Enti locali, dalla Regione Veneto 1,4 milioni per fusioni e Unioni di Comuni: Zecchinato “Servizi più forti ai cittadini”

La Regione del Veneto mette in campo un nuovo intervento a sostegno degli Enti locali con una dotazione iniziale di 1,4 milioni di euro destinata a fusioni tra Comuni, Unioni di Comuni, Unioni montane e convenzioni tra amministrazioni. Il provvedimento prevede contributi fino al 90% delle spese ammesse e incentivi fino a 150 mila euro per le nuove Unioni.
A illustrare la misura è l’assessore regionale agli Enti locali, Marco Zecchinato, che sottolinea come l’obiettivo sia rafforzare la capacità amministrativa dei territori e garantire servizi più efficienti ai cittadini.
“Contributi fino al 90% delle spese ammesse, incentivi fino a 150 mila euro per le nuove Unioni di Comuni e una dotazione iniziale di 1,4 milioni di euro per sostenere fusioni, gestioni associate e riordino territoriale nelle aree montane: con questo provvedimento la Regione del Veneto conferma il proprio impegno nel rafforzamento degli Enti locali e dei servizi ai cittadini”, ha dichiarato Zecchinato.
“La misura mette a disposizione risorse importanti per sostenere i processi di aggregazione territoriale e l’avvio o l’ampliamento delle gestioni associate – ha aggiunto –. Vogliamo accompagnare i Comuni che scelgono di collaborare e aggregarsi perché oggi, soprattutto nei territori più piccoli e nelle aree montane, la sfida principale è garantire continuità amministrativa, personale qualificato e servizi adeguati ai cittadini. Per questo la Regione continua a investire sulle Unioni di Comuni e sulle Unioni montane, riconoscendone il ruolo strategico nella governance territoriale e nella riduzione delle disparità tra realtà demograficamente diverse”.
Il provvedimento prevede contributi per la costituzione di nuove Unioni, per l’adesione di nuovi Comuni alle forme associative già esistenti, per l’attivazione di nuove funzioni fondamentali e per i percorsi di riordino territoriale delle Unioni montane. È inoltre prevista una premialità aggiuntiva per i Comuni nati da fusione che partecipano ai processi aggregativi.
“Questa misura nasce da un percorso condiviso con Anci Veneto, Uncem e Consiglio delle Autonomie Locali e rappresenta un esempio concreto di leale collaborazione istituzionale – ha proseguito Zecchinato –. L’obiettivo è costruire amministrazioni locali più moderne, efficienti e capaci di affrontare le trasformazioni che attendono i territori veneti nei prossimi anni”.
Per il riordino istituzionale dell’area montana, l’assegnazione dei contributi sarà subordinata alla sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con la Regione del Veneto, che definirà tempi e obiettivi per la ridefinizione degli ambiti territoriali e l’avvio operativo dei nuovi enti.
Le domande di contributo dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica entro il 16 ottobre 2026 alla Direzione regionale Enti locali, mentre la rendicontazione delle spese dovrà essere trasmessa entro il 30 giugno 2027













