Cimice nella verdura e mosche in mensa, esposto USB per i Vigili del Fuoco di Treviso: chiesti controlli di Nas e Ulss

Una cimice rinvenuta nella verdura cotta, mosche nelle aree dove vengono consumati i pasti e ripetute contestazioni sulla qualità e sulle porzioni servite. Sono alcune delle criticità denunciate dal Coordinamento regionale Veneto dell’Unione Sindacale di Base Vigili del Fuoco, che ha presentato un esposto urgente chiedendo un sopralluogo nella mensa della sede dei Vigili del Fuoco di Treviso. A tal proposito ha anche diffuso un comunicato stampa.
Il documento, datato 24 settembre, è stato trasmesso al Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – Nas competente per territorio, all’Ulss 2 Marca Trevigiana, alla Direzione Interregionale dei Vigili del Fuoco del Veneto e Trentino-Alto Adige e al Comando provinciale di Treviso. Il servizio mensa, secondo quanto riportato nell’esposto, è gestito dalla società Dussmann.
Secondo USB, le contestazioni andrebbero oltre il semplice gradimento delle pietanze e renderebbero necessari accertamenti sulla sicurezza alimentare, sulle modalità di preparazione e somministrazione, sulla pulizia e sanificazione dei locali e sull’applicazione delle procedure di autocontrollo.
Tra gli episodi indicati come più gravi figura il rinvenimento di una cimice nella verdura cotta servita in mensa. Il sindacato riferisce inoltre della presenza di mosche in prossimità dei piatti e delle aree di consumo. All’esposto è stata allegata documentazione fotografica che, secondo USB, mostra anche un insetto rinvenuto all’interno di un piatto e successivamente fotografato sul tovagliato. La stessa organizzazione precisa che la qualificazione tecnica degli episodi spetta comunque agli organi competenti.
Nelle pagine allegate al documento compaiono anche fotografie di pietanze e alimenti serviti in mensa, prodotte a sostegno delle segnalazioni sulla qualità del servizio. Una delle immagini mostra un insetto vicino a un piatto, mentre altre documentano verdure e differenti portate servite al personale.
USB chiede a Nas e Ulss 2 di effettuare in tempi brevi, eventualmente anche senza preavviso, un sopralluogo nei locali della mensa. Le verifiche richieste riguardano le condizioni igienico-sanitarie di ambienti e attrezzature, la conservazione e preparazione degli alimenti, la gestione delle temperature e della catena del freddo, le procedure Haccp, i programmi di pulizia e disinfestazione, la gestione dei rifiuti e la tracciabilità delle derrate.
Uno specifico approfondimento viene chiesto anche per i pasti destinati al personale del Distaccamento Aeroportuale dei Vigili del Fuoco di Treviso. In questo caso il sindacato domanda di verificare l’intera filiera, dal confezionamento al trasporto fino alla consegna, controllando contenitori, mezzi utilizzati, temperature, tempi tra preparazione e somministrazione e procedure di tracciabilità.
Nell’esposto si sostiene inoltre che presso il Comando di Treviso sarebbero già presenti precedenti segnalazioni relative alla società affidataria e richieste di applicazione delle sanzioni previste per presunte inadempienze. USB chiede quindi all’Amministrazione di riesaminare la documentazione agli atti per verificare quali contestazioni siano state formalizzate e se siano state effettivamente applicate eventuali penali.
Alla Direzione Interregionale e al Comando provinciale viene inoltre chiesta una verifica urgente dell’esecuzione del contratto con Dussmann, con particolare attenzione al rispetto del capitolato, degli standard qualitativi, delle grammature e degli obblighi igienico-sanitari. In caso di inadempienze accertate, USB sollecita l’applicazione delle misure previste dal contratto, arrivando a chiedere di valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, anche la risoluzione del rapporto.
«La tutela della salute del personale dei Vigili del Fuoco, chiamato quotidianamente a svolgere un servizio pubblico essenziale in condizioni operative gravose, richiede che il servizio di ristorazione garantisca standard rigorosi e verificabili», si legge nell’esposto, firmato per il Coordinamento regionale USB VVF Veneto da Enrico Marchetto.
Il sindacato chiede infine un riscontro tempestivo sugli accertamenti e sui provvedimenti eventualmente adottati, riservandosi, in presenza di ulteriori o reiterate inadempienze, di interessare altri organi competenti, compresa la Corte dei conti, e di valutare ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori nel caso di malesseri, intossicazioni alimentari o altri danni riconducibili al servizio.




















