Festa dell’Uva di Vo’, edizione da record: oltre 25mila presenze domenica e piazza gremita per tre giorni

(sotto: la gallery)
Si chiude con numeri da record la 75ª edizione della Festa dell’Uva di Vo’, che nella sola giornata di domenica 20 settembre ha richiamato oltre 25mila persone. Grande affluenza anche sabato sera e, più in generale, durante tutto il programma della manifestazione, culminato nella tradizionale Sfilata dei Carri Allegorici.
L’appuntamento, nato nei primi decenni del Novecento come celebrazione del raccolto e del vino nuovo, si è trasformato negli anni in una vera vetrina per il territorio e per la sua offerta legata a Food, Wine and Tourism.
Protagonisti assoluti sono stati naturalmente l’uva e i vini delle cantine dei Colli Euganei, al centro delle degustazioni proposte nel Villaggio DiVino allestito in Piazza Liberazione, ma anche di numerosi appuntamenti distribuiti nel corso della Festa.
Il programma ha proposto concerti, visite guidate, la Vo’ Vecchio Experience, i Calici in Carrozza e numerose altre iniziative, offrendo al pubblico un calendario molto articolato.
La Sfilata dei Carri Allegorici
Il momento più atteso è stato ancora una volta quello della Sfilata dei Carri Allegorici, affidata alla creatività dei Mastri Carristi dell’Uva.
I carri, vere e proprie opere in movimento, sono stati decorati interamente con uva vera e altri materiali e hanno sfilato domenica pomeriggio tra due ali di folla, con partenza dal Consorzio Agrario. In serata si è poi svolta la Sfilata Notturna in Piazza Liberazione.
Sette i carri complessivamente presenti: quattro in concorso e tre fuori concorso.
A conquistare il primo posto è stato “Crescere senza smettere di volare”, realizzato da I Ragazzi della Porta Accanto.
Seconda posizione per “Alavino”, del gruppo V’Incanto.
Terzo classificato “Harry Potter alla scoperta del vino perfetto”, realizzato dal gruppo Calici dei Colli, che ha ottenuto anche il massimo gradimento della giuria popolare, introdotta proprio quest’anno.
Quarto posto per “Le avventure di Pinocchio, la storia dell’uva che diventa vino”, creato dal gruppo Perbacco.
Fuori concorso hanno invece sfilato “Sinfonia dell’uva: il ritmo della vita” di Fuori Tempo Massimo, “Generazioni euganee” de Gli Svalvolati e “Il Gran Premio del Mosto” di Polenta & Motori.
La competizione è stata particolarmente equilibrata: tra il primo e il quarto classificato ci sono stati appena 14 punti di differenza.
Delluniversità: «Una situazione mai vista prima»
A sottolineare l’eccezionale partecipazione è stato il sindaco di Vo’, Mauro Delluniversità.
«La piazza di fronte al municipio di Vo’, che era quella nota per le dirette 2020 della pandemia, era stracolma in tutte le serate del venerdì, sabato e domenica – dichiara il sindaco –. Eravamo in una situazione mai vista prima, a detta anche di tanti concittadini che dall’altro ieri sera stanno continuando a scrivermi».
Secondo il primo cittadino, la stima di 25mila presenze nella giornata di domenica è considerata attendibile sulla base dei dati relativi ai parcheggi e ai bicchieri restituiti.
«Abbiamo superato di 10mila persone l’edizione dell’anno scorso e ci siamo avvicinati alle Feste dell’Uva degli anni ’90, quando le cronache dell’epoca parlavano di 30mila visitatori, anche se allora i conteggi erano più difficili».
Per Delluniversità si tratta di un risultato particolarmente significativo anche dal punto di vista della promozione del territorio.
«Un riscontro molto importante per la promozione del territorio e per un Comune come il nostro che è anche la porta del Parco Regionale dei Colli Euganei, ente del quale lo scorso 24 giugno sono stato nominato Presidente».
Il Patto con Codogno
Uno dei momenti più significativi dell’edizione 2026 è stato anche la sottoscrizione del Patto di Amicizia e Gemellaggio con il Comune di Codogno.
Vo’ e Codogno erano stati simbolicamente uniti già nel 2020, nella fase iniziale della pandemia da Covid-19. Da quella vicinanza nata in un momento drammatico, le due amministrazioni vogliono ora costruire un rapporto stabile, fondato su cultura, enogastronomia, arte, sport, associazionismo, scambi tra giovani e nuove occasioni di incontro.
«Ringrazio Codogno, che è arrivato con una delegazione di 80 persone – afferma Delluniversità –. Il Patto tra i nostri due Comuni ha richiamato grande attenzione».
Il sindaco ha voluto ringraziare anche le delegazioni di Riccia, Mariano Comense e Montegrotto Terme, quest’ultima indicata come seconda porta dei Colli Euganei, riconosciuti dal 2024 Riserva della Biosfera MaB Unesco.
«L’apertura ad altri territori ha riscontrato l’interesse delle nostre cantine e quindi questa edizione della Festa dell’Uva ha smosso tantissime cose. L’idea di proseguire la tradizione ma di non tenerla solo per noi e di farla conoscere fuori regione l’ho sempre avuta come obiettivo. E direi che al mio secondo anno di mandato da sindaco ci siamo riusciti, grazie ovviamente alla collaborazione di tutti».
Organizzazione e patrocini
La Festa dell’Uva 2026 è stata promossa dal Comune di Vo’ e organizzata da Delphi International.
L’iniziativa ha goduto del patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Padova, Consorzio Tutela Vini Colli Euganei, Museo del Vino Colli Euganei, Parco Regionale dei Colli Euganei, Associazione Nazionale Città del Vino, Coldiretti Padova, Confagricoltura Padova, CIA Agricoltori Italiani Padova e Acquevenete.





























