Veneto, studenti vandali incendiano cassonetti e danneggiano auto durante la protesta: 21 denunciati

Ventuno studenti, di cui venti minorenni, accompagnati in Questura e destinati a essere denunciati per danneggiamento, getto pericoloso di cose e blocco stradale. È il bilancio dei disordini scoppiati venerdì 16 ottobre, poco prima delle 8, davanti all’Istituto Professionale Statale Giorgi di Verona, in via Enrico Toti, nel quartiere di Veronetta. Durante la protesta sono stati incendiati cinque cassonetti dei rifiuti e un monopattino elettrico. Le fiamme hanno interessato anche due automobili parcheggiate nelle vicinanze, provocando danni.
La protesta organizzata in chat contro le restrizioni alla ricreazione
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’origine della rivolta ci sarebbero alcuni provvedimenti disciplinari adottati dalla dirigenza scolastica dopo una serie di risse avvenute all’interno dell’istituto.
In particolare, sarebbe stata limitata la possibilità per gli studenti di trascorrere la ricreazione fuori dalle aule, una decisione che avrebbe provocato il malcontento di alcuni ragazzi.
La protesta sarebbe stata organizzata attraverso una chat denominata “Rivolta Giorgi”. Secondo alcune testimonianze raccolte dalla stampa locale, davanti alla scuola si sarebbero radunati circa 150 giovani, alcuni dei quali incappucciati.
Prima dell’inizio delle lezioni sarebbero stati esplosi petardi e trascinati in strada cinque cassonetti, successivamente incendiati. Il fuoco ha coinvolto anche un monopattino appartenente a un servizio di condivisione e due vetture in sosta.
Strada chiusa e traffico bloccato, interviene la Digos
Sul posto sono arrivate le squadre dei Vigili del fuoco, che hanno spento gli incendi e impedito alle fiamme di propagarsi ulteriormente alle automobili.
Per consentire le operazioni di soccorso, via Toti è stata temporaneamente chiusa, con code e rallentamenti nell’ora di punta.
Sono intervenute anche due Volanti della Polizia di Stato, insieme agli investigatori della Digos e al personale della Polizia Scientifica.
All’arrivo degli agenti, alcuni studenti si sarebbero allontanati lungo le strade del quartiere, mentre altri avrebbero fatto rientro nell’istituto.
Ventuno giovani sono stati successivamente accompagnati negli uffici della Questura per gli accertamenti. Come riferisce l’ANSA, per loro sono previste denunce per danneggiamento, getto pericoloso di cose e blocco stradale. Le indagini dovranno chiarire le responsabilità individuali e il ruolo avuto dai singoli ragazzi nell’organizzazione e negli episodi di vandalismo.
Studenti in piazza anche a Vicenza, ma per motivi diversi
La giornata di venerdì 16 ottobre è stata caratterizzata da manifestazioni studentesche anche in altre città del Veneto, nell’ambito della mobilitazione nazionale sulla scuola.
A Vicenza diverse centinaia di studenti hanno attraversato il centro cittadino per chiedere un miglioramento del trasporto pubblico scolastico, maggiori spazi di aggregazione e più attenzione alle richieste dei giovani.
Il corteo, partito dalla stazione ferroviaria, ha raggiunto la sede di SVT in viale Milano, dove sono stati accesi fumogeni ed esposti cartelli di protesta contro il servizio di trasporto. La manifestazione ha provocato disagi alla viabilità, senza che venissero segnalati scontri con le Forze dell’ordine.
La protesta di Verona, secondo le ricostruzioni disponibili, avrebbe invece avuto origine da una vicenda disciplinare interna all’Istituto Giorgi e non risulta direttamente collegata ai cortei organizzati nelle altre città.




















