>, che hanno condiviso i loro luoghi preferiti nel Paese: esperienze di viaggio lente, autentiche e spesso lontane dai circuiti più affollati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Padova, cuore del Nordest e porta d’accesso a Venezia</h3>



<p>Tra le segnalazioni più apprezzate c’è <strong>Padova</strong>, indicata come una delle basi ideali per esplorare il Nordest italiano. La città viene descritta come un punto strategico e conveniente per visitare Venezia, grazie ai collegamenti rapidi e frequenti con Venezia Mestre, raggiungibile in circa mezz’ora in treno.</p>



<p>Secondo il racconto dei viaggiatori, soggiornare a Padova consente di risparmiare su alloggi e ristoranti rispetto alla laguna, senza rinunciare alla comodità degli spostamenti. Da qui partono facilmente anche escursioni verso <strong>Vicenza, Verona, Bologna e Bassano del Grappa</strong>, rendendo la città veneta una base perfetta per chi vuole muoversi con i mezzi pubblici nel Nordest.</p>



<p>Padova, inoltre, non è solo funzionale: viene descritta come una città che merita di essere visitata per il suo patrimonio storico e la sua atmosfera vivace, capace di offrire un’esperienza autentica lontano dal turismo più caotico di Venezia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sicilia, archeologia e un teatro greco nascosto</h3>



<p>Spostandosi al Sud, uno dei luoghi più sorprendenti è il <strong>parco archeologico di Akrai</strong>, nei pressi di Siracusa. Qui i visitatori hanno trovato un piccolo teatro greco risalente al III secolo a.C., immerso in un contesto tranquillo e poco affollato.</p>



<p>Il sito, rispetto al più noto teatro di Siracusa, offre un’esperienza diversa: più intima, libera e immersa nel silenzio della campagna siciliana. Nelle vicinanze, anche il borgo di <strong>Palazzolo Acreide</strong> viene indicato come tappa consigliata per completare la visita, soprattutto per chi cerca ristoranti tipici e atmosfere autentiche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Roma e il rifugio segreto vicino al Colosseo</h3>



<p>A Roma, i lettori segnalano un angolo poco conosciuto ma particolarmente suggestivo: la <strong>Casina del Salvi</strong>, un punto panoramico immerso nel Parco del Celio. Dopo la visita al Colosseo, questo luogo viene descritto come un rifugio tranquillo dove fermarsi per un espresso, lontano dal caos turistico.</p>



<p>La posizione privilegiata consente di osservare il Colosseo da una prospettiva diversa, in un contesto silenzioso e rilassato, a pochi passi dai grandi flussi del turismo internazionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cinque Terre e Riviera ligure in bicicletta</h3>



<p>Tra le esperienze più apprezzate anche la Liguria, con particolare riferimento a <strong>Levanto</strong> come base per esplorare le Cinque Terre. I viaggiatori suggeriscono di evitare la folla dei borghi più famosi e di optare per la pista ciclabile che collega piccoli centri costieri attraverso l’ex tracciato ferroviario.</p>



<p>Il percorso, ombreggiato e panoramico, permette di raggiungere località come <strong>Bonassola e Framura</strong>, con la possibilità di fermarsi in spiagge accessibili solo a piedi o in bicicletta, lontane dal turismo di massa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dal Piemonte alla Sicilia, fino all’Adriatico</h3>



<p>Il viaggio dei lettori inglesi attraversa poi le montagne del Piemonte, con la città romana di <strong>Susa</strong> e la suggestiva abbazia della <strong>Sacra di San Michele</strong>, e si spinge fino alle isole Eolie, dove l’esperienza in kayak intorno a Vulcano viene descritta come uno dei momenti più intensi tra mare, natura e cucina locale.</p>



<p>Sulla costa adriatica, invece, la località di <strong>Grottammare</strong> nelle Marche viene apprezzata per il suo equilibrio tra mare, centro storico e atmosfera rilassata, tipica delle piccole città balneari italiane.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il concorso per i lettori</h3>



<p>I contributi fanno parte di una selezione che invita i lettori a raccontare i propri luoghi del cuore in Italia, con la possibilità di vincere un buono viaggio. Il filo conduttore resta uno: un’Italia vissuta lentamente, tra città d’arte, borghi e paesaggi naturali, spesso lontani dai percorsi più battuti ma capaci di lasciare il segno.</p>



<p></p>
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		<title>Sabato 25 aprile aperte gratuitamente le Gallerie d&#8217;Italia di Intesa SanPaolo</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:09:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[galleria d'italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione del 25 aprile, Intesa Sanpaolo apre gratuitamente al pubblico le quattro sedi delle Gallerie d’Italia a Milano, Napoli, Torino e Vicenza, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire mostre e collezioni permanenti. Alle&#160;Gallerie d’Italia – Milano&#160;è aperta la mostra<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/sabato-25-aprile-aperte-gratuitamente-le-gallerie-ditalia-di-intesa-sanpaolo/">Sabato 25 aprile aperte gratuitamente le Gallerie d&#8217;Italia di Intesa SanPaolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p> In occasione del 25 aprile, Intesa Sanpaolo apre gratuitamente al pubblico le quattro sedi delle Gallerie d’Italia a Milano, Napoli, Torino e Vicenza, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire mostre e collezioni permanenti.</p>



<p>Alle&nbsp;<strong>Gallerie d’Italia – Milano</strong>&nbsp;è aperta la mostra fotografica&nbsp;<em>La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici Invernali 1956</em>, realizzata in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. L’esposizione, a cura di Aldo Grasso, valorizza i servizi fotografici prodotti dall’Agenzia Publifoto in occasione delle prime Olimpiadi invernali ospitate in Italia, a Cortina d’Ampezzo nel 1956.</p>



<p>Alle&nbsp;<strong>Gallerie d’Italia di Napoli</strong>&nbsp;è in corso&nbsp;<em>VORTICI. Alexi Worth in dialogo con la ceramica antica</em>, che mette in relazione le ceramiche attiche e magnogreche della Collezione Intesa Sanpaolo con le opere dell’artista americano Alexi Worth. Nove dipinti dialogano con reperti della Collezione Caputi, selezionati da Richard Neer (Università di Chicago), in un confronto sul tema del simposio e della gestualità del bere. Lo stile essenziale e controllato di Worth rielabora soggetti quotidiani in chiave sospesa e contemplativa.</p>



<p>Alle&nbsp;<strong>Gallerie d’Italia di Torino</strong>&nbsp;sono protagoniste due mostre.&nbsp;<em>Nick Brandt. The Day May Break.&nbsp;</em><em>La luce alla fine del giorno</em>&nbsp;presenta per la prima volta l’intero ciclo fotografico avviato nel 2020, con immagini realizzate in diverse aree del mondo segnate dalla crisi climatica. Accanto a questa,&nbsp;<em>Diana Markosian. Replaced</em>&nbsp;esplora temi intimi e universali legati alla perdita, alla memoria e all’identità, attraverso un progetto visivo fortemente autobiografico.</p>



<p>Alle&nbsp;<strong>Gallerie d’Italia – Vicenza</strong>&nbsp;prosegue inoltre la mostra&nbsp;<em>CERAMICHE E NUVOLE. Cosa le antiche ceramiche greche raccontano di noi</em>, curata dall’Associazione Illustri e prorogata fino al 7 giugno: un inedito progetto scientifico-didattico dedicato alla valorizzazione della collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/sabato-25-aprile-aperte-gratuitamente-le-gallerie-ditalia-di-intesa-sanpaolo/">Sabato 25 aprile aperte gratuitamente le Gallerie d&#8217;Italia di Intesa SanPaolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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