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	<title>SCUOLA - UNIVERSITÀ | TViWeb</title>
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		<title>Istituto superiore Canova: inaugurata l’aula magna, un&#8217;opera da 2,7 milioni di euro</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:07:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Fine lavori per uno degli interventi più significativi della Provincia di Vicenza in città: la nuova aula magna dell’istituto superiore Canova, la più grande della cittadella degli studi, a servizio anche della comunità. Un’opera da&#160;2,7 milioni di euro (di cui 200.000<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p></p>



<p>Fine lavori per uno degli interventi più significativi della Provincia di Vicenza in città: la <strong>nuova aula magna dell’istituto superiore Canova</strong>, la più grande della cittadella degli studi, a servizio anche della comunità.</p>



<p>Un’opera da&nbsp;<strong>2,7 milioni di euro (di cui 200.000 euro di contributo della Regione Veneto)</strong>&nbsp;che ha&nbsp;<strong>interessato anche la palestra, gli accessi, l’area esterna.</strong></p>



<p>Che fosse un intervento atteso lo testimonia una cerimonia di inaugurazione molto partecipata, con gli studenti rappresentanti di tutte le classi, il Consiglio di Istituto, i rappresentanti dei genitori, i dirigenti degli istituti superiori vicentini. E poi, naturalmente, la dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza Nicoletta Morbioli, la Provincia rappresentata dal presidente Andrea Nardin e dai consiglieri all’Edilizia Scolastica Enrico Costa e all’Istruzione Maria Cristina Franco, la Regione Veneto con il vicepresidente del Consiglio Regionale Veneto Francesco Rucco, il Comune di Vicenza con l’assessore all’Istruzione Giovanni Selmo. A fare gli onori di casa, coordinando i vari momenti, la dirigente scolastica dell’istituto Canova Carmela Mancuso.</p>



<p>“Oggi inauguriamo il cuore della scuola &#8211; ha esordito la preside Mancuso- un luogo dove i ragazzi possono riunirsi, confrontarsi, organizzare conferenze ed eventi. Un luogo di crescita che sapremo sfruttare al massimo.”</p>



<p>Un cantiere non facile, iniziato con la pandemia, rallentato da una gara d’appalto deserta, dall’aumento esponenziale del costo delle materie prime e da imprevisti vari. “Ma&nbsp;<strong>mai la Provincia si è arresa &#8211;</strong><strong>ha sottolineato il presidente Nardin-&nbsp;</strong>mai amministratori e tecnici provinciali hanno perso di vista l’obiettivo,&nbsp;<strong>inaugurando dapprima la palestra, nel gennaio del 2024</strong>, e&nbsp;<strong>consegnando oggi alla scuola un’opera che è non solo utile, ma anche bella, funzionale, moderna</strong>.”</p>



<p>In più, il cantiere ha rappresentato un laboratorio didattico a cielo aperto per gli studenti dell’indirizzo tecnico, che hanno potuto seguire tutte le fasi, dalla progettazione alla realizzazione, compresa la risoluzione degli imprevisti.</p>



<p>Edificata nei primi anni ‘70, la prima del complesso che sarebbe poi diventato “Cittadella degli Studi” di Vicenza, la scuola che ospita l’istituto superiore Canova era, a quel tempo, una scuola innovativa per tipologia costruttiva, distribuzione dei volumi e delle funzioni, ma a distanza di anni aveva bisogno di essere “svecchiata”.</p>



<p>“<strong>Tre i filoni di intervento &#8211;</strong><strong>ha spiegato il consigliere Costa-</strong>&nbsp;la&nbsp;<strong>ristrutturazione dell’aula magna</strong>,&nbsp;l’<strong>ampliamento e&nbsp;</strong><strong>la&nbsp;</strong><strong>riorganizzazione degli accessi</strong>,&nbsp;la&nbsp;<strong>sistemazione della palestra</strong>. Altri lavori hanno riguardato il&nbsp;<strong>foyer d’ingresso all’aula magna</strong>, il&nbsp;<strong>bar</strong>, gli&nbsp;<strong>spogliatoi della palestra</strong>, l’<strong>eliminazione delle barriere architettoniche</strong>.&nbsp;Un’attenzione particolare è stata posta proprio all’utenza debole, garantendo che tutti i percorsi siano accessibili, sia all’interno che all’esterno.”</p>



<p>“Restituire spazi moderni, belli e accessibili significa promuovere una&nbsp;<strong>didattica inclusiva</strong>, dove il</p>



<p>confronto diventa parte integrante del percorso formativo -ha aggiunto la&nbsp;<strong>consigliera Franco</strong>&#8211;&nbsp;La Provincia conferma il suo impegno prioritario per l&#8217;edilizia scolastica come motore di crescita per tutto il territorio.”</p>



<p>Oggi l’<strong>aula magna dell’istituto Canova</strong>&nbsp;è la più grande della città, con&nbsp;360&nbsp;posti a sedere. E’ luminosa e supportata dalle più avanzate tecnologie audio e video. L’<strong>accesso è possibile sia dalla scuola che dall’esterno</strong>, in modo da poter essere utilizzata anche in orario extrascolastico senza interferenze con gli spazi della scuola. I lavori della palestra hanno invece riguardato l’adeguamento sismico, l’accessibilità e il rifacimento dei pannelli interni.</p>



<p>“In quest’aula sono entrato l’ultima volta per una cerimonia cittadina -ha ricordato il vicepresidente Rucco, che era presidente della Provincia quando l’intervento è stato ideato e progettato- vederla&nbsp;oggi&nbsp;con un aspetto totalmente rinnovato,&nbsp;piena&nbsp;di ragazzi&nbsp;ripaga di un percorso non facile. Quest’aula è stata e tornerà ad essere un luogo&nbsp;simbolo per la scuola e per la città”.</p>



<p>“Questo intervento d’eccellenza valorizza l’intera Cittadella degli Studi di Vicenza -ha sottolineato la&nbsp;<strong>dirigente&nbsp;</strong><strong>M</strong><strong>orbioli</strong>&#8211;&nbsp;L&#8217;aula magna del Canova, grazie alle sue dotazioni tecnologiche, diventa oggi un punto di riferimento non solo per l’istituto, ma per tutta la rete scolastica cittadina, favorendo l&#8217;apertura verso la comunità in un&#8217;<strong>ottica di condivisione e innovazione</strong>.”</p>



<p>Concetto ripreso e ampliato dall’<strong>assessore Selmo</strong>: “Con i suoi 360 posti, questa aula magna si conferma come la più grande della città.&nbsp;L’obiettivo è che rappresenti&nbsp;un nuovo polo culturale aperto a Vicenza per conferenze, mostre ed eventi pubblici anche in orario extrascolastico, rafforzando il&nbsp;<strong>legame vitale tra la scuola e il territorio.</strong>&#8220;</p>



<p>La cerimonia di inaugurazione si è chiusa ricordando i progetti di eccellenza grazie ai quali l’istituto Canova ha vinto premi nazionali, come le Olimpiadi di Topografia, il concorso sulla Shoah, il Booktrailer Film Festival. E poi le esibizioni di Arianna al violino, Matilde al clarinetto, Marco alla chitarra elettrica hanno lanciato il&nbsp;<strong>progetto 50+</strong>, in previsione nei prossimi mesi per celebrare i 50 anni della scuola. Chiusura in grande con un rinfresco preparato dagli studenti del vicino istituto alberghiero Da Schio.</p>



<p><strong>Importo, progettisti e imprese</strong></p>



<p>L’intervento, nel suo complesso,&nbsp;<strong>vale 2.700.000 euro</strong>, comprensivi di 140.000 euro aggiunti in corso d’opera per interventi di rifacimento dei sottoservizi necessari a facilitare il deflusso delle acque meteoriche.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>progetto è</strong><strong>&nbsp;dell’ingegnere Marco Battocchio dello Studio Zoncheddu e Associati di Bassano del Grappa in RTP con lo studio FRANCHETTI, l’arch. Alice Orlando, l’arch. Matteo Zen, l’ing. Filippo Busato e il geol. Giovanni Dalla Valle</strong>.&nbsp;<strong>Rup è l’architetto Simone Picelli della Provincia</strong>, con la&nbsp;<strong>collaborazione della geometra Simonetta Zigliotto</strong>. Sempre interni alla Provincia sono il&nbsp;<strong>responsabile della manutenzione&nbsp;</strong><strong>urbanista Alessandro Scotto, l’esperto antincendio Silvano Marchetto, il collaudatore ingegnere Matteo Calabrese</strong>.</p>



<p>La ditta che ha eseguito&nbsp;<strong>i lavori è la Felco Costruzioni Generale Srl di Sarno (SA), con la collaborazione, per le opere complementari, dell’impresa Maddalon di Bassano del Grappa.</strong></p>



<p><strong>La nuova aula magna</strong></p>



<p>Il progetto di riqualificazione e adeguamento dell&#8217;aula magna è partito dall’esigenza di creare un&nbsp;<strong>accesso autonomo esterno, da via Baden Powell&nbsp;</strong>, al fine di poter concedere l&#8217;utilizzo degli spazi alle altre scuole della cittadella degli studi limitrofa, o per altri utilizzi e richieste pubbliche, senza interferire con gli spazi interni della scuola.</p>



<p>Si è intervenuti sulla distribuzione delle sedute, per garantire percorsi di sicurezza e accessibilità, mantenendo la capienza a circa 370 posti. La nuova pavimentazione è<strong>&nbsp;in legno</strong>. Per&nbsp;<strong>migliorare l’acustica</strong>, la pannellatura a parete è stata sostituita con contropareti in cartongesso coibentate termicamente oltre che acusticamente. Un controsoffitto fonoassorbente funge da grande assorbitore e regolatore acustico.</p>



<p>Sono state ridotte le superfici vetrate della parte più alta della gradonata, fonte di disturbo luminoso e concausa della dispersione termica del fabbricato, sostituendole con&nbsp;<strong>nuovi serramenti</strong>&nbsp;in alluminio a taglio termico e vetrocamera antinfortunio.</p>



<p>Dal punto di vista impiantistico, sono stati&nbsp;<strong>eseguiti ex-novo tutti gli impianti</strong>&nbsp;per adeguarli alle normative vigenti, sia in termini di sicurezza, che di&nbsp;<strong>risparmio energetico</strong>. Rifacimento integrale anche per gli impianti elettrici di illuminazione, di rilevazione e allarme incendi e di diffusione sonora.</p>



<p><strong>Ampliamento e riorganizzazione degli spazi esterni</strong></p>



<p>Sono stati creati un&nbsp;<strong>foyer d’ingresso all’aula magna</strong>&nbsp;in luogo delle attuali uscite di emergenza verso il cortile a gradoni. Questo nuovo volume rappresenta l’accesso autonomo esterno, ma è anche uno spazio utile sia alla scuola che a fruitori esterni per ricreazioni, incontri, mostre.</p>



<p>Nel nuovo ampliamento, delle dimensioni di circa&nbsp;<strong>250 mq</strong>, sono stati realizzati&nbsp;<strong>nuovi servizi igienici</strong>&nbsp;ad uso dell’auditorium e dello stesso foyer, un&nbsp;<strong>bar</strong>&nbsp;e un locale ad uso&nbsp;<strong>ripostiglio</strong>&nbsp;per l’aula magna.</p>



<p>Ogni collegamento, verso l’interno e verso l’esterno, è in sicurezza e&nbsp;<strong>senza barriere architettoniche</strong>. E’ stato realizzato un percorso esterno &#8220;accessibile&#8221;, con adeguamento del sistema delle rampe esistenti, e un nuovo accesso in prossimità del cancello d&#8217;ingresso secondario, prima confinato tra il marciapiede e il parcheggio esterno su via Baden Powell.</p>



<p><strong>Una palestra più bella e funzionale</strong></p>



<p>L’intervento più importante che ha interessato la palestra ha riguardato il&nbsp;<strong>miglioramento sismico</strong>, per la messa in sicurezza della struttura. Si è poi proceduto all’<strong>abbattimento delle barriere architettoniche</strong>. E’ stato realizzato un nuovo percorso esterno, da ovest, con eliminazione delle precedenti gradinate, consentendo l’accesso agli spogliatoi direttamente anche dall’esterno . E’ stato riorganizzato tutto il sistema dei percorsi e delle rampe interne, con eliminazione delle scale e di ogni altro impedimento alla mobilità e con la realizzazione di pavimentazioni tattili.</p>



<p><strong>Rifatto completamente il blocco est dei servizi e docce esistenti&nbsp;</strong>(quello ovest era già stato oggetto di intervento). In conclusione, sono stati&nbsp;<strong>sostituiti i vecchi pannelli di rivestimento</strong>&nbsp;della palestra ed è stato tinteggiato il lato lungo, allo scopo di migliorare l’acustica e creare una complessiva uniformità cromatica.</p>
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		<title>Università di Padova prima in Italia per Valutazione qualità della ricerca</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:31:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Un risultato che conferma ancora una volta il valore straordinario del lavoro svolto dall’Università di Padova e dall’intera sua comunità accademica. Essere primi tra gli atenei statali italiani nella Vqr 2020-2024 non è solo motivo di orgoglio, ma dimostra nei<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>&#8220;Un risultato che conferma ancora una volta il valore straordinario del lavoro svolto dall’Università di Padova e dall’intera sua comunità accademica. Essere primi tra gli atenei statali italiani nella Vqr 2020-2024 non è solo motivo di orgoglio, ma dimostra nei fatti come investire nella ricerca significhi produrre conoscenza, innovazione e sviluppo per tutto il Paese.  Desidero esprimere le mie più sincere congratulazioni alla rettrice Daniela Mapelli, ai ricercatori, alle ricercatrici e a tutto il personale dell’Ateneo, che si posiziona stabilmente al vertice delle classifiche nazionali, ottenendo risultati significativi che premiano l’impegno quotidiano del suo mondo accademico. Questo ulteriore traguardo rappresenta uno stimolo a proseguire con determinazione su una strada che si contraddistingue per qualità, apertura internazionale e dialogo con la società&#8221;.Così il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, plaude al risultato dell&#8217;Università di Padova, prima tra gli atenei statali italiani nella Valutazione della qualità della ricerca (Vqr) 2020-2024, il sistema nazionale coordinato dall&#8217;Anvur che analizza i risultati dell&#8217;attività scientifica di università ed enti di ricerca.  (PRESIDENTE-ISTRUZIONE)AGENZIA VENETO NOTIZIEUfficio Stampa della Giunta Regionale del VenetoPalazzo Balbi, Dorsoduro 3901 &#8211; 30123 Venezia &#8211; tel. 041 279 2910 / 041 279 3395e-mail: <a href="javascript:window.mailto({mailto:'ufficiostampa%40regione.veneto.it', subject: ''})">ufficiostampa@regione.veneto.it</a> &#8211;<a href="http://www.regione.veneto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> www.regione.veneto.it</a><a href="http://tracking.regve.it/track-dcRCE/qaR9ZwR1AmtjAQZkBQV4ZwN0AmD4BPM5qzS4qaR9ZQbkHt" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="http://tracking.regve.it/track-dcRCE/qaR9ZwR1AmtjAQZkBQV4ZwN0AmD4BPM5qzS4qaR9ZQblHj" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Staminali, un software dell&#8217;Università di Padova ne svela i segreti</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un team internazionale guidato da ricercatori dei dipartimenti di Fisica e Astronomia e di Biologia dell&#8217;Università di Padova, in collaborazione con i Max Perutz Labs di Vienna, ha sviluppato Ignite, un software di intelligenza artificiale capace di prevedere come le<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un team internazionale guidato da ricercatori dei dipartimenti di Fisica e Astronomia e di Biologia dell&#8217;Università di Padova, in collaborazione con i Max Perutz Labs di Vienna, ha sviluppato Ignite, un software di intelligenza artificiale capace di prevedere come le mutazioni genetiche influenzano il comportamento delle cellule staminali. Lo studio, dal titolo &#8220;Unveiling gene perturbation effects through gene regulatory networks inference from single-cell transcriptomic data&#8221;, è stato pubblicato sull rivista Plos Computational Biology.<br> Ignite — acronimo di Inference of Gene Network using Inverse kinetic Theory and Experiments — impara autonomamente a ricostruire le reti di comunicazione tra i geni analizzando i dati delle singole cellule, senza bisogno di esperimenti aggiuntivi.</p>



<p>A differenza dei metodi tradizionali, funziona come un simulatore virtuale capace di prevedere al computer cosa accade a una cellula se uno o più geni vengono alterati.<br>&#8220;Comprendere queste reti geniche è essenziale per prevedere come i cambiamenti genetici influenzano lo stato delle cellule, ma testarli sperimentalmente è spesso lungo e costoso — spiega Graziano Martello, del dipartimento di Biologia dell&#8217;Università di Padova. ANSA VENETO</p>
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		<title>Università di Padova prima in Italia nei finanziamenti UE. Il plauso del Presidente Stefani</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:28:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Il primato nazionale dell&#8217;Università di Padova nel bando della Commissione europea Horizon Europe, è la dimostrazione che il Veneto si conferma terra di innovazione, capace di competere e vincere ai massimi livelli internazionali. Essere primi in Italia e noni in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>“Il primato nazionale dell&#8217;Università di Padova nel bando della Commissione europea Horizon Europe, è la dimostrazione che il Veneto si conferma terra di innovazione, capace di competere e vincere ai massimi livelli internazionali. Essere primi in Italia e noni in Europa significa che qui la ricerca ha radici profonde e una visione che guarda lontano”.Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani si congratula per i risultati ottenuti dall’Ateneo patavino, che si è aggiudicato oltre 6 milioni di euro di finanziamenti per 14 progetti complessivi, nel bando della Commissione europea Horizon Europe, Azione Marie Sklodowska-Curie Doctoral Networks 2025.“Si tratta di un traguardo che riempie di orgoglio tutta la nostra comunità regionale – prosegue il Presidente – e che testimonia la qualità e la competitività internazionale del nostro sistema universitario. L’Università di Padova si dimostra ancora una volta un motore fondamentale di sviluppo, capace di attrarre risorse, talenti e progettualità di altissimo livello”.“Voglio complimentarmi con l’Ateneo e, in particolare, con i ricercatori Edmondo Maria Benetti e Francesca Lorandi del Dipartimento di Scienze Chimiche – aggiunge Stefani –. I due progetti coordinati da Padova, Agripolys e Poly4ev, toccano i pilastri del nostro futuro: la sostenibilità ambientale, l’innovazione dei materiali, la transizione ecologica e l’efficienza della mobilità elettrica. Rispondere alle sfide del cambiamento climatico con materiali biodegradabili e nuove soluzioni sostenibili per migliorare le prestazioni e la durata dei veicoli elettrici è esattamente ciò di cui il nostro sistema produttivo e sociale ha bisogno”.“Il coinvolgimento di ben otto dipartimenti, dalle Ingegnerie alla Medicina, dalla Biologia alle Geoscienze, dimostra una capacità di fare rete e una trasversalità scientifica straordinarie. Questi fondi – conclude il Presidente – permetteranno a giovani dottorandi di formarsi in un ambiente d&#8217;eccellenza, consolidando il Veneto come hub d&#8217;innovazione capace di attrarre talenti e investimenti europei. Brava Unipd!”.(PRESIDENTE)AGENZIA VENETO NOTIZIEUfficio Stampa della Giunta Regionale del VenetoPalazzo Balbi, Dorsoduro 3901 &#8211; 30123 Venezia &#8211; tel. 041 279 2910 / 041 279 3395e-mail: <a href="javascript:window.mailto({mailto:'ufficiostampa%40regione.veneto.it', subject: ''})">ufficiostampa@regione.veneto.it</a> &#8211;<a href="http://www.regione.veneto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> www.regione.veneto.it</a><a href="http://tracking.regve.it/track-dcRCE/qaR9ZwR1ZmR2AGNjZwLkZwVmAwV4BPM5qzS4qaR9ZQbkID" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="http://tracking.regve.it/track-dcRCE/qaR9ZwR1ZmR2AGNjZwLkZwVmAwV4BPM5qzS4qaR9ZQblJN" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Il gelato? Si fa a scuola!</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 11:39:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>  Produrre il gelato a scuola, con dei maestri artigiani? Succede a Trissino, presso la Scuola di Formazione Professionale Cfp che, mercoledì scorso, ha ospitato un&#8217;esperienza formativa senza precedenti per i ragazzi dei corsi di 2°, 3° e 4° settore<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p> <br><br><br>Produrre il gelato a scuola, con dei maestri artigiani? Succede a Trissino, presso la Scuola di Formazione Professionale Cfp che, mercoledì scorso, ha ospitato un&#8217;esperienza formativa senza precedenti per i ragazzi dei corsi di 2°, 3° e 4° settore Panetteria-Pasticceria. Gli studenti, infatti, hanno avuto l&#8217;opportunità di trascorrere una giornata intera con il Maestro Gelatiere Angelo Grasso, stimata personalità del mondo del gelato artigianale, che ha condotto un mini-master di alta formazione dal titolo “Alla base del Gelato”. </p>



<p>Grazie al contributo di Bravo Spa, azienda italiana leader nella produzione di macchine per gelateria, pasticceria e cioccolato artigianale, e alla collaborazione con GSG Service, società del gruppo Bravo specializzata in comunicazione e formazione, circa cinquanta partecipanti, tra artigiani e studenti, hanno preso parte a un laboratorio pratico di alto livello. Dopo una breve introduzione teorica sui componenti e le metodologie di lavorazione, con un occhio all’innovazione ma senza dimenticare la tradizione, il Maestro Grasso ha guidato i partecipanti nella produzione di gelato alla nocciola, al cioccolato con latte condensato e sorbetto al limone e ai frutti di bosco. Tra la tecnologia messa a disposizione da Bravo, ingredienti e ricettari, il risultato è stato sorprendentemente gustoso.<br>Il Direttore Claudio Meggiolaro commenta questa nuova iniziativa della scuola: “Questa giornata rappresenta un esempio perfetto di come l’aggiornamento continuo e la passione per il proprio lavoro possano ispirare i nostri ragazzi. È fondamentale che i nostri allievi apprendano dai migliori, per diventare professionisti competenti e creativi”.<br>“Stimolare la curiosità, la passione e la voglia di imparare è essenziale nel nostro percorso educativo – aggiunge il Vicedirettore Mauro Marzegan &#8211; eventi come questo non solo arricchiscono il bagaglio culturale degli studenti, ma li preparano anche a un futuro nel mondo del lavoro”.<br>Al termine della giornata, tutti i partecipanti hanno potuto assaporare i deliziosi gelati realizzati: un momento di condivisione e soddisfazione che ha concluso un&#8217;esperienza indimenticabile.<br></p>
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		<title>BCC Veneta premia il merito: consegnate 533 borse di studio</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 10:09:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un Teatro Verdi gremito e tanto entusiasmo per la cerimonia della consegna delle borse di studio al merito organizzata a Padova da BCC Veneta per una festa che ha riunito tanti giovani del territorio, bravi e impegnati, insieme alle loro<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un Teatro Verdi gremito e tanto entusiasmo per la cerimonia della consegna delle borse di studio al merito organizzata a Padova da BCC Veneta per una festa che ha riunito tanti giovani del territorio, bravi e impegnati, insieme alle loro famiglie.</p>



<p>Un’iniziativa che rappresenta non solo un riconoscimento del merito, ma anche una scelta strategica: sostenere la crescita culturale e personale delle nuove generazioni, rafforzando il legame tra la Banca e le comunità locali. E inoltre un segno concreto di fiducia nei giovani e nel loro futuro: BCC Veneta ha consegnato 533 borse di studio a studenti del territorio, per un investimento complessivo di 167 mila euro, confermando un impegno che supera le 25 edizioni.</p>



<p>Le borse di studio hanno premiato studenti lungo tutto il percorso formativo: 60 diplomati delle scuole medie, 343 studenti delle scuole superiori, 6 diplomati ITS, 66 laureati triennali e 58 laureati magistrali. A questi si aggiungono 64 bonus per il punteggio di 110 e lode e 84 premi “Valore Sociale”, destinati a chi si è distinto anche per l’impegno nella comunità.</p>



<p>Ospite d’onore dell’evento è stata Aurora Ramazzotti, protagonista di un dialogo con il pubblico sul tema della pressione sociale e delle aspettative. Nel suo intervento ha sottolineato quanto sia importante sentirsi liberi di seguire i propri desideri e obiettivi, imparando anche a sottrarsi alle pressioni esterne, siano esse familiari o sociali. Aurora ha invitato i giovani a costruire un percorso personale autentico, non necessariamente perfetto, ma coerente con sé stessi; dubbi, fragilità e insicurezze sono elementi normali e utili alla crescita. La stessa partecipazione all’evento, è stato sottolineato, rappresenta un’esperienza significativa che può contribuire a rafforzare la consapevolezza personale, alimentando quella “fame” positiva che spinge a costruire il proprio futuro.</p>



<p>Il Presidente di BCC Veneta, Flavio Piva, ha evidenziato il valore storico e culturale dell’iniziativa. “I premi allo studio hanno superato la venticinquesima edizione e rappresentano per noi un appuntamento fondamentale. Non sono un’iniziativa per i giovani, ma un’iniziativa con i giovani. Mai come oggi – ha commentato il Presidente- le differenze tra generazioni in termini di strumenti, competenze e linguaggi sono così evidenti. Ma proprio per questo, mettendo insieme abilità diverse, possiamo realizzare qualcosa di straordinario”.</p>



<p>Un concetto che rafforza la visione della Banca come comunità aperta e intergenerazionale, capace di valorizzare il contributo di tutti.</p>



<p>Il Direttore generale, Andrea Bologna, rivolgendosi ai premiati ha ricordato: “Siamo una banca di persone: 740 collaboratori, di cui 84 con meno di 30 anni, oltre il 10% della nostra forza lavoro. Alcuni di questi giovani erano, pochi anni fa, proprio tra i premiati come voi oggi” ha sottolineato, invitando due giovani collaboratrici della Banca, già vincitrici delle borse di studio, a condividere la loro esperienza, oggi arricchita anche dal contributo nell’organizzazione dell’evento. Un passaggio che ha reso evidente la continuità tra il riconoscimento del merito e le opportunità concrete offerte nel tempo.</p>



<p>Nel suo intervento, il Direttore ha inoltre illustrato l’attività del gruppo di lavoro&nbsp; che riunisce tutti gli under 30 della Banca.</p>



<p>“Abbiamo chiesto loro di portare idee, progetti e iniziative per rendere la Banca ancora più BCC, ma allo stesso tempo sempre più vicina alle esigenze delle nuove generazioni” ha spiegato.</p>



<p>Un segnale chiaro della volontà di costruire un futuro condiviso, in cui i giovani non siano solo destinatari di iniziative, ma protagonisti attivi del cambiamento e vero motore dello sviluppo futuro del territorio.</p>
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		<title>Città gemellate di Vicenza, terminata la settimana degli scambi scolastici e sportivi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:53:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong> </strong>Una settimana intensa e ricca di significato per Vicenza, all’insegna degli scambi scolastici e sportivi con le città gemellate, che ha visto studenti e atleti europei protagonisti di incontri istituzionali, attività didattiche e momenti di scoperta del territorio.Ad aprire il programma è stato, lo scorso fine settimana, lo scambio sportivo con la delegazione di quindici atleti della Athlétisme Haute Savoie Annecy, ospiti dell’Atletica Vicentina, che hanno partecipato con entusiasmo alla StrAVicenza, distinguendosi anche per la loro energia e partecipazione.A guidare la delegazione francese l’allenatrice Virginie Philippe, mentre ad accoglierli per Atletica Vicentina il dirigente Marcello Ghilardi e la presidente Barbara Lah. La partecipazione alla gara è stata anche l’occasione, per i cugini di Oltralpe, per visitare per la prima volta Vicenza, e per vivere la città anche come turisti, per tornare a casa carichi di entusiasmo per l’esperienza vissuta.Il rapporto tra le due società, avviato lo scorso anno con la reciproca partecipazione alle rispettive competizioni, è oggi in costante crescita. Proprio nelle scorse settimane Atletica Vicentina e Annecy hanno partecipato congiuntamente a un bando europeo Erasmus+, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente lo scambio e ampliarlo anche ai settori giovanili, ad esempio attraverso l’organizzazione di campi estivi.Nel corso della settimana si sono poi svolti gli scambi scolastici, con l’arrivo di due delegazioni studentesche, accolte dalle famiglie e dagli istituti partner vicentini per un soggiorno di cinque giorni.Martedì 17 gli studenti del liceo Fauré di Annecy, in scambio con il liceo Fogazzaro, e quelli del Kepler Gymnasium di Pforzheim, ospiti dell’istituto Piovene, sono stati ricevuti in Consiglio comunale dal consigliere delegato ai gemellaggi <strong>Elia Pizzolato</strong>, che ha fatto da anfitrione, presentando agli ospiti Vicenza, le sue bellezze artistiche, la sua storia e la sua identità culturale, con un approfondimento sulle figure di Andrea Palladio e Antonio Pigafetta, simboli del contributo di Vicenza alla storia europea e mondiale.«Questo fiorire di scambi scolastici e sportivi, che coinvolgono i giovani delle città gemellate, dimostra la rilevanza dei gemellaggi quando sanno offrire occasioni concrete di crescita – ha dichiarato il consigliere Elia Pizzolato –. Si tratta di esperienze che promuovono la scoperta dell’Europa e favoriscono lo sviluppo di una mentalità aperta e internazionale. Tutto ciò è possibile grazie all’impegno costante di insegnanti, allenatori e dirigenti, ai quali va il nostro più sentito ringraziamento».Durante la loro permanenza, i ragazzi hanno partecipato alle lezioni insieme ai coetanei vicentini e preso parte ad attività di scoperta del territorio, con visite anche a Venezia e Verona. Gli scambi rappresentano inoltre un’importante occasione di crescita linguistica: gli studenti francesi e tedeschi hanno infatti l’italiano nei loro rispettivi corsi di studio e sono stati accompagnati in Italia dai rispettivi insegnanti di lingua, mentre gli studenti vicentini approfondiscono il francese al Fogazzaro e il tedesco al Piovene.A completare il programma, una visita guidata organizzata dall’ufficio gemellaggi del Comune, che ha portato le delegazioni alla scoperta dei principali monumenti cittadini, tra cui il meraviglioso Teatro Olimpico.</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/3/aHR0cHM6Ly9ubC11ZmZpY2lvc3RhbXBhLmNvbXVuZS52aWNlbnphLml0L3JzcC9wbWNuZTkvY29udGVudC8yMDI2MDMyMF9zY2FtYmlfc2NvbGFzdGljaV9zcG9ydGl2aS5vZHQ_X2Q9QjJMJl9jPTk1NzFiNmIw?_d=B2L&amp;_c=1ea2b2f1" rel="noreferrer noopener"><strong>Scarica il comunicato stampa</strong></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/4/aHR0cHM6Ly93d3cuY29tdW5lLnZpY2VuemEuaXQvTm92aXRhL0NvbXVuaWNhdGkvQ2l0dGEtZ2VtZWxsYXRlLWRpLVZpY2VuemEtcXVlc3RhLWUtbGEtc2V0dGltYW5hLWRlZ2xpLXNjYW1iaS1zY29sYXN0aWNpLWUtc3BvcnRpdmk?_d=B2L&amp;_c=5a4abaa7" rel="noreferrer noopener"><strong>Scarica materiali (foto/video/grafiche&#8230;)</strong></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>Ufficio Stampa<br></strong>corso Andrea Palladio 98 &#8211;&nbsp;36100 Vicenza<br>tel. 0444 221226<br><a href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/5/bWFpbHRvOnVmZnN0YW1wYUBjb211bmUudmljZW56YS5pdA?_d=B2L&amp;_c=21a51945" target="_blank" rel="noreferrer noopener" class="broken_link">uffstampa@comune.vicenza.it</a><br><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/6/aHR0cHM6Ly93d3cuZmFjZWJvb2suY29tL2NpdHRhZGl2aWNlbnphLw?_d=B2L&amp;_c=fca3a6aa" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/7/aHR0cHM6Ly90d2l0dGVyLmNvbS9DaXR0YWRpVmljZW56YQ?_d=B2L&amp;_c=57432505" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/8/aHR0cHM6Ly93d3cuY29tdW5lLnZpY2VuemEuaXQv?_d=B2L&amp;_c=e4bfac9c" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/9/aHR0cHM6Ly90Lm1lL0NvbXVuZVZpY2VuemE?_d=B2L&amp;_c=2a34df56" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/10/aHR0cHM6Ly93d3cubGlua2VkaW4uY29tL2NvbXBhbnkvY29tdW5lLWRpLXZpY2VuemEtdWZmaWNpYWxl?_d=B2L&amp;_c=919221fa" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/11/aHR0cHM6Ly93d3cuaW5zdGFncmFtLmNvbS9jb211bmVkaXZpY2VuemEv?_d=B2L&amp;_c=367656a4" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/12/aHR0cHM6Ly93d3cueW91dHViZS5jb20vdXNlci9jaXR0YWRpdmljZW56YQ?_d=B2L&amp;_c=ead51595" rel="noreferrer noopener"></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Email inviata a&nbsp;<a href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/13/bWFpbHRvOnJlZGF6aW9uZUB0dml3ZWIuaXQ?_d=B2L&amp;_c=78e4609c" target="_blank" rel="noreferrer noopener" class="broken_link">redazione@tviweb.it</a></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Un campione olimpico contro il bullismo: Roberto Cammarelle incontra gli studenti nelle scuole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 13:24:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un incontro che parla di valori, di scelte e di promesse mantenute. La&#160;Fondazione SIT&#160;lunedì 16 marzo porterà nelle scuole&#160;Giovanni XXIII&#160;e&#160;Pacinotti&#160;di Padova il campione olimpico&#160;Roberto Cammarelle, per un dialogo con gli studenti su temi cruciali come&#160;bullismo, cyberbullismo e legalità. Un’iniziativa che<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Un incontro che parla di valori, di scelte e di promesse mantenute. La&nbsp;<strong>Fondazione SIT</strong>&nbsp;lunedì 16 marzo porterà nelle scuole&nbsp;<em>Giovanni XXIII</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Pacinotti</em>&nbsp;di Padova il campione olimpico&nbsp;<strong>Roberto Cammarelle</strong>, per un dialogo con gli studenti su temi cruciali come&nbsp;<strong>bullismo, cyberbullismo e legalità</strong>.</p>



<p>Un’iniziativa che nasce dal cuore della scuola e che ora ritorna agli studenti sotto forma di un grande esempio.</p>



<p><strong><br>Una promessa che diventa realtà</strong></p>



<p>Tutto è iniziato due anni fa, durante un precedente evento promosso dalla Fondazione SIT.<br>In quell’occasione, uno studente della scuola media Pacinotti espresse un desiderio semplice e potentissimo:&nbsp;<strong>conoscere di persona un campione della boxe</strong>.</p>



<p>Un sogno che colpì profondamente&nbsp;<strong>Federico De Stefani</strong>, presidente della Fondazione SIT, e&nbsp;<strong>Silvia Salis</strong>, allora vicepresidente vicaria del CONI (oggi sindaca di Genova).<br>Davanti a quel desiderio sincero, i due fecero una promessa:&nbsp;<em>“Se continuerai il tuo impegno a scuola e otterrai la licenza media, ti porteremo un campione della Nazionale italiana”.</em></p>



<p>Il ragazzo ha mantenuto la sua parte. E ora anche quella promessa si compie grazie alla collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana.<br>L’arrivo di Roberto Cammarelle non è solo un incontro: è il riconoscimento di un percorso, la dimostrazione concreta che l’impegno ha un valore e che gli adulti sanno mantenere la parola data.</p>



<p><strong><br>Un campione con una storia unica da raccontare</strong></p>



<p>Roberto Cammarelle è l’unico pugile italiano di sempre ad essere salito sul podio in&nbsp;<strong>tre diverse edizioni dei Giochi Olimpici</strong>:&nbsp;<strong>bronzo ad Atene 2004, oro a Pechino 2008</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>argento a Londra 2012.</strong></p>



<p>Terminata la carriera da atleta ha intrapreso quella di allenatore, sino a diventare direttore tecnico.<br>Una carriera straordinaria, costruita con la maglia delle&nbsp;<strong>Fiamme Oro</strong>, il gruppo sportivo della Polizia di Stato.<br>Cammarelle ha fatto dello sport un percorso di disciplina, lealtà e legalità. E proprio questi valori saranno il cuore del dialogo con i ragazzi: la forza delle regole, il rispetto per gli altri, il coraggio di affrontare difficoltà e fragilità, dentro e fuori il ring.</p>



<p><strong><br>Il progetto “Partenze e Traguardi”</strong></p>



<p>L’incontro si inserisce nel più ampio percorso educativo di&nbsp;<strong>Partenze e Traguardi</strong>, il progetto selezionato con il bando&nbsp;<em>InclusiON</em>&nbsp;e finanziato dalla&nbsp;<strong>Fondazione Cariparo</strong>, che utilizza lo sport come linguaggio di inclusione, crescita e consapevolezza.</p>



<p>Nelle scorse settimane lo stesso progetto ha dato vita al&nbsp;<strong>Fair Play Camp</strong>, che grazie alla collaborazione tra il VII Istituto Comprensivo di Padova, Fondazione SIT e Petrarca Basket ha trasformato la Giovanni XXIII e la Pacinotti in un laboratorio di relazione, gentilezza e movimento, offrendo a bambini e ragazzi un’esperienza educativa fondata sui valori dello sport.</p>



<p>L’arrivo di Cammarelle prosegue questo cammino: dopo aver vissuto lo sport attraverso attività e laboratori, gli studenti incontrano ora un atleta capace di incarnarne i significati più profondi.</p>



<p><strong><br>Un incontro che lascia un segno</strong></p>



<p>Bullismo e cyberbullismo non si superano con la sola teoria, ma con testimonianze che parlano ai ragazzi in modo diretto.<br>La visita di Roberto Cammarelle porta con sé una lezione di autenticità: quella di un campione che partendo dall’hinterland milanese sul ring non ha costruito solo vittorie, ma anche un modo di stare al mondo.</p>



<p>E porta anche un messaggio fondamentale: i sogni hanno bisogno di impegno, ma possono diventare realtà. Soprattutto quando una comunità educante decide di crederci insieme.</p>



<p></p>
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		<title>Vicenza &#8211; Ingegneria apre le porte: open day venerdì 13</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’evento è organizzato dal Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali dall’Università degli Studi di Padova in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza Per gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria questo è il periodo delle grandi<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>L’evento è organizzato dal Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali dall’Università degli Studi di Padova in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza</strong></p>



<p>Per gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria questo è il periodo delle grandi scelte: entrare nel mondo del lavoro o proseguire gli studi? E in quest’ultimo caso, con quale percorso?</p>



<p>In questa prospettiva, le iniziative di orientamento non sono solo un’occasione di promozione per gli Atenei, ma rappresentano prima di tutto una preziosa opportunità per gli studenti di raccogliere informazioni utili e chiarirsi le idee.</p>



<p>Con questo obiettivo, il Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali (DTG) dall’Università degli Studi di Padova organizza in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza, per venerdì 13 marzo presso la sede di viale Margherita, un open day dedicato ai corsi di laurea in Ingegneria con sede a Vicenza.</p>



<p>Secondo un format ormai ben collaudato che ha dimostrato di incontrare l’apprezzamento delle potenziali matricole, a partire dalle 14.45 si terranno in rapida successione le presentazioni dei corsi di Ingegneria Gestionale, Ingegneria dell’Innovazione del Prodotto e Ingegneria Meccatronica. Successivamente, dalle 16.00 sarà possibile seguire tre brevi seminari tematici con lo spirito di offrire agli studenti una piccola anteprima dei contenuti dei percorsi di studio illustrati: il prof. Stefano Biazzo terrà un intervento sulla “trasformazione digitale nelle imprese manifatturiere”, mentre Prof. Paolo Boscariol parlerà dei “Cobot: i colleghi robot che stanno cambiando l’industria”, per concludere con l’intervento del prof. Alberto Fabrizi dal titolo &#8220;Dalla tavola periodica ai fumetti: i metalli come supereroi”.</p>



<p>L’incontro proseguirà alle 16.30 con una breve simulazione guidata per il TOLC-I, per aiutare le aspiranti matricole a prepararsi al test di ammissione, mentre a partire dalle 17.15 sarà possibile assistere ad una serie di dimostrazioni pratiche delle attività di laboratorio e raccogliere ulteriori informazioni presso l’infopoint.</p>



<p>La partecipazione all’open day è gratuita, con iscrizione online sul sito per le attività di orientamento del DTG: orientamentodtg.gest.unipd.it/eventi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/vicenza-ingegneria-apre-le-porte-open-day-venerdi-13/">Vicenza &#8211; Ingegneria apre le porte: open day venerdì 13</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Un premio per le tesi di laurea dedicato a Giulia Cecchettin anche a Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 13:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[giulia cecchettin]]></category>
		<category><![CDATA[laurea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 12 febbraio scorso, presso la sala del Consiglio della facoltà di Economia, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha ospitato la cerimonia di consegna dei premi di laurea Giulia Cecchettin. L’iniziativa, nata per onorare la memoria della studentessa<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Giovedì 12 febbraio scorso, presso la sala del Consiglio della facoltà di Economia, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha ospitato la cerimonia di consegna dei premi di laurea Giulia Cecchettin. L’iniziativa, nata per onorare la memoria della studentessa di Ingegneria Biomedica vittima di femminicidio nel 2023, rappresenta un pilastro dell’impegno dell’ateneo nella promozione della cultura del rispetto e delle pari opportunità, oltrepassando i confini delle singole discipline accademiche.</p>



<p>Il premio nasce dalla convinzione che la violenza di genere si combatta in ogni ambito del sapere. Come sottolinea la professoressa Barbara Martini, delegata del rettore alle pari opportunità e all&#8217;inclusione: “Le università hanno il compito di promuovere il pensiero critico. Questi premi mirano a veicolare una cultura di genere multidisciplinare: dal diritto all&#8217;economia, dalle scienze della vita all&#8217;ingegneria, fino all&#8217;ambito umanistico”.</p>



<p>Ospite d’eccezione dell’edizione 2026 è stato Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, che sottolinea l&#8217;importanza del legame tra la memoria di Giulia e il mondo accademico: “Vedere che il nome di Giulia continua a essere legato allo studio e all&#8217;impegno dei giovani è motivo di profonda gratitudine. Queste tesi sono segni concreti di una coscienza che sceglie il rispetto e la responsabilità. Giulia continua a vivere nelle idee di chi decide di costruire un futuro più giusto”.</p>
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		<title>Ottava edizione di &#8220;Donne nella scienza&#8221;: talento e competizione in rosa</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 11:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolta ieri all’Università di Padova l’ottava edizione di “Donne nella Scienza”, momento di incontro e di riflessione per promuovere la passione per la scienza e la ricerca delle giovani donne in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><em>Si è svolta ieri all’Università di Padova l’ottava edizione di “Donne nella Scienza”, momento di incontro e di riflessione per promuovere la passione per la scienza e la ricerca delle giovani donne in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza</em></p>



<p>Talento, competenze, determinazione nello scegliere e portare avanti un percorso di studi e di carriera, ma soprattutto la necessità di <strong>rimuovere i vincoli e i limiti che ancora si frappongono tra le donne e una vera parità di trattamento e di opportunità </strong>nel mondo della scienza e della ricerca: sono i principali temi emersi dall’evento <strong>“Donne nelle Scienza”</strong>, organizzato da <strong>Università degli Studi di Padova </strong>e Istituto Veneto di Medicina Molecolare<strong> VIMM</strong>, giunto quest’anno all’<strong>ottava edizione</strong>.</p>



<p>Davanti a un pubblico di <strong>oltre 150 persone</strong> si sono avvicendate sul palco della <strong>Sala dei Giganti dell’Università di Padova</strong> donne e ragazze attive nel mondo della ricerca, dell’accademia, della politica, della finanza e del terzo settore, andando a ricostruire e a tracciare lo stato dell’arte del <strong>contributo femminile al mondo scientifico</strong> e all’importanza di avvicinare le ragazze allo studio delle discipline STEM.</p>



<p>Hanno aperto la mattinata i saluti di <strong>Monica Salvadori, Prorettrice con delega al Patrimonio artistico, storico e culturale dell’Università di Padova, </strong>della <strong>Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata &#8211; VIMM Giustina Destro</strong> e <strong>dell’Assessore alla Salute, Prevenzione e Sicurezza del Comune di Padova, Margherita Cera</strong>, che hanno sottolineato l’importanza dell’appuntamento e di questa giornata, che si celebra proprio l’11 febbraio, in occasione della <strong>Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza.</strong></p>



<p>A seguire la tradizionale <strong>tavola rotonda </strong>di discussione e riflessione sui temi della giornata, visti e interpretati da diverse angolazioni e prospettive, dal mondo della ricerca a quello dell’università fino a quello dell’impresa: cinque <strong>racconti e testimonianze al femminile</strong>, introdotte e moderate dallo scrittore e giornalista <strong>Francesco Chiamulera</strong>, Scrittore e Direttore Artistico di <em>“Una Montagna di Libri”, </em>con protagoniste <strong>Chiara Briani</strong>, <strong>Professoressa Associata di Neurologia</strong> del Dipartimento di Neuroscienze dell’<strong>Università di Padova</strong>, <strong>Maria Pennuto</strong>, <strong>Principal Investigator del VIMM</strong> e <strong>Professoressa Ordinaria di Biologia Molecolare del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova</strong>, <strong>Francesca Sofia</strong>, Direttrice Generale di <strong>Fondazione Cassa Depositi e Prestiti</strong>, e le due <strong>Alfiere del Lavoro</strong> e <strong>Studentesse di Medicina e Chirurgia </strong>dell’<strong>Università di Padova Serena Affaitati e Giada Baratto.</strong></p>



<p>Fil Rouge della conversazione, e tema portante delle riflessioni da cui sono partiti gli interventi, è stato il racconto di come il mondo della scienza siano entrate nelle vite delle relatrici, e di come questo abbia portato alla <strong>scelta di intraprendere un percorso professionale nell’ambito della ricerca.</strong></p>



<p>Ma a fianco dei percorsi e delle sfide vinte, rimangono ancora molti ostacoli da rimuovere per arrivare a una <strong>vera parità di genere e di trattamento</strong>, sia in termini di opportunità di carriera che di possibilità di realizzazione.</p>



<p>La mattinata si è conclusa con i saluti e le considerazioni finali di <strong>Nicola Elvassore</strong>, <strong>Direttore Scientifico del VIMM</strong> e <strong>Professore Ordinario di Ingegneria Chimica</strong> del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’<strong>Università di Padova, </strong>che ha sottolineato l’importanza di perseguire scelte di vita in grado di portare risultati e il ruolo fondamentale di istituti come VIMM e Università di Padova nel sostenere chi decide di fare scienza e ricerca.</p>



<p><em>“La giornata di oggi non rappresenta soltanto un momento simbolico ma un’opportunità concreta di riflessione e di confronto sulle responsabilità del mondo dell’accademia e delle istituzioni nel garantire la parità di genere</em>” ha sottolineato <strong>Monica Salvadori</strong> aprendo i lavori dell’evento. <em>“Nonostante i progressi compiuti nell’accesso accademico rimane ancora un gender gap, che può essere colmato solo con politiche mirate. Per questo l’Università di Padova ha adottato un gender equality plan per arrivare a una reale parità in termini di percorsi di reclutamento, di carriere e di possibilità di affermarsi per le donne”.</em></p>



<p><em>“Donne della Scienza, quest’anno arrivata all’ottava edizione, è una giornata molto importante, dedicata alle ragazze e alle donne che hanno deciso di dedicarsi allo studio della scienza e della ricerca, senza la quale non c’è futuro”</em> ha sottolineato nel suo intervento <strong>Giustina Destro. </strong><em>“Il VIMM ha un gruppo di ricercatrici che hanno conseguito nel corso degli anni risultati eccellenti, che ci rendono orgogliosi. Mantenere questo appuntamento negli anni serve per far capire a tutti l’importanza della scienza e di chi la porta avanti”</em></p>



<p></p>
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		<title>A Padova torna &#8220;Donne nella Scienza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 15:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mercoledì 11 febbraio ricorre la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, e come ogni anno – da otto anni a questa parte – Università di Padova e VIMM la celebrano con un evento nato per approfondire e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Mercoledì 11 febbraio ricorre la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, e come ogni anno – da otto anni a questa parte – Università di Padova e VIMM la celebrano con un evento nato per approfondire e sottolineare il ruolo e il contributodelle donne nella ricerca, nella medicina e nell’imprenditoria.</p>



<p>L’appuntamento &#8211; aperto al pubblico e sempre molto atteso e partecipato, sia per celebrare che per incentivare la partecipazione femminile nelle discipline STEM &#8211; si chiama “Donne nella Scienza” e quest’anno si terrà a partire dalle 11.00 presso la Sala dei Giganti dell’Università di Padova.</p>



<p>Apriranno la mattinata i saluti della Magnifica Rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli, della ProRettrice e Delegata alle politiche per le pari opportunità dell’Università di Padova Gaya Spolverato e della Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Giustina Destro, che sottolineeranno l’importanza dell’appuntamento e della giornata in cui si inserisce.</p>



<p>Seguirà la tradizionale tavola rotonda di discussione e riflessione sui temi della giornata, visti e interpretati da diverse angolazioni e prospettive, dal mondo della ricerca a quello dell’università fino a quello dell’impresa: cinque racconti e testimonianze al femminile, introdotte e moderate dallo scrittore e giornalista Francesco Chiamulera, Direttore Artistico di <em>“Una Montagna di Libri”.</em></p>



<p>Le protagoniste di questa edizione saranno Chiara Briani, Professoressa Associata di Neurologia del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova, Maria Pennuto, Principal Investigator del VIMM e Professoressa Ordinaria di Biologia Molecolare del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, Francesca Sofia, Direttrice Generale di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, e le due Alfiere del Lavoro e Studentesse di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova Serena Affaitati e Giada Baratto.</p>



<p>Le conclusioni saranno affidate a Nicola Elvassore, Direttore Scientifico del VIMM e Professore Ordinario di Ingegneria Chimica del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova.</p>



<p>«Iniziative come Donne nella Scienza sono fondamentali perché rendono visibili modelli femminili credibili e autorevoli, capaci di ispirare le giovani generazioni e di dimostrare che passione, competenza e leadership possono convivere pienamente nei percorsi scientifici e accademici – dice Gaya Spolverato, delegata alle Politiche per le pari opportunità dell’Università di Padova -. Promuovere il talento femminile nella ricerca e nella medicina non è solo una questione di equità, ma un investimento concreto nella qualità dell’innovazione e del futuro della scienza.»</p>



<p>«Donne nella Scienza è un appuntamento a cui sono molto affezionata perché offre a tutti &#8211; e soprattutto alle ragazze e a coloro che si stanno formando &#8211; la testimonianza di donne che hanno saputo trasformare una passione in una professione o in un percorso di studi e di vita che ha aperto nuove strade e nuovi modi di studiare e comprendere il nostro mondo– ha aggiunto Giustina Destro, Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata – VIMM – Sono sicura che le ospiti di quest’anno sapranno entusiasmare il pubblico e appassionare al favoloso mondo della scienza e della ricerca».</p>



<p></p>



<p></p>



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		<title>Prima il Pil, poi la scuola. Destagionalizzare il turismo, sacrificando la scuola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 09:47:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo L’idea di modificare il calendario scolastico per “destagionalizzare” il turismo interno, rilanciata dal Ministro Daniela Santanchè al Forum Internazionale del Turismo, ha un pregio indiscutibile: dice con franchezza dove sta andando il Paese.Non verso una riforma della scuola.Ma<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p>L’idea di modificare il calendario scolastico per “destagionalizzare” il turismo interno, rilanciata dal Ministro Daniela Santanchè al Forum Internazionale del Turismo, ha un pregio indiscutibile: dice con franchezza dove sta andando il Paese.<br>Non verso una riforma della scuola.<br>Ma verso un’economia che, ridotto il peso dell’industria, chiede sempre più al turismo di sostenere il Pil.<br>Ed è qui il punto politico vero, quello che andrebbe dichiarato senza ipocrisie.<br>La proposta non nasce da una riflessione pedagogica, né da un’esigenza educativa.<br>Nasce da una logica economicistica: aumentare i flussi turistici interni, diluirli nel tempo, renderli più “produttivi”.<br>Il calendario scolastico diventa uno strumento di politica economica, non di politica culturale.<br>Il modello turistico italiano, del resto, è da anni bloccato in una rigidità evidente: concentrazione estrema delle presenze tra luglio e agosto, prezzi che esplodono nei due mesi centrali dell’estate, e poi un lungo deserto nei restanti periodi dell’anno.<br>Un sistema che penalizza chi resta fuori dai circuiti balneari consolidati: borghi dell’entroterra, città d’arte, territori collinari, aree montane lontane dalle grandi stazioni sciistiche.<br>Destagionalizzare, in astratto, ha senso.<br>Ma la domanda è: a che prezzo e con quali conseguenze?<br>L’ipotesi del Ministero è semplice: togliere una decina di giorni alle vacanze estive e redistribuirli durante l’anno, lasciando alle Regioni la libertà di decidere come utilizzarli.<br>In teoria, un meccanismo flessibile che potrebbe favorire viaggi in primavera o in autunno, quando molte destinazioni sono più vivibili e meno congestionate.<br>Il problema è che l’Italia reale non è un laboratorio astratto.<br>È un Paese profondamente disomogeneo.<br>In molte aree del Sud (ma io dico anche del Nord) le scuole non sono attrezzate per restare aperte con temperature elevate a giugno inoltrato o a inizio settembre.<br>Parlare di prolungamento dell’attività scolastica senza mettere mano agli edifici significa ignorare la realtà quotidiana di studenti e docenti.<br>Se poi alcune Regioni potessero permettersi calendari “allungati” e altre no, il risultato sarebbe una frattura territoriale evidente: calendari scolastici sempre più divergenti, difficoltà di coordinamento nazionale, complicazioni per famiglie che vivono o lavorano tra Regioni diverse.<br>E c’è un altro effetto collaterale tutt’altro che secondario.<br>Se il Nord modificasse il calendario e il Sud lo mantenesse invariato, una parte del turismo estivo potrebbe spostarsi fuori dai mesi tradizionali, riducendo la domanda proprio nel periodo da cui dipende gran parte dell’economia di molte località meridionali.<br>È vero che il turismo balneare non sparirebbe: clima, tradizioni, rientri familiari e ferie “obbligate” continuerebbero a sostenere i flussi.<br>Ma il rischio è che a pagare siano le realtà più fragili, quelle che già oggi vivono di stagioni brevi e margini sottili.<br>C’è poi un aspetto sociale che spesso resta sullo sfondo.<br>La flessibilità delle vacanze scolastiche funziona solo per chi può permettersela.<br>Non tutte le famiglie hanno ferie modulabili, disponibilità economiche adeguate, o la libertà di spostarsi in periodi alternativi.<br>Senza politiche di accompagnamento – incentivi mirati, offerte accessibili, un lavoro turistico meno precario e meno stagionale – la redistribuzione delle vacanze rischia di avvantaggiare sempre gli stessi.<br>In definitiva, la proposta dice più di quanto sembri.<br>Dice che in Italia è il denaro, non la cultura, a dettare la strada.<br>Che la scuola viene adattata alle esigenze del mercato, non il contrario.<br>Si può anche discutere se sia una scelta inevitabile in un’economia che fatica a crescere.<br>Ma almeno chiamiamo le cose con il loro nome.<br>Perché una riforma che parte dal turismo e arriva alla scuola non è una riforma della scuola.<br>È una scelta di modello economico.<br>E come tutte le scelte di modello, produce vincitori e vinti.<br>Sta alla politica decidere se farsene carico fino in fondo, oppure continuare a presentarla come una semplice questione di calendario.<br>In definitiva, questa proposta ha il pregio della chiarezza brutale.<br>Ci dice che, in assenza di una strategia industriale credibile, l’Italia affida sempre più il proprio futuro ad un settore fragile, stagionale e diseguale come il turismo.<br>E per farlo è disposta a piegare anche la scuola, trattandola non come un presidio culturale e civile, ma come una leva economica da spostare a seconda delle esigenze del mercato.<br>Non sarebbe una riforma educativa: bensì un adattamento funzionale.<br>Non si chiede al sistema turistico di diventare più moderno, più stabile, meno dipendente da due mesi l’anno.<br>Si chiede alla scuola di adeguarsi, di assorbire le inefficienze di un modello che non si è voluto o saputo cambiare.<br>È una scelta comoda, perché costa meno che investire seriamente in infrastrutture, lavoro qualificato, promozione territoriale continua.<br>Ma è anche una scelta miope.<br>Perché una scuola usata come ammortizzatore economico (ed aggiungo occupazionale) smette di essere un luogo neutro di formazione e diventa un ingranaggio subordinato, oggi al turismo, domani a qualcos’altro.<br>Con il risultato che a decidere il ritmo dell’anno scolastico non sono più i bisogni degli studenti, ma le curve del Pil.<br>Si può anche sostenere che non ci siano alternative, che il turismo sia l’ultima ancora di salvezza.<br>Ma allora si abbia il coraggio di dirlo apertamente: stiamo scegliendo di vivere di turismo, e stiamo chiedendo alla scuola di pagare il conto.<br>Tutto il resto è retorica.<br>Umberto Baldo</p>
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		<title>Inclusione scolastica, a Vicenza il primo incontro tra famiglia, scuola e istituzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 09:47:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 22 gennaio alle 18, presso la scuola secondaria di primo grado “G. Ambrosoli” di via Bellini 106, si terrà “Tra scuola e vita: percorsi di inclusione per progettare il futuro”.Si tratta di un primo incontro &#8211; confronto tra i<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/inclusione-scolastica-a-vicenza-il-primo-incontro-tra-famiglia-scuola-e-istituzioni/">Inclusione scolastica, a Vicenza il primo incontro tra famiglia, scuola e istituzioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Giovedì 22 gennaio alle 18, presso la scuola secondaria di primo grado “G. Ambrosoli” di via Bellini 106, si terrà “Tra scuola e vita: percorsi di inclusione per progettare il futuro”.Si tratta di un primo incontro &#8211; confronto tra i diversi attori coinvolti nei percorsi di inclusione scolastica e nasce nell’ambito del Tavolo comunale sulle politiche inclusive della Città di Vicenza, coordinato operativamente dal consigliere comunale con delega alle politiche inclusive in favore delle persone con disabilità Mauro Burlina.In particolare, il percorso è stato promosso dal sottogruppo dedicato all’inclusione scolastica, composto da genitori, rappresentanti del Comune e del Terzo Settore, con l’obiettivo di costruire uno spazio strutturato di dialogo, scambio e confronto tra famiglie e insegnanti sul tema dell’inclusione e sulle modalità con cui la scuola persegue questo fondamentale obiettivo educativo e sociale.La proposta ha trovato una risposta positiva da parte del responsabile dell’Ufficio Ambito territoriale di Vicenza, Alessandro Ventura, e della dirigente dell’Istituto comprensivo 9 di Vicenza, Simonetta Bertarelli che, con il coinvolgimento di docenti di scuole comunali dell’infanzia, di istituti secondari del territorio e del servizio Età evolutiva dell’Azienda Ulss 8 “Berica”, hanno contribuito all’organizzazione di questo primo appuntamento.«L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per mettere in dialogo esperienze, competenze e aspettative diverse, ma complementari – dichiara il consigliere Mauro Burlina –. L’inclusione scolastica è un processo complesso che richiede collaborazione, ascolto e corresponsabilità tra istituzioni, scuola e famiglie».All’incontro parteciperanno docenti, dirigenti scolastici, rappresentanti dell’Ulss, famiglie, associazioni e realtà cooperative, ciascuno con il proprio sguardo e contributo. Tra i temi trattati, il senso dell’inclusione scolastica, le aspettative e i timori dei genitori, il quadro attuale della disabilità nelle scuole di Vicenza, l’inclusione nella scuola dell’infanzia comunale, le difficoltà nell’apprendimento e la disabilità nella scuola del primo ciclo, orientamento e formazione scuola-lavoro nel secondo ciclo, il ruolo dell’Ulss nel percorso di inclusione, e la collaborazione con gli enti del Terzo settore.Lo scopo dell’iniziativa è quello di mettere a confronto le metodologie e le “buone prassi” inclusive adottate nel mondo della scuola a favore delle alunne e degli alunni con disabilità con le opinioni, i vissuti e le aspettative dei genitori. Tra gli obiettivi del dialogo vi è anche quello di rendere più esplicite le finalità educative e le metodologie didattiche e relazionali adottate, favorendo una maggiore consapevolezza condivisa.Un ulteriore ambito di riflessione riguarda il significato profondo dell’inclusione scolastica, intesa come opportunità fondamentale di crescita per bambini e adolescenti con disabilità, che attraverso l’esperienza scolastica costruiscono la propria identità personale, sperimentano le proprie capacità espressive e iniziano a immaginare il proprio futuro.L’auspicio è che il confronto tra i diversi punti di vista di chi quotidianamente interagisce con bambini e ragazzi con disabilità possa portare, nel tempo, all’individuazione di nuovi modelli di scambio e collaborazione, capaci di rendere sempre più efficaci i percorsi di inclusione scolastica e, più in generale, sociale. </td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/4/aHR0cHM6Ly9ubC11ZmZpY2lvc3RhbXBhLmNvbXVuZS52aWNlbnphLml0L3JzcC9wbWNuZTkvY29udGVudC8yMDI2MDEyMF9zY3VvbGFfZV92aXRhLm9kdD9fZD1CMEomX2M9YWMyYmJjNzM?_d=B0J&amp;_c=5602e03b" rel="noreferrer noopener" class="broken_link"><strong>Scarica il comunicato stampa</strong></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/5/aHR0cHM6Ly93d3cuY29tdW5lLnZpY2VuemEuaXQvTm92aXRhL0NvbXVuaWNhdGkvSW5jbHVzaW9uZS1zY29sYXN0aWNhLWEtVmljZW56YS1pbC1wcmltby1pbmNvbnRyby1jb25mcm9udG8tdHJhLWZhbWlnbGlhLXNjdW9sYS1lLWlzdGl0dXppb25p?_d=B0J&amp;_c=50aea44d" rel="noreferrer noopener"><strong>Scarica materiali (foto/video/grafiche&#8230;)</strong></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>Ufficio Stampa<br></strong>corso Andrea Palladio 98 &#8211;&nbsp;36100 Vicenza<br>tel. 0444 221226<br><a href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/6/bWFpbHRvOnVmZnN0YW1wYUBjb211bmUudmljZW56YS5pdA?_d=B0J&amp;_c=48a33623" target="_blank" rel="noreferrer noopener" class="broken_link">uffstampa@comune.vicenza.it</a><br><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/7/aHR0cHM6Ly93d3cuZmFjZWJvb2suY29tL2NpdHRhZGl2aWNlbnphLw?_d=B0J&amp;_c=84a99ffe" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/8/aHR0cHM6Ly90d2l0dGVyLmNvbS9DaXR0YWRpVmljZW56YQ?_d=B0J&amp;_c=3e31e202" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/9/aHR0cHM6Ly93d3cuY29tdW5lLnZpY2VuemEuaXQv?_d=B0J&amp;_c=c552b129" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/10/aHR0cHM6Ly90Lm1lL0NvbXVuZVZpY2VuemE?_d=B0J&amp;_c=86609bcd" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/11/aHR0cHM6Ly93d3cubGlua2VkaW4uY29tL2NvbXBhbnkvY29tdW5lLWRpLXZpY2VuemEtdWZmaWNpYWxl?_d=B0J&amp;_c=acb02e65" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/12/aHR0cHM6Ly93d3cuaW5zdGFncmFtLmNvbS9jb211bmVkaXZpY2VuemEv?_d=B0J&amp;_c=8711d2e3" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/13/aHR0cHM6Ly93d3cueW91dHViZS5jb20vdXNlci9jaXR0YWRpdmljZW56YQ?_d=B0J&amp;_c=b25c1b51" rel="noreferrer noopener"></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Email inviata a&nbsp;<a href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/14/bWFpbHRvOnJlZGF6aW9uZUB0dml3ZWIuaXQ?_d=B0J&amp;_c=ca5b88ca" target="_blank" rel="noreferrer noopener" class="broken_link">redazione@tviweb.it</a><a href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/upr/pmcne9/xjrze0/unsubscribe?_m=x17j4p&amp;_d=B0J&amp;_t=040f877d" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disiscriviti</a></td></tr></tbody></table></figure>



<p><img decoding="async" src="https://app.mailrouter.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/lf/mon.gif?_t=0f8acf9e" alt=""></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/inclusione-scolastica-a-vicenza-il-primo-incontro-tra-famiglia-scuola-e-istituzioni/">Inclusione scolastica, a Vicenza il primo incontro tra famiglia, scuola e istituzioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Al via la selezione di cinque partecipanti al programma Erasmus+ Move &#038; Roots</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 10:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Vicenza, attraverso l’ufficio politiche giovanili e Progetto Giovani Vicenza, promuove la partecipazione di un gruppo di ragazze e ragazzi vicentini allo scambio giovanile Erasmus+ “Move &#38; Roots”. L’iniziativa si svolgerà ad Álora (Málaga), in Spagna, dal 8<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/al-via-la-selezione-di-cinque-partecipanti-al-programma-erasmus-move-roots/">Al via la selezione di cinque partecipanti al programma Erasmus+ Move &amp; Roots</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Il Comune di Vicenza, attraverso l’ufficio politiche giovanili e Progetto Giovani Vicenza, promuove la partecipazione di un gruppo di ragazze e ragazzi vicentini allo scambio giovanile Erasmus+ “Move &amp; Roots”. L’iniziativa si svolgerà ad Álora (Málaga), in Spagna, dal 8 al 15 aprile 2026.Si tratta di un progetto di mobilità internazionale co-finanziato dall’Unione europea che punta alla promozione del benessere personale e comunitario attraverso il recupero di giochi tradizionali e popolari in contesti rurali.L’obiettivo è incoraggiare l’attività fisica, favorire la connessione con il paesaggio naturale e promuovere il relax mentale, offrendo ai giovani l’opportunità di staccare dalla sovraesposizione digitale.Progetto Giovani Vicenza è alla ricerca di cinque ragazze e ragazzi tra i 14 e i 16 anni che saranno accompagnati da un group leader di Studio Progetto Cooperativa Sociale che si occuperà di facilitare e monitorare l’esperienza.«Come amministrazione crediamo nel viaggio come strumento di crescita e formazione – ha detto <strong>Leonardo Nicolai</strong>, assessore alle politiche giovanili del Comune di Vicenza &#8211; un impegno dimostrato anche dal recente bando per i Viaggi nella Memoria. Grazie a Studio Progetto riusciamo a proporre valide opportunità, in questo caso per i più giovani, che invitiamo a partecipare».I candidati ideali sono persone motivate, entusiaste e aperte a nuove esperienze interculturali. È richiesta, inoltre, una conoscenza base della lingua inglese. Oltre all’Italia, lo scambio vedrà la partecipazione di giovani provenienti da altri quattro Paesi partner, coordinati dall’associazione spagnola Imagina.I partecipanti alloggeranno presso “Casa Imagina”, una struttura situata a pochi chilometri da Álora, un tipico “pueblo blanco” andaluso. Durante la settimana, i ragazzi saranno immersi nella natura e prenderanno parte a sfide all&#8217;aperto e attività ricreative pensate per rafforzare i legami comunitari e la riflessione personale. È prevista inoltre una “serata interculturale” dove ogni gruppo presenterà snack e prodotti tipici della propria regione.Grazie al programma Erasmus+, i costi di vitto e alloggio sono coperti al 100%. È previsto inoltre un rimborso per le spese di viaggio fino a un massimale stabilito dalle linee guida europee. La scadenza per l’invio delle candidature è fissata per il 20 gennaio 2026.Per maggiori informazioni e per le modalità di candidatura, è possibile contattare il Progetto Giovani Vicenza o consultare il sito <a href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/hglb53/xjrze0/uf/3/aHR0cHM6Ly93d3cuaW5mb3JtYWdpb3ZhbmkudmkuaXQvc2NhbWJpby1naW92YW5pbGUtZXJhc211cy1tb3ZlLXJvb3RzLWluLXNwYWduYS0xNC0xNi1hbm5pLw?_d=B0C&amp;_c=7f339acc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.informagiovani.vi.it/scambio-giovanile-erasmus-move-roots-in-spagna-14-16-anni/</a>. </td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/hglb53/xjrze0/uf/4/aHR0cHM6Ly9ubC11ZmZpY2lvc3RhbXBhLmNvbXVuZS52aWNlbnphLml0L3JzcC9wbWNuZTkvY29udGVudC8yMDI2MDExM19tb3ZlX3Jvb3RzXy5vZHQ_X2Q9QjBDJl9jPTJkOWQ2Mzdm?_d=B0C&amp;_c=8de36b00" rel="noreferrer noopener" class="broken_link"><strong>Scarica il comunicato stampa</strong></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Scuola Lattes, nuovi interventi per il progetto di riqualificazione energetica</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I lavori di riqualificazione della scuola dell’infanzia Lattes proseguono e vengono integrati con alcuni interventi aggiuntivi che consentiranno ad alunni e insegnanti di rientrare il prossimo anno scolastico in un edificio ancora più confortevole e green.È infatti in corso la<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/scuola-lattes-nuovi-interventi-per-il-progetto-di-riqualificazione-energetica/">Scuola Lattes, nuovi interventi per il progetto di riqualificazione energetica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>I lavori di riqualificazione della scuola dell’infanzia Lattes proseguono e vengono integrati con alcuni interventi aggiuntivi che consentiranno ad alunni e insegnanti di rientrare il prossimo anno scolastico in un edificio ancora più confortevole e green.È infatti in corso la redazione di una variante al progetto che prevede lo spostamento dei ventilconvettori, l’installazione di serramenti più efficienti, il rifacimento di alcuni parapetti, la realizzazione di un nuovo accesso alla copertura e le pitture interne. Opere che si aggiungeranno ai significativi lavori del progetto di riqualificazione energetica partito la scorsa estate e che consentirà di ridurre del 90% i consumi energetici dell’edificio.Per fare il punto sul cantiere in corso si sono recati in sopralluogo alla scuola Lattes il sindaco Giacomo Possamai, l’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller e l’assessore all’istruzione e all’edilizia scolastica Giovanni Selmo.«Colgo l’occasione per sottolineare quanto sia prioritaria per questa amministrazione l’edilizia scolastica &#8211; ha sottolineato il sindaco <strong>Giacomo Possamai</strong> -. Anche per i prossimi anni infatti ci siamo posti l’obiettivo di avere un piano chiaro sulle scuole per poter intervenire nelle situazioni dove sono presenti maggiori criticità. Ringrazio quindi il settore dei Lavori pubblici che, in un periodo di estremo stress per via dei cantieri legati al Pnrr, riesce comunque a intercettare bandi e risorse, che si uniscono a quelle proprie dell’amministrazione, e a mettere in campo anche altri interventi, in questo caso grazie al supporto fondamentale del settore Istruzione. Un metodo quindi che funziona e che proseguirà, con un occhio di riguardo per l’edilizia scolastica, anche nei prossimi anni per scongiurare il rischio, una volta finiti i finanziamenti Pnrr e visti i tagli ai fondi per la progettazione, di un blocco degli interventi, come già paventato da molti Comuni».«Proseguono i lavori di riqualificazione energetica, partiti a fine agosto, che porteranno l’edificio alla classe energetica A4, la massima possibile, riducendo del 90% i consumi energetici e aumentando quindi il comfort sia dei bambini sia dei lavoratori della scuola – ha precisato l’assessore ai lavori pubblici <strong>Cristiano Spiller</strong> -. Il cantiere si concluderà entro l&#8217;estate per permettere il ritorno dei bambini della scuola Lattes, attualmente ospitati nella vicina Zanella, a partire dal prossimo anno scolastico. L’intervento di riqualificazione riguarderà complessivamente tutto l’edificio e permetterà in particolare la sostituzione della vecchia caldaia a gasolio, non più funzionante e sostituita ogni anno con una in affitto, con un impianto di riscaldamento e raffrescamento moderno ed efficiente».«Quello della scuola Lattes è uno dei grandi cantieri di edilizia scolastica di questo mandato – ha concluso l’assessore all’istruzione e all’edilizia scolastica<strong> Giovanni Selmo</strong> -. L’amministrazione si sta spendendo moltissimo, non solo per le grandi opere a favore degli asili nido legate al Pnrr, ma anche per interventi che migliorano l&#8217;efficientamento energetico, come in questo caso, o la sicurezza, come avverrà in sei scuole della città grazie al finanziamento di 1,4 milioni di euro ottenuto recentemente. Ricordo inoltre che i bambini della scuola Lattes per quest&#8217;anno scolastico sono stati trasferiti nella scuola primaria Zanella, parte dello stesso istituto comprensivo. Con l&#8217;occasione è stata sistemata quindi anche la Zanella, con lavori che hanno riguardato il piano terra dell&#8217;edificio».<strong>Il valore dell’intervento</strong>L’intervento avrà complessivamente il valore di 1.200.000 euro e verrà finanziato per 868 mila euro dal contributo “PR Veneto Fesr 2021-2027 – Obiettivo specifico 2.1 promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Azione 2.1.1 efficienza energetica edifici pubblici non residenziali” e per 332 mila euro dal Comune.<strong>Il progetto di riqualificazione energetica</strong>I lavori di riqualificazione energetica puntano a rendere l’edificio più confortevole e green. Nel dettaglio, l’attuale centrale termica della scuola, alimentata a gasolio e con noleggio della cisterna esterna, sarà sostituita con un nuovo impianto a pompa di calore, che garantirà sia il riscaldamento invernale sia il raffrescamento estivo. La pompa di calore, funzionante con energia elettrica, sarà alimentata dal nuovo impianto fotovoltaico.Per coibentare l’edificio verrà realizzato un cappotto sulle murature esterne, verranno isolate le coperture, con la risoluzione dei ponti termici, e rifatti le impermeabilizzazioni e i i manti di copertura.I serramenti saranno sostituiti con nuovi infissi in Pvc, che riducono la trasmissione termica e favoriscono il comfort acustico.Verranno infine rifatte le reti di distribuzione dell&#8217;impianto e sostituiti gli attuali corpi scaldanti con nuovi terminali.<strong>I lavori aggiuntivi inclusi nella variante</strong>Grazie alla variante il progetto verrà integrato con lo spostamento dei ventilconvettori a soffitto, e non più a parete, e la conseguente chiusura delle nicchie dei radiatori posti sotto le finestre. I serramenti verranno sostituiti con infissi più prestanti a livello acustico ed energetico. Verranno rifatti anche i parapetti rimovibili dei serramenti al primo piano. Per eseguire la manutenzione del nuovo impianto fotovoltaico verrà realizzato un accesso alla copertura. Prevista infine la pittura delle parenti interne.</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/xgshg3/xjrze0/uf/3/aHR0cHM6Ly9ubC11ZmZpY2lvc3RhbXBhLmNvbXVuZS52aWNlbnphLml0L3JzcC9wbWNuZTkvY29udGVudC92YXJpYW50ZV9yaXF1YWxpZmljYXppb25lX2VuZXJnZXRpY2Ffc2N1b2xhX2xhdHRlcy5vZHQ_X2Q9QjBDJl9jPTcxNzI5N2Zl?_d=B0C&amp;_c=7277eeee" rel="noreferrer noopener" class="broken_link"><strong>Scarica il comunicato stampa</strong></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Messa in sicurezza antincendio delle scuole, per Vicenza 1.430.000 euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 16:16:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Vicenza ha ottenuto un importante contributo ministeriale di 1.430.000 euro finanziato dal Pnrr, per la progettazione e l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici finalizzati alla messa a norma antincendio degli stessi.Il finanziamento e i<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/messa-in-sicurezza-antincendio-delle-scuole-per-vicenza-1-430-000-euro/">Messa in sicurezza antincendio delle scuole, per Vicenza 1.430.000 euro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Il Comune di Vicenza ha ottenuto un importante contributo ministeriale di 1.430.000 euro finanziato dal Pnrr, per la progettazione e l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici finalizzati alla messa a norma antincendio degli stessi.Il finanziamento e i progetti che l’amministrazione intende eseguire sono stati presentati questa mattina presso la scuola primaria G. Giusti, che è uno degli istituti beneficiari, dagli assessori ai lavori pubblici e all’istruzione, Cristiano Spiller e Giovanni Selmo, insieme alla dirigente dell’Istituto comprensivo Vicenza 5 Biancamaria Lerro.«Siamo particolarmente orgogliosi di essere risultati assegnatari di questo importante finanziamento del Ministero dell’Istruzione &#8211; spiega l’assessore all’istruzione Giovanni Selmo -, che ci consente di intervenire simultaneamente su ben sei tra le scuole più popolose della città, collocate in quartieri e bacini di utenza diversi e di grande rilevanza. Partecipare a questi bandi rappresenta un’opportunità concreta che abbiamo saputo cogliere: il patrimonio di edilizia scolastica gestito dal Comune è infatti molto ampio e ogni occasione per incrementare la sicurezza degli edifici e migliorare gli ambienti di apprendimento è preziosa. Siamo soddisfatti del lavoro di squadra svolto dall’assessorato, reso possibile anche grazie al rapporto costante e proficuo con gli istituti comprensivi della nostra città: una collaborazione che continua a dare risultati concreti».«Il finanziamento è stato ottenuto grazie alla sinergia tra i settori lavori pubblici e istruzione &#8211; le parole dell’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller – che in pochi giorni sono riusciti a presentare una candidatura valida e focalizzata sugli obiettivi del bando. La ricerca di risorse extra comunali è indispensabile per poter garantire manutenzione e sicurezza del nostro vasto patrimonio e questo ennesimo finanziamento ottenuto dimostra che la cura delle nostre scuole è una priorità dell’amministrazione ed evidenzia la capacità degli uffici nel cogliere ogni occasione per recuperare le risorse necessarie a tale scopo».Il Comune, in collaborazione con gli istituti comprensivi interessati, ha provveduto alla candidatura al “Piano antincendio e Interventi urgenti di messa in sicurezza” del Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito nell&#8217;ambito del Pnrr, di sei scuole di proprietà comunale, risultando beneficiario di un finanziamento per tutti i progetti candidati. Nel dettaglio, le scuole interessate sono: la scuola Giusti di contra’ Santa Maria Nova, la scuola Lioy di viale Camisano, le scuole Prati e Trissino di via Prati, la scuola Muttoni di via Massaria, la scuola Loschi &#8211; Maffei di via Carta.Il finanziamento rientra nell’ambito della “Missione 4 &#8211; Istruzione e Ricerca, Componente 1 &#8211; Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università, Investimento 3.3: Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica”, del Piano nazionale di ripresa e resilienza, finanziato dall’Unione europea &#8211; Next Generation EU. Le scuole oggetto di candidatura sono state individuate applicando i criteri del bando a tutti gli edifici scolastici di proprietà comunale. Di qui, l’individuazione dei plessi che, per le loro caratteristiche, determinavano un maggiore punteggio e quindi una maggiore probabilità di essere finanziati.Gli interventi proposti prevedono la progettazione ed esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, finalizzati alla messa a norma antincendio. La progettazione individuerà le lavorazioni necessarie, che potranno prevedere interventi in materia di illuminazione, di sicurezza, impianti elettrici, rivelazione e segnalazione incendio, impianto idrico antincendio, compartimentazione e adeguamento delle vie d’esodo, a seconda delle specifiche necessità.L’affidamento, l’esecuzione e il collaudo dei lavori necessari individuati permetterà di predisporre la certificazione ai fini della sicurezza antincendio delle scuole e la presentazione delle Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (SCIA) per gli aspetti di prevenzione incendi, al comando provinciale dei vigili del fuoco.L&#8217;insieme degli interventi interessa sei scuole di vari istituti comprensivi della città, per una popolazione studentesca di oltre 2700 ragazzi.</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>UNA LEGGE PER GLI STUDENTI AD ALTO POTENZIALE COGNITIVO</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 10:46:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IntroduzioneL’Italia ha recentemente approvato un disegno di legge con disposizioni a favore degli studenti con alto potenziale cognitivo, grazie anche al contributo di Lara Milan, esperta vicentina attiva da anni in questo settore. Il provvedimento segna un passo importante in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p><strong>Introduzione</strong><br>L’Italia ha recentemente approvato un disegno di legge con disposizioni a favore degli studenti con alto potenziale cognitivo, grazie anche al contributo di Lara Milan, esperta vicentina attiva da anni in questo settore. Il provvedimento segna un passo importante in una materia in cui il Paese era finora in grave ritardo, aprendo nuove prospettive per il riconoscimento e il sostegno dei talenti cognitivi.</p>
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		<title>Test di Medicina: l’ignoranza ammessa con riserva</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 11:05:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo Questa sarà sicuramente (almeno spero) l’ultima mia intemerata sul tema dei test di ammissione a Medicina, che tanto hanno fatto discutere nei mesi scorsi. Le precedenti puntate, se vi interessano, le potere trovare a questi link: (https://www.tviweb.it/italia-patria-del-raggiro-benvenuti-al-test-di-medicina/) (https://www.tviweb.it/medicina-il-trionfo-del-6-politico-anche-i-test-entrano-in-sanatoria/)<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p>Questa sarà sicuramente (almeno spero) l’ultima mia intemerata sul tema dei test di ammissione a Medicina, che tanto hanno fatto discutere nei mesi scorsi.</p>



<p>Le precedenti puntate, se vi interessano, le potere trovare a questi link: (<a href="https://www.tviweb.it/italia-patria-del-raggiro-benvenuti-al-test-di-medicina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.tviweb.it/italia-patria-del-raggiro-benvenuti-al-test-di-medicina/</a>) (<a href="https://www.tviweb.it/medicina-il-trionfo-del-6-politico-anche-i-test-entrano-in-sanatoria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.tviweb.it/medicina-il-trionfo-del-6-politico-anche-i-test-entrano-in-sanatoria/</a>) (<a href="https://www.tviweb.it/due-errori-al-test-di-medicina-lo-stato-bocciato-prima-degli-studenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.tviweb.it/due-errori-al-test-di-medicina-lo-stato-bocciato-prima-degli-studenti/</a>) (<a href="https://www.tviweb.it/quei-test-maledetti-di-medicina-quando-laccesso-diventa-una-farsa-di-stato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.tviweb.it/quei-test-maledetti-di-medicina-quando-laccesso-diventa-una-farsa-di-stato/</a>).&nbsp;</p>



<p>L’iter di selezione si è formalmente chiuso con la pubblicazione, sul portale Universitaly, della graduatoria nazionale.&nbsp;</p>



<p>La famosa lista a nove scaglioni, costruita sui risultati dei due appelli del cosiddetto semestre-filtro.&nbsp;</p>



<p>Una costruzione bizantina, degna di un concorso pubblico degli anni Settanta, ma con meno certezza del diritto.</p>



<p>Dentro la graduatoria troviamo:&nbsp;&nbsp;gli&nbsp;<strong>ammessi diretti</strong>, quelli che hanno ottenuto almeno 18 su 30 in tutte e tre le materie (chimica, biologia e fisica);&nbsp;&nbsp;e poi gli&nbsp;<strong>ammessi con riserva</strong><strong>,</strong>categoria assai più nutrita, composta da chi ha salvato almeno una materia e ora deve “recuperare” il resto, prima ancora di potersi immatricolare davvero.</p>



<p>La “patata bollente”, in puro italian style, è stata ovviamente scaricata dal Ministero sugli Atenei.&nbsp;</p>



<p>Tra questi l’Università di Siena è stata la prima a fornire dati ufficiali, e già qui si capisce che l’operazione non sta andando esattamente come raccontato nelle conferenze stampa.</p>



<p>I numeri sono impietosi.<br>A Siena i posti disponibili erano 307, quelli assegnati 303.&nbsp;</p>



<p>Fin qui, sembrerebbe quasi un successo. Ma guardiamo dentro:&nbsp;&nbsp;76 candidati ammessi a pieno titolo, con tutti e tre gli esami superati; 220 che ne hanno superati due;&nbsp;&nbsp;7 che hanno strappato almeno una sufficienza</p>



<p>Totale:&nbsp;<strong>227 ammessi con riserva</strong>.&nbsp;</p>



<p>Ovvero tre quarti dei posti assegnati a studenti che non hanno superato l’intero percorso richiesto.&nbsp;</p>



<p>Una percentuale che il Ministro Bernini definisce con soddisfazione.&nbsp;</p>



<p>Io, più modestamente, continuo a chiamarla&nbsp;<strong>fallimento</strong><strong>.</strong></p>



<p>E adesso?<br>Adesso scatta il piano B, che sembra uscito da un dépliant di vendite televisive:&nbsp;<em>“Recupera tutto in dieci giorni!”</em><em>.</em></p>



<p>Da lunedì 19 gennaio a Siena partiranno corsi online di Biologia, Chimica e Fisica, propedeutici agli esami di recupero.<br>Gli appelli per il recupero dei crediti formativi si terranno a partire dal 29 gennaio.</p>



<p>Sipario. Fine della favola.<br>Perché comunque la si giri, siamo davanti ad una vicenda che ha del surreale.</p>



<p>La domanda, ovvia e imbarazzante, è una sola:&nbsp;<strong>dieci giorni di lezioni online possono davvero colmare lacune che, stando alle cronache, erano abissali?</strong><strong><br></strong>Perché qui non stiamo parlando di una sfumatura, di un errore di distrazione o di una formula dimenticata. Stiamo parlando di studenti che aspirano a diventare medici e che inciampano su domande da scuola media.</p>



<p>Giusto per rinfrescare la memoria, una delle famigerate domande “impossibili” era questa:</p>



<p>Un volume di 10 decimetri cubi corrisponde a:<br>A) 100 millilitri<br>B) 100 litri<br>C) 10 litri<br>D) 1 litro<br>E) 10 millilitri</p>



<p>Ecco, se questo è il livello di difficoltà che manda in crisi un sistema, forse il problema non è la crudeltà del test.</p>



<p>Il quadro diventa ancora meno rassicurante leggendo alcune reazioni che ho raccolto in rete. Una studentessa scrive, indignata:&nbsp;&nbsp;<em>“Vi scandalizzate se un esame di fisica va male, e subito imputate ogni colpa agli studenti, come se foste detentori di una verità assoluta. Ma non è affatto colpa nostra se siete cresciuti all&#8217;ombra di un&#8217;educazione quasi siberiana, rigida fino all&#8217;ottusità,&nbsp;</em><em>incapace di contemplare il fallimento come parte naturale del percorso umano.&nbsp;</em><em>E sia</em>&nbsp;chiaro una volta per tutte: ciò che abbiamo studiato in questi mesi aveva ben poco a che vedere con la medicina. Erano nozioni scollegate, esercizi astratti, concetti che nulla raccontano dell&#8217;essere medici, del prendersi cura, del comprendere un corpo, una malattia, un essere umano”.&nbsp;</p>



<p>Ora, sarà anche vero che chimica e fisica non raccontano direttamente “il prendersi cura”, ma permettetemi una piccola, meschina osservazione da paziente potenziale:&nbsp;<strong>un medico che contempla il fallimento come parte naturale del percorso umano non mi infonde grande serenità se deve aprirmi l’addome</strong><strong>.<br></strong>Preferisco uno che consideri il fallimento un incidente raro, non una tappa formativa.</p>



<p>Il punto, però, è più ampio e viene da lontano.<br>Ragazzi cresciuti in scuole elementari e medie dove il requisito minimo per la promozione era sostanzialmente l’essere vivi.</p>



<p>Poi scuole superiori dove – soprattutto in alcune aree del Paese – i voti sono diventati una forma di welfare emotivo: tutti bravissimi, tutti eccellenti, tutti con medie stellari.&nbsp;</p>



<p>Infine un esame di maturità dove il 99,9% viene promosso, spesso tra applausi, lacrime e selfie.</p>



<p>È inevitabile che l’impatto con il mondo reale – quello dove un 4 resta un 4, ed una lacuna resta una lacuna – venga vissuto come un’ingiustizia cosmica.</p>



<p>Se poi aggiungiamo genitori tutti convinti di aver messo al mondo un futuro Nobel per la Medicina, il quadro è completo.</p>



<p>La soluzione, in teoria, sarebbe semplicissima:&nbsp;<strong>re-insegnare ai ragazzi che bisogna studiare</strong><strong>.&nbsp;</strong></p>



<p>Studiare sul serio, con fatica, con metodo, con il rischio di non farcela.<br>Ma farlo dopo tredici anni in cui ti hanno spiegato che conta solo “esprimere la tua personalità”, che se vai male la colpa è dell’insegnante, e che comunque verrai promosso perché nessuno vuole rogne, è un’operazione quasi impossibile.</p>



<p>Altro che semestre-filtro. Qui servirebbe un reset culturale.&nbsp;</p>



<p>E quello, purtroppo, non si recupera in dieci giorni di lezioni online.</p>



<p></p>
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		<title>Nuovi giochi per i giardini di 15 scuole dell’infanzia comunali e statali</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 14:26:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[nuovi parchi gicohi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono in dirittura d’arrivo i lavori di riqualificazione dei giardini di 15 scuole dell’infanzia comunali e statali. Giochi e strutture ormai obsoleti sono stati sostituiti con attrezzature dedicate ai bambini dai 3 ai 6 anni che mirano non solo a<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><br>Sono in dirittura d’arrivo i lavori di riqualificazione dei giardini di 15 scuole dell’infanzia comunali e statali. Giochi e strutture ormai obsoleti sono stati sostituiti con attrezzature dedicate ai bambini dai 3 ai 6 anni che mirano non solo a favorire il gioco libero e simbolico ma anche la sperimentazione con esperienze sensoriali e la socializzazione tra i più piccoli. Tra i nuovi giochi ci sono infatti casette, navi, sabbiere, percorsi equilibrio, tunnel, fiori a percussione, tamburi, tavoli da pic nic e strutture dove arrampicarsi. Le dotazioni ricreative sono inoltre realizzate in modo tale da essere accessibili anche ai bambini con disabilità. Per quanto riguarda la dislocazione delle strutture si è tenuto conto della valorizzazione naturalistica dello spazio, limitando il consumo di suolo e rispettando le essenze arboree presenti.L’intervento, dal valore di 200 mila euro, rappresenta il primo lotto del progetto di riqualificazione dei giardini scolastici che complessivamente interesserà una trentina tra asili nido e scuole dell’infanzia comunali e statali. I lavori del secondo lotto, già affidati per ulteriori 200mila euro, saranno realizzati nei primi mesi del 2026. In totale saranno un centinaio le nuove strutture installate nei giardini scolastici.In occasione del termine delle opere nelle prime 15 scuole, il sindaco Giacomo Possamai si è recato in sopralluogo con gli assessori Cristiano Spiller (lavori pubblici) e Giovanni Selmo (istruzione ed edilizia scolastica) alla scuola dell’infanzia L. F. Tretti di via Calvi, dove la palestra e lo scivolo ammalorati sono stati sostituiti con una torre “Aladin” e un percorso sensoriale composto da superfici e ostacoli vari (tronchi, pietre, erba sintetica, blocchi e barre) per favorire equilibrio e coordinazione.«È la prima volta che viene realizzato un intervento così capillare sui giardini scolastici – ha spiegato il sindaco <strong>Giacomo Possamai</strong> -. Per far fronte alle tante necessità presenti nelle scuole, in alcune delle quali erano presenti giochi ammalorati e anche interdetti da tempo, abbiamo infatti preferito fare diversi piccoli interventi partendo da quelli più urgenti e cercando di soddisfare le richieste di più scuole possibili».«La scelta dei siti e delle dotazioni è stata condivisa con il settore Istruzione e con i dirigenti scolastici, secondo l’equa ripartizione degli importi da suddividere, a partire dalle relazioni annuali di Amcps e dell’ufficio verde del Comune», ha continuato l’assessore ai lavori pubblici <strong>Cristiano Spiller</strong>.«Abbiamo scelto nuove attrezzature idonee e sicure che non si trovano nei parchi gioco per favorire esperienze educative dedicate ai servizi dell’infanzia – ha precisato l’assessore all’istruzione <strong>Giovanni Selmo</strong> -. La didattica all’esterno richiede infatti strumenti di gioco adeguati alle esigenze pedagogiche che sempre più asili nido e scuole dell’infanzia ci manifestano. Gli ambienti esterni, che le nostre scuole hanno la fortuna di avere in abbondanza, sono ormai da considerarsi veri e propri luoghi di apprendimento per i bambini, quindi gli investimenti fatti in questi spazi sono alla pari per importanza di quelli realizzati negli edifici».Il Comune di Vicenza si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole statali e comunali, per un totale di 99 giardini scolastici. La maggior parte delle strutture di gioco (40) sono presenti negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia. Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado si trovano invece dotazioni ricreative, ginniche e sportive. Alcuni plessi, inoltre, condividono gli spazi verdi.Il primo lotto di interventi riguarda le scuole dell’infanzia statali Marco Polo, A.C. Piccoli, Settecà, Agazzi, S. Pio X, S. Francesco, Laghetto, K. T. Lampertico, C. Collodi e le scuole comunali L. F. Tretti, Mariano Rumor, Rossini, L. Azzalin Pirazzo, Giovanni Molino, San Lazzaro.Il secondo lotto interesserà gli asili nido San Rocco, Ferrovieri, San Lazzaro, Rossini, Turra, Giuliari, Villaggio del Sole, Ipab e le scuole dell’infanzia Fogazzaro, Burci, Stalli, Malfermoni, Piccoli, Setteca’.</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Oltre 100 giovani a Breganze per &#8220;Ordin@mente&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 15:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[breganze]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grandi opportunità e nuove fragilità. Da un lato la tecnologia che amplia gli orizzonti, permettendo alle nuove generazioni di comunicare, apprendere e sperimentare in modo immediato. Dall’altro, il rischio di un uso eccessivo e non consapevole del digitale, con conseguente<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p></p>



<p>Grandi opportunità e nuove fragilità. Da un lato la tecnologia che amplia gli orizzonti, permettendo alle nuove generazioni di comunicare, apprendere e sperimentare in modo immediato. Dall’altro, il rischio di un uso eccessivo e non consapevole del digitale, con conseguente perdita di relazioni reali, riduzione della capacità di concentrazione e aumento dei fenomeni di disagio sociale.</p>



<p>Una vera e propria emergenza, a cui&nbsp;&nbsp;<strong>FIDAL Veneto</strong>, forte dei valori educativi e inclusivi che caratterizzano l’atletica leggera, sport universale per eccellenza, risponde da quest’anno con il progetto “<strong>Ordin@mente – Allenare la consapevolezza per dare forma al caos e valore alla rabbia</strong>”, un percorso educativo che unisce sport e consapevolezza digitale per aiutare i giovani a ritrovare equilibrio tra corpo e mente e affrontare con maggiore lucidità le sfide della vita contemporanea.</p>



<p>Dopo il felice incontro che a <strong>Trebaseleghe (PD)</strong>, a fine ottobre, ha inaugurato l’iniziativa, la seconda tappa di <strong>Ordin@mente </strong>si è svolta ieri – mercoledì 10 dicembre  – nell’aula magna dell’istituto comprensivo <strong>Laverda &#8211; Don Milani</strong>. <strong>Oltre cento gli alunni presenti</strong>, in rappresentanza delle classi terze della scuola media. L’incontro è stato condotto da <strong>Domenico Geracitano</strong>, scrittore, sovrintendente della Polizia di Stato ed ex atleta, autore del libro <strong>“Ordin@mente”</strong>. Coinvolto anche il campione vicentino <strong>Yassin Bandaogo</strong>, atleta delle Fiamme Oro, tricolore indoor nei 60 metri, che ha portato la sua testimonianza di atleta d’alto livello e di uomo impegnato nella crescita personale.</p>



<p>Tra gli intervenuti, il presidente della FIDAL Veneto&nbsp;<strong>Sergio Baldo</strong>&nbsp;e la vicepresidente&nbsp;<strong>Gabriela Dorio</strong>, il presidente di FIDAL Vicenza&nbsp;<strong>Renato Crestani</strong>&nbsp;e il referente del settore master di FIDAL Veneto&nbsp;<strong>Matteo Pinton</strong>. Presente anche il sindaco di Breganze,&nbsp;<strong>Alessandro Crivellaro</strong>, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, patrocinatrice dell’iniziativa.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Al termine, a tutti i partecipanti, è stato consegnato un libro come ricordo e strumento di approfondimento del percorso avviato. L’incontro di Breganze è stato realizzato grazie anche al contributo di&nbsp;<strong>BCC Veneta</strong>&nbsp;(rappresentata da&nbsp;<strong>Luisa Binotto</strong>), di&nbsp;<strong>Wela – Venice Lifeguards</strong>&nbsp;e di altri partner che condividono con FIDAL Veneto i valori educativi, sociali e formativi del progetto. “Ordin@mente” non si ferma qui: il progetto, nel 2026, toccherà altre scuole e Comuni del Veneto.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>In Veneto il liceo migliore d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 10:10:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo la nuova classifica di Eduscopio pubblicata oggi dalla Fondazione Agnelli, il liceo migliore d’Italia nel 2025 è il Giovanni Battista Ferrari di Este, in provincia di Padova. Si tratta di un liceo scientifico delle scienze applicate che ha sostituito<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Secondo la nuova classifica di Eduscopio pubblicata oggi dalla Fondazione Agnelli, il liceo migliore d’Italia nel 2025 è il Giovanni Battista Ferrari di Este, in provincia di Padova. Si tratta di un liceo scientifico delle scienze applicate che ha sostituito il latino con l’informatica, raggiungendo quest’anno un punteggio di 94,45/100.</p>



<p>Le scuole con i punteggi più alti si trovano soprattutto in provincia, come lo scientifico Giovenale Ancina di Fossano (Cuneo) con 93,18 punti e il Giorgio Dal Piaz di Feltre (92,65).</p>



<p>Nelle grandi città, Milano vede il liceo Berchet al primo posto tra i classici e il Volta tra gli scientifici. A Bologna svettano il Galvani e il Copernico, a Firenze il Galileo e il Machiavelli, a Napoli il Convitto Vittorio Emanuele II domina sia tra i classici sia tra gli scientifici. Torino premia il liceo Camillo Benso di Cavour fra i classici e l’Edoardo Agnelli tra gli scientifici paritari. A Roma, per l’ottavo anno consecutivo, il miglior liceo scientifico è l’Augusto Righi, mentre al classico il Visconti mantiene la prima posizione seguito dal Mamiani e dal Tasso.</p>



<p>Per questa edizione di Eduscopio, il team della Fondazione Agnelli guidato da Martino Bernardi ha analizzato i dati di 1.355.000 diplomati provenienti da 8.150 scuole italiane nei tre anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2021/22, offrendo indicazioni su quanto le scuole abbiano preparato i propri studenti per il percorso universitario.</p>
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		<title>Prima edizione premio ‘Cecchettin’:  i vincitori</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 08:53:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cecchettin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Ieri nell’Aula consiliare di palazzo Ferro Fini, alla presenza, tra gli altri, del Segretario Generale del Consiglio, Roberto Valente, del Presidente dell’Assemblea legislativa, Roberto Ciambetti, e del Presidente del Corecom Veneto, avv. Marco Mazzoni Nicoletti, si è tenuta la cerimonia<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td> Ieri nell’Aula consiliare di palazzo Ferro Fini, alla presenza, tra gli altri, del Segretario Generale del Consiglio, Roberto Valente, del Presidente dell’Assemblea legislativa, Roberto Ciambetti, e del Presidente del Corecom Veneto, avv. Marco Mazzoni Nicoletti, si è tenuta la cerimonia di premiazione della prima edizione del premio ‘Giulia Cecchettin’, da assegnare annualmente per le migliori tesi di laurea o di dottorato che trattino ‘i temi del contrasto alla violenza sulle donne e alla disparità di genere nei diversi ambiti di intervento regionale, quali quelli culturale, sociale, lavorativo e della formazione scolastica’. L’obiettivo del premio, istituito presso il Consiglio regionale dall’articolo 12 della L.R. n. 30/2023, è onorare la memoria di Giulia Cecchettin, aiutare le giovani generazioni nel loro impegno nel promuovere la cultura del rispetto e della non discriminazione, sostenere la ricerca accademica e sensibilizzare verso il fenomeno della violenza di genere. Il Bando di questa prima edizione è rimasto aperto fino al 31 luglio 2025: sono pervenute trentaquattro tesi di laurea, che hanno avuto un approccio multidisciplinare, approfondendo e analizzando con rigore il fenomeno della violenza di genere.<br><br>Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, <strong>Roberto Ciambetti</strong>, nell’introdurre la cerimonia di premiazione, ha evidenziato come “in Veneto, il fenomeno della violenza di genere è fortunatamente in calo: nel 2024 le vittime nella nostra regione sono state 4, a fronte delle 7 nel 2023, delle 12 nel 2022, e delle 14 nel 2021. Dati positivi che si accompagnano a quelli, in crescita, delle denunce: le segnalazioni raccolte dai carabinieri mostrano come tra il 2023 e il 2024 le applicazioni del ‘codice rosso’ siano salite da 2.620 a 3.071, con un incremento del 17%. Ancora più marcato il trend riguardante lo stalking: tra giugno 2022 e giugno 2023 le denunce erano state 2.613, mentre tra il 2023 e il 2024 sono arrivate a 3.741, un aumento del 4396. Reati in calo e denunce in crescita devono essere analizzati insieme: solo così si può comprendere come qualcosa cominci a muoversi, anche da parte delle stesse vittime, che trovano il coraggio di denunciare, cui si aggiunge anche la cerchia familiare che sembra abbia imparato a riconoscere e a segnalare la violenza. Il lavoro di sensibilizzazione culturale e sociale e il ruolo svolto dalla Fondazione Cecchettin nel nostro territorio sta cominciando a far germogliare il seme della consapevolezza di un fenomeno taciuto e spesso non correttamente analizzato, ma l’attenzione su queste tematiche deve sempre rimanere alta. E questi momenti, questi premi, servono anche alla politica per creare sempre più la cultura del rispetto.”  <br><br>Il Segretario Generale del Consiglio regionale, <strong>Roberto Valente</strong>, si è detto “molto emozionato per aver avuto l’onore di ricoprire la carica di presidente della commissione esaminatrice della prima edizione del premio ‘Giulia Cecchettin’: è stata senza dubbio l’esperienza più toccante e formativa nella mia lunga carriera amministrativa. Perché, se è vero che la famiglia mi ha sempre educato a rispettare la differenza di genere, è altrettanto vero che grazie a questa opportunità ho imparato tante cose nuove che prima ignoravo. Ora, mi auguro che la seconda edizione del premio possa avere una giuria composta interamente, o al 50 percento, di maschi, per offrire un punto di vista diverso sul fenomeno della violenza contro le donne.” “Hanno partecipato al premio pure tre ragazzi, a dimostrazione della sensibilità anche maschile verso il fenomeno della violenza di genere – ha aggiunto il Segretario Generale – Durante l’estate, abbiamo letto con attenzione tutte le tesi; nei mesi di settembre e di ottobre si è riunita la commissione esaminatrice che, nel valutare gli elaborati, ha seguito quattro criteri: rigore metodologico, qualità ed utilizzo delle fonti, chiarezza espositiva, originalità dei contenuti. Tutti i laureati che hanno partecipato al concorso sono stati bravi a produrre elaborati di grande spessore, che hanno interessato diverse discipline, dalla giurisprudenza alla psicologia, dalla medicina alla sociologia. Le tesi hanno affrontato il fenomeno della violenza di genere, sia nel contesto regionale del Veneto che in quello nazionale, esplorando molteplici aspetti, come le cause socioculturali, le conseguenze psicologiche e sociali, le politiche di prevenzione e intervento, e le strategie di sensibilizzazione pubblica. Per questo, la commissione esaminatrice ha deciso di consegnare a tutti i partecipanti un attestato di merito, proprio alla luce dello spessore notevole dei lavori presentati; elaborati che ora verranno inseriti nel sito ufficiale del Consiglio regionale del Veneto per essere consultati e diventare spunto di dibattiti e riflessioni.”   <br><br><strong>Gino Cecchettin</strong>, anima della Fondazione Cecchettin, Presidente onorario dell’Osservatorio regionale permanente contro la violenza di genere, finalizzato all’osservazione, al monitoraggio e all’analisi dei fenomeni di discriminazione e di violenza contro le donne, all’approfondimento e alla diffusione delle informazioni e delle conoscenze rispetto a questo fenomeno, nonché all’elaborazione di strategie di prevenzione, nel suo intervento ha confidato “tutta l’emozione che sto provando in questo momento in cui viene ricordata mia figlia Giulia. Pur tuttavia, il mio pensiero va a tutti quei genitori le cui figlie sono state vittime di femminicidio: mi sento vicino a loro e al loro dolore. Oggi però, oltre a un giorno commemorativo, è anche un’occasione di festa perché i giovani che hanno deciso di fare una tesi sulla violenza di genere hanno dimostrato di aver riflettuto profondamente sul mondo in cui vivono, portando all’attenzione la necessità di contrastare i femminicidi e la violenza di genere. Questi giovani hanno avuto il coraggio di affrontare queste tematiche e ora, con altrettanto coraggio, avranno il compito di far sì che in futuro non ci sia più la necessità di pubblicare tesi sulla violenza di genere, perché vorrà dire che questo deprecabile fenomeno sarà stato definitivamente debellato.”<em> </em><br><br>La commissione giudicatrice, composta interamente di dirigenti donne del Consiglio regionale, presieduta dal Segretario generale Roberto Valente, ha deciso di assegnare il <strong>primo premio</strong>, di 4 mila euro, a <strong>Sofia Baldin</strong>, per la tesi di laurea dal titolo: “Violenza contro le donne e forme di vittimizzazione. Un’indagine qualitativa a partire dalle esperienze dei familiari delle vittime di femminicidio.”, con la seguente <strong>motivazione</strong>: <em>“La tesi affronta in maniera concreta e attuale il fenomeno della violenza di genere. Attraverso le interviste ai familiari delle vittime di femminicidio sono state esplorate approfonditamente, sia in termini sociologici che criminologici e giuridici, le conseguenze che portano gli episodi di violenza nei confronti di coloro che ne sono colpiti. Lo studio, soffermandosi inoltre, sul ruolo dei familiari quali vittime secondarie e indirette del femminicidio, nonché sui servizi di supporto resi disponibili, ha offerto notevoli spunti di riflessione per la realtà di oggi e per il futuro.”</em> <br><br>Hanno meritato il <strong>secondo premio</strong>, <strong>ex aequo</strong>, di mille euro ciascuno, <strong>Antonio Di Pietro</strong>, <strong>Alice Giorato</strong> ed <strong>Erika Zucchetti</strong>. <strong>Antonio Di Pietro</strong> per la tesi di laurea dal titolo: “Violenza di genere online: pratiche e resistenza.”, con la seguente <strong>motivazione</strong>: <em>“La tesi illustra il fenomeno del femminicidio e della violenza di genere attraverso un approccio multidisciplinare e qualitativo, toccando abilmente tematiche legali, sociali, psicologiche e tecnologiche. Indagando le varie pratiche digitali, ha presentato la violenza di genere sotto nuove forme, che necessitano di strategie di prevenzione altrettanto innovative e immediate; ha inoltre saputo promuovere la necessità di interventi educativi e di supporto rivolti a sensibilizzare detta tematica.”</em><strong>Alice Giorato</strong> per la tesi di laurea dal titolo: “Femminicidio e arte. “Artivismo” femminista in Italia e in Messico.”, con la seguente <strong>motivazione</strong>: <em>“La tesi affronta in maniera originale e innovativa il fenomeno del femminicidio e della violenza di genere, fondendo attivismo e arte, che diventano mezzo di espressione, denuncia e sensibilizzazione. Indagando e mettendo a confronto i casi di artivismo in Italia e in Messico, il lavoro ha saputo fornire significativi spunti di riflessione, nonché una visione nuova e insolita del fenomeno, capace di produrre consapevolezza e generare impatto nel pubblico.”</em><strong>Erika Zucchetti</strong> per la tesi di laurea dal titolo: “L’impatto della copertura mediatica dei casi di femminicidio sull’opinione pubblica.  Analisi critica e riflessioni sul caso di Giulia Cecchettin.”, con la seguente <strong>motivazione</strong>: <em>“La tesi effettua un’analisi critica e puntuale sull’impatto dei media sull’opinione pubblica in relazione al fenomeno del femminicidio e della violenza di genere. A partire dal caso di Giulia Cecchettin, ha saputo trasmettere una visione concreta e attuale dello stesso, illustrando come i media non si limitino solo a informare, ma possano anche influenzare le coscienze pubbliche.”</em> Di seguito, i nominativi di tutti gli altri partecipanti alla prima edizione del premio, con le rispettive opere, premiati con un attestato di merito che ha riconosciuto la qualità elevata dei loro lavori. <strong>Anna Arbia</strong>, titolo tesi: “Silenzi impositori: riscoprire la maschilità per superare la violenza di genere”, corso di Laurea magistrale in Servizio sociale in Ambiti Complessi, Università degli Studi di Verona. <strong>Lorenzo Barbanti</strong>, titolo tesi: “Il sistema italiano anti-tratta e il contrasto allo sfruttamento sessuale delle migranti trafficate nel quadro europeo ed internazionale: genesi, limiti, prospettive e connessioni con le scelte politiche sul trattamento legale della prostituzione”, corso di Laurea in Relazioni Internazionali, Università La Sapienza di Roma.<strong>Alice Maria Boselli</strong>, titolo tesi: “Tra autodidattismo e “singolare ingegnosità”. Aglaja Anassillide e il percorso della condizione femminile in Europa”, corso di Laurea magistrale interateneo in Scienze Storiche, Università degli Studi di Trento, Università degli Studi di Verona. <strong>Michela Campana</strong>, titolo tesi: “La violenza contro le donne tra norme e prassi: il caso delle donne con disabilità”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli studi di Ferrara. <strong>Maddalena Caoduro</strong>, titolo tesi: “La violenza maschile contro le donne: il versante dei programmi di trattamento per gli autori di violenza”, corso di Laurea magistrale in Pluralismo culturale, mutamento sociale e migrazioni, Università degli Studi di Padova. <strong>Martina Sara Costanza</strong>, titolo tesi: “Web 2.0 e attivismo sociale: il caso di Donnexstrada e Violawalkhome. Una proposta di comunicazione podcast”, corso di Laurea magistrale in Strategie di Comunicazione, Università degli Studi di Padova. <strong>Antonella De Carolis</strong>, titolo tesi: “Violenza di genere: da fatto privato a problema sociale, come la comunità può riconoscere, prevenire e contrastare la violenza degli uomini contro le donne”, corso di Laurea in Discipline Psicosociali, Università Telematica Internazionale Uninettuno. <strong>Alessia Di Giacomo</strong>, titolo tesi: “Effetto invisibile: come i periodici italiani riflettono le conseguenze dell’assenza dell’educazione sessuale e affettiva”, corso di Laurea magistrale in Strategie di Comunicazione, Università degli Studi di Padova. <strong>Silvia Foralosso</strong>, titolo tesi: “La violenza di genere tra sentenze e violenza istituzionale: Lo sguardo internazionale sulle normative italiane”, corso di Laurea magistrale in Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali, Università degli Studi di Milano – Bicocca. <strong>Petra Giovanazzi</strong>, titolo tesi: “La violenza di genere in ottica preventiva. Linee guida, efficacia e criticità del lavoro con uomini autori di violenza nel contesto italiano”, corso di Laurea magistrale in Servizio sociale in Ambiti Complessi, Università degli Studi di Verona. <strong>Eljona Gjuraj</strong>, titolo tesi: “Lo stereotipo di genere come limite del diritto dell&#8217;informazione”, corso di Laurea in Editoria e Giornalismo, Università degli Studi di Verona. <strong>Francesca Labadini</strong>, titolo tesi: “Giustizia riparativa e violenza di genere: una convivenza possibile? Profili socio-giuridici e prospettive di ricerca”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Bologna. <strong>Maria Laura Magnacca</strong>, titolo tesi: “Il femminismo serve ancora? Paradigmi femminili nella letteratura contemporanea tra emancipazione e sottomissione”, corso di Laurea magistrale in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie, Università degli Studi di Chieti – Pescara. <strong>Mara Malesardi</strong>, titolo tesi: “Sanità in transizione: una ricerca qualitativa multicentrica sui modelli organizzativi per l’affermazione di genere”, corso di Laurea magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie, Università degli Studi di Verona. <strong>Alessia Marino</strong>, titolo tesi: “Le dinamiche della violenza psicologica tra manipolazione e plagio: analisi, protezione e sostegno delle vittime”, corso di Laurea magistrale in Progettazione e gestione dei servizi e degli interventi sociali ed educativi, Università degli Studi de L’Aquila. <strong>Giulia Modena</strong>, titolo tesi: “Il caso J.L. contro l’Italia: il fenomeno del victim blaming nei reati di violenza di genere. Il contributo della giurisprudenza di legittimità sull’essenzialità del consenso nei delitti sessuali”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Verona. <strong>Virginia Moro</strong>, titolo tesi: “Le donne e gli altri minori giuridici nelle fonti criminali triestine del XV secolo”, corso di Laurea magistrale in Studi storici, Università degli Studi di Trieste. <strong>Elisa Nobile</strong>, titolo tesi: “Maltrattamenti contro familiari o conviventi: evoluzione legislativa e strategie di contrasto alla violenza di genere. Una prospettiva comparata con l’ordinamento penale Spagnolo”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Ferrara. <strong>Alice Patella</strong>, titolo tesi: “La tutela penale della violenza di genere: una comparazione tra legislazione italiana e cinese”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Trento. <strong>Martina Persenico</strong>, titolo tesi: “«Vergine e madre»: la condizione femminile entro la struttura patriarcale.  Un’analisi giuridica declinata in tre casi di studio”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Trento. <strong>Valentina Piantoni</strong>, titolo tesi: “Donne migranti e diritto alla salute: il ruolo delle operatrici dei servizi in Lombardia”, corso di Laurea magistrale in Pluralismo culturale, mutamento sociale e migrazioni, Università degli Studi di Padova. <strong>Arianna Piu</strong>, titolo tesi: “Società patriarcale e città: Esplorando la percezione di sicurezza urbana attraverso una lente di genere”, corso di Laurea magistrale in Urbanistica e Pianificazione per la transizione, Università IUAV di Venezia. <strong>Virginia Puccini</strong>, titolo tesi: “IPV e Amore romantico: una ricerca sociologica e antropologica”, corso di Laurea magistrale in Antropologia culturale ed Etnologia, Università degli Studi di Torino. <strong>Davide Rinaldi</strong>, titolo tesi: “Revenge porn: una fattispecie contemporanea di violenza di genere”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. <strong>Camilla Romanin</strong>, titolo tesi: “Violenza, dissenso o mancato consenso? Verso un modello di violenza sessuale del “solo sì è sì” “, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli studi di Trieste. <strong>Zoe Rossini</strong>, titolo tesi: “Uno strumento di screening per la rilevazione precoce della violenza di genere in triage: il caso dell&#8217;Ospedale Maria Vittoria”, corso di Laurea magistrale in Politiche e Servizi Sociali, Università degli Studi di Torino. <strong>Chiara Ruaro</strong>, titolo tesi: “Un delitto senza corpo, il caso di Isabella Noventa”, Facoltà di Giurisprudenza, Università “E-Campus”. <strong>Elisabetta Saltori</strong>, titolo tesi: “Violenza assistita: il contributo della pedagogia negli interventi di supporto e di prevenzione”, corso di Laurea in Consulenza pedagogica per la disabilità e la marginalità, Università Cattolica del Sacro Cuore. <strong>Emma Traina</strong>, titolo tesi: “Violenza contro le donne e giustizia riparativa: un approccio femminista per guardare oltre l’esistente”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Trento. <strong>Alice Zanini</strong>, titolo tesi: “Tutela e sostegno del minore vittima di violenza assistita. Strumenti giuridici e percorsi psicosociali”, Corso di Laurea magistrale in Servizio sociale in Ambiti Complessi, università degli Studi di Verona.    </td></tr><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Il CUOA celebra il Graduation Day 2025 e i 30 anni del Master Honoris Causa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 10:46:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cerimonia di consegna dei diplomi a 224 allievi Master della Business School si svolgerà domani al Teatro Comunale di Vicenza, contestualmente al conferimento del Master Honoris Causa of Business Administration per l’anno 2025 Altavilla Vicentina, 27 novembre 2025 –<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p><em>La cerimonia di consegna dei diplomi a 224 allievi Master della Business School si svolgerà domani al Teatro Comunale di Vicenza, contestualmente al conferimento del Master Honoris Causa of Business Administration per l’anno 2025</em></p>



<p><em>Altavilla Vicentina, 27 novembre 2025</em> – <strong>CUOA</strong> si prepara al <strong>Graduation Day 2025</strong>, la cerimonia di consegna dei diplomi che quest’anno vedrà <strong>224 allievi</strong> salire sul palco del <strong>Teatro Comunale di Vicenza </strong>per ottenere il titolo conferito dalla Business School con la più antica tradizione in Italia.</p>



<p>Durante l’appuntamento previsto per domani, anche il <strong>conferimento del </strong><em><strong>Master Honoris Causa of Business Administration</strong></em><strong> per l’anno 2025</strong>: speciale onorificenza con cui CUOA valorizza <strong>merito e carriera di profili di spicco del panorama imprenditoriale e manageriale italiano</strong>, ancora più speciale perché giunta al <strong>trentesimo anniversario</strong> del riconoscimento che dal 1995 ha premiato personalità come <strong>Renzo Rosso</strong>, <strong>Sergio Marchionne</strong>, <strong>Brunello Cucinelli</strong> e <strong>Mario Draghi</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>Il Graduation Day non rappresenta soltanto un momento celebrativo, ma un’occasione per ribadire il ruolo che CUOA ha nel sostenere i talenti e formare i leader di domani</em>&#8221; &#8211; ha dichiarato <strong>Federico Visentin, Presidente di CUOA Business School</strong> &#8211; <em>Da quasi 70 anni, la Business School accompagna la crescita di professionisti e imprese, attraverso una formazione che unisce concretezza, visione e capacità di innovare. Domani onoreremo, quindi, il percorso compiuto dai nostri studenti, rinnovando l’impegno a offrire strumenti e opportunità che permettano loro di avere un impatto positivo nei contesti in cui opereranno. È questo lo spirito che guida da sempre la nostra storia e che continuerà a farlo in futuro.</em>&#8220;</p>



<p>L’appuntamento si aprirà con i saluti istituzionali, con il <strong>Presidente CUOA Federico Visentin</strong> e il <strong>Sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai</strong>. A seguire un intervento di <strong>Alberto Felice De Toni, Direttore Scientifico</strong> della Scuola. Subito dopo, sarà la volta del conferimento del <strong>Master Honoris Causa of Business Administration</strong> <strong>2025</strong>, con lettura della motivazione di conferimento da parte del <strong>Presidente Visentin</strong>. A seguire, il benvenuto di <strong>Alice Pretto, Presidente dell&#8217;Associazione Alumni CUOA</strong>, ai neodiplomati nella Community degli oltre 6.000 diplomati Master della Scuola. Concluderanno l’evento il <strong>Graduation Speech</strong> e l&#8217;attesa <strong>consegna dei diplomi</strong>.</p>



<p><strong>CUOA Business School</strong></p>



<p>CUOA Business School è la scuola di management di più antica tradizione in Italia, nata a Nordest, e oggi proiettata a livello nazionale. Si propone nel mercato nazionale e internazionale con attività e percorsi di formazione che rispondono alle nuove sfide professionali e promuovono lo sviluppo di nuovi modelli di business. La sua offerta include: MBA e master, corsi executive e progetti su misura per le imprese, i professionisti e i manager; formazione e consulenza per l’area banking e finanza; progetti in collaborazione con Istituzioni estere per l’internazionalizzazione delle imprese; attività per lo sviluppo manageriale delle Pubbliche Amministrazioni; diffusione della cultura del Lean Management in Italia; è centro formazione, affiancamento e ricerca sui temi dell’imprenditorialità, con un particolare focus sulle imprese familiari e sulle famiglie imprenditoriali.</p>



<p>Con quasi 70 anni di esperienza nell’alta formazione per lo sviluppo delle competenze manageriali e imprenditoriali, è oggi aggregatore delle eccellenze formative nazionali, con il progetto CUOA University Network Business School. Sono 18 le Università che hanno aderito come sostenitrici della scuola: tutte e nove le Università del Nordest Italia, a testimonianza del forte legame con il territorio (Libera Università di Bolzano, SISSA di Trieste, Università Ca&#8217; Foscari di Venezia, Università di Padova, Università di Trento, Università di Trieste, Università di Udine, Università di Verona, Università IUAV di Venezia); nel Centro Italia l’Università di Siena e La Sapienza di Roma; nel Nord Ovest del Paese il Politecnico di Torino, l’Università di Genova e l’Università di Milano Statale e nel Sud Italia le Università del Salento, di Foggia, Bari e di Palermo. Si tratta di un modello di grande originalità e unico nel panorama italiano.</p>



<h3 class="wp-block-heading"></h3>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/il-cuoa-celebra-il-graduation-day-2025-e-i-30-anni-del-master-honoris-causa/">Il CUOA celebra il Graduation Day 2025 e i 30 anni del Master Honoris Causa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>30 nuovi laureati in Design Iuav a Vicenza</title>
		<link>https://www.tviweb.it/30-nuovi-laureati-in-design-iuav-a-vicenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 10:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[iuav]]></category>
		<category><![CDATA[laureati]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le primissime lauree celebrate in estate, la sessione autunnale ha visto ben 30 studenti ottenere l’ambito titolo per il corso di laurea in Design organizzato a Vicenza dall’Università Iuav di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p></p>



<p>Dopo le primissime lauree celebrate in estate, la sessione autunnale ha visto ben 30 studenti ottenere l’ambito titolo per il corso di laurea in Design organizzato a Vicenza dall’Università Iuav di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza.</p>



<p>Per la prova d’esame finale, ad ogni studente era stato chiesto di ideare e sviluppare in totale autonomia un progetto: gli ambiti scelti sono stati molto diversi, con un filo conduttore nella spiccata attenzione per la sostenibilità ambientale e sociale e in generale per i bisogni della persona.</p>



<p>Infatti, oltre ad alcuni prodotti “tipici” del design come lampade e sedute, tra gli elaborati presentati troviamo una originale cassetta ecosostenibile pensata per i pescherecci e realizzata con il nylon rigenerato dalle reti da pesca, un raffinato sistema modulare di borse da viaggio in pelle o ancora un sistema di illuminazione per la mobilità dolce notturna che può essere installato sulla bicicletta e successivamente indossato per gli spostamenti a piedi, o ancora una speciale scarpa sportiva con suola intercambiabile per offrire un prodotto più duraturo e allo stesso tempo fidelizzare il cliente al produttore.</p>



<p>Interessante anche il concept di uno smartphone semplificato, che può essere utilizzato con funzionalità differenziate in base all’intensità e complessità d’uso che si desidera, partendo dalla considerazione che molti oggetti di uso quotidiano oggi offrono una grande varietà di opzioni che però molti utenti non utilizzano, risultando così inutilmente complessi.</p>



<p>Altri progetti hanno puntato sui bisogni delle persone fragili, come una speciale scrivania per chi soffre di deficit dell’attenzione o ancora un impermeabile che all’occorrenza può diventare un rifugio di emergenza per sfollati o comunque per persone in situazioni di difficoltà. Una particolare attenzione è stata data anche agli animali in una prospettiva “more than human” con progetti centrati sui bisogni e il benessere di cani, cavalli, api e altri impollinatori.</p>



<p>Pensati per il mondo dell’infanzia sono invece uno speciale sistema per verificare l’effettivo degrado e quindi il livello di sicurezza dei seggiolini da auto eventualmente acquistati usati o rigenerati dagli stessi produttori, o ancora speciali packaging di detersivo che non possono essere aperti dai più piccoli ma che, al contempo, aiutano gli anziani o le persone con difficoltà di presa nell’apertura.</p>



<p>«Come si può vedere si è trattato di progetti molto diversi &#8211; commenta la prof.ssa Laura Badalucco, coordinatrice del corso di laurea in Design &#8211; a conferma di come gli ambiti di applicazione del design siano in realtà estremamente ampi e diversificati. Ora, per i neolaureati si apriranno diverse strade: alcuni di loro hanno già trovato lavoro direttamente presso le aziende del territorio che li hanno ospitati per il tirocinio e qualcun altro sta valutando possibili opportunità di lavoro, mentre la maggior parte proseguirà gli studi con il percorso magistrale, alcuni in Iuav altri presso diverse università<s>, </s>anche all’estero. Tutte le magistrali scelte sono a numero chiuso in contesti prestigiosi ed è giusto sottolineare che tutti i nostri studenti sono stati ammessi dove avevano presentato richiesta, a conferma del loro livello di preparazione e della qualità del percorso formativo svolto a Vicenza».</p>



<p>«Con questa sessione autunnale &#8211; commenta Adamo Dalla Fontana, presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza &#8211; oltre la metà di quelli che erano stati i primi iscritti al corso di Design hanno già completato il loro percorsi di studi. In soli tre anni il corso di Design ha saputo costruire relazioni molto solide con il tessuto industriale locale, attirando a Vicenza giovani di talento provenienti da varie province. Alcuni hanno già trovato lavoro nelle nostre aziende, altri proseguiranno il loro percorso di formazione come è giusto che sia, ma sicuramente la conoscenza che hanno maturato della città di Vicenza e della sua realtà industriale potrà essere un potente motivo di richiamo per il loro futuro inserimento professionale nel territorio».</p>



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		<title>Da Trissino all&#8217;Expo di Osaka: il progetto innovativo di due studenti trissinesi sbarca in Giappone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[allievi]]></category>
		<category><![CDATA[osaka]]></category>
		<category><![CDATA[scuola cfp trissino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due studenti da Trissino ad Osaka per rappresentare l’Italia all’Expo 2025: è successo nelle scorse settimane quando, due allievi del quarto anno del Cfp Scuola di Formazione Professionale locale, sono volati in Giappone per presentare il loro progetto di innovazione<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Due studenti da Trissino ad Osaka per rappresentare l’Italia all’Expo 2025: è successo nelle scorse settimane quando, due allievi del quarto anno del Cfp Scuola di Formazione Professionale locale, sono volati in Giappone per presentare il loro progetto di innovazione tutto made in Trissino. Gabriele Bagli e Stefano Bicego, che hanno frequentato il 4° anno del Settore Elettrico lo scorso anno scolastico, hanno vinto un concorso che ha permesso loro di presentare a “Casa Italia” presso l’Expo di Osaka dal 5 al 12 ottobre il progetto &#8220;Microclimate 5.0&#8221;. Il 13 giugno scorso infatti, i due allievi del Cfp avevano presentato a “Io Sono Futuro” di Fondazione della Frera il loro progetto di analisi predittiva e regolazione del microclima ambientale: un progetto di innovazione unico nel suo genere, che coniuga innovazione, automazione e domotica, realizzato con la supervisione dei docenti del settore Elettrico&amp;Automazione Mauro Marzegan e Alessandro Gentilin. Dopo aver incontrato il mondo della formazione, dell&#8217;industria e della politica, nel corso dell&#8217;evento finale, il 23 settembre scorso al Grand Hotel Villa Torretta di Sesto San Giovanni (Mi), alla presenza del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, delle autorità e di un video dedicato del Ministro dell&#8217;Istruzione Giuseppe Valditara, sono stati presentati i progetti e le startup vincitrici: Gabriele e Stefano sono risultati essere tra i vincitori, proprio grazie al progetto nato e sviluppato a scuola.  </p>



<p>E così il 5 ottobre scorso la delegazione italiana, finalmente, è partita per il Giappone: “Un’esperienza unica &#8211; raccontano i due allievi del Cfp, che nel loro viaggio sono stati accompagnati dal professor Gentilin &#8211; non solo l&#8217;emozione per il viaggio e per le visite alla città di Osaka ma, soprattutto, per l&#8217;accoglienza a Casa Italia e la presentazione di fronte al mondo dell&#8217;industria e del commercio”.  “E’ stata una grande occasione per i nostri allievi – commenta Gentilin – il progetto ha vinto proprio per la sua estrema innovazione, ma allo stesso tempo per la sua reale applicabilità. Un ottimo lavoro che è stato apprezzato da tutti gli intervenuti a Casa Italia”.  </p>



<p>“Un plauso a Gabriele e Stefano che si sono distinti in ogni occasione, ma anche ai nostri docenti, in particolare ai professori Marzegan e Gentilin che li hanno prima incoraggiati, motivati e poi supportati in questi mesi: siamo orgogliosi del successo di questo progetto, che non appartiene solo ai singoli, ma dimostra le sinergie che coltiviamo all’interno della nostra scuola – dichiarano il direttore del Cfp Claudio Meggiolaro e il presidente della Fondazione Casa della Gioventù Claudio Rancan &#8211; grazie anche a Fondazione della Frera e a Scuola Centrale di Formazione, che hanno permesso di raggiungere l&#8217;obiettivo e rendere indelebile l&#8217;esperienza”. Un risultato eccezionale per Fondazione Casa della Gioventù – Cfp Trissino, che da sempre promuove nel concreto le competenze degli allievi, perseguendo l&#8217;idea di una scuola che progetta e che sia sempre più integrata con il territorio, con il tessuto industriale e commerciale.  Prossima sfida per i ragazzi del Cfp? L’Expo di Belgrado nel 2027!</p>



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		<title>Otto cittadini su dieci non vogliono i cibi ultra-formulati nelle mense scolastiche</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 13:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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<p>Otto cittadini su dieci chiedono di vietare per legge la presenza, nelle mense scolastiche, dei cibi ultra-formulati, dai piatti precotti alle merendine confezionate, seguendo l’esempio della California, che ha recentemente approvato una norma per tutelare la salute di bambini e ragazzi rispetto alla diffusione di prodotti pieni di additivi chimici. È quanto emerge dall’ultimo rapporto Coldiretti/Censis “Mangiare bene, malgrado tutto”, dedicato alle sfide al buon cibo italiano e presentato in occasione del XXIII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House – Ambrosetti.</p>



<p><strong>I bambini “comandano” a tavola: urgente l’educazione alimentare.&nbsp;</strong>Di fronte alla crescente diffusione dei cibi ultra-formulati, il 91% degli italiani ritiene fondamentale introdurre forme accessibili di educazione alimentare fin dalle scuole elementari. Un’esigenza resa ancora più urgente dal fatto che, per il 62% dei cittadini, la scelta delle pietanze in casa o durante i pasti con parenti e amici è condizionata dalle preferenze dei figli o dei nipoti.</p>



<p><strong>Il consumo di cibi ultra-formulati e i rischi per la salute.&nbsp;</strong>Temi al centro del panel “La guerra nel piatto: il pericolo dei cibi ultra-formulati per la salute”, con la partecipazione del prof. Antonio Gasbarrini (Università Cattolica del Sacro Cuore), di Esmeralda Capristo (Comitato scientifico Fondazione Aletheia) e di Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde. Quasi l’84% degli italiani ritiene che i cibi ultra-formulati, ricchi di additivi chimici, siano pericolosi per la salute.</p>



<p>Per evidenziare i rischi legati al consumo di tali alimenti, a Palazzo Rospigliosi è stato realizzato un allestimento dimostrativo con esempi concreti di prodotti di largo consumo — energy drink, snack dolci e salati, merendine confezionate, cibi precotti esposti sopra dei banchi di scuola, ad evidenziare in maniera netta i rischi che corrono i più giovani. Secondo un rapporto della Fondazione Aletheia, in questi ultimi anni sono aumentate le evidenze scientifiche che segnalano la stretta correlazione tra il consumo sistematico di alimenti ultra-formulati e la diffusa obesità che colpisce soprattutto i più piccoli e altre diverse malattie croniche. Bevande dall’alto contenuto di caffeina e zuccheri possono favorire insonnia, ansia e disturbi cardiaci, mentre la presenza di taurina può contribuire all’insorgenza di leucemia. Le merendine industriali o le barrette energetiche, ricche di zuccheri raffinati e grassi saturi, contribuiscono a sbalzi glicemici e aumento di peso, mentre i piatti precotti o preconfezionati, come bastoncini di pesce o budini, contengono quantità elevate di sodio, conservanti e additivi che possono incidere sul rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari. Nonostante la crescente consapevolezza, questi prodotti restano molto diffusi, anche nelle mense scolastiche. Per questo, accanto ai cibi ultra-formulati, l’allestimento propone anche un’area dedicata ai cibi sani e genuini: pane e marmellata, latte e frutta, pasta al pomodoro, pollo con patate e il classico ciambellone della nonna, a testimoniare l’importanza di una dieta equilibrata e basata su prodotti della filiera corta e dei mercati contadini.</p>



<p>“I cibi ultra-formulati stanno compromettendo il futuro dei nostri ragazzi – dichiara il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo – La qualità di ciò che portiamo in tavola è una scelta che pesa sul destino del Paese: da un’alimentazione consapevole nasce una generazione più sana e più forte. È un impegno cruciale che ribadiamo anche in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione”.<br>“Educare al cibo significa costruire salute, rispetto e speranza per il domani – aggiunge il presidente di Coldiretti Ettore Prandini – Per questo, lo scorso giugno, al Villaggio Coldiretti di Udine, abbiamo presentato il Manifesto di Udine, con cui chiediamo più cibo a km zero nelle mense, un patto con le famiglie e un solido programma di educazione alimentare nelle scuole, oltre a rivedere il contenuto dei cibi all’interno dei distributori automatici”.</p>



<p><strong>Semi’nsegni: l’esempio del Veneto tra educazione e agricoltura sociale.&nbsp;</strong>Tra le iniziative concrete già in campo spicca Semi’nsegni, il progetto di educazione civica alimentare e ambientale promosso nelle scuole del Veneto dalle Donne Coldiretti, che ogni anno coinvolge oltre 20mila studenti. Un’attività che unisce il mondo agricolo con quello dell’istruzione, attraverso laboratori, visite didattiche e percorsi sensoriali che portano i più giovani a conoscere da vicino l’origine del cibo, la stagionalità e il valore del prodotto locale.</p>



<p>“Nella regione che per prima ha legiferato sull’orientamento nelle mense collettive e private verso il consumo di prodotti a km zero, la responsabilità di insistere su questo tema è forte — spiega Valentina Galesso, presente al XXII Forum Internazionale dell’Agroalimentare — un impegno che va oltre la quotidianità del lavoro in azienda e coinvolge operatori didattici, senior e giovani imprenditori, perché l’importanza del cibo è strategica. Un’educazione al gusto e alla qualità che contribuisce a formare cittadini consapevoli, capaci di compiere scelte sane per sé e per il pianeta”.</p>
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		<title>Campiglia dei Berici apre una finestra sul futuro: raccolta fondi per rendere la scuola più sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 13:33:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nasce da una scuola dell’infanzia un progetto ambizioso: sostituire le vecchie finestre e installare una tenda motorizzata per migliorare efficienza termica e comfort acustico nel salone centrale. Il tutto con l’obiettivo di ridurre consumi energetici e rendere l’ambiente più accogliente<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Nasce da una scuola dell’infanzia un progetto ambizioso: sostituire le vecchie finestre e installare una tenda motorizzata per migliorare efficienza termica e comfort acustico nel salone centrale. Il tutto con l’obiettivo di ridurre consumi energetici e rendere l’ambiente più accogliente per i bambini, che lì trascorrono recite, giochi e momenti di incontro.</p>



<p>L’iniziativa è promossa dalla Scuola dell’Infanzia e Nido Integrato “Cav. L. Chiericati”, che ha lanciato una raccolta fondi con l’obiettivo di 10.000 euro per cambiare gli infissi con serramenti in PVC ad alta prestazione. Se raggiunto il primo traguardo, la seconda fase prevede l’installazione di una tenda motorizzata (altri 10.000 euro).</p>



<p>Finora sono stati raccolti 130 euro, con 3 sostenitori, e la scadenza è fissata al 9 dicembre 2025. Tra le ricompense per i donatori: disegni, lavoretti, momenti conviviali e menzioni speciali. Il progetto si pone come processo partecipativo e simbolo tangibile dell’impegno comunitario: “Sostenere questo progetto significa dare un contributo concreto al futuro della nostra comunità e al benessere dei nostri figli”, recita il sito.</p>



<p>Il Comune di Campiglia dei Berici ha già concesso il patrocinio all’iniziativa che unisce scuola, sostenibilità e cittadinanza.</p>



<p>Link per avere informazioni: <a href="https://www.ideaginger.it/progetti/una-finestra-che-puo-migliorare-il-mondo.html">CLICCA QUI</a></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2025/10/timthumb-4_68e7781f7e6cb.jpg" alt="" class="wp-image-349147" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2025/10/timthumb-4_68e7781f7e6cb.jpg 800w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2025/10/timthumb-4_68e7781f7e6cb-556x417.jpg 556w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2025/10/timthumb-4_68e7781f7e6cb-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>
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		<title>ARZIGNANO &#8211; “NELLA MIA CITTÀ” 2025: LA PELLE PARLA AI GIOVANI, IL CONCORSO DIVENTA NAZIONALE</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 14:56:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[OVEST VICENTINO]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[STREET TG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arzignano (Vicenza) – Parte la dodicesima edizione del concorso di scrittura creativa “Nella Mia Città”, che quest’anno si apre a livello nazionale coinvolgendo tutti e tre i distretti conciari italiani: Arzignano, Solofra e il distretto toscano. L’iniziativa, nata per raccontare<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Arzignano (Vicenza) – Parte la <strong>dodicesima edizione del concorso di scrittura creativa “Nella Mia Città”</strong>, che quest’anno si apre a livello nazionale coinvolgendo tutti e tre i distretti conciari italiani: Arzignano, Solofra e il distretto toscano. L’iniziativa, nata per raccontare il territorio attraverso la <strong>concia e l’economia circolare</strong>, punta a far dialogare studenti, scuole e aziende del settore pelle, trasformando l’apprendimento in un’esperienza diretta e immersiva.</p>
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		<title>SCREENING BLU ABAM: QUASI 200 BIMBI DELL’AREA BERICA SOTTO LA LENTE. I DATI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 13:40:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE e SANITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quasi 200 bambini di 4 e 5 anni, appartenenti a sette scuole dell’area Berica, sono stati coinvolti nel primo screening del progetto “Blu Abam” promosso da Abam Onlus nell’anno scolastico 2024-2025. L’iniziativa, che offre una fotografia dello sviluppo dei più<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Quasi 200 bambini di 4 e 5 anni, appartenenti a sette scuole dell’area Berica, sono stati coinvolti nel primo screening del progetto “Blu Abam” promosso da Abam Onlus nell’anno scolastico 2024-2025. L’iniziativa, che offre una fotografia dello sviluppo dei più piccoli per individuare eventuali difficoltà e disabilità, ha già fornito dati significativi: una quindicina di bambini necessitano di intervento immediato per sospetto autismo o disturbi dell’attenzione e del linguaggio, mentre circa 80 risultano da monitorare. Il progetto è stato confermato anche per il nuovo anno scolastico.</p>
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		<title>Ingegneria Gestionale dell’Università di Padova: a Vicenza i &#8220;primi&#8221; 35 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 08:39:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ingegneria gestionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO CLICCA QUI Il Teatro Comunale di Vicenza ha fatto da cornice, lo scorso 26 settembre, alle celebrazioni per i 35 anni del corso di laurea in Ingegneria Gestionale dell’Università di Padova,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Il Teatro Comunale di Vicenza ha fatto da cornice, lo scorso 26 settembre, alle celebrazioni per i <strong>35 anni del corso di laurea in Ingegneria Gestionale dell’Università di Padova</strong>, nato nel 1990 e oggi punto di riferimento per oltre 3.000 studenti. L’evento, dal titolo <em>“Noi ingegneri gestionali! 35 anni fa un’idea, oggi un’identità, il domani da scrivere”</em>, ha riunito accademici, alumni, imprese e istituzioni in un momento di bilancio e visione futura.</p>



<p>Le celebrazioni hanno ribadito la forza di una&nbsp;<strong>grande community di ingegneri gestionali</strong>, che in 35 anni ha saputo crescere, innovare e creare valore in contesti nazionali e internazionali, mantenendo sempre un legame forte con Vicenza e con l’Università di Padova e gli oltre 29 partner coinvolti a sostegno dell&#8217;iniziativa.</p>



<p>Ad aprire i lavori sono stati gli&nbsp;<strong>indirizzi di saluto</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Alberto Trevisani</strong>, Direttore del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei sistemi industriali,&nbsp;<strong>Adamo Dalla Fontana</strong>, Presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza, e&nbsp;<strong>Andrea Gerosa</strong>, Presidente della Scuola di Ingegneria dell’Università di Padova.</p>



<p>La riflessione sui traguardi raggiunti è proseguita con l’intervento dedicato a&nbsp;<em>“Temi, Traiettorie, Transizioni: 35 anni di tesi di laurea in Ingegneria Gestionale”</em>, a cura di&nbsp;<strong>Chiara Verbano</strong>, Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale, e&nbsp;<strong>Anna Nosella</strong>, Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale.</p>



<p>Nel suo intervento,&nbsp;<strong>Gianni Dal Pozzo</strong>, Presidente dell’Associazione Alumni dell’Università di Padova, ha sottolineato il valore della community. Accanto a lui,&nbsp;<strong>Nicola Basso</strong>, con il lancio del chapter alumni.</p>



<p>Uno dei momenti più significativi della giornata, oltre al video emozionale di apertura realizzato con il contributo di studenti, alumni e della Magnifica Rettrice, è stata la&nbsp;<strong>tavola rotonda con quattro Alumni di Ingegneria Gestionale oggi protagonisti nel panorama internazionale</strong>:&nbsp;<strong>Erika Andretta</strong>&nbsp;(partner PwC Italy),&nbsp;<strong>Francesco Nalini</strong>&nbsp;(AD Carel Industries),&nbsp;<strong>Enrico Solinas</strong>&nbsp;(Senior Advisor Accenture) e&nbsp;<strong>Andrea Valeri</strong>&nbsp;(Sr. Managing Director Blackstone European Fund Management) con la moderazione della brillante giornalista Silvia Pagliuca.</p>



<p>Il panel ha rappresentato un vero e proprio&nbsp;<strong>momento di confronto e ispirazione</strong>: dopo un giro di presentazioni personali, gli ex studenti hanno raccontato le motivazioni che li avevano portati a scegliere il percorso in Ingegneria Gestionale a Vicenza e come le competenze acquisite siano diventate un&nbsp;<strong>volano per lo sviluppo delle loro carriere</strong>. Particolare attenzione è stata dedicata alle&nbsp;<strong>skills oggi più richieste dal mercato</strong>, dall’approccio multidisciplinare in chiave STEAM (AI+Humanities), alla capacità di coniugare innovazione tecnologica e visione manageriale.</p>



<p>Con uno sguardo “glocal”, i relatori hanno riflettuto su come rafforzare la sinergia tra imprese, territorio e università per attrarre nuovi talenti e sulle opportunità internazionali che questo profilo professionale apre. La tavola rotonda si è chiusa con una serie di&nbsp;<strong>consigli agli studenti e alle studentesse</strong>, incoraggiati a valorizzare al meglio il percorso universitario e a guardare con fiducia al futuro post-lauream.</p>



<p>La giornata è proseguita con la lectio magistralis del professor&nbsp;<strong>Paolo Colombo</strong>&nbsp;accompagnato dall’illustratore&nbsp;<strong>Michele Tranquillini</strong>, per concludersi con l’intervento della rettrice&nbsp;<strong>Daniela Mapelli</strong>.&nbsp;</p>



<p>≪<em>Viviamo un tempo di profonde trasformazioni-&nbsp;</em><em></em>queste le parole della Magnifica Rettrice<em>&nbsp;&#8211;&nbsp; segnato dalla rivoluzione digitale, dai cambiamenti climatici, dalle nuove dinamiche geopolitiche. In questo contesto, la formazione e la ricerca di Ingegneria Gestionale non sono mai state così cruciali. Il futuro ci chiede di formare donne e uomini capaci di affrontare le sfide, ma anche di anticiparle, di proporre soluzioni innovative, di essere protagonisti e non semplici spettatori. A tutte le persone che, in questi 35 anni, hanno contribuito a questa straordinaria storia – dalle docenti e dai docenti al personale tecnico amministrativo, dalle studentesse e dagli studenti alle alumnae e agli alumni – rivolgo il mio più sincero grazie. E rivolgo un augurio: che i prossimi 35 anni siano altrettanto ricchi di coraggio, di innovazione e di comunità. Che Ingegneria Gestionale a Vicenza possa continuare a crescere, a rafforzarsi, a essere un punto di riferimento in Italia e in Europa. Che sappia custodire la memoria delle sue radici e, al tempo stesso, scrivere nuove pagine di storia, con lo stesso entusiasmo e la stessa passione che l’hanno caratterizzata fin dall’inizio</em>.≫</p>



<p>Un anniversario che non ha guardato solo al passato, ma anche al futuro: l’avvio del nuovo&nbsp;<strong>Chapter Alumni Ingegneria Gestionale</strong>&nbsp;segna l’inizio di un percorso per rafforzare i legami tra studenti, ex studenti e mondo del lavoro, con lo sguardo rivolto alle sfide globali e alle opportunità della formazione multidisciplinare.</p>



<p>L&#8217;appuntamento, quindi, è al prossimo anniversario.</p>



<p>I partner</p>



<p>Adacta, Assist Digital,Audes, Auxiell Spa, Beltrame Group, Bracchi S.P.A.-Caratti&amp;Poletto-Carel-Considi Spa -Società Benefit)-Delivera-Dab Pumps-Exsafe-F2it Ltd-Gma Consulting S.R.L.-Horsa Spa-Ialc -Impresoft Engage S.R.L.-Kanbanbox S.R.L.-Necsi S.R.L.-Percinque Srl -Pietro Fiorentini -Pluriconsult S.R.L.-Sharazad Srl-Sintesia-Unox-VeganSolutions S.R.L.-Zaitex S.P.A. ,Zedonk-&nbsp;</p>
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		<title>Veneto &#8211; Scuola primaria con 61 iscritti: solo uno è italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 08:10:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla scuola primaria “Cesare Battisti” di Mestre, quest’anno, tra i 61 bambini iscritti alle prime classi figura un solo alunno italiano. Le altre iscrizioni provengono quasi interamente da famiglie straniere residenti nel quartiere, un’area da tempo caratterizzata da forte immigrazione.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<h3 class="wp-block-heading"></h3>



<p>Alla scuola primaria “Cesare Battisti” di Mestre, quest’anno, tra i 61 bambini iscritti alle prime classi figura un solo alunno italiano. Le altre iscrizioni provengono quasi interamente da famiglie straniere residenti nel quartiere, un’area da tempo caratterizzata da forte immigrazione. A darne notizia è l&#8217;edizione odierna de Il Gazzettino.</p>



<p>Il dato, che fotografa una realtà scolastica profondamente cambiata dal punto di vista demografico, solleva interrogativi sul futuro dell’integrazione. «La concentrazione di studenti non italofoni rischia di rendere più difficile il loro percorso di inserimento», ha sottolineato Carlo Pagan, presidente del Consiglio d’istituto, che ha chiesto un’analisi su scala cittadina.</p>



<p>Il Consiglio ha già affrontato momenti di tensione: nelle ultime settimane si è discusso anche di una possibile classe delle medie composta quasi esclusivamente da studenti bengalesi, ipotesi che ha acceso il dibattito. L’obiettivo, spiegano i rappresentanti scolastici, è trovare soluzioni condivise con il Comune e con l’Ufficio scolastico per evitare squilibri e garantire a tutti i bambini pari opportunità di crescita e formazione.</p>



<p></p>
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		<title>Assessore Valeria Mantovan agli studenti: &#8220;Un augurio sincero a tutta la comunità scolastica veneta&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 16:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
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		<category><![CDATA[discorso]]></category>
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		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATOCLICCA QUI All’indomani del primo giorno di scuola, l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari Opportunità Valeria Mantovan ha voluto rivolgere un saluto e un augurio caloroso a tutta la comunità<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>  <br>ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO<br><a href="https://whatsapp.com/channel/0029VamMqWZDzgTBs9e3Ko3c">CLICCA QUI</a><br><br>All’indomani del primo giorno di scuola, l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari Opportunità Valeria Mantovan ha voluto rivolgere un saluto e un augurio caloroso a tutta la comunità scolastica veneta: studenti, studentesse, docenti, personale scolastico e famiglie.“La scuola – sottolinea l’Assessore – è il luogo in cui si costruisce il futuro. È qui che, attraverso lo studio, l’impegno, il confronto e la collaborazione, prendono forma non solo conoscenze e competenze, ma anche coscienze libere e responsabili”.Un pensiero particolare è stato rivolto agli studenti e alle studentesse: “Vi auguro di vivere questo nuovo anno con entusiasmo e fiducia, scoprendo i vostri talenti e imparando a metterli a servizio della comunità”.Un ringraziamento sentito è stato espresso ai docenti e a tutto il personale scolastico “per la passione e la professionalità con cui affrontano ogni giorno le sfide educative e organizzative, accompagnando i ragazzi in un percorso di crescita e formazione”.Infine, l’Assessore ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale delle famiglie: “La collaborazione tra scuola e famiglie è essenziale per far sì che i giovani crescano in un contesto sereno, sostenuti da una comunità educante unita e coesa”.La Regione del Veneto – ha concluso Mantovan – “continuerà a essere al fianco delle scuole con progetti e iniziative che promuovano inclusione, innovazione e crescita, con l’auspicio che questo anno scolastico sia ricco di soddisfazioni, esperienze significative e traguardi raggiunti”.</td></tr><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Università adulti/anziani: nuove sedi nei Centri civici dei Ferrovieri e di via Turra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 08:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATOCLICCA QUI Sta per iniziare il nuovo anno formativo dell’Università adulti/anziani con nuove sedi a disposizione dove i corsisti potranno scegliere di frequentare le lezioni.Oltre alla sede storica di via della<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr><tr><td> <br>ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO<br><a href="https://whatsapp.com/channel/0029VamMqWZDzgTBs9e3Ko3c">CLICCA QUI</a><br><br>Sta per iniziare il nuovo anno formativo dell’Università adulti/anziani con nuove sedi a disposizione dove i corsisti potranno scegliere di frequentare le lezioni.Oltre alla sede storica di via della Racchetta 9C messa a disposizione dalla Fondazione Università adulti/anziani, il Comune di Vicenza ha deciso di offrire altre due sedi dislocate nel territorio: le lezioni quindi si svolgeranno anche al Centro civico di via Turra 70 e al Centro civico dei Ferrovieri, in via Rismondo 2.Pertanto gli interessati potranno scegliere tra quattro corsi in tre sedi diverse, con due o un giorno di frequenza.Ad annunciarlo c’erano oggi in sala Chiesa a Palazzo Trissino l’assessore alla partecipazione e alle politiche sociali Matteo Tosetto, per la Fondazione Università adulti/anziani del Vicentino il presidente Luca Ancetti, la coordinatrice Maria Vittoria Nodari e il commercialista Fabrizio Rosini. Era presente anche Maria Grazia Milani, coordinatrice dellasede di via Turra«28 mila residenti a Vicenza hanno oltre 65 anni, di questi 10.300 vivono soli. Ipotizzando che il 10% non abbia una rete familiare diventa per noi un obiettivo significativo occuparci di questa fascia di popolazione – ha detto l’assessore alla partecipazione e alle politiche sociali Matteo Tosetto -. Certamente fondamentale è rispondere alle richieste di servizi sanitari adeguati per il sostegno dei quali interviene la Regione Veneto. Vorrei ricordare che anche la mancanza di stimoli culturali e la solitudine possono portare ad un decadimento cognitivo precoce e quindi alla conseguente necessità di assistenza aspetti che invece devono essere promossi a livello territoriale. Per questo obiettivo della nostra amministrazione è organizzare attività e iniziative per la promozione dell’agio e a favore quindi di un invecchiamento attivo. Quando la Fondazione Università adulti/anziani del Vicentino ci ha chiesto un aiuto in termini di spazi dove svolgere le lezioni ci siamo subito messi a disposizione. Sappiamo che i corsi sono molto apprezzati e quindi riteniamo che l’allargamento della platea di iscritti porti un beneficio all’intera comunità».«L’Università adulti/anziani del Vicentino è una delle realtà più importanti a livello nazionale ed europeo per merito di chi mi ha preceduto: Monsignor dal Ferro e Monsignor Francesco Gasparini – ha precisato il presidente Fondazione Università adulti/anziani del Vicentino Luca Ancetti &#8211; . L’aumento della popolazione over 65 è costante pertanto diventa un obbligo occuparci di invecchiamento attivo, la nostra è una attività culturale che punta alla socializzazione e fa vera e propria azione di prevenzione. L’anno scorso l’università ha registrato 5.200 studenti, con 150 docenti e 31 sedi. Quest’anno con le nuove aperture arriveremo a 36 sedi coinvolgendo iscritti provenienti da una settantina di comuni del vicentino e questo ci consentirà di accogliere molte più richieste visto che lo scorso anno, con grande dispiacere, alcune le abbiamo dovute rifiutare. La disponibilità del Comune di Vicenza di offrire due sedi è particolarmente gradita perché proprio qui le richieste superano i posti disponibili. Complessivamente sono 500 i vicentini di città che frequentano l’università e sono 256 quelli che erano iscritti ai due corsi già attivi, di cui 196 donne e 60 uomini. L’età media a Vicenza è di poco superiore ai 72 anni ma in alcuni comuni si è scesi sotto ai 70 come a Lonigo, Montecchio Maggiore, Monticello Conte Otto, Schio e Arcugnano. Anche il livello di scolarizzazione è mutato negli anni ed è in crescita. Fino ad una decina di anni fa prevaleva la licenza elementare. Oggi invece il diploma di scuola superiore (128 persone) e poi 49 hanno il diploma di scuola media e ben 50 la laurea. Le classi occupate settimanalmente a livello provinciale lo scorso anno erano 65, quest’anno 85».Le lezioni, tenute da docenti di lunga esperienza didattica, esperti dei vari settori e professionisti qualificati, si articoleranno in seminari interattivi di ricerca e verifica e laboratori.Il piano di studi comprende aree diverse di approfondimento: dalle scienze antropologiche alle scienze sociali, all’aggiornamento scientifico, agli ambiti storico-letterari-artistici, alle conoscenze di Paesi e di “altre” religioni, all’approfondimento del territorio e dell’attualità, veri ambiti della formazione continua.Le linee portanti dell’Università adulti/anziani, in risposta ai bisogni profondi degli utenti e individuate sulla base dell’esperienza maturata negli anni, sono l’aggiornamento culturale, la ricerca socio-culturale del Veneto, con particolare attenzione alla sua identità, lo sviluppo della creatività e della capacità di innovazione, l’apertura all’Europa, nella consapevolezza dei valori comuni europei della cultura comune.Gli spazi comunali sono concessi a titolo gratuito considerata la valenza sociale dell’iniziativa rivolta alla popolazione più anziana, senza scopo di lucro visto che i contributi richiesti sono utilizzati per finanziare le attività.Le lezioni si terranno al centro Civico di via Turra 70 il martedì e giovedì dalle 9.30 alle 11 (quota di iscrizione 120 euro).Ai Ferrovieri le lezioni inizieranno nella sala Teatro della Parrocchia finché non si concluderanno i lavori di ristrutturazione del tetto e dei controsoffitti delle sale del Centro civico dei Ferrovieri, in via Rismondo 2; gli incontri sono fissati il giovedì dalle 9.30 alle 11 (quota di iscrizione 60 euro).Rimangono confermati gli appuntamenti nella sede storica di via della Racchetta 9C, il lunedì e mercoledì dalle 15 alle 17 (quota di iscrizione 160 euro), il lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 11 (quota di iscrizione 120 euro).Le iscrizioni sono aperte dal 9 settembre da lunedì a giovedì, dalle 9 alle 11 nella sede di via Racchetta per tutti i corsi. Per le due nuove sedi è possibile iscriversi direttamente nella sala del Teatro della Parrocchia dei Ferrovieri anche il 18 e 25 settembre, al centro Civico di via Turra 70 anche il 18, 23 e 25 settembre.Si potrà scegliere una delle quattro proposte fino ad esaurimento dei posti disponibili.Informazioni: <a href="javascript:webmail.View.mailto({mailto:'segreteria%40univia.it', subject: ''})">segreteria@univia.it</a>, 0444541860.</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>A Vicenza i primi laureati del corso di Design</title>
		<link>https://www.tviweb.it/a-vicenza-i-primi-laureati-del-corso-di-design/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 14:43:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[corso laurea]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[laureati]]></category>
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<p><strong>Si è svolta oggi nella sede di piazzetta San Biagio la prima sessione di laurea del corso di Design organizzato a Vicenza dall’Università Iuav di Venezia: un momento conclusivo che rappresenta allo stesso tempo una tappa fondamentale per ulteriori sviluppi futuri della presenza di Iuav in Città</strong></p>



<p>Si è svolta oggi, nella sede di piazzetta San Biagio, la cerimonia di proclamazione dei primi laureati del corso di laurea in Design organizzato a Vicenza dall’Università Iuav di Venezia in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza.</p>



<p>Sono 5 gli studenti arrivati per primi al traguardo, con tesi di laurea su argomenti molto eterogenei: da oggetti d’arredo leggeri e modulari a borse/zaino e supporti di sosta per i ciclisti, dall’attenzione a luoghi celati come i bagni pubblici alla valorizzazione poetica delle qualità del legno marginale e dell’imperfezione. Tutti con un comune filo conduttore: l’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale dei prodotti, delle produzioni e dei comportamenti.</p>



<p>«Questi tre anni sono passati in modo incredibilmente veloce &#8211; commenta la prof.ssa Laura Badalucco, coordinatrice del corso di laurea -, sia perché sono stati vissuti con grande passione dai docenti e dagli studenti, sia perché sono stati densi di attività che sono andate ben al di là della tradizionale didattica, con i workshop, le visite aziendali, le tantissime testimonianze che abbiamo ospitato in sede. Essere arrivati ai primi laureati è naturalmente motivo di grande soddisfazione, ma lo è altrettanto il riscontro molto positivo nel territorio che abbiamo registrato fin da subito e che è quindi andato consolidandosi sempre di più: lo dimostrano le collaborazioni attivate con un numero crescente di aziende e le esperienze di tirocinio degli studenti. Questo riscontro ci stimola anche a immaginare ulteriori sviluppi della presenza di Iuav a Vicenza».</p>



<p>Proprio sul rapporto che si è creato in soli tre anni tra il corso di laurea in Design e il territorio richiama l’attenzione Adamo Dalla Fontana, presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza: «Innanzitutto mi congratulo con gli studenti che oggi si sono laureati: mi auguro che possano mettere a frutto nel migliore dei modi il loro percorso di studi, magari in aziende vicentine. Le imprese del territorio hanno infatti dimostrato di aver compreso fin da subito le potenzialità del design non solo e non tanto per realizzare prodotti esteticamente più attraenti, ma come risorsa per l’innovazione. E questo vale per le aziende attive nei settori più diversi, non solo in quegli ambiti che tradizionalmente vengono associati al concetto di “bello” o ad una certa idea di Made in Italy. Lo dimostra la varietà di aziende che hanno chiesto di collaborare con Iuav, ad esempio in occasione dei workshop ma non solo, e lo dimostrano anche le tesi dei primi laureati. Oggi arriviamo alla conclusione ideale di un percorso iniziato alcuni anni fa, ma più che guardare al cammino già compiuto vogliamo pensare alle prossime tappe della collaborazione con Iuav, che si sta dimostrando assolutamente di successo e di valore per tutti i soggetti coinvolti».</p>



<p>Nel frattempo restano aperte fino al 30 luglio le iscrizioni al corso di laurea in Design per l’anno accademico 2025/2026.</p>
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		<title>Maturità 2025: una scena muta che fa rumore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 09:20:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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<p></p>



<p>Pensavo di aver già detto tutto, ieri, sull’orgia di fiori, spumante e selfie che ormai accompagna l’uscita dall’orale dell’esame di Maturità.&nbsp;</p>



<p>Mi sbagliavo. Perché oggi tocca al capitolo due della saga: “Gianmaria contro il Sistema”.</p>



<p>Siamo a Padova Liceo Scientifico Enrico Fermi, guarda caso quello a suo tempo frequentato da mia moglie, aula d’esame.&nbsp;</p>



<p>Entra lui: firma il registro, si gira verso la Commissione e, con voce grave e solenne, dichiara:«Signori, grazie di tutto, ma io questo colloquio non lo voglio sostenere. Arrivederci».<br>Sipario. Applausi? Quasi.&nbsp;</p>



<p>Comunque, la scena è talmente potente che ci manca solo la colonna sonora di Braveheart.</p>



<p>Ma attenzione: Gianmaria non è un impreparato in cerca di una via di fuga.&nbsp;</p>



<p>No. È un dissidente. Un resistente. Uno che forse ha anche letto i libri giusti&nbsp;</p>



<p>Il suo messaggio è chiaro: la scuola è diventata un “lager emotivo”.&nbsp;</p>



<p>Troppa competizione, troppi voti, troppa ansia. «Ho visto compagni diventare cattivi per un voto» – ha dichiarato, come se fosse sopravvissuto a una puntata particolarmente dura di Squid Game versione Ministero dell’Istruzione.</p>



<p>E allora che fa? Niente orale.&nbsp;</p>



<p>Perché non vuole prestarsi al teatrino, non vuole piegarsi al meccanismo.&nbsp;</p>



<p>Ma, colpo di scena nel colpo di scena: i conti se li era già fatti bene.<br>31 punti di credito, 17 nella prima prova, 14 nella seconda. Totale: 62. Tradotto: diploma già in tasca.</p>



<p>Che tempismo, Gianmaria!&nbsp;</p>



<p>Altro che protesta: questa è strategia.&nbsp;</p>



<p>Se avesse preso 10 agli scritti, non sono così sicuro che avrebbe inscenato la sceneggiata.&nbsp;</p>



<p>Alla fine, per non far troppo rumore, la Commissione gli fa qualche domandina soft, e gli regala altri tre punticini.&nbsp;</p>



<p>Esce con un dignitosissimo 65/100.&nbsp;</p>



<p>E inizia il tour: giornali, interviste, like a palate. Forse ora ci scappa anche il Ted Talk, l’intervistona da Fabio Fazio, e chissà, fra un paio d’anni anche un seggio a Montecitorio.</p>



<p>Ora, non voglio sembrare il solito vecchio boomer brontolone che rimpiange la Maturità con le versioni dal greco e i 40 gradi in aula (come qualcuno mi ha accusato ieri).</p>



<p>Ma c’è un limite a tutto.<br>Gianmaria, con tutto il rispetto, non sei un eroe.</p>



<p>Non sei il ragazzo che a mani nude ha sfidato i carri armati a Piazza Tienanmen (ne seguì una strage) o uno dei capi Giacobini che ha guidato la presa della Bastiglia.</p>



<p>Un eroe è uno che rischia qualcosa. Uno che ci rimette. Uno che, se va male, paga il prezzo.</p>



<p>Tu hai fatto scena sapendo che, in fondo, non sarebbe cambiato nulla.<br>Hai fatto il Che Guevara col paracadute.<br>Hai fatto lo sciopero della fame… dopo pranzo.</p>



<p>Eppure eccolo lì, trasformato in simbolo dalla pedagogia da Instagram: educatori “olistici”, genitori con il cuore in mano, psicologi da talk show, tutti pronti a difendere il gesto “liberatorio”, “anti-autoritarista”, “terapeutico”.</p>



<p>Sui social, intanto, esplode l’apoteosi. Pedagogisti, mamme influencer, educatori “empatici”: tutti pronti a incensarlo come nuovo profeta della scuola del futuro.&nbsp;</p>



<p>Un po’ Greta, un po’ Che Guevara, con l’aggiunta del bonus cultura.</p>



<p>La verità? La verità, e lo scrivo da anni ed anni, è che questa scuola andrebbe davvero rifondata, ma non per diventare ancora più morbida, più empatica, più accogliente.</p>



<p>Serve il contrario: una scossa<strong>.</strong><br>Oggi l’esame di Maturità è una farsa. Passano tutti. Voto medio: 84. 100 e lode a valanga.<br>Una volta si diceva “ti giochi la carriera”. Oggi ti giochi… il mazzo di fiori più Instagrammabile.</p>



<p>Quindi l’esame di Maturità – così com’è oggi – non ha più senso<strong>.</strong></p>



<p>È diventato un rito stanco, un teatrino dove si finge di valutare, si finge di essere preparati, e si promuove comunque quasi tutti. Una recita costosa, inutile, e ipocrita.</p>



<p>Personalmente, lo abolirei domani.&nbsp;</p>



<p>Faremmo un favore ai ragazzi e alle casse dello Stato. Ma se proprio dobbiamo tenerlo, almeno evitiamo di glorificare chi lo snobba dopo averne già incassato il bottino.</p>



<p>E infine, un consiglio non richiesto per Gianmaria (al quale, lo ripeto, auguro ogni bene):<br>GLI ESAMI NON FINISCONO MAI.<br>Ci sono ovunque: al lavoro, nella vita, nei rapporti personali.<br>Anzi, lì i voti non li mettono nemmeno nero su bianco: li intuisci da uno sguardo, da una promozione mancata, da un silenzio pesante.</p>



<p>Chiudo con un aneddoto da boomer, ché ormai il ruolo me lo sono cucito addosso.</p>



<p>Io, in Banca, mi occupavo anche di selezione del personale.&nbsp;</p>



<p>E sapete cosa succedeva quando arrivava un candidato accompagnato dalla mamma?<br>Io apponevo una croce rossa a fianco del nome, senza appello, e difficilmente lo assumevo.<br>Sì, davvero.&nbsp;</p>



<p>Perché se a 25 anni (con laurea e spesso anche con master) non ti presenti da solo ad un colloquio di lavoro, non hai bisogno di un contratto.&nbsp;</p>



<p>Hai bisogno di uno psicologo.</p>



<p>Perché il mondo – caro Gianmaria – non è sempre dolce, non sempre giusto, non sempre allineato col tuo bisogno di esprimerti.<br>Ma gira. E se vuoi starci dentro, tocca imparare anche a farci l’orale.</p>



<p>Ecco, Gianmaria: questo è il mondo che ti aspetta dopo che ti sarai laureato, a volte storto, a volte crudele, ma gira.&nbsp;</p>



<p>E la vera Maturità è capire che non tutto deve piacerti per forza.</p>



<p></p>
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		<title>IL CIBO COME ALLEATO: IL PROGETTO SCOLASTICO DEL &#8220;QUADRI&#8221; CHE UNISCE SCUOLA E BUONA NUTRIZIONE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 09:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[STREET TG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nutrizione a scuola: cosa pensano e cosa credono di sapere i ragazzi della nutrizione? Quali sono gli stili corretti dell&#8217;alimentazione giovanile e quali invece i &#8220;falsi miti&#8221;? Ecco il progetto del Liceo Quadri di Vicenza. Servizio di Elisa Santucci.<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>La nutrizione a scuola: cosa pensano e cosa credono di sapere i ragazzi della nutrizione? Quali sono gli stili corretti dell&#8217;alimentazione giovanile e quali invece i &#8220;falsi miti&#8221;? Ecco il progetto del Liceo Quadri di Vicenza. Servizio di Elisa Santucci.</p>



<p></p>



<p></p>



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		<title>LAVORI ALL&#8217;ASILO NIDO &#8220;PIARDA&#8221;, INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE PER 3 MILIONI DI EURO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[STREET TG]]></category>
		<category><![CDATA[asilo nido piarda]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sopralluogo ieri mattina al cantiere allestito all’asilo nido comunale “Piarda”. A verificare l’andamento dei lavori, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, accompagnato dall’assessore all’istruzione Giovanni Selmo e dall’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller, oltre ai tecnici comunali impegnati nella realizzazione del progetto.Il servizio di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td></td></tr><tr><td>Sopralluogo ieri mattina al cantiere allestito all’asilo nido comunale “Piarda”. A verificare l’andamento dei lavori, il sindaco di Vicenza <strong>Giacomo Possamai</strong>, accompagnato dall’assessore all’istruzione<strong> Giovanni Selmo</strong> e dall’assessore ai lavori pubblici <strong>Cristiano Spiller</strong>, oltre ai tecnici comunali impegnati nella realizzazione del progetto.<br>Il servizio di Elisa Santucci.<br><br>&#8212;&#8212;-<br><br>L&#8217;intervento del valore complessivo di Euro 3.089.700 euro, è finanziato dal fondo europeo NextGeneratioEU nell’ambito del Pnrr (Missione 4, Componente 1, Investimento 1.1. Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia” per 2.039.700,00 euro con il cofinanziamento dal Comune di 1.050.000 euro.«Il più grande obiettivo sulle politiche per la famiglia che ci siamo dati è la concentrazione sugli asili nido &#8211; le parole del sindaco<strong> Possamai</strong> -, sia in termini di riduzione delle rette, l&#8217;anno prossimo sarà di almeno il 60 per cento, sia in termini di aumento dei posti, perché sono ancora tantissime le famiglie che non riescono a entrare al nido. Con l&#8217;intervento alla Piarda si raddoppiano sostanzialmente i posti in questa storica scuola della città. Sono lavori che stanno procedendo molto bene, quindi già dall&#8217;anno scolastico 2026 &#8211; 2027 sarà possibile inserire i bambini».«Questo nido storico del Comune di Vicenza &#8211; spiega l’assessore <strong>Selmo</strong> -, per il quale sono passati tanti bambini, insegnanti ed educatori, è un punto di riferimento per un bacino di utenza vasto e per molte famiglie che scelgono la proposta pedagogica del nido Piarda, come testimoniano le liste di attesa che qui si registrano ogni anno. Si tratta di un’opera molto importante per la quantità di risorse e lavoro dedicato, che prevede un completo rifacimento interno. Un intervento che darà più sicurezza, più comfort e, soprattutto, una risposta alla domanda che oggi non riesce a essere accolta. È un edificio storico la cui completa riqualificazione ha richiesto molte risorse aggiuntive: parliamo di una cifra superiore al milione di euro delle casse comunali, ed è stato chiesto mezzo milione di euro in più in variazione di bilancio, che l&#8217;amministrazione dovrà ulteriormente integrare. È uno sforzo necessario per un intervento in cui crediamo fortemente, come per gli altri due cantieri scolastici finanziati con fondi Pnrr, perché le nuove strutture permetteranno di ridisegnare la proposta pedagogica e il futuro dei servizi 0-6 del Comune».«Uno dei cantieri più importanti della città è qui all’asilo nido Piarda &#8211; aggiunge l’assessore <strong>Spiller</strong> -, un intervento in parte finanziato dal Pnrr con 2 milioni di euro, ma poi cofinanziato con più di un milione di euro dall&#8217;amministrazione comunale. Interventi che stanno riqualificando completamente lo spazio, dandogli nuove funzionalità e la possibilità di ospitare quasi il doppio degli attuali bambini, senza dimenticare interventi per l&#8217;adeguamento antisismico e per l&#8217;efficentamento energetico. Un intervento molto importante e molto oneroso per le casse comunali, ma in cui il Comune crede tantissimo per dare uno spazio funzionale e gradevole ai bambini e alle famiglie della città».L’intervento in corso sull’edificio di contra’ della Piarda prevede il miglioramento sismico delle strutture portanti mediante la realizzazione di un cappotto sismico, di contropareti in calcestruzzo armato sulle murature perimetrali e di rinforzi localizzati dei maschi murari con intonaco armato. È poi prevista la realizzazione di nuovi controsoffitti e la sostituzione di tutti i serramenti esterni con nuovi infissi in grado di garantire l’isolamento termico e acustico. Sempre in tema di serramenti, ci sarà anche la sostituzione di tutti gli infissi interni, con la valutazione di idonee vie di fuga e di compartimenti antincendio. Previsto poi il rifacimento dell’impianto elettrico, a partire dai quadri esistenti, e la sostituzione di tutti i corpi illuminanti, che verranno rimpiazzati con nuove luci a led a basso consumo.Spazio anche alla sostituzione dei sistemi di riscaldamento e all’installazione di una pompa di calore per la produzione di acqua calda. Verranno poi realizzati un impianto idrico antincendio e una vasca di accumulo. La struttura sarà inoltre dotata di un impianto fotovoltaico. Sono infine previsti l’allargamento dell’accesso carraio esterno e la sistemazione della rampa di accesso al parcheggio interno.Attualmente, sono concluse le attività legate al rinforzo strutturale dei paramenti murari con il cappotto sismico e con l&#8217;intonaco armato, e stanno cominciando le attività di rinforzo dell&#8217;ultimo solaio (terzo impalcato) e di sistemazione del tetto, oltre a proseguire le lavorazioni interne.La fine dei lavori è prevista entro l’anno, cui seguirà la fase di arredamento del plesso.Novità anche per quel che riguarda la distribuzione dei locali all’interno della scuola: verranno infatti realizzate cinque sezioni per 120 bambini (che possono arrivare a 144 considerando le possibilità di ampliamento secondo le norme regionali), contro i 72 posti disponibili prima dell&#8217;intervento, con un aumento effettivo dunque di altri 72 posti nido. Ogni sezione comprenderà gli spazi destinati alle attività dei bambini in modo continuativo, oltre ai relativi spazi per il consumo dei pasti, i servizi igienici e il dormitorio. Al piano terra sono invece presenti i servizi comuni come la cucina con dispensa, gli spogliatoi per il personale e la lavanderia.</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Sostenibilità, presentate le tesi dei diplomati del Master in Diritto dell’Ambiente e del Territorio con le borse di studio di Acque del Chiampo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OVEST VICENTINO]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[Acque del Chiampo]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[borse]]></category>
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		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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<p>I diplomati che hanno ricevuto&nbsp;<strong>le</strong>&nbsp;<strong>borse di studio di Acque del Chiampo</strong>&nbsp;per il&nbsp;<strong>Master dell’Università Ca’ Foscari di Venezia in Diritto dell’Ambiente e del Territorio</strong>&nbsp;per l’anno accademico 2023/24 hanno presentato le loro tesi nella sala conferenze del gestore idrico ad Arzignano.&nbsp;</p>



<p>Acque del Chiampo ha infatti finanziato&nbsp;<strong>due borse di studio da 3.800 euro ciascuna</strong>, pari all’intero costo del Master, attraverso un bando a cui potevano partecipare&nbsp;<strong>candidati residenti nei 10 Comuni soci</strong>&nbsp;(Arzignano, Montecchio Maggiore, Lonigo, Chiampo, Brendola, Montorso Vicentino, Altissimo, San Pietro Mussolino, Crespadoro e Nogarole Vicentino).&nbsp;</p>



<p>Ad aggiudicarsi le borse di studio sono state&nbsp;<strong>Benedetta Loro</strong>&nbsp;che ha presentato la tesi “Ante e post delictum: prevenzione e riparazione del danno ambientale nel d.gls. 231/2001” e&nbsp;<strong>Francesca Lorenzi</strong>&nbsp;con la tesi: “Il verbale di campionamento e la prova nel procedimento penale”.</p>



<p>Hanno presentato le tesi anche altri due diplomati:&nbsp;&nbsp;<strong>Marco Crestani</strong>, direttore Area Reti di Acque del Chiampo, con il titolo: “Piano nazionale di riprese e resilienza per le risorse idrica. Il caso dell’efficientamento degli acquedotti dell’ATO Valle del Chiampo” e&nbsp;<strong>Tommaso Toffanin</strong>, che ad Acque del Chiampo ha svolto lo stage, con la tesi “Sostanze Per- e Polifluoroalchiliche (PFAS): caratterizzazione chimica e loro determinazione sperimentale con particolare riferimento alle acque potabili”.</p>



<p>“Questo Master è un’<strong>opportunità importante per i ragazzi</strong>&nbsp;per approfondire conoscenze specifiche e per creare connessioni con la realtà di Acque del Chiampo e le aziende del territorio – ha commentato la sindaca di Arzignano e presidente del Consiglio di Bacino Valle del Chiampo,&nbsp;<strong>Alessia Bevilacqua</strong>, presente all’evento insieme al sindaco di San Pietro Mussolino&nbsp;<strong>Gabriele Tasso</strong>&nbsp;e all’assessore di Montorso,&nbsp;<strong>Stefano Nori</strong>&nbsp;-. Mi auguro che questa collaborazione possa&nbsp;<strong>proseguire per tanti altri anni in futuro</strong>”.</p>



<p>“Con Ca’ Foscari prosegue un&nbsp;<strong>rapporto ormai consolidato</strong>&nbsp;che sta aumentando le competenze di&nbsp;<strong>giovani professionisti che operano nel nostro territorio</strong>&nbsp;nel campo della sostenibilità – ha detto il direttore generale di Acque del Chiampo,&nbsp;<strong>Andrea Chiorboli</strong>&nbsp;-. Come Società Benefit, offrire opportunità di formazione per valorizzare i talenti del territorio è una nostro impegno costante; ci fa piacere che questa nostra attività, che abbiamo intensificato negli ultimi anni, sia stata riconosciuta a livello nazionale dal conferimento del&nbsp;<strong>premio Top Utility</strong>&nbsp;da parte di Althesys in collaborazione con Utilitalia ad Acque del Chiampo come&nbsp;<strong>migliore azienda di servizi pubblici in Italia proprio nella categoria della formazione</strong>”.</p>



<p>“<strong>Complimenti ai nostri talenti</strong>&nbsp;che hanno saputo affrontare e approfondire temi di grande interesse e attualità&nbsp;<strong>e ai docenti</strong>&nbsp;di Ca’ Foscari che li hanno seguiti con particolare dedizione ed efficacia” ha aggiunto il vice presidente&nbsp;<strong>Guglielmo Dal Ceredo</strong>.</p>



<p>“Questo Master arrivato alla 27ª edizione consente la&nbsp;<strong>compenetrazione tra una preparazione d’eccellenza e le realtà imprenditoriali</strong>&nbsp;– ha spiegato&nbsp;<strong>Cristina de Benetti</strong>, direttrice del Master in Diritto e Ambiente del Territorio -. Competenze ulteriori trovano poi terreno fertile implementate nella realtà d’eccellenza di Acque del Chiampo per consolidare una&nbsp;<strong>collaborazione di estrema importanza</strong>”. “Il&nbsp;<strong>miglior investimento</strong>&nbsp;dei talenti è in&nbsp;<strong>cultura e ricerca</strong>, è lì che nasce l’innovazione e l’economia diventa vincente. I talenti servono a vincere la concorrenza in una corsa per il miglioramento” ha commentato&nbsp;<strong>Marco Olivi</strong>, direttore del Master in Tutela e Gestione della Risorsa Idrica.</p>



<p>“<strong>Le borse di studio</strong>&nbsp;di Acque del Chiampo&nbsp;<strong>restano sul territorio</strong>&nbsp;– ha concluso&nbsp;<strong>Roberta Agnoletto</strong>, coordinatrice della didattica del Master -. È un percorso didattico non semplice, che unisce parte teorica e pratica; c’è sempre da studiare con nuove normative in continua evoluzione”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/sostenibilita-presentate-le-tesi-dei-diplomati-del-master-in-diritto-dellambiente-e-del-territorio-con-le-borse-di-studio-di-acque-del-chiampo/">Sostenibilità, presentate le tesi dei diplomati del Master in Diritto dell’Ambiente e del Territorio con le borse di studio di Acque del Chiampo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Maturità, una traccia per accontentare tutti? Illusione da esame</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2025 16:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO CLICCA QUI Umberto Baldo E’ così ogni anno fin da quando, nell’ahimè lontano 1970, affrontai il temutissimo esame di maturità.Un esame che fatalmente qualche volta viene rivissuto come un incubo<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Umberto Baldo</p>



<p>E’ così ogni anno fin da quando, nell’ahimè lontano 1970, affrontai il temutissimo esame di maturità.<br>Un esame che fatalmente qualche volta viene rivissuto come un incubo nei sogni notturni, e che ha stimolato le opere di scrittori e registi.<br>Oggi i giochi hanno avuto inizio con la più classica delle prove, quella che accomuna tutti i maturandi: il tema di italiano.<br>E anche quest’ anno, puntualmente, si sono ripresentate le solite polemiche.<br>Si tratta del consueto coro di lamentele, giudizi, confronti e polemiche sulle tracce del tema d’italiano.<br>Troppo difficile. Troppo banale. Troppo “politico”. Troppo “astratto”. Troppo scolastico, troppo poco scolastico.<br>Non è la prima volta che le tracce d’italiano scatenano reazioni contrastanti, anzi è sempre stato così.<br>Basta sfogliare la memoria storica della maturità per trovare esempi rimasti scolpiti. Nel 1983, il tema su «Il ruolo della cultura nella società di massa» fu accolto con entusiasmo da chi leggeva Pasolini e Umberto Eco, ma fu un salto mortale per chi s’era fermato al libro di testo.<br>Un altro anno si parlò di globalizzazione, e nel 2010 venne proposto il celebre tema sulla «Ricerca della felicità», che suscitò un mix di commozione e ironia.<br>Ma la vera leggenda resta il tema del 1993 su «I giovani e il futuro»: vago, ampio, apparentemente innocuo – eppure fu vissuto come un trabocchetto da intere generazioni.<br>Poi ci sono i “casi”: il tema su Dalla Chiesa nel 2012 (apprezzato per l’attualità), la traccia sul falso in arte e in letteratura del 2014 (intellettualmente stimolante, ma giudicata “da accademici”), fino alla comparsa di autori moderni come Umberto Eco, Claudio Magris, e perfino brani di analisi del testo tratti da saggi sociologici, che lasciarono perplessi molti liceali abituati a Dante e Manzoni.<br>Non penso neppure lontanamente di addentrarmi sui contenuti delle tracce assegnate stamani alle otto con la mitica apertura delle “buste ministeriali”.<br>Per me non ne vale la pena perché è un gioco delle parti che conosciamo bene, ma che secondo me dovrebbe suggerirci dice qualcosa di più profondo: l’impossibilità, strutturale, di accontentare tutti.<br>La ragione è semplice, persino ovvia: ogni studente è un mondo a sé.<br>Ci sono ragazzi appassionati di filosofia e altri che non hanno mai digerito un Kant o un Nietzsche.<br>Alcuni divorano romanzi e poesia, altri leggono solo le notifiche di TikTok.<br>Ci sono studenti che a scuola hanno avuto docenti formidabili, altri meno fortunati.<br>E poi ci sono le differenze geografiche, sociali, culturali, come ci ricordano impietosamente i dati Invalsi.<br>Pensare che un’unica prova possa parlare a tutti allo stesso modo è una pia illusione.<br>Il Ministero (come hanno sempre fatto tutti i Ministeri, di qualunque colore) fa quello che può: propone tracce diverse, cerca di bilanciare, di dare spazio a sensibilità differenti.<br>Ma il risultato è sempre lo stesso: ogni scelta lascia fuori qualcuno e l’amaro in bocca a qualcun altro.<br>Perché, diciamolo, non esistono più (ammesso che siano mai esistiti) temi “universali”, che vadano bene per lo studente del liceo classico di Torino come per quello dell’istituto tecnico di Reggio Calabria.<br>C’è poi l’aspetto psicologico, da non sottovalutare.<br>La maturità è una prova carica di attese e pressioni. I ragazzi sanno che quello che scriveranno sarà valutato, pesato, giudicato. Alcuni si bloccano, altri si agitano, altri ancora si arrendono.<br>E il tema – che in teoria dovrebbe essere il momento in cui uno dà il meglio di sé – diventa spesso un’ulteriore fonte di ansia.<br>Il timore di “scegliere male” può paralizzare più delle difficoltà della scrittura stessa.<br>Eppure continuiamo a stupirci, ogni anno, come se fosse la prima volta.<br>Continuiamo a giudicare le tracce come se fossero loro, e solo loro, il problema.<br>Ma forse è l’esame in sé, la sua impostazione, la sua pretesa di misurare tutto e tutti con lo stesso metro, a dover essere messa in discussione. O almeno guardata con più realismo.<br>In fondo, se ci pensate bene, è il destino di ogni prova pubblica.<br>Succede nei concorsi, nei quiz universitari, nelle selezioni per un impiego.<br>Appena compare un testo uguale per tutti, diventa evidente quanto siamo diversi.<br>E questa diversità, invece di essere riconosciuta come un valore, inevitabilmente si trasforma in frustrazione.<br>Il tema perfetto, per tutti, non esiste, e non è detto che debba esistere.<br>Forse bisognerebbe solo smettere di chiedergli troppo.<br>È già tanto se riesce a non fare danni.<br>Umberto Baldo</p>
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		<title>Mense scolastiche, già accreditati i rimborsi al 75% degli utenti per assenza dell’allievo o chiusura della scuola primaria</title>
		<link>https://www.tviweb.it/mense-scolastiche-gia-accreditati-i-rimborsi-al-75-degli-utenti-per-assenza-dellallievo-o-chiusura-della-scuola-primaria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 14:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
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<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td></td></tr><tr><td></td></tr><tr><td> <br>ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO<br><a href="https://whatsapp.com/channel/0029VamMqWZDzgTBs9e3Ko3c">CLICCA QUI</a><br><br>Con la fine dell’anno scolastico è scattato per gli utenti delle scuole primarie il rimborso del servizio mensa previsto dal nuovo sistema di pagamento delle rette. Analoga procedura scatterà per gli utenti delle scuole dell’infanzia dopo la chiusura del servizio, a fine mese. Il rimborso è dovuto agli utenti in regola con la scadenza di pagamento, come previsto dal regolamento.Questa mattina l’assessore all’istruzione Giovanni Selmo ha fatto il punto sull’operazione introdotta quest’anno per la prima volta e sull’attività di recupero crediti promossa nei confronti di chi negli anni ha usufruito del servizio mensa senza pagarlo.<br>«Presentiamo con soddisfazione i risultati di quest’anno di refezione alla scuola primaria – ha detto l’assessore <strong>Giovanni Selmo</strong> &#8211; che consentono di affermare che il sistema introdotto lo scorso settembre, anche grazie al coinvolgimento delle famiglie, ha avuto una buona tenuta generale. Il dato sulla percentuale dei rimborsi testimonia la condivisione della responsabilità delle famiglie verso un servizio tanto delicato. Come amministrazione abbiamo tenuto fede a tutti gli impegni assunti, in particolare la costituzione dei comitati di qualità, il contrasto all’evasione e il conseguente recupero. Approfitto per invitare tutte le famiglie che per varie motivazioni non avessero ancora provveduto a saldare il dovuto per l’anno scolastico appena concluso a procedere tempestivamente, dimostrandosi parte attiva nei confronti dell’intera comunità».Gli uffici del settore Istruzione hanno pertanto avviato la verifica sulla regolarità dei pagamenti e hanno proceduto immediatamente al rimborso per gli utenti iscritti alla scuola primaria.<br>Su un totale di 3.495 utenti, il rimborso è stato accreditato a 2.644 utenti, corrispondenti a oltre il 75% dell’utenza che ha provveduto al pagamento con regolarità nei termini stabiliti.<br>Tali utenti hanno percepito un rimborso dell’80% del costo del pasto corrispondente alla fascia Isee di appartenenza per ogni giorno di assenza dell’allievo e il 100% del costo del pasto per ogni giorno di mancata erogazione del servizio (scuola chiusa).<br>La media dei giorni di mancata erogazione del servizio è stata pari a 7, con un massimo di 11 giorni.<br>Gli utenti hanno avuto ciascuno un rimborso pari in media a 43 euro.<br>Le famiglie degli alunni dalla prima alla quarta classe sono state rimborsate nel proprio profilo dell’applicativo di gestione del sevizio, quelle delle classi quinte riceveranno il rimborso appena avranno comunicato l’Iban per l’accredito, secondo le modalità comunicate attraverso il portale.<br>A fine mese, con la chiusura dell’anno educativo, partirà anche la procedura dei rimborsi per la scuola dell’infanzia.<br>Prosegue nel frattempo l’attività di recupero crediti promossa nei confronti di chi negli anni ha usufruito del servizio mensa senza pagarlo.<br>Ad oggi si registrano 221 posizioni debitorie precedenti l’anno scolastico 2024/2025 per le quali risulta già perfezionata la notifica e sono pronte le iscrizioni a ruolo. Queste 221 posizioni fanno parte di un blocco di 450 posizioni irregolari sollecitate a settembre 2024. A seguito della comunicazione, 115 utenti hanno provveduto al saldo o alla rateizzazione, per un totale di circa 16 mila euro. Sono in corso le procedure per il recupero delle posizioni ancora debitorie per circa 110 mila euro.<br>Con riferimento invece all’anno scolastico 2024/2025, le posizioni irregolari relative agli utenti delle scuole dell’infanzia e primarie risultano 400: 125 utenti che fin dall’avvio del servizio non hanno corrisposto la retta hanno già ricevuto una raccomandata di sollecito di pagamento che prelude all’avviso di accertamento.<br>Gli utenti del servizio mensa scolastica sono complessivamente 5.230.<br>Quelli iscritti alle scuole primarie sono 3.495 e versano una tariffa media pari a 3,79 euro per pasto.<br>Gli iscritti alla scuola dell’infanzia sono 1.735 e pagano in media 3,49 euro a pasto.<br>Più del 50% degli utenti paga meno di 2,70 euro a pasto, ovvero la tariffa più economica tra quelle del territorio provinciale di Vicenza.</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Scuola, il ministro: &#8220;Stop ai cellulari in classe anche alle superiori&#8221;</title>
		<link>https://www.tviweb.it/scuola-il-ministro-stop-ai-cellulari-in-classe-anche-alle-superiori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 08:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
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		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[valditara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO CLICCA QUI Niente cellulare in classe anche alle superiori. Il divieto di utilizzo per gli studenti del secondo ciclo di istruzione durante lo svolgimento dell’attività didattica e più in generale<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Niente cellulare in classe anche alle superiori. Il divieto di utilizzo per gli studenti del secondo ciclo di istruzione durante lo svolgimento dell’attività didattica e più in generale in orario scolastico: è quanto prevede una&nbsp;circolare firmata dal ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara&nbsp;inviata ai dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado e ai coordinatori didattici delle scuole paritarie del secondo ciclo d’istruzione.</p>



<p>&#8220;Tale intervento appare ormai improcrastinabile alla luce degli effetti negativi, ampiamenti dimostrati dalla ricerca scientifica, che un uso eccessivo o non corretto dello smartphone può produrre sulla salute e il benessere degli adolescenti e sulle loro prestazioni scolastiche. Sull’argomento &#8211; si legge nella circolare &#8211; sono sempre più numerosi gli studi, così come risulta una sempre maggiore attenzione da parte degli organismi internazionali e delle istituzioni sanitarie sulla necessità di adottare politiche in grado di contrastare i preoccupanti fenomeni che tali ricerche mettono in luce&#8221;.</p>



<p>&#8220;Le istituzioni scolastiche provvederanno, pertanto, ad aggiornare i propri regolamenti e il patto di corresponsabilità educativa prevedendo per gli studenti del secondo ciclo di istruzione il divieto di utilizzo dello smartphone durante l&#8217;orario scolastico anche a fini didattici, nonché specifiche sanzioni disciplinari per coloro che dovessero contravvenire a tale divieto.&nbsp;È rimessa all’autonomia scolastica l’individuazione delle misure organizzative atte ad assicurare il rispetto del divieto in questione&#8221;, si sottolinea nella circolare. ADNKRONOS</p>
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		<item>
		<title>Centri Estivi a Vicenza: 25 progetti in 35 diverse sedi</title>
		<link>https://www.tviweb.it/centri-estivi-a-vicenza-25-progetti-in-35-diverse-sedi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 15:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO CLICCA QUI. L&#8217;assessorato all&#8217;Istruzione del Comune di Vicenza propone l’edizione 2025 dei Centri Ricreativi Estivi realizzata in collaborazione con società sportive ed associazioni della città. Sono&#160;25&#160;le proposte estive&#160;offerte alle famiglie<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/centri-estivi-a-vicenza-25-progetti-in-35-diverse-sedi/">Centri Estivi a Vicenza: 25 progetti in 35 diverse sedi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p>L&#8217;assessorato all&#8217;Istruzione del Comune di Vicenza propone l’edizione 2025 dei Centri Ricreativi Estivi realizzata in collaborazione con società sportive ed associazioni della città.</p>



<p>Sono&nbsp;25&nbsp;le proposte estive&nbsp;offerte alle famiglie cittadine con attività sportive, culturali e multidisciplinari&nbsp;aperte a bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni&nbsp;(scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado)&nbsp;dal lunedì al venerdì, mezza giornata o giornata intera.&nbsp;</p>



<p>Le proposte sono state raggruppate per area di competenza dei sette centri civici della città al fine di consentire, quando possibile, la permanenza dei partecipanti nei quartieri di residenza, con un totale di&nbsp;35&nbsp;strutture coinvolte e concesse gratuitamente dal Comune&nbsp;agli aderenti al progetto.</p>



<p>Anche quest’anno Ipab per Minori e Centrale del Latte hanno assicurato la loro collaborazione.</p>



<p>Per informazioni</p>



<p><a href="https://www.comune.vicenza.it/Novita/Avvisi/Centri-Ricreativi-Estivi-2025">https://www.comune.vicenza.it/Novita/Avvisi/Centri-Ricreativi-Estivi-2025</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/centri-estivi-a-vicenza-25-progetti-in-35-diverse-sedi/">Centri Estivi a Vicenza: 25 progetti in 35 diverse sedi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’Istituto Garbin di Schio si aggiudica la 40° edizione del Premio Meccatronica</title>
		<link>https://www.tviweb.it/listituto-garbin-di-schio-si-aggiudica-la-40-edizione-del-premio-meccatronica/</link>
					<comments>https://www.tviweb.it/listituto-garbin-di-schio-si-aggiudica-la-40-edizione-del-premio-meccatronica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 14:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTO VICENTINO]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO CLICCA QUI. La cerimonia di consegna del concorso ideato da Apindustria Confimi Vicenza si è svolta questa mattina. È andata all’Ipsia “G.B. Garbin” di Schio la 40° edizione del Premio<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/listituto-garbin-di-schio-si-aggiudica-la-40-edizione-del-premio-meccatronica/">&lt;strong&gt;L’Istituto Garbin di Schio si aggiudica la 40° edizione del Premio Meccatronica&lt;/strong&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p><strong>La cerimonia di consegna del concorso ideato da Apindustria Confimi Vicenza si è svolta questa mattina.</strong></p>



<p>È andata all’Ipsia “G.B. Garbin” di Schio la 40° edizione del Premio Meccatronica (rivolto agli studenti degli Istituti tecnici e professionali della provincia), promosso da Apindustria Confimi Vicenza con il contributo della Camera di commercio berica. In palio fondi per gli istituti scolastici e premi per studenti e docenti, per un valore complessivo di circa 8.000 euro.</p>



<p>Il concorso è il concreto esito di un dialogo tra scuola e industria che l’associazione delle imprese manifatturiere vicentine ha iniziato con preveggenza e che nel corso degli anni ha saputo rinnovarsi con continuità, facendo così di questo premio uno dei più storici e longevi a livello regionale e nazionale.</p>



<p>Il tema scelto dall’Associazione per questa storica edizione, insieme al Gruppo Soga Energy Team, è stato incentrato sulle energie rinnovabili e in particolare sull’“Efficientamento di un impianto solare fotovoltaico”.</p>



<p>A vincere la sfida, come detto, il gruppo di studenti del “Garbin” composto da Nicolò Sanson, Reda Fassik e Jannes Guerra, supportati dal prof. Pierpaolo Gazzin.</p>



<p>«In questi 40 anni – ha sottolineato Mariano Rigotto, presidente di Apindustria Confimi Vicenza, nel corso della cerimonia –, abbiamo notato come sia aumentata la sensibilità dei dirigenti degli Istituti scolastici, dei docenti e degli studenti nei confronti del mondo delle imprese. Il concorso offre l’opportunità di cimentarsi su un progetto concreto, molto simile a ciò che sarà richiesto ai ragazzi quando entreranno nel mondo del lavoro: un modo per testare le competenze acquisite, ma anche uno stimolo per accrescere la loro motivazione e passione per lo studio».</p>



<p>«Iniziative come questa avvicinano tanti ragazzi alle eccellenze produttive del nostro territorio – ha detto Dania Soga, socia del Gruppo Soga Energy Team &#8211; e fanno risaltare la capacità e l’impegno di questi giovani alle prese con sfide “reali”, che ritroveranno poi nel mondo del lavoro. Come Gruppo siamo fortemente impegnati nella valorizzazione dei talenti che possono emergere anche grazie a iniziative come questa».</p>



<p>Il Premio Meccatronica rientra nell’ambito del più ampio impegno di Apindustria Confimi Vicenza a supporto del mondo della scuola: dagli incontri di orientamento agli studenti di terza media, all’iniziativa “Aziende Aperte”, per far conoscere la realtà del mondo manifatturiero ai giovani, fino al progetto Girls&amp;Science, promosso dal Gruppo Donne Imprenditrici, che ha raggiunto e fatto appassionare alle materie STEM centinaia di studentesse.</p>
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		<title>A Chiampo aperte le iscrizioni per i Centri Estivi (video)</title>
		<link>https://www.tviweb.it/a-chiampo-aperte-le-iscrizioni-per-i-centri-estivi-video/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2025 14:04:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[OVEST VICENTINO]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO CLICCA QUI. Chiampo, al via le iscrizioni ai Centri Estivi Comunali! L’estate si avvicina e il Comune di Chiampo si prepara ad accogliere bambini e bambine nei Centri Estivi Comunali,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><strong>Chiampo, al via le iscrizioni ai Centri Estivi Comunali!</strong></p>



<p>L’estate si avvicina e il Comune di <strong>Chiampo</strong> si prepara ad accogliere bambini e bambine nei <strong>Centri Estivi Comunali</strong>, pensati per offrire un’esperienza educativa e divertente durante la pausa scolastica.</p>



<p><em>&#8220;Un’occasione preziosa per stare insieme, giocare, imparare e vivere un’estate ricca di esperienze&#8221;</em>, spiega l’assessore all’Istruzione <strong>Sofia Bertoli</strong>, che invita ad iscriversi <strong>tutti i bambini della Scuola Primaria e quelli dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia</strong>.</p>



<p><strong>Non solo Centri Estivi Comunali</strong>: sul territorio saranno attivi anche altri centri estivi organizzati da realtà associative locali, per garantire un’offerta ampia e diversificata che risponda alle esigenze delle famiglie. Le iscrizioni sono già aperte: per tutte le informazioni e i moduli è possibile consultare il sito del Comune dove vi è una sezione dedicata.</p>



<p></p>
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		<title>Giornata dei bambini scomparsi, anche a Vicenza la campagna informativa della Polizia di Stato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 14:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[informativa]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[polizia di stato]]></category>
		<category><![CDATA[scomparsi]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 25 maggio si celebra la giornata internazionale dei bambini scomparsi. Una piaga sociale sottostimata. Un dramma spaventoso. Milioni di minori nel mondo ogni anno vengono inghiottiti nel nulla e dimenticati: fuggitivi, rapiti, venduti, sfruttati sui mercati della prostituzione, della<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p></p>



<p>Il 25 maggio si celebra la giornata internazionale dei bambini scomparsi. Una piaga sociale sottostimata. Un dramma spaventoso. Milioni di minori nel mondo ogni anno vengono inghiottiti nel nulla e dimenticati: fuggitivi, rapiti, venduti, sfruttati sui mercati della prostituzione, della droga, del lavoro criminale.</p>



<p>La Polizia di Stato, su iniziativa della Direzione Centrale Anticrimine, in collaborazione con varie organizzazioni internazionali, ha aderito alla campagna promossa per contrastare il fenomeno. L’obiettivo principale è quello di garantire che nessun minore scomparso venga dimenticato e che le ricerche non si interrompano mai.</p>



<p>Nella giornata di oggi, personale della Divisione Polizia Anticrimine ha distribuito materiale informativo, fornito dal Servizio Centrale Anticrimine, presso l’Istituto San Gaetano, Centro di formazione professionale di Vicenza, in cui&nbsp;&nbsp;sono riportate preziose indicazioni sull’argomento, soprattutto con riguardo alle utenze di riferimento, il numero di emergenza 112, la linea europea per i minori scomparsi 116000, sulle modalità di approccio, per gestire la situazione, nel delicato momento della denuncia, per non tralasciare elementi indispensabili per il buon esito delle ricerche.</p>



<p>Quando si realizza un simile evento viene attivato un protocollo che prevede la formalizzazione di una denuncia di scomparsa e la comunicazione immediata alla Prefettura, che dà corso al Piano provinciale di ricerca, con il coinvolgimento, in modo coordinato, di tutte le Forze di polizia e su tutto il territorio nazionale.</p>



<p>Si sottolinea che è possibile consultare il sito gestito dalla Polizia di Stato “it.globalmissingkids”, implementato con tutti i bambini scomparsi sul territorio nazionale.</p>



<p>Oltre al fenomeno dei minori scomparsi, il 25 maggio è un’occasione per rammentare che la Questura di Vicenza è particolarmente attiva nell’informare i giovani e la cittadinanza sui rischi connessi ai fenomeni del bullismo, del cyberbullismo e della violenza di genere, con particolare riguardo alla campagna “Questo non è amore”, simbolo dell’impegno della Polizia di Stato contro la violenza di genere, avendo organizzato plurimi incontri con la popolazione e gli studenti delle scuole, ultimo in ordine cronologico proprio presso l’Istituto San Gaetano, in data odierna.&nbsp;</p>



<p>Oltre a quanto di competenza dell’Autorità Giudiziaria, queste iniziative illustrano alle potenziali vittime la possibilità di agire anche in via preventiva tramite il provvedimento di ammonimento del Questore, uno strumento che si sta dimostrando efficace per l&#8217;effetto deterrente e le possibili conseguenze processuali.</p>



<p>In aggiunta agli strumenti sopra esposti, si rammenta che per segnalare episodi di spaccio, di bullismo o fenomeni connessi a reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche, si può utilizzare, anche in forma anonima, l’App “YOUPOL”, per inviare direttamente alla Sala Operativa della Questura, in tempo reale, messaggi e immagini, permettendo agli operatori di intervenire tempestivamente.&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Scuola Sicura: da domani tre appuntamenti con la Protezione Civile, anche a Bassano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 13:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSANO]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[bassano]]></category>
		<category><![CDATA[regione scuola sicura]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;L’istituto Agrario Antonio della Lucia a Feltre (BL) domani, 23 maggio; L’Istituto Superiore Giovanni Silva a Legnago (VR) lunedì 26 maggio; il Liceo Scientifico Jacopo da Ponte a Bassano (VI) mercoledì 28 maggio.&#160;Sono queste le prossime tre tappe del circuito<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td></td></tr><tr><td>&nbsp;<strong>L’istituto Agrario Antonio della Lucia a Feltre (BL) domani, 23 maggio; L’Istituto Superiore Giovanni Silva a Legnago (VR) lunedì 26 maggio; il Liceo Scientifico Jacopo da Ponte a Bassano (VI) mercoledì 28 maggio.&nbsp;Sono queste le prossime tre tappe del circuito “Scuola Sicura Veneto”,&nbsp;</strong>Progetto ideato<strong>&nbsp;</strong>dall&#8217;Assessorato regionale alla Protezione Civile per insegnare agli alunni con una didattica semplice comportamenti corretti volti a prevenire possibili pericoli e incidenti.<strong>&nbsp;</strong>&nbsp;“Prosegue con successo questa esperienza- spiega l&#8217;assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin &#8211;&nbsp;nata per educare gli alunni a comportamenti sicuri. Anche questa primavera, secondo il format ormai rodato da anni,&nbsp;la mattinata nelle tre scuole si aprirà con la simulazione di un terremoto che causa anche un principio di incendio,&nbsp;con le prove di evacuazione, dove&nbsp;saranno&nbsp;spiegate le procedure in caso di sisma e di incendio: allarme, avvio procedure, evacuazione propriamente detta e recupero dei feriti da parte dei soccorritori&#8221;.Successivamente, sotto la guida tecnica del personale regionale dell&#8217;Assessorato e della direzione&nbsp;Protezione&nbsp;Civile, insieme ai vigili del fuoco, alle forze locali di polizia&nbsp;e al Gruppo comunale dei volontari di Protezione Civile&nbsp;si&nbsp;svolgerà&nbsp;un’analisi delle azioni compiute da alunni e insegnanti.Verranno poi&nbsp;presentate le funzionalità dei diversi mezzi d&#8217;emergenza intervenuti, tra cui l&#8217;elicottero del Suem 118.Il saluto di Bottacin e delle autorità è previsto in tutti e tre i casi per le ore 11.30A tutti i ragazzi sarà&nbsp;infine consegnato un volumetto, scritto con un linguaggio semplice, con le principali regole e i rischi da conoscere e anche con i riferimenti locali di protezione civile: &#8220;l&#8217;obiettivo è&nbsp;che quanto&nbsp;appreso in occasione dell&#8217;evento&nbsp;–&nbsp;conclude&nbsp;Bottacin &#8211; abbia un significato duraturo e non resti solo come il ricordo di una giornata&nbsp;diversa dal solito&#8221;.</td></tr></tbody></table></figure>
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		<item>
		<title>Una scuola vicentina nell&#8217;Olimpo della robotica</title>
		<link>https://www.tviweb.it/una-scuola-vicentina-nellolimpo-della-robotica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 13:25:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[fanuc]]></category>
		<category><![CDATA[istituto]]></category>
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		<category><![CDATA[robotica]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Valdagno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>3 gli istituti in gara da tutta Italia. A imporsi nel Concorso di Robotica industriale è stato il team composto da Lorenzo Nicoletti e Rajwinder Singh dell’IIS Marzotto-Luzzatti di Valdagno (VI). A salire sul gradino più alto del podio del<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>3 gli istituti in gara da tutta Italia. A imporsi nel Concorso di Robotica industriale è stato il team composto da Lorenzo Nicoletti e Rajwinder Singh dell’IIS Marzotto-Luzzatti di Valdagno (VI). A salire sul gradino più alto del podio del Concorso di Programmazione CNC il team composto da Simona Melnic e Matteo Mondino del CIAC di Ciriè (TO).</em></p>



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<p>Si è conclusa ieri la terza edizione delle <strong>Olimpiadi FANUC</strong>, il concorso di robotica industriale e Programmazione CNC rivolto agli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado e agli Istituti Tecnici Superiori. La manifestazione è ideata da FANUC e ha ricevuto il patrocinio di Aslam, Assolombarda, CIAC, CIM 4.0, CIOFS, Fondazione UCIMU, Ingegneria Italia, ITS Lombardia Meccatronica, MADE, Politecnico di Milano, Salesiani – CNOS FAP ETS, Sanoma, SIRI, WorldSkills Italy.</p>



<p>Per due giorni, giovani talenti provenienti da 33 istituti superiori di tutta Italia si sono sfidati in prove teoriche e pratiche di programmazione di robot e di controlli numerici computerizzati (CNC). A valutare le prove Fabrizio Fischetti, Chief Expert WorldSkills, per la categoria Robot e Pietro Ciuffreda, Trainer FANUC Academy e Davide Boriani, Application Engineer, per la categoria CNC.</p>



<p><strong>È di Vicenza il Miglior Team di Programmazione robotica</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1° classificato: IIS Marzotto-Luzzatti di Valdagno (VI) – Lorenzo Nicoletti e Rajwinder Singh</li>



<li>2° classificato: ISIS Keynes di Gazzada Schianno (VA) – Greta Morando e Tommaso Lico</li>



<li>3° classificato: ISIS Brignoli-Einaudi-Marconi di Gradisca d’Isonzo (GO) – Giorgia Caligaris e Giorgia Feurra</li>
</ul>



<p>Oltre ai premi per gli studenti e per le scuole, i migliori team conquistano l’accesso a WorldSkills Italy, la finale nazionale della Competizione dei Mestieri che si terrà a Bolzano dal 18 al 20 settembre 2025 e di cui FANUC è global partner e sponsor per la categoria “Robot Systems Integration” (integrazione di sistemi robotici).</p>



<p><strong>Il Miglior Team di Programmazione CNC viene da Torino</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1° classificato: CIAC di Ciriè (TO) &#8211; Simona Melnic e Matteo Mondino</li>



<li>2° classificato: CIOFS-FP Piemonte – Edoardo Tamagnone e Alex Bobig</li>



<li>3° classificato: CNOS-FAP di Arese (MI) – Matteo Francesco e Diego Vinci</li>
</ul>



<p>Per loro un set di premi a riconoscimento dell’abilità mostrata nel risolvere le prove della gara e il riconoscimento di essere i primi tre Migliori Team italiani in Programmazione CNC, <em>skill</em> che debuttato proprio quest’anno in occasione delle Olimpiadi FANUC 2025.</p>



<p>Questa edizione delle Olimpiadi FANUC si è caratterizzata per l&#8217;alto numero di studenti in gara e per l’organizzazione per la prima volta di una competizione dedicata al mondo CNC, dove 10 scuole selezionate si sono sfidate nella programmazione delle macchine a controllo numerico. Altissimo il livello che le scuole in gara hanno raggiunto, grazie al percorso di certificazione delle competenze FANUC-Sanoma.</p>



<p>“I ragazzi al termine delle due giornate di competizione hanno manifestato un’enorme soddisfazione per aver preso parte a questa iniziativa che per loro ha rappresentato una grande esperienza formativa ed educativa che li accompagnerà per tutta la vita”, commenta <strong>Mirko Cazzaniga,</strong> <strong>Education Business Developer di FANUC Italia</strong>. “FANUC Italia continuerà a certificare e ad investire sulle future generazioni di ragazzi che vorranno conoscere e sperimentare da vicino il mondo dell&#8217;automazione industriale”.</p>



<p>Le Olimpiadi FANUC sono una competizione ludica didattica ideata da <a href="https://www.fanuc.eu/it/it/">FANUC Italia</a> che si rivolge al mondo della scuola tecnica e professionale. L’iniziativa offre agli studenti un’opportunità unica di formazione sul campo, attraverso l’esecuzione di prove teoriche e pratiche allineate ai più alti standard internazionali, e celebra il talento e la passione degli studenti italiani. Le prove pratiche sono state condotte sulle celle operative predisposte da FANUC e Sanoma, che ricalcano i Laboratori didattici sviluppati per le scuole e in uso negli istituti scolastici in gara.</p>



<p>###</p>



<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<h1 class="wp-block-heading">Informazioni su FANUC</h1>



<p>FANUC Corporation è un produttore leader mondiale di automazione di fabbrica con sistemi CNC, robot, macchine utensili e presse (ROBODRILL, ROBOCUT e ROBOSHOT). Fin dalla sua fondazione nel 1956, FANUC è all’avanguardia nello sviluppo di unità di controllo numerico per l’automazione delle macchine. Presente a livello globale con 270 filiali in 100 Paesi e oltre 9.000 dipendenti, FANUC offre ai propri Clienti un sistema efficiente e diffuso di vendite, supporto tecnico, Ricerca e Sviluppo, logistica e customer service.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Le eccellenze della musicoterapia mondiale a Thiene</title>
		<link>https://www.tviweb.it/le-eccellenze-della-musicoterapia-mondiale-allistituto-musicale-citta-di-thiene/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 14:20:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[istituto musicale]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[musicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Thiene]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inartesalus APS porta all’Istituto Musicale Città di Thiene due figure di riferimento per la musicoterapia mondiale che, attraverso due masterclass, uniche date italiane, forniranno, a musicoterapeuti professionisti e in formazione, gli stimoli e gli strumenti adeguati per sviluppare le proprie esperienze di ricerca. Si<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p></p>



<p><strong><br></strong></p>



<p><strong>Inartesalus APS</strong> porta all’<strong>Istituto Musicale Città di Thiene </strong>due figure di riferimento per la<strong> musicoterapia mondiale </strong>che, attraverso due masterclass, uniche date italiane, forniranno, a musicoterapeuti professionisti e in formazione, gli stimoli e gli strumenti adeguati per sviluppare le proprie esperienze di ricerca. Si tratta di <strong>Barbara Wheeler</strong> e <strong>Gro Trondalen</strong>. <br><br>La dottoressa <strong>Barbara Wheeler</strong> sarà protagonista della masterclass che si terrà <strong>sabato 10 maggio dalle 10 alle 17</strong>. Detentrice del titolo di Professore Emerito presso la Montclair State University, dove ha insegnato dal 1975 al 2000, ha avviato il programma di Musicoterapia presso l&#8217;Università di Louisville nel 2000 fino al 2011. Tiene conferenze e insegna sia negli Stati Uniti e sia a livello internazionale, portando avanti un’intensa attività clinica. Tra i volumi che ha curato, ci sono le tre edizioni di “Music Therapy Research”<em>. </em>Ha ricevuto premi alla carriera dalla <strong>World Federation of Music Therapy</strong> e dall&#8217;<strong>American Music Therapy Association</strong>.</p>



<p><br>Il suo seminario offrirà una panoramica sulla&nbsp;<strong>ricerca quantitativa e qualitativa in musicoterapia</strong>. Avrà una forte&nbsp;<strong>componente esperienziale</strong>: i partecipanti avranno l&#8217;opportunità di applicare alcuni metodi di ricerca alle loro questioni cliniche e di formulare schemi di base per i loro studi.</p>



<p><strong>D</strong><strong>omenica 8 giugno&nbsp;</strong>si attende invece l’intervento della dottoressa&nbsp;<strong>Gro Trondalen</strong>, musicoterapeuta, dottore di ricerca, membro dell&#8217;AMI (Association for Music and Imagery),&nbsp;docente di Musicoterapia presso l&#8217;Accademia Norvegese&nbsp;di Musica di Oslo. Svolge, inoltre, attività clinica sia in ambito pubblico che privato. Le sue vaste competenze sono dimostrate dalle numerose pubblicazioni, in particolare nell&#8217;ambito della dimensione relazionale della musica (“Musicoterapia relazionale: una prospettiva intersoggettiva”) e dell’etica (“Ethical Musicality”).&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Nella sua masterclass si metterà in evidenza come l&#8217;interazione con la musica e l&#8217;elaborazione verbale possano&nbsp;<strong>collegare corpo e mente</strong>, alimentando un senso di sé più coerente. Così, partendo da una prospettiva fenomenologica e da diverse fonti teoriche, cliniche ed esperienziali, offrirà preziosi spunti sul potenziale trasformativo della musicoterapia.<strong></strong></p>



<p>«<em>È un onore per noi ospitare Barbara Wheeleer e Gro Trondalen,&nbsp;</em>&#8211; commenta&nbsp;<strong>Stefano Navone</strong>, presidente dell’associazione&nbsp;<strong><a href="https://www.inartesalus.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">InArteSalus</a></strong>&nbsp;<strong>APS</strong>, che organizza le masterclass &#8211;&nbsp;<em>sono veramente soddisfatto per essere riuscito a farle arrivare all&#8217;interno dell&#8217;Istituto Musicale Città di Thiene. La loro presenza può costituire un faro per i nostri studenti, contribuendo ad elevare lo standard qualitativo del nostro corso triennale di Musicoterapia e, di conseguenza, la qualità nell’applicazione di questa disciplina nel nostro territorio ed oltre, confermandoci quale ente formativo di riferimento in Italia per l&#8217;aggiornamento professionale degli operatori del settore</em>».</p>



<p>«<em>Si tratta di due importanti occasioni di approfondimento</em>&nbsp;&#8211; dichiara l’assessora&nbsp;<strong>Anna Maria Savio</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<em>proposti per i professionisti e per gli studenti in formazione nella Musicoterapia. Gli eventi conferiscono lustro alla Città di Thiene, dato il livello a caratura mondiale dei docenti invitati a tenere le Masterclass, Barbara Wheeler e Gro Trondalen. L’iniziativa qualifica il nostro Istituto Musicale ponendolo all’avanguardia nel settore della Musicoterapia in Italia. Ringrazio InArteSalus e, in particolare, Stefano Navone che si conferma uno degli specialisti più rilevanti in materia, anche a livello internazionale</em>».</p>
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		<title>Brendola &#8211; Il futuro della Chiesa Incompiuta visto da 6 studenti del Liceo Pigafetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 09:58:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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<p>Per nulla impacciati e con fare spigliato e coinvolgente sei studenti del liceo classico Pigafetta di Vicenza, Cristiano, Marco, Manuele, Beatrice, Daniele e Stefano, su invito del Sindaco Bruno Beltrame, hanno presentato al Consiglio Comunale il loro progetto per dare un futuro all’Incompiuta e valorizzare un edificio storico di Brendola, entrato a far parte dei “Luoghi del cuore Fai”.</p>



<p>Gli studenti, seguiti dalla professoressa Giacomelli nell’ambito del programma di storia dell’arte, hanno dato sostanza alla loro idea, dopo aver approfondito in classe la storia e l’architettura della Chiesa di Brendola, mai conclusa e mai consacrata. Le linee guida entro le quali si sono mossi gli studenti del Pigafetta, sono state illustrate ai Consiglieri mediante l’ausilio di slide e rendering.</p>



<p>Tra i punti salienti del “progetto” vi sono il mantenimento delle strutture originali e dell’estetica interna del luogo, l’inserimento di opere d’arte in esposizione, la promozione dell’aspetto con il fine di rendere il manufatto “attrattivo” e idoneo ad un utilizzo in particolare modo da parte dei giovani, un luogo <em>fisico</em> di socializzazione e di ritrovo serale per i giovani, anche e soprattutto per contrastare il fenomeno sempre più pericoloso della sovraesposizione da smartphone.</p>



<p>Ovviamente il lavoro di gruppo ha ottenuto il massimo dei voti oltre che dalla scuola anche dal Consiglio Comunale.</p>



<p>“<em>Congratulazioni a questi studenti – afferma il sindaco Bruno Beltrame &#8211; che hanno la visione ed il coraggio di immaginare un futuro per uno dei simboli della nostra comunità. Sono stati artefici di un progetto di recupero architettonico che non solo preserva la memoria e la bellezza del passato, ma dona nuova vita all’Incompiuta, con lo stesso approccio portato avanti da questa amministrazione di preservare la memoria storica dell’Incompiuta rendendola fruibile come spazio pubblico. Chissà mai se in un futuro non troppo lontano, qualche loro spunto possa essere colto…&#8230; Solamente il fatto – sottolinea il sindaco – che dei giovani studenti abbiano a cuore l’Incompiuta, è un segnale inequivocabile che siamo sulla strada giusta per la realizzazione di un polo di aggregazione, rappresentativo della nostra identità di brendolani ed, inoltre, è altrettanto meritevole il fatto che questi studenti di 16-17 anni abbiano dimostrato un lodevole impegno civico e una sensibilità partecipativa per la comunità”.</em></p>



<p>La Chiesa Incompiuta che svetta sul Colle del Cerro è uno dei simboli di Brendola, assieme alla Rocca dei Vescovi. Oramai sono diventati, come direbbero gli esperti della materia, un “<em>land marking</em>” del territorio oltre che un elemento inconfondibile dello “<em>sky-line</em>” brendolano.</p>



<p>I lavori per la realizzazione dell’edificio da parte della Parrocchia di San Michele iniziarono nel 1932, su progetto dell’architetto vicentino Fausto Franco, primo Soprintendente ai beni culturali d’Italia, e per volontà di Don Francesco Cecchin, parroco di Brendola. Alla morte del parroco Don Cecchin, nel 1949, il progetto venne accantonato, i lavori si interruppero e non furono mai più ripresi. Nel 1997 l’edificio, in stato di inesorabile abbandono, venne acquistato dal Comune di Brendola dalla Parrocchia.</p>



<p>La passata Amministrazione, guidata dal Sindaco Bruno Beltrame (al suo primo mandato), aveva preso atto dei numerosi concorsi di idee presenti negli anni, ma al contempo si era resa conto che non vi era alcun progetto per il recupero, per il restauro ed il riuso della chiesa Incompiuta, nel 2009 dichiarata -nel frattempo- di “<em>interesse culturale</em>” dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le province di Verona, Vicenza e Rovigo. L’intenzione dell’attuale Amministrazione è infatti quella del recupero e della consegna alle generazioni future di un edificio, di un <em>luogo pubblico</em> suggestivo.</p>



<p>“<em>Nel 2022 &#8211; </em>riprende Beltrame<em> &#8211; la svolta per un utilizzo fruibile rispettoso dello stile dell’immobile a favore della Comunità, con un progetto di recupero e restauro sviluppato in due tesi di studenti dello Iuav, l’istituto universitario di architettura di Venezia, con il quale dal 2019 si è creata una sinergia con il Comune di Brendola. Ora la sfida più grande è quella di reperire le risorse necessarie per il consolidamento e la messa in sicurezza dell’edificio; interventi indispensabili e propedeutici alla vera e propria fruibilità pubblica dell’Incompiuta &#8211; </em>conclude il primo cittadino<em> &#8211; che resta uno degli obbiettivi qualificanti per la nostra Amministrazione”.</em></p>
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