Ladro in bicicletta tra Vicenza e Creazzo: parrucchiere colpito tre volte in una settimana, titolare esasperato (VIDEO)
Nuova serie di furti ai danni di esercizi commerciali tra Vicenza e Creazzo, con un caso che sta generando forte preoccupazione tra i titolari.
Una delle vittime è un noto parrucchiere di via del Lavoro a Vicenza, già colpito tre volte nel giro di una settimana. Il titolare, 32 anni, ci racconta di aver subito intrusioni ripetute nel suo negozio da parte di una persona che ritiene di aver riconosciuto attraverso le immagini della videosorveglianza.
Nel primo episodio sarebbe stato sottratto l’incasso di una settimana di lavoro; nel secondo circa 65 euro. Nell’ultimo episodio, avvenuto nella notte, non risultano bottini, ma il locale è stato nuovamente danneggiato con lo scardinamento della porta d’ingresso, già forzata in tutte e tre le occasioni. Il totale dei danni strutturali ammonterebbe a diverse migliaia di euro.
Le intrusioni, inoltre, hanno attivato un sistema di allarme con fumogeno, che ha provocato residui e odori persistenti all’interno del negozio, creando ulteriori disagi anche alla clientela.
Il parrucchiere ha inoltre diffuso sui social alcune immagini estratte dai sistemi di videosorveglianza, sostenendo che altre persone già vittime di furti avrebbero riconosciuto lo stesso soggetto dall’abbigliamento e dal fatto che gira in bici. Secondo quanto riferito, lo stesso individuo sarebbe collegato ad episodi analoghi avvenuti anche a Creazzo, tra cui una pasticceria e un’azienda della zona artigianale e sembrerebbe anche le scuole elementari.
Il presunto responsabile sarebbe un giovane nordafricano, domiciliato nell’hinterland, che si muoverebbe in bicicletta tra diversi esercizi della zona. La sua identità sarebbe quindi nota.
Il titolare, visibilmente provato dalla situazione, non nasconde la frustrazione: “È la terza volta in una settimana. Non è più sostenibile. Siamo allo stremo, ogni volta danni, paura e lavoro fermo. Se davvero si tratta della stessa persona che abbiamo riconosciuto dalle immagini, chiediamo solo una cosa: che venga fermata al più presto e che la situazione venga risolta prima che succeda qualcosa di peggio”.
E aggiunge: “Non si può lavorare così. Ogni notte è un’incognita. Qui non è solo il danno economico, è la sensazione di essere completamente esposti e abbandonati”.
Sulla vicenda sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine, che stanno raccogliendo elementi utili per ricostruire la dinamica e verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi nella zona.
Nella foto sotto: i fumogeni del negozio che scattano dopo una delle intrusioni














