Ecco la Barbie Pig! La creatura rosa che vive a 5mila metri di profondità nel Pacifico

Ha un colore rosa acceso, un corpo morbido e un aspetto così insolito da essersi guadagnata un soprannome immediatamente diventato virale: “Barbie Pig”. La curiosa creatura degli abissi è uno dei protagonisti di How Deep Is Your Love, il nuovo documentario dedicato alla vita sul fondo dell’Oceano Pacifico raccontato in questi giorni dal Guardian.
Si tratta di un cetriolo di mare appartenente alla famiglia degli Elpidiidae, animali adattati a vivere nelle condizioni estreme delle grandi profondità oceaniche. L’esemplare è stato osservato nella Clarion-Clipperton Zone, una vastissima area del Pacifico situata tra le Hawaii e il Messico, a circa 5.000 metri sotto la superficie del mare.
A quelle profondità la luce del Sole non arriva e le temperature sono vicine allo zero. Eppure il fondale ospita una sorprendente biodiversità, ancora in gran parte sconosciuta. Il “Barbie Pig”, con il suo caratteristico colore rosa, si muove lentamente sul fondo oceanico alla ricerca del materiale organico che precipita dagli strati superiori del mare.
Questi cetrioli di mare svolgono infatti un ruolo importante nell’ecosistema: ingerendo detriti e sedimenti contribuiscono al riciclo della materia organica sui fondali. Alcune specie della stessa famiglia hanno sviluppato robuste appendici che permettono loro di “camminare” sul terreno abissale e strutture allungate attorno alla bocca per raccogliere il cibo.
Le immagini sono state raccolte durante le missioni scientifiche nella Clarion-Clipperton Zone, dove i ricercatori del Natural History Museum di Londra studiano organismi che in molti casi potrebbero essere ancora sconosciuti alla scienza. Il robot sottomarino Isis impiega circa cinque ore per raggiungere il fondale a cinque chilometri di profondità.
Non è l’unico animale dall’aspetto bizzarro incontrato dagli scienziati. Nelle profondità del Pacifico sono stati osservati anche organismi soprannominati “Headless Chicken Monster”, mostro pollo senza testa, e “Psychedelic Elvis Worm”, nomi informali utilizzati dai ricercatori per descrivere creature dalle forme e dai colori particolarmente insoliti.
Dietro la curiosità suscitata dal “Barbie Pig” c’è però anche una questione ambientale molto seria. La Clarion-Clipperton Zone è ricca di noduli polimetallici, formazioni minerali che contengono metalli di grande interesse industriale. L’area è quindi al centro del dibattito internazionale sulla possibilità di avviare attività minerarie nei fondali oceanici.
Secondo gli scienziati, molte delle specie che abitano questi ecosistemi potrebbero essere particolarmente vulnerabili alle alterazioni provocate dall’estrazione mineraria. I noduli, inoltre, crescono con estrema lentezza: possono essere necessari milioni di anni perché raggiungano dimensioni di pochi centimetri.
Il documentario How Deep Is Your Love, diretto da Eleanor Mortimer, segue una squadra di ricercatori impegnata proprio nello studio di questo ambiente remoto e dovrebbe arrivare in alcuni cinema britannici il 2 ottobre 2026. L’obiettivo è mostrare un mondo quasi completamente invisibile all’uomo: secondo quanto riportato dal Guardian, soltanto una minuscola parte delle profondità oceaniche è stata finora osservata direttamente.
Ed è proprio una creatura apparentemente buffa come il “Barbie Pig” a ricordare quanto poco sappiamo ancora della vita che popola il pianeta a migliaia di metri sotto la superficie del mare.




















