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	<title>SCUOLA - UNIVERSITÀ | TViWeb</title>
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		<title>Centri estivi ai Musei civici di Vicenza e al Museo del gioiello</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 15:14:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Art &#38; Archaeology at the museum” è il centro estivo bilingue dedicato ai ragazzi della scuola primaria, in programma dal 24 al 28 agosto e dal 31 agosto al 4 settembre 2026 nei Musei civici di Vicenza e al Museo del Gioiello.Ogni mattina, dalle 8 alle<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>“Art &amp; Archaeology at the museum” è il centro estivo bilingue dedicato ai ragazzi della scuola primaria, in programma dal 24 al 28 agosto e dal 31 agosto al 4 settembre 2026 nei Musei civici di Vicenza e al Museo del Gioiello.Ogni mattina, dalle 8 alle 13, con ritrovo al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza, i partecipanti saranno accompagnati da storici dell’arte e archeologi attraverso visite, giochi e laboratori anche al Museo civico di Palazzo Chiericati, alle Gallerie di Palazzo Thiene e al Museo del Gioiello. Il percorso sarà dedicato all’arte e all’archeologia, con un focus sugli antichi Romani e sull’arte del mosaico; inoltre si esploreranno i gioielli legati all’antichità e al mondo del mosaico.<br><br>«A fine estate i musei si trasformeranno in luoghi di scoperta e divertimento – conferma l’assessore alla cultura Ilaria <strong>Fantin</strong> -. Abbiamo deciso di proporre i centri estivi nei musei da fine agosto ai primi di settembre perché si tratta del periodo in cui spesso i genitori non trovano disponibilità. Pertanto la proposta si può rivelare un aiuto alle famiglie che avranno modo di offrire ai loro figli l’opportunità di divertirsi e di imparare».Durante la settimana i bambini realizzeranno un Travel Journal personale, un taccuino di viaggio in inglese, completando schede didattiche bilingui e imparando nuove parole e curiosità attraverso attività ludico-esperienziali. Un’esperienza educativa coinvolgente che unisce cultura, creatività e lingua inglese in modo naturale e divertente.Grande protagonista dei centri estivi sarà il mosaico romano di piazza Biade, attualmente in restauro grazie alla sponsorizzazione tecnica di Rigoni di Asiago in collaborazione con Fondaco Italia. L’azienda offrirà anche dolci merende per i ragazzi.Al Museo del Gioiello i bambini potranno ritrovare affascinanti esempi di mosaico in miniatura. Nelle sale, infatti, scopriranno alcuni gioielli realizzati con la sorprendente tecnica del micromosaico, che trasforma minuscole tessere di vetro in preziosi oggetti da indossare.I centri estivi sono dedicati ai bambini della scuola primaria, si svolgeranno in tutte le sedi dei Musei Civici e al Museo del Gioiello, e avranno un costo di 75 euro a settimana. Info e prenotazioni: +39 392 4594788 <a href="javascript:window.mailto({mailto:'centriestivi%40scatolacultura.it', subject: ''})">centriestivi@scatolacultura.it</a><br><br>Prosegue l’assessore <strong>Fantin</strong>: «La didattica nei musei è risultata molto apprezzata durante l’anno scolastico appena concluso, anche grazie al grande fattore attrattivo del nuovo laboratorio educativo di Palazzo Chiericati: si sono infatti registrate presenze in salita durante tutto l’arco dell’anno scolastico 2025-26, in controtendenza con il calo generale delle presenze delle scuole nei musei verificatosi negli ultimi anni».Nell’ultimo anno scolastico 5.909 bambini e ragazzi dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado hanno usufruito dei servizi didattici dei Musei civici di Vicenza con un afflusso maggiore – nell’ordine – nei mesi di aprile (1969), di maggio (1202) e di marzo (708). Prendendo in considerazione il mese di aprile, si sono recati nei musei civici studenti della città per il 12,3% e della provincia per il 23,2%, dal territorio regionale per il 54,9% e da fuori regione per il 9.8%.Tra le sedi prescelte svetta il Teatro Olimpico con il 42,9%. I programmi proposti hanno coinvolto soprattutto le secondarie di primo grado (70,7%).    </td></tr></tbody></table></figure>



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		<title>Veneto, oltre 13mila studenti coinvolti in un anno di educazione ambientale  </title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 16:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>VENETO, 16 LUGLIO 2026 &#8211; Sono 13.408 gli studenti coinvolti in Veneto in attività di educazione ambientale durante l’anno scolastico 2025-2026 appena concluso. Dalle scuole dell’infanzia alle primarie, dalle secondarie di primo e secondo grado fino alle università, sono stati realizzati 149 appuntamenti dedicati all’inquinamento da plastica, alla corretta gestione dei rifiuti e alle conseguenze dei comportamenti quotidiani sugli ecosistemi e sulla salute.Il dato veneto si inserisce nel bilancio nazionale delle iniziative realizzate da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, che nell’anno scolastico appena concluso ha coinvolto 78.682 studenti in Italia attraverso 915 appuntamenti in 18 regioni. Il Veneto è la seconda regione italiana per numero di studenti sensibilizzati e per numero di incontri realizzati. Un percorso reso possibile dalla rete dei referenti territoriali e dalla collaborazione di dirigenti scolastici, docenti ed educatori, che proseguirà nei prossimi mesi attraverso incontri e attività nei centri estivi.Gli incontri vengono modulati in base all’età degli studenti e alternano spiegazioni, immagini, video, giochi e quiz a momenti di confronto. Ai più piccoli i temi ambientali vengono presentati attraverso un linguaggio semplice e attività ludiche, mentre con gli studenti più grandi vengono approfonditi il ciclo di vita della plastica, la dispersione dei rifiuti, le microplastiche, il consumo consapevole e le possibili alternative ai prodotti usa e getta.Durante numerosi appuntamenti vengono mostrati anche oggetti realmente recuperati nel corso delle raccolte ambientali. I rifiuti rinvenuti sulle spiagge, lungo i fiumi, nei parchi e nelle aree urbane diventano così strumenti educativi capaci di mostrare concretamente la persistenza della plastica nell’ambiente e i danni che può provocare agli animali, agli ecosistemi e alla salute umana.Le attività non si limitano a fornire informazioni, ma invitano bambini e ragazzi a riconoscere l’impatto delle proprie abitudini: dalla scelta della borraccia al posto delle bottiglie monouso alla riduzione degli imballaggi, dalla raccolta differenziata al corretto conferimento dei piccoli rifiuti. In alcuni casi, agli incontri in aula seguono passeggiate ecologiche e raccolte sul territorio, a partire dalle aree adiacenti alle scuole. Un modo per trasformare quanto appreso in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva.<em>“Il risultato raggiunto in Veneto dimostra quanto la scuola sia un luogo fondamentale per costruire consapevolezza ambientale e senso di responsabilità – </em>dichiara Sara Simionato, referente regionale Veneto di Plastic Free Onlus <em>–. Incontrare 13.408 studenti in un anno scolastico significa parlare a migliaia di famiglie e comunità, partendo dai gesti quotidiani che possono fare la differenza: ridurre la plastica monouso, conferire correttamente i rifiuti, rispettare gli spazi comuni e prendersi cura del territorio. Dal mare alla laguna, dai fiumi alle aree urbane, il Veneto – </em>conclude – <em>ha ecosistemi preziosi da proteggere e i più giovani possono diventare protagonisti di questo cambiamento”.</em><br> <em>Alcune foto delle iniziative Plastic Free nelle scuole:</em><img decoding="async" width="500" height="auto" src="https://customer86160g.img.musvc3.net/static/186159/assets/2/WhatsApp%20Image%202026-06-10%20at%207.57.12%20AM.jpeg" alt="">  <img decoding="async" width="500" height="auto" src="https://customer86160g.img.musvc3.net/static/186159/assets/2/IMG_7953.JPG" alt=""> <img decoding="async" width="500" height="auto" src="https://customer86160g.img.musvc3.net/static/186159/assets/2/IMG_8682.JPG" alt=""> <img decoding="async" width="500" height="auto" src="https://customer86160g.img.musvc3.net/static/186159/assets/2/IMG_8948.JPG" alt=""> <img decoding="async" width="500" height="auto" src="https://customer86160g.img.musvc3.net/static/186159/assets/2/porto%20torres%20-%20100%20bambini.jpeg" alt=""> <img decoding="async" width="500" height="auto" src="https://customer86160g.img.musvc3.net/static/186159/assets/2/IMG_7167.JPG" alt=""> <a href="https://customer86160g.musvc3.net/e/tr?q=3%3dGaFQKb%26v%3dR%264%3dTCZG%26H%3dFULa%265%3d80MzI_8tcp_Id_2qis_Bf_8tcp_Hi7MC.EsD18n94.6yC_8tcp_HimE3IkDE_Kasf_UPF243Jy6pHu8_2qis_Bf%26t%3dF5IB6C.DuM%26sI%3dHXIS%260L%3dBZHYJWGYJWIcCS%26x%3d5JYtXI3K7D1JVp3vaJStYGVK7ESG4CUtTA5vVpTvXJWKWJXJ7FYH5lZHWn2sX1q4kA6P&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><img decoding="async" src="https://customer86160g.img.musvc3.net/static/186159/images/footer/trans.gif" alt="" height="20"></td></tr><tr><td></td></tr><tr><td><img decoding="async" src="https://customer86160g.img.musvc3.net/static/186159/images/footer/trans.gif" alt="" height="20"></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Agugliaro si mobilita per salvare la scuola primaria: raccolte 540 firme, la comunità scende in campo</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 09:39:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scuola primaria di Agugliaro non chiuderà il prossimo anno scolastico, ma il futuro del plesso resta una sfida aperta. A testimoniare quanto il tema sia sentito dalla comunità c&#8217;è una mobilitazione sorprendente per un piccolo comune di circa 1.400<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>La scuola primaria di Agugliaro non chiuderà il prossimo anno scolastico, ma il futuro del plesso resta una sfida aperta. A testimoniare quanto il tema sia sentito dalla comunità c&#8217;è una mobilitazione sorprendente per un piccolo comune di circa <strong>1.400 abitanti</strong>: sono state infatti raccolte <strong>540 firme</strong> a sostegno della scuola primaria Suor Maria Elisa Andreoli, consegnate pubblicamente lo scorso <strong>7 luglio</strong> al sindaco Roberto Andriolo.</p>



<p>Un risultato che ha assunto un forte valore simbolico, perché significa che una parte consistente della popolazione ha voluto prendere posizione per difendere una realtà considerata non soltanto un servizio scolastico, ma un presidio fondamentale per la vita del paese.</p>



<p>La raccolta firme è nata dopo la lettera ufficiale protocollata il <strong>9 giugno 2026</strong> dal titolo <em>“Insieme per la scuola primaria di Agugliaro”</em>, con la quale genitori, insegnanti e cittadini avevano voluto richiamare l&#8217;attenzione delle istituzioni sull&#8217;importanza di mantenere attiva una scuola dalle dimensioni ridotte, ma considerata di grande valore educativo.</p>



<p>La consegna delle firme è stata un momento pubblico di partecipazione, alla presenza anche del vicepresidente vicario del Consiglio regionale del Veneto <strong>Francesco Rucco</strong>, che insieme al sindaco ha sottolineato l&#8217;importanza della mobilitazione e la necessità di un lavoro condiviso per garantire un futuro al plesso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-23.45.37-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-371350" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-23.45.37-768x1024.jpeg 768w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-23.45.37-313x417.jpeg 313w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-23.45.37-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-23.45.37-100x133.jpeg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-23.45.37-846x1128.jpeg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-23.45.37-1184x1579.jpeg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-08-at-23.45.37.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Il sindaco Andriolo: &#8220;Grazie, avete mobilitato il paese&#8221;</h3>



<p>Durante la consegna delle firme il sindaco Roberto Andriolo ha evidenziato il significato della mobilitazione.</p>



<p>«Avete risvegliato un paese che sembrava destinato al declino scolastico, è tornato a battere il cuore di Agugliaro – ha dichiarato -. Le scuole sono un bene insostituibile, un patrimonio che non è né di destra né di sinistra».</p>



<p>Il primo cittadino ha però richiamato l&#8217;attenzione sulla diminuzione degli iscritti: «Purtroppo una parte dei genitori porta oggi i propri bambini fuori paese. È un fenomeno che non ci spieghiamo e che danneggia la nostra scuola».</p>



<p>Secondo Andriolo, la possibilità di mantenere aperto il plesso esiste, ma serve una scelta collettiva: «La scuola può essere salvata perché c&#8217;è il via libera del Provveditorato, ma la fuga dei bambini rappresenta una spada di Damocle per gli anni futuri. Bisogna avere coraggio e lavorare insieme».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il paradosso di Agugliaro: scuola salvata, ma a rischio per la fuga degli iscritti</h3>



<p>La situazione di Agugliaro presenta un elemento particolare: l&#8217;amministrazione comunale è riuscita, dopo mesi di interlocuzioni e trattative, a ottenere dal Provveditorato agli Studi il mantenimento della scuola primaria e la possibilità di avviare regolarmente il prossimo anno scolastico.</p>



<p>Il rischio, però, non è completamente superato. Anzi. La minaccia oggi non arriva dai vincoli burocratici o dai parametri numerici, ma dalla progressiva riduzione degli alunni causata dalla scelta di alcune famiglie di iscrivere i propri figli in scuole di comuni vicini.</p>



<p>Il caso più delicato riguarda l&#8217;attuale classe prima, destinata a diventare seconda: da un gruppo potenziale di dodici bambini si sarebbe arrivati a sette frequentanti, a seguito di alcune iscrizioni trasferite verso altri plessi, in particolare nel vicino territorio di Campiglia dei Berici.</p>



<p>È questo il &#8220;paradosso di Agugliaro&#8221;: la comunità è riuscita a difendere la propria scuola sui tavoli istituzionali, ma ora rischia che una scelta interna al territorio possa comprometterne il futuro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">&#8220;La scuola è il cuore della comunità&#8221;</h3>



<p>Nella lettera del 9 giugno, i promotori avevano evidenziato come la scuola primaria non rappresenti soltanto un edificio, ma un luogo centrale per la crescita dei bambini e per l&#8217;identità del paese.</p>



<p>«La nostra scuola primaria non è solo un edificio, ma il cuore pulsante della nostra comunità – si legge nel documento -. Le dimensioni a misura di bambino hanno permesso in questi anni un rapporto educativo personalizzato, profondo e attento ai ritmi di ogni singolo alunno».</p>



<p>I genitori hanno spiegato di non voler alimentare contrapposizioni con le famiglie che hanno fatto scelte diverse, ma di voler aprire un confronto sul valore di una scuola piccola e vicina alle esigenze dei bambini.</p>



<p>«Non vogliamo puntare il dito contro nessuno, rispettiamo le decisioni di ogni famiglia – hanno sottolineato alcune mamme coinvolte nella mobilitazione -. Il nostro obiettivo è dare una possibilità alla scuola di Agugliaro».</p>



<p>Secondo i promotori, anche l&#8217;eventuale presenza di pluriclassi non deve essere necessariamente considerata un limite: «Le maestre ci hanno chiesto un anno di tempo per dimostrare il valore del progetto. Noi ci crediamo».</p>



<h3 class="wp-block-heading"><br><br></h3>



<p></p>
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		<item>
		<title>Scuola. Aggiornato il calendario regionale 2026/2027. Lezioni al termine l&#8217;8 giugno per agevolare gli esami di maturità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[VENETO]]></category>
		<category><![CDATA[2027]]></category>
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		<category><![CDATA[regione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venezia, 14 luglio 2026 &#8211; La Giunta Regionale del Veneto, con la deliberazione approvata lo scorso 7 luglio, ha varato un nuovo provvedimento che modifica l’articolazione del calendario scolastico per l’anno 2026/2027, anticipando la chiusura delle scuole a martedì 8 giugno<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><em>Venezia, 14 luglio 2026</em> &#8211; La Giunta Regionale del Veneto, con la deliberazione approvata lo scorso 7 luglio, ha varato un nuovo provvedimento che modifica l’articolazione del calendario scolastico per l’anno 2026/2027, anticipando la chiusura delle scuole a martedì 8 giugno 2027.L&#8217;intervento si è reso necessario per armonizzare la programmazione regionale (già approvata con DGR n. 239/2026) con il nuovo quadro normativo nazionale. Nello specifico, l’ordinanza del Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito (MIM) n. 106 del 10/6/2026, pubblicata lo scorso 22 giugno, ha stabilito l’avvio degli esami di maturità in tutta Italia per il giorno mercoledì 16 giugno 2027.La precedente versione del calendario regionale fissava il termine delle lezioni a sabato 12 giugno 2027. Questo esiguo intervallo di tempo tra l&#8217;ultimo giorno di scuola e la prima prova d’esame avrebbe reso estremamente difficile, per le istituzioni scolastiche, completare le operazioni di scrutinio e informare in tempo utile le famiglie sugli esiti di ammissione o non ammissione degli studenti.Al fine di coordinare al meglio le disposizioni nazionali e regionali e garantire un sereno svolgimento delle pratiche amministrative, la nuova delibera fissa la conclusione delle lezioni con 4 giorni di anticipo.Per compensare questo anticipo e garantire l’offerta formativa, sono stati eliminati alcuni giorni di sospensione delle lezioni inizialmente previsti in concomitanza con le festività di Ognissanti e della Festa della Repubblica.Con questa nuova articolazione, la Regione assicura il pieno rispetto dei parametri di legge, garantendo 207 giorni di lezione per le scuole primarie e secondarie. <a href="http://tracking.regve.it/tracking-dcRCE/qaR9ZwR4BQV4ZQH5ZGxmZwV5ZmRlZPM5qzS4qaR9ZQblIt" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></td></tr></tbody></table></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/scuola-aggiornato-il-calendario-regionale-2026-2027-lezioni-al-termine-l8-giugno-per-agevolare-gli-esami-di-maturita/">Scuola. Aggiornato il calendario regionale 2026/2027. Lezioni al termine l&#8217;8 giugno per agevolare gli esami di maturità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Ranking Censis Università: Padova prima. L’orgoglio di Stefani: “Culla del sapere”</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venezia, 14 luglio 2026 &#8211; “Il Veneto si conferma una delle culle del sapere, con la bella soddisfazione dell’Università di Padova al primo posto tra le grandi Università statali con più di 40 mila iscritti. Rivolgo i miei più sentiti complimenti<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Venezia, 14 luglio 2026 &#8211; “Il Veneto si conferma una delle culle del sapere, con la bella soddisfazione dell’Università di Padova al primo posto tra le grandi Università statali con più di 40 mila iscritti. Rivolgo i miei più sentiti complimenti alla Rettrice Daniela Mapelli, a tutto il corpo docente, agli studenti, eccezionale motore di un fenomeno ormai nella storia come il valore dell’Ateneo patavino”. Così il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, commenta il Ranking sulle università italiane pubblicato dal Censis. “Dalla città del Santo – aggiunge il Presidente &#8211; parte un messaggio forte e chiaro a tutti i ragazzi, veneti e non: qui l’insegnamento e lo studio costruiscono un vero futuro, professionale e personale”. “L’Ateneo padovano – prosegue Stefani – ha avuto il grande merito di aggiornare nei decenni la propria offerta formativa. Non era facile, in una società in continua evoluzione come quella attuale. Ricerca scientifica, medica e tecnica, creazione di sempre nuove opportunità di studio per i giovani, capacità di intessere relazioni internazionali sempre più rilevanti, continua crescita della qualità del corpo docente sono gli ingredienti di un successo che ci rende tutti orgogliosi”. <a href="http://tracking.regve.it/tracking-dcRCE/qaR9ZwR4BQV4ZwL5AQtmZQD4BGLjZPM5qzS4qaR9ZQblHj" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Social vietati sotto i 14 anni: la richiesta di 700mila studenti veneti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[14 anni]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Circa 700mila studenti, rappresentati dalle Consulte Provinciali del Veneto, hanno votato all&#8217;unanimità a favore di una proposta che chiede di vietare per legge l&#8217;accesso ai social media ai minori di 14 anni. A darne notizia è skuola.net. La proposta si<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Circa 700mila studenti, rappresentati dalle Consulte Provinciali del Veneto, hanno votato all&#8217;unanimità a favore di una proposta che chiede di vietare per legge l&#8217;accesso ai social media ai minori di 14 anni. A darne notizia è skuola.net.</p>



<p>La proposta si sviluppa su due punti principali: da un lato il divieto di accesso ai social prima dei 14 anni, con l&#8217;obiettivo di proteggere lo sviluppo psicologico e relazionale dei più piccoli; dall&#8217;altro l&#8217;introduzione di un percorso educativo obbligatorio, da avviare già alle elementari e proseguire alle medie, dedicato a un uso consapevole e critico dei media digitali.</p>



<p>Secondo i promotori, l&#8217;intento non è quello di contrapporsi alla tecnologia, considerata comunque una risorsa importante, ma di ridefinirne il ruolo: uno strumento utile a supporto della vita quotidiana, che però non deve diventarne il fulcro assoluto. Tra le misure previste dalla proposta figura anche l&#8217;utilizzo della Carta d&#8217;Identità Elettronica (Cie), in collegamento con i sistemi informatici del Ministero dell&#8217;Interno, per garantire una verifica reale, sicura e certificata dell&#8217;età al momento della registrazione sulle piattaforme social.</p>



<p>A commentare l&#8217;iniziativa è Alessandro Gianesini, coordinatore regionale delle Consulte del Veneto: &#8220;Siamo stati la prima generazione cresciuta fin da piccola esposta ai social media, e ci siamo resi conto di aver perso molto&#8221;.</p>



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		<title>Torna la scuola di educazione al paesaggio del Monte Grappa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Monte Grappa torna a essere luogo di apprendimento, confronto e scoperta con la terza edizione della Scuola itinerante di Educazione al Paesaggio del Monte Grappa, progetto promosso dalla Riserva della Biosfera MAB UNESCO Monte Grappa, organizzato dal Tavolo tematico<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Il Monte Grappa torna a essere luogo di apprendimento, confronto e scoperta con la terza edizione della Scuola itinerante di Educazione al Paesaggio del Monte Grappa, progetto promosso dalla Riserva della Biosfera MAB UNESCO Monte Grappa, organizzato dal Tavolo tematico Educazione al Paesaggio. Cinque giornate tra il 2 e il 10 settembre 2026, per un totale di 32 ore accreditate come formazione professionale, con il patrocinio della Fondazione Benetton Studi Ricerche e del Dipartimento TESAF dell’Università di Padova, e con il contributo di&nbsp;<em>Alterevo, Banca delle Terre Venete, CAI Feltre, Gianesin Canepari &amp; partner, Erboristeria Fiammengo</em>.</p>



<p>Il percorso è rivolto a&nbsp;<strong>docenti, guide ambientali escursionistiche, operatori museali e delle fattorie didattiche, educatori, divulgatori, studenti universitari e appassionati</strong>. L’approccio è esperienziale: non solo lezioni frontali, ma escursioni in montagna, visite guidate, laboratori pratici. L’obiettivo è costruire una visione condivisa del massiccio &#8211; nelle sue componenti fisiche, ecologiche, storiche e umane &#8211; rafforzando la rete degli enti attivi nell’educazione al paesaggio: scuole, fattorie didattiche, centri ambientali, musei.</p>



<p>Sottolinea<strong>&nbsp;Fabio Marin, Presidente della Riserva della Biosfera MAB UNESCO Monte Grappa:&nbsp;</strong><em>“La Scuola di Educazione al Paesaggio è uno dei progetti che più realizzano la missione della Riserva MAB UNESCO: costruire un rapporto consapevole tra le persone e il territorio che abitano. I tavoli tematici, strumenti partecipativi fondamentali del nostro Piano d’Azione, esistono per mettere insieme chi conosce il territorio, chi lo abita e chi lo insegna. Il Monte Grappa non è solo uno sfondo ma il laboratorio in cui si impara a leggere il paesaggio, la geologia, la vita in quota, la biodiversità. Chiunque lavori in questo territorio, a scuola, in montagna, nelle fattorie, ha qualcosa da dare e qualcosa da portare con sé”.</em></p>



<p><strong>Claudio Mistura, coordinatore del tavolo tematico Educazione al paesaggio&nbsp;</strong><em>“Il percorso di alta formazione</em><em>&nbsp;è un progetto corale degli enti che partecipano al tavolo tematico portando proposte, approcci, visioni. È un tempo che ci prendiamo per capire come raccontare il paesaggio del Monte Grappa e lo facciamo in Monte Grappa: camminando, osservando, ascoltando e dialogando”.</em></p>



<p><strong>IL PROGRAMMA</strong></p>



<p><strong>Mercoledì 2 settembre &#8211; ore 15.00</strong>&nbsp;&#8211; Villa di Maser &#8211; Lezione di apertura</p>



<p><strong><em>Lo spessore del paesaggio</em></strong></p>



<p><em>Relatore: Luigi Latini, architetto paesaggista, Fondazione Benetton Studi Ricerche. Visita al giardino a cura delle guide della Villa di Maser con interventi di Oreste Sabadin, artista e musicista.</em></p>



<p><strong>Venerdì 4 settembre &#8211;&nbsp;</strong>Escursione, i colli Asolani dal bosco del Fagarè a San Giorgio&nbsp;<strong><em>Boschi di collina: storia, ecologia e progetto lungo le rotte migratorie pedemontane</em></strong></p>



<p><em>Giorgio Vaccari, conservatore del Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna; Roberto Rasera, dottore forestale, coordinatore progetto Quercon, Francesco Sforza, ricercatore PostDoc, Università di Padova, Nicola Tormen, naturalista, WBA, Mariano Toscan, Cai Feltre, Antonio Gatta, perito minerario, Francesco Mezzavilla, ornitologo.</em></p>



<p><strong>Lunedì 7 settembre &#8211;&nbsp;</strong>Sentiero delle cave, Monte Gusella e Col Campeggia</p>



<p><strong><em>Tracce del tempo profondo nelle pietre: geologia e climatologia in Monte Grappa</em></strong></p>



<p><em>Piero Gianolla, geologo, Università degli studi di Ferrara, Emiliano Oddone e Gianluca Piccin, geologi di Dolomiti Project, Nicla Donazzan, Associazione Amici dell’Arte Lapidea di Pove del Grappa, Francesco Rech, climatologo ARPAV, Stefano Marcon e Nicholas Farronato, Meteo Bassano e Pedemontana del Grappa.</em></p>



<p><strong>Mercoledì 9 settembre &#8211;&nbsp;</strong>Escursione, località Finestron, col Beretta e monte Asolone&nbsp;</p>



<p><strong><em>Vivere sul Monte Grappa: storie di donne e uomini in quota</em></strong></p>



<p><em>Valentina De Marchi, antropologa, associazione Isoipse impresa sociale, Lavinia Lasen, laureata in scienze forestali ed ambientali, docente presso l’I.S.S. Antonio Della Lucia di Feltre, Anna Mocellin, agriturismo Col Beretta, Anna Donazzan, cooperativa Malga Monte Asolone, Silvia Todesco e Andrea Cremasco, locanda al Lepre</em><strong><em>.</em></strong></p>



<p><strong>Giovedì 10 settembre &#8211; ore 14.30</strong>&nbsp;&#8211; Istituto Comprensivo di San Zenone degli Ezzelini &#8211; Workshop</p>



<p><strong><em>Idee e strumenti operativi per una didattica dai multipli canali di apprendimento</em></strong></p>



<p><em>Un pomeriggio di brevi formazioni organizzate in 6 workshop a scelta che propongono approfondimenti tematici, attività pratiche e materiali per attività in classe e in ambiente A cura di: MeVe-Memoriale Veneto della Grande Guerra, Fattoria sociale Conca D’Oro, Maria Fiammengo, erborista, Elena Torresan, faunista, Giuseppe Morosin, apicoltore, Tiziano Fantinel, vivaista.</em><strong><em></em></strong></p>



<p><strong>ISCRIZIONI E QUOTE</strong></p>



<p>Il&nbsp;<strong>primo e l’ultimo incontro</strong>&nbsp;(2 e 10 settembre) sono&nbsp;<strong>gratuiti</strong>, con un massimo di 75 partecipanti. Iscrizioni entro il&nbsp;<strong>20 agosto</strong>. Le&nbsp;<strong>tre giornate di escursione</strong>&nbsp;(4, 7, 9 settembre) hanno un massimo di 40 posti e una quota unica di&nbsp;<strong>50 euro</strong>&nbsp;(indipendentemente dal numero di uscite). Le guide AIGAE hanno uno sconto del 10%. Iscrizioni entro il&nbsp;<strong>15 luglio</strong>. Modulo:&nbsp;<strong><a href="http://scuolapaesaggio.salvatica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scuolapaesaggio.salvatica.it</a></strong>.</p>



<p>La scuola vale&nbsp;<strong>32 ore di formazione professionale accreditata</strong>: crediti per docenti di ogni ordine e grado (portale Sofia, Ministero dell’Istruzione), 5 crediti per guide AIGAE, 1 credito per agrotecnici iscritti all’Albo, riconoscimento per studenti della Laurea Magistrale in Scienze per il Paesaggio dell’Università di Padova.</p>
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		<title>A Brendola una sede dell&#8217;Università degli Adulti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[adulti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BRENDOLA, 8 LUGLIO 2026 &#8211; La Sala Consiliare del Municipio ha ospitato nei giorni scorsi la presentazione del progetto culturale di Univia, l’Università per Adulti e Anziani del vicentino, per l’anno accademico 2026-2027. Il programma di formazione proposto per Brendola,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>BRENDOLA, 8 LUGLIO 2026 &#8211; La Sala Consiliare del Municipio ha ospitato nei giorni scorsi la presentazione del progetto culturale di Univia, l’Università per Adulti e Anziani del vicentino, per l’anno accademico 2026-2027. Il programma di formazione proposto per Brendola, ha l’obiettivo di stimolare la mente, far crescere la curiosità e sviluppare l’interesse alla vita sociale.</p>



<p>All’incontro, che ha visto la presenza di un’ottantina di persone, sono intervenuti l’assessore alle Politiche per la terza età, Gloria Dal Ferro, la coordinatrice dei corsi, professoressa Maria Vittoria Nodari e il professor Elis Rossi, docente di Univia.</p>



<p><em>“L&#8217;Università degli Adulti – </em>ha affermato l’assessore Gloria Dal Ferro &#8211;<em> non è soltanto un luogo dove si acquisiscono nuove conoscenze, ma è soprattutto uno spazio di incontro, di dialogo, di crescita personale, dove coltivare interessi e passioni. Sono aspetti che hanno un valore sociale enorme e che rappresentano uno degli obiettivi fondamentali delle politiche rivolte alla persona”. </em>L’assessore ha inoltre aggiunto<em>: “L’Università è un’opportunità preziosa per apprezzare la scoperta e il piacere dello stare insieme, ma soprattutto perché imparare non ha età”.</em></p>



<p>I corsi, proposti dall’Università, si svolgeranno al venerdì mattina, da ottobre 2026 a maggio 2027, presso il Centro di Pubblica Utilità di Vò di Brendola.</p>



<p>Il piano di studi comprende diverse aree di approfondimento: dalle scienze antropologiche alle scienze sociali, all’aggiornamento scientifico, agli ambiti storico-letterari-artistici. In particolare i corsi affronteranno temi di letteratura, arte, psicologia, salute e benessere, ripercorrendo i tratti importanti della cultura, in modo aggiornato e critico.</p>



<p>Le iscrizioni sono aperte dalla metà di settembre, presso la Biblioteca Comunale. Ai corsisti è richiesta una quota di 80 euro per l’intero anno accademico, secondo la tariffa fissata a livello provinciale. Al termine dei corsi verrà rilasciata una certificazione a chi ha frequentato con costanza.</p>



<p>“<em>L’avvio del progetto</em> – ha sottolineato l’Assessore Dal Ferro – <em>è subordinato al raggiungimento di circa settanta iscritti. L’auspicio dell’Amministrazione comunale è che l’iniziativa sia accolta positivamente da un numero molto più ampio di persone</em>. <em>L’Università degli adulti</em> – conclude &#8211; <em>è una scuola che offre un progetto culturale vero e proprio, tale da far divenire ogni sede un polo culturale nel territorio”.</em></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Dodici nuovi portatili per gli alunni della scuola primaria Boscardin</title>
		<link>https://www.tviweb.it/dodici-nuovi-portatili-per-gli-alunni-della-scuola-primaria-boscardin/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:09:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[brendola]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[donazione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 21 maggio scorso il Sindaco Bruno Beltrame ha consegnato 12 notebook destinati alla formazione digitale degli alunni della Scuola Primaria “Santa Maria Bertilla Boscardin”. La dotazione informatica è prevista dalla convenzione sottoscritta di recente dal Comune di Brendola e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/dodici-nuovi-portatili-per-gli-alunni-della-scuola-primaria-boscardin/">Dodici nuovi portatili per gli alunni della scuola primaria Boscardin</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
]]></description>
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<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p>Il 21 maggio scorso il Sindaco Bruno Beltrame ha consegnato 12 notebook destinati alla formazione digitale degli alunni della Scuola Primaria “Santa Maria Bertilla Boscardin”. La dotazione informatica è prevista dalla convenzione sottoscritta di recente dal Comune di Brendola e l’Istituto Comprensivo Statale “Francesco Muttoni”, di durata quinquennale con scadenza nel maggio 2031.</p>



<p>La convenzione prevede che sia il Comune a sostenere, oltre ai costi per l’acquisto del materiale informatico, anche le relative spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché la fornitura delle licenze dei relativi software.</p>



<p>I nuovi computer portatili andranno a sostituire i vecchi dispositivi finora utilizzati dagli alunni, che potranno operare in un ambiente di sicurezza informatica grazie all’installazione di sistemi operativi più recenti e rispondenti ai requisiti previsti dalla normativa.</p>



<p>“Dal 2019 – spiega il Sindaco Bruno Beltrame- l’Amministrazione comunale assicura alle scuole la dotazione informatica in favore degli alunni. Un sostegno concreto che determina la qualità dell’offerta formativa con strumenti adeguati alle sfide educative di oggi. Tra scuola e Comune – sottolinea- c’è una grande collaborazione e per questo ringrazio la dirigente scolastica Daniela Pozza e gli insegnanti che hanno a cuore la crescita dei nostri ragazzi”.</p>



<p>Nel rinnovo dell’attrezzatura informatica si è agito in accordo con l’Istituto comprensivo per scegliere una tipologia dei dispositivi e relativi software di gestione, rispondenti alle esigenze formative degli alunni. Inoltre l’utilizzo dei nuovi portatili, non sarà limitato alla sola aula di informatica.</p>



<p>“Si esprime gratitudine al Sindaco e all’Amministrazione comunale – afferma la dirigente scolastica Prof.ssa Daniela Pozza -per l’attenzione e la sensibilità da sempre dimostrate verso il mondo della Scuola. L’iniziativa rappresenta un concreto investimento nella qualità dell’Offerta Formativa e nell’innovazione degli ambienti di apprendimento, offrendo agli alunni e ai docenti strumenti sempre più adeguati alle esigenze della didattica contemporanea.”</p>



<p>La fornitura dei nuovi notebook rientra nel contesto del Piano Nazionale Scuola Digitale, che valorizza l’intesa tra enti locali e istituzioni scolastiche per favorire l’innovazione del sistema didattico e cogliere le opportunità dell’educazione informatica.</p>



<p></p>
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		<title>Concluso il concorso “Sulla Giusta Strada” 2025/2026: un viaggio alla scoperta della mobilità sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Verona, 19 giugno 2026 – Si è conclusa la terza edizione del concorso “Sulla Giusta Strada” 2025/2026 promosso da Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova del Gruppo A4 Holding, in collaborazione con Fondazione Arena di Verona, Associazione Giochi Antichi, Parco Natura<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Verona, 19 giugno 2026 – Si è conclusa la terza edizione del concorso “Sulla Giusta Strada” 2025/2026 promosso da Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova del Gruppo A4 Holding, in collaborazione con Fondazione Arena di Verona, Associazione Giochi Antichi, Parco Natura Viva e Verona Strada Sicura.</p>



<p>L’iniziativa ha coinvolto le classi terze, quarte e quinte delle scuole primarie del Veneto e della provincia di Brescia con l’obiettivo di sensibilizzare gli alunni sull’importanza della mobilità sostenibile, attraverso un percorso educativo e creativo dedicato alla sicurezza stradale, alla tutela ambientale e alla valorizzazione del territorio.</p>



<p>Il concorso ha previsto la realizzazione di elaborati digitali, compositivi o artistici da parte di studenti singoli o classi intere, chiamati a esprimere idee e proposte innovative legate ai temi della sostenibilità e della mobilità consapevole.</p>



<p>Gli studenti che hanno partecipato all’iniziativa hanno dimostrato grande creatività, sensibilità e attenzione nei confronti dell’ambiente, del territorio e della sicurezza stradale. I premi assegnati alle classi vincitrici hanno compreso uscite didattiche formative organizzate con i partner del concorso presso il Parco Natura Viva di Verona, la Fondazione Arena di Verona, l’Associazione Giochi Antichi e la sede di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, oltre a contributi economici per l’acquisto di materiale didattico.</p>



<p>Di seguito i vincitori dei premi assoluti per ciascuna categoria:</p>



<p><strong>VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO – 1° Premio Assoluto</strong></p>



<p>Istituto Comprensivo Porto Viro (RO) – Classi Quinta A-B</p>



<p>Elaborato: “Racconti in tavola: la tradizione polesana nel piatto”</p>



<p><strong>TUTELA AMBIENTALE – 1° Premio Assoluto</strong></p>



<p>Istituto Comprensivo Fabiani di Barbarano Mossano (VI) – Classi Terza-Quinta A</p>



<p>Elaborato: “Nel cuore verde di Barbarano Mossano: Custodiamo la Natura”</p>



<p><strong>SICUREZZA STRADALE – Riconoscimento Speciale della Giuria</strong></p>



<p>Per la categoria Sicurezza Stradale quest’anno non è stato assegnato un vincitore assoluto. La giuria ha tuttavia deciso all’unanimità di invitare la Classe Quinta A dell’Istituto Comprensivo Pasini Grisetti di Baruchella (RO), autrice dell’elaborato “Il progetto urbano che vorrei”, a partecipare all’uscita didattica “La sicurezza in autostrada” presso la sede di Verona di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova.</p>



<p>Sono stati inoltre premiati i migliori elaborati per tipologia all’interno delle diverse categorie:</p>



<p><strong>Sicurezza Stradale – 1° Premio Elaborato Digitale</strong></p>



<p>Istituto E. L. Corner di Fossò (VE) – Classe Quinta A</p>



<p>Elaborato: “I supereroi delle Strade di Galta”</p>



<p><strong>Tutela Ambientale – 1° Premio Elaborato Compositivo</strong></p>



<p>Istituto Corrà di Isola della Scala (VR) – Classe Quarta B</p>



<p>Elaborato: “L’ecologia è la chiave”</p>



<p><strong>Valorizzazione del Territorio – 1° Premio Elaborato Digitale</strong></p>



<p>Istituto Palladio di Pojana Maggiore (VI) – Classe Quinta A</p>



<p>Elaborato: “Il sogno di Villa Repeta”</p>



<p></p>
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		<title>Vicenza laboratorio del food del futuro: ingegneria e industria insieme per rivoluzionare la sicurezza alimentare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:46:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[FOOD & DRINK]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I principi dell’Hygienic Design guidano il futuro della sicurezza alimentare e a Vicenza la collaborazione tra il polo ingegneristico dell’Università degli studi di Padova e la ricerca industriale si traduce in un modello concreto di trasferimento tecnologico. Prosegue anche quest’anno<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>I principi dell’Hygienic Design guidano il futuro della sicurezza alimentare e a Vicenza la collaborazione tra il polo ingegneristico dell’Università degli studi di Padova e la ricerca industriale si traduce in un modello concreto di trasferimento tecnologico.</p>



<p>Prosegue anche quest’anno la collaborazione tra il centro di ricerca industriale Il Sentiero International Campus e il corso di laurea magistrale internazionale in Food Industry Engineering dell’Università degli studi di Padova, con sede a Vicenza.</p>



<p>Il 25 maggio Samuele Pozzacchio (Mechanical &amp; Simulation Engineering Manager) e Nicola Pretto (Numerical Simulation Coordinator) hanno tenuto un seminario specialistico dedicato all’“Hygienic Design: applicazioni industriali e di ricerca”, portando la prospettiva e il know-how della ricerca industriale agli studenti provenienti da diverse parti del mondo.</p>



<p>Dopo una breve introduzione ai principi e agli standard europei (EU) e statunitensi (USA) che guidano la progettazione igienica, il seminario si è concentrato sugli aspetti applicativi e industriali con casi pratici legati alle specifiche di saldatura, alla rugosità delle superfici, alle geometrie e all’assemblaggio di componenti destinati alle macchine automatiche nel settore del Food e del Packaging alimentare.</p>



<p>Un focus dell’incontro è stato dedicato alla simulazione numerica a supporto dell’Hygienic Design, ovvero lo studio delle prestazioni meccaniche di componenti a contatto con gli alimenti. Sono stati presentati casi applicativi relativi alla progettazione di miscelatori, alla lavabilità dei serbatoi e ai circuiti di cleaning.</p>



<p>L’ultima parte del seminario ha riguardato le esperienze di Ricerca e Sviluppo nell’ambito della progettazione igienica. È stato analizzato l’impatto delle scelte progettuali sull’igienicità e sulla pulibilità dei macchinari, con esempi di banchi prova per test di lavaggio e validazione di sistemi CIP (Clean-in-Place).</p>



<p>La collaborazione tra il centro di ricerca e il corso di laurea si concretizza anche nell’accoglienza di studenti per tirocini formativi e nello sviluppo di tesi sperimentali presso i laboratori del Sentiero International Campus a Schio.</p>



<p>La sinergia avviata negli anni tra le due realtà conferma le competenze specialistiche del centro di ricerca e consolida il rapporto di fiducia con il mondo accademico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A proposito di Il Sentiero International Campus</h3>



<p>Il Sentiero International Campus è un centro di ricerca industriale con sedi a Schio e a Modena, dotato di competenze e attrezzature tecnico-scientifiche trasversali ai settori delle macchine automatiche per il processing, il packaging e della meccanica avanzata.</p>



<p>I suoi laboratori, equipaggiati con strumenti per analisi e impianti su scala industriale, sono messi a disposizione di enti e aziende per lo sviluppo e la prototipazione di soluzioni tecnologiche innovative.</p>



<p></p>
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		<title>Va al “De Pretto” di Schio il Premio Meccatronica 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:13:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VICENZA, 1 GIUGNO &#8211; È ormai una tradizione pluridecennale quella del Premio Meccatronica promosso da Apindustria Confimi Vicenza, con il contributo della Camera di commercio berica, giunto alla sua 41° edizione. Ad aggiudicarsela sono stati gli studenti dell&#8217;Itis De Pretto<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>VICENZA, 1 GIUGNO &#8211; È ormai una tradizione pluridecennale quella del Premio Meccatronica promosso da Apindustria Confimi Vicenza, con il contributo della Camera di commercio berica, giunto alla sua 41° edizione.</p>



<p>Ad aggiudicarsela sono stati gli studenti dell&#8217;Itis De Pretto di Schio che hanno brillantemente superato la prova di progettazione di una pressa automatica per mattoni, tema scelto quest’anno dall’Associazione insieme a Comec Srl di Malo.</p>



<p>Al secondo posto si sono classificati i ragazzi dell’Itis Rossi di Vicenza e al terzo il team dell’Ipsia Garbin di Schio, vincitore lo scorso anno della storica 40° edizione di questa iniziativa rivolta agli studenti degli Istituti tecnici e professionali della provincia.</p>



<p>L&#8217;edizione di quest&#8217;anno è stata impreziosita dall&#8217;intervento di Luca Vignaga, amministratore delegato di Marzotto Lab dal 2018 e manager con oltre 25 anni di esperienza nella gestione delle risorse umane in grandi gruppi dei servizi e del manifatturiero, il cui intervento ha solleticato cuori e menti sia dei ragazzi sia degli imprenditori presenti alla cerimonia.</p>



<p>«Al di là del risultato finale, ciò che conta davvero è l’esperienza legata alla partecipazione al concorso, molto sentito da insegnanti e studenti &#8211; commenta Mariano Rigotto, presidente di Apindustria Confimi Vicenza -. Ogni anno mettiamo i ragazzi a confronto con sfide reali che ritroveranno nel mondo del lavoro e siamo felici di constatare che ancora una volta hanno saputo stupirci. Il premio è un modo per testare le competenze acquisite, ma vuole essere anche uno stimolo per accrescere la loro motivazione ed esercitare quelle soft-skills che tanto ricerchiamo nei nostri collaboratori. Sono particolarmente grato a Vittorio Rizzi di Comec per il grande supporto offerto ai team partecipanti e a Luca Vignaga per aver donato a noi imprenditori e ai ragazzi numerosi spunti di riflessione».</p>



<p>In palio, come ogni anno, fondi per gli istituti scolastici e premi per studenti e docenti, per un valore complessivo di circa 8 mila euro.</p>



<p>FOTO DIDA DA SINISTRA: Vittorio Rizzi (Comec Srl); Mariano Rigotto, presidente Confimi Apndustrri Vicenza; Andrea Lissa Dal Prà; Alessandro Quartiero; prof. Claudio Randon; Tommaso Zanella; Stefano Grendele; Mattia Spagnolo; Luigi Benincà (presidente Categoria Confimi Industria Meccanica Vicenza); Flavio Lorenzin (presidente nazionale Confimi Meccanica)</p>
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		<item>
		<title>Chiusa la terza edizione di “Aziende aperte” di Apindustria</title>
		<link>https://www.tviweb.it/chiusa-la-terza-edizione-di-aziende-aperte-di-apindustria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:02:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[apindustria]]></category>
		<category><![CDATA[aziende aperte]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’ultima visita aziendale si è chiusa nei giorni scorsi la terza edizione di &#8220;Aziende aperte&#8221;, il progetto dedicato all’orientamento scolastico e alla valorizzazione del tessuto imprenditoriale del territorio promosso da Apindustria Confimi Vicenza e sostenuto dalla Camera di Commercio<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/chiusa-la-terza-edizione-di-aziende-aperte-di-apindustria/">Chiusa la terza edizione di “Aziende aperte” di Apindustria</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<p></p>



<p></p>



<p>Con l’ultima visita aziendale si è chiusa nei giorni scorsi la <strong>terza edizione di &#8220;Aziende aperte&#8221;,</strong> il progetto dedicato all’orientamento scolastico e alla valorizzazione del tessuto imprenditoriale del territorio promosso da Apindustria Confimi Vicenza e sostenuto dalla Camera di Commercio e dalla Banca delle Terre Venete.</p>



<p>Una “sfida” – come l’ha definita <strong>Maria Menin Bidese, presidente del Gruppo Scuola di Apindustria</strong> -: «Mi sento di dire che siamo un po’ dei pionieri &#8211; sottolinea -, perché nelle aziende solitamente si portano gli studenti delle classi finali degli istituti superiori, mentre questo progetto è rivolto alle scuole secondarie di primo grado, le medie, come si diceva un tempo. In particolare, ai giovanissimi delle seconde classi che l’anno successivo saranno chiamati, con le loro famiglie, alla prima scelta di orientamento scolastico. Il nostro obiettivo è quello di far comprendere la complessità e l&#8217;articolazione delle imprese manifatturiere, che necessitano di figure tecniche, manageriali, organizzative, amministrative e commerciali».</p>



<p>In questa tornata <strong>le visite sono state 12 da parte di quattro Istituti Comprensivi</strong> della provincia che hanno partecipato <strong>con 13 classi, per un totale di oltre 250 studenti</strong>. Si tratta del Val Liona di Val Liona, del Galileo Galilei di Isola Vicentina, del Nicolò Rezzara di Carrè e del Zanella di Sandrigo che sono stati in visita alla Vitiesse di Brendola, El.Co. di Schio, Daint di Malo, Arcoprofil di Schio e Prestige di Tezze sul Brenta.</p>



<p>«Riteniamo strategico – <strong>conclude Menin</strong> -, dare l’opportunità ai ragazzi di una conoscenza concreta del mondo produttivo manifatturiero che contribuisce al successo del “Made In Italy” e al benessere del territorio e del quale ancor oggi si ha spesso un’immagine in bianco e nero, mentre i giovani studenti hanno avuto modo di scoprire con i propri occhi cosa significhi lavorare in un contesto moderno e tecnologico. Per questo voglio personalmente ringraziare le aziende che hanno dimostrato una forte sensibilità su questa tematica, dedicando energie e tempo al progetto. Il coinvolgimento delle imprese rappresenta infatti un elemento chiave per orientare le nuove generazioni e valorizzare la cultura industriale».</p>



<p>Le visite aziendali hanno abbinato gli istituti scolastici ad aziende presenti nello stesso territorio, anche per rafforzare la consapevolezza che spesso opportunità di valore, si possono trovare anche senza necessità di andare in altre province, regioni o all’estero.</p>



<p>L’edizione 2026 di Aziende aperte ha assunto un valore particolarmente significativo in quanto inserita all’interno del progetto “Generazione Industria”, promosso da Confimi Industria nell’ambito delle attività della Giornata nazionale del Made in Italy 2026 con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.</p>
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		<title>Sono trissinesi gli studenti vincitori del prestigioso premio &#8220;Giovani e Impresa&#8221; di Camera di Commercio e Federmanager</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TRISSINO, 26 MAGGIO &#8211; E&#8217; made in Trissino l&#8217;idea vincitrice del prestigioso concorso per le scuole &#8220;Giovani e Impresa&#8221;, in collaborazione con la Camera di Commercio di Vicenza, Federmanager e Fondazione Sodalitas. Tra i ben 34 progetti presentati da diverse<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>TRISSINO, 26 MAGGIO &#8211; E&#8217; made in Trissino l&#8217;idea vincitrice del prestigioso concorso per le scuole &#8220;Giovani e Impresa&#8221;, in collaborazione con la Camera di Commercio di Vicenza, Federmanager e Fondazione Sodalitas. Tra i ben 34 progetti presentati da diverse scuole della provincia a trionfare come Miglior Progetto Imprenditoriale è stato il business plan su &#8220;Fitbit Lab&#8221;, elaborato da un gruppi di allievi e allieve del quarto anno settore Panetteria e Addetti alle Vendite. </p>



<p>Divisi in gruppi, i ragazzi si sono messi in gioco come veri e propri manager del futuro, dando vita a dei Business Plan completi e innovativi. Non si sono limitati ai numeri: i loro progetti hanno toccato da vicino temi cruciali per il mondo di oggi, come l&#8217;inclusione sociale, l&#8217;attenzione al territorio e la sostenibilità ambientale &#8211; commenta il Direttore Claudio Meggiolaro. Alla fine, la giuria di Camera di Commercio, Federmanager e Sodalitas ha decretato che il business di un ristorante innovativo era il migliore tra tutti. </p>



<p>&#8220;FitBit Lab è un progetto di ristorante innovativo che unisce cucina tradizionale italiana e<br>alimentazione sana &#8211; spiegano Luca, Thomas, Michael, Federico e Abinhoor &#8211; l’obiettivo è offrire pasti gustosi, equilibrati e personalizzabili per clienti attenti al benessere fisico. Il locale propone opzioni vegane, vegetariane e senza glutine. Il progetto punta su marketing digitale, social network, collaborazioni con palestre e influencer fitness. Sono previsti programmi fedeltà come “FitPoints” e servizi innovativi tramite app e ordinazioni digitali. Il progetto si presenta come un’attività moderna, scalabile e orientata al futuro della ristorazione salutare&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="812" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.12-1024x812.png" alt="" class="wp-image-367218" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.12-1024x812.png 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.12-526x417.png 526w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.12-1536x1218.png 1536w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.12-100x79.png 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.12-846x671.png 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.12-1184x939.png 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.12.png 1640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>&#8220;Una soddisfazione enorme che non arriva per caso &#8211; commenta il Presidente della Fondazione Casa della Gioventù Claudio Rancan &#8211; il CFP Trissino consolida anno dopo anno questo primato: non è la prima volta, infatti, che i nostri studenti salgono sul gradino più alto del podio in questa competizione. Questo dimostra la qualità della nostra formazione e la straordinaria attitudine dei nostri ragazzi. Siamo fieri di coltivare uno spirito imprenditoriale così sano e visionario. Il commercio e l&#8217;artigianato del futuro sono in ottime mani: quelle dei nostri ragazzi! Complimenti a tutta la classe e ai docenti che li hanno guidati in questo percorso di eccellenza&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="738" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.07-1024x738.png" alt="" class="wp-image-367214" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.07-1024x738.png 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.07-578x417.png 578w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.07-1536x1108.png 1536w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.07-100x72.png 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.07-846x610.png 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.07-1184x854.png 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-13.18.07.png 1678w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Olimpiadi del Cablaggio: 5 scuole da tutta la provincia per la prima edizione al Cfp Trissino</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2026 14:25:00 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p>TRISSINO, 19 MAGGIO &#8211; Giovedì scorso presso il Centro di Formazione Professionale di Trissino, si è svolta la prima edizione delle Olimpiadi del Cablaggio, un evento che ha visto la partecipazione di cinque scuole e un totale di diciannove studenti suddivisi in otto squadre. Le scuole partecipanti includevano la scuola organizzatrice, Cfp Trissino, nonché Pia Società San Gaetano, San Gaetano di San Bonifacio, Engim Vicenza, Cnos-Fap Salesiani di Schio.</p>



<p>La competizione ha avuto come tema il cablaggio di un pannello per il comando della motorizzazione di un cancello, da completare in un tempo limite di due ore. La giuria &#8211; composta da tre imprenditori del settore elettrico Michele Boscaro di Boscaro Impianti, Alessandro Valle di Valle Impianti ed Alberto Bedin di Elettrosystem &#8211; ha valutato con rigore i lavori presentati, utilizzando una griglia di valutazione che ha preso in considerazione aspetti come il serraggio dei cavi, l’ordine estetico del quadro e la scorta dei cavi nelle canaline.<br>Durante l’evento e la successiva premiazione, il Direttore del Cfp Claudio Meggiolaro ha sottolineato l’importanza della formazione e dell’esperienza pratica, sottolineando come la formazione professionale sia l’indirizzo migliore, oggi, per essere pronti al mondo del lavoro e alla sua continua evoluzione. &nbsp;&#8220;Essere qui e aver partecipato è già una medaglia&#8221; &#8211; ha detto agli allievi giunti dalle scuole di tutta la provincia il Vicedirettore del Cfp Mauro Marzegan, organizzatore dell’evento assieme ai colleghi del settore elettrico Stefano Fabris e Andrea Baldrani. Marzegan ha anche evidenziato come la formazione professionale contribuisca a formare tecnici di altissima qualità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG-20260514-WA0026-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-366540" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG-20260514-WA0026-1024x768.jpg 1024w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG-20260514-WA0026-556x417.jpg 556w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG-20260514-WA0026-100x75.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG-20260514-WA0026-846x635.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG-20260514-WA0026-1184x888.jpg 1184w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG-20260514-WA0026.jpg 1448w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il Presidente della Fondazione Casa della Gioventù, Claudio Rancan, ha voluto complimentarsi personalmente con tutti i 19 partecipanti e ha sottolineato l’importanza di eventi come questo, per continuare a crescere e confrontarsi. Il Vicepresidente della Fondazione Casa della Gioventù, Giampietro Franco, ha premiato la squadra vincitrice con un riconoscimento in denaro del valore di 300 euro: “Un segnale tangibile – ha detto l’imprenditore trissinese – che vuole premiare l’evoluzione degli studenti e l’efficacia del lavoro svolto”. Alla fine della competizione, durante la proclamazione della squadra vincitrice, la Giuria ha voluto sottolineare l&#8217;impegno di tutti i partecipanti, che hanno dimostrato qualità e passione nel loro operato. &#8220;È difficile trovare un vincitore quando tutti hanno lavorato con tanta dedizione&#8221; &#8211; hanno commentato i tre imprenditori chiamati alla valutazione dopo l’intera mattinata di lavoro degli allievi presso i moderni laboratori del settore Elettrico del Cfp.<br>L’evento ha messo in luce non solo le competenze tecniche degli studenti, ma anche la loro curiosità e passione per il settore, dimostrando che fare l’installatore è un percorso che richiede più che semplici nozioni teoriche.<br>Una prima edizione delle Olimpiadi del Cablaggio che si è rivelata un’importante opportunità di crescita e confronto per i giovani professionisti del futuro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG-20260514-WA0015-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-366541" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG-20260514-WA0015-768x1024.jpg 768w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG-20260514-WA0015-313x417.jpg 313w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG-20260514-WA0015-100x133.jpg 100w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG-20260514-WA0015-846x1128.jpg 846w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2026/05/IMG-20260514-WA0015.jpg 1086w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
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		<title>Inaugurato il nuovo laboratorio di Scienze al liceo &#8220;G.G. Trissino&#8221;: un polo d’avanguardia</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 15:42:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>VALDAGNO 16 MAGGIO 2026 &#8211; Dalla teoria dei manuali alla pratica d’eccellenza: questa mattina al liceo &#8220;G.G. Trissino&#8221; di Valdagno è stato inaugurato un laboratorio di Scienze e Chimica radicalmente rinnovato. Una riqualificazione fortemente voluta dalla scuola e dalla Provincia di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>VALDAGNO 16 MAGGIO 2026 &#8211;  Dalla teoria dei manuali alla pratica d’eccellenza: questa mattina al liceo &#8220;G.G. Trissino&#8221; di Valdagno è stato inaugurato un laboratorio di Scienze e Chimica radicalmente rinnovato. Una riqualificazione fortemente voluta dalla scuola e dalla Provincia di Vicenza, che l’ha finanziata con 168.000 euro, trasformando uno spazio didattico in una struttura all’avanguardia, capace di rispondere ai più elevati standard di sicurezza e innovazione.</p>



<p>Presenti al taglio del nastro il consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Enrico Costa, la dirigente scolastica Maria Cristina Benetti, l’assessore alla Cultura del Comune di Valdagno Marco Gandini e una rappresentanza degli studenti e dei genitori, a dimostrazione di quanto l’intervento fosse atteso.</p>



<p>“Siamo partiti dall’esigenza di mettere in sicurezza il locale e siamo arrivati ad avere uno dei laboratori di scienze più all’avanguardia del vicentino -ha esordito con soddisfazione la preside Benetti- merito della sinergia tra scuola e Provincia, di un’amministrazione che ha saputo ascoltare le nostre esigenze e ha messo a disposizione sia i fondi che le competenze dei tecnici provinciali per offrire reali opportunità di formazione per i nostri studenti.”</p>



<p>“Ogni anno -ha sottolineato il consigliere Costa- mettiamo a bilancio un fondo di circa un milione di euro per interventi realizzati da vari istituti superiori vicentini di nostra competenza. La formula è semplice: la Provincia mette i soldi e la scuola interviene in maniera diretta, abbattendo i tempi di realizzazione. Il laboratorio che inauguriamo oggi è la dimostrazione che la formula funziona, soprattutto dove ci sono presidi determinati e concreti come la professoressa Benetti e dove l’intera struttura si adopera in maniera propositiva per raggiungere il risultato.”</p>



<p>“L’augurio -hanno concluso Costa e Gandini- è che anche grazie al nuovo laboratorio studenti e studentesse si appassionino alle scienze e al metodo scientifico”. Richiamando la massima di Confucio riportata nella porta di ingresso al laboratorio: &#8220;Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco&#8221;.</p>



<p><strong>Sicurezza e tecnologia al servizio degli studenti</strong></p>



<p><a></a>L’intervento si è reso necessario per&nbsp;<strong>adeguare i locali alla normativa antincendio, con particolare attenzione all&#8217;impiantistica</strong>. I lavori&nbsp;hanno incluso: il rifacimento completo degli impianti idrico-sanitario, elettrico e di adduzione gas; l&#8217;installazione di una nuova canna fumaria esterna in acciaio inox a doppia parete REI per l’aspirazione dei fumi; la posa di una nuova pavimentazione in gres e la ritinteggiatura dei locali.</p>



<p><a></a>Fin qui la&nbsp;<strong>parte strutturale</strong>, gestita dalla Provincia attraverso gli architetti&nbsp;<strong>Cristina Verlato</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Roberta Menegon</strong>&nbsp;dell’Ufficio Tecnico per una spesa di 68.000 euro.</p>



<p>L’<strong>acquisto degli arredi e della strumentazione tecnica</strong>&nbsp;è stato invece gestito direttamente dalla scuola, grazie a un contributo straordinario di 100.000 euro da parte della Provincia. In particolare,&nbsp;i&nbsp;professori&nbsp;<strong>Silvia Zenere</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Nicola Distefano</strong>&nbsp;hanno curato la progettazione e la scelta degli arredi, l’assistente&nbsp;tecnica&nbsp;<strong>Veronica Di Nitto&nbsp;</strong>si è occupata delle&nbsp;fasi di smantellamento e riallestimento del laboratorio e la DSGA&nbsp;<strong>Gabriella Rizzo&nbsp;</strong>ha gestito la parte&nbsp;amministrativa degli acquisti.</p>



<p>Nel dettaglio, il laboratorio è stato dotato di&nbsp;<strong>strumentazioni di eccellenza</strong>, tra cui una&nbsp;<strong>cappa di aspirazione fumi</strong>&nbsp;in materiale ignifugo adatta all&#8217;uso di solventi. I&nbsp;<strong>nuovi banchi da lavoro</strong>, sia centrali che a parete, presentano strutture in acciaio inox e piani in&nbsp;gres monolitico antiacido,&nbsp;completi di becchi bunsen e moduli sottopiano estraibili su ruote per la massima flessibilità didattica.</p>



<p><strong>Una risorsa per il territorio</strong></p>



<p><a></a>Lo studio delle discipline scientifiche attraverso la pratica laboratoriale a supporto di solide conoscenze teoriche è di assoluta importanza, soprattutto nei licei ad indirizzo Scientifico e ad indirizzo Scientifico con opzione Scienze Applicate.</p>



<p>Il laboratorio sarà ovviamente&nbsp;<strong>utilizzato da tutti gli indirizzi del Liceo &#8220;G.G. Trissino&#8221;</strong>&nbsp;per lezioni curricolari, progetti extrascolastici e<strong>d anche per attività di orientamento che il liceo organizza ogni anno per le scuole secondarie di primo grado della vallata.</strong></p>



<p><a></a>Con questa inaugurazione, i&nbsp;licei di Valdagno hanno confermato il proprio impegno verso una didattica di qualità, volta a formare giovani consapevoli e preparati.</p>



<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>



<p><em>Provincia di Vicenza</em></p>



<p><em>Ufficio Stampa</em></p>
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		<title>Valdagno protagonista alle Olimpiadi FANUC 2026: studenti IIS Marzotto-Luzzatti sul podio della robotica industriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 08:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La robotica industriale parla anche vicentino. Grande successo per gli studenti dell’IIS Marzotto-Luzzatti di Valdagno che hanno conquistato il primo posto nel Concorso di Programmazione Robotica alle Olimpiadi FANUC 2026, la prestigiosa competizione nazionale dedicata ai giovani talenti dell’automazione industriale<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La robotica industriale parla anche vicentino. Grande successo per gli studenti dell’IIS Marzotto-Luzzatti di Valdagno che hanno conquistato il primo posto nel Concorso di Programmazione Robotica alle Olimpiadi FANUC 2026, la prestigiosa competizione nazionale dedicata ai giovani talenti dell’automazione industriale e della programmazione CNC.</p>



<p>A salire sul gradino più alto del podio sono stati Lorenzo Frighetto e Davide Sandri, protagonisti della quarta edizione della manifestazione ideata da FANUC Italia e rivolta agli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado e degli ITS.</p>



<p>L’evento si è concluso ieri dopo due intense giornate di gare che hanno visto sfidarsi 80 studenti provenienti da 40 istituti superiori di 11 regioni italiane. I partecipanti si sono confrontati in prove teoriche e pratiche dedicate alla programmazione di robot industriali e controlli numerici computerizzati (CNC).</p>



<p>A valutare le prove sono stati esperti del settore tra cui Fabrizio Fischetti, Chief Expert WorldSkills, Vittorio Manfredini e Pietro Ciuffreda della FANUC Academy, insieme agli Application Engineer Matteo Nardo, Marcello Madella, Davide Boriani e al Field Service Engineer Matteo Cedrato.</p>



<p>Nel concorso dedicato alla programmazione robotica il podio finale è stato così composto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1° classificato: IIS “Marzotto-Luzzatti” di Valdagno (VI) – Lorenzo Frighetto e Davide Sandri;</li>



<li>2° classificato: I.S.I.S. “Brignoli-Einaudi-Marconi” di Gradisca d’Isonzo (GO) – Giorgia Calligaris e Giorgia Feurra;</li>



<li>3° classificato: ISIS della Bassa Friulana di Cervignano del Friuli (UD) – Gabriele Tell e Cristian Bolkovic.</li>
</ul>



<p>Grazie al risultato ottenuto, il team vicentino accede anche a WorldSkills Piemonte, competizione valida per la qualificazione agli Europei di robotica EuroSkills Düsseldorf 2027, dove FANUC sarà partner globale e sponsor della categoria “Robot Systems Integration”.</p>



<p>Nel Concorso di Programmazione CNC a trionfare è stato invece il team del CIAC di Ciriè composto da Daniele Pagin e Loris Sollazzo. Sul podio anche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>CIOFS-FP Piemonte con Tommaso Arrobbio e Yehor Smirnov;</li>



<li>IPSIAS “Di Marzio – Michetti” di Pescara con Alessio d’Armi e Lorenzo Del Biondo.</li>
</ul>



<p>Le prove delle Olimpiadi FANUC prevedevano attività altamente specialistiche, tra cui task di movimentazione robotica con creazione di digital twin e programmazione ISO standard di centri di lavoro per operazioni di fresatura.</p>



<p>“Con questa esperienza abbiamo voluto ricordare ai ragazzi che mettersi in gioco e inseguire il proprio sogno consente di raccogliere emozioni che li accompagneranno per tutta la vita e nel corso della loro crescita professionale”, ha dichiarato Mirko Cazzaniga. “Le Olimpiadi sono un momento di grande festa, reso possibile dall’enorme entusiasmo verso l’automazione industriale dimostrato dagli studenti e dai loro docenti”.</p>



<p>Le Olimpiadi FANUC sono promosse nell’ambito del programma FANUC Education e hanno ricevuto il patrocinio di numerosi enti e realtà del settore, tra cui Politecnico di Milano, Assolombarda, WorldSkills Italy e Fondazione UCIMU.</p>



<p></p>
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		<title>“Educare alla politica, oggi”: gli studenti del Quadri e del Pigafetta insieme per la comunicazione politica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 11:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vicenza, 12 maggio 2026 &#8211; Lunedì 18 maggio, dalle 9.30 alle 12.45, Palazzo Cordellina (contra‘ Riale 12, Vicenza) ospita l&#8217;evento conclusivo di &#8220;Educare alla politica, oggi&#8221;, progetto promosso dalla Casa di cultura popolare e dalla Biblioteca civica Bertoliana con la<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Vicenza, 12 maggio 2026 &#8211; Lunedì 18 maggio, dalle 9.30 alle 12.45, Palazzo Cordellina (contra‘ Riale 12, Vicenza) ospita l&#8217;evento conclusivo di &#8220;Educare alla politica, oggi&#8221;, progetto promosso dalla Casa di cultura popolare e dalla Biblioteca civica Bertoliana con la collaborazione dei divulgatori Martina Carone e Salvatore Borghese (YouTrend).<br>Le classi coinvolte nei percorsi svolti durante l&#8217;anno scolastico si ritroveranno per discutere e rielaborare i contenuti sviluppati nei diversi laboratori, dialogando con esperti del mondo della ricerca e della comunicazione: Renato Camurri, docente di Storia contemporanea all&#8217;Università di Verona, Gian Marco Mancassola, direttore di Tva Vicenza, e Marino Smiderle, direttore del Giornale di Vicenza.Porteranno i saluti dell&#8217;amministrazione comunale Leonardo Nicolai, assessore alle politiche giovanili, Alberto Galla; presidente della Bertoliana, e Luisa Consolaro, consigliera comunale e presidente della Casa di cultura popolare.&#8221;Educare alla politica, oggi&#8221; è un progetto inaugurato nel giugno 2025 dalla Biblioteca civica Bertoliana e sviluppato quest&#8217;anno dalla Casa di cultura popolare attraverso una serie di percorsi nei licei Quadri e Pigafetta di Vicenza, con laboratori di natura diversa.Al Liceo Quadri, Martina Carone e Salvatore Borghese di YouTrend hanno condotto il laboratorio &#8220;La parolaccia con la P&#8221;, affrontando la politica come linguaggio, scelta collettiva, costruzione di opinione pubblica e pratica quotidiana di cittadinanza. Gli studenti hanno avuto parte attiva attraverso la realizzazione di interviste e l&#8217;elaborazione dei dati. <br>L&#8217;idea di fondo è che la politica non sia una materia distante o riservata agli addetti ai lavori, ma una dimensione che attraversa la vita comune.Al Liceo Pigafetta, docenti interni di storia e filosofia e di greco e latino hanno proposto laboratori legati alla dimensione storica del problema. Un primo seminario ha trattato della comunicazione e della propaganda politiche in età antica, nel confronto con l&#8217;età moderna. Un secondo ha portato gli studenti a ragionare sulla manipolazione pubblica della storia: attraverso il rigoroso recupero delle fonti e la corretta interpretazione dei fatti &#8211; in una parola, il metodo dello storico &#8211; i ragazzi hanno messo a punto uno strumento di conoscenza scientifica della storia e un antidoto alla disinvoltura con cui si producono e si accettano fake news.Tutti i percorsi hanno previsto incontri nelle classi, attività di ricerca, esercitazioni e momenti di restituzione, con l&#8217;obiettivo di accompagnare gli studenti non solo nella comprensione dei meccanismi della comunicazione politica, ma anche nell&#8217;acquisizione di uno sguardo consapevole sul presente.Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.Per informazioni: <a href="javascript:window.mailto({mailto:'segreteria%40accademiaolimpica.it', subject: ''})">segreteria@accademiaolimpica.it</a>. </td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Al via l&#8217;indagine sulla mobilità per il &#8220;Piano per la Cittadella degli Studi&#8221; di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 10:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[cittadella]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vicenza, 11 maggio 2026 – Nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra la Provincia e il Comune di Vicenza, entra nel vivo la fase operativa del &#8220;Piano per la Cittadella degli Studi&#8221;. A partire da mercoledì 6 maggio e fino al 20 maggio 2026, studenti, studentesse e personale di sette<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p></p>



<p>Vicenza, 11 maggio 2026 – Nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra la Provincia e il Comune di Vicenza, entra nel vivo la fase operativa del &#8220;Piano per la Cittadella degli Studi&#8221;. A partire da mercoledì 6 maggio e fino al 20 maggio 2026, studenti, studentesse e personale di sette istituti superiori del polo scolastico berico sono chiamati a partecipare a un’indagine conoscitiva sulle proprie abitudini di viaggio.</p>



<p>Il questionario, già in distribuzione nelle scuole, è stato presentato ieri mattina nell’aula magna dell’istituto Canova dal presidente della Provincia Andrea Nardin, dall’assessore alla Mobilità del Comune di Vicenza Cristiano Spiller e dalla consigliera provinciale con delega all’Istruzione Maria Cristina Franco, alla presenza dei dirigenti degli istituti scolastici interessati.</p>



<p><strong>L&#8217;obiettivo dell&#8217;indagine</strong></p>



<p>L&#8217;iniziativa mira a ricostruire dettagliatamente le modalità di spostamento di chi accede quotidianamente all&#8217;area della Cittadella degli Studi. Attraverso due questionari anonimi specifici — uno dedicato agli studenti e alle studentesse e uno al personale scolastico — il gruppo di lavoro punta a raccogliere dati preziosi per analizzare le criticità attuali e la propensione al cambiamento. I risultati saranno fondamentali per l’elaborazione del Docfap, documento che individuerà soluzioni efficaci volte a migliorare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la&nbsp;<strong>sicurezza</strong>&nbsp;stradale e degli attraversamenti;</li>



<li>l&#8217;<strong>accessibilità</strong>&nbsp;degli istituti e delle fermate del trasporto pubblico;</li>



<li>la&nbsp;<strong>fruizione degli spazi comuni</strong>&nbsp;.</li>
</ul>



<p>Il Docfap, commissionato da Provincia e Comune, sarà pronto nel prossimo autunno.</p>



<p><strong>Gli istituti coinvolti</strong></p>



<p><a></a>Il coinvolgimento riguarda una vasta platea di utenti appartenenti a sette istituti superiori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>IIS Boscardin</strong></li>



<li><strong>IPSS Montagna</strong></li>



<li><strong>IIS Canova</strong></li>



<li><strong>IIS Da Schio</strong></li>



<li><strong>SFP San Gaetano</strong></li>



<li><strong>Istituto San Filippo Neri</strong></li>



<li><strong>Scuola Costruzioni Vicenza &#8220;Andrea Palladio&#8221;</strong></li>
</ul>



<p><strong>I temi dei questionari</strong></p>



<p>I partecipanti sono invitati a indicare i mezzi utilizzati abitualmente (auto, trasporto pubblico, bici, monopattino o piedi), i tempi di percorrenza e il grado di soddisfazione. Particolare attenzione è rivolta alle possibili migliorie: dalla richiesta di percorsi ciclabili più sicuri e parcheggi per biciclette, alla qualità dei marciapiedi e al comfort dei mezzi pubblici. Per il personale scolastico, viene inoltre indagato l&#8217;interesse verso soluzioni di car pooling.</p>



<p><strong>Verso il Docfap</strong></p>



<p>“Lo sviluppo di quest’area passa necessariamente dallo sviluppo della cittadella degli studi -ha affermato il presidente Nardin- Le scuole, con le loro esigenze, sono parte integrante di questo pezzo di città ed è con loro che vogliamo pensarne e costruirne il futuro, migliorando le infrastrutture che incidono su viabilità e mobilità.”</p>



<p>“Il questionario -ha sottolineato l’assessore Spiller- fa parte del percorso che porterà alla realizzazione del Docfap, il documento che indicherà gli interventi necessari per rendere più sicura, fruibile, vivibile quest’area. La collaborazione di studenti, studentesse e personale scolastico è fondamentale, se vogliamo che davvero la progettazione risponda alle esigenze di chi quotidianamente vive questi luoghi.”</p>



<p>“C’è una forte volontà da parte di tutti di risolvere le criticità legate alla viabilità e alla fruizione delle aree esterne della cittadella degli studi -ha dichiarato la consigliera Franco- Prima del questionario abbiamo incontrato i dirigenti scolastici e abbiamo fatto un sopralluogo durante gli orari maggiormente caotici, per testare in prima persona, con i tecnici provinciali e comunali, le difficoltà nella gestione degli spazi e dei movimenti. Il questionario fornirà altri dati e, una volta raccolti, procederemo con Docfap, che potrà quindi godere di una base di studio ampia e articolata.”</p>
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		<title>Scuola: promossi tutti, bocciato il futuro. La Francia dice basta. E l&#8217;Italia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 07:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA e MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Umberto Baldo C’è voluto il buon senso dei francesi per dire una cosa che da noi è diventata quasi clandestina: la scuola non serve a stare bene, serve a diventare capaci. Parbleu, direbbero loro.&#160; Da noi invece si direbbe:<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p><em><strong>di Umberto Baldo</strong></em></p>



<p>C’è voluto il buon senso dei francesi per dire una cosa che da noi è diventata quasi clandestina: la scuola non serve a stare bene, serve a diventare capaci.</p>



<p>Parbleu, direbbero loro.&nbsp;</p>



<p>Da noi invece si direbbe: “Attenzione, si potrebbe urtare la sensibilità degli studenti”.&nbsp;&nbsp;&nbsp;E dei loro genitori, mi permetto di aggiungere!</p>



<p>Chi mi legge da anni sa bene che su questo tema ho combattuto una piccola guerra personale, spesso in solitudine, contro quella che ho chiamato senza troppi giri di parole la “scuola facile”: quella del tutti promossi, del voto che “può ferire”, dello studio che “stressa”, dell’inclusione trasformata in alibi per abbassare ogni asticella.</p>



<p>Per anni mi sono sentito dire che esageravo, che ero nostalgico, che non capivo “i nuovi paradigmi educativi”.</p>



<p>Bene. Adesso scopriamo che non ero io ad essere cattivo, ed anche i cugini francesi sembra abbiano realizzato che i “nuovi paradigmi” erano semplicemente un errore.</p>



<p>La notizia è semplice, quasi brutale nella sua chiarezza: in Francia si torna alla selezione.&nbsp;</p>



<p>Il nuovo “brevet” (corrispondente grosso modo al nostro esame di terza media) sarà più severo, più esigente, meno accomodante.&nbsp;</p>



<p>Risultato? Solo il 75% degli studenti passerà l’esame, contro l’85% dello scorso anno (faccio notare che nella nostra Repubblica di Pulcinella la percentuale di promossi all’esame di terza media è del 99,9%)</p>



<p>Apriti cielo.</p>



<p>Accuse immediate: classismo, discriminazione, ritorno al passato, crudeltà pedagogica.</p>



<p>Il solito repertorio, quello che scatta ogni volta che qualcuno osa dire che studiare serve davvero.</p>



<p>Eppure la domanda vera è un’altra, ed è molto più scomoda: che valore ha un diploma che ottengono tutti?</p>



<p>Perché qui sta la grande truffa contemporanea: abbiamo trasformato il successo scolastico in un diritto, non in un risultato.<br>Abbiamo deciso che promuovere è inclusivo, bocciare è violento, valutare è offensivo.</p>



<p>E così abbiamo costruito una gigantesca macchina di illusioni.</p>



<p>Ragazzi convinti di sapere, quando non sanno.<br>Diplomati che fanno fatica a comprendere un testo, o non sono in grado di scrivere una pagina senza errori.<br>Studenti universitari che chiedono il 18 “per favore”, come fosse una cortesia e non un esame.</p>



<p>Altro che ascensore sociale.&nbsp;</p>



<p>Questo è un tapis roulant fermo, dove tutti camminano e nessuno si muove.</p>



<p>La Francia, almeno per ora, sembra aver deciso di dire basta.<br>Da quelle parti hanno finalmente capito una cosa elementare: se abbassi l’asticella per tutti, non stai aiutando i più deboli. Li stai condannando.</p>



<p>Perché chi ha mezzi, famiglia, contesto, recupera comunque.<br>Chi non li ha, invece, si aggrappa proprio alla scuola per fare il salto.</p>



<p>Ma se la scuola smette di chiedere, smette anche di dare.</p>



<p>E allora sì che la “scuola facile” diventa la più grande fabbrica di disuguaglianza mai inventata.&nbsp;</p>



<p>Solo che lo fa con il sorriso, con l’inclusione, con l’ascolto, con le parole giuste.</p>



<p>Una truffa perfetta.</p>



<p>I critici della riforma francese citano la solita litania: la meritocrazia non elimina le disuguaglianze, le “giustifica”.<br>È una tesi elegante, anche raffinata.&nbsp;</p>



<p>Ma ha un piccolo difetto: ignora la realtà.</p>



<p>La realtà è che senza merito non resta nulla, solo arbitrio, mediocrità, e soprattutto risentimento.</p>



<p>Perché quando tutti vengono promossi, ma poi nella vita qualcuno va avanti e qualcuno resta indietro, allora la domanda diventa inevitabile: “Perché io no?”</p>



<p>E lì non c’è più il Professore da accusare.<br>C’è il mondo reale.&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ed è un mondo che non regala voti.</p>



<p>Il punto non è scegliere tra scuola severa e scuola inclusiva.<br>Il punto è capire che una scuola che non seleziona non educa, addestra alla fragilità.</p>



<p>Abbiamo allevato generazioni convinte che ogni ostacolo sia un’ingiustizia, ogni insufficienza un trauma, ogni difficoltà una colpa del sistema.<br>E poi ci stupiamo se al primo impatto con la realtà si frantumano.</p>



<p>La verità, quella che non si osa più dire, è semplice: che la fatica è parte dell’educazione, l’errore è parte della crescita, la selezione è parte della giustizia.</p>



<p>Non per sadismo. Per serietà.</p>



<p>La scuola non è un luogo dove si distribuisce autostima.<br>È il luogo dove si costruiscono strumenti.</p>



<p>E se quegli strumenti non li dai, non stai facendo un favore agli studenti, li stai disarmando.</p>



<p>La Francia oggi prova ad invertire la rotta.<br>Vedremo quanto durerà, perché anche lì le sirene del buonismo sono forti.</p>



<p>Noi, nel frattempo, restiamo fedeli alla nostra specialità nazionale: fare finta che tutto vada bene, purché nessuno si senta male.</p>



<p>Peccato che poi, fuori dalla scuola, il mondo non abbia nessuna intenzione di collaborare.</p>



<p>Ed a quel punto non basterà un colloquio motivazionale.<br>Serviva prima. In aula. Con un libro aperto e qualcuno che avesse il coraggio di dire: “Non basta. Studia di più.”</p>



<p>Ma quello, evidentemente, oggi nel Bel Paese è considerato estremismo pedagogico.</p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Educazione stradale: consegnati 26 kit ai Comandi di Polizia Locale vicentini</title>
		<link>https://www.tviweb.it/educazione-stradale-consegnati-26-kit-ai-comandi-di-polizia-locale-vicentini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 14:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>6 MAGGIO, VICENZA &#8211; Nella Giornata Europea della Sicurezza Stradale, Provincia e Prefettura hanno stretto un patto con i Comandi di Polizia Locale per promuovere l’educazione stradale nelle scuole del vicentino. Convinti che la sicurezza stradale si impari sin da bambini,<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/educazione-stradale-consegnati-26-kit-ai-comandi-di-polizia-locale-vicentini/">Educazione stradale: consegnati 26 kit ai Comandi di Polizia Locale vicentini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>6 MAGGIO, VICENZA &#8211; Nella <strong>Giornata Europea della Sicurezza Stradale</strong>, Provincia e Prefettura hanno stretto un patto con i Comandi di Polizia Locale per promuovere l’educazione stradale nelle scuole del vicentino.</p>



<p>Convinti che la sicurezza stradale si impari sin da bambini, il <strong>presidente Andrea Nardin e il prefetto Filippo Romano</strong> hanno convocato a palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, <strong>26 Comandi di Polizia Locale dell’intero territorio vicentino</strong> a cui, con la <strong>dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Nicoletta Morbioli</strong>, hanno consegnato materiale tecnico da utilizzare per <strong>percorsi di educazione stradale</strong> da tenere nelle scuole, sin da quelle dell’infanzia. In particolare, ogni kit contiene un tappetone con percorso stradale, segnali stradali, occhiali che simulano lo stato alterato da alcool o sostanze stupefacenti.</p>



<p><a></a>Grazie a queste dotazioni,&nbsp;<strong>le lezioni di sicurezza stradale diventeranno vere e proprie</strong>&nbsp;<strong>esperienze interattive.&nbsp;</strong>Bambini e ragazzi potranno apprendere in modo dinamico il corretto comportamento da tenere in strada e decodificare con precisione il significato dei segnali stradali. Per gli studenti più grandi, i kit permetteranno di testare e comprendere visivamente l’estremo pericolo della&nbsp;guida in stato di alterazione,&nbsp;promuovendo una cultura della responsabilità che vada oltre la semplice teoria.</p>



<p>I primi test sono stati fatti proprio nella sala Consiglio della Provincia, dove l’istruttore Aci Sergio Maistrello ha messo alla prova gli studenti del liceo Fogazzaro.</p>



<p><strong>Una strategia corale che punta sulla prevenzione e sul coinvolgimento diretto dei più piccoli, già fruitori della strada come pedoni o ciclisti.</strong></p>



<p><strong>Una strategia c</strong>he coinvolge anche gli studenti degli istituti superiori. La promozione della guida sicura è&nbsp;<strong>più efficace quando il messaggio parte direttamente dai ragazzi</strong>. Per questo motivo, la mattinata ha visto la presentazione dei lavori realizzati dagli studenti vicentini, già premiati durante l’anno scolastico, che hanno saputo tradurre concetti complessi in un linguaggio fresco e d’impatto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Liceo Fogazzaro di Vicenza:</strong> gli studenti della <strong>4BS</strong> hanno illustrato il video promozionale sulla guida sicura con cui hanno vinto il contest “Gira la chiave, accendi la testa”, a conclusione del percorso di educazione stradale Mobilità Sicura &#8211; La Strada Giusta</li>



<li><strong>Liceo Artistico De Fabris di Nove:</strong> gli studenti e le studentesse della <strong>classe 3E</strong> hanno presentato la sigla del progetto &#8220;La Strada Giusta&#8221;, nata da un pionieristico laboratorio tenuto da Gianfranco Barco che ha unito l’arte alle potenzialità dell’<strong>intelligenza artificiale</strong>.</li>
</ul>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;Celebriamo oggi la Giornata Europea della Sicurezza Stradale con un&#8217;azione che guarda direttamente al futuro -ha sottolineato il presidente Nardin- Grazie al progetto Mobilità Sicura, stiamo letteralmente seminando sicurezza sul nostro territorio. Non si tratta solo di teoria, ma di dotare concretamente i nostri Comandi di Polizia Locale di kit didattici che permettono di formare gli utenti delle strade sin da bambini . Questo è il risultato di un eccezionale lavoro di squadra tra istituzioni: solo uniti possiamo trasformare la prevenzione in una&nbsp;<strong>cultura diffusa della responsabilità</strong>.&#8221;</p>
</blockquote>



<p><a></a><a></a><strong>Il&nbsp;</strong><strong>p</strong><strong>refetto Romano&nbsp;</strong>ha posto l&#8217;accento sulla finalità profonda dell&#8217;educazione stradale.&nbsp;&#8220;La sicurezza – ha dichiarato- non deve essere percepita come un insieme di divieti, ma come una forma di libertà che nasce dalla consapevolezza. È fondamentale che i ragazzi imparino a conoscere la strada e le sue regole affinché il viaggio possa diventare un piacere da vivere in serenità, e non un rischio da temere. Questi strumenti interattivi permetteranno ai giovani di&nbsp;<strong>testare con mano i pericoli e scegliere la responsabilità.</strong>”</p>



<p><strong>La dirigente&nbsp;</strong><strong>Morbioli&nbsp;</strong>ha invitato studenti e studentesse a farsi&nbsp;<strong>ambasciatori di guida sicura con i compagni più giovani</strong>. “I ragazzi possiedono un linguaggio comune, diretto e immediato; quando un messaggio di prevenzione parte da un coetaneo, ha una capacità di ascolto e di impatto molto superiore rispetto a qualsiasi lezione teorica tradizionale&#8221;.</p>
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		<title>Istituto superiore Canova: inaugurata l’aula magna, un&#8217;opera da 2,7 milioni di euro</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:07:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[inaugurazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fine lavori per uno degli interventi più significativi della Provincia di Vicenza in città: la nuova aula magna dell’istituto superiore Canova, la più grande della cittadella degli studi, a servizio anche della comunità. Un’opera da&#160;2,7 milioni di euro (di cui 200.000<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p></p>



<p>Fine lavori per uno degli interventi più significativi della Provincia di Vicenza in città: la <strong>nuova aula magna dell’istituto superiore Canova</strong>, la più grande della cittadella degli studi, a servizio anche della comunità.</p>



<p>Un’opera da&nbsp;<strong>2,7 milioni di euro (di cui 200.000 euro di contributo della Regione Veneto)</strong>&nbsp;che ha&nbsp;<strong>interessato anche la palestra, gli accessi, l’area esterna.</strong></p>



<p>Che fosse un intervento atteso lo testimonia una cerimonia di inaugurazione molto partecipata, con gli studenti rappresentanti di tutte le classi, il Consiglio di Istituto, i rappresentanti dei genitori, i dirigenti degli istituti superiori vicentini. E poi, naturalmente, la dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza Nicoletta Morbioli, la Provincia rappresentata dal presidente Andrea Nardin e dai consiglieri all’Edilizia Scolastica Enrico Costa e all’Istruzione Maria Cristina Franco, la Regione Veneto con il vicepresidente del Consiglio Regionale Veneto Francesco Rucco, il Comune di Vicenza con l’assessore all’Istruzione Giovanni Selmo. A fare gli onori di casa, coordinando i vari momenti, la dirigente scolastica dell’istituto Canova Carmela Mancuso.</p>



<p>“Oggi inauguriamo il cuore della scuola &#8211; ha esordito la preside Mancuso- un luogo dove i ragazzi possono riunirsi, confrontarsi, organizzare conferenze ed eventi. Un luogo di crescita che sapremo sfruttare al massimo.”</p>



<p>Un cantiere non facile, iniziato con la pandemia, rallentato da una gara d’appalto deserta, dall’aumento esponenziale del costo delle materie prime e da imprevisti vari. “Ma&nbsp;<strong>mai la Provincia si è arresa &#8211;</strong><strong>ha sottolineato il presidente Nardin-&nbsp;</strong>mai amministratori e tecnici provinciali hanno perso di vista l’obiettivo,&nbsp;<strong>inaugurando dapprima la palestra, nel gennaio del 2024</strong>, e&nbsp;<strong>consegnando oggi alla scuola un’opera che è non solo utile, ma anche bella, funzionale, moderna</strong>.”</p>



<p>In più, il cantiere ha rappresentato un laboratorio didattico a cielo aperto per gli studenti dell’indirizzo tecnico, che hanno potuto seguire tutte le fasi, dalla progettazione alla realizzazione, compresa la risoluzione degli imprevisti.</p>



<p>Edificata nei primi anni ‘70, la prima del complesso che sarebbe poi diventato “Cittadella degli Studi” di Vicenza, la scuola che ospita l’istituto superiore Canova era, a quel tempo, una scuola innovativa per tipologia costruttiva, distribuzione dei volumi e delle funzioni, ma a distanza di anni aveva bisogno di essere “svecchiata”.</p>



<p>“<strong>Tre i filoni di intervento &#8211;</strong><strong>ha spiegato il consigliere Costa-</strong>&nbsp;la&nbsp;<strong>ristrutturazione dell’aula magna</strong>,&nbsp;l’<strong>ampliamento e&nbsp;</strong><strong>la&nbsp;</strong><strong>riorganizzazione degli accessi</strong>,&nbsp;la&nbsp;<strong>sistemazione della palestra</strong>. Altri lavori hanno riguardato il&nbsp;<strong>foyer d’ingresso all’aula magna</strong>, il&nbsp;<strong>bar</strong>, gli&nbsp;<strong>spogliatoi della palestra</strong>, l’<strong>eliminazione delle barriere architettoniche</strong>.&nbsp;Un’attenzione particolare è stata posta proprio all’utenza debole, garantendo che tutti i percorsi siano accessibili, sia all’interno che all’esterno.”</p>



<p>“Restituire spazi moderni, belli e accessibili significa promuovere una&nbsp;<strong>didattica inclusiva</strong>, dove il</p>



<p>confronto diventa parte integrante del percorso formativo -ha aggiunto la&nbsp;<strong>consigliera Franco</strong>&#8211;&nbsp;La Provincia conferma il suo impegno prioritario per l&#8217;edilizia scolastica come motore di crescita per tutto il territorio.”</p>



<p>Oggi l’<strong>aula magna dell’istituto Canova</strong>&nbsp;è la più grande della città, con&nbsp;360&nbsp;posti a sedere. E’ luminosa e supportata dalle più avanzate tecnologie audio e video. L’<strong>accesso è possibile sia dalla scuola che dall’esterno</strong>, in modo da poter essere utilizzata anche in orario extrascolastico senza interferenze con gli spazi della scuola. I lavori della palestra hanno invece riguardato l’adeguamento sismico, l’accessibilità e il rifacimento dei pannelli interni.</p>



<p>“In quest’aula sono entrato l’ultima volta per una cerimonia cittadina -ha ricordato il vicepresidente Rucco, che era presidente della Provincia quando l’intervento è stato ideato e progettato- vederla&nbsp;oggi&nbsp;con un aspetto totalmente rinnovato,&nbsp;piena&nbsp;di ragazzi&nbsp;ripaga di un percorso non facile. Quest’aula è stata e tornerà ad essere un luogo&nbsp;simbolo per la scuola e per la città”.</p>



<p>“Questo intervento d’eccellenza valorizza l’intera Cittadella degli Studi di Vicenza -ha sottolineato la&nbsp;<strong>dirigente&nbsp;</strong><strong>M</strong><strong>orbioli</strong>&#8211;&nbsp;L&#8217;aula magna del Canova, grazie alle sue dotazioni tecnologiche, diventa oggi un punto di riferimento non solo per l’istituto, ma per tutta la rete scolastica cittadina, favorendo l&#8217;apertura verso la comunità in un&#8217;<strong>ottica di condivisione e innovazione</strong>.”</p>



<p>Concetto ripreso e ampliato dall’<strong>assessore Selmo</strong>: “Con i suoi 360 posti, questa aula magna si conferma come la più grande della città.&nbsp;L’obiettivo è che rappresenti&nbsp;un nuovo polo culturale aperto a Vicenza per conferenze, mostre ed eventi pubblici anche in orario extrascolastico, rafforzando il&nbsp;<strong>legame vitale tra la scuola e il territorio.</strong>&#8220;</p>



<p>La cerimonia di inaugurazione si è chiusa ricordando i progetti di eccellenza grazie ai quali l’istituto Canova ha vinto premi nazionali, come le Olimpiadi di Topografia, il concorso sulla Shoah, il Booktrailer Film Festival. E poi le esibizioni di Arianna al violino, Matilde al clarinetto, Marco alla chitarra elettrica hanno lanciato il&nbsp;<strong>progetto 50+</strong>, in previsione nei prossimi mesi per celebrare i 50 anni della scuola. Chiusura in grande con un rinfresco preparato dagli studenti del vicino istituto alberghiero Da Schio.</p>



<p><strong>Importo, progettisti e imprese</strong></p>



<p>L’intervento, nel suo complesso,&nbsp;<strong>vale 2.700.000 euro</strong>, comprensivi di 140.000 euro aggiunti in corso d’opera per interventi di rifacimento dei sottoservizi necessari a facilitare il deflusso delle acque meteoriche.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>progetto è</strong><strong>&nbsp;dell’ingegnere Marco Battocchio dello Studio Zoncheddu e Associati di Bassano del Grappa in RTP con lo studio FRANCHETTI, l’arch. Alice Orlando, l’arch. Matteo Zen, l’ing. Filippo Busato e il geol. Giovanni Dalla Valle</strong>.&nbsp;<strong>Rup è l’architetto Simone Picelli della Provincia</strong>, con la&nbsp;<strong>collaborazione della geometra Simonetta Zigliotto</strong>. Sempre interni alla Provincia sono il&nbsp;<strong>responsabile della manutenzione&nbsp;</strong><strong>urbanista Alessandro Scotto, l’esperto antincendio Silvano Marchetto, il collaudatore ingegnere Matteo Calabrese</strong>.</p>



<p>La ditta che ha eseguito&nbsp;<strong>i lavori è la Felco Costruzioni Generale Srl di Sarno (SA), con la collaborazione, per le opere complementari, dell’impresa Maddalon di Bassano del Grappa.</strong></p>



<p><strong>La nuova aula magna</strong></p>



<p>Il progetto di riqualificazione e adeguamento dell&#8217;aula magna è partito dall’esigenza di creare un&nbsp;<strong>accesso autonomo esterno, da via Baden Powell&nbsp;</strong>, al fine di poter concedere l&#8217;utilizzo degli spazi alle altre scuole della cittadella degli studi limitrofa, o per altri utilizzi e richieste pubbliche, senza interferire con gli spazi interni della scuola.</p>



<p>Si è intervenuti sulla distribuzione delle sedute, per garantire percorsi di sicurezza e accessibilità, mantenendo la capienza a circa 370 posti. La nuova pavimentazione è<strong>&nbsp;in legno</strong>. Per&nbsp;<strong>migliorare l’acustica</strong>, la pannellatura a parete è stata sostituita con contropareti in cartongesso coibentate termicamente oltre che acusticamente. Un controsoffitto fonoassorbente funge da grande assorbitore e regolatore acustico.</p>



<p>Sono state ridotte le superfici vetrate della parte più alta della gradonata, fonte di disturbo luminoso e concausa della dispersione termica del fabbricato, sostituendole con&nbsp;<strong>nuovi serramenti</strong>&nbsp;in alluminio a taglio termico e vetrocamera antinfortunio.</p>



<p>Dal punto di vista impiantistico, sono stati&nbsp;<strong>eseguiti ex-novo tutti gli impianti</strong>&nbsp;per adeguarli alle normative vigenti, sia in termini di sicurezza, che di&nbsp;<strong>risparmio energetico</strong>. Rifacimento integrale anche per gli impianti elettrici di illuminazione, di rilevazione e allarme incendi e di diffusione sonora.</p>



<p><strong>Ampliamento e riorganizzazione degli spazi esterni</strong></p>



<p>Sono stati creati un&nbsp;<strong>foyer d’ingresso all’aula magna</strong>&nbsp;in luogo delle attuali uscite di emergenza verso il cortile a gradoni. Questo nuovo volume rappresenta l’accesso autonomo esterno, ma è anche uno spazio utile sia alla scuola che a fruitori esterni per ricreazioni, incontri, mostre.</p>



<p>Nel nuovo ampliamento, delle dimensioni di circa&nbsp;<strong>250 mq</strong>, sono stati realizzati&nbsp;<strong>nuovi servizi igienici</strong>&nbsp;ad uso dell’auditorium e dello stesso foyer, un&nbsp;<strong>bar</strong>&nbsp;e un locale ad uso&nbsp;<strong>ripostiglio</strong>&nbsp;per l’aula magna.</p>



<p>Ogni collegamento, verso l’interno e verso l’esterno, è in sicurezza e&nbsp;<strong>senza barriere architettoniche</strong>. E’ stato realizzato un percorso esterno &#8220;accessibile&#8221;, con adeguamento del sistema delle rampe esistenti, e un nuovo accesso in prossimità del cancello d&#8217;ingresso secondario, prima confinato tra il marciapiede e il parcheggio esterno su via Baden Powell.</p>



<p><strong>Una palestra più bella e funzionale</strong></p>



<p>L’intervento più importante che ha interessato la palestra ha riguardato il&nbsp;<strong>miglioramento sismico</strong>, per la messa in sicurezza della struttura. Si è poi proceduto all’<strong>abbattimento delle barriere architettoniche</strong>. E’ stato realizzato un nuovo percorso esterno, da ovest, con eliminazione delle precedenti gradinate, consentendo l’accesso agli spogliatoi direttamente anche dall’esterno . E’ stato riorganizzato tutto il sistema dei percorsi e delle rampe interne, con eliminazione delle scale e di ogni altro impedimento alla mobilità e con la realizzazione di pavimentazioni tattili.</p>



<p><strong>Rifatto completamente il blocco est dei servizi e docce esistenti&nbsp;</strong>(quello ovest era già stato oggetto di intervento). In conclusione, sono stati&nbsp;<strong>sostituiti i vecchi pannelli di rivestimento</strong>&nbsp;della palestra ed è stato tinteggiato il lato lungo, allo scopo di migliorare l’acustica e creare una complessiva uniformità cromatica.</p>
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		<title>Università di Padova prima in Italia per Valutazione qualità della ricerca</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:31:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Un risultato che conferma ancora una volta il valore straordinario del lavoro svolto dall’Università di Padova e dall’intera sua comunità accademica. Essere primi tra gli atenei statali italiani nella Vqr 2020-2024 non è solo motivo di orgoglio, ma dimostra nei<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>&#8220;Un risultato che conferma ancora una volta il valore straordinario del lavoro svolto dall’Università di Padova e dall’intera sua comunità accademica. Essere primi tra gli atenei statali italiani nella Vqr 2020-2024 non è solo motivo di orgoglio, ma dimostra nei fatti come investire nella ricerca significhi produrre conoscenza, innovazione e sviluppo per tutto il Paese.  Desidero esprimere le mie più sincere congratulazioni alla rettrice Daniela Mapelli, ai ricercatori, alle ricercatrici e a tutto il personale dell’Ateneo, che si posiziona stabilmente al vertice delle classifiche nazionali, ottenendo risultati significativi che premiano l’impegno quotidiano del suo mondo accademico. Questo ulteriore traguardo rappresenta uno stimolo a proseguire con determinazione su una strada che si contraddistingue per qualità, apertura internazionale e dialogo con la società&#8221;.Così il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, plaude al risultato dell&#8217;Università di Padova, prima tra gli atenei statali italiani nella Valutazione della qualità della ricerca (Vqr) 2020-2024, il sistema nazionale coordinato dall&#8217;Anvur che analizza i risultati dell&#8217;attività scientifica di università ed enti di ricerca.  (PRESIDENTE-ISTRUZIONE)AGENZIA VENETO NOTIZIEUfficio Stampa della Giunta Regionale del VenetoPalazzo Balbi, Dorsoduro 3901 &#8211; 30123 Venezia &#8211; tel. 041 279 2910 / 041 279 3395e-mail: <a href="javascript:window.mailto({mailto:'ufficiostampa%40regione.veneto.it', subject: ''})">ufficiostampa@regione.veneto.it</a> &#8211;<a href="http://www.regione.veneto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> www.regione.veneto.it</a><a href="http://tracking.regve.it/track-dcRCE/qaR9ZwR1AmtjAQZkBQV4ZwN0AmD4BPM5qzS4qaR9ZQbkHt" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="http://tracking.regve.it/track-dcRCE/qaR9ZwR1AmtjAQZkBQV4ZwN0AmD4BPM5qzS4qaR9ZQblHj" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Staminali, un software dell&#8217;Università di Padova ne svela i segreti</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un team internazionale guidato da ricercatori dei dipartimenti di Fisica e Astronomia e di Biologia dell&#8217;Università di Padova, in collaborazione con i Max Perutz Labs di Vienna, ha sviluppato Ignite, un software di intelligenza artificiale capace di prevedere come le<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un team internazionale guidato da ricercatori dei dipartimenti di Fisica e Astronomia e di Biologia dell&#8217;Università di Padova, in collaborazione con i Max Perutz Labs di Vienna, ha sviluppato Ignite, un software di intelligenza artificiale capace di prevedere come le mutazioni genetiche influenzano il comportamento delle cellule staminali. Lo studio, dal titolo &#8220;Unveiling gene perturbation effects through gene regulatory networks inference from single-cell transcriptomic data&#8221;, è stato pubblicato sull rivista Plos Computational Biology.<br> Ignite — acronimo di Inference of Gene Network using Inverse kinetic Theory and Experiments — impara autonomamente a ricostruire le reti di comunicazione tra i geni analizzando i dati delle singole cellule, senza bisogno di esperimenti aggiuntivi.</p>



<p>A differenza dei metodi tradizionali, funziona come un simulatore virtuale capace di prevedere al computer cosa accade a una cellula se uno o più geni vengono alterati.<br>&#8220;Comprendere queste reti geniche è essenziale per prevedere come i cambiamenti genetici influenzano lo stato delle cellule, ma testarli sperimentalmente è spesso lungo e costoso — spiega Graziano Martello, del dipartimento di Biologia dell&#8217;Università di Padova. ANSA VENETO</p>
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		<title>Università di Padova prima in Italia nei finanziamenti UE. Il plauso del Presidente Stefani</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:28:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Il primato nazionale dell&#8217;Università di Padova nel bando della Commissione europea Horizon Europe, è la dimostrazione che il Veneto si conferma terra di innovazione, capace di competere e vincere ai massimi livelli internazionali. Essere primi in Italia e noni in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>“Il primato nazionale dell&#8217;Università di Padova nel bando della Commissione europea Horizon Europe, è la dimostrazione che il Veneto si conferma terra di innovazione, capace di competere e vincere ai massimi livelli internazionali. Essere primi in Italia e noni in Europa significa che qui la ricerca ha radici profonde e una visione che guarda lontano”.Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani si congratula per i risultati ottenuti dall’Ateneo patavino, che si è aggiudicato oltre 6 milioni di euro di finanziamenti per 14 progetti complessivi, nel bando della Commissione europea Horizon Europe, Azione Marie Sklodowska-Curie Doctoral Networks 2025.“Si tratta di un traguardo che riempie di orgoglio tutta la nostra comunità regionale – prosegue il Presidente – e che testimonia la qualità e la competitività internazionale del nostro sistema universitario. L’Università di Padova si dimostra ancora una volta un motore fondamentale di sviluppo, capace di attrarre risorse, talenti e progettualità di altissimo livello”.“Voglio complimentarmi con l’Ateneo e, in particolare, con i ricercatori Edmondo Maria Benetti e Francesca Lorandi del Dipartimento di Scienze Chimiche – aggiunge Stefani –. I due progetti coordinati da Padova, Agripolys e Poly4ev, toccano i pilastri del nostro futuro: la sostenibilità ambientale, l’innovazione dei materiali, la transizione ecologica e l’efficienza della mobilità elettrica. Rispondere alle sfide del cambiamento climatico con materiali biodegradabili e nuove soluzioni sostenibili per migliorare le prestazioni e la durata dei veicoli elettrici è esattamente ciò di cui il nostro sistema produttivo e sociale ha bisogno”.“Il coinvolgimento di ben otto dipartimenti, dalle Ingegnerie alla Medicina, dalla Biologia alle Geoscienze, dimostra una capacità di fare rete e una trasversalità scientifica straordinarie. Questi fondi – conclude il Presidente – permetteranno a giovani dottorandi di formarsi in un ambiente d&#8217;eccellenza, consolidando il Veneto come hub d&#8217;innovazione capace di attrarre talenti e investimenti europei. Brava Unipd!”.(PRESIDENTE)AGENZIA VENETO NOTIZIEUfficio Stampa della Giunta Regionale del VenetoPalazzo Balbi, Dorsoduro 3901 &#8211; 30123 Venezia &#8211; tel. 041 279 2910 / 041 279 3395e-mail: <a href="javascript:window.mailto({mailto:'ufficiostampa%40regione.veneto.it', subject: ''})">ufficiostampa@regione.veneto.it</a> &#8211;<a href="http://www.regione.veneto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> www.regione.veneto.it</a><a href="http://tracking.regve.it/track-dcRCE/qaR9ZwR1ZmR2AGNjZwLkZwVmAwV4BPM5qzS4qaR9ZQbkID" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="http://tracking.regve.it/track-dcRCE/qaR9ZwR1ZmR2AGNjZwLkZwVmAwV4BPM5qzS4qaR9ZQblJN" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Il gelato? Si fa a scuola!</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 11:39:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>  Produrre il gelato a scuola, con dei maestri artigiani? Succede a Trissino, presso la Scuola di Formazione Professionale Cfp che, mercoledì scorso, ha ospitato un&#8217;esperienza formativa senza precedenti per i ragazzi dei corsi di 2°, 3° e 4° settore<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p> <br><br><br>Produrre il gelato a scuola, con dei maestri artigiani? Succede a Trissino, presso la Scuola di Formazione Professionale Cfp che, mercoledì scorso, ha ospitato un&#8217;esperienza formativa senza precedenti per i ragazzi dei corsi di 2°, 3° e 4° settore Panetteria-Pasticceria. Gli studenti, infatti, hanno avuto l&#8217;opportunità di trascorrere una giornata intera con il Maestro Gelatiere Angelo Grasso, stimata personalità del mondo del gelato artigianale, che ha condotto un mini-master di alta formazione dal titolo “Alla base del Gelato”. </p>



<p>Grazie al contributo di Bravo Spa, azienda italiana leader nella produzione di macchine per gelateria, pasticceria e cioccolato artigianale, e alla collaborazione con GSG Service, società del gruppo Bravo specializzata in comunicazione e formazione, circa cinquanta partecipanti, tra artigiani e studenti, hanno preso parte a un laboratorio pratico di alto livello. Dopo una breve introduzione teorica sui componenti e le metodologie di lavorazione, con un occhio all’innovazione ma senza dimenticare la tradizione, il Maestro Grasso ha guidato i partecipanti nella produzione di gelato alla nocciola, al cioccolato con latte condensato e sorbetto al limone e ai frutti di bosco. Tra la tecnologia messa a disposizione da Bravo, ingredienti e ricettari, il risultato è stato sorprendentemente gustoso.<br>Il Direttore Claudio Meggiolaro commenta questa nuova iniziativa della scuola: “Questa giornata rappresenta un esempio perfetto di come l’aggiornamento continuo e la passione per il proprio lavoro possano ispirare i nostri ragazzi. È fondamentale che i nostri allievi apprendano dai migliori, per diventare professionisti competenti e creativi”.<br>“Stimolare la curiosità, la passione e la voglia di imparare è essenziale nel nostro percorso educativo – aggiunge il Vicedirettore Mauro Marzegan &#8211; eventi come questo non solo arricchiscono il bagaglio culturale degli studenti, ma li preparano anche a un futuro nel mondo del lavoro”.<br>Al termine della giornata, tutti i partecipanti hanno potuto assaporare i deliziosi gelati realizzati: un momento di condivisione e soddisfazione che ha concluso un&#8217;esperienza indimenticabile.<br></p>
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		<title>BCC Veneta premia il merito: consegnate 533 borse di studio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 10:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[bcc veneta]]></category>
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		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un Teatro Verdi gremito e tanto entusiasmo per la cerimonia della consegna delle borse di studio al merito organizzata a Padova da BCC Veneta per una festa che ha riunito tanti giovani del territorio, bravi e impegnati, insieme alle loro<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Un Teatro Verdi gremito e tanto entusiasmo per la cerimonia della consegna delle borse di studio al merito organizzata a Padova da BCC Veneta per una festa che ha riunito tanti giovani del territorio, bravi e impegnati, insieme alle loro famiglie.</p>



<p>Un’iniziativa che rappresenta non solo un riconoscimento del merito, ma anche una scelta strategica: sostenere la crescita culturale e personale delle nuove generazioni, rafforzando il legame tra la Banca e le comunità locali. E inoltre un segno concreto di fiducia nei giovani e nel loro futuro: BCC Veneta ha consegnato 533 borse di studio a studenti del territorio, per un investimento complessivo di 167 mila euro, confermando un impegno che supera le 25 edizioni.</p>



<p>Le borse di studio hanno premiato studenti lungo tutto il percorso formativo: 60 diplomati delle scuole medie, 343 studenti delle scuole superiori, 6 diplomati ITS, 66 laureati triennali e 58 laureati magistrali. A questi si aggiungono 64 bonus per il punteggio di 110 e lode e 84 premi “Valore Sociale”, destinati a chi si è distinto anche per l’impegno nella comunità.</p>



<p>Ospite d’onore dell’evento è stata Aurora Ramazzotti, protagonista di un dialogo con il pubblico sul tema della pressione sociale e delle aspettative. Nel suo intervento ha sottolineato quanto sia importante sentirsi liberi di seguire i propri desideri e obiettivi, imparando anche a sottrarsi alle pressioni esterne, siano esse familiari o sociali. Aurora ha invitato i giovani a costruire un percorso personale autentico, non necessariamente perfetto, ma coerente con sé stessi; dubbi, fragilità e insicurezze sono elementi normali e utili alla crescita. La stessa partecipazione all’evento, è stato sottolineato, rappresenta un’esperienza significativa che può contribuire a rafforzare la consapevolezza personale, alimentando quella “fame” positiva che spinge a costruire il proprio futuro.</p>



<p>Il Presidente di BCC Veneta, Flavio Piva, ha evidenziato il valore storico e culturale dell’iniziativa. “I premi allo studio hanno superato la venticinquesima edizione e rappresentano per noi un appuntamento fondamentale. Non sono un’iniziativa per i giovani, ma un’iniziativa con i giovani. Mai come oggi – ha commentato il Presidente- le differenze tra generazioni in termini di strumenti, competenze e linguaggi sono così evidenti. Ma proprio per questo, mettendo insieme abilità diverse, possiamo realizzare qualcosa di straordinario”.</p>



<p>Un concetto che rafforza la visione della Banca come comunità aperta e intergenerazionale, capace di valorizzare il contributo di tutti.</p>



<p>Il Direttore generale, Andrea Bologna, rivolgendosi ai premiati ha ricordato: “Siamo una banca di persone: 740 collaboratori, di cui 84 con meno di 30 anni, oltre il 10% della nostra forza lavoro. Alcuni di questi giovani erano, pochi anni fa, proprio tra i premiati come voi oggi” ha sottolineato, invitando due giovani collaboratrici della Banca, già vincitrici delle borse di studio, a condividere la loro esperienza, oggi arricchita anche dal contributo nell’organizzazione dell’evento. Un passaggio che ha reso evidente la continuità tra il riconoscimento del merito e le opportunità concrete offerte nel tempo.</p>



<p>Nel suo intervento, il Direttore ha inoltre illustrato l’attività del gruppo di lavoro&nbsp; che riunisce tutti gli under 30 della Banca.</p>



<p>“Abbiamo chiesto loro di portare idee, progetti e iniziative per rendere la Banca ancora più BCC, ma allo stesso tempo sempre più vicina alle esigenze delle nuove generazioni” ha spiegato.</p>



<p>Un segnale chiaro della volontà di costruire un futuro condiviso, in cui i giovani non siano solo destinatari di iniziative, ma protagonisti attivi del cambiamento e vero motore dello sviluppo futuro del territorio.</p>
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		<title>Città gemellate di Vicenza, terminata la settimana degli scambi scolastici e sportivi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 10:53:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[SPORT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una settimana intensa e ricca di significato per Vicenza, all’insegna degli scambi scolastici e sportivi con le città gemellate, che ha visto studenti e atleti europei protagonisti di incontri istituzionali, attività didattiche e momenti di scoperta del territorio.Ad aprire il<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong> </strong>Una settimana intensa e ricca di significato per Vicenza, all’insegna degli scambi scolastici e sportivi con le città gemellate, che ha visto studenti e atleti europei protagonisti di incontri istituzionali, attività didattiche e momenti di scoperta del territorio.Ad aprire il programma è stato, lo scorso fine settimana, lo scambio sportivo con la delegazione di quindici atleti della Athlétisme Haute Savoie Annecy, ospiti dell’Atletica Vicentina, che hanno partecipato con entusiasmo alla StrAVicenza, distinguendosi anche per la loro energia e partecipazione.A guidare la delegazione francese l’allenatrice Virginie Philippe, mentre ad accoglierli per Atletica Vicentina il dirigente Marcello Ghilardi e la presidente Barbara Lah. La partecipazione alla gara è stata anche l’occasione, per i cugini di Oltralpe, per visitare per la prima volta Vicenza, e per vivere la città anche come turisti, per tornare a casa carichi di entusiasmo per l’esperienza vissuta.Il rapporto tra le due società, avviato lo scorso anno con la reciproca partecipazione alle rispettive competizioni, è oggi in costante crescita. Proprio nelle scorse settimane Atletica Vicentina e Annecy hanno partecipato congiuntamente a un bando europeo Erasmus+, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente lo scambio e ampliarlo anche ai settori giovanili, ad esempio attraverso l’organizzazione di campi estivi.Nel corso della settimana si sono poi svolti gli scambi scolastici, con l’arrivo di due delegazioni studentesche, accolte dalle famiglie e dagli istituti partner vicentini per un soggiorno di cinque giorni.Martedì 17 gli studenti del liceo Fauré di Annecy, in scambio con il liceo Fogazzaro, e quelli del Kepler Gymnasium di Pforzheim, ospiti dell’istituto Piovene, sono stati ricevuti in Consiglio comunale dal consigliere delegato ai gemellaggi <strong>Elia Pizzolato</strong>, che ha fatto da anfitrione, presentando agli ospiti Vicenza, le sue bellezze artistiche, la sua storia e la sua identità culturale, con un approfondimento sulle figure di Andrea Palladio e Antonio Pigafetta, simboli del contributo di Vicenza alla storia europea e mondiale.«Questo fiorire di scambi scolastici e sportivi, che coinvolgono i giovani delle città gemellate, dimostra la rilevanza dei gemellaggi quando sanno offrire occasioni concrete di crescita – ha dichiarato il consigliere Elia Pizzolato –. Si tratta di esperienze che promuovono la scoperta dell’Europa e favoriscono lo sviluppo di una mentalità aperta e internazionale. Tutto ciò è possibile grazie all’impegno costante di insegnanti, allenatori e dirigenti, ai quali va il nostro più sentito ringraziamento».Durante la loro permanenza, i ragazzi hanno partecipato alle lezioni insieme ai coetanei vicentini e preso parte ad attività di scoperta del territorio, con visite anche a Venezia e Verona. Gli scambi rappresentano inoltre un’importante occasione di crescita linguistica: gli studenti francesi e tedeschi hanno infatti l’italiano nei loro rispettivi corsi di studio e sono stati accompagnati in Italia dai rispettivi insegnanti di lingua, mentre gli studenti vicentini approfondiscono il francese al Fogazzaro e il tedesco al Piovene.A completare il programma, una visita guidata organizzata dall’ufficio gemellaggi del Comune, che ha portato le delegazioni alla scoperta dei principali monumenti cittadini, tra cui il meraviglioso Teatro Olimpico.</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/3/aHR0cHM6Ly9ubC11ZmZpY2lvc3RhbXBhLmNvbXVuZS52aWNlbnphLml0L3JzcC9wbWNuZTkvY29udGVudC8yMDI2MDMyMF9zY2FtYmlfc2NvbGFzdGljaV9zcG9ydGl2aS5vZHQ_X2Q9QjJMJl9jPTk1NzFiNmIw?_d=B2L&amp;_c=1ea2b2f1" rel="noreferrer noopener"><strong>Scarica il comunicato stampa</strong></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/4/aHR0cHM6Ly93d3cuY29tdW5lLnZpY2VuemEuaXQvTm92aXRhL0NvbXVuaWNhdGkvQ2l0dGEtZ2VtZWxsYXRlLWRpLVZpY2VuemEtcXVlc3RhLWUtbGEtc2V0dGltYW5hLWRlZ2xpLXNjYW1iaS1zY29sYXN0aWNpLWUtc3BvcnRpdmk?_d=B2L&amp;_c=5a4abaa7" rel="noreferrer noopener"><strong>Scarica materiali (foto/video/grafiche&#8230;)</strong></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>Ufficio Stampa<br></strong>corso Andrea Palladio 98 &#8211;&nbsp;36100 Vicenza<br>tel. 0444 221226<br><a href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/5/bWFpbHRvOnVmZnN0YW1wYUBjb211bmUudmljZW56YS5pdA?_d=B2L&amp;_c=21a51945" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uffstampa@comune.vicenza.it</a><br><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/6/aHR0cHM6Ly93d3cuZmFjZWJvb2suY29tL2NpdHRhZGl2aWNlbnphLw?_d=B2L&amp;_c=fca3a6aa" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/7/aHR0cHM6Ly90d2l0dGVyLmNvbS9DaXR0YWRpVmljZW56YQ?_d=B2L&amp;_c=57432505" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/8/aHR0cHM6Ly93d3cuY29tdW5lLnZpY2VuemEuaXQv?_d=B2L&amp;_c=e4bfac9c" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/9/aHR0cHM6Ly90Lm1lL0NvbXVuZVZpY2VuemE?_d=B2L&amp;_c=2a34df56" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/10/aHR0cHM6Ly93d3cubGlua2VkaW4uY29tL2NvbXBhbnkvY29tdW5lLWRpLXZpY2VuemEtdWZmaWNpYWxl?_d=B2L&amp;_c=919221fa" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/11/aHR0cHM6Ly93d3cuaW5zdGFncmFtLmNvbS9jb211bmVkaXZpY2VuemEv?_d=B2L&amp;_c=367656a4" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/12/aHR0cHM6Ly93d3cueW91dHViZS5jb20vdXNlci9jaXR0YWRpdmljZW56YQ?_d=B2L&amp;_c=ead51595" rel="noreferrer noopener"></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Email inviata a&nbsp;<a href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/j2s303/xjrze0/uf/13/bWFpbHRvOnJlZGF6aW9uZUB0dml3ZWIuaXQ?_d=B2L&amp;_c=78e4609c" target="_blank" rel="noreferrer noopener">redazione@tviweb.it</a></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Un campione olimpico contro il bullismo: Roberto Cammarelle incontra gli studenti nelle scuole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 13:24:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un incontro che parla di valori, di scelte e di promesse mantenute. La&#160;Fondazione SIT&#160;lunedì 16 marzo porterà nelle scuole&#160;Giovanni XXIII&#160;e&#160;Pacinotti&#160;di Padova il campione olimpico&#160;Roberto Cammarelle, per un dialogo con gli studenti su temi cruciali come&#160;bullismo, cyberbullismo e legalità. Un’iniziativa che<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Un incontro che parla di valori, di scelte e di promesse mantenute. La&nbsp;<strong>Fondazione SIT</strong>&nbsp;lunedì 16 marzo porterà nelle scuole&nbsp;<em>Giovanni XXIII</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Pacinotti</em>&nbsp;di Padova il campione olimpico&nbsp;<strong>Roberto Cammarelle</strong>, per un dialogo con gli studenti su temi cruciali come&nbsp;<strong>bullismo, cyberbullismo e legalità</strong>.</p>



<p>Un’iniziativa che nasce dal cuore della scuola e che ora ritorna agli studenti sotto forma di un grande esempio.</p>



<p><strong><br>Una promessa che diventa realtà</strong></p>



<p>Tutto è iniziato due anni fa, durante un precedente evento promosso dalla Fondazione SIT.<br>In quell’occasione, uno studente della scuola media Pacinotti espresse un desiderio semplice e potentissimo:&nbsp;<strong>conoscere di persona un campione della boxe</strong>.</p>



<p>Un sogno che colpì profondamente&nbsp;<strong>Federico De Stefani</strong>, presidente della Fondazione SIT, e&nbsp;<strong>Silvia Salis</strong>, allora vicepresidente vicaria del CONI (oggi sindaca di Genova).<br>Davanti a quel desiderio sincero, i due fecero una promessa:&nbsp;<em>“Se continuerai il tuo impegno a scuola e otterrai la licenza media, ti porteremo un campione della Nazionale italiana”.</em></p>



<p>Il ragazzo ha mantenuto la sua parte. E ora anche quella promessa si compie grazie alla collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana.<br>L’arrivo di Roberto Cammarelle non è solo un incontro: è il riconoscimento di un percorso, la dimostrazione concreta che l’impegno ha un valore e che gli adulti sanno mantenere la parola data.</p>



<p><strong><br>Un campione con una storia unica da raccontare</strong></p>



<p>Roberto Cammarelle è l’unico pugile italiano di sempre ad essere salito sul podio in&nbsp;<strong>tre diverse edizioni dei Giochi Olimpici</strong>:&nbsp;<strong>bronzo ad Atene 2004, oro a Pechino 2008</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>argento a Londra 2012.</strong></p>



<p>Terminata la carriera da atleta ha intrapreso quella di allenatore, sino a diventare direttore tecnico.<br>Una carriera straordinaria, costruita con la maglia delle&nbsp;<strong>Fiamme Oro</strong>, il gruppo sportivo della Polizia di Stato.<br>Cammarelle ha fatto dello sport un percorso di disciplina, lealtà e legalità. E proprio questi valori saranno il cuore del dialogo con i ragazzi: la forza delle regole, il rispetto per gli altri, il coraggio di affrontare difficoltà e fragilità, dentro e fuori il ring.</p>



<p><strong><br>Il progetto “Partenze e Traguardi”</strong></p>



<p>L’incontro si inserisce nel più ampio percorso educativo di&nbsp;<strong>Partenze e Traguardi</strong>, il progetto selezionato con il bando&nbsp;<em>InclusiON</em>&nbsp;e finanziato dalla&nbsp;<strong>Fondazione Cariparo</strong>, che utilizza lo sport come linguaggio di inclusione, crescita e consapevolezza.</p>



<p>Nelle scorse settimane lo stesso progetto ha dato vita al&nbsp;<strong>Fair Play Camp</strong>, che grazie alla collaborazione tra il VII Istituto Comprensivo di Padova, Fondazione SIT e Petrarca Basket ha trasformato la Giovanni XXIII e la Pacinotti in un laboratorio di relazione, gentilezza e movimento, offrendo a bambini e ragazzi un’esperienza educativa fondata sui valori dello sport.</p>



<p>L’arrivo di Cammarelle prosegue questo cammino: dopo aver vissuto lo sport attraverso attività e laboratori, gli studenti incontrano ora un atleta capace di incarnarne i significati più profondi.</p>



<p><strong><br>Un incontro che lascia un segno</strong></p>



<p>Bullismo e cyberbullismo non si superano con la sola teoria, ma con testimonianze che parlano ai ragazzi in modo diretto.<br>La visita di Roberto Cammarelle porta con sé una lezione di autenticità: quella di un campione che partendo dall’hinterland milanese sul ring non ha costruito solo vittorie, ma anche un modo di stare al mondo.</p>



<p>E porta anche un messaggio fondamentale: i sogni hanno bisogno di impegno, ma possono diventare realtà. Soprattutto quando una comunità educante decide di crederci insieme.</p>



<p></p>
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		<title>Vicenza &#8211; Ingegneria apre le porte: open day venerdì 13</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’evento è organizzato dal Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali dall’Università degli Studi di Padova in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza Per gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria questo è il periodo delle grandi<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>L’evento è organizzato dal Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali dall’Università degli Studi di Padova in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza</strong></p>



<p>Per gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria questo è il periodo delle grandi scelte: entrare nel mondo del lavoro o proseguire gli studi? E in quest’ultimo caso, con quale percorso?</p>



<p>In questa prospettiva, le iniziative di orientamento non sono solo un’occasione di promozione per gli Atenei, ma rappresentano prima di tutto una preziosa opportunità per gli studenti di raccogliere informazioni utili e chiarirsi le idee.</p>



<p>Con questo obiettivo, il Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali (DTG) dall’Università degli Studi di Padova organizza in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza, per venerdì 13 marzo presso la sede di viale Margherita, un open day dedicato ai corsi di laurea in Ingegneria con sede a Vicenza.</p>



<p>Secondo un format ormai ben collaudato che ha dimostrato di incontrare l’apprezzamento delle potenziali matricole, a partire dalle 14.45 si terranno in rapida successione le presentazioni dei corsi di Ingegneria Gestionale, Ingegneria dell’Innovazione del Prodotto e Ingegneria Meccatronica. Successivamente, dalle 16.00 sarà possibile seguire tre brevi seminari tematici con lo spirito di offrire agli studenti una piccola anteprima dei contenuti dei percorsi di studio illustrati: il prof. Stefano Biazzo terrà un intervento sulla “trasformazione digitale nelle imprese manifatturiere”, mentre Prof. Paolo Boscariol parlerà dei “Cobot: i colleghi robot che stanno cambiando l’industria”, per concludere con l’intervento del prof. Alberto Fabrizi dal titolo &#8220;Dalla tavola periodica ai fumetti: i metalli come supereroi”.</p>



<p>L’incontro proseguirà alle 16.30 con una breve simulazione guidata per il TOLC-I, per aiutare le aspiranti matricole a prepararsi al test di ammissione, mentre a partire dalle 17.15 sarà possibile assistere ad una serie di dimostrazioni pratiche delle attività di laboratorio e raccogliere ulteriori informazioni presso l’infopoint.</p>



<p>La partecipazione all’open day è gratuita, con iscrizione online sul sito per le attività di orientamento del DTG: orientamentodtg.gest.unipd.it/eventi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/vicenza-ingegneria-apre-le-porte-open-day-venerdi-13/">Vicenza &#8211; Ingegneria apre le porte: open day venerdì 13</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Un premio per le tesi di laurea dedicato a Giulia Cecchettin anche a Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 13:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[giulia cecchettin]]></category>
		<category><![CDATA[laurea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 12 febbraio scorso, presso la sala del Consiglio della facoltà di Economia, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha ospitato la cerimonia di consegna dei premi di laurea Giulia Cecchettin. L’iniziativa, nata per onorare la memoria della studentessa<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Giovedì 12 febbraio scorso, presso la sala del Consiglio della facoltà di Economia, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha ospitato la cerimonia di consegna dei premi di laurea Giulia Cecchettin. L’iniziativa, nata per onorare la memoria della studentessa di Ingegneria Biomedica vittima di femminicidio nel 2023, rappresenta un pilastro dell’impegno dell’ateneo nella promozione della cultura del rispetto e delle pari opportunità, oltrepassando i confini delle singole discipline accademiche.</p>



<p>Il premio nasce dalla convinzione che la violenza di genere si combatta in ogni ambito del sapere. Come sottolinea la professoressa Barbara Martini, delegata del rettore alle pari opportunità e all&#8217;inclusione: “Le università hanno il compito di promuovere il pensiero critico. Questi premi mirano a veicolare una cultura di genere multidisciplinare: dal diritto all&#8217;economia, dalle scienze della vita all&#8217;ingegneria, fino all&#8217;ambito umanistico”.</p>



<p>Ospite d’eccezione dell’edizione 2026 è stato Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, che sottolinea l&#8217;importanza del legame tra la memoria di Giulia e il mondo accademico: “Vedere che il nome di Giulia continua a essere legato allo studio e all&#8217;impegno dei giovani è motivo di profonda gratitudine. Queste tesi sono segni concreti di una coscienza che sceglie il rispetto e la responsabilità. Giulia continua a vivere nelle idee di chi decide di costruire un futuro più giusto”.</p>
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		<title>Ottava edizione di &#8220;Donne nella scienza&#8221;: talento e competizione in rosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 11:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolta ieri all’Università di Padova l’ottava edizione di “Donne nella Scienza”, momento di incontro e di riflessione per promuovere la passione per la scienza e la ricerca delle giovani donne in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p><em>Si è svolta ieri all’Università di Padova l’ottava edizione di “Donne nella Scienza”, momento di incontro e di riflessione per promuovere la passione per la scienza e la ricerca delle giovani donne in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza</em></p>



<p>Talento, competenze, determinazione nello scegliere e portare avanti un percorso di studi e di carriera, ma soprattutto la necessità di <strong>rimuovere i vincoli e i limiti che ancora si frappongono tra le donne e una vera parità di trattamento e di opportunità </strong>nel mondo della scienza e della ricerca: sono i principali temi emersi dall’evento <strong>“Donne nelle Scienza”</strong>, organizzato da <strong>Università degli Studi di Padova </strong>e Istituto Veneto di Medicina Molecolare<strong> VIMM</strong>, giunto quest’anno all’<strong>ottava edizione</strong>.</p>



<p>Davanti a un pubblico di <strong>oltre 150 persone</strong> si sono avvicendate sul palco della <strong>Sala dei Giganti dell’Università di Padova</strong> donne e ragazze attive nel mondo della ricerca, dell’accademia, della politica, della finanza e del terzo settore, andando a ricostruire e a tracciare lo stato dell’arte del <strong>contributo femminile al mondo scientifico</strong> e all’importanza di avvicinare le ragazze allo studio delle discipline STEM.</p>



<p>Hanno aperto la mattinata i saluti di <strong>Monica Salvadori, Prorettrice con delega al Patrimonio artistico, storico e culturale dell’Università di Padova, </strong>della <strong>Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata &#8211; VIMM Giustina Destro</strong> e <strong>dell’Assessore alla Salute, Prevenzione e Sicurezza del Comune di Padova, Margherita Cera</strong>, che hanno sottolineato l’importanza dell’appuntamento e di questa giornata, che si celebra proprio l’11 febbraio, in occasione della <strong>Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza.</strong></p>



<p>A seguire la tradizionale <strong>tavola rotonda </strong>di discussione e riflessione sui temi della giornata, visti e interpretati da diverse angolazioni e prospettive, dal mondo della ricerca a quello dell’università fino a quello dell’impresa: cinque <strong>racconti e testimonianze al femminile</strong>, introdotte e moderate dallo scrittore e giornalista <strong>Francesco Chiamulera</strong>, Scrittore e Direttore Artistico di <em>“Una Montagna di Libri”, </em>con protagoniste <strong>Chiara Briani</strong>, <strong>Professoressa Associata di Neurologia</strong> del Dipartimento di Neuroscienze dell’<strong>Università di Padova</strong>, <strong>Maria Pennuto</strong>, <strong>Principal Investigator del VIMM</strong> e <strong>Professoressa Ordinaria di Biologia Molecolare del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova</strong>, <strong>Francesca Sofia</strong>, Direttrice Generale di <strong>Fondazione Cassa Depositi e Prestiti</strong>, e le due <strong>Alfiere del Lavoro</strong> e <strong>Studentesse di Medicina e Chirurgia </strong>dell’<strong>Università di Padova Serena Affaitati e Giada Baratto.</strong></p>



<p>Fil Rouge della conversazione, e tema portante delle riflessioni da cui sono partiti gli interventi, è stato il racconto di come il mondo della scienza siano entrate nelle vite delle relatrici, e di come questo abbia portato alla <strong>scelta di intraprendere un percorso professionale nell’ambito della ricerca.</strong></p>



<p>Ma a fianco dei percorsi e delle sfide vinte, rimangono ancora molti ostacoli da rimuovere per arrivare a una <strong>vera parità di genere e di trattamento</strong>, sia in termini di opportunità di carriera che di possibilità di realizzazione.</p>



<p>La mattinata si è conclusa con i saluti e le considerazioni finali di <strong>Nicola Elvassore</strong>, <strong>Direttore Scientifico del VIMM</strong> e <strong>Professore Ordinario di Ingegneria Chimica</strong> del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’<strong>Università di Padova, </strong>che ha sottolineato l’importanza di perseguire scelte di vita in grado di portare risultati e il ruolo fondamentale di istituti come VIMM e Università di Padova nel sostenere chi decide di fare scienza e ricerca.</p>



<p><em>“La giornata di oggi non rappresenta soltanto un momento simbolico ma un’opportunità concreta di riflessione e di confronto sulle responsabilità del mondo dell’accademia e delle istituzioni nel garantire la parità di genere</em>” ha sottolineato <strong>Monica Salvadori</strong> aprendo i lavori dell’evento. <em>“Nonostante i progressi compiuti nell’accesso accademico rimane ancora un gender gap, che può essere colmato solo con politiche mirate. Per questo l’Università di Padova ha adottato un gender equality plan per arrivare a una reale parità in termini di percorsi di reclutamento, di carriere e di possibilità di affermarsi per le donne”.</em></p>



<p><em>“Donne della Scienza, quest’anno arrivata all’ottava edizione, è una giornata molto importante, dedicata alle ragazze e alle donne che hanno deciso di dedicarsi allo studio della scienza e della ricerca, senza la quale non c’è futuro”</em> ha sottolineato nel suo intervento <strong>Giustina Destro. </strong><em>“Il VIMM ha un gruppo di ricercatrici che hanno conseguito nel corso degli anni risultati eccellenti, che ci rendono orgogliosi. Mantenere questo appuntamento negli anni serve per far capire a tutti l’importanza della scienza e di chi la porta avanti”</em></p>



<p></p>
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		<title>A Padova torna &#8220;Donne nella Scienza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 15:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mercoledì 11 febbraio ricorre la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, e come ogni anno – da otto anni a questa parte – Università di Padova e VIMM la celebrano con un evento nato per approfondire e<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Mercoledì 11 febbraio ricorre la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, e come ogni anno – da otto anni a questa parte – Università di Padova e VIMM la celebrano con un evento nato per approfondire e sottolineare il ruolo e il contributodelle donne nella ricerca, nella medicina e nell’imprenditoria.</p>



<p>L’appuntamento &#8211; aperto al pubblico e sempre molto atteso e partecipato, sia per celebrare che per incentivare la partecipazione femminile nelle discipline STEM &#8211; si chiama “Donne nella Scienza” e quest’anno si terrà a partire dalle 11.00 presso la Sala dei Giganti dell’Università di Padova.</p>



<p>Apriranno la mattinata i saluti della Magnifica Rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli, della ProRettrice e Delegata alle politiche per le pari opportunità dell’Università di Padova Gaya Spolverato e della Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Giustina Destro, che sottolineeranno l’importanza dell’appuntamento e della giornata in cui si inserisce.</p>



<p>Seguirà la tradizionale tavola rotonda di discussione e riflessione sui temi della giornata, visti e interpretati da diverse angolazioni e prospettive, dal mondo della ricerca a quello dell’università fino a quello dell’impresa: cinque racconti e testimonianze al femminile, introdotte e moderate dallo scrittore e giornalista Francesco Chiamulera, Direttore Artistico di <em>“Una Montagna di Libri”.</em></p>



<p>Le protagoniste di questa edizione saranno Chiara Briani, Professoressa Associata di Neurologia del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova, Maria Pennuto, Principal Investigator del VIMM e Professoressa Ordinaria di Biologia Molecolare del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, Francesca Sofia, Direttrice Generale di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, e le due Alfiere del Lavoro e Studentesse di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova Serena Affaitati e Giada Baratto.</p>



<p>Le conclusioni saranno affidate a Nicola Elvassore, Direttore Scientifico del VIMM e Professore Ordinario di Ingegneria Chimica del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova.</p>



<p>«Iniziative come Donne nella Scienza sono fondamentali perché rendono visibili modelli femminili credibili e autorevoli, capaci di ispirare le giovani generazioni e di dimostrare che passione, competenza e leadership possono convivere pienamente nei percorsi scientifici e accademici – dice Gaya Spolverato, delegata alle Politiche per le pari opportunità dell’Università di Padova -. Promuovere il talento femminile nella ricerca e nella medicina non è solo una questione di equità, ma un investimento concreto nella qualità dell’innovazione e del futuro della scienza.»</p>



<p>«Donne nella Scienza è un appuntamento a cui sono molto affezionata perché offre a tutti &#8211; e soprattutto alle ragazze e a coloro che si stanno formando &#8211; la testimonianza di donne che hanno saputo trasformare una passione in una professione o in un percorso di studi e di vita che ha aperto nuove strade e nuovi modi di studiare e comprendere il nostro mondo– ha aggiunto Giustina Destro, Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata – VIMM – Sono sicura che le ospiti di quest’anno sapranno entusiasmare il pubblico e appassionare al favoloso mondo della scienza e della ricerca».</p>



<p></p>



<p></p>



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		<title>Prima il Pil, poi la scuola. Destagionalizzare il turismo, sacrificando la scuola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 09:47:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo L’idea di modificare il calendario scolastico per “destagionalizzare” il turismo interno, rilanciata dal Ministro Daniela Santanchè al Forum Internazionale del Turismo, ha un pregio indiscutibile: dice con franchezza dove sta andando il Paese.Non verso una riforma della scuola.Ma<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p>L’idea di modificare il calendario scolastico per “destagionalizzare” il turismo interno, rilanciata dal Ministro Daniela Santanchè al Forum Internazionale del Turismo, ha un pregio indiscutibile: dice con franchezza dove sta andando il Paese.<br>Non verso una riforma della scuola.<br>Ma verso un’economia che, ridotto il peso dell’industria, chiede sempre più al turismo di sostenere il Pil.<br>Ed è qui il punto politico vero, quello che andrebbe dichiarato senza ipocrisie.<br>La proposta non nasce da una riflessione pedagogica, né da un’esigenza educativa.<br>Nasce da una logica economicistica: aumentare i flussi turistici interni, diluirli nel tempo, renderli più “produttivi”.<br>Il calendario scolastico diventa uno strumento di politica economica, non di politica culturale.<br>Il modello turistico italiano, del resto, è da anni bloccato in una rigidità evidente: concentrazione estrema delle presenze tra luglio e agosto, prezzi che esplodono nei due mesi centrali dell’estate, e poi un lungo deserto nei restanti periodi dell’anno.<br>Un sistema che penalizza chi resta fuori dai circuiti balneari consolidati: borghi dell’entroterra, città d’arte, territori collinari, aree montane lontane dalle grandi stazioni sciistiche.<br>Destagionalizzare, in astratto, ha senso.<br>Ma la domanda è: a che prezzo e con quali conseguenze?<br>L’ipotesi del Ministero è semplice: togliere una decina di giorni alle vacanze estive e redistribuirli durante l’anno, lasciando alle Regioni la libertà di decidere come utilizzarli.<br>In teoria, un meccanismo flessibile che potrebbe favorire viaggi in primavera o in autunno, quando molte destinazioni sono più vivibili e meno congestionate.<br>Il problema è che l’Italia reale non è un laboratorio astratto.<br>È un Paese profondamente disomogeneo.<br>In molte aree del Sud (ma io dico anche del Nord) le scuole non sono attrezzate per restare aperte con temperature elevate a giugno inoltrato o a inizio settembre.<br>Parlare di prolungamento dell’attività scolastica senza mettere mano agli edifici significa ignorare la realtà quotidiana di studenti e docenti.<br>Se poi alcune Regioni potessero permettersi calendari “allungati” e altre no, il risultato sarebbe una frattura territoriale evidente: calendari scolastici sempre più divergenti, difficoltà di coordinamento nazionale, complicazioni per famiglie che vivono o lavorano tra Regioni diverse.<br>E c’è un altro effetto collaterale tutt’altro che secondario.<br>Se il Nord modificasse il calendario e il Sud lo mantenesse invariato, una parte del turismo estivo potrebbe spostarsi fuori dai mesi tradizionali, riducendo la domanda proprio nel periodo da cui dipende gran parte dell’economia di molte località meridionali.<br>È vero che il turismo balneare non sparirebbe: clima, tradizioni, rientri familiari e ferie “obbligate” continuerebbero a sostenere i flussi.<br>Ma il rischio è che a pagare siano le realtà più fragili, quelle che già oggi vivono di stagioni brevi e margini sottili.<br>C’è poi un aspetto sociale che spesso resta sullo sfondo.<br>La flessibilità delle vacanze scolastiche funziona solo per chi può permettersela.<br>Non tutte le famiglie hanno ferie modulabili, disponibilità economiche adeguate, o la libertà di spostarsi in periodi alternativi.<br>Senza politiche di accompagnamento – incentivi mirati, offerte accessibili, un lavoro turistico meno precario e meno stagionale – la redistribuzione delle vacanze rischia di avvantaggiare sempre gli stessi.<br>In definitiva, la proposta dice più di quanto sembri.<br>Dice che in Italia è il denaro, non la cultura, a dettare la strada.<br>Che la scuola viene adattata alle esigenze del mercato, non il contrario.<br>Si può anche discutere se sia una scelta inevitabile in un’economia che fatica a crescere.<br>Ma almeno chiamiamo le cose con il loro nome.<br>Perché una riforma che parte dal turismo e arriva alla scuola non è una riforma della scuola.<br>È una scelta di modello economico.<br>E come tutte le scelte di modello, produce vincitori e vinti.<br>Sta alla politica decidere se farsene carico fino in fondo, oppure continuare a presentarla come una semplice questione di calendario.<br>In definitiva, questa proposta ha il pregio della chiarezza brutale.<br>Ci dice che, in assenza di una strategia industriale credibile, l’Italia affida sempre più il proprio futuro ad un settore fragile, stagionale e diseguale come il turismo.<br>E per farlo è disposta a piegare anche la scuola, trattandola non come un presidio culturale e civile, ma come una leva economica da spostare a seconda delle esigenze del mercato.<br>Non sarebbe una riforma educativa: bensì un adattamento funzionale.<br>Non si chiede al sistema turistico di diventare più moderno, più stabile, meno dipendente da due mesi l’anno.<br>Si chiede alla scuola di adeguarsi, di assorbire le inefficienze di un modello che non si è voluto o saputo cambiare.<br>È una scelta comoda, perché costa meno che investire seriamente in infrastrutture, lavoro qualificato, promozione territoriale continua.<br>Ma è anche una scelta miope.<br>Perché una scuola usata come ammortizzatore economico (ed aggiungo occupazionale) smette di essere un luogo neutro di formazione e diventa un ingranaggio subordinato, oggi al turismo, domani a qualcos’altro.<br>Con il risultato che a decidere il ritmo dell’anno scolastico non sono più i bisogni degli studenti, ma le curve del Pil.<br>Si può anche sostenere che non ci siano alternative, che il turismo sia l’ultima ancora di salvezza.<br>Ma allora si abbia il coraggio di dirlo apertamente: stiamo scegliendo di vivere di turismo, e stiamo chiedendo alla scuola di pagare il conto.<br>Tutto il resto è retorica.<br>Umberto Baldo</p>
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		<title>Inclusione scolastica, a Vicenza il primo incontro tra famiglia, scuola e istituzioni</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 09:47:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 22 gennaio alle 18, presso la scuola secondaria di primo grado “G. Ambrosoli” di via Bellini 106, si terrà “Tra scuola e vita: percorsi di inclusione per progettare il futuro”.Si tratta di un primo incontro &#8211; confronto tra i<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/inclusione-scolastica-a-vicenza-il-primo-incontro-tra-famiglia-scuola-e-istituzioni/">Inclusione scolastica, a Vicenza il primo incontro tra famiglia, scuola e istituzioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Giovedì 22 gennaio alle 18, presso la scuola secondaria di primo grado “G. Ambrosoli” di via Bellini 106, si terrà “Tra scuola e vita: percorsi di inclusione per progettare il futuro”.Si tratta di un primo incontro &#8211; confronto tra i diversi attori coinvolti nei percorsi di inclusione scolastica e nasce nell’ambito del Tavolo comunale sulle politiche inclusive della Città di Vicenza, coordinato operativamente dal consigliere comunale con delega alle politiche inclusive in favore delle persone con disabilità Mauro Burlina.In particolare, il percorso è stato promosso dal sottogruppo dedicato all’inclusione scolastica, composto da genitori, rappresentanti del Comune e del Terzo Settore, con l’obiettivo di costruire uno spazio strutturato di dialogo, scambio e confronto tra famiglie e insegnanti sul tema dell’inclusione e sulle modalità con cui la scuola persegue questo fondamentale obiettivo educativo e sociale.La proposta ha trovato una risposta positiva da parte del responsabile dell’Ufficio Ambito territoriale di Vicenza, Alessandro Ventura, e della dirigente dell’Istituto comprensivo 9 di Vicenza, Simonetta Bertarelli che, con il coinvolgimento di docenti di scuole comunali dell’infanzia, di istituti secondari del territorio e del servizio Età evolutiva dell’Azienda Ulss 8 “Berica”, hanno contribuito all’organizzazione di questo primo appuntamento.«L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per mettere in dialogo esperienze, competenze e aspettative diverse, ma complementari – dichiara il consigliere Mauro Burlina –. L’inclusione scolastica è un processo complesso che richiede collaborazione, ascolto e corresponsabilità tra istituzioni, scuola e famiglie».All’incontro parteciperanno docenti, dirigenti scolastici, rappresentanti dell’Ulss, famiglie, associazioni e realtà cooperative, ciascuno con il proprio sguardo e contributo. Tra i temi trattati, il senso dell’inclusione scolastica, le aspettative e i timori dei genitori, il quadro attuale della disabilità nelle scuole di Vicenza, l’inclusione nella scuola dell’infanzia comunale, le difficoltà nell’apprendimento e la disabilità nella scuola del primo ciclo, orientamento e formazione scuola-lavoro nel secondo ciclo, il ruolo dell’Ulss nel percorso di inclusione, e la collaborazione con gli enti del Terzo settore.Lo scopo dell’iniziativa è quello di mettere a confronto le metodologie e le “buone prassi” inclusive adottate nel mondo della scuola a favore delle alunne e degli alunni con disabilità con le opinioni, i vissuti e le aspettative dei genitori. Tra gli obiettivi del dialogo vi è anche quello di rendere più esplicite le finalità educative e le metodologie didattiche e relazionali adottate, favorendo una maggiore consapevolezza condivisa.Un ulteriore ambito di riflessione riguarda il significato profondo dell’inclusione scolastica, intesa come opportunità fondamentale di crescita per bambini e adolescenti con disabilità, che attraverso l’esperienza scolastica costruiscono la propria identità personale, sperimentano le proprie capacità espressive e iniziano a immaginare il proprio futuro.L’auspicio è che il confronto tra i diversi punti di vista di chi quotidianamente interagisce con bambini e ragazzi con disabilità possa portare, nel tempo, all’individuazione di nuovi modelli di scambio e collaborazione, capaci di rendere sempre più efficaci i percorsi di inclusione scolastica e, più in generale, sociale. </td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/4/aHR0cHM6Ly9ubC11ZmZpY2lvc3RhbXBhLmNvbXVuZS52aWNlbnphLml0L3JzcC9wbWNuZTkvY29udGVudC8yMDI2MDEyMF9zY3VvbGFfZV92aXRhLm9kdD9fZD1CMEomX2M9YWMyYmJjNzM?_d=B0J&amp;_c=5602e03b" rel="noreferrer noopener"><strong>Scarica il comunicato stampa</strong></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/5/aHR0cHM6Ly93d3cuY29tdW5lLnZpY2VuemEuaXQvTm92aXRhL0NvbXVuaWNhdGkvSW5jbHVzaW9uZS1zY29sYXN0aWNhLWEtVmljZW56YS1pbC1wcmltby1pbmNvbnRyby1jb25mcm9udG8tdHJhLWZhbWlnbGlhLXNjdW9sYS1lLWlzdGl0dXppb25p?_d=B0J&amp;_c=50aea44d" rel="noreferrer noopener"><strong>Scarica materiali (foto/video/grafiche&#8230;)</strong></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>Ufficio Stampa<br></strong>corso Andrea Palladio 98 &#8211;&nbsp;36100 Vicenza<br>tel. 0444 221226<br><a href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/6/bWFpbHRvOnVmZnN0YW1wYUBjb211bmUudmljZW56YS5pdA?_d=B0J&amp;_c=48a33623" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uffstampa@comune.vicenza.it</a><br><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/7/aHR0cHM6Ly93d3cuZmFjZWJvb2suY29tL2NpdHRhZGl2aWNlbnphLw?_d=B0J&amp;_c=84a99ffe" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/8/aHR0cHM6Ly90d2l0dGVyLmNvbS9DaXR0YWRpVmljZW56YQ?_d=B0J&amp;_c=3e31e202" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/9/aHR0cHM6Ly93d3cuY29tdW5lLnZpY2VuemEuaXQv?_d=B0J&amp;_c=c552b129" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/10/aHR0cHM6Ly90Lm1lL0NvbXVuZVZpY2VuemE?_d=B0J&amp;_c=86609bcd" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/11/aHR0cHM6Ly93d3cubGlua2VkaW4uY29tL2NvbXBhbnkvY29tdW5lLWRpLXZpY2VuemEtdWZmaWNpYWxl?_d=B0J&amp;_c=acb02e65" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/12/aHR0cHM6Ly93d3cuaW5zdGFncmFtLmNvbS9jb211bmVkaXZpY2VuemEv?_d=B0J&amp;_c=8711d2e3" rel="noreferrer noopener"></a><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/13/aHR0cHM6Ly93d3cueW91dHViZS5jb20vdXNlci9jaXR0YWRpdmljZW56YQ?_d=B0J&amp;_c=b25c1b51" rel="noreferrer noopener"></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Email inviata a&nbsp;<a href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/uf/14/bWFpbHRvOnJlZGF6aW9uZUB0dml3ZWIuaXQ?_d=B0J&amp;_c=ca5b88ca" target="_blank" rel="noreferrer noopener">redazione@tviweb.it</a><a href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/upr/pmcne9/xjrze0/unsubscribe?_m=x17j4p&amp;_d=B0J&amp;_t=040f877d" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disiscriviti</a></td></tr></tbody></table></figure>



<p><img decoding="async" src="https://app.mailrouter.it/nl/pmcne9/x17j4p/xjrze0/lf/mon.gif?_t=0f8acf9e" alt=""></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/inclusione-scolastica-a-vicenza-il-primo-incontro-tra-famiglia-scuola-e-istituzioni/">Inclusione scolastica, a Vicenza il primo incontro tra famiglia, scuola e istituzioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>Al via la selezione di cinque partecipanti al programma Erasmus+ Move &#038; Roots</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 10:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Vicenza, attraverso l’ufficio politiche giovanili e Progetto Giovani Vicenza, promuove la partecipazione di un gruppo di ragazze e ragazzi vicentini allo scambio giovanile Erasmus+ “Move &#38; Roots”. L’iniziativa si svolgerà ad Álora (Málaga), in Spagna, dal 8<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/al-via-la-selezione-di-cinque-partecipanti-al-programma-erasmus-move-roots/">Al via la selezione di cinque partecipanti al programma Erasmus+ Move &amp; Roots</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Il Comune di Vicenza, attraverso l’ufficio politiche giovanili e Progetto Giovani Vicenza, promuove la partecipazione di un gruppo di ragazze e ragazzi vicentini allo scambio giovanile Erasmus+ “Move &amp; Roots”. L’iniziativa si svolgerà ad Álora (Málaga), in Spagna, dal 8 al 15 aprile 2026.Si tratta di un progetto di mobilità internazionale co-finanziato dall’Unione europea che punta alla promozione del benessere personale e comunitario attraverso il recupero di giochi tradizionali e popolari in contesti rurali.L’obiettivo è incoraggiare l’attività fisica, favorire la connessione con il paesaggio naturale e promuovere il relax mentale, offrendo ai giovani l’opportunità di staccare dalla sovraesposizione digitale.Progetto Giovani Vicenza è alla ricerca di cinque ragazze e ragazzi tra i 14 e i 16 anni che saranno accompagnati da un group leader di Studio Progetto Cooperativa Sociale che si occuperà di facilitare e monitorare l’esperienza.«Come amministrazione crediamo nel viaggio come strumento di crescita e formazione – ha detto <strong>Leonardo Nicolai</strong>, assessore alle politiche giovanili del Comune di Vicenza &#8211; un impegno dimostrato anche dal recente bando per i Viaggi nella Memoria. Grazie a Studio Progetto riusciamo a proporre valide opportunità, in questo caso per i più giovani, che invitiamo a partecipare».I candidati ideali sono persone motivate, entusiaste e aperte a nuove esperienze interculturali. È richiesta, inoltre, una conoscenza base della lingua inglese. Oltre all’Italia, lo scambio vedrà la partecipazione di giovani provenienti da altri quattro Paesi partner, coordinati dall’associazione spagnola Imagina.I partecipanti alloggeranno presso “Casa Imagina”, una struttura situata a pochi chilometri da Álora, un tipico “pueblo blanco” andaluso. Durante la settimana, i ragazzi saranno immersi nella natura e prenderanno parte a sfide all&#8217;aperto e attività ricreative pensate per rafforzare i legami comunitari e la riflessione personale. È prevista inoltre una “serata interculturale” dove ogni gruppo presenterà snack e prodotti tipici della propria regione.Grazie al programma Erasmus+, i costi di vitto e alloggio sono coperti al 100%. È previsto inoltre un rimborso per le spese di viaggio fino a un massimale stabilito dalle linee guida europee. La scadenza per l’invio delle candidature è fissata per il 20 gennaio 2026.Per maggiori informazioni e per le modalità di candidatura, è possibile contattare il Progetto Giovani Vicenza o consultare il sito <a href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/hglb53/xjrze0/uf/3/aHR0cHM6Ly93d3cuaW5mb3JtYWdpb3ZhbmkudmkuaXQvc2NhbWJpby1naW92YW5pbGUtZXJhc211cy1tb3ZlLXJvb3RzLWluLXNwYWduYS0xNC0xNi1hbm5pLw?_d=B0C&amp;_c=7f339acc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.informagiovani.vi.it/scambio-giovanile-erasmus-move-roots-in-spagna-14-16-anni/</a>. </td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/hglb53/xjrze0/uf/4/aHR0cHM6Ly9ubC11ZmZpY2lvc3RhbXBhLmNvbXVuZS52aWNlbnphLml0L3JzcC9wbWNuZTkvY29udGVudC8yMDI2MDExM19tb3ZlX3Jvb3RzXy5vZHQ_X2Q9QjBDJl9jPTJkOWQ2Mzdm?_d=B0C&amp;_c=8de36b00" rel="noreferrer noopener"><strong>Scarica il comunicato stampa</strong></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Scuola Lattes, nuovi interventi per il progetto di riqualificazione energetica</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I lavori di riqualificazione della scuola dell’infanzia Lattes proseguono e vengono integrati con alcuni interventi aggiuntivi che consentiranno ad alunni e insegnanti di rientrare il prossimo anno scolastico in un edificio ancora più confortevole e green.È infatti in corso la<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/scuola-lattes-nuovi-interventi-per-il-progetto-di-riqualificazione-energetica/">Scuola Lattes, nuovi interventi per il progetto di riqualificazione energetica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>I lavori di riqualificazione della scuola dell’infanzia Lattes proseguono e vengono integrati con alcuni interventi aggiuntivi che consentiranno ad alunni e insegnanti di rientrare il prossimo anno scolastico in un edificio ancora più confortevole e green.È infatti in corso la redazione di una variante al progetto che prevede lo spostamento dei ventilconvettori, l’installazione di serramenti più efficienti, il rifacimento di alcuni parapetti, la realizzazione di un nuovo accesso alla copertura e le pitture interne. Opere che si aggiungeranno ai significativi lavori del progetto di riqualificazione energetica partito la scorsa estate e che consentirà di ridurre del 90% i consumi energetici dell’edificio.Per fare il punto sul cantiere in corso si sono recati in sopralluogo alla scuola Lattes il sindaco Giacomo Possamai, l’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller e l’assessore all’istruzione e all’edilizia scolastica Giovanni Selmo.«Colgo l’occasione per sottolineare quanto sia prioritaria per questa amministrazione l’edilizia scolastica &#8211; ha sottolineato il sindaco <strong>Giacomo Possamai</strong> -. Anche per i prossimi anni infatti ci siamo posti l’obiettivo di avere un piano chiaro sulle scuole per poter intervenire nelle situazioni dove sono presenti maggiori criticità. Ringrazio quindi il settore dei Lavori pubblici che, in un periodo di estremo stress per via dei cantieri legati al Pnrr, riesce comunque a intercettare bandi e risorse, che si uniscono a quelle proprie dell’amministrazione, e a mettere in campo anche altri interventi, in questo caso grazie al supporto fondamentale del settore Istruzione. Un metodo quindi che funziona e che proseguirà, con un occhio di riguardo per l’edilizia scolastica, anche nei prossimi anni per scongiurare il rischio, una volta finiti i finanziamenti Pnrr e visti i tagli ai fondi per la progettazione, di un blocco degli interventi, come già paventato da molti Comuni».«Proseguono i lavori di riqualificazione energetica, partiti a fine agosto, che porteranno l’edificio alla classe energetica A4, la massima possibile, riducendo del 90% i consumi energetici e aumentando quindi il comfort sia dei bambini sia dei lavoratori della scuola – ha precisato l’assessore ai lavori pubblici <strong>Cristiano Spiller</strong> -. Il cantiere si concluderà entro l&#8217;estate per permettere il ritorno dei bambini della scuola Lattes, attualmente ospitati nella vicina Zanella, a partire dal prossimo anno scolastico. L’intervento di riqualificazione riguarderà complessivamente tutto l’edificio e permetterà in particolare la sostituzione della vecchia caldaia a gasolio, non più funzionante e sostituita ogni anno con una in affitto, con un impianto di riscaldamento e raffrescamento moderno ed efficiente».«Quello della scuola Lattes è uno dei grandi cantieri di edilizia scolastica di questo mandato – ha concluso l’assessore all’istruzione e all’edilizia scolastica<strong> Giovanni Selmo</strong> -. L’amministrazione si sta spendendo moltissimo, non solo per le grandi opere a favore degli asili nido legate al Pnrr, ma anche per interventi che migliorano l&#8217;efficientamento energetico, come in questo caso, o la sicurezza, come avverrà in sei scuole della città grazie al finanziamento di 1,4 milioni di euro ottenuto recentemente. Ricordo inoltre che i bambini della scuola Lattes per quest&#8217;anno scolastico sono stati trasferiti nella scuola primaria Zanella, parte dello stesso istituto comprensivo. Con l&#8217;occasione è stata sistemata quindi anche la Zanella, con lavori che hanno riguardato il piano terra dell&#8217;edificio».<strong>Il valore dell’intervento</strong>L’intervento avrà complessivamente il valore di 1.200.000 euro e verrà finanziato per 868 mila euro dal contributo “PR Veneto Fesr 2021-2027 – Obiettivo specifico 2.1 promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Azione 2.1.1 efficienza energetica edifici pubblici non residenziali” e per 332 mila euro dal Comune.<strong>Il progetto di riqualificazione energetica</strong>I lavori di riqualificazione energetica puntano a rendere l’edificio più confortevole e green. Nel dettaglio, l’attuale centrale termica della scuola, alimentata a gasolio e con noleggio della cisterna esterna, sarà sostituita con un nuovo impianto a pompa di calore, che garantirà sia il riscaldamento invernale sia il raffrescamento estivo. La pompa di calore, funzionante con energia elettrica, sarà alimentata dal nuovo impianto fotovoltaico.Per coibentare l’edificio verrà realizzato un cappotto sulle murature esterne, verranno isolate le coperture, con la risoluzione dei ponti termici, e rifatti le impermeabilizzazioni e i i manti di copertura.I serramenti saranno sostituiti con nuovi infissi in Pvc, che riducono la trasmissione termica e favoriscono il comfort acustico.Verranno infine rifatte le reti di distribuzione dell&#8217;impianto e sostituiti gli attuali corpi scaldanti con nuovi terminali.<strong>I lavori aggiuntivi inclusi nella variante</strong>Grazie alla variante il progetto verrà integrato con lo spostamento dei ventilconvettori a soffitto, e non più a parete, e la conseguente chiusura delle nicchie dei radiatori posti sotto le finestre. I serramenti verranno sostituiti con infissi più prestanti a livello acustico ed energetico. Verranno rifatti anche i parapetti rimovibili dei serramenti al primo piano. Per eseguire la manutenzione del nuovo impianto fotovoltaico verrà realizzato un accesso alla copertura. Prevista infine la pittura delle parenti interne.</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a target="_blank" href="https://nl-ufficiostampa.comune.vicenza.it/nl/pmcne9/xgshg3/xjrze0/uf/3/aHR0cHM6Ly9ubC11ZmZpY2lvc3RhbXBhLmNvbXVuZS52aWNlbnphLml0L3JzcC9wbWNuZTkvY29udGVudC92YXJpYW50ZV9yaXF1YWxpZmljYXppb25lX2VuZXJnZXRpY2Ffc2N1b2xhX2xhdHRlcy5vZHQ_X2Q9QjBDJl9jPTcxNzI5N2Zl?_d=B0C&amp;_c=7277eeee" rel="noreferrer noopener"><strong>Scarica il comunicato stampa</strong></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Messa in sicurezza antincendio delle scuole, per Vicenza 1.430.000 euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 16:16:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Vicenza ha ottenuto un importante contributo ministeriale di 1.430.000 euro finanziato dal Pnrr, per la progettazione e l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici finalizzati alla messa a norma antincendio degli stessi.Il finanziamento e i<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/messa-in-sicurezza-antincendio-delle-scuole-per-vicenza-1-430-000-euro/">Messa in sicurezza antincendio delle scuole, per Vicenza 1.430.000 euro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Il Comune di Vicenza ha ottenuto un importante contributo ministeriale di 1.430.000 euro finanziato dal Pnrr, per la progettazione e l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici finalizzati alla messa a norma antincendio degli stessi.Il finanziamento e i progetti che l’amministrazione intende eseguire sono stati presentati questa mattina presso la scuola primaria G. Giusti, che è uno degli istituti beneficiari, dagli assessori ai lavori pubblici e all’istruzione, Cristiano Spiller e Giovanni Selmo, insieme alla dirigente dell’Istituto comprensivo Vicenza 5 Biancamaria Lerro.«Siamo particolarmente orgogliosi di essere risultati assegnatari di questo importante finanziamento del Ministero dell’Istruzione &#8211; spiega l’assessore all’istruzione Giovanni Selmo -, che ci consente di intervenire simultaneamente su ben sei tra le scuole più popolose della città, collocate in quartieri e bacini di utenza diversi e di grande rilevanza. Partecipare a questi bandi rappresenta un’opportunità concreta che abbiamo saputo cogliere: il patrimonio di edilizia scolastica gestito dal Comune è infatti molto ampio e ogni occasione per incrementare la sicurezza degli edifici e migliorare gli ambienti di apprendimento è preziosa. Siamo soddisfatti del lavoro di squadra svolto dall’assessorato, reso possibile anche grazie al rapporto costante e proficuo con gli istituti comprensivi della nostra città: una collaborazione che continua a dare risultati concreti».«Il finanziamento è stato ottenuto grazie alla sinergia tra i settori lavori pubblici e istruzione &#8211; le parole dell’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller – che in pochi giorni sono riusciti a presentare una candidatura valida e focalizzata sugli obiettivi del bando. La ricerca di risorse extra comunali è indispensabile per poter garantire manutenzione e sicurezza del nostro vasto patrimonio e questo ennesimo finanziamento ottenuto dimostra che la cura delle nostre scuole è una priorità dell’amministrazione ed evidenzia la capacità degli uffici nel cogliere ogni occasione per recuperare le risorse necessarie a tale scopo».Il Comune, in collaborazione con gli istituti comprensivi interessati, ha provveduto alla candidatura al “Piano antincendio e Interventi urgenti di messa in sicurezza” del Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito nell&#8217;ambito del Pnrr, di sei scuole di proprietà comunale, risultando beneficiario di un finanziamento per tutti i progetti candidati. Nel dettaglio, le scuole interessate sono: la scuola Giusti di contra’ Santa Maria Nova, la scuola Lioy di viale Camisano, le scuole Prati e Trissino di via Prati, la scuola Muttoni di via Massaria, la scuola Loschi &#8211; Maffei di via Carta.Il finanziamento rientra nell’ambito della “Missione 4 &#8211; Istruzione e Ricerca, Componente 1 &#8211; Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università, Investimento 3.3: Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica”, del Piano nazionale di ripresa e resilienza, finanziato dall’Unione europea &#8211; Next Generation EU. Le scuole oggetto di candidatura sono state individuate applicando i criteri del bando a tutti gli edifici scolastici di proprietà comunale. Di qui, l’individuazione dei plessi che, per le loro caratteristiche, determinavano un maggiore punteggio e quindi una maggiore probabilità di essere finanziati.Gli interventi proposti prevedono la progettazione ed esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, finalizzati alla messa a norma antincendio. La progettazione individuerà le lavorazioni necessarie, che potranno prevedere interventi in materia di illuminazione, di sicurezza, impianti elettrici, rivelazione e segnalazione incendio, impianto idrico antincendio, compartimentazione e adeguamento delle vie d’esodo, a seconda delle specifiche necessità.L’affidamento, l’esecuzione e il collaudo dei lavori necessari individuati permetterà di predisporre la certificazione ai fini della sicurezza antincendio delle scuole e la presentazione delle Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (SCIA) per gli aspetti di prevenzione incendi, al comando provinciale dei vigili del fuoco.L&#8217;insieme degli interventi interessa sei scuole di vari istituti comprensivi della città, per una popolazione studentesca di oltre 2700 ragazzi.</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>UNA LEGGE PER GLI STUDENTI AD ALTO POTENZIALE COGNITIVO</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 10:46:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IntroduzioneL’Italia ha recentemente approvato un disegno di legge con disposizioni a favore degli studenti con alto potenziale cognitivo, grazie anche al contributo di Lara Milan, esperta vicentina attiva da anni in questo settore. Il provvedimento segna un passo importante in<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p><strong>Introduzione</strong><br>L’Italia ha recentemente approvato un disegno di legge con disposizioni a favore degli studenti con alto potenziale cognitivo, grazie anche al contributo di Lara Milan, esperta vicentina attiva da anni in questo settore. Il provvedimento segna un passo importante in una materia in cui il Paese era finora in grave ritardo, aprendo nuove prospettive per il riconoscimento e il sostegno dei talenti cognitivi.</p>
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		<title>Test di Medicina: l’ignoranza ammessa con riserva</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 11:05:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Baldo Questa sarà sicuramente (almeno spero) l’ultima mia intemerata sul tema dei test di ammissione a Medicina, che tanto hanno fatto discutere nei mesi scorsi. Le precedenti puntate, se vi interessano, le potere trovare a questi link: (https://www.tviweb.it/italia-patria-del-raggiro-benvenuti-al-test-di-medicina/) (https://www.tviweb.it/medicina-il-trionfo-del-6-politico-anche-i-test-entrano-in-sanatoria/)<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p>Umberto Baldo</p>



<p>Questa sarà sicuramente (almeno spero) l’ultima mia intemerata sul tema dei test di ammissione a Medicina, che tanto hanno fatto discutere nei mesi scorsi.</p>



<p>Le precedenti puntate, se vi interessano, le potere trovare a questi link: (<a href="https://www.tviweb.it/italia-patria-del-raggiro-benvenuti-al-test-di-medicina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.tviweb.it/italia-patria-del-raggiro-benvenuti-al-test-di-medicina/</a>) (<a href="https://www.tviweb.it/medicina-il-trionfo-del-6-politico-anche-i-test-entrano-in-sanatoria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.tviweb.it/medicina-il-trionfo-del-6-politico-anche-i-test-entrano-in-sanatoria/</a>) (<a href="https://www.tviweb.it/due-errori-al-test-di-medicina-lo-stato-bocciato-prima-degli-studenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.tviweb.it/due-errori-al-test-di-medicina-lo-stato-bocciato-prima-degli-studenti/</a>) (<a href="https://www.tviweb.it/quei-test-maledetti-di-medicina-quando-laccesso-diventa-una-farsa-di-stato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.tviweb.it/quei-test-maledetti-di-medicina-quando-laccesso-diventa-una-farsa-di-stato/</a>).&nbsp;</p>



<p>L’iter di selezione si è formalmente chiuso con la pubblicazione, sul portale Universitaly, della graduatoria nazionale.&nbsp;</p>



<p>La famosa lista a nove scaglioni, costruita sui risultati dei due appelli del cosiddetto semestre-filtro.&nbsp;</p>



<p>Una costruzione bizantina, degna di un concorso pubblico degli anni Settanta, ma con meno certezza del diritto.</p>



<p>Dentro la graduatoria troviamo:&nbsp;&nbsp;gli&nbsp;<strong>ammessi diretti</strong>, quelli che hanno ottenuto almeno 18 su 30 in tutte e tre le materie (chimica, biologia e fisica);&nbsp;&nbsp;e poi gli&nbsp;<strong>ammessi con riserva</strong><strong>,</strong>categoria assai più nutrita, composta da chi ha salvato almeno una materia e ora deve “recuperare” il resto, prima ancora di potersi immatricolare davvero.</p>



<p>La “patata bollente”, in puro italian style, è stata ovviamente scaricata dal Ministero sugli Atenei.&nbsp;</p>



<p>Tra questi l’Università di Siena è stata la prima a fornire dati ufficiali, e già qui si capisce che l’operazione non sta andando esattamente come raccontato nelle conferenze stampa.</p>



<p>I numeri sono impietosi.<br>A Siena i posti disponibili erano 307, quelli assegnati 303.&nbsp;</p>



<p>Fin qui, sembrerebbe quasi un successo. Ma guardiamo dentro:&nbsp;&nbsp;76 candidati ammessi a pieno titolo, con tutti e tre gli esami superati; 220 che ne hanno superati due;&nbsp;&nbsp;7 che hanno strappato almeno una sufficienza</p>



<p>Totale:&nbsp;<strong>227 ammessi con riserva</strong>.&nbsp;</p>



<p>Ovvero tre quarti dei posti assegnati a studenti che non hanno superato l’intero percorso richiesto.&nbsp;</p>



<p>Una percentuale che il Ministro Bernini definisce con soddisfazione.&nbsp;</p>



<p>Io, più modestamente, continuo a chiamarla&nbsp;<strong>fallimento</strong><strong>.</strong></p>



<p>E adesso?<br>Adesso scatta il piano B, che sembra uscito da un dépliant di vendite televisive:&nbsp;<em>“Recupera tutto in dieci giorni!”</em><em>.</em></p>



<p>Da lunedì 19 gennaio a Siena partiranno corsi online di Biologia, Chimica e Fisica, propedeutici agli esami di recupero.<br>Gli appelli per il recupero dei crediti formativi si terranno a partire dal 29 gennaio.</p>



<p>Sipario. Fine della favola.<br>Perché comunque la si giri, siamo davanti ad una vicenda che ha del surreale.</p>



<p>La domanda, ovvia e imbarazzante, è una sola:&nbsp;<strong>dieci giorni di lezioni online possono davvero colmare lacune che, stando alle cronache, erano abissali?</strong><strong><br></strong>Perché qui non stiamo parlando di una sfumatura, di un errore di distrazione o di una formula dimenticata. Stiamo parlando di studenti che aspirano a diventare medici e che inciampano su domande da scuola media.</p>



<p>Giusto per rinfrescare la memoria, una delle famigerate domande “impossibili” era questa:</p>



<p>Un volume di 10 decimetri cubi corrisponde a:<br>A) 100 millilitri<br>B) 100 litri<br>C) 10 litri<br>D) 1 litro<br>E) 10 millilitri</p>



<p>Ecco, se questo è il livello di difficoltà che manda in crisi un sistema, forse il problema non è la crudeltà del test.</p>



<p>Il quadro diventa ancora meno rassicurante leggendo alcune reazioni che ho raccolto in rete. Una studentessa scrive, indignata:&nbsp;&nbsp;<em>“Vi scandalizzate se un esame di fisica va male, e subito imputate ogni colpa agli studenti, come se foste detentori di una verità assoluta. Ma non è affatto colpa nostra se siete cresciuti all&#8217;ombra di un&#8217;educazione quasi siberiana, rigida fino all&#8217;ottusità,&nbsp;</em><em>incapace di contemplare il fallimento come parte naturale del percorso umano.&nbsp;</em><em>E sia</em>&nbsp;chiaro una volta per tutte: ciò che abbiamo studiato in questi mesi aveva ben poco a che vedere con la medicina. Erano nozioni scollegate, esercizi astratti, concetti che nulla raccontano dell&#8217;essere medici, del prendersi cura, del comprendere un corpo, una malattia, un essere umano”.&nbsp;</p>



<p>Ora, sarà anche vero che chimica e fisica non raccontano direttamente “il prendersi cura”, ma permettetemi una piccola, meschina osservazione da paziente potenziale:&nbsp;<strong>un medico che contempla il fallimento come parte naturale del percorso umano non mi infonde grande serenità se deve aprirmi l’addome</strong><strong>.<br></strong>Preferisco uno che consideri il fallimento un incidente raro, non una tappa formativa.</p>



<p>Il punto, però, è più ampio e viene da lontano.<br>Ragazzi cresciuti in scuole elementari e medie dove il requisito minimo per la promozione era sostanzialmente l’essere vivi.</p>



<p>Poi scuole superiori dove – soprattutto in alcune aree del Paese – i voti sono diventati una forma di welfare emotivo: tutti bravissimi, tutti eccellenti, tutti con medie stellari.&nbsp;</p>



<p>Infine un esame di maturità dove il 99,9% viene promosso, spesso tra applausi, lacrime e selfie.</p>



<p>È inevitabile che l’impatto con il mondo reale – quello dove un 4 resta un 4, ed una lacuna resta una lacuna – venga vissuto come un’ingiustizia cosmica.</p>



<p>Se poi aggiungiamo genitori tutti convinti di aver messo al mondo un futuro Nobel per la Medicina, il quadro è completo.</p>



<p>La soluzione, in teoria, sarebbe semplicissima:&nbsp;<strong>re-insegnare ai ragazzi che bisogna studiare</strong><strong>.&nbsp;</strong></p>



<p>Studiare sul serio, con fatica, con metodo, con il rischio di non farcela.<br>Ma farlo dopo tredici anni in cui ti hanno spiegato che conta solo “esprimere la tua personalità”, che se vai male la colpa è dell’insegnante, e che comunque verrai promosso perché nessuno vuole rogne, è un’operazione quasi impossibile.</p>



<p>Altro che semestre-filtro. Qui servirebbe un reset culturale.&nbsp;</p>



<p>E quello, purtroppo, non si recupera in dieci giorni di lezioni online.</p>



<p></p>
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		<title>Nuovi giochi per i giardini di 15 scuole dell’infanzia comunali e statali</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 14:26:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[nuovi parchi gicohi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono in dirittura d’arrivo i lavori di riqualificazione dei giardini di 15 scuole dell’infanzia comunali e statali. Giochi e strutture ormai obsoleti sono stati sostituiti con attrezzature dedicate ai bambini dai 3 ai 6 anni che mirano non solo a<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><br>Sono in dirittura d’arrivo i lavori di riqualificazione dei giardini di 15 scuole dell’infanzia comunali e statali. Giochi e strutture ormai obsoleti sono stati sostituiti con attrezzature dedicate ai bambini dai 3 ai 6 anni che mirano non solo a favorire il gioco libero e simbolico ma anche la sperimentazione con esperienze sensoriali e la socializzazione tra i più piccoli. Tra i nuovi giochi ci sono infatti casette, navi, sabbiere, percorsi equilibrio, tunnel, fiori a percussione, tamburi, tavoli da pic nic e strutture dove arrampicarsi. Le dotazioni ricreative sono inoltre realizzate in modo tale da essere accessibili anche ai bambini con disabilità. Per quanto riguarda la dislocazione delle strutture si è tenuto conto della valorizzazione naturalistica dello spazio, limitando il consumo di suolo e rispettando le essenze arboree presenti.L’intervento, dal valore di 200 mila euro, rappresenta il primo lotto del progetto di riqualificazione dei giardini scolastici che complessivamente interesserà una trentina tra asili nido e scuole dell’infanzia comunali e statali. I lavori del secondo lotto, già affidati per ulteriori 200mila euro, saranno realizzati nei primi mesi del 2026. In totale saranno un centinaio le nuove strutture installate nei giardini scolastici.In occasione del termine delle opere nelle prime 15 scuole, il sindaco Giacomo Possamai si è recato in sopralluogo con gli assessori Cristiano Spiller (lavori pubblici) e Giovanni Selmo (istruzione ed edilizia scolastica) alla scuola dell’infanzia L. F. Tretti di via Calvi, dove la palestra e lo scivolo ammalorati sono stati sostituiti con una torre “Aladin” e un percorso sensoriale composto da superfici e ostacoli vari (tronchi, pietre, erba sintetica, blocchi e barre) per favorire equilibrio e coordinazione.«È la prima volta che viene realizzato un intervento così capillare sui giardini scolastici – ha spiegato il sindaco <strong>Giacomo Possamai</strong> -. Per far fronte alle tante necessità presenti nelle scuole, in alcune delle quali erano presenti giochi ammalorati e anche interdetti da tempo, abbiamo infatti preferito fare diversi piccoli interventi partendo da quelli più urgenti e cercando di soddisfare le richieste di più scuole possibili».«La scelta dei siti e delle dotazioni è stata condivisa con il settore Istruzione e con i dirigenti scolastici, secondo l’equa ripartizione degli importi da suddividere, a partire dalle relazioni annuali di Amcps e dell’ufficio verde del Comune», ha continuato l’assessore ai lavori pubblici <strong>Cristiano Spiller</strong>.«Abbiamo scelto nuove attrezzature idonee e sicure che non si trovano nei parchi gioco per favorire esperienze educative dedicate ai servizi dell’infanzia – ha precisato l’assessore all’istruzione <strong>Giovanni Selmo</strong> -. La didattica all’esterno richiede infatti strumenti di gioco adeguati alle esigenze pedagogiche che sempre più asili nido e scuole dell’infanzia ci manifestano. Gli ambienti esterni, che le nostre scuole hanno la fortuna di avere in abbondanza, sono ormai da considerarsi veri e propri luoghi di apprendimento per i bambini, quindi gli investimenti fatti in questi spazi sono alla pari per importanza di quelli realizzati negli edifici».Il Comune di Vicenza si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole statali e comunali, per un totale di 99 giardini scolastici. La maggior parte delle strutture di gioco (40) sono presenti negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia. Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado si trovano invece dotazioni ricreative, ginniche e sportive. Alcuni plessi, inoltre, condividono gli spazi verdi.Il primo lotto di interventi riguarda le scuole dell’infanzia statali Marco Polo, A.C. Piccoli, Settecà, Agazzi, S. Pio X, S. Francesco, Laghetto, K. T. Lampertico, C. Collodi e le scuole comunali L. F. Tretti, Mariano Rumor, Rossini, L. Azzalin Pirazzo, Giovanni Molino, San Lazzaro.Il secondo lotto interesserà gli asili nido San Rocco, Ferrovieri, San Lazzaro, Rossini, Turra, Giuliari, Villaggio del Sole, Ipab e le scuole dell’infanzia Fogazzaro, Burci, Stalli, Malfermoni, Piccoli, Setteca’.</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Oltre 100 giovani a Breganze per &#8220;Ordin@mente&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 15:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[breganze]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grandi opportunità e nuove fragilità. Da un lato la tecnologia che amplia gli orizzonti, permettendo alle nuove generazioni di comunicare, apprendere e sperimentare in modo immediato. Dall’altro, il rischio di un uso eccessivo e non consapevole del digitale, con conseguente<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p></p>



<p>Grandi opportunità e nuove fragilità. Da un lato la tecnologia che amplia gli orizzonti, permettendo alle nuove generazioni di comunicare, apprendere e sperimentare in modo immediato. Dall’altro, il rischio di un uso eccessivo e non consapevole del digitale, con conseguente perdita di relazioni reali, riduzione della capacità di concentrazione e aumento dei fenomeni di disagio sociale.</p>



<p>Una vera e propria emergenza, a cui&nbsp;&nbsp;<strong>FIDAL Veneto</strong>, forte dei valori educativi e inclusivi che caratterizzano l’atletica leggera, sport universale per eccellenza, risponde da quest’anno con il progetto “<strong>Ordin@mente – Allenare la consapevolezza per dare forma al caos e valore alla rabbia</strong>”, un percorso educativo che unisce sport e consapevolezza digitale per aiutare i giovani a ritrovare equilibrio tra corpo e mente e affrontare con maggiore lucidità le sfide della vita contemporanea.</p>



<p>Dopo il felice incontro che a <strong>Trebaseleghe (PD)</strong>, a fine ottobre, ha inaugurato l’iniziativa, la seconda tappa di <strong>Ordin@mente </strong>si è svolta ieri – mercoledì 10 dicembre  – nell’aula magna dell’istituto comprensivo <strong>Laverda &#8211; Don Milani</strong>. <strong>Oltre cento gli alunni presenti</strong>, in rappresentanza delle classi terze della scuola media. L’incontro è stato condotto da <strong>Domenico Geracitano</strong>, scrittore, sovrintendente della Polizia di Stato ed ex atleta, autore del libro <strong>“Ordin@mente”</strong>. Coinvolto anche il campione vicentino <strong>Yassin Bandaogo</strong>, atleta delle Fiamme Oro, tricolore indoor nei 60 metri, che ha portato la sua testimonianza di atleta d’alto livello e di uomo impegnato nella crescita personale.</p>



<p>Tra gli intervenuti, il presidente della FIDAL Veneto&nbsp;<strong>Sergio Baldo</strong>&nbsp;e la vicepresidente&nbsp;<strong>Gabriela Dorio</strong>, il presidente di FIDAL Vicenza&nbsp;<strong>Renato Crestani</strong>&nbsp;e il referente del settore master di FIDAL Veneto&nbsp;<strong>Matteo Pinton</strong>. Presente anche il sindaco di Breganze,&nbsp;<strong>Alessandro Crivellaro</strong>, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, patrocinatrice dell’iniziativa.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Al termine, a tutti i partecipanti, è stato consegnato un libro come ricordo e strumento di approfondimento del percorso avviato. L’incontro di Breganze è stato realizzato grazie anche al contributo di&nbsp;<strong>BCC Veneta</strong>&nbsp;(rappresentata da&nbsp;<strong>Luisa Binotto</strong>), di&nbsp;<strong>Wela – Venice Lifeguards</strong>&nbsp;e di altri partner che condividono con FIDAL Veneto i valori educativi, sociali e formativi del progetto. “Ordin@mente” non si ferma qui: il progetto, nel 2026, toccherà altre scuole e Comuni del Veneto.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>In Veneto il liceo migliore d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 10:10:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo la nuova classifica di Eduscopio pubblicata oggi dalla Fondazione Agnelli, il liceo migliore d’Italia nel 2025 è il Giovanni Battista Ferrari di Este, in provincia di Padova. Si tratta di un liceo scientifico delle scienze applicate che ha sostituito<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Secondo la nuova classifica di Eduscopio pubblicata oggi dalla Fondazione Agnelli, il liceo migliore d’Italia nel 2025 è il Giovanni Battista Ferrari di Este, in provincia di Padova. Si tratta di un liceo scientifico delle scienze applicate che ha sostituito il latino con l’informatica, raggiungendo quest’anno un punteggio di 94,45/100.</p>



<p>Le scuole con i punteggi più alti si trovano soprattutto in provincia, come lo scientifico Giovenale Ancina di Fossano (Cuneo) con 93,18 punti e il Giorgio Dal Piaz di Feltre (92,65).</p>



<p>Nelle grandi città, Milano vede il liceo Berchet al primo posto tra i classici e il Volta tra gli scientifici. A Bologna svettano il Galvani e il Copernico, a Firenze il Galileo e il Machiavelli, a Napoli il Convitto Vittorio Emanuele II domina sia tra i classici sia tra gli scientifici. Torino premia il liceo Camillo Benso di Cavour fra i classici e l’Edoardo Agnelli tra gli scientifici paritari. A Roma, per l’ottavo anno consecutivo, il miglior liceo scientifico è l’Augusto Righi, mentre al classico il Visconti mantiene la prima posizione seguito dal Mamiani e dal Tasso.</p>



<p>Per questa edizione di Eduscopio, il team della Fondazione Agnelli guidato da Martino Bernardi ha analizzato i dati di 1.355.000 diplomati provenienti da 8.150 scuole italiane nei tre anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2021/22, offrendo indicazioni su quanto le scuole abbiano preparato i propri studenti per il percorso universitario.</p>
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		<title>Prima edizione premio ‘Cecchettin’:  i vincitori</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 08:53:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cecchettin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Ieri nell’Aula consiliare di palazzo Ferro Fini, alla presenza, tra gli altri, del Segretario Generale del Consiglio, Roberto Valente, del Presidente dell’Assemblea legislativa, Roberto Ciambetti, e del Presidente del Corecom Veneto, avv. Marco Mazzoni Nicoletti, si è tenuta la cerimonia<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td> Ieri nell’Aula consiliare di palazzo Ferro Fini, alla presenza, tra gli altri, del Segretario Generale del Consiglio, Roberto Valente, del Presidente dell’Assemblea legislativa, Roberto Ciambetti, e del Presidente del Corecom Veneto, avv. Marco Mazzoni Nicoletti, si è tenuta la cerimonia di premiazione della prima edizione del premio ‘Giulia Cecchettin’, da assegnare annualmente per le migliori tesi di laurea o di dottorato che trattino ‘i temi del contrasto alla violenza sulle donne e alla disparità di genere nei diversi ambiti di intervento regionale, quali quelli culturale, sociale, lavorativo e della formazione scolastica’. L’obiettivo del premio, istituito presso il Consiglio regionale dall’articolo 12 della L.R. n. 30/2023, è onorare la memoria di Giulia Cecchettin, aiutare le giovani generazioni nel loro impegno nel promuovere la cultura del rispetto e della non discriminazione, sostenere la ricerca accademica e sensibilizzare verso il fenomeno della violenza di genere. Il Bando di questa prima edizione è rimasto aperto fino al 31 luglio 2025: sono pervenute trentaquattro tesi di laurea, che hanno avuto un approccio multidisciplinare, approfondendo e analizzando con rigore il fenomeno della violenza di genere.<br><br>Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, <strong>Roberto Ciambetti</strong>, nell’introdurre la cerimonia di premiazione, ha evidenziato come “in Veneto, il fenomeno della violenza di genere è fortunatamente in calo: nel 2024 le vittime nella nostra regione sono state 4, a fronte delle 7 nel 2023, delle 12 nel 2022, e delle 14 nel 2021. Dati positivi che si accompagnano a quelli, in crescita, delle denunce: le segnalazioni raccolte dai carabinieri mostrano come tra il 2023 e il 2024 le applicazioni del ‘codice rosso’ siano salite da 2.620 a 3.071, con un incremento del 17%. Ancora più marcato il trend riguardante lo stalking: tra giugno 2022 e giugno 2023 le denunce erano state 2.613, mentre tra il 2023 e il 2024 sono arrivate a 3.741, un aumento del 4396. Reati in calo e denunce in crescita devono essere analizzati insieme: solo così si può comprendere come qualcosa cominci a muoversi, anche da parte delle stesse vittime, che trovano il coraggio di denunciare, cui si aggiunge anche la cerchia familiare che sembra abbia imparato a riconoscere e a segnalare la violenza. Il lavoro di sensibilizzazione culturale e sociale e il ruolo svolto dalla Fondazione Cecchettin nel nostro territorio sta cominciando a far germogliare il seme della consapevolezza di un fenomeno taciuto e spesso non correttamente analizzato, ma l’attenzione su queste tematiche deve sempre rimanere alta. E questi momenti, questi premi, servono anche alla politica per creare sempre più la cultura del rispetto.”  <br><br>Il Segretario Generale del Consiglio regionale, <strong>Roberto Valente</strong>, si è detto “molto emozionato per aver avuto l’onore di ricoprire la carica di presidente della commissione esaminatrice della prima edizione del premio ‘Giulia Cecchettin’: è stata senza dubbio l’esperienza più toccante e formativa nella mia lunga carriera amministrativa. Perché, se è vero che la famiglia mi ha sempre educato a rispettare la differenza di genere, è altrettanto vero che grazie a questa opportunità ho imparato tante cose nuove che prima ignoravo. Ora, mi auguro che la seconda edizione del premio possa avere una giuria composta interamente, o al 50 percento, di maschi, per offrire un punto di vista diverso sul fenomeno della violenza contro le donne.” “Hanno partecipato al premio pure tre ragazzi, a dimostrazione della sensibilità anche maschile verso il fenomeno della violenza di genere – ha aggiunto il Segretario Generale – Durante l’estate, abbiamo letto con attenzione tutte le tesi; nei mesi di settembre e di ottobre si è riunita la commissione esaminatrice che, nel valutare gli elaborati, ha seguito quattro criteri: rigore metodologico, qualità ed utilizzo delle fonti, chiarezza espositiva, originalità dei contenuti. Tutti i laureati che hanno partecipato al concorso sono stati bravi a produrre elaborati di grande spessore, che hanno interessato diverse discipline, dalla giurisprudenza alla psicologia, dalla medicina alla sociologia. Le tesi hanno affrontato il fenomeno della violenza di genere, sia nel contesto regionale del Veneto che in quello nazionale, esplorando molteplici aspetti, come le cause socioculturali, le conseguenze psicologiche e sociali, le politiche di prevenzione e intervento, e le strategie di sensibilizzazione pubblica. Per questo, la commissione esaminatrice ha deciso di consegnare a tutti i partecipanti un attestato di merito, proprio alla luce dello spessore notevole dei lavori presentati; elaborati che ora verranno inseriti nel sito ufficiale del Consiglio regionale del Veneto per essere consultati e diventare spunto di dibattiti e riflessioni.”   <br><br><strong>Gino Cecchettin</strong>, anima della Fondazione Cecchettin, Presidente onorario dell’Osservatorio regionale permanente contro la violenza di genere, finalizzato all’osservazione, al monitoraggio e all’analisi dei fenomeni di discriminazione e di violenza contro le donne, all’approfondimento e alla diffusione delle informazioni e delle conoscenze rispetto a questo fenomeno, nonché all’elaborazione di strategie di prevenzione, nel suo intervento ha confidato “tutta l’emozione che sto provando in questo momento in cui viene ricordata mia figlia Giulia. Pur tuttavia, il mio pensiero va a tutti quei genitori le cui figlie sono state vittime di femminicidio: mi sento vicino a loro e al loro dolore. Oggi però, oltre a un giorno commemorativo, è anche un’occasione di festa perché i giovani che hanno deciso di fare una tesi sulla violenza di genere hanno dimostrato di aver riflettuto profondamente sul mondo in cui vivono, portando all’attenzione la necessità di contrastare i femminicidi e la violenza di genere. Questi giovani hanno avuto il coraggio di affrontare queste tematiche e ora, con altrettanto coraggio, avranno il compito di far sì che in futuro non ci sia più la necessità di pubblicare tesi sulla violenza di genere, perché vorrà dire che questo deprecabile fenomeno sarà stato definitivamente debellato.”<em> </em><br><br>La commissione giudicatrice, composta interamente di dirigenti donne del Consiglio regionale, presieduta dal Segretario generale Roberto Valente, ha deciso di assegnare il <strong>primo premio</strong>, di 4 mila euro, a <strong>Sofia Baldin</strong>, per la tesi di laurea dal titolo: “Violenza contro le donne e forme di vittimizzazione. Un’indagine qualitativa a partire dalle esperienze dei familiari delle vittime di femminicidio.”, con la seguente <strong>motivazione</strong>: <em>“La tesi affronta in maniera concreta e attuale il fenomeno della violenza di genere. Attraverso le interviste ai familiari delle vittime di femminicidio sono state esplorate approfonditamente, sia in termini sociologici che criminologici e giuridici, le conseguenze che portano gli episodi di violenza nei confronti di coloro che ne sono colpiti. Lo studio, soffermandosi inoltre, sul ruolo dei familiari quali vittime secondarie e indirette del femminicidio, nonché sui servizi di supporto resi disponibili, ha offerto notevoli spunti di riflessione per la realtà di oggi e per il futuro.”</em> <br><br>Hanno meritato il <strong>secondo premio</strong>, <strong>ex aequo</strong>, di mille euro ciascuno, <strong>Antonio Di Pietro</strong>, <strong>Alice Giorato</strong> ed <strong>Erika Zucchetti</strong>. <strong>Antonio Di Pietro</strong> per la tesi di laurea dal titolo: “Violenza di genere online: pratiche e resistenza.”, con la seguente <strong>motivazione</strong>: <em>“La tesi illustra il fenomeno del femminicidio e della violenza di genere attraverso un approccio multidisciplinare e qualitativo, toccando abilmente tematiche legali, sociali, psicologiche e tecnologiche. Indagando le varie pratiche digitali, ha presentato la violenza di genere sotto nuove forme, che necessitano di strategie di prevenzione altrettanto innovative e immediate; ha inoltre saputo promuovere la necessità di interventi educativi e di supporto rivolti a sensibilizzare detta tematica.”</em><strong>Alice Giorato</strong> per la tesi di laurea dal titolo: “Femminicidio e arte. “Artivismo” femminista in Italia e in Messico.”, con la seguente <strong>motivazione</strong>: <em>“La tesi affronta in maniera originale e innovativa il fenomeno del femminicidio e della violenza di genere, fondendo attivismo e arte, che diventano mezzo di espressione, denuncia e sensibilizzazione. Indagando e mettendo a confronto i casi di artivismo in Italia e in Messico, il lavoro ha saputo fornire significativi spunti di riflessione, nonché una visione nuova e insolita del fenomeno, capace di produrre consapevolezza e generare impatto nel pubblico.”</em><strong>Erika Zucchetti</strong> per la tesi di laurea dal titolo: “L’impatto della copertura mediatica dei casi di femminicidio sull’opinione pubblica.  Analisi critica e riflessioni sul caso di Giulia Cecchettin.”, con la seguente <strong>motivazione</strong>: <em>“La tesi effettua un’analisi critica e puntuale sull’impatto dei media sull’opinione pubblica in relazione al fenomeno del femminicidio e della violenza di genere. A partire dal caso di Giulia Cecchettin, ha saputo trasmettere una visione concreta e attuale dello stesso, illustrando come i media non si limitino solo a informare, ma possano anche influenzare le coscienze pubbliche.”</em> Di seguito, i nominativi di tutti gli altri partecipanti alla prima edizione del premio, con le rispettive opere, premiati con un attestato di merito che ha riconosciuto la qualità elevata dei loro lavori. <strong>Anna Arbia</strong>, titolo tesi: “Silenzi impositori: riscoprire la maschilità per superare la violenza di genere”, corso di Laurea magistrale in Servizio sociale in Ambiti Complessi, Università degli Studi di Verona. <strong>Lorenzo Barbanti</strong>, titolo tesi: “Il sistema italiano anti-tratta e il contrasto allo sfruttamento sessuale delle migranti trafficate nel quadro europeo ed internazionale: genesi, limiti, prospettive e connessioni con le scelte politiche sul trattamento legale della prostituzione”, corso di Laurea in Relazioni Internazionali, Università La Sapienza di Roma.<strong>Alice Maria Boselli</strong>, titolo tesi: “Tra autodidattismo e “singolare ingegnosità”. Aglaja Anassillide e il percorso della condizione femminile in Europa”, corso di Laurea magistrale interateneo in Scienze Storiche, Università degli Studi di Trento, Università degli Studi di Verona. <strong>Michela Campana</strong>, titolo tesi: “La violenza contro le donne tra norme e prassi: il caso delle donne con disabilità”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli studi di Ferrara. <strong>Maddalena Caoduro</strong>, titolo tesi: “La violenza maschile contro le donne: il versante dei programmi di trattamento per gli autori di violenza”, corso di Laurea magistrale in Pluralismo culturale, mutamento sociale e migrazioni, Università degli Studi di Padova. <strong>Martina Sara Costanza</strong>, titolo tesi: “Web 2.0 e attivismo sociale: il caso di Donnexstrada e Violawalkhome. Una proposta di comunicazione podcast”, corso di Laurea magistrale in Strategie di Comunicazione, Università degli Studi di Padova. <strong>Antonella De Carolis</strong>, titolo tesi: “Violenza di genere: da fatto privato a problema sociale, come la comunità può riconoscere, prevenire e contrastare la violenza degli uomini contro le donne”, corso di Laurea in Discipline Psicosociali, Università Telematica Internazionale Uninettuno. <strong>Alessia Di Giacomo</strong>, titolo tesi: “Effetto invisibile: come i periodici italiani riflettono le conseguenze dell’assenza dell’educazione sessuale e affettiva”, corso di Laurea magistrale in Strategie di Comunicazione, Università degli Studi di Padova. <strong>Silvia Foralosso</strong>, titolo tesi: “La violenza di genere tra sentenze e violenza istituzionale: Lo sguardo internazionale sulle normative italiane”, corso di Laurea magistrale in Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali, Università degli Studi di Milano – Bicocca. <strong>Petra Giovanazzi</strong>, titolo tesi: “La violenza di genere in ottica preventiva. Linee guida, efficacia e criticità del lavoro con uomini autori di violenza nel contesto italiano”, corso di Laurea magistrale in Servizio sociale in Ambiti Complessi, Università degli Studi di Verona. <strong>Eljona Gjuraj</strong>, titolo tesi: “Lo stereotipo di genere come limite del diritto dell&#8217;informazione”, corso di Laurea in Editoria e Giornalismo, Università degli Studi di Verona. <strong>Francesca Labadini</strong>, titolo tesi: “Giustizia riparativa e violenza di genere: una convivenza possibile? Profili socio-giuridici e prospettive di ricerca”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Bologna. <strong>Maria Laura Magnacca</strong>, titolo tesi: “Il femminismo serve ancora? Paradigmi femminili nella letteratura contemporanea tra emancipazione e sottomissione”, corso di Laurea magistrale in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie, Università degli Studi di Chieti – Pescara. <strong>Mara Malesardi</strong>, titolo tesi: “Sanità in transizione: una ricerca qualitativa multicentrica sui modelli organizzativi per l’affermazione di genere”, corso di Laurea magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie, Università degli Studi di Verona. <strong>Alessia Marino</strong>, titolo tesi: “Le dinamiche della violenza psicologica tra manipolazione e plagio: analisi, protezione e sostegno delle vittime”, corso di Laurea magistrale in Progettazione e gestione dei servizi e degli interventi sociali ed educativi, Università degli Studi de L’Aquila. <strong>Giulia Modena</strong>, titolo tesi: “Il caso J.L. contro l’Italia: il fenomeno del victim blaming nei reati di violenza di genere. Il contributo della giurisprudenza di legittimità sull’essenzialità del consenso nei delitti sessuali”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Verona. <strong>Virginia Moro</strong>, titolo tesi: “Le donne e gli altri minori giuridici nelle fonti criminali triestine del XV secolo”, corso di Laurea magistrale in Studi storici, Università degli Studi di Trieste. <strong>Elisa Nobile</strong>, titolo tesi: “Maltrattamenti contro familiari o conviventi: evoluzione legislativa e strategie di contrasto alla violenza di genere. Una prospettiva comparata con l’ordinamento penale Spagnolo”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Ferrara. <strong>Alice Patella</strong>, titolo tesi: “La tutela penale della violenza di genere: una comparazione tra legislazione italiana e cinese”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Trento. <strong>Martina Persenico</strong>, titolo tesi: “«Vergine e madre»: la condizione femminile entro la struttura patriarcale.  Un’analisi giuridica declinata in tre casi di studio”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Trento. <strong>Valentina Piantoni</strong>, titolo tesi: “Donne migranti e diritto alla salute: il ruolo delle operatrici dei servizi in Lombardia”, corso di Laurea magistrale in Pluralismo culturale, mutamento sociale e migrazioni, Università degli Studi di Padova. <strong>Arianna Piu</strong>, titolo tesi: “Società patriarcale e città: Esplorando la percezione di sicurezza urbana attraverso una lente di genere”, corso di Laurea magistrale in Urbanistica e Pianificazione per la transizione, Università IUAV di Venezia. <strong>Virginia Puccini</strong>, titolo tesi: “IPV e Amore romantico: una ricerca sociologica e antropologica”, corso di Laurea magistrale in Antropologia culturale ed Etnologia, Università degli Studi di Torino. <strong>Davide Rinaldi</strong>, titolo tesi: “Revenge porn: una fattispecie contemporanea di violenza di genere”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. <strong>Camilla Romanin</strong>, titolo tesi: “Violenza, dissenso o mancato consenso? Verso un modello di violenza sessuale del “solo sì è sì” “, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli studi di Trieste. <strong>Zoe Rossini</strong>, titolo tesi: “Uno strumento di screening per la rilevazione precoce della violenza di genere in triage: il caso dell&#8217;Ospedale Maria Vittoria”, corso di Laurea magistrale in Politiche e Servizi Sociali, Università degli Studi di Torino. <strong>Chiara Ruaro</strong>, titolo tesi: “Un delitto senza corpo, il caso di Isabella Noventa”, Facoltà di Giurisprudenza, Università “E-Campus”. <strong>Elisabetta Saltori</strong>, titolo tesi: “Violenza assistita: il contributo della pedagogia negli interventi di supporto e di prevenzione”, corso di Laurea in Consulenza pedagogica per la disabilità e la marginalità, Università Cattolica del Sacro Cuore. <strong>Emma Traina</strong>, titolo tesi: “Violenza contro le donne e giustizia riparativa: un approccio femminista per guardare oltre l’esistente”, corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, Università degli Studi di Trento. <strong>Alice Zanini</strong>, titolo tesi: “Tutela e sostegno del minore vittima di violenza assistita. Strumenti giuridici e percorsi psicosociali”, Corso di Laurea magistrale in Servizio sociale in Ambiti Complessi, università degli Studi di Verona.    </td></tr><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Il CUOA celebra il Graduation Day 2025 e i 30 anni del Master Honoris Causa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 10:46:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cerimonia di consegna dei diplomi a 224 allievi Master della Business School si svolgerà domani al Teatro Comunale di Vicenza, contestualmente al conferimento del Master Honoris Causa of Business Administration per l’anno 2025 Altavilla Vicentina, 27 novembre 2025 –<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p></p>



<p><em>La cerimonia di consegna dei diplomi a 224 allievi Master della Business School si svolgerà domani al Teatro Comunale di Vicenza, contestualmente al conferimento del Master Honoris Causa of Business Administration per l’anno 2025</em></p>



<p><em>Altavilla Vicentina, 27 novembre 2025</em> – <strong>CUOA</strong> si prepara al <strong>Graduation Day 2025</strong>, la cerimonia di consegna dei diplomi che quest’anno vedrà <strong>224 allievi</strong> salire sul palco del <strong>Teatro Comunale di Vicenza </strong>per ottenere il titolo conferito dalla Business School con la più antica tradizione in Italia.</p>



<p>Durante l’appuntamento previsto per domani, anche il <strong>conferimento del </strong><em><strong>Master Honoris Causa of Business Administration</strong></em><strong> per l’anno 2025</strong>: speciale onorificenza con cui CUOA valorizza <strong>merito e carriera di profili di spicco del panorama imprenditoriale e manageriale italiano</strong>, ancora più speciale perché giunta al <strong>trentesimo anniversario</strong> del riconoscimento che dal 1995 ha premiato personalità come <strong>Renzo Rosso</strong>, <strong>Sergio Marchionne</strong>, <strong>Brunello Cucinelli</strong> e <strong>Mario Draghi</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>Il Graduation Day non rappresenta soltanto un momento celebrativo, ma un’occasione per ribadire il ruolo che CUOA ha nel sostenere i talenti e formare i leader di domani</em>&#8221; &#8211; ha dichiarato <strong>Federico Visentin, Presidente di CUOA Business School</strong> &#8211; <em>Da quasi 70 anni, la Business School accompagna la crescita di professionisti e imprese, attraverso una formazione che unisce concretezza, visione e capacità di innovare. Domani onoreremo, quindi, il percorso compiuto dai nostri studenti, rinnovando l’impegno a offrire strumenti e opportunità che permettano loro di avere un impatto positivo nei contesti in cui opereranno. È questo lo spirito che guida da sempre la nostra storia e che continuerà a farlo in futuro.</em>&#8220;</p>



<p>L’appuntamento si aprirà con i saluti istituzionali, con il <strong>Presidente CUOA Federico Visentin</strong> e il <strong>Sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai</strong>. A seguire un intervento di <strong>Alberto Felice De Toni, Direttore Scientifico</strong> della Scuola. Subito dopo, sarà la volta del conferimento del <strong>Master Honoris Causa of Business Administration</strong> <strong>2025</strong>, con lettura della motivazione di conferimento da parte del <strong>Presidente Visentin</strong>. A seguire, il benvenuto di <strong>Alice Pretto, Presidente dell&#8217;Associazione Alumni CUOA</strong>, ai neodiplomati nella Community degli oltre 6.000 diplomati Master della Scuola. Concluderanno l’evento il <strong>Graduation Speech</strong> e l&#8217;attesa <strong>consegna dei diplomi</strong>.</p>



<p><strong>CUOA Business School</strong></p>



<p>CUOA Business School è la scuola di management di più antica tradizione in Italia, nata a Nordest, e oggi proiettata a livello nazionale. Si propone nel mercato nazionale e internazionale con attività e percorsi di formazione che rispondono alle nuove sfide professionali e promuovono lo sviluppo di nuovi modelli di business. La sua offerta include: MBA e master, corsi executive e progetti su misura per le imprese, i professionisti e i manager; formazione e consulenza per l’area banking e finanza; progetti in collaborazione con Istituzioni estere per l’internazionalizzazione delle imprese; attività per lo sviluppo manageriale delle Pubbliche Amministrazioni; diffusione della cultura del Lean Management in Italia; è centro formazione, affiancamento e ricerca sui temi dell’imprenditorialità, con un particolare focus sulle imprese familiari e sulle famiglie imprenditoriali.</p>



<p>Con quasi 70 anni di esperienza nell’alta formazione per lo sviluppo delle competenze manageriali e imprenditoriali, è oggi aggregatore delle eccellenze formative nazionali, con il progetto CUOA University Network Business School. Sono 18 le Università che hanno aderito come sostenitrici della scuola: tutte e nove le Università del Nordest Italia, a testimonianza del forte legame con il territorio (Libera Università di Bolzano, SISSA di Trieste, Università Ca&#8217; Foscari di Venezia, Università di Padova, Università di Trento, Università di Trieste, Università di Udine, Università di Verona, Università IUAV di Venezia); nel Centro Italia l’Università di Siena e La Sapienza di Roma; nel Nord Ovest del Paese il Politecnico di Torino, l’Università di Genova e l’Università di Milano Statale e nel Sud Italia le Università del Salento, di Foggia, Bari e di Palermo. Si tratta di un modello di grande originalità e unico nel panorama italiano.</p>



<h3 class="wp-block-heading"></h3>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tviweb.it/il-cuoa-celebra-il-graduation-day-2025-e-i-30-anni-del-master-honoris-causa/">Il CUOA celebra il Graduation Day 2025 e i 30 anni del Master Honoris Causa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tviweb.it">TViWeb</a>.</p>
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		<title>30 nuovi laureati in Design Iuav a Vicenza</title>
		<link>https://www.tviweb.it/30-nuovi-laureati-in-design-iuav-a-vicenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 10:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[iuav]]></category>
		<category><![CDATA[laureati]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le primissime lauree celebrate in estate, la sessione autunnale ha visto ben 30 studenti ottenere l’ambito titolo per il corso di laurea in Design organizzato a Vicenza dall’Università Iuav di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



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<p>Dopo le primissime lauree celebrate in estate, la sessione autunnale ha visto ben 30 studenti ottenere l’ambito titolo per il corso di laurea in Design organizzato a Vicenza dall’Università Iuav di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza.</p>



<p>Per la prova d’esame finale, ad ogni studente era stato chiesto di ideare e sviluppare in totale autonomia un progetto: gli ambiti scelti sono stati molto diversi, con un filo conduttore nella spiccata attenzione per la sostenibilità ambientale e sociale e in generale per i bisogni della persona.</p>



<p>Infatti, oltre ad alcuni prodotti “tipici” del design come lampade e sedute, tra gli elaborati presentati troviamo una originale cassetta ecosostenibile pensata per i pescherecci e realizzata con il nylon rigenerato dalle reti da pesca, un raffinato sistema modulare di borse da viaggio in pelle o ancora un sistema di illuminazione per la mobilità dolce notturna che può essere installato sulla bicicletta e successivamente indossato per gli spostamenti a piedi, o ancora una speciale scarpa sportiva con suola intercambiabile per offrire un prodotto più duraturo e allo stesso tempo fidelizzare il cliente al produttore.</p>



<p>Interessante anche il concept di uno smartphone semplificato, che può essere utilizzato con funzionalità differenziate in base all’intensità e complessità d’uso che si desidera, partendo dalla considerazione che molti oggetti di uso quotidiano oggi offrono una grande varietà di opzioni che però molti utenti non utilizzano, risultando così inutilmente complessi.</p>



<p>Altri progetti hanno puntato sui bisogni delle persone fragili, come una speciale scrivania per chi soffre di deficit dell’attenzione o ancora un impermeabile che all’occorrenza può diventare un rifugio di emergenza per sfollati o comunque per persone in situazioni di difficoltà. Una particolare attenzione è stata data anche agli animali in una prospettiva “more than human” con progetti centrati sui bisogni e il benessere di cani, cavalli, api e altri impollinatori.</p>



<p>Pensati per il mondo dell’infanzia sono invece uno speciale sistema per verificare l’effettivo degrado e quindi il livello di sicurezza dei seggiolini da auto eventualmente acquistati usati o rigenerati dagli stessi produttori, o ancora speciali packaging di detersivo che non possono essere aperti dai più piccoli ma che, al contempo, aiutano gli anziani o le persone con difficoltà di presa nell’apertura.</p>



<p>«Come si può vedere si è trattato di progetti molto diversi &#8211; commenta la prof.ssa Laura Badalucco, coordinatrice del corso di laurea in Design &#8211; a conferma di come gli ambiti di applicazione del design siano in realtà estremamente ampi e diversificati. Ora, per i neolaureati si apriranno diverse strade: alcuni di loro hanno già trovato lavoro direttamente presso le aziende del territorio che li hanno ospitati per il tirocinio e qualcun altro sta valutando possibili opportunità di lavoro, mentre la maggior parte proseguirà gli studi con il percorso magistrale, alcuni in Iuav altri presso diverse università<s>, </s>anche all’estero. Tutte le magistrali scelte sono a numero chiuso in contesti prestigiosi ed è giusto sottolineare che tutti i nostri studenti sono stati ammessi dove avevano presentato richiesta, a conferma del loro livello di preparazione e della qualità del percorso formativo svolto a Vicenza».</p>



<p>«Con questa sessione autunnale &#8211; commenta Adamo Dalla Fontana, presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza &#8211; oltre la metà di quelli che erano stati i primi iscritti al corso di Design hanno già completato il loro percorsi di studi. In soli tre anni il corso di Design ha saputo costruire relazioni molto solide con il tessuto industriale locale, attirando a Vicenza giovani di talento provenienti da varie province. Alcuni hanno già trovato lavoro nelle nostre aziende, altri proseguiranno il loro percorso di formazione come è giusto che sia, ma sicuramente la conoscenza che hanno maturato della città di Vicenza e della sua realtà industriale potrà essere un potente motivo di richiamo per il loro futuro inserimento professionale nel territorio».</p>



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		<title>Da Trissino all&#8217;Expo di Osaka: il progetto innovativo di due studenti trissinesi sbarca in Giappone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[allievi]]></category>
		<category><![CDATA[osaka]]></category>
		<category><![CDATA[scuola cfp trissino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due studenti da Trissino ad Osaka per rappresentare l’Italia all’Expo 2025: è successo nelle scorse settimane quando, due allievi del quarto anno del Cfp Scuola di Formazione Professionale locale, sono volati in Giappone per presentare il loro progetto di innovazione<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Due studenti da Trissino ad Osaka per rappresentare l’Italia all’Expo 2025: è successo nelle scorse settimane quando, due allievi del quarto anno del Cfp Scuola di Formazione Professionale locale, sono volati in Giappone per presentare il loro progetto di innovazione tutto made in Trissino. Gabriele Bagli e Stefano Bicego, che hanno frequentato il 4° anno del Settore Elettrico lo scorso anno scolastico, hanno vinto un concorso che ha permesso loro di presentare a “Casa Italia” presso l’Expo di Osaka dal 5 al 12 ottobre il progetto &#8220;Microclimate 5.0&#8221;. Il 13 giugno scorso infatti, i due allievi del Cfp avevano presentato a “Io Sono Futuro” di Fondazione della Frera il loro progetto di analisi predittiva e regolazione del microclima ambientale: un progetto di innovazione unico nel suo genere, che coniuga innovazione, automazione e domotica, realizzato con la supervisione dei docenti del settore Elettrico&amp;Automazione Mauro Marzegan e Alessandro Gentilin. Dopo aver incontrato il mondo della formazione, dell&#8217;industria e della politica, nel corso dell&#8217;evento finale, il 23 settembre scorso al Grand Hotel Villa Torretta di Sesto San Giovanni (Mi), alla presenza del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, delle autorità e di un video dedicato del Ministro dell&#8217;Istruzione Giuseppe Valditara, sono stati presentati i progetti e le startup vincitrici: Gabriele e Stefano sono risultati essere tra i vincitori, proprio grazie al progetto nato e sviluppato a scuola.  </p>



<p>E così il 5 ottobre scorso la delegazione italiana, finalmente, è partita per il Giappone: “Un’esperienza unica &#8211; raccontano i due allievi del Cfp, che nel loro viaggio sono stati accompagnati dal professor Gentilin &#8211; non solo l&#8217;emozione per il viaggio e per le visite alla città di Osaka ma, soprattutto, per l&#8217;accoglienza a Casa Italia e la presentazione di fronte al mondo dell&#8217;industria e del commercio”.  “E’ stata una grande occasione per i nostri allievi – commenta Gentilin – il progetto ha vinto proprio per la sua estrema innovazione, ma allo stesso tempo per la sua reale applicabilità. Un ottimo lavoro che è stato apprezzato da tutti gli intervenuti a Casa Italia”.  </p>



<p>“Un plauso a Gabriele e Stefano che si sono distinti in ogni occasione, ma anche ai nostri docenti, in particolare ai professori Marzegan e Gentilin che li hanno prima incoraggiati, motivati e poi supportati in questi mesi: siamo orgogliosi del successo di questo progetto, che non appartiene solo ai singoli, ma dimostra le sinergie che coltiviamo all’interno della nostra scuola – dichiarano il direttore del Cfp Claudio Meggiolaro e il presidente della Fondazione Casa della Gioventù Claudio Rancan &#8211; grazie anche a Fondazione della Frera e a Scuola Centrale di Formazione, che hanno permesso di raggiungere l&#8217;obiettivo e rendere indelebile l&#8217;esperienza”. Un risultato eccezionale per Fondazione Casa della Gioventù – Cfp Trissino, che da sempre promuove nel concreto le competenze degli allievi, perseguendo l&#8217;idea di una scuola che progetta e che sia sempre più integrata con il territorio, con il tessuto industriale e commerciale.  Prossima sfida per i ragazzi del Cfp? L’Expo di Belgrado nel 2027!</p>



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		<title>Otto cittadini su dieci non vogliono i cibi ultra-formulati nelle mense scolastiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 13:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
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<p>Otto cittadini su dieci chiedono di vietare per legge la presenza, nelle mense scolastiche, dei cibi ultra-formulati, dai piatti precotti alle merendine confezionate, seguendo l’esempio della California, che ha recentemente approvato una norma per tutelare la salute di bambini e ragazzi rispetto alla diffusione di prodotti pieni di additivi chimici. È quanto emerge dall’ultimo rapporto Coldiretti/Censis “Mangiare bene, malgrado tutto”, dedicato alle sfide al buon cibo italiano e presentato in occasione del XXIII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House – Ambrosetti.</p>



<p><strong>I bambini “comandano” a tavola: urgente l’educazione alimentare.&nbsp;</strong>Di fronte alla crescente diffusione dei cibi ultra-formulati, il 91% degli italiani ritiene fondamentale introdurre forme accessibili di educazione alimentare fin dalle scuole elementari. Un’esigenza resa ancora più urgente dal fatto che, per il 62% dei cittadini, la scelta delle pietanze in casa o durante i pasti con parenti e amici è condizionata dalle preferenze dei figli o dei nipoti.</p>



<p><strong>Il consumo di cibi ultra-formulati e i rischi per la salute.&nbsp;</strong>Temi al centro del panel “La guerra nel piatto: il pericolo dei cibi ultra-formulati per la salute”, con la partecipazione del prof. Antonio Gasbarrini (Università Cattolica del Sacro Cuore), di Esmeralda Capristo (Comitato scientifico Fondazione Aletheia) e di Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde. Quasi l’84% degli italiani ritiene che i cibi ultra-formulati, ricchi di additivi chimici, siano pericolosi per la salute.</p>



<p>Per evidenziare i rischi legati al consumo di tali alimenti, a Palazzo Rospigliosi è stato realizzato un allestimento dimostrativo con esempi concreti di prodotti di largo consumo — energy drink, snack dolci e salati, merendine confezionate, cibi precotti esposti sopra dei banchi di scuola, ad evidenziare in maniera netta i rischi che corrono i più giovani. Secondo un rapporto della Fondazione Aletheia, in questi ultimi anni sono aumentate le evidenze scientifiche che segnalano la stretta correlazione tra il consumo sistematico di alimenti ultra-formulati e la diffusa obesità che colpisce soprattutto i più piccoli e altre diverse malattie croniche. Bevande dall’alto contenuto di caffeina e zuccheri possono favorire insonnia, ansia e disturbi cardiaci, mentre la presenza di taurina può contribuire all’insorgenza di leucemia. Le merendine industriali o le barrette energetiche, ricche di zuccheri raffinati e grassi saturi, contribuiscono a sbalzi glicemici e aumento di peso, mentre i piatti precotti o preconfezionati, come bastoncini di pesce o budini, contengono quantità elevate di sodio, conservanti e additivi che possono incidere sul rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari. Nonostante la crescente consapevolezza, questi prodotti restano molto diffusi, anche nelle mense scolastiche. Per questo, accanto ai cibi ultra-formulati, l’allestimento propone anche un’area dedicata ai cibi sani e genuini: pane e marmellata, latte e frutta, pasta al pomodoro, pollo con patate e il classico ciambellone della nonna, a testimoniare l’importanza di una dieta equilibrata e basata su prodotti della filiera corta e dei mercati contadini.</p>



<p>“I cibi ultra-formulati stanno compromettendo il futuro dei nostri ragazzi – dichiara il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo – La qualità di ciò che portiamo in tavola è una scelta che pesa sul destino del Paese: da un’alimentazione consapevole nasce una generazione più sana e più forte. È un impegno cruciale che ribadiamo anche in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione”.<br>“Educare al cibo significa costruire salute, rispetto e speranza per il domani – aggiunge il presidente di Coldiretti Ettore Prandini – Per questo, lo scorso giugno, al Villaggio Coldiretti di Udine, abbiamo presentato il Manifesto di Udine, con cui chiediamo più cibo a km zero nelle mense, un patto con le famiglie e un solido programma di educazione alimentare nelle scuole, oltre a rivedere il contenuto dei cibi all’interno dei distributori automatici”.</p>



<p><strong>Semi’nsegni: l’esempio del Veneto tra educazione e agricoltura sociale.&nbsp;</strong>Tra le iniziative concrete già in campo spicca Semi’nsegni, il progetto di educazione civica alimentare e ambientale promosso nelle scuole del Veneto dalle Donne Coldiretti, che ogni anno coinvolge oltre 20mila studenti. Un’attività che unisce il mondo agricolo con quello dell’istruzione, attraverso laboratori, visite didattiche e percorsi sensoriali che portano i più giovani a conoscere da vicino l’origine del cibo, la stagionalità e il valore del prodotto locale.</p>



<p>“Nella regione che per prima ha legiferato sull’orientamento nelle mense collettive e private verso il consumo di prodotti a km zero, la responsabilità di insistere su questo tema è forte — spiega Valentina Galesso, presente al XXII Forum Internazionale dell’Agroalimentare — un impegno che va oltre la quotidianità del lavoro in azienda e coinvolge operatori didattici, senior e giovani imprenditori, perché l’importanza del cibo è strategica. Un’educazione al gusto e alla qualità che contribuisce a formare cittadini consapevoli, capaci di compiere scelte sane per sé e per il pianeta”.</p>
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		<title>Campiglia dei Berici apre una finestra sul futuro: raccolta fondi per rendere la scuola più sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 13:33:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BASSO VICENTINO - AREA BERICA]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nasce da una scuola dell’infanzia un progetto ambizioso: sostituire le vecchie finestre e installare una tenda motorizzata per migliorare efficienza termica e comfort acustico nel salone centrale. Il tutto con l’obiettivo di ridurre consumi energetici e rendere l’ambiente più accogliente<span class="sospensione">...</span><span class="more-link"><span class="testo">Leggi tutto</span></span></p>
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<p>Nasce da una scuola dell’infanzia un progetto ambizioso: sostituire le vecchie finestre e installare una tenda motorizzata per migliorare efficienza termica e comfort acustico nel salone centrale. Il tutto con l’obiettivo di ridurre consumi energetici e rendere l’ambiente più accogliente per i bambini, che lì trascorrono recite, giochi e momenti di incontro.</p>



<p>L’iniziativa è promossa dalla Scuola dell’Infanzia e Nido Integrato “Cav. L. Chiericati”, che ha lanciato una raccolta fondi con l’obiettivo di 10.000 euro per cambiare gli infissi con serramenti in PVC ad alta prestazione. Se raggiunto il primo traguardo, la seconda fase prevede l’installazione di una tenda motorizzata (altri 10.000 euro).</p>



<p>Finora sono stati raccolti 130 euro, con 3 sostenitori, e la scadenza è fissata al 9 dicembre 2025. Tra le ricompense per i donatori: disegni, lavoretti, momenti conviviali e menzioni speciali. Il progetto si pone come processo partecipativo e simbolo tangibile dell’impegno comunitario: “Sostenere questo progetto significa dare un contributo concreto al futuro della nostra comunità e al benessere dei nostri figli”, recita il sito.</p>



<p>Il Comune di Campiglia dei Berici ha già concesso il patrocinio all’iniziativa che unisce scuola, sostenibilità e cittadinanza.</p>



<p>Link per avere informazioni: <a href="https://www.ideaginger.it/progetti/una-finestra-che-puo-migliorare-il-mondo.html">CLICCA QUI</a></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2025/10/timthumb-4_68e7781f7e6cb.jpg" alt="" class="wp-image-349147" srcset="https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2025/10/timthumb-4_68e7781f7e6cb.jpg 800w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2025/10/timthumb-4_68e7781f7e6cb-556x417.jpg 556w, https://www.tviweb.it/notizie-vicenza/tv-vicenza/uploads/2025/10/timthumb-4_68e7781f7e6cb-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>
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		<title>ARZIGNANO &#8211; “NELLA MIA CITTÀ” 2025: LA PELLE PARLA AI GIOVANI, IL CONCORSO DIVENTA NAZIONALE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 14:56:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA - UNIVERSITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[STREET TG]]></category>
		<category><![CDATA[VICENZA e PROVINCIA]]></category>
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<p>Arzignano (Vicenza) – Parte la <strong>dodicesima edizione del concorso di scrittura creativa “Nella Mia Città”</strong>, che quest’anno si apre a livello nazionale coinvolgendo tutti e tre i distretti conciari italiani: Arzignano, Solofra e il distretto toscano. L’iniziativa, nata per raccontare il territorio attraverso la <strong>concia e l’economia circolare</strong>, punta a far dialogare studenti, scuole e aziende del settore pelle, trasformando l’apprendimento in un’esperienza diretta e immersiva.</p>
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