Vicenza, primi sei laureati in ingegneria alimentare: le aziende cercano già più tirocinanti degli studenti disponibili

Il nuovo corso magistrale dell’Università di Padova, attivato a Vicenza nel 2024, conta già circa 90 iscritti provenienti anche dall’estero. Grande l’interesse delle imprese per figure specializzate nell’innovazione dell’industria alimentare.
Sono sei i primi laureati magistrali in Food Industry Engineering, il percorso universitario dedicato all’ingegneria dell’industria alimentare attivato a Vicenza nell’anno accademico 2024/2025. La proclamazione si è svolta questa mattina, lunedì 12 ottobre, nell’Odeo del Teatro Olimpico, segnando un nuovo traguardo per il polo universitario vicentino.
Il corso, organizzato dal Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali (DTG) dell’Università degli Studi di Padova, ha già raggiunto circa 90 iscritti, attirando studenti italiani e stranieri, soprattutto da Paesi europei, asiatici e americani. Le lezioni si svolgono interamente in inglese.
Dalla sicurezza alimentare alla progettazione degli impianti
Food Industry Engineering forma ingegneri capaci di progettare e gestire le tecnologie e i processi dell’industria alimentare, con particolare attenzione alla sicurezza igienico-sanitaria, alla qualità dei prodotti, alla tracciabilità e alla sostenibilità ambientale e sociale.
Le opportunità professionali spaziano dalle aziende produttrici di alimenti a quelle che realizzano macchinari e impianti industriali, fino alle imprese della distribuzione e della logistica alimentare.
Tra le competenze richieste figurano la gestione della catena del freddo, la conservazione degli alimenti, il recupero sostenibile delle eccedenze e l’organizzazione di sistemi distributivi capaci di raggiungere anche le fasce più fragili della popolazione.
I laureati potranno inoltre lavorare nella consulenza specializzata, nella pubblica amministrazione o esercitare la libera professione come ingegneri del settore alimentare.
In Veneto quasi 3.800 imprese del settore, 642 nel Vicentino
Il nuovo percorso risponde alle esigenze di un comparto particolarmente importante per l’economia regionale.
Secondo i dati dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Vicenza, in Veneto operano 3.799 imprese attive nella produzione e trasformazione di alimenti e bevande, delle quali 642 nella provincia vicentina.
Considerando anche le diverse unità locali delle aziende, i numeri salgono rispettivamente a oltre 5.600 in Veneto e circa 950 nel Vicentino.
A livello nazionale, secondo i dati riportati dagli organizzatori, la filiera alimentare impiega oltre 3,6 milioni di lavoratori.
Faccio: «Più richieste di tirocinio che studenti»
A confermare l’interesse del mondo produttivo è Maurizio Faccio, presidente del corso di laurea magistrale in Food Industry Engineering.
«Fin da subito il corso ha suscitato un notevole interesse tra le aziende, tanto è vero che abbiamo un numero di richieste di tirocini anche superiore agli studenti. Questo dimostra che è stata compresa la figura che andiamo a formare e che le competenze acquisite sono riconosciute dal sistema produttivo».
Secondo Faccio, il comparto agroalimentare italiano possiede ancora ampi margini di innovazione tecnologica, soprattutto rispetto ad altri settori industriali, come quello meccanico.
Proprio questa necessità di modernizzazione rende sempre più richiesti professionisti capaci di integrare conoscenze ingegneristiche, sicurezza alimentare e gestione dei processi produttivi. Un’opportunità rafforzata dalla reputazione internazionale del Made in Italy, particolarmente riconosciuto nel settore alimentare.
Trevisani: «Un progetto nato dalla collaborazione con le imprese»
Soddisfazione anche da parte di Alberto Trevisani, direttore del DTG, che sottolinea come la nascita del percorso sia il risultato di anni di collaborazione tra università e aziende specializzate nella produzione, nel confezionamento e nella distribuzione di alimenti.
«È una straordinaria soddisfazione vedere oggi concretizzarsi i risultati di tale impegno: i primi laureati magistrali in Food Industry Engineering, i primi, ci auguriamo, di una lunga serie di professionisti qualificati, capaci di contribuire all’innovazione del settore alimentare e allo sviluppo del territorio».
Il programma formativo beneficia anche della collaborazione dei Dipartimenti DII e BCA dell’Università di Padova, che hanno contribuito a sviluppare le competenze offerte agli studenti.
Per Trevisani, il nuovo corso rappresenta inoltre un’occasione per rafforzare la capacità di Vicenza di attrarre giovani talenti italiani e internazionali, consolidando il rapporto tra ricerca universitaria e sistema produttivo.
Zigliotto: «L’obiettivo è trattenere i talenti a Vicenza»
La scelta di celebrare i primi laureati al Teatro Olimpico è stata voluta anche per sottolineare il valore del risultato raggiunto.
«Con i primi laureati in Food Industry Engineering la presenza universitaria a Vicenza raggiunge un’ulteriore tappa di rilievo in quello che è stato fin dall’inizio e continua a essere un percorso all’insegna della stretta collaborazione e interazione tra mondo accademico e sistema delle imprese», dichiara Giuseppe Zigliotto, presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza.
Particolare attenzione è rivolta agli iscritti stranieri, che contribuiscono all’internazionalizzazione della città e rappresentano anche una possibile risorsa per le aziende locali.
L’auspicio della Fondazione è che una parte degli studenti provenienti dall’estero scelga di fermarsi a lavorare nel Vicentino dopo la laurea, anche grazie ai contatti professionali sviluppati durante i tirocini.
Per favorire questo percorso di integrazione, la Fondazione Studi Universitari di Vicenza, insieme al DTG, mette a disposizione degli studenti magistrali internazionali un corso gratuito di lingua italiana per tutta la durata degli studi.
Un investimento che punta non soltanto a formare nuove professionalità, ma anche a creare le condizioni perché le competenze acquisite all’università possano tradursi in occupazione qualificata e innovazione per le imprese del territorio.




















