Vicenza, ritrovato Nicola Morbin dopo otto giorni: la famiglia ringrazia chi ha aiutato nelle ricerche

Aggiornamento
Si è conclusa positivamente la vicenda di Nicola Morbin, il 55enne vicentino di cui non si avevano più notizie dallo scorso 30 settembre. L’uomo è stato ritrovato e la notizia è stata diffusa nella giornata di oggi, 8 ottobre.
L’annuncio è comparso sulla pagina Facebook dell’associazione Penelope Veneto, che nei giorni scorsi aveva rilanciato l’appello dei familiari e contribuito a mantenere alta l’attenzione sulla scomparsa.
La famiglia ha ringraziato tutti coloro che hanno offerto sostegno e collaborazione durante questi giorni di apprensione.
Morbin, residente nella zona di San Lazzaro a Vicenza, era stato visto per l’ultima volta nel tardo pomeriggio del 30 settembre, intorno alle 18, in zona Marosticana. Da quel momento si erano perse le sue tracce.
L’appello dei familiari era stato condiviso anche dal presidente della Regione Alberto Stefani e dal presidente del Consiglio regionale Luca Zaia, mentre il caso era arrivato anche all’attenzione della trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto?”.
Le ricerche si erano estese oltre il Vicentino. Il fratello Stefano aveva infatti riferito la possibilità che Nicola si fosse diretto verso il Trentino, territorio al quale era legato e che frequentava spesso.
Dopo oltre una settimana di preoccupazione, il ritrovamento ha posto fine all’attesa di familiari e amici.
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Del 55enne, residente a San Lazzaro, non si hanno notizie dal 30 settembre. Si è allontanato con una Citroën C3 Aircross bianca, targa CH-246CR. La famiglia chiede aiuto: segnalazioni al 112 o al fratello Stefano al 333 136 3122
VICENZA – Cresce la preoccupazione per Nicola Morbin, 55 anni, residente a Vicenza nel quartiere di San Lazzaro, del quale non si hanno più notizie da mercoledì 30 settembre. La famiglia e le forze dell’ordine sono impegnate nelle ricerche e nelle ultime ore l’appello per ritrovarlo è stato rilanciato anche da Luca Zaia e dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.
Nicola si è allontanato a bordo della sua Citroën C3 Aircross bianca, targa CH-246CR. Secondo le informazioni diffuse dai familiari, l’ultimo avvistamento risale al pomeriggio del 30 settembre, intorno alle 18, nell’area di Vicenza. Stefani, rilanciando l’appello ricevuto da Antonella Morbin, ha riferito in particolare del passaggio dell’automobile nella zona della Marosticana.
Nicola Morbin è alto circa un metro e 80 e ha una corporatura molto magra. Da quando si sono perse le sue tracce non ha più dato notizie ai familiari, che stanno chiedendo la massima diffusione dell’appello nella speranza che qualcuno possa avere visto lui o la sua automobile.
«Condivido la richiesta di aiuto della famiglia di Nicola Morbin, residente a San Lazzaro a Vicenza – ha scritto Luca Zaia –. Nicola non dà sue notizie dal 30 settembre, ultimo avvistamento intorno alle 18 in zona Vicenza». Zaia ha ricordato che l’uomo viaggia su una Citroën C3 Aircross bianca e ha invitato chiunque disponga di informazioni a contattare immediatamente i familiari o le forze dell’ordine.
Anche il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha rilanciato l’appello della famiglia. «Ho ricevuto da Antonella Morbin un appello che desidero rilanciare e condividere, con la speranza che possa raggiungere quante più persone possibile», ha scritto, ricordando che da mercoledì 30 settembre non si hanno più notizie del 55enne.
«La famiglia e le autorità lo stanno cercando e in queste ore ogni segnalazione può essere preziosa – prosegue Stefani –. Chiunque ritenga di aver visto Nicola o la sua automobile, o abbia informazioni che possano essere utili alle ricerche, contatti immediatamente il 112 o le forze dell’ordine, senza intraprendere iniziative personali».
L’invito è quindi a prestare particolare attenzione alla Citroën C3 Aircross bianca targa CH-246CR e a segnalare qualsiasi elemento che possa contribuire a ricostruire gli spostamenti dell’uomo.
Per informazioni o avvistamenti è possibile contattare il 112 oppure il fratello Stefano al numero 333 136 3122. La famiglia chiede inoltre di condividere il più possibile l’appello per aumentare le possibilità che una segnalazione utile possa arrivare rapidamente.




















