Tubercolosi nel carcere di Vicenza: un detenuto positivo, segnalati contagi tra gli agenti

Un caso di tubercolosi è stato accertato all’interno del carcere “Del Papa” di Vicenza e, secondo il sindacato Uspp, il contagio avrebbe interessato anche alcuni agenti della polizia penitenziaria. La vicenda è riportata dal Giornale di Vicenza, che dà conto sia della ricostruzione del sindacato sia della posizione della direzione dell’istituto.
Il detenuto risultato positivo sarebbe entrato nel carcere di San Pio X nella notte del 6 luglio. Avrebbe manifestato fin da subito una tosse persistente e condizioni di salute non buone. Il giorno successivo sarebbe stato quindi posto in isolamento sanitario e trasferito all’ospedale San Bortolo, dove gli accertamenti avrebbero confermato la tubercolosi.
Il recluso è rimasto ricoverato per diverse settimane, sotto sorveglianza della polizia penitenziaria, ed è poi rientrato in carcere quando le sue condizioni lo hanno consentito. Nel frattempo sono stati avviati gli screening sia tra i detenuti sia tra il personale.
Secondo quanto riferito dall’Unione sindacati di polizia penitenziaria, almeno due agenti sarebbero risultati positivi e si sarebbero rivolti all’organizzazione sindacale per ricevere assistenza. I poliziotti, sempre secondo l’Uspp, starebbero seguendo la terapia prevista e sarebbero in buone condizioni di salute. Non sarebbero inoltre emersi contagi tra i loro familiari.
La direzione del carcere, interpellata sulla vicenda, ha confermato la positività di un detenuto, mentre non avrebbe fatto riferimento a casi accertati tra gli agenti.
Il segretario nazionale dell’Uspp, Leonardo Angiulli, ha chiesto maggiori tutele per il personale penitenziario e ha sollevato il problema dei controlli sanitari nei confronti dei detenuti al momento dell’ingresso in istituto. Secondo il sindacato, il possibile contagio degli agenti sarebbe avvenuto proprio durante le prime fasi di controllo e gestione del detenuto.
I poliziotti interessati avrebbero inoltre chiesto assistenza legale al sindacato per avviare la procedura finalizzata al riconoscimento della causa di servizio. La situazione resta sottoposta a monitoraggio sanitario.


















