30 Settembre 2026 - 15.52

Grappa, la riserva della biosfera “chiede” idee al territorio

MONTE GRAPPA 30 SETTEMBRE 20260 – Un festival con settanta appuntamenti tra malghe, piazze e boschi, una scuola itinerante che insegna a leggere il paesaggio ed un Festival dedicato al protagonismo giovanile. Sono alcuni dei 196 progetti che oggi compongono il Piano d’azione della Riserva della Biosfera Monte Grappa. Ora la lista si riapre: il Comitato di gestione – che riunisce 33 componenti in rappresentanza di enti pubblici, organizzazioni miste e realtà private del Trevigiano, del Bellunese e del Vicentino, dalle Unioni montane alle associazioni di categoria, dalle Pro Loco agli istituti scolastici -, riunitosi ieri, ha dato il via alla raccolta annuale di nuove idee. Da giovedì 1° ottobre al 20 dicembre Comuni, associazioni, imprese, scuole e gruppi di volontariato così come privati cittadini potranno candidare i propri progetti con un modulo online. L’unica condizione è che guardino ad almeno una delle tre funzioni che l’Unesco assegna alle Riserve della Biosfera: tutela dell’ambiente, sviluppo sostenibile, ricerca e formazione.

Obbligatorio per tutte le Riserve del programma MAB, il Piano d’azione e va aggiornato ogni anno. Più che un documento calato dall’alto, è una raccolta di iniziative proposte da chi vive e lavora sul Grappa. Oggi ne conta 196. Nell’ultimo aggiornamento sono arrivate 33 nuove proposte e 15 sono state accolte, dopo la verifica della loro coerenza con gli obiettivi di sostenibilità; oltre 120 progetti già inseriti sono stati aggiornati insieme ai rispettivi referenti, mentre 41 sono stati archiviati perché rimasti allo stadio di idea o senza le condizioni per partire.

Entrare nella “Banca progetti” ha anche dei vantaggi pratici. Le iniziative possono contare sulla visibilità della rete internazionale delle Riserve Unesco, usare il marchio della Riserva previa valutazione della governance, avere la precedenza in eventuali finanziamenti statali e regionali destinati alle Riserve della Biosfera e presentarsi con un biglietto da visita in più quando si partecipa a un bando o si cerca uno sponsor.

“Il Piano d’Azione funziona solo se la comunità ci mette le mani, se costruito dal basso”, sottolinea Fabio Marin, presidente dell’Ipa Terre di Asolo e Monte Grappa, che coordina la Riserva. “Molti dei progetti che oggi raccontiamo sono nati da un’associazione, da una scuola, da un Comune che ha deciso di mettersi in rete. Il riconoscimento Unesco è un’occasione, ma resta sulla carta se il territorio non la riempie di contenuti. Per questo chiediamo a tutti, anche a chi non ha mai avuto a che fare con la Riserva, di farsi avanti: non servono progetti enormi, servono idee e persone disposte a portarle avanti”.

Ieri il Comitato ha fatto il punto anche sui progetti in corso. Tra questi, “Il Grappa sopra le nuvole”, il festival diffuso che da giugno a ottobre ha messo in calendario 71 eventi, oltre a una ventina di appuntamenti minori: 18 concerti, 20 iniziative su tradizioni e cultura, 11 esperienze in natura, 9 eventi sportivi, 7 pensati per le famiglie e 5 dedicati all’enogastronomia.

Sul fronte del territorio e della formazione, molto si gioca nelle scuole. In queste settimane si è tenuta la terza edizione, la Scuola itinerante di educazione al paesaggio; a novembre tocca alla seconda edizione del laboratorio narrativo “Il pane di ieri è buono oggi, domani”, e prosegue il concorso “Cittadini del sito Unesco”, quest’anno dedicato all’impatto dei cambiamenti climatici. Per il turismo, assieme agli enti di gestione del settore dell’area vicentina, trevigiana e bellunese si stanno coordinando le varie proposte su sport, cultura ed enogastronomia.

“La forza della Riserva sta proprio nella capacità di mettere in relazione esperienze, territori e generazioni diverse”, conclude Fabio Marin. “Il Piano d’Azione, i progetti con le scuole, il coinvolgimento dei giovani fanno parte di uno stesso percorso, ovverossia rendere il riconoscimento Mab Unesco qualcosa di utile per chi vive il Monte Grappa. L’impegno è pertanto rivolto a far crescere questa rete, favorendo collaborazioni e nuove progettualità capaci di coniugare tutela, sviluppo e valorizzazione del territorio”.

COME PARTECIPARE

Chi: enti, associazioni, imprese, istituzioni e altre realtà attive sul territorio della Riserva
Quando: dal 1° ottobre al 20 dicembre 2026
Come: compilando la scheda nel modulo online
Documenti: il Piano d’azione 2021-2031 e l’aggiornamento 2025 sono consultabili sul sito della Riserva.

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