16 Ottobre 2026 - 17.19

Tav, scontro tra Possamai e Salvini: «Faccia il ministro e ascolti il territorio. Lo scavalco di Settecà è inaccettabile»

È scontro aperto tra il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini sul futuro dell’alta velocità ferroviaria e, in particolare, sul progetto per l’uscita a est della città. Al centro della polemica ci sono lo scavalco ferroviario previsto a Settecà e la cosiddetta soluzione 1, che prevede l’affiancamento a raso della nuova linea Tav ai binari storici. Due ipotesi alle quali l’amministrazione comunale ribadisce la propria netta contrarietà.

La replica di Possamai arriva dopo che Salvini lo aveva invitato a svolgere il proprio ruolo di sindaco, lasciando ai tecnici di Rfi le valutazioni sulle soluzioni progettuali.

«Al ministro Matteo Salvini che mi chiede di fare il sindaco e di non fare il tecnico, rispondo chiedendogli di fare il ministro, e quindi di ascoltare il territorio che sta dicendo in maniera molto chiara che lo scavalco di Settecà è inaccettabile e che la soluzione 1, in affiancamento ai binari storici, è una ferita che Vicenza non è disponibile a subire», dichiara il primo cittadino.

Il Comune annuncia battaglia contro il progetto di Rfi

La posizione dell’amministrazione vicentina non si limita alla critica politica. Possamai annuncia infatti la volontà di contrastare il progetto in tutte le sedi possibili, sottolineando come l’intervento ipotizzato da Rfi non disponga ancora delle risorse economiche necessarie.

«Per quanto ci riguarda ci opporremo in tutte le sedi al progetto a cui sta pensando Rfi, su cui peraltro non c’è ancora un euro di finanziamento. Riteniamo infatti che ci sia ancora tutto il tempo di modificare una scelta scellerata per un’opera che interesserà Vicenza per decenni e decenni, e che pertanto va realizzata nel massimo rispetto del territorio».

Secondo il sindaco, proprio l’assenza di finanziamenti consentirebbe di rivedere le soluzioni tecniche prima che vengano prese decisioni destinate a modificare profondamente e in maniera duratura il territorio cittadino.

La Tav entra anche nel confronto politico nazionale

Possamai intende inoltre portare la questione dell’alta velocità al centro del dibattito in vista delle prossime elezioni politiche, chiedendo un impegno preciso ai rappresentanti vicentini nelle istituzioni nazionali e a chi si candiderà in Parlamento.

«Considerato infine che stiamo andando verso le elezioni politiche, chiederemo a tutti coloro che si candidano nel nostro territorio, oltre che agli attuali parlamentari, di battersi contro questa decisione a fianco della città, come dovrebbero fare non solo i sindaci, ma anche i rappresentanti di Vicenza nelle istituzioni nazionali».

Il confronto sul tracciato orientale della Tav assume così una dimensione che va oltre le valutazioni tecniche, trasformandosi in uno scontro politico e istituzionale sul futuro delle infrastrutture ferroviarie e sulla necessità di coinvolgere il territorio nelle scelte che ne condizioneranno lo sviluppo per i prossimi decenni.

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