15 Ottobre 2026 - 15.07

Valdagno, droga, coltelli e minacce: sei episodi in quattro mesi. L’opposizione attacca sulla sicurezza, Finato risponde con i numeri

Il gruppo “Burtini Sindaco” chiede interventi concreti contro criminalità e disagio giovanile. La vicesindaca e assessore alla Sicurezza Alessandra Finato: «Non minimizziamo, ma non è corretto considerare insicura l’intera città». Nel 2026 registrate 122 richieste di intervento alla Polizia Locale nei primi nove mesi.

Sei episodi di cronaca in quattro mesi, tra droga, coltelli, minacce e comportamenti violenti, riaccendono il confronto politico sulla sicurezza a Valdagno. A sollevare la questione è il gruppo consiliare di opposizione “Burtini Sindaco”, che durante il Consiglio comunale del 12 ottobre ha presentato un’interrogazione chiedendo dati, spiegazioni e maggiori interventi di prevenzione, soprattutto nei confronti dei giovani. La risposta è arrivata dalla vicesindaca e assessore alla Sicurezza Alessandra Finato, che ha illustrato le attività dell’Amministrazione e alcuni numeri forniti dalla Polizia Locale.

L’opposizione: «Sei episodi in quattro mesi, ora basta»

Il gruppo “Burtini Sindaco” ha ricostruito sei vicende finite recentemente sulle pagine dei giornali: un arresto per spaccio con il sequestro di diverse sostanze stupefacenti, un 21enne trovato con hashish durante controlli antidroga, un episodio riguardante guida senza patente, droga e minacce, un 19enne fermato con un coltello dopo essersi sottratto a un controllo e un minorenne che stava per recarsi a scuola con un coltello e un martello.

A questi fatti si aggiunge la situazione di Novale, dove alle segnalazioni di schiamazzi, motorini e danneggiamenti si è affiancato il caso di un residente che avrebbe minacciato alcuni ragazzi con una pistola.

«Non vogliamo creare allarmismi e non stiamo sostenendo che Valdagno sia improvvisamente diventata una città insicura», precisano i consiglieri, che però considerano necessario approfondire quanto sta accadendo.

L’opposizione ha chiesto di conoscere i dati relativi al 2024, 2025 e 2026, per capire se si tratti di eventi isolati oppure di fenomeni in crescita. Particolare attenzione viene rivolta ai minorenni e alla diffusione delle sostanze stupefacenti.

«Quando in più episodi compaiono minorenni, ragazzi molto giovani, sostanze stupefacenti, coltelli e situazioni di disagio, pensiamo che limitarsi ai controlli, pur indispensabili, non possa bastare».

Il gruppo, ringraziando Carabinieri e Polizia Locale per il lavoro svolto, sollecita iniziative di prevenzione delle dipendenze, educazione alla legalità e un maggiore coordinamento tra Comune, scuole, servizi sociali e Forze dell’ordine.

«Evitare allarmismi è corretto. Minimizzare, però, sarebbe altrettanto sbagliato», conclude l’opposizione, chiedendo numeri verificabili e azioni concrete.

La risposta di Finato: «Le criticità non vengono sottovalutate»

La vicesindaca Alessandra Finato respinge l’idea che l’Amministrazione non stia affrontando il problema.

«Gli episodi richiamati nell’interrogazione sono meritevoli di attenzione e non vengono minimizzati. Allo stesso tempo, non sarebbe corretto dedurre da singoli episodi che l’intera città sia diventata insicura».

L’assessore indica due ambiti di intervento: da una parte il presidio del territorio, il coordinamento con le Forze dell’ordine, la manutenzione e il potenziamento delle telecamere, oltre alla gestione delle segnalazioni provenienti dai quartieri; dall’altra le attività preventive rivolte soprattutto ai più giovani.

Tra queste rientrano l’educativa di strada, gli sportelli di ascolto, il dialogo con gli istituti scolastici e le opportunità sportive, culturali e aggregative.

Sul tema delle dipendenze, Finato ricorda inoltre l’organizzazione, in collaborazione con l’ULSS 8, di un incontro pubblico dedicato alle droghe e ai comportamenti a rischio.

A questo si affiancano Progetto Giovani, lo sportello di ascolto psicologico, gli spazi di ascolto nelle scuole e la presenza degli educatori di strada. Servizi che, pur non essendo tutti direttamente destinati al contrasto degli stupefacenti, contribuiscono secondo l’Amministrazione a individuare precocemente le situazioni di disagio.

Polizia Locale, 585 studenti coinvolti negli incontri del 2025

Nella risposta all’interrogazione, Finato ha ricordato anche l’attività educativa svolta dalla Polizia Locale.

Nel 2025, tra Valdagno e Recoaro Terme, gli incontri dedicati al rispetto delle regole, al decoro urbano, ai rapporti con le Forze dell’ordine e alle responsabilità dei minorenni hanno coinvolto 26 classi prime, per complessivi 585 studenti e 52 ore di servizio.

Sono state inoltre organizzate attività di educazione stradale e interventi sugli scuolabus per promuovere comportamenti corretti e prevenire il bullismo.

L’Amministrazione ha richiamato anche il percorso comunale di educazione alla legalità, attraverso incontri pubblici e iniziative nelle scuole con magistrati, testimoni, familiari di vittime e professionisti, comprese attività dedicate alla violenza e al cyberbullismo.

I dati: 71 notizie di reato nel 2024, 47 nel 2025

Finato ha presentato alcuni dati contenuti nelle relazioni della Polizia Locale, precisandone i limiti.

Le notizie di reato trasmesse all’autorità giudiziaria dal Comando sono state 71 nel 2024 e 47 nel 2025. Non si tratta, però, del numero complessivo dei reati commessi o denunciati a Valdagno, ma soltanto di quelli trattati dalla Polizia Locale.

Per quanto riguarda le segnalazioni relative alla normativa sugli stupefacenti, il DPR 309/1990, i dati indicano tre persone nel 2024 e quattro nel 2025. Anche in questo caso i numeri riguardano esclusivamente l’attività del Comando e non consentono di misurare la reale diffusione delle droghe sul territorio.

Nel 2026 già 122 interventi: aumentano le chiamate dei cittadini

Un altro dato riguarda il periodo dal 1° gennaio al 30 settembre 2026, durante il quale la Polizia Locale ha registrato 122 interventi per situazioni che comprendono danneggiamenti, disturbo della quiete pubblica, liti e segnalazioni di persone sospette.

Il Comando ha confermato un effettivo aumento delle richieste di intervento da parte della cittadinanza.

Non è tuttavia possibile confrontare quantitativamente il dato con gli anni precedenti, perché è stato introdotto un nuovo sistema di registrazione degli interventi, nell’ambito dell’aggiornamento delle procedure interne e degli strumenti informatici.

Il confronto politico rimane quindi aperto soprattutto sulla valutazione delle criticità e sull’efficacia degli strumenti di prevenzione.

«L’impegno è quello di esserci e affrontare le criticità con strumenti appropriati, senza alimentare paure e senza chiedere ai cittadini di ignorare le loro preoccupazioni», conclude Finato.

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